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la provincia europea linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea e internazionale
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale 2
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale indice cosa ci propone l unione europea per il futuro come si sta muovendo l italia interventi futuri in friuli venezia giulia le linee di indirizzo provinciali alla luce delle nuove opportunità europee i contenitori della cooperazione internazionale lavoro trasporti logistica e pianificazione economia turismo agricoltura ambiente carso cultura e istruzione sociale e istruzione pari opportunità attività sportiva cooperazione internazionale conclusioni 6 9 11 13 14 21 25 45 64 70 74 81 89 92 96 122 3
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale la provincia europea con questo documento di programmazione europea la provincia di gorizia vuole proporsi come provincia europea al centro di un area geopolitica transfrontaliera che prefiguri l europa multiculturale e multilinguistica del domani e realizzi un modello di sviluppo ecosostenibile la presente programmazione europea pertanto prosegue il lavoro svolto con il precedente documento del 2006 presentato all ufficio di collegamento della regione fvg a bruxelles durante la prima visita dell amministrazione gherghetta in particolare questa attività si coordina con la programmazione comunitaria 2007-2013 ponendo altresì in evidenza anche progetti che non sono finanziati con fondi ue ma risultano di importanza strategica per lo sviluppo territoriale a tale fine si riprende la suddivisione e catalogazione all interno dei 10 specifici contenitori di intervento con alcune varianti rispetto al passato per uniformità con il nuovo programma politico amministrativo il punto di partenza del lavoro è comunque il quadro europeo in particolare i documenti di riferimento che delineano gli orientamenti delle politiche europee nazionali e regionali di sviluppo sono le linee guida della strategia comunitaria per il periodo 2007-2013 della commissione europea strategia europa 2020 declinata nei 5 obiettivi specifici che vogliono portare a una crescita intelligente una crescita sostenibile una crescita solidale e una governance economica quadro strategico nazionale 2007-2013 del documento approvato in conferenza unificata stato-regioni con intesa del 21 dicembre 2006 e dal cipe nella seduta del 22 dicembre 2006 il disegno strategico regionale preliminare il documento nel quale la regione descrive e motiva le priorità strategiche per il friuli venezia giulia relativamente agli obiettivi di coesione e competitività per il 2013 definendo le priorità di intervento in questo contesto la provincia intende favorire un percorso di interventi che vogliono sfruttare al meglio la sua centralità geopolitica nel nuovo scenario dell allargamento europeo con la consapevolezza che i processi di globalizzazione la liberalizzazione degli scambi la sempre più crescente mobilità delle persone l invecchiamento della 4
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale popolazione pongono la necessità di scelte strategiche da fare in tempi rapidi per lo sviluppo dell area in questo scenario ciò che si deve fare è non lasciarsi travolgere da questo mondo in affanno ma sfruttare le occasioni offerte dalla nuova centralità geopolitica e a seguito dell allargamento europeo si tratta in particolare di sfruttare i nostri 5 piccoli ma significativi vantaggi 1 il porto più a nord del mediterraneo e quindi quello più vicino al centro europa 2 la prima pianura provenendo da est assieme alla valle del vipaco e alla bassa pianura friulana luogo naturale di insediamenti produttivi e di commerci 3 la via di gorizia ovvero l unico valico di pianura delle alpi dove far passare infrastrutture viarie senza danni ambientali 4 tra le prime province italiane per sicurezza criminale e quindi luogo tranquillo per investimenti sicuri 5 la provincia dell integrazione che ha imparato dalla storia del confine mobile a far convivere gruppi e culture diverse chi più integra più cresce il documento di linee guida si pone quindi come una continuazione del processo di organizzazione delle scelte di politica estera della provincia di gorizia verso una definizione degli obiettivi che si vogliono raggiungere e delle aree tematiche in cui si è disposti a collaborare a livello internazionale o che comunque hanno delle ripercussioni internazionali 5
