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unioncamere emilia-romagna lavorare in rete per lo sviluppo delle economie locali l esperienza del network delle camere di commercio dell emilia romagna a cura di carlo s romanelli e marco berti studi e ricerche maggioli editore
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lavorare in rete per lo sviluppo delle economie locali l esperienza del network delle camere di commercio dell emilia-romagna a cura di carlo s romanelli e marco berti
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volume a cura di carlo s romanelli presidente di net working s.r.l studioso di organizzazione e comportamento organizzativo da più di venti anni svolge attività di consulenza di change management e training direzionale per svariate organizzazioni private e pubbliche come consulente è certificato da apoco-icmci international council of management consulting institutes e dal hardiness institute presso l università della california irvine È inoltre psicologo del lavoro dal 1996 collabora al progetto network di unioncamere emilia-romagna di cui è il project leader marco berti partner di net working s.r.l studioso di organizzazione e comportamento organizzativo da circa 15 anni svolge attività di consulenza e training in materia di analisi e progettazione di sistemi organizzativi complessi ha partecipato sin dall avvio al progetto network coordinandone diverse attività attualmente è responsabile di net working australia a sidney appendice a cura di elisabetta ortolan unioncamere emilia-romagna © copyright 2006 by maggioli s.p.a maggioli editore è un marchio di maggioli s.p.a azienda con sistema qualità certificato iso 9001 2000 47822 santarcangelo di romagna rn · via del carpino 8 tel 0541/628111 · fax 0541/622020 www.maggioli.it/servizioclienti e-mail servizio.clienti@maggioli.it diritti di traduzione di memorizzazione elettronica di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i paesi finito di stampare nel mese di ottobre 2006 dalla litografia titanlito s.a dogana repubblica di san marino
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indice prefazione di andrea zanlari pag introduzione di vasco errani » introduzione di andrea mondello » 1 i fondamenti teorici del network di carlo s romanelli e marco berti 1.1 1.2 1.3 1.4 l origine del concetto di network perché il network è necessario l ambiente come reticolo di organizzazioni dal network come ambiente al network come modello organizzativo i network interorganizzativi modelli descrittivi 1.4.1 l approccio della dipendenza dalle risorse 1.4.2 l approccio della political economy 1.4.3 il modello dei loosely coupled system 1.4.4 il modello delle strutture di implementazione il network per il miglioramento delle prestazioni modelli prescrittivi 1.5.1 la teoria dei costi di transazione 1.5.2 il sistema di gestione del servizio e l impresa come costellazione di valori 1.5.3 il paradigma dell organizzazione virtuale network e gerarchia complessità organizzativa e benchmarking una sintesi i concetti chiave per la descrizione di un network interorganizzativo 7 11 13 » » » » » » » » » » » » » » » » 15 15 17 18 20 21 22 23 25 27 28 30 34 36 37 41 1.5 1.6 1.7 1.8 2 il sistema delle camere di commercio tra pubblico e privato 43 di ugo girardi » 2.1 il sistema camerale tra autoriforma e riforma » 43
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indice 2.2 2.3 2.4 2.5 la valenza generale della legge di riforma pag gli organismi di direzione politica tra designazione ed elezione diretta » il registro delle imprese e le nuove tecnologie dell informazione » il ruolo dell unioncamere emilia-romagna e lo sviluppo della collaborazione con la regione » 46 49 53 55 3 la storia e i prodotti del progetto network di carlo s romanelli e marco berti 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 la nascita del progetto le esigenze e i vincoli lo studio preliminare i risultati dell analisi organizzativa le premesse del progetto le risorse e le opportunità scegliere una prospettiva per raccontare la storia del progetto network una prospettiva sistemica le fasi di vita del progetto network 3.5.1 fase 1 l esplorazione 1996-1997 3.5.2 fase 2 la gemmazione 1998-2002 3.5.3 fase 3 la stabilizzazione 2003-2005 3.5.4 fase 4 l innovazione e il rilancio la prospettiva locale le singole azioni progettuali 3.6.1 il servizio