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enoteca vini e liquori via g giacalone 7 trav via pirandello caltagirone tel/fax 0933.34096 l havana anno 9 numero 6 centotrentatre 15 giugno 2012 distribuzione gratuita la piazzetta ristorante pizzeria via vespri 20/a caltagirone tel/fax 0933.24178 www.ristorantelapiazzetta.eu via luigi sturzo 147 caltagirone tel/fax 0933.25975 cell 339.2224943 www.affittacamerelapiazzetta.com affitta camere l obiettivo l obiettivo l obiettivo diretto da enzo nicoletti edito da silvio di pasquale editore periodico di informazione politica e cultura www.silviodipasquale.it redazione@lobiettivoonline.it antifurto telefonia casseforti sicurtel sistemi di sicurezza tvcc casseforti impianti di allarme nuova sede di antonio bellassai viale europa 2b caltagirone ct tel 0933.56333 fax 0933.58756 cell 336.881988 editoriale la svolta enzo nicoletti dobbiamo francamente riconoscerlo ben pochi tra cittadini lontani dalla politica commentatori del mondo giornalistico visivo o stampato o esponenti della ceto politico caltagironese e della provincia etnea immaginavano o meglio pronosticavano l entità del risultato del ballottaggio delle elezioni amministrative della città erea svoltesi il 20 e 21 maggio 2012 e le conseguenze politico-amministrative che ne sarebbero derivate c era nell aria da tempo a caltagirone dal primo confronto che s era avuto durante lo svolgimento delle primarie del febbraio scorso in ordine alla scelta del candidato sindaco della coalizione del centro sinistra un atmosfera carica di attese dietro un apparente indifferenza sul confronto tutto interno che si apriva tra i vari fronti politici in competizione per la conquista di palazzo dell aquila c era palpabile nel tessuto profondo dell opinione pubblica caltagironese la voglia non sbandierata ma sentita di una radicale svolta politica in termini di classi dirigenti e di politiche di gestione del territorio al di là del giudizio che verteva sui diciannove anni di governo dei sindaci samperi e pignataro e degli assessori e consiglieri di centro sinistra che si erano succeduti dal 1993 in poi emergeva già in questi ultimi mesi nel cuore della comunità caltagironese dapprima sotterranea poi sempre più evidente la percezione della crisi irreversibile del modello e della visione politica del gruppo dirigente del pd caltagironese nel governo dell ente municipale e nella capacità di coagulare consensi per l organizzazione e la difesa degli interessi del territorio un modello ed una visione per la verità non sempre condivisi e spesso contestati da altre componenti del centro sinistra calatino che nel corso degli anni avevano finito col concentrare su pochi ed intelligenti esponenti del partito di bersani la verticalità positiva e negativa delle decisioni e degli orientamenti politici trasformando nel tempo il partito la coalizione e le associazioni culturali e sociali vicine per assonanza politica da luoghi votati per tradizione storica ad un vivace dialogo interno e ad una partecipata condivisione delle linee programmatiche politiche ed amministrative a strutture e strumenti largamente subordinati ad una politica di contrapposizione radicale e senza sconto verso le scelte del governo recontinua a pag 5 il distretto giudiziario calatino sarebbe nella black list dei soppressi il sindaco nicola bonanno non è una battaglia di casta ma di tutta la città intanto verranno chiusi gli uffici del giudice di pace nei comuni limitrofi silvano marino forte agitazione tra gli avvocati e gli operatori del tribunale di caltagirone a seguito di notizie pubblicate da alcuni quotidiani si legge che il tribunale di caltagirone sia nella black list dei distretti giudiziari in italia da chiudere a dirlo sarebbe stata la commissione di studio del ministero di grazia e giustizia incaricata per ridisegnare la geografia dei distretti giudiziari italiana ed eventualmente cominciando col tagliare alcuni tribunali chiamati di prossimità come quello di caltagirone sotto la scure del ministero sarebbero in tutto trentasette tribunali di cui cinque nella sola sicilia oltre caltagirone a dover chiudere secondo queste fonti ancora ribadiamo non c è nulla di ufficiale ci sarebbero nicosia modica mistretta e sciacca immediata è stata la reazione dell ordine degli avvocati calatini che appresa la novità si sono riuniti nell aula magna del tribunale insieme con alcuni sindaci del comprensorio tra cui quelli di san michele san cono grammichele continua a pag 3 salviamo il tribunale attualita bonanno ora si inizia a lavorare liliana sammartino pag 3 attualita s insedia il consiglio comunale enzo nicoletti pag 3 attualita alessandra foti un impegno che continua maria di costa pag 5 elezioni amministrative bosco di santo pietro risorsa o un occasione mancata silvano marino pag 6 cesare paciotti viale mario milazzo 40 caltagirone shop via s pietro 134 caltagirone ct internet point centro servizi tel 0933-34137 www.mediaroom.135.it viale europa 24 tel 0933.54607 caltagirone ct shop tvcolor decoder 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3 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo salviamo il tribunale della città attualita euro ed un notevole recupero di efficienza tale da rifunzionalizzare l intero sistema senza pensare però ai disaggi e i costi aggiuntivi silvano marino che gli utenti cittadini dovranno affrontare una volta chiuso il tribumirabella e caltagirone rappresentato dall assessore la ganga nale che tra l altro esercita la professione forense gli avvocati insieme la battaglia per il mantenimento della procura e del tribunale non ai rappresentati dei comuni del calatino hanno deciso di sollecita dovrà infatti essere intesa quale solo la battaglia di una casta re un incontro con il prefetto di catania sulla questione del tribu quella degli avvocati ma è una battaglia che deve invece intenale e di organizzare oltre a continuare l astensione dalle udienze starsi l intera città tutta se la si vuole vincere dove tutti dobbiamo dal 21 giugno p.v un corteo di protesta per giorno 26 giugno vigilia essere protagonisti dai giovani agli anziani dai singoli uomini della partenza per roma dove saranno consegnate nella sede le politici ai partiti dai medici agli architetti ai commercialisti agli ministero di giustizia le firma raccolte a sostegno del manteni ingegneri insomma tutti nessuno escluso se non vogliamo che mento del tribunale intanto i sindaci del comprensorio hanno pre questo territorio ancora una volta venga defraudato di un altra istiso l impegno oltre di raccogliere firme nei propri comuni di far vota tuzione quello della giustizia che oltre a incidere sull economia re nei consiglio comunale un ordine del giorno sulla questione reale della città creerebbe inevitabilmente nuove incertezze e fradei tribunale gilità nell immediato futuro in quanto avamposto della giustizia e la paventata chiusura del tribunale è una vicenda che oramai si della libertà in un territorio come il nostro che comincia ad avere trascina da diversi mesi ed è una notizia che non tranquillizza segni non tranquillizzanti assolutamente gli animi dei caltagironesi e di tutti i paesi del calati ma torniamo al tribunale e alla sua soppressione mettendo no soprattutto dopo la recente chiusura degli uffici del giudice di insieme numerosi tasselli commenta l avv.to walter pompeo prepace nei comuni di militello v.c vizzini grammichele mineo e sidente dell ordine degli avvocati di caltagirone ivi compreso i niscemi che verrebbero ad essere accorpati in un unico ufficio al rumors della stampa nazionale e sentito non ultimo il capo dipartribunale di caltagirone secondo il ministero la revisione delle timento dell organizzazione giudiziaria l unica persona che in circoscrizioni giudiziarie compresa la soppressione di quella di questo momento ha le redini dell intera riforma abbiamo ritenuto caltagirone produrrà risparmi complessivi per almeno 80milioni di che il pericolo di soppressione del tribunale si è innalzato era dalla prima pagina quindi necessario elevare il livello della protesta continua pompeo ma anche sentire di presenza che cosa stia accadendo l ordine degli avvocati di caltagirone ha ultimato la redazione di un voluminoso studio sul tribunale che in quest ultima settimana abbiamo consegnato anche al sottosegretario alla giustizia mazzamuto conclude il presidente dell ordine degli avvocati e di copia ne abbiamo consegnato anche al neo sindaco di caltagirone nicola bonanno per studiare insieme tutte le sinergie possibili affinché la chiusura non sia operativa da canto suo il sindaco di caltagirone intervenuto recentemente a una delle manifestazione organizzate dall ordine degli avvocati calatini ha tenuto a sottolineare che la battaglia per la chiusura del tribunali non è solo la battaglia di una casta ma di tutta la città il distretto giudiziario calatino è un bene da preservare esso è il vero baluardo contro la malavita e il malaffare ha sottolineato il sindaco di caltagirone ecco perché in questa battaglia dobbiamo investire tutte le energie possibili pensando di sollecitare anche le altre città che sono nelle nostre stesse condizioni con tribunali di prossimità per una battaglia comune che certamente porterà ai risultati sperati unione è la forza intanto dalle notizie che arrivano dal ministero si prevede che al massimo entro la prima metà di giugno sarà possibile conoscere le intenzioni del ministro riguardo la specifica situazione di caltagirone il sindacato dei lavoratori della giustizia a sostegno dei posti di lavoro e del tribunale silvano marino non sono solo gli avvocati i primi a esser penalizzati dalla chiusura del tribunale grande preoccupazione serpeggia infatti anche tra gli operatori della giustizia del nostro tribunale soprattutto come accennato sul nostro articolo di fondo dopo la notizia apparsa su alcuni quotidiani nazionali dove si legge per la prima volta l elenco dei 37 tribunali in italia da sopprimere compreso i cinque siciliani tra cui caltagirone la questione della soppressione non riguarda solo gli avvocati e il mondo che gravita attorno e all esterno del tribunale ma investe anche il personale che presta servizio presso il nostro distretto giudiziario quasi rassegnato dall oggi al domani a dover preparare armi e bagagli per trasferirsi in una nuova destinazione che potrebbe essere gela catania o addirittura ragusa di questo disagio si fa interprete la confederazione nazionale sindacati autonomi unsa attraverso la segreteria circondariale giustizia di caltagirone che fa un appello alla cittadinanza e a tutte le forze sane calatine per sostenere una comune battaglia sul tribunale certo la situazione del nostro tribunale commenta renato la manna segretario circondariale non è tra le più felici ma se si vuole tentare di mantenerlo bisogna necessariamente coinvolgere tutti i cittadini indistintamente e naturalmente le varie forze politiche senza tener conto delle logiche di appartenenza senza il coinvolgimento di tutti non andremmo da nessuna parte se vogliamo avere una speranza di vittoria in questa battaglia conclude il segretario bisogna mettere da parte gli interessi dei singoli rimboccarsi le maniche e partire senza fermarsi sino a che non si raggiunge l obiettivo cioè la certezza del mantenimento del distretto giudiziario di caltagirone ma cosa comporta la chiusura del tribunale a spiegarlo è ancora renato la manna in soldoni comporterebbe innanzitutto che dal giorno seguente alla chiusura per richiedere un certificato penale o dei carchi pendenti o per avere una semplicissima informazione sulla data di rinvio di un processo di qualsiasi tipo penale civile o lavoro non basterà più posteggiare l auto con facilità di parcheggio accanto al tribunale di caltagirone ma uscire di casa non dopo le 7.00 del mattino prendere la macchina o il pullman percorre non meno di complessivi 150 chilometri tra andata e ritorno destreggiarsi nel traffico catanese o quel che sia cercare un parcheggio a piazza verga e se va tutto bene essere di rientro intorno le 13.00 soldi di carburante e tempo perduto a parte insomma la paventata chiusura del tribunale potrebbe costituire una vera e propria spoliazione di un servizio al cittadino servizio reso tra l altro con inappuntabilità e professionalità indiscussa a parte il fatto che nell immaginario collettivo dei caltagironesi la chiusura del tribunale potrebbe significare una latitanza dello stato a caltagirone perché a caduta potrebbero venir meno la presenza del commissariato di p.s la compagnia della guardia di finanza la compagnia dei carabinieri la quale potrebbe essere derubricata a semplice stazione meditiamo concittadini l obiettivo centotrentatre anno 9 numero 6 15 giugno 2012 proprietario silvio di pasquale direttore responsabile enzo nicoletti collaboratori cettina alario maurizio bartoluccio francesco cardello maria di costa michele elia alberto guarnieri cirami mariapina di giacomo angela gulizia clara gulizia silvano marino antonio navanzino margherita riggio mario sagone liliana sammartino marketing e pubblicità amintore schillaci tel 333.2110887 tipografia litocon srl catania iscrizione al tribunale di caltagirone n 6/2004 del 28 ottobre 2004 iscrizione al roc n 12573 edito da silvio di pasquale editore via collegiata 113 caltagirone redazione@lobiettivoonline.it tel 339.3690868
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bonanno ora si inizia a lavorare attualita l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 4 che stanno ancora elaborando però ci sono già delle sentenze anche di 3-4 anni fa che sono state approvate in bilancio ma non ancora pagate per cui nell immediatezza c è la necessità di effettuare il 7 giugno alla presenza dell intero comparto amministrativo e del i pagamenti reperire le somme per un debito che supera i 3 milioni consiglio comunale neo eletto è avvenuto il giuramento del sinda di euro a cui si deve aggiungere un debito con kalat ambiente di co nicola bonanno e dei suoi assessori in campagna elettorale oltre 8 milioni stiamo pensando ad un piano di rateizzazione in moabbiamo imparato a conoscere il suo programma e la sua perso do da poter affrontare il problema razionalizzando la spesa per forna ecco a qualche settimana dal ballottaggio cosa ci racconta tuna la mia esperienza professionale mi aiuta in questo stiamo bonanno alla sua per noi prima intervista da sindaco inoltre già cercando di captare finanziamenti ad ogni livello liliana sammartino teme di poter incontrare ostruzionismo che sensazione ha provato non appena sono arrivati i risultati del no abbiamo la maggioranza in consiglio e confido nella capacità voto di ballottaggio di tutti i consiglieri ho provato una sensazione molto bella ho compreso di aver avu effettuerà modifiche in ambito di persone e rispettive competento un consenso molto ampio che mi ha fatto capire come ci sia vo ze sono previste nuove assunzioni glia di cambiamento e di apprezzamento nei miei confronti e del ci saranno dei cambiamenti che rispetteranno le persone e le riprogetto che ho presentato alla città che è stato compreso spettive competenze che bisogna rivalorizzare c è già l assessore com è cambiata la sua vita che ha iniziato ad ascoltare incontrare e conoscere un po tutti gli i tempi si sono ridotti notevolmente e ho poco tempo per tutto ciò impiegati per capire il posto più adatto che rispecchi le loro compeche facevo prima gli impegni istituzionali tutto il lavoro da fare la tenze e le caratteristiche valorizzandone il lavoro nessuno spofamiglia che per me è molto importante ed in cui voglio essere pre stamento politico ma collocazioni per lavorare meglio inoltre per sente ed in più gli impegni dello studio che non intendo abbando ben operare è necessario circondarsi di persone fidate capaci e nare che condividano le stesse mie affinità bisogna pensarla allo stesha già avuto riscontro tra la gente so modo per portare avanti qualsiasi progetto riguardo le assunho ricevuto tutto l apprezzamento dei cittadini quando sono fuori zioni non se ne fanno da molto e tra l altro quest anno sono previsti mi fermano tutti e a volte devo evitare di sostare con qualcuno che molti pensionamenti siamo vincolati dalla legge che vuole che si subito arriva qualcun altro e finisco con il non muovermi più si fer rispettino certi abbattimenti di spesa per cui se ci saranno pensiomano per salutarmi ma anche per chiedermi e raccontarmi di esi namenti di figure importanti si procederà ad assumere altrimenti genze molto importanti che riguardano soprattutto il lavoro che è cercheremo di organizzarci un esigenza legittima che manca purtroppo molti che lavoravano c è stata una dimissione tra i suoi assessori cos è successo in aziende sono stati licenziati molte aziende stesse alla zona indu motivi personali per cui non ho potuto far altro che accettare le distriale sono state chiuse per cui ci sono tante famiglie che soffrono missioni di vito di cara gli altri stanno già lavorando e si stanno e comprendo bene le loro difficoltà anche se in questi casi non è muovendo abbastanza bene sono attivissimi e hanno già fatto le possibile fornire risposte immediate e dirette ma c è voglia di rea loro