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e ial ia pecerg s n e marcatura ce · collettori solari termici collaudi e prove · analisi chimiche su pellet normativa · la nuova certificazione leed novità · keymark su materiali isolanti n 1 maggio 2010 rivista di innovazione tecnica e scientifica a cura dell istituto giordano bellaria rn tariffa r.o.c poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 no46 art.1 comma 1 dcb rimini valida dal 22/03/2005
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sommario normativa la nuova certificazione ecosostenibile leed la trasmittanza termica dei serramenti privacy per le aziende obblighi e sanzioni 3 14 24 n 1 maggio 2010 rivista quadrimestrale n 1/10 anno xxi spedizione in a.p 45 art 2 comma 20/b legge 662/96 filiale di forlì reg trib rimini n 7/88 del 17/03/88 direttore responsabile sara lorenza giordano editore e redazione istituto giordano spa via rossini 2 47814 bellaria rn tel 0541 343030 www.giordano.it coordinamento editoriale sara lorenza giordano comitato tecnico andrea bruschi antonietta serra roberto porta roberto baruffa sara lorenza giordano floriano tamanti progetto grafico barbara caselli impaginazione supporti grafici stampa pazzini editore via statale marecchia 67 47827 villa verucchio rn tutti i diritti sono riservati la marcatura ce collettori solari termici caminetti caldaie termocucine e stufe a pellet 5 17 collaudi e prove le prove previste per i collettori solari termici la trasmittanza termica di una vetrata misurata in opera le analisi chimiche a pellet e biomassa a base legno 9 11 19 novità calcolare la trasmittanza termica dei serramenti uni en 14351-1 key mark sui materiali isolanti 7 8 sommario 1 tnl
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arch sara giordano direttore comunicazione va di moda il verde nonostante le difficoltà che il sistema edilizio sta affrontando già da un paio d anni sta crescendo un nuovo modo di affrontare e rivedere il costruire che è legato al verde per verde intendiamo ovviamente ciò che è ecocompatibile rinnovabile sostenibile in questo numero speciale del tnl abbiamo voluto raccogliere alcune delle attività che istituto giordano offre nel segno del verde d altra parte se ci guardiamo attorno la situazione italiana riguardo al green business pur essendo ancora in fase iniziale si muove in un contesto normativo in rapida evoluzione grazie anche alla spinta sostanziale data dalle direttive europee che intendono arrivare a raggiungere il 20 di fonti rinnovabili sul consumo finale di energia entro il 2020 si tratta di un obiettivo decisamente ambizioso ma per il quale le aziende italiane sono pronte ad investire una somma pari a 40 miliardi di euro e proprio nell ottica di nuovi prodotti e di nuove tecnologie che abbiamo accreditato in accredia il nuovo laboratorio solare termico che si occupa dei testing di prova su collettori solari pag 5 e con lo stesso interesse stiamo sviluppando attività di prova in coerenza con la certificazione leed pag 3 e tanto altro infine anche istituto giordano s.p.a nell ambito delle proprie attività di prova e certificazione ha voluto dare un segno verde investendo nelle rinnovabili e precisamente allestendo un campo fotovoltaico di 80 kwatt posto sulla copertura del nuovo centro sperimentale per le costruzioni buona lettura istituto giordano s.p.a ente di certificazione e laboratorio notificato all avanguardia nel testing di prodotto certificazione ricerca progettazione e formazione dal 1959 l intera struttura si compone di circa 300 addetti 15 laboratori multidisciplinari 42.000 m2 di superficie tra laboratori di prova e ricerca oltre 200.000 certificati emessi 4 sedi operative in italia e 1 ufficio di rappresentanza in cina istituto giordano è un interlocutore unico per tanti servizi avendo riconoscimenti e autorizzazioni ministeriali che gli consentono di operare in vari ambiti tra i riconoscimenti più importanti citiamo le notifiche ministeriali per operare come ente notificato per il controllo del cls preconfezionato l autorizzazione in base alla legge n 1086/71 per prove su calcestruzzi acciai etc l accreditamento sincert per la certificazione sistema di gestione iso 9000 e di prodotto gli accreditamenti sinal per numerose prove e sit per l attività di taratura strumentazione istituto giordano vanta inoltre la notifica ministeriale ad operare come organismo tecnico e laboratorio di prova notificato in base alla direttiva prodotti da costruzione 89/106/cee per più di 150 prodotti i nostri numeri 15 laboratori multidisciplinari 150 dipendenti 12 milioni di fatturato annuo 42.000 m² di laboratori di prova e ricerca 220.000 certificati emessi 40.000 contatti/mese sito giordano.it 25.000 lettori colibrì e-news 25.000 lettori la lente e-zine 200.000 lettori /anno tnl tnl 2 editoriale