legale intercamerale dal 1997 3.6.2 il progetto qualità dal 1998 3.6.3 il progetto controllo di gestione 1998-2003 3.6.4 il piano formativo intercamerale regionale dal 1999 le origini del progetto intervista a claudio pasini » » » » » » » » » » » » » » » » 65 65 68 71 74 75 79 82 84 88 90 90 92 96 98 102 3.6 3.7 4 la voce dei protagonisti dalle origini alle nuove frontiere di intervento a cura di ugo girardi 4.1 4.2 4.3 le strategie di intervento una rassegna dei progetti in corso internazionalizzazione e sistema camerale di antonio nannini il network per l internazionalizzazione di giampaolo montaletti 4.3.1 le origini » 109 » » » » 109 110 113 113 4
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indice 4.3.2 il progetto netprise pag 4.3.3 dal progetto netprise alla rete degli sportelli globus » 4.3.4 conclusioni » 4.4 il network del registro delle imprese di paola morigi » 4.5 il nuovo sistema di contabilità delle camere di commercio di alessandra stagni » 4.6 semplificazione amministrativa la sperimentazione delle pratiche telematiche per le imprese artigiane di alessandro saguatti » 4.7 le iniziative della rete camerale per l alternanza scuola-lavoro di claudio fornasari » 4.8 l impegno camerale per la promozione della filiera agro-alimentare di alberto egaddi » 4.9 sfide di basilea 2 e apporto camerale allo sviluppo dei consorzi fidi di mauro giannattasio » 4.10 la regolazione del mercato di matteo casadio » 4.11 l attività di informazione economica e di monitoraggio dell economia di guido caselli » 4.11.1 le origini » 4.11.2 l attività del network » 4.11.3 i prodotti » 4.11.4 prospettive future e conclusioni » 4.12 l attività dei comitati per l imprenditoria femminile di mariangela gritta grainer » 5 la realtà del network camerale dell emilia-romagna di carlo s romanelli e marco berti » 5.1 come funziona il network 5.1.1 gli attori e le loro interazioni 5.1.2 i livelli di governo 5.1.3 la cultura del network gli elementi del cambiamento strategie di attivazione del network 5.2.1 condividere una visione 5.2.2 attivare le energie inespresse 5.2.3 ottenere riconoscimenti esterni 5.2.4 non affrettare i tempi 5.2.5 sviluppare leadership 5.2.6 mantenere il network circoscritto e omogeneo 5.2.7 arricchire le connessioni » » » » » » » » » » » » 116 119 121 121 124 127 132 136 139 144 148 148 149 150 151 152 159 159 159 161 162 164 165 165 166 166 167 167 168 5.2 5
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indice 5.3 5.4 5.5 le prospettive del progetto pag 5.3.1 intervista a luigi litardi » 5.3.2 intervista a maurizio temeroli » 5.3.3 intervista a ugo girardi » confini e frontiere del progetto » conclusioni » 168 168 174 182 190 198 appendice a cura di elisabetta ortolan 1 2 3 4 5 6 istituzioni camerali e sistema di rappresentanze degli interessi relazioni reti e servizi di pietro baccarini sfida della qualità nelle camere di commercio l esperienza della certificazione del registro imprese di pietro baccarini 1998 l anno della riforma delle camere di commercio le istituzioni come organizzazioni complesse l innovazione nelle politiche accordo quadro tra regione e camere di commercio dell emilia-romagna per la competitività del territorio e del suo sistema economico e per una nuova fase di sviluppo » 205 » » » » » 205 207 210 213 218 » » 221 233 riferimenti bibliografici 6
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prefazione di andrea zanlari 1 a dieci anni dall avvio del progetto di network organizzativo il sistema camerale dell emilia-romagna ha ritenuto opportuno avviare degli approfondimenti sui risultati finora raggiunti la pubblicazione riassume a grandi linee le tappe del percorso compiuto tracciando un primo bilancio e proiettandosi verso gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni per elevare la competitività e quindi la crescita dell economia regionale la finalità perseguita da chi ha partecipato alla realizzazione del volume consiste in buona sostanza nel mettere a disposizione non solo delle camere di commercio ma più in generale degli addetti ai lavori una cassetta degli attrezzi un utile strumento che possa stimolare riflessioni sulla valenza dell introduzione delle innovazioni organizzative negli enti pubblici in una fase nella quale è all ordine del giorno il tema della qualità dell azione amministrativa e della costruzione di modalità più