Realtà Nuova - Ottobre 2006

 

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realtà nuova nr 7 ottobre 2006 .eu periodico di politica e cultura postfach 1718 8640 rapperswil www.realtanuova.eu e ora il partito democratico azb pp journal ch-8200 schaffhausen

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2 rn ottobre 2006 intervista con marina sereni vice capogruppo dell ulivo alla camera «anche per gli italiani all estero attuare il programma dell unione» la vicepresidenza del gruppo parlamentare dell ulivo alla camera dei deputati è affidata all on marina sereni una donna che nella segreteria nazionale dei democratici di sinistra con piero fassino si è occupata anche di italiani all estero nel corso della sua attività ha avuto modo di partecipare ad assemblee a zurigo e basilea conosce quindi non solo i temi della politica ma anche quelli relativi al partito e alla sua organizzazione all estero onorevole sereni si è abituata ad avere al suo fianco i parlamentari che abbiamo eletto all estero ora sì io li voglio ringraziare per la loro pazienza i primi mesi della vita di questo governo sono stati frenetici e difficili inoltre abbiamo dovuto eleggere il presidente della camera del senato e della repubblica io come anna finocchiaro al senato abbiamo dato troppo per scontato che tutti i parlamentari si trovassero a loro agio mentre so bene che i primi mesi della legislatura sono difficili per qualsiasi parlamentare lo sono a maggior ragione per gli eletti all estero che arrivano da un percorso politico e elettorale più complesso a me dispiace che nell avvio di legislatura si sia parlato degli eletti all estero nuovamente in maniera folclorica chi sono da dove vengono come votano invece io dico che tutto il parlamento deve prendere seriamente in considerazione i parlamentari eletti all estero io li voglio ringraziare per la serietà l impegno e la capacità che hanno già dimostrato in questi primi mesi lei pensava che il voto degli italiani all estero sarebbe stato decisivo per l affermazione del centrosinistra il vostro contributo è stato essenziale in un assemblea elettorale a zurigo ricordo che dicevano un po tutti che gli italiani all estero potevano contribuire ad una svolta del paese in quell occasione non ci rendevamo conto che ciò che stavamo dicendo era letteralmente la verità il voto degli italiani all estero avrebbe fatto la differenza e consentito alla sinistra e al centro-sinistra di andare alla guida del governo del paese non sarà però una gestione facile il governo del centro-sinistra ha ereditato una situazione difficile l italia è un paese che ha i conti pubblici in disordine che negli ultimi anni non è cresciuto che è meno competitivo che ha perso posizioni nella graduatoria economica internaon marina sereni di attilio tassoni zionale l italia è un paese che ha tante risorse tante capacità ma anche tante difficoltà noi abbiamo vinto con l idea di far ripartire l italia vogliamo fare le riforme vogliamo aprire una nuova stagione dell italia in parlamento inizia una discussione importante sulla finanziaria noi abbiamo inserito misure che sono coerenti con le cose annunciate in campagna elettorale dobbiamo essere coerenti anche con gli italiani all estero quali saranno i punti sui quali concentrerà maggiormente la sua attenzione ci sono tre questioni principali la prima cultura e informazione È un tema che riguarda direttamente gli italiani all estero e la percezione che si ha di loro in italia e nei loro paesi di residenza voglio fare solo un esempio che rivela come vogliamo affrontare questo punto per la prima volta nella commissione di vigilanza della rai siede un vostro rappresentante si tratta di una prima risposta che va incontro alla richiesta degli italiani all estero di un informazione rai più adeguata alle loro attese e alle loro richieste nella finanziaria la cultura e l informazione all estero dovranno avere una attenzione particolare la seconda sviluppo il ministro pierluigi bersani nel decreto di luglio ha già indicato la strada aprire il mercato favorire i giovani nelle attività imprenditoriali premiare nei settori della ricerca e dell innovazione tecnologica i più capaci per permettere ai «cervelli» all estero di poter tornare in italia a lavorare negli anni passati abbiamo detto che gli italiani all estero sono un grande veicolo di internazionalizzazione non c è solo l emigrazione storica ma c è anche un emigrazione nuova che rappresenta un volano di crescita per il nostro paese e il sistema italia nel suo insieme per realizzare una nuova politica occorre anche un rafforzamento della nostra rete consolare e istituzionale nel mondo la terza solidarietà una forza politica come la nostra non dimentica coloro che non ce l hanno fatta e sono in gravi difficoltà economiche noi non li possiamo dimenticare li dobbiamo aiutare ecco nella legge finanziaria vogliamo mandare un segnale agli italiani all estero perché noi democratici di sinistra intendiamo attuare il programma dell unione riconfermare in primo luogo le risorse finanziarie dell anno precedente e in politica estera le novità sembrano già tante sicuramente abbiamo scelto la strada di riposizionare l italia nella scena internazionale attuando una politica più dinamica con gli stati uniti l europa e i paesi del mediterraneo abbiamo impegnato l italia in una grande azione di pace intendiamo riportare il nostro paese nella posizione internazionale che merita io ricordo che quando andavo a visitare le comunità italiane nelle americhe e in europa mi sentivo dire che berlusconi e il centro-destra avevano ridicolizzato l italia e che gli italiani non erano presi sul serio l azione condotta in questi mesi dal governo prodi tende a rendere più credibile l italia in questo modo abbiamo scelto la strada del cambiamento e della discontinuità rispetto al passato.

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editoriale ottobre 2006 rn 3 comites intercomites cgie e parlamento di michele schiavone rafforzare le istanze della rappresentanza politica opportunità da cogliere con il mutato scenario della rappresentanza spetta a noi il compito di mantenere alta l attenzione sui diritti saper reinterpretare il ruolo della nostra comunità nei nuovi contesti di cittadinanza combattuta tra i legami con il bel paese e la vita quotidiana nella confederazione se sul versante italiano il percorso della legittimazione è spianato verso una attendibile soluzione nel paese di guglielmo tell è ancora aperta la ferita prodotta dai risultati referendari del 24 settembre scorso con l accettazione della nuova legge degli stranieri e sull asilo una decisione che riporta indietro di diversi decenni i rapporti di convivenza e dei diritti come uscirne e come attrezzarsi i primi segnali vengono dal mondo sindacale che è sceso in piazza per rivendicare aumenti salariali del 4 in particolare per le lavoratrici di quelle categorie più esposte all erosione del potere d acquisto e opportuno che anche in questi frangenti di marcato sconforto rispetto alle scelte democratiche non si scada nel disincanto verso la politica alle porte ci sono già due nuovi appuntamenti referendari dalle forti ripercussioni sociali uno riguarda l armonizzazione degli assegni familiari e quindi una semplificazione del diritto di famiglia che permetta ad ogni adolescente in formazione di aver riconosciuta la stessa entità di sussidio l altro invece concerne l elargizione da parte della confederazione di 1 miliardo di franchi da distribuire in cinque rate ai nuovi paesi membri dell unione europea per favorirne lo sviluppo la pace e la democrazia nel nuovo contesto politico ed economico con questo contributo economico ritorna d attualità il rapporto tra la confederazione e l unione europea un tema che divide il paese e che una vittoria del sì porterebbe a maturazione un avvicinamento nell orizzonte europeo nell immediato inoltre dobbiamo riprendere l iniziativa politica sono in programma un seminario sull integrazione organizzato dai ds nell ambito del quale saranno posti gli interrogativi pertinenti alla partecipazione politica i quali verranno successivamente esposti nel dibattito dell assemblea dei delegati del partito socialista svizzero di dicembre e posti all attenzione dell opinione pubblica di questo paese le iniziative che ci attendono a breve è prevista a zurigo una conferenza organizzata dal com.it.es sul ruolo e l impegno delle donne in politica un appuntamento che cade alla vigilia dell anno europeo delle pari opportunità e a 60 anni dal riconoscimento in italia del voto alle donne a questi appuntamenti si aggiunge anche un interessante iniziativa della sezione dei democratici di sinistra di ginevra prevista per il 18 novembre la costituzione di un forum delle rappresentanze politiche socialiste nella città di calvino tutto ciò senza distogliere l attenzione dalla manovra finanziaria che si preannuncia avara anche verso le nostre comunità nelle prossime settimane i democratici di sinistra in svizzera saranno chiamati a esprimersi e a indicare il metodo e i tempi per portare o meno a compimento il progetto del partito democratico sarà nostro impegno permettere a tutte le compagne e a tutti i compagni di dare il proprio contributo e svolgere la propria parte facendo affidamento sulle nostre responsabilità individuali e collettive abbiamo l opportunità di far vivere le nostre storie e la nostra ambizione socialista che si ispira alla costruzione di un mondo migliore dentro la società e negli ambiti politici e geografici del nostro tempo la democrazia si afferma se i soggetti che la determinano hanno fiducia nelle regole diversamente è una corsa affannosa contro lo strapotere dei più forti con l elezione dei parlamentari italiani della circoscrizione estero si è chiusa la parabola della rappresentanza politica il lungo percorso della partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita dell italia iniziato con la costituzione repubblicana nel 48 e concluso con l ingresso alla camera e al senato di parlamentari eletti dagli italiani all estero deve essere accompagnato sia da una volontà di innovazione nei rapporti internazionali che da forme di tutela dei diritti e di mantenimento di scambi sempre più stretti fra la patria d origine e le collettività nel riconoscimento di una vera unità nazionale l abitudine all esercizio della democrazia in qualunque società civile la piena integrazione di gruppi nazionali si afferma attraverso l abitudine all esercizio della democrazia perciò è necessario continuare a rafforzare gli organismi elettivi come i com.it.es l intercomites e il cgie rivisti nei loro poteri e funzioni alla luce del completato quadro di rappresentanza degli italiani all estero e questa la missione che nel breve e medio periodo devono porsi le forze politiche l associazionismo e gli eletti nei diversi luoghi di rappresentanza perché tali diritti e principi sono ancora fragili pena la loro messa in mora non è un caso che dopo questo lungo cammino nella comunità italiana all estero in particolare in svizzera si sia aperto un interessante dibattito sulle modalità e sulle nuove ginevra nasce l «associazione eurosocialista» da alcuni mesi cittadini di diverse nazionalità che vivono a ginevra e dintorni hanno organizzato riunioni per discutere su come portare avanti iniziative comuni che si rivolgano sia al pse sia alla sezione ginevrina del partito socialista svizzero membro del partito socialista europeo allo scopo di fondare un associazione europea di ispirazione socialista tra i fondatori figurano militanti e simpatizzanti di partiti aderenti al pse di francia gran bretagna italia germania olanda spagna portogallo e polonia per i democratici di sinistra hanno partecipato ai lavori cirino caltabiano e luca falciola in occasione dell arrivo a ginevra del commissario europeo barroso per una conferenza il 21 ottobre i promotori dell associazione incontreranno jo leinen appuntamento sabato 18 novembre dalle ore 14.00 alle 15.30 per istituire l associazione eurosocialistes de geneve ed approvazione dello statuto dalle ore 16.00 alle 18.00 conferenza sul tema pour une nouvelle europe sociale et solidaire per ulteriori informazioni 076-565 90 38

