Rivista AParte N°9

 

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Periodico di Informazione Culturale dedicato all' Arte

Popular Pages


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la rivista aparte periodico culturale e organizz ativo dell associaz ione pec n° 9 lug ci arte lio 2010

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cose nostre l associazionepecciarte attività fatte da marzo a giugno 2010 si interessa di arte contemporanea e dei campi culturali a essa correlati nel presente e nel passato svolge attività di assistenza volontaria alle mostre del centro pecci organizza gite corsi di studio e pubblica la rivista aparte chi vuol partecipare o soltanto saperne di più è invitato all assembleache si svollge ogni mese presso l auditorium del centro pecci a prato o ci può contattare all indirizzo info@aparte.prato.it firenze alla maniera d oggi genova mostra isole mai trovate visita musei dei palazzi storici parma mostra 9cento roma caravaggio firenze incontro dibattito e cena dedicata all artista magnelli al caffè storico letterario giubbe rosse firenze visita galleria bagnai nella nuova sede galleria frittelli importante mostra sulla mec art prato museo pecci mostre ed incontri prato galleria open art bellissima mostra sul grande artista jenkins attività da fare belgio svizzera gita estiva 19-26 agosto bruxelles-anversa-gant-bruges-basilea gallerie frammenti pop-metafisici frammenti interferenze zig zag di colori e tanta voglia di luce nelle opere di lucio del pezzo gli oggetti la fanno da padroni nei riquadri delle tele negli acrilici nei collages nelle ardesie e hanno talvolta la sospensione metafisica di un magritte se non di un de chirico sembrano planare nell azzurro o guardarsi in un muto colloquio il filosofo e il poeta giocano in geometrie si ordinano razionalmente nei casellari diventano misteriosi nel laborintus fino a comporsi alla maniera di mirò nel tempo che si spegne senza calore alla galleria armanda gori arte la realtà di via genova gli spazi espositivi collocati nella `zona di via genova conquistano sempre più visitatori giovani e un pubblico attento alle performances e alle proposte artistiche nelle varie gallerie che hanno trovato in quei loft ex industriali la loro naturale sede urbana sono spazi che non sfigurerebbero a milano o roma ma nemmeno a new york a londra a dusseldorf il coraggio e la passione dei giovani imprenditori di questi spazi off rono mostre di prima qualità :un video di j.jenna in-visibile interno 8 tre generazioni di morellet vault ecce home che meritano una sosta lungo il variegato itenerario culturale e artistico della prato contemporanea shorakkopoch m.hofner e a.rovaldi hanno in comune la predisposizione per il viaggio e per il ritrovamento lento `delle e `nelle cose attraverso pretiche differenti costruiscono racconti di luoghi in cui la dimensione fisica dell attraversamento è inseparabile da quella a posteriori della memoria e dell intimità hofner trascorre diversi mesi dell anno in territori di confine tra cine e tibet spazi essenzialmente desrti dove le uniche tracce umane sono le tende dei nomadi edifici semiabbandonati o sacri rovaldi è invece maggiormente legato ad un immaginario dell ovest inteso come traiettoria di spostamento spazio sconfinato o vagheggiata dimensione selvaggia i viaggi non sono necessariamente fisici shorakkopoch è un progetto pensato a new york e che viene presentato per la prima volta in italia a cura di d.ferri c/o magazzino 1b via genova in collaborazione con spaziorazmataz ringraziamenti per le immagini dalle mostre il centro per l arte contemporanea luigi pecci il museo del tessuto il caffè storico letterario giubbe rosse aparte la rivista n° 9 luglio 2010 periodico trimestrale culturale e organizzativo aut n° 8/2006-trib prato dell associazione pecci arte sede operativa centro per l arte contemporanea viale della repubblica 277 prato sede legale c/o studio compagnini via tintori 31 prato codice fiscale 92028030481 e-mail info@aparte.prato.it direttore responsabile fabio barni capo redattore attilio maltinti redazione roberto badiani cristina bellini giovanni bianchi mattia crisci luna crisci lucia giovannelli maria cristina mengozzi antonella mezzadri alessia vitolo art director alessandro pierattini stampa tipografia la marina calenzano luglio 2010

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2 3 4 5 6 8 10 1 1 12 13 stefano pezzato trame d arte e identità d inganni stefano pezzato dark matter alessandro pierattini astrazione e realismo roberto badiani the climate is changing lazzerini antonella mezzadri lucia giovannelli attilio maltinti luciana schinco isole mai trovate nicola benelli ricordando gianni sassi mario maffii lo potevo fare anch io luna crisci la magia della ceramica giacomo biondi omaggio ad alberto magnelli in copertina ed in questa pagina variazione di bianco su bianco di chiara bettazzi museo del tessuto prato in ultima di copertina un opera di sandra tomboloni foto di alessandro pierattini sommari