efficienti di gestione dell attività della pubblica amministrazione ai diversi livelli il progetto network è l abito che il sistema camerale dell emilia-romagna ha deciso di ritagliare al fine di modificare la prospettiva del suo modo di fare squadra affiancando alle logiche politico-istituzionali un processo di potenziamento della dimensione organizzativa e dell agire in rete un percorso fertile per sua natura dagli esiti mai scontati che ha accompagnato lo sviluppo di enti capaci di mettersi in discussione con una visione in grado di comprendere che la condivisione di valori risorse progetti e competenze resta la strada maestra per fare sistema un esperienza decennale di network organizzativo è un occasione preziosa per entrare nel cuore di un sistema articolato e complesso e approfondirne le caratteristiche e le logiche di funzionamento dieci anni sono un periodo sufficientemente ampio per valutare nelle sue svariate dimensioni le direttrici del cambiamento perseguito dalla rete camerale tenendo conto della velocità del cambiamento nel contesto esterno di riferimento 1 presidente unioncamere emilia-romagna
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andrea zanlari accanto a una sussidiarietà di tipo verticale impostata sostanzialmente come distribuzione di competenze tra i livelli territoriali di governo con la legge bassanini del 1997 viene inserito nell ordinamento un concetto più ampio di sussidiarietà in qualche modo anticipato dalle camere attraverso il processo di riorganizzazione innescato dalla riforma del 1993 con la riscrittura del titolo v della costituzione l assetto delle competenze e delle leve dello sviluppo economico è radicalmente cambiato la riforma costituzionale del 2001 va considerata anche per il sistema camerale una sfida per l innovazione della cultura di gestione e organizzativa degli enti pubblici e per la costruzione di un sistema paese forte e articolato nel territorio il restyling della legge 580 di riforma dell istituto camerale e il riconoscimento costituzionale delle autonomie funzionali e al loro interno delle camere di commercio come soggetti pubblici deputati all esercizio di funzioni relative allo sviluppo economico costituiscono due obiettivi di valenza istituzionale perseguiti in questa fase da tutto il sistema camerale per quanto possa apparire scontato anche in questa sede non si può non ribadire che unioncamere emilia-romagna nella veste di soggetto che associa i nove enti camerali si è da sempre posta come snodo di strategie di sistema a partire dal 1965 anno della sua costituzione l unione regionale ha fatto squadra per rafforzare il ruolo delle singole camere di commercio all interno dei programmi di sviluppo regionale e per consolidare logiche di sistema con una costante verifica dell efficienza e dell efficacia dei servizi per rendere la struttura camerale più solida affidabile e competitiva più recentemente anche sulla spinta del riconoscimento esplicito all interno del nuovo statuto regionale del ruolo delle camere di commercio nello sviluppo economico sono state potenziate le modalità di collaborazione con la regione per promuovere una nuova fase di sviluppo le camere hanno impostato con logiche di rete un ampio ventaglio di interventi a sostegno delle esigenze delle imprese inserendosi con il loro peculiare ruolo nei binari delle strategie di programmazione regionale grazie anche al progetto network gli enti camerali hanno ulteriormente compreso l importanza e la necessità di rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti pubblici e associativi per impostare ed attuare strategie di collaborazione a sostegno e a rafforzamento dell economia del nostro territorio oggi dunque molti degli interventi che vedono coinvolto il sistema camerale sono indirizzati a fare rete tanto all interno tra i singoli nodi che lo compongono quanto all esterno per fare alcuni esempi in tal senso è sufficiente citare l apporto del sistema camerale riconosciuto anche nel programma di legislatura della regione al moni 8
