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osservatorio dei periti industriali su formazione industria cultura di impresa università management rofessione previdenza politica maria grazia siliquini presenta la sua proposta di riforma economia risparmi energetici a rischio nelle paludi della burocrazia welfare l eppi rinnova i vertici del cda e del cig intervistati i neoeletti territorio meeting a milano su informazione e professione parla andrea vianello v edizione dei seminari tecnici il futuro della specie a riccione i periti industriali disegnano gli scenari del domani in due giorni di serrato confronto caratterizzati da una sola parola d ordine «sostenibilità» anno i n° 3 /maggio-giugno 2010 la rivis ta dei periti indus triali[close]
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politica 4 parlamento e professioni sommario 2-3 editoriali la politica del doppio binario una pensione su misura un premio di correttezza la sentenza «illuminante» del tar sardegna e non solo lariforma?epursimuove economia 12 risparmio previdenziale 20 inquinamento luminoso dichiarazionedeiredditieppi m illuminod immenso,madimeno lababeledegliadempimenti 26 opificiumrisponde 59 letterealdirettore 64 radicalelibero 46 certificazione energetica la cultura dello spreco 29 il documento per l operatività dei saperi 30 professione 33 energia engineeringinprogress consumaremenoèpossibile testounico conmoltidifetti questacasanonèun auto un assistenzapertuttalavita professione previdenza direttore responsabile giuseppe jogna condirettore florio bendinelli redazione stefano esposito coordinatore valerio bignami vice coordinatore andrea breschi roberto contessi ugo merlo michele merola benedetta pacelli paolo pinto paolo radi maria franca spagnoletti progetto grafico alessandra parolini editori consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati via di san basilio 72 00187 roma ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati piazza della croce rossa 3 00161 roma segreteria di redazione raffaella trogu tel 06.42.00.84.14 fax 06.42.008.84.44 e-mail stampa.opificium@cnpi.it immagini imagoeconomica 36 sicurezza 39 progettazione 42 welfare welfare 6 elezioni eppi secondomandato firmaituoidocumentiviamail nuoviservizibancari 56 certificazione digitale 60 la mia previdenza 63 unpacchettodiincentiviperiprofessionisti territorio 14 giornata della stampa 16 l informazionetecnicapuòvincere 18 velafacciovedereiolatelevisione 53 convegno a cuneo velocitàedautorevolezza l oradelfascicolodelfabbricato cnpi consiglio nazionale giuseppe jogna presidente stefano esposito vice presidente antonio perra consigliere segretario berardino cantalini renato d agostin angelo dell osso angelo devalenza mauro grazia giulio pellegrini paolo radi claudio zambonin consiglieri eppi consiglio d amministrazione florio bendinelli presidente gianpaolo allegro vice presidente umberto maglione michele merola andrea santo nurra consiglieri tipografia poligrafica ruggiero srl zona industriale pianodardine avellino anno i n 3 registrazione tribunale di roma n 60/2010 del 24 febbraio 2010[close]
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editoriali sulle professioni non c è solo l iniziativa del ministro angelino alfano arriva in parlamento la proposta di riforma promossa dall onorevole siliquini la politica del doppio binario i eravamo lasciati vedi il nostro editoriale sul numero scorso 15.04.10 appuntamento con il futuro con un certo ottimismo lo confermiamo e appena volterete pagina per leggere l intervista all onorevole maria grazia siliquini crediamo che anche voi condividerete il nostro umore accanto all iniziativa del ministro della giustizia di cui vi abbiamo dato un ampio resoconto si manifesta ora per opera della relatrice di maggioranza una bozza di testo sulla riforma delle professioni che ha terminato il suo apprendistato presso le commissioni giustizia e attività produttive della camera difficile ricordare altri tempi nei quali la politica si è espressa con pari attenzione nei confronti degli ordini professionali ovviamente per quanto ci riguarda seguiamo con uguale partecipazione non preferendo l una all altra le due iniziative tanto tempo fa nella prima repubblica un simile comportamento sarebbe stato liquidato con un modo di dire che ebbe il suo quarto d ora di celebrità si accusava chi non si schierava con l una o con l altra posizione ma anzi quasi si spingeva a palesare il proprio consenso verso entrambe di perseguire «una politica del doppio binario» ecco qui siamo di fronte all ennesima dimostrazione che molte delle cose umane e soprattutto delle cose politiche non sono buone o cattive di per sé ma possono mutare di segno col mutare dei tempi e oggi ci sembra quindi giusta la nostra politica del «doppio binario» che ci vuole sostenitori sia di angelino alfano sia della relatrice di maggioranza del testo sulla riforma delle professioni il futuro di noi professionisti così come dei giovani che intendono seguire le nostre orme ci sembra troppo impor2 c tante per metterci a disquisire proprio ora che le idee stanno venendo fuori e sollecitano una discussione libera e democratica su quali virgole togliere all uno e aggiungere all altra ma diremo di più noi siamo pronti a costruire un terzo un quarto un quinto binario e via dicendo verso tutti coloro che dal mondo politico e benvenuti siano anche i rappresentanti dell opposizione vorranno affacciarsi verso la piazza dei professionisti e riconoscere che è giunta l ora di mettere mano a un decisivo intervento per ripristinare sensi di viabilità una circolazione regolare e capillare e quella sua specifica centralità assolutamente indispensabile alle interconnessioni di un sistema economico sempre più articolato e complesso l auspicio è che naturalmente a questo florilegio di iniziative segua quella necessaria opera di sintesi e di convergenza di cui la politica dovrebbe essere maestra e che non sembrerebbe invece una caratteristica presente in molti dei rappresentanti degli ordini delle professioni tecniche ci dispiace chiudere con una nota di pessimismo il nostro dialogo con voi lettori ma ci corre l obbligo di ricordare come a fronte delle aperture di credito ricevute dalla politica alcuni componenti del pat abbiano assunto nelle ultime settimane una posizione che facciamo fatica a comprendere tra toni eccitati e molti «no» assistiamo a un revival di mero conservatorismo che risulta perlomeno contraddittorio con chi a parole ha sempre sostenuto la necessità di una riforma per quanto ci riguarda faremo di tutto perché il cup e di conseguenza anche il pat mostrino un atteggiamento di fattiva collaborazione verso un binario che tutto può essere meno che morto maggio giugno[close]
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editoriali una pensione su misura eriti industriali liberi professionisti occhio al 31 luglio 2010 scade la presentazione della dichiarazione dei redditi professionali ai fini previdenziali attenzione non si tratta solo di indicare la base di reddito su cui calcolare i contributi ma piuttosto di progettare la propria pensione e dunque il reddito da godere a fine carriera in che senso i periti industriali non devono scegliere per forza al ribasso nell eppi 03 possono scegliere quale aliquota vogliono sia applicata al loro reddito hanno cinque possibilità versare il contributo minimo corrispondente al 10 oppure scegliere una delle 4 aliquote facoltative 12 14 16 o 18 del reddito perché versare di più perché quel versamento è un risparmio e un investimento sul futuro in quanto il solo 10 garantisce una pensione che ammonta a circa un quarto del reddito troppo poco versare di più significa risparmiare una quota maggiore e godere di conseguenza di un maggiore reddito da pensione c è da augurarsi che soprattutto nelle generazioni più giovani scatti un comportamento coraggioso ma avveduto dunque scelgano un aliquota maggiore in soldoni scegliendo un contributo al 18 si arriva ad una pensione che sarà circa la metà del reddito tra l altro non dobbiamo dimenticare il secondo beneficio di una contribuzione più alta vale a dire la leva fiscale dato che la contribuzione all eppi è interamente deducibile più si contribuisce meno si paga oggi di tasse p 11 settembre 2010 si svolgerà a pisa il premio signorilità manifestazione che intende segnalare i professionisti che si sono distinti nella correttezza e lealtà della loro attività per informazioni info@peritiindustriali.pisa.it il premio nasce come un riconoscimento ad uno stile di vita che abbia avuto come valore non solo il successo ma il rispetto dei colleghi e un rapporto di fiducia con la clientela per dare visibilità al modo più autentico di intendere la professione in qualche modo i periti industriali diventano sponsor di quello che oggi va sotto il nome di profilo «etico» dell attività lavorativa nel senso che un professionista è veramente degno di questo nome quando offre un servizio con un alto valore aggiunto relazionale esercitare la libera professione significa essere non solo all altezza dell incarico ma anche essere in grado di intercettare le esigenze della committenza nel pieno rispetto delle regole della competizione con eventuali altri colleghi quindi il premio signorilità più che legittimare la vittoria in una gara è una manifestazione in cui non si vince propriamente nulla se non il fatto di essere riconoscibili come un esempio da seguire forse merita riflettere su questo aspetto chi esercita la libera attività dovrebbe soffermarsi non solo su come si fa professione sulle competenze i crediti le esperienze il fatturato ma su come un certo modo di fare la professione sia un buon esempio di eticità l un premio di correttezza maggio giugno 3[close]
