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s.s 16 km 771.500 70056 molfetta ba anno xiii n 110 850 febbraio 2012 redazione e amministrazione via virgilio 12 76011 bisceglie tel fax 080 3921786 e mail diretta.nuova@libero.it abbonamento 12 numeri euro 15 città euro 30 italia euro 50 sostenitore dire rivista di informazione e cultura www.ristorantenettuno.it tel 080 3381416 e-mail:info@ristorantenattuno.it fax 080 3384183 nuova la euro 1,50 a febbraio 2012 n 110 ascolta la canzone di erica mou nella vasca da bagno del tempo erica mou porta per la prima volta bisceglie a sanremo azzerata la giunta comunale polizia municipale parenti assunti casa della divina provvidenza i nuovi scenari febbraio 2012 fax 080 3962023 profughi a villa s giuseppe la loro sorte è decisa foto di marco craig 1
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sommario politica pd sono nati prematuri non sono ancora cresciuti mail pdl dove va intervista a pablo rigante udc disunione di centro 4 4 5 speciale migranze la storia dei profughi di villa s giuseppe scuola cultura 13 13 14 14 bisceglie e il sogno di sanremo in diretta con erica mou voglio fare l addestratore di cavalli l ites dell olio entra nell olimpo delle scuole più moderne d italia labopratorio l.i.a.c.e il nucleo terrestre è fuori controllo requiescant in pace un viaggio per amore di dio 18 18 19 21 21 21 22 22 29 la storia di oumar 25 gennaio alea iacta est rotary e migrazione referendum sulla nuova legge elettorale 5 bocciato bocciata dal tar la giunta senza donne 6 il permesso di soggiorno che cambia la vita 15 lo sportello informapopoli immigrazione cosa ne pensa la politica immigrati e flussi di denaro aspiranti imprenditori extracomunitari l italia sono anch io a bisceglie 15 16 17 17 17 il pd sull azzeramento della giunta comunale 6 attualità c era una volta il futuro l italia della dolce vita perplessità sulla fontana di p.za diaz dubbi sul concorso per l assunzione di nuovi vigili urbani 3 6 7 per celebrare i suoi 180 anni la banda di bisceglie si fa orchestra 23 buon compleanno pro loco una mostra per i 50 anni 27 27 27 rubriche l economia che gira mascolo il panuozzo italiano notizie flash i fatti di gennaio il libro del mese brutti sporchi e cattivi 10 12 14 l amore ai tempi della crisi sulla strage delle palme facciamo chiarezza 7 il pdl affronta la crisi del don uva dipendenti cdp quale futuro cdp sindacati e pd a confronto lavoro e lavoratori uno tra noi a caccia di volontari bellavita in puglia meglio di groupon nicola e daniela parlano i reduci della tragedia del giglio 8 8 8 9 9 10 11 bellezze del nostro passato villa di pierro un tesoro da preservare 20 la storia dei caracciolo lo psicologo risponde la vita di mauro giuliani l affermazione artistica a vienna sport flash sport bisceglie sportivi e vincenti lettere al direttore 20 23 24 25 25 26 a 10 anni dalla morte di mauro contò tempi maturi per intestare una via all unico decorato biscegliese senza attestazioni toponomastiche u rodi 1942 il governatore amm.glio inigo campioni assegna la medaglia di bronzo all aviere mauro contò del 132° gruppo aerosiluranti del cap emanuele buscaglia na medaglia d argento e due di bronzo al valor militare due croci di guerra ma nessun toponimo che porti il suo nome sono passati dieci anni dalla morte di mauro contò nato il 18/09/1918 deceduto il 11/02/2002 l aviere biscegliese pluridecorato che fu motorista-mitragliere di aerosilurante del 132° gruppo aereosiluranti denominato gruppo buscaglia e poi gruppo faggioni dopo l armistizio del 43 quale reparto della neonata aeronautica nazionale repubblicana anr contò fu insignito di ben cinque decorazioni nel secondo conflitto mondiale per coraggio e intraprendenza dimostrate nell azione aerea operò in tutti gli scacchieri mediterranei e venne più volte citato nei bollettini di guerra al termine della guerra da civile entrò a far parte del corpo dei vigili urbani e dal 1975 diresse la sezione di bisceglie dell associazione nastro azzurro ricoprendo per alcuni anni anche la carica di vicepresidente dell unuci l unione nazionale ufficiali in congedo d italia 3650 giorni ovvero il tempo necessario affinché possano essere prese in considerazione le richieste di intitolazione di una strada a suo nome già da tempo presentate da unuci ed altre associazioni d arma carabinieri marinai e finanzieri ciao mauro ci hai salutato per sempre con la serenità e la saggezza di cui era capace la tua persona lasciando il più grande esempio di generosità a tua moglie annamaria al tuo amato figlio gianni a mariapia ai tuoi fratelli ed ai tuoi nipoti che ti ricorderanno per tutto quello che hai rappresentato e per come continuerai ad affiancarli nel corso della loro vita e nei momenti di maggior difficoltà il ringraziamento piu grande alla r.s.a della casa della divina provvidenza diretta dal dott biagio veneziani e da tutto il suo personale sanitario e parasanitario che con professionalità ti hanno assistito fino alla fine dando grande dimostrazione di buona sanità e facendoti amorevolmente sentire sempre come a casa tua mancherai ai tuoi amici a tutti quelli che ti hanno apprezzato perchè hai sempre saputo loro trasmettere che la felicità della vita è sempre nel cuore di un uomo ciao mauro febbraio 2012 2
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ci salverà la musica o sciopero dei tir e quello dei benzinai le proteste dei pescatori contro la licenza punti e quelle più sommesse dei commercianti contro la liberalizzazione degli orari taxi in fermo farmacie serrate ferroviari a braccia conserte sit-in dei sindacati di base e avvocati per sette giorni in astensione dal lavoro città in ginocchio per l oro nero che scarseggia e scaffali dei supermercati che si svuotano in vista della guerra più difficile no non quella guerra che ogni anno di 27 gennaio commemoriamo ricordando la shoah ma quella contro i tagli la povertà il nuovo stato di vulnerabilità che ci trova tutti impreparati e su tutti i fronti e così che si compie la lotta disarmata contro la più pesante emergenza sociale che il terzo millennio ci potesse riservare senza carburante senza lavoro e senza futuro su bisceglie come sul resto dell italia degli schet ferrara_serena@libero.it l tini si abbatte impietoso l uragano della storia leggeremo tra trent anni sugli e-book dei nostri nipoti che ne era del bel paese declassato e della mai gloriosa ue a 10 anni dall ingresso della moneta pass-partout il pesante scotto dell utopia italiana del tutti più liberi e più uguali nell unione che non c è leggeremo e forse rideremo di tutti i nostri errori di valutazione di quando mamma europa non riuscì ad evitare ai suoi figli di contrarre il male della grecia perché voleva curare con l aspirina l efse un fondo salva-stati fallimentare quello che intuiva essere un tumore la prenderemo con filosofia allora la crudele situazione del 2012 ma ora che viviamo intorcigliati in un presente allucinante e post-apocalittico in cui la tragedia del giglio si fa parabola di un italia alla deriva o meglio di due italie l una fatta di uomini e l altra di omuncoli ma entram c era una volta il futuro l italia della dolce vita michelangelo tarricone o voluto intitolare questo mio articolo con riferimento al libro di oscar iarussi vi consiglio di leggerlo che racconta l italia dei favolosi anni sessanta gli anni del boom economico della urbanizzazione e industrializzazione tumultuose della scomparsa del mondo contadino ma che descrive in realtà un paese «in male di crescita» come avrebbe detto cesare pavese e nel quale fellini in maniera profeticamente visionaria intravede già il contrario esatto delle sue «magnifiche sorti progressive» per iarussi la dolce vita non dovrebbe essere letta come una raffigurazione nostalgica su come eravamo ma su come saremmo e di fatto siamo diventati un infinito e insensato real italy show insomma l italia di oggi paese che più che un presente non possiede un futuro berlusconi ha abdicato da un po di tempo ha abbandonato il suo trono da imperatore lasciando un italia a pezzi si è arreso sconfitto dai suoi alleati di governo traditori come li ha chiamati lui reagendo con rabbia e rancore la sua mente anziché essere impegnata in un compito creativo si è persa nell escogitare sterili misure di rappresaglia e vendetta cavaliere nessuno vince sempre e chi pretende di farlo si crea sempre innumerevoli nemici le persone che non sanno ritirarsi al momento opportuno finiscono per mettersi in guerra contro tutti quando occupano una posizione di potere tendono ad invadere il territorio degli altri e convinte di grandi capacità di comando pretendono che tutti ubbidiscano senza fiatare e nietzsche lo diceva «non è lo stato di necessità né la bramosia ma l amore del potere è il demone degli uomini» merita il potere chi ogni giorno lo rende giusto ma sarà vero con l avvento del prof monti avevo la sensazione che qualcosa si stesse muovendo ma invece come avviene il più delle volte ci si deve ricredere e si ha l impressione di essere ancora al punto di partenza la manovra finanziaria ha colpito senza ombra di dubbio le fasce più deboli i giovani senza lavoro fino a poco tempo fa credevamo che «dove c è il febbraio 2012 h pericolo là cresce anche la salvezza» per dirla con le parole del poeta tedesco horderlin oggi osserviamo una realtà diametralmente opposta dove c è salvezza germoglia il pericolo nuovi terribili interrogativi si stanno facendo strada nella mente dei cittadini europei le misure introdotte per salvare l euro stanno uccidendo la democrazia europea l unione europea salvata smetterà di essere l ue che conosciamo per diventare l ie un impero europeo governato dalla germania la crisi infinita sta partorendo un mostro politico non molto tempo fa la cacofonia dell unione europea veniva criticata universamente ma oggi improvvisamente l europa ha un solo telefono che squilla a berlino e appartiene alla merkel alcuni tedeschi sono convinti che il loro modello eserciti un irresistibile potere di attrazione nei confronti dei popoli d europa l europa sta imparando il tedesco pensano merkel ha stabilito che il prezzo da pagare per il debito sia la perdita di sovranità e il futuro che sta prendendo forma negli uffici dei salvatori dell euro viene considerato un effetto collaterale inevitabile ma la realtà e la definizione mi si strozza in gola è che l europa si sta trasformando in versione fuori tempo dell unione sovietica e cioè un economia centralizzata che non si basa più sui piani quinquennali ma sui progetti di riduzione del debito e in effetti sappiamo tutti che fine ha fatto l urss e arrivato quindi il momento di creare l europa dei cittadini ma le leggi della politica e dei mercati non bastano ci vuole un terzo pilastro la società civile europea il progetto europeo non può prescindere da un attività civica in grado di salvare i giovani d europa disillusi e disoccupati senza opportunità transnazionali di intervento dal basso senza referendum europei in grado di impartire la direzione al transatlantico europa il progetto ahimè è destinato a fallire il presidente della commissione europea deve essere eletto direttamente da tutti i cittadini d europa in un unica tornata elettorale creando la prima occasione di espressione democratica europea in senso stretto be allo sbando non ne abbiamo la lucidità noi quelli dell altra italia quelli delle microimprese familiari e delle università facili ora come ora capiamo solo che la questione meridionale esiste ancora anzi è peggiorata perché il nord si è fatto sud e il sud ancora più sud mi ero fatta una promessa a gennaio non avrei proferito parole come cri o recess e in questo numero della diretta non lo farò da un lato perché come scriveva christa wolf all indomani del crollo del muro di berlino servirebbe un vocabolario nuovo per descrivere questo mondo altro dall altro per rispetto alle vittime dell overload sul tema tanto a piangere e cantare ci sono i fatti eppure troppi qualche esempio le imprese locali vedi il caso della barilla di foggia o dei 1.035 negozi che hanno abbassato le saracinesche da luglio ad oggi licenziano o chiudono nonostante il piano straordinario per il lavoro varato dalla regione puglia offra loro buone opportunità i giornali locali si spengono perché nessuno compra nessuno investe e non si fa pubblicità i compro oro si inaugurano a ripetizione due tagli di nastro nell ultimo mese invitando la gente a disfarsi del bello durevole per far fronte all effimero ma necessario e mentre i negozi tentano le aperture domenicali a costo di grandi sacrifici nessuno fa acquisti neanche col diviso 3 e il commercio muore piove sul bagnato in questa città di provincia che vive oggi l inconscia consapevolezza di vedersi sottratta dallo ior la sua più grande industria quella casa della divina provvidenza che sta per voltare le spalle a 560 dipendenti piove sul bagnato con le dimissioni dell assessore alla sanità tommaso fiore in questa puglia tartassata da 350 milioni di euro di tasse regionali all anno solo per coprire i buchi della sanità was bleibt cosa resterà una volta che tutto è crollato incluse le illusioni dove andranno a finire gli ideali le convinzioni e i sogni che disegnavano le nostre identità resterà forse la musica a farci vibrare l anima e non parlo oggi delle note di mauro giuliani con cui ancora 231 anni dopo la sua morte non abbiamo familiarizzato né di quella grande immensa che chiamiamo inudibile rumore del mondo ad offrirci le sue note in cambio di un sogno di gloria è in queste ore una giovane promessa del più alto cantautorato nazionale sarà la dolce erica mou a portarci per la prima volta all ariston di sanremo il palco del mito peninsulare in cui si è cantata la storia d italia a 21 e tanti tremori da biscegliesi le affidiamo le speranze di un podio la responsabilità di una meridionalissima gloria negata il sogno di un melodico riscatto da una società che non premia l elevazione culturale tanto più se veste i panni della gioventù in lei che vuole invecchiare senza fretta che ha il coraggio umile e testardo del pettirosso di maggiani riponiamo le nostre speranze di popolo ammutito ed infuriato che dall incendio della storia vuole ancora imparare a levarsi leggero con il suo sogno di libertà intatto che sia la sua musica a salvarci lo stabiliremo tra pochi giorni anche noi con un banalissimo televoto incollati ai televisori contribuiremo a decretare il futuro di un sogno quello di erica e di tutta bisceglie 3 editoriale
