In ascolto 21 giugno

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

2 21 giugno 2012 primo piano in ascolto della famiglia educhiamo i figli a comunicare viviamo il secolo della comunicazione o meglio dei più sofisticati strumenti di comunicazione ma di fatto assistiamo a sempre più frequenti casi di tristi patologie che traggono la loro origine da un forte senso di isolamento che non risparmia nessuna età diffondendosi sempre più fra i giovani e i bambini può sembrare paradossale ma il moltiplicarsi e l affinarsi dei moderni strumenti di comunicazione sono inversamente proporzionali all intensità della comunicazione anzi sembra quasi alzare barriere al sereno ed equilibrato fluire del dialogo comunicativo la comunicazione è un dato ontologico dell essere umano l uomo per sua natura vive e ha bisogno di vivere con gli altri questa appartiene perciò alla dinamica della sua psicologia e a tutti i meccanismi della sua esistenza l uomo ha bisogno assoluto di relazionarsi con gli altri comunicare è una qualità importantissima essenziale per tutti ma non è facile acquisire la capacità di comunicare bene non è semplice interiorizzare la virtù semplice ed essenziale del saper comunicare soprattutto se si è continuamente distolti e frastornati dalla confusione del mondo che ci circonda saper comunicare non è un eredità che si riceve per diritto saper comunicare potrebbe sembrare una qualità scontata o naturale non è così la capacità di comunicare in modo pieno e autentico si conquista nel tempo saper comunicare è un arte che si impara e va dunque educata la comunicazione quella vera e autentica nasce dal silenzio il comunicare è un dire qualcosa a qualcuno qualcosa che prima di giungere sulle labbra nasce dentro matura nel silenzio della propria intimità È cullato dal desiderio del cuore la comunicazione è una porta che spalanca il limite verso l assoluto una porta che il soggetto comunicatore apre con gratuità e libertà ai suoi interlocutori una porta a cui l interlocutore può bussare ma solo con discrezione e rispetto comunicare è incontrare incontrare l altro incontrarlo non nelle circostanze infiocchettate onlus destina il 5 per mille dell irpef indicando il codice fiscale nella dichiarazione dei redditi mod unico o mod 730 o nel cud che è 93030690890 cam mino settimanale diocesano di siracusa direttore responsabile giuseppe lombardo vice direttore gianni failla direzione 96100 siracusa piazzetta del carmine 9 redazione e abbonamenti 96100 siracusa via carso 9 tel e fax 0931/24466 perfette sicure ma tutte le volte che c è bisogno di stringere le mani anche se sporche scorticate e nere incontrare l altro significa incontrarlo non quando fa comodo a me ma quando fa comodo a lui incontrare l altro significa incontrarlo non dall alto verso il basso ma da pari a pari incontrare l altro significa incontrarlo realmente e non virtualmente ciò premesso possiamo interrogarci se sia un paradosso che di fatto l evoluzione di alcuni strumenti di comunicazione costituisca piuttosto un deterrente che un facilitatore della comunicazione di fatto la diffusione incontrollata soprattutto tra i giovani dell uso della comunicazione telematica o del telefono cellulare non solo ha rivoluzionato le nostre modalità di comunicare ma rischia sempre più di intervenire prepotentemente sui meccanismi che regolano la comunicazione stessa questi nuovi strumenti di comunicazione hanno centuplicato le connessioni a distanza stimolando la nascita di nuovi bisogni di rapportarsi agli altri non dettati da urgenza o effettiva necessità ma dal desiderio di colmare vuoti interiori di mitigare piccoli o grandi disagi di rispondere ad un aspettativa propria o altrui di superare tensioni emotive dovute alla distanza dovunque ci si trovi nei momenti e nelle situazioni meno opportune c è sempre un telefonino che squilla e qualcuno che ansiosamente risponde o un tablet su cui continuamente chattare la nostra è l era delle paure delle incertezze soprattutto relazionali viviamo spesso un affettività malata timorosa costretta e l affettività costituisce ed esprime la relazionalità della persona le sue capacità e le sue modalità di rapporto di stabilire legami con le persone le cose e le situazioni dell ambiente dalle difficoltà di confronto con gli altri e con il mondo che quali gli effetti sullo sviluppo psico-emotivo di bambini e ragazzi ci circonda dalla paura dell incontro affettivo dal disagio e dal timore di sentirsi rifiutati e non accolti nasce la necessità di chiedere immediato riscontro al cellulare o via facebook questi sembrano essere diventati gli strumenti panacea che ci permettono continui viaggi nell immaginario durante i quali il sentimento d insicurezza viene magicamente annullato ma dai quei viaggi torniamo sempre meno attrezzati di prima per confrontarci con la realtà i poteri dello strumento creano inoltre una vera e propria forma di dipendenza psicologica il bisogno di avere la disponibilità continua degli altri produce questa forma di dipendenza dall oggetto tecnologico che diventa una sorta di protesi psico-tecnica e allora piuttosto che fornire protesi che non forniscono strumenti di crescita e di maturazione sarebbe più interessante educare a controllare e mettere a punto il proprio motore comunicativo annamaria corpaci psicologa annamariacorpaci@virgilio.it e-mail ascoltofiglididivorziati alice.it se soffri per le ferite della disgregazione della tua famiglia e senti il bisogno di un confronto scrivici vogliamo esserti accanto.

