Helios Magazine nr 3 e 4-2012

 

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Rivista di scienze sociali diretta da Pino Rotta web: http://www.heliosmag.it

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registrazione tribunale di reggio cal nr 3/96 rivista bimestrale di scienze cultura e società helios magazine in questo numero editoriale lo stato siamo noi l inciviltà ha un costo di pino rotta pag società stato sognante antipolitica o apoteosi della partecipazione di salvatore romeo pag società cosa vuol dire riflettere su sé di gianfranco cordì pag esteri sistemi elettorali il caso del brasile di arthur augustus rotta pag esteri scambi culturali turisti russi all estero e turismo sessuale nei paesi dell est di tania kostyuk pag economia banche ­ un sistema da ninja di francescantonio de angelis pag cifrematica ­ indignazione o sdegno l inciampo della verità di giancarlo calciolari pag società la città e le macerie della democrazia di katia colica pag società l infelicità dilaga quando la crisi non è solo economica ma anche psicologica di valentina arcidiaco pag società lo scandalo morte del prossimo e crisi delle emozioni complesse di maria laura falduto pag società mccarthy e la banalità dello scandalo di kreszenzia gehrer pag cultura la semplicità dell essere in-filtrato di tiziana fortunato pag cultura la scrittura e l ebraismo di nadine shenkar pag libertà di pensiero i colori della vita di mimmo codispoti pag 2 3 4 6 direttore responsabile pino rotta direttore editoriale gianni ferrara comitato di redazione mimmo codispoti valentina arcidiaco katia colica elisa cutullè giorgio neri salvatore romeo 7 8 9 10 editore centro studi sociali club ausonia presidente pino rotta vice presidente roberto pirrello sede legale via pio xi nr 291 89132 reggio calabria i corrispondenti anita seija leijala tania kostiuk giancarlo calciolari faiyz barakat almahasneh 11 12 13 14 15 16 in copertina indelebile di emanuele modafferi redazione via pio xi nr 291 ­ 89132 reggio calabria i tel sms 388 7927621 partita iva 01482330808 tipografia rosato rc tel 0965.56046 sul sito web http www.heliosmag.it troverete tutti i numeri precedenti e le ricerche del centro studi sociali e-mail heliosmag@hotmail.com helios magazine è edita dall associazione socio-culturale club ausonia no-profit fuori sommario recensione ­ il caso fallara storia del modello reggio e del suo tragico epilogo a cura di pino rotta recensione ­ stefano benni e la musica di elisa cutullè in collaborazione con paola cairo per sostenerci pubblica le tue inserzioni pubblicitarie o versa un contributo volontario sul conto corrente nr 193 banca nazionale del lavoro intestato al club ausonia iban it81o 0100516300000000000193 i contributi in testo e in immagini sono prestati volontariamente e a titolo gratuito.

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helios magazine 2012 n 3-4 editoriale lo stato siamo noi l inciviltà ha un costo di pino rotta i n una sorta di schizofrenia sociale che ha consolidato nella cultura italiana la percezione di una estraneità tra lo stato e la dimensione individuale esiste una genesi e una regia storica che l unitá d italia sia stata da sempre contrastata dalla chiesa cattolica é un fatto storico che si puó ripercorrere in momenti decisivi per le sorti dello stato unitario dopo l unitá la chiesa avviò un lunghissimo periodo di boicottaggio della politica unitaria il non expedit con cui il papa ordinava ai cattolici di non partecipare alla vita politica italiana soprattutto in conseguenza delle politiche fiscali e patrimoniali che il nuovo stato italiano stava tentando di attuare nei confronti dei possedimenti ecclesiastici si radicò tanto da diventare costituzione materiale coltivata a livello capillare tramite l attività delle parrocchie e la gestione dell analfabetismo diffusissimo fino agli anni 70 del 1900 a fini politici un politica che si consolida con i patti lateranensi siglati da mussolini e con cui di fatto si riconsegnano alla chiesa ingenti possedimenti e risorse finanziarie in cambio del suo appoggio politico chiediamoci ora perché da qualche anno è esploso in italia una sorta di revisionismo storico antiunitario che trova consensi diffusi sia in ambito cattolico che marxista perchè mentre da una parte non si considerano le conseguenze sul piano dell impegno civile che il senso di appartenenza mancato ha prodotto e consolidato dall altro si è fatta tabula rasa anche della storia preunitaria sia la chiesa cattolica che il partito comunista hanno per prospettive e fini differenti considerato lo stato liberale nato dal risorgimento il nemico un entità estranea agli interessi dei fedeli o dei proletari sta di fatto che nonostante le storture e le ingiustizie sociali come diceva nitti mai l italia aveva fatto tanti progressi economici e culturali come fu invece dopo l unità i proletari trovarono ambiti di cofronto 2 e anche di scontro entro un sistema giuridico che finalmente prevedeva la rappresentanza parlamentare anche dei proletari e dei socialisti che già alla fine dell ottocento li rappresentavano ed i cattolici hanno potuto scegliere se la chiesa dove va rimanere un potere politico e temporale o svolgere la sua funzione evangelica sappiamo che né i comunisti né i cattolici hanno accettato il libero confronto democratico e per molti decenni si sono combattuti in maniera occulta ma non per questo meno cruenta e letale per la democrazia italiana la cultura del risconoscimento della legittimità dello stato a rappresentare i propri cittadini in forma autonoma e liberale da sempre viene contrastata nel nostro paese il risultato è che l interesse collettivo nel tempo non è coinciso con il senso di appartenenza civica da alcuni viene poi glorificato il periodo di benessere del sud durante il regno delle due sicilie benessere ben lungi dall essere dimostrato con fatti non propagandistici si tace addirittura sul fatto più importante e cioè che il sud non ha mai avuto un periodo di indipendenza e passato da un possedimento straniero all altro senza soluzione di continuità anche prima dei borboni il regno di sicilia era già sotto il regno dei savoia ed il sud nel 700 sotto gli spagnoli prima e sotto i borboni dopo fu terreno di guerre e di prelievi fiscale qualcuno dovrebbe ricordare i motivi della rivolta di masaniello l unico tentativo di emancipazione delle popolazioni del

