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medi-azioni vincitore del bando principi attivi della regione puglia presenta il progetto zahir «all human rights for all» «tutti i diritti umani per tutti» n° 4 edizione speciale in collaborazione con medi-azioni giornale soap.indd 1 23/04/10 22.54
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www soapruffano .com indice p 3 p 5 p 14 p 16 editoriale zahir all human rights for all bolle di soap oroscopo credits testi roberto molentino http mediazionisalento.blogspot.com grafica e impaginazione mol design studio www.moldesign.it 2 giornale soap.indd 2 23/04/10 22.54
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l editoriale questo è un numero speciale del nostro periodico speciale per almeno 3 motivi È monotematico e ideato e prodotto in sinergia con un associazione culturale del nostro territorio sarà distribuito non solo a ruffano ma in tutto il salento per soap la collaborazione con mediazioni è iniziata qualche mese fa ed è proseguita secondo il comune intento di costituire nell ambito del progetto zahir una rete tra tutti i cittadini del salento che individualmente o attraverso enti pubblici e privati si impegnano o desiderano impegnarsi per promuovere i diritti umani come strumento di dialogo tra tutti i popoli del mondo con particolare riferimento a quelli dello spazio mediterraneo da settembre fino ad oggi soap e medi-azioni formando uno staff di oltre 30 persone con background culturali ed esperienze professionali differenti ma accomunati dai valori della pace dell anti-razzismo e dello sviluppo condiviso e sostenibile hanno promosso nelle scuole e tra i cittadini di molti comuni del salento azioni di impegno civile a favore dei diritti umani che proseguiranno fino al prossimo mese di giugno il processo di costruzione della rete zahir si va progressivamente arricchendo del contributo di uomini e donne di ogni età estrazione sociale e provenienza geografica dai bambini delle scuole elementari fino ai nostri migranti la rete ha interessato e coinvolto centinaia di salentini con l intento di sviluppare un programma d azione che si proponga i seguenti obiettivi specifici · l inserimento di percorsi didattici di educazione alla pace e allo sviluppo nei programmi scolastici delle scuole salentine di ogni ordine e grado · l elaborazione di progetti di cooperazione internazionale decentrata che abbiano come obiettivo la tutela dei diritti umani · la creazione di sinergie tra enti locali e organizzazioni della società civile del salento aventi come obiettivo la tutela e lo sviluppo dei diritti umani · l elaborazione di strategie di comunicazione idonee a favorire la conoscenza dei principali trattati internazionali posti a tutela dei diritti umani con particolare riferimento ai diritti dei migranti · l elaborazione di una campagna di informazione sulle norme contenute nella convenzione dei diritti dei mi3 giornale soap.indd 3 23/04/10 22.54
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granti al fine di esercitare pressione sui governi e sui parlamenti che ancora non hanno proceduto alla firma o alla ratifica della convenzione · l inserimento di norme poste a tutela dei diritti umani negli statuti degli enti locali salentini per soap che è nata per promuovere la cittadinanza attiva e migliorare la proiezione internazionale individuale l adab direbbero gli amici arabi degli uomini e delle donne del nostro territorio la collaborazione con mediazioni è stata e continua ad essere un prezioso strumento per dare piena realizzazione ai propri valori e ai propri scopi sociali le pagine che seguono contengono una sintesi in chiave soap dei temi e dell impianto argomentativo utilizzati dallo staff di zahir buona lettura la redazione 4 giornale soap.indd 4 23/04/10 22.54
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«all human rights for all» medi-azioni vincitore del bando principi attivi della regione puglia presenta il progetto zahir «all human rights for all» che cosa sono i diritti umani i diritti umani sono quelli che appartengono all essere umano in virtù della sua umanità per rivendicarli non bisogna essere necessariamente un cittadino ma è sufficiente essere umano mettendo al centro dell attenzione l individuo come appartenente al genere umano e non il cittadino come espressione della sovranità statale i diritti umani mutano radicalmente l oggetto e il linguaggio della comunità internazionale «i barbari sono quelli che non riconoscono la piena umanità degli altri investendoli con un etichetta di inferiorità assoluta e generalizzata.» tzvetan todorov «all human rights for all» i diritti umani sono universali essi appartengono infatti a tutti gli uomini e le donne del mondo indivisibili e interdipendenti i diritti umani sono importanti tutti allo stesso modo e in quanto corpo unico di norme tra le quali è impossibile stabilire un ordine di priorità il diritto di libera espressione ad esempio dipende dalla libertà dalla fame e viceversa il premio nobel amartya sen economista indiano che ha studiato i meccanismi alla base della povertà ha affermato che nessuna grave carestia si è mai avuta nei paesi democratici dove esiste la libertà d espressione «nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in 5 giornale soap.indd 5 23/04/10 22.54
