La Maremma Laziale

 

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Guida ai paesi della Maremma errusco-laziale

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maremma laziale r egione l azio p rovincia di v iterbo a pt v iterbo

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b&c www.bec.it guida alle migliori offerte di viterbo e provincia utile semplice geniale prezziok è una vera e propria guida alle migliori offerte di viterbo e provincia l idea nasce dall attenzione che in questo momento tutti noi dedichiamo al risparmio obiettivo del giornale è raccogliere e presentare in modo semplice le migliori offerte di supermercati e discount così da fornire al lettore/consumatore una panoramica precisa che gli permetta di risparmiare tempo e denaro in quest ottica prezziok diventa un servizio utile al cittadino info 0761.393217 prezziok lo trovi il sabato in edicola prezziok l altra faccia del risparmio

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tuscia terra degli etruschi s econdo la tradizione le antiche popolazioni etrusche che vivevano nei villaggi dell alto lazio intorno all attuale viterbo venivano chiamate i tusci la loro raffinata civiltà è testimoniata da preziosi reperti archeologici ed estese necropoli tuscia viterbese è dunque il nome letterario e turistico di questa provincia a nord di roma nel cuore dell italia tra l umbria la toscana e il mar tirreno i paesi che ne fanno parte depositari di innumerevoli avvenimenti e leggende s appostano quasi sempre su primitivi insediamenti strategici segnalati da inconfondibili tracce di rocche e castelli testimonianza di questa millenaria storia sono le numerose necropoli protovillaniane e villanoviane x-viii sec a.c che già preannunciavano questa prima grande civiltà italica poi furono le grandi comunità città proiettate in una nuova dimensione economica pulsanti di attività diverse e di nuovi fermenti sociali con attorno una miriade di altri centri fortemente arroccati sui ba stioni tufacei che moltiplicarono la vita l uso sapiente e razionale del territorio tuscia una terra dalle molteplici sfaccettature culla della civiltà del lazio dove si alternano borghi medievali valli incontaminate e numerose testimonianze d arte itinerari turistici tra i più diversificati ognuno dei quali racchiude un forte legame col territorio l affinità di ogni comune con quest area lo porta ad essere un continuum con la sua tradizione pur evidenziandone la tipicità nei propri colori sapori e manifestazioni percorsi visite e natura che accontentano una vasta gamma di visitatori immergersi in atmosfere fuori dal tempo estasiarsi di orizzonti sconfinati recuperare tracce del passato e deliziare ogni senso si può nella tuscia 1 viterbo palazzo dei papi

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maremma laziale 2 l a zona nord occidentale del lazio compresa tra la toscana il fiume marta il mar tirreno e il lago di bolsena è la maremma laziale terra ricca di vestigia e necropoli che esaltano la storia degli etruschi di una ricca macchia mediterranea e caratterizzata da lunghe distese di sabbia selvaggia la maremma laziale è ideale per qualsiasi tipologia di soggiorno dalla vacanza rilassante a quella culturale dal soggiorno al mare ai tour enogastronomi ci il turismo balneare dei mesi estivi si trasforma in turismo archeologico e culturale grazie all eccellenza artistica di centri come tarquinia tuscania e il parco archeologico di vulci che confinante con il parco archeologico naturalistico l oasi del wwf attende gli amanti della natura e riportando alla luce lo splendore della antica città etrusca è continua meta di visite turistiche il territorio interessa l intera parte occidentale della provincia di viterbo comprendendo i comuni di montalto di castro e tarquinia lungo la fascia costiera e le aree pianeggianti dei territori i butteri maremmani

