Giornalino Luglio 2012

 

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giornalino Luglio 2012

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giornalino foglio informativo della parrocchia san francesco di paola e del gruppo poeti nostri cittadella del capo cs luglio 2012 nel centenario della festa votiva francescana cittadellese speciali celebrazioni nel prossimo mese di agosto la festa votiva in onore del celeste protettore istituita nel 1912 dalla comunità dei pescatori con nostra immensa gioia taglia quest anno il traguardo del primo centenario le celebrazioni organizzate dal parroco can don giovanni celìa e dal consiglio pastorale di cui è vicepresidente il rag salvatore toto saranno particolarmente solenni e speciali avranno luogo nella settimana compresa tra domenica 12 agosto e la domenica successiva ma un altra importante ricorrenza francescana contribuirà a rendere straordinaria la festa agostana cittadellese del 2012 cioè il compiersi di cinquant anni accogliere il bambino gesù portogli con amorevole dacché il glorioso taumaturgo paolano venne proclamato slancio dalla vergine madre pasquale filippelli patrono principale della calabria con un breve primo incontro con gesù sacramentato pontificio emanato da giovanni xxiii il 2 giugno 1962 per l anzidetta ricorrenza il consiglio regionale ha intitolato di eugenio recente al nostro santo l aeroporto di lamezia terme la concomitanza del centenario della festa e del conosco un piccolino cinquantenario del patronato di san francesco sulla ch è saggio ed è carino calabria spronerà certamente gli organizzatori cittadellesi adora la poesia a impegnarsi con fervore di fede e alacrità operativa nella ha vinto il simpatia programmazione e realizzazione degli eventi spettacolari successo bello e pieno per decisione del parroco e del consiglio pastorale le al premio arcobaleno manifestazioni religiose avranno di gran lunga il a scuola è d eccezione sopravvento su quelle civili di supporto affidate ai solerti lo dicono cannone e capaci collaboratori esterni giannino borrelli e marco de aloe le quali saranno comunque incisive e ben rilevanti tal resti per la vita nell economia complessiva della festa gli arrida la fortuna la nostra comunità parrocchiale ha più di una volta raggiunga meta ambita dimostrato di saper attuare importanti progetti celebrativi conquisti sole e luna per il suo celeste protettore ricordiamo le feste del 1978 e p.f 79 caratterizzate da grandiose manifestazioni culturali concorsi nazionali di poesia e pittura musicali concerti orgoglio di mamma nunzia e papà faustino il 3 dei famosi cantanti gino santercole del clan celentano e giugno scorso eugenio guardia ha ricevuto nella little tony sportive e ludiche tornei rionali ricordiamo chiesa madre la sua prima comunione assieme ai altresì le fantastiche celebrazioni del 5° centenar io della compagni del gruppo catechistico eucaristia morte nel 2007 che costarono complessivamente circa auguri 120.000 euro e passarono agli annali soprattutto per il maestoso monumento bronzeo eretto al centro della i panicilli i sant antoniu passeggiata lungomare la quale venne intitolata per il 13 giugno al termine della santa messa vespertina l occasione al nostro venerato patrono con un opportuno celebrata nell ex matrice di san michele in onore di provvedimento dell amministrazione comunale sindaco sant antonio da padova il parroco don giovanni celìa ha pro tempore antonio goffredi ratificato dalla prefettura di benedetto i piccoli pani che sarebbero stati poi consumati cosenza il monumento svelato la sera del 12 agosto dal per devozione dai fedeli vescovo mons domenico crusco e dal sindaco era stato la distribuzione dei panicìlli i sant antoniu vanta benedetto il 4 luglio in vaticano dal papa benedetto xvi una lunga tradizione a cittadella il sottoscritto ricorda cittadella è da lungo tempo legata a san francesco di appena gli anni del secondo conflitto mondiale e meglio i paola e lo sarà per sempre giacché dal 1° ottobre scorso tempi dell immediato dopoguerra quando a causa della la nostra parrocchia è intitolata al grande santo calabrese diffusa povertà che affliggeva il nostro paese aspettavamo in virtù del decreto vescovile n 41 del 29/9/2011 con il con impazienza `u iùrnu i sant antoniu non solo per quale mons bonanno constatato che la popolazione festeggiare il glorioso santo portoghese ma anche per di cittadella del capo nella sua quasi totalità poter attenuare in quel giorno con del pane benedetto i composta da famiglie di marinai ha nutrito e nutre morsi