Giugno 2012

 

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poste italiane s.p.a sped in abb post d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 art 2 comma 2 dcb latina nr 21 giugno 2012 anno xxxii iscr trib latina n 336/1980 periodico latina speciale 55 anni di avis latina

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editoriale n 21 giugno 2012 editoriale di massimiliano bellizia un caloroso saluto a nome mio e del consiglio direttivo della avis comunale di latina alle autorità presenti al dott equitani in rappresentanza della azienda sanitaria alle consorelle alle avis gemellate alle istituzioni e in termini di appartenenza un abbraccio va sicuramente al presidente nazionale vincenzo saturni che ci onora della sua presenza oggi 12 maggio 2012 la sezione di latina compie i suoi 55 anni di vita 55 anni sul territorio 55 fra la gente 55 per la gente 55 anni di vita per la vita proprio il 12 maggio del 1957 iniziarono le attività della nostra avis e proprio nello stesso giorno vogliamo onorare quanto fatto da tutti noi con una festa che coinvolga l intera città la nostra amata latina che sta festeggiando nel 2012 i suoi 80 anni infatti nell area antistante il palazzo comunale da stamattina sino a stasera c è la nostra presenza allietata dalle gesta di alcuni artisti di strada che raggiungeremo al termine della cerimonia con la finale esibizione degli sbandieratori di sermoneta un 2012 ricco di eventi abbiamo effettuato lo scorso mese un gemellaggio con il reparto donatori alpini di bassano del grappa momento veramente toccante e significativo per la nostra sezione a dicembre finalmente pubblicheremo il libro di questi 55 anni come da tempo auspicavamo in ogni evento avisino come giusto che sia c è sempre stato il riconoscimento al donatore oggi noi invece vogliamo onorare con questa giornata il volontario il sostenitore il collaboratore il socio emerito l avisino in senso lato ossia tutti coloro che in questi 55 anni hanno fatto nascere e crescere questa nostra bella associazione ognuno di noi in questi anni ha dato il proprio tempo libero e non solo noi avisini noi che siamo entrati in avis in punta di piedi e almeno con il cuore non ne siamo mai usciti noi che la domenica invece che andare al mare in bici in gita o stare in famiglia la nostra presenza in sede era dovuta noi che l avis è diventata la nostra seconda famiglia noi che almeno una volta al giorno abbiamo avuto la nostra associazione nei nostri discorsi quotidiani noi che quante alzatacce mattutine ma fatte con la voglia di essere in sede noi che quante ore passate tra riunioni o tra i donatori per il semplice gusto di essere utili per la collettività noi che trata come un amante la nostra avis noi che quante ore tolte alla famiglia per la nostra amante noi che il donatore prima di ogni cosa coccolato consolato stimolato premiato noi che il donatore ha sempre ragione noi che quanti chilometri in auto pulmino treno aereo fatti per portare il nostro contributo e saluto in giro per l italia noi che la nostra avis sempre protagonista in ambito provinciale regionale e nazionale noi che per noi porte sempre aperte noi che quanti amici per l italia personalmente mi sento figlio di tutti voi che avete permesso a me e ad un gruppo di giovani di integrarsi con voi in questa bellissima realtà volontari di diverse generazioni che oggi sono impegnati a mantenere e far crescere al passo con i tempi questa simbiosi fatta anche di duri confronti comunque sempre costruttivi che camminano fianco fianco in questo bel cammino avisino nr 21 giugno 2012 registrazione trib di latina n 336/1980 anno xxxii poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 2 dcb latina periodico di informazione e promozione dell associazione volontari italiani del sangue di latina iscritta al registro del volontariato il 26/09/06 04100 latina corso matteotti 238 tel 0773.69.76.69 www.avislatina.it info@avislatina.it direttore editoriale massimiliano bellizia direttore responsabile alessandro panigutti redazione antonio tombolillo emanuele bragato massimiliano renzetti realizzazione grafica e stampa poligrafica laziale s.r.l www.poligraficalaziale.it in questi anni siamo riusciti grazie alla nostra costante abnegazione al dovere attraverso continui rinnovamenti di idee e programmi a diffondere la cultura della donazione del sangue nella nostra bella città sotto il profilo sociale e scientifico soprattutto nel mondo giovanile oggi siamo un punto di riferimento presso le istituzioni presso le scuole presso il mondo sportivo presso il mondo imprenditoriale presso il mondo della chiesa presso il mondo dell associazionismo oggi mi mancano molti dei nostri pionieri avisini mi manca la calma e l intelliggenza di ermanno quanta professionalità mi manca il carisma goliardico e i discorsi di oreste quante ore passate soli in sede mi manca la semplicità e la genuinità di ernaldo quanto amore per la sua autoemoteca mi manca la bellezza e l entusiasmo di lina fasulo quante cose fatte insieme in pochi anni quanti amici avisini che hanno lasciato il vuoto paragonando la vita ad una grande biblioteca ognuno di noi di proprio pugno ha scritto almeno un capitolo del libro avis latina dove pagina dopo pagina le varie storie succedute parlano di coraggio abnegazione sensibilità altruismo ottimismo costanza ingegno perseveranza e amore continuiamo a scrivere questo libro con l augurio che quello fatto in questi 55 anni sia solo la prefazione grazie a tutti 2

