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anno vii n.14 poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 2 e 3 cns cbpa s/rc/255/2008 valida dal 21/10/2008 www.turismoxtutti.it 1 notedacu
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editoriale 3 segni dei tempi redazionale 5 l italia compie 150 anni politica cristiana 7 l esempio dei padri fondatori il turismo 9 soveria mannelli 11 santo stefano d aspromonte 13 roccella jonica attualita 15 giovanni bilardi eventi 17 il ponte sullo stretto fede 19 il regno di dio e i cristiani d italia 3° parte testimonianze 23 la guarigione del pastore gilberto perri tutto imprese 24 la donna nell impresa sociale formazione 25 il coraggio di cambiare turismo e cultura 27 due musei innovativi a sersale tra passato e presente 29 l olio d oliva terzo settore 30 protocollo i.p malta .f.31 il fondo sociale europeo per il mezzogiorno la nostra ideologia politica 32 patto cristiano esteso anno vii n 14 periodico della cooperativa sociale turismo per tutti txt registrato al tribunale di rc il 10.01.2005 n.1 associato unione stampa periodica italiana direttore responsabile presidente della txt direttore editoriale francesco calabrò gruppo redazionale doriana coppola patrizia d aguì palma moscato alessandro ronchin impaginazione ed elaborazione grafica bruno astudillo e carmelo chirico hanno collaborato in questo numero palmina moscato maria nicoletta cusano fausto maccarone cristina tanasila mariangela bellantone maria ieracitano direzione redazione editore via trapani lombardo 35 89135 gallico rc e-mail redazionenotedacu@turismoxtutti.it gestione pubblicita cooperativa sociale turismo per tutti stampa medigraf di gino barcella c s.a.s via acri francesco 4 89128 reggio calabria rc tel.0965-810232 copyright la pubblicazione o ristampa di articoli della rivista è vietata salvo autorizzazione scritta dall editore previo consenso dell autore.
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editoriale segni dei tempi figli che si vergognano dei padri padri che si vergognano dei figli mogli che lasciano i mariti mariti che lasciano le mogli credenti che si vergognano di dio e forse anche dio si vergogna di questo tipo di credenti stato che non aiuta più i cittadini e cittadini che non riconoscono più lo stato in italia sta crescendo la contrapposizione dei valori dei principi degli stessi fatti storici nonché quelli della cronaca quotidiana una di queste contrapposizioni e di evidenti contraddizioni è la questione del crocifisso sollevata dopo secoli di storia e consolidata consuetudine in un paese dalle origini cristiane questa storia di evidente contraddizione si svolge in una società dove la cultura è cattolica mentre le istituzioni perché costituzionali dovrebbero tutelare il principio di uguaglianza per affermare il laicismo e la pariteticità dei simboli religiosi senza distinzione alcuna in questi ultimi tempi i tre poteri che dominano anche la società italiana quello religioso quello politico legislativo quello culturale stanno entrando in una anomala contrapposizione È tutto questo un segno di sviluppo che conduce ad una nuova maturità o è segno di una conflittualità priva di un senso logico che sta preparando le basi di un possibile conflitto sociale e se a tutto questo si dovesse aggiungere la crisi economica c è il rischio di dover vivere le attuali tensioni della grecia in italia dunque un paese privato della propria cultura perché gestito e dominato dalla cultura della religione cattolica opera una netta contrapposizione tra la vita della società ed i valori della costituzione la questione dei preti pedofili fa traballare le basi morali di questa cultura che è priva di un proprio potere legislativo fino ad oggi avuto in prestito da una politica spesso confessionale si assiste ad un vero e proprio corto circuito nell ambito dei tre poteri i quali vivono e si fortificano sulla base di un rapporto sinergico ed osmotico l attuale situazione italiana si presenta come unica al mondo considerato che la cultura non è di origine costituzionale e le leggi e le istituzioni non hanno disposizioni per difenderla poiché impropria ed anomala così dopo anni di repubblica stanno emergendo la conflittualità e le contraddizioni e anche questo un segno dei tempi l ultimo conflitto italiano viene sollevato dalla lega nord in merito al tema primario dello stato che consiste nella sua unità politica e geografica una ulteriore contrapposizione di interessi di princìpi di valori che sono alla base della nazione italia ancora prima che dello stato quando si perdono i riferimenti genetici quando non si riconoscono i padri fondatori quando la cultura dominante ha interessi contrari a quelli dettati dai principi costituzionali allora lo sviluppo della società procede senza direttrici in maniera disordinata senza un senso storico senza un senso sociale e senza una coerente programmazione economica non saranno i poteri forti nè quelli occulti a poter regolare il flusso vitale dello stato che dovrebbe circuitare libero nei tre poteri che ne regolano l esistenza e che ripetiamo sono quelli della politica della religione e della cultura questi tre poteri sono di ordine spirituale e rappresentano cosa ben diversa dai tre poteri costituzionali ed istituzionali che sono potere legislativo potere amministrativo e potere giudiziario quando i poteri spirituali sono scollegati ed in contraddizione tutto cresce senza un indirizzo di sviluppo ordinato e la confusione completa il suo regno di disordine e di morte l italia negli ultimi centocinquanta anni è stata colpita ancor prima che nella sua economia nella sua dimensione spirituale infatti sebbene i padri che fondarono lo stato motivati da interessi nobili ed unitari fino a cercare i confini geografici dell italia e la identità culturale dei vari popoli nei diversi territori nonché l unità della lingua nonostante le lievi diversità dialettali meritassero per questo rispetto ed onore ed una ricordanza quotidiana risultano invece dimenticati e facenti parte di una storia da nascondere e da cui doversi separare e tutto ciò giusto e coerente oppure conflittuale e contraddittorio dalla roma imperiale in poi è stato sempre più difficile riunire politicamente i popoli ed il ter la questione italiana www.turismoxtutti.it 3 notedacu