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società sud si avvia con la conquista napoleonica e con murat ma fallisce nel sangue negli anni della restaurazione inutile dire che anche il nord segue la stessa sorte sotto l influenza dell austria da una parte e della francia dall altra nel secondo dopoguerra questa separazione tra il senso collettivo e la gestione di fatto della società viene consolidata dalla delega di fatto che tramite i governi a guida democristiana viene concessa alla chiesa cattolica nell amministrazione della cosa pubblica soprattutto del sud che così radica definitivamente il suo senso di estraneità dall appartenenza nazionale da una parte lo stato visto in ogni sua componente come estraneo e da cui diffidare dall altra la nascita di helios magazine 2012 n 3-4 ambiti di gestione parallela sia legale che criminale spesso in combutta tra di loro tutto questo si è tradotto soprattutto al sud in una diffusa mentalità ed azione parassitaria in un uso privato delle risorse pubbliche e con la crisi nella assenza di servizi adeguati ad una società occidentale moderna ed europea senza guardare alle cause di tutto questo si addita allo stato la colpa dei nostri mali la domanda però rimane quale stato perchè come abbiamo visto la famosa frase lo stato siamo noi in italia e nel sud in particolare non è mai diventata realtà i stato sognante antipolitica o apoteosi della partecipazione di salvatore romeo c redere in un mondo nuovo partecipato attivamente e regolato dalle leggi naturali della solidarietà e dell altruismo sembra divenuto oramai una chimera riservata solamente a chi si intestardisce a voler continuare a vivere quasi in uno stato sognante la realtà che circonda il suo mondo è dominata da leggi artificiali create probabilmente ad arte da un grande fratello che alimenta la sua brama famelica dettando regole che estremizzano la competizione e l egoismo dimensioni che sono guarda caso l esatto opposto degli ideali cui si accennava poche righe più su sembra quasi che la maggiore soddisfazione di questo grande mostro risieda nel bearsi della confusione e del senso di incapacità che imprigionano rispettivamente le vecchie e le nuove generazioni eppure l istanza di un mondo nuovo non è un esigenza attuale ma ha sempre accompagnato le speranze più o meno filosofiche dei grandi pensatori o semplicemente di quegli uomini comuni animati da genuino sentimento umanistico disillusi nelle loro attese da una società contemporanea decadente e anomica la disillusione non è un sentimento completamente negativo però la consapevolezza di vivere in un contesto in cui non vengono più sufficientemente declinati i valori di base di una comunità umanitaria può produrre riflessioni positive e utili affinchè ci si impegni per un mondo nuovo è necessario infatti credere di averlo perduto immaginare che forse in un qualche tempo oramai lontano nella memoria esso esistesse e che in esso prevalevano i valori positivi pensiero che probabilmente può anche orientare l uomo moderno verso la credenza che impegnandosi e agendo concretamente possa di nuovo conquistare quell età dell oro nella quale nulla vi era che non desse agli uomini la massima felicità i frutti crescevano spontanei dalla terra senza la necessità di faticare col lavoro non esistevano le malattie e la morte sopraggiungeva di conseguenza senza sofferenza alcuna come un sonno naturale dal quale un giorno ci si sarebbe inevitabilmente risvegliati certo è una metafora ma è un mito che aiuta l uomo a non abbandonarsi alla rassegnazione e ad agire nella speranza di un sogno forse oggi il rischio maggiore che si possa correre è quello di perdere questa capacità cristallizzandosi tra le maglie di una ragnatela dalla quale appare sempre più difficoltoso districarsi e i segnali che provengono dall alto non sembrano incoraggiare una qualsivoglia parvenza di ottimismo per il prossimo futuro tutto sembra preordinato per stabilizzare questa sensazione nessuna cosa desta più meraviglia così come non ci si scandalizza più di fronte ad una perenne riforma della scuola che tende sostanzialmente a livellare verso il basso l istruzione generale a vantaggio delle cosiddette eccellenze una riforma incominciata da decenni con il ministro berlinguer prima e poi con la dottoressa 3

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helios magazine 2012 n 3-4 società incarnando nell astensionismo alle diverse elezioni politiche l astensionismo sempre più largo rappresentava il discredito di cui oramai godeva questa classe politica se vi fosse stata onestà intellettuale si sarebbe dovuto da tempo innescare in questa classe un serio esame di coscienza una riflessione chiara sulle cause di questa disaffezione sempre più dilagante e poiché le cause almeno quelle più evidenti coincidevano principalmente con la corruzione e il clientelismo origine di tutti i mali poiché da queste cose poi derivano in maniera lineare la scarsa competenza degli amministratori e la mancanza di idee e di strategie orientate verso l analisi e la soluzione dei problemi l astensionismo avrebbe dovuto far modificare il nostro sistema politico rendendolo un tantino più virtuoso ma abbiamo parlato di coscienza e di onestà intellettuale ergo nulla è cambiato e tutto continua a navigare o a naufragare come se nulla succedesse i partiti politici che vincono le elezioni continuano a governare scegliendo i loro yes-men nelle varie liste oramai tutte non a caso portatrici nel simbolo del cognome del capetto di riferimento ignari che la maggioranza di cui possono fregiarsi oramai è soltanto la maggioranza di una sparuta minoranza e allora in questa cornice a mio avviso il movimento a cinque stelle ha segnato una svolta sociale non di secondaria importanza nella misura in cui è riuscita a coagulare il dissenso e la disaffezione in una lista elettorale sdoganando quella messe di voti che altrimenti sarebbe andata a finire tra gli astenuti le bianche e le nulle e tenute in nessun conto dai cosiddetti vincitori delle elezioni il merito secondo me di questo movimento risiede in questo essere divenuto un contenitore nel quale alcune persone per bene e che vogliono fare politica per spirito di servizio e per offrire alla collettività la propria esperienza la propria dedizione senza pensare per prima e unica cosa al proprio tornaconto personale possono inserirsi e contare su quel dissenso diffuso che grazie a loro e alle loro liste si è finalmente organizzato e l apoteosi della partecipazione altro che antipolitica senza ideologie ma con idee e volontà di lavorare per il bene i psichiatra gelmini per finire col prof profumo gente che occupa quella sedia che fu di croce e di gentile non occorre essere ministri della repubblica per sapere infatti che i mali della scuola risiedono nella mancanza di risorse umane professionali strumentali e logistiche e nel clientelismo e nel familismo che predomina nella scelta degli incarichi da assegnare nelle cattedre da ricoprire negli assessori da designare si parla di meritocrazia nell ultima bozza di riforma ma è una meritocrazia quasi esclusivamente mirata sugli studenti che incentiva una società scolastica ancora improntata sulla competizione anziché sulla formazione messaggio che va verso quei valori egoistici ed egocentrici di cui si parlava all inizio di questo articolo d altronde far rimanere la massa nell ignoranza non dandole le possibilità di alimentarsi di cultura e foraggiando piccole élites di eccellenze come si dice comporta diversi vantaggi non ultimo quello di mantenere un livello di informazione bassissimo nell opinione pubblica uno spessore esilissimo di cultura nella stragrande maggioranza della gente e di conseguenza una scarsa propensione alla partecipazione in quest ambito il movimento grillino ha a mio avviso un grande merito confesso di non conoscerne il programma politico ma posso tentare di riflettere sulla sua nascita e sul suo sviluppo la caduta del muro di berlino ha offerto un argomento formidabile a coloro che dell economia di mercato volevano fare il vangelo dei nuovi tempi assumendo come dogma il concetto che la caduta di quel muro significava la caduta del valore delle ideologie consapevoli che se il mondo deve sottostare alle regole della competizione e della liberalizzazione di tutto in una società globalizzata in esso non dovevano più esserci ideali a cui riferirsi col tempo la rassegnazione ha cominciato a serpeggiare nel popolo che ha cessato di essere popolo per diventare solamente una massa informe di individui che accettava quasi supinamente il messaggio inviato dall establishment e le decisioni che venivano prese sulla sua testa e sulla sua pelle la rassegnazione era un sintomo del progressivo e inesorabile allontanamento del popolo dal palazzo del distacco che la gente avvertiva verso una classe dirigente che non lo rappresentava più che non rappresentava più le sue esigenze di un padre che aveva cessato di essere padre per divenire ad un tratto patrigno di una classe dirigente ossessionata dal tarlo del ragionierismo e della contabilità e che poco o nulla si interessava ai bisogni del popolo senza ideali politici e senza valori umanitari a cui conformare il suo agire rassegnazione vuol dire resa e chi si arrende non partecipa più né spera né sogna la rassegnazione e il distacco si sono andati sempre più 4