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politica parlamento e le professioni la riforma e pur si muove di benedetta pacelli i punti qualificanti del testo definitoconchiarezzacosasiintendeperprofessione intellettuale,specificandoladistinzionetraprofessionistie impresa affermatochel accessoallaprofessioneèlibero,iltirocinio vienelimitatoalmassimoa2anniedovràessereeffettivo continuativoeretribuito previstounnuovotipodisocietàadhocperiprofessionisti introdottoilprincipiouniformantedelvaloreindicativodelle tariffeprevedendocomunquedeiminimi introdottal assicurazioneobbligatoriapertuttigliiscritti regolatalapossibilitàdiaccorpamentitraordiniecollegi esistenti stabilitocheillivelloformativoconnessoconiltitolodistudio deveconsentirel accessoall eserciziodiunasolaprofessione soppresselesezionibdegliordini a riforma delle professioni allunga il passo per lo meno nelle aule parlamentari dove il testo base depositato lo scorso 18 maggio nelle commissioni riunite giustizia e attività produttive sembra destinato a subire un accelerata complice l intenzione della relatrice al provvedimento di riforma ac-503 maria grazia siliquini di arrivare a due leggi diverse e separate che disciplinino rispettivamente professioni ordinistiche e non con due percorsi autonomi ed indipendenti una novità che dovrebbe evitare come già avvenuto nel passato che il testo si impantani tra resistenze e opposizioni che comunque non sono mancate e sulle quali la stessa relatrice non esita a buttare acqua sul fuoco invitando al contrario tutte le categorie tecniche a compattarsi per non ostacolare il processo di riforma diversi i punti chiave per un provvedimento che come tiene a precisare la stessa relatrice recepisce le indicazioni espresse dal mondo professionale da oltre dieci anni con l intenzione «non di fare solo una fotografia dell esistente per congelarlo in una cornice statica ma di guardare in concreto al futuro delle professioni intellettuali» domanda qual è stato il punto di partenza risposta individuare con chiarezza le linee portanti della professione intellettuale quella cioè caratterizzata da titolo universitario e superamento dell esame di stato con iscrizione all albo professionale obbligo di formazione continua e di rispetto del vincolo deontologico un chiarimento necessario che fa capire una volta per tutte la distinzione tra l attività professionale e l attività d impresa d i punti essenziali r strumenti di sostegno economico per i professionisti nuove strutture organizzative come un modello di società ad hoc tirocinio serio effettivo e soprattutto retribuito principio uniformante del valore indicativo delle tariffe prevedendo comunque dei minimi e l obbligo dell assicurazione per tutti gli iscritti d la riforma dice definitivamente addio al sistema duale perché questa scelta r perché tutti ordini e associazioni hanno capito che quel sistema ha insabbiato qualsiasi tentativo di riforma maggio giugno l 4 il testo base è un provvedimento nuovo che recepisce le indicazioni espresse dal mondo professionale da oltre dieci anni non con l intenzione di fare solo una fotografia dell esistente per congelarlo in una rigida cornice ma di guardare in concreto al futuro delle professioni intellettuali[close]
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secondo maria grazia siliquini relatrice del provvedimento gli ordini professionali non possono che condividere una impostazione che ha come filosofia di fondo il riconoscimento della categoria socio-economica rappresentata dalle professioni intellettuali spesso poco considerate dal mondo politico maria grazia siliquini il fatto che invece gli uffici di presidenza riuniti delle commissioni giustizia e attività produttive si siano espressi positivamente sulla proposta di stralciare le disposizioni relative alle associazioni rappresenta una tappa importante per accelerare il percorso di riforma ma anche per perseguire la giusta logica di esaminare le proposte di legge nelle commissioni competenti poi ci sarà il voto definitivo cui farà seguito quello dell assemblea d veniamo alle contestazioni delle ultime ore cosa risponde a chi è contrario per esempio alla previsione contenuta nell art 4 di accorpare ordini e collegi r questo articolo promuove l accorpamento tra ordini e collegi diversi tra loro ma appartenenti alla stessa area su loro diretta istanza purché i relativi titoli per l accesso siano conseguiti a seguito di formazione e tirocinio della medesima durata geometri periti agrari e periti industriali condividendo lo stesso orizzonte di riferimento hanno sostenuto come cogepapi la volontà di costituirsi sotto una casa comune questa unificazione è un fatto assolutamente positivo che va verso il progresso e la semplificazione vi sarà tra l altro una radicale riduzione di cariche rappresentative sia a livello nazionale che provinciale questo significa risparmio per l amministrazione in tempi in cui si parla di semplificazione e di risparmio veder passare dalle parole ai fatti è raro d le contrarietà sono anche per l abolizione delle sezioni b degli albi r questa norma punta solo a porre rimedio ai problemi scaturiti con il dpr 328/2001 che ha causato la perdita di un percorso chiaro e definito tra formazione ed indirizzo professionale moltiplicando le possibilità in uscita da un singolo percorso formativo pertanto è giusto riaffermare che da una formazione si può accedere solo ad una data professione nello stesso tempo proprio per dare chiarezza al percorso formativo e alla corrispondente professione collegata elevando la qualità è stata abolita la sezione b degli albi una sorta di monstrum nato all indomani della riforma universitaria del 3+2 che ha consentito di creare negli ordini questa «fascia b» di triennali iunior d tra l altro contestato nel passato dagli stessi ordini che oggi protestano r esatto furono proposti dagli ingegneri ricorsi al tar che contestavano il doppio livello proprio perché ritenuto inutile e dannoso del resto i dati confermano che l 85 degli iscritti alle sezioni b prosegue poi con il completamento del percorso magistrale maggio giugno 5[close]
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welfare elezioni eppi secondo rinnovo delle cariche per l ente di previdenza dei periti industriali con l insediamento dei nuovi organi il 17 giugno scorso il passato e il futuro raccontato da due testimoni di eccellenza e le dichiarazioni dei neoeletti di roberto contessi lezioni a due facce per la previdenza dei periti industriali per un verso una scelta di continuità con la conferma alla guida dell eppi del presidente uscente florio bendinelli mentre aria di avvicendamento per l altro organo direttivo dell ente il cig con l entrata di 9 consiglieri di indirizzo generale su 16 ne discutiamo con il presidente confermato e il neocoordinatore del consiglio di indirizzo generale valerio bignami domanda bendinelli un bilancio del triennio che lei ha chiuso si dia un voto risposta il voto lo lascio agli altri e a chi mi deve giudicare questa conferma elettorale significa unicamente che una parte importante della categoria mi ha detto di continuare e lo considero un onore ma anche una responsabilità e « florio bendinelli presidente eppi condurre un ente di previdenza di una categoria solida ma in grande trasformazione come quella dei periti industriali non sarà semplice punto a due risultati aumentare la pensione media fino ad un +30 beneficiando del disegno di legge che gli onorevoli lo presti e cazzola stanno spingendo in parlamento testo che le casse di previdenza private hanno sostenuto e poi aprire un fronte tutele e garanzie prima e dopo i 65 anni vorrei che l eppi diventasse il punto di riferimento per ogni esigenza diciamo assicurativa un finanziamento vantaggioso una tutela sanitaria il sostegno ai colleghi meno fortunati un conto corrente agevolato in una parola qualità della vita maggio giugno 6[close]