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editoriale ritorio italiano mentre un anelito forte è cresciuto nell area dello spirito tra le italiche genti per giungere all unità del 1861 dalle alpi alla sicilia fu festa per la nascita del nostro stato da secoli nazione formata da un popolo con unica cultura basata sul pensiero dei grandi italiani ancor prima che dalla religione unici padri della lingua delle arti e della fede nella nazione questa identità italiana è maturata nel corso della storia e molti episodi emblematici sono sigilli inamovibili della italicità essi vanno dalla sfida di barletta fino alla presa di porta pia pagina quest ultima gloriosa ma oscurata da una cultura cattolica che ha interessi ancora contrari a quelli della italianità la cultura cattolica come pure quella internazionalità comunista per difendere i propri interessi religiosi ha imposto logiche anti italiane fino a svilire l amore della patria che oggi a citarlo si presenta come un sentimento improprio allo spirito di una cultura a sua volta ancora più impropria hanno svilito lo spirito italiano lo hanno oppresso lo hanno soggiogato ed è per questo che in uno stato senza le difese identitarie nascono e si possono manifestare spinte secessioniste come quelle della lega nord oggi sentiamo parlare i politici della lega contro l unità dello stato per formare una cultura separatista ma il popolo italiano li svergognerà costoro sono alla ricerca di interessi economico-industriali e non unitari come vuole lo spirito della nostra nazione se l europa si dividesse in paesi dall euro forte e paesi dall euro debole questi sarebbero pronti a dividere l italia del nord da quella del centro sud per partecipare alle logiche ed alle opportunità delle ricchezze economiche senza aver cura dei restanti fratelli d italia una religione che crea cultura in uno stato non suo produce la morte dell identità nazionale e rischia a sua volta di essere travolta dalla vendetta della storia perché priva di un potere legislativo proprio le italiche genti calpeste e derise sono ormai da centocinquanta anni un popolo in uno stato che vogliamo oggi ancor di più forte e deciso a noi italiani non interessa la ricchezza economica di alcuni a danno di altri interessa bensì l unità della nazione dello stato del territorio lo spirito italiano non è morto e queste contrapposizioni politiche lo stanno risvegliando e così anche oggi dalle alpi alla sicilia da torino a barletta il sentimento unitario è forte ed anche pronto a scendere in campo per azzittire la spinta secessionistica della lega e svergognare gli interessi economici che vorrebbero sorgere a danno della patria i cristiani d italia amano la loro patria amano la sua storia amano la sua crescita sociale amano la sua costituzione una delle migliori del mondo amano la sua squadra di calcio e pregano perchè resti unita e si manifesti sempre più giusta e sia sempre più piena di pace e di prosperità guarigione da tumore alle ossa dal momento della propria conversione al cristianesimo il pastore gilberto perri ha subito una serie quasi ininterrotta di prove terribili soprattutto sul piano fisico transitando attraverso periodi anche lunghi di convalescenza da malattie ed infortuni ma fedele alla parola di dio che nel salmo 34 recita così «molte sono le afflizioni del giusto ma il signore lo libera da tutte» nostro fratello gilberto ha fondato su di essa tutto il suo credo di guarigione ottenendola sempre per sè e per gli altri nella prossima stesura della sua biografia molto spazio sarà dedicato a questi eventi miracolosi che hanno caratterizzato l attività pastorale di gilberto perri che mai smette di citare il profeta isaia cap 53/3 «disprezzato e rigettato dagli uomini uomo di dolore familiare col patire conoscitore della sofferenza» e l apostolo paolo nella lettera ai colossesi cap 1/24 «ora mi rallegro nelle mie sofferenze per voi e compio nella mia carne ciò che manca alle afflizioni di cristo per il suo corpo che è la chiesa di cui sono stato fatto ministro secondo l incarico che dio mi ha dato per voi per presentare pienamente la parola di dio» ultimamente il pastore ha potuto testimoniare alla chiesa di gallico la propria miracolosa guarigione da un mieloma multiplo che lo tormentava da anni e che solo nel corso del 2009 è stato scoperto a motivo del progressivo ed inspiegabile sino ad allora aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo una lesione ed infiammazione tendinea al ginocchio destro durante il periodo della campagna elettorale del 2007 che ha portato alla elezione del dottor massimo ripepi al consiglio comunale di reggio calabria il pastore perri ha passato praticamente due interi anni sulla sedia a rotelle con mille difficoltà e carico di sofferenza e dolori alle gambe ed alla schiena aggravati da diabete e osteoporosi nel mese di maggio 2009 esegue una risonanza magnetica alla schiena a motivo di dolori lancinanti tali da impedirgli di camminare che rileva un crollo vertebrale causato da cinque fratture si scopre così dopo aver mostrato referti ed esami ematici al prof morabito del reparto di ematologia di cosenza che il pastore da anni aveva un tumore al midollo osseo ormai in stato avanzato praticamente all ultimo stadio sebbene avesse continua pagina 24 testimonianza www.turismoxtutti.it 4 notedacu
