Il vacabondo delle stelle - Jack London

 

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jack london il vagabondo delle stelle 1 sono darrell standing molte volte nella mia vita ho provato la straordinaria sensazione che il mio io si sdoppiasse che altri esseri vivessero o fossero vissuti in lui in altre epoche o in altri luoghi non stupirti mio futuro lettore ma indaga nella tua stessa coscienza ritorna indietro con il tuo pensiero ai giorni in cui il tuo corpo e il tuo spirito non erano ancora cristallizzati in cui materia plasmabile anima fluttuante come le onde in movimento avvertivi appena nel ribollire del tuo essere il formarsi della tua identità allora leggendo queste righe forse ricorderai delle cose dimenticate delle visioni incerte e nebulose che passarono davanti ai tuoi occhi di bambino e che oggi non ti sembrano che sogni irreali un parto della fantasia e che ti fanno sorridere eppure in queste lontane visioni del tuo essere non tutto era sogno quando da bambino ti sembrava durante il sonno di precipitare nel vuoto da altezze infinite quando credevi di volare oppure osservavi con orrore intorno ai tuoi piedi immersi nel fango arrampicarsi migliaia di ragni odiosi e ripugnanti quando davanti ai tuoi occhi si libravano forme sconosciute degli incubi e vedevi sorgere e tramontare degli strani soli di un altro mondo tutto questo forse non era una

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proiezione della tua fantasia febbrile e innocente sai tu da dove provenissero queste conturbanti immagini e se non avessero origine in altre vite anteriori da te vissute in altri mondi forse quando avrai ultimato queste pagine ti sarai fatta un idea più precisa su tutti questi sconcertanti problemi che senza dubbio ti hanno lasciato finora perplesso irritato in verità la cortina invisibile della nostra nuova prigione ci avvolge fin dalla nascita e subito dimentichiamo il passato e quando a volte esso si ripresenta mentre siamo ancora in braccio alla madre o camminiamo carponi sul pavimento domestico questo ricordo ancestrale ci procura soltanto un vago senso di paura per quanto mi riguarda ricordo perfettamente che nei giorni lontani in cui non ero che un piccolo essere balbettante che emetteva dei vagiti per esprimere la sua fame o il desiderio di dormire mi ricordo dicevo che avevo la netta sensazione di esistenze anteriori io che non avevo mai detto la parola re e che non l avevo mai udita pronunciare ricordavo d essere stato in un tempo lontano il figlio di un re e così pure di essere stato uno schiavo e un figlio di schiavo e di aver sopportato un collare di ferro intorno al collo raggiunti i quattro o cinque anni mi sembrò che migliaia di esseri diversi lottassero dentro di me che tutte quelle vite preesistenti cercassero d inserirsi nella mia vita presente di cui tentavano di modellare lo stampo nei sensi più diversi e nella mia anima acerba ne risultava un disordine indefinibile mi sembra quasi di vederti amico lettore mentre alzi le spalle e giudichi assurde le mie parole cercherò di trascinarti con me attraverso il tempo e lo spazio ma non dimenticare che per tanti anni attraverso notti piene d angoscia ho meditato nel buio a faccia a faccia con i molteplici io che mi