della fame specialmente i ragazzi accorrevano alla particolare devozione verso il santo della carità sacra funzione per arraffare dalle sporte o strappare dalle patrono della calabria e della gente di mare ne ha mani dell officiante uno o più panicilli che erano allora disposto la dedicazione in perpetuum al beato distribuiti dall arciprete don michele viggiano taumaturgo per consuetudine i piccoli pani di sant antonio venivano si è venuti ora a conoscenza della lodevole iniziativa del donati dai parrocchiani meno poveri che li portavano in parroco tendente ad ottenere dalla curia di cui egli è chiesa dentro capienti ceste abbondanti `nfurnàti i attualmente vicecancelliere e segretario che il santo panicilli venivano offerte dai fornai di mestiere tra cui paolano venga dichiarato patrono del nostro antico borgo crescenzo zottola con la moglie flora ed oneto rugiero marinaro se l istanza di don giovanni andrà a buon fine i sant antonio è uno dei santi più venerati a cittadella fedeli cittadellesi potranno celebrare il felice evento in dov è chiamato in causa persino per conferire simpatica occasione della festa del prossimo agosto al cui epilogo definizione gergale a un imenottero da molti considerato presiederà il vescovo per la consegna a san francesco portafortuna il quale viene chiamato per l appunto delle chiavi d argento della nostra devota cittadina purcillùzzu i sant antoniu ci preme sottolineare che il reverendo celìa nutre da ci piace infine riferire che una notte si era a cavallo sempre una profonda venerazione per san francesco di degli anni cinquanta e sessanta nella chiesa di san paola in aderenza a tale nobile sentimento si è prodigato michele dov era custodita l antica statua di cartapesta per l attribuzione al taumaturgo del titolo parrocchiale e raffigurante sant antonio con in braccio il sacro del patronato su cittadella del capo ha fortemente voluto bambinello prese fuoco a causa di una candela lasciata il monumento bronzeo al centro della bella passeggiata malauguratamente accesa il mattino seguente furono lungomare e l intitolazione a san francesco della trovate intatte nella cenere annerite dalla fuliggine le due passeggiata medesima ha introdotto nella parrocchia teste di gesso quella del santo sparì immediatamente e cittadellese la pia consuetudine dei tredici venerdì del non si seppe mai più dove fosse finita quella del bambino santo della carità ha disposto la realizzazione sulla parete gesù sparì ugualmente ma venne rinvenuta qualche centrale della chiesa madre a cura del famoso maestro tempo dopo sotto uno strato di foglie in un giardino calabrese guido faita di un grande dipinto raffigurante il privato di via iv novembre dalla portalettere fiorina santo genuflesso nell atto di protendere le braccia per ierardi che la trasmise poi a sua figlia prof.ssa carmela

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conza costei la custodisce tuttora in un canestro gelosamente e con immenso amore pieffe quando la prosa diventa tenera e dolce poesia trascriviamo integralmente qui di seguito il delicato cucù rubrica quotidiana di prima pagina escluso il lunedì del valente scrittore marcello veneziani apparso su il giornale di domenica 10 giugno con il titolo il paradiso perduto dell infanzia È passata inosservata domenica scorsa la dolcissima risposta del papa a milano a chi gli chiedeva come s immaginava il paradiso liberandosi mentalmente della mitria benedetto xvi ha detto che lui si figura il paradiso con i sapori e i colori della sua infanzia con suo padre e sua madre una confessione proustiana tenera e universale che sfugge al rigore della dottrina e alla fede parte dal cuore e arriva diritta al cuore di tutti il paradiso di ciascuno abita come un tesoro sommerso nell infanzia ricordo l incanto dei risvegli con mia madre che mi portava la luce del sole a letto e poi si fermava a giocare ricordo la magia delle sere quando scivolavi nel sonno mentre una voce e una mano ti carezzavano la testa da dentro e da fuori ricordo le fughe di giugno dalla scuola elementare sul motorino di mio padre che mi portava sulle ali del vento in campagna a raccogliere gioia dagli alberi ricordo l attesa del mare in terrazzo la striscia d azzurro oltre il bianco dei panni distesi e poi la discesa festosa al mare mio padre che costruiva il maricello una vasca marina protetta da una muraglia di ciottoli frutto della sua edilizia marittima ed io entravo in quel piccolo mare nostro ai bordi del mare più grande lui ha continuato a erigere effimere darsene anche quando