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4 rn ottobre 2006 attualitÀ ricordata a dietikon la popolare trasmissione della tsi per un giorno ritorna un ora per voi il circolo culturale sandro pertini di dietikon e la società cooperativa di winterthur in collaborazione con l istituto italiano di cultura di zurigo hanno voluto ricordare la conosciutissima trasmissione televisiva con due manifestazioni il 7 ottobre scorso uno scopo umanitario i proventi della vendita andranno infatti a finanziare un progetto della fondazione svizzeramadagascar di cui la cantoni è presidente che costruisce pozzi nelle zone periferiche dell isola dove oltre all acqua mancano l elettricità gli ospedali e le scuole e crea strutture di formazione scolastica e professionale se qualcuno avesse intenzione di informarsi e collaborare a questa iniziativa può consultare il sito www.fsmsuisse.org il telesettimanale di simonetta e giovanna ma torniamo ad un ora per voi la cui rubrica informativa il telesettimanale continuò ad arrivare nelle case degli italiani anche quando nel 1989 la trasmissione vera e propria fu chiusa perché ormai da qualche anno sia i programmi rai che quelli della tsi potevano esser visti in tutta la svizzera a parlare del telesettimanale specchio della vita degli italiani in svizzera per più di trent anni è stata giovanna meyer che vi ha lavorato dal 1988 al 2002 ricordando simonetta jans che ogni fine settimana girava la svizzera in lungo e in largo realizzando servizi ed inchieste sui temi più diversi dalla gara di bocce al congresso di partito dal festival canoro al convegno di studi dai figli clandestini degli stagionali alle comunità di recupero per tossicodipendenti molti di questi reportages sono stati distrutti perché la trasmissione non aveva ufficialmente un archivio e c era bisogno di creare spazio per altro materiale televisivo ma prima della sua chiusura nel 2002 la meyer raccolse i servizi più significativi del telesettimanale che cambiò nome e divenne vicini in europa e crocevia in un documentario che ricorderà soprattutto ai giovani il cammino di un secolo e mezzo di presenza italiana nella confederazione ed il lento e difficile processo di integrazione ed ascesa sociale della comunità giovanna meyer ha anche presentato il suo ultimo libro altrove quindici racconti di donne in cui si alternano ambienti nordici e atmosfere mediterranee in un altalena che passa per le storie i paesaggi e le figure femminili del libro alla ricerca di un altrove lontano e forse irraggiungibile ma il mattatore delle due manifestazioni è stato dario robbiani pioniere e direttore del telegiornale svizzero nelle tre lingue nazionali la cui edizione italiana dallo stile sintetico ed antiretorico è stata modello del tg5 di mentana come ha ricordato mario pingitore a dietikon sempre a dietikon sono intervenuti il console generale d italia a zurigo giovanni maria veltroni e il direttore dell istituto italiano di cultura luisa pavesio che hanno espresso parole di apprezzamento per l iniziativa e assicurato il loro sostengo agli organizzatori delle due manifestazioni nel corso delle quali dario robbiani ha presentato il suo libro cinkali ormai alla sua quarta edizione un compendio di fatti impressioni ed emozioni legati alla vita degli italiani in svizzera e rosso antico sui retroscena della vita parlamentare a berna dove è stato deputato socialista una raccolta di ricordi ed episodi brillante ed ironica i divertenti episodi ricordati da robbiani brillante ed ironica è stata anche la conduzione delle due manifestazioni che robbiani ha saputo condire col ricordo di divertenti episodi avvenuti agli albori del telegiornale e con bonarie battute maschiliste all indirizzo di mascia cantoni a cui lo lega un amicizia di vecchia data robbiani ha anche presentato l età delle campane sciolte di dino suppa presente a dietikon il primo volume di una trilogia che ripercorrerà la storia di una vita tra l italia e la svizzera e che comincia con i ricordi di un infanzia passata nel sud d italia in cui molti emigranti potranno specchiarsi e ritrovarsi ma il momento più coinvolgente della conduzione di dario robbiani è stato quando a winterthur nella manifestazione introdotta da luigi fucentese stimolato dal pubblico ha letto in cinkali la lettera da lui scritta tanti anni fa a lorenzo il figlio di cinque anni di zardini un immigrato percosso a morte da uno svizzero ubriaco sulla porta di un locale a zurigo e lasciato morire sulla strada sono riaffiorati allora i ricordi degli anni bui della prima emigrazione degli anni sessanta che non è stata proprio una passeggiata la presentatrice mascia cantoni buonasera signore e signori vogliamo conoscerci io mi chiamo corrado e sono qui per presentarvi questo programma i nostri incontri settimanali dureranno per qualche tempo cerchiamo perciò già da ora di diventare buoni amici mi farebbe molto piacere se foste pronti a considerarmi uno di voi così il 23 maggio del 1964 si dava inizio a quel programma televisivo che avrebbe portato agli emigrati in svizzera un pezzo d italia in casa voluta dalla televisione elvetica su raccomandazione dell unesco e realizzata in collaborazione con la rai un ora per voi significò non solo un momento di grande umanità avvicinando gli emigrati alle loro famiglie lontane ma anche un tentativo di meglio integrarli nel nuovo ambiente col fornire informazioni e consigli sul come funzionava la società in cui erano venuti a lavorare essa rappresentò anche un salto tecnologico di grande importanza per la televisione elvetica che era in quegli anni alle prime armi mascia cantoni copresentatrice svizzera del programma insieme a corrado scomparso alcuni anni fa ha ricordato a dietikon e winterthur gli inizi un po avventurosi di un ora per voi fermandosi su episodi ed aneddoti che hanno messo in evidenza il clima umano all interno della redazione e il grande affetto del pubblico che già nel primo anno inviò più di 30 mila lettere alla trasmissione mascia cantoni ha raccolto in un libro i suoi ricordi di un ora per voi perché non si perdano del tutto episodi ed emozioni che hanno accompagnato 25 anni della vita degli italiani in svizzera mascia di guerra è il titolo del libro che ha anche

