Consulting 1-2 Anno 2012

 

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anno 10 nº 1/2 gennaio-aprile 2012 issn 2038-7741 la rivista del consulente d azienda edizioni speciale autorizzazione tribunale roma n° 569 del 15/10/2002 ­ poste italiane s.p.a ­ spedizione in a.p 70 roma ­ prezzo per copia 12,00 trattamento a basso impatto delle acque reflue de-costruzioni controllate rimuovere una struttura è più pericoloso che erigerla sfalci e potature da gestione del verde urbano perché non sono biomasse associazione italiana certificatori energetici

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rifiuti denaro potere v engono percorsi gli ultimi vent anni di emergenza rifiuti urbani una emergenza senza fine sul cui conto numerose amministrazioni da due decenni almeno si dichiarano impotenti e sconfitte quasi che i rifiuti urbani fossero il male di tutti i mali l anima nera delle nostre società viene percorsa parallelamente un emergenza ambientale vera via via sempre più acuta ma sottaciuta quella dei rifiuti speciali rifiuti derivanti dagli scarti industriali molti dei quali estremamente pericolosi veri e propri veleni sottratti dal circuito legale del trattamento e smaltimento anche a causa di quei produttori che desiderosi di perseguire la logica della riduzione dei costi costi quel che costi pure quelli a tutela dell ambiente e della salute umana sono portati a disfarsene a prezzi sempre più bassi un giro d affari di alcune decine di miliardi di euro l anno un pasto prelibato per molti criminali un business per l imprenditoria deviata un convito irresistibile anche per chi con le proprie collusioni e complicità autorizza tali attività e per chi con i propri silenzi compiacenti con le proprie omissioni non controlla non vigila sul puntuale rispetto della legge dando così il colpo di grazia al già precario equilibrio ambientale novità con la conseguenza che gli ortaggi crescono avvelenati gli animali muoiono bevendo le acque di falda e di ruscello le persone si ammalano silenziosamente inaspettatamente dall indice rifiuti ostaggio di organizzazioni malavitose rifiuti urbani e rifiuti speciali ­ due facce della stessa medaglia stanze del potere acerra il primo nesso tra inquinamento e sintomatologie il caso salento ­ la valle del sacco ­ nuove frontiere ­ milano geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it

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è la recessione chiudono le aziende migliaia di lavoratori perdono il loro impiego la situazione purtroppo non è buona e sono numerosi e sacrosanti i motivi per cercare di ridurre i costi tagliare le spese rinviare gli investimenti di risorse sempre più scarseggianti compiere azioni di contenimento degli effetti dell attuale tendenza al peggioramento e via dicendo il comparto editoriale ovviamente non fa eccezione e deve registrare l angosciosa chiusura di testate di ogni genere fra cui anche alcune di quelle considerate storiche o solo fino a poco tempo fa prospere e seguite da un popolo di lettori affezionati e qui veniamo al punto parlando proprio di lettori affezionati e ­ ci sia concesso ­ anche di consulting nel suo stesso editoriale quest ultimo evento più unico che raro consulting come molte altre riviste omologhe sta soffrendo perché non solo è attanagliato dalla stritolante congiuntura economica ma è anche provato da una sintomatica crisi esistenziale per la prima volta infatti ci si trova nella scomodissima posizione di dover decidere quale direzione prendere dinnanzi a un bivio spietato 1 continuare a pubblicare la rivista perseguendo gli standard di qualità ­ ormai acquisiti e tributatile sia dalla critica sia dai lettori ­ anche a costo di operare cambiamenti radicali in alcune sue parti essenziali e col rischio di lasciare per così dire disorientata la frazione più appassionata e tradizionalista dei suoi abbonati 2 sospenderne la pubblicazione a tempo indeterminato fino a che non si ripristini lo status quo ante per fortuna quando la tensione sale alle stelle e si è chiamati ad operare una scelta che fa tremare le vene dei polsi interviene un fattore decisivo la passione È solo grazie ad essa che un dubbio da amletico diviene una banale questione retorica e si opta per l unica alternativa percepita come accettabile e allora eccoci qui con un notevole ritardo certo ma ancora vivi e decisi più che mai ad andare avanti e fornire il nostro servizio di corretta informazione a chi vorrà continuare a fruirne c a proposito ringraziamo fin d ora tutti coloro che dimostreranno di essere pazienti nei confronti delle dolorose quanto necessarie strategie di sopravvivenza editoriale pianificate a partire da questo numero quali a accorpamento reiterato di numeri doppi in una sola uscita con la promessa di aumentare sia il numero di pagine sia la quantità dei singoli articoli presenti in ciascuna uscita accorpata per supplire alla riduzione della cadenza inizialmente prevista b conversione di tutti gli abbonamenti da cartacei in elettronici col riconoscimento di uno sconto del 10 a tutti gli abbonati a coloro i quali sono già in possesso di regolare sottoscrizione in corrispondenza di ciascuna uscita per l anno in corso verrà inviata ­ in anteprima ­ la rivista in formato pdf leggero