prime relazioni vale moltissimo il fatto che siano persone alla lizzare un programma che richiede tempo affinché si creino quelle loro prima esperienza politico-amministrativa perché hanno una condizioni che possano dare un aiuto all economia e alle attività gran voglia di imparare oltre che possedere capacità tecniche che per sostenerne la ripresa li spinge a cercare soluzioni ai problemi che vanno contemperati ha già avuto modo di verificare lo stato attuale del comune alle esigenze politiche ma la loro professionalità mi porta a pensasi sin dal primo giorno ho anche chiesto una relazione tecnica re che stanno solo cercando di rendersi utili senza fini personali liliana sammartino un primo problema da affrontare riguarda il ridimensionamento del tribunale di caltagirone appoggiamo totalmente la richiesta degli avvocati il ridimensionamento non comporta perdite di posti di lavoro anche se mancherà la figura del presidente e della procura ciò non toglie che verrebbe a mancare un presidio importante che comporterebbe dei disagi senza dimenticare che in una terra come la nostra è necessario dare esempi forti alla criminalità alla mafia per cui bisogna invertire la rotta e puntare sul potenziamento sul territorio della presenza dello stato in ogni ordine e grado compreso la presenza delle forze dell ordine si può risparmiare a livello nazionale eliminando gli eccessi o gli inutili sprechi non certo il necessario ed è di questo che ci faremo portavoce presso il governo centrale il primo appuntamento è stata la festa per la m di conadomini il prossimo l estate calatina c è qualche progetto in cantiere non abbiamo trovato alcuna programmazione nè bilancio e ora ci sono tempi strettissimi per organizzare l estate a cui si deve pensare ad ottobre comunque stiamo cercando di programmare alcune manifestazioni magari ridotte in numero ma nuove rispetto al passato e di grande interesse per la città stiamo già cercando di far arrivare delle somme al riguardo ma i tempi sono davvero ridotti c è qualcosa su cui conta per svolgere al meglio il suo lavoro la collaborazione che tra l altro ho riscontrato in moltissimi che si sono offerti di diventare consulenti gratuiti per il comune come calogero giancona ex consigliere provinciale e responsabile della cia che è un esperto in agricoltura è molto capace e preparato e certamente ci sarà di grande aiuto quanto ama caltagirone tantissimo sono nato qui vi ho trascorso gli anni più belli della mia infanzia ad eccezione del periodo universitario catanese che mi ha fatto capire quanto è bello tornare a casa e il confronto con realtà diverse mi ha anche fatto capire cosa si potrebbe portare qui per dare lustro alla nostra città le idee ci sono la volontà non manca possiamo iniziare a lavorare s insedia il consiglio comunale seduta tesa con accenno di tempesta per l elezione del presidente e del vice presidente del consesso civico calatino eletti luigi giuliano e di martino francesca l ingresso del sindaco bonanno è accolto dal consiglio e dalla totalità del pubblico presente nell aula sturzo con un applauso generoso e convinto È la cosiddetta luna di miele che intercorre tra chi s insedia il consiglio comunale ha ottenuto un successo assai rilevante e le tante attese che proserata delle grandi occasioni che rivedremo sicuramente come vengono dal corpo elettorale per una svolta politica che è insita nel da tradizione storica probabilmente tra cinque anni al prossimo risultato nel suo intervento il sindaco riafferma la volontà di dialoinsediamento del massimo organo cittadino di rappresentanza civi gare con tutti senza steccati perché abbiamo la responsabilità di ca seduta affollatissima come di consueto allorché nella serata tutelare caltagirone e di dare risposte concrete alle domande dei inaugurale parenti familiari amici sostenitori della prima e soven cittadini ricercando le soluzioni migliori e condivise il consiglio te dell ultima ora si presentano in un aula che per il resto dei pros continua bonanno svolge un importante ruolo di indirizzo e consimi anni della presente consigliatura resterà purtroppo desolata trollo che noi intendiamo rispettare in pieno nel segno del conmente vuota fronto e della consapevolezza che tutti ci spendiamo per la nostra nel tardo pomeriggio iniziano i lavori presiede il consiglio come collettività siamo convinti conclude bonanno che da parte di prescrive la normativa elisa privitera neo eletta a palazzo questa assise avremo il necessario sostegno per il raggiungimendell aquila con il maggior numero di preferenze personali 529 nel to dei traguardi di sviluppo della nostra comunità a cui lavoriamo la lista sintesi autonomista che durante la campagna elettorale di analogo livello propositivo sono gli interventi che si sono succeassieme a progetto caltagirone e l altra città ha appoggiato il can duti da parte dei consiglieri roccuzzo parisi pace gruttadauria didato eletto a sindaco nicola bonanno per quanto neofita la pri garofalo luigi failla gravina de caro dove è sottolineato da parvitera guida queste prime fasi procedurali con piglio sicuro e fer te dei rappresentanti dell opposizione la volontà di operare un sermo mostrando una buona dose di autorità quando riprende i nu rato controllo senza pregiudizi e guardando il merito dei provvedimerosissimi cittadini invitandoli a cessare l insistente ma forse menti qualora gli stessi esitati dall attuale esecutivo saranno ricoinevitabile brusio e a disporsi ad ascoltare con attenzione i vari nosciuti di beneficio per la città si passa successivamente ai lavointerventi che si susseguono dopo il suo discorso iniziale e quello ri più direttamente istituzionali del consiglio ovvero la elezione del del sindaco alla seduta partecipa l intera giunta municipale che presidente e del vice presidente È data lettura di due comunicaassieme al consiglio giurano di adempiere fedelmente al proprio zioni indicanti la creazione all interno del consesso civico di due dovere nello spirito della costituzione e delle leggi nazionali e re gruppi consiliari collegati alle formazioni di centro sinistra già pregionali senti durante la campagna elettorale amministrativa appena con enzo nicoletti clusa candidato della maggioranza è indicato il dr luigi giuliano esponente della lista sintesi autonomista che risulta essere eletto presidente del consiglio alla seconda votazione con 19 voti a fronte di 8 schede bianche e 2 nulle ed una assenza in aula al primo tentativo quando occorrono 16 voti giuliano si ferma a 15 schede favorevoli mentre 2 preferenze vanno al consigliere elisa privitera le schede bianche sono undici e 2 le nulle scintille dialettiche piuttosto aspre volano durante la conclusione della votazione del presidente tra i consiglieri parisi roccuzzo e crispino da parte della minoranza e i consiglieri privitera e gravina della maggioranza in ordine alla mancata distruzione delle schede di voto e sulla loro presa visione da parte di terzi su tale questione intervengono i consiglieri de pasquale luigi failla garofalo e scozzarella si procede infine all elezione del vicepresidente del consesso civico alla seconda votazione risulta eletta francesca di martino della lista l altra città con 16 preferenze contro le 13 attribuite a gaetano lo nigro pdl ed un voto andato a luca de caro altre polemiche e altre scintille probabilmente inevitabili nel determinare gli organigrammi iniziali delle istituzioni di ben altra natura saranno i provvedimenti delle prossime sedute a partire dall esame e approvazione del bilancio di previsione 2012 le polemiche sugli incarichi e sui ruoli rappresentativi cederanno il passo alla capacità di comprendere e risolvere le emergenze È il caso di augurare buon lavoro e un ad maiora
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a pochi giorni dalla conclusione della campagna elettorale municipale che ha decretato la vittoria del candidato a sindaco di caltagirone nicola bonanno ci incontriamo con la dott.ssa alessandra foti avversario sconfitta nella competizione amministrativa per una prima analisi del voto e delle conseguenze che ne deriveranno per la coalizione che l ha sostenuta madicosta@gmail.com come ha accolto questo esito elettorale così sfavorevole alla sua candidatura e alla coalizione che l ha sostenuta sarei falsa ed ipocrita se non riconoscessi che speravo in un risultato personale migliore che speravo di vedere convergere sul mio nome quella percentuale di voti dei miei concittadini che mi avrebbero consentito di rappresentarli non è stato così e ne prendo atto molto serenamente sono i numeri che in democrazia alla fine fanno la differenza e determinano i governi e le amministrazioni numeri che sono l espressione della volontà popolare e che dunque vanno sempre rispettati comunque al di là dal risultato sono soddisfatta per aver vissuto con tante altre persone un esperienza estremamente interessante umana e politica e molto impegnativa nonostante sia stata una campagna elettorale dai toni supponenti e denigratori sono serena perché consapevole di aver svolto come amministratore in questi dieci anni una politica di ascolto e di servizio sul territorio calatino nei confronti dei singoli cittadini e delle realtà associative un impegno di attenzione ai problemi che hanno richiesto sì tanti sacrifici ma affrontati con passione civile e affetto per la città quali sono state a suo avviso le cause che hanno determinato questo risultato oltre l analisi soggettiva ed oggettiva del voto che in tanti abbiamo fatto e che fa emergere il livello di maturità democratica di tutti noi è certamente utile e necessario riflettere sui risultati conseguiti rispetto alle potenziali aspettative ed impegnarsi a cambiare registro per non far aumentare la sfiducia della gente verso la politica e capire che ora la strada di un possibile recupero dell unità del centro sinistra passa attraverso un cambio di atteggiamenti né bisogna sottovalutare che in questa campagna elettorale hanno influito sul risultato il clima di forte contrapposizione il quasi odio politico i contrasti personali anche esasperati di là da ogni ragionevole diversità politica e partitica il gioco allo sfascio attuato da alcuni avversari politici pur di non vederci di nuovo vincitori gli assurdi motivi alimentati da soggetti faziosi che non hanno certo a cuore il bene del nostro territorio tutte situazioni che hanno in parte avuto il loro peso nel delineare la misura della sconfitta e questo in fondo è il motivo di una certa amarezza quali conseguenze sulla coalizione determinerà questo risultato il centrosinistra c è e continua ad esserci sentiamo una grande responsabilità la sconfitta è lo stimolo da cui partire con la consapevolezza che insieme e non da soli si possono fare tante cose il cammino che adesso è iniziato è lungo e difficile ma possibile sicuramente andremo avanti con rinnovato impegno per la comunità fedeli ai proponimenti programmatici assunti durante la campagna elettorale per il miglioramento della nostra città siamo pronti a dare il nostro contributo attivo affinché questo accada e grazie ai nostri rappresentanti potremo far sentire la nostra voce e le nostre esigenze per il bene di tutti la nostra coalizione si propone come strumento di aiuto e di collaborazione a tutela dei cittadini calatini che l hanno votata e non e sarà pronta a cogliere la sfida che la aspetta per il bene della nostra città il nostro programma elettorale non verrà riposto nel cassetto come qualcuno erroneamente potrà credere ma continuerà ad essere un libro aperto in quanto esprime la forza di un nuovo impegno un programma di vero miglioramento fare di caltagirone una città attenta a chi vive in difficoltà capace di dare speranza a chi la abita accogliente rispettosa dell ambiente amministrata in modo trasparente nel breve futuro la politica avrà lo stesso spazio del passato nella sua vita e se si come intende organizzarla l elemento autentico della politica è sempre forte ed alimenta la mia passione civile sono cittadina nella nostra caltagirone pronta e disponibile a fare la mia parte con impegno alessandra foti un impegno che continua maria di costa 5 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo attualita riceviamo e pubblichiamo dissolvenze incrociate il vento del cambiamento era nell aria e si poteva anche avvertirne il refolo ma nessuno di noi poteva prevedere tanta determinazione un distacco così netto nelle proporzioni un giudizio popolare così chiaro per ratificare la definitiva archiviazione del sistema preesistente nelle forme in cui si presentava alla fine ma tant è la nuova amministrazione è una realtà già confezionata e pronta a mettersi all opera la campagna elettorale è dunque finita ed è finito anche il tempo dei confronti e delle contrapposizioni delle bugie e degli insulti delle promesse impossibili ed incondizionate dei muri imbrattati e dei santini sparsi o incollati dappertutto È finito anche il tempo in cui i partiti riscoprono che la gente e i quartieri esistono davvero e quello delle sortite al mercato tra le persone intente a far spese tutto questo è chiuso e sul terreno resta la realtà con le sue luci ed ombre con i debiti probabilmente accumulati da chi esce e gli impegni solenni assunti da chi entra come sempre tra coloro che hanno perso ci sono quelli la maggior parte sinceramente dispiaciuti perché il vessillo dei loro ideali viene ammainato ma c è anche chi perdendo le elezioni ha perso soprattutto posizioni di visibilità e potere di interessi personali o di gruppo piccoli commerci o privilegi che servivano a rendere più comoda la vita o a dare una illusione di maggiore importanza e valore il dispiacere di questi ultimi è spesso meno disinteressato rischia di trasformarsi in rancore veleno desiderio di vendetta e può rappresentare una minaccia per fortuna nella nostra città sono pochi i poveri di spirito capaci di sentimenti così bassi e ci auguriamo che vengano facilmente isolati e messi in condizione di non nuocere noi non abbiamo frequentazioni assidue con le officine della politica e possiamo soltanto immaginare l aria che tira in casa di chi ha perso o di quelli che hanno vinto ma per i comuni cittadini il clima di questi giorni in città è doppiamente primaverile perché pieno di attese propositi e investimenti in positivo voglia di partecipazione o di riscatto e poi a prescindere dai colori e dalle appartenenze del vincitore agli amministrati piace pensare che potrebbero davvero essere più ascoltati e meglio considerati tuttavia per storia studiata ed esperienza vissuta non siamo ingenui fino al punto da credere che un tale stato di grazia possa durare per sempre e per tanto sarebbe bellissimo se svegliandoci una mattina qualsiasi tra 180 giorni potessimo accorgerci che i banchetti dei partiti di maggioranza ed opposizione al mercato e nei quartieri non sono più una occasionale e fastidiosa intrusione a caccia di consensi ma sono diventati l abitudine di ogni sabato segni di presenza stradale tra i cittadini per continuare a raccoglierne le istanze sentirne gli umori dare informazioni e colmare il bisogno di un contatto davvero disinteressato da parte di chi governa o aspira a farlo in futuro dopo una sospensione durata undici anni il primo centro comunale di raccolta per il potenziamento della differenziata ha aperto le porte e la percentuale è prossima al 40 una delibera di giunta che ratifica una prima simbolica riduzione della tarsu è già stata approvata dal consiglio comunale il sistema delle strisce blu ha già subito un ridimensionamento e il piano di circolazione cittadino ha cominciato a tenere visibilmente in conto le esigenze di chi usa la bicicletta come mezzo di spostamento in città l amministrazione comunale ha già chiaramente detto che non intende trasformare caltagirone da città della ceramica in città della discarica il ramarro onlus ecologia e cultura della pace renato carella e responsabilità e vedrò di non deludere la fiducia di chi mi ha sostenuto consapevolmente per dare forza al miglioramento ho già iniziato con tante altre persone proprio dalla riflessione avviata durante la campagna elettorale sull importanza della partecipazione attiva ai processi democratici e alla vita comunitaria perché la politica e i partiti hanno bisogno che in tantissimi torniamo a frequentarne gli spazi la politica non è solo riunioni assemblee e strategie ma è anche il piacere di stare insieme e concepire insieme un mondo diverso il confronto e l attuazione di processi partecipativi rappresentano le caratteristiche fondanti di un laboratorio di partecipazione attiva che vogliamo organizzare con il recupero di tutto il capitale umano e sociale accumulato in questi mesi e che va oltre le esperienze dei partiti per ristabilire una rete di interessi comuni con lo scopo di sostenere e valorizzare le forme di impegno civico attraverso la realizzazione di progetti che favoriscano la partecipazione e la coesione sociale di tutti i cittadini come intende interloquire con la nuova amministrazione anche se non ho un ruolo istituzionale diretto mi sento parte di una forza di opposizione seria onesta vigile con attività di controllo ma anche di proposta disponibile a collaborare