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cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico.» amartya sen i diritti umani figli di tutte le culture del mondo la dichiarazione universale dei diritti dell uomo del 1948 è senza dubbio un documento fondamentale per la storia dei diritti umani non si può affermare tuttavia che i diritti umani siano nati nel 1948 ciascun diritto proclamato nella dichiarazione è frutto infatti di un lungo processo storico che ne ha portato all affermazione i diritti umani non nascono quindi in un preciso momento della storia umana ma sono il frutto di un evoluzione plurale i diritti umani sono perciò figli di tutte le culture del mondo e nessuna tra di loro può rivendicare una paternità esclusiva su di essi la tensione verso l ideale della fratellanza tra tutti gli uomini la responsabilizzazione dell individuo e della società nei confronti dei singoli o delle fasce sociali più deboli la sacralità della vita umana sono concetti che seppur con declinazioni diverse rappresentano un patrimonio comune alle principali culture della terra 6 «non so se ci si rende conto sino a che punto i diritti umani sanciti nella dichiarazione universale rappresentino un fatto nuovo nella storia per la prima volta un sistema di principi fondamentali della condotta umana è stato liberamente ed espressamente accettato attraverso i loro governi dalla maggior parte degli esseri umani abitanti sulla terra.» norberto bobbio la parola all umanità il processo che ha generato la dichiarazione dei diritti dell uomo del 1948 ha visto la partecipazione di intellettuali politici e pensatori appartenenti a nazioni popoli e culture differenti si è trattato di una vasta operazione di ascolto a livello globale che la neonata unesco portò avanti attraverso la somministrazione di un questionario non tanto per definire meglio forma e contenuto dei diritti umani ma per dimostrare come le visioni sulla dignità umana sviluppate nel corso dei secoli dalle culture e dai popoli di tutto il mondo fossero molto più omogenee di quanto si potesse pensare o percepire le risposte fornite dalle straordinarie personalità interpellate al questionario proposto dall unesco tra i quali spiccavano personaggi del calibro di ghandi e chung-shu-lo dimos giornale soap.indd 6 23/04/10 22.54
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trarono l esistenza di uno spirito umano condiviso dove tutti potevano cercare e trovare se stessi nonostante le differenze l approvazione della dichiarazione universale dei diritti dell uomo da parte di quasi tutti gli stati del mondo il cui testo fu redatto ispirandosi al rapporto unesco che sintetizzava le risposte dei pensatori globali è una palese dimostrazione di quanto il dialogo tra i popoli possa ridurre le distanze culturali e creare umanità anche i più strenui sostenitori del relativismo culturale e dello scontro tra civiltà non sono mai riusciti a dimostrare l esistenza di culture così differenti tra loro al punto da non essere reciprocamente comprensibili al contrario gli studi portati avanti dalla moderna ricerca nei campi della psicologia evolutiva e della sociobiologia hanno dimostrato l esistenza di una natura umana universale «di là delle idee da ciò che è giusto o ingiusto c è un luogo incontriamoci là.» gialal al-din rumi poeta afghano 1207 d.c i principali trattati internazionali a tutela dei diritti umani malgrado il quadro legale sia molto 7 giornale soap.indd 7 23/04/10 22.54
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più complesso si può ragionevolmente affermare che il corpo di norme poste a tutela dei diritti umani a livello internazionale è sostanzialmente contenuto in 6 trattati redatti firmati e ratificati tra il 1948 e il 1991 essi specificano e dettagliano quanto già sancito nella dichiarazione dei diritti dell uomo la vera discriminante è quella del numero di ratifiche solo questi 6 documenti legali possono contare su una percentuale superiore all 85 di stati che li ha riconosciuti tramite un processo di ratifica · il patto sui diritti civili e politici · il patto sui diritti economici culturali e sociali · la convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale · la convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne · la convenzione contro la tortura e trattamenti inumani e degradanti · la convenzione sui diritti dell infanzia «la globalizzazione giuridica consiste nel processo di penetrazione dei diritti umani negli ordinamenti giuridici di tutto il mondo mai nella storia dell umanità era stata attribuita ad 8 ogni essere umano in quanto tale il diritto a ricevere protezione giuridica della sua libertà e dignità.» vittorio frosini le 4 generazioni dei diritti umani i diritti umani non sono delle categorie o dei concetti statici essi si sono evoluti nel tempo e continuano a svilupparsi ancora oggi gli storici hanno individuato 4 generazioni di diritti umani la prima generazione i diritti civili e politici essi sono contenuti negli articoli 1-21 della dichiarazione universale dei diritti umani e specificati dal patto internazionale sui diritti civili e politici realizzano e tutelano l autonomia dell individuo nella società e la sua partecipazione alla vita politica «ogni individuo ha diritto alla vita alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.» art.3 della dichiarazione universale la seconda generazione i diritti economici sociali e culturali essi sono contenuti negli articoli 22-27 della dichiarazione universale dei diritti umani e sono altresì previsti nel patto internazionale sui giornale soap.indd 8 23/04/10 22.54
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diritti economici sociali e culturali a questo gruppo appartengono diritti che richiedono un intervento attivo a livello nazionale e internazionale a sostegno di forme di eguaglianza sostanziale «ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia.» art.25 della dichiarazione universale la terza generazione i diritti di solidarietà questi diritti sono di tipo collettivo significa che i destinatari non sono i singoli individui bensì i popoli essi sono contenuti negli articoli 28-30 della dichiarazione dei diritti dell uomo tra i più importanti diritti di terza generazione troviamo il diritto all autodeterminazione dei popoli alla pace allo sviluppo all equilibrio ecologico al controllo delle risorse nazionali alla difesa ambientale fanno parte dei diritti di terza generazione anche quelli che tutelano categorie di individui ritenute particolarmente deboli ed esposte a pericoli di violazioni dei loro diritti si tratta in particolare dei diritti dell infanzia e dei diritti della donna «ogni individuo ha dei doveri verso la comunità nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo 9 giornale soap.indd 9 23/04/10 22.54
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della sua personalità.» art.29 della dichiarazione universale la quarta generazione i nuovi diritti esiste infine una quarta generazione di diritti che tuttavia non è ancora stata elaborata con precisione essendo un fenomeno molto recente i diritti di quarta generazione sono quelli relativi al campo delle manipolazioni genetiche della bioetica e delle nuove tecnologie di comunicazione «abbiamo bisogno di un ecologia dell anima.» mikhail gorbaciov menti interpersonali sociali e politici all interno di una determinata comunità o si un sistema l articolo 28 della dichiarazione universale dei diritti dell uomo proclama implicitamente che tutte le comunità ai vari livelli dal quartiere al mondo debbano impegnarsi per costruire un ordine pacifico la pace dell articolo 28 è la pace con nella e per la giustizia senza giustizia non si possono avere condizioni di pace la pace è un valore che in via astratta si propone come universalmente condivisibile ma perché il valore abbia un significato concreto occorre insistere più sul verbo che sul sostantivo pace è pacificare facere pacem costruire l ordine definito dall articolo 28 della dichiarazione universale agire dal quartiere all onu in spirito di cooperazione tra persone gruppi tra popoli tra governi questa è l accezione di pace positiva «ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa dichiarazione possano essere pienamente realizzati.» art 28 della dichiarazione universale la pace come diritto umano il diritto alla pace è un diritto di terza generazione un diritto collettivo il diritto alla pace viene anche definito come diritto-sintesi o diritto-strategia in considerazione del fatto che la sua realizzazione è funzionale a quella di tutti gli altri diritti la pace è intesa come ordine sia interno ad un paese ordine sociale sia esterno ordine internazionale in senso generale per ordine deve intendersi l insieme di quei principi norme e istituzioni che sono deputati a orientare e informare i comporta10 a che punto siamo 23/04/10 22.54 giornale soap.indd 10
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dal 1948 ad oggi il mondo è cambiato molto la globalizzazione intesa come insieme di flussi transnazionali di persone idee merci investimenti e informazioni ha dato vita ad un mondo più ricco connesso e cosmopolita soprattutto negli ultimi 20 anni si è assistito ad un graduale miglioramento delle condizioni di vita a livello mondiale · secondo l onu oltre 350 milioni di persone sono state liberate dalla povertà estrema · viviamo il mondo più pacificato di sempre le guerre hanno ridotto di oltre il 60 la loro intensità rispetto al 1989 la moltiplicazione delle relazioni tra i popoli e la nazioni ha favorito l emergere di un impegno globale e diffuso a tutela dei diritti umani fissando obiettivi sempre più complessi e ambiziosi nel settembre del 2000 189 leader di tutto il mondo riuniti in assemblea generale delle nazioni unite hanno adottato la dichiarazione del millennio con la quale essi si sono fermamente impegnati a liberare gli esseri umani che si trovano in «abiette e disumane condizioni di povertà estrema» e a rendere «il diritto allo sviluppo una realtà per tutti» queste promesse sono la base del patto globale per combattere insieme la povertà la fame le disuguaglianze di genere il degrado ambientale l hiv/aids e assicurare l accesso all istruzione e all acqua potabile nonché alle cure mediche l obiettivo è quello di garantire una vita degna di essere vissuta alla maggior parte delle persone della terra entro il 2015 a soli cinque anni dalla scadenza il mondo non fa ancora abbastanza per tenere fede agli impegni sanciti dieci anni fa secondo le nazioni unite di questo passo gli obiettivi del millennio saranno raggiunti solo nell anno 2147 serve un grande balzo globale per far sì che gli obiettivi del millennio siano raggiunti «lo sviluppo non dovrebbe essere un privilegio di pochi ma un diritto di tutti.» ban ki-moon segretario generale delle nazioni unite il grande balzo i diritti dei migranti secondo gli studi effettuati dall economista jeffrey sachs per innalzare l intera popolazione mondiale al di sopra della soglia di povertà 1,25 dollari al giorno ci vorrebbero circa 124 miliardi di dollari in aiuti all anno se gli stati ricchi tenessero fede 11 giornale soap.indd 11 23/04/10 22.54
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all impegno di donare lo 0,7 del pil ai paesi poveri attraverso progetti di cooperazione internazionale il più importante degli obiettivi del millennio sarebbe senz altro raggiunto la realtà purtroppo è un altra quasi tutti i paesi ricchi sono lontani dalla magica soglia dello 0,7 oltre ad aumentare la pressione sui governi del club dei ricchi per aumentare i fondi per gli aiuti allo sviluppo potremmo fare di più e meglio permettere ai paesi poveri di aiutarsi da soli rispettando il diritto dei migranti internazionali di vivere spostarsi e lavorare ovunque desiderino secondo la banca mondiale infatti se le nazioni ricche accogliessero ogni anno e fino al 2025 14 milioni di persone dai paesi poveri la ricchezza mondiale crescerebbe di 356 miliardi di dollari all anno di questo straordinario aumento del pil mondiale una parte considerevole 162 miliardi andrebbe ai migranti e un altra fetta 139 miliardi resterebbe ai paesi ricchi ospitanti il resto ovvero 143 miliardi all anno arriverebbe sotto forma di rimesse a chi è rimasto nei paesi poveri 12 giornale soap.indd 12 23/04/10 22.54
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ben di più di quanto servirebbe per far sì che tutti gli abitanti della terra possano uscire dalla povertà estrema c è di più mentre gli aiuti allo sviluppo rischiano spesso di non arrivare a chi ha bisogno la ricchezza che i migranti trasferiscono in patria arriva direttamente alle famiglie più bisognose «se credete che il mondo sia ingiusto e che i ricchi dovrebbero fare di più per i più poveri allora dovete convincervi che il prossimo fronte su cui combattere in nome di una giustizia economica globale dovrebbe essere quello della liberalizzazione delle migrazioni internazionali.» philippe legrain rivendicazioni dei migranti anche all interno degli stati che formalmente appoggiano le norme internazionali dei diritti umani ancora una volta libertà e sviluppo viaggiano di pari passo intrecciandosi la libertà di migrare conservando la propria umanità e i diritti discendenti è uno dei capisaldi dello svilup po globale per questo la firma e la ratifica della convenzione onu sui diritti dei migran ti da parte di tutti gli stati del mondo rappresenta l avvio di un nuovo processo di crescita della civiltà umana «i migranti e le loro famiglie hanno il diritto di lasciare ogni paese compreso quello di origine.» art.8 convenzione sui diritti dei migranti who has right to rights la globalizzazione è un epoca di migrazioni per questo il problema del riconoscimento dei diritti dei migranti è una questione strutturale del ventunesimo secolo in diversi paesi ai non cittadini non vengono riconosciuti i diritti sanciti nella dichiarazione del 1948 l universale condizione di individuo continua a essere subordinata alla cittadinanza come base per i diritti questa opposizione tra cittadini e stranieri pone ingiusti ostacoli alle 13 giornale soap.indd 13 23/04/10 22.54
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le bo lle di soap del ilitare i sa m iliard a spe 64 m .4 ia l oi1 nziar tesso gend i na iun ello s cris gg ,n la il ra del p italia tante del 4 le l onos 1,8 n dia i l uta olo mon ilitar resci ato s se m el pil oèc d nd spe estin d er ,5 mo al stato ben ato p lari 2 rdo vece i dol pegn d lo m è in ha i terno ppo 7 riodo svilu to in t pe llo 0 rodo ti allo a de p aiu ostro minim agli ite del n uota ni un ,1 lla q e zio lo 0 tto d le na di so à dal lit 09 k 20 stabi rboo yea sipri nte fo +4 14 giornale soap.indd 14 23/04/10 22.54
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i mili ong oni d i per sone vitt italia ime d na e merg elle g ency uerre mon ha cu che do d rato la al 19 in tu 94 al tto il font 2008 e ra p port o em erge ncy 1 9942008 17 3 14.978 sono il numero di migranti morti nel mediterraneo dal 1988 ad oggi nel tentativo di arrivare in europa solo nel 2008 sono stati registrati 1.502 nuovi decessi fonte fortresse europe 15 giornale soap.indd 15 23/04/10 22.54
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