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redazionale a cura della redazione centocinquantesimo anniversario dell unità d italia giovane nazione in crescita o vecchia signora decadente «un popolo che ha più a cuore i propri privilegi dei propri princìpi presto perderà entrambi» dwight d eisenhower le celebrazioni per i centocinquanta anni dell unità d italia sono l occasione per una riflessione attenta matura e consapevole sulla storia del nostro paese e in particolare su quel periodo storico durante il quale molti italiani hanno voluto e ottenuto la libertà per realizzare il sogno della nazione unificata sotto la stessa bandiera questo è il risorgimento italiano fatto da uomini che spinti da un alto ideale patriottico attraverso le opere e gli scritti hanno anche rivendicato l unità culturale storica e ideale di un popolo fino ad allora diviso e nato così il concetto di identità nazionale legato saldamente e necessariamente a quello di stato/pubblica amministrazione in cui il risorgimento è il primo tentativo di modernizzazione del paese la distanza temporale ci consente un analisi storica il più possibile obiettiva e lucida le iniziative legate a questo terzo anniversario ripercorrendo costruttivamente le tappe più significative della nostra storia e attualizzandone i luoghi della memoria sono quindi uno strumento e un occasione per un confronto e un dibattito sulla attuale situazione del paese sia dal punto di vista politico che da quello squisitamente amministrativo-burocratico tutti questi argomenti trovano fondamento nella nascita di questa nazione generati da importanti problematiche mai definitivamente affrontate analizzate e risolte l unità d italia che tutti noi cittadini festeggeremo il prossimo anno nel 150° anniversario può essere considerata un fondamento nazionale o rimarrà una delle tante belle sulla carta incompiute nella millenaria storia del nostro paese cosa ci direbbero ora i padri della nostra patria dai grandi eroi risorgimentali i costituenti del dopo referendum popolare monarchia repubblica tra i molti che diedero le loro giovinezze all ideale di patria unita e unificante indichiamo nell ideale mazziniano di visione europeista fondato però su tre pilastri dio stato famiglia una delle basi della nostra unità di popolo ai limiti di una società capitalista ed imperialista mazzini contrapponeva l ideale che il pensiero repubblicano fondato sull associazionismo e la cooperazione avrebbe rappresentato la svolta attuata la quale libertà legalità e fratellanza avrebbero avuto il sopravvento in positivo sull imperialismo capitalista delle monarchie ivi compreso lo stato pontificio e sulla dittatura del proletariato sbandierata da carl marx e bakunin alla prima internazionale socialista che egli lasciò sdegnato mazzini che pure propugnava la laicità dello stato,«dalla credenza religiosa non dipende l esercizio dei diritti civili e politici» come cita l art 7 della costituzione della repubblica romana del 1849 sosteneva l ineluttabilità dell assoluto potere di dio e del suo governo su tutta la creazione considerando la stessa autonomia dello stato una conseguenza della supremazia del divino sull umano padre del federalismo contrastava coloro i quali intendevano dare una pennellata di nuovo al conservarsi dei vecchi stati monarchici e quello papalino che non si discosta molto dalla suddivisione del nostro stato in regioni i cui confini sono dettati prevalentemente dai corsi dei fiumi senza invece tenere conto delle vere etnie caratterizzanti il popolo italico spesso divise in due dal fiume ma non così distanti tra di loro per omogeneità di reciproche referenzialità i moderni secessionisti che stanno più dalla parte di chi vuole cancellare la memoria storica caratterizzata dalle presenze dei vari mazzini garibaldi cattaneo e pisacane per citare alcuni tra i più bistrattati combattenti risorgimentali e per venire a giorni più vicini alla nostra attuale gestione democratica come non ricordare in area cattolica la figura di don luigi sturzo fondatore del partito popolare che doveva diventare il partito dei cristiani d italia per l unificazione della nazione attraverso il governo di uomini di fede e di buona volontà inizialmente osteggiato proprio dal vaticano che in un movimento di credenti vedeva perdere ulteriore potere temporale il ppi prese forma con l appello ai credenti in cristo lanciato da luigi sturzo egli accettava ed esaltava il ruolo della società delle nazioni difendeva le libertà religiose contro ogni attentato di setta il ruolo della famiglia la libertà d insegnamento il ruolo dei sindacati sturzo poneva particolare attenzione a riforme democratiche come l ampliamento del suffragio elettorale compreso il voto alle donne e propugnava il ruolo del decentramento amministrativo e della piccola proprietà rurale contro il latifondismo al contrario di una cultura deviata il pensiero dell apostolo repubblicano non differiva di molto da quello di un religioso cattolico impegnato in politica poi accantonato per non dire estromesso dai clerico-moderati di alcide de gasperi che di fatto trasformò il ppi nella d che divenne la l italia compie 150 anni www.turismoxtutti.it 5 notedacu