su reali progetti ed iniziative che possano migliorare caltagirone nessuna confusione di ruoli nel rispetto del voto dei cittadini ma nemmeno pregiudiziali verso coloro che sapranno coinvolgerci in azioni e scelte concrete nell interesse generale del nostro territorio quindi continua il mio impegno con un opposizione coerente al programma di partecipazione attiva che ho proposto affinché le decisioni per la vita della città vengano assunte con la massima partecipazione possibile anche nei quartieri e nelle frazioni in democrazia la sconfitta non è la fine di una linea politica ma possibilmente dopo la inevitabile riflessione un aggiornamento di tesi e di azioni programmatiche è da prevedersi nel periodo più ravvicinato la sconfitta probabilmente consentirà a individualità nuove di proporsi nell arena politica ma crediamo che per alessandra foti il futuro significa come le sue parole confermano la continuità di un impegno sereno nella politica impregnata di quel sociale che la sua storia personale ha sempre confermato editoriale la svolta enzo nicoletti dalla prima pagina gionale ritenuto a torto o a ragione il solo e principale responsabile di ogni emergenza o di ogni criticità che si abbatteva sulla città a partire del ridotto ruolo nel campo della sanità sino a quello della programmazione industriale ed economica e dei rifiuti la vitalità delle risorse politiche che pur possedeva la coalizione amministrativa che aveva retto la città per quasi vent anni si esauriva in una infinita azione di guerriglia contro l esecutivo regionale guidato da lombardo incrociandosi se non alleandosi di fatto nel cammino di lotta comune contro gli autonomisti con esponenti regionali del popolo della libertà in un innaturale quanto inatteso abbraccio tattico che produceva esclusivamente l isolamento politico della città nei confronti di tutte le istituzioni regionali e comprensoriali e la subordinazione dell intera linea di condotta di un partito non privo di vivacità intellettuale alla costruzione di un fronte regionale che ponesse fine all esperienza nuova che s era creata alla regione siciliana con l ingresso del pd nel governo lombardo e alle politiche di contenimento dei costi economici posti in essere dall esecutivo nel campo sanitario dei rifiuti e della formazione professionale una scelta politica legittima se si vuole ma che accentuava a fronte della crisi economica che imperversava in tutto l occidente il quadro di depressione economica e sociale di caltagirone di cui non si intravedeva alcuna possibilità di uscita stante la contrapposizione e la divaricazione sempre più palese tra alcuni gruppi dirigenti di questa città e le rappresentanze istituzionali regionali e comprensoriali la combinazione di tutti questi fattori ha indotto l intera opinione pubblica caltagironese dapprima in modo non immediatamente percepibile dalla maggior parte delle leaderships dei partiti cittadini a desiderare indispensabile una svolta individuandola sin dalle prime fasi della campagna elettorale nella figura del candidato nicola bonanno che a parere dei più meglio identificava con i suoi caratteri personali l esigenza di un cambiamento e di una alternativa possibili al di là delle forme di coalizione che s erano create attorno allo stesso candidato nella conduzione della campagna elettorale con la creazione di liste civiche che rispecchiavano in diversa misura la vicinanza politica nei confronti del movimento per l autonomia e del presidente della regione on raffaele lombardo È svolta è stata nel pomeriggio del 21 maggio appena trascorso di proporzioni assolutamente non prevedibili e certamente da non addebitare alla presenza in lista del candidato avversario alessandra foti una svolta che s è tradotta in termini numerici nella misura di 13.507 voti ovvero del maggior consenso rivolto ad un candidato e se vogliamo aggiungere ad un partito dal 1946 in poi superando financo il successo personale di francesco spadaro nel 1952 e di silvio milazzo nel 1956 allora all apice della sua stagione politica un successo che si è allargato al consiglio comunale dove le tre liste di appoggio a bonanno hanno conquistato in conformità a quanto disposto dalla legge regionale la maggioranza dei seggi ovvero n.18 posti al consiglio inizia dunque da questi giorni un nuovo percorso politico e amministrativo a palazzo dell aquila ma anche in seno alla vita politica della città la svolta quella che hanno voluto gli elettori quella che si attendono tutti i cittadini della comunità erea un cammino estremamente difficile perché viviamo una stagione di crisi economica grave che riverbera i suoi effetti in primo luogo sulle civiche amministrazioni È questo infatti il tempo che viviamo un tempo segnato dalla fine effettiva della spesa pubblica facile in cui è stata costruita gran parte della nostra politica di intervento sociale e penetrazione economica assistita tutti ne siamo consapevoli da questa sensibilità bisogna ripartire per costruire una cultura positiva che scaturisce dagli errori penalizzanti e paralizzanti che provengono dal passato la demonizzazione reciproca lo scambio delle accuse pretestuose in cui l avversario è sempre servo o complice di un potere esterno dobbiamo considerarli un retaggio del recente passato che hanno impedito l inclusione nella partecipazione politica di valide personalità che non accettavano che su di loro si scatenasse il dileggio di quanti erano e sono interessati a mantenere inalterato i vecchi equilibri politici prevalenti un tempo a caltagirone cambiare positivamente è una scommessa difficile ma possibile la svolta si realizzerà superando lo scoglio degli egoismi particolari che in ogni amministrazione sono sempre presenti e in agguato lo spirito difficile del tempo che viviamo deve indurre quanti amano questa città a non restare indifferente per le sorti della comunità alla fine contrariamente a quanto tanta letteratura d appendice ci vuole insegnare vince sempre chi ha scelto i valori ideali e culturali ed è quanto deve accadere col concorso delle migliori energie urgentemente a caltagirone.
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attualita l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 6 sparute e poco coordinate le attività che si svolgono all interno dell area boschiva in attesa che venga restituita la riserva una proposta per rivalutare e rilanciare l intera area potrebbe essere un campo da golf biologico da realizzare adiacente la zona di preriserva instacanbile e incondizionata l opera delle associazioni ambientalistiche all interno del bosco bosco di santo pietro risorsa o un occasione mancata silvano marino ripropongo un mio articolo ospitato sul settimanale i vespri col fine d intraprendere insieme ai nostri lettori un percorso di riflessione è un attività di stimolo sulla migliore fruizione valorizzazione ecosostenibile del bosco di santo pietro auspicando un contributo sull argomento da parte di tutti negli anni venti quasi cento anni addietro il bosco di santo pietro doveva diventare un fiore all occhiello del fascio siciliano li stava per nascere in quegli anni mussolinia città giardino voluta da benito mussolini il quale pensò di realizzare un tentativo di sviluppo rurale di un area che da sempre ha rappresentato per questa parte di sicilia un volano dello sviluppo economico per la crescita e lo sfruttamento del bosco nell idea del duce mussolinia di sicilia l altra era di sardegna attuale arborea doveva essere una città giardino il centro motore di sviluppo dell intera area addirittura fu lo stesso mussolini a riporre la prima pietra ma di quel progetto nulla poi si fece se non poche e sparute case che ancora oggi rappresentano il centro di un fallito progetto mai più completato il motivo del perché non venne completato non si è mai saputo realmente ma è anche vero che per tale ragione caltagirone si giocò in modo definitivo il titolo di capoluogo di provincia a vantaggio di enna ma quella è tutt altra storia torniamo al nostro bosco e alla sua riserva che è rimasto urbanisticamente tale e quale come allora subendo nel frattempo tante vicissitudini compresa quella di vedersi annullato il decreto d istituzione a riserva naturale dal tribunale amministrativo regionale per un vizio di forma per cui i caltagironesi sono ancora in attesa e di anni ne sono passati tanti che la regione sicilia restituisca al bosco il suo status di riserva naturale conquistato dopo tante battaglie soprattutto condotte dai naturalisti e ambientalisti contro l agguerrita schiera dei cacciatori e non solo vista la da sempre ricca presenza di fauna selvatica ma come sta il bosco ora grazie all attività di controllo dell azienda forestale e di alcune associazioni ambientaliste sembrerebbe a prima vista che tutto sia a posto o quasi ma cosi non è i forestali continuano a fare quello che possono con le poche risorse disponibili ivi compresa la ripiantumazione degli alberi laddove gli incendi per la maggior parte dolosi ogni anno distruggono ettari su ettari di bosco anche se poi c è il problema di manutentere i nuovi impianti appena piantumati la cosiddetta zona a dell ex riserva sembra che sia stata lasciata a se stessa con sentieri palizzate e percorsi naturalistici a ricordano da lontano dei tempi migliori quando erano disponibili le risorse europee e regionali dovute in quanto la zona era riserva e quindi poteva ricevere tutti i tipi di provvidenze ecco perché si augura che la vicenda si sblocchi ben presto nell attesa fortunatamente la comunità europea ha ritenuto che il bosco di santo pietro sia un aera da salvaguardare e l ha elevato a s.i.c sito d interesse comunitario permettendo di salvare il salvabile perforazioni petrolifere comprese certo per chi intende visitare il bosco arrivando dalla strada che da caltagirone porta verso acate lo spettacolo non è proprio dolomitico e il bosco fa vedere tutte le sue pecche chilometri di deforestazione dove non sempre la macchina autoctona riesce ad avere il sopravvento lasciando immense aree desertificate che certo non arricchiscono e sublimano l intero paesaggio non tutto però è perduto all interno dell ex riserva scusatemi se sottolineo ex ma è impensabile il fatto che una sola firma blocchi una risorsa così importante ci sono delle belle seppur piccole realtà che con le loro risorse e forze riescono a far capire che non ci troviamo in uno dei soliti boschi ma in una zona da sempre occupata dalla natura che dai tempi del conte ruggero il normanno si estendeva per ben 30mila ettari e pur appartenendo alla baronia di fentanasmo fu data in usufrutto dalla stesso conte ai calatini come compenso per i servizi prestati in campo civile e militare contro i saraceni parlo delle associazioni naturalistiche che fanno rivivere il bosco come il ramarro che gestisce un rifugio all interno del bosco e di un preziosissimo museo naturalistico sempre all interno dell ex riserva adiacente al borgo il nostro non è un museo tradizionale spiega il prof rosario mascara responsabile del museo dove sono esposte collezioni e quant altro è un museo soprattutto didattico dove attraverso raccolte di oggetti sia geologici sia faunistici abbiamo ricostruito un po la storia naturalistica del nostro bosco tra l altro conserviamo continua mascara un erbario con più di 500 piante autoctone diventato con tutto quello che qui è conservato un vero punto di aggregazione culturale di rilevanza naturalistica certo il vero problema è che non ci sono molti visitatori manteniamo una media di duemila visitatori l anno ed il fatto che ci troviamo fuori dai soliti circuiti turistici e soprattutto da quelli calatini e dalla città ci penalizza notevolmente in realtà l offerta turistica complessiva ai visitatori a parte la natura che in queste zone è ancora assolutamente fantastica e incontaminata lascia molto a desiderare del vecchio borgo agricolo poi rimane ben poco e quello che resta è tutto cadente e desolante inesistente è la segnaletica turistica e naturalistica scarsa è la presenza di punti di ristoro come inadeguata è l offerta gastronomica a parte qualche sparuto agriturismo e trattoria con menù non propriamente tipici l effetto è quello di rendere poco appetibile se non si è un vero e proprio naturalista le opportunità che si propongono semmai esistesse una vera e propria offerta certo risorse pubbliche non ce ne sono più la crisi è dirompente ma qualcosa bisogna pur inventarsela ciò che occorrerebbe innanzitutto fare sarebbe una riflessione su cosa sia veramente possibile realizzare soprattutto nelle zone immediatamente vicine alle are di preriserva un progetto che innanzitutto rispetti l ambiente e potesse essere pienamente compatibile con quella che sarà ci auguriamo ben presto la riserva un idea che alteri minimamente l aspetto naturalistico del bosco stesso una proposta ci sarebbe anche se detta così farà storcere a qualcuno il naso io penso che se fosse realizzata diventerebbe una vera occasione per far rivivere l intera zona perché infrastruttura realmente produttiva e soprattutto ecosostenibile con l ambiente circostante ciò che immagino nelle zone limitrofe al bosco certamente non sottoposte a vincolo è la realizzazione di un campo da biogolf proprio da green biologico sulla scorta di quelli realizzati in danimarca dove la natura viene tutelata ancor prima dell uomo in australia o canada e tra breve forse a lucca proprio in italia in sostanza l agro di cui parlo è un campo da golf biologico quel tipo di green dove si riduce quasi a zero l uso dei pesticidi che fanno storcere il naso giustamente agli ambientalisti e agli ecologisti e addirittura li sostituisce del tutto con metodi di lotte biologiche o prodotti naturali si è arrivati al punto che invece di erba transgenica sarà possibile usare specie autoctone quindi più adattate a vivere nel nostro particolare ambiente e clima e che richiederebbero meno cura e soprattutto acqua per crescere una grande scommessa su cui la nuova giunta di caltagirone potrebbe riflettere ragionando su soluzioni tecniche innovative d avanguardie ecosostenibili soluzioni che salvaguardando prioritariamente l ambiente e soprattutto la riserva di santo pietro ma che nello stesso tempo valorizzerebbero un comprensorio portando ricchezza e anche nuove risorse da riversare sul miglioramento reale dell offerta turistica la struttura turistico-sportiva a sua volta potrebbe essere collegata con i circuiti regionali già esistenti penso a quello di ragusa catania e il costruendo sul mare di carlentini nazionali e internazionali per non parlare poi del fatto che essendo uno dei pochissimi campi da golf al mondo a essere biologico potrebbe attrarre un particolare segmento di clientela la mia è solo un idea spero che questa possa stimolarne di altre a cominciare dai cittadini per finire alla nuova amministrazione appena insediata che sull argomento bosco ancora non mi pare ci siano molte idee certo è che così com è il bosco di santo pietro non piace proprio a nessuno il paese delle meraviglie mariapina di giacomo in questi giorni girando per la nostra amata città vi sarà capitato di fermarvi ad ammirare delle strane creazioni artistiche sparse qua e la lungo il centro storico io per un attimo non vi nego che mi sono sentita alice nel paese delle meraviglie tutto ciò è stato frutto del progetto nidi in città che è finalizzato a dare visibilità alle esperienze educative di crescita e conoscenza che i bimbi hanno svolto nell arco dell anno scolastico un iniziativa bellissima e ammirevole ma non credo che in un altra città bella come la nostra si sarebbe permesso di realizzare la mostra conclusiva lungo le strade e sui monumenti ho scambiato diverse opinioni con numerosi turisti che hanno equivocato alcuni luoghi per asilo nido e vi risparmio il resto ma non posso non ripensare ai numerosi giapponesi che si sono fatti immortalare con il cappellaio matto lungo la via roma perché non oso immaginare cosa racconteranno sulla nostra città in giappone visto che sconosco il suddetto progetto fortunatamente adesso vi sono le carte di picche che oltre a fare da guardia ai labirinti di siepi della regina di cuori fanno da guardia al nostro giardino pubblico peccato però che ormai sia in uno stato di degrado passeggiando nel piazzale della villa non si può non notare quell orribile asfalto ormai rattoppato penso che con il contributo di tutti noi calatini e non solo si potrebbe eliminare basterebbe pubblicizzare l acquisto di un mattoncino di terracotta sul quale poter scrivere il proprio nome e luogo di provenienza chiunque avrebbe la possibilità di avere il proprio nome inciso in un luogo tra i più belli e singolari nel quadro dei giardini pubblici siciliani e con una spesa minima effettivamente nella nostra città di meraviglie ve ne sono un infinità e chiunque ami caltagirone non può che provare amarezza nel vedere lo stato in cui versano diversi angoli e monumenti del centro-storico sogno e spero che presto ci sia una rinascita e riqualificazione della nostra caltagirone che in molti ci invidiano sognare non costa nulla il mio sogno da solo non resta che una fantasia ma se tutti insieme facciamo lo stesso sogno allora è possibile che diventi realtà!