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tormentavano ho ripercorso gli inferni di tutte le mie esistenze e te ne faccio ora il racconto in questo libro che leggerai per passare il tempo nella quiete domestica ma torniamo al discorso iniziato all età di quattro o cinque anni avvertivo dunque quel passato indistruttibile incidere le profondità del mio essere per imprimergli la forma sconosciuta che doveva assumere nel suo eterno divenire era quel passato che provocava le mie collere infantili i miei affetti e le mie gioie che mi faceva ridere o piangere il mio temperamento era nervoso eccitabile e con la mia voce si esprimevano mille eredità scomparse diventate ormai delle ombre nei miei furori infantili gridavano mille voci ataviche contemporanee di adamo e di eva mille grida selvagge di animali preistorici ancora più antiche e quando vedevo rosso era il sangue che riaffluiva in me il sangue di quelle epoche ecco svelato il grande segreto la collera rossa essa ha forgiato la mia perdita in questa vita che attualmente è la mia per causa sua fra poche settimane sarò strappato dalla cella in cui scrivo per essere portato sopra un palco sotto un braccio di legno al quale è fissata una solida corda e mi impiccheranno la collera rossa e stata all origine di tutte le mie disavventure in tutte le mie vite e la mia eredità paurosa che risale ai tempi in cui delle ombre incerte fluide e viscide preparavano l avvento del mondo ma ormai è ora che mi presenti no non sono pazzo e necessario che tu sia ben persuaso di questo per credere ciò che ti racconterò sono darrell standing sentendo questo nome alcuni di voi che mi hanno conosciuto si ricorderanno di me agli altri che sono poi la grande maggioranza permettetemi di presentarmi otto anni fa insegnavo agronomìa all università di berkeley,

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in california in quel periodo il torpore pesante di quella piccola città fu scosso da un avvenimento improvviso l uccisione del professor haskell in un laboratorio dell università darrell standing era l assassino io sono darrell standing fui arrestato con le mani ancora rosse di sangue non intendo discutere su chi avesse torto o ragione in quella discussione fra me e il professor haskell la cosa non ha più importanza il fatto è che in un impeto di collera di quella collera rossa che è stata la mia dannazione attraverso tutte le epoche io ho ucciso il mio collega i verbali del processo dimostrano che sono stato io a compiere quest azione e non lo nego tuttavia non è per questo delitto che dovrò morire sulla forca no venni condannato all ergastolo a quell epoca avevo trentasei anni oggi ne ho quarantaquattro questi otto anni li ho trascorsi nelle prigioni della california a san quintino cinque li ho passati nel buio di una cella di segregazione cellulare come vuole la legge gli uomini che la conoscono la chiamano la morte vivente nel corso di questi cinque anni sono riuscito tuttavia ad evadere dalla mia tomba in un incredibile volo che ben pochi uomini liberi hanno conosciuto rido di quelli che han creduto di seppellirmi in quella cella e che hanno invece aperto i secoli davanti a me in quei cinque anni ho percorso tutte le mie esistenze anteriori ve lo racconterò ho tante cose da dirvi che non so come cominciare sono nato nel minnesota mia madre era figlia di un immigrato svedese il suo nome era hilda tonesson mio padre chauncey standing apparteneva al vecchio ceppo americano suo nonno alfred standing era un servo vincolato per contratto in altre parole uno schiavo trasportato dall inghilterra alle piantagioni

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della virginia nel tempo lontano in cui washington faceva l agrimensore ed era impegnato a misurare le immense solitudini della pensilvania un figlio di alfred standing prese parte alla guerra d indipendenza un suo nipote combatté in quella del 1812 gli standing fecero tutte le guerre io ultimo della famiglia che morirò senza figli mi sono battuto nelle filippine contro la spagna per farlo diedi le dimissioni quando ero già nel pieno della carriera da professore all università del nebraska a quel tempo ero sul punto di esser nominato decano alla facoltà d agricoltura proprio io l anima vagabonda l avventuriero marchiato dal segno del delitto il caino errabondo dei secoli il testimone dei tempi più lontani il sognante poeta delle vecchie lune delle ere dimenticate e ora sono qui in questa cella nel reparto degli assassini nella prigione di folssom e aspetto il giorno e l ora in cui i servitori della giustizia mi caleranno nel buio in quel buio di cui essi hanno tanta paura in quella notte che li spinge sgomenti verso gli altari dei loro dei dal volto umano costruiti dal loro terrore e dalla loro viltà non sarò mai il decano di nessuna facoltà d agricoltura eppure conoscevo il mio mestiere alla perfezione l agricoltura era la mia passione e la mia forza su questo argomento che è stato sempre presente nel mio cuore ho messo insieme degli appunti in un quaderno con delle tabelle comparative su queste pagine prima di andare a dormire si sono chinati ogni sera centomila fittavoli con la pipa tra le labbra e se ne sono trovati contenti

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mi accorgo che devo chiudere qui il primo capitolo del mio racconto sono ormai le nove di sera e nel quartiere degli assassini è l ora del coprifuoco in questo stesso istante sento avvicinarsi il passo del mio guardiano che viene certo a rimproverarmi perché la mia lampada ad olio arde ancora come se un semplice vivente avesse il diritto di rivolgere dei rimproveri a chi è in procinto di oltrepassare la soglia della morte!