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redazionale l unità d italia del 1861 il senato e la camera dei deputati hanno approvato noi abbiano sanzionato e promulghiamo quanto segue articolo unico il re vittorio emanuele ii assume per sé e suoi successori il titolo di re d italia ordiniamo che la presente munita del sigillo dello stato sia inserita nella raccolta degli atti del governo mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato da torino addì 17 marzo 1861 sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n 4671 del regno di sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del regno d italia che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 del parlamento nella quale è stato votato il relativo disegno di legge e il 21 aprile 1861 quella legge diventa la n 1 del regno d italia in circa due anni dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861 nacque da un italia divisa in sette stati il nuovo regno un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di vittorio emanuele ii re d italia tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza dopo la perdita della sicilia e l ingresso di garibaldi a napoli 7 settembre senza colpo ferire con la battaglia del volturno e la difesa di alcune fortezze certo il nuovo stato non aveva tradizioni politiche univoche insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili c era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a napoli ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese uno stato come scrisse all indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero werner kaegi che cinque secoli prima dell unità aveva una effettiva coscienza nazionale anche se priva di forma politica nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della gran bretagna e della svizzera il 30 marzo 1861 ad appena due settimane dalla sua proclamazione seguito da quello degli stati uniti d america il 13 aprile 1861 al di là delle simpatie per il governo liberale di torino ci fu anche un disegno anche se ancora incerto sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l intero continente invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell europa centro-meridionale e nel mediterraneo l italia unificata cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della francia da un lato e dell impero asburgico dall altro e grazie alla sua favorevole posizione geografica inserirsi nel contrasto tra francia e gran bretagna per il dominio del mediterraneo governo.it democrazia cattolica non la democrazia cristiana questo passaggio lacerò i rapporti con quelli che santa romana chiesa definisce fratelli delle chiese separate producendo come risultato principale il passaggio dei valdesi nelle schiere della sinistra socialcomunista due esempi emblematici di persone probabilmente fuori del proprio tempo impegnate nella lotta per loro impari a favore dell unificazione del paese pur partendo da posizioni culturali politiche e religiose diverse ma uniti nel martirio a cui furono sottoposti l uno costretto a morire esule in patria sotto falso nome l altro esautorato dal ruolo di fondatore del movimento politico cristiano più libero e coerente che l italia repubblicana ebbe a vedere nascere crescere e successivamente morire desolatamente quando a seguito di tangentopoli la balena bianca si arenò spiaggiandosi sulle sabbiose rene delle coste italiche della prima repubblica noi cristiani del movimento pa.c.e patto cristiano esteso novelli irredentisti italiani alla stregua di pietro micca ma al contempo orientati alla ricerca del bene ovunque si trovi anche nel mondo attuale ridotto a così mal partito per usare un eufemismo combattiamo la lotta mai desueta delle forze del bene altruistico basato sul servizio al bisognoso e non sul carrierismo politico fine a se stesso riteniamo che sia ancor più maturo il momento della chiamata all impegno sociale e civile per essere luce e sale nella società italiana sosteniamo che esempi fulgidi di italianità quali il mazzini e sturzo possano garantire nell onestà intellettuale e nell amor di patria degli esempi di un anelito mai domo la fratellanza dei cittadini di un popolo determinato a guardare speranzoso al futuro anche questo è sicuramente un segno dei tempi www.turismoxtutti.it 6 notedacu
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la politica cristiana a cura di patrizia d aguì l esempio dei padri fondatori massimo ripepi ed il movimento pa.c.e e tempo di risveglio e c è bisogno di servitori che siano in grado di donare la propria vita per una missione ovvero un importante obiettivo da raggiungere a tutti i costi a reggio calabria è sorta una bella opera perché dio ha scelto un servo che ha desiderato con tutto il suo cuore di realizzare il regno di dio sulla terra la politica ha il compito di scegliere per realizzare il bene comune essa deve essere fatta da chi ha nel cuore il desiderio di donarsi agli altri senza compromessi con il proprio interesse personale la frantumazione totale dei modelli cristiani è la causa di una diffusa immoralità che si ripercuote ovunque non esistono più riferimenti i maestri che indirizzano e formano i discepoli i padri che amano e correggono i figli per farli giungere alla maturità dell azione sembrano essere spariti massimo ripepi consigliere comunale della nostra città ha un padre che lo ama ha un modello certo di riferimento a cui in ogni istante si può poggiare per avere il giusto consiglio finalizzato al compimento delle azioni eque durante i suoi primi giorni di consiliatura alcuni dei suoi colleghi lo chiamavano massimo perri per la grande ed evidente identificazione che mostrava di avere con il suo padre spirituale colui che lo ha scelto per compiere la missione cristiana nella politica il padre del consigliere è gilberto perri fondatore del sistema a.c.u azione cristiana umanitaria quel servo di cui si parlava al secondo capoverso di questo articolo una persona speciale grazie a dio gilberto c è e dal suo cuore cristiano è nato un sistema socio lavorativo unico in italia che da reggio calabria si sta diffondendo verso la nazione un sistema che ha un solo compito aiutare i bisognosi attraverso strutture associative e cooperativistiche che siano perfettamente morali ed etiche ispirate cioè alla parola di dio cercate il