Idea luglio 2010

 

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Giornalino parrocchiale

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parrocchia immacolata anno 24 n 71 luglio 2010 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it prete alle ricchezze agli scandali e chi più ne ha più ne don tonio metta la chiesa apre le porte e va fermo restando che di errori nel incontro agli uomini di tutti i tempi perché ha una notizia da porgere a tutti non è corso di questi venti secoli se ne un idea un codice una sapienza umana o sono commessi e che per molti si una nuova gnosi ha un volto e un nome è chiesto anche perdono e che va ha uno sguardo che accende la vita è fatta sempre più luce su quella parola che risuona e suscita speranza sporcizia che benedetto xvi È la persona viva e palpitante non da oggi stigmatizza e che umanissima e divina di cristo egli è il bisogna sempre vegliare perché il salvatore colui che redime l uomo dal diavolo non dorme mai fermo peccato radice di ogni male e lo restando tutto questo va anche restituisce al padre nell abbraccio ribadita una realtà tanto banale rinnovatore del suo spirito È il quanto vera la liberatore da ogni schiavitù la verità chiesa siamo tutti di dio e dell uomo la via che conduce dal papa ai preti ai al cielo egli che è il cielo la vita laici con una fede che il cuore dell uomo desidera e robusta e che ricerca a volte per strade sbagliate frequentano e egli è la felicità piena che non viene danno una mano meno anche a fronte dei nostri tradimenti davanti al suo volto il nellabarcadi credente si sente come trafitto da un pietro ai tanti che pianto e da un incanto che non riesce purconi pienamente a descrivere l incanto è sacramenti alle provocato dalla bellezza che scorge in spalle n o n quello sguardo d amore il pianto invece bazzicano molto i nostri luoghi lo prende alla gola per la sacri e sono un po indifferenti consapevolezza pungente della propria sparare anche sulla chiesa è povertà È pianto di rammarico ma anche facile sanare situazioni dolorose di gioia sa che cristo nonostante è un po meno semplice ciò tutto non rinuncerà ad amarlo detto va nondimeno dalla prolusione del card evidenziato il tanto bene che la bagnasco all ultima assemblea chiesa dal papa all ultimo generale dei vescovi italiani del battezzato fa al mondo quante maggio scorso coscienze quante vite guarite da negliultimianni e un prete santo da un catechista particolarmente negli ultimi che sa il fatto suo da un mesi da più parti si afferma che la operatore della caritas senza che chiesa non gode di ottima salute la cosa faccia notizia ed è giusto di solito ci si riferisce al papa al che non la faccia ma cosa è principalmente vaticano ai vescovi a qualche d e-mail dtonio.lob@virgilio.it la chiesa di cristo non si chiude a nessuno manco a quanti la contestano non è un idea un codice una sapienza umana ma ha un volto e un nome infiamma i cuori provoca speranza gesù capo delle membra è persona viva e palpitante umanissima e divina è la felicità piena che non viene meno anche a fronte dei tradimenti di questa chiesa l uomo ha bisogno e noi cristiani non possiamo accontentarci del minimo misura che spesso il mondo adotta anche i pagani amano ci ricorda il vangelo ma spesso e volentieri solo secondo misure umane non oltre perché non se ne capisce il motivo perché secondo logiche di quaggiù continua a pag 3 questa creatura bellissima voluta dal signore come sua appendice per manifestare la salvezza al mondo cosa è la chiesa un insieme di persone di buona volontà un gruppo in cui c è qualche leader per il quale i ragazzi stravedono quasi fosse un calciatore di grido o un cantante famoso se fosse solo questo è normale che l appendice si trasformi talvolta in appendicite quanti di noi ragionano anche riguardo al loro impegno in chiesa finché mi va finché mi soddisfa lo faccio quando non mi andrà più saluti a tutta la compagnia oppure stiamo insieme perché la pensiamo tutti alla stessa maniera altrimenti chissà da quanto ti avrei mandato forse che questo è la chiesa o non piuttosto il corpo che è tutt uno col suo capo rileggiamoci il cap 12° della prima lettera ai corinzi al punto da non avere