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trame d arte identitÀ e inganni il progetto espositivo per gemine muse percorsi di giovani artisti nelle città italiane tra storia e arte al museo del tessuto di prato dal 15 maggio al 18 luglio 2010 per la settima edizione da quando è iniziato nel 2001 il progetto nazionale gemine:muse presenta lavori inediti di giovani artisti posti in stretta relazione con luoghi della memoria e opere d arte in numerose città italiane lo spirito del progetto promosso dal gai www.giovaniartisti it è quello di promuovere nuove forme artistiche all interno di un contesto quello del nostro paese fortemente connotato da presenze storiche che sono la vera fonte a cui attingere e a cui far riferimento per la creazione più recente il nostro presente non può prescindere dal suo passato anzi ne è la diretta conseguenza il riflesso condizionato questo è il concetto l intenzione non è evidentemente quella di far scaturire ripetizioni o semplici imitazioni bensì quella di innescare corrispondenze confronti originali e dialoghi intergenerazionali trasversali perfino ad ambiti culturali diversi quali possono essere quello delle arti visive e quello della produzione tessile quest anno il luogo prescelto dalla città di prato nella persona del suo assessore alla cultura è per l appunto il museo del tessuto mentre l organizzazione dell esposizione è stata affidata al centro per l arte contemporanea luigi pecci la mostra che ne è risultata ha per titolo trame d arte e sintetizza un percorso di genere tutto al femminile in cui s intrecciano fra loro le ricerche di tre giovani artiste toscane e il contenitore forse più emblematico di una realtà culturale fondata sulla moderna produzione industriale soggetta ad una trasformazione epocale con profondi riflessi economici e sociali nodo strategico di tale realtà risulta essere la stessa città di prato che nel corso degli ultimi decenni ha assunto anche il ruolo di fulcro/laboratorio per la sperimentazione artistica attuale all interno di un area urbana metropolitana che si estende ormai senza soluzione di continuità da firenze a pistoia le tre artiste invitate in questa occasione si confrontano con la propria identitÀ focalizzando il loro lavoro sul tema del corpo evocato mascherato trasformato quindi piegato al gioco di inganni messo volutamente in atto fra espressione e rappresentazione inquietudine e appagamento orrore e incanto il corpo piuttosto che come arma di seduzione o strumento di affermazione personale è utilizzato dalle artiste come forma spontanea o elemento linguistico attraverso cui riflettere sulla propria condizione esistenziale per opporsi agli stereotipi femminili e rivendicare la libertà individuale di pensare e agire di essere anziché di apparire il lavoro di chiara bettazzi prato 1977 si fonda su una sapiente capacità di selezione e raccolta di prodotti vintage costumi e accessori rari arredi d epoca e oggetti legati all ambiente domestico alla dimensione quotidiana e ad un immaginario di sensualità e frivolezza l ultima variazione sul tema bianco su bianco 2007-2010 assume la forma dell installazione accuratamente costruita dall artista fissata in strati di metafisico candore trattata come un immagine assoluta un reperto di vita sospeso nel tempo la scena creata al museo del tessuto a ridosso dell antica caldaia dell ex fabbrica campolmi rimane muta pervasa da un irreale solitudine e distaccata bellezza nella ricerca di zoè gruni pistoia 1982 l indagine plastica sulla corporeità già affrontata dall artista attraverso performance e fotografie si sviluppa qui con il video e il disegno trasformando in icone un nuovo campionario di forme fantastiche e riferimenti ancestrali la figura mitica di ureo 2006 sorta di animale/dio interamente ricoperto di iuta è ripreso in un azione di valore simbolico all interno di un fiabesco habitat acquatico nell inedita serie metapotere 2009 figure liriche quanto oniriche assumono invece l aspetto istintivo di membra e organi primordiali disegnati a carbone su fondali teatrali sono presenze delicate e sorprendenti che spuntano fra le collezioni storiche del museo del tessuto il percorso artistico intrapreso da cristiana palandri firenze 1977 inteso come continuo e ininterrotto flusso di coscienza si traduce in evoluzioni successive quanto eterogee di esiti e mezzi apparizioni distorsioni espansioni aggregazioni concrezioni attraverso disegni fotografie o in forma di scultura organica come tricofera 2006 impressionante estratto da una testa di cui rimane solo la traccia fisica o di cui piuttosto evoca il pensiero u.o 2009 rappresenta d altra parte l ultimo sviluppo di una serie di performance compiute dall artista azioni rituali di vestizione e mutilazione del corpo tramite l avvolgimento e la costrizione spinte al limite dell intralcio fisico e della sparizione in questo lavoro il primo dell artista in video la pratica naturale del vestirsi/coprirsi è trasformata in una metamorfosi forzata artificialmente associata a una condizione di precarietà fisica ed esistenziale.nel suo insieme gemine:muse s inserisce in punta di piedi nel percorso espositivo del museo del tessuto sbirciando per così dire fra le vetrine le colonne e le volte ribassate della parte più antica del complesso di archeologia industriale accompagnati dal suono dolce dell acqua nel video di zoè gruni accolti dalle luci soffuse che illuminano i suoi disegni per poi prorompere con la forza dell improvvisazione non lontana da quella musicale presente sia nella scultura fatta di capelli e nel video della performance di cristiana palandri sia nell installazione ambiente di chiara bettazzi all interno del locale caldaia stefano pezzato curatore della mostra foto bettazzi rker da tt ma un installazione multimediale dell architetto autore del progetto d ampliamento del centro pecci di prato e una scritta al neon hanno inaugurato il 14 aprile 2010 l attività della sede distaccata del museo pecci a milano dark matter è la materia oscura per noi abitanti di un insignificante e peraltro meraviglioso astro galleggiante nell immensità sconfinata dell universo oscura per noi indagatori assetati di conoscenza dall infinito all infinitesimo perennemente alla ricerca di verità speranze o illusioni «l essenza della natura è immutabile tra tutti i fenomeni mutevoli la scienza l arte non hanno limiti poiché quel che è oggetto di conoscenza è illimitato innumerabile e l innumerabilità e l illimitatezza sono uguali a zero se le creazioni del mondo sono vie di dio e le sue vie sono impenetrabili lui e la sua via sono uguali a zero se il mondo è la creazione della scienza della conoscenza e del lavoro e se la loro creazione è infinita allora è uguale a zero se la religione ha conosciuto dio ha avuto conoscenza dello zero se la scienza ha conosciuto la natura ha avuto conoscenza dello zero se l arte ha conosciuto l armonia il ritmo la bellezza ha avuto conoscenza dello zero se qualcuno ha avuto conoscenza dell assoluto ha avuto conoscenza dello zero foto © federica lazza