apribile e stampabile e successivamente solo a coloro che ne faranno specifica richiesta anche una copia cartacea c diminuzione della tiratura di copie in formato cartaceo la cui quantità servirà solo a coprire in modo mirato le precipue esigenze di visibilità degli inserzionisti e di diffusione nelle fiere di settore in ogni caso per controbilanciare tale variazione si è deciso di aumentare la tiratura elettronica per una quantità complessiva di 3mila copie fra cartacee ed elettroniche auspicando che fra tutte la notizia più gradita sia quella del prosieguo della pubblicazione di consulting vogliamo concludere con una nota d ottimismo brindiamo all inizio del nostro decimo anno d edizione una ricorrenza importante alla quale siamo giunti contando esclusivamente sulle nostre forze e sull autorevole quanto grazioso contributo dei moltissimi qualificati articolisti che si sono via via avvicendati fino ad oggi in fondo forse sapere di non poter ricorrere ad altri tipi di contributi ­ leggasi governativi ­ in qualche modo e diversamente da quanto successo ad altri ci ha abituato a saper resistere alle condizioni avverse come quella odierna di questo almeno siamo grati alle varie legislature dell ultimo decennio 5 nicola g grillo la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012 editoriale editoriale

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de-costruzioni controllate quando demolire una struttura è assai più complicato e pericoloso che erigerla rmai da parecchi anni nelle università di tutto il mondo gli studenti d ingegneria e architettura sono soliti frequentare lezioni di scienza delle costruzioni tecnica delle costruzioni e altri insegnamenti affini incentrati sulla regola dell arte di come si deve realizzare una nuova struttura molti di meno sono invece gli analoghi corsi sulle attività che devono seguire il percorso inverso ossia la demolizione e la successiva rimozione delle opere non più servibili ciò potrebbe essere dovuto ad un fattore culturale ormai radicato secondo il quale è bene investire su quello che è produttivo e ha una prospettiva futura di funzionalità mentre la distruzione di un bene di per sé sottintende un valore negativo o è associata a qualche infausta fatalità di concerto è una convinzione generale ritenere che sempre e comunque disfare qualsiasi cosa è più facile che farla per cui non sarebbe richiesta alcuna abilità particolare a chi deve compiere una tale mansione si tratta di luoghi comuni errati che cercheremo di sfatare nel seguente articolo di nicola g grillo o il colosseo ancora perfettamente stabili dopo migliaia di anni il calcestruzzo armato invece grazie alla presenza interna di barre d acciaio solidali con la matrice cementizia acquisisce una elevata resistenza anche a trazione e quindi può essere sollecitato oltre che a compressione con sforzi di taglio e momenti flettenti ciò da un lato consente di innalzare costruzioni molto ardite come ponti lunghissimi grattacieli infrastrutture di grandi dimensioni etc dall altro però fa affidamento su un materiale artificiale composito le cui caratteristiche purtroppo non rimangono inalterate nel tempo risentendo dell azione di fattori esogeni vento pioggia erosione etc ed endogeni come la fatica alla fine dei conti dopo non molti decenni l opera in calcestruzzo armato rischia di perdere le propria resistenza meccanica e richiede necessari lavori di ristrutturazione e ripristino o qualora questi non risultassero convenienti addirittura la rimozione definitiva facendo il censimento delle costruzioni esistenti fin dai primi anni in cui si cominciò a realizzare edifici in calcede-costruzione selettiva È una strategia adottata durante gli interventi di de-costruzione per separare le macerie secondo frazioni omogenee in modo da agevolare il riciclo ed il recupero dei materiali in funzione del criterio di selezione utilizzato può essere adottata per separare elementi recuperabili non recuperabili e rifiuti di diverso tipo eventualmente presenti insieme agli inerti per migliorare l efficienza della selezione è necessario ricorrere ad impianti in grado di separare i materiali non inerti inerti e le frazioni più leggere in questo modo è più facile ottenere parti riutilizzabili tal quali parti reimpiegabili con funzioni differenti da quelle di provenienza materie prime seconde dello stesso materiale d origine reimpiegabili con diversa funzione e forma materie prime seconde diverse dal materiale d origine reimpiegabili con diversa funzione e forma 7 i l calcestruzzo armato dà nell immaginario collettivo un idea di solidità e durevolezza per cui un qualsivoglia manufatto realizzato con tale materiale potrebbe essere ritenuto praticamente eterno nulla di più sbagliato anzi oggi si può affermare con sempre maggiore precisione che palazzi ponti dighe e altre strutture in calcestruzzo armato sono destinate ad avere una vita d esercizio limitata ben inferiore ad esempio a quella di molte altre costruzioni in mattoni o materiali lapidei naturali i motivi sono soprattutto due uno di carattere tecnologico l altro filosofico-progettuale entrambi strettamente interrelati fra loro senza addentrarci in dettagli troppo tecnici potremmo dire che le strutture in pietra o muratura lavorano essenzialmente a compressione ovvero tendono a scaricare le sollecitazioni statiche lungo la direzione verticale la stessa in cui agisce la forza di gravità per loro natura le rocce e i mattoni hanno un ottima resistenza a compressione quindi ben si adattano a un sistema di forze verticali e non subiscono particolari deterioramenti neanche nei lunghi periodi basti considerare la solidità di antichissimi monumenti come le piramidi o la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012