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società helios magazine 2012 n 3-4 cosa vuol dire riflettere su sé di gianfranco cordì odernizzazione riflessiva di ulrich beck anthony giddens e scott lash costituisce una attestazione di presenza relativa ad una caratteristica precipua del mondo attuale i tre autori infatti puntano tutta la loro attenzione sull instabilità se partiamo da una domanda precisa «cosa succederà quando la modernità comincerà a riflettere su se stessa?» otteniamo in risposta «un orientamento» una tendenza verso qualcosa che «consente delle delimitazioni» quando la modernità comincerà a riflettere su se stessa si otterrà infatti un «autotrasformazione della società industriale» ovvero «un cambiamento innanzitutto non pensato ma prodotto meccanicamente dalla propria dinamica un cambiamento delle basi della società industriale sviluppata che si attua in maniera non pianificata e strisciante nel corso della modernizzazione normale e che in un ordinamento politico e economico costante e possibilmente intatto ha tre obiettivi una radicalizzazione della modernità la dissoluzione delle premesse e dei contorni della società industriale e l aprire le strade alle altre modernità oppure alla contromodernità» in sostanza dice marrone nella sua «introduzione all edizione italiana» «la modernità giunge alla consapevolezza di se stessa con inevitabili effetti di feedback sulla costruzione del mondo sociale» tali conseguenze sono «in primo luogo insicurezza in secondo luogo politicizzazione in terzo luogo battersi per nuove delimitazioni» ed inoltre scrive ulrich beck «la modernizzazione riflessiva dissolve i presupposti culturali delle classi sociali e li sostituisce con delle forme di individualizzazione dell ineguaglianza sociale» per giddens essa inoltre «altera l equilibrio tra tradizione e modernità» e per lash «se la modernizzazione semplice offre lo scenario di atomizzazione normalizzazione e individuazione di foucault allora la controparte riflessiva si apre a un individualizzazione genuina si apre a possibilità positive di soggettività autonoma per quanto riguarda i nostri ambienti naturali sociali e psichici» insomma dal fatto che la modernità si rende conto di essere la modernità ne ha contezza conosce le proprie specifiche caratteristiche scaturiscono subito imprevedibilità rischio azzardo contingenza e incertezza afferma ancora giddens «da un lato possiamo distinguere un gran numero di nuove opportunità che in teoria ci liberano dai limiti del passato dall altro quasi ovunque vediamo possibilità di catastrofi» in uno scenario all interno del quale appunto «le opportunità e i pericoli si bilanciano in eguale misura» il «soggetto trascendentale» della modernità semplice non riflessiva «può solo essere nella migliore delle ipotesi un soggetto che calcola probabilità» ci troviamo oggi dunque in un contesto omogeneo piatto privo di altezze e di motivazioni universali la stessa possibilità della scelta sembra annullata non rimane che il «calcolo delle probabilità» il quale «conferisce narratività al corso della vita» fra «opportunità» e «pericoli» i quali d altronde si equivalgono per valore intensità e rilevanza m «le grandi strutture e le semantiche delle società industriali degli stati nazionali vengono radicalmente trasformate spostate rifatte» cioè come detto cambiano «le basi» della modernità a causa della riflessione che quest ultima attua intorno a se stessa e questo cambiamento genera naturalmente instabilità nuove zone di conoscenza che si spalancano portano a una rivalutazione dello stesso soggetto che ha posto in essere quella stessa speculazione tale soggetto riesce adesso finalmente a vedersi per come è e non per come falsamente e in maniera incompleta si era visto solo fino a poco tempo prima questo naturalmente genera come «conseguenza secondaria» l instabilità la mancanza di fondamenti la cognizione della minaccia incombente cambia la modernità e cambia anche la società che le si sottende e cambiano gli esseri umani che popolano quella società quella di beck giddens e lash è dunque l «attestazione di una presenza» nuova nei dintorni del nostro vivere sociale un soggetto che «calcola probabilità» centrato su se stesso un soggetto rispetto al quale «il matrimonio la maternità e la paternità l amore la convivenza la gestione della casa si sgretolano» un soggetto per il quale «non solo la malattia il divorzio o la disoccupazione ma anche la perdita del conto in banca può essere già l inizio della fine» che deve ovunque concordare e rifondare in maniera unitaria le basi dell agire politicizzazione un essere umano di questo tipo che concrete possibilità ha di incidere nell ambito della propria società ammesso che esista ancora qualcosa come una società e soprattutto un tale uomo o una tale donna come può essere in grado di comprendere veramente la propria vita e quella dei suoi simili beck giddens e lash non rispondono a queste domande essi dicono solamente «ci troviamo tutti volenti o nolenti all interno di un grande esperimento che è in parte opera nostra in quanto agenti umani ma anche e in misura imponderabile fuori dal nostro controllo» si tratta di inventare provare tentare sbagliare e tentare di nuovo si tratta di darsi da fare rimboccarsi le maniche agire lottare le dimensioni in cui si svolgono le interazioni ed i conflitti si sono ridotte e la società del «vicinato» piuttosto che della «vicinanza» in fondo «è un curioso rovesciamento della disputa fra marx e fuerbach» afferma beck se marx diceva che è «il mondo» deve cambiare affinché possa cambiare il mondo di pensare ora invece ci accorgiamo che «deve cambiare il modo di pensare perché il mondo della modernità possa rinnovarsi partendo dalle sue origini ed esigenze lo spazio delle riforme politiche magari di una riforma della simbiosi occidentale solo in apparenza eterna del capitalismo con la democrazia deve essere conquistato innanzitutto con la forza dell idea» i 5