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pd sono nati prematuri e non sono ancora cresciuti vito troilo he valore ha la segreteria locale di un partito che in una città di 56mila abitanti raccoglie appena il 4 di lista alle amministrative qualsiasi cronista addetto ai lavori avvezzo alle questioni politiche liquiderebbe la domanda con un sorriso ironico il partito democratico di bisceglie è ormai entrato a pieno titolo nella storia di questa comunità giovane in facciata stravecchio e decotto nel perdersi fra le secche di un dibattito interno che non riguarda questioni centrali della vita di ciascun biscegliese ma le battaglie i rancori i dissapori personali fra le diverse componenti di esso raffiche di veleno su tutti i mezzi di comunicazione scaricabarile incrociati fra i numerosi contendenti della vicenda accuse e minacce reciproche di ricorso alla magistratura tutto questo per c una forza incapace di andare oltre i 1500 voti alle comunali risulta persino comico registrare gli sfoghi che quotidianamente provengono dalle opposte fazioni riportarne solo alcuni sarebbe ingiusto verso gli altri solo sarebbe sconfortante per quel poco che resta dell immagine della politica biscegliese convincersi davvero che gran parte dei 347 uno per ogni quattro voti presi tesserati al partito nel momento in cui il commissario indicato dalla federazione provinciale si è dimesso dall incarico solo per quanto concerne la nostra città fossero persone completamente ignare di farne parte vorremmo poter conoscerli tutti questi tesserati cittadini del pd ascoltare le loro opinioni nel corso di un congresso che prima o poi sarà celebra to riteniamo però di credere che saremo delusi perchè in quell assise non mancheranno certo i colpi di scena ma a tenere banco saranno i soliti noti tramite la rete internet un dirigente del pd eternamente in bilico meglio a targhe alterne che alle scorse amministrative ha fatto campagna elettorale per il candidato di un altra lista rimprovera a un giovane e brillante dirigente della sinistra biscegliese di fare troppa ironia sull attuale situazione dei democratici ha ragione meritano i complimenti grazie al loro operato bisceglie è politicamente stabile il centrodestra in questa città ha nel pd la polizza di successi elettorali garantiti quanto a certi dirigenti piddini che pensare sono nati prematuri e non sono ancora cresciuti ma il pdl dove va felicia antonino intervista all avv pablo rigante capogruppo pdl nel consiglio comunale cdp una morte annunciata il pdl si è mosso tardi e male quale il suo pensiero «non sono d accordo sulla circostanza che la cdp sia oggetto di una morte annunciata e lenta così come non è assolutamente vera la circostanza per cui il pdl si sia mosso tardi e male il pdl da quando è nato ed ancor prima con an fi e udc si è sempre mostrato sensibile ed attento alle difficoltà in cui la casa versava e versa ci sono stati importanti e sostanziosi contributi stanziati in più anni dai governi berlusconi e tali contributi venivano erogati solo per gli interventi dei nostri parlamentari locali che ponevano e pongono all attenzione dello stato centrale le diverse problematiche dell opera don uva negli anni hanno proposto soluzioni non finalizzate a tamponare le emergenze ma interventi rivolti ad ottenere strumenti legislativi e rivoluzioni gestionali dell ente stesso ultimamente il sen amoruso ha chiesto l intervento della santa sede per risolvere concretamente la questione licenziamenti di 560 dipendenti» il pdl non scende tra la gente per ascoltare gli elettori sergio silvestris e francesco amoruso sono troppo occupati a seguire i propri compiti questo pagherà nelle prossime lezioni «falso ciò che dici gli esponenti del pdl tutti dal sen amoruso all on silvestris ai consiglieri comunali dal direttivo fino all ultimo dei nostri iscritti sono quotidianamente a contatto con i cittadini di bisceglie ad ascoltare in maniera diretta e personale ogni lamentela ma soprattutto ad ascoltare con interesse ogni suggerimento che possa essere utile a migliorare la nostra città un esempio di quanto dico è la raccolta firme che ha interessato i residenti della zona del quartiere periferico alle spalle di via giuliani per la precisione io stesso unitamente ad un giovane candidato nella lista pdl dell olio pietro ho raccolto i ncontro il capogruppo del 1° partito cittadino all indomani della nuova giunta comunale e dopo le polemiche sulla crisi della cdp centinaia di firme in una petizione popolare che chiede un intervento urbanistico l allargamento della sede stradale di via verdi la petizione è stata poi da me consegnata nelle mani del sindaco durante un consiglio comunale alla presenza di decine di cittadini sottoscrittori» come è finita la questione «il sindaco si è mostrato sensibile a questa problematica ed ha promesso un intervento positivo per la sua risoluzione» sappiamo che il problema lavoro è il primo in tutto il meridione ritiene che i migranti vengano a svolgere lavori che noi non vogliamo fare o vengono a togliere occupazione ai nostri concittadini «ritengo che gli extracomunitari rappresentino una risorsa importante solo quando entrano nel nostro territorio per lavorare onestamente in qualunque settore purtroppo in italia ciò non accade la quasi totalità degli extracomunitari è presente in maniera clandestina e si dedica allo svolgimento di attività illecite da ciò ne deriva un preoccupante stato di pericolosità sociale che a sua volta comporta un enorme esborso economico costo di un extracomunitario detenuto in carcere costo di difesa legale poiché in italia la difesa tecnica è obbligatoria nei processi penali costo sociale per il loro sostentamento » nel consiglio comunale la voce del pdl si ascolta poco perché non avete nulla da dire o perché ciò che si fa è il meglio «la maggioranza lavora quotidianamente con riunioni che vedono coinvolti tutti i consiglieri lì tracciamo le linee guida e programmatiche che terminano in delibere che trovano approvazione nel consiglio comunale questo accade anche all interno del pdl dove gli amministratori propongono e discutono le possibili soluzioni ai problemi della città» democrazia e libertà segna un avvicinamento del pdl al terzo polo ritiene che a bisceglie sia possibile qualcosa di simile «non è proprio un avvicinamento del pdl al terzo polo ma ritengo essere il naturale ritorno degli amici del terzo polo ad una coalizione che ci ha visto per anni uniti nel governare il territorio ad ogni livello non dimentichiamo che la forte comunanza di idee e l armonia con cui le forze del iii polo e del pdl avevano ed hanno ciò è dimostrato da anni di comune impegno con casini per quello che riguarda bisceglie il iii polo è da sempre impegnato fattivamente con l amministrazione di centro-destra pur presentandosi in consiglio comunale solo con esponenti eletti dell udc ma ricordo che fli ha presentato una propria lista nello schieramento che supportava il sindaco spina» come la mettiamo con le quote rosa «il partito è aperto a tutti anche alle donne e ci sono quelle che lo frequentano quotidianamente io personalmente cerco di coinvolgere le donne ma sono proprio loro che non vogliono entrare in politica c è una disaffezione forte per la politica È un fatto culturale comunque nel pdl cittadino ci sono molte donne che fanno politica anche se non si propongono in lista» febbraio 2012 4
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udc disunione di centro il partito è diviso tra dettoliani e lauroriani u serena ferrara due sicuramente d istinto e precorrendo i tempi nonostante le minacce l intenzione di laurora non era però quella di uscire del tutto dalla maggioranza a dimostrarlo il fatto che neanche all indomani dell elezione di pinuccio stregapede a commissario cittadino l udc abbia tolto il piede dalla scarpa del centrodestra cui resta legata tramite il consigliere comunale paolo ruggieri di pierro e dettole che mai hanno abdicato ai rispettivi incarichi dalla parte di laurora si schiera invece il capogruppo in consiglio comunale assunta russo che dalla sua intende solo obbedire senza prendere posizioni scomode sulla questione a stregapede insomma spetterebbe il compito ingrato di ricucire lo strappo un tempo diverbio tra spina e laurora oggi vera e propria lacerazione interna alla sezione ma come fare pare che il già assessore della prima giunta spina abbia provato a prendere accordi con dettole attraverso ripetuti incontri faccia a faccia risoltisi però in un nulla di fatto «dettole ha scelto l ala protettrice di spina come può l udc che pure lo aveva nominato commissario cittadino il 30 giugno scorso riconoscerlo ancora?» commenta stragapede aggiungendo dettagli sul percorso intrapreso «per dare un segnale di cambiamento avevo inteso eleggere un nuovo direttivo anche se tra i compiti di un commissario questo non esiste proponevo a dettole un comitato di nomi nuovi in cui assessore e consiglieri udc sarebbero entrati di diritto di tutta replica a tre giorni dalla costituzione del direttivo provvisorio mi vedo nascere un movimento civico il progetto cristiano democratici cui aderiscono vito dettole e paolo ruggieri senza darne comunicazione né agli organi politici locali dell udc né a quelli provinciali così non si può continuare ed è per questo che al momento la posizione ufficiale del n piede in due staffe e questo il problema dell udc a livello locale una unione che di unito ha ben poco e di centro parla da tempo senza aver troppo chiare idee e prospettive del polo di mezzo divisa al suo interno la sezione locale del partito di casini si prepara ad affrontare un congresso cittadino da indirsi entro la prossima primavera a meno della nascita anticipata di un nuovo soggetto politico con cui spera di mettere a fuoco in primo luogo la sua immagine stare nella maggioranza carlo laurora all epoca commissario cittadino e coordinatore provinciale dell udc funzione quest ultima che ancora oggi ricopre a settembre aveva detto al sindaco francesco spina a seguito della nomina di antonio di pierro a segretario del gac «non ti rinnoviamo al momento la fiducia dell unione di centro né il sostegno in consiglio comunale alla tua azione amministrativa contrariamente al mandato elettorale ricevuto» il che letto tra le righe stava a significare hai esagerato il fatto che spina arrivato a gamba tesa nel partito avesse nominato di sua spontanea iniziativa e senza prima consultare la dirigenza un uomo dell udc nel direttivo del gruppo di azione costiera laurora non poteva digerirlo ecco quindi che per far capire al sindaco che in due non si comanda soprattutto in casa altrui gli chiedeva la revoca di di pierro revoca accordata ma solo a parole motivo per cui laurora agiva al contrattacco comunicando le dimissioni dai rispettivi incarichi istituzionali di vito dettole già segretario cittadino del