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ottobre 2006 rn 5 missione della delegazione osce montenegro e bosnia-erzegovina nel segno della speranza nel mese di settembre ho compiuto le prime due missioni all estero in qualità di membro della delegazione italiana nell osce organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione europea nei giorni 8 9 10 e 11 settembre ho visitato podgorica e bar nella repubblica del montenegro unitamente all onorevole teresio delfino dell udc mentre il 28 29 e 30 settembre sino al 2 ottobre sono stato in bosniaerzegovina con la senatrice rosa maria calipari del gruppo parlamentare dell ulivo vedova dell agente dei servizi ucciso in iraq in montenegro si trattava di monitorare le prime elezioni politiche generali dopo la dichiarazione di indipendenza scattata con un referendum che ha raccolto oltre il 55 per cento dei consensi degli elettori in bosnia-erzegovina abbiamo vigilato l elezione dei rappresentanti del nuovo stato federale sorto dopo egli accordi di dajton del 21 novembre del 1995 che segnarono la fine della guerra civile la bosnia-erzegovina è formata per il 51 da una confederazione croatomusulmana e per il restante 49 dalla repubblica serba di bosnia la svolta storica della repubblica del montenegro in montenegro ho avuto l opportunità di assistere ad una svolta storica un popolo che riacquista il suo diritto a esistere e vivere una nuova e straordinaria esperienza umana e civile nessun astio né odio verso la popolazione serba con la quale i montenegrini intendono continuare un percorso di collaborazione e di fraterno vicinato in sintonia con la secolare convivenza un atmosfera di eccezionale entusiasmo che mi ha ricordato le elezioni politiche dell italia post-fascista degli anni `50 e 60 impressionante è la consistenza giovanile metà della popolazione ha meno di trent anni e si presenta autenticamente europea nei costumi negli atteggiamenti nelle speranze tutti questi giovani guardano alle grandi capitali europee come parigi bruxelles roma berlino di gianni farina una suggestiva immagine del ricostruito ponte di mostar a podgorica e nelle altre cittadine della repubblica del montenegro si guadagna e si spende in euro 300 euro il salario medio mensile divenuta da subito la moneta ufficiale del montenegro anche se i problemi sono enormi la piccola repubblica di 600 mila abitanti si caratterizza per il forte dinamismo nonostante una disoccupazione ufficiale oltre il 30 mitigata tuttavia da una forte attività fuori controllo i luoghi sacri della memoria in bosnia-erzegovina situazione totalmente diversa nella repubblica federale della bosnia erzegovina bosnia-erzegovina ovvero uno degli orrori della storia atti criminali accaduti poco più di un decennio fa vergogna dell umanità che odia che sa solo dividere distruggere sono stato a srebrenica la città martire otto mila giovani donne anziani trucidati in poche settimane di follia e di odio e poi mostar quel ponte ad arco eretto dall ingegno degli antenati per unire due culture e due civiltà separate dal corso impetuoso del fiume neredva distrutto dall odio ricostruito anche con l aiuto italiano a simbolo di un ritorno ad un clima di pace e di convivenza civile mi ha commosso la visita al cimitero di sarajevo il luogo sacro della memoria migliaia di tombe ognuna con il loro simbolo religioso la zona cattolico-croata seggio elettorale in montenegro la serbo-ortodossa la musulmanobosniaca e poi in un angolo quasi sperduta quella degli atei con la stella rossa ex-jugoslavia anche la morte ha tracciato i suoi paletti a dividere l orribile crimine perpetuato nella martoriata terra della bosnia-erzegovina srebrenica mostar sarajevo simboli dei crimini contro l umanità quaggiù le vittime del martirio di massa sono stati i musulmani in una terra in cui essi hanno sempre vissuto il credo come un atto d amore verso se stessi e verso gli altri le elezioni si sono svolte in un clima tranquillo precedute tuttavia da una campagna elettorale di straordinaria violenza verbale indice di contrasti e contrapposizioni ferite non rimarginate si è votato per le elezioni del parlamento e della presidenza federale dei parlamenti regionali e delle amministrazioni municipali l europa faccia la sua parte perché prevalgano forti valori umani e civili per superare l odio del passato e ricostruire un senso comune di appartenenza il mio augurio affinché la bosniaerzegovina il montenegro il kosovo ogni altra terra della ex jugoslavia sconfiggano l odio etnico e religioso e ritrovino il cammino del progresso unito alla speranza di un futuro degno componenti della nuova unione europea fondata sulla convivenza e la fratellanza dei suoi popoli.

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6 rn ottobre 2006 cultura le idee e i progetti di un giovane scrittore scrivere è musica di teresa latempa intervista a piergiuseppe esposito nella foto giovane scrittore italo-svizzero nato a lugano 22 anni fa che nell ambito del premio campiello giovani 2006 ha ottenuto il riconoscimento per il più significativo racconto proveniente dall estero per il serial killer ­ un profilo minimo il pensiero forte di piergiuseppe ho sempre pensato che più importanti delle risposte che una persona dà siano soprattutto gli interrogativi che riesce a suscitare e la seconda volta che partecipi al premio campiello giovani l anno scorso hai presentato il racconto con un biglietto di sola andata edito ne i ragazzi del campiello 10 marsilio editore 2005 arrivato tra i cinque finalisti rispetto a questo racconto come si è evoluta la tua sensibilità di giovane scrittore e vero lo scorso anno sono arrivato in modo del tutto inaspettato nella cinquina finalista del prestigioso campiello giovani non avevo mai scritto nulla prima di allora e stata soprattutto per me la rivelazione di una passione che ­ per diverse ragioni ­ non avevo mai coltivato in primis e lo dico con rammarico a causa della mancanza di stimoli da parte dei docenti nella scuola media e superiore poi sono andato all università a bologna dove a novembre mi laureo in storia contemporanea e con essa è arrivata anche la scrittura nel primo racconto l anno scorso ho raccontato il viaggio di due giovani nella francia del sud un viaggio di scoperta due ragazzi legati da una grande amicizia alla ricerca di sé stessi in una terra straniera un racconto di formazione che affronta anche il tema del disagio giovanile lo scorso 10 settembre invece il mio secondo racconto dal titolo il serial killer ha ricevuto uno speciale riconoscimento sempre nell ambito del premio campiello e già dal titolo si capisce subito una cosa non è più di giovani che si racconta la giuria ha notato che il protagonista glaucone è uno strano personaggio difficile da riassumere e inquadrare in poche righe due racconti e due mondi diversi mi piace pensare che l uno completi in un certo senso l altro come nasce il tuo secondo racconto il serial killer ­ un profilo minimo il serial killer nasce come sviluppo di un precedente brevissimo racconto dal titolo vanni che avevo abbozzato come semplice esercizio di scrittura alla fine dello scorso anno in seguito pubblicato nella fortunata antologia di racconti noir dal titolo nulla è per sempre a cura di flavia piccinni per i tipi di giulio perrone editore in roma salvatore niffoi col romanzo `la vedova scalza adelphi ha vinto la xliv edizione del premio campiello 2006 uno tra i premi letterari più ambiti nel panorama culturale italiano con 76 dei 270 voti della giuria popolare superando giancarlo marinelli con `ti lascio il meglio di me bompiani arrivato secondo con 59 voti dopo i quali si sono piazzati nell ordine claudio piersanti con `il ritorno a casa di enrico metz feltrinelli e 57 nico orengo con `di viole e liquirizia einaudi e 48 e pietrangelo buttafuoco con `le uova del drago mondadori e 30 voti il premio campiello giovani 2006 è andato alla diciottenne veneziana cecilia fabris con il racconto `non vi fu mai per me un piacere più grande al giovane italo-svizzero piergiuseppe esposito nato a lugano 22 anni fa da padre calabrese e madre slovacca laureando in storia contemporanea all università di bologna è stato assegnato il premio introdotto per la prima volta quest anno per il più significativo racconto proveniente dall estero per il serial killer un profilo minimo un antologia che raccoglie 59 racconti sul tema della morte da qui sono partito da un racconto che voleva parlare solo ed esclusivamente di morte ­ un uomo che uccide per allargare poi lo sguardo al perché un serial killer arrivi a compiere l atto più estremo che io possa immaginare togliere la vita ad una persona e ho voluto ambientare il tutto su una nave che parte da genova per una crociera sul mare mediterraneo il tuo racconto è suddiviso in tre parti ciò che lui pensa ciò che lui dice ciò che lui fa cosa unisce queste tre parti il filo rosso il leit-motiv come già dicevo è il tema della giustizia ma il collegamento è molto sottile e lo si può cogliere soltanto ad una attenta lettura paradossalmente ciò che sembra legare le tre parti del racconto è la loro estrema eterogeneità ad ogni modo glaucone è un giustiziere nel senso più genuino della parola una persona che vuole fare giustizia da sé poiché insoddisfatto dal modo in cui il diritto ­ scritto nei codici ­ viene amministrato e applicato È il funzionamento stesso della giustizia che viene chiamato in causa nel racconto il fatto è che il protagonista ha una visione molto inquietante oserei dire apocalittica del concetto di giustizia e soprattutto confonde il concetto di giustizia terrena con quello di giustizia divina il racconto rimanda in modo più o meno esplicito a nietzsche ma anche a dürrenmatt penso al suo importante romanzo giustizia al quale mi sono ispirato come pure alla repubblica di platone vedi libro secondo senza dimenticare kafka in particolare modo l opera incompiuta il castello fino a sant agostino la prima parte del racconto ciò che lui pensa è caratterizzata dalla velocità salti con agilità da un argomento a un altro mentre la seconda parte è piu lenta infatti parlavo a tal proposito di eterogeneità le due parti sono scritte in modo completamente diverso la prima parte è molto scorrevole e la punteggiatura è quasi assente e la trascrizione dei pensieri di glaucone che mette in luce la disincantata visione del mondo di questo strano personaggio io non credo egli sia molto diverso da coloro che si considerano persone normali in fondo quasi mai la gente dice ciò che pensa veramente e così viene messa in luce l ipocrisia insita nel modo di agire di tutti gli esseri umani sono partito dall idea che in genere tutte le persone siano attraversate da pensieri perlopiù sconnessi e il nostro subconscio che parla freud docet la seconda parte invece è costituita da un dialogo sul tema della giustizia che si muove tra filosofia del diritto e legge del più forte i due interlocutori sono glaucone che finge di essere un giudice a nome gige e piero un giovane avvocato penalista in viaggio di nozze con sua moglie e la stessa struttura del dialogo a rallentare il ritmo della narrazione.