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non c è esistenza né in me né fuori di me niente può cambiare niente poiché non c è niente che possa cambiare e non c è niente che possa essere cambiato.» così scriveva il suprematista kazimir malevic autore del famoso quadrato nero 1913 introducendo la sua teoria sul «mondo come non-oggettività» e successivamente annunciava «io ho valicato l impossibile e con il mio respiro ho creato abissi.» sognare l inaudito sondare l inscrutabile concepire l inimmaginabile allora è questo la materia oscura foto marco badiani «nel bel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura » fu proprio uno smarrimento nell ignoto a dare l incipit all incredibile viaggio di dante nell al di là mistico medievale nell al di là cosmico contemporaneo oltre il limite fisico della materia «nell unità di tempo e dello spazio» ci proiettano invece i buchi 1949 i tagli 1958 e le opere successive di lucio fontana tra cui la serie emblematicamente intitolata la fine di dio 1963-64 «è una dimensione nuova questo vuoto dietro è la dimensione dell infinito senza fine.» così dai buchi e tagli di fontana passando per l ambiente spaziale a luce nera 1949 dello stesso artista il vuoto 1958 di yves klein e la caverna dell antimateria di pinot gallizio 1958-59 approdiamo all individuazione teorica dei buchi neri corpi celesti senza dimensione e densità infinita punti astronomici di non ritorno spazio-temporale su un analoga base teorica si basa anche l attuale studio scientifico della materia che compone l universo di cui solo il 4 ci risulta visibile mentre del restante 96 non sappiamo praticamente niente nobody knows possiamo ben dire utilizzando il titolo della mostra e dell ultima opera una grossa sfera ricoperta da copertoni neri realizzate da paolo canevari al centro pecci di prato nella primavera 2010 a queste premesse si può ricollegare l installazione multimediale dark matter 2010 di nio architecten fondata sul concetto cosmologico di materia oscura e incentrata sul connubio fra creazione artistica produzione industriale e innovazione tecnologica quest opera da forma al mistero dell immaginazione alla relazione recondita fra l uomo e la natura mediata dalle tecnologie avanzate alla contaminazione straordinaria fra reale e virtuale fra hard e soft ciò che ne scaturisce è una sintesi inattesa e seducente di corpi animali in successione plastica generati da un unica massa fluida lucida come la materia di cui è composta e nel contempo oscura come l intenzione che la sostiene lo stesso maurice nio a una domanda sui motivi che l hanno portato a concepire e realizzare quest opera ha risposto apertamente «non so perché l ho fatta» una chiave di lettura dell opera può essere affidata alle immagini video inserite nella scatola d acciaio inox collocata ad un estremità della scia nera di poliestere da cui emergono le figure animali si tratta di immagini scaricate da internet che documentano varie forme di vita animale sul nostro pianeta esse rappresentano una testimonianza del filtro tecnologico che abbiamo posto tra noi e il mondo cosiddetto naturale sono quindi la nostra proiezione culturale di ciò che sappiamo al livello tecnico-scientifico più sofisticato dell esistenza in generale conosciamo appena il 4 di quanto potremmo sapere e questo calcolo approssimativo deve essere considerato già come una conquista sensazionale in fondo noi siamo degli esseri avanzati mentre gli animali rappresentati da nio architecten così come tutti gli altri esseri viventi e non inclusi gli astri celesti e ciò che ci circonda continuano ad esistere inconsapevoli di farlo o forse no ma questo noi non lo sappiamo con certezza sollevando dubbi anziché fornire certezze l installazione di nio architecten è l occasione per avvicinarsi ad alcuni risvolti culturali e per addentrarsi nell immaginario poetico da cui trae origine un lavoro specifico il percorso dello studio d architettura sviluppato dal 2001 ad oggi attraverso una serie originale di progetti e realizzazioni senza limitazioni a una particolare tipologia o categoria architettonica spaziando da residenze private e collettive a fabbriche ponti pensiline per bus centri commerciali partendo dall ampliamento del centro pecci di prato progettato da nio architecten si è inteso sviluppare una connessione realizzare un ulteriore prolungamento fra la sede museale pratese e il nuovo distaccamento milanese l apertura della sede espositiva del museo pecci a milano avvenuta il 14 aprile 2010 serve infatti da vetrina per promuovere le attività del centro pecci oltre i confini territoriali entro cui il museo opera abitualmente associando due realtà come prato e milano tanto diverse eppure così simili dinamiche e intraprendenti sia in ambito economico che culturale si è pensato che lo spazio espositivo di milano possa funzionare come una vivace dependance del museo di prato per aumentarne le possibilità di comunicazione e informazione in questo modo come con l ampliamento progettato da nio architecten il centro pecci di prato rilancia e rinnova il progetto culturale sviluppato dal 1988 ad oggi che ha prodotto una vasta attività espositiva e raccolto un cospicuo patrimonio di opere in collezione affermando il ruolo di sensore del museo pronto a ricevere gli stimoli culturali provenienti dall esterno e a diffondere intorno a sè le proprie proposte e offerte artistiche sensing the waves ricordiamolo è il titolo dato da maurice nio al progetto d ampliamento del centro pecci di prato all esterno dello spazio milanese è stata collocata la scritta al neon new museum opera del gruppo artistico kings concepita nel 2006 per isola art center a milano e quindi riproposta nel 2009 sulla piazza di montemurlo po nell ambito del progetto territoria #4 new museum possiede la capacità di adattarsi ai vari contesti in cui è proposta e di assegnare un significato diverso ad ogni luogo in cui si trova esposta nel caso del museo pecci a milano evidenzia la presenza di un nuovo museo e simultaneamente genera un associazione provocatoria con il modello trendy rappresentato negli ultimi anni dal new museum di new york finalmente anche milano città vocata alla moda ha il suo new museum la scritta si accende come una qualsiasi insegna pubblicitaria ma la sua luce verde irradia intorno a sé un altro senso rispetto alla letteralità del messaggio essa ci illumina e ci indica la via nell oscurità della notte milanese stefano pezzato curatore della mostra

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al piano terra del centro pecci si snodano sulle pareti una serie di pitture geometriche a colori forti sono le opere murarie dipinte da jan van der ploeg che attraggono la vista come un flusso ipnotico muovendo gli spazi ritmando le idee il tutto si snoda armonioso fino a ricollegare ed avvolgere la basi di nuove sculture poste al centro dei locali realizzate dall artista tom puckey la solidità del marmo e la perfezione dei tratti e delle finiture conferisce alle figure un realismo sorprendente i soggetti tutti femminili riproducono corpi di adolescenti in scene dove la violenza delle armi si fonde con la purezza e la sensualità provocatoria un mix di sensazioni forti mai scontate realizzate con un materiale classico come il marmo bianco e nero il tutto si osserva su due dimensioni una relativamente piatta delle pareti ma notevolmente movimentata dalle geometrie colorate e l altra dalle forme volumetriche e precise delle sculture le due realtà dialogano e si contrappongono allo stesso tempo creando senza dubbio uno scenario unico alessandro pierattini the prato project astrazione e realismo