partito poi assessore al bilancio e dello stesso di pierro una mossa che tuttavia si sarebbe rivelata affrettata da parte del coordinatore udc che agiva se non proprio all insaputa dei referendum sulla nuova legge elettorale bocciato e nicolò aurora non ne possono più cosa possono fare possono organizzarsi allestire gazebi all aperto per la raccolta firma esultare per il grande numero di firme raccolte in pochi giorni sintomo che non se ne può più di questi politici attaccati solo alla poltrona e poi beh poi interviene la consulta dall alto e boccia tutto w l italia ma siamo proprio sicuri che anche gli stessi promotori non erano a conoscenza di un probabile vizio di forma del quesito referendario sicuri che non sia servito solo a smuovere un po le masse per tirare acqua al proprio mulino consapevoli che tanto alla fine nulla sarebbe cambiato considerati i tempi biblici di riforma di una legge elettorale da parte del parlamento non ci resta che attendere il 10 febbraio per leggere le motivazioni all origine della bocciatura nell attesa ascoltiamo il soporifero monti che ci propinerà qualche ulteriore sacrificio per il bene del paese ra il mese di settembre ed in poche settimane 1 milione e 200 mila italiani firmarono per il referendum sulla nuova legge elettorale a distanza di pochi mesi la consulta boccia i quesiti referendari che ne chiedevano l abolizione entro il 10 febbraio la consulta dovrà depositare le motivazioni e ribadirà magari l esigenza di correggere l attuale porcellum chiamando in causa il parlamento alla notizia dei no incassati le reazioni sono state molto diverse la solita manfrina che ci propinano in tv e sulla carta stampata tutti ad affannarsi per rilasciare dichiarazioni e tutti unanimi nell affermare che l attuale legge elettorale vada cambiata o meglio migliorata da notare che quasi nessuno parla di abolizione e credo non serva un genio per capire che quella legge cosi com è non va bene se lo stesso ideatore la definisce una porcata un motivo ci sarà sarà mica che questa legge elettorale conviene a tutti ma i poveri cittadini quelli che febbraio 2012 partito è quella di componente della maggioranza ma extra-amministrazione insomma siamo senza assessore» sul futuro dello scudocrociato a bisceglie però stregapede non si sbilancia «sarà il congresso a decretare il nome del segretario e del nuovo direttivo ma è ancora presto per parlarne ora devo capire se l udc deve star dentro o fuori dal mandato di governo di questo paese ed è solo con francesco spina che posso confrontarmi» nel frattempo non uno ma due manifesti a firma udc affissi nello stesso tabellone sono apparsi il 26 gennaio per le vie di bisceglie con perfetto tempismo le due fazioni del partito dello scudo crociato si sono scambiate messaggi di cortesia reciproca condividendoli con tutti i cittadini stessa grafica stessa impaginazione contenuti opposti pronunciati con parole manco a dirlo perfettamente speculari sembra uno scherzo dettato dal clima carnevalesco e di certo tale apparrebbe ad un turista giunto per caso nel paese dei matti quello che annuncia che il gioco di ruolo tra dettoliani e lauroriani ha raggiunto l apice e forse il punto di non ritorno nel manifesto che porta la firma di antonio todisco domenico di luzio ex-coordinatore giovani udc rimpiazzato da tale ferdinando lauro che pare residente a roma e vicino a laurora per vie parentali pinuccio galantino francesco de pinto mauro de cillis giuseppe sannicandro giuseppe losciale felice sasso ludovico giacobbe giuseppe baldini giuseppe losciale angelo galantino antonio di pierro giovanni dell orco mariangela logoluso cosimo porcelli antonia valente leonardo memeo antonio mauro davide grosso e dal consigliere comunale paolo ruggieri si sfiducia per la seconda volta il neo commissario cittadino giuseppe stregapede confermando l impegno dell udc nella giunta spina l altra affissione che riporta come unico firmatario giuseppe stregapede dice all inverso che l udc esce dal governo della città pur continuando a restare formalmente in maggioranza e qui leggiamo tra le righe non si sa mai esca una nuova poltrona poi aggiunge a caratteri cubitali ritirando il proprio assessore dalla giunta comunale stregapede che a la diretta aveva detto di voler gettare acqua sul fuoco pare insomma aver ripensato forse l udc che ha persino perso una sede oltre che la dignità dovrebbe pensare bene a ricomciare tutto daccapo a partire da zero 5
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bocciata dal tar la giunta senza donne del comune di bisceglie ra successo lo scorso luglio alla giunta alemanno del comune di roma poi in sardegna ad assisi ad oria a scilla a grumo lavano in campania ed era naturale che la sentenza spettasse anche a san marco in lamis e a bisceglie il sindaco spina denuncia il tribunale amministrativo regionale ha peccato di machismo violazione dell art 51 della costituzione che dispone che tutti i cittadini uomini e donne possono accedere agli uffici pubblici nonché alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza secondo i requisiti stabiliti dalla legge a tale fine la repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini di dispari opportunità peccano anche i comuni di barletta e molfetta che ora si trovano a dover rivedere la composizione dei rispettivi esecutivi di governo pena lo scioglimento delle giunte dall alto sconfitta politica dichiara qualcuno se è un tribunale a dover decidere l equilibrio tra i sessi nelle stanze dei bottoni se è insomma la legge e non il buonsenso a dire anche ai partiti vogliate le donne al comando non solo a parole e serena ferrara doppia sconfitta aggiungiamo noi se il sindaco spina peccando di frettolosità ha voluto trasformare in caso quella che era una opportunità scegliendo di nominare già in odore di sentenza al posto dell assessore ai servizi sociali mimmo spina sua nipote maria rita gentile non una donna a caso ma la figlia di tonia spina a sua volta assessore abdicante nella prima giunta spina a favore del fratello mimmo per incompatibilità con il suo ruolo di assessore provinciale alle attività produttive e una parabola familiare quella della dinastia spina che pur garantendo quote rosa al comune di bisceglie va nella direzione opposta al principio sostanziale delle pari opportunità il fatto di avvalersi del principio di successione l idv ha parlato di clientelismo familiare piuttosto che di quello della meritorietà ghettizza ancora la figura femminile la cui migrazione in politica pare nel caso biscegliese una formalità più che una necessità bersagliata dall opposizione e dall opinione comune ancor prima di mettersi al lavoro la trentenne neo-assessora si ritrova vittima non solo della sua diversità cromosomica esaltata nel peggiore dei modi ma anche di un vincolo di parentela molto scomodo scivola così in secondo piano il fatto che quella poltrona le spettava per titoli da coordinatrice giovanile del popolo delle libertà da giovane donna con un passato politico alle spalle avrebbe potuto occupare quel posto senza bisogno di ricorsi ai tribunali e di gogne mediatiche prolungate sin dallo scorso maggio e comunque non ora quando meglio sarebbe stato per il primo cittadino di bisceglie pensare a tutt altro nome da inserire nel proprio staff di assessori la fretta più che il suo sviluppatissimo sesto senso politico dell evitar polemiche questa volta ha prevalso nel segno di una strana democrazia che nuoce ancora al colore rosa perplessità sulla fontana di piazza diaz aurelia daniela rana il pd sull azzeramento della giunta comunale angelantonio angarano pprendo con particolare soddisfazione la notizia che il tar puglia ha azzerato la giunta comunale di bisceglie in questa vicenda di probabile quanto evitabile clamore non c è peggior sordo di chi non vuol sentire infatti il sindaco era stato messo in guardia anche nell ultimo consiglio comunale dell inutilità oltre che dell illegittimità del provvedimento di nomina di una giunta composta da soli uomini il rammarico è ancora più grande alla luce delle considerazioni e delle riflessioni che suscita un amministrazione che al di là delle solite affermazioni di principio che risultano solo di facciata dimostra nei fatti di essere sorda riguardo alle istanze dei cittadini e miope rispetto alle continue evoluzioni della società civile nell ultimo consiglio comunale nella speranza di una condivisione trasversale anche dei consiglieri di maggioranza il sottoscritto aveva addirittura portato un ordine del giorno che esortava il sindaco e l amministrazione ad impegnarsi a cambiare lo statuto comunale per adeguarlo ai principi di parità di genere tra i sessi la sentenza del tar oggi parla di mancato doveroso adeguamento in caso positivo si sarebbe potuto anche discutere in maniera più serena e costruttiva della nomina della commissione pari opportunità voluta fortemente dal pd nominata dalla sola maggioranza senza alcuna designazione delle opposizioni che hanno lasciato l aula per l amministrazione spina si tratta della seconda bacchettata che arriva dal tar che non censura comportamenti ma giudica su atti amministrativi dopo la sentenza dello scorso settembre sul sexy shop questa volta il sindaco ci risparmi le solite parole di circostanza e si attivi al più presto per modificare lo statuto per adeguarlo ai cambiamenti avvenuti nella società recependo il grado di innovazione e modernità che uno strumento normativo tanto importante deve necessariamente contenere colgo l occasione per fare gli auguri alla neo assessora febbraio 2012 l a fontana della rinnovata piazza diaz di fronte alla stazione di bisceglie realizzata lo scorso anno in tempi degni di un guinness dei primati già subito dopo la sua inaugurazione lasciò perplesso più di un cittadino infatti allora si riscontrarono delle perdite di acqua forse dovute alla elevata pressione con la quale venivano sospinti i getti ancora oggi però la fontana continua a presentare problemi per così dire di incontinenza poiché dalla vasca circolare dell impianto idrico si registrano deflussi di acqua che si allungano verso l imbocco del centralissimo corso a moro sino a raggiungere la zona antistante il marciapiede ubicato dinanzi ai primi esercizi commerciali ma non finisce qui il tutto si aggrava poiché il mattonato che costituisce la pavimentazione di tutta la piazzetta rappresenta un pericolo costante se bagnato l acqua che dalla fontana finisce per terra non fa altro che rendere scivoloso il materiale utilizzato al punto da mettere in pericolo quanti ignari della problematica potrebbero incorrere in fragorose cadute il problema è già stato riscontrato da alcuni passanti che sono riusciti in extremis ad evitare di scivolare per terra si spera dunque che al più presto e una volta per sempre si provveda a porre fine agli sprechi inutili di acqua ricordando che questa rappresenta un bene prezioso ed indispensabile per la collettività per quanto riguarda il pericolo cadute il monito per tutti è camminare adagio tranne quando c è sole e la fontana è spenta a 6