nuotavo ormai in mare aperto quasi a marcare le nostre acque territoriali il paradiso è là nel bagliore sognante dell infanzia i soli paradisi che conosciamo sono i paradisi perduti ci aspettano nel passato il nostro paradiso è a itaca dove si torna laurea nel mese di maggio scorso si è laureato in giurisprudenza all università di perugia con il massimo dei voti 110 e lode il nostro giovane compaesano enrico pititto a cui esprimiamo vivissime felicitazioni e formuliamo l affettuoso augurio di un brillante avvenire professionale complimenti anche al papà dottor roberto alla mamma avv paola cretella e a tutti gli altri familiari mare amare bellezza verde-azzurro cristalli in trasparenza mitico mare azzurro mare mare dei ricordi mare dell oblio mare di stralimpide infanzie anima-dentro ti posseggo mare mi possiedi affondo nel fluente mare distesa immensa turchese che mi naviga dentro ogni notte è la mia culla sfera di cristallo-acqua ove sprofonda il mio profondo essere e sono felice il mare è mio mi sono fatta amica i pesci soavi eterni silenziosi misteriosi mi raccontano i segreti di mare a me sola solo io so il mare è mio posseggo la ricchezza di ogni porto respiro aria di iodio-benzina mie le barche mie le navi le proteggo con lo sguardo che riflette verde-mare ogni porto mi appartiene e nuovi approdi perché il mare è mio cristina filippelli comunita cittadellese in lutto per la dipartita degli stimati compaesani carmelina antonucci ved de angelis e francesco cauteruccio entrambi scomparsi il 6 giugno scorso per le virtù espresse durante la loro vita essi lasciano un incancellabile ricordo nei nostri cuori alle rispettive famiglie le più sincere e affettuose condoglianze doctoris dignitas secunda la nostra compaesana residente nella capitale fidalma filippelli pubblicista iscritta all albo regionale dei giornalisti del lazio già laureata in scienze economiche e sociali 110 lode e pubblicazione della tesi all università della calabria sosterrà a metà luglio presso la facoltà di scienze della formazione di roma 3 l esame per il conseguimento di un secondo titolo accademico quello di educatrice professionale per comunità felicitazioni vivissime all interessata e a suo marito dottor andrea prever ai familiari di sangue papà pasquale mamma maria rosaria fratello salvatore sorella cristina e a quelli acquisiti suoceri franco e franca residenti nei pressi della città eterna a questo punto carissima fidalma è proprio il caso di augurarti ad tertiam doctoris dignitatem la redazione dall opuscolo san francesco di paola 2007 edito dalla nostra parrocchia cinque anni orsono nella ricorrenza del 5° centenario della morte del glorio so taumaturgo paolano patrono della calabria di cittadella del capo e della gente di mare riportiamo i seguenti passaggi del capitolo emigranti di fidalma filippelli la vita degli emigranti si sa è alquanto dura persino in una città meravigliosa come roma dove ogni scoperta è arte e bellezza allo stato puro il clima mediterraneo e la vegetazione lussureggiante e sempre pronta a prendere il sopravvento sull opera dell uomo io vivo nella capitale da più di quattro anni e sono sicura di rimanervi perché quest anno convolerò a nozze con un cittadino romano ne sono naturalmente felicissima e però la nostalgia della mia terra è tanto forte da infiltrarsi nei miei gesti quotidiani nelle mie abitudini e nei miei sogni nei quali rivivo la luce il mare le piante i fiori e la gente di cittadella la vita degli emigranti è difficile prima di tutto per questo motivo per una lontananza voluta o non voluta non ha alcuna importanza che rivela gradualmente e dolorosamente l unicità di ciò che un tempo appariva scontato e normale dalla squisitezza degli alimenti e dei piatti tipici all affabilità e disponibilità dei compaesani dall intensità della luce solare alla maestosità del mare e dei cieli stellati l emigrante compie lontano dalle proprie radici un percorso di consapevolezza ed amore che paradossalmente lo rende più attaccato di prima a quelle radici e che lo fa sentire straniero in esilio in un paese d approdo mai suo laddove altri sono i colori altre le genti ed il loro cuore altre le parole altri gli usi e costumi altri i gesti quotidiani nella mia casa di roma i segni e i simboli della calabria sono onnipresenti e numerosi atti a ricordarmi da dove vengo e dove alla fine ritornerò ma la nostalgia purtroppo non si placa bensì si acuisce alla loro vista sono stata entusiasta di apprendere gli sviluppi del programma dei festeggiamenti per il quinto centenario della morte di san francesco di paola che io da qualche anno sento particolarmente vicino in quanto è stato anch egli a suo tempo e suo modo un emigrante amo immaginarlo alla corte di francia conteso da nobili e cortigiani e tuttavia visitato ogni giorno od istante dai ricordi e dalla nostalgia della sua splendida terra la quale occupa di prepotenza un posto primario dell anima di chi vi è nato fidalma filippelli aprìli fa lli sciùri e màiu ndi ricìva l onùri aprile fa i fiori e maggio ne riceve l onore

