Il Giardino della Scuola

 

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Progetto di educazione ambientale, per realizzare un giardino con specie autoctone della flora casentinese all'interno del plesso scolastico del Liceo delle Scienze Umane Galileo Galilei di Poppi. l'ebook è stato redatto dagli studenti della II Classe sez

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specie vegetali per il giardino in casentino progetto di educazione ambientale il giardino della scuola liceo delle scienze umane galileo galilei di poppi ii classe sez a e b anno scolastico 2011-2012 realizzatto con c.am.bio www.cambioagrosistema.it

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il giardino della scuola prefazione i giardini scolastici associano alla funzione estetica specifiche azioni didattiche e sono utili per lo sviluppo sensoriale della personalità e per il benessere psicofisico dello studente il progetto il giardino della scuola ha l obiettivo di realizzare un area verde presso l istituto scolastico in questo primo anno di attività sono state approfondite le conoscenze sulle numerose specie vegetali che caratterizzano i paesaggi del casentino nella prima fase del progetto sono state analizzate le funzioni eco-sistemiche del mondo vegetale ma anche il ruolo economico e sociale che riveste in laboratorio grazie all ausilio di microscopi ottici gli studenti hanno osservato le sezioni trasversali delle foglie piastrate sui vetrini indivduando i principali tessuti che le costituiscono osservando proprio le foglie con l uso di chiavi dicotomiche semplificate gli studenti hanno identificato circa trenta specie arboree e arbustive differenti ampiamente diffuse nel territorio casentinese e per ciascuna si è inquadrato l ambiente di crescita le due classi partecipanti al progetto di educazione ambientale hanno fatto visita al vivaio di cerreta gestito dall unione dei comuni montani del casentino realtà interessante per le attività che ha svolto e svolge sul territorio come ad esempio la coltivazione di specie forestali per rimboschimenti o imboschimenti e il recupero e la valorizzazione delle vecchie varietà di piante da frutto progetto realizzato con la collaborazione della scuola superiore sant anna di pisa la visita al vivaio è stata una buona occasione per mettere in pratica le capacità di riconoscimento delle piante questo ebook è una guida per il riconoscimento delle principali specie vegetali autoctone del territorio casentinese è il risultato del lavoro degli studenti che hanno ricercato da enciclopedie e siti web le caratteristiche e gli usi delle piante analizzate in laboratorio e che grazie al suporto tecnico di c.am.bio hanno realizzato un libretto digitale utile e di facile consultazione per tutti se non conosci il nome muore anche la conoscenza delle cose carl nilsson linnaeus linneo

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indice delle specie vegetali 1 abete bianco 2 abete rosso 3 acero campestre 4 agrifoglio 5 betulla 6 biancospino 7 bosso 8 carpino bianco 9 castagno 10 cerro 11 ciavardello 12 ciliegio 13 cipresso 14 faggio 15 frassino maggiore 16 gelso 17 ginepro 18 maggiociondolo 19 nocciolo 20 noce 21 olmo 22 pioppo nero 23 rosa canina 24 roverella 25 salice bianco 26 sambuco 27 sanguinello 28 sorbo degli uccellatori 29 tasso 30 tiglio