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comunali di canino e tuscania nell entroterra dove segue le valli dei fiumi fiora arrone e mar ta la zona è caratterizzata da borghi deliziosi che conservano ancora incontaminato un paesaggio affascinante e un sapore antico come piansano arlena tessennano canino farnese e cellere da importanti eccellenze turistiche come tuscania e tarquinia e da comuni sulla costa estremamente attivi soprattutto nella stagione estiva come montalto di castro anche tuscania conosciuta principalmente come centro d impor tanza storica e monumentale medioevale e romanica con la basilica di s pietro vanta una straordinaria presenza etrusca in un raggio di un paio di chilometri dove sono disseminate sepolture etrusco-romane molte raccolte in necropoli altre sparse senza apparente criterio ma sicuramente legate al complesso abitativo e all acropoli quale suo centro il paesaggio della maremma è vario e ricco di panorami e vegetazioni diverse la storia di questo territorio è legata all uomo fin dai tempi che si perdono nella preistoria oggi la maremma amara è solo un ricordo perché la fertilità del territorio e le sue risorse turistiche archeologiche e ambientali ne fanno uno dei territori più sviluppati del centro italia il paesaggio interno è contraddistinto dalla pre 3 paesaggio senza di altopiani coltivati per lo più a cereali a colture ortofrutticole o lasciati a pascolo mentre in prossimità della costa è presente una flora di tipo mediterraneo la qualità del terreno è varia si va da terreni sabbiosi in prossimità del mare a terreni argillosi nelle zone interne il fiume che delinea maggiormente il profilo dell intera regione è il fiora che nasce dal monte amiata e sfocia nel mar tirreno presso marina di montalto di castro la maremma laziale è conosciuta per la natura il mare la tradizione ippica in particolare i butteri e la buona cucina i vini doc e igt e l olio extravergine d oliva dop di canino.

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l 4 a tuscia terra degli etruschi e non solo terra di tante bellezze paesaggistiche storiche artistiche e folkloristiche non uno ma tanti motivi per visitarla per lasciarsi coinvolgere dai colori dai profumi e dall atmosfera magica che la nostra provincia emana e davvero difficile scegliere cosa promuovere perché il territorio offre davvero tanto compreso l imbarazzo della scelta per questo riteniamo che sia utile proporre ogni area del viterbese ognuna con le sue proprie specificità la maremma laziale si presenta come una zona di grande interesse turistico perché offre una molteplicità di possibilità che vanno dal turismo balneare di tarquinia e montalto di castro dei mesi estivi al turismo archeologico e culturale grazie all eccellenza artistica di centri come la stessa tarquinia tuscania e il parco archeologico di vulci la zona è caratterizzata da borghi deliziosi che conservano ancora incontaminato il sapore di un paesaggio affascinante e antico come piansano arlena tessennano canino farnese e cellere e da importanti eccellenze turistiche come tuscania senza dimenticare le molteplici possibilità per gli amanti del turismo eno gastronomico offerte dalle degustazioni dei prodotti tipici dall olio di canino al pane di monte romano chi amministra ha il dovere di far conoscere questa zona della provincia di viterbo in tutta la sua unicità ci sono aspetti punti di forza del territorio e bellezze vere e proprie che meritano un attenzione particolare da parte delle istituzioni degli addetti ai lavori ma anche e soprattutto dei visitatori dei turisti che hanno il potere di trasformare un luogo in destinazione turistico-culturale di interesse collettivo quanti sceglieranno di visitare la provincia di viterbo e la maremma laziale di certo non resteranno delusi alessandro mazzoli presidente della provincia di viterbo commissario straordinario apt d opo il successo della guida all ospitalità nelle edizioni 2007 e 2008 la promozione della tuscia si arricchisce di una serie di opere monografiche che vanno ad integrare ed approfondire nelle informazioni e nei contenuti le aree che compongono la provincia di viterbo nella guida all ospitalità il territorio è stato volutamente diviso per aree omogenee per territorio storia tradizioni ognuna delle aree è stata identificata per praticità di consultazione e quindi individuata con un colore ad hoc in questa sezione monografica così come nelle altre l abbinamento cromatico è rimasto invariato e riprende quello esistente al fine di creare un continuum grafico che è poi anche un continuum concettuale e territoriale puntare il focus e quindi lo zoom del turista su un area in particolare consente da un lato una promozione più mirata e dall altro di fornire informazioni più specifiche e quindi esaustive ai visitatori una sorta di viaggio più da vicino fra le bellezze della tuscia data da questa serie di monografie che per i turisti così come per i viterbesi più appassionati può diventare una raccolta di pregio la maremma laziale è senz altro una delle zone più interessanti del nostro territorio dal punto di vista turistico perché si configura come meta ideale per qualsiasi tipologia di soggiorno dalla vacanza rilassante a quella culturale dal soggiorno al mare ai tour enogastronomici queste monografie si propongono di rappresentare ogni area con le sue specificità con un immagine ben precisa che rientra nell immagine collettiva della tuscia ma che non soffoca anzi valorizza ognuna siamo certi di fornire ai tanti visitatori un valido strumento di supporto informativo facile da consultare e piacevole da leggere un compagno di viaggio silenzioso ma esaustivo da conservare come il ricordo di questa splendida terra saluti marco faregna direttore apt di viterbo

