laPIAZZA marzoaprile2010 Sammichele

 

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altea nome scientifico althaea officinalis nome volgare altea bismalva malvarosa storia il suo nome deriva dal greco althàino io guarisco altea era un eroina mitologica greca moglie di oineo madre di numerosi figli fra cui deianira e meleagro le proprietà curative dell althaea officinalis l erano già note nel ix secolo a.c ad esse faceva ampio ricorso la medicina greca durante il medioevo era una delle erbe più sfruttate tra i semplici coltivati nei giardini dei monasteri descrizione da 60 cm a 1,5 m perenne fusto robusto cilindrico vellutato poco ramificato fiori molto vistosi e di una vasta gamma di colori uso officinale la parte presa in considerazione dalla farmacopea per la sua azione emoliente rinfrescante e calmante è la radice ma anche le foglie e i fiori possono servire a preparare un infuso che calma la tosse e da sollievo alle irritazioni della trachea e della gola le radici possono essere date da masticare ai bambini tormentati dalla crescita dei denti curiosita i principi attivi concentrati nelle radici che in passato venivano polverizzate e impiegate nella preparazione di caramelle morbide dette ptè d guimauve e indicate nelle infiammazioni del cavo orale e in caso di tosse in cucina utilizzata in modeste quantità nelle bevande alcoliche ed analcoliche in dolci canditi prodotti da forno gelatine gli estratti delle radici vengono impiegati nei dolciumi grespino comune nome scientifico sonchus oleraceus nome volgare grespino sivone storia anticamente si riteneva che il latice secreto dalla pianta aumentasse la produzione di latte nelle donne ed anche negli animali e per questo il grespino era particolarmente apprezzato e tenuto in considerazione descrizione i grespini sono piante caratterizzate da una grande variabilità e quindi non è possibile fare una distinzione fra le specie solo in base all aspetto fogliare nel nostro territorio sono presenti anche il g spinoso s asper e il g sfrangiato s tenerrimus il grespino è una pianta annuale o biennale con radice a fittone e fusto robusto cavo poco ramificato che può raggiungere 150 cm di altezza i fiori tutti ligulati di un giallo intenso al centro si schiudono al primo mattino e con l intensificarsi del sole si richiudono dopo poche ore soprattutto nelle giornate con temperature più elevate il frutto è un achenio seme lungo 2-3 mm uso officinale ha proprietà depurative epatoprotettive diuretiche e rimineralizzanti curiosita nel passato le sue radici venivano tostate macinate ed usate quale surrogato del caffé in cucina si utilizzano soprattutto le foglie basali allo stadio di rosetta vedi foto si può raccogliere questa pianta in qualsiasi stagione dell anno ma il periodo migliore è fine inverno-inizio primavera quando le foglie raggiungono il massimo della loro tenerezza e del loro sapore leggermente amarognolo e possibile mangiarla cruda in insalata sola o mista con altre erbe spontanee cotta è ottima saltata in padella con olio e aglio oppure sistemata in una teglia con formaggio grattugiato un po di sugo e peperoncino la ricetta purea di fave con sivoni è un classico della nostra gastronomia.

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sommario lama san giorgio amianto come comportarsi 2 4 omaggio a chopin il poeta del pianoforte a gonfie vele sul mediterraneo acquaviva à bras ouverts beni culturali per uno sviluppossostenibile ancora sul crocifisso nei luoghi pubblici moralità legalità socialità la città contemporanea nel cinema le bugie di boscia f.milillo stiamo nel patto di stabilità sulle regole del carnevale dei festini se i coriandoli potessero parlare luca spada e la migliore mascherata 2010 la iv edizione della gara di ballo strada facendo sguardo poetico il capriccio di mina auguri nonna chiara appunti di redazione da sammichele a bari in 20 minuti i nas per i cani di v salgari scuola crediti per 50.000.000 di euro reporters di cittadinanza la macchina del tempo pagine ingiallite 6 8 10 11 11 12 14 15 15 15 16 18 19 20 21 22 23 l amministrazione sotto accusa viaggio nel silenzio e donne in cammino viaggio tra i quartieri gioiesi l immacolata gioia e la cultura autoreferenziale la donna e il suo futuro curiosando qua e la la losapio si racconta premio gold alla san filippo neri concorso pietro argento ­ xiii edizione artisti a confronto quale laicità di maria rosaria d uggento l utopia del villaggio globale 34 35 36 36 36 37 38 38 38 39 40 41 41 41 42 42 42 43 44 44 44 45 www.la-piazza.it info@la-piazza.it fax 02700444791 stampa suma sammichele chiuso in redazione il 15.03.2010 30 30 30 31 31 32 32 di sammichele di bari bimestrale di informazione cittadina a cura dell associazione la piazza anno xiii n°2 marzo aprile 2010 registrazione del tribunale di bari n°1396/98 del 27.11.1998 sede via s quasimodo 1 70010 sammichele di bari ba direttore responsabile giovanni brunelli caporedattore antonio deramo editore associazione la piazza responsabili pubblicità sammichele giuseppe taneburgo 3405033648 gtaneburgo@libero.it gioia del colle donato stoppini 3398747813 donatostoppini@libero.it responsabile abbonamenti dominga cici 3475629046 dominga.cici@virgilio.it sammichele associazione la piazza d.cici a.deramo a.morgese g.taneburgo p netti m varvara hanno collaborato d losito d notarangelo f rossi f spinelli m guarini istituto comprensivo di sammichele di bari acquaviva osservatorio civico p.colaninno coordinatore v.attollino f.bruno r.carella i.ciccarone m.ciccarone g.cirigliano a.larenza n.larenza l.luise g.maselli f.milella r.romanelli a.tayar hanno collaborato marta carelli miriam ingellis antonella colaninno detty bozzi francesco chiarulli anna bosco gioia redazione coordinatore donato stoppini marco addati dalila bellacicco marisa d elia giacomo leronni giuseppe leronni domenico paradiso anna romano paola sorrentino collaboratori annamaria castellano enzo cuscito domenico giannelli dino girardi nunzio loporcaro olimpia riccio sammichele guida al museo di trani di cesare colafemmina 33 gioia a proposito di elezioni e di mister sporcaccione 35 redazioni di acquaviva acquaviva anno zero intervista al cand sindaco marcello carucci intervista al cand sindaco mimmo ferrulli intervista al cand sindaco claudio giorgio 24 25 25 26 diversi versi di giacomo leronni la tivù è l occhio della poesia donne in legature legature 2010 ­ vi edizione l uomo e il primitivo cronache dal passato antichi profumi e sapori corso di epatologia allo svevo pianeta sport intervista al cand sindaco michele petruzzellis 27 intervista al cand sindaco francesco squicciarini28 musica per la solidarietà riaperta a bitonto la civica galleria suoni di vita 29 29 29 3