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la nuova certificazione leed per gli edifici ambientalmente sostenibili simone zoffoli laboratorio ottica s.zoffoli@giordano.it cos è il leed il sistema di certificazione leed leadership in energy and environmental design è uno standard applicato in oltre 100 paesi nel mondo e fornisce un approccio globale alla sostenibilità dando un riconoscimento alle performance virtuose in aree chiave della salute umana ed ambientale gli standard leed indicano i requisiti per costruire edifici ambientalmente sostenibili sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista del consumo di tutte le risorse ambientali coinvolte nel processo di realizzazione si può considerare un sistema volontario basato sul consenso per la progettazione costruzione e gestione di edifici sostenibili ad alte prestazioni e che si sta sviluppando sempre più a livello internazionale può essere utilizzato su ogni tipologia di edificio e promuove un sistema di progettazione integrata che riguarda l intero edificio i criteri sono raggruppati in sei categorie che prevedono prerequisiti prescrittivi obbligatori e un numero di performance ambientali che assieme definiscono il punteggio finale dell edificio · sitisostenibili · gestioneefficientedell acqua · energiaedatmosfera · materialierisorse · qualitàdegliambientiinterni · progettazioneedinnovazione+priorità sommando i crediti conseguiti all interno di ciascuna delle sei categorie si ottiene uno specifico livello di certificazione che attesta la prestazione raggiunta dall edificio in termini di sostenibilità ambientale la certificazione leed si articola in certified 40 49 punti silver 50 59 punti gold 60-79 punti platinum 80 o più punti normativa 3 tnl
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la certificazione dei materiali ai fini della certificazione leed il laboratorio di ottica di istituto giordano è in grado di effettuare prove per la determinazione della riflessione solare e dell emissività termica ai fini del calcolo dell indice di riflessione solare solar reflectance index sri la misura riguarda le proprietà ottiche del materiale quindi il contributo determinante è dovuto alla finitura superficiale del prodotto stesso a quali prodotti si applica si applica ai quei prodotti che maggiormente sono esposti alla radiazione solare per prevenire effetti di riduzione del comfort dovuti al surriscaldamento di un area più specificatamente i prodotti interessati sono le coperture degli edifici e le pavimentazioni da esterno il test sri solar reflectance index l indice sri che fa riferimento alla norma astm e 1980-01 è un valore che viene attribuito ad alcuni materiali da costruzione che tiene conto sia della capacità del materiale di riflettere la radiazione solare sia della capacità di emettere la radiazione solare assorbita come radiazione termica si applica a superfici opache orizzontali o livemente pendentil la riflessione solare e l emissività termica di un materiale contribuiscono a determinare la temperatura superficiale stazionaria ts raggiunta dal materiale stesso in determinate condizioni ambientali di irraggiamento solare e di ventilazione definite nella norma astm e 1980-01 dal valore della temperatura superficiale ts del materiale l indice sri viene calcolato in questo modo rsi 100 x tb-ts tb-tw in cui tb e ta sono le temperature raggiunte rispet tivamente da una superficie di riferimento nera fattore di riflessione solare di 0,05 emissività di 0,9 rsi 0 in condizioni ambientali standard e di una superificie di riferimento bianca fattore di riflessione solare 0,8 emissività 0,9 rsi 100 in condizioni ambientali standard nelle medesime condizioni ambientali per cui si è calcolata ts la norma astm e 1980-01 prescrive di calcolare l indice sri nelle seguenti condizioni ambientali irraggiamento solare 1000 w/m2 temperatura ambiente 37°c 310 k temperatura del cielo 27°c 