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the climate is ch anging museo del tessut o prato esposizione di arte tessile contemporanea in feltro 180 artisti provenienti in gran parte da europa del nord germania inghilterra principalmente america del nord australia,nuova zelanda hanno risposto ad un concorso internazionale il cui tema era di interpretare la delicata questione dei cambiamenti climatici gli artisti poi scelti da una giuria internazionale denunciano con le loro opere in mostra l aggravarsi delle condizioni ambientali del pianeta e si interrogano sulle responsabilita dell uomo tema molto attuale visto il disastro bp sulle coste atlantiche l allestimento suggestivo si sviluppa attraverso i temi della denuncia;fiducia e inventive soluzioni come tappe ideali sulle quali lo spettatore e chiamato a riflettere materiale e strumento per questi artisi.artigiani faccio notare che e un gran merito per una artista quello di conoscere e saper trattare i materiali e il feltro,un materiale duttile easy versatile che permette la commistione con altri materiali ferro,seta,carta etc un tema di tendenza quello del riutilizzo e riciclo dei materiali caro ai difensori dell ambiente nel quale viviamo non stupisce che fra tanti rappresentanti ci siano solo 7 italiani infatti questo modo di lavorare artigianalmente i materiali tessili elaborarli e trasformarli in qualcosa di piu di un manufatto cioe trasformarli in un messaggio e molto diffusi nel nord europa e nella cultura anglo americana purtroppo in italia culla dell arte tessile questo aspetto creativo dei tessuti ed affini non e sentito ne insegnato forse ha dichiarato andrea cavicchi presidente del museo nella introduzione alla mostra .questo sara un modo per fornire stimoli alla ricerca ed alla rivalorizzazione della cultura dell artigianalita intesa come proprio come conoscenza ed interazione dei materiali comunque e pur sempre un tentativo valido anche se gli italiani partecipano poco ed i tentativi meritano di essere di questi tempi apprezzati ho fatto una piccola selezione fra i lavori esposti e meritevoli di attenzione giusto per incuriosirvi tra installazioni curiose ed inventive e piccole sculture di feltro le opere raccontano la connessione far uomo ed ambiente che lo circonda mary jane walker australiana foto 3 l opera e un groviglio di viticci radici e foglie volta a rappresentare l energia terrena che sostiene e nutrisce l uomo e un messaggio di sensibilizzazione ecologica alla terra ed i suoi prodotti anita larkin australiana foto 4 lo stravagante elmetto apocalittico sembra appartenere ad una civilta da the day after forte il materiale di recupero manometro che da un tocco di familiarita tecnologica tutta umana anna maria arturo italiana foto 2 mani senza acqua mani che soffrono la desertificazione mani che simboleggiano o bisogni fondamentali dell uomo liz clay inglese l artista giocosa e provocativa vuole dimostrare la sostenibilità di questo tessuto come possibile recupero tessile del futuro e un aggregato lana/carta ecologico dorie van dijk olandese questa e un opera messaggio ispirata ad una poesia francese un invito a trovare soluzioni a riparare i danni provocati non aspettare il domani non aspettare gli altri costruisci un mondo migliore annette bloch tedesca le tre meduse si riferiscono al mito della gorgona una leggerezza l altra fascino l altra cela i misteri a chi la osserva all osservatore dell opera arriva un messaggio quello di analizzare e verificare e magari cambiare il proprio comportamento eva basile italiana foto 1 sono rappresentate in questa opera le mani dell umanita le mani che si sono sporcate di ogni crimine e un messaggio per dire che siamo ancora in tempo per cominciare ad essere migliori come potete leggere da queste poche righe la mostra vale una riflessione non solo sul significato delle opere ma soprattutto sulla moderna elaborazione di un materiale semplice e la sua mescolanza con altri materiali e il riuscire degli artisti a comunicare una emozione visiva ed un messaggio di forte impatto sociale il vostro viaggiatore nella mostra roberto badiani 1 2 3 4

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la biblioteca della città istituto culturale e di documentazione lazzerini il visitatore che si trova all ingresso da via s.chiara del polo culturale pratese costituito dalla biblioteca lazzerini e dal museo del tessuto non può non essere colto da un sussulto di stupore quasi un déjà vu nell osservare davanti a sè un ampia corte rettangolare delimitata da edifici color giallo scanditi da finestre ad arco e al centro un enorme vasca con acqua corrente e una ciminiera di mattoni rossi alta 50 metri eretta nel 1896 un richiamo inequivocabile alle celebri inquadrature metafisiche di giorgio de chirico il recupero architettonico della fabbrica campolmi antica cimatoria esempio di edificio ottocentesco nel cuore di prato è opera dell architetto progettista marco mattei in collaborazione con l architetto fabrizio cecconi la sala d ingresso principale della biblioteca con accesso da via puccetti è un ampio spazio aperto delimitato da una copertura ad arco a sesto acuto realizzata in cemento armato chiusa da una facciata a vetri su cui si riflettono le antiche mura medievali ricorda le antiche e imponenti cattedrali gotiche luoghi di culto e di meditazione l effetto scenografico soprattutto notturno è di straordinaria bellezza durante uno degli incontri serali in occasione di libri d italia anche un uomo di mondo come arrigo cipriani che presentava il suo libro prigioniero di una stanza a venezia in cui narra curiosità della sua vita trascorsa all harry s bar aveva espresso la sua meraviglia nel ritrovarsi in una sede così spettacolare nelle corti esterne sono state collocate temporaneamente alcune opere della collezione permanente del centro per l arte contemporanea luigi pecci vacina di roberto barni 2000 la bestia di bizhan bassiri 1994/95 senza titolo ella di anne e patrick poirier del 1989 il passato il presente il futuro interagiscono armoniosamente cumentazione sia contemporanea che storica la scelta di puntare sull accesso libero agli scaffali in una maniera molto più accentuata che nel passato 125.000 sono i documenti ad accesso libero su 250.000 complessivi si è rivelata vincente traducendosi in un raddoppio dei prestiti e in frequenze di fatto triplicate rispetto alla vecchia sede l ampia offerta ha fatto sì che la nuova biblioteca abbia registrato nei primi giorni di apertura 35 dal 24/11 al 31/12/2009 una media di ca 1.000 presenze giornaliere per la fruizione degli spazi e di uno qualunque dei servizi offerti le presenze sono distribuite sull arco di una giornata su tale risultato hanno inciso oltre agli orari di apertura 70,30h la settimana le visite guidate al pubblico e le numerose attività culturali della sala conferenze se confrontato alle 370/400 presenze giornaliere rilevate dalla vecchia sede durante il 2008 il dato conferma come la nuova biblioteca lazzerini sia diventata sempre più un punto di riferimento per tutta la città e di pubblici sempre più ampi e differenziati ciò si è tradotto nel raddoppio dei prestiti rispetto alla vecchia sede dal 24 novembre al 31 dicembre 2009 i prestiti locali della nuova biblioteca lazzerini hanno raggiunto un totale 11.283 unità documentarie e nel primo quadrimestre del 2010 si sono attestati su una media mensile di 11.000 prestiti rispetto ai ca 4800 precedenti 2 quale valore aggiunto per i giovani gli studenti ma anche le famiglie i bambini e gli anziani con l inaugurazione ufficiale della nuova biblioteca situata nel quartiere di santa chiara è stato restituito ai cittadini pratesi non solo uno dei principali luoghi culturali e di aggregazione della città ma anche uno dei simboli dell identità storica e della produzione tessile di prato l ex fabbrica campolmi avviando così un impatto positivo per una rinascita complessiva del centro storico uno degli aspetti più affascinanti è la vitalità della nuova struttura in tutti gli sale di lettura a partire dalla hall di ingresso e dalla sala dell attualità persone diverse ne abitano gli spazi abbinando conversazione informale e studio relazioni e ricerca dibattito culturale e lettura ma ancora di più il senso di orgoglio dei cittadini per lo splendido contesto architettonico e spaziale restituito alla città una esperienza sociale che potremmo definire anche di bellezza condivisa e che caratterizza fra l altro il senso di appartenenza e di frequentazione pubblici nuovi hanno infatti corrisposto all offerta del nuovo centro culturale innanzitutto gli adolescenti utenza tradizionalmente assente dalla frequentazione della vecchia sede un pubblico nuovo che affolla le aree che meglio si offrono alla relazione allo scambio alla lettura informale come la hall d ingresso e la sala attualità o la sala creatività con la sua proposta di raccolte multimediali ma anche adulti over 60 che ne frequentano intensamente gli spazi e la domenica mattina una utenza composita fatta anche di famiglie che raggiungono gli spazi della biblioteca dai due poli di porta frascati e del centro storico una struttura che è in più luogo positivo di relazioni interculturali con la presenza di giovani di diverse provenienze culturali e linguistiche nelle aree di lettura apprendimento tempo libero 3 che particolarità offre al pubblico pratese la gamma di servizi offerti all apertura dalla nuova lazzeriniana alla cittadinanza è stata veramente impressionante 450 posti di lettura 2 navigazione internet tutti gli ambienti sono dotati della connessione wireless visione di film e tv satellitare ascolto musica apprendimento online consultazione di cataloghi di banche dati di quotidiani e riviste online servizi interculturali servizi specifici per ragazzi e bambini informazioni sulla città e sulle sue attività culturali etc l orario di apertura forse il più ampio in italia in relazione alla ricchezza di opportunità culturali di informazione ricerca tempo libero si articola su 7 giorni la settimana per 70,30h · · · · lunedì dalle 14 alle 20.30 martedì ­ mercoledì ­ venerdì e sabato dalle 9 alle 20.30 giovedì dalle 9 alle 23 domenica dalle 9 alle 13 tenendo conto di quanto già scritto a proposito di questa importante realtà pratese denominata comunemente la fabbrica della cultura è facile capire come sia stato interessante intervistare il direttore della biblioteca franco neri che ha cortesemente risposto ad alcune nostre curiosità 1 come è cambiata la biblioteca con il passaggio all ex campolmi grande è stata l attesa in città e nella regione per l apertura del nuovo istituto culturale negli spazi straordinari dell ex cimatoria campolmi così suggestivi e intimamente pratesi l estensione della superficie 5.300 mq complessivi il fascino del progetto architettonico la ricca gamma dei servizi ne hanno fatto forse l evento culturale dell anno per il territorio e al tempo stesso un elemento potente per valorizzare il ruolo di equilibrio sia sociale che culturale che una grande biblioteca può assumere per la comunità di riferimento innanzitutto è bene precisare che non si è trattato di un semplice trasferimento ma di una completa riscrittura della mission dei servizi della tipologia di opportunità offerte ai cittadini in questo senso il progetto architettonico il progetto di allestimenti e quello dei servizi si sono profondamente integrati con l obiettivo di creare uno spazio bello per la collettività ed essenziale al suo sviluppo culturale e civile tutto ciò si è tradotto nel profondo rinnovamento delle raccolte nell offerta di servizi completamente nuovi nella creazione di aree specifiche per l autoapprendimento la visione di film l ascolto di musico ma anche accesso a banche dati nuove la possibilità di consultare ­ tramite press display ­ oltre 1300 quotidiani del mondo in versione integrale e infine la convivenza ­ all interno delle medesime aree di sedute e modalità diverse di vivere lo spazio biblioteca da quella orientata allo studio alla lettura informale alla conversazione nella nuova biblioteca si sono così fusi la tradizionale attenzione alle culture del territorio a partire dalla storia e documentazione locale e dalla ricchissima offerta multilingue e l ambizione di essere una biblioteca ed un centro culturale per tutti i cittadini per tutte le età e le provenienze uno spazio fondamentale per la città dunque in cui la funzione aggregativa di incontro di pubblici diversi si integra con la proposta di una ricchissima do un apertura che intende garantire alla cittadinanza la possibilità di poter usu 1 nella nuova lazzerini è decollato sin dal primo mese di apertura il servizio di visite guidate con particolare riferimento a 3 categorie di pubblico a gruppi di cittadini b associazioni e scuole c operatori culturali bibliotecari dirigenti culturali etc 2portati a 560 a febbraio data la fortissima frequentazione di pubblico.