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helios magazine 2012 n 3-4 esteri sistemi elettorali il caso del brasile di arthur augustus rotta i sistemi proporzionali in tutto il mondo spesso assumono forme diverse per le procedure di voto si è diviso generalmente in due gruppi quelli a lista aperta e quelli a lista chiusa la maggior parte dei paesi che adottano il sistema elettorale proporzionale adotta il sistema delle liste chiuse bloccate o pre-ordinate il brasile così come la finlandia e il cile ha adottato il sistema di liste aperte nel recente passato già stata adottato in italia questo lavoro intende presentare il modello brasiliano cioè di presentare come si struttura il suo funzionamento e quali sono le criticità principali in questo senso saranno esplorati gli effetti del sistema sulle campagne elettorali e candidati così come gli effetti sulle parti e il funzionamento parlamentare sperando di contribuire al dibattito su un eventuale riforma elettorale 1 caratterizzazione come indicato in precedenza il brasile utilizza il cosiddetto voto a lista aperta anche identificato come voto personale uninominale voto in lista non ordinata o addirittura come una forma di voto di preferenza quello in cui l elettore può votare per il candidato che è compreso nella lista il modello attualmente utilizzato in brasile ha preso forma solo nel 1950 attraverso il codice elettorale nicholas 1991 p.106-107 in questo modello il partito o coalizione definisce l elenco dei candidati a deputato o consigliere ma non esiste un ordine di precedenza o di gerarchia l elettore dispone di un solo voto per ogni posizione e deve indicare un singolo candidati anche se il sistema permette anche di scegliere solo la lista i voti di preferenza determina l ordine dei candidati sulla lista perché dipende dal risultato che riceverà ciascun candidato pertanto il totale dei voti espressi per una lista quelli aggiunti da parte dei candidati rispetto a quelli assegnati solo alla lista ottenuto dalla formula elettorale quoziente elettorale e distribuzione delle eccedenze indica la quantità di seggi che si ottengono la distribuzione della quota in ciascuna lista viene fatta secondo l ordine dei candidati brasile 1965 codice elettorale art 109 § 2 tutti gli altri oltre il limite dei seggi ottenuti è come un sostituto anche in base al suo risultato ibid art 112 la lista aperta adottata in brasile ha ricevuto una serie di analisi e di critiche la prima cosa da notare è che a causa del numero di seggi generati e la distribuzione dei voti tra i candidati delle liste ci sono diversi livelli di competitività in ciascuna e i voti personali totali possono essere molto diversi rispetto al totale dei voti delle due liste in altre parole è necessario un minor numero di voti per essere eletti in uno che in un altro ed è normale che l elenco del x candidato non ottiene il seggio anche se ha ottenuto più voti del candidato y-b che ha vinto la seconda è che tutti gli iscritti della lista collaborano per il raggiungimento del seggio ma sono i voti personali che consentono al candidato di qualificarsi in una posizione migliore nella lista e ottenere il seggio pertanto i seggio sono assegnati con principio maggioritario chi ottiene il maggior numero di voti vince che è del tutto in contraddizione con la logica della rappresentanza proporzionale la terza è che molto raramente come candidato da solo può raggiungere il quoziente elettorale più comune è che in pratica i voti del meno preferito vanno ad aiutare il più preferito per ottenere il seggio ciò significa che c è il fenomeno del trasferimento di voti intralista votazione pooling vale a dire la scelta del candidato di un elettore contribuisce ad eleggere un altro desposato 2007 non ha criticato il fenomeno del votopooling lo riconosce come inevitabile nei paesi che adottano la lista aperta di rappresentanza proporzionale il problema per lui è se i partiti siano tanto forti e coerenti da evitare che il trasferimento incida drasticamente sulla scelta politica da parte dell elettore e non diventi così in un trasferimento arbitrario i l articolo con la relativa bibliografia continua in lingua portoghese sul sito www.heliosmag.it 6

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esteri helios magazine 2012 n 3-4 scambi culturali turisti russi all estero e turismo sessuale nei paesi dell est di tania kostyuk i l turista russo è ormai diventato uno stereotipo ogni estate le riviste europee diventano strapieni di articoli dedicati al comportamento poco educato degli oligarchi russi nei luoghi turistici nei paesi europei come accadde qualche anno fa con l oggi noto rivale di putin alle elezioni presidenziali 2012 il signor prokhorov che è diventato a courchevel in francia un brand per lo scandalo del giro di bellissime e giovanissime donne e anche finito davanti al tribunale francese ma se le persone ricche si possono permettere certi svaghi ai loro fratelli europei meno ricchi difficilmente perdonano un comportamento simile e anche quest anno i tabloid sono pieni di notizie sul comportamento dei russi in grande parte sono lamentele di altri turisti ad esempio inglesi ai quali non piace condividere gli alberghi e le spiagge con i russi perché a quanto dicono gridano bevono a pranzo spostano gli ombrelloni si vestono male e perché spendono troppo gli olandesi dal 2009 hanno un opzione in più concessa da parte tour operatori per scegliere il luogo di vacanza no russian tourist neanche gli austriaci accettano il carattere allegro dei turisti russi nei loro alberghi in mezzo alle alpi mentre inglesi e olandesi cercano di scappare dai turisti russi in italia quest ultimi sono sempre i benvenuti perché si tratta dei big-spenders per eccellenza a volte il comportamento dei turisti russi può sembrare strano scortese ma in realtà spesso rappresenta il modo naturale di porsi di un altra cultura che non sempre gli europei conoscono a fondo il desiderio di bella vita che proibito da 80 anni di comunismo oggi si fa sentire più forte nelle persone dai paesi slavi e considerando le crescenti possibilità economiche degli ultimi vent anni si spiega un certo comportamento da parte di questi turisti e mentre in europa si parla del maleducato spendaccione russo nei paesi dell est si combatte contro i sex turisti provenienti dall europa così i tanto educati inglesi tedeschi austriaci ed italiani senza obbligo di visto una volta scesi dagli aerei low-cost sembra che perdano qualunque senso morale e civico e qui non parliamo della prostituzione ma di turisti stranieri fai da te che vengono in ucraina russia ungheria e paesi baltici in cerca di puro divertimento con ragazze normalissime ho letto su internet in riferimento all ucraina e alle belle ragazze del posto e poi ci sono andato con un mio amico non abbiamo cercato le prostitute ci mettevamo a conoscere delle ragazze nei club e nei bar altri miei amici prima di andare conoscono ragazze on-line ­ racconta vim un olandese esiste un considerevole numero di siti e forum sul web dove si scambiano commenti sulle esperienze avute e si danno consigli dove conoscere le ragazze e come comportarsi per conquistare prima il loro cuore e poi anche il corpo tanti miei amici stranieri usano le parole amore e matrimonio parlando con le ragazze slave ­ dice james uno psicologo americano che vive e lavora a kiev da 5 anni anche quelli che sono venuti qui per trovare davvero una compagna di vita sono finiti a vivere da playboy spesso sono uomini pensionati che hanno possibilità di vivere bene nei paesi dell est con i soldi che ricevono da casa intanto le donne stanche dalla vita povera o che magari cercano una persona seria per un futuro stabile o che forse vogliono andarsene all estero vedono in un straniero un appoggio migliore specialmente se quest ultimo le corteggia bene le fa regali e promette un futuro insieme daria staversca capo redattore del sito cosmo.com.ua È noto che in europa esiste questo stereotipo delle ragazze facili slave temo che noi abbiamo soltanto la colpa per un certo modo di vestirsi e essere aperti alla comunicazione ma dall altro lato gli stranieri che vengono da noi devono rispettare di più la nostra cultura la nostra gente specialmente le donne e devono capire che le gonne corte i tacchi e il trucco ­ sono un tipo di moda che esiste in tutto il mondo e non può essere un segnale della facilità delle ragazze liza ray dall associazione la strada in ucraina dice che loro non smettono di lavorare con giovani ragazze studentesse e specialmente con ragazze che escono dagli orfanotrofi e sono sottoposte a rischi maggiori di finire nelle mani di stranieri in cerca di divertimento e anche le famose attiviste femen si sono mobilizzate contro il turismo sessuale già da 2009 organizzano le loro particolari manifestazioni nelle piazze delle città ucraine tutti i paesi slavi cercano di combattere la crescita di questo tipo di turismo spesso a livello nazionale come per esempio in lettonia dove il comportamento scatenato dagli stranieri che vengono in cerca di alcool a poco prezzo e belle ragazze è stato addirittura discusso alla seduta della commissione del seim della sicurezza nazionale i 7

