Il Sabotatore

 

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Bollettino settimanale del Network Autonomo Sabotag Anno I, numero 3

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come avverrà la rivoluzione parlando di lotta all occidente al nichilismo al mondo e alla società attuali la domanda esiziale che alla fine di ogni discorso ben fatto viene inevitabilmente posta al termine di una conferenza o di una semplice discussione è sempre la stessa in concreto cosa fare la risposta già difficile in condizioni normali diventa quasi impossibile nel momento in cui si escludono come metodi di lotta quei momenti che il sistema strumentalmente concede come la rappresentanza [a]democratica o anche la lotta armata se sulla prima soluzione non vale la pena spendere nemmeno una parola sulla seconda dobbiamo dire che a dispetto della sua nobiltà ­ l azione quale veicolo di pensiero rivoluzionario rappresenta l approdo dell uomo allo stadio di guerriero il più sublime livello di esistenza ­ rischia di essere addirittura controproducente infatti se anche un campo realmente antagonista all occidente e intellettualmente dotato di un progetto politico alternativo disponesse della massa d urto e dei mezzi necessari a una sommossa il rischio sarebbe quello di gettare definitivamente la zona grigia della società tra le braccia del governo unico mondiale una sollevazione armata di tali proporzioni ­ parliamo di una vera e propria guerra civile al cui confronto le banlieu parigine o i disordini di londra sembreranno una spolveratina ­ getterebbe nel terrore la popolazione che si ritrovasse coinvolta senza parteciparvi direttamente sarebbe un caos totale di fornitura di servizi approvvigionamento di cibo mantenimento del posto di lavoro e nel momento in cui questa parte di popolazione si trovasse ­ come si trova ora ­ a subire il mainstreming mediatico dell oligarchia sarebbe facile per quest ultima convincere tutti che le difficoltà contingenti non sarebbero il sacrificio necessario di una parte in guerra contro l altra ma la pura e semplice conseguenza di una brutale azione terroristica alla quale dare ogni colpa la gente sarebbe quindi una volta di più indotta a concedere porzioni di libertà e controllo all élite mondiale pur di vedere ripristinati l ordine e la sicurezza scavando intorno alle radici della rivoluzione e allora la domanda si ripropone ancora più angosciante che in principio in concreto cosa fare uno dei motti della sinistra extraparlamentare degli anni 70 era lo stato borghese non si riforma si combatte parafrasando e superando un simile motto potremmo dire che l occidente non va combattuto ma va rifiutato non con un romantico abbraccio all ideale gandhiano della non violenza cosa che non ci apartiene culturalmente ma con il conseguimento di una volontà così diffusa da rendere non necessario il pur nobile uso della forza per la liberazione in concreto occorre diffondere oggi quanta più conoscenza possibile nel popolo sulla natura del sistema che subiamo e una volta che questa fase abbia coinvolto una massa critica sufficiente ­ impresa ardua ma imprescindibile per completare il processo rivoluzionario ­ questa massa questo popolo dovrà iniziare e vivere la propria quotidianità come se l occidente non esistesse la gente dovrà scambiarsi lavori e servizi senza usare il denaro delle banche dell occidente ma la moneta propria che si stamperà da sé convenzionalmente e gli ispettori del fisco dovranno rifiutarsi di contestare le tasse non pagate in moneta ufficiale si dovranno stracciare i documenti microchippati e rifiutare le leggi ingiuste funzionali al governo mondiale e i tutori della forza pubblica dovranno rifiutarsi di far rispettare in modo coatto queste leggi e via dicendo capillarmente su ogni singolo aspetto che tiene in piedi questo stato di cose l occidente è come un demone malvagio che vive della paura da esso generata e dell adorazione timorosa che ne consegue privato di quest adorazione l occidente cadrà senza colpo ferire continua in ultima pagina