regno di dio e la sua giustizia ed il resto vi sarà dato in più nessuna opera che il dott perri ha realizzato si è mai spostata dai cardini della integrità della giustizia della trasparenza e del timore di dio sì perché massimo racconta di averlo conosciuto più di diciannove anni fa ed afferma di non avere mai visto un uomo così pieno di amore per il signore e per il prossimo per questo ha deciso di seguirlo e di imitarlo il dott perri lo ha svezzato ed indirizzato alla missione cristiana massimo come un figlio fa con il proprio padre non smette mai di seguirlo per non perdere il nuovo buon consiglio utile al bene della sua vita in un epoca dove l anarchia impera e il desiderio di autonomia dell uomo prevale su tutto la realizzazione di un modello cristiano vero come quello della famiglia dove il padre ama ed indirizza il figlio e dove il figlio brama essere guidato da colui che lo ama senza alcun interesse se non quello di vederlo felice risalta come un brillante in mezzo a tanta pochezza non è vero che i figli non contano niente quando hanno alle spalle un padre che li guida è vero il contrario essi sono difesi e custoditi e hanno nel padre il continuo e sicuro punto di riferimento per la risoluzione di ogni problema e per la realizzazione del vero bene massimo non fa nulla senza avere il consenso e l approvazione di suo padre ed il suo grande desiderio a fine di ogni giornata è sapere se ha fatto veramente la sua volontà ogni buon figlio desidera essere approvato dal proprio padre così massimo non trova la felicità se non quando sa dal padre di avere compiuto l opera sua sembra di vivere una realtà surreale e fuori dal tempo ma anche il re dei re e signore dei signori gesù cristo ha imparato una sola cosa sulla terra ovvero l ubbidienza come un vero figlio non ha mai fatto la sua volontà ma ha sempre desiderato fare la volontà del padre la missione è visione e questa è ubbidienza cosa ha a che fare tutto questo con la politica cristiana del consigliere massimo ripepi egli ci tiene a precisare con tutte le sue forze che è proprio questo l unico modello di vita possibile da applicare anche nella politica l unico perché esattamente conforme a quello insegnato da gesù cristo sono gli uomini senza visione divina che hanno pensato di separare la vita cristiana da quella sociale la speranza del consigliere ripepi è che tutti i figli ritrovino i loro padri così da compiere quanto scritto alla fine del vecchio testamento quando per bocca del profeta malachia il signore disse ecco io invierò il profeta elia prima che giunga il giorno grande e terribile del signore perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri così che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio questa e la nostra speranza per la nazione la politica cristiana www.turismoxtutti.it 7 notedacu
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uno spazio del tutto inedito nel segno della qualità e dello stile sempre attento ai cambiamenti del mercato per soddisfare qualsiasi vostra esigenza lo showroom di francesco ambrosio vi propone le migliori firme nel campo della pavimentazione e dei rivestimenti ed un esclusiva esposizione di sanitari rubinetterie porte caminetti e parquet di elevata qualità perchè vivere ed abitare sono uno stile inconfondibile del nostro modo di essere via risorgimento 264/a campo calabro rc tel 0965 757877 fax 0965 797702 showro03@showroomambrosio.191.it
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il turismo a cura della redazione soveria mannelli il gioiello della sila piccola soveria mannelli è una città italiana di circa 3.200 abitanti posta nella sila piccola in provincia di catanzaro al confine con la provincia di cosenza soveria è situata in una conca solcata dal fiume amato formata dalla depressione dei contrafforti meridionali della sila e del massiccio del reventino l altitudine prevalente è di circa 800 m s.l.m minima 720 m massima 988 m il sistema orografico è delimitato dai fiumi amato e corace nel territorio di soveria si identificano i monti rosello 918 m san tommaso 940 m ed eremita 909 m i boschi si estendono per più del 30 del territorio i corsi d acqua hanno carattere torrentizio nel territorio di soveria in località porta piana nasce il fiume amato che origina dalla confluenza dei ruscelli sabettella che nasce dal monte rosello e occhiorosso che nasce dal san tommaso l altitudine e la presenza del monte reventino che la separa dal mare fanno sì che il clima sia di tipo appenninico con inverni freddi ed estati fresche e una lunga stagione piovosa dall autunno alla primavera a reggere il comune di soveria mannelli fino al 29 marzo è stato con grande lungimiranza ed operosità il professor mario caligiuri chiamato ora ad un impegno di servizio maggiore come assessore alla cultura della giunta regionale capitanata dal governatore giuseppe scopelliti con facilità peraltro dato lo spessore e la caratura del sindaco di soveria scopelliti ha scelto un uomo di grandissima cultura e vastissime vedute come il dottor mario caligiuri parlare di mario caligiuri giornalista scrittore professore universitario uomo politico dedito al sociale ed alla società del bisogno è per noi semplici cronisti volontari un compito assai arduo data anche la poca conoscenza dell eminente personaggio conosciuto e visto al volissimo nel corso della sua visita alla nostra redazione durante l appena conclusa campagna elettorale preferiamo che sia egli stesso a parlarci mediante questo brano tratto da un suo memorabile articolo quel potere utile solo a se stesso «È ancora più che mai attuale l affermazione di gaetano salvemini il problema del sud è un problema di classe dirigente negli anni le regioni meridionali come il caso specifico dimostra in modo eclatante non sono state in grado