Brochure Mercatino

 

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Sviluppo

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INIZIO

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Mercatino Franchising

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Il Business del Futuro 100% Made in Italy Premi Nazionali SERR Edizione 2016 31 Marzo 2017 Sala Giunta del Comune, Napoli Finalista della Categoria Imprese: MERCATINO FRANCHISING Per le molteplici azioni svolte durante la SERR 2016

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L'ARENA Giovedì 8 Settembre 2016 Oggetti usati, aprirà a VeronaAMBIENTEERISPARMIO.LoinaugureràinautunnolaMercatinoFranchising,fondatavent’annifainviaMessedaglia INCONTRI.Amminis ilpiùgrande negozio d’Italia Avrà una superficie di 2.200 metri quadri e ospiterà ancheunascuoladi formazione.Nel2015venduti in 200 punti vendita 9 milioni di pezzi da riutilizzare Francesca Lorandi cessionaria Lexus. IL PIÙ GRANDE D’ITALIA. «In Sembra un paradosso che la quei locali questo autunno Con quasi 200 punti vendita in tutta la penisola, la pdsiiùofgcrariannechdtiesàisnogdcieintàeVl eeuserrtotpooernae andeaèlscreiluraàsoilpdp’irIùtaiglmriaa»na,daennneugnozciioa rete italiana di franchising dell’usato. Un mercato ddtoea,llnl’ilnaettaervmgenerdta’iaannznioidnfeaidaeplVl’ouerstoa--enSUzolnei.aprloigtetàto cheandrà adin- economiche, sociali e soprattutto ambientali na, tra i 200 negozi che ha crementare ulteriormente il inaugurato in tutta Italia giro di vendite della società, non ne conti nemmeno uno che nel 2015 ha registrato un nella provincia scaligera, do- fatturato di 77,2 milioni di eu- ve tuttavia ha sempre mante- ro, grazie agli 8,9 milioni di nuto la sede legale e ammini- oggetti venduti (pari a 204 strativa. palazzi di cinque piani) nei Il fatto è che non è mai arri- 200 negozi che danno lavoro vata l’occasione. Fino a pochi a 1.952 persone. Numero al- mesi fa, quando Ettore Sole, ti, trascinati da due tenden- fondatore della Mercatino ze: da una parte la sensibilità Franchising, e Sebastiano «green» sempre più forte, Marinaccio, presidente, han- che spinge a non buttare ma no trovato quello che cercava- a riciclare, risparmiando ma- no da tempo. Proprio sotto i terie prime e riducendo le loro uffici, in via Messeda- emissioni. Per capire: solo glia, nei 2.200 metri quadri nel 2015, la vendita nei punti che erano occupati dalla con- vendita della società di quasi “ Achiedere di aprire nuovi punti vendita sono nuclei familiari ed ex manager ETTORE SOLE FONDATORE DELLA SOCIETÀ 9 milioni di oggetti, ha consentito il risparmio di 93mila tonnellate di anidride carbonica equivalente. E poi c’è la questione economica: non tanto di coloro che acquistano, quanto di quelli che portano oggetti usati nei negozi (9,2 milioni lo scorso anno) e che riescono così a incassare qualche quattrino. TURN OVER NEI NEGOZI. Alla Mercatino Franchising la crisi tuttavia si è fatta sentire anche sul bilancio: nel 2014 il fatturato era stato di 81 milioni. Il numero di punti vendita è rimasto però sempre lo stesso, pur avendo vissuto un “turn over“: hanno chiuso quelli che non riuscivano a seguire un inevitabile percorso di innovazione, fatto soprattutto di nuove tecnologie. Ne sono stati aperti altri, grazie alla scommessa di nuclei familiari ed ex «colletti bianchi» che la crisi ha lasciato senza lavoro. Cinquantenni che fiutano il business, attratti dal rischio d’impresa molto basso. «Si tratta di capire se dare loro un’altra possibilità o far loro rischiare un altro fallimento», spiegano Sole e Marinaccio, che si so- GIORGIA MARINO DALMINISTEROP. Oubpbelriactaotroi dili1tu5r/i0sm2/o2e01te8rme Crisi, agli stagionaliLampade di design, modellini di navi, mappamondi vintage, un boccale dei mondiali di calcio o un bicchiere dell’Hard Rock Cafe, teiere, tazzine, zuppiere rococò, porta-orecchini a forma di un mese di Naspi in piùcammello, un Risiko d’antan, macchine fotografiche d’epoca o videocamere digitali perfettamente funzionanti, strumenti musicali, mobili, libri, pentole, elettrodoLm’inceosnttrioci,chveesi tsiitnid, asccatai rp20e1,6geiiontceravtietnoelnie,lla logica borse, quadri, persino statuette di Elvis e di Jimi Hendrix. C’è tutceotdntìfoecdo,nerdialalmi hllian’onisnrtoreoacvducetlhoLmianvaoor-- alrdlai’taaocrrcimovmerapsdoaglianona:ureouvqnaunesotrimlaavtoi-- limbo di cose dismesse. Entrare è come ritrovarsi nel polveroso in uno dei quasi duecento “sottosopra” della società ndeegiitrnoooczGfpoiiniinùuoMlspiaaeudneromurgPnlciiomas.lettSaettigseieniohndonaizaf,Nlraisua,«tpstrpapia--ierrsvpsòiiaed,irdinilodealdiltadoumiNdstoiaatccscaolpiupinp,Ieptarctaezuoirlorilnanaaediq,a(eueiasilueresi--l della fine. Quelli esposti in bella mostra sugli scaffali o dietro letceorvrmreeent.rtLii»anmdeeilssuturoarinrsimgouoaiernddafeaalllte-tilliao)tigèvigpcaeornti ttarililbaumti eptràevdiidqenuzeilalo- “rifiutati”, ma non ancora “rifiuti”: reimmessi nel ciclo