300 k ventilazione a debole 0÷2 m/s b media 2÷6 m/s c forte 6÷10 m/s per come è definito l indice sri ha generalmente un valore compreso tra 0 e 100 anche se sono possibili valori negativi o superiori a 100 più l indice è alto più la superficie esposta all irraggiamento solare rimarrà fresca ovvero avrà un basso innalzamento di temperatura conclusioni i vantaggi competitivi per coloro che adottano gli standard leed siano essi professionisti o imprese sono identificabili soprattutto nella grande qualità finale del manufatto nel notevole risparmio di costi di gestione che questi edifici permettono di ottenere se comparati con edifici tradizionali e nella certificazione da parte di un ente terzo tnl 4 normativa
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collettori solari termici la marcatura ce giombattista traina laboratorio solare termico g.traina@giordano.it il laboratorio solare di istituto giordano è uno dei pochi in italia accreditato ai fini della detrazione fiscale del 55 fatta questa premessa esistono casi limite per cui interpretando le definizioni si cerca di forzare l applicazione del marchio ce il caso dei collettori solari termici un caso pratico è quello dei collettori solari termici sistemi solari utilizzati per riscaldare l acqua calda sanitaria e per il condizionamento sono in tanti a chiedere il marchio ce per questa tipologia di prodotti e non è del tutto casuale trovare dei collettori con il ce in mostra peccato che non esiste ancora una norma armonizzata che consenta tale operazione la commissione europea ha già dato il mandato m369 per armonizzare lo standard uni en 12975 che riguarda solo i collettori solari termici da utilizzare in edilizia il mandato coprirà solo il collettore solare focalizzando l attenzione su prove relative alla sicurezza tra cui reazione al fuoco e carichi di neve e vento si pensa che nei prossimi 2/4 anni terminerà l iter normativo che porterà dunque alla marcatura ce secondo la direttiva cpd direttiva prodotti da costruzione le altre direttive nelle quali ricadono i collettori solari i collettori termici potrebbero tuttavia rientrare nello scopo di altre direttive europee tra cui eco design energy labelling e ped sui prodotti in pressione · eco design per la direttiva eco-design andranno considerati solo i sistemi solari completi con sistema di riscaldamento ed accumulo e per questo si sta lavorando in sede europea per definire le prove e le modalità di esecuzione dei test data la possibilità di configurare il sistema in vario modo con uno o più collettori e accumuli diversi i costi e i tempi delle prove sarebbero a dir poco immensi per questo è in studio un modello matematico che permetta di definire e calcolare alcune variabili a partire da un numero limitato di prove inoltre è in corso la revisione per armonizzare gli standard en 12976 e en 12977 per la marcatura ce secondo la direttiva 92/75/ce e così gli accumulatori premessa È ormai uso comune ricercare il marchio ce in tutti i prodotti che circolano nel mercato europeo riconoscendo l importante messaggio di sicurezza racchiuso in queste due lettere ma non tutti i prodotti sono marcabili perché per apporre il marchio ce è necessario che il prodotto sia coperto da una specifica direttiva europea che attraverso gli standard tecnici armonizzatati en stabilisce i criteri di sicurezza che tal prodotto dovrà rispettare se la normativa tecnica contiene l allegato za allora la norma è armonizzata ed il prodotto va marcato ce marcatura ce 5 tnl
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foto 1 collettore in prova per test di resa termica con simulatore solare solari avranno l etichetta energetica come frigoriferi e lavatrici · ped pressure equipment directive per quanto riguarda la direttiva ped è invece in corso un equivoco non affatto banale che ha portando alla marcatura di alcuni collettori già in commercio la direttiva attrezzature a pressione 97/23/ce nota come ped pressure equipment directive è rivolta ai costruttori di attrezzature a pressione e di insiemi che intendano vendere o mettere in servizio la loro attrezzatura in un paese della eea european economic area si ricorda che la ped non garantisce la funzionalità dell impianto o dei singoli componenti peraltro già regolamentata da altre normative bensì assicura la non pericolosità degli stessi i collettori solari lavorano