di utilizzare la montagna di risorse comunitarie e nazionali esclusivamente per pura inefficienza né sono stati adottati strumenti legislativi validi per regolamentare settori come l ambiente i trasporti la sanità che sono i buchi neri dei bilanci regionali ma si tiene in piedi comunque un sistema politico praticamente inesistente indifferente ai bisogni reali della gente e soprattutto incapace di risolvere i problemi la globalizzazione richiede classi politiche che modifichino la struttura del paese non si pretendono grandi statisti ma almeno politici di buon senso siamo proprio sicuri che i sistemi elettorali individuino i migliori ci possiamo meravigliare che la regione campania sia travolta dal problema dei rifiuti quando nel ruolo chiave di governatore il sistema politico non riesce a sostituire uno come sassolino che in quattordici anni di dominio ha avuto tutti gli strumenti e le risorse per risolvere il problema occorre cambiare facce togliendo subito il potere a chi così male lo sta utilizzando.» il neo assessore alla cultura della regione calabria mario caligiuri ha rassegnato le sue dimissioni da componente del comitato tecnicoscientifico del premio letterario nazionale tropea in una lettera indirizzata ai presidenti del comitato isabella bossi fedrigotti e dell accademia degli affaticati pasqualino pandullo caligiuri ha spiegato che la condizione derivante dal suo nuovo incarico lo induce ad assumere una posizione di equidistanza rispetto a questo genere di manifestazioni all assessore mario caligiuri isabella bossi fedrigotti e pasqualino pandullo hanno espresso auguri di buon lavoro «siamo sicuri hanno aggiunto che nel nuovo incarico confacente alle sue prerogative caligiuri saprà riversare la competenza la passione e la capacità creativa che lo hanno sempre contraddistinto» grazie assessore per i suoi illuminanti insegnamenti che fanno riemergere alla memoria pagine immortali scritte con il sangue patriottico da chi ci ha preceduti e che ha dato la propria vita per la patria una e unita dal tricolore della repubblica cispadana che lo issò per la prima volta in italia il 7 gennaio 1797 a reggio nell emilia che sia un segnale anche questo di vicinanza e non divisione tra le due reggio d italico nome ai posteri l ardua sentenza e grazie anche per la sua integrità di uomo di buona volontà prima ancora che politico buon lavoro assessore un comune in evidenza www.turismoxtutti.it 9 notedacu
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il turismo a cura di palmina moscato santo stefano d aspromonte i paesaggi incantati di gambarie non si può parlare di gambarie o dell aspromonte se non si parla di natura e di escursioni ogni angolo di questa stupenda terra merita un cenno una cartolina o meglio ancora una visita diretta dell escursionista noi non possiamo fare altro che citare le più importanti e suggestive mete e sentieri per l escursionista ma senza dubbio possiamo affermare che questa pagina meritava qualcosa di più ci sentiamo in torto nei confronti dei posti che non abbiamo la possibilità di descrivere per mancanza di spazio ma che comunque stanno li ad aspettare chi magari accompagnato dalle guide locali con passione e diligenza vorrà scoprire che sui sentieri trekking nascosti tra le foglie ci sono anche i mirtilli le fragole e i lamponi gambarie e l aspromonte offrono un turismo fatto di tranquille passeggiate nei boschi secolari ricchi di funghi e non offrono un turismo vociante e chiassoso questi percorsi a piedi o in mountain bike faranno conoscere ai turisti ed agli appassionati della montagna un territorio con una vegetazione mediterranea aspra e selvaggia ricca di colori e ruscelli con acque limpide e pure gli itinerari predisposti con cura dal gea e dal cai sono il sentiero italia il sentiero vita il sentiero brigante e altri per tantissimi chilometri portando l escursionista a visitare posti incantevoli e conoscere il fascino della natura e la ricchezza della flora e della fauna aspromontana per chi come il vostro cronista fin da bambino era abituato durante le vacanze estive a inerpicarsi lungo le dolomitiche vie che portano ai rifugi alpini delle dolomiti da cortina d ampezzo al passo del tonale da madonna di campiglio a san martino di castrozza sembrava riduttivo ad un primo approccio salire le cime aspromontane o silane della calabria prive della friabile roccia la dolomia ma fin dalle prime escursioni e passeggiate salendo da gallico per tre mulini per poi giungere a sant alessio e alla bellissima santo stefano d aspromonte con le sue viuzze cittadine dove si affacciano i bei balconi fioriti e i comignoli fumanti che riempiono l aria della fragranza del buon legname da ardere e via via su fino a gambarie che meraviglia da qui immersi in una vegetazione di straordinaria bellezza pini ed abeti di alto fusto faggeti sterminati uniti ai castagni ci accompagnano silenti custodi di una natura incontaminata lungo la salita che porta alla vetta dell aspromonte foreste fittissime ed ataviche pittoreschi monumenti naturali di roccia celano fragorose cascate di straordinaria bellezza saliti in cima tra tanta beltà ulteriormente si dischiude un grandioso panorama la punta estrema della calabria e della sicilia che quasi si toccano per essere un unica terra il grande gigante sbuffante l etna sbuca dalle nuvole con il suo mantello quasi sempre innevato mentre si uniscono nello stretto lo jonio e il tirreno con le isole eolie le vie che portano a montalto la cima più alta dell aspromonte sono molteplici percorribili in auto su comode carreggiate oppure a piedi attraversando prati e boschi imbattendosi spesso in gustosissime famigliole di funghi per chi non lo sapesse la calabria è la regione d italia con la maggior presenza del re dei funghi il boletus edulis