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55 anni di avis latina di emanuele bragato questo numero di avis notizie è uno speciale fatto per rendere partecipe tutti voi delle manifestazioni che si sono svolte finora per i festeggiamenti dei 55 anni dell avis comunale di latina a pag 2 al posto del consueto editoriale è stato inserito il discorso tenuto dal presidente proprio in occasione della celebrazione dei 55 anni tenutasi il 12 maggio presso il teatro moderno dell oratorio don bosco un pomeriggio fatto di commossi ricordi dove sono state ripercorse le varie tappe della sezione e i personaggi che l hanno fatta crescere e dove il presidente nazionale vincenzo saturni ci ha onorato della sua presenza e ha ricordato quanto sia importante l opera che noi svolgiamo ma è stata anche una festa per la città con gli artisti di strada che in piazza del popolo hanno divertito i giovani e meno giovani e a fine serata gli sbandieratori di sermoneta a colorare la piazza e poi il gemellaggio fatto con gli alpini di bassano del grappa del quale oltre che l immagini si riporta anche il testo di introduzione di tony bordignon uno degli artefici nella preparazione di questo evento è stato il primo dei due eventi celebrati in primavera precisamente il 14 e 15 aprile abbiamo voluto riportare un po di colore e allegria che ci hanno contagiato 3 anni fa durante l adunata abbiamo portato l avis nel cuore di latina con la sfilata per le vie del centro e la fanfare a fare da colonna sonora di questo evento in piazza del popolo e per finire la firma del gemellaggio all interno del comune con la presenza dei rappresentanti della regione veneto e lazio delle province di vicenza e latina e dei comuni di bassano del grappa e di latina abbiamo voluto riportare in questo speciale i documenti scritti di questi due eventi per cercare di far vivere a chi non era presente l atmosfera e far capire il perché è stato deciso di organizzarli nelle tante parole si leggono i principi di questa associazione ma il fatto di voler festeggiare i 55 anni è stato anche un omaggio alla nostra città che compie 80 anni per questo è stato creato un quadro dove c è l immagine della nostra sede abbracciata dalle costruzioni storiche di latina e lo stesso simbolo della torre del comune è riportato nel logo dei 55 anni insieme alle mani colorate simbolo di un associazione che non fa distinzione di colore della pelle di culto di appartenenza politica si ringraziano anche le avis gemellate che si ricordano ferentino potenza birseck svizzera san pietro vernotico br ragusa mineo ct trieste per la loro presenza nei festeggiamenti e per ricordare il contributo che l avis di latina ha dato anche al di fuori del proprio comune insieme alle foto nella pagine seguenti troverete alcuni interventi delle avis gemellate a testimonianza del rapporto instaurato solo di alcune perché le altre hanno improvvisato i loro saluti 55 anni che sono il risultato di tanto lavoro ma anche e soprattutto della passione di voi donatori che sempre in numero maggiore avete risposto alla grande esigenza di sangue che la nostra regione ci richiede il vostro contributo è il prezioso gesto e il punto di partenza di questa associazione grazie agli studenti che appena maggiorenni sentono il bisogno di compiere questo importante gesto grazie ai tanti che attendo i 90 giorni per tornare a donare grazie a chi avendo superato il limite d età per donare non rinuncia a collaborare e a portare nuova gente a donare 55 anni vissuti accanto alla voi al vostro altruismo alla vostra gelosa appartenenza al popolo avisino quindi tanti auguri a tutti voi che siete il cuore dell avis comunale di latina 3

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saluti birseck 28 anni sono trascorsi dal gemellaggio tra birseck e avis latina mentra stavo in piazza san marco l ex sindaco di latina delio redi mio amico di infanzia propose all ora presidente dell avis latina ermanno d erme di fare un gemellaggio con noi svizzeri ed accettai subito tornato a casa tutti i giorni ero al telefono con aldo rinaldi e dante cappelletto per organizzare la nostra venuta a latina e siccome li si comincia a lavorare alle ore 13.00 alle volte non finivo neanche di pranzare il presidente ermanno d erme con tutti gli avisini ci accolsero in modo meraviglioso adesso alla cerimonia del 55° anno di fondazione sento la stessa emozione di allora per questo a nome di tutto il birseck porto un caloroso saluto a voi tutti termino augurandovi un felice proseguimento rino ponta 4