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struzzo armato ottanta/novanta anni fa circa si arriva ad un bilancio stratosferico senza contare le altre numerose cause che determinano l obbligo di abbattere ad esempio strutture fatiscenti diroccate pericolanti in disuso danneggiate etc da cui si intuisce facilmente la necessità e la portata degli interventi di demolizione attuali e futuri de-costruire è più di demolire ai non addetti ai lavori distruggere una struttura appare un operazione semplice senza dubbio più facile della sua costruzione in realtà è una tecnica molto più difficile e pericolosa in alcuni casi addirittura proibitiva per diversi motivi mancanza di dati certi sul manufatto da demolire è un problema particolarmente sentito nel caso di vecchi edifici risalenti a periodi in cui non vigevano precisi obblighi normativi ed era molto precaria ed approssimativa la conservazione della relativa e scarna documentazione inosservanza e/o non conformità della realtà rispetto al progetto questo frangente cela insidie ancora maggiori di quelle del caso precedente poiché la lettura di dati progettuali non fedeli può perfino fuorviare gli operatori facendo loro sopravvalutare il coefficiente di sicurezza ed esponendoli così a maggiori pericoli di crolli imprevisti o altri incidenti sul lavoro 8 presenza di limitati spazi al contorno abbassano la capacità di manovra dei mezzi d opera e rendono più difficoltosa la schematizzazione di un efficiente layout di lavoro in cui gli operatori possano muoversi agevolmente e a favore di sicurezza appare quindi logico il motivo per il quale invece del termine demolizione sarebbe più appropriato denominare un operazione dalle caratteristiche testé elencate con l appellativo de-costruzione in modo da rendere giustizia a chi chiamato a doverla effettuare deve possedere saperi e competenze specialistiche molto articolate unite ad una spiccata capacità di leggere correttamente ogni singola configurazione strutturale ivi compresi i rischi più o meno nascosti le de-costruzioni sono suddivise in tre grandi categorie de-costruzioni convenzionali effettuate con escavatori muniti di pinze e frantumatori smontaggi strutturali operati direttamente sulla struttura da personale esperto e qualificato de-costruzioni non convenzionali principalmente con esplosivi a detonazione controllata1 obiettivi contestuali di un intervento di de-costruzione ciascun intervento di de-costruzione deve essere eseguito 1 si veda consulting 4-2006 e 5-2006 per un approfondimento in merito alla tematica specifica in questa sede ci si sofferma sugli altri due tipi di de-costruzione un caso di de-costruzione pericolosa tratto direttamente da una relazione di fine lavori riportiamo un tipico esempio di imprevisto statico durante un intervento di de-costruzione impresa esecutrice dei lavori trulli s.r.l roma coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ing nicola giovanni grillo progettista e direttore dei lavori arch giuseppina cristalli descrizione dell intervento l intervento è consistito nella demolizione di due strutture in calcestruzzo armato prive di tamponature laterali costituite da 6 solai in latero-cemento 28 pilastri in calcestruzzo armato corpo scala in calcestruzzo armato e fondazioni realizzate con travi rovesce poste solo sul lato lungo del fabbricato sic le attività di demolizione sono state eseguite secondo il seguente ordine cronologico mediante l utilizzo di sistemi di demolizione meccanici approntamento delle opere di rafforzamento e puntellamento entrambe le strutture versavano in uno stato di labilità statica lungo il lato corto È stato necessario perciò approntare opere di rafforzamento statico e di puntellamento necessarie ad evitare che durante la demolizione si verificassero crolli intempestivi installazione di gru e di ponteggio fisso nell esecuzione dei lavori in quota è stato necessario predisporre i necessari apprestamenti di sicurezza al fine di evitare il pericolo di caduta di persone dall alto attività di demolizione la demolizione del torrino e dei primi due piani dei due edifici è stata effettuata nel seguente modo demolizione del solaio in latero-cemento mediante l utilizzo di martelli pneumatici manuali taglio dei pilastri e delle travi mediante l utilizzo di seghe a filo diamantato la demolizione dei restanti tre piani degli edifici è avvenuta mediante l utilizzo di un escavatore dotato di pinza idraulica previo smantellamento del ponteggio fisso e delle opere di rafforzamento e puntellamento per fortuna grazie alla competenza del personale operante e al corretto adempimento di tutte le misure di protezione e tutela della sicurezza previste dalle normative non si è verificato alcun incidente e non è stata elevata nessuna sanzione o contestazione da parte degli organi di controllo nel corso di due diverse ispezioni la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012