[close]

p. 2



[close]

p. 3

2 7 giugno 2012 primo piano in ascolto della famiglia le relazioni fra genitori e figli e il concetto di sé anto nel bambino quanto nell adulto un buon concetto di sé è indispensabile per la serenità personale e una buona realizzazione le persone che ricorrono all aiuto dello psicologo riconoscono spesso di essere vittime di sensazioni di inadeguatezza tendono a considerarsi incapaci ed inferiori incontrano difficoltà tanto nel dare quanto nel ricevere amore e tendono a sentirsi isolate e sole queste persone sono tendenzialmente depresse vivono sensi di colpa sminuiscono le proprie potenziali possibilità di realizzazione non c è da meravigliarsi del fatto che un elevato livello d ansia e una concezione negativa di sé tendano a presentare correlazioni positive la tendenza del bambino ansioso a sminuire se stesso tende infatti a generalizzarsi influendo anche sulla immagine della propria adeguatezza e integrità fisica il concetto negativo di sé incoraggia atteggiamenti di difesa nelle sue reazioni di fronte a se stesso e agli altri e ostacola anche il suo adattamento t cerca della maturità e in che modo potrà risolverli sono tuttavia costituiti dal tipo di genitori che ha e dal tipo di relazione che si è instaurata tra bambino e genitori stessi quali modelli di comportamento aiutano lo sviluppo dell autostima so si rende spesso necessario fondamentale rimane sempre evitare trattamenti duri o ancora peggio sottrazioni d amore valorizzare con calore potenzialità e capacità scolastico e i suoi successivi progressi negli studi che cos è la stima di sé la stima di sé è un giudizio personale di merito che si elabora negli anni della crescita e che si esprime negli atteggiamenti assunti dal singolo verso se stesso e un esperienza soggettiva che l individuo trasmette agli altri mediante comunicazioni verbali e altre forme esplicite di comportamento espressivo anche se il bambino è sottoposto a una vasta gamma di condizionamenti esterni insegnanti coetanei mass-media i fattori ambientali più importanti che determinano la sua promozione della personalità futura quali problemi dovrà affrontare nella ri genitori stabili sul piano delle emozioni fiduciosi in se stessi dotati di capacità di recupero premurosi nei loro atteggiamenti nei confronti dei figli tendono a trasmettere un buon senso di autostima questa si accresce se il rapporto fra i genitori è contrassegnato da amorevole accordo stima reciproca e trasparenza ed è accompagnato da una definizione netta dei settori di autorità e responsabilità nei diversi ruoli se da una parte questi genitori tendono ad aspettarsi molto dai loro bambini dall altra essi forniscono loro modelli validi ed assicurano incoraggiamento e sostegno costanti il rispetto delle regole bisogna saper soprattutto riconoscere la positività dei propri figli offrire loro fiducia mettersi in una condizione di ascolto apprezzare i loro talenti le loro preziose risorse saperli accompagnare con la consapevolezza che è sempre un percorso di arricchimento reciproco se vogliamo giovani sicuri e maturi dobbiamo essere disposti a vivere insieme a loro un serio apprendistato di vita impegnandoci a tessere un dialogo che riesca a far emergere e a portare a maturazione le risorse latenti o grezze che i figli esprimono dando impulso alla ricerca di senso ed aiutandoli a realizzare una visione critico/costruttiva nei confronti della dura realtà che ci circonda annamaria corpaci psicologa annamariacorpaci@virgilio.it e-mail ascoltofiglididivorziati alice.it se soffri per le ferite della disgregazione della tua famiglia e senti il bisogno di un confronto scrivici vogliamo esserti accanto onlus anche il saper imporre con serenità e coerenza il rispetto di regole prestabilite aiuta il consolidamento di un saldo concetto di sé un educazione basata sull apprezzamento e sulla ricompensa sviluppa la fiducia in se stessi ma anche il porre limiti in modo deci quel telefonino benedetto

