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il tuo cuore è la mia casa comunic@re f oglio a cura g iugno 2012 della p arrocchia s maria delle grazie di carosino anno vii numero 52 periodico parrocchiale gratuito non ti auguro un dono qualsiasi ti auguro tempo per sorridere ti auguro tempo per il tuo fare e il tuo pensare non solo per te stesso ma anche per donarlo agli altri ti auguro tempo non per affrettarti e correre ma tempo per essere contento ti auguro tempo per stupirti e tempo per fidarti ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere per maturare ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare non ha più senso rimandare ti auguro tempo per trovare te stesso per vivere ogni tuo giorno ogni tua ora come un dono ti auguro tempo anche per perdonare ti auguro di avere tempo tempo per la vita poesia degli indiani d america provo nel cuore una profonda gratitudine nel contemplare quanta grazia dio ci sta facendo vivere nel tempo estivo che sta trascorrendo le pagine del nostro giornalino parrocchiale ci aiutano a saper leggere tappa dopo tappa gli eventi che lo spirito ci dona guardare negli avvenimenti la sua mano tenera e forte che ci conduce è saper cogliere la certezza di quellamore che guida la chiesa e in essa la nostra comunità lestate rimane un tempo pastorale straordinariamente bello per continuare a crescere in profondità questa è la gioia autentica di un uomo e di un credente che desidera divenire adulto nella fede spesso si vive in superfice senza cercare la profondità e questo inquina la vita vera e ci rende infelici lestate è un tempo ricco per recuperare in profondità e tutto ciò che la parrocchia propone nasce dal desiderio di ricentrare la vita sul mistero di dio questo tempo di riposo e di grazia ci aiuti a fare del cristo il cuore del nostro cuore vangelo tra le mani e tanto desiderio di tuffarci nel suo essere per portare nel mondo il suo profumo in cammino insieme sui suoi passi vostro don lucangelo f dove vuoi che prepariamo la tua pasqua mc 14 11ss orse questa immagine risulterebbe impropria in quanto richiama una favola conosciuta ma riflettendo su ciò che abbiamo vissuto il giorno del corpus domini ho pensato che signore gesù in particolare quel giorno è uscito per permettere che il pane venisse spezzato in un stanza superiore diversa dal cenacolo di ogni giorno per far si che le sue briciole potessero cadere per le strade del nostro paese nelle case sui letti della sofferenza nei luoghi di lavoro e nello stesso tempo di incontro e luomo incontrando queste briciole di dio potesse essere condotto al cenacolo quotidiano ove la comunità si incontra e lo incontra potesse ritrovare la strada perduta È la forma eucaristica in cui il bel pastore cerca e ri-conduce la pecorella smarrita e son certo in quanto testimone che tutto questo è realmente avvenuto quel giorno nei cuori e nelle storie di vita apparentemente lontane agli occhi delluomo ma non quelli di gesù quel gesù di nazareth che camminava per le strade della galilea perché lì ha voluto che venisse preparata la stanza superiore per celebrare la pasqua dove è stato accolto amato adorato e scusate il gioco di parole ma quel piazzale si è realmente trasformato in una stanza bella baciata e illuminata dal sole tanto che non è non stata necessaria nessuna luce artificiale perché tutto è stato spontaneo genuino trasparente e naturale anche parchè le persone come loste del vangelo hanno fatto trovare tutto pronto ogni briciola di pane non cade mai a vuoto questo è il pensare secondo la logica delluomo perché dio sa che da quella strada passerà chi se ne ciberà e poi affamato di dio si lascerà condurre verso lui don graziano
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p agina 2 comunic@re tenebre i momenti straordinari servono se cè continuità con la vita di ogni giorno col quotidiano fare missione non è un fatto sporadico un incontro fugace con laltro ma è lo stare vicino il guidarlo accompagnarlo e sostenerlo nel cammino di ogni giorno infatti comunicare non significa trasmettere delle informazioni invogliare qualcuno a seguire una religione ma entrare nellintimo dellaltro e intrecciare una storia damore questo è ciò che ha fatto gesù comunicatore perfetto pertanto nel nostro cammino occorrono non maestri ma testimoni solo invocando la luce dello spirito possiamo combattere la battaglia del male superare lindifferenza e ogni forma di egoismo ciascuno di noi possa essere testimone credibile nel luogo in cui opera e in qualunque momento della giornata con queste incisive parole si è concluso il discorso del vescovo augurandoci di diffondere la luce di cristo in ogni punto ed è ciò che la nostra comunità ha fatto subito dopo a seguito della benedizione sono state portate ventidue fiaccole nelle varie strade i fedeli in processione si sono diretti verso le proprie vie pregando e invocando la discesa dello spirito e stato commovente la vista delle luci che si diramavano nei diversi angoli di carosino partendo tutti dallaltare centro delleucarestia e terminando nelle case che avevano ospitato cristo attraverso la parola e la testimonianza di ciascuno di maria teresa annicchiarico la chiesa siamo noi il cuore è l eucarestia e da ciò nasce la missione carosino incontra per la seconda volta il vescovo q uesta è lespressione che ha pronunciato il nostro amato vescovo mons filippo santoro martedì 22 giugno sul sagrato della chiesa santa maria delle grazie tra la gioia e lammirazione dei numerosi fedeli la sua visita nella nostra comunità è avvenuta per incoraggiare la missione permanente nel nostro paese già nel primo incontro nel mese di febbraio aveva apprezzato il progetto annunciare il vangelo tra la gente in particolar modo nella famiglia prima chiesa domestica in questo secondo incontro erano presenti tutte le famiglie che avevano ospitato i vari gruppi di missionari nel corso dellanno pastorale oltre alla gente accorsa dai paesi limitrofi lomelia ha messo in risalto i tratti principali di una missione autentica che consistono nellincontro con laltro proprio ciò che ha fatto gesù il quale ha percorso le vie annunciando il regno di dio ma soprattutto ha amato ha accolto e ha abbracciato ogni uomo e dall abbraccio fraterno che nasce la comunione cioè la chiesa dono di cristo ed espressione viva della presenza dello spirito santo non cè missione per pura iniziativa essa non è qualcosa che si discute a tavolino la missione nasce dalla preghiera è l incontro col cristo risorto che ci permette di portare la luce a chi vive nelle
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comunic@re p agina 3 un grande valore alla preghiera perché è stata la loro unica forza per uscire da situazioni tristi ed a volte tragiche altri invece hanno testimoniato la preghiera i è appena conclusa una riflessione profondi grazie alla come ringraziamento per tutto delle più belle esperienze ricchezza di contenuti colmi di ciò che dio ha donato la vita la di vita cristiana e interiorità e suggerimenti su famiglia lamore la natura ecc comunitaria che per il terzo anno come pregare tante sono le e stato sempre bello ascoltarci consecutivo ha coinvolto cose che abbiamo compreso un condividere dialogare per me e nuovamente tutto il nostro paese modo diverso di pregare e per i miei compagni di gruppo la la missione permanente una soprattutto che la preghiera è un cosa più bella che ho vissuto in bella novità è stata quella di modo attraverso il quale si tutti questi anni sono stati i doni individuare i missionari di via che esprime un rapporto damore si che ho ricevuto semplicità avrebbero consegnato casa per prega nella misura in cui si ama accoglienza ospitalità valori di casa nelle loro strade i vari inviti è intima relazione con dio dio fede vissuta nella gioia e nel per gli incontri stabiliti e stata gradisce che ci fermiamo un dolore nella celebrazione del 26 una bellissima occasione di poco sotto la sua tenda come ai giugno alla presenza di arricchimento sentita tante famiglie che hanno profondamente da tutti pregando si diventa amore e la vita acquista ospitato tutti i gruppi il coloro che hanno accettato nostro vescovo filippo questo compito si sono il senso e la bellezza per cui è stata voluta da santoro ha visitato la così uniti ai vari gruppi dio pregando si avverte sempre più nostra comunità per esistenti partecipando agli rivolgerci il suo personale incontri di formazione con il l urgenza di portare il vangelo a tutti fino saluto e continuare a nostro sacerdote ed agli estremi confini della terra pregando si sostenerci in questa accompagnando in missione permanente le scoprono gli infiniti doni dell amato e si seguito i propri gruppi nel sue parole sono state forti giorno stabilito per le impara sempre di più a rendere grazie a lui e decise tutti siamo missioni nelle famiglie il missionari perché la in ogni cosa pregando si vive pregando si tema di questanno è stato chiesa siamo noi la il dono della preghiera ama pregando si loda e la lode è la gioia e chiesa ha il cuore il quattro incontri sono stati la pace più grande del nostro cuore inquieto cuore ha leucarestia e dedicati al padre nostro e leucarestia ha le quattro al valore e nel tempo e per l eternità missioni quindi tutto è allimportanza della mons bruno forte grazia se sappiamo preghiera nutrimento e guardare agli avvenimenti forza nella vita cristiana della vita cristiana con occhi e molte sono state le riflessioni sul tempi in cui mosè entrava per cuore aperti al piano di dio in padre nostro che parola per dialogare con lui per una calda serata sul sagrato parola ci ha portati a condividere consultarlo e chiedergli quale della chiesa avvolti da una che è la preghiera più bella fosse la strada giusta da brezza leggera si avvertiva perfetta e fondamentale che gesù seguire il cuore della preghiera come se lo spirito santo ci ha insegnato e consegnato è mettersi in ascolto del signore soffiasse per farci comprendere abbiamo compreso più a fondo il che ci guarda con gli occhi di un che una nuova vita può rinascere suo significato soffermandoci padre non occorre dire tante a partire da noi alla fine della spesso su alcuni punti quali il parole perché egli sa già di cosa santa messa il vescovo ha perdono il pane quotidiano e il noi abbiamo bisogno nei vari benedetto 22 ceri che sarebbero non abbandonarci nelle prove e incontri sono emersi tanti dubbi stati portati nelle varie zone del nelle tentazioni che possono personali ma anche tanti sogni e nostro paese come simboli di allontanarci dal suo amore desideri che ci accomunano e luce forza e amore dicendo a durante gli altri quattro incontri che aspettano di vederci uniti tutti di mantenere sempre viva e don lucangelo ha fatto un dono con un unico intento amarci un accesa tutti i giorni la fiamma del bellissimo a tutti i presenti po di più rispettarci aprendoci vangelo di gesù che illumina consegnando ad ogni incontro la al dialogo proprio come avviene orienta e ci sostiene nelle prove lettera sulla preghiera del negli incontri missionari mi sono proprio come quella forza grande vescovo bruno forte da cui rimaste impresse testimonianze che è la preghiera come uno scrigno prezioso di persone che nel silenzio della di ausilia lupoli abbiamo attinto spunti di loro vita e nel dolore hanno dato le missioni grazia di dio s
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p agina 4 comunic@re muove il mondo e spinge i cuori più arditi a vivere il vangelo in pienezza a suor agostina è toccato invece guidare i vari gruppi parrocchiali catechisti oratorio caritas missioni giovani e giovanissimi nella riflessione la quale sempre ha assunto i tratti di una energica esortazione a curare la preghiera e la vita spirituale base irrinunciabile di ogni operato che pretende di essere credibile ed efficace limitarsi a porgere il vangelo o peggio pretendere di imporlo come una morale non basta urge oggi più che mai uno stile di vita capace di testimoniare nella quotidianità la persona di cristo a tal proposito un momento tutto particolare si è rivelato quello dell intervista proposta da giovani e giovanissimi alle tre suore lincalzante e simpatico fare domande dal motivo che la ha spinte alla loro scelta alle dinamiche della vita in comunità dalla rinuncia allavere figli al come si possa sopportare quellabito in estate non nasceva dalla semplice curiosità ma era ed è indice di un profondo bisogno di testimoni disposti a portarli a gesù attraverso lascolto il sorriso e una splendida umanità la quale non nasconde dubbi paure crisi ed incertezze ma li offre e si offre quindi compagna nella fragilità altrui la settimana si è conclusa con un bel momento di canto e preghiera preparato sempre dalla realtà giovanile e proposto alla comunità in chiesa il forte caldo non ha impedito alla gioia di esplodere e contagiare i numerosissimi presenti destando commozione soprattutto quando gesù eucaristia è stato portato al centro del coro che ripeteva cantando mi basta per incontrarti mi basta solo incontrarti suor agostina nel ringraziare a nome di tutte la comunità ha espresso la gioia per laver toccato con mano la vitalità e la genuinità della nostra parrocchia soprattutto a noi giovani ha chiesto di vivere fino in fondo il dono assolutamente non scontato dei nostri due sacerdoti offrendo loro vicinanza e sostegno loro stessi hanno donato alle ormai nostre sorelle unicona del cantico dei cantici in ricordo dellamicizia nata nellamore di un dio che non smette mai di colmarci di grazia di michela conte il mio cuore è la tua casa bituati a quel il tuo cuore è la mia casa viene spontaneo pensare ad un qui pro quo eppure non è un errore di battitura il mio cuore è la tua casa rappresenta un traguardo significativo nel cammino vissuto questanno alla scoperta della vita interiore poiché se siamo partiti dal credere che il cuore di dio è casa per ciascuno di noi limmergerci in lui deve