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saluti potenza caro presidente donatori donatrici dell avis comunale di latina avevo programmato la mia presenza in mezzo a voi per poter festeggiare questo importante traguardo che nello stile della nostra associazione rappresenta un momento di partenza e non di arrivo nell esclusivo interesse degli ammalati e di quanti da noi si aspettano impegno finalizzato alla creazione di una nuova e diversa cultura della solidarietà purtroppo facendo parte del consiglio direttivo nazionale del csvnet sono stato convocato con urgenza a napoli negli stessi orari della vostra manifestazione per discutere e deliberare su di un argomento che è di vitale importanza per tutto il volontariato italiano la continuità del finanziamento da parte dell acri il coordinamento delle fondazioni bancarie senso di responsabilità come sempre mi inducono a rinunciare a vivere una giornata così ricca di contenuti associativi e di valori È il caso di ricordare le mie radici la mia formazione prendono origine nella vostra terra i giovani presenti sicuramente non sanno della storia che lega la mia persona la mia avis comunale e la mia avis regionale alla città di latina una storia che nasce in occasione dell evento sismico dell 80 quando la comunale di latina fu la prima ad accorrere per soccorrere i terremotati in quell occasione ho conosciuto ezio fioravante il dott baiano il dott scioscia e tanti altri che mi hanno insegnato cosa significhi la solidarietà e i valori portanti della donazione del sangue anonima e gratuita poi ermanno oreste e tanti altri che non ci sono più ho conosciuto la città le persone la generosità sono venute decine e decine di volte partendo dal gemellaggio delle due avis comunali per apprendere per trovare l entusiasmo e la voglia di fare anche nei momenti più difficili che pure non mancano nel nostro quotidiano agire sapete che avis comunale di potenza porta il nome di ezio fioravante sapere bene che tutta l avis di basilicata vi è grata per l aiuto che ci avete prestato nei primi anni della nostra attività quanti viaggi da latina a potenza con i frigoriferi pieni di unità di sangue che oltre a rappresentare un prezioso farmaco per gli ospedalizzati contenevano tutta la vostra generosità passione amicizia oggi noi siamo autosufficienti raccogliamo 30.000 unità di sangue a fronte di un fabbisogno di 24.000 inviamo 5.000 unità nella città di roma siamo presenti in tutti i comuni della nostra piccola grande regione tutto questo lo dobbiamo a voi senza retorica tanto è che in tutti i nostri discorsi nelle nostre pubblicazioni nelle nostre assemblee si fa riferimento alla vostra avis comunale ai vostri uomini alle vostre donne a coloro che ci hanno consentito di fare e di realizzare tutto quello che oggi noi siamo anche domenica scorsa in un convegno a catanzaro in calabria dopo il mio intervento stando alle mie citazioni il prefetto antonio reppucci mi si è avvicinato abbracciandomi come se fossi un vecchio amico mi ha rivelato di vivere a latina con la sua famiglia di essere stato amico di ermanno di oreste di conoscere i figli di ezio e tanti di voi abbiamo condiviso lo stesso amore per la vostra città e per le stesse persone mi accorgo che mi sto lasciando prendere dai sentimenti e chi non mi conosce potrebbe leggerli come retorica formale così non è avis comunale di latina gemellandosi con potenza con ragusa con san pietro vernotico con mineo e con i donatori del birseck hanno creato una rete capace negli anni di promuovere e sviluppare il volontariato in tutto il sud italia e di dare un notevole contributo per l affermazione di avis a livello nazionale oggi anche la nostra associazione vive un momento di grossa crisi forse anch essa derivante dalla crisi di valori e di coesione sociale che è la logica conseguenza di una drammatica crisi economica che sta investendo il nostro paese e non solo si parla ancora una volta di nord e di sud di bravi e di meno bravi si mina all unitarietà del nostro sistema ritengo che avis di latina possa e debba insieme a noi dare il suo contributo per arginare tutto questo ecco perché parlo di un momento di partenza e non di arrivo lo dobbiamo a chi ci ha precuduto lo dobbiamo a noi stessi se è vero come è vero che anche attraverso il ricambio generazionale abbiamo trasferito ai tanti giovani una memoria reale delle cose fatte insieme e del perché le abbiamo fatte lo dobbiamo agli ammalati indipendentemente dal colore della pelle e della loro convinzione ideologica o dalle loro origini anagrafiche spero tanto che possano esserci altre occasioni di confronto e di impegno per poter insieme a voi discutere di questi temi affido a voi giovani questo breve messaggio con significato profondo non esiste per noi conflitto generazionale possono cambiare gli strumenti e i modi di esprimerci ma i valori sono gli stessi quelli che hanno dato origine alla nostra amicizia prima ancora che al comune impegno associativo vi abbraccio tutti anche quelli che non conosco e credetemi avrei dato qualsiasi cosa pur di essere insieme a voi se questo non è stato è dovuto solo ad un importante impegno associativo per cui sono certo che saprete scusarmi genesio de stefano presidente avis regionale basilicata 5