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ottobre 2006 rn sembra un procedimento ricercato voluto per niente casuale esatto non è affatto casuale pensi che per scrivere la seconda parte ­ peraltro molto più breve rispetto alla prima ­ ho impiegato più di un mese e per ultimare il racconto quasi due mesi e stiamo parlando di un racconto di quindici pagine per intendersi come dice lei nulla è lasciato al caso persino i nomi del personaggi ad esempio glaucone è uno degli interlocutori di socrate nel libro secondo della repubblica di platone dove si affronta ­ guarda caso ­ il tema della giustizia inoltre il mito di gige è anch esso narrato nella repubblica affronti temi scottanti della nostra epoca la politica la giustizia la religione la televisione eppure è un senso di leggerezza e di musicalità a pervadere il racconto i temi affrontati sono importanti e diciamo pure scomodi non voglio entrare nel merito di ognuno di essi mi lasci dire piuttosto un altra cosa io credo che soprattutto i giovani non si debbano sottrarre ad una discussione che li coinvolga in prima persona come soggetto attivo e partecipativo della nostra società non vi è sensazione più spiacevole di sentirsi gli unici rimasti con qualcosa da dire e nessuno a cui dirlo per usare le parole di nelson algren a scanso di equivoci però ­ ci tengo a sottolinearlo il mio non è un racconto che vuole fornire risposte di alcun tipo a maggior ragione perché i temi affrontati sono molto complessi del resto ho sempre pensato che più importanti delle risposte che una persona dà siano soprattutto gli interrogativi che riesce a suscitare forse l unico intento mentre scrivevo il racconto era proprio questo fare pensare il lettore sono perfettamente d accordo inoltre quando lei parla di leggerezza e musicalità due termini molto cari al compianto italo calvino che con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto ancora non colmato nel panorama letterario italiano qualche mese fa mi sono imbattuto nella lettura delle sue famose lezioni americane e in modo particolare mi ha colpito quella dedicata al valore della rapidità in scrittura nel senso di una paziente ricerca dell accostamento di suoni più efficace e aggiungo soltanto che il complimento più bello che io abbia mai ricevuto per quanto attiene alla scrittura lo devo proprio ad una persona che un giorno mi disse tu hai un modo diverso e una diversa musicalità di raccontare per me scrivere è musica come nasce la tua passione per la scrittura prima di dire come dirò quando ossia molto tardi all età di 21 anni per essere precisi in genere ho notato che si comincia a scrivere molto prima all età della scuola media o al massimo alle scuole superiori io ho iniziato all università come già le ho detto fino a quel momento mi è mancato l input non voglio dare la colpa a nessuno sia ben chiaro in fin dei conti la scrittura è qualcosa che devi coltivare dentro di te non te la deve imporre nessuno e nel mio caso è nata dall esigenza di raccontare la storia di un viaggio in francia il mio primo racconto lo ammetto è in parte autobiografico quali sono gli autori che ti hanno maggiormente influenzato come persona e come scrittore uno su tutti gianni celati una persona che stimo innanzitutto come uomo poi come scrittore ho avuto l onore di conoscerlo lo scorso anno a venezia in occasione della premiazione del campiello giovani 2005 ma se devo essere sincero la mia passione per la lettura è tanto recente quanto quella per la scrittura fino a poco tempo fa ero un pessimo lettore e credo ora sia ancora troppo presto per potere parlare di un debito letterario nei confronti di un autore piuttosto che un altro solo col tempo saprò dire quali siano stati i miei punti di riferimento 7 in che modo la tua doppia appartenenza la tua identità italo-svizzera influenza la tua scrittura non credo che la scrittura sia influenzata in alcun modo dal mio essere cittadino svizzero e italiano forse osservare e vivere due realtà diverse come quella ticinese e quella propriamente italiana ­ penso in particolare modo alla mia vita di studente a bologna mi hanno permesso di sviluppare un forte senso critico un modo di guardare alla realtà nella quale sono immerso tutti i giorni senz altro molto presente anche nei miei racconti cosa dobbiamo aspettarci nel futuro prossimo ho iniziato a scrivere un racconto lungo ­ non mi piace usare il termine romanzo in cui ritorno ad affrontare il tema del disagio giovanile e il degrado delle cose e prima ancora delle persone che mi interessa raccontare non voglio dire di più per il momento non smetterai mai di essere me stesso sempre prima edizione premio borgo val di taro scritture dell emigrazione com due giovani autori federica bertagna e max mauro si sono aggiudicati il premio scritture emigrazione rispettivamente con la patria di riserva emigrazione fascista in argentina roma donzelli editore 2006 e la mia casa è dove sono felice edizioni kappa vu mario lavagetto critico letterario che ha presieduto la giuria nella foto del premio ha dato lettura delle motivazioni con cui la giuria composta da studiosi e giornalisti carlotta sorba maria antonietta terzoli romeo broglia e maurizio chierici all unanimità ha voluto assegnare i riconoscimenti frutto originale e maturo di una nuova stagione di studi sull emigrazione il libro di federica bertagna la patria di riserva l emigrazione fascista in argentina ricostruisce un fenomeno piuttosto noto e tuttavia ben poco indagato fino ad oggi dalla storiografia l esodo nel dopoguerra verso l argentina di fascisti e collaborazionisti lo fa con intelligenza e rigore storiografico delineando uno scenario sfaccettato e molteplice di cui l autrice segue con implacabile tenacia tutte le pieghe rifiutando ogni facile semplificazione così come ogni sensazionalismo complottistico emerge così un quadro complesso fatto di storie di singoli uomini gerarchi criminali e piccoli fascisti come pure industriali e tecnici che l argentina peronista accoglie con non celato favore ma anche della storia di una generazione o meglio di una sua parte quella in fuga da un italia che cerca faticosamente di uscire dal buio del regime della guerra e della guerra civile per il lavoro di max mauro invece si tratta di racconti che intrecciano passato e presente nelle case contadine che la vecchia emigrazione friulana ha reso dignitose lavorando nell europa delle miniere e delle umiliazioni vivono immigrati senegalesi eritrei albanesi ex jugoslavi inseguono il sogno italiano qualcuno ce la fa altri sopravvivono l incontro tra i padroni ex emigranti e gli inquilini scappati da fame e paure anima ricordi modulati nella realtà di chi sta tentando l avventura di una vita con qualche speranza dialoghi essenziali a volte commoventi che max mauro figlio di emigrati sfruttando la propria esperienza personale ha saputo restituire con grande sensibilità partecipazione e con una scrittura essenziale ed efficace

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8 rn ottobre 2006 la vi settimana della lingua italiana nel mondo il cibo e le feste nella lingua e nella cultura italiana dal 23 al 29 ottobre 2006 avrà luogo la vi settimana della lingua italiana nel mondo sul tema il cibo e le feste nella lingua e nella cultura italiana organizzata dal ministero degli affari esteri con la collaborazione dell accademia della crusca e la partecipazione di numerose istituzioni pubbliche e private impegnate nella diffusione della lingua italiana all estero attivi promotori degli eventi della settimana della lingua italiana nel mondo sono gli istituti italiani di cultura le rappresentanze diplomatico-consolari le camere di commercio le cattedre di italianistica presso le università straniere oltre ai comitati della società dante alighieri e ai com.it.es comitati per gli italiani all estero ogni anno viene scelto un settore d uso della lingua per specifici approfondimenti il tema individuato per l edizione 2006 della settimana il cibo e le feste nella lingua e cultura italiana ha lo scopo di attirare l attenzione su forme di cultura materiale quali le feste le tradizioni le usanze gastronomiche locali particolarmente varie e ricche di suggestioni nel panorama italiano per l edizione 2006 è stato presentato un programma ricco di manifestazioni ne segnaliamo alcune martedì 24 ottobre 2006 ore 17.30 cinquant anni di cucina italiana mostra fotografica presso il volkshaus di zurigo mercoledi 25 ottobre 2006 ore 17.30 alcuni momenti della rappresentazione del cibo nella letteratura italiana conferenza di marco praloran università di losanna presso l hôtel beau-rivage palace a losanna venerdi 27 ottobre 2006 ore 9-13 il diritto alla salute e l accesso ai farmaci convegno presso l università di san gallo dal 16 ottobre 2006 al 3 novembre 2006 personale di vittorio del basso mostra dedicata al pittore e designer di meilen presso l istituto italiano di cultura di zurigo venerdi 10 novembre 2006 ore 20 splendore dei suoni concerto dei solisti veneti una delle orchestre più attive e prestigiose in campo mondiale diretta dal maestro claudio sciamone presso il kongresshaus a zurigo si segnala inoltre la cena di gala che avrà luogo sabato 11 novembre 2006 alle 20.45 presso il salone delle feste del liceo artistico di zurigo parkring 30 anche a basilea numerose sono le iniziative segnalate dal consolato d italia tra le quali spiccano due spettacoli uno al teatro kleine bühne theaterstr 7 non era la quinta era la nona di aldo nicolaj il 21 ottobre alle 20.15 l altro il 25 ottobre alle 19.30 alla peterskirche con la compagnia la rossignol che presenterà de honesta voluptate ­ cibo vino musica e danza nel rinascimento dalla fine di ottobre la cattedra di letteratura italiana dell università di zurigo prof dr tatiana crivelli promuove una serie di incontri pubblici quindicinali con alcune tra le più significative protagoniste della letteratura e della cultura italiana contemporanea per operare una riflessione sul significato dell attività intellettuale delle donne il dacia maraini melania mazzucco tatiana crivelli ciclo di conferenze protagoniste ii voci di autrici e intellettuali contemporanee avrà luogo presso l università di zurigo rämistrasse 74 il giovedì fra le 16.10 e le 18.00 programma 26 ottobre 2006 lezione introduttiva prof.ssa tatiana crivelli prof.ssa adriana chemello università di padova dipartimento di italianistica prof.ssa charlotte ross university of birmingham dipartimento di italianistica 2 novembre 2006 rosi braidotti filosofa soggetti nomadi chi sono e come definirne l etica 16 novembre 2006 dacia maraini scrittrice perché scrivere 30 novembre 2006 marina zancan critica letteraria come si fonda una prospettiva di genere nell italianistica 14 dicembre 2006 vivian lamarque poetessa relazioni pericolose come interagiscono poesia e psicanalisi 11 gennaio 2007 maria rosa cutrufelli scrittice davvero le donne hanno perso l arte del racconto 25 gennaio 2007 melania mazzucco scrittrice il romanzo italiano salvato dalle scrittrici 8 febbraio 2007 tatiana crivelli adriana chemello charlotte ross discussione conclusiva impressum periodico mensile di politica e cultura editore federazione circoli culturali realtà nuova in svizzera wallstr.10 postfach 2815 4002 basilea mitgliederpresse/stampa per associati responsabile editoriale michele schiavone hanno collaborato renzo balmelli attilio tassoni orazio martinetti gianni farina teresa latempa vania alleva rosanna ambrosi tipografia rotaz ag platz 8 8201 schaffhausen