normalmente in pressione per cui potrebbe esserci il dubbio su un eventuale applicazione secondo gli schemi e le linee guida la direttiva ped va applicata a quei prodotti tali per cui il prodotto ps v sia maggiore di 50 barlitro dove ps è la pressione massima ammissibile e v è il volume di acqua contenuto questo è veramente molto lontano dalle caratteristiche dei collettori standard costruiti per contenere solitamente 1-2 litri di acqua e lavorare al massimo a 10 bar psv 20 barlitro nelle linee guida 2/23 del 31 marzo 2006 sulla direttiva ped il gruppo di lavoro wg pressure aveva chiarito che un tipico collettore solare andrà classificato articolo 3 paragrafo 3 visti i volumi e la pressione operativa come mostra la figura 1 dall allegato ii inoltre va chiarito che la direttiva ped si applica al singolo collettore a non alla serie esiste inoltre la possibilità che l acqua possa surriscaldarsi qualora il collettore in stagnazione vuoto ed esposto all irraggiamento solare venga brutalmente riempito d acqua ma in ogni caso questi prodotti sono costruiti e testati per sopportare questi imprevisti essendo sottoposti a test di resistenza ad elevata irradianza/irraggiamento e a test di shock termico interno ed esterno secondo la uni en 12975 dunque anche questo rischio viene ampliamente verificato e controllato l applicazione del marchio ce ai sensi della direttiva ped stante quanto appena detto non ha ragione di esistere per i classici collettori solari ed in questo senso si sono tra l altro già pronunciati in europa diversi enti tra cui anche estif the european solar thermal industry federation tnl 6 marcatura ce
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calcolare la trasmittanza termica dei serramenti uni en 14351-1 redazione tecnica formazione@giordano.it nuovo corso di formazione per la qualifica di processo e di operatore abilitato al calcolo della trasmittanza termica premessa la norma uni en 14351 1 definisce che il produttore può sotto la propria responsabilità eseguire i calcoli di trasmittanza termica ai fini della marcatura ce dei serramenti sotto il controllo dell organismo notificato tale possibilità è vincolata al benestare dell organismo notificato stesso che ne deve qualificare la procedura obiettivi istituto giordano ente e laboratorio di prova notificato ai sensi della direttiva prodotti da costruzione offre alle aziende un pacchetto completo per arrivare a calcolare la trasmittanza termica dei propri prodotti valida come prova iniziale di tipo ai fini della marcatura ce stazioni di calcolo della trasmittanza termica dei serramenti come riportate nelle norme relative uni en iso 10077 1 e uni en iso 10077 2 · illustrazione generale di un software di analisi numerica bidimensionale per il calcolo della trasmittanza termica dei serramenti e dei relativi strumenti aggiuntivi da gestire per l elaborazione dei risultati ed il calcolo della trasmittanza termica del serramento completo · illustrazione della procedura di qualifica istituto giordano istruzioni operative e presentazione della documentazione esercitazioni · calcolo della trasmittanza termica di n 3 campioni scelti da istituto giordano i risultati del calcolo su tali campioni verranno valutati da istituto giordano e costituiranno la prova conclusiva del corso sulla base della quale verrà concessa la qualifica per lo svolgimento dei calcoli in azienda destinatari responsabili e tecnici aziendali tecnici della qualità consulenti e in generale tutti i soggetti potenzialmente destinati a svolgere per una data azienda il calcolo della trasmittanza termica dei serramenti ai fini della marcatura ce uni en 14351 1 prerequisiti · conoscenza delle norme di prodotto e di calcolo della trasmittanza termica relative ai serramenti uni en 14351 1 uni en iso 10077 1 e uni en iso 10077 2 uni en iso 10211 · conoscenza operativa di un software scelto tra quelli che ottemperano ai requisiti delle norme sopra citate contenuti · metodi di analisi numerica richiamo dei concetti di base in particolare per i metodi applicati alla risoluzione dei problemi di trasmissione del calore · richiami delle definizioni principali e delle impo novità 7 tnl