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dubbi sul concorso per l assunzione di nuovi vigili urbani ricorso al tar per l esito delle prove hiacchierato il concorso per l assunzione di un vigile urbano al comune di bisceglie che poi da uno potrebbero essere sette non è irrilevante il 30 dicembre 2008 la determina n.685 del dirigente ripartizione amministrativa bandiva il concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto di agente di polizia municipale cat c/1 titolo di studio richiesto diploma di scuola media superiore e patente di guida per la conduzione di autoveicoli e motocicli di categoria a e b scadenza domande di partecipazione 6 giugno 2009 al bando risposero 176 concorrenti e di questi solo 117 risultarono idonei alla pre-selezione attitudinale svolta ad ottobre 2010 dopo un anno sono state svolte due prove scritte e una orale alla fine delle quali si è stilata la graduatoria di merito appena questa è stata resa nota si è sollevato il polverone sull elenco e sui nomi primi in lista diversi dubbi vengono avanzati sull elenco pos felicia antonino c sibile che tra i concorrenti siano risultati meritevoli di assumere il ruolo di vigile urbano a tempo indeterminato soprattutto parenti di dirigenti di impiegati comunali e di onorevoli qualche esempio il primo della classifica nicola torchetti è il genero di mimmo povia geometra del comune sergio silvestris è il cugino dell onorevole omonimo nonché cognato del comandante dei vigili urbani dott michele dell olio di bari ascenza è la fidanzata del vigile silvio delle noci le altre indiscrezioni ve le risparmio finchè il comune cercava agenti part time transeat oggi invece si parla di impiegare full time circa sette congiunti di personaggi noti e questo non sta bene che fine deve fare chi non ha alle spalle un onorevole ne abbiamo già viste tante di assunzioni fatte in questo modo non ne abbiamo bisogno di altre credo e spero che le mie siano solo illazioni frutto di riflessioni sui si dice e che la trasparenza sia stata invece rispettata frattanto qualche candidato escluso si è rivolto al tar il 9 febbraio si attende l esito del ricorso torchetti nicola silvestris sergio pedone giuseppe di bari ascenza pansini arturo nicola ieva salvatore teofilo sabino paradiso lorenzo di meo alfonso musicco antonio de candia rita cilenti simona mastrorillo angela berardi bruno giuseppe longo anna lamanna anita 54,25 51,25 51,35 50,56 49,85 48,82 48,30 48,15 47,90 47,85 46,62 46,50 45,50 45,32 44,75 43,55 sulla strage delle palme facciamo chiarezza parla il dott agronomo giovanni guerra coordinatore degli interventi di difesa attiva al punteruolo rosso serena ferrara a rgomento controverso quello della moria delle palme a bisceglie avvistato per la prima volta nel 2009 dal wwf il punteruolo rosso ha già mietuto 16 vittime illustri del solo patrimonio arboreo pubblico ad ottobre si è ad esempio detto addio a due delle tre palme di piazza armando diaz biglietto da visita ormai monco per il turista che giunga a bisceglie in treno stessa sorte per le palme di piazza castello prima sottoposte ad interventi di rianimazione poi decedute dopo essersi riprese addio anche a due palme in piazza vittorio emanuele a tre palme in piazza 8 marzo due in via carrara reddito una in via degli artigiani via dei confezionisti corso garibaldi carrara lama paterna e presso il palazzetto dello sport «un risultato eccezionale» scriveva l ex assessore all ambiente enzo di pierro dalle pagine della gazzetta del mezzogiorno qualche settimana fa avvalorando la parola successo con semplici constatazioni a fronte di 26 palme infestate il comune era riuscito a salvarne in pochi mesi più della metà ma questo accadeva tra gennaio e ottobre 2011 ovvero nel periodo in cui il comune firmava un contratto di convenzione con le ditte di liddo di lecce e t.l.piante per il monitoraggio e il trattamento 11 interventi in totale delle piante infestate cosa sia accaduto dopo è facile a dirsi con un documento di fine-lavori chiaro ed esaustivo consegnato al sindaco in data 28/10/2011 il dott giovanni guerra responsabile del coordinamento delle ditte incaricate in collaborazione con il dott francesco papagni segnalava al comune nuovi casi di palme attaccate una in piazza diaz una in piazza vittorio emanuele una presso la scuola cesare battisti sottolineando la febbraio 2012 possibilità di recupero e risanamento delle palme di piazza diaz e piazza vittorio emanuele in quanto presentano sintomi iniziali di attacco aggiungeva poi che «in ragione di ciò le piante sono già state messe in sicurezza con riduzione della chioma e fatte oggetto di un ulteriore specifico trattamento curativo e chiaro che una sospensione anche temporanea dei trattamenti comporterà con assoluta certezza la perdita irreversibile delle due palme» cosa che nonostante le avvertenze è puntualmente accaduta lo stop ai trattamenti da ottobre in poi ha vanificato buona parte del lavoro svolto dalle tre ditte incaricate di più alla fine dell estate nessuna delle palme collassate era stata abbattuta nonostante l obbligatorietà ai sensi di legge decreto ministeriale del 7/02/2011 e l evidenza che tali esemplari costituissero dei veri e propri focolai di diffusione del punteruolo tra l altro ad elevato rischio di cedimento strutturale e nessun controllo era stato effettuato sulle palme private ad oggi il serbatoio di diffusione principale del coleottero proveniente dall asia nei mesi successivi la rimozione delle palme da parte di una ditta terza convocata direttamente dal comune c è stata «ma del tutto al limite delle norme di legge ci ha tenuto a precisare il dott guerra che abbiamo incontrato nei giorni scorsi gli interventi sono stati effettuati senza misure di sicurezza senza l utilizzo di caschi da parte degli operatori né di teli plastici per la raccolta degli sfalci per giunta nei giorni sbagliati e in maniera errata ovvero senza imbustare le parti recise di cui si sospettava l infestazione da parte di larve o insetti adulti» e poi c è la questione della distruzione delle palme infestate che la legge prevede debba avvenire entro 24 ore dall abbattimento attraverso incenerimento interramento triturazione o con una combinazione di questi metodi e invece sappiamo che le palme abbattute hanno per mesi soggiornato nei depositi della lombardi ecologia nei pressi dell isola ecologica di carrara salsello non ci è dato sapere invece quali procedure siano state adottate dalla lombardi ecologia per impedire la proliferazione del parassita in zona salsello quale dunque allo stato dell arte il futuro del patrimonio palmizio biscegliese «occorre una class action da parte di tutti i paesi del circondario ci spiega il dott guerra anche perché potenzialmente il punteruolo rosso può migrare spostandosi in un raggio di 7 km gli interventi di profilassi e dentrochirurgia vanno insomma ripresi tempestivamente e coordinati a livello intercomunale non ci sono soldi si consideri che l abbattimento di ciascuna pianta costa all incirca 1.500 euro e che i 280.000 euro spesi dal comune per la cura e la prevenzione da parte delle tre ditte nei mesi marzo-ottobre sono comprensivi della manutenzione ordinaria delle piantagioni un azione che da sola costa circa la metà del totale pattuito se due più due fa quattro in prospettiva di una ripiantumazione del patrimonio andato perduto secondo lei cosa conviene?» 7
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il pdl affronta la crisi del don uva on finisce il tormentone della cdp 560 dipendenti rischiano di essere tagliati fuori dal mondo del lavoro il 4 gennaio le sigle sindacali hanno incontrato presso la sede della sezione locale del pdl l on sergio silvestris il sen francesco amoruso il consigliere regionale nino marmo l ass provinciale alle attività produttive tonia spina ed altri rappresentanti istituzionali del pdl chiedendo loro un impegno concreto per il bene dei lavoratori sono emerse le responsabilità dei dirigenti e dei proprietari dell ente assunzioni che nulla hanno a che fare con le mansioni assistenziali mancato turnover dei pazienti dell ortofrenico cattivi e costosi servizi di esternalizzazione tra cui quello della ristorazione che costa oltre 10 milioni di euro colpa anche della regione puglia che non ha ancora adeguato le rette dei pazienti nè provveduto alla riconversione dell ortofrenico tuttavia se anche questo accadesse i 20 milioni di euro di nuove entrate non basterebbero a coprire il debito dell ente nei confronti dell agenzia delle entrate e dell inps nonostante l ennesima dilazione a 20 anni del pagamento dei debiti si paventa la vendita della struttura al miglio serena ferrara n re offerente anzi si teme che la lenta agonia sia voluta dai proprietari l ass provinciale tonia spina ha intenzione di coinvolgere nella questione anche le province di foggia e di potenza oltre che le regioni puglia e basilicata nino marmo si è invece impegnato affinchè la regione puglia impieghi una task force per approfondite ispezioni sull ente ecclesiastico sergio silvestris ha chiesto con una lettera inviata il giorno succesivo al dott sessa prefetto della bat di istituire un tavolo permanente di crisi che possa trasformarsi in tavolo di concertazione tra regione ed ente al fine di accellerare il completamento della riconversione dell ex ortofrenico infatti il programma di riconversione dell ex ospedale psichiatrico approvato dalla regione puglia è stato solo in parte attivato non è stata ancora autorizzata l apertura di due rsa per un totale di 240 posti letto silvestris ha anche sottolineato la possibile attivazione presso la cdp di nuove ulteriori unità specialistiche capaci di proiettare nel futuro la missione assistenziale e riabilitativa che ha ispirato l opera del fondatore don pasquale uva tra queste un centro risveglio dal coma e un centro di riabilitazione protesica il 27 gennaio il consiglio provinciale di barletta-andria-trani ha costituito un commissione consigliare speciale sulle problematiche occupazionali della cdp obiettivo il monitoraggio della crisi occupazionale dell ente e la salvaguardia dei posti di lavoro la commissione della durata di sei mesi sarà composta dai consiglieri provinciali sergio evangelista comunisti italiani michelangelo superbo pd vincenzo valente la puglia prima di tutto giuseppe dipaola la buona politica ed enzo di pierro pdl cdp sindacati e pd a confronto e dipendenti cdp quale futuro a contatto con la parte lesa bartolomeo pasquale e ntriamo nei corridoi del reparto femminile 4 della casa della divina provvidenza è un viavai di infermieri ed assistenti che corrono per rispondere alle esigenze dei degenti in questo contesto di camere dipinte di bianco che danno l idea di purezza ma anche di passività coloro che davvero hanno bisogno d aiuto sono questi angeli custodi dei deboli incontriamo alcuni dipendenti del reparto la situazione di ciascuno di loro cambia in base agli anni di carriera ma hanno tutti un comune denominatore il ritardo degli stipendi conosciamo una dipendente con 35 anni di servizio lei sarebbe dovuta andare in pensione l anno prossimo con la nuova riforma targata fornero monti varata il 4 dicembre 2011 le spetteranno altri 5 anni di lavoro «e un peso insostenibile ci spiega pensare di essere arrivata al traguardo ed invece trovare di fronte a te tanta altra strada da fare» lo stipendio mensile di una dipendente esperta nella casa della divina provvidenza si aggira intorno ai 1800 euro netti cifra onesta per il lavoro che si fa tuttavia i ritardi sono dietro l angolo «ultimamente per avere un pagamento in un unica soluzione dobbiamo aspettare quasi due settimane e accumuliamo molta tensione i soldi sono come la nostra benzina se mancano non riusciamo a lavorare nella giusta maniera» il discorso è diverso per quanto concerne i cosiddetti under gli esordienti in questo mondo che è sempre stato ambito dai biscegliesi oggi per diventare infermieri a tutti gli effetti viene richiesta la laurea in scienze infermieristiche ma le possibilità di ingaggio se esistono i miracoli sono limitate ad un periodo di sei mesi possibilmente rinnovabili in modo discrezionale dai vertici una ragazza figlia di una ex dipendente cdp ha ereditato il posto della madre ormai in pensione dopo aver conquistato una laurea di tutto rispetto con voto 110 lode e bacio accademico dopo due anni adesso è di nuovo alla spasso meritocrazia se ci sei batti un colpo durato più di due ore presso la sala dell hotel salsello l incontro chiesto dalle organizzazioni sindacali della casa della divina provvidenza di bisceglie con i rappresentanti istituzionali del pd erano presenti l on francesco boccia i consiglieri regionali ruggero mennea e filippo caracciolo l avvocato bartolo cozzoli rappresentante della segreteria regionale il consigliere comunale angelantonio angarano ed il segretario provinciale del pd andrea patruno le rappresentanze sindacali hanno sottolineato di non aver partecipato al nuovo fantomatico piano industriale affidato a consulenti esterni e che persino il bilancio che dovrebbe certificare il disavanzo di gestione è un documento che nessuna sigla sindacale ha avuto modo di visionare l on boccia ha ricordato come già nel 2007 gli fu chiesto di approfondire nella sua veste di responsabile del dipartimento economico enti territoriali presso la presidenza del consiglio la situazione della casa della divina provvidenza e della relativa indifferenza dei vertici aziendali a qualunque richiesta di chiarimenti e proposte l avv bartolo cozzoli ha evidenziato come l impoverimento della cdp non convenga a nessuno soprattutto nella prospettiva di vendita della struttura paventata dai sindacati a meno che qualcuno se non la stessa proprietà si stia convincendo che lo smantellamento della struttura sia il minor male ma ciò è impensabile perché significherebbe cancellare un pezzo di storia biscegliese per scongiurare questa ipotesi è necessario lavorare ad un inversione di rotta e le proposte sono le più varie si potrebbe pensare ad una cittadella della salute a farne sede dell asl bat o ad ubicarvi l ospedale unico bisceglie/trani «il fattore tempo è determinante ha sottolineato il consigliere angelantonio angarano per qualunque iniziativa si scelga di intraprendere giacché gli stipendi che non vengono pagati da novembre mettono in difficoltà non solo i dipendenti e le loro famiglie ma anche una copiosa parte dell economia cittadina» il rammarico è che ancora una volta l amministrazione ha perso l occasione di affrontare ed approfondire il problema nell ambito di un dibattito aperto in un consiglio comunale monotematico febbraio 2012 8