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donne e politica ottobre 2006 rn 9 per realizzare una nuova cultura politica di teresa latempa per esserci contare e partecipare al dibattito sul nostro futuro per realizzare una visione comune condivisa e partecipata dalle donne e dagli uomini domenica 22 ottobre alle ore 14.30 alla casa d italia di zurigo salone pirandello incontro pubblico sul tema donne e politica organizzato dal comites di zurigo interverranno tiziana di molfetta vice-console generale d italia in zurigo giovanna meyer sabino giornalista-scrittrice anna pompei rüdeberg consigliera del cgie on rosalba benzoni deputata parlamentare moderatrice faustina lapadula comites-zurigo io ci sono e tu il mio impegno per la collettività italiana in svizzera è il principio che guida da oltre 40 anni l attività di faustina lapadula in svizzera emigrata da irsina mt nel lontano 1964 all età di 24 anni a seguito del marito diventa da subito un punto di riferimento per gli italiani in svizzera membro dell esecutivo del com.it.es di zurigo è alla sua quarta legislatura nelle prime tre legislature è stata eletta nel com.it.es di sciaffusa presidente dell associazione lucana a sciaffusa segretaria della sezione ds di sciaffusa è da sempre attiva mediatrice nella vita sociale e politica degli italiani e degli svizzeri una donna appassionata e concreta disponibile a confrontarsi con tutti fino a quando possiamo restare fuori dalla politica si chiede faustina lapadula e la risposta non si fa attendere in qualità di membro dell esecutivo del com.it.es di zurigo promuove il convegno donne e politica che si terrà domenica 22 ottobre 2006 alle 14.30 presso la casa d italia a zurigo ma seguiamo da vicino il suo racconto la tua vita in svizzera è caratterizzata da un forte impegno politico da uno sguardo speciale rivolto agli altri come nasce questa sensibilità il mio impegno politico è nato a scuola quando ho dovuto affrontare il problema dell integrazione dei miei figli nella scuola svizzera da allora mi sono interessata agli altri alla società alla politica nel tentativo di cercare possibili soluzioni ai molteplici problemi che riguardavano la comunità italiana in svizzera ho fatto parte del comitato genitori italiani della città di sciaffusa per un lungo periodo nel 1980 ho contribuito a costituire l elternforum organismo svizzero di cui fanno parte non solo gli svizzeri ma anche gli stranieri il comitato cantonale di sciaffusa che raggruppa tutte le associazioni presenti nel cantone mi ha eletta nell 84 nella commissione mista del consiglio scolastico per bambini di lingua straniera della città di sciaffusa cosa ti spinge ad organizzare questo convegno sul ruolo delle donne in politica all indomani del risultato delle scorse elezioni politiche italiane ho iniziato una riflessione personale sulla scarsa presenza delle donne elette al parlamento italiano perché le donne sono presenti in tutti i settori della società e sono poche nei luoghi della decisione politica mi sono chiesta nasce così l idea di organizzare un convegno per avviare una discussione pubblica su una problematica che investe tutti donne e uomini perché è cosi importante la presenza delle donne nei luoghi decisionali della politica noi donne possiamo arricchire i contenuti del dibattito politico dare un prezioso apporto alla politica ma siamo poche e questo mi preoccupa vorrei che ci fossero più donne ad occupare gli spazi che contano i luoghi dove si decide insomma è ora che le donne escano allo scoperto e occupino il loro spazio nella sfera pubblica senza la partecipazione delle donne la società si priva di una grande forza in grado di dare un contributo notevole alla società stessa tengo a sottolineare che la mia attenzione rivolta alle donne non è recente sono stata infatti una delle fondatrici dell adispo associazione donne italiane in svizzera per le pari opportunità cosa ti aspetti da questa iniziativa innanzitutto lo scopo principale del convegno è quello di costruire un luogo di riflessione di discussione vorrei che l esperienza di ciascuno di noi fosse condivisa comunicata scambiata che costituisca una ricchezza per gli altri non penso solo a chi è già impegnato ma faustina lapadula anche a coloro che desiderano capirne di più e che vogliono arricchire il dibattito quali obiettivi ti poni sensibilizzare l opinione pubblica senz altro e contribuire a realizzare una nuova cultura politica più vicina alla gente e alla vita di ogni giorno grazie anche all impegno delle donne non a caso la commissione europea ha indicato il 2007 come anno europeo delle pari opportunità a chi ti rivolgi l invito è rivolto non solo alle donne ma anche agli uomini alle autorità italiane e svizzere alle associazioni al cgie ai com.it.es a tutti i partiti politici per esserci contare e partecipare al dibattito sul nostro futuro per realizzare una visione comune condivisa e partecipata dalle donne e dagli uomini chi interverrà al convegno saranno presenti la dott.ssa tiziana di molfetta vice console generale del consolato generale d italia in zurigo la dott.ssa giovanna meyer sabino giornalista e scrittrice e la dott.ssa anna pompei rüdeberg membro del cgie a conclusione dei lavori interverrà l on rosalba benzoni deputata al parlamento italiano.

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10 rn ottobre 2006 lavoro nuova giornata d azione il 24 ottobre difendiamo tutti insieme i nostri diritti di vania alleva il 23 settembre oltre 25 mila persone molte delle quali membri di unia hanno manifestato a berna per ottenere un sostanziale aumento salariale la battaglia continua con una giornata d azione indetta per il 24 ottobre unia rivendica aumenti mensili di 220 franchi per i lavoratori nell edilizia nei settori delle arti e mestieri e per i trasporti stradali la tredicesima nel settore della ristorazione sino dal primo anno di assunzione un aumento di 120-150 franchi a secondo dell impresa e il doppio per le donne nel settore del commercio al dettaglio aumenti del 4 per tutti nell industria e il doppio per le donne in piazza a berna nella straordinaria giornata del 23 settembre oltre alla forte presenza femminile alla manifestazione c è stata anche una massiccia partecipazione dei lavoratori dell edilizia protestavano contro l atteggiamento della società svizzera degli impresari costruttori che recentemente ha rotto le trattative salariali e non è disposta malgrado il buon andamento nell edilizia ad offrire la compensazione del rincaro a tutti e a discutere le richieste sindacali questo non può essere accettato visto che negli anni di crisi i lavoratori hanno stretto la cinta malgrado l aumento della produttività e dei ritmi di lavoro in questa fase di alta congiuntura i lavoratori vogliono aumenti per i sacrifici fatti dopo la manifestazione continua la lotta per ottenere salari corretti e per la compensazione della perdita del potere d acquisto una giornata nazionale d azione è già stata annunciata per il 24 di ottobre la lotta per l aumento salariale così come la lotta per dei buoni contratti collettivi fanno parte della lotta generale per i diritti per i diritti di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici indipendentemente dal passaporto ed è per lo stesso motivo che negli ultimi mesi ci siamo mobilitati fortemente per dire no ad ogni discriminazione e ad ogni esclusione all interno della svizzera a berna tutti insieme abbiamo rivendicato i nostri diritti abbiamo rivendicato un aumento salariale che ci spetta un aumento salariale che ci guadagniamo giorno dopo giorno la produttività cresce l economia cresce i guadagni crescono adesso anche i nostri salari devono crescere noi lavoratrici e lavoratori stranieri ­ è uguale se siamo qui da tanti anni o appena arrivati ­ vogliamo costruire il nostro futuro e allo stesso tempo diamo un contributo determinante a costruire questo paese a costruire la svizzera sì la costruiamo con il nostro sapere con la nostra volontà con le nostre mani e con la nostra fatica ma purtroppo sono i lavoratori stranieri e soprattutto le lavoratrici straniere ad avere in questo paese i salari più bassi e con gli aumenti salariali individuali siamo ancora noi a pagare le spese siamo noi a ricevere la fetta più piccola per questo rivendichiamo un aumento salariale per tutti e per le donne di più le banche le grandi aziende giustificano i salari vertiginosi dei loro manager con le loro prestazioni e le nostre prestazioni cosa ne è del nostro prezioso contributo no non vogliamo regole salariali individuali che ci escludono e ci discriminano l arroganza dei padroni è senza limite prendiamo l esempio dell edilizia dappertutto si costruisce le commesse non mancano e i datori di lavoro guadagnano sempre di più ciononostante gli impresari-costruttori hanno lasciato il tavolo delle trattative dicendo che le nostre rivendicazioni salariali sono assurde invece sono le loro posizioni ad essere una provocazione non sono disposti a pagare neanche il caro vita a tutti questa è la vera provocazione per questo la mobilitazione deve continuare per tutto l autunno affinché possiamo far sentire il nostro peso nelle trattative nell edilizia così come in tutti gli altri settori difendiamo i nostri diritti tutti insieme perché uniti siamo forti!