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helios magazine 2012 n 3-4 economia banche un sistema da ninja di francescantonio de angelis l esordio di questo sciagurato terzo millennio è segnato da un progressivo calo dei tassi di interessi che porta le banche a prestare soldi ad un tasso più basso a pagare qualcosa per i depositi dei clienti e ad avere margini di intermediazione sempre più bassi a tutto ciò si è aggiunto un aumento dell offerta di mutui includendo soggetti a garanzia zero senza reddito senza lavoro fisso senza beni patrimoniali meglio noti come ninja acronimo che sta per no income no job no asset queste operazioni rappresentano i cosiddetti subprime così chiamati perché hanno un maggior rischio di insolvenza rispetto ai prime l inevitabile insolvenza divenuta sempre più diffusa costrinse le banche a ricercare nuovi mercati di approvvigionamento fino ad invertire il rapporto previsto dalle norme di basilea in merito al corretto mantenimento della percentuale del capitale della banca rispetto al suo attivo con i mutui prime e subprime si realizzano dei pacchetti detti mbs mortgage backed securities obbligazioni garantite da ipoteche in questo modo 1.000 ipoteche si trasformano in 10 pacchetti da 100 ipoteche l uno che contengono il mutuo buono prime ed il cattivo sub prime la banca quindi mette sul mercato i 10 pacchetti migliorando così il rapporto capitale/crediti nel formale rispetto delle norme di basilea questi prodotti vengono definiti investment grade gli mbs che contengono ipoteche prime meno rischiose mezzanine quelle intermedie e equity quelle subprime ad alto rischio gli mbs devono essere classificati dalle agenzie di rating che stimano il rischio di insolvenza questa operazione avviene attraverso una operazione cosi detta di re-ating l idea è che se nella tranche più cattiva non paga nessuno ma incasso qualcosa della tranche meno buona ed a sufficienza dalla tranche relativamente buona il tutto andrà a coprire il costo delle ipoteche della tranche relativamente buona che quindi viene automaticamente qualificata come investment grade vera e propria magia finanziaria all inizio del 2007 il prezzo delle case cominciò a scendere e molti ninja si resero conto che stavano pagando il mutuo più di quello che valeva la casa pertanto smisero o non poterono più di pagarlo nessuno volle più comprare mbs e quelli che li avevano non riuscivano più a venderli così saltò tutto il giocattolo gli economisti dopo che era stata identificata la crisi dei subprime pensavano che la crisi finanziaria fosse finita dopo un ultimo positivo sussulto alla fine del 2007 ma la crisi esplode di nuovo nel febbraio del 2008 quando le banche si accorgono che le perdite sono state più alte del previsto l iniziale crisi bancaria si trasformerà presto in crollo della borsa le banche hanno perdite enormi e come nel 2007 lottano per trovare denaro alcuni istituti di credito hanno visto il loro valore di mercato crollare in poche settimane e il caso della lehman brothers la quarta banca di wall street che perde il 45 del suo valore in un giorno e il 94 in un anno ed eccoci alla situazione attuale siamo di fronte ad una crisi strutturale della finanza e nessuno sembra in grado di prevedere nemmeno da qui a poche settimane cosa succederà ma il motivo per cui ho ritenuto utile fare un breve excursus della cronaca evolutiva della crisi del sistema bancario perché di crisi del sistema si tratta è per evidenziare un aspetto ignorato un po da tutti e che riguarda le funzioni naturali del sistema bancario compito principale se non unico delle sue funzioni istituzionali è quello della raccolta del risparmio e del suo riutilizzo al servizio del sistema produttivo in pratica le banche dovrebbero essere le fonti di approvvigionamento dei capitali al servizio degli imprenditori della grande media e piccola impresa dalla fine del secondo millennio anno meno anno più le banche tutto sono state meno che approvvigionatori di risorse finanziarie per il sistema produttivo unico obbiettivo è divenuto la ricerca a tutti i costi come abbiamo visto della maggiore rendita finanziaria un capitale base 100 doveva diventare 200 poi 500 e forse addirittura 1000 a qualunque costo e con qualsiasi mezzo quale pil inteso come l insieme dei beni e servizi prodotti poteva essere realizzato se viene meno la fonte primaria del finanziamento quale innovazione tecnologica senza investimenti quali grandi opere strutturali atteso che dalla fine degli anni `70 la politica non ha saputo né forse voluto regolamentare la distorsione in cui si era avvitato il sistema bancario a questo punto viene spontanea una banale idea se al posto di continuare ad inseguire decennali incompiute o peggio ancora mal fatte riforme costituzionali ne facessimo una sola che costituisse la presa d atto delle inevitabili conseguenze della globalizzazione che nella sua fulminea esplosione alimentata dall avvento o sopravvento del mezzo informatico ha finito per globalizzare tutto la banale idea starebbe tutta nella separazione del sistema bancario in due ambiti differenti da una parte banche ad indirizzo finanziario volto ad alimentare il mercato speculativo delle borse dall altra banche ad indirizzo tradizionale di raccolta del risparmio ad esclusivo supporto del tessuto produttivo di ogni singolo paese così facendo si riporterebbe serenità fiducia e prospettiva al tessuto produttivo di ogni territorio grande media piccola impresa artigianato terziario ecc che nella garanzia della naturale evoluzione dei processi economico/produttivi affidati alle reali valutazioni dei bilanci annuali e non alle cervellotiche fibrillazioni degli speculatori finanziari potrebbero dedicarsi alla produzione di quel totem chiamato pil e che dovrebbe essere il mezzo per un mondo vissuto meglio al servizio dell uomo inteso come soggetto e non oggetto del proprio futuro e,certamente non un allarme così come ipotizzato dal fondo monetario internazionale con il suo farneticante comunicato con cui stigmatizzava come grande iattura l aumento della longevità i 8