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale cosa ci propone l unione europea per il futuro la programmazione comunitaria 2007-2013 sta volgendo al termine e a marzo 2010 si è formalmente aperta la fase di transizione nella definizione di una politica europea per il nuovo decennio emergono già le strategie future e le indicazioni di sviluppo della nuova europa 2020 strategie che partono dal contesto difficile della situazione attuale tuttavia esse evidenziano da subito le positività dell europa la sua creatività e talento il terziario dinamico un settore agricolo di qualità una forte tradizione marittima la posizione geografica di rilievo per tutti i traffici degli altri continenti e la destinazione commerciale delle produzioni extra ue sfruttando questi punti di forza la commissione europea vuole aumentare il tasso di occupazione passare dal 69 persone fra i 20 e 64 anni al 75 investire il 3 del pil in ricerca e sviluppo e innovazione abbattere il tasso di abbandono scolastico al di sotto del 10 e incrementare la popolazione laureata sopra il 40 ridurre la soglia di povertà nazionale sotto il 25 ridurre le emissioni in atmosfera del 20 e aumentare al 20 l efficienza energetica e l uso delle fonti rinnovabili inoltre si vuole stimolare gli stati a effettuare adeguati controlli sui mercati finanziari al fine di evitare manipolazioni e correttivi speculativi dati estrapolati dalla comunicazione della commis dd 33/2010 la crescita intelligente che la ue propone stimola a investire nelle nuove tecnologie in quanto la ricerca deve portare a migliorare la vita futura e a ottimizzare l uso delle risorse disponibili siano esse naturali economiche o sociali inoltre la società deve spingersi sempre di più verso lo sviluppo digitale si parla di creare un agenda europea del digitale quale strumento di sviluppo economico e di diffusione della conoscenza infine proprio la formazione e la cultura personale vanno migliorate per garantire un istruzione più completa di qualità e integrata iniziativa europea youth on the move le azioni intraprese devono dare la possibilità di attirare in europa talenti che aiutino lo sviluppo senza dover assistere alla fuga di cervelli la crescita sostenibile vuole indirizzare le decisioni alla promozione di un economia più efficiente competitiva ed ecocompatibile in particolare la ue vuole riscrivere la politica industriale comunitaria promuovendo la ristrutturazione di settori in difficoltà e la loro riconversione bisogna reinventarsi favorendo l internazionalizzazione delle piccole medie imprese e un adeguata logistica a servizio delle imprese e del commercio proteggere le esportazioni di tecnologie verdi dai concorrenti sudamericani e cinesi tutto questo dovrà attuarsi con un abile uso delle risorse lotta al cambiamento climatico 6
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale mediante la decarbonizzazione di alcuni settori come i trasporti accelerazione dei progetti strategici per la decongestione delle frontiere e i nodi intermodali potenziamento delle reti europee nel settore dell energia e adozione di piani d azione per migliorarne l efficienza la crescita inclusiva significa che il mercato del lavoro deve essere modernizzato e adattato ai cambiamenti dell economia attuale i giovani devono poter avere opportunità diversificate per il futuro con strumenti lavorativi flessibili orari dislocazione dei lavoratori mobilità di manodopera all interno della ue formazione continua e qualificata inoltre per i disoccupati deve essere il modo di rientrare agevolmente nel mercato del lavoro la crescita inclusiva deve altresì garantire il rafforzamento delle politiche per combattere l esclusione sociale e per ridurre i livelli di povertà migliori accessi agli strumenti sanitari tutela delle famiglie monoparentali assistenza agli anziani il successo di europa 2020 dipenderà dalla consapevolezza che nessuno stato membro può affrontare efficacemente la sfida mondiale se agisce individualmente le finalità del piano d azione sono ambiziose e al tempo stesso raggiungibili mediante anche il coinvolgimento delle parti sociali e della società civile ma richiedono una risposta coordinata delle politiche economiche a livello europeo anche la cooperazione allo sviluppo viene attuata nell ottica della riduzione del divario fra i paesi in via di sviluppo e quelli sviluppati e rappresenta un attuazione extra ue dell obiettivo di crescita inclusiva durante l evento plenario di alto livello hlpm svoltosi a new york dal 20 al 22 settembre 2010 si sono ribaditi gli obiettivi del millennio approvati con dichiarazione dedicata nel settembre 2000 l istruzione primaria universale la lotta alla povertà estrema e alla fame la riduzione della mortalità infantile il miglioramento della salute materna la lotta alle malattie la garanzia di una sostenibilità ambientale lo sviluppo di un partenariato mondiale per lo sviluppo banki-moon segretario dell onu nella prefazione al rapporto annuale 2001 sostiene che i leader dei paesi si sono anche impegnati a creare un ampio partenariato mondiale per lo sviluppo indispensabile per raggiungere questi obiettivi universali il rapporto 2011 mostra quanti progressi siano stati fatti forse dimostra che gli obiettivi sono realizzabili quando strategie di sviluppo politiche e programmi concepiti a livello nazionale vengono supportati da partner per lo sviluppo a caratura internazionale allo stesso tempo è chiaro che il miglioramento di vita dei poveri è stato troppo lento e alcuni avanzamenti conquistati a fatica sono stati erosi dalle variazioni climatiche e dalle crisi alimentare ed economica il mondo possiede le risorse e le conoscenze necessarie per assicurare che anche i paesi più poveri e gli altri messi in difficoltà da malattie isolamento geografico o 7