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il territorio del bosco di santo pietro raggiungibili attraverso un sentiero che si inoltra nella fitta vegetazione nella quale è possibile riconoscere anche nuil bosco di santo pietro sotto ruggero il normanno faceva parte del merosi esemplari di mirto mirtus comla baronia di fetanasmo questa estesa per quasi 30.000 ettari in munis e di olmo ulmus minor torno al 1100 fu data in usufrutto dallo stesso conte ai calatini come un altro sentiero permette di inoltrarsi compenso per i servizi prestatigli in campo civile e militare contro i sa nel bosco dove è possibile osservare raceni la suddetta baronia fu smembrata con successive lottizza alcune specie arboree tipiche della rizioni finché nel 1901 con un ordinanza l ex feudo di santo pietro fu serva contrassegnate da cartelli didattidichiarato bene demaniale di caltagirone da tale demanio il comu ci che ne indicano il nome comune e ne ricavava redditi derivanti dalla vendita del sughero della legna e quello scientifico sempre in contrada del carbone i cittadini invece praticavano gli usi civici del legnatico molara si riscontrano delle aree in cui della raccolta di asparagi erbe aromatiche e medicinali funghi sem sono stati effettuati rimboschimenti di pre agli inizi del 900 il consiglio comunale di caltagirone deliberò la pino domestico pinus pinea di pino ripartizione di alcune terre fra i contadini più poveri ad una prima ri d aleppo e di eucalipti alcuni esemplari partizione operata nel 1903 ne seguirono una seconda nel 1939 ed dei quali in certe zone hanno tronchi di una terza nel 1952 tramite queste assegnazioni l area demaniale 3-3,20 m di circonferenza ma ciò che del bosco divenne di circa 2.200 ettari che corrispondono alla sua più colpisce il visitatore è sicuramente la attuale estensione il bosco è diventato riserva naturale orientata presenza di numerosi alberi di sughera con il decreto istitutivo del 23 marzo 1999 pubblicato sulla gazzetta di notevoli proporzioni almeno 36 esemufficiale della regione siciliana il 21 gennaio 2000 attualmente è plari 14 dei quali hanno una circonfegestito dall azienda delle foreste demaniali della regione sicilia la renza maggiore di 4 m si trovano proforte antropizzazione avutasi in passato è testimoniata dalla presen prio nella contrada molara e circa 50 za di diversi mulini di grande valore storico localizzati in prevalenza sughere e carrubi con tronco di oltre 3 m in contrada piano insito fra quelli che ricadono nel territorio della ri di circonferenza sono presenti nella riserva di particolare interesse sono il mulino ramione il mulino polo serva secondo il censimento del 1999 il mulino buongiovanni il mulino degli archi il mulino chiesa il muli curato dal fondo siciliano per la natura la circonferenza di uno di essi uno no bizzinisi la vegetazione del bosco di santo pietro è estremamente varia gra dei più antichi e maestosi supera i 6 m zie alla vasta estensione della riserva che comprende ambienti e l attività economica legata al prelievo paesaggi molto diversi fra loro infatti la rigogliosa flora del bosco del sughero è stata da sempre rilevante comprende numerose specie vegetali alcune delle quali molto inte a santo pietro ressanti dal punto di vista naturalistico perché rare o a ristretta loca un altra specie vegetale abbondante nella riserva è il leccio quercus ilex la quercia più diffusa nell area mediterranea che forma dellizzazione o longeve e di grandi dimensioni in particolare l area boschiva che in passato era costituita da estesi le estese coperture presso le contrade molara vaccarizzo coste querceti sempreverdi con un sottobosco ricco di tipiche essenze me chiazzina e coste stella rivestendo anche i pendii ripidi e scoscesi e diterranee conserva malgrado l intensa azione antropica splendidi i valloni delle contrade ficuzza e terrana che confluiscono nelle valli esemplari di sughera quercus suber una delle zone della riserva degli omonimi torrenti dove si può osservare anche la tipica vegetapiù suggestive e selvagge per la folta ed intricata vegetazione che la zione ripale di salici bianchi salix alba pioppi bianchi populus alricopre caratterizzata fra l altro anche dalla presenza di numerose ba oltre a canneti e tamerici troviamo inoltre la quercia spinosa quercus calliprinos webb la roliane è contrada molara l ambiente di questa contrada soprattutto in prossimità della sorgiva verella quercus pubescens in ambienti umidi e freschi e del cacciatore è umido ed ombreggiato grazie alla folta copertura di l olivastro rilevante è anche la presenza del carrubo ceratonia sililecci sughere ed al sottobosco di liane equiseti e felci che vegetano qua con alcuni esemplari il cui tronco raggiunge dimensioni di oltre lungo il corso d acqua questo forma delle cascate di rara bellezza 3 m di circonferenza lo strato arbustivo della riserva è ricco di spe 7 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo attualita silvano marino cie quali il biancospino crataegus monogyna l erica multiflora erica multiflora e l erica arborea erica arborea il corbezzolo arbutus unedo con i tipici frutti rossi il citiso cytisus villosus lo sparzio villoso il lentisco pistacia lentiscus e l ampelodesma detto disa in siciliano che nel passato veniva intrecciato a corda per legare i covoni di cereali e leguminose rilevante è inoltre la presenza del mirto myrtus communis della fillirea phyllirea angustifolia dello smilace smilax aspera specie lianosa che presenta tipici frutti rossi e di tre specie di cisti uno di questi detto rusedda in siciliano raggruppato in fascine veniva usato in passato come combustibile nei forni nelle zone in cui la copertura arborea è stata distrutta dal taglio e dagli incendi troviamo la gariga costituita da cespugli alti da 40 cm a 1 m circa spesso molto distanti fra loro e con vaste aree di terreno nudo e sassoso interposto tra di essi in queste zone vegeta bene la palma nana chamaerops humilis essa detta scupazzu in siciliano si usava in passato per preparare la cordicella curditta le scope e i recipienti per granaglie coffe accanto a questa palma l unica spontanea di sicilia si possono osservare numerose essenze aromatiche il rosmarino rosmarinus officinalis ed il timo thymus vulgaris che diffondono nell aria i loro caratteristici profumi la calicotome villosa diversi cisti il lentisco pistacia lentiscus le eriche erica multiflora e arborea la fillirea phillyrea angustifolia rari esemplari di ginepro fenicio ecc queste associazioni si rinvengono soprattutto nelle contrade centosalme spina santa cava imboscata e molara in quest ultima è rilevante anche la presenza dell alipo globularia alypium l unica globulariacea che si rinviene in sicilia lo strato erbaceo della riserva è estremamente vario in quanto risulta costituito da numerose specie di graminaceae avena frumento compositae margherite ecc iridaceae plantaginaceae euphorbiaceae felci e da alcune rare e spettacolari orchidaceae tale strato è particolarmente ricco grazie alla presenza di vaste radure luminose e assolate inoltre il bosco di santo pietro comprende numerose specie rare della flora italiana la cui osservazione costituisce un esperienza unica e difficilmente ripetibile fra di esse è possibile ammirare la stipa gussonei graminacea endemica siciliana l helichrysum stoechas il coris monspeliensis la stachys arenaria e l ofride a mezzaluna ophrys lunulata nel territorio della riserva sono presenti infine diverse aree coltivate a cereali viti e olivi il bosco demaniale di santo pietro è ubicato nella porzione meridionale del territorio del comune di caltagirone e si estende territorialmente a sud/sud-est verso la pianura di vittoria È delimitato a ovest e a nord dai valloni terrana e ogliastro a oriente dal torrente ficuzza e a sud dai confini del comune di acate le sue terre si collocano sugli altipiani di piano lupo piano stella piano chiazzina e piano chiesa e lungo le vallate dei bacini dei fiumi terrana ficuzza e del vallone ogliastro il territorio costituisce la piattaforma iniziale sud-occidentale del sistema orografico dei monti iblei che ha a nord-est nel monte lauro con i suoi 985 m s.l.m il punto altimetrico più elevato morfologicamente l area occupata dal bosco è caratterizzata da ampie pianure movimentate da colline che raggiungono al massimo i 397 m in contrada la grazia e da piccole valli che confluiscono ai valloni ogliastro terrana e ficuzza le modeste varietà morfologiche sono da attribuire a diversi fenomeni morfogenetici di cui quello determinante è rappresentato dall azione dell acqua il bacino imbrifero del territorio di santo pietro appartiene al versante idrografico meridionale della sicilia i corsi d acqua che lo caratterizzano sfociano nel mare mediterraneo non hanno una forte pendenza e non assumono mai l aspetto di fiumara sono presenti in corrispondenza di contrada molara e contrada ficuzza alcune fontane fontana cacciatore fontana molara fontana ficuzza realizzate su sorgenti che tutt oggi si manifestano con piccole cascatelle e rivoli d acqua che immersi nella fitta vegetazione del bosco sono capaci di far rivivere nel visitatore il fascino dell antica foresta dal punto di vista geologico il terreno è composto da argille grigio-azzurre sovrastate da sabbie ricche di fossili del pleistocene inf 1.8 milioni di anni fa circa e quindi da sabbie fini quarzose con intercalazioni di livelli siltoso-argillosi probabilmente del pleistocene inf-medio da 1.8 milioni di anni fa circa la riserva naturale orientata del bosco di santo pietro distante circa 20 km da caltagirone è una delle aree verdi più rigogliose ed estese del calatino vasta circa 2200 ettari la riserva è localizzata prevalentemente nella parte meridionale del territorio di caltagirone ed in piccola parte nell area occidentale del territorio di mazzarrone abbraccia numerose contrade ricoprendo le vallate dei torrenti terrana e ficuzza e gli altipiani di molara centosalme piano chiazzina stella chiesa e lupo la riserva occupa una zona di media collina circa 250 m s.l.m ad una quota compresa tra 50 m s.l.m nel vallone terrana e 397 m s.l.m in contrada la grazia nella parte centrale dell area demaniale sul piano chiesa è localizzato il borgo santo pietro costituito da case residenziali e di villeggiatura inoltre l area demaniale comprende la stazione sperimentale di granicoltura per la sicilia il centro di recupero testuggini che ospita circa 100 esemplari e in contrada renelle la base operativa dell associazione di volontariato naturalistica il ramarro ruggero ii il normanno dona a caltagirone i feudi di camopietro attuale monte iudica e dintorni e di fetanasimo attuale santo pietro in verità i caltagironesi pagano 40.000 tarì in anticipo 8.000 tarì annuali 250 marinai e abbondante legname per la flotta reale.