[close]

p. 4

2 31 maggio 2012 primo piano in ascolto della famiglia i figli crescono e le mamme entrano in crisi uando i figli crescono e i bambini scompaiono dietro un turbinio di trasformazioni fisiche psicologiche e sociali le mamme sperimentano il travaglio di un nuovo parto la magica diade mamma-figlio realizzatasi sin dall inizio della gravidanza si sgretola nel nulla il nuovo adolescente prende le distanze dal mondo adulto vuol fare da solo sente di poter gestire autonomamente la propria vita e relega in panchina mamma e papà eleggendosi unico arbitro di se stesso mamma in panchina q la mamma che ha accompagnato la crescita del proprio figlio in un rapporto simbiotico con mille attenzioni e tenerezze può vivere questo momento con smarrimento e profondo dolore stare in panchina non corrisponde ad una perdita di ruolo ma necessita di un significativo cambiamento di atteggiamenti nei confronti dei figli che non accettano più invadenze e non vogliono accanto un secondo pilota che conduca il loro volo verso l adultità ma è possibile improvvisamente accettare un posto nelle retrovie della realtà filiale accettando di lasciare il proprio bambino in balia di un mondo che non potrà mai proteggerlo come una mamma sa fare la relazione affettiva tra madre e figlio nella prima e seconda infanzia è così intensa che sembra che le mamme abbiano libero e incondizionato accesso nella vita dei loro piccoli riuscendo a decodificare i loro pensieri e le loro emozioni del resto le stesse neuroscienze hanno confermato che lo sviluppo cognitivo-emotivo di un figlio è tanto più efficace e armonico quanto più la diade madre-bambino riesce a creare quello stato di sintonizzazione emotiva per cui entrambi sentono e condividono una realtà psichica integrata e speculare pellai 2011 l adolescenza una rivoluzione emozionale licale della seconda nascita devono comprendere che nulla è cambiato nel rapporto affettivo con il proprio figlio il fisiologico distacco avviene per favorire e assicurare una crescita equilibrata del ragazzo ed è l altro lato della medaglia di una relazione che ha funzionato sui binari della vicinanza e dell amore l aiuto dei padri e verificando che siano tali da non comprometterne crescita e salute se la mamma ha sempre svolto la funzione di ombrello sotto cui ripararsi il padre ha ora il compito di insegnare ai figli come spiccare il volo verso mete inesplorate ma a questa delicata responsabilità deve aggiungerne un altra riconquistare la donna che come mamma spesso si è dimenticato di avere accanto progettando con lei quanto non era stato possibile realizzare impegnati nella crescita dei figli si apre così una nuova fase della vita di coppia ricca e piena di possibilità che possono essere coltivate e rilanciate per il raggiungimento di un autentica pienezza annamaria corpaci psicologa annamariacorpaci@virgilio.it l adolescenza stravolge e deve stravolgere tale intima relazione il rapporto si modifica e la mamma deve sintonizzarsi su una frequenza emotiva differente questo salto di qualità non è però automatico e spesso produce disagio e sofferenza ciò che passa nell intimo dei figli comincia a sfuggire allo sguardo attento della mamma che alla fine nonostante l affetto creduto o scambiato si accorge di avere un controllo irrilevante sul proprio figlio sto perdendo mio figlio non accetta da me neanche una carezza cosa ho fatto perché non mi vuole più bene le mamme che soffrono per la rottura del cordone ombe nell elaborazione della sofferenza di questo necessario distacco svolgono un ruolo fondamentale i papà favorendo le esplorazioni dei figli e-mail ascoltofiglididivorziati alice.it se soffri per le ferite della disgregazione della tua famiglia e senti il bisogno di un confronto scrivici vogliamo esserti accanto onlus destina il 5 per mille dell irpef indicando il codice fiscale nella dichiarazione dei redditi mod unico o mod 730 o nel cud che è 93030690890 il volo di zygmunt bauman a siracusa

[close]

p. 5



[close]

p. 6



[close]

p. 7



[close]

p. 8



[close]

p. 9



[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy