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comunisti uniti il foglio il referendum truffa che si è svolto venerdì scorso a pomigliano d arco presso lo stabilimento della fiat al di là del dato formale che registra l affermazione dei si con il 63 dei votanti a un accordo separato che intende ridurre alla schiavitù i lavoratori lì occupati consegna un dato politicamente rilevante il fatto che il 38 dei 4.642 votanti cioè 1.673 dipendenti dello stabilimento 48 degli operai contro tutto e tutti ovvero fiat confindustria governo pdl pd cisl uil ugl pezzi della stessa cgil hanno respinto il ricatto del marchionne l ad di fiat dando un segnale chiaro alla classe operaia italiana confermando che solo con la lotta si difende il lavoro la sua dignità i diritti sindacali e costituzionali che l accordo separato intende cancellare va dato merito soprattutto la fiom ma anche il sindacalismo di base ed i partiti del frastagliato arcipelago comunista di aver saputo resistere indicando la necessità di respingere l accordo separato ciò a fronte di un altro livello d intimidazioni e ricatti minacce che fiat attraverso i suoi scagnozzi ha scatenato nello stabilimento di pomigliano in un clima di omertà delle forze del sindacalismo collaborazionista e di quelle politiche di centrodestra e centrosinistra che hanno pensato bene di indicare nella fiom il nemico della prosperità e della modernità che guarda caso coincidono con i loro interessi privati e di classe proprio in un contesto difficilissimo l effetto del voto di pomigliano è un segnale assolutamente dirompente di portata storica per la sua potenzialità d invertire un ciclo lungo di ripiegamento difensivo della www.comunistiuniti.it 28 giugno 2010 pomigliano 1673 volte no al piano marchionne fiat padroni governo pdl pd cisl uil ugl hanno perso classe operaia italiana rispetto i diritti del lavoro non a caso marchionne la sua cricca e l intera borghesia italiana sono preoccupati del dato scaturito dal referendum avendo chiesto un plebiscito che non c è stato infatti ora non s attardano come invece fanno i collaborazionisti di cisl uil e ugl ed i fiancheggiatori del pdl e del pd sul fatto che i 2/3 dei votanti si sono espressi favorevolmente ma più pragmaticamente invocano l intervento del governo di berlusconi in persona e chiedono al pd sapendo di essere ascoltati di correre in loro soccorso ciò perché i padroni sanno bene che ora con quasi il 40 dei lavoratori contrari non possono fare i loro comodi il tentativo d isolare la fiom di marginalizzare le posizioni più combattive dunque è già in atto la lezione di resistenza insubordinazione e ribellione degli operai di pomigliano ha bisogno di un sostegno forte in tutta italia ci vuole un fronte di resistenza alla crisi di tutti i lavoratori ci vuole un´alternativa di sistema e non solo di governo rilanciamo la lotta di classe contro la barbarie del capitale ricostruiamo il partito comunista unico strumento politico e sociale di difesa e rappresentanza della classe operaia da pomigliano a ogni luogo di lavoro la resistenza deve continuare coordinamento operai aderenti a comunisti uniti monfalcone fotoc in proprio
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