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lavoro e lavoratori si difendono gli occupati ma ai giovani chi ci pensa primi articoli della costituzione della repubblica italiana stabiliscono che art 1 l italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro art 4 la repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto partiamo dal concetto base il lavoro è una attività di produzione di beni e servizi voc zingarelli dall economia rileviamo che i principali fattori della produzione sono il capitale e il lavoro due classi di fattori interdipendenti e inscindibili i due soggetti si identificano nella figura dell imprenditore che mette a disposizione i propri risparmi il capitale organizza crea e gestisce l attività produttiva il lavoratore che mette a disposizioni le sue capacità e le sue forze per esercitare quell attività il fine comune posto alla base di questo connubio è la produzione di ricchezza che compensi le due parti e dalla quale ne trae beneficio l intera collettività esaminiamo ora la situazione socio economica del nostro paese ritorniamo ai su citati articoli in italia questi principi non sono stati veramente realizzati ma disattesi trascurati o addirittura ignorati le forze politiche e sociali sono venute meno ai compiti loro affidati dalla costituzione armonizzare e coordinare la loro azione per regolarizzare le condizioni di vita di tutti i cittadini senza creare conflitti di interessi tra le parti hanno operato invece solamente in difesa dei lavoratori dipendenti e non parimenti nei confronti dell imprenditore si è così prodotta una netta separazione tra i due soggetti dando vita a due forze antagoniste in perenne lotta tra loro e non a due soggetti uniti da legami indissolubili istituiti e retti al fine di svolgere l attività produttiva in questa ottica è stata incentrata da sempre la politica sociale del nostro paese come se vivessimo all epoca della prima rivoluzione industriale all epoca del padrone delle ferriere e della lotta di classe tra il padrone sfruttatore e il lavoratore sfruttato e non nel terzo millennio il diritto al lavoro posto alla base dell azione sindacale si è concretizzato nella lotta intestina tra il lavoratore e datore di lavoro tuttora in atto si è difeso giustamente il più debole ma parallelamente si è considerato il datore di lavoro uno sfruttatore che vuole arricchirsi alle spalle del lavoratore non si è mai preso in considerazione il lavoro svolto dall imprenditore per creare e gestire l azienda assumendosi in proprio tutti i rischi che comporta l attività produttiva in sostanza si è travisato il principio della costituzione che sancisce il diritto al lavoro di tutti i cittadini dai lavoratori dipendenti a quelli autonomi e agli imprenditori si è attuata una metodologia antiquata che ha mirato a curare maggiormente gli interessi di bottega ovvero delle organizzazioni sindacali e dei partiti politici di riferimento anziché i veri interessi dei lavoratori spesso il connubio tra queste organizzazioni ha creato addirittura una confusione dei ruoli istituzionali delle due parti alludo febbraio 2012 preside giuseppe di pierro i alle varie manifestazioni sindacali a sostegno di alcuni partiti politici e alla partecipazione dei politici alle manifestazioni sindacali i sindacati hanno difeso ad oltranza gli interessi degli operai trascurando quelli appartenenti alle altre categorie e ignorando completamente gli imprenditori soprattutto i piccoli e medi cioè coloro che costituiscono la forza trainante della nostra economia gli ammortizzatori sociali all uopo istituiti hanno garantito solamente i lavoratori occupati trascurando gli altri le forme di protesta sfociate spesso negli scioperi diritto sacro dei lavoratori occupati hanno arrecato danni e malcontento agli altri cittadini impedendo loro di esercitare i propri diritti l azione sindacale non si è mai interessata di coloro che aspirano ad entrare nel mondo del lavoro e qualificarsi lavoratori ovvero alla larga massa di giovani soprattutto i diplo mati e i laureati che spendono le loro forze alla ricerca di un primo lavoro si è in effetti dato vita ad una lotta tra generazioni tra coloro che portano a casa una ricchezza magari limitata e coloro che dopo aver speso tutta la giovinezza a fare fatica per istruirsi non possono neanche alzare un dito per chiedere qualcosa a qualcuno non sanno a chi rivolgersi perché nessuno si occupa di loro sono stati definiti bamboccioni solo perché vivono in famiglia mantenuti ancora dai genitori l unica ancora di salvezza che garantisce la sopravvivenza e allora chiediamoci in quale mondo viviamo e questa la giustizia sociale da tutti auspicata si parla di diritto al lavoro per tutti di parità sociale ma di fatto si costringe i giovani a vivere ai margini del contesto sociale a subire umiliazioni e delusioni alla disperazione questa è la vera e tragica situazione del nostro paese all inizio del 2012 la cooperativa sociale uno tra noi a caccia di volontari e così lancia un appello che viaggia per il web affinché qualcuno lo raccolga mariaserena mansueto e ducatori e operatori non bastano più a coprire le esigenze degli ospiti gli ultrasedicenni con disabilità di cui il centro diurno socio-educativo e riabilitativo si occupa da più di 20 anni «come molte realtà del terzo settore ci spiega il presidente della cooperativa la sig.ra angela quatela la uno tra noi fa del volontariato sociale una risorsa preziosa utile a condividere pezzi di vita ed aggiungere qualcosa in più alla quotidianità degli utenti la richiesta è solo in parte dovuta al timore che i progetti di servizio civile per quest anno non vadano in porto in conseguenza di una sentenza del tar che vedeva coinvolto un ragazzo straniero cui era si era negata la possibilità di svolgere attività di volontariato annuale se così fosse ci troveremmo al 31 gennaio con 8 volontari in meno É però recente la notizia che i progetti partiranno forse però con ritardo di un mese un secondo motivo per noi anche un motivo di festa è che il nostro sta per diventare un servizio socio-sanitario a tutti gli effetti abbiamo pertanto bisogno di volontari che siano di supporto in alcune attività e che al contempo diventino amici dei nostri utenti instaurando con loro un rapporto diverso rispetto a quello di operatore-paziente che i progetti del servizio civile si attivino o meno nulla cambia rispetto alla nostra richiesta di volontari che ricordiamolo non sostituiscono i professionisti che sono all interno del nostro servizio» circa le caratteristiche dei volontari il presidente ci spiega che «di fatto non è importante che siano qualificati ciò che conta per noi è il loro modo di porsi nei confronti degli utenti volevo solo ricordare che gli stessi ragazzi che stanno per terminare il servizio civile si sono già offerti come volontari a testimonianza del fatto che il servizio civile diventa un esperienza che va oltre i dodici mesi della sua durata» invece riguardo alla questione della conversione in struttura socio-sanitaria cosa può dirci «una recente ispezione da parte della asl ha verificato se il servizio potesse rientrare nell ambito sociosanitario anzicchè sociale come fino ad ora è stato così come impone il regolamento regionale n° 4 del 2007 c è ovviamente stato bisogno di tempo per capire al meglio questa legge ed è stato fondamentale l aiuto della dirigenza del piano di zona che ci ha poi dato le direttive pensiamo che in tempi brevi dovremmo diventare un servizio socio-sanitario questo significa che ci sarà la certezza che parte delle rette saranno assicurate dalla asl colgo l occasione per dire che in questo periodo di crisi ed incertezze entrambe le amministrazioni che fanno parte dell ambito sociale hanno contribuito a supportare questo servizio per non far pesare troppo sulle famiglie le rette adesso ci aspettiamo un ulteriore verifica questa volta sulla struttura con un sopralluogo l aspetto positivo è che dopo vent anni la nostra cooperativa non deve più partecipare alle gare d appalto per l affidamento di questo servizio gare che creavano inevitabilmente instabilità poiché passati tre anni di affidamento eravamo costretti a ripresentare il progetto senza possibilità di programmazioni a lungo termine» 9
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rubrica l ecqnqmia che gira dott commercialista vincenzo simone mail vincenzo.simone@studio-ruggieri.it mascolo il panuozzo italiano ma essa diviene un modo molto importante per poter esprimere al massimo le proprie capacità in un mercato del lavoro dalle poche opportunità in questo numero riapriamo la finestra sul settore del cibo introducendo una iniziativa che si sta caratterizzando sul mercato per la peculiarità del prodotto che propone all utenza si tratta del panuozzo un prodotto innovativo nel panorama del fast food che nasce nella pizzeria della famiglia mascolo a gragnano nel 1983 dato il forte gradimento del consumatore numerosi sono stati i tentativi di imitazione tutti miseramente falliti il panuozzo è prodotto esclusivamente nel forno di gragnano e si caratterizza per la sua forma ovale con una modifica della ricetta dell impasto della pizza e dei tempi di cottura e disponibile una ricca gamma di prodotti ad alta qualità da abbinare al panuozzo sia per la farcitura che per l accompagnamento l attività rappresenta un opportunità di franchising per nuovi imprenditori anche non esperti nel settore del food ai tradizionali prodotti di accompagnamento come fritture e bevande si unisce un prodotto unico ed esclusivo l affiliato quindi riceve ciclicamente i panuozzi in confezioni singole che manterranno intatte per più giorni la fragranza e la bontà del prodotto inoltre l affiliato sarà fornito anche dei prodotti di farcitura accuratamente selezionati da mascolo franchising per rendere il sapore del panuozzo unico ed inimitabile la filosofia delle panozzerie è tipicamente take away basta un locale di 50 mq in una zona di buona visibilità e di grande afflusso non è previsto l inserimento della canna fumaria ed anche l iter burocratico di apertura risulta essere estremamente facile e veloce in proporzione al fatturato l investimento previsto è il più basso nel settore food e comprende la fornitura completa di tutto l arredamento e delle attrezzature l affiliazione prevede una fase indispensabile quella della formazione del personale che andrà ad operare nel locale commerciale la formazione si svolge in sette giorni e si articola in lezioni pratiche e teoriche al fine di trasmettere all affiliato tutte le tecniche per una corretta farcitura del prodotto e di gestione dell attività al termine della formazione mascolo franchising sarà sempre a completa disposizione dei propri affiliati offrendo pieno supporto e assistenza costante per garantire all affiliato la massima soddisfazione dell investimento inoltre grazie al servizio monitoraggio mascolo franchising permette all affiliato di essere sempre informato sul proprio trend di crescita questa per concludere si presenta come un opportunità interessante per chi vuole differenziarsi sul marcato dalle classiche pizzerie o paninoteche cerchiamo di sfruttarla tassisti sono divenuti la panacea di tutti i mali italiani se liberalizziamo le licenze l italia si risolleva e la crisi sarà solo un lontano ricordo in italia complici anche le tragedie del mare si fa di tutto per distrarre l attenzione generale dei cittadini dai gravi ed essenziali problemi che ingessano l economia e soprattutto il futuro della nazione e mentre i mezzi di informazione parlano dei taxi dei farmacisti e del blitz di cortina inducendo noi cittadini a discuterne nei bar e in famiglia nel frattanto ci siamo dimenticati i motivi reali per cui siamo precipitati in questa situazione i politici le banche i petrolieri le assicurazioni le televisioni restano sempre immuni a qualsiasi tentativo di restituire una certa equità al paese in queste condizioni non è facile fare impresa i vivere chic con un click www.bellavitainpuglia.it groupon no grazie preferisco il cheap but chic con un clic di chi la puglia la conosce e la ama davvero di chi vuole coltivare il proprio orticello e mostrarlo al mondo in tutte le sue potenzialità pensa locale e agisce globale bella vita s.r.l impresa concepita da una giovane mente biscegliese e già approdata online da pochi giorni con un gestionale