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un po di storia di emanuele bragato nel precedente numero con il racconto storico dalla nascita del 1957 eravamo arrivati al 1978 con lo svolgimento dell assemblea nazionale qui a latina continuando con la storia nel 1980 si comincia a comunicare con i donatori in modo diverso nasce infatti in quell anno il giornale avis notizie inizialmente ebbe come direttore responsabile ermanno d erme e coordinatore di redazione romolo zanni ma il 1980 è l anno di una grave tragedia il terremoto dell irpinia l avis di latina si mobilizzò fin dall inizio per prestare gli aiuti ai terremotati partì per potenza una piccola carovana composta dai due automezzi la spedizione fu guidata dal dirigente avis ezio fioravante con lui c erano il sig rondinelli dipendente comunale il dott giovanni baiano medico chirurgo il dott fabrizio soscia specialista delle malattie infettive e il paramedico luigi grassi da questi spontanei interventi di solidarietà nasce l idea del gemellaggio tra le due sezioni gemellaggio che viene celebrato nell aula consiliare del comune di latina il 14 marzo 1981 la sede dell avis di potenza verrà in seguito intitolata proprio a ezio fioravante spinti da quell episodio ezio fioravante e genesio de stefano iniziarono a collaborare per lo sviluppo del comitato per il centro sud che aveva lo scopo di ridurre il divario che separava il sud dal nord sia in termini di donazioni sia come rappresentanti in seno all avis nazionale dall intensificarsi dei contatti con le sezioni del meridione vennero celebrati altri gemellaggi nell 81 con san pietro vernotico e nell 86 invece fu celebrato il gemellaggio con la sezione di ragusa tra i 2 eventi nell 84 venne stipulato il gemellaggio con birseck cittadina svizzera dove una comunità di emigrati italiani tra cui rino ponta donatore proveniente da borgo carso emigrato in svizzera nel 1962 ha fondato il gruppo dei donatori di sangue sempre all inizio degli anni 80 il centro trasfusionale sempre attento alle nuove tecnologie iniziò a sentire la necessità di dotarsi di un separatore cellulare ma la struttura pubblica non è in grado di acquistarlo anche qui entra in campo i avis che costituisce un comitato di cittadini per la raccolta di fondi e donò quindi il macchinario al c.t dall 85 iniziò anche il servizio di medicina preventiva effettuata ai donatori mediante prenotazione nel 89 d erme viene nominato direttore generale usl al suo posto viene eletto oreste barboni presente sin da quell ormai lontano 12 maggio 1957 conosciuto e rispettato dalla città la sede dell avis dopo essere stata prima a via torre la felce e in seguito a via cialdini venne trasferita in c.so matteotti alla vecchia scuola di avviamento al lavoro l immobile consegnato era totalmente da ristrutturare intervento che fu fatto grazie al lavoro di tanti volontari avisini e di imprenditori che donarono materiale vario il comune poi pensò ad allestire il parco giochi nel 1990 oreste viene riconfermato presidente continua 8

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intervento ufficiale gemellaggio avis latina alpini e donatori s michele latina 15 aprile 2012 illustrissimo sig prefetto onorevoli rappresentati delle istituzioni regionali del lazio e del veneto delle provincie di latina e di vicenza delle amministrazioni comunali di questa accogliente città e di bassano del grappa sotto il cui patrocinio celebriamo questo gemellaggio signori ufficiali che oggi rappresentate le autorità militari e dell ordine pubblico della piazza signori presidenti rappresentanti alfieri portabandiera delle associazioni combattentistiche d arma e di volontariato delle sezioni di latina e di bassano del grappa cari insegnanti ed allievi delle scuole superiori che rappresentate l impegno concettuale che contribuirà a migliorare il futuro del nostro paese e del nostro essere popolo italiano signor vincenzo piccaro presidente dell avis provinciale di latina che con la sua presenza e con la presenza dei labari delle sezioni che lei rappresenta ha voluto testimoniare la solidarietà dell`associazione in questa particolare circostanza caro vice presidente mario sonda che assieme ai donatori del reparto il vessillo ed i gagliardetti di gruppo sei qui ad onorarci della presenza del reparto donatori di sangue monte grappa sottolineo che i donatori del reparto monte grappa formano un associazione unica in italia nata cinquant anni fa dagli alpini bassanesi e di essi ne conserva l identità l