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keymark sui materiali isolanti un marchio che si propone di diventare il simbolo dei prodotti europei di qualità la redazione tecnica info@giordano.it istituto giordano è nella rosa dei registered laboratory perleprovediconduttivitàtermica che cos è il keymark il keymark è il marchio di conformità europeo di proprietà del cen european committee for standardization e del cenelec european committee for electrotechnical standardization relativo a diversi prodotti e un marchio volontario gestito da organismi di terza parte e fornisce l assicurazione che un prodotto è conforme ai requisiti indicati nelle norme europee emesse dal cen e dal cenelec quindi è il simbolo dell europeizzazione dei marchi nazionali esso aumenta la fiducia nei marchi dei vari paesi europei e l accettazione di un livello equivalente di qualità degli schemi di certificazione nazionali organismi autorizzati alla gestione del marchio per poter gestire il keymark gli organismi di certificazione devono essere autorizzati dal cen certification board comitato europeo responsabile per la gestione del keymark sentito il parere del membro nazionale del cen per l italia l uni che cosa sono i laboratori registrati registered laboratory lo schema di certificazione keymark per i materiali isolanti sviluppato da sdg-5 scheme development group 5 prevede che le misure di conduttività termiche debbano essere eseguite esclusivamente da laboratori registrati registered laboratory i laboratori registrati devono essere laboratori notificati ai sensi della direttiva prodotti da costruzione 89/106/ce per le prove sui materiali isolanti inoltre devono essere sottoposti a visite ispettive da parte dell expert group dell sdg-5 ed aver effettuato test comparativi interlaboratorio a livello europeo di misure di conduttività termica i cui risultati devono rientrare nei limiti stabiliti da sdg-5 scostamento dal valore di riferimento minore di 1,5 il conseguimento da parte di istituto giordano del riconoscimento di registered laboratory dimostra la sua competenza tecnica nel campo delle misure di conduttività termica dei materiali per edilizia e si aggiunge ai seguenti riconoscimenti attinenti la stessa tipologia di misure · accreditamento sinal per la misura della conduttività termica con il metodo della piastra calda con anello di guardia accredidamento sinal n.0021 · notifica da parte dei ministeri competenti per operare in qualità di laboratori di prova di organismo di certificazione e di ispezione per la marcatura ce dei materiali isolanti riconoscimenti istituto giordano tnl 8 novità
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le prove previste per i collettori solari termici giombattista traina resp laboratorio solare termico g.traina@giordano.it cos è un collettore solare il pannello solare termico detto anche collettore solare è un dispositivo atto alla conversione della radiazione solare in energia termica e al suo trasferimento per esempio verso un accumulatore per un uso successivo un sistema solare termico normalmente è composto da un pannello che riceve l energia solare da uno scambiatore dove circola il fluido utilizzato per trasferirla al serbatoio utilizzato per immagazzinare l energia accumulata il sistema può avere due tipi di circolazione naturale o forzata incentivi e detrazioni quasi tutti i pannelli solari implementano in vario modo questi componenti copertura trasparente assorbitore isolamento collegamenti scambiatore di calore con accumulo la finanziaria 2007 ha introdotto l incentivo consistente nella detrazione imposta del 55 in fase di dichiarazione dei redditi per l installazione di pannelli solari per produzione di acqua calda per usi domestici o industriali in edifici solo i laboratori accreditati accredia ex sinal come istituto giordano possono produrre i documenti necessari ai fini della detrazione lo scopo di ridurre le dispersioni di calore verso l esterno infatti il calore raccolto da ciascun elemento tubo sottovuoto viene trasferito alla piastra generalmente in rame o alluminio presente all interno del tubo in tal modo il fluido termovettore si riscalda e proprio grazie al vuoto minimizza la dispersione di calore verso l esterno al loro interno la pressione dell aria è ridottissima così da impedire la cessione del calore per conduzione da parte dell assorbitore in fase di assemblaggio aria tra l assorbitore ed il vetro di copertura viene aspirata e deve essere assicurata una tenuta perfetta e che rimanga tale nel tempo la normativa gli standard uni en 12975 sono