Estetica OBI-3-2012

 

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Estetica nelle culture del mondo

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centro di formazione professionale cebano monregalese corso obi-3-2012 operatore del benessere estetica l estetica nelle culture del mondo www.allievicfp.it unità di apprendimento u.d.a anno formativo 2011/12

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il concetto di bello la bellezza intesa come cura del proprio corpo e ammirazione per il bell aspetto altrui nasce con l uomo evolvendosi con lui nel corso dei secoli diversi ritrovamenti di tombe e costruzioni funerarie comprovano l uso di monili per adornare il corpo dei defunti il che testimonia un esistenza di canoni estetici già in epoca antichissima esistono documenti che provano scambi commerciali fra egizi e l oriente di oli essenziali unguenti e profumi già nel 3.500 a.c questi prodotti venivano utilizzati per massaggiare e profumare il corpo sudorazione antiestetiche prevenire e la curare e scottature macchie della pelle sia le donne che gli uomini facevano largo uso di malachite e galena per pitturare gli occhi e il viso e di oli e unguenti per detergere il corpo e ammorbidire il viso e le mani la maggior parte dei cosmetici erano prodotti in casa ma le materie prime venivano vendute nei negozi ed erano commerciate con gli assiri babilonesi persiani e cretesi successivamente nella grecia classica il concetto di bellezza assume toni molto più intensi e delineati gli scrittori esaltano i corpi statuari degli dei e degli eroi descrivendone le fattezze perfette durante le battaglie la testimonianza più evidente dell importanza del concetto del bello di questa epoca viene dalle opere scultorie le statue ritraggono atleti dal fisico perfetto e incantevoli divinità femminili pag 1

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questa profonda concezione estetica del bello fu assimilata in seguito anche dai romani durante l impero si diffuse il culto del corpo attraverso lo sport igiene e cosmesi fiorirono le arti della pittura e della scultura che ritraevano il corpo umani nella sua forma più splendente e proliferarono nuove mode su acconciature abbigliamento e gioielli i romani amavano il trucco usavano il carbone per gli occhi il fucus per le guance e le labbra la farina d orzo e il burro per i brufoli e la pietra pomice per sbiancare i denti il cristianesimo nuova religione intrisa di valori spirituali condanna l esaltazione del corpo e qualsiasi forma di vanità estetica questa controtendenza raggiunse il suo apice nel medioevo con le invasioni barbariche i conquistatori nordici avevano in scarsissima considerazione qualsiasi canone estetico e igienico e la loro mancanza di cura per il corpo si estese pian piano a tutta la popolazione per ritrovare qualche flebile segnale di gradevolezza fisica bisogna attendere il periodo feudale quando dai castelli franco-provenzali si emanano nuovi modelli di bellezza femminile e i cantastorie di corte narrano di affascinanti castellane in questo periodo si afferma il concetto della donna angelo delicata bionda etera nonostante il cristianesimo continui a condannare queste espressioni la passione per l estetica ricomincia lentamente a contagiare l universo femminile e di riflesso ad appassionare quello maschile nel rinascimento si assiste al trionfo della bellezza come cultura e come ideale c è un ritorno agli schemi classici del bello i grandi artisti rinascimentali come michelangelo e raffaello ritraggono modelli dai volti intensi e dai corpi sensuali l italia con la corte dei medici fa da maestra nell uso di cosmetici per profumare e decorare il corpo nel `600 e nel `700 il concetto di bellezza assume toni eccessivi quasi deliranti tale maniacale ricerca della bellezza rifletteva la superficialità pag 2

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dell epoca e la totale mancanza di interesse nei confronti delle esigenze del popolo che imperversava nella povertà più tardi l avvenuto della rivoluzione industriale porta a un notevole sviluppo della chimica e di conseguenza alla produzione industriale di cosmetici nel 1828 guerlain introduce le prime pomate per labbra nuovi oli essenziali vengono utilizzati per profumare capelli e nuovi distinti aromi vengono creati dai profumieri e introdotti sul mercato il `900 è il secolo della grande svolta vengono fondate le prime industrie cosmetiche non solo a parigi ma anche in altre città d europa e america nel 1901 apre il primo salone di bellezza i due conflitti mondiali portano grandi sconvolgimenti nella società ma ormai il concetto di bellezza è affermato e consolidato in ogni classe sociale anche la più povera ragazza di campagna sbircia le attrici sulle riviste distribuite dai soldati americani e cerca di imitarne l acconciatura e il trucco con i pochi mezzi a sua disposizione nel dopoguerra sono prima il cinema e poi la televisione a dettare i canoni estetici più seguiti le donne si ispirano alle dive fatali o alle dolci fidanzatine e anche gli uomini cominciano a curare il proprio aspetto cercando di somigliare agli attori virili e prestanti proposti dallo schermo oggi a distanza di più di mezzo secolo sono ancora cinema televisione e in più il mondo della moda a diffondere modelli estetici la bellezza è diventata molto più che una parte della vita di ogni donna e uomo pag 3