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d ossier rn ottobre 2006 l italia chiede alla sinistra una forte innovazione politica ora il partito democratico di piero fassino il segretario dei democratici di sinistra nel suo intervento alla festa nazionale de l unità di pesaro ha tracciato il percorso che dovrà condurre al partito democratico l innovazione politica che il paese ci chiede ­ ha detto piero fassino è l unità dei riformismi e dei riformisti in un partito nuovo il partito dell ulivo il partito democratico realtà nuova ha ritenuto di pubblicare una sintesi della parte del discorso in cui si spiega la necessità di accelerare il processo della costruzione perché non si può restare in mezzo al guado oggi in uno scenario mondiale europeo e italiano profondamente mutato sta di fronte a noi una grande opportunità unire quel che la storia ha diviso dare unità al riformismo italiano in un unico grande partito progressista riformista democratico a questo grande obiettivo corrisponde il progetto politico che viene chiamato partito democratico un progetto che non nasce oggi sì perché con quell obiettivo nacque 11 anni fa l ulivo che non è mai stato soltanto un alleanza elettorale ma un soggetto politico in divenire il luogo di incontro dei diversi riformismi italiani la casa comune dei riformisti con l ulivo vincemmo le elezioni del 96 e governammo per cinque anni e quando riflettemmo sulla sconfitta elettorale del 2001 non traemmo la conclusione che la stagione dell ulivo fosse esaurita al contrario individuammo una delle ragioni della sconfitta proprio in una insufficiente dimensione politica dell ulivo tant è che abbiamo fatto del rilancio dell ulivo il perno per la ricostruzione dell unità del centrosinistra presentando per tre volte consecutive il simbolo dell ulivo agli elettori ­ nelle elezioni europee del 2004 nelle regionali del 2005 nelle politiche del 2006 ­ e raccogliendo ogni volta un consenso di circa un terzo del corpo elettorale non solo ma nelle aree socialmente più dinamiche ­ le città i territori urbani i giovani le donne ­ il consenso raccolto dall ulivo è stato più ampio di quello dei suoi partiti su ciascuno di quei temi l ulivo è già oggi espressione di un nuovo riformismo sorto dall incontro tra riformismi diversi e dalla sintesi delle loro esperienze e del loro pensiero e discutendo di ciascuna di quelle questioni possiamo constatare facilmente che noi donne e uomini che ci riconosciamo nei ds nella margherita socialisti repubblicani siamo spesso fassino e rutelli divisi più dalla storia da cui veniamo che dall idea che abbiamo dell italia di oggi e del suo futuro e infine un nuovo soggetto politico riformista ­ ed è questa una terza motivazione forte è richiesto anche dalla necessità di dare stabilità ad un bipolarismo fragile se guardiamo all europa vediamo che ovunque il bipolarismo ha il suo punto di solidità nel fatto che le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra sono guidate da una forza principale grande di vasto consenso elettorale e di forti radici sociali vogliamo che sia così anche in italia dando vita ad un grande partito democratico che con la sua forza guidi il centrosinistra e riduca la frammentazione di una coalizione che attualmente è rappresentata da ben 13 partiti per una nuova stagione della democrazia insomma il partito democratico come espressione di una nuova stagione della democrazia il protagonista ­ come spesso sottolinea alfredo reichlin ­ di una nuova tappa della rivoluzione democratica italiana non dunque un partito moderato ma una forza progressista e riformista che in quanto sia maggioritaria possa conquistare anche i moderati il riformismo non è moderatismo questo ormai dovrebbe essere chiaro almeno tra noi il riformismo è la ricerca di una sintesi tra la radicalità dei valori e dei principi e la gradualità e il pragmatismo dei mezzi certo non possiamo e non vogliamo nasconderci che nell ulivo ci sono anche temi su cui gli approcci e le visioni sono diverse come per le questioni cosiddette antropologiche o eticamente sensibili che hanno a che fare con la vita e la morte la sessualità e la famiglia segue a pag 12

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dossier e tuttavia abbiamo imparato che la via del confronto del dialogo ravvicinato della mediazione alta è la sola via maestra per produrre soluzioni mature e consapevoli tanto più quando nessun pensiero può dire di avere già oggi risposte esaustive e adeguate a interrogativi inediti suscitati dal progresso scientifico e dal rapporto assai più stretto e interdipendente tra scienza tecnologia e vita e un punto su cui dovremo approfondire il confronto nell ulivo così come sulla collocazione internazionale del nuovo partito proprio chi come noi crede nell unione europea come il luogo lo spazio la dimensione del nostro futuro pensa un partito democratico e riformista italiano collocato nel campo del riformismo europeo e quando poniamo l esigenza di un rapporto tra partito democratico e partito socialista europeo non lo facciamo per sollecitare una adesione ideologica alla socialdemocrazia poniamo invece l esigenza che un grande partito riformista italiano non sia isolato in europa e si collochi nel luogo politico in cui si ritrovano le grandi forze riformiste europee e questo luogo oggi è la famiglia socialista visto che la stragrande maggioranza delle forze politiche che si richiamano al campo progressista democratico e riformista sono socialiste e socialdemocratiche dopo di ché è ben evidente che in quel luogo il partito democratico ci deve stare con la sua specifica e peculiare identità di partito che nasce dall incontro di storie e culture riformiste diverse e anzi proprio in virtù di questa originalità il partito democratico italiano può offrire un contributo determinante alla costruzione ­ insieme ai socialisti ­ di un campo di forze progressiste più ampie e a chi in questa discussione ci sollecita a guardare di più ai democratici americani ricordiamo che lo stesso pse si pone da tempo l obiettivo di un rapporto strutturato con i democratici americani così come da tempo la famiglia socialista si è aperta a partiti che certo non vengono dalla esperienza storica della socialdemocrazia di questo abbiamo già cominciato a discutere con i leaders dei principali partiti socialisti e ringrazio il compagno martin schultz presidente del gruppo socialista al parlamento europeo di essere a pesaro a testimoniare la simpatia e il sostegno della famiglia socialista al progetto del partito democratico insomma vogliamo cambiare la politica italiana e per questo la costruzione di un partito nuovo casa comune dei riformisti italiani non può essere costretto negli angusti confini di una semplice fusione fredda tra ds e margherita le forze che hanno partecipato al progetto dell ulivo ma in questi dieci anni altre forze politiche ­ repubblicani socialisti ambientalisti ­ altre soggettività culturali e sociali hanno partecipato in varie forme e in varia misura al progetto dell ulivo così come un ricco tessuto associativo e molteplici esperienze civiche maturate a livello locale tutte forze che oggi possono e devono collocarsi con naturalezza nella prospettiva di un grande partito democratico e riformista dovrà essere un partito popolare un partito di larga adesione di forte radicamento sociale di vasto consenso elettorale un partito democratico fondato su una cultura della partecipazione e nel quale ogni aderente abbia diritti certi e dove sia i dirigenti sia i candidati elettivi a incarichi pubblici e istituzionali siano scelti con forme democratiche un partito federale che tenga conto della nuova configurazione istituzionale rn ottobre 2006 regionalista e del ruolo che già oggi esercitano sindaci e amministratori pubblici come parte della classe dirigente nazionale so bene che nelle nostre file ci sono compagni che si interrogano sulla reale praticabilità di un progetto così ambizioso e so che tra chi ha dubbi vi sono compagne e compagni che non hanno avuto paura nel passato di cimentarsi con scelte difficili e coraggiose come la svolta dell 89 per questo lasciamo fuori dalla nostra discussione le caricature non serve accusarsi reciprocamente di essere liquidatori o conservatori impegniamoci insieme tutti a condurre questa discussione in modo unitario e aperto perchè sicuri della nostra identità di partito della sinistra riformista riconosciuto come tale in italia in europa e nel mondo una discussione unitaria per stabilire tempi e modi discutiamo apertamente costruiamo insieme i tempi e i modi della nostra ricerca misuriamoci con le alter forze interessate a condividere con questo progetto e coinvolgiamo nella discussione e nelle decisioni i 600.000 iscritti ai democratici di sinistra quel che conta è mettersi in cammino compiendo passi che consentano di costruire il nostro progetto nel vivo della società italiana di aggregare forze suscitare entusiasmi muovere emozioni e passioni anche perché il tempo in politica conta e non vi è nulla di più pericoloso del rinvio della dilazione del prender tempo non si sta a lungo in mezzo al guado o si guadagna con convinzione la riva o si torna indietro.e noi indietro non vogliamo tornare abbiamo costituito i gruppi parlamentari dell ulivo unificando la rappresentanza parlamentare altri passi possiamo compiere adesso · estendere i gruppi consiliari dell ulivo in regioni province e comuni · avviare una scuola di formazione politica comune che promuova una nuova generazione di dirigenti · pubblicare una rivista di dibattito politico-culturale dell ulivo · promuovere i forum dell ulivo nei settori cruciali ­ la sanità la scuola la giustizia ­ della vita sociale e politica · caratterizzare le feste de l unità e della margherita come feste dell ulivo · presentare il simbolo dell ulivo in tutte le città e le province che andranno al voto nella primavera 2007 sono tutte proposte che svilupperemo per individuare tempi e percorso di costituzione del nuovo partito definendo anche i passaggi congressuali necessari insomma sta di fronte a noi una grande sfida far vivere il riformismo nella politica italiana farlo vivere nell azione di governo farlo vivere nella politica e nella società alle nostre spalle sta un lungo cammino spesso travagliato ma vero e fecondo con il quale abbiamo fatto tutti i conti con la storia e oggi sta di fronte a noi una sfida coerente coerente con il cammino intrapreso 17 anni fa con la svolta della bolognina coerente con la scelta dell ulivo coerente con il congresso di pesaro coerente con il profilo riformista dei ds che abbiamo reso evidente nel congresso di roma coerente con il profilo di una forza di sinistra che si riconosce nei valori del riformismo socialista e socialdemocratico e si propone di farli incontrare con altri riformismi costruendo un comune progetto di progresso di emancipazione di solidarietà di libertà.