stati scritti pensando tipicamente a queste due tipologie di collettori ma si sta pensando già di estenderli ai collettori solari ad aria ed ai sistemi a concentrazione per quanto riguarda i test di efficienza energetica i collettori solari sono attualmente regolati da sistemi di certificazione volontaria ed in futuro è prevista la marcatura ce secondo la direttiva cpd vedi articolo relativo alla presente tnl di seguito si riporta una breve descrizione delle prove previste per attestare la qualità e l affidabilità dei collettori secondo le uni en 12975-1/2:2006 nota bene per l incentivo serve la certificazione del solo collettore secondo la norma uni en 12975 o del sistema collettore-bollitore secondo la uni en 12976 solamente se l unità di accumulo non è separabile dal collettore non sono necessarie entrambe le prove previste · testdisovrappressione il collettore viene sottoposto per 15 minuti ad una pressione interna pari a 1,5 volte la pressione massima operativa dichiarata dal produttore · testdiresistenzaallealtetemperature il collettore viene provato per un ora ad almeno 1000 w/m2 temperatura ambientale maggiore di 20 °c e velocità del vento minore di 1 m/s · test di esposizione stagnazione a secco questa prova prevede l invecchiamento mediante esposizione outdoor a 30 giorni con irraggiamento minimo pari a 14 mj/m2 e 30 ore con irradianza minima pari a 850 w/m2 e temperatura ambiente maggiore di 10 °c · shocktermicoesternosteedinternosti dopo aver sottoposto il collettore ad elevato classificazione dei collettori i collettori solari termici si dividono principalmente in collettori piani e sottovuoto · i collettori solari piani sono la tipologia attualmente più diffusa quelli vetrati sono essenzialmente costituiti da una copertura in vetro una piastra captante isolata termicamente nella parte inferiore e lateralmente contenuti all interno di una cassa metallica o plastica quelli scoperti sono normalmente in materiale plastico direttamente esposti alla radiazione solare l utilizzo di quest ultimi è di norma limitato al riscaldamento dell acqua di piscine · i collettori solari sottovuoto sono progettati con collaudi e prove paragrafo 9 tnl
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irraggiamento viene testata la sicurezza verificando la tenuta ad uno shock termico mediante pioggia per 15 minuti ste e successivamente mediante l immissione di acqua fredda per 5 minuti quando l assorbitore ha raggiunto alte temperature solitamente superiori a 150 °c · provadipioggia in questo caso viene misurata l acqua entrata all interno del collettore dopo 4 ore di pioggia con il collettore tenuto a 50°c · provadicaricomeccanico queste prove servono a valutare la tenuta del collettore e dei supporti di montaggio quando caricati in modo positivo o negativo per simulare rispettivamente il carico di neve e di vento in questo caso si misura la deformazione residua dell involucro che deve stare all interno di un certo range oltre a valutare visivamente ogni altro danneggiamento eventuale · resistenzaall impatto questa prova volontaria simula la grandine e viene eseguita facendo cadere ripetutamente una sfera d acciaio da diverse altezze fino a 2 metri in un angolo del collettore · efficienza termica in stato stazionario con struttura indoor simulatore solare e outdoor per misurare l efficienza di un collettore vengono eseguiti più campionamenti di temperatura in ingresso e in uscita al collettore di portata di temperatura ambiente e di irradianza al fine di valutare la resa aumentando la differenza di temperatura tra collettore e ambiente.viene dunque costruita una curva passante per i punti campionati mediante metodo dei minimi quadrati pesati È importante misurare i primi punti con temperatura del collettore prossima a quella ambiente per avere un valore preciso di efficienza 0 quando il collettore non cede calore all esterno.la prova può essere eseguita in condizioni stazionarie outdoor con cielo limpido e velocità del vento controllate · costanteditempoecapacitàtermica questi test possono essere eseguiti in modo diverso solitamente si eseguono misurando il tempo intercorso per raggiungere l equilibrio dopo che il collettore è stato prima oscurato e poi scoperto velocemente con dei calcoli viene poi determinato il tempo di risposta e la capacità termica · modificatoredell angolodiincidenza la prova serve