altra missione all infuori di quella che gesù assume per lui portare ai poveri il lieto annuncio proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista rimettere in libertà gli oppressi lc 4,18 la chiesa è bellissima solo finché somiglia al suo signore diversamente le compaiono sul volto tante di quelle rughe da sembrare molto più vecchia e più brutta e inutile all interno oltre crisi e povertà da luino a pantelleria non insegnate ai bambini quando la fede e le tradizioni luogo di incontro luogo di crescita mio figlio si chiama vittoriano ridi che ti passa festa di san vittoriano su il sipario dell estate 2 3 4 5 5 5 6 6 6

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d pagina 2 condizioni del meridione dei giovani senza garanzie delle famiglie monoreddito ciascuno è chiamato in causa in questa opera di amore per il paese è una responsabilità grave che ricade su tutti in primo luogo sui molti soggetti che hanno doveri politico-amministrativi economicofinanziari sociali culturali informativi vanno cercati e valorizzati i soggetti sociali vitali capaci di cooperare alla rigenerazione della pòlis facendoli emergere dalla quotidianità come coscienze abilità volti e storie di responsabilità e come soggetto di rinnovamento umano si deve partire dalla famiglia anche se la struttura della spesa pubblica i regimi fiscali la politica dei servizi tendono a renderla luogo di povertà inoltre nell italia tornata ad essere un paese etnicamente non omogeneo e di immigrazione ciò che dà luogo anche a seri problemi ci si deve rendere conto che questo processo arricchisce il paese sotto svariati profili dotandolo di risorse che non produce e di cui ha bisogno per crescere dare opportunità e responsabilità a queste risorse è un dovere e un bene per la comunità nazionale dati pesanti in italia una rete di circa 6 mila centri di ascolto caritas diocesani e parrocchiali intercetta ogni giorno segnali di impoverimento l aumento delle persone che chiedono aiuto e una maggiore presenza di italiani tra i poveri ascoltati lo confermano i dati di un indagine su 1.500 famiglie italiane e sul loro rapporto con la crisi realizzata da caritas italiana e iref-acli ne emergono dati pesanti secondo i quali le caritas rappresentano sempre più un punto di riferimento per le famiglie in difficoltà nel corso dell ultimo anno il 32,1 delle famiglie ha risparmiato su acqua luce e gas più di una famiglia su tre 34,8 ha risparmiato sull acquisto di generi alimentari di base come pane pasta e carne ma sono il 68,4 tra i nuclei familiari che non hanno casa di proprietà né risparmi carità non è dunque discettare di lievi scostamenti percentuali in relazione a un fenomeno come quello della povertà che ormai da un decennio colpisce l 11 della popolazione senza che si registrino apprezzabili miglioramenti o investimenti istituzionali in termini di risorse economiche e politiche socio-assistenziali carità è piuttosto vedere volti e storie di persone dietro certi numeri denunciare non rassegnarsi darsi da fare per cambiare quali responsabilità possono assumere le chiese c è anzitutto da assicurare presenza l assenteismo il rifugio nel privato la delega in bianco non sono leciti a nessuno sono anzi illegali per i cristiani sono peccato di omissione il compito dei cristiani nelle comunità locali è mettersi a servizio dell edificazione di un ordine sociale e civile promotore dell uomo in secondo luogo c è un dovere di accompagnamento educativo dei cristiani in particolar modo i laici a un coerente impegno fornendo non soltanto dottrina e stimoli ma anche adeguate linee di spiritualità perché la fede e la carità crescano non nonostante l impegno ma proprio attraverso di esso le chiese che sono in italia con il nuovo documento per un paese solidale chiesa italiana e mezzogiorno sollecitano a intervenire in un dibattito che coinvolge tanti soggetti e ribadiscono il dovere e la volontà di essere presenti e solidali in ogni parte d italia per promuovere un autentico sviluppo di tutto il paese il bene comune infatti è molto più della somma del bene delle singole parti mons vittorio nozza direttore nazionale caritas artire e ripartire ma per fare che cosa la chiesa