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cifrematica helios magazine 2012 n 3-4 indignazione o sdegno l inciampo della verità di giancarlo calciolari l a formula usata e abusata di scandalo della verità funziona sulla base della menzogna oggi prodotta industrialmente e proprio l informazione data come corretta con tutti i crismi della legalità è quella più menzognera tra le menzogne più recenti la tesi del debito delle nazioni la mucca pazza l aids la sars la depressione la guerra giusta la repubblica la verità senza trombe né tamburi l italia è un oligarchia e così la cina la guerra è sempre ingiusta la depressione non esiste come malattia mentale ma come questione di vita non affrontata la sars è stata la creazione della cina che ha rifiutato di importare l ipotesi dell aids e il suo commercio psicofarmacologico la mucca pazza è stata il frutto di un antiparassitario obbligatorio poi tolto nella più grande omertà e sfruttata per imporre le nuove norme di produzione collettiva allevamento intensivo degli animali l aids è un immunodeficienza per pratiche contro la vita anche in africa dove è il frutto della scarsa igiene e della cattiva alimentazione il debito pubblico non è neanche la conversione del deficit positivo dello stato è il debito finanziario delle varie bolle spalmato persino sulle pensioni da poche centinaia di euro e il golpe è finanziario perché non fa pagare gli artefici del debito in quanto sono loro i golpisti mentre al governo delle nazioni ci sono i commis tra le più antiche dottrine a vario titolo ritenute oggi false la teologia politica la filosofia a mezza strada il discorso scientifico scandalo pietra d inciampo che fa cadere nel male il latino per tradurre l ebraico miksol ostacolo che fa inciampare riprende skandalon dal greco trappola È così che negli impieghi biblici designa l occasione di scandalo di peccato pietra di scandalo nell antichità romana la pietra di scandalo era una pietra eretta davanti al colle capitolino sulla quale per tre volte erano trascinati a culo nudo i bancarottieri grande messaggio per i membri del golpe finanziario internazionale dal 1834 designa un grande affare che scuote l opinione pubblica segnatamente in materia di finanza scandalizzare rendersi colpevoli dinanzi a dio quale proiezione dei governanti diffamare disonorare abusare inammissibilmente in connessione con la verità lo scandalo costituisce quasi un ossimoro la verità come pietra d inciampo i non zimbelli errano e a ogni piè sospinto inciampano i non minchioni le anime belle e anche quelle brutte gli animati gli uomini animali fatti a immagine e somiglianza delle bestie e non dell innominabile del nome shem indignazione o sdegno qual è lo sdegno che non incrimina che non si risolve nella spartizione della vita e la conseguente divisione degli uomini in due schiere che si combattono tale è la coppia amico-nemico nella repubblica di platone ancora teorizzata dal nazista carl schmitt che sfocia nell idea delirante della guerra civile universale l ipercomplotto al di là della paranoia l urnoia la meganoia la giganoia lo scandalo della verità non è qualcosa che riguarda gli altri concerne ciascuno nessuno può evitare la pietra d inciampo nemmeno passando la vita a evitare questo o quello qual è la condizione dello scandalo l avere oltrepassato il limite della dignità la percezione soggettiva d una intolleranza etica per l ingiustizia la rottura di una soglia di indifferenza rispetto allo scempio perpetrato dalle oligarchie di potere ogni presunzione soggettiva di attribuzione a sé o all altro dello scandalo appartiene alla sua riduzione se non eliminazione consigliare di non indignarsi o l imperativo all indignazione che tanto successo editoriale ha avuto sono modi protocollari per non imbattersi nella pietra dello scandalo l ostacolo della parola ciò che si pone dinanzi l ostacolo non presunto personale o sociale si tratta dell elemento della parola che interviene come causa di godimento causa di desiderio e causa di verità questioni astruse eppure si tratta del modo in cui ciascuno dice tu io lui irrefrenabilmente imprendibilmente impadroneggaibilmente incontrollabilmente il tu come specchio impertinente l io come sguardo straniante il lui come voce aberrante tu sei scemo io non ho mai detto questo lui dice quello che vuole anche nelle frasi che riteniamo banali il tu l io e il lui introducono l ostacolo e la simultaneità della parola la condizione del dire non del detto il governo dei detti e dei dati sino alle banche dati che sono depositi di detti è senza scandalo della verità tu sei scemo non è un detto non è un fatto in questo pensiero il tu è condizione dello scandalo di verità di una vita e non un caso archiviato di algebra e di geometria della scemenza e della sopravvivenza il tu è condizione di un altra lettura dell elemento linguistico scemo per questa via lo scandalo della verità giunge sino alla cifra quale istanza di qualità senza clamori né boati cari alla società dello spettacolo i 9

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helios magazine 2012 n 3-4 società la città e le macerie della democrazia di katia colica d a troppo tempo ci si sforza di dare una definizione di città che vada al di là del conteggio prettamente demografico o dello status legale l architetto vezio de lucia ha parlato di città come luogo dove si manifestano una complessità di attività e di funzioni che dovrebbero coprire le principali esigenze dell uomo e soprattutto dove esistano ­ mi esprimerei così ­ valori collettivi quindi quando c è insieme alla soddisfazione delle esigenze individuali anche il soddisfacimento di misure collettive credo che allora si possa parlare di città una città come una grande casa dove soddisfare esigenze singole e comuni insomma un pò alla maniera dei grandi teorici dell urbanistica che immaginavano un luogo accessibile a chiunque pensiamo invece all assurdità e alla frustrazione di tornare a casa e trovare la nostra porta sbarrata da assi di legno inchiodate di traverso o provare ad attraversare il nostro salone per arrivare in cucina scavalcando mucchi di pietre a formare barriere invalicabili ostacoli insomma disposti a caso dentro la nostra abitazione e che ci impediscono movimenti altrimenti elementari e legittimi le scritture bibliche parlano più volte dello skàndalon dal greco ostacolo insidia «trappola posta sul cammino pietra d inciampo» qualcosa che il nostro comportamento causa negli altri impedendo loro di muoversi ma spesso nelle letture anche dio stesso diventa occasione di intoppo «egli sarà un santuario una pietra d intoppo ed un ostacolo d inciampo per le due case d israele» is 8,14 e con isaia «ecco io pongo in sion una pietra una pietra scelta angolare preziosa bene fondata chi crede non si agiterà 28,16 gesù stesso diventerà orgogliosamente un occasione di scandalo «beato è colui che non si scandalizza di me» mt 18 6 tornando ai movimenti impediti quindi si può affermare che la città essendo un luogo che ogni cittadino partecipa a mantenere dinamico attraverso il proprio contributo anche economico non dovrebbe concedere posto a nessun tipo di ostacolo le nostre città viceversa sono vere e proprie trappole per le fasce fragili un semplice percorso pedonale diventa un avventura dai risvolti anche critici per i diversamente abili quei cittadini 10 insomma che non possono fruire del loro legittimo spazio in maniera semplice e scontata i marciapiedi senza rampe d accesso e d uscita i percorsi dissestati i semafori senza segnalatori acustici i locali pubblici senza accessi adeguati e privi di servizi attrezzati la maggior parte purtroppo sono un segnale chiaro di emarginazione intanto noi accettiamo in maniera rassegnata il fatto di vivere in territori colmi di barriere architettoniche come se fosse una fatalità e non una scelta frutto di preferenze amministrative che dimenticano di applicare alcune regole urbanistiche esistenti in questa logica lo skàndalon perde qualsiasi connotazione di rottura positiva ma rappresenta un applicazione reiterata di un concetto di ostacolo socialmente distruttivo e di stampo nazista non essendo altro che l evoluzione di una pericolosa architettura discriminatoria che guarda a un uso più selettivo del suolo la barriere architettoniche infatti nate da un esclusiva scelta del costruttore e non ­ attenzione ­ da un accidentale condizione territoriale primigenia assumono in quest ottica un significato netto che presuppone un atto unilaterale di prevaricazione ed esclusione comunque la si voglia leggere bloccare l accesso o il transito a una categoria di cittadini è a tutti i gli effetti scelta politica discriminatoria e come tale dovrebbe avere dei risvolti sociali massicci risvolti che solitamente non vanno al di là di qualche cenno di insofferenza lo scandalo ma stavolta nell accezione squisitamente contemporanea tarda ad arrivare quindi assieme a quella ambizione di rottura necessaria unico inciampo utile che ci costringerebbe a formulare esigenze etiche all altezza delle sfide del nostro tempo affinché si possa ambire finalmente a vivere in una città che sia davvero per tutti i