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indice presentazione tuscia terra degli etruschi maremma laziale saluti cartina geografica comuni della maremma laziale arlena di castro canino cellere farnese ischia di castro montalto di castro monte romano piansano tarquinia tessennano tuscania 1 2 4 6 8 10 14 17 20 22 26 29 31 37 39 b&c srl www.bec.it strada teverina km 3,600 01100 viterbo tel 0761.3931 coordinamento editoriale chiara faggiolani redazione e impaginazione andrea venanzi francesca pilli foto di riccardo chiarapini per i comuni di piansano tessennano tuscania stampa union printing distribuzione gratuita stampato marzo 2009 indice 5

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arlena di castro arlena di castro cenni storici l abitato di arlena di castro nasce sui resti dell antico insediamento etrusco di contenebra distrutto dai romani durante la conquista della tuscia come testimoniato da numerosi rinvenimenti archeologici il piccolo borgo avrebbe forse potuto avere origine proprio da contenebra sia come pagus da questa dipendente sia come rifugio per gli abitanti scampati a un attacco saraceno che distrusse la città stessa nel xv secolo gli abitanti per ragioni sconosciute abbandonarono le loro case e si rifugiarono su un vicino colle ove sorgeva un castello che venne denominato civitella d arlena le rovine del castello risalente all epoca ne sono la testimonianza una delle poche realtà storiche del paese il borgo rima 8 se così spopolato e in seguito il cardinale alessandro farnese fece arrivare per ripopolarlo alcune famiglie di allerona in provincia di terni nel 1537 arlena entrò a far parte del ducato di castro istituito da paolo iii farnese e nel 1788 il piccolo borgo venne concesso in enfiteusi da pio vi al conte alessandro cardelli e nel 1808 fu venduto dalla camera apostolica al principe polacco poniatowski arlena di castro si sviluppa a nord di tuscania su un pianoro collocato sopra alte pareti di tufo a 260 metri sul livello del mare donando un impressione estremamente suggestiva le attività prevalenti come nella maggior parte dei paesi vicini sono l agricoltura e la pastorizia il territorio in cui non insistono attività di tipo industriale è caratterizzato da un paesaggio esclusivamente naturale con veduta panoramica di arlena