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prefazione toraggio dell economia attraverso gli osservatori strumenti in grado di contribuire ad orientare ex ante gli interventi pubblici per i diversi settori e a valutarne ex post l efficacia le camere di commercio inoltre si sono da tempo rese disponibili a concordare progetti per la competitività della struttura produttiva un rilievo centrale è stato tradizionalmente riservato come ben attestano le sezioni della pubblicazione riservate alla materia all accompagnamento delle imprese nei loro diversificati percorsi di internazionalizzazione nella crescente consapevolezza dell esigenza di un maggiore coordinamento dei diversi soggetti pubblici e associativi nell assistenza alle imprese italiane intenzionate ad entrare in mercati esteri per citare un ultimo caso anche sul piano della semplificazione amministrativa il sistema camerale sta lavorando per innestare nel piano telematico regionale un complesso di servizi integrati alle imprese utilizzando le tecnologie che hanno consentito di diffondere la firma digitale ricerca trasferimento tecnologico ed innovazione costituiscono fattori decisivi le iniziative che stanno sviluppando su tali versanti le camere di commercio tendono sempre più ad integrarsi con la rete regionale degli enti pubblici con aster con le università e i centri tecnici di ricerca privati tutto ciò dimostra in quanti modi sia possibile fare squadra non solo all interno della rete camerale ma anche sviluppando una politica di alleanze con altri soggetti pubblici e associativi sulla base della consapevolezza che le dimensioni regionale nazionale e comunitaria si confermano essenziali per mobilitare e coagulare le risorse necessarie a dare compattezza ai progetti di maggior valenza strategica quelli inseriti nel volume sono soltanto alcuni esempi della molteplice attività che le camere di commercio hanno realizzato negli ultimi dieci anni per contribuire ad elevare il livello di competitività delle economie locali e dei sistemi di impresa per meglio valutare l efficacia delle strumentazioni adottate sul versante organizzativo è utile ripercorrere la storia del progetto network dalle esigenze che ne hanno motivato la creazione alle logiche che ne hanno accompagnato l esistenza con un atteggiamento critico che oltre ai successi sappia analizzarne le aree di miglioramento consentendo così nel futuro la sempre più corretta attuazione di un modello che nel complesso è di certo da considerarsi positivamente in conclusione è doveroso un ringraziamento ai segretari generali e a tutto il personale degli enti camerali che in questi anni hanno lavorato a un percorso comune ma un ringraziamento spetta anche agli amministratori che hanno contribuito ad impostare le strategie di intervento in tutti questi anni esprimendo fiducia e verificando con attenzione i risultati raggiunti 9
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introduzione di vasco errani 1 stiamo attraversando una fase di profondi cambiamenti il nostro paese e la nostra regione hanno di fronte nuove e importanti sfide in campo economico innanzitutto con l affacciarsi prepotente di nuovi e agguerriti protagonisti con dinamiche che mettono in discussione prassi ed equilibri consolidati e obbligano ad un rinnovato impegno quanti a diverso titolo hanno responsabilità di governo per non rischiare di assistere da spettatori alla rinnovata competizione globale per mantenere e consolidare il ruolo forte che il sistema emiliano-romagnolo ha nel panorama nazionale e internazionale la nostra regione ha le carte in regola per fare tutto questo e anche gli ultimi recenti indicatori economici lo confermano ecco perché mai come oggi diventa importante lavorare insieme condividendo obiettivi e strategie comuni istituzioni forze economiche e sociali unioncamere si sta già muovendo da tempo in questa direzione il progetto network di cui ricorre il decennale rappresenta infatti proprio il tentativo riuscito di realizzare un più stretto ed efficace gioco di squadra tra le camere di commercio concertazione dunque coesione collaborazione tra i diversi attori del sistema territoriale per la regione emilia-romagna tutto questo rappresenta una scelta di fondo portata avanti con determinazione già nella passata legislatura il patto per la qualità dello sviluppo firmato nel 2004 deve essere considerato l agenda di lavoro comune di tutto il sistema emilianoromagnolo anche in questo mandato di governo con al centro alcune parole chiave su cui far convergere l impegno comune qualità innovazione internazionalizzazione ricerca unioncamere è stata tra i firmatari di questo accordo né poteva essere altrimenti 1 presidente regione emilia-romagna.