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2 la dinamite sepolta sono darrell standing fra non molto mi trascineranno via di qui per impiccarmi intanto ne approfitto per dire ciò che ho sul cuore e riempio queste pagine come testamento a san quintino sono diventato quel che si dice un incorreggibile nel gergo particolare delle prigioni un incorreggibile è un essere temuto da tutti vi spiegherò ora perché mi hanno classificato in questa categoria io odio lo spreco del movimento l inutile perdita del lavoro e in questa prigione come del resto in tutte le prigioni simili princìpi sono una legge ero stato aggregato al laboratorio di tessitura della juta lo sperpero dei movimenti vi regnava sovrano questo delitto a discapito di un lavoro ben ordinato mi esasperava naturalmente constatarlo e combatterlo rientrava pienamente nel mio carattere prima che inventassero la macchina a vapore e i mestieri da essa derivati tremila anni fa ero già rinchiuso in una galera dell antica babilonia e vi assicuro che in quei giorni lontani con i nostri sistemi manuali ottenevamo un rendimento superiore a quello che produce l apparecchiatura a vapore installata nella prigione di san quintino indignato di fronte a questo sperpero di energie mi ribellai tentai di esporre ai sorveglianti una ventina di sistemi che avrebbero assicurato un maggior rendimento per tutta risposta venni segnalato come indisciplinato al direttore della prigione mi buttarono in una cella dove provai che cosa significava la mancanza del cibo e della luce.

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una volta ritornato nel laboratorio tentai di riprendere il lavoro in quel caos indescrivibile di disordine e rilassatezza impossibile mi ribellai di nuovo mi rimandarono in cella e per giunta mi misero la camicia di forza venni disteso sul suolo con le braccia in croce e appeso per i pollici sulla punta dei piedi fui persino picchiato dai guardiani stupidi bruti che possedevano appena l intelligenza per comprendere la mia superiorità morale e il disprezzo che provavo per loro subii questa tortura per due anni anche i bambini sanno che non c è nulla di più terribile per un uomo di esser rosicchiato vivo dai topi ebbene quei guardiani erano per me dei veri topi che rodevano il mio essere pensante che laceravano tutto quello che c era d intelligenza viva nella mia mente e io che un tempo avevo combattuto come un soldato avevo ora perduto ogni coraggio per lottare combattere come un soldato l avevo fatto alle filippine perché era una tradizione degli standing quella di battersi ma senza convinzione trovavo veramente sciocco occupare il mio tempo a ficcare per mezzo di un fucile delle sostanze esplosive nella carne di altri esseri umani per natura ero un ottimo agricoltore un uomo ormai sistemato curvo sulla sua cattedra schiavo dei suoi studi di laboratorio e che aveva il solo desiderio di scoprire i mezzi per migliorare la terra e i suoi frutti in guerra scoprii ben presto che non avevo alcuna attitudine per questo mestiere i miei ufficiali se ne resero conto subito mi trasformarono in uno scribacchino e fu così che io feci la guerra ispano-americana non è già perché avessi un carattere impossibile ma al contrario perché osavo ancora pensare che mi ribellai all anarchia del laboratorio ed è per questo che i guardiani