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secondo la regola dell arte mirando a compendiare diverse esigenze garantire la sicurezza dei lavoratori minimizzare costi e tempi dell intervento contenere il più possibile gli impatto ambientali e le emissioni di polveri e rumori ove possibile recuperare le macerie v box fasi di un intervento di de-costruzione analisi delle condizioni al contorno serve per valutare e quantificare correttamente gli spazi circostanti il manufatto da rimuovere e per censire eventuali vincoli architettonici strade proprietà sotto-servizi e varie infrastrutture potenzialmente investite dalle conseguenze della de-costruzione ne risulta una mappatura geografica dei punti sensibili e la stima degli spazi agibili per l allestimento dell area di cantiere nel caso di strutture particolarmente datate o delle quali non si disponga di informazioni affidabili per la ricostruzione delle condizioni statiche originarie si deve pianificare una campagna di indagini circa l età dello stabile la geometria reale i volumi le masse i materiali di fabbricazione l eventuale presenza di amianto la disposizione degli elementi portanti effettivi i tipi di armatura utilizzati e le caratteristiche di corpi scala ed ascensori analisi statica preliminare preliminarmente ad ogni intervento di de-costruzione deve sempre essere svolta una attenta analisi statica strutturale a vista del manufatto oggetto da rimuovere nelle de-costruzioni convenzionali e negli smontaggi ­ salvo eccezioni ­ si procede dall alto verso il basso e bisogna saper prevedere in che modo si ridistribuiscono le tensioni nella struttura man mano che se ne modifica la conformazione in seguito all asportazione dei singoli elementi costruttivi per fare ciò è necessario interpretare con estrema precisione la tipologia dei vincoli effettivi ­ in loco ­ stando bene attenti a non confondere ad esempio un incastro con una cerniera ossia a considerare iso o addirittura iper-statica una struttura che di fatto è labile v box perciò si deve focalizzare l attenzione non tanto sulla resistenza complessiva dello stabile quanto sul contributo fornito dai singoli elementi progressivamente demoliti l analisi deve prendere il via dalle parti strutturali più sollecitate ­ generalmente i solai ­ che con l avanzare della demolizione vengono sovraccaricati di macerie e/o investiti da sollecitazioni dinamiche causate dagli impatti dei frantumatori il passaggio da uno schema iperstatico a isostati co o da isostatico a labile richiede sempre la massima attenzione in particolar modo per individuare tempestivamente se e dove predisporre i necessari sostegni provvisionali si noti bene che nell intera analisi preliminare l andamento delle sollecitazioni viene ricavato con le classiche regole della scienza e tecnica delle costruzioni il che fa subito percepire le difficoltà ingegneristiche tipiche del caso progettazione della de-costruzione acquisiti i dati richiesti si può operare la scelta ragionata della metodologia da adottare in funzione del miglior rapporto costi/benefici e dei parametri di progetto schema statico della struttura da de-costruire tempi di esecuzione dei lavori costi relativi a mezzi d opera attrezzature e personale impiegato contesto urbano/paesaggistico disturbi e altri effetti sul contorno sicurezza degli addetti ai lavori nel progetto della de-costruzione devono essere individuati tipo e quantità delle attrezzature richieste tipo e quantità dei mezzi d opera modalità di esecuzione di operazioni preliminari ed eventuali bonifiche misure di sicurezza e di tutela del personale da adottare in tutte le fasi di realizzazione impatti ambientali prodotti dall intervento piano di smaltimento e preferibilmente di recupero dei rifiuti prodotti de-costruzione la fase operativa prende avvio dall allestimento dell area di cantiere in cui saranno poi eseguite tutte le distinte operazioni previste dal progetto per la de-costruzione si impiegano usualmente escavatori cingolati provvisti di bracci idraulici su cui sono installati diversi utensili come cesoie martelloni demolitori e cesoie negli edifici multipiano a travi e pilastri il mezzo procede ­ di prassi ­ dall alto verso il basso demolendo nell ordine travi pilastri solette rampe delle scale etc il braccio dovrà avere dimensioni tali da far raggiungere la quota massima facendo sempre rimanere l o peratorea distanza di sicurezza dall edificio in particolari condizioni ovvero laddove esistano punti sensibili nel contorno dell edificio si deve provvedere ad uno smontaggio mirato operando direttamente con gli escavatori sopra la struttura si utilizzano per l occasione 9 la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012