portarci ad edificare la nostra vita su una spiritualità forte in grado di permeare i gesti concreti e far diventare il nostro stesso cuore una degna dimora per gesù suor anna suor agostina e suor valentina tre giovani suore oblate di san benedetto labre famiglia religiosa fondata dal servo di dio don ambrogio grittani hanno aiutato la nostra comunità a riflettere proprio su questa tematica dall1 al 6 luglio la loro presenza ha toccato trasversalmente tutte le realtà parrocchiali effondendo il profumo di una vita consacrata bella perché umana e credibile perché libera ed interessata unicamente ad essere segno del passaggio di dio nella storia delluomo la semplicità e lentusiasmo del loro stare in mezzo a noi e la serietà del porgere gesti e parole hanno sia aiutato ciascuno ad entrare nel tema proposto sia rivelato quanto nei mesi precedenti questa missione abbiano preparato tutto con dedizione preghiera e confronto suor anna e suor valentina hanno curato in modo particolare le tre mattinate di gioco e preghiera con i bambini aiutandoli attraverso canti preghiere ed immagini a scoprirsi casa privilegiata per gesù cha ama e sceglie i puri di cuore in modo tutto particolare il momento del gioco ha poi sempre scatenato la gioia e la vivacità di tutti i convenuti continuamente richiamati al gioco di squadra e al rispetto delle regole suor anna ha guidato inoltre la presentazione della figura di don ambrogio grittani sacerdote pugliese al servizio degli accattoni negli anni 40 e 50 del secolo scorso uomo di straordinario carisma ed impareggiabile amore per gesù eucaristia centro di tutto il suo folle apostolato proprio i suoi appassionati scritti hanno accompagnato ladorazione eucaristica vissuta in via montale momento intenso e commovente di preghiera attorno allunica forza che a
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comunic@re p agina 5 a te la mia lode ringraziamento al signore per il cammino quel che basta per incontrarti È un respiro e un battito al cuore È provare a lasciarsi cadere perché qualcuno ci prenderà tra le braccia per farci cullare star sicuri che basta l amore per raggiunger le stelle del cielo mi basta solo incontrarti mi basta solo incontrarti ti ringraziamo signore per il cammino che anche questanno ci hai donato di compiere insieme grazie per la gioia dellincontro dello stare insieme del condividere le nostre esperienze e le nostre diversità grazie perché la forza lallegria lentusiasmo dello stare insieme ci ricorda che siamo stati creati per la gioia ma grazie anche per le difficoltà che la vita ci pone davanti segno che questa stessa gioia è chiamata ad essere autentica e provata al fuoco proprio come loro grazie per il saio di francesco miracolo di aggregazione che non smette di stupire commuovere coinvolgere i momenti vissuti attorno e dentro quello straccio santo sono tutti scritti indelebilmente nel cuore di ciascuno anche di chi apparentemente ha partecipato solo in modo marginale noi sappiamo infatti che il fare viene sempre dopo l essere che il lavoro esteriore è secondario rispetto allinteriorizzazione del cammino e che in ogni nostra iniziativa le cose il palco le luci gli abiti le parti assegnate sono solo dei mezzi a servizio della preghiera e del nostro messaggio damore per questo ti ringraziamo soprattutto per la quotidianità perché abbiamo capito che è lì che si gioca davvero la nostra vita e la loro operato trasparente ed interessato solo di annunciarti sappiamo quanto è difficile vivere il vangelo in modo così radicale luomo a volte sentendosi scomodato dal bene cerca di demolirlo per questo ti chiediamo di sostenerli sempre questanno ci hanno accompagnati alla scoperta della vita interiore e della preghiera nelle nostre realtà così chiassose e piene di tante cose spesso non ci rendiamo conto dellimportanza di fermarci per riflettere fare silenzio ponderare le scelte pregare la preghiera infatti più che un insieme di tante parole è uno stile di vita che a partire dal cuore rende ogni gesto incommensurabilmente bello sano limpido fruttuoso con questi sentimenti e questi pensieri la sera del 6 luglio abbiamo voluto offrirti un momento di preghiera semplicissimo fatto dei canti più belli che in questi anni ci stanno accompagnando e formando nostra fede è lì che dobbiamo ripetere il nostro sì al progetto di bellezza iniziato insieme ai nostri sacerdoti è lì che dobbiamo scegliere davvero di stare nel saio straccio affascinante ma pungente grazie per averci donato don lucangelo e don graziano la loro presenza paterna ci incoraggia a camminare verso te così visibile e tangibile nel affinché fosse visibile più che mai che sei tu la fonte di ogni cosa che si pensa e si realizza che le nostre voci ti lodano a prescindere dalla grandezza degli ambienti e delle circostanze che a noi basta solo incontrarti si ci basta solo incontrarti grazie giovani e giovanissimi
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p agina 6 comunic@re rispose saremo condotti da valori spirituali questi sono valori eterni seguendo questi i valori materiali sorgeranno da sé senza che noi li cerchiamo anche l accostamento tra economia e preghiera appare a prima vista audace ma non è così e di esempi ce ne sono tanti per trovarli basta guardare alla vita dei santi di ieri e di oggi e tutto da riscoprire il contributo di grandi uomini di preghiera come san benedetto e san francesco che hanno influenzato molti campi del vivere civile di allora e sorprendentemente anche del nostro oggi non a caso sono stati scelti rispettivamente come patrono deuropa e ditalia a san benedetto ed ai suoi seguaci dobbiamo linizio dellarte della stampa in italia la fondazione di scuole ed università la riflessione su prezzo profitto scambio i sistemi elettorali che abbiamo oggi i prodromi intorno allanno mille dellidea di unione europea linvenzione del mulino ad acqua e a vento delle bevande di frutta e della birra e poi tantissimo ancora dagli allevamenti di pesci allapicultura al formaggio di parma e persino allo champagne dom perignon ha detto uno studioso che sarebbe più facile dire in quali campi supposti che ve ne siano i figli di san benedetto non sono stati degli iniziatori di s francesco sorprende apprendere che avendo sposato sorella povertà sia stato linventore delle banche i monti di pietà per sovvenire i poveri e metterli al riparo dallusura e stato linventore del microcredito sicché se fosse vissuto oggi avrebbe ricevuto il premio nobel per la pace assegnato al banchiere dei poveri muhammed yunus si devono al francescanesimo i concetti attuali di mercato i sistemi di contabilità e il metodo della partita doppia che si studiano e si applicano ancora oggi e poi si potrebbe citare padre pio un santo a noi vicino uomo sicuramente di preghiera raffigurato sempre con la corona in mano a cui si deve il benessere economico di s giovanni rotondo e dintorni ma anche il grande ospedale casa sollievo della sofferenza pensato e voluto