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g8 genova fu macelleria messicana la corte di cassazione ha confermato le condanne per falso nei confronti dei vertici della polizia coinvolti nel pestaggio e negli arresti illegali dei no-global alla scuola diaz durante il g8 di genova del 2001 la suprema corte invece ha dichiarato prescritte le condanne per le lesioni inflitte dagli agenti del reparto celere le vittime del pestaggio circa 60 persone potranno ora ottenere i risarcimenti dovuti il ministero dell interno aprirà i procedimenti disciplinari a carico dei 25 imputati anche quelli prescritti la sentenza ha sostanzialmente confermato il pronunciamento espresso dalla corte d appello di genova il 18 maggio del 2010 quindi possiamo dirlo ci fu macelleria cilena e ci fu anche quella che amnesty international definì come la più grave sospensione delle libertà democratiche dalla seconda guerra mondiale non c era bisogno di una sentenza della magistratura per emettere il giudizio di condanna politico civile e morale sulle forze di polizia e sui carabinieri che in quei giorni del 2001 erano a genova con un unico intento massacrare il movimento antagonista alla globalizzazione non parliamo del singolo agente ma della cabina di comando politica e militare che stabilì di dare una lezione a questi sporchi comunisti del cazzo perché erano tutti comunisti la rete di lilliput come i black block i giornalisti come gli anarchici per polizia e carabinieri erano tutti comunisti del cazzo girano ancora tra i poliziotti e i carabinieri le magliette con la scritta a genova io c ero rimaniamo però ai fatti le condanne sono parziali e riguardano alcuni determinati episodi e reati sia perché alcuni reati sono andati nel frattempo prescritti sia perché qui si parla della diaz non di bolzaneto o dell omicidio di carlo giuliani inoltre ci sono ancora alcuni compagni che attendono il giudizio della cassazione il 13 luglio e rischiano condanne che quelle si rischiano di diventare esemplari nel senso peggiore del termine non c è da gioire quando la giustizia ci mette 11 anni per trionfare sulla legge anche perché giustizia e legge dovrebbero andare a braccetto secondo i liberaldemocratici di destra e di manca noi invece sappiamo che ogni qualvolta cerchiamo giustizia troviamo la legge che ci sbatte la porta in faccia quindi la lotta continua per la verità su quella e sulle altre nefandezze realizzate dalle forze del disordine certi che comunque anche tra chi indossa la divisa vi sono persone serie e oneste che dovrebbero gioire per queste condanne sabotag un vero amico della libertà un vero amico della libertà deve essere nemico di ogni potere di ogni autorità di ogni comando di ogni sfruttamento di ogni elevazione di uomo al di sopra di altri uomini deve essere nemico di ogni legge imposta dall alto di ogni ordine prestabilito.

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deve cercare altri amici e combattere altri nemici della libertà deve collettivizzare mettere in rete socializzare deve essere un libertario karl kaphyer lavoro collettivo materiale ed intellettuale muscolare e nervoso della società tutta intera elemento ribelle è la rivolta dell individuo umano contro ogni autorità divina e umana collettiva e individuale che sia imposta dall alto invece che stabilita dal basso prima di tutto è la ribellione contro il fantasma supremo della teologia contro dio È evidente che fintanto avremo un padrone nel cielo noi saremo schiavi sulla terra finchè crederemo di dovergli un obbedienza assoluta e di fronte a un dio non è possibile altra obbedienza dovremo necessariamente sottometterci passivamente e senza la minima critica alla santa autorità dei suoi intermediari e dei suoi eletti da ciò ne consegue un altra ribellione forse più importante la ribellione contro il sistema la tirannia fondata sullo sfruttamento dell uomo sull uomo e la competizione economica sulla mercificazione dei prodotti e dei rapporti umani sul profitto ogni forma di autorità sia essa individuale o collettiva che discende dall alto e non è viceversa stabilita dalla libera associazione di donne e uomini liberi e uguali va contrastata insieme agli altri uomini che si sono liberati da questa schiavitù e voglio liberare gli altri uomini ancora schiavi seppur inconsapevoli come liberarsi per ribellarsi contro questa tirannia che la società esercita su di lui l uomo deve almeno in parte ribellarsi contro se stesso in quanto egli stesso non è altro che il prodotto della società con tutte le sue tendenze e aspirazioni materiali intellettuali e morali gli elementi della libertà io non sono veramente libero fino a quando tutte le persone che mi circondano non sono egualmente libere il limite della mia libertà non è la libertà altrui bensì è la schiavitù altrui a limitare la mia libertà allo stesso modo di come la bestialità altrui sia la negazione della mia umanità la libertà non può essere realizzata da soli la solitudine non è libertà essere liberi di far ciò che si vuole indipendentemente dagli altri non è libertà la libertà si realizza sempre e solo nella società nella stretta uguaglianza e solidarietà di ognuno con tutti vi si possono distinguere vari momenti o elementi di sviluppo della libertà elemento sociale è il pieno sviluppo e il pieno godimento di tutte le facoltà e potenzialità umane per ciascuno attraverso l educazione l istituzione scientifica e la prosperità materiale tutte cose che non possono essere date da ciascuno se non con il michele bacunino dopo grecia e spagna a chi tocca mentre in grecia c erano scioperi e cortei in spagna gli indignados manifestavano contro zapatero un anno dopo i greci hanno dovuto fare