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cominciarono a odiarmi e fui dichiarato incorreggibile è per questo infine che il direttore atherton persa ogni speranza nei miei confronti mi fece chiamare un giorno nel suo gabinetto particolare alle domande che mi pose agli argomenti che illustrò per dimostrarmi che avevo torto io risposi press a poco così come potete lontanamente supporre che i vostri sorveglianti questi topi famelici possano riuscire con le loro torture a distruggere nel mio cervello le idee che vi si trovano tutta l organizzazione di questa prigione è sbagliata voi siete senza dubbio un politicante molto abile conoscete certamente alla perfezione come si manipolino certe elezioni nei bassi fondi di san francisco d altronde la vostra abilità in questa materia vi ha procurato per ricompensa il posto che occupate qui ma siete del tutto digiuno sulla tessitura della juta i vostri laboratori sono in ritardo di almeno cinquant anni rinuncio a descrivervi il seguito del mio discorso il risultato fu che il direttore si convinse del tutto che io ero un incorreggibile senza speranza il direttore atherton pronunciò il suo verdetto finale ero un cane arrabbiato egli aveva d altra parte buon gioco più d una infrazione al regolamento commessa da altri reclusi mi venne imputata dai guardiani e così fui rimesso in cella a pane e acqua sospeso per i pollici il supplizio si prolungava per ore e ognuna mi sembrava eterna più lunga di ciascuna vita che avevo già vissuto anche gli uomini più intelligenti sono a volte crudeli gli imbecilli lo sono in modo abnorme ora gli aguzzini che mi tenevano in loro potere dal direttore all ultimo secondino erano degli abissi d idiozia

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tra gli ospiti della prigione c era un recluso che era un vecchio poeta un degenerato dalla fronte bassa e dal mento sfuggente si trovava in carcere come falsario impossibile trovare un uomo più bugiardo e vile di lui era sempre di una docilità incredibile e faceva la spia questo poeta falsario si chiamava cecil winwood era recidivo ma essendo un leccapiedi un ipocrita piagnucoloso la sua ultima condanna era stata limitata a sette anni di reclusione con la buona condotta poteva sperare anche in una riduzione della pena io ero condannato a vita per accelerare la sua liberazione quella canaglia riuscì ad aggravare ancora la mia già precaria situazione ma ecco come andarono le cose me ne resi conto soltanto più tardi cecil winwood per accattivarsi la simpatia del capo reparto del direttore della prigione e della commissione delle grazie e del governatore della california inventò di sana pianta un progetto d evasione notate bene prima di tutto cecil winwood era talmente disprezzato dai compagni che nessuno voleva avere il minimo contatto con lui in secondo luogo io ero considerato un cane idrofobo infine cecil winwood aveva bisogno per il suo diabolico intrigo di cani idrofobi ossia di me e di alcuni condannati a vita incorreggibili e disperati come il sottoscritto inutile aggiungere che questi cani arrabbiati odiavano cordialmente cecil winwood e ne diffidavano quando cominciò ad accennare al suo piano di rivolta e d evasione in massa gli voltarono la schiena insultandolo e trattandolo come un agente provocatore.

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ma cecil tornò nuovamente alla carica e tanto fece che alla fine raggruppò intorno a sé una quarantina degli elementi più scalmanati e poiché si faceva forte delle facilitazioni che godeva come uomo di fiducia del direttore e del gerente del dispensario long bill hodge gli ribatté provalo un po long bill hodge era un montanaro condannato a vita per aver fatto deragliare un treno e che pensava soltanto a evadere per poter ammazzare il complice che lo aveva tradito cecil winwood accettò la prova e assicurò che avrebbe potuto addormentare i guardiani la notte dell evasione a parole è facile esclamò long bill hodge ci vogliono dei fatti prova a cloroformizzare stanotte stessa uno dei nostri guardiani per esempio barnum e una canaglia che non vale la corda per impiccarlo ieri nel reparto dei matti ha picchiato a sangue quel poveretto di chink e non era di servizio e di guardia proprio stanotte se lo addormenti gli fai perdere il posto poi se ci riuscirai potremo parlare dell affare tutto questo l ho saputo più tardi da long bill quando ci rinchiusero insieme io avevo rifiutato di prender parte al tentativo cecil winwood esitava gli venne concessa una settimana di tempo e otto giorni dopo egli comunicò ai compagni d esser pronto e ci riuscì barnum si addormentò durante il suo turno di guardia venne scoperto e licenziato dal posto.