come grande faro scientificamente sempre allavanguardia a servizio non solo della nostra ma anche di altre regioni del mezzogiorno famiglia-economia-preghiera m sintesi dell incontro tenuto lo scorso 7/6/2012 reddito familiare prodotto infine la famiglia è fornitrice in qualche caso esclusiva di capitale sociale del capitale umano della fiducia e dellarte della gratuità offre lavoratori e un grande ammortizzatore sociale parlando di economia almeno qualche accenno alla crisi economica che stiamo vivendo pare inevitabile la crisi apre al nuovo e un momento di riflessione non di involuzione la vita continua nel suo progresso luscita a vita pubblica di gesù avviene nel corso di una crisi alle nozze di cana qualcosa non va come da programma finisce infatti il vino elemento essenziale della festa cè un momento di agitazione di smarrimento poi la presa di coscienza lintervento di maria il miracolo di gesù riprendendo quellepisodio il papa allincontro delle famiglie di milano parlando anche lì di crisi in quel caso si riferiva a quelle familiari ma sempre di crisi si tratta il vino nuovo sarà migliore di quello vecchio si potrebbe parafrasare il futuro sarà migliore del presente gli studiosi attribuiscono questa crisi a diverse cause il capitalismo finanziario la globalizzazione con limpoverimento dei ceti medi con un forte indebitamento favorito dallatteggiamento compiacente delle banche negli usa l eccessivo indebitamento pubblico accumulato in italia crisi di relazioni crisi di etica la scarsa attenzione ai beni comuni ad accentuarla si è aggiunta anche la turbolenza intorno alleuro naturalmente diverse sono anche le soluzioni proposte sicuramente sbagliata era quella indicata da un nostro importante uomo politico che proponeva come cura lincentivazione dei consumi in sostanza lo stesso comportamento che era stato in gran parte allorigine della crisi con la crisi il nostro vocabolario si sta arricchendo di tanti termini nuovi talvolta incomprensibili spread pil società di rating spending review bond project bond recessione povertà assoluta povertà relativa finanza creativa titoli tossici ,ecc come faremo chiesero ad adriano olivetti nel 1945 gli operai della sua fabbrica di fronte allo scenario di distruzione postbellico simile allattuale stato di crisi e ai terribili terremoti dellemilia limprenditore ettere in relazione la famiglia e il mondo delleconomia comprendendo in esso le attività produttive i servizi la pubblica amministrazione il mercato le banche le attività finanziarie ecc appare a prima vista unoperazione inconciliabile se si pensa che la famiglia è lo scrigno di tutti gli amori materno paterno filiale fraterno ecc il luogo dove la vita sboccia si evolve e termina il mondo delleconomia è invece quello dove regna per definizione legoismo il tornaconto personale e in alcuni casi anche la frode limbroglio benché sia vero tutto ciò nelle sue molteplici funzioni la famiglia è strettamente legata alleconomia con la stessa si integra la alimenta e da essa si alimenta la sostiene e da essa viene sostenuta la famiglia viene essa stessa definita un soggetto economico a pensarci un poco ci si accorge come al suo interno si svolgono numerose attività assimilabili a quelle produttive vediamo in quali occasioni e perché questi due mondi si incontrano innanzitutto la famiglia è un importante soggetto nelle scelte di consumi e esperienza quotidiana e generale questo dover far riferimento al mondo produttivo per le tante esigenze di una famiglia questo essere un soggetto importante nelle scelte di consumo potrebbe conferire alla famiglia e quindi ad ognuno di noi una capacità determinante nellorientare la produzione di beni materiali ma anche di quelli immateriali per esempio i programmi televisivi se solo prendessimo consapevolezza che quando ci presentiamo sul mercato noi esprimiamo con le nostre scelte di acquisto dei voti non meno importanti di quelli politici questi siamo chiamati a darli ogni tanto mentre gli acquisti definiti voto del portafoglio li facciamo tutti i giorni noi potremmo capovolgere il rapporto che attualmente esiste tra noi e il mondo delleconomia possiamo essere attori determinando le scelte e le tendenze oppure possiamo continuare ad essere solo spettatori di scelte che altri fanno per noi basterebbe assumere consapevolezza di quello che siamo e di quello che potremmo essere poi la famiglia è centro di risparmio ma anche il luogo in cui si acquisiscono gli stili di vita il luogo dove si esercita la comunione e la distribuzione del di franco caputo
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comunic@re p agina 7 e rimasto tra le macerie festeggiamenti in onore di sant antonio da padova f orse ai nostri affezionati lettori sarà sembrato strano che pur essendo un foglio parrocchiale luscita del numero di maggio scorso non abbia riportato alcun riferimento al devastante terremoto che ha colpito lemilia la risposta sta nel fatto che avevamo necessità di capire non solo la tragedia ed il dolore non solo la ricostruzione anche degli affetti cari oltre che delle cose materiali delle cui notizie ci hanno inondato tv radio e carta stampata questa volta avevamo/dovevamo trovare qualcosa di più di altro in questa tragedia il cui dramma umano era stato percepito subito però era necessario ed importante trovare quel qualcosa di più vero e più profondo che raramente trapela dalla notizia e che valesse la pena di essere cercato e trovato per dare un vero valore ed una grande consistenza agli sforzi che tutti andavano facendo per risollevarsi da quella situazione non ci bastava insomma conoscere che si stavano trovando le risorse economiche da corrispondere per la sciagura non ci serviva la pur puntuale ed importante conta dei disagi degli sfollati e delle tende loro riservate volevamo forse probabilmente dare un senso se senso di può dare alle morti come quelle degli operai colti sul posto di lavoro degli anziani in casa dei giovani in piazza e dei bambini nelle scuole che sono scomparsi per sempre dai loro luoghi di umanità fabbriche case scuole chiese luoghi di vita ed essenza stessa di un paese e della comunità che ora non esistono più in molte di quelle zone così duramente colpite abbiamo cercato si diceva e alla fine abbiamo trovato era esattamente li nel luogo dellumanità di una collettività ferita nel più profondo del cuore anche lui soggiaceva nella sua casetta travolto dalla furia devastante delle macerie era li esattamente come uno di noi ed è rimasto li proprio come sono rimasti gli altri periti quasi a voler ricordare e significare quellestrema vicinanza allumanità che ha voluto sua in tutto e per tutto sin dalla venuta nella storia gesù è restato lì anche lui sotto le macerie di quella chiesa crollata a seguito della forte scossa che si è portato via anche don ivan martini il parroco cremonese di rovereto di novi rimasto ucciso dal terremoto nel tentativo di strappare alla distruzione una statua