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attualita imu chiarimenti dal ministero dell economia madicosta@gmail.com l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 8 maria di costa con la circolare n 3/df il ministero dell economia e delle finanze ha chiarito numerosi aspetti relativi all applicazione dell imu nello specifico vengono meglio precisate le modalità di calcolo dell imposta municipale comprese le agevolazioni per la prima casa chiarendo i numerosi dubbi interpretativi sollevatisi negli ultimi mesi cerchiamo di riassumere i principali chiarimenti forniti in via ufficiale ai contribuenti abitazione principale l abitazione principale è quella in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nello stesso comune le agevolazioni per l abitazione principale spetteranno ad un solo coniuge se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati in differenti comuni le agevolazioni per l abitazione principale spetteranno ad entrambi i coniugi pertinenze prima casa le pertinenze dell abitazione principale sono esclusivamente quelle accatastate c/2 c/6 e c/7 nella misura massima di un unità immobiliare per ciascuna categoria catastale fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa detrazioni per l abitazione principale e relative pertinenza la legge riconosce una detrazione di 200 euro per il periodo in cui si protrae tale destinazione se l unità è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente sconto figli la detrazione di 200 euro dall imposta per l abitazione principale è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni con il limite massimo di 400 euro 8 figli ex coniugi l imu deve essere versata per il suo intero ammontare dal coniuge assegnatario anche se non proprietario dell ex casa coniugale il quale potrà usufruire dell aliquota ridotta per abitazione principale e delle relative detrazioni anziani e disabili le case di anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero e i cittadini italiani residenti all estero se assimilate dal comune all abitazione principale potranno godere dello stesso trattamento per questa previsto cooperative edilizie e iacp le cooperative edilizie gli iacp e gli altri enti di edilizia agevolata possono beneficiare della detrazione di 200 euro ma non dell aliquota ridotta e della maggiorazione per figli in quanto immobili posseduti da persone giuridiche aliquote l aliquota base pari a 0,76 può essere modificata dai comuni in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali per l abitazione principale e le relative pertinenze l aliquota è fissata normativamente allo 0,4 i comuni possono aumentare o diminuire tale aliquota sino allo 0,2 muovendosi quindi in un intervallo tra 0,2 e 0,6 imu agricola l aliquota di base è pari a 0,76 i comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali detta aliquota potrà pertanto oscillare da un minimo di 0,46 ad un massimo di 1,06 versamenti l imposta per l abitazione principale e le relative pertinenze potrà essere versata a scelta del contribuente in 2 o 3 rate il pagamento della prima rata dell imposta va effettuato entro il 18 giugno la seconda rata va versata entro il 17 dicembre a saldo dell imposta dovuta complessivamente per l intero anno con conguaglio sulla prima rata se il contribuente opta per il versamento in tre rate le prime due verranno versate in misura ciascuna pari ad un terzo dell imposta calcolata applicando l aliquota di base e le detrazioni da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre la terza rata è versata entro il 17 dicembre a saldo dell imposta complessivamente dovuta per l intero anno con conguaglio sulle precedenti rate l introduzione dell imu rappresenta una delle novità più importanti del 2012 in fatto di tasse siamo ufficialmente al mese d esordio della nuova tassa sugli immobili che tanto ha fatto e continua a far discutere nonostante ci siano ancora alcuni lati normativi piuttosto oscuri gli italiani saranno dunque alle prese con rivalutazione catastale aliquote detrazioni e suddivisione delle spettanze brevi sostegno economico per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica scadranno alle 12 di lunedì 18 giugno i termini per la presentazione delle domande all ufficio servizi sociali del comune riguardanti gli interventi per i soggetti affetti da sclerosi laterale amiotrofica sla previsti dall assessorato regionale della famiglia delle politiche sociali e del lavoro e attivabili anche nel distretto socio-sanitario d13 che comprende i comuni di caltagirone capofila grammichele vizzini mirabella imbaccari mineo san michele di ganzaria mazzarrone san cono e licodia eubea in particolare è previsto un sostegno economico 400 euro compatibilmente con il numero degli aventi diritto e le risorse disponibili e da erogare per un biennio con cadenza semestrale per il riconoscimento del lavoro di cura del familiare caregiver in sostituzione di altre figure professionali svolto in base a un progetto personalizzato e opportunamente monitorato possono beneficiarne le famiglie che mantengano al proprio interno un disabile grave convivente e legato da vincolo di parentela che sia affetto da sla l avviso pubblico con l indicazione della documentazione da allegare può essere visionato sul sito web www.comune.caltagirone.ct.it una raccolta di beni di prima necessità per la popolazione dell emilia colpita ancora nei giorni nostri da ripetute e gravi scosse di terremoto è organizzata dal circolo caltagironese di rifondazione comunista il predetto movimento politico in accordo con la protezione civile è impegnato nella gestione di un campo per sfollati in località cavezzo dove ha allestito cucine campo asilo sociale e tutta una serie di attività a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma la raccolta ha luogo ogni sabato mattina dalle ore 9,00 davanti il bar 2f durante il mercato settimanale per ogni eventuale informazione sul bene che immediatamente serve da inviare e per eventuale raccolta a domicilio il partito di rifondazione comunista invita a contattare i seguenti numeri gigi 328-9491599 peppe 339-8087562 tano 3397948626 ciccio 338-7224390 solidarietà per l emilia le attività della polizia municipale a stretto contatto con le scuola sono assai utili per la formazione e la crescita dei più giovani perché contribuiscono alla loro educazione civica promuovendo l assunzione di comportamenti responsabili e rispettosi delle regole il sindaco nicola bonanno si è così espresso sulle varie iniziative nelle scuole che anche nell anno 2011/2012 hanno visto quali protagonisti i vigili urbani rivolgersi alle scuole ha sottolineato l assessore rosario monforte significa creare un sempre più forte legame con i più giovani che è condizione essenziale per un azione sempre più incisiva ed efficace il colonnello renzo giarmanà comandante del corpo evidenzia le ricadute educative di questa attività che consolida il rapporto di collaborazione e fiducia con le istituzioni scolastiche l importanza educativa della polizia municipale rosy 3332504169
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bambini a scuola di primo soccorso ti forniti ai bambini tutte le informazioni necessarie sul tema e soprattutto sul corretto comportamento da adottare in simili circostanze il 23 maggio scorso presso il plesso romana dell istituto com il linguaggio degli esperti nonostante la scientificità prensivo p gobetti ho partecipato al corso sul primo soccorso dell argomento è stato appropriato alla capacità di comprensione dei bambini tant è che al termine del corso in fase di verifica gli rivolto agli alunni delle quinte classi elementari il corso è stato promosso ed organizzato dall ufficio educazione stessi hanno dimostrato di avere acquisito tutti gli elementi utili ad alla salute del distretto integrato del calatino e dall unità operati un loro eventuale ruolo di primo soccorso e l immediata attivazione va complessa di anestesia e rianimazione dell ospedale gravi dei presidi sanitari i bambini sono stati bravissimi nella parte pratica hanno tutti prona di caltagirone esso ha avuto lo scopo così come il commissario straordinario vato su un manichino le manovre per un corretto massaggio cardell asp catania dr gaetano sirna in una nota ufficiale dell ente diaco dopo avere prima constatato lo stato di incoscienza della ha spiegato di educare i più piccoli alla complessità degli inter persona attraverso indicazioni precise che sono state loro spiegaventi in caso di primo soccorso e di contribuire ad accrescere la te consapevolezza ed il senso di responsabilità civica degli alunni an spiegazioni che alla fine alcuni bambini come giuseppe hanno riferito puntualmente che in ambito sanitario il corso articolato in moduli teorico-pratici è stato condotto dal dr ma la cosa più sorprendente è stata quella di sentire bruna dopo fabio interlandi specialista in anestesia e rianimazione e aver anch ella riferito puntualmente quanto appreso dal corso che dall infermiere professionale elio pedi entrambi istruttori di bls l esperienza fatta quel giorno per lei aveva avuto una dimensione solidaristica potere aiutare gli altri concetto ripreso da altri bamsecondo le linee guida irc la dr.ssa piera giacalone pedagogista dell ufficio educazione al bini mentre per sara quell esperienza le aveva rafforzato un conla salute del distretto integrato calatino presente al corso par vincimento farò il medico tendo dal dato che l 80 degli arresti cardiaci si verifica a casa ha È bello pensare che un esperienza fatta a scuola sia servita a poribadito la necessità di avviare un corso specifico per sensibilizza tenziare la motivazione a considerare gli altri attivando magari re sul tema anche i più piccoli che «contrariamente a quanto si pos una forma avanzata di partecipazione empatica che potrà costituisa pensare spiegano gli istruttori del corso i piccoli sanno di co re una spinta per un futuro impegno sociale e politico sa si parla quando diciamo arresto cardiaco hanno sentito e visto anche per me è stata una esperienza interessante esperienza in tv ad esempio la tragedia del calciatore morosini il nostro com che ritengo debbano fare tutti coloro che si trovano ad operare in pito è di fornire un informazione corretta ed una chiara guida ai ser luoghi affollati penso agli asili nido alle scuole in genere ai posti di lavoro proprio perché come spiega il dr oscar d amico direttovizi» e così è stato infatti in un clima di particolare attenzione sono sta re dell uoc di anestesia e rianimazione l arresto cardiaco con i suoi 65.000 casi l anno soltanto in italia è un evento drammatico rapido ed inatteso che lascia poco tempo utile per un efficace intervento cardio-rianimatorio ogni minuto che passa dall inizio dell arresto cardiaco si riduce del 10 la possibilità di salvare chi ne è colpito ma sul corso e sulla sua efficacia abbiamo ancora voluto chiedere ad dr fabio interlandi che così ha ulteriormente chiarito le ragioni dello stesso di solito questi corsi sono rivolti ad adulti sanitari e non ma raramente ai bambini che spesso sono spettatori inconsapevoli soprattutto in ambito familiare di situazioni richiedenti un primo soccorso sanitario complice sicuramente l aumento dell età media sia dei genitori che dei nonni per tali ragioni ho sentito la ne 9 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo attualita cettina alario cessità di trasmettere loro sia la conoscenza di alcune tematiche difficili ma anche la consapevolezza del loro ruolo e del senso di responsabilità che ne deriva assieme a elio e alla dott.ssa giacalone abbiamo adattato e semplificato la struttura del corso integrandolo con filmati di cartoni animati e slides con gif divertenti abbiamo potuto constatare dai risultati del test di apprendimento semplificato e dalle risposte libere sia scritte che verbali alla domanda sul gradimento del corso che i messaggi che intendevamo trasmettere ai bambini sono stati ben recepiti in particolare essi ci hanno stupito per la grande capacità di acquisire informazioni dal punto di vista tecnico spesso complesse e non sempre facilmente comprensibili ciò deve farci riflettere su quelle che sono le potenzialità che i bambini di oggi forniti degli adeguati strumenti possono manifestare lo stesso progetto lo presenteremo anche agli altri istituti per il prossimo anno scolastico come attività di prevenzione ed educazione alla salute un sincero plauso a tutti i promotori dell iniziativa visite dermatologiche gratuite presso l ospedale gravina una giornata rivolta alla prevenzione del melanoma e dei tumori cutanei è stata promossa dall uoc di oncologia dell ospedale gravina di caltagirone per l intera mattina di martedì 19 giugno presso i locali del reparto saranno effettuate gratuitamente visite dermatologiche e saranno eseguiti altrettanto gratuitamente esami dermatoscopici mappature dei nei diagnosi precoce del melanoma e dei tumori cutanei «ogni anno spiega il commissario straordinario dell asp catania dr gaetano sirna vengono diagnosticati 200.000 nuovi casi di melanoma di cui 7.000 nel nostro paese con questa iniziativa intendiamo sensibilizzare l opinione pubblica sulla diagnosi precoce opportunità purtroppo ancora poco praticata dai cittadini nella lotta alle neoplasie» il melanoma cutaneo può essere diagnosticato precocemente grazie all esame della cute ed al ricorso a metodiche non invasive come la dermatoscopia particolarmente sospetti sono i nevi che compaiono dopo i 40 anni o che mutino le loro caratteristiche come ad esempio la colorazione o la regolarità dei bordi «È quanto mai opportuno sensibilizzare l opinione pubblica sull importanza della diagnosi precoce ribadisce il coordinatore sanitario del distretto integrato del calatino dr salvatore privitera dedicando oggi una decina di minuti per una visita dermatologica tuteliamo il nostro tempo futuro» l equipe che eseguirà le visite e gli esami è composta dalla dr.ssa angela cammarata dermatologa e dal dr elio greco chirurgo «nonostante i recenti ed importanti progressi nella cura del melanoma la prognosi della malattia in stadio avanzato è molto severa afferma il dr carmelo giannitto direttore dell uoc di oncologia la diagnosi precoce risulta di fondamentale importanza consentendo con il solo atto chirurgico la guarigione nella maggior parte dei pazienti nei quali il melanoma venga diagnosticato in stadio precoce» la prenotazione della visita dermatologica si effettua telefonando allo 0933.39053 ovvero allo 0933.39054 gli operatori forniranno ogni utile informazione marino via giorgio arcoleo n 36 caltagirone ct tel fax 0933.23223 autoscuolamarino@live.it autoscuola