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sappiamo quanto la ricerca ossessiva della bellezza dalla forma fisica della giovinezza nonostante il passare degli anni mietano vittime dal punto di vista fisico e psicologico basti pensare a patologie quali anoressia bulimia depressione ecc il desiderio sfrenato di emulare i modelli proposti dai mass media conduce spesso alla cattiva convivenza con il proprio corpo sulla scia di questi fenomeni diverse associazioni case di moda e aziende si sono mosse per lanciare un messaggio alternativo ai consumatori per contribuire a sfatare la tipica concezione di bellezza È per questo motivo che la missione professionale di ogni operatore nel campo dell estetica e dell immagine dovrebbe essere quella di diffondere un concetto di bellezza sano ed equilibrato puntare all abbellimento in modo consapevole educando al concetto di armonia di igiene e di cura per questo le doti comunicazionali devono essere ben spiccate nell operatore estetico così come la capacità di comprendere le esigenze i desideri le frustrazioni del cliente coniugando competenza e psicologia per trovare le soluzioni più adatte a operare le scelte più giuste al raggiungimento di risultati efficienti e duraturi operando con professionalità e predisponendosi all ascolto e al trasferimento delle proprie competenze con chiarezza illustrando i rimedi le cure e i traguardi raggiungibili l estetista riesce a stabilire con il cliente un clima di rilassata collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune non va dimenticato che quella dell estetista è una professione in costante evoluzione che necessita di aggiornamenti continui la ricerca in questo campo procede rapidamente e un buon operatore estetico deve sempre essere informato su ritrovati e trattamenti di ultima generazione appare chiaro che il ruolo del consulente di bellezza ha radici profonde e radicate nel tessuto della società È un ruolo antichissimo ma sempre molto moderno che richiede grande senso di responsabilità pag 4

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cultura egiziana rondanin stella chattat soukaina unita di apprendimento pag.5 cfp cebano monregalese

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trucco consigli per trucco egiziano gli occhi e il trucco nell antico egitto il trucco degli occhi era un abitudine comune alle donne come agli uomini durante l antico regno per dipingere la zona intorno agli occhi fu utilizzata la malachite che era un ossido di rame di colore verde chiaro nel medio regno la malachite fu sostituita dal kohl una specie di collirio a base di galena un minerale del piombo di colore nero usato anche come protezione dal sole dalla sabbia e dal vento ottimo rimedio anche per la cura delle oftalmie la galena infatti costituiva uno degli ingredienti in molte ricette per la cura degli occhi insieme a sostanze grasse miele e vari minerali tanta matita kohl sopra e sotto gli occhi con tratti visibilmente allungati verso le tempie poco mascara l occhio deve apparire appunto allungato e possibilmente stretto quindi non aperto e il mascara apre decisamente lo sguardo poco fard marroncino ma messo con cura sotto gli zigomi quindi non per risaltare le guance ma per slanciare il viso rossetto rosso mattone o rosso scuro di certo non rosso acceso i punti focali devono formare una sorta di rombo le forme geometriche erano molto importanti a quell epoca quindi enfatizzando occhi zigomi e bocca si creerà una sorta di rombo metaforico epilazione epilazione a filo l esigenza della depilazione porta a ricercare soluzioni sempre più efficaci e possibilmente naturali tra le tecniche di cui si sente più parlare c è sicuramente l ultima arrivata in italia la depilazione con filo orientale o arabo la tecnica di depilazione filo orientale nasce dalla tradizione dell antico oriente dove le donne imparano ad utilizzare un semplice filo di cotone molto resistente per la loro depilazione questo filo si mette fra le dita delle mani come una spirale ed una parte dello stesso è legata al collo o stretto tra i denti di chi depila per poter far leva ed estirpare i peli in qualsiasi parte del corpo in cui si voglia operare esso ha il potere magico di estirpare il pelo dalla radice portandolo nel tempo ad indebolirsi a tal punto da non farlo più ricrescere il risultato ed il tempo di applicazione dipendono molto dalla robustezza del pelo e da come è stato trattato in precedenza cioè se è stato estirpato unita di apprendimento pag.6 cfp cebano monregalese

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correttamente o rafforzato da tecniche sbagliate per praticare questa tecnica occorre molta pazienza molta abilità manuale e tanta pratica per riuscire così ad estirpare correttamente il pelo alla radice adattandosi alle varie tipologie di clientela la tecnica del filo orientale non ha nessun tipo di controindicazione perché rispetta l estrazione del pelo in modo molto naturale e quindi non crea alcuna irritazione alla pelle evitando l insorgere di brufoli ed altro come avviene in altri casi tatuaggi e piercing molti sono gli elementi che fanno ritenere che piercing e tatuaggi risalgano ad epoche preistoriche di certo sappiamo che tali pratiche avevano grande diffusione nell antico egitto il declino e persino l abbandono di queste pratiche fu provocato dall opera di cristianizzazione/deculturalizzazione dei missionari cristiani secondo i quali tali pratiche testimoniavano l inciviltà di coloro che ad esse si sottoponevano il body piercing ha origini antichi e preistoriche lo scopo principale sarebbe stato quello di distinguere i ruoli assunti da ogni membro all interno di una tribù al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie in particolare il piercing all ombelico è nato in egitto gli antichi egizi lo utilizzavano come segno di regalità presso gli aztechi e i maya era diffuso la pratica della perforazione della lingua tramite una spina di pesce passata attraverso una corda cosi da versare sangue e indurre uno stato alterato della coscienza e permettere al sacerdote di comunicare con le divinità nell antico egitto decorare il proprio corpo con piercing e tatuaggi era una pratica largamente diffusa anche i popoli dell africa i maya maori polinesiani aztechi arabi e indiani decoravano così i loro corpi queste decorazione avevano lo scopo di distinguere i ruoli che ogni membro assume all interno della tribù regolavano i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie rendendo immediatamente palese al solo sguardo tutta una serie di informazioni sull individuo in rapporto al gruppo infatti l organizzazione di queste società è molto precisa e si fonda sulla suddivisione degli individui per ruoli sociali unita di apprendimento pag.7 cfp cebano monregalese