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prevalenza di boschi di macchia mediterranea intervallati da alcuni corsi d acqua affluenti minori del torrente arrone da visitare castelvecchio la parte sud del paese denominata castelvecchio occupa l area dell antica rocca di cui sono visibili notevoli porzioni come le spesse mura perimetrali utilizzate dalle abitazioni attuali tomba in localitÀ la piantata di notevole interesse storico in località la piantata nelle immediate vicinanze della strada provinciale arlena-piansano è stato aperto un profondo scavo opera di ignoti in corrispondenza dell ingresso di una tomba a camera ipogea con decorazione dipinta e iscrizione onomastica necropoli in localitÀ ararella importante sito da visitare è l area di necropoli rinvenuta in località ararella sul lato occidentale della strada provinciale caninese dove sono state scoperte numerose tombe a fossa scavate nel tufo e originariamente coperte da tegole chiesa di san rocco chiesa di san giovanni battista la chiesa di san giovanni battista è ospitata in un edificio risultante della trasformazione settecentesca di una struttura nata sullo scorcio del xvi secolo a sua volta probabilmente rifacimento di un edificio più antico la chiesa presenta all interno una navata unica coperta da un soffitto ligneo e illuminata da due finestre semicircolari per ogni lato la zona del presbiterio è rialzata di tre gradini e divisa dalla navata da un arcone che reca la scritta dedicatoria non surrexit major joanne baptista chiesa di san rocco la chiesa di san rocco di aspetto cinquecentesco conserva alcuni affreschi di scuola settecentesca madonna del rosario e santissima trinità tracce di affreschi seicenteschi si ritrovano anche nella sottostante cappella del santo sepolcro arlena di castro per date natale venerdi santo sabato santo presepe vivente all interno del centro storico diversi figuranti in costumi tradizionali rievocano le fasi più significative della nascita di gesù processione del cristo morto rappresentazione della passione di cristo numerosi figuranti in costumi d epoca ripercorrono con scenografie suggestive tutte le principali tappe della vita di cristo fino all ultima cena il tradimento il processo la crocifissione e la resurrezione processione del cristo risorto la macchina del cristo risorto viene trasportata per le principali vie del paese creando un atmosfera altamente suggestiva festa del patrono san rocco 16 agosto 15 agosto rievocazione della vita di san rocco rappresentata in 5 scenografie che riproducono i momenti salienti della vita del santo sagra dell ombrichello nell ambito della festa patronale viene proposta con data non fissa la sagra dell ombrichello con stands di prodotti tipici e l accompagnamento di musica dal vivo pasqua 14-15-16 agosto chiesa di san giovanni battista arlena di castro 9

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canino cenni storici canino si adagia esattamente a metà strada tra le rive del tirreno e il lago di bolsena il borgo ha origini etrusche come la maggior parte dei paesi del territorio circostante i primi insediamenti infatti risalgono proprio a questo periodo canino assume importanza storica dopo l avvento dei farnese ciò si deve soprattutto ad alessandro farnese che nato a canino nel 1468 grazie alla nomina a papa con il nome di paolo iii fece numerose donazioni al figlio pier luigi quest ultimo incluse canino insieme ad altre terre già in suo possesso nel ducato di castro nel 1649 castro fu distrutta da papa innocenzo x nel 1808 luciano acquistò i terreni che la camera apostolica possedeva a canino nel periodo dei conflitti con la chiesa quando napoleone fece arrestare il papa luciano fu costretto a fuggire in america ma tornato dopo quattro anni apportò al paese una serie di migliorie urbanistiche dedicando particolare cura alla ristrutturazione delle terme di musignano canino da visitare le buche la parte più antica e caratteristica di canino è rappresentata dal quartiere medioevale oggi chiamato le buche dove si possono percorrere suggestivi vicoli che conservano la pavimentazione originaria e che offrono fre 10 veduta dall alto di canino