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legambiente intervista al dott roberto giua dirigente chimico presso l arpa puglia il confinamento significa far sparire l amianto all interno di una specie di camicia di un blocco che lo isola completamente dall esterno in modo da non creare più problemi ovviamente occorre avere memoria di tali operazioni per eventuali demolizioni infine c è la rimozione che è la tecnica più definitiva ed esaustiva nonostante tutte le precauzioni per evitare di frammentare il materiale incapsulando prima il materiale smuovendo e smontando un po di fibre nell ambiente si possono diffondere per cui questa operazione deve essere fatta con particolare precauzione è necessario un piano di rimozione che deve essere approvato dalla asl gli operatori devono avere tute e maschere di protezione adatte ci devono essere dei sistemi di misura con cui si verifica l entità delle fibre disperse sicuramente questa è l operazione che richiede il maggior carico di professionalità se il proprietario non interviene nonostante la bonifica sia necessaria il comune e la asl in particolare possono imporla e sono previste sanzioni sia amministrative che penali da alcuni anni segnaliamo il sistematico abbandono di rifiuti contenenti amianto nelle zone di campagna e addirittura nella periferia del paese quali sono i potenziali rischi di chi manipola questi rifiuti e dei cittadini che possono venire in contatto con tali rifiuti il fatto che ci sia questo fenomeno significa che da un punto di vista informativo non è stato fatto abbastanza abbiamo già detto che lo stato non ha fatto molto si fanno campagne di informazione su una miriade di cose io non ho mai visto una sola campagna di informazione statale sull amianto se si considera che l amianto è un cancerogeno dimostrato tante persone sono morte a causa di questo ed è una grave spesa a carico della collettività a me sembra che si poteva pure realizzare qualcosa l abbandono dei rifiuti deriva dal fatto che non viene dato un adeguato supporto per i piccoli proprietari potrebbe essere fatto un servizio di raccolta specifico nell ambito dell azienda municipalizzata i cui operatori potrebbero venire a casa e togliere una tettoia con costi più bassi visto che si tratterebbe di molti piccoli casi rispetto ad una ditta che deve redigere un piano apposito caso per caso e poi c è la mancata conoscenza dei rischi di chi fa queste cose nell operazione di demolizione di una tettoia di pochi metri quadri a martellate con frammentazione di materiale da ogni superficie di rottura escono fibre in gran quantità in poche ore chi svolge tale operazione in modo così improprio respira le fibre che un operaio che lavora in un ambiente in cui non viene fatta nessuna operazione incauta respirerebbe in un mese in un anno ormai le patologie specifiche i tumori mortali provocati dall amianto si stanno spostando dalle lavorazioni industriale o navale a quelle edili caratterizzate da maggiore esposizione quando ci si trova di fronte a manufatti contenenti amianto invece di fermare le lavorazioni in attesa della bonifica si procede talvolta in maniera rudimentale chi prende a martellate un manufatto contente amianto e si espone ad un carico di fibre non si ammala automaticamente ma aumenta la sua probabilità di contrarre la malattia questa cosa va assolutamente evitata l abbandono in campagna di manufatti crea un danno difficilmente riparabile nel tempo comincia a frammentarsi prima o poi diventa polvere in tal modo incrementiamo l inquinamento delle nostre città mettiamo in circolazione qualche trilione di fibra d amianto che qualcuno respirerà non è che qualcuno morirà automaticamente perché la tettoia è stata lasciata là ma sicuramente questo contribuisce a peggiorare con un cancerogeno dimostrato la qualità dell aria e dell ambiente nel caso in cui ci sia un manufatto abbandonato bisogna segnalarlo immediatamente e procedere alle operazioni di messa in sicurezza urgenti che consistono molto semplicemente nel confinarlo con un telo e possibilmente un incapsulante a spruzzo dopo di che va smaltito in discarica il più presto possibile giuseppe taneburgo amianto come comportarsi dal dossier curato da legambiente nel 2009 nonostante le norme relative alla cessazione dell impiego dell amianto del 1992 emerge che ancora ben 75mila ettari del nostro paese sono interessate dalla presenza dell amianto come mai il tema dell amianto è particolarmente complesso l italia è stata tra i primi in europa a fare questo divieto che però non è indirizzato all uso ma alla produzione e commercializzazione di manufatti contenenti amianto in seguito a questa legge una enorme quantità di manufatti si trasformò da materiali utili a rifiuto poiché la legge dice che il rifiuto è qualcosa destinata all abbandono la legge sostanzialmente dice che tutti gli oneri sono a carico del detentore dell amianto e quindi il primo problema è questo lo stato nei confronti dei lavoratori delle aziende che producevano amianto e che hanno chiuso ha previsto un indennizzo nei confronti dei piccoli e grandi proprietari di manufatti contenenti amianto non ha fatto niente questo problema ce l avevano milioni di proprietari di immobili in cui si trovava amianto molto spesso senza saperlo non è stata fatta una efficace campagna su questo quindi le cause sono la enorme quantità in gioco l amianto ha avuto moltissime applicazioni e il modo con cui è stato affrontato non è stato dato alcun tipo di incentivo economico e pochissimi aiuti da un punto di vista informativo infine i comuni che dovrebbero fare ordinanze per imporre dei provvedimenti a carico di immobili contenenti amianto in molti casi non se la sono sentita sicuramente si trattava di azioni impopolari e poi c era il problema delle discariche dove andare a smaltire alla fine questa cosa è stata lasciata a se stessa dando priorità all amianto friabile più pericoloso focalizzando l attenzione ai manufatti in cementoamianto come si deve comportare il proprietario la norma dice sostanzialmente che l obbligo che ha il proprietario di un manufatto che sa oppure sospetta che possa contenere amianto è quello di determinare se c è effettivamente amianto deve fare le analisi a questo materiale accertato che c è amianto l obbligo è quello di incaricare un tecnico qualificato per verificare lo stato di conservazione di questo materiale e in funzione di un eventuale stato di diffuso degrado di questo materiale procedere ad una serie di misure che si inquadrano nel concetto di bonifica che non significa automaticamente rimozione quindi il proprietario dovrebbe avere un fascicolo con le documentazioni dei controlli periodici fatti su questo materiale ed eventualmente le attività di manutenzione fatte nel momento in cui il materiale diventa degradato le misure diventano obbligatorie anche perché la situazione potrebbe comportare un possibile danno nei confronti degli occupanti e di chi abita nelle vicinanze quali sono le tecniche di bonifica l obbligo della bonifica scaturisce dalla constatazione di diffuso stato di degrado di un manufatto degrado diffuso significa che per esempio la superficie è stata interessata dagli agenti atmosferici a tal punto che si vedono le fibre affioranti nei canali di gronda c è fango che contiene fibre ci sono le stalattiti che pendono dai bordi della copertura premetto che tutte le bonifiche devono essere fatte da aziende specializzate iscritte ad un elenco particolare le tecniche di bonifica sono di tre tipi l incapsulamento il confinamento e la rimozione l incapsulamento consiste nel pitturare il manufatto con sostanze incapsulanti che impediscono la diffusione delle fibre di amianto e permettono di conservarlo e necessario realizzare due strati di uno spessore adeguato di colore contrastante con il substrato se il manufatto è grigio ad esempio utilizzare il rosso ed il blu in maniera tale da rendere ben visibile sia il completo incapsulamento sia nel tempo far notare quando è necessario ripetere l operazione 4