a valutare l efficienza con irraggiamento non normale solitamente si misura la perdita d efficienza inclinando il collettore a 50° per i tubi sottovuoto vengono misurati più angoli in senso tangenziale e longitudinale · perdite di carico la prova prevede la misura della perdita di carico tra ingresso ed uscita del collettore variando la portata di prova viene dunque costruita una curva caratteristica foto 1 prova di pioggia foto 2 particolare prova di pioggia il laboratorio di istituto giordano è l unico in italia ad essere accreditato accredia per eseguire i test anche in condizioni indoor in qualunque periodo dell anno offre inoltre supporto per la caratterizzazione dei componenti del collettore attraverso analisi ottiche di trasmissione assorbimento e riflessione analisi termografiche e di invecchiamento accelerato tnl 10 collaudi e prove
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la trasmittanza termica di una vetrata isolante misurata in opera simone zoffoli laboratorio trasmissione del calore s.zoffoli@giordano.it le misure in opera della resistenza termica di componenti per edilizia quali murature e vetrate isolanti secondo la norma iso 9869 premessa in questo articolo è presentato un esempio di misura in opera su una vetrata isolante i risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli ottenuti mediante calcolo secondo uni en 673:2005 vetro per edilizia determinazione della trasmittanza termica valore u metodo di calcolo che è uno dei tre metodi di prova di riferimento per la determinazione della trasmittanza termica di pareti a bassa capacità termica e di vetrate isolanti la norma iso 9869 viene applicata principalmente a pareti opache ma sia al paragrafo 7.1 della norma stessa sia in altri riferimenti normativi quale ad esempio uni en 15603 prestazione energetica degli edifici consumo energetico globale e definizione dei metodi di valutazione energetica si trovano indicazioni sull utilizzo di questo metodo di prova per la misura in opera della trasmittanza termica di vetrate isolanti descrizione della misura il comportamento termico di una vetrata isolante nei confronti della differenza di temperatura ambiente interno ambiente esterno è descritto dalla trasmittanza termica u espressa in w m2 k o dalla resistenza termica totale rtot 1/u espressa in m2 k w questi parametri dipendono dallo spessore delle lastre di vetro dallo spessore delle intercapedini dalle proprietà dei gas contenuti nell intercapedine e dalla emissività delle superfici di ogni singola faccia delle lastre ·metodo il metodo di misura della resistenza termica r è piuttosto semplice e si basa sulla misura diretta collaudi e prove 11 tnl
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della temperatura superficiale esterna tse della temperatura superficiale interna tsi e del flusso di calore per unità di superficie che attraversa la parete q da queste grandezze si ricava la resistenza termica mediante la seguente equazione dalla resistenza termica si può facilmente calcolare la trasmittanza termica utilizzando le resistenze superficiali interna rsi ed esterna rse mediante definite nella norma uni en 673 sebbene l idea in se sia piuttosto semplice sussistono notevoli difficoltà operative nell eseguire la misura e nell ottenere risultati consistenti con i valori reali di trasmittanza e resistenza termica il punto cruciale è che le formule precedenti definiscono la resistenza termica e la trasmittanza termica solo quando ci si trova in regime stazionario ovvero le tre grandezze misurate q tsi e tse dovrebbero essere misurate in condizioni stabili questo per una misura in opera non è praticamente possibile per tale ragione la norma prevede una elaborazione dei dati acquisiti per ottenere un risultato rappresentativo delle grandezze in regime stazionario nell esempio proposto in questo articolo abbiamo seguito il metodo di elaborazione delle medie progressive che consiste nel prendere i valori di q tsi e tse mediati su un periodo sufficientemente lungo a seconda della tipologia di parete da analizzare e di come variano le condizioni climatiche può variare da tre giorni a più di una settimana in particolare per la vetrata isolante oggetto della misura che rientra tra le pareti leggere a bassa capacità termica 18,8 kj m2 k rispetto ad un massimo di 20 kj m2 k vanno tenuti in considerazione i soli dati