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cinque giorni di narrazioni viaggianti mostre laboratori teatro seminari e la scala infiorata per l infanzia nell ambito della manifestazione il dott vispo ha evidenziato il valore delle manifestazioni conclusive svoltesi giovedì 7 a partire dalle 16 a palazzo illustrata in una conferenza stampa al tondo vecchio la ceramico col seminario pubblico sulle politiche per quinta edizione di nidi in città la cinque giorni che pro l infanzia e venerdì 8 giugno dalle 18 in piazza municipio mossa dall assessorato comunale alla pubblica istruzione e a palazzo dell aquila con nidi all aperto la festa per si è tenuta a caltagirone dal 4 all 8 giugno ed ha proposto un infanzia fiabesca fra laboratori letture travestimenti e ambientazioni percorsi visioni laboratori seminari tea percorsi ludici tro mostre e incontri che hanno animato le vie e le piazze una particolarità di quest anno è stata rappresentata del centro storico protagonisti sono stati i 140 bimbi i loro dall ingresso nella fase clou del gemellaggio fra i nidi genitori e gli operatori dei tre nidi comunali peter pan i dell infanzia di caltagirone e quelli del comune di bologna folletti e arcobaleno un momento importante è stata finalizzato al trasferimento di conoscenze per il miglioral infiorata per l infanzia allestita sulla monumentale scala mento del sistema dei servizi socio-educativi per la prima di santa maria del monte l iniziativa curata dal coordina infanzia all interno del progetto pilota nazionale agire por tore pedagogico gianfilippo vispo in collaborazione con il 2007-2013 al fine di unire nord e sud nella prassi e personale educativo e ausiliario dei tre nidi d infanzia comu nell attenzione nei confronti dei più piccoli nali è stata finalizzata a dare visibilità alle esperienze educative ai piccoli e grandi processi di crescita e conoscenza a cui i bimbi coinvolti nei diversi progetti hanno dato voce attraverso i loro infiniti linguaggi il sindaco nicola bonanno e l assessore la ganga hanno definito i nidi comunali una esperienza positiva da valorizzare ulteriormente per il sindaco si è trattato di una bella manifestazione che ha coinvolto grandi e piccini mettendo in evidenza i risultati positivi raggiunti dai nidi d infanzia comunali una bella realtà che intendiamo valorizzare al meglio È stata l occasione ha sottolineato l assessore paola la ganga da un lato per realizzare azioni di promozione dei diritti dei bambini e delle bambine dall altro per coinvolgere sempre di più le famiglie nel segno di un preciso progetto educativo per evidenziare l importanza di una sempre più forte cultura dell infanzia nel segno dell attenzione ai più piccoli concittadini e della valorizzazione di esperienze educative significative che contribuiscano alla loro crescita il sindaco si è detto soddisfatto del senso civico della stragrande maggioranza dei calatini e del rispetto totale degli allestimenti realizzati in diversi punti della città nidi in città stefano schillaci societa e cultura l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 10 il noi che cresce si è svolta sabato 9 giugno al seminario estivo l assemblea conclusiva dell azione cattolica diocesana sul tema il noi che cresce l aci laboratorio di relazioni familiari presente il presidente nazionale prof franco miano stefano schillaci il noi che cresce l aci laboratorio di relazioni familiari È questo il tema dell assemblea diocesana dell azione cattolica calatina che è stato trattato sabato 9 giugno al seminario estivo a partire dalle ore 17.00 l assemblea ha rappresentato il momento conclusivo dell anno associativo 2011-2012 il tema assembleare è stato approfondito dal presidente nazionale dell associazione prof franco miano e dal presidente dell ac di nola prof.ssa pina de simone miano i lavori sono stati introdotti dalla presidente diocesana dell ac prof.ssa margherita marchese nei loro interventi i relatori miano e de simone si sono soffermati sui temi come cambiano le relazioni come cambiare le relazioni e dalla relazione alla comunione l impegno dell ac per una chiesa sinodale presente ai lavori assembleari s.e mons calogero peri vescovo di caltagirone l idea-guida che la presidenza diocesana di ac ha inteso proporre alla riflessione comune dei soci è stata la centralità del noi in ogni relazione «il clima culturale di questo nostro tempo che è stato definito dalle immagini della liquidità delle relazioni corte ha spiegato marchese ci sollecita ad un ripensamento profondo del modo di stare insieme nella chiesa e nella società la costruzione di un noi relazionale comunionale sociale rappresenta l obiettivo finale di un percorso di crescita che il nostro vescovo ha proposto alla chiesa calatina ed alle comunità locali la nostra associazione è impegnata in prima linea in questo cammino condividendone analisi metodi e contenuti» relazione cambiamento e comunione diventano le parole-chiave per una società ed una chiesa che accolgono la sfida della complessità «spesso nelle nostre comunità aggiunge marchese si parla un linguaggio distante dalla vita di ogni giorno vogliamo superare le logiche dell ecclesialese per dimostrare ancora una volta la rilevanza pubblica della fede nel nostro tempo non intendiamo proporre nuovi discorsi ma la bellezza di un alternativa costruita e vissuta sulla fiducia sull accoglienza sulla cura sulla scoperta dell altro» nel programma dell assemblea c è anche un evidente riferimento alla celebrazione del iii sinodo diocesano «una chiesa sinodale è una chiesa che sa camminare insieme afferma la presidente diocesana di ac la prospettiva del iii sinodo diocesano ci interroga sul futuro della nostra chiesa come ci immaginiamo domani il presidente nazionale ed il presidente della diocesi di nola che ringrazio per l affetto e la disponibilità ci aiuteranno in questa riflessione» chi è pina de simone miano giuseppina de simone docente di filosofia della religione ed etica generale presso la pontificia facoltà teologica dell italia meridionale sezione san luigi napoli tra le sue pubblicazioni l amore fa vedere rivelazione e conoscenza nella filosofia della religione di max scheler cinisello balsamo 2005 la rivelazione della vita cristianesimo e filosofia in michel henry palermo 2007 le vie dell interiorità a cura di assisi 2010 chi è franco miano francesco miano docente di filosofia morale all università degli studi di roma torvergata tra le sue pubblicazioni dimensioni del soggetto alterità relazionalità trascendenza roma 2003 responsabilità napoli 2009 chi ama educa roma 2010 nuovo angolo espositivo mineo caltagirone piazza armerina tel 0933 54465 forniture elettroindustriali illuminotecnica
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11 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo un sogno chiamato caltagirone societa e cultura antonino navanzino una nuova era vivrà caltagirone il cambio di guardia voluto dai caltagironesi grazie al voto delle scorse amministrative ci porta a ripensare progettare e sognare nuove linee guida da percorrere e a un rilancio culturale della città della ceramica non sta al sottoscritto parlare in politichese di progettualità o movimenti della gestione burocratica piuttosto la presente riflessione vuole mirare al riconoscimento del marchio doc caltagirone in quanto non un paese capofila di altri ma una città europea che sogna di far conoscere alle popolazioni del nostro globo terrestre i talenti che caltagirone possiede la sua struttura civica creata dai nostri avi con il senso del bello estetico e pensata come luogo ospitale e di multi etnicità allo stato attuale vedo la nostra città come un paese dei balocchi ma questi meravigliosi giocattoli sono momentaneamente sigillati in una scatola di vetro infrangibile e rischiano quindi di divenire antiquati e non adatti al contesto contemporaneo se non rapportati con la realtà sogno un sindaco che mantenga così come promesso in campagna elettorale la sua piena autonomia e che agisca negli interessi dei caltagironesi ancor prima dei sistemi partitici lo disegno come colui che così come ispira fiducia simpatia e sicurezza agisca per mantenere e tutelare il copyright che caltagirone possiede nella sua identità di città gratissima pur consapevole che il momento economico attuale non sarà a favore del suo operato amministrativo ma in momenti di crisi bisogna sfruttare questa parola nel suo senso più puro ovvero interagendo con la cittadinanza e ponendo lo stato di difficoltà come opportunità trasformazione e cambiamento nel rispetto del passato che ci conduce al futuro mi sento fiducioso e questa fiducia oltre al sottoscritto è stata manifestata al sindaco dal 70 dei caltagironesi e sarà stato un momento di onore ma ancor di più sarà un onere garantire e mantenere la popolarità non penso sarà complicato se il sindaco nel bene e nel male si aprirà a momenti di confronto con tutte le categorie sociali di caltagirone che sono convinto non aspettano altro di essere ascoltati di ascoltare e di collaborare per la rinascita della nostra città i caltagironesi hanno un enorme bisogno di tornare a sognare c è nell animo di ogni cittadino la ricerca di speranza di un futuro per i propri figli possibilmente a caltagirone il campo ceramico locale sta attraversando come tante altre categorie un brutto momento legato non solo alla crisi economica ma anche voluto dall abbandono delle istituzioni di ogni ordine e grado che possibilmente infieriscono tassando le categorie e purtroppo a volte pignorando anche quel poco che di caro posseggono e sempre tra i ceramisti c è comunque voglia di riapertura culturale di confronto di momenti conviviali di sentir nuovamente parlare il mondo ceramico globale delle ceramiche di caltagirone bisognerà rimettere in discussione il valore aggiunto che la categoria rappresenta in questa città e se attorno al settore graviteranno iniziative mirate sicuramente i beneficiari non saranno soltanto i ceramisti bensì tante altre categorie e volendo l intera popolazione che se rivedrà nelle opere pubbliche e private inserimenti di opere ceramiche si riconoscerà come cittadino fortunato di possedere un bene culturale immateriale tramandabile nei secoli c è nel mondo culturale la voglia di sognare una città che si riconosca nella fortunata storia del passato c è il piacere di fare riemergere con forza i talenti caltagironesi del passato e del presente c è l amore gratuito da parte delle istituzioni culturali locali che sperano di creare in collaborazione con l amministrazione comunale momenti di conoscenza internazionale perché non si guardino più dalla finestra e con invidia altre realtà nazionali che vedono sfilare grazie a finanziamenti europei e sotto il patrocinio della presidenza della repubblica grandi eventi che a caltagirone non sarebbero meno importanti anzi c è il mondo della scuola che rinnovandosi per volontà di decreti ministeriali può essere visto come opportunità da sfruttare in città e dall educazione parte il futuro di un popolo basterà innanzitutto divulgare la conoscenza della storia locale e dei suoi beni culturali per dare orgoglio senso di appartenenza e identità ai nostri giovani caltagironesi c è il mondo locale del sogno raccontato attraverso il teatro le arti figurative la musica la danza e lo sport che potrebbero permettere ai nostri concittadini di non andare a cercare altrove svaghi e opportunità per la conoscenza personale c è un mondo legato al disagio sociale che se accostato a quell altro mondo più fortunato sognerebbe e vivrebbe con meno sofferenza la realtà c è una città che dovrà meritare di restare patrimonio unesco e lo potrà fare solo tutelando i monumenti conservandoli a regola d arte e abbellendo le strade grazie all eliminazione del catrame che rende meno belli i nostri edifici poi se si dovranno studiare i giusti arredi come ad esempio le fontane monumentali e le fontanelle che hanno ancor oggi la funzione di aggregare e rallegrare un luogo e nelle possibilità finanziarie e legislative sfruttare le produzioni locali ci sono i bambini gli anziani e i diversamente abili che più di tutti sognano in maniera diversa ma cercano di immaginare una città a loro misura senza pretese d incarichi rendiconti personali o vanitose richieste piuttosto costoro sognano a volte in maniera utopica ma dalla filosofia pensata dalle idee più semplici dal confronto e dalle favole sono nati i migliori centri civici poiché nella polis hanno sognato e questi sogni a volte si sono concretati in reali intenzioni fattibili mi auguro e auguro al sindaco nicolò bonanno un sereno e gioioso mandato appellandomi ai miei concittadini se aiuteremo il sindaco ad amministrare caltagirone senza individualismi alcuni la nostra città gratissima sarà generosa come nel passato con i suoi figli la speranza il sogno sopratutti la volontà del fare ridaranno ai caltagironesi una città a misura d uomo e poi sognare non costa nulla riceviamo e pubblichiamo precisazioni sullo sportello informa famiglia egregio direttore il suo giornale è oggi punto d incontro e di scambio di opinioni tra le diverse culture che animano la società civile del nostro territorio È per questo che proprio dalle sue pagine del 18 maggio u.s n° 5 viene sollevata l attenzione sulle politiche sociali che la nuova amministrazione di caltagirone dovrà affrontare riteniamo che a prescindere da chi amministra una comunità le politiche sociali in particolar modo quelle che riguardano la famiglia sono un punto delicatissimo soprattutto nella stagione di crisi che la nostra società si trova costretta ad affrontare riteniamo altresì che su questi temi sia poco utile fare speculazione e che al contrario tutti i soggetti interessati su di un territorio debbano concorrere vicendevolmente a creare condizioni di supporto per gli utenti che per qualunque motivo possano avere bisogno di aiuto fare rete fare squadra comunque e sempre fare è l unico obiettivo che oggi contrassegna la nostra azione quella dello sportello informa famiglia e per questo siamo pronti a confrontarci e a sostenere ogni altro soggetto che sul territorio si occupi di tematiche affini alle nostre tuttavia alcune precisazioni sono necessarie a ribadire quanto viene già fatto e che competenza vi è tra il personale che oggi gestisce lo sportello informa famiglia di caltagirone la struttura è presente sul territorio da oltre un decennio ed ha coinvolto circa 4000 persone il 60 di questi sono stati utenti continuativi cioè utenti che sono stati seguiti dalla struttura e con i quali è stato intrapreso un percorso di supporto tutela e/o reinserimento nei primi 4 mesi del 2012 gli utenti interessati sono stati 168 fanno parte del personale operativo 15 unità di cui 3 psicoterapeuti 1 psicologo 1 pedagogista 3 avvocati 2 assistenti sociali 1 animatore 4 volontari per l accoglienza tutto il personale svolge l attività a titolo gratuito lo sportello informa famiglia è gestito grazie dall associazione aide che si occupa di promozione sociale e dall associazione albanuova centro antiviolenza l aide collabora strettamente con i servizi sociali del comune di caltagirone ed è inserita nel piano di zona con il progetto ama auto mutuo aiuto rivolto solo a donne in difficoltà psico-sociali l ass albanuova invece ha stipulato un protocollo d intesa con il comune di caltagirone con la procura della repubblica di caltagirone ed è riconosciuta dall osservatorio antiviolenza del ministero delle pari opportunità come centro antiviolenza del calatino pertanto oltre a ribadire il completo titolo gratuito e volontario del personale impegnato nella gestione dello sportello si invitano tutti i soggetti operanti sui temi del sociale nel territorio del calatino e tutti gli amministratori locali vecchi e nuovi a trovare il modo di concertare politiche di supporto alla famiglia e di tutela che coinvolgano in un sistema di collaborazione a rete tutti i soggetti attivi in questo settore potenziare i servizi aiutare le famiglie e collaborare per superare i disagi questo è ciò che ci chiedono i nostri utenti giornalmente e questo è quello che invitiamo a focalizzare agli amministratori del calatino e alle associazioni di categorie distinti saluti la responsabile dello sportello informa famiglia valeria di blasi in merito alla lettera indirizzata al direttore di questo giornale da parte della responsabile dello sportello informa famiglia sig.ra valeria di blasi con la quale intendeva confrontarsi su un passaggio non gradito di una lettera aperta da me indirizzata al futuro sindaco di caltagirone all epoca non si conosceva chi sarebbe uscito vincitore dal ballottaggio del 20 e 21 giugno sento il dovere di precisarne alcuni aspetti partendo dal passaggio che sicuramente ha provocato la reazione e che di seguito si richiama alla memoria ritengo altrettanto urgente impostare una seria politica di sostegno alla famiglia di accompagnamento di contenimento dei conflitti sapendo però che non ci si può improvvisare operatori familiari né si possono attivare sportelli famiglia solo con persone fortemente motivate ma senza alcuna competenza e spesse volte purtroppo gonfie di velleità onnipotente chi scrive non aveva nessuna intenzione di negare o svilire l impegno che da anni l associazione albanuova profonde nei confronti della nostra comunità in favore della famiglia ed in particolare nei confronti delle donne ma voleva essere un invito a monitorare sul territorio quanti pur motivati da sincere intenzioni si adoperano nei confronti della famiglia o su segmenti della stessa parcellizzando interventi che spesse volte si rivelano di poca efficacia se non addirittura controproducenti minori anziani handicappati malati tossicodipendenti alcolisti eccetera senza vedere nel suo complesso il sistema familiare le sue dinamiche i suoi meccanismi e più in generale il suo sistema relazionale concetto ripreso e sottolineato nel recente piano nazionale per la famiglia approvato proprio in questi giorni dal consiglio del ministri su proposta del ministro della cooperazione internazionale e dell integrazione con delega alla famiglia andrea riccardi che in una nota dichiara È la prima volta che nel nostro paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari garantendo centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi nessuna tentazione di compiere operazioni di tipo speculativo ciò non rientra nello stile di chi scrive che al contrario della costruzione di rete per realizzare cambiamenti significativi ne ha fatto un punto centrale del proprio operato nella lettera si legge fare rete fare squadra comunque e sempre fare è l unico obiettivo che oggi contrassegna la nostra azione quella dello sportello informa famiglia e per questo siamo pronti a confrontarci e a sostenere ogni altro soggetto che sul territorio si occupi di tematiche affini alle nostre obiettivo condivisibile ma di così difficile realizzazione proprio in questa direzione qualche mese fa a caltagirone si è costituito il coordinamento delle associazioni di volontariato del calatino con lo scopo di assicurare una migliore sinergia tra varie agenzie di volontariato presenti sul territorio e per una più efficace organizzazione delle attività e iniziative fermo restando la specificità delle singole associazioni aderenti al progetto consapevoli che non è più tempo di agire separatamente e che il mettersi insieme potrà rendere più forti le azioni in un territorio così carente di interventi efficaci e utili al cambiamento si è ritenuto di dovere compiere tale iniziativa anche per cogliere ogni opportunità utile al rafforzamento della motivazione al volontariato e alla progettualità di azioni certamente questa visione dell esserci impone spesse volte la mediazione tra diverse posizioni la disponibilità al confronto la rinuncia a quel diffuso senso dell autoreferenzialità l abbandono di sentimenti di onnipotenza così frequenti in coloro che fortemente motivati vogliono cambiare il mondo perché sentono pressantemente il dolore degli altri da queste considerazioni e da altro che sarebbe inopportuno in questa sede precisare si è partiti per chiedere al governo di questa città di adoperarsi perché diventi regia di ricerca e programmazione di tutte quelle politiche che incidendo realmente sulla vita delle persone ne costituiscano l ancora cettina alario