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fruire dei servizi bibliotecari durante tutto l arco della giornata domenica mattina compresa con l obiettivo di rafforzare il radicamento territoriale della biblioteca ed il suo contatto con la comunità locale ampliando in tal modo le proprie fasce di utenza in tal modo qualunque cittadino dal comune lettore all adolescente allo studente al ricercatore può fruirne agevolmente le risorse di più si potrebbe dire che la biblioteca è di tutti proprio perché chiunque ogni giorno può crearsi la sua biblioteca 4 accanto alla carta antica dei libri i nuovi lettori cercano anche tecnologia la convivenza di materiali su supporti diversi è intensissima e volutamente la scelta di collocare il 50 delle raccolte a scaffale deriva anche dall intenzione di fare prendere confidenza a pubblici diversi non solo agli specialisti di edizioni di storicità varia dalle cinque centine alle edizioni contemporanee dalle raccolte locali all offerta multilingua ma integrato con questo orizzonte una offerta altrettanto ricca di risorse multimediali film e musica e di banche dati e risorse digitali banche dati giuridiche bibliografie spogli e segnalazioni da periodici specialisti l accesso quotidiani con press display a ca 1350 quotidiani del mondo i principali quotidiani dagli anni 70 al 2006 digitalizzati alcuni in serie completa fonti locali digitalizzate in questo senso il ruolo di centro-rete del sistema bibliotecario provinciale esalta in cooperazione con altri istituti del territorio la provincia e la regione toscana l obiettivo di fornire un numero crescente di documenti e raccolte prevalentemente locali su supporto digitale la biblioteca inoltre offre ai frequentatori 105 pc con diverse configurazioni e una efficiente rete wireless non dimenticando che fra i compiti di una biblioteca pubblica c è anche quello di un impegno costante in progetti e azioni di alfabetizzazione informativa del pubblico proprio perché gli utenti di qualunque età e provenienza siano in grado di utilizzare appieno le opportunità offerte e fra gli utenti anche i bambini ed i ragazzi nella nuova biblioteca lazzerini è stato recentemente attivato uno spazio dove bambini e ragazzi possono liberamente accedere a siti selezionati adatti alla loro età supportati anche dagli operatori della biblioteca e pc con siti selezionati per genitori e insegnanti 5 come vede il dialogo futuro con la città nel dialogo con la città si riflettono le molteplici anime della biblioteca principale biblioteca del territorio e centro-rete del sistema bibliotecario provinciale istituzione culturale e agenzia formativa centro di documentazione e ricerca locale e offerta multi linguistica e interculturale la biblioteca è così in rete positiva con biblioteche e musei centri di ricerca e istituti culturali come l istituto francese di firenze associazioni di volontariato e scuole agenzie formative e università teatri e biblioteche di conservazione ma si pensi anche all attività editoriale e di ricerca particolarmente densa quella sull opera di curzio malaparte integrata con convegni esposizioni occasioni didattiche per le scuole e conferenze per larghi pubblici o l editoria per ragazzi la collana c è un libro con l editore de agostini anche per questo e questo rappresenta uno degli orizzonti della contemporaneità è essenziale una attenzione viva alla commistione dei linguaggi su più piani · · · i linguaggi espressivi dei testi dal libro alla musica al film i linguaggi le culture e le modalità comunicative dei pubblici i linguaggi delle altre biblioteche ed istituzioni culturali fare questo significa operare contemporaneamente sul versante dell attenzione e dell ascolto del pubblico per poter svolgere innanzitutto una efficace azione di orientamento culturale e alla città e di consulenza e su progetti condivisi in cui si riflettano le progettualità dell ente e il dialogo con la rete delle associazioni ed istituzioni culturali significa valorizzare la trasversalità dell agire la condivisione delle tematiche e delle diverse letture dei contesti in cui si opera il direttore franco neri articoli a cura di antonella mezzadri lucia giovannelli foto marco badiani