della madonna tanta cara a suoi parrocchiani ma la metafora di quel tabernacolo e delleucaristia rimasti sotto le macerie del crollo della chiesa possono offrire altri importanti spunti di riflessione come quelli proposti dal santo padre nel corso della visita delle zone terremotate È lamore di dio solido come una roccia ha ricordato benedetto xvi la ferma speranza sulla quale si può ricostruire anche a noi quel piccolo tabernacolo sotto le rovine ricorda che come recita lanno pastorale parrocchiale della nostra comunità il suo cuore è la mia casa e che lui non ci abbandona mai e ci rimane sempre accanto anche tra le macerie della nostra vita i l 13 giugno dopo la tredicina a sant antonio da padova si è celebrata la sua festa alla fine di ogni celebrazione cè stata la benedizione e la distribuzione del pane di santantonio sul sagrato della chiesa nella stessa serata alle ore 20,00 è seguita la processione per le vie del paese in uno spirito di raccoglimento e preghiera durante la messa vespertina sono stati presenti i nostri cari ammalati ai quali viene dedicato un incontro ogni 11 del mese e in occasione della prossimità della festa del santo è stato spostata al giorno della festa in questa partecipazione si è notata la gioia ed il sorriso sul volto di ognuno di loro non solo per la partecipazione alla s messa ma anche per la possibilità di vedere linizio della processione testimoniare con le azioni della vita quotidiana ed essere veri cristiani anche nei momenti più tristi e bui della nostra vita questo è stato il messaggio trasmesso durante le omelie della giornata dai nostri sacerdoti e durante la processione la scelta di destinare tutte le offerte raccolte per i terremotati in emilia romagna come solidarietà è stato un altro gesto significativo della festa un vero a proprio atto di vero amore verso i più bisognosi che deve spronare tutti a capire che il vero cristiano deve comportarsi verso il prossimo con amore e gesti concreti evitando di pensare solo allesteriorità di antonio scarciglia di floriano cartanì
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p agina 8 comunic@re grazie bambini febbre di crescita vita in famiglia che passione 8 9 e 10 giugno 2012 c ari bambini sento nel profondo del cuore di ringraziarvi tutti per quello che avete fatto per me durante questi anni passati insieme vedo la mia vita spirituale come una scala ripida e difficile da salire verso il mio signore ma grazie a voi sento che almeno un gradino di questa scala sono riuscita a salirlo mai e poi mai nella mia vita potevo pensare di fare la catechista ma il signore mi ha chiamata non vi nego che alcuni giorni sono stati difficili sia per voi che eravate stanchi preoccupati per i compiti o per le varie attività che svolgete ma anche per me sia per la stanchezza fisica che per i vari problemi famigliari però non venire un giorno al catechismo significava per me abbandonare la missione che il signore mi ha affidato perdonatemi se talvolta sono stata dura con voi però spesso ci siamo divertiti due ricordi ho in particolare nella mia mente uno è quando parlando dellamicizia e dellamore di gesù uno di voi ha versato lacrime di commozione e laltro quando un giorno parlando della santità di ognuno di noi vi ho accennato di santa gemma galgani quante preghiere e quanti affidamenti allo spirito santo ho detto per voi ma il signore mi ha sempre aiutata mentre scrivevo questa lettera ero felice ed emozionata ho sentito forte la presenza del signore ma subito dopo quella del male che vuole distruggere tutto ciò che facevo per lui mi sono data una risposta solo se poniamo cristo al centro della propria vita viviamo in armonia con il prossimo un messaggio vi voglio mandare questa mia esperienza negativa ha permesso che mi avvicinassi di più al mio signore quindi tutte le volte che vi sentite delusi amareggiati o scoraggiati non allontanatevi da lui ma confidate in lui perché è la nostra unica salvezza spero che questo viaggio duri a lungo bambini miei perché la cosa più importante nella vita è lamore che dio ci dona sempre un grazie particolare a don lucangelo e a don graziano che mi hanno dato la possibilità di svolgere questa missione un grazie particolare alle mie compagne di viaggio che mi hanno aiutata con i bambini e mi hanno sempre sostenuta moralmente incoraggiandomi sempre un grazie anche ai vostri genitori che vi hanno sempre accompagnati al catechismo ed in chiesa ma soprattutto bambini per quello che siete vi voglio bene di angela liguori s i è concluso da circa un mese il percorso di formazione per le famiglie e i fidanzati iniziato nel mese di ottobre e guidato egregiamente dal prof dott salfi il seminario dell 8 9 e 10 giugno una full immersion di tre giorni trascorsa nell oasi tabor a pochi chilometri da nardò ha rappresentato il momento conclusivo del corso donato salfi è stato affiancato da lino fignelli psicologo specializzato in psicoterapia autogena e nelle principali psicoterapie brevi le comunicazioni frontali dei due esperti sui temi dell educazione dei figli nella famiglia e sul senso dei conflitti familiari si sono alternate a momenti di approfondimento e di dibattito ed a colloqui personali per analizzare situazioni concrete i conflitti generazionali costituiscono un passaggio obbligato per l affermazione della propria persona e l autonomia dell individuo non esiste una ricetta per la loro risoluzione ma l approccio da attuare necessita sicuramente di ascolto condivisione ed empatia questi ultimi rappresentano la via maestra perché un conflitto possa trasformarsi in un rapporto rinnovato si è trattato di un esperienza che ha lasciato tutti con la sensazione di aver avuto una febbre di crescita espressione questa mutuata dal passato con la quale le madri di un tempo indicavano una febbre improvvisa ed almeno apparentemente del tutto ingiustificata i cui effetti però erano immediatamente visibili in una crescita considerevole e repentina del bambino al termine del corso ognuno di noi si è portato in valigia la consapevolezza di non essere i soli e da soli nel vivere i piccoli e grandi conflitti con i propri figli e nel proprio ambito familiare la condivisione ha rappresentato l ingrediente fondamentale nel farci sentire immersi in un tessuto sociale attento e consapevole dell altro di antonella e angelo campo