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storia e tradizioni popolari sin dal 1750 l intercessione di maria sull esito della raccolta del grano francesco cardello nel periodo tra maggio e giugno il mondo agricolo di una volta viveva i festeggiamenti del dopo raccolto il risultato finale si concretizzava nel bimestre a cavallo fra la primavera e l estate atteso da tutti poiché significava quasi sempre la sopravvivenza per l intero anno le festività religiose di ringraziamento si confondevano con il profano dove folclore e tradizione non rappresentavano altro che la gioia per lo scampato pericolo della cattiva annata tutto il mondo cittadino che viveva attorno all agricoltura si svegliava dal lungo letargo era l occasione per festeggiare il frutto di un anno di duro lavoro dal lontano 1750 su iniziativa di don giambattista baldanza parroco della chiesa di s maria del monte l intero mese di maggio è dedicato al culto della madonna di conadomini icona del signore trattasi di una tavola sacra a doppio dipinto ove da un lato è rappresentata la santissima vergine chiusa in un manto azzurro trapuntato di stelle d oro a mezza figura seduta con in braccio il bambino gesù che le si stringe al collo abbracciandola con movenza soavissima pittura attribuita a deodato d orlando di scuola lucchese del xiii sec dall altro lato della tavola è rappresentato il cristo legato ad una colonna forse dipinto successivamente verso la metà del xvi sec da bernardino nigro il dipinto si conserva sin dal xvi secolo nella chiesa dell ex matrice dopo essere giunto nel 1225 tale data riportata dagli storici calatini padre francesco aprile ed emanuele taranto è errata poiché l epoca dell emigrazione molto probabilmente è da postergare ai primi del xiv secolo quando i campochiaro forse vennero a caltagirone a seguito del mutato regime politico nella città toscana che avvenne nel 1314 in conseguenza della occupazione di lucca da parte di uguccione della faggiuola portato da lucca dalla famiglia campochiaro investita in pieno dalla lotta tra guelfi e ghibellini che nella via dell esilio scelse caltagirone quale seconda patria tradizionalmente alla venerazione dei fedeli veniva esposta una copia della sacra immagine mentre l originale svelata una vol la devozione alla conadomini ta soltanto in occasione di eventi straordinari e pubblici in questi ultimi anni è svelata costantemente negli ultimi giorni di maggio portata solennemente in processione pubblica ogni sette anni nell elegante macchinetta di legno ad intagli dorati costruita nei primi del 700 da francesco tasca e cristoforo doria attorno alla conadomini gravita tutto il maggio calatino i carruggi e i chianitti piazzette dei vecchi quartieri del centro storico si popolavano fino a tarda ora attorno alle edicole votive gli altari poste sui muri esterni delle case con l immagine sacra in ceramica policroma o di semplice stampa incorniciata adornata di fiori lampade e lumini luogo di riunione per le donne ed i bambini del vicinato che si davano appuntamento per la recita serale di un particolare rosario in dialetto o per cantare le tradizionali laudi composte nei primi del 900 dal 1989 nel ricordo del mese dei fiori dedicato alla vergine centinaia di vasi vengono disposti a disegno lungo i 142 gradini della scala di s maria del monte per rendere con l infiorata un ulteriore omaggio alla madonna delle rose oggi assieme all infiorata e allestimento di qualche edicola nel quartiere permane ancora il sabato precedente la fine di maggio il corteo folcloristico della rusedda pianta sottoboschiva del cisto di forte essenza e del grano votivo costituito da carri tradizionali animali a barda trattori motoveicoli riccamente addobbati con i conducenti in costume siciliano accompagnato dai suonatori di brogne grandi conchiglie dal caratteristico suono e preceduto dal suggestivo triunfu un vessillo con l immagine sacra una volta a rusedda che si andava a raccogliere nel vicino bosco di s pietro veniva accompagnata fino alle fornaci degli stovigliai nell omonima via a nord del quartiere s giacomo dove dagli stessi veniva utilizzata per accendere i forni per le terracotte a distanza di oltre 2 secoli e mezzo rivive ancora la supplica del pio popolo caltagironese madre di conadomini maria il nome tuo e la speranza mia che tramanda alle nuove generazioni i segni di fede e di speranza l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 12 francesco di stefano spargi tu di grazie un fonte la madonna del ponte a caltagirone storia iconografia e culto prefazione di silvano m maggiani è l invocazione con la quale i calatini si rivolgono a maria ss del ponte uno dei titoli mariani più amati a caltagirone oggetto da secoli di grande devozione esso è legato ad un apparizione della vergine col bambino che la tradizione locale dice essere avvenuta il 15 agosto 1572 nel povero rione del ponte nello specchio d acqua di una fonte appena fuori le mura della città secondo la stessa tradizione potevano vedere la vergine coloro che erano in grazia di dio o vi tornavano confessandosi un pittore presente ne fissò i tratti su una tela ancora oggi conservata nel santuario costruito già un anno dopo l evento per custodire la fonte e l immagine dipinta in questo saggio francesco di stefano dopo aver delineato il contesto storico ecclesiale del xvi secolo nel quale si colloca l evento e presentato i documenti che lo hanno tramandato privilegia una lettura iconografica e iconologica dell immagine della vergine maria e una rassegna documentata sulle forme verbali e non verbali che la pietà popolare ha espresso per venerare la madonna del ponte fino ai nostri giorni spargi tu di grazie un fonte s editore don francesco di stefano è nato a caltagirone il 5 giugno 1983 coltivata la vocazione al sacerdozio nella comunità parrocchiale di maria ss del monte di caltagirone è stato alunno del seminario vescovile di caltagirone e ha frequentato il corso filosofico-teologico istituzionale presso lo studio s paolo di catania dove nel 2007 ha conseguito il baccellierato in teologia dal 2007 al 2009 a roma ha seguito il corso di licenza in teologia con specializzazione in mariologia presso la pontificia facoltà teologica marianum di roma conseguendo il 9 febbraio 2011 il grado accademico ordinato presbitero da s e mons vincenzo manzella il 29 giugno 2009 svolge diversi incarichi diocesani vicerettore del seminario vescovile di caltagirone direttore del centro diocesano vocazioni cerimoniere vescovile assistente dell azione cattolica dei ragazzi acr e assistente diocesano dell u.n.i.t.a.l.s.i dal 2009 al 2011 è stato anche vicario parrocchiale delle parrocchie s giorgio e maria ss del ponte in caltagirone www.silviodipasquale.it
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michele chiarandà e paternò barone di friddani un grande caltagironese del secolo xix dell amari che è la sua fondamentale storia della dominazione musulmana in sicilia il barone michele chiarandà di friddani era nato a caltagirone il quando nel gennaio del 1848 14 ottobre 1777 da nobile famiglia che aveva dato lustro alla città scoppiò a palermo la rivoluzione antiborbonica ed antinapoletana gratissima sin dal xv secolo il padre si chiamava giuseppe e nel biennio 1797-1798 aveva rico l amari raggiunse l isola e venne eletto membro del parlamento siciperto carica comunale di grande importanza come tanti nobili del tempo sin dalla giovane età il nostro perso liano e dopo le dimissioni di filipnaggio aveva viaggiato ed assimilato modi di pensare non provin po cordova da ministro delle ficiali del resto allora nelle famiglie della migliore nobiltà si parlava o nanze fu proprio l amari ad assudialetto o francese e quelle di oltralpe erano sia la cultura sia la mo mere quella carica fino a quando nella primavera del 1849 il borboda delle personalità più cospicue in occasione dei tumulti del 1799 dei sanfedisti contro i creduti gia ne ferdinando ii detto re bomcobini accadimenti che erano stati fomentati a caltagirone da tale ba non mosse il suo esercito e la capopopolo di nome marronchio e che volevano colpire la nobiltà sua marina per riconquistare la sied in effetti portarono all uccisione del barone hernadez di san cilia l amari andò esule una selorenzo ed all aggressione ad altri personaggi una schiera di faci conda volta in francia norosi per l appunto guidati da marronchio si recò nella tenuta il governo del regno di sicilia nadel noce del predetto barone michele che era però riuscito a chiu to dalla rivoluzione siciliana aveva dersi nella torre del castello forse cinquecentesca che vi sorge e nominato incaricato di affari con la che è ora in modeste condizioni di agibilità rinchiusosi nella torre repubblica francese proprio il egli tenne testa agli assalitori ma infine fu costretto a fuggire forse friddani che aveva un ottimo rapattraverso un sotterraneo del castello e raggiunto poi il mare si po porto di amicizia con luigi bonaparte che negli anni successivi e se in salvo nella sua carissima francia nel 1810 ebbe luogo l ultima investitura feudale in favore del baro dopo la sua elezione a presidente ne michele chiarandà e paternò dopo il 1810 sopravvenne infat della repubblica divenne impeti la riforma del 1812 che soppresse il feudalesimo nel regno di ratore dei francesi col nome di napoleone iii sicilia e non vi furono più ulteriori investiture michele chiarandà di friddani nel grande conoscitore delle vicende siciliane il chiarandà al fine di sostenere anche all estero la causa dell indipendenza dell isola da 1848 era stato attivissimo onde far napoli scrisse in lingua francese un opera di fondamentale im acquisire al governo siciliano arportanza sulla storia della sicilia dal titolo documents historiques mi munizioni e quanto occorrente per l esercito da opporre des derniers evenements arrive e en sicile parigi 1821 all armata napoletana che si acla pubblicazione della voluminosa e pregevole opera non piacque cingeva a tornare nell isola per rialla corte borbonica era recente la revoca della costituzione del conquistarla 1812 e la sicilia con la creazione del regno delle due sicilie con unica capitale a napoli aveva da qualche anno perduto il suo par si evince dal vasto epistolario lamento e il rango di regno autonomo e distinto da quello di napo dell amari che anche nei confronti del chiarandà dopo il ritorno del li borbone a palermo vennero inper quasi due secoli la corona del regno di sicilia era andata al re tentate accuse infamanti borbone regnante anche a napoli ed il sovrano era divenuto re delle due sicilie col titolo di ferdinando i egli fu assai longevo ed friddani era un siciliano integerriaveva regnato in precedenza per oltre sessant anni quale re di si mo che tutti i suoi interessi aveva cilia col titolo di ferdinando iv e re di napoli col titolo di ferdinan posposto al disegno di ricostituzione del regno di sicilia e all indipendenza della sicilia do iii furono davvero penosi gli anni dopo il 1848 sconfitto il disegno la persecuzione poliziesca non tardò molto nei suoi confronti ed egli dovette andare esule in francia stabilendo la sua residenza in del ricostituito regno di sicilia vi imperversava la repressione poliparigi la sua casa fu sovente fucina di azione patriottica volta ziesca era stato sconfitto a novara carlo alberto al termine della prima guerra d indipendenza era poi caduta la repubblica romaall indipendenza della sicilia da napoli na ed era tramontata infine la repubblica di venezia nella sua casa tra l altro egli accolse paternamente il siciliano michele amari che aveva dovuto andare esule dalla natia terra an per di più giunsero a friddani i mali della vecchiaia e dalla lettera di che lui per sfuggire alla polizia del borbone a seguito della pubbli michele amari a francesco perez del 17 dicembre 1854 era stata cazione dello scritto del grande storico sul vespro siciliano il go data notizia del precipitare delle condizioni di salute del grande caverno di napoli aveva considerato quello scritto un atto di sobilla latino amari scrisse allora all amico perez gli amici comuni di qui stanzione antiborbonica nella stessa casa venne portata a termine l opera maggiore no bene all infuori del povero friddani il quale non ti so dir se viva in questo momento che scrivo fu preso d una diarrea poi colto 13 15 giugno 2012 centotrentatre l obiettivo societa e cultura giacomo garra d un tocco d apoplessia ed ha quasi 80 anni per giunta si trova a chelles presso parigi né gli amici possono andare a vederlo quando vogliono molto meno io michele chiarandà di friddani sopravvisse ancora per mesi e morì a parigi il 18 novembre 1855 senza aver visto né la patria siciliana restituita al suo ruolo di regno di sicilia né l italia liberata dal giogo dell austria michele amari molto più giovane del friddani potette salutare la caduta della monarchia borbonica e rientrare nell italia unita con tutti gli onori che si addicevano alla sua statura di patriota e di studioso tanto da essere chiamato alla carica di ministro della pubblica istruzione nei governi del regno sabaudo la morbida pietra di maurizio animamia michele elia qualche settimana fa un caldo e assolato pomeriggio di maggio ho avuto il piacere di incontrare e scambiare quattro chiacchiere nella sua bottega d arte con maurizio animamia artista e scultore caltagironese sin dalle sue prime parole mi sono reso conto della passione e dell amore che mette nelle sue creazioni e nella sua ricerca mi racconta infatti della ricerca quotidiana delle pietre che lui utilizza e di come queste debbano possedere un qualcosa di speciale per essere scolpite poiché non tutte comunicano o comunicano allo stesso modo e quando queste dure e ruvide pietre raccolte nel territorio di caltagirone nelle contrade di sant ippolito e della montagna arrivano nella sua piccola bottega ecco che iniziano a prendere forma attraverso il sentire e l immaginare di maurizio tali forme a volte possono essere inattese a volte sorprendenti altre mute per lo stesso artista man mano che la pietra inizia ad alleggerirsi e che l informe materia inizia a prendere consistenza ecco vedere ed apparire forme sinuose e morbide cha raffigurano donne volti spigolosi maschili che ricordano antichi antenati ed anche forme appartenenti al regno animale così quella che all inizio era una semplice materia prima ora diventa morbida pietra che sembra essere attraversata adesso da un respiro vitale che prima non aveva e da una tensione emotiva che prima non trasmetteva ciò è certamente frutto dell immaginazione dell emozione e del sentire che maurizio mette nel creare le sue sculture che non sono solo di pietra ma sono anche ricavate dalle radici di alberi di ulivo e proprio le radici sono forse metafora delle radici con la sua terra natia lui stesso sottolinea di essere un autodidatta e di essere stato avviato a quest arte da paride multineddu scultore ed artista scomparso qualche anno fa che maurizio ricorda con piacere e devozione per quanto gli ha trasmesso ha già realizzato diverse mostre a caltagirone alcune presso il salone degli specchi alla corte capitaniale una presso la base di renelle a santo pietro e qualche anno fa presso il salone milazzo del palazzo comunale di caltagirone due anni fa è invece nata la collaborazione con l associazione culturale panta l associazione monsignor nicotra e con il ceramista nicolò morales per il restauro di una edicola votiva presso il largo san domenico di caltagirone reintitolata a santa rosalia come lo stesso freud ci insegna anche per maurizio l arte si trova a metà strada tra la realtà che ci circonda e la fantasia pertanto bisogna lasciarsi trascinare dalla bellezza delle sue opere alcune delle quali oggi possiamo ammirare all interno delle vetrine della galleria luigi sturzo di caltagirone.