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nei preliminari del consiglio comunale del 4 marzo 2010 il cons boscia ha tenuto la sua ultima performace come oramai ci ha abituati prima nei suoi monologhi oggi nei preliminari oramai non meraviglia più nessuno il suo scopo è chiaro rallentare la vita amministrativa con ore ed ore di inutili parole durante i comizi una cosa che diceva continuamente era io dico sempre la verità e in un mio vecchio articolo mi chiedevo per dirlo così tanto spesso voleva convincere la gente che l ascoltava o forse se stesso le registrazioni dei suoi monologhi sono sul sito internet www.la-piazza.it e tutti possono oggi ritornare a sentirli per scoprire se le cose che diceva corrispondono alla verità o meno visto che oggi si hanno più elementi per valutare ma lasciamo al lettore giudicare questo riascoltando le verità di boscia ma veniamo ai preliminari della seduta sorvoliamo sul commento di bassa levatura sulla nostra testata mentre il numero dei nostri lettori non è mai calato anche in presenza di altri tentativi editoriali questa persona continua a offendere i cittadini-lettori della nostra testata in realtà brucia il fatto che non sia mai riuscito a controllarci nonostante i suoi iniziali corteggiamenti credeva forse che bastasse un sorriso un apparente interessamento per definire la linea editoriale a suo vantaggio oggi si sente più forte per aver aperto una sua testata giornalistica vedi le notizie sul suo forum questo sì che è diventato un chiodo fisso tentare di danneggiare l immagine del giornale anche offendendo tutti i lettori senza averne titolo ma anche questa è una storia vecchia la corte europea dei diritti dell uomo con sede a strasburgo il 3 novembre esaminando il ricorso presentato dalla signora soile lautsi di abano teme ha sentenziato che l esposizione del crocifisso in classe è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta di religione mentre il governo annuncia che presenterà ricorso il ministro mariastella gelmini dichiara la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione la storia d italia passa anche attraverso simboli cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi le bugie di boscia l amministrazione comunale indice un incontro con la cittadinanza in quella sede vengono articolate una serie di posizioni motivate il sottoscritto ha fatto un suo intervento ascoltato dalle numerose persone presenti boscia era assente non posso qui riassumere tutte le sfaccettature del problema da me esaminate ed esposte e mi fermo solo su quello falsamente riportato nell intervento di boscia e attribuito a me ha dichiarato che il crocifisso è come le pettole bugia macroscopica o ignoranza dei fatti la mia affermazione è stata ed ancora è il ministro parla del crocifisso come un elemento della tradizione questa affermazione per me è offensiva di quanti vedono il crocifisso come il simbolo di una religione il simbolo del riscatto dal peccato il nuovo patto tra dio attraverso il figlio e la gente la tradizione è il carnevale dei festini le zeppole nel giorno di san giuseppe le pettole il ministro quindi non può mettere sullo stesso piano le pettole e il crocifisso questa la verità delle cose dette contro la falsità strumentale di un uomo costretto a mistificare la realtà pur di denigrare la gente ad uso di pochi pretoriani ma passiamo alla seconda mistificazione che consapevolmente boscia tenta di far passare per verità con il chiaro fine di far perdere credibilità ad una persona e di conseguenza alla testata giornalistica la piazza che non può controllare quello scout che nel 1990 mostrava ritrosia a partecipare alla processione del s patrono giacché come lui stesso mi diceva gli scout servivano solo il cristo e quindi erano impegnati unicamente nella ricorrenza del corpus domini queste le sue parole in consiglio comunale questa la verità dei fatti nel 1984 lo scrivente fondò il gruppo scout durante i primi anni di attività in ogni processione o cerimonia religiosa era richiesta la loro presenza per il numero e per l immagine che davano di sé ovviamente la cosa non era positiva per i ragazzi che erano chiamati ad impegni eccessivi fuori dagli obiettivi educativi di una associazione come quella scout anche se si tratta di agesci quindi vicini per scelta alla chiesa cattolica in co.ca si decise che per far fronte a questo eccesso di impegno si sarebbero scelte le due cerimonie che la chiesa stessa riteneva essere le più importanti il corpus domini e la processione del venerdì santo co.ca comunità capi organo di gestione di ogni gruppo scout composto da un gruppo di adulti di cui ero il responsabile presidente delegato della festa patronale dell epoca era boscia con numerose e pressanti richieste desiderava che il gruppo scout in deroga a quanto deciso partecipasse alla processione del santo patrono ovviamente gli fu risposto un deciso no spiegandone i motivi lesa maestà nessuna affermazione gratuita e sbagliata come gli scout servivano solo il cristo assolutamente inventata inoltre va precisato che la decisione è stata talmente valida e condivisa che ancora oggi a distanza di 25 anni il gruppo scout sammichele 1 partecipa solo alle due sopracitate processioni infine nella stessa seduta consiliare accusa altri di ipocrisia da quale pulpito l offesa era tanto vivo e sentito il desiderio di curare la festa patronale per la gloria di san michele che alla prima limitazione posta dal presidente del comitato il parroco dell epoca nelle prossimità della festa lascia tutto e va via sbattendo la porta non sazio di questo avrebbe voluto obbligare gli altri del comitato festa patronale a fare lo stesso immaginate come sia rimasto quando questi altri invece hanno accettato la proposta di don nicola boccuzzi era lui il parroco a continuare ad organizzare la festa nonostante il suo ritiro arriva fino a cacciare di casa un amico del comitato reo di aver continuato a tener fede all impegno preso una volta che il bugiardo è conosciuto anche se dice il vero non è creduto recita un proverbio tanto per rimanere nel tema a lui caro ma tutto questo pettegolare che nesso ha con la gestione della cosa pubblica bloccare la vita amministrativa dopo aver indebitato i sammichelini i figli e i loro nipoti non ancora nati che vantaggi porta al paese ma ancora mi chiedo la restante parte della minoranza pensa le stesse falsità o non è capace di confrontarsi con boscia e costringerlo a raccontare solo la verità in un suo comizio aveva affermato con decisione e fermezza non parlerò più di questa persona riferendosi al sottoscritto ma i fatti continuano a dimostrare la sua falsità verso il sammichelino l astio con cui poi esprime queste cose mostrano solo che brucia il fatto che una testata libera possa sbugiardarlo e cerchi di lavorare nell interesse del paese e non nel suo antonio deramo 6