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la stupenda fioritura di maggio origina da aprile si cita allorché taluno gode immeritatamente ovvero si appropria di una cosa prodotta da altri da otto anni ci manca l indimenticabile poetessa del cuore il 26 settembre 2004 si spegneva a roma la nostra amata e stimata poetessa letizia nàccari un mese prima il 24 agosto sul palco della sala polivalente comunale di cittadella aveva dominato la scena con raffinata eleganza e bravura donna letizia discendeva per linea materna da un nobile casato quello dei rugiero era stata insegnante elementare in vari paesi della calabria poi nelle scuole italiane della somalia e infine in alcuni dei più prestigiosi istituti della nostra capitale lei e i familiari hanno sempre amato l antico borgo cittadellese e sono venuti a trascorre qui ogni anno le vacanze estive i figli giorgio mario e ileana gagliardi ci vengono tuttora oltre che amore immenso nel corso della sua vita letizia nàccari ha dato al nostro paese importanti contributi culturali a cominciare dalla produzione poetica molte sue liriche tra le più appassionate sono dedicate a cittadella del capo la poesia di donna letizia è pervasa dai nobili sentimenti che nutriva per la famiglia la scuola e gli amici la cittadina d origine era costantemente vicina al suo cuore così scriveva alla carissima amica d infanzia nobildonna rosetta de aloe sbarra qualche giorno prima di morire rosetta gli scogli i cavalloni la sabbia l acqua chiara e verde i juri marini la luna che spunta dietro la collina sopra la torre di guardia i lampi che illuminano la notte buia le nostre passeggiate in barca e le remate tutto allora aveva il sapore della nostra giovinezza oggi si parla di piscine noi avevamo tutto ciò in modo semplice e naturale le barche a mare come sulla spiaggia erano i nostri attrezzi capovolgerle e salirci sopra quando esse venivano abbandonate sull acqua sulla spiaggia togliere i puntilli e poi salire per dondolarci le falanghe il piacere di appropriarci d una di esse chi può immaginarlo oggi ci sono barche e barchette a remi e a motore a vela persino motorette d acqua ma il nostro era un piacere enorme indicibile incomprensibile per questi tempi presenti era un piacere innocente semplice bellissimo quando durante la nostra giovinezza si poteva andare in barca fino a sotto il palazzo di don mario ora detto palazzo del capo fino allo scoglio del signore e passare con la barca lo stretto a remi ad ali chiuse era bravura del rematore ma ora lo scoglio del signore è lì appartato dimenticato per noi era trampolino per tuffi ricerca di patèlle gioia di vivere e così erano gli scogli sotto casa tua e le maìlle averne una che ricchezza e i sugheri salvagente e le cucùzze queste poi erano cose da ricchi rosetta che vita semplice era la nostra durante i begli anni della giovinezza se potessi tornare indietro vorrei riviverla allo stesso modo niente di più niente di meno romantici ricordi soffusi di tenero amore e nostalgia per il paese e per i tempi andati estreme melanconie di una poetessa sensibile e generosa di lì a un mese la sua anima gentile si sarebbe involata alle celesti splendenti praterie letizia nàccari ha fatto parte finché visse del gruppo dei poeti cittadellesi per onorarne degnamente la memoria nel decennale della scomparsa 2014 abbiamo in mente di organizzare un edizione speciale del premio poeti nostri intanto continueremo a custodire gelosamente il suo ricordo nello scrigno del cuore maria rosaria marra pasquale filippelli dal volume un po per sorridere un po per riflettere di letizia naccari gagliardi pubblicato a roma nel 2002 quando la tristezza ti assale cittadella domenica 4 settembre 1983 triste autunno tu rassomigli alla mia vita presente l orto è già ingiallito la spiaggia deserta un leggero vento di ponente scuote il mare che ha già il colore settembrino non è celeste come in agosto È verde turchese più a riva color fango È piovuto stanotte letizia naccari si stacca novembre 1980 si stacca una foglia e dice al vento portami per