più noto come porcino un altra deliziosa sorpresa è certamente la presenza di molta acqua ed altrettante cascate tra le quali sicuramente le più rinomate sono quelle dell amendolea una meta questa tra le più ambite soprattutto d estate quando la forte calura quasi costringe a salire a gambarie per cercare un po di refrigerio tra boschi ombrosi e torrenti scroscianti purtroppo anche in quest angolo di eden l uomo ha lasciato il segno i lavori della diga sul torrente del menta che si trascinano da qualche decennio creano un impatto esteticamente spiacevole sul turista tuttavia superato il cantiere la natura riprende il sopravvento e la vista delle cascate è certamente uno spettacolo tre salti che terminano in altrettante pozze scavate dall incessante lavorio dell acqua nella roccia il desiderio di tuffarsi nell acqua fresca e corroborante diventa quivi fortissimo dalla semplice passeggiata al trekking più complesso dai percorsi di torrentismo fino a quelli dedicati allo sci di fondo il tutto unito da una sapiente ospitalità degli albergatori di gambarie fanno di questa amena località turistica estiva ed invernale una invidiabile meta per trascorrevi del tempo sereno contemplando la pace delle alture non trascurando la vista del mare buona vacanza a tutti a santo stefano d aspromonte in questo angolo incontaminato di paradiso che il signore ha voluto donare alla calabria ed alla nostra amata nazione anche i monti i boschi e le sorgenti aiutano ad unire il popolo italiano allo sventolio del tricolore la montagna calabrese www.turismoxtutti.it 11 notedacu
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il turismo a cura di palmina moscato la perla della riviera dei gelsomini roccella jonica un relax a tutto jazz all interno dell area della locride culla di antiche civiltà dalla greca alla romana dalla bizantina alla spagnola situata a 113 km da reggio calabria 10 km da siderno 20 km da monasterace marina incontriamo roccella jonica attivo centro turistico-balneare della riviera dei gelsomini la cui parte antica è arroccata sulla roccia che circonda la parte nuova centro balneare molto apprezzato terra non solo di antichi ricordi dall arte alla storia ma anche di sport natura e avventura circondata dalla vallata dello stilaro con i comuni di bivongi stignano riace paulonia e altri,dal centro del paese costiero seguendo la segnaletica si arriva dopo poco al centro di roccella superiore con il suo borgo medievale di cui rimangono i ruderi del castello con la chiesetta facilmente raggiungibili a piedi e da cui si gode un panorama spettacolare sulla costa ionica al di sotto della rupe si trova il santuario della madonna delle grazie eretto nel `500 le notizie storiche documentate risalgono solo al 1270 anche se ritrovamenti archeologici nelle aree limitrofe come la necropoli a sant onofrio nei pressi di paulonia con arredo funerario risalente alla prima età del ferro ci fa capire che la zona fu abitata sin da epoca preellenica dell origine del suo nome si sa che nel x secolo veniva chiamata `rupella proprio per la sua posizione sul monte roccioso si ipotizza che il nucleo originario su cui sorse si chiamasse amphisia citata da ovidio e che il centro di roccella si sviluppò solo in periodo bizantino o normanno come fortezza per proteggersi dalle incursioni nemiche quindi roccella fu edificata sulla rocca circondata da mura e protetta dal castello sul colle pizzofalcone dove rimane una torre intorno al borgo fu costruita la chiesa matrice poi dal xvi e xvii sec furono edificate altre chiese la sua storia si intreccia con i grandi eventi e personaggi del passato carlo d angiò donò appunto in quella data il castello di roccella ad un certo gualtieri de collepetro anche roccella subì le incursioni saracene poi dal xiv alla metà del xv secolo divenne feudo dei ruffo di calabria che ne fecero la capitale del principato e di conseguenza dimora della corte dei ruffo in seguito a vicissitudini della famiglia ruffo il feudo comprendente anche roccella finì nelle mani della famiglia carafa fino al 1806 poi dal 1811 roccella divenne capoluogo di circondario includendo i comuni di gioiosa e castelvetere per diventare nel 1816 comune del circondario di castelvetere fu il principe vincenzo carafa che nel xviii secolo fece ampliare la cittadella aggiungendo al vecchio palazzo feudale una parte in stile barocco fece abbattere case per creare nuovi spazi e fece costruire il fronte bastionato della cinta muraria in seguito ai danni provocati dal terremoto del 1783 l area urbana si spostò progressivamente verso la zona costiera fino a quando il borgo medievale fu definitivamente abbandonato nell 800 per sorgere sulla costa l espansione urbana avvenne quindi dopo l abolizione del feudalesimo ma fu specialmente con la costruzione della ss106 e della linea ferroviaria che ci fu una maggiore espansione anche se roccella divenne terra di emigrazione agli inizi del `900 verso il nord america poi verso l europa occidentale e in anni più recenti verso il nord italia la diminuzione demografica non favorì certo il perpetuarsi delle principali attività economiche che resero grande roccella jonica la pesca l agricoltura l allevamento la lavorazione della seta così come della ceramica e la produzione di prodotti alimentari tipici e di conseguenza il commercio allargato di tali prodotti come si comprende l economia locale oggi si basa soprattutto sul turismo specialmente estivo maggio-settembre offrendo ai visitatori una scelta di strutture ricettive e di ristorazione così come esercizi commerciali esclusivi il centro turistico vede visitatori anche internazionali essendo roccella jonica sede del festival internazionale del jazz rumori mediterranei grande manifestazione musicale di notevole richiamo roccella è anche cultura con gli eventi organizzati dall associazione culturale roccella com era come i caffè letterari o le ricostruzioni storiche di momenti di vita del passato le serenate il rito del matrimoni i giochi la lavorazione al telaio la produzione della ricotta e altro l associazione vuole anche il recupero architettonico e artistico del paese come il restauro di un antico frantoio dell 800 ed organizza sagre durante l anno per valorizzare i prodotti locali roccella jonica è anche bandiera blu 2009 e 4 vele nella guida blu di legambiente e ti attende per stupirti con le sue bianche spiagge e con il calore dell ospitalità reggina itinerari della locride www.turismoxtutti.it 13 notedacu
