E' già domani

 

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L’autoregolamentazione per uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle BCC. IV Convegno annuale della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio Umbria Sardegna

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è già l autoregolamentazione per uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle bcc atti iv convegno annuale della federazione delle banche di credito cooperativo del lazio umbria sardegna roma 2 dicembre 2010 palazzo della cooperazione

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è già domani sommario 5 introduzione apertura dei lavori 13 17 19 maria angela scullica direttore banca finanza mons francesco rosso assistente ecclesiastico per la cooperazione francesco liberati presidente della federazione delle banche di credito cooperativo del lazio umbria sardegna i 7 delle bcc federlus 27 paolo grignaschi direttore generale della federazione delle banche di credito cooperativo del lazio umbria sardegna crisi e riforme conseguenze sulle banche 43 giacomo vaciago ordinario di politica economica e direttore dell istituto di economia e finanza dell università cattolica di milano credito cooperativo e autoregolamentazione 61 salvatore maccarone presidente di banca fideuram e di sef consulting autoregolamentazione e tutela della concorrenza 73 antonio catricalà presidente dell autorità garante della concorrenza e del mercato conclusioni 83 maurizio trifilidis direttore superiore titolare dell unità di coordinamento d area e collegamenti filiali della banca d italia alessandro azzi presidente federazione italiana delle bcc elenco dei partecipanti le immagini della giornata 95 109 111

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è già domani introduzione 5 quello di quest anno è il quarto convegno annuale della federazione delle banche di credito cooperativo del lazio umbria sardegna il filo conduttore che lega concettualmente questi eventi è sempre stata la riflessione sul presente e l immaginazione del futuro sia con riferimento allo scenario generale che alle nostre caratteristiche distintive così è stato nel 2007 quando intitolammo quell appuntamento il territorio oltre il confine era la fase conclusiva degli intensi processi aggregativi che portarono ad un forte incremento del grado di concentrazione del sistema bancario del gigantismo erano gli anni di grande innovazione finanziaria e del dominio della finanza rispetto all intermediazione creditizia tradizionale contestualmente si cominciavano a manifestare i primi segnali di disagio derivanti da frizioni tra tensioni globali e forze locali tra globalizzazione e localismo da qui la scelta del tema di quell incontro volto a far emergere i bisogni e le aspettative di una dimensione locale estremamente viva che tuttavia rischiava di rimanere disattesa nei suoi interessi una dimensione locale in movimento oltre i confini che necessitava di risposte differenti di prossimità sia di natura culturale che territoriale nel convegno del 2008 l alba dentro l imbrunire non potevamo fare a meno di partire dalle riflessioni in merito alla crisi innescata dal fallimento

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introduzione atti 6 di lehman brothers il 15 settembre e sulle conseguenze negative di un modello di sviluppo basato sull indebitamento delle famiglie e degli stati su spericolate politiche di gestione del rischio sulla finanza fine a se stessa già in quell occasione individuammo nella coerenza la strada da percorrere per il nostro sistema per affrontare le prime difficoltà che si profilavano all orizzonte evidenziando gli elementi positivi celati al pluralismo del sistema bancario il credito oltre la crisi nel 2009 è caduto nel momento della trasmissione degli effetti della crisi al tessuto produttivo e la fase più critica ­ sia tecnicamente che politicamente ­ per le banche nel loro insieme banche che sono state viste come coinvolte in quella che oramai veniva definitiva la peggiore crisi economica del dopoguerra sia nella genesi che nella ripresa come protagoniste negative nella genesi per lo scoppio del caso subprime nell uscita per via delle tensioni restrittive nell offerta creditizia per il credito cooperativo è stato un anno di grande visibilità nei numeri ­ per noi la stretta sul credito non è mai esistita ­ presso il pubblico hanno parlato di noi la banca d italia gli economisti la classe politica di governo concludemmo sottolineando che in realtà i rubinetti non furono chiusi che il problema della globalizzazione e delle sue interdipendenze con i contesti locali era la questione da affrontare lanciammo il dubbio ­ ancora valido ­ sulla natura delle banche servizio pubblico o facoltà imprenditoriale nell evento di quest anno a ben vedere si spezza quel filo conduttore si sovrappongono i cardini citati la contrapposizione metodologica tra attualità e domani viene meno non ha più senso parlare di crisi o di momento di difficoltà non ha senso par-