e-commerce dal carattere accattivante per tre motivi innanzitutto primo perché la sua immagine coordinata non ci mostra orecchiette e strascinati cattedrali nel deserto e motti dialettali ormai stantii ma un logo dal concept inequivocabile un papillon simbolo di eleganza raffinatezza e qualità secondo perché bellavita punta sulla glocalizzazione facendo leva sulle risorse naturali professionali e culinarie del tacco sui suoi colori e i suoi profumi sui suoi locali e le sue attività produttive per offrire una vetrina a 360° a tutto il mondo dei servizi pugliesi terzo perché bellavita della crisi vuole farne una opportuserena ferrara nità puntando all obiettivo di portare in puglia tra ristoranti alberghi spiagge locali alla moda musei concerti teatri e città anche chi non dispone di grandi budget una squadra ben assortita e soprattutto pronta a lavorare sodo si occuperà di proporre city deals quotidiani e totalmente made in puglia educando italiani e stranieri a quella cultura dell e-commerce che sembra ad oggi prerogativa prima dei nativi digitali il sito tradotto in sei lingue inglese francese tedesco spagnolo russo e cinese permetterà alle attività commerciali di mettere in vendita servizi di qualità a prezzi scontati per chi aderirà al circuito è inoltre garantita pubblicità a costo zero e agli utenti di ogni parete del mondo di acquistare coupon convenienti con un semplice clic rivolgendosi anche al turista soprattutto straniero bellavita punta a rendere la puglia una terra ancora più accogliente in cui vivere esperienze uniche e personalizzate all insegna di cultura benessere divertimento e qualità solo attività referenziate e qualificate di fascia medio-alta potranno entrare a far parte del circuito bellavita che in questa prima fase di attività si è concentrata su ristoranti wine bar alberghi palestre discoteche scuole di ballo centri benessere e altri servizi delle province di barletta-andria-trani e bari ma che conta di penetrare nel resto della regione entro l anno con l obiettivo di mettere a sistema le eccellenze pugliesi e favorire un immagine coerente della puglia migliore bellavita sta anche stringendo partnership con enti ed organizzazioni rappresentative a livello locale delle imprese del commercio e del settore del turismo e dei servizi,come confcommercio-bari con l obiettivo di accrescere da un lato la web reputation della terra del sole dall altro lo spirito di gruppo delle braccia e delle eccellenze pugliesi attraverso l organizzazione e la partecipazione ad eventi fiere e congressi a cura di bellavita in puglia per entrare a far parte del circuito bellavita in puglia si potrà contattare il numero 329.45.55.478 o inviare una mail a info@bellavitainpuglia.it febbraio 2012 10
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nicola e daniela parlano i biscegliesi reduci dalla tragedia del giglio serena ferrara e la metafora della vita nell era della postmodernità quella della costa concordia dove da un lato ti trovi il mostro sbattuto in prima pagina dall altro l eroe l uno affianco all altro da un lato gli schettini dall altro i de falco da un lato i berlusconi dall altro i monti da un lato gli sfigati dall altro i buoni studenti tutto è già scritto sin dalla notte dei tempi nei minimi dettagli e al popolo della città terrestre di agostiniana memoria non resta che riservare le forche caudine al leader fallito di turno e l olimpo al paladino trionfante della situazione quella della concordia è una fiaba che si ripete in mille versioni arricchita da particolari di attualità che ci svelano le sfumature di un italia non solo demoni e dei storie come quella di nicola lopopolo e daniela tusa sposini biscegliesi da 10 giorni e in luna di miele da sole tre ore al momento del naufragio che ci riportano alla vita reale di un paese onesto e discreto che non vuole prime pagine né allori che non sogna rappresaglie né rivalse loro non vorrebbero neanche i soldi per il risarcimento a dirla tutta «avremmo preferito un nuovo viaggio perché è questo il sogno che vogliamo realizzare e inutile dire mai più una crociera dopo questo orrore noi torneremo su una nave magari proprio della costa per recuperare una luna di miele nata storta ma che non vogliamo dimenticare» e questa la reazione di nicola 21 anni e coraggio da vendere all indomani della terribile avventura vissuta a pochi giorni dall aver dato vita ad una famiglia nel migliore dei modi possibili senza insomma perdersi d animo anche grazie al fatto di essere un macellaio con un passato nautico alle spalle ha studiato all istituto nautico caracciolo di bari ed ha navigato per tre anni ndr e anche lui un eroe del giglio anche se non se lo vuol sentire dire perché al momento di lasciare la nave quasi due ore dopo l impatto la loro lancia di salvataggio non si staccava e mentre la concordia sembrava cader loro addosso come un gigante agonizzante non mollava piuttosto che gettarsi in mare era lì ad aiutare il cuoco che avrebbe guidato a riva la loro imbarcazione «eravamo in 70 a bor cronologia ore 18.00 la costa concordia salpa da civitavecchia con destinazione savona ore 21.05 alla velocità di 16 nodi la nave cambia la rotta e punta l isola del giglio per l inchino ore 21.42 l impatto con lo scoglio e sulla chiglia si apre uno squarcio di 70m di lunghezza daniela e nicola sono al ristorante roma quando avvertono l urto e la frenata corrono a recuperare i giubbotti salvagente in cabina poi sul ponte 4 mentre già è black out ore 22.00 una voce dall altoparlante spiega che si è trattato solo di un guasto elettrico e che tutto è sotto controllo ore 22.30 il comandante schettino dichiara il may-day ma sui ponti è già caos incontrollato i passeggeri raggiungono le scialuppe inizia la corsa per la salvezza ore 22.50 il comandante ordina l abbandono della nave e i primi passeggieri raggiungono la riva con le scialuppe o a nuoto le operazioni di evacuazione andranno avanti fino a notte fonda ore 23.50 daniela e nicola lasciano la concordia ore 12.05 i due sposi toccano la riva e vengono portati in una chiesa dove assistono una ragazza che al 6° mese di gravidanza ha già perso il suo bambino ore 12.45 daniela e nicola frattanto trasferiti in un asilo dell isola avvisano i genitori dell accaduto e dicono loro di non preoccuparsi agli sposi viene chiesto di imbarcarsi ma è troppo buio passeranno la notte sull isola ore 8.00 dopo tre quarti d ora di viaggio raggiungono porto santo stefano daniela accusa un malore e viene portata in una postazione della croce rossa dove riceve assistenza do della scialuppa ci racconta dal divano della sua casa dove con daniela ci accoglie senza riserve e c era chi gridava chi piangeva siamo sbarcati alle 0.05 perché abbiamo scelto l ultima lancia per aiutare donne ed anziani ad imbarcarsi nessuno ci fornì assistenza neanche a bordo della nave perché non credevano che la concordia sarebbe naufragata» più sconvolta dall accaduto appare daniela 22 anni cassiera bresciana a bisceglie da circa un anno per non soffrire la distanza con nicola conosciuto a bisceglie nel 2010 durante una vacanza al mare con papà giacomo «eravamo al ristorante roma ci racconta al momento dell impatto avevamo appena ordinato la cena dopo una passeggiata sul ponte 5 per vedere le piscine chissà perché ma in quel breve giro di perlustrazione avevo istintivamente contato le scialuppe per assicurarmi che fossero sufficienti quasi avessi avuto l intuizione che qualcosa potesse accadere ricordo invece al ristorante che si trovava a prua l urto e la sensazione di trovarmi in una lavatrice qualcuno dal secondo piano finì catapultato al primo piano mentre i tavoli e tutte le stoviglie scivolavano via e stata un esperienza agghiacciante ma sono contenta di poterla raccontare» daniela e nicola erano stati dati per dispersi in un primo momento e solo all indomani dell accaduto per intervento dell agenzia di viaggi di molfetta cui si erano rivolti per la prenotazione del viaggio sono risultati tra i registrati questo ha permesso loro di fruire dell ospitalità di un albergo di civitavecchia dove nel pomeriggio del 14 gennaio sono stati raggiunti dai genitori non hanno voluto approfittare della camera loro riservata nel 5 stelle de la ville per lasciare spazio agli altri a chi stava soffrendo di più un ulteriore atto di spontaneo altruismo che ce li farà ricordare se non come eroi almeno come modelli da imitare perché in un mondo dove anche amicizia è diventato sinonimo di interesse hanno saputo offrire solidarietà nel momento del loro bisogno leggendo il qr code dallo schermo del vostro cellulare con apposito programma accederete alla gallery fotografica relativa all incontro del sindaco spina con la giovane coppia ore 10.00 i due ragazzi vengono trasferiti a civitavecchia nell albergo de la ville ore 18.00 dopo il pranzo e qualche ora di tregua sono nuovamente in viaggio questa volta per tornare a casa a bisceglie febbraio 2012 11
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i fatti di gennaio domenico aurora notizieflash 12 descrivere la vita di una cittadina di media grandezza come bisceglie significa mettere in evidenza alcuni parametri salienti che emergono per la loro peculiarità dal solito tran tran quotidiano ecco in estrema sintesi quel che è accaduto nel mese di gennaio cronaca arrestati per furto alla banca popolare di bari i fatti risalgono al 28 novembre dello scorso anno quando a bisceglie presso la filiale della banca di via de gasperi facevano irruzione due soggetti con il volto coperto che dopo aver minacciato gli operatori si impossessavano del denaro contante per un totale di 10.000 euro e di un titolo di credito per poi dileguarsi velocemente le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno inchiodato con l accusa di rapina aggravata in concorso il 22enne antonio savino merotta ed il 36enne riccardo lucafò entrambi di cerignola e già noti alle forze dell´ordine ladri di gratta e vinci e successo di notte nella cartoleria situata in pieno centro a bisceglie in via xxiv maggio 61 gli ignoti malviventi oltre ad impossessarsi dei gratta vinci hanno sottratto anche un computer portatile ed alcune banconote contenute nella cassa i carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza ancora furto questa volta di computer negli uffici della provincia bat ignoti sono penetrati all interno degli uffici dell assessorato alle politiche sociali facenti capo a carmelinda lombardi e negli uffici dell assessorato alla formazione professionale facenti capo al biscegliese pompeo camero rubati circa venti computer oltre alla centralina compresa di videoregistratore del nuovo sistema di videosorveglianza arrestato un 29enne marocchino per il furto di un ciclomotore i militari allertati da una segnalazione sono riusciti ad intercettare in via cosmai il mezzo appena asportato con un individuo a bordo dopo un pericoloso inseguimento i militari hanno bloccato il giovane monossido di carbonio killer morto custode rumeno dei campi di via ruvo intossicata la compagna dell uomo la coppia viveva in un casolare adibito a guardiania degli impianti di calcio a 5 in via ruvo sequestrata la struttura da parte dei carabinieri e iscritto nel registro degli indagati luciano protomastro di anni 56 proprietario della struttura sportiva tragica rapina presso il distributore agip della bisceglie-corato tre rapinatori hanno fatto irruzione nel gabbiotto all interno del quale il gestore e suo figlio stavano contando l incasso della giornata per cause imprecisate un rapinatore ha sparato un colpo di pistola ferendo ad un piede il 34enne figlio del gestore mentre il padre è stato prima stordito con una botta in testa e poi ferito ad una mano con un colpo d accetta l enrico ievoli ancora in ostaggio la nave torna al largo della somalia a bordo anche il marittimo 45enne residente a bisceglie francesco bacchiani incendiata l auto del vice sindaco gianni casella È accaduto intorno alle 23.30 in via cala dell arciprete proprio sotto l abitazione del vicesindaco di bisceglie in attesa dell arrivo dei vigili del fuoco lo stesso casella ha tentato di spegnere le fiamme sulla vicenda è già stata aperta un inchiesta poiché si teme possa essersi trattato di un atto di pressione ai danni dell uomo politico notte di rapine per quattro delinquenti un arresto si cercano i complici avevano preso di mira una serie di pizzerie nel nord barese ma alla terza rapina in poco meno di due ore sono stati beccati dai carabinieri una delle rapine anche a bisceglie in via bovio presso una pizzeria per un bottino di 140 euro in manette è finito un 20enne di andria bloccato a corato dai carabinieri della locale stazione con le accuse di rapina e ricettazione comune nuova struttura sportiva a bisceglie l amministrazione comunale beneficerà di un finanziamento di 400 mila euro dal ministero degli interni per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente coperto la nuova struttura sarà costruita su un terreno di proprietà comunale attiguo all edificio scolastico in carrara reddito il progetto presentato dal comune di bisceglie è risultato vincitore del bando pon sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013 obiettivo operativo 2.8 diffondere la cultura della legalità sospeso per alcuni giorni il servizio di esternalizzazione tarsu gestito dalla cerin infatti in vista della nuova imu il comune non aveva rinnovato il contratto alla cerin che il 23 dicembre aveva chiuso i battenti molti dei contribuenti si sono trovati a non saper come gestire la situazione avendo trovato le saracinesche abbassate in via imbriani senza alcun preavviso e senza informazioni in merito solo successivamente al rinnovo temporaneo del contratto in data 11 gennaio la cerin ha riaperto le porte al pubblico comunque il servizio sarà nuovamente sospeso a fine giugno data di conclusione del contratto città inaugurata la via cittadina intitolata a mons michele cafagna parroco fondatore della parrocchia di s caterina da siena a dieci anni dalla scomparsa cresce a bisceglie la lista dei centenari a entrare nel ristretto e ambito club è toccato a giulia di clemente festeggiata dai parenti nella chiesa di sant agostino sposata abascià il 26 gennaio 1936 ha fatto la mamma a tempo pieno di una squadra di tre maschi e cinque femmine di cui due gemelle febbraio 2012