le vie del firmamento viaggia la foglia su le ali del vento più in là più in là oltre il bosco oltre la montagna vaga la foglia come una farfalla e mentre si culla tutta si riposa il vento tace le ali stanche la foglia cade ritrova pace io come quella foglia letizia naccari velocita del tempo 4 aprile 1983 come il vento è il tempo che passa folata di vento è un giorno che passa un ora che passa un soffio di vento la polvere s alza è il vento che passa poi tutto ricade sulla terra che è bassa e il tempo che passa ricopre le tracce col vento che ancora la polvere alza e tutto ritorna nell onda del tempo che viene e che passa e una nube di polvere uno strato di storia ricopre altra storia letizia naccari addio gentile signora elsa È scomparsa il 20 giugno a roma elsa barbastefano vedova converso la cui salma è stata trasferita a morano calabro suo paese d origine aveva 96 anni come riferito da pasquale filippelli nell opuscolo fatti nostri edito nel 2011 i converso papà alfonso allora preside dell unico e prestigioso istituto magistrale di cosenza mamma elsa e figli presero a frequentare d estate inizio anni cinquanta la marina di cittadella essi s innamorarono subito e così tanto del nostro borgo da comprare qui delle abitazioni di villeggiatura e diventare a pieno titolo cittadellesi d adozione stimati e benvoluti diffusamente in seno alla comunità dei residenti a tutta la famiglia in primo luogo ai figli mirella orazio maurizio luigi massimo e all affezionata amica annamaria galletti da oltre sessant anni in casa converso le nostre sentite condoglianze maria rosaria marra coordinatrice gruppo poeti nostri totus tuus 2003 anno del rosario xv di pontificato di giovanni paolo ii l anno del rosario non termina ma continua nel tempo e nell eternità beata il cuore di ognuno non finirà mai di cantare ave o maria sgranando nelle proprie mani la catena dolce che ci riannodi a dio con il nostro caro pontefice che l ha ricordata in ogni angolo della terra diremo a lei madre d ogni speranza noi non ti lasceremo mai più sac don giovanni celìa in sguardi dentro l orizzonte pubblicata nella prima pagina de l osservatore

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romano quotidiano della santa sede l 1-11-2003 angolino del cuore di pasquale filippelli e il cuore non alluma il nostro vecchio cuore avvilito stasera mentre tu giaci muto e freddo nella mano poesia del 18-5-95 inserita nella raccolta meteore del 2003 persone amiche amici a quattro zampe tra gli amori più grandi della mia vita non vi scandalizzi l iperbole c è la gattina monny che piccolissima e randagia venne portata in casa da mia figlia cristina nell agosto del 1992 essa trovò in famiglia il cagnolino skif o skiffy donato il mese prima a mio figlio salvatore dalla zia franca monny 92 bella monny tigretta figlioccia di cristina tu comandi regina nella nostra casetta sei venuta d agosto da buon vento portata esitasti all entrata imperiosa il tuo posto poi corresti a tenere nella casa nel cuore a ravvivar le ore di giornate di sere ch erano spente amare con te con skiffy grate esse son diventate si sono fatte chiare poesia del 93 inserita nella raccolta meteore del 2003 monny è stata coccolata da tutti noi per quasi vent anni fino al 22 dicembre 2011 giorno della sua morte addio monny vent anni insieme a noi con noi vent anni e poi improvvisa la morte ahi quale triste sorte cara nostra gattina scomparsa stamattina ci lasci un gran dolore nel profondo del cuore novantadue d agosto imperiosa il tuo posto tu corresti a tenere a ravvivare sere ch erano spente amare e si fecero chiare nella nostra casetta con te dolce tigretta ora dormi gattina figlioccia di cristina nostra felice sorte nella vita ed in morte nostra da mane a sera d autunno a primavera in estate e nel verno nostra nostra in eterno ore 4,45 del 22-12-2011 pubblicata sul giornalino il 9 maggio del novantacinque portammo in casa un cucciolo di riccio rinvenuto nei dintorni e lo chiamammo ciccioriccio il piccolo amico restò con noi appena dieci giorni il diciotto lo trovammo stecchito forse perché rimpinzato di troppo per eccesso di amore e inesperienza ricordo che quell anno la primavera fu particolarmente brutta tanta pioggia in aprile cielo velato ogni giorno per quasi tutto il mese di maggio ciccioriccio 95 dieci giorni di gioia dal dì nove al diciotto in questo mese cupo dieci giorni di speme spiccioli tintinnanti del nostro tempo vile dieci giorni d amore li abbiamo spesi insieme ciccio riccio gentile in questo maggio strano che non è primavera il mio