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mandato d allora il motivo di una conferma r nel mondo del welfare che è un universo di tecnica e di numeri non c è dubbio che l esperienza abbia il suo ruolo e credo che i miei colleghi abbiano premiato la competenza che il direttivo ha dimostrato pur davanti alle indubbie difficoltà una su tutte la tempesta dei mercati finanziari poi con sincerità credo che abbia pagato anche la mia schiettezza e il mio desiderio di trasparenza in questo momento anche se non abbiamo avuto scelta rispetto ad un vecchio sistema di aspettative previdenziali molto generose bisogna essere chiari e dare un preciso messaggio tutti noi e parlo con i periti industriali liberi professionisti siamo di fatto titolari di un conto corrente previdenziale che dobbiamo far diventare tanto alto quanto sono le nostre aspettative d bignami il suo mandato anche per lei è una conferma r sono stato consigliere di indirizzo generale nel precedente triennio oggi confermato con l aggiunta della carica di coordinatore del cig che rappresenta un ruolo principalmente organizzativo il cig è una sorta di parlamentino dell eppi composto da 16 periti industriali legati alle diverse realtà territoriali delle venti regioni italiane voglio aggiungere a quanto è stato appena detto che il triennio passato ha fatto toccare con mano quanto sia impossibile pensare ad un sistema welfare troppo particolaristico una delle fortune se così posso dire della crisi finanziaria è stata l eliminazione di quelle entità che non facevano sistema o che non appartenevano ad una rete d bendinelli le casse in rete r le casse dei professionisti devono fare sistema mettendo insieme le proprie affinità e similarità ad esempio credo che la previdenza privata possa presentare un progetto forte di social housing cioè di finanziamento di una edilizia pubblica infrastrutture autostrade case popolari con una doppia finalità prestare denari allo stato a tassi interessanti per tempi medio-lunghi al fine di investimenti sicuri e ad alta redditività e dare una mano alla collettività che magari non può aspettare di avvalersi di tanti servizi importanti ad una condizione però d quale r bisogna fare chiarezza « valerio bignami coordinatore di indirizzo generale mi metto nei panni di ogni collega perché io vivo la professione giornalmente cosa ci serve prima di tutto pensioni più dignitose e poi un ente più presente sul territorio per le pensioni più dignitose bisogna guardarci dritti negli occhi e smetterla di lamentarci quando arriviamo a 65 anni dobbiamo progettare la nostra pensione fin da quando ne abbiamo 30 perché raccoglieremo quello che seminiamo dunque bisogna seminare bene da giovani per far questo bisogna aprire una grande campagna di comunicazione e diventare un riferimento permanente per i nostri colleghi non solo anziani dunque ma principalmente giovani maggio giugno 7[close]
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welfare elezioni eppi la precedente gestione dell eppi è stata assai soddisfacente migliore assistenza sanitaria per gli iscritti benefici assistenziali nei casi di necessità agevolazione sui mutui bisogna continuare in questa direzione operando soprattutto a favore delle fasce deboli cioè i giovani e gli anziani per i primi sarebbe opportuno ampliare e rinforzare le agevolazioni sui mutui per i secondi oltre all incremento delle pensioni prevedere ulteriori forme di assistenza per i meno fortunati e comunque migliori servizi per tutti perché la vita continua e deve continuare anche nella terza età « paolo armato quali sono i problemi prioritari che la nuova gestione dell eppi dovrà affrontare quali le idee da portare avanti lo abbiamo chiesto ai nuovi consiglieri eletti umberto maglione membro del consiglio di amministrazione e paolo armato pier paolo canino rodolfo cassetti pietro de faveri bruno lazzaroni mario olocotino gianni scozzai massimo soldati alfredo zenobi tutti membri del consiglio di indirizzo generale ecco le risposte sulla nostra autonomia gestionale perché rimane il timore che prestando i soldi allo stato invece di restituirli poi lo stato magari li trattenga con la scusa di considerarci enti pubblici d d accordo bignami r il tema è delicato patti chiari e amicizia lunga ultimamente il governo intendeva estendere gli effetti della finanziaria anche agli enti di previdenza privati attirandoci nell orbita di un contrastato elenco istat credo sia giusto quello che dice bendinelli niente social housing senza autonomia d oltre il social housing r rilancio sulla necessità di lavorare per un progetto forte di rete tra tutte le casse dei professionisti che fornisca delle garanzie e tutele ai nostri iscritti a 360° si va dall ampia gamma dei servizi bancari a forme più incisive basate su fondi intercasse sostegno ai colleghi in difficoltà un bonus importante per accendere una assistenza sanitaria o una long term care gratuita cioè sostegno alla qualità della vita dopo 65 anni con forme di assistenza sanitaria a carico dell ente d un welfare più solidale bendinelli r semplicemente credo che la previdenza sia pubblica che privata erogherà pensioni meno generose e dunque maggio giugno un tema delicato e decisivo che il nuovo consiglio dovrà affrontare è quello dell impiego delle risorse risorse che non dobbiamo dimenticarlo vengono dai versamenti degli iscritti e quindi sono un bene di tutti la prima questione già avviata dal precedente consiglio di indirizzo riguarda l innalzamento del contributo integrativo dal 2 al 4 per cento questo consentirebbe di aumentare le pensioni si stima fino ad un +30 per cento dopo 35 anni di contributi altro tema fondamentale è quello della formazione permanente magari stipulando una serie di convenzioni con le università « pier paolo canino i problemi aperti da affrontare e risolvere tempestivamente sono ancora molti anche se l eppi ha bene operato in questi ultimi anni fra i tanti a me sta molto a cuore il miglioramento del trattamento previdenziale recuperando l auspicato aumento del contributo integrativo oppure cercando di instaurare un sistema pensionistico «ibrido» retributivo/contributivo inoltre bisognerebbe affrontare il nodo dei periti in pensione dopo i 65 anni la questione scoppiata con i controlli inps e non ancora risolta infine sarebbe opportuno impegnarsi per avere con gli iscritti un rapporto sempre più partecipativo e trasparente 8 « rodolfo cassetti[close]
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dovrà puntare sui servizi al cittadino che per noi si traduce in servizi al professionista ovviamente non si tratta di trasformarci in enti di beneficenza ma solo in istituti di tutela per i professionisti anche a sostegno della professione per i più giovani se come cassa aiuti un giovane a pagare gli interessi di un mutuo lui incomincerà a sviluppare una coscienza previdenziale d per la congruità della pensione r in senato si sta muovendo il progetto di legge a firma lo presti e cazzola presentato dal centrodestra e appoggiato alla camera dal centrosinistra frutto anche del lavoro di pressing di tutte le casse di previdenza a mio modo di vedere accanto alla possibilità di utilizzare per la pensione una parte del contributo integrativo credo che bisogna mettere mano al nostro portafoglio bisogna versare di più dove «versamento» però significa «risparmio» oltre a beneficiare di una quota di contributo maggiore da parte del nostro committente d proposta impopolare bignami r no è una riflessione ragionevole quella di bendinelli d altronde si tratta del meccanismo «premiale» proposto dal ministero del welfare per cui all utilizzo previdenziale di una parte della rivalsa del professionista in fattura corrisponda l impegno di quest ultimo ad accantonare un po di più sono dunque d accordo con il progetto lo presti e credo che dovremo vagliare l ipotesi di aumentare obbligatoriamente anche il contributo soggettivo i miei colleghi ne sono consapevoli anche se va fatto un lavoro di credibilità sugli enti di previdenza la crisi finanziaria non è stata tanto forte per il suo impatto in termini di investimenti dato che la previdenza privata è stata toccata in minima parte maggio giugno l obiettivo di incrementare la pensione fino ad un +30 per cento innalzando il contributo integrativo del 2 per cento è ambizioso ma deve essere perseguito con forza il nostro atteggiamento deve essere caratterizzato dalla massima concretezza ma per raggiungere degli obiettivi adeguati alle nostre speranze dobbiamo puntare molto in alto il nostro è un compito difficile per questo dovremo essere insistenti con i nostri interlocutori politici e non arrenderci mai c è in giro un po di indifferenza soprattutto presso i giovani il nostro compito è quello di dar loro delle speranze « pietro de faveri credo che in momenti di crisi ed a fronte dei sacrifici imposti dalle recenti misure in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica che riguardano anche le casse di previdenza sia necessario innanzitutto ottimizzare le risorse disponibili personalmente non mi dispiace il progetto di edilizia-sociale proposto dal ministro tremonti considerato che ci sono parecchi giovani professionisti ora in difficoltà e che gli sforzi potrebbero venire indirizzati al recupero di aree degradate ecco che l investimento acquisisce garanzie di sicurezza e sostenibilità « « bruno lazzaroni mario olocotino l eppi come ben sappiamo è una cassa «giovane» questo significa che una gran parte di professionisti quelli che oggi hanno più di cinquant anni arriveranno alla pensione con un percorso di versamenti non completo e con il rischio quindi di percepire un assegno inadeguato per questo è necessario portare avanti delle riforme quali l innalzamento del contributo integrativo dal 2 al 4 o anche al 5 per cento altro punto importante è la possibilità di accedere a prestiti erogati dall ente con tassi agevolati per ristrutturazioni acquisti di immobili studi professionali 9[close]