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rn ottobre 2006 dossier da orvieto le linee guide del futuro soggetto politico un partito aperto e plurale il seminario di orvieto è stato l avvio di un percorso che ha visto in campo l ulivo nelle ultime tre consultazioni elettorali e che per quanto riguarda i ds li ha visti impegnati in una discussione che ha coinvolto gli iscritti negli ultimi due congressi un avvio e non la conclusione di un confronto che coinvolga i tantissimi che guardano al progetto dell ulivo con interesse e fra questi in primo luogo i ds e del tutto evidente che quando ci sarà una proposta concreta saranno gli iscritti a decidere» il percorso dovrà guardare alle seguenti scadenze elettorali nel 2009 ci saranno le europee nel 2010 le regionali nel 2011 le elezioni politiche ma per arrivare alla prova del 2011 con un partito rodato già nel 2009 gli elettori dovrebbero trovare per la prima volta sulla scheda il simbolo dell ulivo come emblema del partito democratico un partito aperto plurale per la democrazia governante con le primarie come metodo di selezione per le cariche di governo sono questi i binari su cui dovrà organizzarsi il nascente partito democratico tema centrale del seminario di studi per il partito democratico tenutosi ad orvieto il 6 e 7 ottobre due giorni di lavoro in cui rappresentanti di partiti associazioni movimenti e personalità interessati hanno discusso delle tappe da percorrere per trasformare l ulivo da alleanza elettorale a soggetto politico i lavori si sono aperti con gli interventi di tre studiosi del settore pietro scoppola che ha discusso delle ragioni che portano alla nascita del nuovo soggetto politico roberto gualtieri che ha parlato di quale sarà il suo profilo culturale e programmatico ed infine salvatore vassallo che ha toccato il più delicato dei temi la forma che dovrà assumere il nuovo partito al termine dei loro interventi sono stati avviati diversi gruppi di discussioni le cui conclusioni sono state presentate all intera assemblea una forza politica popolare l obiettivo da seguire è quello di una elezione diretta da parte di tutti gli aderenti del presidente e l assemblea costituente del nuovo partito democratico tra la fine del 2007 e l inizio del 2008 «l idea del partito democratico come leva per il cambiamento si legge nel documento redatto al termine della discussione tenutasi su la forma partito ­ richiama l esigenza di una forza politica popolare fondata su un intensa vita democratica partecipata radicata e diffusa nel territorio» «il pd ­ continua ancora la nota dovrà inoltre essere aperto alla partecipazione delle donne e dei giovani garantirne la presenza e il contributo negli organi dirigenti ed anche essere promotore di un progetto di legge per la disciplina della democrazia interna ai partiti politici che dia attuazione all articolo 49 della costituzione» «il pd dovrà essere un partito capace di garantire pluralità di progetto e di programma tra una confederazione di correnti e un partito monolitico afferma il testo c è lo spazio per un pluralismo che riconosca e garantisca il ruolo delle minoranze in sostanza una casa più grande ha bisogno di un pluralismo più ricco dentro una intelaiatura unitaria» promuovere un modello federale passando al problema della «democrazia governante è sentita l esigenza di riconoscere agli aderenti la scelta del leader collegato ad una piattaforma politica e programmatica e alla formazione di una maggioranza negli organi rappresentativi» ancora ribadita viene quindi l importanza delle primarie come metodo per la «selezione dei candidati alle cariche di governo» «la scelta di un modello basato sulla elezione diretta del leader da parte degli aderenti e la coincidenza del leader del partito con il candidato alla premiership spiega ancora la sintesi finale del lavoro del gruppo richiede di approfondire alcuni temi circa i necessari bilanciamenti il modello congressuale l assetto degli organismi dirigenti l integrazione tra dimensione federale e quella nazionale la periodicità e le forme delle conferenze programmatiche» «occorre inoltre promuovere un modello federale che valorizzi l autonomia e la peculiarità delle organizzazioni territoriali in questo quadro sarà opportuno identificare alcuni principi comuni per quanto riguarda il processo costituente si fissa «tra la fine del 2007 e l inizio del 2008 il traguardo per garantire ad ogni aderente la possibilità di partecipare direttamente all elezione del presidente e dell assemblea costituente nel frattempo ­ continua il testo occorre un dibattito approfondito attraverso una rivista che parli del futuro che riconosca i valori comuni che hanno fatto crescere l ulivo nella società italiana che esprima la ricerca a sostegno del nostro progetto per l italia anche chiamando a collaborare a questa riflessione le istituzioni e le fondazioni culturali che si collocano nell area dell ulivo» il leader della margherita rutelli «ci rapporteremo senz altro con il pse ed anzi siamo interessati al suo percorso e alla sua evoluzione» ora però «lavoriamo a un partito italiano che risponde a un progetto nazionale» e sul quale «non torniamo indietro» anche perché «la pazienza degli elettori non è infinita» massimo d alema sì ad «un partito di cittadini» ma attenzione alle pulsioni nuoviste che vorrebbero cancellare l´esistente le primarie sono state un momento straordinario di allargamento del campo democratico però se non ci fosse stata la sezione dei ds o il circolo della margherita le primarie non si sarebbero potute svolgere