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la storia dei profughi di villa s giuseppe serena ferrara una lettura del fenomeno immigratorio a bisceglie la voce di rufina di modugno l i chiamano profughi e alimentano la fabbrica della clandestinità quella che paga 33 euro al giorno ad ospite per i soli servizi obbligatori ben distinti dai pur dovuti servizi essenziali e che garantisce al centro di accoglienza di villa san giuseppe che la protezione civile gestisce ancora come tutte le altre strutture italiane in regime di emergenza un bel po di soldini piovuti dal cielo circa 3.200 euro al dì che permettono agli 80 uomini provenienti dalla libia in guerra ma nessuno di loro è un libico nativo di mangiare e bere a spese dello stato senza capirci niente di quello che è e quello che sarà c è chi parla francese e chi inglese chi ha venti anni e chi cinquanta chi faceva l operaio e chi l imprenditore molti hanno un titolo di laurea una bella carriera alle spalle e da qualche giorno si ritrovano a bisceglie a vivere quasi tutti nella clandestinità dopo che la commissione territoriale ha detto loro di no che la protezione non può essere concessa perché non sussistono i criteri stabiliti dalla convenzione di ginevra nessuno tra loro è difatti un politico a parte un unico sindacalista che fa di nome oumar e nessuno ha subito mai persecuzioni o teme ritorsioni personali per le proprie idee eppure a tutti è stato chiesto a lampedusa al momento dello sbarco a maggio di firmare la richiesta per l ottenimento dello status di rifugiato status che può essere accordato solo alle vittime di persecuzioni dirette e personali per motivi di razza religione nazionalità appartenenza a determinati gruppi sociali o per le tue opinioni politiche o se hai fondato e provato motivo di ritenere che potresti essere perseguitato in caso di ritorno in patria un errore di valutazione grave che ha comportato per la quasi totalità di questi migranti un irrimediabile diniego da parte della commissione territoriale e questo significa non il rimpatrio ma un futuro italiano da lavoratori a nero senza possibilità di studio o di un contratto di affitto regolare a meno che non si scelga politicamente di concedere loro di garantire loro il soggiorno regolare si sarebbe così risparmiata una fetta importante di budget per i servizi essenziali la regione puglia eroga 7 euro pro capite giornalieri da destinarsi ad altre attività non meglio identificate il rifiuto di tale proposta da parte di etnie ha comportato la mancata erogazione dei contributi regionali destinati a tali attività fondamentali « fabrizio ardito la situazione in puglia da aprile 2011 la puglia ha accolto nelle strutture presenti sul territorio regionale e gestite dal soggetto attuatore puglia 1581 cittadini stranieri dei quali 195 richiedenti permesso di soggiorno transitorio ai sensi dell art 20 del testo unico immigrazione e 1386 richiedenti protezione internazionale ai sensi dell art.5 testo unico immigrazione 208 di questi hanno lasciato il territorio pugliese fruendo del permesso di soggiorno temporaneo o rendendosi irreperibili sul territorio pertanto ad oggi sono in affidamento al soggetto attuatore puglia 1373 cittadini stranieri che sono dislocati in 44 strutture ma la puglia in linea con le direttive del governo ordinanza n 3933 del 13 aprile 2011 deve preparasi ad ospitare fino a 3.300 bisceglie è un esempio di policentrismo migratorio perché in composizione variabile sono presenti tutte le etnie dal 1991 da quando la vlora la nave della salvezza e della libertà approdò nel porto di bari lasciando che 20.000 albanesi rendessero la puglia la protagonista del più grande esodo della storia bisceglie ha aperto le porte ad una nuova era migratoria all epoca fu vera emergenza non sapevamo da dove iniziare come affrontare il problema della lingua e l integrazione dei bambini nelle nostre scuole nelle parrocchie organizzammo i primi doposcuola e così si mise una prima toppa al problema seguì la fase dell arrivo di africani algerini tunisini marocchini a partire dalla seconda metà degli anni 90 anche loro ben integrati oggi lavorano in ricamifici e confezioni molti si sposati qui e hanno creato a bisceglie le proprie famiglie alimentando il fenomeno degli immigrati di seconda e terza generazione e incidendo fortemente sulle nascite totali l immigrazione a bisceglie non è mai stata una emergenza e difficilmente potrà diventarlo sebbene i crimini commessi dagli stranieri siano il 26 del totale queste percetuali derivano dalla condizione di immigrati irregolari di tanti stranieri e comunque non sono percentuali in aumento» speciale migranze la storia di oumar laureato imprenditore e migrante senza volerlo senza saperlo serena ferrara o nel centro di accoglienza di villa san giuseppe dal 31 dicembre privo di un referente il dott mauro brescia è andato in pensione si registrano diverse anomalie una su tutte il fatto di aver firmato una convenzione con il soggetto attuatore solo dopo quattro mesi dall effettivo ingresso degli 80 richiedenti asilo nella struttura convenzione che viene rinnovata ogni due mesi e che la cdp rischia oggi di vedersi negata perché non eroga quei servizi essenziali di mediazione culturale orientamento legale individuazione delle vulnerabilità alfabetizzazione e organizzazione del tempo libero orientamento e accompagnamento ai servizi sociosanitari che la regione prevedeva dovesse dare in gestione ad enti di tutela qualificati nei primi 15 giorni di agosto pare fossero stati chiamati in causa operatori legali e mediatori culturali dell ente di tutela etnie a.p.s onlus e che fosse stato loro chiesto esclusivamente un servizio base di traduzione a fronte di un corrispettivo di 1-2 euro ad utente febbraio 2012 cosa accade a villa san giuseppe umar è stato eletto imam ovvero guida spirituale degli 80 ospiti di villa san giuseppe subito dopo il suo ingresso nel centro di accoglienza per i richiedenti asilo di bisceglie senegalese di casamance verdissima regione all estremità meridionale della terra dei baobab è un giovane di bella presenza e forte carisma profondo conoscitore del corano e delle vicende politiche del suo paese la sua è la storia di un libico adottivo catapultato in italia senza volerlo la storia di uno dei centinaia di migliaia di senegalesi espatriati per motivi di lavoro ma con il cuore e le radici che non smetteranno mai di essere barbicate nel villaggio «perché il senegal ci racconta ha sempre considerato l emigrazione il più potente mezzo di successo sociale come per voi sono lo studio i master e il praticantato quella del senegal è una lunga tradizione di scambi e viaggi favorita dal ruolo di paese carrefour tra l africa subsahariana e il mondo arabo» fino a pochi mesi fa oumar dirigeva in terra libica una impresa per l installazione di infissi in anticorodal «un lavoro che mi permetteva di sfamare oltre quaranta persone e che non avevo alcuna voglia di abbandonare» otto anni di successi professionali in quella libia che ha dovuto lasciare in maniera coatta «legato mani e piedi nell arco di una notte e buttato su barcone che non sapevo quale meta avesse» dopo tre giorni di viaggio sbarcò a lampedusa con altri 25 sconosciuti compagni di avventura ignari del loro destino da ospiti in italia nessuno di loro aveva mai pensato alla penisola come meta esistenziale «sbarcai senza ai piedi nemmeno le scarpe ci dice in un francese fluente che dice molto sul suo grado di istruzione ha frequentato una grande ecole conseguendo un titolo pari alla nostra laurea le avevo cedute ad una signora di 63 anni ne aveva più bisogno di me» prima la sicilia poi napoli e infine bisceglie dove ha finalmente trovato un equilibrio anche se precario e artificiale «mi molesta invero il fatto di non aver nulla da fare dalla mattina alla sera pur avendo voglia ed energia da vendere grazie a susanna e maria volontarie presso il centro ndr ho capito però che questa città mi piace bisceglie è la mia nuova patria o almeno lo spero e qui che vorrei lavorare per il bene dell italia una penisola magica che ancora non conosco» 13
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25 gennaio alea iacta est silvia la franceschina rotary e migrazione felicia antonino gono perchè una possiede l 25 gennaio è stato un giorno estremamente surplus di servizi l altra ne importante per gli 80 immigrati ospiti presrichiede la relazione presenso villa san giuseppe una sorta di 25ª ora tata dal dott cosimo laciriquella nella quale il protagonista dell omonimo gnola presidente dell iamb e celeberrimo film di spike lee intraprende un istituto agronomico meditermetaforico viaggio nel quale potrà rifarsi una raneo di bari che si occupa di vita e rimediare ai suoi errori un sogno che si formazione postuniversitaria infrange lasciando il posto al destino di monty ha sottolineato le criticità del che si compie mediterraneo tra queste la ecco anche il destino degli ospiti della struttucrescita demografica e i conra don uva si è compiuto resteranno o saranseguenti flussi migratori di no mandati via tutti o solo una parte giovani preparati con voglia di fare e di esistere er risolvere il problema dell immigraziorisposte definitive ufficiali ancora non ne la forte urbanizzazione del litorale e il trend irrene dobbiamo guardare alla sponda sud possiamo dare fatto sta che il 25 gennaio o versibile dell immigrazione dal sud al nord del mediterraneo con occhi diversi in uno sono state valutate le 80 domande dei richielo scenario politico è stato invece il tema perspirito di cooperazione a porre l attenzione su denti asilo dalla commissione territoriale per corso dall on francesco amoruso segretario questa riva del mare nostrum ci ha pensato il il riconoscimento della protezione internaziodella iii commissione permanente affari esteri rotary club biscegliesabato 21 gennaio presso nale che decidono se concederlo meno o si è ed emigrazione e vicepresidente dell apm che l hotel salsello illustrando il percorso di dialodeciso se rinnovare il permesso d asilo ha parlato del più giovane organismo nazionale go che tutto il distretto puglia-basilicata intende insomma sono volti al termine i mesi di attesa che guarda al mediterraneo l assemblea parportare avanti con i popoli del mediterraneo a di eventuale riconoscimento dello status di rilamentare dell unione per il mediterraneo presentare la casa del dialogo mediterraneo è fugiato o dello status di protezione sussidiaria unorganismo non governativo nato nel 2005 che stato il dott giuseppe di liddo rappresentano protezione umanitaria offerti dal sistema di ha assorbito il processo di barcellona unione te del governatore e ideatore del progetto non protezione per richiedenti asilo e rifugiati per il mediterraneo del 1995 dobbiamo pensare alla sponda sud come terra s.p.r.a.r «per una volta la sponda sud non si è sentita margidi conquista e di opportunità quella zona del pare che solo tre degli 80 immigrati abbiano nale rispetto a quella nord ha commentato amomondo non deve solo rappresentare