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f.milillo grazie alle economie stiamo nel patto di stabilità perchè sei sceso in politica la passione è nata dall aver vissuto la costituzione del partito democratico e una passione nata spontaneamente nel momento della maturità poco dopo abbiamo avuto le elezioni amministrative e mi è stata data questa possibilità in pratica in un anno mi sono ritrovato consigliere comunale c è differenza tra ciò che si vede dall esterno e lo stare all interno di una amministrazione c è una grossa differenza da fuori ci piace commentare le cose prenderle così come le vediamo da dentro si devono mettere insieme molti elementi affinché possa concretizzarsi un idea nella vita quotidiana sono abituato a risolvere i problemi velocemente in amministrazione è diverso come carattere appari molto calmo tranquillo ora ti trovi immerso in una realtà che proprio calma non è immaginavi una simile situazione sinceramente a volte mi trovo in imbarazzo in quanto questa realtà si scontra con il mio carattere che è così come lo si vede dall esterno io ho bisogno di fare analisi di verificare anche nei rapporti sociali preferisco l ascolto al parlare la riflessione al voler imporre la mia volontà però piano piano mi sto rendendo conto che la vita amministrativa e politica deve essere così fatta di scontri e incontri anche dalla critica se costruttiva dobbiamo trarre le giuste considerazioni all interno della maggioranza esistono una serie di variegate posizioni come mai dopo quasi un anno la maggioranza non riesce a trovare la omogeneità di intenti e di linee e una risposta un po difficile questa credo perché c è molta inesperienza sin dall inizio questa amministrazione ha dovuto far fronte a situazioni contingenti in merito alla programmazione è stato fatto ben poco questo è dovuto a situazioni pregresse difficoltose o all incalzare della minoranza c erano delle scadenze quindi decisioni da prendere tutto sarebbe stato più facile se non avessimo trovato delle situazioni di criticità economico-finanziaria evidenti una situazione non rosea fa sì che ogni atto amministrativo deve essere pensato e soppesato perché se in normali situazioni puoi affrontare la spesa e sai che c è la possibilità farla in momenti di crisi tutto deve essere ponderato molti atti non si sono potuti fare ecco perché i cittadini dicono che questa amministrazione non ha fatto niente poi abbiamo una macchina burocratica che non funziona come dovrebbe e questo causa molti problemi non credo che esista un comune nella stessa situazione del comune di sammichele 26 o 27 dipendenti che devono far fronte a ogni problema il primo obiettivo dovrebbe essere far sì che la macchina amministrativa vada più spedita siamo strutturalmente deficitari sì o no i debiti fuori bilancio ci sono qualsiasi debito che non sia stato inserito in un bilancio è un debito fuori bilancio ci sono in tutte le amministrazioni si tratta di riconoscerlo o no il riconoscimento del debito e successivamente il pagamento si può sapere complessivamente a quanto ammonta il debito e poi pensiamo alla gara di appalto del padiglione multimediale la ditta ha presentato circa 270.000 di danni verrà riconosciuto questo debito non so rispondere a questa domanda non mi occupo del bilancio sapere la cifra precisa è difficile anche per il dirigente dell area finanziaria il debito è frutto del passato per quanto riguarda il padiglione multimediale ci siamo espressi chiaramente in campagna elettorale però non avendo esperienza amministrativa non so come andrà a finire si sono creati i presupposti perché si possa cominciare a lavorare entro il 30 aprile dovremmo approvare il bilancio di previsione che definirà molti aspetti del futuro immediato se si pensa che il bilancio comunale è così risicato che le entrate sono al momento viste le quantità di mutui contratti pari alle uscite c è poco margine per le iniziative c è la paura che non si possano cofinanziare i progetti che in questi mesi l amministrazione ha presentato vendita di immobili comunali si parla su due ambiti il mercato ortofrutticolo e palazzo pinto cosa c è di vero io ritengo che il mercato ortofrutticolo debba essere alienato che non continui a gravare più sulle casse comunali però dato che nel tempo è stato oggetto di finanziamenti non so se si potrà fare sarebbe un bene da alienare per due motivi adibito a mercato o spazio per eventi una tantum mi sembra poca cosa lasciata la destinazione d uso e alienata ad imprese del settore non può fare che bene a sammichele in termini di lavoro ma anche di entrate e palazzo pinto su palazzo pinto ho delle remore la linea politica è per non vendere quell edificio ma si dovrà decidere all interno della maggioranza noi su qualsiasi provvedimento puntiamo a creare una convergenza in maggioranza considerando che il partito democratico ha la maggioranza dei consiglieri non è così perché il pd essendo un partito pluralista non ha una visione univoca delle cose però questo è un bene il confronto è sempre uno stimolo come gestire la pianificazione dello sviluppo sammichelino questa amministrazione deve analizzare due elementi qual è la composizione del paese e dove è orientato può solo valorizzare quello che già esiste ogni decisione deve portare alla valorizzazione dell esistente se oggi invento quel settore e mi dedico ad esso se non ha una radice l operazione è fallimentare a sammichele abbiamo le tradizioni e dobbiamo puntare su esse in modo che intorno ad esse si possa creare attività economiche che possano aumentare il reddito la zona industriale si è passati alla fase due con lotti più piccoli per andare incontro alle esigenze dei cittadini e forse qualche posto di lavoro nascerà poi c è da dire che ci troviamo in una crisi che ha ritardato un po tutto immaginiamo una zona industriale completa sicuramente porterà lavoro e comunque io sono convinto di un fatto non deve essere la politica a dare le indicazioni devono essere i cittadini ad indicare alla politica in quale direzione andare cosa ne pensa del fatto che il museo con il suo indotto culturale potrebbe creare dei legami con altri paesi essere un volano per rilanciare sammichele nella conoscenza degli altri nonostante il milione di euro sprecato per ora non si è riusciti c è una volontà di cercare un serio piano di sviluppo secondo me il comune dovrebbe affidare il castello a promotori di cultura che lo sappiano valorizzare non si può cambiare tutto ogni volta che cambia un amministrazione la gestione diretta porta a questo ci sono degli aspetti in cui c è bisogno di discontinuità ma ci sono cose che hanno bisogno solo di continuità parliamo di viabilità il primo obiettivo di questa amministrazione è risolvere il problema della viabilità nel programma elettorale era previsto di aprire il traffico a doppio senso in piazza questo è stato fatto ora c è bisogno di renderla fruibile e quindi regolamentare il traffico per evitare i rischi per i ciclo-pedoni saranno installati limitatori delle carreggiate che servano anche da protezioni agli arredi urbani stiamo studiando il piano del traffico e io stesso mi sono occupato di questo pensando anche all installazione in alcuni punti di sammichele di alcuni parchimetri per questo punto siamo ancora in fase di studio in quanto si corre il rischio che possa essere troppo penalizzante per il cittadino per concludere voglio affermare che noi siamo entrati nel patto di stabilità grazie ad una notevole economia purtroppo essendo la passata amministrazione uscita dal patto di stabilità 2008 quest anno avremo minori entrate come trasferimento da parte dello stato questo penalizzerà ancor di più l operato di questa amministrazione antonio deramo e giuseppe taneburgo 8

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sulle regole del carnevale dei festini cassandra è un personaggio della mitologia greca che aveva il dono di prevedere il futuro ma anche di non essere creduta quando raccontava l evento previsto ed era invisa a tanti per le sue profezie se chiedessimo oggi ad un qualsiasi sammichelino quale sia stato il fattore dominante che ha condotto il nostro carnevale a giungere allo stato attuale ci risponderebbe certamente che la causa principale è da attribuirsi alla crescita sproporzionata del numero degli ospiti dei festini e questo numero che ha costretto a cercare sempre più spazi ampi e questo numero che ha portato con sé l aumento delle entrate economiche e questo numero che ha finito con l essere per alcuni il metro di misura del successo di un festino e stato possibile l incremento di tale numero a causa di un paragrafo aggiunto al preesistente regolamento del festino inizialmente tra i personaggi facenti parte del festino oltre al caposala u motorist portinaio u mest ball ecc esisteva il proprietario della casa dove si ballava e così è stato da sempre fino a che il presidente di una associazione di sammichele decise di chiedere all allora presidente della pro-loco l inserimento di una variante al regolamento in pratica mentre prima il regolamento esplicitamente prevedeva che il festino è organizzato dal padrone di casa o da persona di sua fiducia e può essere adibita a festino la stanza più grande dell abitazione o anche un locale annesso preferibilmente a piano terra o comunque collegato con l abitazione medesima che comunque ospiti un numero limitato di invitati proporzionalmente allo spazio a disposizione dopo si aggiunse possono organizzare i festini anche le associazioni culturali nella sede dell associazione medesima purché l ingresso sia riservato ai soli soci l elenco di questi ultimi deve essere a disposizione di eventuali controlli sin dal primo giorno e rimanere inalterato per tutto il carnevale e ad un numero assai ristretto di ospiti il sottoscritto in quella fatidica riunione della proloco nell ex sala consiliare dell attuale municipio prevedendo ciò che poi si è verificato cercò di opporsi all inserimento di tale modifica ma nulla fu possibile contro le richieste fra l altro appoggiate e sostenute dai caposala tradizionali da allora al termine di ogni carnevale ci sono state polemiche tra i puristi sostenitori delle tradizioni e gli organizzatori dei festini sostenitori di una evoluzione della tradizione che secondo loro si deve adeguare ai tempi affermazione che è una chiara contraddizione in termini tutti i cittadini sono stati sempre più defraudati del proprio diritto all identità basata sulla tradizione che divenuta ad uso e consumo di pochi hanno impoverito la ricchezza del senso di appartenenza impopolare risalire la china che se pur con difficoltà ancora oggi è possibile e possibile tornare al rispetto della tradizione così com è stata fotografata dal compianto presidente della pro loco dino bianco impopolare certo la strada da percorrere per cui nessun politico troppo interessato a non perdere voti ha mai cercato di percorrerla veramente la pro loco oramai da anni è più impegnata a creare momenti d intrattenimento e di spettacolo incapace di assumere posizioni decise in parte per incompetenza 10 in parte per il timore di perdere il suo ruolo di rappresentanza e di presenzialismo non si esprime e assiste inerme al capezzale del carnevale morente anno dopo anno si sono susseguiti episodi come spogliarelli nella tradizionale scenetta del morto presenza di bar e distribuzione di alcolici in sala ospiti e cantanti come attrattive e come normalmente avviene nelle discoteche certo se da un lato si deve un doveroso plauso ai capisala che con il loro sacrificio e lavoro riescono comunque a realizzare i vari festini dall altro servirebbe una tirata di orecchie per non aver tentato di porre un freno al degrado della tradizione mi chiedo se un ragazzo per entrare in un festino paga 10 euro così come paga 10 euro per entrare in una sala se lo stesso ragazzo il giorno dopo cambia festino e paga altri 10 euro che differenza c è tra il festino e la sala da considerare che quest ultima sta facendo il proprio lavoro vive da quella attività guadagna da quell entrata inoltre non dimentichiamo che la sala paga la siae con tariffa più alta di quella dei festini oltre a pagare le tasse sulla ricchezza che produce precisiamo che chi balla nel festino è anche socio dell associazione organizzatrice ma quanti soci ci sono le liste cambiano giorno per giorno prima si diceva la sala non rispetta le tradizioni vero ma oggi anche alcuni festini non le rispettano un esempio tra tanti non doveva essere ammesso entrare in un festino un giorno ed il giorno dopo andare in un altro per il rispetto della logica del festino stesso ma oggi non è così uno paga ed entra la necessità di far entrare tutti sta nel fatto che occorre recuperare i finanziamenti per pagare il fitto del locale dove si balla degli addobbi e di quant altro serve per avvicinarsi alla discoteca ed allontanarsi dal festino ma chi denuncia quanto sono pagati i fitti dei locali voci dicono che quest anno ci sono state tariffe a partire da 1.700 euro per alcuni per finire a 4000 per altri dati denunciati insomma una illegalità diffusa e accettata che nulla ha a che vedere con la tradizione si dice i ragazzi vogliono questo carnevale simile alle discoteche se chiedessero altro di simile a certe discoteche verrebbe dato qualcuno in un articolo ha voluto tirare in ballo il maresciallo dei carabinieri mostrandolo come il paladino del carnevale in contrapposizione all amministrazione comunale che non è stata all altezza per l ennesima volta si vuole implicare l arma dei carabinieri in un operazione di natura politica è stato cipriano a guidarci negli anni scorsi affinchè avessimo una regolamentazione dei festini in precedenza si andava avanti alla carlona conosciamo bene la correttezza del maresciallo e stimiamo troppo la benemerita per volerla implicare in questioni politiche non lo pensiamo ora come non lo abbiamo pensato durante l estate in riferimento agli interventi nei problemi tra i macellai per lo spazio loro concesso ci sembra un volersi avvalere di un parere autorevole per suffragare la propria opinione che si tratti di problemi politici legati al carnevale lo dimostra il riferimento alla sagra e alla presenza di alcuni stand nell ultima edizione sollevati da un caposala allorquando si parlava di degrado del carnevale e non ti sembra che il kebab non azzeccasse nulla diversa era la storia del polpo di mola dove si puntava ad uno scambio culturale e di tradizioni a questi non potevamo non ricordare che da mola noi siamo stati cacciati con il beneplacito dell allora sindaco boscia lo stesso articolo non può essere valutato veritiero oltre che per i precedenti dell articolista per la falsità insita nel sottotitolo che per ammissione degli stessi personaggi in causa è risultata essere una bugia in caserma litigano l assessore e un vice caposala recita il sottotitolo ma gli attori dell evento smentiscono tateo non ho litigato con nessuno non mi piace litigare con la gente e chi lo conosce sa che sono parole che corrispondono a verità morgese non è vero nulla abbiamo avuto un sereno scambio di opinioni ciò che è più grave è il fatto che personaggi abituati solo a parlare e a voler attrarre l attenzione su di sè istighino a delinquere e a far perpetrare lo stato di illegittimità diffusa lo andiamo ripetendo da sempre e riconfermiamo anche quest anno l invito a cercare una soluzione condivisa nonostante l inerzia di questa amministrazione la invitiamo a farsi promotrice di incontri finalizzati a mediare tra la volontà di ballare e la tradizione del carnevale aprendo un tavolo alla pari con caposala storici e attuali responsabili della pro loco e quant altri ritengano possano dare un contributo nell interesse di tutti basta quindi alla illegalità conosciuta e tollerata da tanti per tanto tempo miriamo invece ad avere finalmente il riconoscimento regionale del nostro carnevale come evento tradizionale e rilanciamolo antonio deramo