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comunic@re p agina 9 tra deserto e mondo n ella preziosa collegiata maria ss.ma annunziata in grottaglie gremita in ogni ordine di posti si è tenuta nei giorni scorsi un interessantissimo seminario di studio dal titolo tra deserto e mondo promosso dallassociazione sacerdotale la vite e i tralci presieduta da don ciro marcello alabrese che ne ha curato anche lintroduzione lincontro ha visto la partecipazione della giornalista di rai radio 3 gabriella caramore ideatrice e conduttrice di uomini e profeti ed il messaggio della badessa del monastero s chiara di grottaglie madre giuseppina presta gli interventi musicali sono stati invece affidati allorganista m° nunzio dello iacovo accompagnato dalla soprano angela kiss a sottolineare limportanza della serata non è mancato il saluto dellarcivescovo di taranto s.e mons filippo santoro il quale pur non essendo potuto intervenire ha ugualmente voluto essere presente attraverso un proprio video messaggio lalto prelato jonico da far suo è entrato immediatamente nel concreto della tematica da trattare spiegando come paradossalmente il deserto sia il luogo dove si pensi meglio a gesù mons santoro ha inoltre ricordato nel corso della breve nota come il silenzio possa essere uno dei momenti migliori paragonandolo a quello del buon mattino quello presto delle pie donne che furono testimoni della resurrezione ma il silenzio è anche solitudine ha sottolineato prendendo la parola la dottoressa caramore si nasce in un certo senso soli così come solo è il vecchio che muore ed allora la solitudine nel corso della vita può assumere una bivalenza concreta presentandosi come una sorta di spazio di combattimento interiore una definizione magistrale ed atavica quella offerta dalla giornalista che porta con sé tutto lo slancio della ostilità e della benedizione al contempo e questo instabile equilibrio ha sottolineato la caramore si regge solamente se ci si sposta dalla parte giusta e si riesce a trovare il valido contrappeso dellamore solo da questo lato infatti sono parole della giornalista di rai3 si riesce a curare quella piccola parte di mondo che ci è stato affidato e sempre solo grazie allamore per il mondo che si ottiene di guidare lequilibrio tra singolo e plurale e questa la passione profonda raccontata dalla bibbia e da dio stesso per il mondo ma la bibbia è anche la storia di un popolo e di un popolo che attraversa il deserto i suoi deserti tutti attraversano in un modo o nellaltro il deserto la solitudine ed il mondo in generale i quali nella versione biblica assumono significati altamente metaforici lo stesso mosè ad esempio nella bibbia attraversa il deserto è un uomo solo e da solo affranta lavventura della terra promessa e nel suo morire solo ricorda tutti quelli che hanno fatto qualcosa per gli altri senza lamentarsi ma anche lo stesso gesù è solo nel getsemani o sul monte ed in altri numerosi momenti anzi a ben vedere si potrebbe addirittura affermare che gesù non solo subisce la solitudine ma la cerca e sono soli nella propria solitudine pur restando nel mondo anche chiara e francesco ha ricordato madre badessa presta nel corso del proprio breve messaggio risuonato come una voce angelica ma ferma tra le mura della collegiata maria ss.ma annunziata è stato ricordato come i due santi umbri si siano messi alla sequela dellamore di dio per il mondo per dare prova di una vita fraternamente vissuta c è urgenza di recuperare il messaggio dato da cristo a chiara e francesco ha ribadito la superiora delle clarisse del monastero grottagliese così come è necessario condividere la fatica di chi vuol dare un senso alla vita nelle poche battute finali don ciro marcello alabrese ha avuto parole di ringraziamento per tutti in particolar modo per il parroco don eligio e don alessandro un altro pensiero speciale è stato riservato dal sacerdote anche alle figlie delloratorio di s filippo neri che lasciano la città delle ceramiche dopo ben 68 anni di presenza e formazione un incontro quello offerto dallassociazione sacerdotale la vite e i tralci che ha rappresentato una vera e propria preziosità di questi tempi e che fa ben sperare proprio in quel particolare fine promosso dallassociazione che è quello di confrontare le varie esperienze pastorali e di offrire alle giovani generazioni occasioni organiche e sistematiche di studio e riflessione culturale di floriano cartanì
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p agina 10 comunic@re esperienza di fede santa gemma galgani c irca quattro anni fa ero a casa di una mia amica quando improvvisamente vengo attratta da una immagine santa gemma galgani quel volto mi colpisce molto soprattutto per la sua bellezza e per i suoi occhi profondi e belli lincontro con la santa attraverso questa immagine fa nascere in me qualcosa di strano per tre giorni e tre notti pensavo continuamente a lei senza darmi una spiegazione passati quei giorni decisi di fare una ricerca su internet per scoprire qualcosa di più dato che non sapevo nulla di lei leggendo le sue vicende esistenziali sono colta da un senso di smarrimento per le prove terribili alle quali è sottoposta i lutti il disastro economico nellambito famigliare le malattie lunghe e dolorose dalle quali gemma esce purificata e affinata nello spirito la cosa che mi colpisce mentre leggo la sua vita è che la si ricorda l11 aprile il giorno della sua morte e data di culto per la chiesa mentre la famiglia passioniste la celebrano il 16 maggio questultima data mi sconvolge e mi rabbrividisce perché coincide con il giorno in cui decido di fare ricerche su gemma e di scoprire la sua vita questo mi fa capire che la vita non è fatta solo di coincidenze ma anche di segni divini e che i santi intercedono per noi la seconda esperienza con gemma è avvenuta qualche mese fa e mia abitudine il martedì fare catechismo ai bambini di 3 elementare quel giorno decisi di spiegare la parabola della moneta perduta però presa da tante faccende domestiche non riuscii a concentrarmi durante i miei lavori di casa cade da una mensola il diario di santa gemma dentro il quale fuoriesce un foglio dove cera tutta la spiegazione della parabola sono colta dallo stupore e dallincredulità e sento subito che quello era un altro segno che mi dava gemma gemma è stata una mistica in continuo ed affettuoso dialogo con gesù inoltre supera le più terribili difficoltà lasciandosi guidare dal suo angelo custode ed è devota a san gabriele delladdolorata che lo considera come suo protettore contro le tentazioni diaboliche dandole consigli e parole di conforto dal cielo qualche mese fa decisi insieme alla mia famiglia e ad un gruppo di amici di andare a lucca a trovare gemma dopo un lungo viaggio troviamo il monastero-santuario santa gemma il monastero delle passioniste chiesto ripetutamente da gesù a gemma ospita una comunità di claustrali in unatmosfera di silenzio necessario allunione con dio e alla ricerca incessante di lui al centro del monastero si trovano le spoglie mortali della santa che riposano sotto laltare maggiore nellurna in bronzo dorato mentre la reliquia del cuore si trova a madrid grazie alla guida del sig gino una persona del luogo molto disponibile ci fa visitare la casa galgani dove troviamo un appartamento completamente restaurato a cura delle passioniste una mostra-museo sulla santa la sua famiglia le reliquie e i documenti che la riguardano la sua camera è stata trasformata in cappella qui gemma guarì miracolosamente da una malattia mortale vivendo in estrema povertà e sofferenza ci sono tante cose