iniziativa e lo spirito di servizio che opera numerosa nel territorio attraverso un organizzazione capillare di propri gruppi e soci impegnati nella donazione di sangue cari presidenti delle sezioni a.n.a di latina nicola corradetti e a.n.a monte grappa di bassano giuseppe rugolo di recente nomina a cui rinnovo a nome di tutti le più vive congratulazioni voi presidenti e le sezioni che rappresentate ci avete aiutato ed incoraggiato in quest iniziativa alla quale ora con la vostra presenza date un valore in più il valore alpino appunto che poi è anche il titolo del nostro glorioso inno un saluto ed un grazie di cuore al coro ana di latina che con particolare maestria e bravura ieri sera nella sua partecipazione alla cena di gala ci ha ricordato i bei tempi con le canzoni della montagna ed ha creato momenti di commozione durante la celebrazione della santa messa a ricordo dei nostri soci alpini e donatori che sono andati avanti grazie anche alla fanfara alpina della sezione di latina che ha cadenzato il nostro passo in sfilata e questa sera chiuderà la manifestazione con un concerto in piazza caro fratello posso chiamarti così massimiliano bellizzia presidente della sezione avis comunale di latina che con i capi gruppo alpini bruno mazzeracca e donatori di sangue remigio cappozzo che oggi rappresentano la nostra comunità di san michele vi accingete con la vostra firma ad ufficializzare questo atto di fratellanza che non è e non vuole essere un semplice rito formale uno scoop d immagine per i mass media magari ben illuminato da que 10

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sta ribalta prestigiosa qual è questa sala comunale ma un riconoscersi nel tempo e nella storia delle diverse tradizioni che partendo dalle origini venete pontine e lepine di popolazioni diverse ha mescolato uomini che spinti dalla miseria e dalla fame si sono trovati forzosamente su questa terra malsana sì è stata una sfida di mentalità e culture diverse che pur nutrendo una iniziale diffidenza reciproca ed incomprensione non solo di linguaggio mi riferisco all epiteto di cispadani riferito alla gente proveniente dal nord est ripagato con l epiteto di marocchini per i locali cispadani e marocchini pur con storie sociali diverse hanno contribuito a trasformazioni profonde dell agro pontino e piano piano nel bonificare la palude malarica hanno trasformato anche se stessi ed hanno creato una comunità nuova autoctona orgogliosa dei frutti ottenuti da tanto lavoro e da tanto sacrificio cari alpini donatori dell avis e del reparto monte grappa familiari amici cittadini di latina e di bassano del grappa del lazio e del veneto che oggi con la vostra presenza ci onorate e rafforzate il cemento che lega questo atto di gemellaggio grazie di essere qui con noi quando venni in avanscoperta nel 2008 un anno prima dell 82 adunata nazionale a latina per trovare un luogo ove porre l accampamento del gruppo alpini a cui appartengo per caso passai davanti alla sede dell avis in corso matteotti e siccome dalle nostre parti dicono ma son sicuro che si dica anche da queste parti che domandare è lecito rispondere è cortesia messomi il cappello alpino in testa e con un po di faccia tosta entrai e chiesi di un responsabile la circostanza fu fortunata e si realizzò con la visione del sorriso dolce e riservato di nadia l impiegata per antonomasia dell avis di latina che cortesemente fece chiamare e mi presentò l allora segretario tesoriere melchiorre savatteri il compianto memo che per noi alpini ospiti durante l adunata era il venessian come amava autodefinirsi il suo consenso ad ospitarci salvo conferma del presidente ma era solo un atto formale fu immediato e spontaneo mi spiace che oggi memo non sia qui con noi ma è proprio vero mi sembra di scorgere il suo sorriso ed il suo sguardo ga ribaldino qui in mezzo a voi in questa sala e non è una frase di circostanza credetemi le sue battute la sua arguzia era il sale dell organizzazione quel sale che spargeva in abbondanza sul cibo e quella sua conoscenza specifica delle buone osterie e del buon vino della zona com è stato detto e scritto dal presidente ing marco fioravante e da altri collaboratori avisini ricordandolo sul vostro notiziario era proprio el venessian il veneziano pronto alla battuta amicone che in mezzo a noi alpini non perdeva occasione di ribadire quanto fosse orgoglioso delle sue origini venete anzi della serenissima nel 2009 nei giorni dell adunata ci siamo sentiti coccolati dall accoglienza della popolazione ci siamo sentiti in famiglia ci siamo sentiti nonni padri fratelli figli con i ragazzi di ieri e di oggi di latina che con gli occhi lucidi di commozione e forse anche un po sbalorditi di vederci sfilare orgogliosi del nostro cappello dalla penna nera o bianca hanno vissuto e cantato con noi nelle piazze lungo le vie negli accampamenti dove siamo stati ospiti ribadisco ancor oggi grazie latina grazie per il tuo entusiasmo per la tua acco 11