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se i coriandoli potessero parlare se i coriandoli potessero parlare se quei frammenti di carta potessero raccontare forse ci verrebbero a dire aneddoti e racconti del carnevale appena finito di un momento già trascorso già consegnato alla storia in un libro che un giorno forse tra vent anni qualcuno proverà a sfogliare per ricordare qualcosa che chissà sarà cambiato ancor di più di quanto non lo sia già adesso se i coriandoli potessero parlare ci verrebbero a raccontare del bahia carnaval delle rime vivaci e liricamente tradizionali del suo caposala domenico di bari da 23 anni in pista o della classe naturale di leo netti ci direbbero degli allegri interventi di mimmo liotino e nicola viniero in un ping-pong infinitamente rimato tra gli applausi dei cavalieri e i sorrisi delle dame se i coriandoli potessero parlare ci parlerebbero del coco sharm el carnaval di giovanni bianco maselli corteccia bronzea a regalarci la breve illusione che l estate è tutto l anno e la solida certezza che se un anno ti capita di cadere non è detto che non ti possa rialzare l anno dopo anche meglio di prima i coriandoli ci ripeterebbero le scenette popolari di silvio tateo e marilena spina o le rime esuberanti di carmela e quelle di giacomo colapietro che dalle vette altissime di una panca contornato dalla eco degli altri cavalieri bacia le rime e le lascia volare se i coriandoli potessero parlare verrebbero a dirci di non volersi perdere nemmeno un ballo nel giubilee ro di gianfranco castellaneta piccola cornice quasi perfetta ad ornare il quadro della tradizione di un festino sempre più vicino a quello classico a misura di dame e cavalieri di bambini e di famiglie se i coriandoli potessero parlare ci direbbero del festino del maestro candido daresta il rondò veneziano elegante capolavoro raffinata perla di cultura carnascialesca che si apre tra le rime del suo caposala e quelle degli altri collaboratori tra tutti luca spada se i coriandoli potessero parlare racconterebbero dell allegria della serenità e di quella particolare tradizione che si vive nel joker dance dei fratelli mimmo e lorenzo liotino dei gruppi di bambini che corrono ancora al centro della pista mentre i grandi ballano intorno a loro e delle focacce e dei taralli del vino locale e delle ciambelle fatte in casa che sul finire della serata diventano protagoniste di quei momenti tipici del passato quando mamme mogli e nonne preparavano gustose pietanze per rifocillare dame e cavalieri se i coriandoli potessero parlare ci ricorderebbero che la nuova generazione di francesco netti è l unico festino ad aver mantenuto intatto in 14 anni lo stesso nome e la stessa ubicazione pietra miliare di un carnevale che tende troppo spesso la mano ai numeri ed alla quantità dimentico di quanto la vera tradizione chieda che i festini si facciano nelle proprie case proprio come la nuova generazione se i coriandoli potessero parlare direbbero anche che quest anno un festino non ha aperto quelli del mambo è rimasto ai nastri di partenza lasciando in molti con l amaro in bocca come se ad una tavola imbandita tra i conviviali ne mancasse uno e con la speranza che il prossimo anno sia di nuovo in pista come sempre se i coriandoli potessero parlare parlerebbero della raffinatezza delle sale del capriccio dell esperia e del girasole e di quanto queste sale abbiano costantemente da sempre rappresentato il carnevale sammichelino ci direbbero delle compagnie di maschere che forse stanno diminuendo ma che sono la vera ed unica anima del carnevale senza le quali non ci sarebbe nulla né festini né capisala né balli niente ma se i coriandoli potessero parlare forse le loro voci sarebbero unanime nel dirci che la sfilata in maschera del carnevale dei ragazzi è stata la vera novità di un carnevale che assomiglia quasi sempre al carnevale passato e a quello che ancora deve venire una sfilata semplicemente piacevole ed unica nei suoi colori nata dalla volontà di don vito e don maurizio costruita sulla tenacia di tutte le persone che ci si dedicano costantemente su tutti pietro resta impreziosita da quelle sorprendenti ed ironiche maschere in cartapesta realizzate da filippo lagravinese e dai suoi familiari piccole meraviglie al centro di una sfilata che sarebbe straordinaria se vi fosse anche la partecipazione dei festini se i coriandoli potessero parlare forse ci racconterebbero tutto ciò e se accanto ai coriandoli colorati del carnevale di oggi prendessimo un pugno di coriandoli del passato quelli ricavati dai fogli di giornale magari grigi e dall odore antico forse anche quei coriandoli di un tempo avrebbero molte cose da dirci ci direbbero di un carnevale fatto in casa di addobbi semplici delle spese divise alla fine della serata tra tutti i cavalieri dell affitto che non si pagava o se si pagava era davvero una stupidaggine delle serate che iniziavano alle otto e finivano qualche ora dopo la mezzanotte degli stornelli di colino vittore e delle rime di ciccillo giannini delle scenette di nuccio giardino e di quelle di stefano bianco maselli alla fine forse quasi tutti metterebbero da parte quei coriandoli di un tempo quelli fatti coi giornali e lancerebbero in aria quelli colorati quelli di oggi nascondendo subito la mano dietro la schiena dietro l inganno che tanto tutto è una finzione che è meglio mascherarsi da cortigiani e invitare tutti a farsi quattro balli lusingare facilmente la gente senza lasciare spazio alla riflessione su ciò che è stato e ciò che potrebbe essere affogando tutto nel luogo comune come un taralluccio affoga dentro un bicchiere di vino rosso patrick netti luca spada e la migliore mascherata 2010 arredamenti luca spada anche quest anno ha messo in palio un premio per la migliore mascherata del carnevale 2010 ad aggiudicarsi una parete componibile per soggiorno è stata la compagnia tra sogno e realtà di damiano savino luca spada e candido daresta i capisala del festino `rondò veneziano hanno spiegato che la mascherata si è aggiudicata il primo posto per aver raggiunto un mix perfetto tra il bellissimo tema scelto la crisi economica in italia vista in una prospettiva futura positiva la semplicità e la cura allo stesso tempo dei vestiti e l assiduità nel frequentare i festini durante tutto il periodo carnascialesco 11

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la iv edizione della gara di ballo domenica 21 febbraio nella sala esperia un gruppo di amici capitananti da angelo deiure e beniamino mino dellucci ha organizzato la iv edizione della gara di ballo col patrocinio del comune di sammichele della provincia e della regione e con la collaborazione delle associazioni la piazza e clio quest ultima ha organizzato una raccolta di fondi da devolvere all attività di beneficenza che costantemente svolge appuntamento ormai consolidato della fine di ogni carnevale quando i festini fanno scendere in pista i propri migliori ballerini tutti rigorosamente non provenienti da scuole di ballo per sottoporsi al giudizio di una giuria di esperti condotta dal direttore di gara gianni colacicco esibendosi nelle discipline del valzer della polka e della comparsita diverse le presenze importanti l on gabriella carlucci è intervenuta telefonicamente salutando il pubblico il consigliere regionale giovanni copertino ha trascorso simpaticamente la serata partecipando ai balli e al divertimento generale presente anche giacomo battaglia attore del teatro bagaglino la gara vera e propria intervallata dagli interventi in rima di alcuni capisala è stata vinta dai coniugi fieschi in rappresentanza del festino rondò veneziano di candido daresta ma tutte le coppie hanno dato vita anche grazie al numeroso pubblico presente ad una domenica diversa ricca di allegria e spensieratezza diversi i premi dati ai partecipanti a dimostrare che ciò che conta è la festa ed il divertimento patrick netti 12