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dei mini-escavatori sollevati con autogru fino al livello desiderato ed operanti direttamente sui solai della struttura È questa la situazione di massimo rischio in cui può trovarsi l operatore per cui è opportuno verificare che siano stati preventivamente posti dei puntelli provvisori di rinforzo v figura 10 oltre ai mini-escavatori nelle de-costruzioni parziali è piuttosto frequente ricorrere a macchinari per il taglio con disco o con filo diamantato in modo da asportare selettivamente solo alcune parti della struttura e preservare i rimanenti elementi in presenza di strutture molto alte quali serbatoi o ciminiere può essere adottato il sistema di demolizione denominato flying demolition system in cui si sfrutta la potenza di una unità di demolizione indipendente adm attaccata al braccio di una autogru semovente o di una gru a torre tale sistema permette di effettuare gli interventi in totale sicurezza potendo radiocomandare a distanza la centralina aerea da demolizione il materiale di risulta e i conci asportati vengono allontanati attraverso opportuni scivoli o per i vani ascensore opportunamente riadattati all uopo e poi avviati alla fase di smaltimento e recupero delle macerie complicazioni de-costruire lo si è ormai capito è una tecnica ingegneristica molto difficile tanto più quanto la struttura da rimuovere è datata articolata o rimaneggiata in italia inoltre bisogna fare i conti con la piaga dell abusivismo edilizio che non solo consuma scelleratamente ampie estensioni di suolo non solo deturpa paesaggi naturali e architetture urbane ma crea pesanti disagi anche in sede di abbattimento e rimozione finale del manufatto poiché accentua molte delle problematiche sopra elencate sottoponendo gli addetti alla de-costruzione a notevoli prove di abilità e a volte di sopravvivenza non sono rari infatti i casi di mala-costruzione dai quali discendono situazioni come quella riportata nel box a lato potenzialmente rischiosissime per chi si trova ad operare direttamente sulla struttura spesso purtroppo l unico scopo di chi compie un abuso edilizio è quello di fare un volume non tenendo in considerazione le più elementari norme di sicurezza statica creando composizioni architettoniche più o meno fantasiose assemblando a caso travi con pilastri in modo tale che sembrino formare una struttura plausibile solo apparentemente simile ad una normale abitazione a degno coronamento del tutto prima o poi arriverà un condono una tantum che sancirà la perfetta legalità dell obbrobrio e nessuno più penserà a quanto è stato fatto fino a che non si dovrà de-costruire e lì saranno guai dovrebbe rifletterci soprattutto chi avalla tale condotta illegale a livello politico poiché ne diventa il principale responsabile bonifiche da amianto in materiali compatti la gestione dei rifiuti prodotti l amianto per le sue eccellenti proprietà tecnologiche è stato usato nelle costruzioni nella cantieristica e negli impianti termici in grande quantità e per i più svariati impieghi tanto da potere essere oggi considerato onnipresente nel settore edile il suo impiego è stato soprattutto finalizzato alla produzione di tegole lastre tubazioni rivestimenti per soffitti pareti e pavimenti vinilici le fibre di amianto possono presentarsi sia libere o debolmente legate sia fortemente legate nel primo caso si parla di amianto in matrice friabile nel secondo di amianto in matrice compatta l esposizione a fibre di amianto aerodisperse è gravemente dannosa per la salute umana il suo impiego è stato perciò gradualmente assoggettato a regole sempre più rigorose fino a giungere con la legge del 27.03.1992 n° 257 al divieto di ogni forma di utilizzazione la quantità di materiali contenenti amianto è stimata in italia in circa 50 milioni di tonnellate oggigiorno si lavora per limitare i danni conseguenti alla sua diffusione nell ambiente attuando procedure di confinamento bonifica rimozione e smaltimento definitivo in discarica particolare rilievo assume quindi l obbligo di individuare e censire la presenza di amianto e di valutarne il grado di pericolosità tale obbligo è particolarmente cogente prima di intraprendere qualunque lavoro su fabbricati o manufatti in genere nato con l intento di costituire un riferimento per tutti coloro che devono affrontare e risolvere i problemi afferenti le attività di rimozione smaltimento e bonifica dell amianto legato in matrice compatta il testo fornisce la necessaria informazione di base con indicazioni dirette chiare e puntuali a tutti coloro che in qualità di amministratori detentori responsabili controllori tecnici imprenditori o consulenti hanno a che fare con l amianto o con materiali che lo contengono edizioni geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it

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il grillo parlante a proposito di gare d appalto professionisti incompetenti o gare tarocche1 e professionisti sconfitti 44 iceva il buon pierre de coubertin2 «l importante non è vincere ma partecipare» uno slogan passato alla storia che dovrebbe esserci d insegnamento e d aiuto soprattutto nei momenti in cui ci capita di essere sopravanzati da un avversario e non si riesce proprio a digerire l idea della sconfitta forse non tutti sanno però che la celeberrima frase del barone detta in quel modo è incompleta egli infatti continuava «la cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene» qui il concetto è bellissimo anzi perfetto poiché sottintende che tutti i concorrenti siano messi sullo stesso piano e gli arbitri della competizione si pongano al di sopra di ogni