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welfare elezioni eppi credo nel senso di appartenenza e nell etica della solidarietà e penso che i bisogni non siano meno importanti dei diritti quindi previdenza ma anche assistenza senza dimenticare quanto sia cambiata in questi decenni la geografia umana della nostra categoria È vero talvolta i nostri iscritti non fanno sentire la loro voce e preferiscono vivere e lavorare in silenzio ma non lo fanno per egoismo è così perché hanno sempre dovuto pensare a se stessi e non si sono mai aspettati niente da nessuno È compito nostro convincerli che non sono più soli « gianni scozzai fra gli obiettivi prioritari da perseguire c è sicuramente il miglioramento dell assistenza sanitaria una buona norma sarebbe quella di prevedere un chek-up sanitario per poter efficacemente operare sulla prevenzione sarebbe poi opportuno incrementare i servizi soprattutto in favore degli anziani utilizzando una parte delle riserve straordinarie che attualmente è bloccata assai importante in questo ambito potrebbe essere il prestito vitalizio infine sarebbe opportuno che prendesse corpo il progetto nuovo ma stimolante per ipotizzare dei villaggi per la terza età che rappresentino una opportunità per i 65enni in difficoltà « massimo soldati il problema dei problemi è naturalmente l innalzamento delle pensioni che al momento sono di gran lunga inadeguate il lavoro già fatto in questo senso dal precedente consiglio è apprezzabile ma bisogna andare avanti studiare a fondo il problema valutando l opportunità di innalzare il contributo integrativo in vista di un incremento delle pensioni c è poi il problema degli investimenti già fatti e da fare al fine di rivalutare i contributi che vengono versati il mercato finanziario è oggi molto insidioso bisogna agire con tempestività ma anche con prudenza 10 « alfredo zenobi il punto è la fiducia ognuno di noi ha paura di uscire dal proprio ufficio con gli scatoloni in mano d trasparenza contatto con il territorio o cosa r bisogna aprire una grande campagna di comunicazione e diventare un riferimento permanente per i nostri colleghi non solo anziani dunque ma principalmente giovani a bologna nel 2000 noi lanciammo le 100 firme per la categoria e ora dobbiamo puntare a «sporcarci le mani» anche lontano da roma e dalla politica raccogliendo le esigenze dal territorio il welfare è poco capito e i nostri colleghi a volte si informano poco solo perché sono impegnati in studio 10-12 ore al giorno d cosa fare bendinelli r bisogna comunicare i fatti le nostre scelte sugli investimenti dal 2009 ma soprattutto dal 2010 in poi sono e saranno il risultato di un sistema di valutazione del rischio molto serio un sistema di analisi degli investimenti alm che permette di disegnare il modello di gestione del patrimonio più aderente all obiettivo mi impegnerò nel prossimo triennio ad applicarlo al meglio È in questo quadro che valuteremo la partecipazione ad un fondo immobiliare che preveda un contenimento rilevante delle spese di gestione ed è sempre con il beneficio dell alm che potremo essere quanto mai trasparenti nella comunicazione dei risultati raggiunti d bignami r io credo nelle nuove tecnologie per l informazione di servizio che creano appartenenza diffondendo notizie utili credo sia indispensabile attivare un servizio di newsletter nazionale così come credo opportuno sperimentare un sistema di comunicazione veloce tramite sms e un sistema di maggio giugno[close]
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gli eletti al consiglio di amministrazione collegio elettorale 2 collegio elettorale 1 gli eletti al consiglio di indirizzo generale gianpaolo allegro preferenze 2684 umberto maglione preferenze 2575 nome collegio elettorale 1 pietro de faveri bruno lazzaroni gianni scozzai gianni gabanella collegio elettorale 2 paolo bernasconi rodolfo cassetti mario olocotino gian piero rossi collegio elettorale 3 valerio bignami massimo soldati luciano spadazzi alfredo zenobi alessandro cola collegio elettorale 4 mario giordano pier paolo canino preferenze 985 956 954 948 779 729 714 712 1314 1235 1207 1168 1156 546 534 178 florio bendinelli preferenze 4286 collegio elettorale 3 andrea santo nurra preferenze 2272 collegio elettorale 5 collegio elettorale 4 michele merola preferenze 2745 collegio elettorale 5 paolo armato videoconferenza interprofessionale per spingere i collegi a diventare centri di aggiornamento continuo e in rete d bendinelli concludiamo con un auspicio r l obiettivo della categoria è l ordine dei tecnici per l ingegneria e conseguentemente una cassa di previdenza dei tecnici di primo livello i periti industriali hanno voglia di avere un futuro e io mi auspico nel 2013 perlomeno di essere lì a gettarne le fondamenta maggio giugno ritengo importante spendere le mie energie e le mie conoscenze anzitutto per rendere la pensione più dignitosa questo obiettivo si lega all opportunità di istituire un nuovo ente di previdenza a tutela del welfare di tre categorie tecniche esistenti geometri periti agrari e periti industriali e delle nuove figure dei laureati triennali e non dimentichiamo che potrebbero essere interessati ad un nuovo soggetto previdenziale anche i professionisti ancora privi di una specifica cassa di previdenza dunque una tecnicassa con più forza numerica e meno spese di gestione requisito indispensabile per una pensione più adeguata 11 « umberto maglione[close]
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economia risparmio previdenziale dichiarazione dei redditi eppi di roberto contessi completare la dichiarazione dei redditi eppi eseguito il controllo è sufficiente confermare ed inviare se l operazione è andata a buon fine il sistema rilascia la copia del modello eppi 03 come ricevuta di avvenuta trasmissione in ogni caso la dichiarazione in formato pdf è salvata automaticamente ed è consultabile cliccando il tasto «modelli inviati» si noti come tutto il percorso di compilazione sia «assistito» e cioè disponga di controlli ed avvisi che segnalano eventuali mancanze imprecisioni od incongruenze questo tipo di assistenza è una risorsa spesso sottovalutata ma importante l esperienza degli anni passati conferma che la modalità via internet riduce al minimo il margine di errore nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi questo vuol dire che l iscritto non dovrà sanare in un secondo tempo le imprecisioni commesse presentazione tramite il consulente sicuramente esiste una categoria di professionisti che delega la presentazione al consulente di fiducia in questo caso il perito industriale entrerà nell area iscritti on line genererà una «password consulente» che sarà inviata via email a chi materialmente compilerà la dichiarazione dei redditi on line una volta che il consulente avrà compilato e confermato il modello eppi 03 il sistema invierà un e-mail di avviso all iscritto informandolo che può accedere all area online e trasmettere il modello definitivo cliccando il tasto «modelli da confermare» in caso di errore in caso di errore di compilazione il modello può essere ritrasmesso bisogna solamente prestare attenzione a che la spedizione ulteriore avvenga dal giorno successivo a quello del primo invio in sostanza due dichiarazioni per lo maggio giugno blocknotes verifica se hai crediti con l eppi ogni iscritto può compensare i contributi che deve versare a saldo entro il 31 luglio 2010 con le somme a credito con l eppi «eccedenze» dunque è bene controllare il proprio estratto conto contributivo e verificare se esistano eventuali eccedenze per poi poterle sottrarre dal pagamento finale utilizzare le eccedenze permette di versare adesso meno contributi e di non avere in eppi dei piccoli depositi inattivi che tra l altro non generano interessi cade il 31 luglio 2010 la presentazione della dichiarazione dei redditi mediante l uso del modello eppi 03 la presentazione è interamente on line in continuità con quanto avvenuto l anno scorso proprio perché il mezzo web permette di agire tutelando gli interessi di ogni perito industriale il dato del reddito che viene inviato dal professionista è al sicuro viene trasmesso in modo corretto perché esiste un sistema che guida l utente durante la compilazione della dichiarazione on line e il modello viene trasmesso nel rispetto delle esigenze di tempo e denaro si può presentare la dichiarazione dei redditi via internet 24 ore su 24 senza affrontare code per l invio postale e la trasmissione via web non costa nulla presentazione personale la modalità più semplice di presentazione è quella che utilizza l area iscritti on line sul sito www.eppi.it eseguendo da lì tutte le operazioni per accedervi l iscritto dopo aver digitato la propria matricola e la propria password deve richiedere una ulteriore password di sicurezza che gli sarà inviata in tempo reale sull indirizzo mail oppure via sms sul telefono cellulare in caso di smarrimento della prima password bisogna richiederne una nuova attivando la procedura di identificazione appena giunti nella maschera di ingresso per poi richiedere la seconda di sicurezza il sistema genera le password automaticamente e le comunica sempre via e-mail oppure via sms entrati direttamente nel menù della propria posizione previdenziale si clicca sul tasto «modello 03 2009» a quel punto è possibile compilare un prospetto di dettaglio con le indicazioni tratte dalla dichiarazione fiscale 2010 per consentire al sistema di importare automaticamente sul modello eppi 03 on line i dati controllati e calcolati il sistema in seguito richiede la verifica del modello compilato così da poter s 12[close]