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racconti la luce dei tuoi occhi di alberto guarneri cirami concedo al che eugenio cambiando umore d improvviso si mise in posa di grande attore imitando il walter hai idea di quanto importante tu sia per me cristina riesci a renderti conto di quanto ti amo lo so benissimo che hai soltanto diciotto anni be io quasi centodieci È ora che metta la testa a posto per quasi novant anni ho vissuto tra quelli della mia specie sempre certo di bastare a me stesso senza sapere ciò che stavo cercando e senza trovare nulla perché non eri ancora nata 3 ella rideva divertita ma man mano che lo ascoltava ridivenne seria e si fece tutta rossa in viso non so cosa tu stia citando forse un altro dei tuoi classici ti sbagli cristina è una certa stephenie morgan meyer4 la fortunata autrice de la saga di twilight un ciclo di romanzi fantasy ho visto il film non potendo uscire con te nella realtà vedo tanto cinema e fantastico oh dio ma non sei più un ragazzo te ne vuoi rendere conto continua così dulcinea che pian pianino mi disamoro di te somigli tanto alla mia ex per me è un film già visto eugenio al solito hai preparato questa tua recita per me per quel tuo disonesto intento disonesto intento eugenio non riusciva a credeva che la sua dulcinea potesse arrivare a tanto quasi gli mancò il respiro la verità e che io ti ho amata e mi sa che ti amerò per sempre parla piano disgraziato vuoi che la gente sappia i fatti nostri ella lo aveva puntato con un dito mentre indietreggiava confusa non sapeva infatti se rimanere ad ascoltarlo oppure fuggire via per non vederlo mai più ma lui continuava intrepido dandole la spaventosa impressione che volesse farla prigioniera delle sue braccia ed imprimere sulle sue labbra il sigillo della dannazione l eterno fuoco del suo amore proibito ma niente di tutto questo v era nella mente dell uomo egli sognava invece di sposarla in quel luogo così familiare per la sua vita dove un tempo era stato chierichetto coltivando l ambizioso progetto di diventare vescovo così ora cristina/dulcinea gli appariva come un segno del cielo con tanto di approvazione divina a quel suo anarchico progetto di felicità prima di te la mia vita era una notte senza luna molto buia ma con qualche stella punti di luce e razionalità poi hai attraversato il cielo come una meteora all improvviso tutto ha preso fuoco c era luce c era bellezza sentendo eugenio esprimersi in quel modo in quel luogo cristina/dulcinea si sentì come annichilita da quell amore troppo grande per lei l amore di un poeta non era poi così bella e dolce come egli diceva cosa mai trovava di straordinario in lei quel benedetto uomo tu senti le campane dulcinea le campane quali campane tu mi hai detto di esserti innamorata di quel walter e dunque ti chiedo se senti le campane lei indietreggiava temendo che forse il suo amico fosse diventato pazzo a causa sua aah le campane no non le sento eugenio caro in quel momento un terribile frastuono sembrò provenire dalla borsa di lei cos è chiese stupito eugenio contrariato perchè una samba indiavolata aveva rotto quell incantesimo che con tanta fatica aveva cercato di creare cos è anche cristina/dulcinea era apparsa in un primo momento frastornata salvo poi a realizzare con una smorfia della sua bella bocca che subito si trasformò in sorriso ah è il mio telefono l ho qui dentro la borsa disse mettendosi a cercarlo in una sorta di mini bazar dove spuntava fuori di tutto tranne che il cellulare il quale continuava a ballare la samba incurante del malumore di eugenio scusa io esco fuori un attimo se no il parroco mi sgrida e walter è la sua suoneria disse ridendo mentre continuava la spasmodica ricerca una samba carnevalesca è la suoneria del suo amore io dico che non dura pensò fra sé eugenio irragionevolmente speranzoso e gliela cantò pure alla sua amica non appena questa ritornò imbarazzata in chiesa che so da te mi sarei aspettato una suoneria tipo love story o meglio da una che canta divinamente l ave maria di schubert mi sarei aspettato bach beethoven chopin al che ella indispettita si ribellò tu non mi conosci affatto eugenio io non sono come tu mi immagini ah no e come sei allora no eugenio mi correggo io posso essere quella che tu immagini ma sono anche centomila persone diverse oh adesso sei tu che citi nientemeno che pirandello lo conosci non sono poi così ignorante caro il mio professorino ma non è questo il punto volevo solo dirti che io posso cantare l ave maria di schubert in questa chiesa ma stasera più tardi potrei anche ballare un tango nel peggiore bar di caracas bevendo rum o tequila a iosa sei davvero tosta quasi l obiettivo 15 giugno 2012 centotrentatre 14 eugenio se ne stava con gli occhi chiusi e le dita intrecciate in preghiera col capo appoggiato ad una delle colonne della navata a godersi la frescura dell antica basilica dedicata al santo patrono come se essa potesse placare l arsura che da qualche tempo sentiva nell anima si perchè in verità egli aveva più volte tentato dopo un rapido segno di croce verso il tabernacolo o la santa statua del gagini di recitare i pater e le ave maria prescrittegli dal confessore ma subito era stato sedotto dal suo tenace peccato dalla sua fantasia malata così adesso egli definiva l allegra compagna della sua infanzia ed era tornato a vagheggiare di lei come se non bastasse infine aveva sentito la sua voce calda negra come un miracolo profano sbocciare all improvviso nell ombra e nel mistero di quella chiesa vuota e fare esultare il suo cuore suonare ogni suo nervo l inconfondibile voce di dulcinea che cantava l ave maria di schubert ave maria vergin del ciel sovrana di grazie e madre pia/che accogli ognor la fervente/preghiera non negar a questo straziato mio cuor/tregua al suo dolor sperduta l alma mia ricorre a te/e pien di speme si prostra ai tuoi piè t invoca e attende che tu le dia/la pace che solo tu puoi donar/ave maria 1 eugenio pensò che avrebbe dovuto pregare così per il suo cuore affranto e si commosse meditando sul suo caso disperato no non può essere dulcinea pensava ella è partita in tourné nel milanese figurati così non si accorse che dulcinea nel frattempo frullava meravigliata verso di lui tu qui le chiese sorpreso vedendola apparire non eri a milano sono tornata per il matrimonio di un amica vuole che canti durante le sue nozze stavo provando ma piuttosto tu cosa fai penitenza esordì lei allegra tirandolo su si diciamo pure che faccio penitenza c è un diavoletto che mi perseguita e che non so cacciar via egli si era lasciato abbracciare da lei come di controvoglia cercando di ostentare freddezza e distacco sei tu stesso a crearti i diavoletti quando te ne potresti star tranquillo con la tua mogliettina se solo tu volessi ella tornerebbe da te ho sentito in giro che è tutto finito con quel tennista com è che si chiama ah vero che buffo alessandro panatta se lei non si fa viva credimi è solo per orgoglio fece lei facendolo diventar paonazzo e storia chiusa non la amo più mi ha deluso fece lui freddo tornando a sedersi scusami disse dulcinea sedendosi accanto all amico ma io sono tanto felice e vorrei che anche i miei amici fossero felici lui ti fa felice chiese eugenio tormentato con un filo di voce lei per tutta risposta si alzò e fece una giravolta sei matta ricordati che siamo in chiesa la rimproverò eugenio infastidito si è vero scusami dulcinea contrita si sedette di nuovo accanto a lui lo ami chiese di nuovo eugenio da vero masochista lo amo che parolona diciamo che sto bene con lui l amore si vedrà e carino e poi mi fa ridere da matti non è certo lagnoso come te vedi qual è la differenza lui mi fa ridere tu mi fai piangere ma dai smettila non potrai mai stare con una più giovane con quella faccia là ti manca solo il cappello col feltro nero ahahah alle ragazze devi farle ridere portarle a ballare e tu invece sei un vero masso certo che poi la dona se la spassava con il tennista oh scusami scusami non lo pensavo davvero è solo per spronarti un po mi spiace vederti in questo stato non importa ma che adesso parli milanese ma tu sei così dulcinea basta un pirla qualunque un valter con la w che crede di essere strelher per cambiarti eugenio si era alzato attraversando nervosamente le tre navate per poi fermarsi e cercare di concentrare la sua attenzione sulle sacre tele del paladino dulcinea l aveva seguito arrabbiata come a voler conto e ragione sei geloso ancora non ti è passata e come può passarmi se per mesi non hai fatto che pubblicare su fb da ogni luogo della padania le vostre foto felici un vero strazio credimi tu sulle ginocchia di quel pallone gonfiato che schifo eugenio era infine andato via lasciandola allibita a causa di quella che considerava un assurda scenata di gelosia per poi ritornare sui suoi passi contrito scusami non dovevo ho davvero esagerato non so che mi è preso credo di essermi innamorata di walter eugenio e penso che tu debba fartene una ragione ma walter o un altro è lo stesso la verità è che fra noi due non potrebbe mai funzionare tra noi c è c è un oceano de tempo appunto ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti 2 cos è una citazione dal film dracula di francis ford coppola dulcinea allora rise ah mi mancavano proprio le tue citazioni questo te lo mi spaventi eugenio si sentiva soddisfatto l aveva fatta arrabbiare ma doveva ugualmente avere un espressione triste disperata se poi cristina/dulcine arrivò a chiedergli ti ho deluso no affatto ti importa poi rispose asciutto eugenio no non m importa ho altro a cui pensare io e già al tuo valter con la w spiritoso non mi fai per niente ridere io lo so come mi vorresti tu com è che ti vorrei coi capelli raccolti sulla nuca a cantare nel coro della tua chiesa ti rendono così bello e dolce il viso i capelli raccolti sulla nuca che non smetterei mai di guardarti e non so perché anche il tuo corpo ed il tuo portamento ne ricavano una grazia ed un fascino particolare si lo so acconciata in quel modo somiglio alla tua bellissima madre ma cielo È così maledettamente patetico sentimentale tutto questo io non sono come lei eugenio sveglia non ho la sua classe sono una ragazza normalissima a volte anche bruttina tu brutta ma che dici cristina ma nel frattempo lei si era scompigliati i capelli che le arricciavano per l umidità ed aveva preso dalla borsa i suoi occhiali dalle lenti spesse così conciata tirò via l amico dalla penombra della chiesa e lo invitò a guardarla alla luce del sole io sono così eugenio questa è la tua dulcinea mi ami ugualmente per tutta risposta quello gli consegnò una lettera cos è l aprì con curiosità ed i suoi occhi volarono su quelle righe fitte fitte e nervose dio mio un altra tua lettera d amore e per giunta scritta di tuo pugno sei davvero matto cristina/dulcinea rise ma c era una sorta di tenerezza in quella risata avrei voluto mandartela lassù a milano sussurrò lui agitato evitando di guardarla negli occhi e perchè non l hai fatto mi avresti reso felice è bello sentirsi pensata da un vero amico non volevo crearti dell imbarazzo col tuo valter figurati ma forse temevo che insieme voi due leggendola avreste riso di me cosa vai a pensare il mio affetto per te è sincero e solo mia questa lettera non la condividerò con nessuno non potrei sta tranquillo ella si era portata la lettera al petto con un sorriso prima di andar via la leggerò subito strada facendo non resisto grazie grazie di cuore eugenio sei un tesoro ad eugenio gli si inumidirono gli occhi e non gli importava granché della acconciatura di lei sentiva solo battere forte il suo cuore come in quella poesia di prèvert chi è/nessuno/e solo il mio cuore che batte/che batte troppo forte /per causa tua cristina/dulcinea leggeva scuotendo il capo girandosi verso di lui ad ogni rigo per mandargli un sorriso commosso e una volta prima di sparire dietro un angolo della strada persino un bacio forse inconsapevole sono di cesare pavese e william shakespeare le citazioni quando l ho scritta cara ti giuro che suonavano le campane gli gridò lui ma lei non lo ascoltava più continuava a leggere a rileggere le sue parole e forse in quegli istanti ritrovò una musica romantica un pianoforte ed un violino nell anima ad accompagnare la sua emozione È buio dulcinea il mattino che passa senza la luce dei tuoi occhi 5 hai ragione so che non ho diritto alcuno di parlarti d amore a me è proibito anzi dovrò evitare con cura questa parola che ti imbarazza e ti fa fuggire via da me no non ti inquietare io non ti amo no non ti amo in realtà perchè questa non è la vita questo è solo teatro in verità una bizzarra recita al pari del nostro don chisciotte ed anche questo dolore che sento per la bellezza che neghi alla sete dell anima mia alla fame delle mie labbra forse non esiste in realtà è solo il pericoloso frutto di un eccesso di immedesimazione col mio romantico personaggio ma credimi dulcinea quando non potrò più incontrarti neanche in questa innocente finzione che è il palcoscenico ritaglierò dalle tue immagini tante piccole stelle ed il cielo diverrà cosi bello che il mondo si innamorerà della notte 6 1 schubert la compose in forma di lied sacro dedicandolo proprio alla vergine op.52 no.6 d839 ellens gesang iii hymne an die jungfrau 2 francis ford coppola dracula 3 stephenie morgan meyer 4 stephenie morgan meyer 5 cesare pavese 6 william shakespeare brevi sarà visitabile sino a domenica 17 giugno ingresso gratuito dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 19 la mostra fotografica di innocenzo carbone syria sulla via di damasco alla vigilia della rivoluzione in corso di svolgimento nella sala esposizioni temoranee della corte capitaniale la mostra curata da roberto strano è accompagnata da un commento critico di marina giordano e da due testi autobiografici di manuela scebba e samer al maani un viaggio in siria pochi mesi prima della cosiddetta rivoluzione dei gelsomini che tante speranze aveva suscitato prima di impaludarsi quasi nelle stragi e nelle rovine di una vera e propria guerra ha dato occasione ad innocenzo carbone sensibile artista caratterizzato dalla attenzione e dalla espressività segnica di un affascinante reportage fotografico da cui emergono aspetti sussistenti e a volte contraddittori della realtà di questo grande paese testimone di antichissime civiltà e di arte raffinata mostra fotografica syria sulla via di in&out art brut/outsiderart damasco alla vigilia della rivoluzione omaggio a nicolò scarlatella È visitabile sino al 2 settembre ingresso gratuito dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30 la mostra in&out art brut/outsiderart omaggio a nicolò scarlatella allestita nei locali del museo d arte contemporanea di caltagirone macc ex ospedale delle donne su iniziativa dei musei civici nell ambito della xiv edizione di prova d autore nella sequenza di eventi incontri suggestioni che ormai da 14 anni marcano le scelte tematiche di prova d autore non poteva mancare l attenzione verso la forma d arte storicamente nata come art brut secondo la definizione fattane dall artista francese dubuffet oggi più ampiamente indicata come outsider art complice la presenza nell ambito di una specifica sezione del macc una delle pochissime nelle istituzioni museali pubbliche italiane e ricca ormai di numerosi e straordinari artisti tra questi due gilda domenica e giuseppe greco che in questa edizione vengono presentati quali rappresentanti di una generazione a cavallo tra l antico mondo popolare e gli anni dell esordio della società del consumo e due altri salvatore modica ed enzo rinaldi che invece sono nati proprio in quegli anni fuori dal tempo si pone la eccezionale creatività di nicolò scarlatella a cui per questa ragione si è voluto dedicare un omaggio per anni chiuso dalla malattia nell angusto spazio della sua poltrona da cui lo sguardo spaziava libero e veggente.
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con l europa investiamo nel vostro futuro liceo ginnasio statale bonaventura secusio azione di disseminazione pon 2007-2013 competenze per lo sviluppo 2007 it 05 1 po 007 f.s.e avviso prot n aoodgai/4462 del 31/03/2011 annualità 2011/2012 progetti c-1 -fse-2011-2485 il dirigente scolastico rende noto che nell ambito del programma operativo nazionale p.o.n 2007-2013 competenze per lo sviluppo a titolarità del m.i.u.r e cofinanziato dal fondo sociale europeo f.s.e a seguito di autorizzazione avvio delle attività del piano integrato annualità 2011/12 2012/13 prot.n aoodgai/12281del 31/10/2011 di autorizzazione prot n aoodgai 12340 del 2/11/2011 questo istituto ha attuato nell anno in corso 2011/12 i seguenti progetti che rientrano nel piano integrato di istituto az descrizione azione voce opzionale titolo progetto ore destinatari c1 interventi per lo sviluppo delle competenze chiave c1 interventi per lo sviluppo delle competenze chiave interventi per lo sviluppo delle competenze chiave c-1-fse 2011-2485 c-1-fse 2011-2485 c-1-fse 2011-2485 c-1-fse 2011-2485 c-1-fse 2011-2485 corso di dizione 30 alunni scrittura creativa 30 alunni c1 improve your english siempre adelante con el espanol wir und die anderen 50 alunni interventi per lo sviluppo c1 delle competenze chiave interventi per lo sviluppo c1 delle competenze chiave 50 alunni 50 alunni il dirigente scolastico prof.ssa lupo antonella via madonna della via n 5 caltagirone telefax.093322141 www.liceosecusio.it
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