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glienza per lo sforzo generoso di identificarti e di ammirare l alpinità di cui la città in quei giorni era pervasa nella sede dell avis ospite con il mio gruppo di san michele di bassano del grappa in mezzo ad altri trecento alpini abbiamo trovato una nuova famiglia a partire dall allora presidente ing marco fioravante ora impegnato in altri ruoli istituzionali che e cito una lettera di ringraziamento a suo tempo indirizzata all amministrazione comunale abbiamo definito senza alcuna esitazione alpino nel cuore e da noi nominato durante una breve e commovente cerimonia di benvenuto alpino onorario del nostro gruppo assieme a tutta la sezione comunale avis di latina rinnovo a massimiliano che ha ricevuto la stecca da marco ai vice presidenti di allora e di oggi ai consiglieri allo staff di segreteria e non ultimi tutti i collaboratori e per tutti ri cordo fabrizio caccia e giuliano un grazie sincero per quanto hanno dato con il cuore senza nulla chiedere se non la nostra amicizia da lì è nato il desiderio di gemellarci abbiamo impiegato del tempo ma ce l abbiamo fatta dagli amici di latina durante i giorni dell adunata ho cominciato a capire quanta importanza abbia avuto per voi la bonifica dell agro pontino e la sua realizzazione meno di un anno dopo è uscito il romanzo del vostro concittadino antonio pennacchi canale mussolini diventato presto un best seller per me è stata una provvidenziale fonte d informazioni ho appreso nel dettaglio la storia di genti fuggite dalla miseria per confrontarsi ancora con la miseria la fatica e la zanzara anofele delle paludi che portava la morte notizie che non si leggono sui testi scolastici ma che corrono con la memoria della gente e che si tramandano magari attraverso qualche scritto o qualche canzone popo lare che focalizza e fissa la memoria son venuto in piscinara a trovare la morosa go ciapà la perniciosa non me sposerò mai più forse per voi giovani di latina queste parole sono incomprensibili ma non preoccupatevi sono incomprensibili per la maggior parte degli attuali abitanti dell agro pontino sono strofe di una vecchia canzone dei bonificatori che esprime le condizioni disperate per la fatica e la malaria che essi hanno trovato nel bacino di piscinara queste strofe non sono scritte in ostrogoto sono scritte in dialetto veneto ora non è il caso di tirare fuori statistiche numeri o altri fatti di sapore apologetico quanto meno per sentito dire li conoscete credo invece sia importante evidenziare lo stato d animo di questi pionieri veneti friulani emiliani che dai tanti latifondisti padroni della terra i famosi conti vila citati dalla fantasia di antonio pennacchi questi poveri mezzadri erano costretti a fare san martino cioè a traslocare quasi ogni anno da un podere all altro alla scadenza del contratto di mezzadria raccoglievano le loro poche cose su carri sgangherati trainati dai buoi o per i più fortunati da muli o da cavalli ed andavano a patire la fame altrove accumulando ogni anno debiti su debiti il contratto agrario durava un anno e scadeva l 11 di novembre il giorno di san martino appunto li si regolavano i conti e non solo quelli del raccolto le regole le det 12

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tava solo il padrone ed il fattore ne era l esecutore le famiglie rurali patriarcali erano numerose i figli erano braccia da lavoro o masse di soldati da mandare all assalto ma erano anche bocche da sfamare ed in tempi di crisi dove il lavoro non c era ma si trovava tanta fame e malattie endemiche per il veneto la più diffusa era la pellagra costrinse operai e braccianti all abbandono della propria terra per cercare lavoro altrove la prima grande emigrazione della gente veneta si ebbe a fine ottocento subito dopo l unificazione d italia e si protrasse fino alla prima guerra mondiale in quel periodo nacquero le rotte transoceaniche verso il nuovo mondo le americhe all epoca un cronista scriveva sono tremila sono arrivati sono tutti sulla banchina stanchi affamati con in mano il libretto rosso che li bolla come analfabeti o il foglio giallo che dà qualche maggiore speranza ma per tutti c è ora la quarantena un attesa lunga snervante e per alcuni che prima di partire hanno venduto casa e podere o si sono indebitati per fare il viaggio non è solo stressante ma è un attesa angosciante dopo la grande guerra una nuova profonda crisi economica mise in ginocchio il paese e la ricerca di nuove terre da dare ai contadini suggerì la politica agraria del fascismo e le conquiste coloniali la famosa ricerca del posto al sole la politica sociale di mussolini è storia risaputa specialmente da queste parti l esproprio/acquisto dei ventimila ettari circa del bacino di piscinara messa in atto dal governo accordatosi con la famiglia proprietaria i conti caetani iniziò nel 1924 e diede l avvio alla bonifica dell agro pontino prima il consorzio di bonifica