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strada facendo il piano del traffico non è ancora completato troppi i parcheggi selvaggi c è chi raccoglie firme per bloccare il passaggio degli autobus in paese da qualche anno la situazione legata alla viabilità ed al traffico del nostro paese è argomento di discussione sia tecnico che politico la scelta avvenuta poco più di un anno fa di chiudere alla circolazione piazza vittorio veneto per diverse ore del giorno portando ad un inevitabile spostamento del traffico nel centro storico ha naturalmente portato sul tavolo del dibattito la questione relativa alla nostra rete stradale l assenza di parcheggi in un paese con un elevato utilizzo delle automobili ha notevolmente esasperato la situazione oggi la riattivazione del doppio senso di marcia in piazza vittorio veneto arteria principale del paese ha richiesto come giusto che fosse l attuazione di un piano urbano del traffico un insieme di interventi volti ad una trasformazione migliorativa della circolazione stradale urbana come ogni put che si rispetti le trasformazioni richiedono tempo per essere assimilate e soprattutto devono essere graduali senza dubbio il cambiamento improvviso è stato accompagnato da qualche svista di troppo da qualche scelta frettolosa la riapertura al doppio senso di marcia della piazza è probabilmente indispensabile in un paese che si sviluppa lungo una sola grande arteria il corso appunto spina dorsale lungo la quale partono le diverse ramificazioni una commissione creata ad hoc e composta da esponenti dell amministrazione ha analizzato la situazione del traffico e progettato un piano con l obiettivo di contenere le criticità della circolazione anche se la realizzazione di questo piano del traffico di fatto è avvenuta parzialmente pare sia in corso l attuazione completa del progetto anche se ad oggi le differenze tra quanto progettato e quanto attuato sono notevoli per facilitare uno scorrimento fluido lungo il corso il progetto aveva inizialmente previsto che le automobili che attraversavano la piazza procedendo in direzione del monumento ai caduti avessero a disposizione non solo la possibilità di svoltare a destra in via roma verso acquaviva ma anche quella di poter proseguire per qualche metro e svoltare a sinistra in via manzoni che avrebbe cambiato quindi senso di marcia in questo modo gli automobilisti avrebbero avuto la possibilità di accedere con maggiore facilità nella zona est del paese per raggiungere la quale adesso sono obbligati a percorrere prima via dante e poi tornare indietro utilizzando via dei mille che nel progetto della commissione avrebbe cambiato senso di marcia per dare la possibilità di ritornare subito sul corso un altra variante alla situazione attuale era ipotizzata nella zona nord del paese attualmente chi percorre via don minzoni e sbuca su via dino bianco la nostra circonvallazione ha poca visuale sia a destra che a sinistra nel progetto iniziale si era pensato di invertire il senso di marcia di via don minzoni e di 14 fare altrettanto per via trento e via pio xii la strada del centro sociale lo scopo era quello di dare la possibilità a chi percorre via della rimembranza la strada che porta alla stazione di svoltare a sinistra a metà strada per via trento in pratica subito dopo un supermercato che si trova sulla strada attraversando via della resistenza ed imboccando subito via pio xii la strada del centro sociale giungendo immediatamente su via dino bianco circonvallazione ed usufruendo di una visuale migliore inoltre questo cambiamento avrebbe impedito agli automobilisti scellerati di compiere quell infrazione ormai sistematica di fare quei pochi metri di serpentina in controsenso per imboccare via buonarroti la strada che porta al poliambulatorio un altro aspetto che sembra essere stato oggetto di analisi da parte della commissione è quello legato alla circolazione nel paese degli autobus della sud-est la commissione pare avesse progettato la realizzazione di una stazione degli autobus nel largo davanti all ex mercato ortofrutticolo il progetto avrebbe garantito agli autobus della sud-est di non entrare in paese di sostare nella stazione e di proseguire per via gioia e via dino bianco sulla quale sarebbero state posizionate altre fermate i pendolari inoltre avrebbero potuto eventualmente posteggiare l auto in un parcheggio creato appositamente nei pressi della stazione il progetto garantiva così una stazione ferroviaria a nord ed una per gli autobus a sud sembra che trapelata l ipotesi della stazione degli autobus alcuni cittadini abbiamo iniziato una raccolta di firme contraria e per questo motivo si sia scelto di accantonare il progetto almeno per il momento oggi circola voce di un altro gruppo di cittadini che sta raccogliendo delle firme per il motivo opposto con lo scopo di chiedere che gli autobus le cui misure si sono notevolmente ingigantite negli ultimi quindici anni non percorrano più via roma e via dante tornando alla piazza vittorio veneto la riapertura a doppio senso di marcia ha purtroppo rivelato un problema serio presente anche nelle zona di largo imbriani il parcheggio selvaggio maleducato ed incivile che spesso si accompagna al pessimo vizio di fermarsi in mezzo alla strada a conversare piacevolmente con gli amici mentre alle proprie spalle si crea la classica coda di automobili nel progetto della commissione sembra esserci anche la cura di questo aspetto che ad oggi ancora non è stato risolto le palle di piazza vittorio veneto dovrebbero essere rimosse perché ritenute forse difficilmente visibili ai guidatori e sostituite con delle paline dei piccoli paletti alti non più di un metro intervallate da pannelli per riparare i pedoni e le panchine aspettiamo che si sviluppi un pianto del traffico completo che possa garantire a sammichele un assetto stabile e fluido della viabilità e che tale progetto venga accompagnato da una campagna di sensibilizzazione al rispetto tra automobilisti contro parcheggi selvaggi soste incivili e fermate arroganti patrick netti 7° ed del concorso nazionale di pittura fotografia poesia narrativa argojazz la manifestazione è organizzata dall ass cult virginia woolf e dal gruppo dei musicanti del cuore terra madre forte dura selvaggia quella della basilicata una madre bella e amata teneramente i poeti i fotografi e i pittori dovranno evocare le espressioni dell energia nell arte il tema della settima edizione il concorso è riservato a tutti i poeti fotografi e pittori senza quota d iscrizione sono ammesse al concorso poesie in lingua italiana inedite al massimo due foto e al massimo due quadri ogni autore può inviare un unico testo di massimo 25 versi ogni autore di foto e pittura potrà consegnarlo direttamente a felice casucci via giovanni xxiii n.31 70021 acquaviva delle fonti o spedirle a hotel degli argonauti marina di pisticci mt gli elaborati devono essere contenuti nel corpo della e-mail o in un documento word nel seguente ordine nome e cognome indirizzo c.a.p città provincia numero di telefono e-mail compresa la dichiarazione che l opera è frutto del proprio ingegno faranno fede la data e l ora di ricezione della e-mail la segreteria del premio mediante il sistema informatico assegnerà un codice numerico alle opere pervenute per consegnarle successivamente alla giuria il cui giudizio resterà insindacabile i diritti rimarranno all autore stesso la partecipazione al concorso implica l accettazione del presente bando ai sensi dall art 13 del d.lgs n 196/2003 e successive modificazioni si informa che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del premio per il vincitore di ogni concorso il premio sarà un soggiorno di 3 giorni per due persone pensione completa presso il resort degli argonauti da usufruirne tra fine agosto sino al 20 settembre 2010 dopo il successo ottenuto argojazz indice per la seconda volta il concorso di narrativa sui racconti brevi dal titolo la creatività si esalta nell energia vogliamo lavori che contengano la parola energia e che al massimo in 1000 battute esclusi spazi o punteggiatura ci rapiscano alla magia del racconto racconti di lunghezza superiore non verranno presi in considerazione a differenza degli altri concorsi strettamente legati al concetto di arte in questo l interpretazione del tema è ampia tutte le sue molteplici declinazioni sono ben accette avete piena libertà stupiteci termine ultimo per la presentazione dei lavori 10/07/2010 e.mail a cui inviare le poesie e i racconti gianp-l@live.it info organizzazione www.argojazz.com argojazz@libero it 335 80 46 757