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale lotte civili possano avere la forza di raggiungere gli mdg centrare gli obiettivi è impegno di tutti 8
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale come si sta muovendo l italia sulla base delle indicazioni europee tutti gli stati membri si stanno muovendo per definire la loro politica strategica che verrà riassunta in due documenti fondamentali il programma nazionale di riforma e il programma di stabilità in particolare sono già stati evidenziate le criticità italiane un modello di sviluppo differente fra nord e sud economia troppo burocratizzata equilibri di bilancio e fiscalità rafforzamento delle politiche per l indipendenza energetica del paese lo stato ha anche già evidenziato gli strumenti per poter risolvere i problemi sopraccitati consolidamento fiscale e riduzione debito pubblico riforma delle pensioni federalismo fiscale riforma della tassazione competitività salari e produttività costo del lavoro coerente con la stabilità dei prezzi accesso al mercato del lavoro delle categorie più deboli riduzione delle disparità regionali concorrenza ed efficienza amministrativa ulteriore liberalizzazione nel settore dei servizi e delle industrie a rete e maggiore efficienza amministrativa riforma della pubblica amministrazione conoscenza ricerca innovazione riforma sistema universitario e degli enti di ricerca divari territoriali riduzione divari territoriali tra sud e centro nord 9
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale energia riscaldamento efficiente sistema di climatizzazione efficiente sistemi per il recupero del calore queste prime indicazioni sono oggetto di discussione e approfondimento,anche perché le strategie ministeriali pro futuro tengono conto delle indicazioni europee e vengono declinate nei vari settori quali lavoro sociale commercio cultura,sport lo stato sta lavorando per completare la ricezione dei suggerimenti europei e per poterli attuare mediante strategie attuative efficaci 10
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale gli interventi futuri in friuli venezia giulia le strategie europee europa del 2020 e le direttive nazionali pongono la regione fvg di fronte a una definizione chiara di una propria politica unitaria di sviluppo questo vuol dire adottare un insieme di azioni tra loro integrate per mezzo delle quali individuate alcune priorità ritenute fondamentali vengano perseguiti obiettivi tra loro sinergici se per esempio si parla di energia si prevedono una serie di azioni volte non solo al risparmio energetico industriale ma anche a interventi finalizzati a ottimizzare la produzione e l uso di energia negli altri ambiti della vita economica e civile tali interventi devono trovare una loro attuazione all interno di un quadro programmatico che prenda in esame il maggior numero di variabili o fattori sui quali agire in modo integrato e sinergico per il successo delle politiche settoriali è indispensabile una visione integrata degli interventi la gestione dell ambiente per esempio implica non solo aspetti di mantenimento dello stesso ma anche un uso razionale e sostenibile delle risorse favorito dalla tecnologia e da sistemi e metodi innovativi che vengono sviluppati in altri ambiti l economia basata sulla conoscenza può garantire nuovi strumenti generati dalla ricerca ma anche da formazione e istruzione la visione regionale tuttavia deve essere ancorata a quella nazionale direttive del piano nazionale di riforma e a quella europea tenendo presente che le risorse destinate per l attuazione della nuova politica non devono avere carattere di pura addizionalità ma risultare funzionali all attuazione di programmi coesi l accesso alle risorse da parte della regione sarà pertanto condizionato dalla dimostrazione nei propri documenti di programmazione di come le proprie politiche di sviluppo saranno coerenti con gli indirizzi strategici comunitari e il pnr e delle modalità con cui verranno a integrarsi risorse regionali statali e comunitarie per la stesura di questi documenti la regione fvg sta procedendo identificando gli elementi di eccellenza e di criticità esistenti per poi delineare gli interventi da effettuare identificando gli strumenti e le risorse per attuarli in particolare la regione necessita ancora del sostegno comunitario alla competitività il friuli venezia giulia è tra i primi firmatari della petizione sottoscritta dai presidenti di 143 regioni europee per la richiesta di mantenimento fino al 2020 e non solo fino al 2013 come attualmente previsto dei finanziamenti comunitari destinati alla politica europea di coesione consegnata il 7 ottobre 2010 al presidente della commissione europea josè manuel barroso 11