di piscinara ma soprattutto l opera nazionale combattenti furono gli artefici di questa immane opera sotto lo guida del commissario governativo valentino orsolini cencelli l opera combattenti fu incaricata dei lavori di bonifica ma soprattutto dell assegnazione ai coloni delle terre bonificate così in trentamila fecero san martino non più per attraversare l oceano ma per andare alla conquista di nuove terre italiane così l italia finalmente unita in tutto il suo territorio grazie alla vittoria sugli austriaci vide un nuovo esodo erano gli ex combattenti che avevano ridato all italia i territori irredenti di trento e trieste ed ora si accingevano non con le armi ma con un lavoro duro disperato che sovente portava alla morte a rendere suolo vivibile terre sino all ora dimenticate da dio fu un san martino anomalo non sapevano dove andavano e non salirono su carri sgangherati trainati da buoi caricarono le loro poche masserizie le mogli i figli piangenti i vecchi frastornati su un lungo carro di ferro che sbuffava vapore affrontarono un viaggio interminabile dove dopo un breve ristoro organizzato dalle volontarie della croce rossa alla stazione caricati su camion venivano trasportati al podere numero tale al borgo tale ma i nomi dei borghi ben squadrati ben organizzati dalla pianificazione di cencelli erano nomi familiari per questi reduci non a caso i borghi di latina portano ancora i nomi dei luoghi teatro di bat 13

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taglia della grande guerra grappa bainsizza carso faiti isonzo montello piave podgora sabotino monte san michele pasubio vodice montenero hermada questi uomini soldati provenienti da località disparate dal nord al sud italia che avevano vissuto passo dopo passo pietra dopo pietra le vicissitudini della guerra che erano sopravissuti agli assalti sanguinosi che avevano sopportato dopo le epiche battaglie sull isonzo la disfatta di caporetto ma che grazie all ardimento ed allo spirito di sacrificio di alpini fanti artiglieri saliti sulle montagne del grappa dell altopiano di asiago ricordiamo per tutti il monte ortigara e rendiamo onore agli alpini morti a migliaia lassù attestatisi sul pasubio sul montello lungo le rive del piave È stata un epopea di ardimento e di valore che aveva bloccato e poi ricacciato a costo di tante vite gli austro-ungarici dietro la linea dei loro confini naturali realizzando così il completamento del suolo italiano successivamente alla grande guerra a causa della grande crisi questi uomini dicevo oltre aver contribuito a creare l italia sono venuti qui a completare quell opera unificatrice riconquistando questa volta ad una natura selvaggia ed insalubre un altro lembo di suolo italiano ma a quale prezzo credo che È stata tragica la vita in trincea sanguinosi gli assalti sotto il fuoco nemico ma è stata altrettanto crudele e foriera di morte l opera di bonifica son venuto in piscinara a trovare la morosa go cjapà la perniciosa non mi sposerò mai più queste parole esprimono tutto non occorre commento qualcuno dell avis ricordando che anche l autore di canale mussolini è un avisino di latina ha scritto sul giornale della sezione sono le gesta di persone che hanno scavato a mano i canali che dovevano prosciugare il terreno dalle acque stagnanti che hanno reso un giardino terrestre quel deserto paludoso/malarico che si erano trovati davanti che si sono rimboccate le maniche per creare dal nulla una città È la storia di chi ha sfidato la malaria ­ e la morte ­ per poter dare un futuro più sereno alla propria famiglia e alle altre sì questa è l essenza che ha fatto grande un popolo un popolo che ha saputo dare e che sa dare in guerra ed in pace momenti di amor patrio di altruismo estremo di rigoroso rispetto per se stesso di generosità verso gli altri questa mattina siamo andati a rendere omaggio a questi uomini ed abbiamo suonato il silenzio fuori ordinanza per onorarli depositando una corona al monumento che latina ha dedicato al bonificatore essi erano tutti ex combattenti e fra di essi molti alpini veneti la storia degli alpini è costellata di questi atti di valore e di dolore nati in montagna dall austerità di essa e dalla vita severa che la montagna ha loro riservato gli alpini si sono temprati nel dovere pericolosamente compiuto come recita la nostra preghiera nell attaccamento alle tradizioni orgogliosi di appartenere ad un corpo che sin dalla sua nascita sempre si è distinto dagli altri lo spirito di corpo la solidarietà fra commilitoni l identificarsi nelle comunità valligiane di appartenenza ma soprattutto gli alpini hanno dato continuità a questi valori anche dopo il congedo non mi soffermo sulle gesta degli alpini durante la guerra le sofferenze ed i congelati in russia l amarezza della sconfitta in terra africana la loro partecipazione alla resistenza che da cefalonia dalla guerriglia in montagna alla liberazione delle città italiane nei ranghi del ricostituito