comunica la speranza che è cristo soprattutto attraverso il suo modo di essere e di vivere nel mondo per questo è fondamentale curare la qualità dell esperienza ecclesiale delle nostre comunità lo stile della comunicazione e della prassi affinché esse sappiano mostrare un volto fraterno aperto e accogliente espressione di un umanità intensa e cordiale occorre andare di luogo in luogo di cortile in cortile privilegiando le relazioni la crisi ha acuito la precarietà e l instabilità nel mondo del lavoro l indebolimento dei vincoli di solidarietà la riduzione degli interventi sociali la percezione del problema della povertà da parte delle caritas non è frutto di uno studio teorico ma proviene da una presenza a rete radicata nei territori e su cui si innestano abbondanti riflessioni fatta di mense per i poveri locande per l ascolto case di accoglienza per i senza tetto centri per rifugiati comunità alloggio per orfani progetti di aiuto per ragazze madri anziani malati di aids carcerati disoccupati servizi di difesa giuridica sostegno alle famiglie difesa e accompagnamento degli immigrati e dei meno tutelati da alcuni anni cresce nel mondo caritas la coscienza che viviamo all interno di una situazione di missione questa situazione nuova rispetto al passato è dovuta non solo all affievolirsi della vita di fede nei credenti ma anche all affermarsi di stili di vita e di modi di pensare molteplici così come alla crescente presenza nel paese di volti storie fedi e credenze che risultano nuove rispetto alla nostra tradizione si impongono allora due compiti primari capire il cambiamento e cogliere le modalità con cui affrontare l annuncio e la testimonianza cambia infatti il nostro rapporto con il tempo siamo schiacciati sull oggi non radicati nel passato e poco aperti al futuro cambiano le condizioni della comunicazione sempre più esasperata e impoverita sul piano dell incontro e della relazione tra persone cambia il rapporto con il mondo e con il nostro corpo con i rischi di artificialità e distruzione sempre maggiori cambiano le nostre città poco frequentate e abitate in modo poco dignitoso e vivibile tornare a crescere in questo scenario ci è chiesto di riprendere in mano il vangelo l eucaristia i volti dei nostri fratelli in particolare quello dei più poveri e di ritrovare sulle tracce di gesù e dei suoi discepoli la direzione di un cammino che sappia di futuro il discernimento che dà sostanza al cammino di testimonianza comunitaria della carità si svolge in un periodo difficile della vita del paese e dell intera comunità internazionale innanzitutto ma non solo per ragioni di tipo economico come credenti e come chiesa abbiamo anzitutto la responsabilità di provare a declinare la nozione di bene comune in un agenda di speranza uno sforzo soccorso dalla terza enciclica di benedetto xvi caritas in veritate e dal risveglio di pensiero e di intenti che ha suscitato in ogni caso il paese dove tornare a crescere perché questa è la condizione fondamentale per una giustizia sociale che migliori le p

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d abbiamo chiesto al dott vittorio lapolla commissario prefettizio nel nostro comune di dirci con quali sentimenti affronta questo nuovo impegno di cuore lo ringraziamo augurandogli buon lavoro e assicurandogli la nostra collaborazione pagina 3 specifiche realtà nella sua opera il compito del commissario diventa tanto più agevole e tanto più efficace quanto più efficiente e propositiva è la in terzo luogo perché il commissario struttura amministrativa dell ente e quanto più prefettizio è costretto ad operare quasi in forte e radicato è il tessuto sociale politico e solitudine senza il conforto o il controllo di un culturale della comunità amministrata sotto consiglio comunale soprattutto quando questo aspetto sento di poter dire che la rispetto a temi delicati e di particolare comunità adelfiese con il suo diffuso complessità tali ad esempio da poter segnare associazionismo con un contesto politico o condizionare il futuro delle comunità che caratterizzato da una sana competitività tra i amministra è chiamato a fare delle scelte ad partiti dei diversi schieramenti con i suoi fermenti culturali