carissimo amico mario spinelli ha speso una vita intera al servizio della comunità cittadellese membro anziano di famiglia via crucis coordinatore del comitato festa di san francesco animatore di manifestazioni laiche e religiose interprete di tanti personaggi giuseppe di nazareth pastore falegname simon pietro giuda ecc nelle sacre rappresentazioni natalizie e pasquali apostolo in bianca tunica assieme ad altri undici ne l ultima cena del giovedì santo attore di commedie dialettali dirigente e allenatore del cittadella calcio fu anche sacrestano nell immediato secondo dopoguerra con il parroco don michele viggiano quando la messa si serviva in latino lui ne serba perfetta memoria et introibo ad altarem dei ad deum qui letificat iuventutem meam marijìllu tignu `nu car amicu n amicu brav e billu si `u vu sapì t `u dicu si chiama marijìllu educat e sinceru non avìssa malanni prigu `u signuri e speru ca campàssa cint anni o caru marijìllu amicu brav e billu educat e sinceru amicu bun e veru mai avìssi malanni e campàssi cint anni dalla raccolta poesie e qualche rimembranza 2008 o paghi o sciùllu lo si legge a pagina 27 della raccolta di proverbi e detti dialettali del territorio del comune di bonifati pubblicata nel 2010 per i tipi della titan di roma dal comm luigino fiorillo presidente dell associazione radici dei nostri compaesani residenti nella capitale e presidente onorario del gruppo cittadellese dell anmi ass.ne naz.le marinai d italia mi preme e piace ricordare altresì che fiorillo è stato insignito qualche tempo fa dell onorificenza medaglia d oro di calabrese benemerito nel mondo ciò che torna a suo onore ed anche a vantaggio morale del paese d origine la nostra cara e beneamata cittadella ma torniamo al titolo che nel nostro dialetto significa o paghi o butto giù noi cittadellesi capaiùli usiamo farne citazione allorquando intendiamo ironizzare sulla pretesa di chi accorgendosi di aver commesso un grosso sbaglio nell eseguire un opera praticamente inutilizzabile reclami d esserne ricompensato senza por tempo in mezzo sciùllu è prima persona singolare dell indicativo presente del verbo sciullà che traduce l italiano buttar giù nel senso di distruggere e relativi sinonimi sciùllu è anche un sostantivo che significa errore madornale à dittu `nu sciùllu à fattu `nu sciùllu da cosa origina o paghi o sciùllu mio nonno giacomo `u nonnarìllu di felice memoria che di sicuro non aveva mai letto la giara di luigi pirandello la raccontava come appresso vi riferisco un muratore capumastru alquanto inesperto ed anche un po tonto venne incaricato di costruire un forno di discrete dimensioni lavorando sveltamente di manìpula realizzò l opera salvo constatare alla fine d esservi rimasto intrappolato chiamò allora a gran voce il fornaio furnàru panittìri e gl intimò o paghi o sciùllu così come detto in altra lingua o dialetto dallo stolto riparatore della giara pirandelliana cosa che però mio nonno ignorava del tutto pasquale filippelli mi cuntàva nonnarillu

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figure del passato mio nonno materno giacomo ierardi originario di sant agata d esaro era solito raccontare che in quel paesino bagnato dal fiume omonimo e ricco di castagneti distante da cittadella circa trenta chilometri esisteva ai tempi della sua giovinezza anni ottanta e novanta dell ottocento una simpatica figura di pia parrocchiana chiamata `a luminànti che aveva il compito di accendere in chiesa le candele al mattino prima della santa messa e di girare ogni sera per i vicoli stretti e acciottolati appena scesa l oscurità agitando un campanello di bronzo a brevi e ben studiati intervalli era una donna anziana e sulla veste scura portava in ogni stagione anche d estate un lungo e nero scialle di lana i monelli riferiva mio nonno le andavano incontro a frotte con la simulata intenzione di baciare la campanella ma con il segreto fine di burlarsi di lei infatti appena effettuato il bacio di giuda scappavano via esibendosi in smorfie e risolini quanto al significato del soprannome nonno giacomo spiegava che il termine gergale luminànti aveva una doppia traduzione cioè figura luminosa in senso morale e portatrice di luce poiché si muoveva a sera nei vicoli bui recando un lanternino pasquale filippelli lo sapevate che i premi nobel per la letteratura grazia deledda eugenio montale e salvatore quasimodo non erano laureati la deledda frequentò solo la scuola elementare montale e quasimodo grandissimi poeti possedevano un diploma rispettivamente di ragioniere e di geometra neanche il