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anselm kiefer is le o ai m te va ro t quale `isola ci portiamo dentro quale immaginario coltiviamo per orientare il nostro vivere forse esiste un qualche spazio che sentiamo come specifico per la nostra natura e che noi configuriamo come `luogo per il nostro essere forse è uno spazio desiderato,sognato atteso oppure un luogo dove proiettare la nostra utopia possibile isola come alternativa al nostro quotidiano come meta da cercare e obiettivo da raggiungere isola come terra dai significati molteplici essa stessa da vivere pienamente nell esplorazione e nel mistero luogo di lotta e di riscatto orizzonte di aspettative e di speranze perimetro di solitudine esistenziale o limitato spazio di individuale felicità se questo ed altro ancora affiora alla nostra consapevolezza di cercatori di una nostra visione di `isola quali risposte può dare l arte a queste domande e quanto ci viene voglia di sapere ma anche di confrontare visitando a genova la mostra isole mai trovate dove tutto è già di per sé intrigante a cominciare dal titolo esso mescola fascino curiosità tensione timore soprattutto se visto nella prospettiva della impossibilità di trovare una di queste isole tra cui la propria e al tempo stesso un itinerario esplorativo sui tanti modi di vedere e concepire quell universo simbolico che chiamiamo `isola le opere stesse si presentano ad un ad una come altrettante isole e ciascuna porta una propria concezione del mondo della vita dell esperienza percorsa ognuna configura e trasfigura un personale concetto di isola espresso in forma d arte sono isole del proprio vissuto del proprio modo di stare al mondo di vedere una realtà quotidiana attraversata nella propria sensibilità umana nel dramma nell ironia nel gioco provocatorio nella riflessione meditata nell incanto sono metafora del vivere hanno un portato umano quotidiano e come tale realisticamente psicologico filosofico antropologico sono rappresentazione di spazi simbolici e reali in cui vivere da soli o insieme agli altri sono luoghi significativi che possiamo riempire di molti contenuti in base alle scelte inerenti al nostro progetto di vita così possiamo riempire quegli spazi con la ricerca della felicità o della giustizia o della verità possiamo vederli come spazi di una terra promessa di un disegno umano possibile o di uno impossibile come quello di una illusione che diventa disillusione verrebbe facile a questo punto ammettere ma mi perdonerete la invereconda battuta che l unica isola di cui non sentiamo il bisogno è proprio quella dei famosi per rintracciare allora il percorso di questo isolario possiamo considerare `l isola del relitto come condizione umana di j kounellis `l isola della scrittura di c.garaicoa quella della `umanità affondata nel fiume di a kiefer `l isola etnica di d.dakic il `richiamo delle isole perse di l.ontani il gioco `dell oceano nel mio cuore di r.horn l isola `della memoria ancestrale di l bourgeois l isola `del vento di a aycock quella di `una torre di babele trasparente di t.cragg `l isola del sé di l samaras quella `del narcisismo di gilbert&gorge l isola `del gioco d ombre di h.p.feldmann l isola `della meditazione di m.abramovic e quella `del viaggio e dell esilio di antichi e moderni migranti di b.toguo infine e non è possibile citarle tutte l isola inospitale e quella del miraggio di s tsivopoulos in una concezione comunitaria `nessun uomo è un isola in una letteraria siamo `isole nella corrente ma senza commentare queste visioni e volendo ascoltare o rintracciare quell ulisse che è in noi l isola delle passioni della violenza dell inganno,l isola del sapere l isola della bellezza del mistero dell l isola dell approdo sono parte ­e non in senso meramente simbolico della nostra esistenza a cui l arte offre una sponda attilio maltinti alice aycock sand

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toguo road to exile isole un luogo di ripartenza e di arrivo nostalgia infinita di idilliaca provenienza e desiderio di felice approdo di tu tte be ll a m a pi utrov at a la non l i s o isole come tappe di una infinita ricerca personale e collettiva che tutto prevede e consente ad eccezione della staticità se l uomo spesso è un isola l artista è l isola per antonomasia perennemente ripiegato su se stesso in una ossessiva ricerca avulso dalla realtà e nella realtà immerso impermeabile e al tempo stesso sollecitato da fatti ed eventi che `sente più degli altri e per gli altri riflette ed elabora nella mostra allestita a genova ognuno ha avuto modo di confrontarsi e rispecchiarsi nell idea di isola che molti artisti hanno elaborato opere e installazioni non in numero elevatissimo ma con presenze e suggestioni eccellenti isole affondate sotto il peso della storia kiefer o immagini di distruzione rappresentate da grandi quantità di chiodi uecker a v olte solo piantati altre volte intrecciati a formare fili spinati e reticolati isole capovolte di un italia splendidamente realizzata in ceramica ontani isole globalizzate nelle foto della dakic tra rovine barocche e personaggi balcanici terribilmente bella l installazione di echakhch un arcipelago di 24 pani a forma di grosso proiettile a denunciare l isolazionismo ecnomico delle monoculture isole sognate dai migranti che partono recando con loro il proprio mondo nel video di kimsoja e nella barca di toguo il proprio corpo come isola abramovic e orlan oppure proiezioni deformate e/o sublimate della realtàfeldmann isole luoghi di battaglie hapaska ma anche come luogo impenetrabile e trasparente cragg infine l isola per eccellenza il labirinto e grande pozzo di pistoletto e il video del greco tsivopoulos quest ultimo è a mio parere l emblema della mostra su un isola che è poco più di uno scoglio si aggirano spaesati tre uomini il luogo è desertico e non presenta nessun segno di vita sembra che dopo tanto peregrinare la meta raggiunta non abbia niente assolutamente niente di ciò che speravano di trovare occorre riprendere il viaggio confortati dalla lontana visione di un altra isola che sembra promettere ristoro e riposo l approdo ideale forse dove finalmente fermarsi h lan g u ma qualche giorno fa mi è capitato di visitare al centro st.art di calenzano organizzata dal comune dalla fondazione sarenco e frittelli arte contemporanea una mostra speciale i colori della mia tribù di una artista particolarissima sud africana esther mahlangu lei è una signora di 75 anni che vive e lavora nel mpumalanga e appartiene alla tribù ndebele dove le donne si tramandano di madre in figlia l arte della decorazione e una delle poche artiste donna di quel continente ad essere conosciuta e apprezzata in tutto il mondo ha esposto al centro pompidou 989 a johannesburg bordeaux 90 ma am nche in spagna a tokio a copenhagen 91 e a documenta di kassel nel 92 e in messico olanda inghilterra a new york ginevra lisbona hannover helinki ha lavorato con andy warhol e sol lewit le sue opere trasportate su tela e dipinte con penne di gallina sono nette chiare precise linee geometriche piene di accesi corposi e giocosi colori come gli abiti che indossa e gli ornamenti che numerosi le cingono il corpo e stat per me una scoperta esaltante quando le ho chiesto un autografo sul catalogo ho scoperto che è ancora analfabeta quest artista che parla vaie lingue e gira il mondo è stata la prima della sua tribù ad attraversare il mare mietendo successi non ha sentito la necessità di imparare a leggere e scrivere se non il suo nome per comunicare le bastano le sue opere e lei si stupisce del clamore che esse suscitano ha lavorato per bmw fiat la south african airlines e testimonial della fifa per i campionati di calcio sud africani esther vive ancora nel suo villaggio e insegna alle ragazze della sua tribù la sua è un isola che forse varrebbe la pena di cercare e trovare luciana schinco