possibilità ottenuto il permesso sussidiario mentre per ruso tutti i paesi hanno pari dignità i presidenti di lavoro per le nostre imprese ma il punto di gli altri non ci siano molte speranze di restare sono una volta della sponda sud e un altra di quella partenza di uno sviluppo integrato e sostenibile dalle testimonianze raccolte sembra anche nord siamo riusciti a far dialogare i parlamentari che aiuti a realizzare pace e progresso per tutti che la struttura ospitante non abbia adempiudella palestina e di israele le nazioni unite ci hani popoli del mediterraneo tre ore di relazioni e to nel migliore dei modi alle norme dettate dal no subito indicato quale partner di riferimento nella dibattiti sullo scenario delle politiche dell inte piano di accoglienza emergenza nord afrisoluzione di problemi in libia e cipro ora puntiamo grazione già in atto e sulla possibilità di attivare ca ad esempio le diverse attività di mediaalla nascita di una banca euromediterranea per lo altri canali lo sfondo da cui si è partiti è stato zione linguistica e culturale informazione ai sviluppo un obiettivo che la germania ha osteggiada un lato la crisi economica europea e dall altro migranti sui diritti e doveri di permanenza nel ta ma l italia ha un altro progetto e stiamo lavoranl evoluzione sociale della primavera araba centro l informazione legale sul diritto di asilo do in tal senso» due realtà diverse che si integrano e si attragil sostegno socio-psicologico l organizzazione del tempo libero l insegnamento della lingua italiana l informazione sul silvia la franceschina rimpatrio volontario assistito l assistenza sanitaria e l orientamento ai servizi sul territorio etc non sono state affidate alle e obiettore di coscienza nella caritas italiana giorbrutti sporchi e cattivi associazioni competenti nalista anni fa per il manifesto e la repubblica e del territorio biscegliese quali immagini idee e sensazioni si scatenano liberazione oggi per il corriere del mezzogiorno come la logica avrebbe quando pensiamo alla figura dell immigrato afferma con vigore nel suo ultimo libro brutti voluto considerando che non nascondiamoci dietro un dito la maggior parte sporchi e cattivi l inganno mediatico sull immiun associazione come etdi noi di tutti coloro che hanno poca familiarità con grazione un titolo che ispirandosi al famosissimo nie è uno dei primi enti il fenomeno migratorio insomma dei non-addetti film di scola ambientato nelle baraccopoli della peaccreditati e competenti ai lavori associa con immediatezza lo straniero con riferia romana degli ultimi anni `70 ben sintetizza sul territorio pugliese il clandestino il vu cumprà l irregolare venuto in l opinione che accompagna l uomo straniero con resta da chiedersi cosa casa nostra a toglierci lavoro a rubarci dentro casa cura estrema e con una disamina lucida e articolaaccadrà qualora non venetc etc tutti luoghi comuni di pessimo gusto oltre ta l autore smaschera la faziosità di certa stamga realmente concesso che ingiusti e inesatti fatto sta che la percezione che pa di quei media prezzolati che hanno speculato e rinnovato il permesso per l opinione pubblica recepisce rispetto a questo fenocontinuano a farlo sulla pelle di gente già provata restare a tutti gli straniemeno è assolutamente negativa da una storia sociale e personale impietosa si susri giunti dal nord afrinon è il ragazzo di colore che cerca l elemosina seguono a raffica come colpi ben assestati i casi di ca sappiamo bene che fuori dei supermercati o il rom che sosta nei pressi mala informazione dove la figura dello straniero l espulsione coatta non dei semafori a costruire questo orrido disegno che veniva associata a quella del criminale del clandeesiste ed qui che si cominfesta le nostre teste quello sporco vestito che abstino pie il triste destino viene biamo cucito addosso ai nostri ospiti è solo frutto di non si può leggere questo libro senza provare verconsegnato il foglio di via una scorretta e parziale conoscenza del reale stato gogna rimorso e afflizione ma cercare la verità è e il più delle volte quel fodelle cose siamo insomma poco e male informati sempre doloroso glietto diventa il viatico sui fatti siamo vittime di chi detiene il monopolio non per il rimpatrio bensì dove trovarlo il libro edito da ediesse ediziodell informazione i media per la clandestinità ni è in vendita in tutte le librerie al prezzo di 10 euro questa è la tesi che giulio di luzio antimilitarista i p speciale migranze il libro del mese febbraio 2012 14
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il permesso di soggiorno cambia la vita intervista a said immigrato clandestino residente a bisceglie dal 2002 da 14 anni attende il permesso di soggiorno vitantnia liuzzi l a storia di said somiglia a quella di molti altri immigrati provenienti dalle coste del nord africa comincia con un sacrificio profondo l abbandono della propria terra si nutre di un sogno che chiede di essere realizzato costruire il proprio avvenire nel modo migliore possibile di una meta oltre mare chiamata italia e del coraggio necessario ad intraprendere un viaggio in cui si rischia di perder la vita e poi si consuma tra gli stenti e i pericoli dei lavori faticosi e saltuari a volte non retribuiti tra le speranze tradite e le aspettative disattese tra le trafile burocratiche e legali per ottenere un permesso di soggiorno che sembra somigliare sempre più ad un permesso a vivere oggi said vive a bisceglie dove risiede da 12 anni da 14 attende che gli venga rilasciato dall ufficio immigrazione della questura di bari il permesso di soggiorno il tanto ambito pezzo di carta che come egli stesso afferma cambierebbe tutta la sua vita come comincia la tua storia di immigrato «con un viaggio per mare» abbiamo dimorato nel centro di accoglienza di lampedusa dove ci hanno offerto vitto e alloggio» cosa è successo dopo «siamo stati trasferiti ad agrigento ci è stato consegnato il foglio di via e ci è stato ordinato di allontanarci dalla zona io mi sono recato nella città di palermo dove per 3 giorni sono stato ospite di un mio connazionale poi ho cambiato città ho trascorso alcuni mesi a roma e a milano dopo anche a bologna e a torino» quando sei arrivato a bisceglie e perché ti sei fermato proprio a bisceglie «sono arrivato a bisceglie nel 2000 dopo aver soggiornato a torino mi sono reso conto di quanto sia pericoloso per un immigrato vivere nelle grandi città gli immigrati sono visti come un pericolo un probabile legame con la criminalità o come una minaccia per il lavoro gli italiani ci accusano di rubare loro il lavoro per questo ho deciso di seguire un mio connazionale a bisceglie vivo qui ormai da 12 anni» dove abiti «abito con un mio famigliare quando posso partecipo al pagamento dell affitto dell appartamento in cui dimoro» chi ti ha aiutato quando hai avuto bisogno di una mano qui a bisceglie a quali enti ti sei rivolto «quando ho avuto bisogno di un pasto caldo o di capi di abbigliamento sono stato aiutato dai volontari dell ass caritas di bisceglie anche don fabio il parroco della chiesa di s andrea è sempre stato disponibile con me e con gli altri immigrati» come ti sei sostentato in questi anni «ho svolto diversi mestieri quasi tutti saltuariamente e a volte senza ricevere alcuna retribuzione ho fatto il venditore ambulante il custode il badante ho lavorato anche in un impresa di pulizia più frequentemente mi è capitato di lavorare in campagna nelle stagioni di raccolta di ciliegie olive e uva» hai il permesso di soggiorno «no non ancora» sei in italia da maggio del 98 da oltre 14 anni hai mai fatto domanda per ottenere il permesso di soggiorno «certamente per ben tre volte ho inoltrato la mia richiesta all ufficio immigrazione della questura di bari la prima volta nel 2002 la seconda nel 2009 la terza nel 2011 ho speso 100,00 la prima e 900,00 la seconda volta per pagare i legali che hanno compilato le domande alle prime due richieste è stata allegata tutta la documentazione necessaria prevista per legge che attesta la mia attività lavorativa della durata di un anno relativamente al periodo precedente la presentazione delle domande» cosa comporta non essere in possesso del permesso di soggiorno «non essere in possesso del permesso di soggiorno mi costringe a vivere in une condizione di assoluta illegalità senza il permesso di soggiorno sono un clandestino e fino a quando resterò tale vivere continuerà ad essere difficile nessuno è disposto a darmi un lavoro perché dare lavoro ad un clandestino è illegale ma come posso provvedere al mio sostentamento senza un lavoro il permesso di soggiorno cambierebbe tutta la mia vita» credi che il tuo sia un caso raro «no penso che ci siano altri immigrati che vivono nelle mie stesse condizioni senza il permesso di soggiorno da clandestini» speciale migranze cosa ricordi del tuo viaggio e perché hai scelto proprio l italia come meta «ricordo l entusiasmo di immaginare una vita migliore e lo sconforto che mi procurava il pensiero di dovermi separare dalla mia famiglia ero molto giovane quando ho cominciato a credere che solo una città europea potesse garantirmi ciò che il mio paese il marocco non poteva un futuro sicuro dal punto di vista economico un lavoro che mi permettesse di vivere dignitosamente anni prima di prendere la rotta per l italia avevo provato a raggiungere la spagna via mare assieme ad altri ma non appena fummo giunti nelle acque territoriali spagnole venimmo fermati dalla polizia e costretti a tornare in patria per cui appena ne ho avuta l occasione ho deciso di mettermi in viaggio per l italia era il mese di maggio del 1998 ricordo di essermi unito ad un gruppo di miei connazionali e di essermi imbarcato insieme a loro su di un aereo diretto a tunisi dove avremmo incontrato alcuni uomini che in cambio di una somma in denaro che oggi corrisponderebbe a circa 500,00 a persona ci avrebbero portati via dall africa erano le 21:00 quando abbiamo lasciato il porto di tunisi la barca a motore su cui ero salito fu affidata a due scafisti di origine tunisina che si alternavano alla conduzione l imbarcazione non era lunga oltre i 5 metri e trasportava 37 persone eravamo tutti uomini di nazionalità marocchina e tunisina abbiamo viaggiato ammassati per un tempo che mi è sembrato interminabile più di una volta ho avuto paura di morire il mare era molto mosso siamo rimasti in acqua per quasi 12 ore credo che non dimenticherò mai quelle ore piene insieme di angoscia e di speranza» com è avvenuto lo sbarco sulle coste italiane «dopo essere entrati nelle acque territoriali italiane la polizia marittima ci ha fermati nel porto di lampedusa dove siamo stati costretti ad attraccare siamo stati schedati perché sprovvisti di documenti d identità e passaporti per 8 giorni febbraio 2012 lo sportello informapopoli serena ferrara estito dall a.p.s etnie onlus ente di tutela accreditato nato nel 1998 lo sportello migranti del comune di bisceglie opera presso gli uffici comunali al piano terra di via mauro terlizzi un servizio di informazione che nonostante la crescente presenza di migranti in territorio biscegliese agisce da sempre su base volontaria valendosi unicamente di un contributo comunale forfetario oscillante tra i 1000 e i 3000 euro annui un operatore e un mediatore culturale garantiscono un servizio di front office a cadenza bisettimanale che assicura consulenza normativa in materia di immigrazione contratti di soggiorno e ricongiungimenti familiari azioni di mediazione nel rapporto tra enti pubblici/privati e utenti stranieri e pari opportunità di accesso ai servizi presenti sul territorio lo sportello ha incontrato circa 160 utenti nel 2011 stranieri ma anche italiani come datori di lavoro parenti di stranieri ecc con più contatti per ciascun utente prestando anche servizi di orientamento alla formazione e al lavoro il tutto mentre si attende nell ambito sociale di zona bisceglie-trani la nascita di uno sportello 108 meglio noto come sportello per l integrazione sociosanitaria-culturale degli immigrati previsto dalla legge questo servizio è strettamente legato ai servizi sociosanitari del territorio al segretariato sociale agli uffici di piano essi stessi destinatari del servizio al pari degli stranieri proficuo sarebbe come già avviene nell ambito sociale di gioia del colle con il progetto incontrarsi a sud sempre a cura di etnie che ricordiamo essere un associazione biscegliese costituire anche a bisceglie un osservatorio permanente sul fenomeno dell immigrazione con annesso servizio di documentazione laboratori di alfabetizzazione linguistica animazione interculturale e produzione di eventi a tema g 15
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