econoommcecinucopoa6tmidsioloapplraavototurctathtooernievlneleneaette-i ralfaanvttoiorcaotunivsaolc.mIinetnpi,ore6cemdeesnizdai inla- attendono la seconda chance, qualcuno che li acquisti ridandtoiviltàortourivstaiclhoerdei eVefruonnaziovonroasliimtàa.turavano il diritto (3mila) e Venezia (oltre 2mi- alla intera copertura annuale la) e del settore termale pado- (6 mesi di lavoro più 6 mesi «Questo facciamo ce n’era più». Così noi di Mercatino Srl dai Sebastiano Marinaccio, primi anni Novantav.aIElnposr(ot6vr0vae0id)ai.mmenotov, paelroilrqeua-laddndiei)no. dveennnitàodni disoccupaziopresidente della prliemsonaorsteattiestaintzaialtiia1n35amdi-i frIarneqcuhisitsiinpegr beneficiari dell’usato, nata ufficialmente nel 1995, sintetizza la filosofia deliolnriiduiseour.oD, veallelapesr ailcsorlao trdieallda Neapsi allungata, finora dell’economia circolare - riduci, riusa, ricicla - la R di mezzo è probabilmente quella più indicati in modo generico, sono nella sostanza due: il primo è quello della «ricorrenza» del lavoro stagionale, che sarà riconosciuta a chi ha avuto rapporti di lavoro stagionale per almeno 3 anni negli ultimi 4 anni in attività, secondo requisito, del turismo e della termalità. Positivo il commento di Maurizia Rizzo, segretaria della Fisascat Cisl del Veneto: «Anche quest’anno abbiamo ottenuto dal governo un ammorbidimento dell’impatto su questi lavoratori della Nuova Aspi che, per come erano state costruite le nuove norme, risultava eccessivamente penalizzante se appli- ctaamteesnentoz»a.u•n periodo di adat- no più volte trovati a riflettere su questa delicata questione, a fronte delle numerose richieste ricevute negli ultimi anni da parte di persone desiderose di aprire un negozio della catena. «Ma serve spirito imprenditoriale per garantire anni di vita all’attività», spiega Sole. Serve l’indole adatta ma anche le conoscenze. LA FORMAZIONE. Motivo che ha spinto la Mercatino Franchising a creare una scuola di formazione per operatori che lavorano nei negozi che si occupano di riuso. «L’abbiamo pensata per coloro che andranno a gestire i punti vendita del Mercatino», spiega Marinaccio, «ma credo che l’apriremo anche a tutti coloro che operano nel settore, che magari si trovano in difficoltà e hanno bisogno di un aiuto». Sostituirà i corsi itineranti che la società organizza in tutta Italia e avrà sede sempre nei locali via Messedaglia. Qui, nei prossimi mesi, c’è la volontà di realizzare anche un Ecomuseo, «nel quale esporre oggetti che sono passati dagli scaffali dei nostri negozi, e hanno una storia legata anche ai luoghi nei quali hanno vissuti», spiega Marinaccio, che per questo progetto sta coinvolgendo anche istituzioni locali. Con l’obiet- ntiavzoiodni afalerededlirViuesroo.n•a il polo © RIPRODUZIONERISERVATA PROTESTA. Una parte dell’azienda ceduta a Sia Ubis, lavoratori a Milano «Chiediamo più tutele» I lavoratori veronesi di Ubis hanno proclamato per domani uno sciopero accompagnato da una manifestazione. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dopo l’assemblea dei dipendenti dell’azienda che fa parte del Gruppo Unicredit, e di cui una consistente parte verrà ceduta a Sia. L’iniziativa si svolgerà sotto la Torre Unicredit a Milano. «La preoccupazione dei lavoratori», spiegano in una nota le segreterie provinciali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, è che la cessione di circa 240 perso- ne, oltre un terzo di coloro che operano nella sede di Ve- rona, possa comportare una diminuzione delle tutele e un peggioramento delle condi- zioni di lavoro. Chiediamo la massima attenzione da parte delle istituzioni locali» sotto- lineano. I sindacati sono pre- occupati anche per il futuro di Unicredit, «il cui nuovo Ceo mette in vendita rami redditizi per ottenere un velo- ce introito invece di pensare ad del gurnupcpoom»p. •lessivo rilancio Ibrahim Shibly, Ibrahim Areb La Libia di tecno per l’am Appuntament «Vogliamo im Da Tripoli a Verona, all cerca di tecnologie e k how per rivoluzionare e dernizzare la politica amb tale della capitale libica. È con questo obiettivo c vicesindaco Ibrahim Are l’assessore Ibrahim Shibl no arrivati nei giorni sc nella città scaligera. Ad compagnarli il veronese G seppe Cirina, amministr re di «Italy2Lybia», soc per l’internazionalizzaz d’impresa, e gran conosc re della Libia, dal mome che ci ha vissuto parec tempo, salvo doversene andare un paio di anni causa dei disordini e di u vello di sicurezza troppo so. Con l’aiuto di Cirina, A bi e Shibly hanno individ to alcune aziende speciali te nella raccolta, differen zione e smaltimento dei r ti e nella cura del verde. «Sotto questo punto di v la situazione a Tripoli è pe ma», spiega Arebi, «i ri vengono raccolti in modo distinto e accumu all’esterno della città. Ci mo posti un obiettivo e budget, che calibreremo no per anno: nel 2020 Tr li dovrà essere una città a ca dell’ambiente». «Sappiamo che quest’area è una eccellenza nei macchinari per la gestione dei rifiuti»

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