interesse e sospetto ma cosa penserebbe oggi de coubertin se assistesse ­ ahi lui ­ a determinate gare d appalto chi scrive nutre senz altro una enorme curiosità a tal riguardo tanto che se potesse organizzerebbe una seduta spiritica e racconterebbe alla buonanima cosa è successo in quel di qualche tempo fa slealtà e scorrettezze caro pierre devi sapere che ho preso parte a questa gara d appalto per il tramite di una delle società concorrenti mia cliente per un lavoro di de-costruzione di alcune importanti strutture in calcestruzzo armato una gara per altro a mo avviso falsata ancor prima di iniziare avendo io compreso in un secondo momento e casualmente che diversi concorrenti erano stati probabilmente inviati all unico scopo di far presenza e rendere più credibile la competizione puoi facilmente immaginare quali improbabili offerte abbiano potuto presentare proponendo progetti risibili sui quali non avevano investito neanche uno spicciolo ben sapendo che tanto loro non avrebbero dovuto vincere mentre qualcun altro lui sì sapeva che avrebbe vinto come ti spieghi altrimenti che dei partecipanti oltre venti quasi la metà sono stati scartati già nella valutazione preliminare questa rigorosamente a porte chiuse per insufficienza di offerta tecnica se poi sapessi anche che fra questi vi sono comprese imprese di primaria esperienza ed importanza nazionale d c è di peggio devi anche sapere che guarda caso la mia cliente non ha vinto ma questo è l aspetto per te meno interessante lo so dunque passo subito a spiegarti il motivo per cui pur gareggiando al mio meglio non sono affatto felice della mia partecipazione esclusione direi intanto noi concorrenti non eravamo partiti tutti sullo stesso piano essendoci chi poteva proporre ribassi impossibili fino al punto di rendere anti-economico eseguire i lavori stessi certo evidentemente di poter trovare adeguati correttivi di spese e tempi di realizzazione in corso d opera grazie ad amicizie che avrebbero dato il loro influente appoggio per certificare ed autorizzare varianti imprevisti difficoltà varie dovute a cause di forza maggiore e altre invenzioni del genere per le quali tra l altro non sarebbe stata necessaria nessuna gara d altronde si sa ­ e tu non vorresti mai sapere ­ che per gli amici le regole di gara s interpretano mentre per gli altri si applicano per un amico è facile trovare mille escamotage in modo da rialzare ciò che era stato surrettiziamente ribassato prima invece un altro è costretto a rispettare meticolosamente qualsiasi clausola e cavillo e prima o poi sarà punito per la sua eventuale corretta vittoria con sanzioni impedimenti ritardi di pagamenti e altri ostacoli messi ad arte dagli amici degli esclusi schiumanti rabbia per non aver potuto imbandire ­ e quindi partecipare ­ al banchetto delle speculazioni progettisti analfabeti o gare tarocche mi spiace doverti rattristare così tanto pierre ma questi sono i nostri tempi decisamente diversi dai tuoi perché mai mi chiedo progettisti e professionisti onesti competenti e con una coscienza professionale accettano di veder frustrato il loro lavoro progetti capitolati elenco prezzi computi programma temporale dei lavori etc da partecipanti ­ e commissioni di gare evidentemente consenzienti ­ che in sede di gara ma solo qui offrono scorrettamente costi e tempi di esecuzione che mai potranno poi rispettare le spese e i tempi contemplati dalle offerte serie infatti sono giocoforza più alti per poter assicurare un corretto livello tecnico e garantire al committente l assenza di qualsiasi imprevisto futuro che sicuramente causerebbe innalzamenti dei costi e ritardi significativi3 come giudicheresti pierre i tecnici progettisti che in questa gara hanno accettato senza battere ciglio di farsi ribassare dell 80 il tempo di esecuzione previsto e del 60 i costi di realizzazione posti a base di gare incompetenti o conniventi 3 sarà forse questo il motivo per il quale in italia molte opere e infrastrutture non si portano mai a compimento 1 vedi consulting 1-2010 gare di progettazione ­ come vengono spesso manipolate in modo perfettamente legale 2 pierre de frÈdy barone di coubertin parigi 01.01.1863 ­ ginevra 02.09.1937 è stato un pedagogista e storico francese conosciuto per aver fondato i moderni giochi olimpici la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012

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sai che tra l altro è matematicamente impossibile rispettare i tempi di esecuzione quando scendono sotto una soglia limite facilmente e matematicamente calcolabile tu ci credi all ignoranza dei progettisti e all imparzialità degli arbitri gare tarocche so che per te è fondamentale l integrità morale di tutti gli attori coinvolti in una competizione in primis della giuria che deve stabilire le regole e far sì che siano rispettate da ciascuno con lo stesso metro di giudizio se i competitori hanno commesso delle irregolarità come ad esempio l irragionevole stima dei tempi d esecuzione dei lavori la giuria la stazione appaltante in questo caso deve escluderli dalla gara motivando la propria decisione e comunicandola a tutti sai invece cosa è successo È stata premiata proprio l impresa che ha offerto il ribasso economico minore ­ e dunque il prezzo