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entro il 31 luglio i periti industriali liberi professionisti devono presentare via internet la dichiarazione dei redditi ai fini eppi procedura interamente on line possibilità di avvalersi del proprio consulente o del collegio di appartenenza e attenzione a compensare i contributi da versare con eventuali somme a credito occhio al sito www.eppi.it se non usi internet paghi 50 euro presentare la dichiarazione dei redditi ai fini eppi usando il modello eppi 03 cartaceo è possibile ma si contravviene alle disposizioni regolamentari l eppi ha attivato tre canali fondamentali per permettere la presentazione on line dando una risposta a coloro che sono navigatori esperti a coloro che si rivolgono al consulente di fiducia ed a chi pur non disponendo di un accesso internet può rivolgersi al collegio chi comunque presenti il modello in modalità diversa dovrà pagare una sanzione di 50 euro ulteriore rispetto a quelle previste per l invio in ritardo del modello eppi 03 stesso reddito non possono essere trasmesse lo stesso giorno dallo stesso iscritto presentazione tramite il collegio possono esistere dei periti industriali liberi professionisti sprovvisti di un accesso autonomo ad internet per loro come l anno scorso l ente sensibilizzerà i collegi affinché si dotino di un punto assistenza modulistica eppi per la presentazione on line del modello eppi 03 per conto degli iscritti i collegi che hanno aderito nel 2009 sono ovviamente già abilitati mentre quelli che intendano attivare oggi il punto di assistenza devono semplicemente aderire all iniziativa nell area collegi del sito www.eppi.it compilando un format che indichi le generalità del collaboratore cui sarà affidato il servizio di trasmissione prima di ogni trasmissione del modello eppi 03 è opportuno spedire via fax in eppi 06 44001212 una delega del perito industriale che richiede il servizio a tutela dell operato del collegio la delega è scaricabile via internet maggio giugno dall area collegi sempre del sito www.eppi.it pagare on line entro il 31 luglio 2010 in coincidenza con la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini eppi ogni libero professionista può conoscere e pagare il saldo dei contributi per il 2009 il pagamento si può eseguire con un bonifico bancario oppure con carta di credito convenzionata eppicard popolare di sondrio tutti i titolari della eppicard configurate «a saldo» hanno la possibilità di effettuare anche pagamenti rateali dei contributi previdenziali tale facoltà è esercitabile nel momento stesso in cui si effettua l operazione di versamento dei contributi all interno dell area iscritti on line di www.eppi.it in sostanza il titolare della carta «a saldo» potrà scegliere l opzione «pagamento rateale» e individuare il numero delle rate minimo 2 massimo 12 a lui gradito contestualmente gli verrà pure mostrato nel rispetto della massima trasparenza il conteggio degli interessi che gli saranno applicati 13[close]
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territorio giornata della stampa ecco come fare informazione professionale coniugare le competenze tecniche con la flessibilità del mezzo rispetto al destinatario i professionisti devono imparare a sintetizzare i contenuti e capire che comunicare crea identità verso la categoria e verso la società civile di velocità ed valerio bignami e stefano esposito el settembre del 1904 nella corte di un edificio di via griebenow a berlino eminenti personalità dalle competenze più disparate si riuniscono per ore compito dell improvvisata giuria è valutare le singolari capacità di un certo hans gli sottopongono problemi matematici gli fanno riconoscere colori carte da gioco ricordare date e hans azzecca tutto solo che hans è un cavallo soprannominato clever da quel giorno in poi e il suo caso viene sempre citato quando si parla di comunicazione l astuto cavallo comunica no ma semplicemente reagisce agli stimoli accorti del suo proprietario furbone professore di matematica al liceo che inganna la commissione di specialisti i quali però alla fine si accorgono dell inganno quando hans non è capace di spiegare le sue risposte bene comunicare informazioni allora non significa reagire ad uno stimolo ma piuttosto significa spiegare un fatto consapevoli che se quella spiegazione è manipolata prima o poi ciò inficerà la credibilità della fonte in secondo luogo comunicare significa rinforzare il senso di appartenenza di una comunità che si identifica in un servizio affidabile che gli viene trasmesso i due aspetti sono due facce della stessa medaglia la comunicazione professionale non esce dal seminato di questi due concetti semplici deve informare e creare appartenenza informare significa trasmettere tutte quelle notizie che normalmente non ottengono dignità sugli altri mezzi di comunicazione oppure commentare ed interpretare le novità cruciali testi di legge innovazioni normative servizi bisogna rivolgersi alla categoria ma anche al mondo politico e alla società civile ed è proprio questo doppio canale comunicazione per la professione e comunicare la professione per qualcun altro che pone qualche difficoltà e su cui ritorneremo informare però è anche il luogo privilegiato di elaborazione di un progetto culturale attorno al quale si consolida una comunità il modo come lo fai le parole che scegli l approccio indica il vestito che indossi tutto parla di noi se siamo vecchi o giovani se siamo divulgativi o settoriali tradizionali ed innovativi la nuova rivista unica della categoria «opificium» già dal primo numero del 2010 crediamo abbia dimostrato di possedere un anima appunto un identità al di là delle innovazioni grafiche di formato di impostazione editoriale in secondo luogo la costituzione di un coordinamento nazionale fra tutte le realtà provinciali e regionali che si occupano di comunicazione crediamo abbia fatto percepire un intenzione di razionalizzare e professionalizzare le iniziative 14 maggio giugno n[close]
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autorevolezza tentando di curare la malattia tipica della comunicazione professionale la autoreferenzialità un costante lavoro di raccordo che ha consolidato i rapporti presupposto fondamentale per cementare la comunità e consolidare la propria identità infine una categoria tecnica non poteva a questo punto non interrogarsi su come fare informazione tecnico-scientifica su come veicolarla quali interlocutori privilegiare quali mezzi adottare gli approfondimenti e le riflessioni portate nella giornata di milano non hanno evidenziato sostanziali differenze fra l informazione generalista e quella tecnico-scientifica le regole le modalità i mezzi sono i medesimi innanzitutto autorevolezza l informazione per essere efficace utile apprezzata e quindi ricercata deve essere autorevole e gli argomenti devono essere trattati con profondità con rigore con metodo critico con obiettività senza adattare l argomentazione a proprie individuali convinzioni o desideri altrimenti il lettore ti getta nel cestino oltre a ciò è necessario esprimere con chiarezza e continuità ciò che si vuole trasmettere non scrivere mai ciò che noi stessi non vorremo leggere il rischio è altrimenti di considerare l informazione prerogativa settoriale relegandola ad ambiti specifici rivolti ad addetti ai lavori questo inevitabilmente va a detrimento di una divulgazione utile a formare quegli strumenti critici di cui ogni professionista e ogni cittadino si badi bene ha necessità per poter giudicare le scelte ambientali i comportamenti virtuosi in riferimento alla sicurezza all inquinamento all efficienza dei prodotti che ogni giorno