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dossier rn ottobre 2006 la relazione tra politica internazionale e politica per gli italiani nel mondo di luciano vecchi politica estera una medaglia a due facce quando si parla di come l italia si proietta nel mondo si affronta il delicato tema di quale paese c è bisogno per gli italiani all estero e quale contributo decisivo potrà venire da essi per fare affermare una nuova politica in italia nel corso degli anni le organizzazioni del nostro partito all estero hanno contribuito a mantenere una presenza politica sociale e culturale fondamentale presso le nostre comunità emigrate in europa e nel mondo se oggi in italia ci troviamo di fronte ad una svolta politica straordinaria lo dobbiamo anche agli italiani all estero È stato possibile perché le nostre organizzazioni nel mondo sono state capaci a gestire una rete di rapporti e di dialogo con il vasto tessuto sociale imprimendovi una coscienza politica che si è rivelata vincente a tutti coloro che si sono impegnati in questa battaglia dai partiti ai sindacati dai patronati alle associazioni va il ringraziamento dei democratici di sinistra tanti soggetti che hanno permesso in questi anni di sviluppare un concetto moderno di italianità lontano dalla retorica e da quell immagine che la destra ha voluto sempre dare un ringraziamento anche ai partiti dei paesi dove i milioni di italiani all estero vivono che nella maggior parte dei casi hanno compreso quale era la sfida delle elezioni in italia e soprattutto a quei partiti socialisti e socialdemocratici che permettono alle nostre organizzazioni di avere una sponda politica e istituzionale durante la festa nazionale de l unità di pesaro ho avuto modo di incontrare molte personalità politiche palestinesi israeliane libanesi ed europee che hanno partecipato ai dibattiti ebbene nei loro interventi hanno più volte ripetuto che i ds e il governo italiano stanno facendo la differenza nel mondo ciò significa che il governo di un grande paese come l italia sulla base di una volontà politica forte e sulla base di una visione politica chiara e condivisa sta cercando di agire per modificare lo stato di cose presenti la vicenda mediorientale può avere un importanza per il nostro paese e per le istituzioni nelle quali operiamo unione europea e onu che va ben al di là del pur rilevantissimo caso specifico di questi mesi stiamo dimostrando che laddove esiste una forte e determinata volontà politica supportata da una analisi corretta è possibile cambiare le cose nel mondo questa novità permette al nostro paese di presentarsi nella scena politica internazionale con un immagine diversa la quale determina una ricaduta positiva per i nostri connazionali che vivono all estero c è quindi una stretta relazione tra politica estera dell italia e politica per gli italiani all estero quando si parla di come il nostro paese si proietta nel mondo si affronta il delicato tema di quale italia abbiamo bisogno per gli italiani all estero e quale contributo decisivo potrà venire dagli italiani all estero per fare affermare una nuova politica in italia e i parlamentari eletti all estero sono oramai una parte essenziale di questa politica e del sistema di rappresentanza in grado di intervenire sui problemi e di formulare proposte a differenza del centrodestra ancorata a vecchi schemi di italianità nel mondo per la sinistra l asse fondamentale nel campo dei diritti è il tema della cittadinanza politica sociale culturale senza cittadinanza ovvero senza i diritti della cittadinanza è più difficile affermare la dignità e i diritti dei cittadini ciò vale per gli italiani all estero e per gli immigrati in italia perché è la condizione per contribuire meglio allo sviluppo del paese e per poter essere soggetti attivi in piena sinergia con tutti gli altri cittadini al fine di costruire un futuro multiculturale e multicolore responsabile del dipartimento esteri nella segreteria dei ds l articolo è una sintesi tratta dall intervento svolto all incontro con gli italiani all estero alla festa nazionale de l unità di pesaro san gallo assemblea sulle casse pensioni l associazione pugliesi di san gallo in collaborazione con la sezione dei democratici di sinistra di san gallo organizza una serata informativa sulle casse pensioni giovedì 26 ottobre alle ore 20.00 presso la sede dell associazione pugliesi lindenstr 155 san gallo introdurrà il tema antonio giacchetta responsabile dell inca di zurigo tutti gli interessati sono invitati a partecipare e ad intervenire winterthur 1906-2006 cento anni società cooperativa sabato 28 ottobre con inizio alle ore 18.00 nei locali della kirchgemeindehaus liebestr 3 winterthur sarà celebrato il 1 centenario della società cooperativa di winterthur dopo l apertura e l aperitivo di benvenuto previsti per le ore 18.00 inizia la celebrazione con gli interventi di autorità politiche e istituzionali italiane e svizzere tra le quali il sindaco di winterthur ernst wohlwend e il console generale d italia in zurigo la chiusura è prevista per le ore 23.30 rapperswil teatro comico con il trio «la ricotta» il comitato cittadino di rapperswil/jona e dintorni organizza per sabato 28 ottobre alle ore 19.30 presso la sala parrocchiale di jona una serata di cabaret con il trio «la ricotta» i tre artisti costituiscono il trio comico più scoppiettante apparso sulle scene italiane negli ultimi anni instancabili inventori di gag esilaranti talentuosi produttori di battute irresistibili i tre comici hanno assimilato con naturalezza le tecniche teatrali dei giganti della comicità italiana a fine spettacolo sarà offerto un rinfresco.

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anniversario ottobre 2006 rn 15 la rivolta d ungheria nel 56 e il dibattito nella sinistra italiana di orazio martinetti chi sono i nemici del popolo l allineamento del pci sulle posizioni sovietiche di quegli anni ebbe l effetto di una scossa tellurica la prima conseguenza fu la rottura del fronte comune tra i socialisti di nenni e i comunisti di togliatti il rapporto di kruscev al xx congresso del pcus la spietata repressione della rivolta ungherese tra l ottobre e il novembre del 1956 provocò nella sinistra occidentale prima sgomento e poi subito dopo un ondata di interrogativi e di dubbi e infine sdegno e dissensi qualche crepa nel muro dell ortodossia comunista s era già aperto con la pubblicazione del «rapporto segreto» di kruscev al xx congresso del pcus in cui il nuovo segretario aveva denunciato i crimini di stalin ampi stralci del rapporto erano usciti sul new york times del 5 giugno 1956 tra le accuse che kruscev muoveva al suo predecessore figurava quella di aver fondato il suo potere sul terrore «fu stalin a formulare il concetto di nemico del popolo questo termine rese automaticamente inutile il fornire la prova degli errori ideologici dell uomo o degli uomini impegnati in una controversia questo termine rese possibile l uso della repressione più crudele violando tutte le norme della legalità rivoluzionaria contro chiunque fosse in qualunque modo in disaccordo con stalin contro chi fosse anche solo sospetto di intenzioni ostili contro chi avesse una cattiva reputazione» i paesi riottosi polonia e ungheria nei paesi del blocco orientale quelle parole mai pronunciate prima corsero come stelle filanti risvegliando aspirazioni mai del tutto abbandonate soprattutto nei «satelliti» più riottosi come la polonia e l ungheria era implicito infatti che l arringa investisse anche i dirigenti complici di stalin i partiti e i sindacati sorretti e difesi dallo «zar rosso» in polonia gomulka cercò di allentare la presa sovietica sulle sorti del paese attraverso un ripensamento della politica economica fino a quel momento incentrata sulla promozione dell industria pesante e la collettivizzazione delle campagne in ungheria invece il processo di destalinizzazione portò con sé forti esigenze di rinnovamento e di liberalizzazione i segnali di «disgelo» provenienti da mosca avevano alimentato la speranza di un autoriforma del sistema socialista non più guidata o ispirata dal «partito-guida» poche settimane bastarono per sbriciolare tale speranza il leader del pci palmiro togliatti l intervento dell armata rossa e la «normalizzazione» dell ungheria aprirono profonde lacerazioni nella sinistra dell europa occidentale il dibattito fu particolarmente acceso in italia dove il «partito nuovo» di togliatti sembrava imboccare una «via nazionale al socialismo» quindi un indipendenza di fatto dall urss lo stesso togliatti rispondendo ad un questionario sullo stalinismo promosso dalla rivista nuovi argomenti allora diretta da alberto moravia e alberto carocci aveva ribadito la necessità per il pci di seguire «strade spesso diverse» senza guide uniche dentro un sistema policentrico ma tutto questo nei giorni dell invasione fu rimesso nel cassetto in attesa di tempi migliori posti di fronte al dilemma «la verità o la rivoluzione» la dirigenza del pci con alla testa togliatti ingrao pajetta e amendola scelse la «rivoluzione» ossia la repressione degli insorti il manifesto dei «101» l allineamento del pci sulle posizioni sovietiche ebbe l effetto di una scossa tellurica la prima conseguenza fu la rottura del fronte comune tra i socialisti di nenni e i comunisti di togliatti oltre un centinaio di intellettuali sottoscrissero una lettera di condanna il cosiddetto «manifesto dei 101» si contestava in particolare che i fatti d ungheria fossero l esito di un processo «controrivoluzionario» di un insurrezione voluta dai latifondisti dalla borghesia urbana da agenti al soldo della cia «occorre riconoscere con coraggio che in ungheria non si tratta di un putsch o di un movimento organizzato dalla reazione la quale tra l altro non potrebbe trascinare a sé tanta parte della classe operaia ma di un ondata di collera che deriva dal disagio economico da amore per la libertà e dal desiderio di costruire il socialismo secondo una propria via nazionale nonostante la presenza di elementi reazionari» molti decisero di uscire dal pci il confronto fu ampio e aspro ma poi vista l impossibilità di condizionare la linea maggioritaria molti firmatari decisero di uscire dal partito lucio colletti luciano cafagna antonio giolitti tra gli altri «a budapest ­ osservò nel novembre del 1956 il sociologo e urbanista roberto guiducci in un pamphlet significativamente intitolato socialismo e verità ­ il filo si è rotto irrimediabilmente un mondo è andato in pezzi la storia del socialismo si è spaccata a metà» gli avrebbe fatto eco l anno successivo antonio giolitti scrivendo che «la teoria e l esperienza del socialismo non hanno ancora affrontato adeguatamente i problemi dell esercizio del potere e della democrazia politica» era un vuoto politico e giuridico che aveva aperto le porte ad ogni sopruso ad ogni violazione ad ogni arbitrio insomma alla pura e semplice tirannia esercitata in nome del proletariato ragione e rivoluzione 1957

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