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complesso di san francesco chiesa collegiata santi apostoli giovanni e andrea quenti scorci con archetti scalinate e portali decorati il centro del quartiere è dominato da un grande lavatoio pubblico fatto costruire dai farnese percorrendo le antiche viuzze si possono cogliere da vicino immaginandoli momenti di vita reale andati ormai perduti complesso di san francesco poco distante dal centro storico si trova l ex convento di san francesco fatto edificare alla fine del xv secolo da gabriele francesco farnese nell armonioso chiostro rinascimentale sono conservati frammenti marmorei con raffigurazioni di animali e modesti affreschi settecenteschi sulla vita del santo nell annessa chiesa si possono osservare una tavola con s antonio da padova del 1487 e un affresco raffigurante la madonna con il bambino e santi degli inizi del xvi secolo a sinistra dell ingresso al convento si vede sormontato da un rosone il bel portale romanico della cappella dell annunziata che risale al x secolo nella chiesetta secondo la leggenda sostò in preghiera il santo di assisi chiesa collegiata santi apostoli giovanni e andrea in piazza costantino de andreis svetta la facciata settecentesca della chiesa collegiata dedicata ai ss andrea e giovanni battista risalente alla fine del xviii secolo l edificio at tuale fu costruito tra il 1783 e il 1793 in sostituzione di una chiesa più antica questa situata a quanto sembra in altra posizione ma nella stessa zona della collegiata attuale nel sec xviii risultava essere in pessimo stato aggravato anche dal modo antigienico con cui venivano seppelliti nel vicino cimitero i defunti nonostante gli interventi del duca odoardo farnese e del vescovo non vennero mai presi provvedimenti al riguardo e la chiesa fu abbandonata nel 1786 e quindi demolita l edificio in stile neoclassico ha un impianto basilicale a tre navate alle quali si accede attraverso un vestibolo tripartito nel quale si aprono i tre portali di ingresso la navata centrale delimitata da grandi pilastri è coperta da una volta a botte decorata a cassettoni i pilastri collegati tra loro da arcate sono arricchiti da paraste con capitello ionico sormontate da trabeazioni rettilinee che sorreggono i muri laterali delle navate in questi si aprono grandi finestroni semicircolari in vetri policromi la due navate laterali notevolmente inferiori in altezza a quella centrale sono suddivise in tre campate coperte da volte a vela le navate minori contengono piccole cappelle laterali ricavate sotto le arcate che costituiscono la muratura perimetrale termina la navata centrale il presbiterio con un abside semicircolare e copertura a semicupola all estremità della navata laterale di 11 canino

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12 destra si trova la cappella bonaparte di forma rettangolare con copertura a volta a botte mentre la sacrestia chiude la navata di sinistra la facciata neoclassica tripartita è articolata su due ordini il primo modulato da doppie paraste doriche contiene i tre portali in pietra d ingresso il secondo ordine ionico delimita la campata centrale chiusa in alto da una trabeazione a timpano all interno della chiesa collegiata sono conservate numerose opere tra cui una tavola di scuola umbra del xiv secolo che raffigura un presepe una vergine con santi del xv secolo attribuito al pittore fiorentino mariotto albertinelli e donato a canino dal principe luciano bonaparte il fonte battesimale in marmo istoriato risalente al 1474 un san francesco di paola ad olio del xvii secolo ed una tela del wicar raffigurante il ritratto di pio vii da ammirare inoltre il bellissimo coro in noce al di sopra del quale è situata una natività della scuola del perugino e una madonna e santi del monaldi a destra dell altare chiusa da un inferriata è situata la cappella bonaparte fatta costruire nel 1854 da alexandrine de bleschamps seconda moglie di luciano la cappella ospita i resti di luciano bonaparte della sua prima moglie cristina boyer e del figlioletto giuseppe luciano in stile neoclassico la cappella conserva all interno una regina pacis altorilievo in marmo del xvi secolo e due tondi ad olio di scuola fiamminga sulle vetrate dell ingresso principale sempre all interno della cappella sono presenti pregiate opere marmoree attribuite al pampaloni e al labourer si tratta di un busto raffigurante carlo bonaparte padre del principe posto sopra un elegante sarcofago due monumenti funebri dedicati rispettivamente a luciano e alla sua prima moglie e infine un pregiatissimo angelo che indica il paradiso al figlioletto di luciano morente attribuito al canova o alla sua scuola vulci la necropoli etrusca e la civita vulci una delle più importanti e suggestive testimonianze etrusche si trova al confine con il territorio di montalto È un area notevolmente estesa dove si possono ammirare le rovine della grande e potente città etrusca distrutta dai romani nel 280 a.c e la necropoli che situata nei pressi delle rive del fiume fiora comprende circa 30.000 tombe molte delle quali inaccessibili ciò che resta della città etrusca viene conservato nel museo del castello mentre della città romana sono visibili un tratto di strada il basamento di un tempio e una villa patrizia l abbazia di san mamiliano distrutta dall invasione dei saraceni e ricostruita dai cistercensi nel xii secolo si erge solitaria nei pressi di un ponte costruito in età romana su basamenti etruschi il museo ospitato nel magnifico edificio che sormontato da una torre cilindrica si presenta come un vecchio castello offre tutta una serie di reperti di inestimabile valore archeologico riconducibili a varie epoche castellardo insediamento fortificato ubicato nei pressi di canino il suo nome deriverebbe secondo una delle interpretazioni dal francese chatelard che significa fortificazione controllava la strada che nel medioevo permetteva ai viandanti di raggiungere roma evitando così le paludi che invadevano l aurelia i primi feudatari di castellardo a noi noti sono citati come lombardi in un documento del 1175 il castello fu oggetto di contese tra viterbo e tuscania in seguito fu occupato dai pontefici canino fontanile