consuma e degli oggetti e mezzi che quotidianamente impiega il vero problema dell informazione tecnica è il livello di approfondimento differenziato e relazionato al pubblico a cui si rivolge come categoria professionale di tecnici abbiamo il duplice dovere di informare il cittadino ed il professionista operatore-specializzato è necessario quindi prevedere mezzi e metodi di comunicazione differenziati con il duplice intento di fornire un servizio di conoscenza e aumentare i mezzi di qualificazione e formazione degli addetti ai maggio giugno lavori nell ambito della sicurezza ad esempio è necessaria professionalità conoscenza preparazione di tutti i tecnici che si dedicano a tale settore ma è altrettanto necessario creare la cultura della sicurezza per far ciò è indispensabile che diventiamo comunicatori del valore della sicurezza rivolgendoci direttamente al lettore medio che ci auguriamo abbia avuto modo di incontrare quanto stiamo scrivendo in sostanza abbiamo bisogno di trasmettere il valore di ciò che caratterizza il nostro mestiere qui sta il punto ovviamente i periti industriali non possono sostituirsi ai giornalisti e pubblicisti professionisti ma possono e devono saper coniugare il proprio sapere con le capacità divulgative dei professionisti della comunicazione oggi forse si può fare più di prima perché sono esplosi i mezzi di trasmissione carta stampata web tv giornalismo on line di ultima generazione quello dei blogger dei facebook e degli youtube tutti mezzi adeguati a veicolare la comunicazione tecnica di volta in volta di contesto in contesto sarebbe sciocco pensare ad uno strumento alternativo all altro e chi comunica avrà sempre di più «il piede in due scarpe» uno reale e uno virtuale un mestiere che o sarà multimediale o non sarà più vogliamo concludere con il cavallo hans hans ingannava ma egli stesso era vittima dell inganno del suo astuto padrone ed il rischio oggi è essere strumentalizzati da chi usa la comunicazione abilmente quale antidoto il nostro tempo è caratterizzato e lo sarà sempre di più da una complementarietà dei diversi media e l errore sarà porsi il problema di quale mezzo sia meglio adottare ogni veicolo ha le sue prerogative il suo format il suo pubblico l unica operazione intelligente che dobbiamo e possiamo fare è saper individuare le esigenze le aspettative dei diversi destinatari e saper coniugare il livello di approfondimento alla velocità con cui i molteplici soggetti attendono la notizia un tempo il singolo cercava la notizia oggi sono le notizie che cercano le persone e farlo in modo sbagliato significa vanificare ogni intendimento nobile di fare informazione corretta e utile insomma in due parole velocità e autorevolezza 11 12 1 2 3 4 successo cosa è 10 9 8 5 6 5 sostengono i massmediologi che un fatto non esiste finché non se ne occupano gli strumenti di informazione una tesi pericolosa perché alimenta la tendenza assai sviluppata ai giorni nostri a raccontare una realtà plausibile verosimile ma sostanzialmente virtuale insomma la vita è altra cosa dalla sua rappresentazione e tuttavia nella tesi dei massmediologi c è una gran parte di vero quanti eventi importanti sono ignorati perché la stampa non se ne occupa per esistere cioè per raccontarsi occorre dunque visibilità i periti industriali l hanno capito per tempo e chiedono lumi a chi di dovere in questo ambito si colloca la giornata della stampa e della comunicazione la seconda tenutasi quest anno a milano presso il circolo della stampa all ordine del giorno la questione del come comunicare l informazione tecnico-scientifica da cui noi abbiamo estratto le due testimonianze alle pagine successive di ignazio marino vincitore tra l altro della prima edizione del premio giornalistico e andrea vianello a milano è stato premiato anche angelo riccardini vincitore del concorso giornalistico aperto esclusivamente ai periti industriali con la passione per la comunicazione 15[close]
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territorio giornata della stampa l informazione tecnica puÒ vincere la testimonianza di chi informazione tecnica la fa ogni giorno su un quotidiano specialistico cosa sta cambiando dentro le testate dei grandi giornali cosa significa che i media stanno incontrando internet come si devono muovere le professioni tecniche in questo nuovo scenario informazione professionale cambia pelle e scopre i nuovi media e i professionisti saranno in grado di governare questo fenomeno nella misura in cui sapranno dedicare un po del loro tempo a conoscere meglio i meccanismi che stanno dietro la preparazione di un giornale o di una trasmissione televisiva per imparare a dialogare di più e meglio con i giornalisti a lanciare il sasso nello stagno sono stati recentemente i periti industriali nel corso della seconda edizione della giornata della comunicazione che si è svolta al circolo della stampa di milano il 29 aprile 2010 ma perché una categoria ha deciso di uscire dall ambito della propria professione per capirne un altra forse perché è arrivato il momento di ribadire con forza un messaggio quando si parla di certificazione energetica gli addetti ai lavori del comparto tecnico possono portare nel dibattito un bagaglio di conoscenza fino ad oggi trascurato la stessa cosa vale per gli avvocati quando si parla di giustizia o per i veterinari quando si argomenta di salute degli animali solo qualche settimana fa nel corso di una puntata di porta a porta a sedere sulle poltrone bianche del salotto buono di bruno vespa c erano attori registi cantanti soubrette il mondo dello spettacolo chiamato ad affrontare fra gli altri argomenti anche quello del taglio della coda ai cani unici assenti proprio quei professionisti che avrebbero potuto spiegare i rischi connessi ad un operazione del genere tutt altro che estetica ma il caso appena citato non è molto dissimile da tanti altri in passato sono state rarissime le apparizioni in tv dei rappresentanti di categoria a parlare del proprio settore si ricorda l ex presidente degli ingegneri paolo stefanelli a porta a porta a parlare del terremoto de l aquila del 6 aprile 2009 e l attuale numero uno dei dottori commercialisti claudio siciliotti a ballarò a discutere sull eccessivo carico fiscale che pesa sugli imprenditori in tempo di crisi economica come quella attuale o ancora i consulenti del lavoro a la vita in diretta certo ci saranno state altre partecipazioni a programmi televisivi da parte di altri rappresentanti di categoria ma restano ancora troppo poche per il reale apporto che le testimonianze di settore potrebbero dare ad ogni modo è altrettanto vero che questi volti nuovi sul teleschermo hanno rappresentato una vera novità per gli italiani da questo punto di vista il 2009 è stato una sorta di anno zero della comunicazione delle professioni a facilitare questa evoluzione ha contribuito in maniera determinante il «corriere della sera» con alcune notizie riportate maggio giugno l 16 forse è arrivato il momento di ribadire con forza un messaggio quando si parla di certificazione energetica gli addetti ai lavori del comparto tecnico possono portare nel dibattito un bagaglio di conoscenza fino ad oggi trascurato[close]
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in prima pagina e dedicate al popolo delle partite iva con un picco di attenzione durante l autunno stagione piena di congressi di categoria un interesse quello mostrato dal direttore dello storico quotidiano di via solferino ferruccio de bortoli non solo e non tanto palesato sulla carta stampata ma anche sul sito internet e sulla web tv del giornale un fortunato esperimento seguito a ruota anche da altri competitor a cominciare da «repubblica» dall anno scorso insomma l interesse nei confronti dei problemi dei professionisti il 12,5 del prodotto interno lordo italiano è cresciuto in maniera inaspettata una bella sfida per i vertici delle categorie chiamati a farsi portatori di consigli pratici per gli utenti alle prese con le maglie della burocrazia e più in generale di un messaggio di semplificazione dei rapporti fra pubblica amministrazione e cittadini ignazio marino dunque gli ordini cominciano a uscire dal perimetro dell informazione più tecnica già attentamente curata da quotidiani specializzati come «il sole-24 ore» o «italiaoggi» o ancora come le riviste di categoria ma in questo mutato contesto sociale dove l informazione viaggia sempre più veloce e su nuovi media per gli ordini ha ancora senso pubblicare una rivista scientifica bimestrale cartacea sì perché alla grande evoluzione dell informazione tecnico-scientifica di questi ultimi anni sfugge in parte l house organ in parte perché si tratta di uno strumento sui generis da un lato ha un target certo ovvero gli iscritti all albo dall altro però sconta un lungo periodo di preparazione che a tratti potrebbe rendere vecchio il prodotto quando va in stampa colpa di un legislatore che chiamato dall ue ad adeguarsi alla normativa comunitaria interviene