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società helios magazine 2012 n 3-4 l infelicità dilaga quando la crisi non è solo economica ma anche psicologica di valentina arcidiaco macchine infelici a grande costo perché sono inquiete,impazienti,avare gelose,orgogliose schiave di mille passioni julien offroy de la mattrie discorso sulla felicità ricorrere a specialisti per una diagnosi precisa in quanto per stabilire se si tratta di una patologia i criteri di riferimento sono quelli del dsm iv diagnostic and statistic mental dove sono annoverati tutti i disturbi psichiatrici riconosciuti a livello mondiale secondo lo studioso jerome liss l infelicità potrebbe esser definita come uno stato d animo transitorio che può comprendere anche tensione irrigidimento agitazione difficoltà di concentrazione e senso di affaticamento sentimenti di vergogna e sensazione di essere schiacciato e può essere ricondotta a periodi di stress per il dottor liss l infelicità sarebbe dovuta ad una repressione emotiva che causerebbe anche una degenerazione nei rapporti interpersonali e non permetterebbe l autoaffermazione dell individuo suggerisce a tal proposito di attuare strategie mirate all ascolto degli stati interni e all analisi delle situazio c risi,default recessione,disoccupazione,spread pil spending review è da mesi che la nostra mente viene martellata da notizie altalenanti sull allarmante situazione economica europea che incidono palesemente sulle condizioni psicologiche della collettività e del singolo il quale si ritrova sempre più solo ed ansioso senza punti di riferimento e con la consapevolezza e la paura che difficilmente si riuscirà a superare in tempi brevi e positivamente questo lungo periodo di difficoltà gli studi che per anni economisti e psicologi hanno condotto per verificare quanto il progresso economico incida sul benessere psicofisico dell uomo registrano allo stato attuale un diffuso senso di infelicità dilagante dovuto alla mancanza di certezze per il futuro alla perdita di valori fondanti dell esistenza quali l amicizia,la solidarietà una visione ottimistica del proprio ruolo attraverso il lavoro e l impegno sociale un individualismo sfrenato associato ad una smodata ricerca di denaro e di affermazione sociale che minacciano pericolosamente la società e rischiano di far saltare meccanismi che dovrebbero essere alla base della convivenza civile nel corso degli ultimi anni sono aumentati i suicidi gli omicidi anche per futili motivi è aumentato l uso di antidepressivi droga alcool come rimedi per cercare di evadere dai problemi e c è un numero sempre maggiore di giocatori d azzardo i quali sperano,attraverso le scommesse di superare le difficoltà dovute alla mancanza di lavoro e di denaro c è pertanto da stabilire e quindi distinguere se si tratta di una patologia che sta colpendo la collettività o di uno stato d animo che coinvolge gran parte di persone per differenziare l una dall altro è necessario ni esterne cercando di percepirle in modo realistico al fine di ricercare risorse che possano ristabilire un equilibrio interiore ed esteriore nella speranza ed in attesa che la crisi economica si risolva e ci si avvii verso una decisiva ripresa sarebbe opportuno approfondire le indicazioni contenute nel libro insieme per vincere l infelicità di jerom liss edizioni franco angeli,che ci può aiutare a prendere coscienza delle problematiche del sentirsi infelici e suggerisce alcune possibilità di risoluzione e condivisione di problemi con l altro i psicologa 11

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helios magazine 2012 n 3-4 società lo scandalo morte del prossimo e crisi delle emozioni complesse di maria laura falduto c ollocare una trattazione sullo scandalo sradicandola dal contesto ricco di cambiamenti a cui oggi assistiamo appare impensabile è forse proprio per effetto di questi continui mutamenti in cui concetto di limite/confine sia fisico che mentale si dissolve che anche la percezione dello scandalo muta e si trasforma quello che scandalizzava un tempo oggi può passare inosservato e viceversa dopo la morte di dio di cui parlava nietzsche assistiamo alla morte del prossimo che come descrive sapientemente lo psicoanalista luigi zoja è motivo principale della solitudine cui versa l uomo È un orfano senza precedenti nella storia lo è in senso verticale è morto il suo genitore celeste ma anche in senso orizzontale è morto chi gli stava vicino È orfano dovunque volti lo sguardo circolarmente questa è la conseguenza ma anche la causa del rifiutare gli occhi degli altri in ogni società guardare i morti causa turbamento capiamo bene che in un epoca tesa all affermazione esasperata dell individualismo anche le regole morali vengono rivalutate e con esse le emozioni associate quando parliamo di scandalo infatti ci riferiamo innanzitutto a relazioni emozionali e secondariamente ad una serie di pensieri che ad esse si correlano con i significati che nel tempo impariamo ad attribuirvi grazie alla mediazione dell educazione familiare scolastica sociale in una nota intervista fatta a moravia comizi d amore 1965 egli diceva la persona che si scandalizza vede qualche cosa di diverso da se stesso qualcosa di minaccioso per se stesso sia fisicamente sia nell immagine che ha di se chi si scandalizza in realtà ha paura di perdere la propria personalità potremmo dire che lo scandalo ha quasi una funzione difensiva contro l aggressione dai propri impulsi istintivi che fanno paura proprio perché si allontano dagli ideali etici e morali e dalle convenzioni della propria cultura si pensi ai sempre più frequenti casi di devianza giovanile dissocialità ed omofobia o oggi deve fare i conti con la formazione di un identità in cui i punti di riferimento ed i valori subiscono una sorta di passaggio simbolico dallo stato solido a quello liquido e multiforme ancora dice moravia una credenza che sia stata conquistata con l uso della ragione e con un esatto esame della realtà è abbastanza elastica da non scandalizzarsi mai se invece una credenza è ricevuta senza un analisi seria delle ragioni per cui è stata ricevuta accettata per tradizione per pigrizia per educazione passiva non è altro che un conformismo le persone di profondo credo religioso per esempio sono anche quelle che non si scandalizzano facilmente non credo che cristo si sia mai scandalizzato erano i farisei a scandalizzarsi il termine scandalo deriva dal greco skàndalon che significa ostacolo inciampo il significato più antico del termine rinvia ad azioni o discorsi che danno cattivo esempio ma chi ci da il buono e il cattivo esempio come si interseca questo con lo sviluppo delle emozioni complesse il periodo di vita che va dai 18 ai 36 mesi rappresenta un momento molto importante nello sviluppo poiché fanno la loro comparsa e si affinano le emozioni complesse quelle emozioni che implicano necessariamente 12 l esposizione diretta o indiretta del soggetto e del suo operato ad un giudizio secondo i principi base su cui poggia il proprio sistema socio-politico culturale d appartenenza norme regole standard di comportamento le emozioni di cui stiamo parlando riguardano proprio quelle che sono maggiormente coinvolte nello scandalizzarsi vale a dire l imbarazzo l indignazione la colpa la vergogna il disprezzo l offesa la delusione ecc all aumentare del senso di responsabilità per l azione commessa da se o da altri aumenterà così anche l intensità dell emozione complessa ad essa associata per esempio l imbarazzo costituisce una reazione emotiva meno intensa rispetto all indignazione poichè deriva da violazioni meno rilevanti sul palcoscenico della vita ci muoviamo attraverso l opinione che si adegua cioè il costante rimodellamento dei nostri comportamenti in base a quelli che sono i principi etici e morali propri di ogni cultura appare dunque quasi direttamente proporzionale il ruolo che giocano le emozioni nei meccanismi mentali connessi allo scandalizzarsi e quello che giocano i fattori morali le emozioni complesse che proviamo quando qualcosa ci scandalizza sono diverse e spesso contraddittorie proprio perché attivano in noi reazioni che toccano con diverse gradazioni di gravità i vissuti soggettivi dal focus di valutazione che può essere globale su di sé o fuori di sé al grado di malessere suscitato alle reazioni che inducono a compiere e più in generale all impatto che hanno sui nostri sistemi motivazionali esse ci smuovono dal nostro stato di quiete provocando quasi uno stato di agitazione generalizzata probabilmente proprio perché si allontanano da quello standard di associazioni situazione-emozione che abbiamo interiorizzato come una sorta di script copione emotivo-affettivo-cognitivo immagazzinato negli anni grazie alla capacità sempre più fini di autoregolazione emotiva guardare allo scandalo in chiave costruttiva significherebbe inserire le nostre riflessioni sullo scandalo in un sistema molto più ampio e « materializzato » significherebbe rivalutare il ruolo di un « altro » di un « prossimo » di cui pensiamo di poter fare a meno significherebbe ridefinire quel sistema di emozioni complesse che prima citavamo e che invece amiamo evitare significherebbe prendersi la responsabilità di guardare ai legami sia quelli sani sia quelli patologici seguendo una linea diversa dalla liquidità arrichendo le nostre « false » credenze di « significati-altri » flessibili e dinamici significherebbe non fuggire più dai legami come un serpente che si mangia la coda più rifuggiamo i legami più ci troviamo ad averne a che fare in accordo con il motto della post-modernità as soon as possible il prima possbile attuiamo quel meccanismo di difesa atto a preservare la personalità di cui parlava moravia una personalità che però può trovare e ricercare il suo nucleo solo nei legami i psicologa