vate gabriele d annunzio sommo scrittore e poeta riuscì mai a conseguire una laurea non era laureato nemmeno il padre della teoria evoluzionistica charles darwin il conservatorio musicale di parma oggi intitolato a giuseppe verdi non ammise mai ai suoi corsi l immortale cigno di busseto È veramente interminabile l elenco di coloro i quali si sono affermati ai più alti livelli nei vari settori della vita sociale professionale artistico politico ecc senza aver mai iniziato o concluso corsi superiori di pubblica istruzione ergo i talenti non si forgiano necessariamente a scuola e la musica va cielo porpora sui tuoi occhiali nuvole bianche un ponte sul mare piatto orizzonte lacrime dentro nostra estate finire i miei sensi spezzati a chi il tuo corpo domani vorrei parole dolci per l estate che passa parole struggenti per questo triste tramonto e per un doppio addio il tuo ed il mio ma le parole si fermano mentre la musica la musica va e la musica va fu quella che si svolse venerdì santo 29 marzo 2002 la precedente domenica delle palme 24 marzo il parroco pro tempore don ferdinando longo e famiglia via crucis animarono da chiesa madre a chiesa di san michele e viceversa l ingresso trionfale di gesù a gerusalemme sulla groppa di un asinello da quell anno la sacra manifestazione pasquale non ha più avuto luogo ecco il programma della sera di venerdì santo di dieci anni orsono al termine della celebrazione nella chiesa madre in passione domini il corteo religioso con fiaccole raggiunse palazzo del capo nella cui corte si svolsero ultima cena getsemani sinedrio pretorio romano e stazioni i e ii sulle vie nazionale pisacane don minzoni repubblica e iv novembre furono rappresentate le stazioni dalla iii alla ix in piazza iv novembre golgota si svolsero le stazioni finali dalla x alla xiv da parte dei non residenti conferimento rifiuti solidi urbani il conferimento in buste va effettuato tassativamente dalle ore 21 alle ore 24 nei grandi contenitori localizzati all interno dei condomini e in zone pubbliche di seguito viene riportato il calendario settimanale distribuito dalla geo ambiente s.r.l incaricata del servizio domenica umido organico avanzi di cibo pane frutta verdura carne pesce tovaglioli e fazzoletti di carta sporchi e intrisi di olio filtri di tè e fondi di caffè gusci d uovo e molluschi piccoli ossi cartoni della pizza foglie e rametti cenere di legna fredda indifferenziato piatti bicchieri e posate di plastica pannolini e assorbenti spazzolini da denti gomme da masticare cicche di sigarette occhiali penne sacchetti aspirapolvere giocattoli ceramica piatti tazzine vetro-plasticaalluminio bottiglie e flaconi barattoli vaschette per alimenti buste di plastica contenitori delle uova polistirolo copertine plastificate lunedì carta e cartone giornali e riviste libri e quaderni buste scatole rotoli di carta igienica tetrapak imballaggi martedì umido organico indifferenziato mercoledì vetro-plastica-alluminio sfalci e potature di sgrosse dimensioni sfalci d erba e piante senza terra potature di alberi e siepi di grosse dimensioni ingrombranti massimo 3 pezzi su prenotazione telefonica da farsi entro le ore 12 del martedì precedente a uno dei numeri 3458210168 349-1997829 giovedì umido organico indifferenziato carta e cartone venerdì umido organico sabato nessun conferimento concorso di fotografia-pittura-video come anticipato sul giornalino del mese scorso l ass.ne dei nostri compaesani residenti a roma ha indetto il 1° concorso radici articolato in tre sezioni fotografia pittura e video il manifesto affisso nell edicola rossano callà e in altri locali pubblici illustra lo scopo del concorso che è di far conoscere e valorizzare e custodire il patrimonio culrurale e paesaggistico del comune di bonifati il regolamento è stato riportato nel suddetto manifesto e nel sito www.assradicijelefella.it dal sito medesimo si potrà acquisire la scheda qui di seguito si evidenzia che i lavori dovranno avere ad oggetto persone luoghi situazioni particolari denunce e aspetti della vita sociale del territorio e che le opere dovranno essere consegnate entro le ore 24 del 10/8/12 in via torre capo 1 di cittadella abitazione del presidente fiorillo nel periodo 1 10 agosto potranno partecipare al concorso tutti coloro che alla data del 10/8/2012 avranno compiuto 18 anni di età ogni partecipante potrà presentare al massimo 3 opere per ognuna delle tre sezioni del concorso la quota da pagare assegno circolare o contanti all atto della consegna degli elaborati è di 10 euro per ciascuna sezione a cui si