con un mondo assumere decisioni definitive nella mia carriera di funzionario dell istruzione vigile e quanto mai dinamico dell amministrazione civile dell interno ho con un clero quanto mai sensibile ai temi avuto la fortuna di sviluppare numerose sociali e ai bisogni della gente con una esperienze commissariali dal profondo nord presenza incisiva ed energica delle forze dell ordine potrà rendere luino in provincia di più facile il mio compito varese distante pochi anche la struttura chilometri dal confine amministrativa dell ente svizzero all estremo dove ho trovato sud d italia l isola di professionalità di primo pantelleria in provincia livello e grande di trapani in pieno mar disponibilità ed impegno mediterraneo p i ù mi sarà certamente di vicina alle coste grande ed indispensabile africane che a quelle ausilio siciliane da grossi nell amministrazione del centri andria da il dott vittorio lapolla comune ultimo in qualità di sub devo anche sottolineare di essere stato commissario a comuni di poche centinaia di abitanti montegrino valtravaglia sempre in molto fortunato e sono molto grato per provincia di varese da comuni con tradizioni questo al prefetto di bari a poter beneficiare di buono governo e amministrazione nello svolgimento della mia azione della trasparente a enti sciolti per condizionamento collaborazione preziosa e competente della mafioso la già ricordata pantelleria e dott.ssa riflesso sub commissario con nicotera ai margini della piana di gioia tauro funzioni vicarie collega di grande valore e di in calabria a comunità montane tricarico in enormi capacità che vanta peraltro tante esperienze di gestioni commissariali da provincia di matera ho imparato da queste esperienze che non gravina in puglia ad altamura da barletta alla esiste un modello di gestione commissariale provincia di bari e del dott tisci un un modello di amministrazione valido per tutte funzionario che collabora con me in prefettura le occasioni ogni comune ogni comunità e del quale ho avuto modo di poter apprezzare costituisce un unicum un mondo a sé con le indiscutibili qualità professionali e la proprie peculiarità spesso molto diverse tra dedizione al lavoro e con questo spirito di servizio e con loro fatti salvi quindi i principi generali di buon governo a cui tutti i pubblici amministratori questa squadra composta dagli stessi sono tenuti ad ispirare la propria azione cittadini considerati singolarmente e nelle corretta e rigorosa gestione di bilancio loro articolazioni sociali dal personale trasparenza nella gestione della cosa dell ente e dai miei colleghi commissari che pubblica efficiente gestione del servizio mi impegno a guidare con serietà e tributi pianificazione controllo e vigilanza sul trasparenza l amministrazione civica di questa territorio servizi sociali per il resto le risposte città fino all elezione del nuovo sindaco e del ai problemi concreti di ogni singola comunità e nuovo consiglio comunale alle loro aspettative non possono che essere dott vittorio lapolla diverse e tenere conto delle differenti commissario prefettizio di adelfia ono nell amministrazione dell interno da quasi vent anni sono entrato in servizio presso la prefettura di varese nell aprile del 1991 per essere poi trasferito a quella di matera la mia città nel 1996 dal mese di febbraio del 2006 al maggio del 2009 ho lavorato a roma al gabinetto del ministro per raggiungere poi la prefettura di bari la mia attuale sede di servizio nella mia non breve esperienza professionale ho avuto modo di svolgere numerosi incarichi di commissario o sub commissario prefettizio unitamente ad altri rilevanti compiti quella di svolgere incarichi esterni apparentemente molto diversi dai compiti tipici che svolgiamo nelle nostre sedi di lavoro costituisce un po la regola per tutti noi funzionari di prefettura attesa la natura cosiddetta generalista delle nostre funzioni ediquelledellestesse pr efetture denominazione a cui oggi deve aggiungersi anche quella di uffici territoriali del governo può capitare così che un funzionario della prefettura svolga incarichi per l accertamento istruttorio di ipotesi di anno erariale per conto della corte dei conti oppure che venga