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sguardo poetico esaltazione mi sento tremare come vibra la tenda al frangere dell aria sottile leggera sì tremo di eccitazione gioia stanchezza o forse paura fremo come la spuma che si separa dal mare mi stacco dal cielo come una stella quale stimolo scuote le carni al fremito di un brivido la giovane autrice mariangela giangia guarini descrive qui la rivelazione di un sentimento quello dell esaltazione tout court permettendo che dinanzi ai nostri occhi si materializzi la vibrazione scaturita da un pizzico alla corda l evento emozionale si manifesta sebbene sia celato l evento scatenante la spuma si separa dal mare ma non è rottura dolore è gioia è dono è generosità nel sapersi concedere metafora del lasciarsi andare alle esperienze più intense della vita in questo mondo cadente per andare incontro all atmosfera e assaporare la libertà di cadere in caduta libera tremo con la luce e mi dissolvo sotto gli occhi di chi mi possiede quei pochi istanti in cui mi concedo al mondo quello vero mariangela giangia guarini il capriccio di mina pennette alla carrettiera ingredienti per 5 persone 500g di pennette rigate 100g di melanzane 100g di carciofi 100g di peperoni gialli 300g di pancetta del pomodoro fresco panna da cucina formaggio prezzemolo quanto basta procedimento mettere a cuocere la pasta a parte preparare pomodoro fresco melanzane carciofi peperoni pancetta e cuocerli in padella con olio scodellare la pasta farla saltare in padella con il condimento realizzato aggiungere la panna mantecare con formaggio e prezzemolo servire fumante auguri nonna chiara per i tuoi 100 anni ci accoglie sorridente la nonna di sammichele chiara mallardi circondata dai figli e nipoti festeggia con grinta i suoi 100 anni vissuti serenamente e felicemente come lei stessa ricorda chiacchierando con la nonna le sono tornati alla memoria i momenti più belli della sua vita come la nascita dei figli vincenzo era pasquetta quell anno quando nacque a bari durante la guerra ci dice e del figlio marco in ottobre la sua vivacità la induce a porre continue domande ai presenti tanto da ribaltare i ruoli nonna chiara poneva domande per inquadrare le famiglie di appartenenza a chi appartieni e le relazioni tra noi si è piacevolmente conversato ricordando i carnevali di molti anni fa racconta che si ballava nelle case tra parenti e amici i suoi cent anni non li dimostra con la sua vivacità fisica e mentale ha tenuto salotto circondata dall affetto delle quattro generazioni presenti sempre con il sorriso sulle labbra e la determinazione di chi per una vita è stata il deciso punto di riferimento dell intera famiglia ancora oggi è lei che definisce il menù del giorno supportata dal vantaggio che può mangiare di tutto alla domanda qual è il segreto per vivere bene fino a questa età saggiamente risponde solo dio lo sa mezzaluna di polpo e patate ingredienti per 5 persone 500g di polpo 300g di patate pomodorini prezzemolo e mozzarelle pasta di pane procedimento realizzare il panzerotto con la pasta di pane farcirlo con polpo precedentemente bollito a mezza cottura patate pomodorini un pizzico di prezzemolo e mozzarella quanto basta infornare il panzerotto fino a cottura servire caldo auguri 15

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dominga cici alessandra morgese giuseppe taneburgo appunti di redazione rispettiamo le donne otto marzo festa della donna quanti di noi sanno che non si tratta di una festa ma della giornata internazionale della donna forse pochi l 8 marzo di ogni anno si ricordano le lente conquiste sociali politiche ed economiche delle donne ci si ferma a riflettere sugli atti di violenza subiti ancora È quindi molto significativo che proprio in questa data si sia tenuto a sammichele presso il salone della biblioteca comunale un incontro-dibattito programmato dall assessorato alle pari opportunità rappresentato dalla dott.ssa linda savino con il prezioso contributo dell istituto di istruzione secondaria superiore l da vinci di cassano murge ad aprire la serata proprio la dott.ssa savino il tema proposto è la tutela delle donne dal `900 ad oggi un argomento ancora bollente nell ambito dei diritti umani e di grande attualità significativo l intervento della dirigente tina gesmundo preside di grande personalità dell istituto da vinci la quale ha tracciato il percorso seguito da docenti e alunni iniziato grazie ai fondi ottenuti l anno precedente È nato così il gruppo ghiunè una task force che ha come obiettivo l attenzione a certe problematiche prima fra tutte la violenza sulle donne attraverso rappresentazioni teatrali provocatorie realizzazione di power point a tema cineforum l immagine della donna in questo momento rischia la regressione le giovani donne vengono bombardate da modelli negativi culo e tette e l intelligenza pare esser diventata un impedimento non un incentivo spiega la dirigente gesmundo e continua il programma è educare alla visione del pianeta donna educare alla diversità e al rispetto della specificità uomo donna di grande interesse anche il contributo della dott.ssa teresa zaccaria consigliere di parità della regione puglia si è ribadita l importanza della scuola come strumento essenziale per la cultura delle pari opportunità certi discorsi devono iniziare tra i banchi devono essere sostenuti dai docenti e dai dirigenti scolastici fino ad arrivare all applicazione delle leggi di parità quello della parità è un problema culturale la cui consapevolezza può venire solo dalla scuola presidio del libro di turi alina laruccia libreria elèutera alunni insegnanti stefano bordiglioni anima parole libri passione tutti ingredienti per realizzare un incontro che faccia ritrovare la gioia della lettura dello stare insieme del raccontare e raccontarsi un momento di scuola ricco e motivante martedì 23 febbraio presso la biblioteca comunale di sammichele stefano bordiglioni ha incontrato gli alunni delle classi iv dell istituto comprensivo ma chi è stefano bordiglioni maestro elementare grande umorista,vive e insegna a forlì ha scritto rime romanzi diari che svelano i pensieri dei bambini il 23 febbraio alcuni bambini una mattina sono partiti da scuola e sono arrivati alla biblioteca dove hanno incontrato lo scrittore uno dei migliori del panorama nazionale della letteratura per l infanzia ha vinto molti premi prestigiosi ha voluto una chitarra sembrava gli fosse inseparabile ha fatto ascoltare delle canzoni delle gli alunni di iv incontrano stefano bordiglioni 16

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