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due elezioni prima di trovare un governo che piacesse alla troika europea mentre gli spagnoli hanno un governo piu a destra e piu liberista di quello precedente insomma nessun passo avanti da giorni ci sono scontri tra minatori e polizia in spagna e rajoy ha anche annunciato che procedera a tagliare le tredicesime oltre a esprimere solidarietà e complicità coi lavoratori spagnoli ci chiediamo al prossimo giro tocca all italia anche noi abbiamo cambito governo anche monti piace di piu alla troika di berlusconi anche da noi si parla di tagliare stipendi e ferie dopo aver tagliato i diritti la storia si ripete come tragedia o come farsa che sia tragedia per il sistema e non per i cittadini sconfigge creando quello che mai è esistito nella storia dell umanità e la cosa non sorprende perché mai l umanità ha affrontato una minaccia tanto grande ossia una condivisione della consapevolezza del rifiuto e della possibile alternativa spalancando insomma la finestra su un nuovo mondo arcadianet versi di sabotaggio la mia posizione rispetto al mondo in cui viviamo no sabotag sabotag come avverrà la rivoluzione continua dalla prima pagina e un impresa titanica che presuppone il coinvolgimento di tutta o quasi la popolazione in un gigantesco noi condiviso ma non è nulla di diverso da quello che l ordine mondiale voluto dall oligarchia cerca di fare perché anche loro vogliono renderci un noi una massa unica e indistinguibile ma anche passiva e subordinata incapace di ascoltare la propria voce nel momento in cui tutte le persone decidessero che gli euro i dollari o le sterline non valgono più nulla il potere che deriva dal possedere o dallo stampare queste monete crollerebbe insieme a chi oggi quel potere lo detiene i rockefeller o i rotschild sarebbero dalla sera alla mattina privati dei più elementari mezzi di sussitenza mentre i debiti pubblici e la moneta fittizia sui quali gli stessi si fondano scomparirebbero non ci sarebbe bisogno di trasformare i parlamenti nazionali in un bivacco di manipoli perché per far morire i politici servi e criminali di questo occidente sarebbe sufficiente ignorarli e seguire nuove forme di governi popolari e di democrazia diretta la risposta all annosa domanda è quindi un connubio di filosofia e azione l occidente lo si il sabotatore anno i numero 3 www.antoniolucignano.com ant.lucignano@libero.it il sabotatore bollettino settimanale del network autonomo sabotag È una pubblicazione indipendente online non soggetta alle leggi sulla stampa periodica e l organo dell associazione non riconosciuta network autonomo sabotag non riceve finanziamenti pubblici contenuti e immagini sono utilizzabili secondo la filosofia del copyleft e solamente richiesto di citare la fonte.

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