nominato dal giudice amministrativo commissario ad acta o ancora che presieda o faccia parte di commissioni o come verificatosi per adelfia che venga nominato commissario prefettizio per la provvisoria gestione di un ente locale quello di commissario nei comuni è certamente uno tra i compiti più delicati che un funzionario prefettizio può essere chiamato ad assolvere in primo luogo per la complessità delle problematiche che riguardano le amministrazioni comunali che implicano la necessità di un costante e continuo aggiornamento professionale in secondo luogo perché quello di commissario con tutto il suo carico di impegni e di attività è un compito che si aggiunge a quelli già numerosi che il funzionario prefettizio svolge ordinariamente nella propria sede di servizio dalla prima pagina s quest oltre non avrebbe senso a noi è chiesto di fare tutto oltre misura di amare di più quasi illogicamente nella logica di dio è domandato di indicare le crepe ma ancor più di bloccarle e sigillarle ben bene perché non si aprano più san vittoriano ci aiuti a spalancare le porte del cuore andiamo incontro ad ogni uomo e porgiamogli la bella notizia il vangelo che è gesù lui martire per amore ci sproni a mostrare con la vita il volto sempre giovane del signore a quanti inseguono la felicità e ancor più a coloro che nella ricerca si sono arresi lasciamoci incantare a tal punto dalla bellezza dello sguardo d amore del salvatore da piangere di rammarico ogni volta che non avremo voluto bene oltre misura ai fratelli con affetto grande don tonio

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d pagina 4 non insegnate ai bambini non insegnate la vostra morale è così stanca e malata potrebbe far male non indicate per loro una via conosciuta ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita ma se proprio volete raccontategli il sogno di un antica speranza non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente stategli sempre vicini date fiducia all amore il resto è niente da non insegnate ai bambini di g gaber sono sicura di non essere capace di intraprendere discorsi psicologici comunque proverò a descrivere quello che mi sembra necessario per coinvolgere adeguatamente le famiglie innanzitutto bisogna essere modello di coerenza si deve amare e credere nel proprio lavoro con passione e dedizione l approccio con loro deve essere semplice con l intenzione di non elencare i difetti del bambino ma con il desiderio di ascoltare accogliere senza preconcetti quello che ci verrà detto dai genitori e insieme scegliere la linea educativa da seguire comunque instancabilmente con la fiducia che deve avere un cristiano si continua a seminare siamo matite nelle mani di dio forse stemperate ma pur sempre matite mi piace pensare al fatto che stare con i bambini mi permetta di rubare una parte della loro ingenuità semplicità e bellezza che col tempo si perde quello sguardo fanciullesco di pascoliana memoria così mi sembra di riappropriarmi dell infanzia che non c è più e che è l età più bella della vita maxima debetur puero reverentia al bambino è dovuto il massimo rispetto giovenale essere catechista è un arte che si impara giorno per giorno anno per anno mettendosi continuamente in gioco come vivi il rapporto con i bambini e i ragazzi come sono cambiati in positivo e in negativo lasciati sollecitare dal testo di g gaber al limite anche contestandolo pubblichiamo stralci di alcuni contributi a volte il signore sceglie i terreni sassosi impervi per la sua semina lui è testardo lo sappiamo tutti quando si mette in testa l idea di far fiorire tra le pietre ce la mette tutta e ci riesce il risultato di tanto lavoro sono io una piccola catechista che cerca piano piano di fare piccoli passi consapevole che accanto a me c è lui che non mi lascia mai sola anche se molto spesso mi capita di scappare da lui finisco sempre col ritornare fiduciosa di potermi aggrappare alla mia unica speranza scappo da lui quando non so annunciare quando non riesco a vedere il volto di cristo nel volto dei piccoli quando qualche bimbo chiede aiuto con la sua vivacità e pare che dica ma tu che fai non vedi lasciami vedere quel cristo che annunci di cui mi riempi la testa