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società helios magazine 2012 n 3-4 mccarthy e la banalità dello scandalo di kreszenzia gehrer corso della mostra pig-island è un eterna e cangiante piattaforma dettagliata o meglio un isola madre una macchina scultrice come lo stesso artista la definisce in cui il kitsch americano ma non solo americano prende le forme di un allegorico e disturbante parco dei divertimenti in cui gli uomini si comportano come maiali i pirati dei caraibi e le eroine si liberano delle loro inibizioni e manifestano la loro natura umana troppo umana mccarthy non imputa non critica non punta il dito ma porta all eccesso il teatro del mondo logorato dal consumismo e dalla reificazione dell intrattenimento non è altro che una rappresentazione raccapricciante del reale arte e scandalo da sempre nella storia dell arte costituiscono uno sposalizio perfetto e proficuo tanto da stabilire una netta equazione tra arte indignazione e censura basti pensare a colazione sull erba di manet l origine del mondo di gustave courbet o alla fountain di marcel duchamp qualcuno potrebbe anche sostenere che l arte migliore quella in grado di sollevare il velo di maya deve essere sempre in qualche modo scandalosa lo scandalo può essere considerato un indice attraverso cui indagare i rapporti che intratteniamo con ogni cambiamento delle nostre società e di cui l arte è recettore in grado di cogliere il suo improvviso balenare ma nell era della riproducibilità tecnica dell automazione del dominio capitalistico planetario l arte come ci dimostra paul mccarthy incastona nei nostri stomaci il colpo ben assestato di una dimensione estetica tanto grottesca quanto paradossalmente anestetica lo scandalo al pari di altri prodotti e servizi si svuota della sua precipua tonalità emotiva per trasformarsi in un bizzarro bene di consumo manipolabile riproducibile reificabile trasformabile rappresentabile alla bisogna e vendibile a ogni costo per di più ha smarrito anche la sue connotazione morale non essendo più una scelta esso non si sceglie così come il brutto è la realtà che ce lo impone lo scandalo oggi è la più ovvia e piatta normalità che si accompagna a quel senso di indignazione che è più simile ad un ghigno pubblicitario che ad un ammonimento d ordine morale citando pier paolo pasolini dalle lettere luterane «chi si scandalizza è banale ma aggiungo è pure male informato» i 13 i l termine scandalo nel corso del tempo ha subito come molti altri termini una parabola semantica da ostacolo inciampo della sua origine greca rinvia oggi al turbamento della coscienza collettiva provocato da una vicenda da un atteggiamento o da un discorso che offende i principi morali correnti ma quali sono oggi i principi morali correnti e soprattutto come si declina oggi l arte contemporanea in relazione allo scandalo il 20 maggio 2010 è stata presentata dalla fondazione nicola trussardi in anteprima mondiale a palazzo citterio nel cuore di via brera pig island-l isola dei porci si tratta della prima grande mostra personale di paul mccarthy in un istituzione italiana a cura di massimiliano gioni paul mccarthy da non confondere con un famoso cantante è uno dei maestri indiscussi dell arte contemporanea nonché il più scandaloso mccarthy vive e lavora a los angeles ha esposto nei musei più prestigiosi del mondo tra cui il moma di new york 2009 la tate modern di londra 2003 l haus der kunst di monaco di baviera 2005 il whitney museum of american art di new york 2008 il moderna museet di stoccolma 2006 la whitechapel gallery di londra 2005 l hamburger bahnhof museum für gegenwart di berlino 2008 giustapponendo minimalismo e performance walt disney e george w bush mccarthy è riuscito a coniare un nuovo linguaggio unico nel suo genere irriverente e beffardo utilizzando come suo medium il corpo umano abitato dalle sue brame più profonde e tabù indicibili l universo che ne scaturisce è un mix di leggerezza pop sesso e violenza una farsa granguignolesca ed esistenziale che coniuga gli incubi della cronaca con i palinsesti più abietti e gossippari dello scenario internazionale contemporaneo nello specifico pig island-l isola dei porci è un work in progress un imponente scultura cresciuta nello studio dell artista a cui paul mccarthy ha lavorato per oltre sette anni nel ventre di palazzo citterio era possibile imbattersi in un gigantesco george w bush rosa intento a sodomizzare maiali rammentandoci l orizzonte orwelliano de la fattoria degli animali oppure era possibile incontrare un monumentale esercito di vip e sculture debosciate ­ da una macrocefala angiolina jolie con un teschio in bocca a mickey mouse da liz taylor a elisabetta ii ­ poggiate su basamenti di desolante e decadente polistirolo bianco lo spettatore veniva distanziato da una moquette che circoscriveva il perimetro dell installazione la quale diveniva quindi un elemento semantico in sé chiusa nel suo spazio e che forse perdonava in un certo qual modo l astante situato all esterno nel cortile di palazzo citterio un gigantesco tubo di ketchup gonfiabile concludeva idealmente con una nota tragicomica il per-

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