di esecuzione più alto rispetto agli altri partecipanti ­ favorita da un alto punteggio ottenuto offrendo tempi di esecuzione matematicamente impossibili e da un offerta tecnica valutata dalla giuria a porte chiuse nella segretezza più totale con il solo dogma che alla stazione appaltante spetta l insindacabile discrezionalità coscienza sporca non mi piace la cultura del sospetto come non piace a te ma la mia intelligenza mi costringe a pretendere che in gare come questa sarebbe quanto mai opportuno che la stazione appaltante non disponesse di una simile insindacabile discrezionalità la medesima intelligenza m impedisce di concepire come ben il 60 dell intero punteggio di gara possa essere attribuito ad un piano di miglioramento progettuale ­ neanche un progetto vero e proprio ­ da descriversi obbligatoriamente in una relazione di non più di dieci pagine tu immagina in quale modo caro pierre la insindacabile discrezionalità della giuria abbia potuto attribuire alla relazione tecnica del vincitore ben dodici punti percentuali in più rispetto a quella del secondo arrivato un enormità riusciresti mai a comprendere poi come sia possibile escludere con insindacabile discrezionalità quasi il 50 dei partecipanti4 dalla possibilità di eseguire un notevole intervento di de-costruzione della rilevanza di diversi milioni di euro in base ad un solo depliant di dieci misere pagine quale prodigiosa differenza può essere mai evidenziata fra documenti di così ridotte dimensioni se davvero fosse possibile e così fosse sarebbe un crimine doppio non divulgarne i contenuti affinché noi si possa imparare ti pare caro pierre ti ringrazio per avermi ascoltato prima che tu ritorni nella tua dimensione voglio lasciarti un ultima richiesta perché non ispiri con le tue sagge parole gli arbitri i giudici e le stazioni appaltanti che hanno il fondamentale compito di stabilire le regole delle gare di qualsiasi tipo e ordine e verificare che queste siano correttamente rispettate io comunque trascorso il periodo entro il quale ­ secondo quanto promesso dal vincitore della gara ­ dovrebbero essere ultimati i lavori andrò a fare un salto nel cantiere chissà se per quel momento avranno almeno iniziato a fare qualcosa ti terrò informato grazie infinite anche a nome di tutti i concorrenti fuori tempo perché onesti p.s eravamo già in stampa quando ho letto su una rivista di settore che la ditta risultata aggiudicataria dei lavori di de-costruzione ha subappaltato i lavori medesimi ad un altra azienda qual è la stranezza che la subappaltatrice è una delle società già concorrenti ma esclusa dalla stessa gara vuoi vedere che l importante è vincere ma senza partecipare 45 cozzigno 4 fra loro era presente anche l azienda che attualmente occupa per fatturato il primo posto del settore a livello nazionale possibile che all improvviso si sia dimenticata come si fa un offerta accettabile rifiuti s.p.a fra ecomafia e mafia delle autorizzazioni ifiuti e smaltimento illecito spesso si tende a liquidare il problema con una sola parola ecomafia perché non parlare anche di mafia delle autorizzazioni chi inquina di più gli ecomafiosi o coloro che gestiscono il rilascio delle autorizzazioni in maniera arbitraria quando non addirittura mafiosa chi nella filiera della gestione dei rifi uti svolge un ruolo predominante la mafia tradizionale è sì pericolosa perché inquina l ambiente e perché per difendere i propri interessi economici arriva anche all annientamento fisico dell avversario ma la mafia delle autorizzazioni lo è ancora di più perché più tracotante più perfida più subdola più infida questa infatti oltre che l ambiente inquina la società compromette il nostro futuro frustra le nostre speranze annienta il nostro vivere civile nel testo vengono evidenziati gli effetti di malefatte piccole o grandi che siano derivanti dalla cattiva gestione pubblica dei rifiuti con lo scopo di stimolare a guardare oltre secondo una ulteriore chiave di lettura un analisi con la quale l autore forte della sua ventennale esperienza professionale nel settore specifico intende denunciare il ruolo nefasto della parte corrotta della pubblica amministrazione questa è infatti più pericolosa della mafia tradizionale e sembrerebbe inarrestabile con i suoi atti legittima ciò che legittimo non è r geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma la rivista del consulente d azienda telefono e fax 06 5127106 06 5127140 anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it il grillo parlante