di cui tanto parli non vedi la mia situazione ma poi il suo intervento è provvidenziale trasmette attraverso i miei occhi attoniti tutto l amore possibile perché è questo che lui vuole da noi dobbiamo e possiamo trasmettere tutto l amore solo l amore il resto lo fa lui mah chissà oggi cosa mi chiederanno sarò in grado di rispondere loro spero che il signore utilizzi la mia voce per dar loro delle risposte ecco una manina alzata e una domanda ma se gesù ci vuole così tanto bene perché ci fa soffrire tu cosa risponderesti e solo un bambino anche noi catechiste facciamo fatica a capire i progetti del signore solo dopo aver superato la salita abbiamo respirato la fresca brezza della cima solo dopo aver attraversato una strada buia abbiamo dato importanza alla luce questo è quello che come catechista cerco di fare portare la mia esperienza prima di vita vuota e poi di vita piena di luce di amore e di tutto ciò che viene da lui ringraziandolo ogni giorno per tutti i momenti che ci fa vivere non riempiamo i bambini di concetti teologici e aulici piuttosto abbassiamoci fino a guardarli negli occhi non mi piace pensare al catechismo come arte ma come impegno che nel tempo ti coinvolge e diventa missione compito difficile ma non impossibile e sono d accordo con g gaber che dice bisogna coltivare il loro cuore e la loro mente perché il resto è niente il continuo vivere fra i bimbi tesori inestimabili dell universo mi ha fatto comprendere che essere catechista è un arte una missione una risposta responsabile a cristo una scelta cosciente di vita perché accogliere i più piccoli essere attenti ai loro bisogni spirituali educarli all amore reciproco amarli veramente vuol dire amare e far amare gesù si dice spesso il mondo è cambiato i ragazzi di oggi vogliono tutto e subito sono propensi a possedere il massimo piuttosto che ad impegnarsi nella ricerca del massimo ecc in parte sono affermazioni vere ma io mi domando noi adulti siamo capaci di educare i ragazzi al raggiungimento di sogni profondi sollecitandoli a vivere con gioia relazioni umane e non virtuali a conoscere ed amare gesù a raccontare loro sacrifici e speranze di chi ha saputo realizzare un progetto di vita meravigliosa mettendosi in relazione con gesù e con la sua parola sono queste le domande che potranno fare di noi dei catechisti autentici mossi ad operare dal desiderio di seguire gesù insieme ai monelli che egli ci affida coscienti dell arduo compito educativo fatto di successi ed insuccessi di soste e risalite di delusioni di scoraggiamenti ma anche di gioia e soprattutto della certezza che egli ci precede e ci segue ci prende per mano ci tiene fra le sue braccia e ci sussurra ama i piccoli come io amo te essere catechista mi fa pensare ad un pittore che ha avuto il compito di dipingere un opera importantissima e quindi deve impegnarsi giorno dopo giorno sempre di più avere la massima attenzione nel curare la tela ma soprattutto deve metterci tutta la passione e tutto l amore possibile per rendere quel quadro di rara bellezza perché non deve soltanto colpire gli occhi per i suoi colori o le sue immagini ma il cuore suscitando emozioni e sentimenti d amore ecco allora come vivo il rapporto con i bambini e i ragazzi dando loro il meglio di me stessa accogliendoli così come sono dialogando e dando loro continuamente esempi di vita quotidiana che si legano sempre più alla parola parlando loro della vita che non è la magia della vita come dice gaber della concretezza della vita che a volte si veste di colore grigio o nero per una sofferenza o un lutto a volte di colore rosa per la gioia ma anche del colore verde della speranza un antica speranza dice ancora gaber e aggiungerei sempre nuova speranza che è gesù e farlo rimanere indelebile nei loro cuori ecco che ti risuona nella mente la chiamata di gesù vi farò pescatori di uomini un avventura che affascina ma il pescatore non si fa illusioni perché buttare la rete è il suo mestiere riempirla è affare di corrente e il maestro che dopo aver visto entra in gioco sale in barca e dona sicurezza serenità fiducia speranza il catechista infatti sale sulla barca da pescatore e ne esce pescato dalla misericordia fantastica di dio.