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che negli anni 60-70 ci fosse nell aria spirito di cambiamento è indubbio l utopia di trasformare la società per ottenere un mondo migliore era ancora ammessa era naturale che voglia di aggregazione lotta politica e cultura dell intelletto convivessero con arte musica e teatro milano metropoli con le sue gallerie d arte ed un vivace ambiente politico-culturale era al centro di questi fermenti ed è in questa città che gianni sassi divenne geniale protagonista di una stagione irripetibile nato nel 1938 si dimostra molto portato per il disegno e nel 1963 ancora studente di medicina fonda un piccolo studio pubblicitario lo studio al.sa insieme all amico sergio albergoni tra le prime commesse come grafico il contratto con la polistil per la pubblicità su topolino testimonial la giovane attrice paola pitagora curioso ed attento osservatore dell arte contemporanea ma anche imprenditore nel 1967 fonda la casa editrice ed912 insieme all intellettuale gianni emilio simonetti ed alla critica d arte daniela palazzoli pubblicano la rivista `bit dedicata all arte sperimentale e d avanguardia grazie al costante contatto con george maciunas il fondatore del movimento fluxus e coadiuvati dall artista ben vautier si fanno promotori a milano di concerti ed eventi fluxus di grande provocazione nel 1971 realizza la pubblicità del divano hidalgo per la ditta busnelli testimonial uno sconosciuto franco battiato la sua originalità non può non interessare l ambiente discografico milanese con immagini a forte impatto visivo ad esempio il feto sulla copertina di fetus primo album di battiato crea le copertine dei dischi ed i manifesti della bla bla records la promozione dell immagine di battiato culmina nell evento denominato pollution per una nuova estetica dell inquinamento pavimenta una piazza del centro di bologna con piastrelle raffiguranti zolle di terra e qualche filo d erba prodotte della iris ceramiche di cui è pubblicitario e nell occasione fa esibire lo stesso battiato che presenta pollution il suo secondo album nell evento sassi è grafico discografico comunicatore promotore culturale ed organizzatore un capolavoro di marketing e comunicazione nel 1973 fonda la cramps records la più imporante etichetta discografica indipendente italiana producendo artisti come eugenio finardi alberto camerini claudio rocchi gli arti e mestieri gli skiantos ma soprattutto gli area con i quali parteciperà al processo creativo come membro esterno al gruppo curando la grafica la promozione ed i testi delle canzoni sotto lo pseudonimo di frankenstein di grande rilievo la pubblicazione delle collane nova musicha e diverso dedicate alla musica contemporanea in cui incideranno fra gli altri john cage demetrio stratos walter marchetti juan hidalgo patrizio fariselli david tudor alvin lucier pubblica anche futura ­ poesia sonora antologia storico critica della poesia sonora a cura di arrigo lora totino nel 1977 con john cage organizza il concerto al teatro lirico di milano e nel 1978 l evento il treno di john cage 3 escursioni per treno preparato regia dei suoni di john cage 210 nastri magnetici di juan hidalgo e walter marchetti gli anni `70 si chiudono simbolicamente il 14 giugno 1979 quando per raccogliere fondi per le cure organizza a milano il concerto di solidarietà per l amico demetrio stratos i tempi sono cambiati ma sassi rimane protagonista instancabile della vita culturale italiana anche in tutti gli anni 80 progetta ed edita alfabeta mensile di informazione culturale che diviene importante strumento di dibattito pubblica la gola mensile del cibo e delle tecniche di vita materiale anticipando una attenzione alla cultura del cibo tutt ora di grande attualità con l arci progetta diversi manifesti iniziando la stagione di quella che fu chiamata cultura della pubblica utilità nel 1982 fonda la cooperativa intrapresa e promuove due innovativi contenitori culturali milanosuono inventario dei percorsi musicali nella metropoli degli anni 80 1982­ 92 e milanopoesia festival internazionale di poesia video musica performances danza e teatro 1984­ 92 nel 1993 scompare prematuramente all età di 55 anni ed è sorprendentemente poco ricordato nicola benelli