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ultima pagina se volete mandarci un commento una critica un idea uno spunto o un vostro articolo da pubblicare scriveteci visitate il sito www.gevaedizioni.it e cliccate sul bottone consulting sorridere un po oltre al recupero del materiale ci vorrebbe anche quello spirituale sistri un morto che cammina un business da 500 milioni di euro senza che sia mai entrato in funzione dallo stralcio di un articolo apparso su repubblica riportiamo quanto sarebbe emerso in seguito a un inchiesta condotta da diverso tempo sul dietro le quinte del sistri dopo la lettura ci viene da porre solo una domanda come potranno fare gli operatori per rientrare in possesso dei soldi finora buttati per il sistema un affare da 500 milioni di euro il cui costo è stato caricato su almeno 400 mila piccole medie e grandi aziende che dal 2010 versano un contributo obbligatorio di fatto una tassa per un servizio mai erogato e di cui per sette volte in due anni è stata prorogata l entrata a regime con l opacità propria di ogni affare su cui vengono caricati costi inconfessabili la realizzazione del sistri nel tempo annega nelle nebbie e nelle fumisterie dei regolamenti ministeriali l affare gode di uno status curioso l allora presidente del consiglio pone il segreto amministrativo sul progetto per quale motivo perché impedire di conoscere i termini di un affare di tale rilievo economico e sociale il contratto svelato nel 2008 viene rifilata una frottola che pure ha una sua plausibilità una avanzatissima tecnologia militare che deve godere della massima protezione e dunque rimanere inaccessibile alle mille mafie che lucrano sul ciclo dei rifiuti peccato non sia vero repubblica è riuscita a ottenere il contratto siglato il 14.12.2009 dal ministero dell ambiente non c è nessun paragrafo dell accordo che custodisca dettagli sensibili relativi alle tecnologie utilizzate ciò che il paese non deve conoscere sono i termini economici dell intesa le sue condizioni capestro i suoi formidabili costi il contratto prevede infatti per una durata di cinque anni che per la realizzazione del sistema la sua manutenzione nonché la fornitura ad aziende e trasportatori di black-box la società incassi a regime dal ministero dell ambiente una quota fissa di 28 milioni di euro l anno e una quota variabile stimata tra i 65 e i 70 milioni sono numeri da tombola c è di più il contratto si basa sul presupposto che venga elaborato un sistema sanzionatorio efficace per rendere cogente l obbligo di iscrizione al sistema e di pagamento delle annualità successive all iscrizione e che tale sistema sanzionatorio entri in vigore contestualmente all operatività del sistema il contratto segreto fa della holding una concessionaria di fatto di un servizio per il quale non è prevista alcuna concessione non solo ne fa una concessionaria atipica che dello status ha solo i vantaggi ma non gli svantaggi perché accolla per intero allo stato il rischio economico che il sistema una volta realizzato resti inoperativo l accordo prevede infatti che se il sistri non dovesse mai vedere la luce gli investimenti in reti e software resteranno per intero a carico delle casse pubbliche e naturalmente delle tasche private da cui nel frattempo saranno usciti i contributi insomma il 14 dicembre del 2009 il governo segretamente impone di fatto con un contratto commerciale un nuovo tributo al paese una tassa vera e propria il decreto e la campagna ad hoc il 17 dicembre del 2009 tuttavia non viene fissata alcuna sanzione per chi non adempie È una falla significativa che pure sulle prime sembra non preoccupare la holding 2009 il sistema non è pronto 2010 peggio un flop i contributi per il 2011 precipitano la holding entra in allarme alla fine di dicembre 2010 con decreto si prescrive che chi non paga la tassa alla holding è passibile di una sanzione fino a 90 mila euro a ottobre del 2011 il click-day è una caporetto l entrata in vigore del sistema è nuovamente rinviata nel 2012 lo spettacolo è desolante una spending review sul contratto con la holding conclude che le scelte seguite per il sistri non sono compatibili con i principi di trasparenza gli amministratori delegati vengono iscritti al registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa all abuso di ufficio alle false fatturazioni il ministero dell ambiente posticipa la data di pagamento del sistri al 30 novembre [fonte inchieste.repubblica.it 46 46 pensare un po questo posto non è un monumento premesso che ancora non esiste un solo sito di stoccaggio definitivo delle scorie radioattive in nessuna parte del mondo ecco quale vestigio della nostra civiltà potrebbero trovare gli archeologi fra 5mila anni È un prototipo di segnaletica di lunga durata in granito da collocare nei pressi dei depositi permanenti di scorie radioattive se mai se ne realizzerà uno nelle vicinanze saranno installati anche dei manufatti in materiale idoneo ­ alluminio argilla o vetro ­ recanti informazioni chiare e univoche per illustrare dove si trovano le scorie e mettere in guardia i nostri posteri dal pericolo ancora esistente sarà possibile datare i reperti con precisione al carbonio 14 grazie alla presenza in essi di piccoli campioni di legno ecco più o meno il messaggio che si vuole trasmettere attenzione questo non è un ritrovamento commemorativo qui non c è nulla che abbia un valore storico-culturale state leggendo un importante messaggio d avvertimento qui vicino c è qualcosa di estremamente pericoloso il pericolo si manifesta sotto forma di emissioni energetiche si trova in una posizione precisa e univocamente indicata e aumenta convergendo verso un punto centrale il pericolo è in corso tuttora al vostro tempo come lo era al nostro e può ancora uccidere l unico modo per evitarlo è di allontanarsi sufficientemente da qui e lasciare l intera area inedificata e disabitata la rivista del consulente d azienda anno 10 ­ nº 1/2 ­ gennaio-aprile 2012

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