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale la regione fvg sta lavorando per stimolare una maggiore partecipazione delle regioni con cui ha sempre collaborato alla nuova politica europea ritenendo indispensabile valorizzare il lavoro effettuato negli anni da reti associative internazionali quali per es alpe adria are inoltre la posizione geografica dell area proiettata a est necessita di sviluppo di un processo strutturato di azioni di cooperazione determinandone un valore aggiunto grazie al supporto che ne potrà derivare dall appartenenza a queste reti all interno delle quali sviluppare sinergie per la risoluzione di problemi comuni es reti di innovazione sviluppo di cluster di area accesso all istruzione superiore mercato del lavoro approvvigionamento energetico gestione dell ambente etc in tale contesto anche il gect rappresenta uno dei possibili strumenti che concorrono all attuazione della nuova programmazione comunitaria è importante tuttavia che vengano definite prioritariamente le finalità e gli obiettivi da perseguire tramite questo strumento il gect non può essere considerato solo un mezzo per convogliare delle risorse ma deve essere il tavolo generatore di progetti condivisi il gect per la sua stessa natura presuppone un unitarietà di intenti da tradursi in uno o più programmi non tutti necessariamente cofinanziati dai fondi strutturali ma che determinano per questi ultimi un più facile e agevole utilizzo 12
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale le linee di indirizzo provinciali alla luce delle nuove opportunità europee partendo dai presupposti sopraesposti e della nuova strategia europea in divenire la definizione delle linee strategiche di politica estera della provincia di gorizia si fonda sull idea che anche se la dimensione territoriale è molto limitata rispetto ad altre province italiane la posizione geografica risulta di particolare importanza nella nuova dimensione europea e mondiale la collaborazione con la vicina slovenia in ogni campo della vita economica e sociale rappresenta una via naturale per lo sviluppo del nostro territorio e per il consolidamento delle relazioni sociali tra i cittadini europei l unità della nostra provincia non è solo uno slogan ma deve essere la base per diventare europei e sviluppare una nuova identità provinciale l europa ha superato la sua fase pionieristica e non richiede più simbolismi o grandi sogni ma una concreta e fattiva quotidianità istituzionale economica fiscale e del vivere civile dove la sicurezza sociale sia garantita a tutti È questo il punto d approdo una normalità europea fatta di progetti concreti e diritti praticati l integrazione è fatta di diritti e di doveri per tutti si può ritenere che la provincia risulti una piattaforma di rilievo per gli scambi culturali sociali e soprattutto logistici all interno del bacino dell adriatico inoltre i consolidati rapporti esteri che la provincia da anni ha instaurato sia con la vicina slovenia ma anche con altri paesi dell area balcanica e dell europa e dell america meridionale sono un punto di partenza per consolidare forme di collaborazione e risultano bagagli di esperienza da sfruttare anche instaurando nuove cooperazioni 13
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linee guida e strategia di cooperazione territoriale europea ed internazionale i contenitori della cooperazione internazionale nell ambito delle competenze proprie della provincia e in relazione alle esigenze specifiche del territorio si possono individuare alcuni contenitori/settori che meglio di altri hanno sviluppato o si prestano a sviluppare forme di cooperazione internazionale i settori non sono tutti quelli in cui opera la provincia ma solo quelli che per caratteristiche e per opportunità si trovano spesso a lavorare con paesi esteri e/o che hanno risolti e ripercussioni di natura transnazionale nell ambito di ciascun settore vengono quindi descritti i progetti di recente conclusione o in fase di realizzazione finanziati con fondi europei o fondi nazionali/regionali i cui risultati sono un punto di partenza per l evoluzione delle future iniziative o danno un apporto allo sviluppo integrato del territorio provinciale il prodotto derivante da tali esperienze risulta non solo il lavoro materialmente eseguito ma anche un insieme di contatti e collegamenti all estero che sono utili per lavorare assieme affrontando nuovi argomenti e nuove sfide memori delle esperienze del passato periodo di programmazione comunitaria seguendo le direttive comunitarie 2007-2013 e gli orientamenti europa 2020 i progetti sviluppati dalla provincia si basano sulla creazione congiunta fin dalla fase di progettazione degli stessi al fine di creare un articolazione delle attività il più solida e partecipata possibile i tavoli di lavoro e di concertazione sono il punto di partenza per condividere le idee per sviluppare delle soluzioni ragionevoli e utili per dare risposta alle domande del territorio e per creare opportunità per il futuro nella figura seguente sono evidenziati questi contenitori divisi per argomento 14
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