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lare del domani come evoluzione con soluzione di continuità una cosa è ormai certa il domani non sarà un ritorno il domani è già tra noi come è sempre stato nella storia economica nei momenti di forte discontinuità nuove regole ­ a volte orientate in senso opposto rispetto alla ratio che animava quelle sino a poco prima in vigore ­ verranno prodotte per trasformare un sistema o rivederne gli attori partecipare o restare spettatori di tale produzione creativa prevedibilmente equivarrà a continuare a vivere un futuro da protagonisti o a subirne le conseguenze paolo grignaschi direttore generale federlus 7

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è già domani apertura dei lavori mariangela scullica direttore banca finanza 13 È con immenso piacere che mi accingo a dare il via al iv convegno nazionale della federlus la federazione delle banche di credito cooperativo del lazio umbria sardegna sono angela maria scullica direttore di banca finanza e del giornale delle assicurazioni seguirò come moderatore l incontro odierno un saluto a tutti i presenti in particolare ai rappresentanti della banca d italia il dottor maurizio trifilidis direttore superiore titolare dell unità di coordinamento d area e collegamento filiali il dottor fabio bernasconi direttore dell unità di coordinamento d area e collegamento filiali il dottor paolo galiani direttore della sede di roma il dottor roberto caramanica dell ufficio supervisione intermediari finanziari della sede di roma il dottor paolo pasca direttore della sede di perugia il dottor luca santi della segreteria tecnica arbitro bancario e finanziario il dottor cristian ricciuti del servizio rapporti esterni e affari generali ci manda i suoi saluti il dottor fabio panetta capo servizio studi congiuntura e politica monetaria all estero per impegni istituzionali un saluto ai rappresentanti di confcooperative il dottor luigi marino presidente di confcooperative e il dottor paolo galante direttore generale di fondo sviluppo ai rappresentanti delle società ed enti centrali del credito cooperativo in particolare:

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apertura dei lavori 14 l avvocato alessandro azzi presidente della federazione italiana delle bcc l ingegner giulio magagni presidente di iccrea holding il professor avvocato salvatore maccarone presidente di banca fideuram e di sef consulting con noi tra i relatori il dottor serafino bassanetti presidente di banca agrileasing il dottor francesco carri presidente di iccrea banca il dottor sergio gatti direttore generale di federcasse il dottor federico cornelli direttore generale del fondo di garanzia istituzionale il dottor roberto di salvo direttore generale del fondo di garanzia dei depositanti il dottor roberto mazzotti direttore generale di iccrea holding il dottor carlo napoleoni e il dottor leonardo rubattu vice direttori generali di iccrea holding il dottor paolo de angelis direttore generale di sef consulting il dottor claudio brazzolotto direttore generale iside un saluto anche al dottor enrico falcone presidente di banca sviluppo al dottor antonio maffioli direttore generale di banca sviluppo al dottor enrico pedretti direttore generale di banca impresa lazio poi a tutti i numerosi presidenti e direttori delle federazioni locali ed agli altri dirigenti e rappresentanti delle società del credito cooperativo un saluto particolare va agli altri relatori al dottor antonio catricalà presidente dell antitrust a monsignor rosso ed al professor giacomo vaciago ordinario di politica economica e direttore dell istituto di economia e finanza dell università cattolica di milano e poi ovviamente a tutti i presenti ai presidenti ai direttori ed ai rappresentanti delle bcc federlus che oggi sono tutte qui ovviamente il contesto nel quale stiamo vivendo è un contesto di profonda trasformazione in continua accelerazione la crisi sta producendo ancora i suoi effetti con l aggiunta delle ultime evoluzioni relative ai debiti sovrani.

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è già domani fenomeni che evidenziano ancor di più l esigenza di un coordinamento e di una vera integrazione politica europea per quanto riguarda le banche e gli intermediari finanziari si va presumibilmente verso una regolamentazione più accentuata con il rischio concreto che nuove regole ­ quasi sempre pensate per istituzioni più grandi ­ vadano ad impattare oltremodo sulle banche di credito cooperativo È per tale ragione che oggi approfondiamo la possibilità di una nuova autoregolamentazione del sistema del credito cooperativo sul tema delle regole di governance così come degli assetti e dei profili patrimoniali lascio subito la parola a monsignor rosso per un saluto e poi al presidente liberati prego 15

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