sulle leggi di settore con maggiore frequenza quindi è sostanzialmente l esigenza del singolo iscritto che è diventata più immediata internet offre in poche ore il testo della legge ma per avere un approfondimento tecnico di altissimo valore deve aspettare due mesi una via di mezzo con un periodico quindicinale o al massimo mensile potrebbe essere l ideale in questo senso l identità di una rivista come «opificium» deve restare intatta se non probabilmente sulla periodicità e non ambire a conquistare nuovi lettori che nulla hanno a che fare con una professione strettamente tecnica la voglia di evolversi deve infatti sempre fare i conti con il rischio connesso di conquistare nuovi lettori e perderne altri un equilibrio difficile da raggiungere ma ancora più faticoso da mantenere tornare alle origini infatti ha bisogno di molto tempo e il successo dell operazione non è assicurato quanto a internet vale la pena di riconsiderare per il momento qualsiasi ipotesi di trasformazione di una rivista cartacea in telematica e concentrarsi sui successi già sperimentati della comunicazione on line il portale di una professione infatti può ambire ad essere consultato anche da chi non è iscritto a quell ordine anzi mettendo a disposizione di tutti gli utenti il patrimonio di conoscenze si rende un doveroso servizio ai cittadini che quando hanno bisogno di una informazione tecnica senza alcun filtro possono accedere ad una banca dati fatta di documenti e di esperienza pratica unnome,unafirma ignazio marino giornalista di «italia oggi» si è aggiudicata la prima edizione del premio giornalistico libere professioni in libera stampa indetto da cnpi ed eppi blocknotes scrittura giornalistica per periti industriali l idea di una task force di periti industriali che svolgano il lavoro di pressing nelle redazioni regionali di giornali e organi di stampa è stata subito accolta dalla categoria che ha lanciato un corso di formazione alla scrittura giornalistica le prime due giornate si sono svolte il 14 e 15 maggio e hanno visto la partecipazione di 25 periti industriali sotto la guida di gianfranco astori direttore «asca» marco castoro caporedattore «italia oggi» e nando santonastaso caporedattore de «il mattino» una terza giornata di verifica rientro in aula si svolgerà il 16 luglio e poi il gruppo organizzerà un piano di lavoro 17 maggio giugno[close]
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territorio giornata della stampa ve la faccio vedere io la televisione di roberto contessi perché altrimenti saremmo ipocriti se hai il nome la gente ti sta più a sentire ma poi conta lo stile bisogna essere brevi e sintetici l esperto verboso fa un pessimo servizio a sé e a quello che dice perché il messaggio perde la sua efficacia e perché per un giornalista tagliarlo è complicatissimo poi c è da distinguere radio stampa e televisione d in che senso r il pubblico della radio e del giornale è più attento perché la parola scritta od orale ha un suo fascino e l orecchio o l occhio di chi ascolta radio o di chi legge un giornale è più sensibile la televisione ha più stimoli ma si apre ad un pubblico che in america viene chiamato «patata da divano» cioè un avventore distratto e da intercettare in questo contesto a me serve un esperto sintetico competente accattivante che parla in modo semplice d fuori da questa formula comunicativa r meglio non andare in televisione d a lei capita di avere bisogno di un esperto tecnico r quest anno ho fatto 20 puntate fino ad oggi e più volte ho avuto bisogno di spiegare sms che costano troppo come funzionano gli sms vino al metanolo cos è il metanolo raggio verde che viene puntato in faccia ai piloti cos è il raggio verde ghiaccio in autostrada come si forma esattamente il ghiaccio in quasi tutte le puntate ho bisogno di esperti attenzione non professoroni ma tecnici d un consiglio ai periti industriali come categoria che ha voglia di visibilità r dotatevi di portabandiera di simboli di personaggi periti industriali che sanno o possono andare in televisione oppure che possono esser consulenti di giornali questi consulenti devono essere disponibili in tempi brevi d quindi i professionisti tecnici non sono i grandi assenti nella comunicazione ma sono loro che non si fanno trovare r metà e metà devono accettare di non dire tutto perché in televisione non lo si può fare e non devono ritrarsi quando questo non può avvenire se accettano il gioco la televisione li cercherà e scriveranno anche articoli più avvincenti d un solo portabandiera r uno solo bravo il mario tozzi perito e un gruppo diffuso sul territorio che faccia del pressing informativo sulle redazioni locali portabandiera e gruppo messi insieme con la squadra dell argentina per fare un paragone calcistico e poi corsi di formazione e incontri insomma periti industriali con in mano almeno i fondamentali della parola scritta e parlata d in una battuta r investite sulla comunicazione professionale cioè fatta da professionisti oppure svolta in modo per l appunto tecnico maggio giugno omanda vianello il giornale lo metto in borsa e in tasca mentre la televisione o la radio si sente e poi non c è possibilità di rilettura questo cosa comporta risposta che quello che dico deve bucare subito il video oppure si cambia canale dunque deve essere semplice trasparente e uso una parolina magica affascinante d affascinante come r come le favole lo sono per un bambino o come lo sono i racconti della grande divulgazione per un adulto d utente molto più generalista per la televisione e molto meno per un articolo di una rivista settoriale come fare informazione specialistica in televisione r anzitutto in televisione i programmi specialistici esistono ma non sono da prima serata se la tecnica vuole andare in prima serata in un contesto generalista non deve ambire a fare il titolo ma deve ambire a spiegarlo c è tanta fame di buona informazione settoriale competente che ci faccia capire bene le questioni d la tecnica non può complicarle ancora di più r mai risposta scontata d l informazione tecnica non può fare un titolo neanche sul nucleare per fare un esempio r il titolo lo fai sulle conseguenze del nucleare e non su cosa il nucleare sia ma quello che spesso ci importa è cosa significa «nucleare» che per contro non riusciamo mai a capire ecco che serve il tecnico l esperto d forse il pubblico non ha voglia di tecnica r il pubblico vuole l abc e ama il racconto bisogna trovare una chiave divulgativa per farlo come piero angela con andrea vianello il calzino corto ma con la capacità di parlare in modo fascinoso d come si può fare r anzitutto contano i nomi 18 d[close]
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economia inquinamento luminoso ma di meno il xix secolo ha sconfitto il buio il xx secolo ha forse esagerato nel farci dimenticare la notte il xxi secolo dovrà non solo migliorare il rendimento energetico dell illuminazione ma anche risolvere la questione dell inquinamento luminoso sarà una rivoluzione targata led a restituire alle nostre città il cielo stellato di m illumino d immenso ugo merlo 11 10 9 8 5 12 1 2 3 4 5 6 cosa è successo il convegno organizzato dal collegio dei periti industriali di trento con il titolo nuova luce per il trentino abbattimento dei costi di illuminazione e riduzione dell inquinamento luminoso si è tenuto il 4 marzo scorso presso il centro santa chiara di trento erano in discussione la legge n 16 del 2007 e il relativo regolamento uscito a fine 2009 che disciplinano il settore dell illuminazione pubblica ponendosi il duplice obiettivo di salvaguardare il cielo notturno e di ridurre i consumi energetici ma oltre a favorire la ricerca scientifica degli astronomi la tutela del cielo stellato è ritenuta di fondamentale importanza per la conservazione degli ecosistemi e degli equilibri ecologici in particolar modo nelle aree protette presenti sul territorio provinciale il convegno ha visto partecipare numerosi progettisti di illuminazione pubblica e tecnici comunali lluminare la terra e non il cielo fa bene all ambiente e ci fa risparmiare» È questo il messaggio lanciato da lorenzo bendinelli presidente del collegio dei periti industriali di trento al termine di un convegno dove si è parlato di inquinamento luminoso gli esperti parlano di «flusso luminoso disperso» su sollecitazione del dettato della legge provinciale n 16 del 3 ottobre 2007 e del nuovo regolamento varato dal governo della provincia autonoma trentina nel dicembre del 2009 ora la grande sfida è rappresentata sempre a giudizio di bendinelli dal progettare impianti per l illuminazione esterna nella maggioranza dei casi si tratta di illuminazione pubblica in grado di garantire un sensibile risparmio energetico e di conseguenza un minore impatto ambientale rispettando al tempo stesso l obbligo di abbattere il tasso di inquinamento luminoso ciò sta significando una vera e propria rivoluzione del concetto di illuminazione pubblica con conseguenze sia sul piano architettonico qualità dell arredo urbano sia per quello che riguarda l importanza sempre maggiore che l innovazione tecnologica sta assumendo in questo settore per bendinelli «il risparmio energetico si ottiene dalla somma di più componenti di cui le principali sono un corretto dimensionamento delle linee elettriche di alimentazione e l adozione di sorgenti di luce appropriate ed innovative e i professionisti del nostro albo che queste cose le sanno bene e soprattutto sanno come applicarle hanno tutte le carte in regola per essere i protagonisti della nuova luce per il trentino» per saperne di più sulle questioni inerenti al rapporto luce-ambiente e luce-energia abbiamo parlato con daniele mansutti perito industriale esperto di illuminazione pubblica e componente della commissione nazionale elettrotecnica domanda ormai si può quasi dire che il sole non tramaggio giugno «i 20[close]