che vorrei ancora raccontarvi di lei so solo che dopo questo viaggio la mia vita spirituale è cambiata per me ora è diffondere la conoscenza e la devozione di santa gemma e per mezzo di lei far maggiormente conoscere ed amare gesù crocifisso e risorto lunico grande amore di gemma galgani proprio come sta succedendo a me attraverso questa bellissima esperienza di fede personale di angela liguori un girotondo intorno al mondo con tutti i bimbi del rinforzo scolastico f arei un girotondo intorno al mondo con tutti i bimbi che in questi anni ci hanno dato la gioia e la possibilità di seguirli nel loro percorso di studi antonio sara isabel roberta imma denis francesca antonella e i nomi potrebbero continuare allinfinito come i nomi di tutte le maestre e maestri che li hanno seguiti e devo dire che sono proprio tanti maestri armati di buona volontà e capaci di ascoltare anche i capricci di chi qualche compitino non lo voleva fare o lo nascondeva nellultima pagina di diario maè oggi non li voglio fare i compiti li faccio domani il fatto è che il domani diventava domani anche il giorno dopo e dopo ancora cera veramente da mettersi le mani nei capelli ma poi il loro abbraccio valeva più di ogni marachella e il loro incontrarti per strada apriva le porte al cuore ciao maestra ci vediamo domani e la risposta era naturalmente sì per poter vedere i loro occhi aperti alla vita e alla speranza fiduciosi della figura dei loro maestri in questa aula del doposcuola parrocchiale si avvera il vero miracolo dellinsegnare dellessere magis ter tre volte di più tre come numero perfetto e quel di più come valore aggiunto che viene donato a chi ha meno di noi conoscere è bello tenerlo per sé è avarizia donarlo agli altri è il senso della vita in comune è sentirsi parte di un tutto e donare secondo quello che si ha e che si è non importa la quantità limportante è dare farei un girotondo intorno al mondo con tutti questi bambini con i nostri parroci con gli amici ciro antonio e tanti altri che ci hanno aiutati in questo percorso a volte hanno messo fuori dal garage le loro biciclette per rincorrere qualcuno che si era allontanato senza avvisare trovarli era come ritrovare i nostri figli leducazione di ognuno la comunità la tiene a cuore questo è il messaggio che viene fuori dal racconto di una giornata ordinaria al doposcuola parrocchiale che diventa straordinaria per i sorrisi i pianti gli sforzi che ogni bimbo compie nell affacciarsi alla vita una poesia da imparare un verbo da mettere al posto giusto la e con o senza accento per noi adulti sono consegne facili non per i nostri piccoli che vanno aiutati seguiti e soprattutto continua a pagina 11
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comunic@re p agina 11 lo sport in genere deve essere sana competizione e soprattutto rispetto verso tutti e senza insofferenti manifestazioni razziali anche laspetto folcloristico è stato di ineguagliabile bellezza e compostezza si notavano gli svedesi con i tipici elmi da vichinghi le olandesine con il loro famosi calzari e poi migliaia di visi variopinti con i colori delle proprie bandiere nazionali tifosi con parrucche dai colori sgargianti e poi colpiva lemozione che si leggeva sul viso di tutti compreso i calciatori al momento dellesecuzione degli inni nazionali che allunisono venivano cantati con trasporto e sentimento e stato bello vedere come lo sport possa essere un momento di festa di aggregazione di unione e non di divisione il gioco del calcio nato soprattutto nelle strade e praticato solo come una vera passione per dare sfogo allo spirito di libertà che è dentro ciascuno di noi ed io mi riconosco in questo ai tempi della mia adolescenza dovrebbe insegnare valori di amicizia sana competizione solidarietà e gioia per le vincite altrui europei di calcio 2012 e calato il sipario sulla edizione 2012 degli europei di calcio che ha decretato come regina deuropa la nazionale spagnola uscita vittoriosa dopo un confronto combattuto contro la nazionale di calcio italiana punita con un sonoro punteggio la spagna ha raggiunto il titolo di campione deuropa a pieno merito infatti tutta la critica ha riconosciuto unanimamente di essere stata la squadra migliore imponendosi con un calcio pulito mostrando spirito di sacrificio dei suoi giocatori e soprattutto lealtà la nazionale italiana dopo aver superato la prima fase iniziale con qualche difficoltà aveva proseguito il suo cammino sino alla finale con più sicurezza nei propri mezzi ma poi il calo fisico lo stress emotivo e gli infortuni subiti durante la partita che ci hanno costretto a giocare in dieci per buona parte del secondo tempo sono stati concausa della cocente sconfitta anche se alla fine siamo usciti a testa alta nonostante il punteggio in ogni caso aver raggiunto il secondo posto deve considerarsi un risultato buono e dignitoso che ci fa ben sperare per il futuro le ore precedenti la partita sono state vissute dagli italiani con molta trepidazione e partecipazione nelle grandi città continua da pagina 10 ma anche nei piccoli paesi sono stati allestiti dei maxi-schermi in enormi spazi allaperto dove hanno confluito migliaia di persone che munite di trombe di strumenti sonori e di sventolanti bandiere hanno creato delle coreografie stupende anche i nostri sacerdoti don lucangelo e don graziano conoscendo a fondo i nostri ragazzi delloratorio e sensibili ai desideri dei giovani hanno trasformato latrio parrocchiale in un piccolo stadio con tante bandierine dove i giovani aggregandosi hanno dato libero e sano sfogo alle loro esuberanze sportive mi è rimasto impresso il comportamento dei tifosi irlandesi i quali nonostante le deludenti partite della loro nazionale finite con altrettanto sconfitte hanno sempre intonato interminabili canti di incoraggiamento alla loro squadra sia durante le partite che alla fine di esse pur uscendo fuori dal torneo in anticipo hanno dimostrato una vera sportività e lasciando un segno incancellabile di come di armando caggia rispettati secondo i loro tempi un giorno alcuni bambini avevano la stessa poesia da imparare lultimo bimbo non riusciva a completare gli abbiamo dato tempo e soprattutto fiducia era la poesia sulla festa del papà quella sera ormai lavevamo imparata un po tutti ma siamo tornati a casa contenti perché alla fine tutti avevamo tagliato il traguardo senza primi né ultimi vorrei fare un girotondo intorno al mondo con tutti i miei colleghi e colleghe che hanno condiviso con me questa bella esperienza che mi porta a dare ascolto alle parole di un prete di montagna il quale a chi gli chiedeva come fare per aiutare gli altri rispondeva lascia tutto e fai doposcuola solo così capirai la vita il vangelo lamore di elena manigrasso a maggio nel nostro foglio di comunic@re abbiamo ricordato la tanto amata devozione delle zelatrici delle madonnine di strada con gioia proponiamo di riparlarne attraverso una testimonianza di una delle zelatrici la sig.ra veronica massaro