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via gebbione 31 a salita brico reggio calabria
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attualità a cura di sandro ronchin insediato il consiglio regionale nuovi volti per il governo della calabria si è insediata la nuova giunta della regione calabria con alla guida il nuovo presidente giuseppe scopelliti del pdl eletto il 28 e 29 marzo scorsi e il nuovo consiglio regionale nella sede della presidenza della regione a palazzo alemanni di catanzaro c è stato lo scambio di consegne con il governatore uscente agazio loiero e successivamente un affollatissima conferenza stampa dello stesso scopelliti il quale ha tracciato le linee d azione del nuovo esecutivo «la strada che gli elettori e il popolo ci hanno indicato ha detto il nuovo governatore è chiara e noi la percorreremo non accetterò indebite pressioni e tutto ciò che farò sarà per la calabria non ho paura di fronteggiare chi si metterà contro questo nuovo cammino tracciato dal popolo calabrese non voglio disperdere questo grande patrimonio che ci è stato dato ho sempre fatto una battaglia contro chi lavora per far vivere solo i propri affari ad esempio attorno alla sanità si muove un mondo enorme occorre tagliare e mettere gente onesta e buttare via gli affaristi questa è la battaglia per la crescita della calabria» quasi contemporaneamente si insediava pure il nuovo consiglio regionale della calabria presieduto da francesco talarico eletto in consiglio regionale per la terza volta consecutiva nella lista dell udc tra i nuovi eletti spicca la figura del dottor giovanni bilardi con 8.232 voti è al suo primo mandato in consiglio regionale eletto nella lista scopelliti presidente circoscrizione di reggio calabria nato a reggio calabria il 26 marzo 1958 medico specialista in fisiopatologia e fisiokinesiterapia esercita la professione medica presso strutture sanitarie pubbliche e stato componente della commissione medica invalidi civili per oltre 20 anni e membro del comitato provinciale inps la sua attività politica ha avuto inizio con la militanza da giovanissimo nelle strutture della democrazia cristiana e con la collaborazione a gruppi ed associazioni di base nel 1992 è eletto per la prima volta consigliere comunale della città di reggio calabria e riconfermato nella carica per ulteriori cinque consiliature per diversi anni ha ricoperto l ufficio di componente della commissione edilizia ed è stato presidente della commissione al patrimonio edilizio nel 1998 dal 2007 è assessore comunale alle politiche comunitarie e del mediterraneo cooperazione internazionale pit del comune di reggio calabria nel 2009 è stato nominato socio onorario dell associazione verso sud con sede in roma pratica il calcio il nuoto ed è appassionato di pesca e caccia abbiamo avuto modo in questi tre anni di amministrazione comunale ove con il dottor bilardi si è condivisa l esperienza amministrativa comunale di apprezzarne le indubbie capacità e qualità personali professionali e morali ritrovabili grazie a queste figure anche nel mondo politico calabrese non facilmente permeabile anche ai più attenti politologi nazionali e locali nondimeno la sua presenza come capolista nella lista per scopelliti presidente ha rafforzato e cementato un rapporto già di per se interessante valido e politicamente incisivo nella ricerca delle soluzioni ai bisogni dei cittadini elettori in una delle sue primissime uscite pubbliche il consigliere bilardi ha foto attilio morabito commentato la recente sentenza del tar del lazio in merito alle modificate disposizione sulla scelta del medico di base per le nostre famiglie calabresi «la concreta possibilità di vedere soddisfatte le aspettative di molti medici che aspirano a ricoprire incarichi nella medicina generale è ulteriormente confermata dalla recente sentenza del tar lazio n 9923 depositata il 6 maggio 2010 con il provvedimento emesso in accoglimento di un ricorso presentato da alcuni medici si è disposta la nullità della delibera della giunta regionale n 118 del 12 febbraio 2010 con la quale si era provveduto a modificare il meccanismo di calcolo del rapporto ottimale per l individuazione delle zone carenti di medicina generale anche nell azienda sanitaria provinciale di reggio calabria che ha operato correttamente e tempestivamente nell attuazione delle indicazioni del dipartimento tutela salute si produrranno effetti positivi sia per i cittadini che vedranno ampliata la possibilità di scelta del proprio medico di medicina generale sia per i tanti medici che finalmente possono essere inseriti dopo tanti anni di attesa in un contesto professionale a loro più confacente.» il movimento pa.c.e augura a questi nostri nuovi amministratori italiani che sappiano possano e vogliano concretizzare il nuovo inverando le antiche e mai desuete tradizioni locali e patrie buon lavoro consigliere bilardi sappia che ci troverà sempre dalla sua parte di uomo politico integro leale e corretto dio la benedica giovanni bilardi www.turismoxtutti.it 15 notedacu
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