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nella foto un immagine dell italia di notte vista dal satellite le fotografie del servizio sono pubblicate per gentile concessione dell associazione veneto stellato che da anni sotto la guida del presidente leopoldo dalla gassa si batte contro il fenomeno dell inquinamento luminoso monta più sul regno dell uomo risposta certamente nessuna delle innovazioni tecnologiche dell ultimo secolo ha cambiato così tanto la nostra vita come la luce elettrica durante il giorno come di notte all esterno e nell interno dei nostri habitat in tutti i luoghi e gli spazi che viviamo l illuminazione artificiale è divenuta una componente fondamentale del nostro modo di vivere l idea di trasformare la notte in giorno cominciò ad essere praticabile nel momento maggio giugno in cui le scoperte scientifiche e le conseguenti innovazioni tecnologiche resero possibile la produzione su vasta scala di energia elettrica e soprattutto la sua distribuzione nei luoghi da illuminare artificialmente scrive in proposito wolfgang schivelbusch nel suo luce storia dell illuminazione artificiale nel secolo xix «sul finire dell ottocento l europa è percorsa da una nuova utopia la trasformazione della notte in giorno» da quei momenti ricchi di entusiasmo sorpresa e stupore l illuminazione 21[close]
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economia inquinamento luminoso 1 2 3 4 22 1 lorenzo bendinelli presidente del collegio di trento 2-3 rotatorie di recente realizzazione nella provincia di udine gli innovativi impianti di illuminazione esterna consentono una perfetta diffusione della luce al suolo contenendo la dispersione dei fasci luminosi verso l alto 4 5 daniele mansutti componente della commissione nazionale elettrotecnica lampade a led in un sottopassaggio stradale tile e per di più decisiva nell impedire di assistere a uno dei più grandiosi spettacoli naturali il cielo stellato le associazioni di astronomi ed astrofili hanno così incominciato una vera e propria battaglia per la difesa del «cielo buio» affermando che il cielo stellato al pari di tutte le altre bellezze della natura è un patrimonio che deve essere tutelato non solo per salvaguardare il nostro mondo ma anche quello di domani e per rendere più incisiva la loro battaglia queste associazioni si sono richiamate all unesco e alla dichiarazione universale dei diritti delle generazioni che verranno dopo di noi «le persone delle generazioni future hanno diritto a una terra indenne e non contaminata includendo il diritto a un cielo puro» d da qui il termine di inquinamento luminoso r la definizione più comune di inquimaggio giugno i professionisti del nostro albo che sanno come il risparmio energetico dipenda anche dall adozione di sorgenti di luce appropriate ed innovative hanno tutte le carte in regola per essere i protagonisti della nuova luce per il trentino dello spazio urbano e del territorio è divenuta una condizione essenziale per la vita degli esseri umani la cosiddetta «pubblica illuminazione» è diventata un chiaro segno di civiltà senza la quale ci sentiremmo in pericolo e forse incapaci di affrontare il buio d da qualche anno a questa parte però ci si è accorti di aver esagerato con l illuminazione si illumina molto e non solo per terra ci si rende conto di ciò viaggiando in macchina di notte non è infrequente essere infastiditi se non abbagliati da potenti fari montati in modo discutibile r soltanto verso la fine dell ultimo decennio del novecento ci si è finalmente resi conto che una rilevante parte dell energia elettrica impiegata per il funzionamento degli impianti di illuminazione esterna veniva sostanzialmente sprecata finendo per illuminare il cielo cosa assolutamente inu-[close]
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5 namento luminoso è la seguente ogni irradiazione di luce diretta al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata ed in particolare verso l alto si ritiene che il flusso disperso verso la volta celeste provochi diverse tipologie di danni ambientali culturali ed economici ad esempio per quanto riguarda l ambiente è stato documentato scientificamente come la luce artificiale possa rendere difficile se non impossibile l orientamento di molti animali soprattutto gli uccelli migratori le falene notturne ecc ma non solo abbiamo anche registrato alterazioni nel fotoperiodo di alcune piante mentre tutti sanno quali siano gli effetti da eccesso di luce artificiale sul ciclo circadiano dell uomo d ma lei ha anche accennato al fatto che dobbiamo fare i conti con un danno culturale r l impossibilità di godere del cielo stellato sta letteralmente modificando la nostra condizione antropologica rispetto ai nostri antenati noi stiamo irrimediabilmente perdendo qualcosa che è stato da sempre fonte di ispirazione per la religione l arte la scienza e la cultura in genere fra le scienze più danneggiate dalla sparizione del cielo maggio giugno stellato vi è senza dubbio l astronomia sia amatoriale che professionale un cielo troppo luminoso infatti limita fortemente l efficienza dei telescopi ottici che devono sempre più spesso essere collocati in aree ai margini delle grandi comunità umane d ma poi c è anche un aspetto economico buttare la luce in cielo è uno spreco r il danno economico è dovuto principalmente allo spreco di energia elettrica impiegata per illuminare inutilmente zone che non andrebbero illuminate anche per questo motivo uno dei temi trainanti legati alla lotta all inquinamento luminoso è quello del risparmio energetico sull onda della guerra al nuovo inquinante le regioni italiane al momento sono 18 hanno promulgato a partire dall anno 2000 leggi dedicate alla lotta all inquinamento luminoso ed al contenimento dei consumi di energia ma una legislazione su base regionale risulta particolarmente complessa ed articolata provocando confusione e difficoltà nella sua applicazione per noi addetti ai lavori confrontarsi con 18 leggi diverse l una dall altra diviene difficile d che cosa propone r senza addentrarci nell analisi delle diverse leggi e dei relativi decreti di applicazione sarebbe senza dubbio auspicabile un unica legge valida per tutto il territorio nazionale nel 1999 l ente normatore uni ha emanato la sua proposta per affrontare razionalmente il problema dell inquinamento luminoso la norma 10819 ha come oggetto illuminazione pubblica requisiti per la limitazione della dispersione del flusso luminoso diretto verso il cielo purtroppo questa è stata spesso mal recepita nelle varie disposizioni legislative che le regioni hanno successivamente emanato in ogni caso guardando il bicchiere mezzo pieno oggi registriamo una più evidente e diffusa sensibilità sulla questione che si traduce in una maggior attenzione nella progettazione e nella realizzazione degli impianti di illuminazione esterni sono stati poi introdotti strumenti molto importanti come i piani urbani della luce o i piani regolatori dell illuminazione anche se spesso gli impianti di illuminazione sono ancora realizzati sotto la spinta di necessità contingenti o di occasionali disponibilità economiche e quindi non sempre la luce viene progettata pensando al territorio urbanizzato nella sua complessità sappiamo ora che non è più procrastinabile l adozione di un nuovo strumento di pianificazione urbana il piano urbano della luce appunto in grado di integrarsi con altri strumenti come il piano regolatore generale il piano urbano della luce ha lo scopo di armonizzare l illuminazione con la crescita e le trasformazioni dell organismo urbano in un ottica generale di ottimizzazione degli interventi presenti e futuri ed evitando le realizzazioni frazionate ed episodiche con i conseguenti sprechi di risorse pubbliche se il completo annullamento dell inquinamento luminoso non è possibile fatto salvo rinunciare totalmente alla luce artificiale è tuttavia possibile ridurne gli effetti attraverso · un attenta selezione degli apparecchi e del loro relativo impiego · l adozione di cicli di accensione e spegnimento che 23[close]
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