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abete bianco abies alba mill abies potrebbe derivare dal latino abire che significa allontanarsi vista l altezza raggiunta da quest albero oppure dal greco abios che significa longevo il termine alba cioè bianco è dovuto al colore della corteccia ed a due linee stomatifere bianche presenti sulla parte inferiore degli aghi descrizione e habitat questa conifera che cresce spontanea nelle foreste casentinesi e nel bosco di camaldoli può raggiungere i 40 m di altezza e superare i 300 anni di età per il suo portamento maestoso e slanciato l abete bianco si è meritato l appellativo di principe dei boschi la chioma piramidale è formata da rami disposti perpendicolarmente al fusto le foglie sono aghi appiattiti con allineamento a pettine e la parte inferiore verde argentata dove si evidenzia una duplice linea bianca linee stomatifere le gemme sono prive di resina e sulla stessa pianta si trovano sia fiori maschili che femminili piante monoiche i primi di colore giallo e di dimensioni ridotte i femminili poco più grandi e di colore rosso-violaceo le pigne o strobili derivano dall acresimento dei coni femminili che possono lignificare e rimanere sui rami ed hanno forma cilindrica con portamento eretto questa specie nella penisola italiana ha un areale frammentato predilige un altitudinale superiore agli 800 m ma in appennino può scendere fino ai 400-500 m dove si osservano individui singoli all interno di boschi misti l abete bianco è una specie che raramente forma boschi puri le abetine ma tende ad associarsi con il faggio con cui condivide esigenze climatiche e preferenza per suoli freschi e profondi uso e curiosità il legno viene principalmente utilizzato per la fabbricazione di arredi sia da interno che da esterno la parte interna della corteccia se disseccata e polverizzata può essere usata come addensante per le zuppe o mescolata con i cereali per fare il pane dall abete bianco si ricava un olio balsamico che trova uso nella cosmesi in deodoranti e per aromatizzare bagni schiuma inoltre è impiegato in fitoterapia e in farmacologia per le sue proprietà sfiammanti antireumatiche antisettiche ed espettoranti un prodotto tipico del parco nazionale delle foreste casentinesi è la melata d abete un miele prodotto dalle api che bottinano la secrezione zuccherina prodotta dagli afidi che vivono nelle abetine 1

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abete rosso picea abies l picea deriva dal latino pix che significa pece da cui peccio abies indica la somiglianza con l abete bianco il nome volgare abete rosso fa riferimento al colore rossastro della corteccia descrizione e habitat albero dell ordine delle conifere ampiamente diffuso nelle alpi e nel resto dell europa nell asia centrale e settentrionale alto fino a 60 metri con tronco diritto e chioma conica relativamente stretta il portamento può comunque differenziarsi in base all altitudine la chioma infatti può assumere una forma più espansa alle quote alpine più basse mentre tende a divenire più stretta a quote maggiori la corteccia è sottile e rossastra con l età diviene bruno-grigiastra e si divide in placche rotondeggianti o quasi rettangolari le foglie sono costituite da aghi appuntiti a sezione quadrangolare inseriti su cuscinetti in rilievo posti tutto intorno al rametto i fiori meglio indicati come sporofilli maturano in aprile-maggio macrosporofili sono i fiori femminili che dopo l impollinazione danno origine agli strobili detti comunemente pigne i microsporofilli sono i fiori maschili generalmente si sviluppano alla base dei coni femminili uso e curiosità il legno di questo peccio ha ottime proprietà di amplificazione del suono e per questa ragione viene utilizzato nella costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda 2

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acero campestre acer campestre l dal latino acer aspro duro ad indicare la particolare durezza del legname campestre dei campi per l ampio utilizzo come tutore nelle vigne descrizione e habitat albero deciduo di piccole o medie dimensioni 10-20 m con tronco sinuoso e chioma rotondeggiante è poco longevo da 120-150 anni al massimo la corteccia del tronco da giovane è giallastra e diventa presto bruno grigiastra chiara si forma un poco profondo ritidoma solcato longitudinalmente e formato da piccole placche rettangolari abbastanza persistenti le foglie sono opposte piccole di 4-7 cm hanno 5 lobi ottusi a volte solo 3 lobi sono di colore verde scuro sulla pagina superiore più chiare o leggermente pubescenti inferiormente il picciolo se staccato secerne lattice ed è lungo quanto la lamina i fiori sono riuniti in corimbi terminali e compaiono contemporaneamente alle foglie in aprile-maggio i frutti sono delle disamare alate e maturano in settembre-ottobre sono opposte con apertura di circa 180 gradi e i carpelli sono schiacciati con un bitorzolo al centro e con cuticola spessa uso e curiosità l acero campestre è una pianta mellifera le sue foglie vengono utilizzate come foraggio il legno è chiaro duro pesante e tende a deformarsi viene quindi usato solo per la fabbricazione di piccoli oggetti essendo un albero di modeste dimensioni e sopportando bene il taglio è stato ampiamente utilizzato come tutore per la vite È inoltre un ottimo combustibile attualmente trova impiego come albero ornamentale e da siepe per via della sua efficacia nel consolidamento dei terreni franosi possiede proprietà lievemente anticoagulanti aiuta nella prevenzione delle calcolosi e nelle cure successive alle manifestazioni di herpes zoster il decotto di corteccia è usato anche come rinfrescante intestinale il decotto di corteccia è utilizzato negli eritemi della pelle alcune persone usano aggiungere all acqua del bagno un pugno di corteccia tritata per rinfrescare la pelle antiche credenze popolari conferivano all acero proprietà magiche contro le streghe i pipistrelli e la sfortuna 3

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ilex aquifolium l ilex nome del leccio presso i romani aquifolium dal nome latino acrifolium acer acuto e folium foglia agrifoglio descrizione e habitat l agrifoglio detto anche aquifoglio alloro spinoso pungitopo maggiore è una pianta appartenente alla famiglia delle aquifoliaceae albero o arbusto dioico alto fino a 10 m ha chioma piramidale corteccia liscia grigia e rami verdastri spontaneo in italia dal fogliame verde scuro lucente decorativo con varietà variegate di bianco crema o giallo le foglie sono alterne o sparse ovali o ellittiche coriacee persistenti a margine spinoso nei rami più bassi delle giovani piante intero nelle piante adulte i fiori sono piccoli riuniti in fascetti ascellari con 4 petali di colore bianco o rosato unisessuali quelli maschili hanno 4 stami quelli femminili un pistillo con ovario supero sormontato da 4 stimmi quasi sessili durante l inverno portano drupe globose di colore rosso vivo lucente a maturazione contenenti 2-4 semi gradiscono posizioni ombreggiate o di sottobosco terreno acido o semi-acido fertile e ricco di humus uso e curiosità l agrifoglio è una pianta considerata magica si dice che proteggesse dai demoni e portasse fortuna i suoi primi utilizzi risalgono all irlanda per decorare le abitazioni nel tempo i cristiani iniziarono ad utilizzarla durante il periodo natalizio la struttura della foglia infatti ricorda la corona di spine di gesù cristo e i frutti rossi il suo sangue inoltre i boccioli bianchi sono immagine della purezza della madonna l agrifoglio viene usato raramente in fitoterapia per via della sua tossicità ma presenta proprietà diuretiche febbrifughe e lassative il contenuto di ilicina contribuisce a rendere l agrifoglio tossico per gli esseri umani poiché irrita lo stomaco e l intestino e altri componenti lo rendono dannoso per il sistema nervoso e per il cuore l ingestione di appena venti bacche può essere mortale per un adulto 4

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betula pendula l betulla dal celtico betu che significa albero i celti avevano una particolare venerazione per la betulla che consideravano il primo albero a comparire sulla terra e simbolo di rinascita descrizione e habitat betulla betula linnaeus è un genere di piante della famiglia delle betulaceae genericamente note come betulle si tratta di alberi e arbusti a fogliame deciduo è un termine di derivazione latina che significa destinato a cadere che possono raggiungere i 15­30 m di altezza foglie variamente formate e sfumate di verde a seconda della specie o varietà i fiori della betulla sono unisessuali quelli maschili si trovano in amenti mentre quelli femminili in spighe la fioritura avviene a fine marzo e i suoi frutti sono delle pignette cilindriche la specie più diffusa è la betulla pendula le betulle si caratterizzano per la corteccia bianca argentata dovuta alla presenza di granuli di betulina sono dotate di una notevole rusticità resistendo a condizioni ambientali avverse quali geli improvvisi e prolungati e lunghi periodi di siccità il genere betula è distribuito prevalentemente nelle zone temperate e boreali dell emisfero nord si insedia su terreni aridi e spogli di preferenza acidi ben aerati e con buona disponibilità idrica e molto resistente al gelo e agli attacchi di parassiti sono piante eliofile e pioniere che rapidamente occupano aree scoperte dopo gli incendi o il taglio possono formare boschi puri o presentarsi in gruppi e elementi isolati uso e curiosità con la betulla si possono realizzare infusi contro la caduta dei capelli con la corteccia si preparano pediluvi utili contro il sudore profuso dei piedi e per curare affezioni cutanee il suo legno è anche impiegato per l industria del mobile è di colore bianco e leggero adatto anche per i giocattoli per quanto riguarda la linfa invece è una bevanda antica oggi riscoperta in tutto il mondo per le sue preziose virtù purificanti essa contiene inoltre calcio fosforo manganese e magnesio potassio 5

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crataegus monogyna jacq biancospino crataegus deriva dal greco kratos duro o forza e àigon delle capre krataigos era l antico nome di questo arbusto e significava che da forza alle capre ma anche che ha il legno duro mono uno e ginos pistillo con un solo pistillo descrizione e habitat la pianta può raggiungere altezze comprese tra i 50 centimetri ed i 6 metri il fusto è ricoperto da una corteccia compatta e di colore grigio i rami giovani sono dotati di spine che si sviluppano alla base dei rametti brevi le foglie sono lunghe 2-4 centimetri dotate di picciolo di forma romboidale ed incise profondamente l apice dei lobi è dentellato i fiori sono raggruppati in corimbi che ne contengono circa 5-25 i petali sono di colore biancorosato e lunghi 5 o 6 millimetri i frutti sono ovali rossi a maturazione e con un nocciolo che contiene il seme la fioritura avviene tipicamente tra aprile e maggio mentre i frutti maturano fra novembre e dicembre si trova in europa nordafrica asia occidentale e america settentrionale il suo habitat naturale è rappresentato dalle aree di boscaglia e tra i cespugli in terreni prevalentemente calcarei vegeta a quote comprese tra 0 e 1.500 metri uso e curiosità i frutti del biancospino sono edibili ma solitamente non vengono mangiati freschi bensì lavorati per ottenere marmellate gelatine o sciroppi come erba medicinale il biancospino è usato come ricostituente antidiarroico ipotensivo e cardiotonico i principi attivi contenuti nella pianta sono flavonoidi tra cui l iperoside e la vitexina composti triterpenici tra i quali l acido ursolico ammine e steroli tannino e derivati purinici ha un azione coronariadilatatrice vasodilatatrice dei vasi sanguigni addominali e coronarici azione inotropa positiva risparmio del consumo di ossigeno da parte del muscolo cardiaco modulazione della concentrazione intracellulare di calcio sedativa sul sistema nervoso centrale diminuzione della frequenza cardiaca È indicato nei casi di angina pectoris nelle nevrosi cardiache negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell ipertensione arteriosa È utilizzato anche come ansiolitico e nel trattamento dei casi di insonnia 6

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buxus sempervirens l buxus è un termine latino a sua volta derivante dal vocabolo greco pyksos affine a pyx pugno chiuso e a pyknos stretto serrato con riferimento al legno durissimo e liscio con il quale si fabbricavano le tavolette da scrittura e le pissidi bosso descrizione e habitat buxus sempervirens l noto volgarmente col nome di bosso comune mortella o bossolo è una pianta della famiglia delle buxaceae spontanea in italia in zone aride rocciose prevalentemente calcaree fino ad altitudini elevate ha un areale che va dall europa all asia occidentale fino all africa settentrionale e un arbusto sempreverde eretto e cespuglioso di altezza variabile tra i 2 e 4 m longevo dall odore caratteristico ha robuste radici ancoranti fusto ingrossato alla base tortuoso e ramificato chioma folta la corteccia dapprima liscia e verdognola nel tempo assume una colorazione grigio-biancastra ha proprietà medicinali ha foglioline opposte persistenti sessili o brevemente picciolate di colore verde cupo lucente superiormente più chiara inferiormente di forma ovoidale oblunga o arrotondata con il margine liscio ad eccezione dell apice porta fiori unisessuali piccoli riuniti in glomeruli ascellari il fiore centrale è generalmente femminile quelli periferici maschili sono fiori rudimentali senza una corolla vera e propria il calice è formato da 4 lacinie che nei fiori maschili circondano gli stami e in quelli femminili l unico pistillo con ovario supero ovoidale e sormontato da 3 grossi stimmi i fiori maschili e femminili del glomerulo sono inseriti direttamente su di una formazione glandulosa che è un nettario a forma piramidale la pianta fiorisce generalmente da marzo fino a maggio dopo la fecondazione l ovario si trasforma in una capsula coriacea sormontata da 3 rostri derivati dagli stili del pistillo che permangono anche nel frutto che ha una caratteristica forma di deiscenza per il lancio a distanza dei semi bislunghi brunastri lucidi e ricchi di albume uso e curiosità vengono coltivate come piante ornamentali e in fogge fantasiose ottenute con l arte topiaria nei giardini all italiana in silvicoltura viene impiegato grazie al robusto apparato radicale per il consolidamento di terreni instabili sassosi e aridi il legno che se ne ricava è compatto di colore giallo molto pregiato impiegato per la costruzione di strumenti musicali a fiato per le sculture lignee per ebanisteria e intarsio e per il modellismo navale 7

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carpino bianco carpinus betulus l carpinus dal celtico car legno e pen testa infatti un tempo il legno del carpino era usato per fabbricare gioghi betulus per la somiglianza con la betulla descrizione e habitat il càrpino bianco è un albero della famiglia delle betulaceae diffuso nell europa occidentale il carpino bianco è un albero poco longevo 150 anni di media altezza 15-20 m con portamento dritto e chioma allungata la corteccia si presenta sottile liscia al tatto di colore grigio irregolare per il fusto scanalato e costolato le radici sono fascicolate e molto ramificate le foglie sono alterne semplici brevemente picciolate ovato-oblunghe con nervature in rilievo e ben visibili sulla pagina inferiore con apice acuminato e margine finemente e doppiamente dentato ingialliscono in autunno ma permangono secche sui rami anche per lungo tempo specie sulle piante di giovane età i fiori sono unisessuali riuniti in infiorescenze amenti anch essi unisessuali e portati sul medesimo individuo specie monoica i fiori maschili sono tozzi e penduli nudi con 6-12 stami portati singolarmente per ogni brattea i fiori femminili sono corti situati poco sotto l apice dei rami hanno perigonio e sono portati a coppie su una serie di brattee e bratteole che nel frutto diverranno una brattea triloba tipica della specie fiorisce nel mese di aprile.il frutto è un achenio che contiene un seme non alato la propagazione è anemocora attraverso il vento il carpino bianco in italia si trova dal piano fino a 900 m di altitudine sulle alpi e 1300 m sugli appennini uso e curiosità il carpino produce un legno pesante duro di colore bianco-grigio il legno di carpino si tornisce bene se viene segato in direzione parallela alle fibre possono formarsi delle crepe con il carpino si producono oggetti di piccole dimensioni come birilli scacchi raggi di ruote o ingranaggi e componenti di strumenti musicali viene impiegato nella meccanica dei pianoforti e per bacchette da percussione il legno di carpino ha un elevato potere calorifico ed è utilizzato a fini energetici le foglie sono un buon foraggio per gli animali l acido gallico contenuto nelle foglie è un principio attivo che può essere usato nel trattamento di bronchiti e angine le biostimoline contenute nelle gemme hanno un azione specifica a livello della mucosa sinusale il macerato di gemme è inoltre un rimedio contro le emorragie ed aiuta a correggere l insufficienza epatica caratterizzata da piastrinopenia viene anche utilizzato per abbassare il livello di colesterolo 8

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castanea sativa mill il nome deriva dal greco kástanon che significa castagno sativa dal latino sativus seminato si riferisce alla coltivazione della castagna castagno descrizione e habitat il castagno fa parte della famiglia delle fagacee che comprende alberi caducifogli e sempreverdi pianta tipicamente mediterranea diffusa soprattutto nelle zone temperate europa centrale e meridionale asia occidentale e orientale e america del nord raggiunge i 20-25 m talvolta i 30-35 m e un albero di notevole sviluppo eccezionale per l età che può raggiungere 1000 anni il castagno è sensibile all attacco dei funghi responsabili di due gravi malattie il cancro del castagno e il mal dell inchiostro il mal dell inchiostro è stato importato dall asia nel 1904 e da allora ha sterminato la maggior parte dei castagni degli stati uniti in misura minore anche le varietà europee sono state attaccate dalla malattia contro la quale non è ancora stata trovata una cura efficace la chioma è ampia e tondeggiante la corteccia dopo 20 anni forma cordoni rilevati grigio-bruni in una spirale avvolta verso destra le foglie lucide che vanno dai 20 ai 25 centimetri sono facilmente riconoscibili dalle loro nervature laterali e dentisetacei i fiori compaiono successivamente dopo le foglie e sono due sessi sulla stessa pianta quelli staminiferi e quelli femminili protetti da un piccolo invoglio tendente al verde che è destinato a formare la cupola uso e curiosità e conosciuto per i suoi deliziosi frutti oltre che a essere coltivato per il suo legno resistente e leggero in passato i prodotti del castagno venivano utilizzati per diversi scopi le foglie seccate erano usate come surrogato del tabacco dal fumo con l estratto acquoso dei ricci si tingevano e conciavano tessuti e corami i ricci ricchissimi di sostanze venivano bruciati e le ceneri sparse come fertilizzante nel castagneto i polloni più teneri che crescevano alla base della pianta venivano utilizzati per foraggio per le capre 9

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quercus cerris l quercus sembra abbia una duplice origine celtica kaer e quer bell albero albero per eccellenza e greca ad indicare la ruvidità della corteccia cerro descrizione e habitat il cerro fa parte della famiglia delle fagaceae si trova nella fascia di vegetazione compresa tra i boschi collinari dominati da roverella e carpino e le faggete montane sporadico in italia settentrionale diffuso in vaste cerrete ad alto fusto in italia centrale e meridionale grande e scuro albero caducifoglio a rapida crescita profilo alto ed espanso la corteccia brunastra è fessurata e ruvida le foglie sono alterne con margini lobati ruvide verde scuro e lucide sulla pagina superiore la base è provvista di stipole i fiori sono monoici i fiori maschili riuniti in amenti cilindrici penduli lunghi 8 cm mentre i femminili sono singoli o in gruppi da 2 a 5 racchiusi in un ivolucro di squame accrescente nel frutto e formante la cupola fiorisce da aprile a maggio il frutto è un achenio ghianda che matura nel secondo anno dalla fioritura di forma ovato-allungato sino a 3 cm solitario o a gruppi di 2-4 con brevissimo peduncolo presenta una cupola con squame lunghe e flessuose si distingue facilmente dalle altre querce per le caratteristiche ghiande specie mesofila tendenzialmente eliofila teme le gelate tardive e i freddi intensi non ha particolari esigenze edafiche in quanto può vegetare su terreni di vario tipo uso e curiosità il cerro viene coltivato nelle zone boschive per il riconsolidamento dei terreni e per il rimboschimento montano l legno meno pregiato di quello di altre querce viene utilizzato soprattutto come combustibile duro ma poco resistente viene impiegato per le traverse ferroviarie dopo essere stato impregnato la corteccia è pregiata perché contiene un elevata percentuale di tannino questa sostanza ha la capacità di conciare le pelli ammorbidendole e impedendone la putrefazione coltivato in vivaistica forestale per rimboschimenti in ambiente mediterraneo 10

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sorbus torminalis l sorbus è il nome latino originale del genere torminalis è il temine latino che indica la colica che veniva probabilmente curata con le bacche ciavardello descrizione e habitat angiosperma e latifoglia famiglia delle rosaceae è presente in quasi tutte le regioni italiane preferisce terreni calcarei e una buona esposizione resiste a brevi periodi di siccità e alla piena esposizione per questo è adatto a rimboschimenti in zone aride e un albero dotato di una chioma globosa irregolare e densa può raggiungere i 20-30 m di rado arriva ai 100 anni di età il tronco eretto e a volte policormico ha la corteccia liscia color grigio-bruna che con il passare del tempo tende a divenire rugosa e screpolata le foglie molto diverse da quelle degli altri sorbi sono alterne e lunghe 10-12 cm con margini dentati in modo irregolare sono color verde brillante nella pagina superiore e più chiare in quella inferiore con 3-5 paia di nervature che diventano rosso sangue in autunno i fiori ermafroditi che compaiono tra aprile e giugno e sono molto amati dalle api sono profumati eretti e hanno il calice peloso uso e curiosità con i suoi frutti maturi si possono preparare marmellate e sciroppi il legno di colore rosso-bruno scuro è particolarmente duro e compatto per cui risulta molto pregiato per impieghi in lavori di ebanisteria e stato usato nel passato per fare le viti per le presse enologiche accessori per biliardo e strumenti musicali 11

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