partecipa i premi per ogni sezione sono 200 euro e targa al 1° 100 euro e targa al 2° solo targa al 3° ad ogni conco rrente un attestato di partecipazione la data della premiazione tra il 16 e il 22 agosto verrà comunicata in seguito salvatore filippelli a janette booths scoglio di zaccarella 28 agosto 1991 dalla raccolta m arricurdu 2005 felicità dove sei felicità dove sei forse sei lì in quell angolo buio di quel cespuglio forse sei su quella nuvola grigia che vola alta nel cielo forse sei qui in questa stanza che mi cerchi forse sei lì con lui forse gli starai parlando forse forse sei dentro me ed io non faccio niente per afferrarti resto con gli occhi socchiusi ripetendo a me stessa felicità dove sei ines favorita in granelli di sabbia raccolta di poesie del 2009 l ultima via crucis rappresentata a cittadella

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alla fonte un giorno spezzerò le catene e con la mia bisaccia di dolore e monny la mia gatta me ne andrò vagando per campi sconfinati di grano a cercare papaveri fiordalisi e non-ti-scordar-di-me mi adagerò arrotolata a riccio sotto un pero fiorito per prendere respiro abbraccerò libera il cielo nella notte profonda in una morsa toccherò con mano ovattata le stelle lucenti nelle notti di plenilunio e inviterò la luna a seguire i miei passi percorrerò poi tortuosi sentieri in salita e arriverò alla fonte sì arriverò a quella fonte attingerò le mie labbra arse dal sole nell acqua cristallina che la roccia generosa partorisce mi disseterò mi purificherò rinascerò mi rigenererò e poi comincerò a ripercorrere il sentiero in discesa per tornare silenziosa sui miei passi maria rosaria marra filippelli nella raccolta meteore edita nel 2003 senz ombra di liberta custodivo nella mente da tempo assai remoto il progetto di cavalcare nuvole di vento sfidando il tempo che si consuma nell attesa volevo raggiungere la vetta più alta del mio essere e realizzare un desiderio sopito dal tempo ma ahimè nulla è stato e la vita ha ripreso il ritmo di sempre e mentre cammino assorta per le strade deserte di un paese fantasma finalmente comprendo che la ragione ignorando sentimenti ed emozioni ha scelto per me senza ombra di libertà maria rosaria marra filippelli coordinatrice gruppo poeti nostri dolci pensieri quando finirà questa notte di giugno mi addormenterò al tremolio delle stelle alla cinta dei profumati gelsomini alla melodia delle brezze al fruscio delle onde lontane questa notte quando finirà mi risveglierò al suono della tua voce che stridula come gaio usignolo assaporerò la tua dolcezza che si spande sempre come il biondo rilucente del grano maturo nella trasparenza del cielo e del mare al canto frenetico di una cicala vivrò delle tue premure e canterò felicemente anna rugiero fiorillo sera di giugno a grandi passi ricamata di perle e odori avanza la splendida sera scivola il sole consunto sul quieto mare immensa la magia del silenzio che danza su cielo e terra cavalco sogni solitari e sotto le stelle mi inebrio recupero momenti di silenzi che parlano al segreto dell anima accarezzo desideri libero pensieri d amore ed attendo il valzer malinconico della luna che s abbandona tra le morbide nuvole bianche e regala splendore al malinconico cuore questa oasi silente è sorriso di luce dal soffio del mio respiro questo stellato silenzio stampa e traduce motivi di intima pace anna rugiero fiorillo la poetessa anna mazzitelli sodale del gruppo poeti nostri e animatrice di varie iniziative del circolo culturale città di fella interprete di performance poetiche si sta perfezionando nell apprendimento della difficile lingua ebraica ciò le tornerà utile allorquando il predetto circolo ospiterà il che avviene spesso durante l anno autorità e rabbini della comunità israelitica tu da qualche parte in quella quiete di lago e luminosi venti tu respiri e canti e scherzi e disegni ed ascolti la musica e parli con la tua voce di smeraldo e ti fermi sulla tua tristezza e ti adombri e riposi e ascolti e cerchi io non sono che una canzone destinata a cantarti il mio sogno e la mia tristezza tu così triste mentre segui spirali di fumo con i tuoi occhi che amo e le tue mani leggere danzano tu mentre parli dolcemente liberando in mutevoli figure il tuo respiro oltrestella tu mentre ascolto il miele della tua voce tu mentre taci tu che mi manchi anna mazzitelli alla 5 edizione del premio poeti nostri 24/8 2006 in agosto e settembre il giornalino non uscirà buone vacanze e arrivederci ad ottobre.

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