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fontana farnesiana fino al 1337 quando papa benedetto xii ordinò che la guarnigione rientrasse a vulci nel 1354 avvenne l assoggettamento di castellardo a montefiascone in seguito divenne di proprietà degli orsini di bracciano che probabilmente dopo qualche tempo lo persero infatti nel 1459 i caninesi forse sotto l istigazione degli orsini stessi o forse per dispute di confine lo distrussero fontana farnesiana la costruzione della fontana risale alla prima metà del secolo xvi ad opera della famiglia farnese probabilmente a terminazione del primo acquedotto della città originariamente collocata nella quattrocentesca piazza del mercato oggi piazza vittorio emanuele ii venne rimossa nel 1875 e rimontata solo agli inizi del xx sec nell attuale piazza de andreis le prime notizie relative ad una fontana non meglio specificata risalgono al 1503 quando bartolomeo mancino da bonconvento prepara settemila condotti di terracotta per una fonte da realizzare a canino e ancora nel 1506 un viterbese disegna la fontana commissionata dal cardinale alessandro farnese futuro papa paolo iii È documentato un restauro eseguito agli inizi del 1850 durante il quale vengono tagliati i vecchi gradini a piombo delle lastre della fontana realizzati dei nuovi gradini ed una canaletta di raccolta delle acque intorno alla va sca e risarcite alcune pietre che si presentavano degradate nel 1875 probabilmente per le cattive condizioni in cui versa la fontana se ne propone la rimozione con la raccomandazione di far ben custodire i pezzi della medesima volendo la tradizione che quelle pietre scolpite degli stemmi dei più alti personaggi cioè i serenissimi duchi di castro eminentissimi porporati della casa farnese siano state trasportate da castro dopo la sua rovina questa ipotesi non è però suffragata da alcuna fonte scientifica quindi dopo quasi trent anni di oblio la fontana viene rimontata in piazza c de andreis in quanto era di impedimento allo svolgimento del mercato su progetto dell ing fausto finzi e per opera dell impresa pietro frittelli e dello scalpellino pietro mercati nel luogo ove era l oratorio della confraternita della misericordia demolito pochi anni prima 13 canino per date gennaio febbraio marzo/aprile 17 gennaio s antonio abate loc roggi carnevale caninese periodo pasquale via crucis processione del venerdi santo 25 aprile sagra dell asparago fiera ass musicale a donati con il patrocinio del comune di canino giugno musicale caninese p.zza legnano ingresso gratuito festa dell archeologia estate caninese torneo di calcio `l sebastiani festa della birra primo fine settimana di agosto pineta comunale estate caninese ii dom di settembre festività in onore del compatrono s clemente manifestazione bonaparte consegna del premio luciano bonaparte a un opera in lingua italiana e a una in lingua straniera mostra biennale nazionale del cavallo maremmano anni dispari ultimo fine sett di novembre festa pane e olio 8 dicembre sagra dell olivo maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre canino

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