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d pagina 5 in collaborazione con la caritas diocesana la nostra parrocchia durante la novena di san vittoriano e precisamente nei giorni 17 e 18 luglio preparerà e distribuirà la cena agli ospiti senza fissa dimora del dormitorio diocesano sono circa 70 per l occasione il ricavato della questua del secondo giorno della novena 16 luglio sarà devoluto all acquisto dei viveri necessari luogo che ci appartiene e sentiamo nostro ed in quanto nostro oltre ad essere luogo di aggregazione è soprattutto luogo di profonda crescita già perché impegno e responsabilità sono ingredienti fondamentali per un progetto come questo dalle prime fasi di progettazione e recupero risalenti ad un annetto fa di questa camera ormai abbandonata fino all allestimento alla futura gestione e manutenzione di essa la responsabilità è nelle nostre mani tutte le nostre attività come la distribuzione delle bottigliette di acqua benedetta in occasione della santa pasqua o l organizzazione del torneo di calcetto di questi ultimi giorni sono serviti per raccogliere una parte dei fondi per restaurarla e ripulirla fondamentale come sempre è il continuo aiuto e sostegno degli adulti che hanno reso l ambiente vivibile e accogliente imbiancandonele pareti e allestendolo con tavoli sedie tv e giochi di intrattenimento non ci resta che mantener fede alle nostre promesse e far sì che tutti adulti giovani e ragazzi si sentano ben accolti perché è proprio lo spirito di gruppo la nostra ricchezza e la base di questo progetto di condivisione un augurio per tutti noi al suo via scateniamo il waka waka marialba giangregorio iris pansini grazie alla generosità e all attenzione che don tonio ha sempre dimostrato nei confronti di noi ragazzi e grazie alla nostra disponibilità e al nostro entusiasmo a quello dei nostri educatori di a.c dei nostri genitori e della comunità tutta un sogno ormai abbandonato da tempo sta nuovamente divenendo realtà sarà proprio in un luogo da decenni in condizioni di degrado e sfruttato unicamente pochi giorni all anno per il tradizionale presepe di nardino che sarà realizzata la nostra stanzetta come in passato essa permetterà nuovamente a tutti noi giovani di incontrarci divertirci e trascorrere spensieratamente un po di tempo tra amici ma non in un posto qualunque e anonimo che in fondo potrebbe sembrarci estraneo bensì in un mentre ad adelfia son sempre meno i bambini che si chiamano vittoriano una famiglia di pesco sannita bn dà questo nome al suo piccolo mio figlio si chiama vittoriano e dal momento in cui è venuto al mondo lui è tutt uno con questo nome è questo suono è la storia che evoca è la nostra scelta d amore sembra cosa assai semplice dare un nome ad un bambino che ancora non è venuto al mondo eppure quando è dentro di te è difficilissimo come puoi dare un nome adatto ad un esserino che non conosci se non attraverso il tuo amore che diventerà una persona e sarà tutt uno con quel suono che sceglierai per lui abbiamo perciò deciso di fare questa scelta nel rispetto più profondo della nostra storia nel nostro matrimonio un bambino tardava ad arrivare mi sono sottoposta ad un percorso medico impegnativo lungo doloroso e che ha richiesto anche qualche spostamento significativo particolare anche perché non lo abbiamo urlato ai quattro venti era il nostro desiderio il nostro intimo cammino che abbiamo affrontato con estrema serenità e consapevolezza non è emerso nulla di preoccupante per fortuna e forse proprio quando eravamo un po più fiduciosi è arrivato e arrivato l attimo in cui si è compiuta la sacralità della vita ed era il 23 marzo il giorno di san vittoriano siamo