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vasco errani la collaborazione tra la regione e il sistema delle camere di commercio è una realtà consolidata che ha prodotto negli anni risultati importanti dalla costituzione di apt servizi per la promozione turistica della nostra regione agli osservatori economici per il settore agroalimentare il commercio lo stesso comparto turistico ancora prima uniocamere e regione avevano avviato in collaborazione con le associazioni imprenditoriali un esperienza pilota a livello nazionale quella dei consorzi fidi per l accesso al credito delle piccole e medie imprese nel 2000 si è voluto dare un chiaro e forte riconoscimento anche formale a questa attitudine a fare insieme con un protocollo d intesa volto a sostenere lo sviluppo del sistema imprenditoriale regionale nel 2006 questo accordo è stato ribadito e rafforzato con un intesa quadro di durata triennale ora stiamo lavorando alla sua attuazione attraverso una serie di programmi comuni ma la direzione di marcia è già chiara sviluppo sostenibilità qualità sociale dentro a questa cornice regione e unioncamere potranno condividere azioni e strategie pur nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze per garantire al sistema imprenditoriale un supporto efficace verso l innovazione e l internazionalizzazione d altra parte anche il nuovo statuto della regione promuove la più ampia partecipazione all interno della società regionale e in questo ambito riconosce e valorizza il ruolo delle camere di commercio come autonomie funzionali e come interlocutori forti della stessa regione non partiamo dunque da zero esiste un percorso già avviato con importanti risultati su questa strada occorre continuare a lavorare insieme per costruire un futuro di qualità per l emilia-romagna 12
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introduzione di andrea mondello 1 il successo di un idea organizzativa sta nella sua capacità di cambiare in modo profondo e condiviso i comportamenti delle persone nei luoghi di lavoro nel far crescere una cultura del servizio ponendola stabilmente ad un livello di qualità più elevato nella conquista di una consapevolezza nei protagonisti del cambiamento che è la base sicura per proseguire lungo la strada intrapresa quando tutto questo avviene in un contesto allargato in cui al centro dell idea organizzativa c è una rete forte e radicata di relazioni collaborative sul territorio come sono le camere di commercio allora l effetto diventa `contagioso e produce frutti duraturi a dieci anni di distanza il bilancio della sfida lanciata dal sistema camerale dell emilia romagna innanzitutto a se stesso e poi agli altri soggetti dello sviluppo locale dai singoli livelli di governo del territorio al mondo associativo dalle professioni alla società civile è senza ombra di dubbio positivo soprattutto perché è stato segnato un cammino sicuro per attraversare il difficile terreno della modernità per affrontare e vincere quella sfida di efficienza nei servizi per lo sviluppo che è prima di tutto una sfida culturale una sfida che il paese non può più eludere se vuole mantenere e rafforzare una posizione privilegiata tra i protagonisti dell economia mondiale in questa prospettiva l esperienza del progetto network sottolinea almeno due aspetti importanti che possono fare la differenza nella rincorsa ad un assetto più maturo della nostra società innanzitutto mette in evidenza che una delle grandi ricchezze del nostro paese è la presenza di strutture a rete come le camere di commercio istituzioni diffuse sul territorio per vocazione collaborative aperte al dialogo capaci di ricercare l efficienza e la qualità dei servizi confrontandosi con tutte le altre realtà al servizio dello sviluppo nell epoca della globalizzazione dei mercati il fattore organizzativo diventa strategico 1 presidente unioncamere italiana.
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