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questo primo successo finì col convincere i congiurati anche i più restii contemporaneamente cecil winwood pensava a informare il capo del reparto quotidianamente gli faceva il suo rapporto sullo sviluppo del complotto di cui era egli stesso l animatore anche il capo esigeva naturalmente delle prove egli le fornì e i particolari che dava non lasciavano niente a desiderare un mattino winwood comunicò al capo che i quaranta congiurati che gli confidavano tutto erano già così avanti da potersi provvedere per mezzo di un guardiano loro complice di rivoltelle automatiche provalo doveva essere stata la risposta del capo e il poeta falsario l aveva provato regolarmente tutte le notti delle squadre si alternavano ai forni un recluso che faceva parte dei fornai era una spia al servizio del capo winwood lo sapeva stasera disse al capo il guardiano che noi chiamiamo faccia d estate introdurrà in prigione una dozzina di rivoltelle tutto il resto con le munizioni arriverà in seguito con lo stesso sistema l incaricato deve consegnargli il pacco al forno voi avete qui un confidente avvisatelo verrà e vi farà in mattinata il suo rapporto faccia d estate era un vecchio contadino dal viso aperto originario del distretto di humboldt era un povero di spirito un bonaccione che cercava di guadagnarsi qualche dollaro in più fornendo ai prigionieri del tabacco di contrabbando quella notte di ritorno da san francisco aveva con sé quindici libbre di tabacco non era la prima volta che lo faceva e aveva sempre consegnato la merce nel forno a cecil winwood messo sull avviso il fornaio-spione lo vide mentre consegnava

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a winwood un pacco voluminoso e avvolto in carta da imballaggio al mattino fece il suo rapporto al capo l indomani quando incontrò il capo cecil winwood aveva un aspetto quasi trionfante allora chiese il vostro confidente ha potuto vedere sì è andato tutto come avevate detto lo credo bene e il suo contenuto basta per far saltare in aria mezza prigione il capo sbiancò cosa dici che cosa contiene ho aperto il pacco e l imbecille prese un tono misterioso e aggiunse non c erano rivoltelle ma dinamite trentacinque libbre e ci sono anche i detonatori poco mancò che al capo non venisse un colpo trentacinque libbre di dinamite nella prigione mi è stato riferito che il capitano jamie così si chiamava si lasciò andare sopra una seggiola a corpo morto tenendosi la testa fra le mani dov è adesso gridò la voglio portami subito dove si trova cecil winwood capì finalmente la gravità della situazione l ho sotterrata rispose quel maledetto bugiardo che aveva già distribuito il tabacco contenuto nel pacco tra gli abituali consumatori.

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benissimo disse il capitano portami sul posto avanti in marcia in se stessa la cosa non era inverosimile in una prigione come san quintino vi sono sempre dei nascondigli ma questa volta si trattava d una pura fantasia di cecil winwood quando il fatto provocò poi un inchiesta jamie e winwood testimoniarono entrambi che il poeta falsario aveva dichiarato al capitano che lui e io avevamo sotterrato insieme la dinamite winwood condusse il capitano fino al presunto nascondiglio naturalmente di dinamite nemmeno l ombra santo dio gridò winwood standing me l ha fatta ha preso il pacco per nasconderlo in un altro posto così per togliersi dal pasticcio in cui s era cacciato il maledetto mi prese come capro espiatorio il capitano jamie credendo d essere stato giocato ricondusse winwood nel suo ufficio chiuse a chiave la porta e gli saltò addosso sotto i colpi winwood continuava a sostenere di aver detto la verità tanto che jamie ne rimase convinto e credette davvero che esistessero trentacinque libbre di dinamite nascoste in qualche parte della prigione e che quaranta incorreggibili erano sul punto di far saltare l intero edificio faccia d estate fu sottoposto a un martellante interrogatorio il poveraccio giurò su quanto aveva di più sacro che il famoso involto conteneva solo tabacco winwood da parte sua giurò che conteneva esplosivi e fu lui a essere creduto.

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