esercito italiano di fatto ha posto le premesse per la democrazia voglio altresì ricordare l opera compiuta dagli alpini in tempo di pace con o senza la divisa grigioverde ma immancabilmente con il loro cappello in testa a par tire dalla tragedia del vajont del 1963 dove le bandiere del 7° alpini e del 6° artiglieria da montagna si sono meritate la medaglia d oro al valore civile al terremoto del friuli del 1976 dove le squadre di volontari hanno meritato la medaglia d oro al valore civile di cui è decorato il labaro dell associazione alpini sull esempio dell opera svolta dai volontari alpini in quella tragedia il governo italiano ha gettato le basi ed ha costituito la protezione civile e via via nel corso degli anni ed in ogni calamità gli alpini sono sempre stati in prima fila significativa è stata la costruzione di un asilo per i bambini russi a rossosch dove sorgeva la palazzina comando del corpo d armata alpino segno di riconciliazione e di superamento delle tensioni create dalla guerra fredda e non posso non ricordare infine la tragedia dell aquila del 2009 anno dell adunata di latina 8.500 volontari alpini che prestarono circa 700,000 ore di lavoro sono intervenuti in abruzzo in aiuto della popolazione colpita dal devastante sisma del 6 aprile devo dire che questa tragedia ha un po offuscato la nostra festa ed in quei giorni sovente ne abbiamo parlato con il presidente ing fioravante con nadia che aveva il marito vigile del fuoco impegnato nell opera di soccorso ed il pensiero era quello di trovare modi e risorse per dare quell aiuto che sentivamo doveroso verso quella popolazione oltre a tutto questo ogni sezione alpina si è prodigata in opere sociali ed umanitarie per quanto riguarda la nostra la monte grappa desidero ricordare il promotore di tante opere di volontariato nel bassanese ma anche nel mondo in africa in america del sud in europa il nostro presidentissimo bortolo busnardo scomparso di recente che ha lasciato fra di noi la sua mancanza 14

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fisica che crea tristezza e nostalgia ma ciò che è più importante ha lasciato viva in noi una scia luminosa un esempio di altruismo verso gli altri di solidarietà verso chi ha più bisogno verso chi nella marcia della vita su per i ripidi sentieri ha il fiato grosso tira el segon diciamo noi ed ha bisogno di essere tirato su per arrivare alla vetta l identificarci nel servizio gratuito alla società è il valore che ci accomuna con i donatori di sangue ecco il significato di questo gemellaggio di questo sentirci fratelli fra fratelli educati nella stessa famiglia pronta a tendere le mani a favore degli altri tutti i donatori di sangue hanno appreso che la generosità dell atto della donazione li rende migliori diventano più sensibili ai problemi della sofferenza si immedesimano e comprendono i misteri del dolore si aprono generosi alla disponibilità di compiere opere benefiche riconoscono nel gesto benemerito della donazione la gratitudine di tanti anonimi fratelli che ne hanno beneficiato in un momento difficile della loro vita di un gesto di spontanea e semplice solidarietà donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite se nessuno lo facesse molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente inoltre il sangue offerto può servire ai pazienti che subiscono interventi chirurgici e nel corso di qualsiasi intervento può essere necessario trasfondere al paziente globuli rossi per salvargli la vita riprendendo ancora quella recensione su canale mussolini che un avisino ha scritto sul vostro notiziario concludo si dona il proprio tempo il proprio impegno e si va anche oltre si dona una parte di noi stessi per il benessere di qualcuno che quasi con matematica certezza non vedremo mai in faccia mi è venuta in mente un immagine suggestiva anche in base ai racconti che ho sentito chi sta bene qui a latina sente di dover dare il proprio obolo per la salute di tutti padri che accompagnano i figli insegnandogli con l esempio e magari qualche parola che non siamo soli ­ nel senso di autonomi ed indipendenti ­ a questo mondo che non tutti sono fortunati come noi lo spirito è lo stesso di quei giganti di cui parla l autore di canale mussolini perchè è vero da un lato che le tremila famiglie venete ferraresi e friulane vennero giù per fame solo per la fame ma è anche vero che un miracolo del genere ­ passare dal giardino paludoso/malarico al giardino terrestre ­ non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato qualcosa in più c era bisogno d aiuto ci si doveva soccorrere si doveva vivere in collettività e allora dovevano essere normali i grandi e i piccoli gesti di solidarietà riconosciamoci quindi in questo dna che ci accomuna e ci gemella con un piccolo gesto che attraverso l impegno di tutti sarà un grande gesto evviva i donatori di sangue evviva gli alpini evviva l italia 15

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