venuti a venerare le reliquie del santo e la sua sacra immagine e non si è trattato di una statua sacra posta in alto e di un semplice scrigno di vetro questa volta era tutto autentico una sensazione di pace immediata ma al contempo di forte emozione mi ha pervasa san vittoriano conosceva la mia maternità abbracciava con tenerezza quel bambino che porta il suo nome sembrava avesse fatto sempre parte della nostra vita pur non sapendo noi nulla di lui mio figlio si chiama vittoriano ed è nato con gli occhi aperti quando pronuncio il suo nome il mio cuore si riempie d amore rosalba pesco sannita bn

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d pagina 6 il figlio coccodrillo chiede al padre papà un giorno avrò molti soldi vero certo figliolo quando sarai un portafoglio un tipo racconta ad un amico avevo un cane ferocissimo così l ho mandato ad un istituto di rieducazione e gli è servito sì che gli è servito adesso prima di mordere qualcuno si mette il tovagliolo cameriere mi porti due uova al burro con poco burro un pizzico di sale niente pepe il bianco ben rappreso il rosso fluido che sia al centro del bianco beh cosa aspetta il nome della gallina signore ha qualche preferenza il cliente all emporio vorrei un tubetto di dentifricio che marca preferisce signore ehm non saprei ecco signore questo rinforza le gengive quest altro profuma l alito quest altro ancora è digestivo questo è a premi quest altro regala uno spazzolino scusi tanto ma non ne avrebbe uno che pulisce i denti come si misura il buio con il metronotte cosa mangia un bambino cannibale a merenda l ometto sbattuto dottore cosa mi consiglia per evitare di prendere un altro raffreddore tenersi quello che ha programma da martedì 15 giugno ore 21 vespri in largo castello tutti gli abitanti della città di adelfia sono invitati il programma prevede un primo momento di preghiera e un secondo di convivialità in termini tecnici si mangia si chiacchiera e si festeggia un qualsiasi lieto evento 25 luglio san vittoriano evento epocale che coinvolge tutto il personale tecnico ed amministrativo gruppo liturgico e dei ministranti per le messe se tutti andiamo prima alla messa e poi in piazza a mangiare i lupini evitiamo al parroco la predica sull importanza della preghiera e della messa comitato feste cantori portatori della statua donne della processione e via dicendo ricordiamo che si può prendere parte alla novena a partire dal 15 luglio inoltre avvertiamo che è vietato buttare secchi d acqua contro i musicisti del famoso tamburo anche se dovessero interrompere un lietissimo e bucolico sogno 5/9 agosto campo scuola unitario presso il santuario del getsemani di paestum-capaccio salerno unitario significa che adulti giovani e ragazzi convivono si confrontano e talvolta si scambiano i ruoli le lancette dell orologio vanno avanti per i giovani che iniziano a capire cosa significa crescere e tornano indietro per gli adulti che si ricordano com è essere giovani utile scambio di prospettiva per capirsi meglio 23/26 agosto pellegrinaggio a lourdes nuova esperienza che lo staff della parrocchia prova ad organizzare per la prima volta data la lunga gavetta con gli storici campi scuola garantiamo anche in questo caso preghiera riflessione e pure qualche risata siete tutti invitati alla nostra rassegna più siamo meglio è caterina nitti festa di san vittoriano 15 23 luglio ore 19.00 s rosario s messa e novena 24 luglio ore 19.00 s rosario e s messa ore 21.00 processione del quadro 25 luglio ore 8.00 10.30 18.30 ss messe ore 19.30 processione della sacra immagine 26 luglio ore 19.00 s messa ore 21.00 ritiro del quadro

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