notturni in quanto l effetto della radiazione solare altererebbe i risultati in modo molto significativo il criterio di verifica della convergenza della media ottenuta è raggiunto se le misure di tre notti consecutive non differiscono più del 5 vedi paragrafo 7.1 della norma iso 9869 fig 1 fotografia della stumentazione utilizzata campione oggetto della misura come campione è stata scelta una semplice vetrata isolante composta da una lastra esterna da 4 mm da una intercapedine di aria secca da 10 mm e da una lastra interna da 6 mm 4/10/6 non sono presenti rivestimenti basso emissivi i tre punti di misura sono mostrati nella seguente immagine ·strumentazione per la misura sono necessari come minimo due sensori di temperatura superficiale un termoflussimetro ed un data-logger per la registrazione dei dati il sistema da noi utilizzato thermozig distribuito da carlesi strumenti è composto da tre punti di misura simultanei ognuno dei quali prevede due sensori di temperatura da posizionare sulla superficie esterna due sensori di temperatura ed uno di flusso termico da posizionare sulla superficie interna un data logger per la memorizzazione dei dati ed un sistema di comunicazione wireless tra sensori e data logger fig 1 fotografia della strumentazione installata per la misura risultati nel grafico 1 è riportato per ogni punto di misura lo scarto percentuale tra il valore medio progressivo calcolato fino ad una notte e quello calcolato fino alla notte precedente si può notare che tutti e tre i punti tnl 12 collaudi e prove
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di misura rispettano il requisito di convergenza scarto percentuale inferiore al 5 per tre notti consecutive nel grafico 2 sono riportati i valori di trasmittanza termica calcolati dalle medie progressive relative ai soli dati notturni dalle 18.00 alle 06.00 per ogni singolo punto di misura inoltre è presente il valore medio per i tre punti di misura la curva tratteggiata corrisponde ad un intervallo di 2,5 rispetto al valore medio il calcolo della trasmittanza termica secondo uni en 673 per la vetrata isolante oggetto della prova verifica della convergenza della resistenza termica 4/10/6 effettuato con salto termico e temperatura media e dell intercapedine pari a quella misurata da come risultato 2,93 w m2k in tabella sono riportati i risultati ottenuti per la trasmittanza termica ug della vetrata isolante mediante la misura secondo iso 9869 il valore calcolato secondo uni en 673 lo scarto percentuale tra il valore calcolato ed i valori misurati ed i valori di salto termico tra superficie interna ed esterna mediati su tutte le notti di prova valore medio della trasmittanza termica calcolato grafico 1 verifica del criterio di convergenza grafico 2 andamento della trasmittanza termica calcolata con le medie progressive punto di misura ug misurato [w m2 k ug calcolato secondo uni en 673 [w m2 k 2,93 scarto tra il valore misurato e quello calcolato -2,0 -2,7 -3,0 valore medio di dt durante la misura [°c 8,7 7,9 8,1 1 2 3 2,87 2,85 2,84 legenda ug trasmittanza termica parte centrale della vetrata isolante conclusioni i risultati ottenuti con la misura in opera risultano consistenti con la trasmittanza termica calcolata secondo uni en 673 infatti lo scarto percentuale tra il valore di trasmittanza termica misurata ed il valore calcolato risulta inferiore o uguale al 3 il metodo della misura in opera secondo iso 9869 può quindi essere una valida alternativa rispetto ai metodi di riferimento calcolo misura con i termoflussimetri in laboratorio o piastra calda con anello di guardia che richiedono campioni ad hoc o il disassemblaggio della vetrocamera in quei casi in cui smontare la vetrocamera per inviarla al laboratorio di prova non è una soluzione praticamente sostenibile riferimenti normativi iso 9869:1994 thermal insulation building elements in-situ measurament of thermal resistance and thermal trasmittance la norma è stata riapprovata senza modifiche nel 2008 uni en 673:2005 vetro per edilizia determinazione della trasmittanza termica valore u metodo di calcolo uni en 15603:2008 prestazione energetica degli edifici consumo energetico globale e definizione dei metodi di valutazione energetica uni en iso 7345:1999 isolamento termico grandezze fisiche e definizioni collaudi e prove 13 tnl
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