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come avvicinarsi all arte contemporanea senza pregiudizi ed ansie intellettuali ma con curiosità e coraggio è l argomento di questo saggio di facile lettura ironico e talvolta irriverente di francesco bonani critico e curatore di musei e fondazioni di arte contemporanea di livello internazionale l approccio con l arte non può prescindere dal considerare la contemporaneità in cui viviamo fatta di oggetti di design,di tecnologia applicata anche agli oggetti più banali suole da scarpe,ombrelli accessori da cucina etc di nuove manifestazioni dell espressione del linguaggio,della musica e delle immagini pertanto anche l arte non solo deve essere innovativa ma in un certo senso dovrebbe risultare anche più comprensibile in quanto espressione di situazioni suggestioni e realtà che tutti viviamo nell oggi il superamento dei concetti e delle forme tradizionali dell arte effettuato da alcuni artisti con espressioni spesso apparentemente semplici banali o provocatorie talvolta ha portato ognuno di noi a dire che ci vuole,potevo farlo anch io ma non è sufficiente saper eseguire un opera per poter essere considerato un artista ma bisogna averla pensata consapevoli di esprimere qualcosa di originale innovativo e concettualmente sostenibile faqtte queste premesse l autore esamina il significato delle opere di quegli artisti che hanno portato al superamento degli schemi dell arte tradizionale nelle forme nelle tecniche nell esecuzione come le tele tutte bianche di robert ryman i manufatti comuni considerati opere d arte di duchamp,le tele tagliate di fontana,le tele sgocciolatedi pollock,le banalità quotidiane di warhol le fotografie sfuocate di richter,le foto piene di forme lussuriose di mapplethorpe le sculture preziose di koons,i graffiti di haring le fantastiche immagini di murakami fino alle opere che destano scandalo di damien hirst o di cattelan bonani come si dedica con esposizione semplice appassionata e divertita a farci capire che l arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile ma che non è assolutamente vero che potevamo farlo anche noi così cerca di sgombrare il campo da quei concetti e da quegli artisti con considerazioni assolutamente soggettive oggi molto sopravalutati e presenti nei musei e nelle città di tutto il mondo solo per meriti politici o mediatici un opera scritta per i non addetti ai lavori che consiglio di leggere ed assimilare mario maffii francesco bonani lo potevo fare anch io strade blu mondatori 2007

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paola staccioli porta un soffio di magia con le sue ceramiche animate esposte al museo delle porcellane di palazzo pitti le opere di questa giovane artista ci trasportano in un mondo incantato surreale fatto di teiere ancheggianti vestiste di abiti colorati piatti dai quali fa capolino un furbo coniglietto bicchieri dalle decorazioni astratte ciotole dai colori cangianti vasi da cui sbocciano fiori iridescenti tavoli ricoperti di foglie rampicanti e curiose tazzine da caffè luccicanti creano in de ia ag m ca l a a mi er c mosfera fiabesca e giocosa la l una v is t a d insieme una scenograf ia cromatica suggestiva le ceramiche create da paola staccioli sembrano prendere vita grazie alla sua abilità nel manipolare la materia e all uso straordinario dei lustri un antica pratica di decorazione che attraverso l applicazione di un impasto di sali metallici e argilla diluito con aceto di vino e una speciale cottura producono effetti cromatici iridescenti che vanno dal giallo oro al rosso rubino dall argento al blu cobalto al verde ramina ed infatti proprio la vivacità dei colori di questi suppellettili cattura lo sguardo portandolo a soffermarsi su ogni piccolo particolare evocando un at la leggerezza delle forme dovuta alla maestria con cui paola usa il paper clay ovvero terraglia bianca unita a carta la varietà delle decorazioni che variano dall astratto puro al figurativo naturalistico prendendo spesso spunti anche dall arte nipponica la non convenzionalità delle forme e la ricerca meticolosa di nuovi effetti rendono i suoi oggetti-sculture unici ed estremamente affascinanti come dotati di un anima dimostrando che la ricerca portata avanti dalla giovane artista la inserisce a pieno titolo nell olimpo dei ceramisti contemporanei e l esposizione in questo museo storico della porcellana ne è la conferma paola staccioli nasce a firenze nel 1972 si laurea nel 1999 in lingue e letterature straniere su di un testo teatrale di dickens presso l università di lettere e filosofia di firenze durante gli anni dell università si avvicina alle arti decorative frequentando corsi di arti applicate batik e vetro ma sarà grazie al padre paolo staccioli autorevole artista della ceramica che paola comincerà a dedicarsi professionalmente all arte della ceramica luna crisci

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omaggio ad alberto magnelli nello storico caffè letterario delle giubbe rosse si è svolto venerdì sette maggio un omaggio al maestro del 900 alberto magnelli a cura di massimo mori ugo barlozzetti riccardo ghiribelli e flavio bartolozzi fuori dalle formalità delle iniziative ufficiali e dal criterio critico-propositivo delle gallerie d arte l omaggio si è svolto nel clima conviviale animato e dialogico del caffè all omaggio al maestro dell astrattismo nato a firenze nel 1888 e trasferitosi definitivamente a parigi nel 1931 hanno contribuito tredici artisti fiorentini con l esposizione di altrettante opere ugo barlozzetti ha illustrato il ruolo di magnelli con la proiezione di molte sue opere all età di 23 anni il maestro frequentò gli intellettuali della rivista `la voce e non fu estraneo alle giubbe rosse nel 1914 si recò con palazzeschi a parigi dove scoprì il cubismo e vi conobbe apollinaire matisse de chirico archipenko ed altri l anno seguente dipinse la prima opera astratta che ora è conservata alla galleria d arte moderna di firenze ed alla quale è rapportabile più avanti negli anni l esperienza dell astrattismo classico degli artisti fiorentini prodromica all importante percorso dello studio d arte il moro ed alla morfologia costruttiva tra il 15 e il 18 alberto magnelli realizza le `explosions lyriques e dopo la guerra ritorna alla passione per i primitivi toscani si trasferisce definitivamente a parigi nel 1931 e nel 34 realizza le famose `pierres determinando il suo ritorno all astrattismo unendosi al gruppo `abstraction-création una particolare rilevanza nel caffè storico letterario hanno avuto le letture di nicole gillet e di massimo mori dei `poèmes di magnelli nella bella traduzione di armando brissoni che era stata pubblicata in un introvabile libretto delle edizioni sp44 di firenze nel 1988 a cura di ugo barlozzetti flavio bartolozzi e francisco j smythe `poèmes importanti per lo studio della personalità anche poetica del grande artista artista di cui qui indico alcune mostre fiorentine della galleria materassi nel 1921 alla galleria bellenghi nel 1930 a palazzo strozzi la retrospettiva proveniente dal kunsthaus di zurigo nel 63 a palazzo vecchio nell 88 perché firenze sia anche luogo di memoria dei suoi maestri della contemporaneità ugo barlozzetti ha proposto un iniziativa volta a ricordare alberto magnelli sul muro del suo studio fiorentino il maestro è sepolto nei pressi di parigi a meudon dove sulla lapide ha voluto semplicemente fosse scritto `pittore fiorentino ma la serata come era nelle intenzioni non è stata una rievocazione celebrativa bensì un rapportarsi a magnelli come ad un contemporaneo che fuori dalle datazioni è con il valore delle sue opere presente e attuale nella tradizione delle giubbe rosse alla affollata serata non sono mancate alcune vivaci contestazioni che hanno rasentato atteggiamenti rissosi da retroguardia dell avanguardia l evento che non casualmente era presentato come `cena ad arte è stato largamente apprezzato dai partecipanti e segna un momento particolare del prestigioso e variegato percorso degli `incontri nello storico locale giacomo biondi

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