che ha voluto gentilmente ricordarci con quanta fede e tradizione cristiana anche questanno si è tenuta la benedizione di tutte le singole madonnine proprio a maggio mese dedicato alla madonna la cerimonia officiata dal parroco di carosino don lucangelo è cominciata portando sullaltare della chiesa tutte le madonnine che girano per le strade nelle famiglie carosinesi dopo la celebrazione della messa e la benedizione delle statuette le stesse vengono riconsegnate alle singole zelatrici per cominciare un nuovo cammino di fede e amore accanto a maria che è il riflesso concreto di una vera vita cristiana così queste madonnine pellegrinano di casa in casa dove vengono accolte con grande devozione che si rifà alla stessa madonna delle grazie di carosino rappresentata nelleffigie della statuetta in ogni casa non manca una preghiera rivolta a lei qualche supplica qualche richiesta di intercessione anche don tonino bello in una sua preghiera si rivolse a maria dicendo aiutaci madre a guardare il mondo con simpatia e con laudacia della fede fa che sospinti dallo stesso spirito abbiamo anche noi il coraggio di entrare nella città per portare annunci di liberazione e di speranza nella ricerca del bene comune così anche noi possiamo rimanere ancorati alla fede portando attraverso la figura della madonna la speranza col sodalizio del bene comune zelatrici adele laneve
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p agina 12 comunic@re ladj di taranto associazione diabetici jonici presente a taranto dal 1983 opera anche a carosino con una sua sede distaccata ha tenuto in una sala del castello che fu di convegno adj proprietà dei conti dayala valva un convegno che ha trattato il piede diabetico il giorno prima del convegno domenica 17 giugno i volontari dellassociazione presidente cav giuseppina galasso nella piazza vittorio emanuele ii hanno sottoposto ad un esame glicemico oltre 150 abitanti della cittadina jonica screening che la stessa associazione realizza più volte lanno a taranto e in tutta la sua provincia il convegno ha riscosso il vivo interesse dei numerosi convenuti la presidente adj ha poi dato la parola al presidente del csv di taranto centro servizi volontariato dr carlo martello recentemente riconfermato presidente il quale ha ringraziato per linvito e ha dichiarato di tenere in grande considerazione il lavoro che svolge iadj sul territorio jonico il sindaco di carosino dr biagio chiloiro ha aperto i lavori notata la presenza e collaborazione di due assessori della giunta comunale sig.ra leone cristina e sig.ra abatemattei olga il sindaco ha porto il suo saluto e ha ringraziato iadj per aver organizzato il convegno nella cittadina da lui amministrata ha detto di essere particolarmente sensibile verso chi opera nel volontariato a favore dei cittadini il convegno è poi entrato nel vivo con la prima relazione tenuta dal dr vincenzo lauletta chirurgo vascolare volontario delladj la sua video-relazione è stata seguita con somma attenzione dai numerosi presenti il dr picardi ha trattato la postura da piede diabetico ma ha elargito anche consigli generali su come camminare e avere una migliore postura in soggetti diabetici e non al fine di evitare le possibili complicanze infine che non bisogna vergognarsi dessere diabetici anzi non bisogna nemmeno averne paura il diabetico è un essere umano come tutti gli altri al termine la presidente ha salutato e ringraziato i convenuti in special modo don lucangelo parroco della parrocchia maria ss delle grazie e il presidente del c.s.v carlo martello annunciando che iadj ha in progetto per il prossimo anno scolastico di coinvolgere le quinte classi elementari delle varie scuole dei comuni del territorio jonico sul corretto stile di vita in modo da evitare lobesità sin dalletà scolare tenuto conto che lobesità è lanticamera del diabete in chiusura sono stati distribuiti gratuitamente opuscoli informativi e apparecchi per la misurazione glicemica l adj ringrazia tutti coloro che hanno partecipato il piede diabetico appuntamento interessante quello tenutosi di recente a carosino presso la sala convegni del castello dayala valva loccasione è stata propizia per sollecitare e promuovere lattivazione delle indiscusse sinergie facenti capo alle istituzioni agli stessi cittadini ed al patrimonio culturale materiale ed immateriale presenti nel comprensorio di montedoro del quale fra gli altri figura anche la città di carosino il progetto che è stato presentato nelle scorse settimane dal presidente dellunione montedoro vito antonio punzi al recente expo italia real estate alla fiera di rho a milano ha riscosso un grandissimo successo e mira a diventare uno tra i migliori interventi nazionali in tema di rigenerazione territoriale locale ma questo se vogliamo è anche il minimo dei risultati che tale progetto potrebbe riservare va da se infatti che in un territorio essenzialmente spoglio di potenziali attrattive turistiche di larga scala un progetto del genere potrebbe invece portare anche benefici al tessuto sociale ed economico di queste cittadine che sarebbero in grado di promuovere una delle tante micro peculiarità immaterialità culturali diversamente presenti e tanto apprezzate dai numerosi visitatori di passaggio ma per fare tutto ciò bisogna non solo mettere da parte gli sterili campanilismi che affiorano qua e là tra i comuni aderenti e pensare invece a montedoro come ad ununica vera e grande città nella quale dislocare abilmente le proprie tipicità di spunti ovviamente ce ne potrebbero essere tanti altri di certo uno dei punti necessari è la realizzazione dei punti di aggregazione e di conoscenza indispensabili per promuovere tutto il resto contribuendo a migliorare anche le condizioni di dialogo ed informativa con visitatori e turisti che sempre più numerosi si riversano nella nostra splendida terra di tutto questo si è discusso in una serata monotematica ed alquanto costruttiva che ha fatto registrare un momento di attiva partecipazione della comunità carosinese che crede fortemente nella validità del progetto a dimostrazione anche della presenza dei massimi livelli istituzionali della cittadina jonica unoccasione quella del progetto città di montedoro e sistema di identità e conoscenza che può rappresentare anche un indubbio fattore di sviluppo per tutti i centri storici di montedoro circa un milione e 400 mila euro che per carosino interesserà nel dettaglio interventi in piazza vittorio emanuele iii ed in alcune vie limitrofe unione montedoro comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano m t annicchiarico a caggia a campo f cartanì a lai a laneve a leuzzi e manigrasso u sodoso a scarciglia comunicare@progettoculturale.it hanno collaborato www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna f caputo a a campo m conte a liguori il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 14 luglio 2012 alle ore 07.00
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