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piercing alle orecchie i faraoni egiziani facevano il piercing all ombelico come rituale di iniziazione il popolo dei maya fecero invece i piercing nella lingua come un rituale spirituale si sa anche che il piercing al naso sia originario del medio oriente e che risalga a circa 4.000 anni fa successivamente si diffuse anche in india dove molte donne decoravano i propri nasi con gioielli d oro a seconda dei gioielli che si indossavano era possibile classificare lo status che queste donne avevano all interno della società nell antico egitto i re e i membri delle famiglie reali erano le uniche persone autorizzate ad avere gioielli nel proprio ombelico in quanto questi rappresentavano la posizione di supremazia che i reali occupavano nella società massaggio la riflessologia plantare è una pratica molto antica che si perde nella notte dei tempi ne ritroviamo traccia nell estremo e medio oriente nell antico egitto e in molti popoli sud americani e africani il massaggio energetico del piede è stato scoperto da ogni civiltà a suo modo ma le uniche tracce relativamente complete su questi studi ci provengono unicamente dall area dell antica cina del tibet e dell india questi insegnamenti tramandati ci suggeriscono molti spunti di riflessione e di azione nell ambito della riflessologia plantare primo su tutti il concetto che ogni organo del corpo ha un corrispondente punto riflesso in una zona distale che quando viene trattato stimola l organismo a una risposta immunitaria innata e riflessa il massaggio energetico del piede o riflessologia plantare è un trattamento manuale olistico naturale che consiste in precise tecniche pressorie su punti precisi del piede che riflettono per l appunto altre zone del corpo e danno la possibilità di trattare tutto il corpo come un insieme e indivisibile tali tecniche e massaggi zonali sono davvero uniche e vengono spesso utilizzate anche come auto trattamento durante le fasi acute di un disturbo o malattia massaggiando le zone riflesse doloranti situate sul palmo della mano si riescono a mitigare i dolori donando sollievo immediato e senza effetti indesiderati unita di apprendimento pag.8 cfp cebano monregalese

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un esperimento che vi invito a fare è quello di provare semplicemente a prendere tra le dita l orecchio in toto e cominciare a massaggiarlo grossolanamente e soffermandosi sui punti più dolenti con movimenti circolari e lenti questo semplice massaggio eseguibile in qualsiasi momento e situazione vi donerà la riflessologia plantare è quindi una completa terapia olistica che vede l individuo nella sua interezza e non per compartimenti stagni e che utilizza le mappe riflesse create in età antica e perfezionate in questi anni basate sui dieci meridiani della riflessologia ogni punto di queste mappe corrisponde ad una parte del corpo e ogni pressione porta con sé un preciso messaggio energetico direttamente all organo interessato questa tecnica riflessa è utilissima in moltissimi casi di dolore infiammazione e malattia ma anche come medicina complementare a quella allopatica vista la mancanza di interazione con le altre cure farmacologiche unita di apprendimento pag.9 cfp cebano monregalese

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applicando il massaggio energetico della riflessologia plantare si riesce quindi a donare un nuovo equilibrio al corpo togliendo i compensi degli organi in squilibrio e le cause primarie della malattia o disagio il riflessologo utilizza i punti riflessi come chiave di volta grazie a questi infatti si riesce a controllare l energia di tutto il corpo stimolando gli organi caricandoli ove questi siano in scarico o scaricandoli dove ci sia una situazione di sovraccarico riportando tutto il corpo in una situazione di benessere totale mani e piedi già nell antico egitto le donne utilizzavano l hennè per le loro decorazioni su mani e piedi anche in india e in grecia erano molto frequenti questo tipo di decorazioni pensate che le matrone romane creavano il loro hennè nell antico egitto le consuetudini estetiche erano radicate e ciò è riscontrabile grazie alla quantità di immagini raffiguranti donne sempre curate soprattutto mani e piedi in particolare le donne utilizzavano l odierno henné per le loro decorazioni e smalto per unghie con sangue di pecora miscelato a grasso prodotti viso e corpo nella società egizia era molto sentita l esigenza di mantenere uno standard ottimale di salute e bellezza la medicina aveva radici sacerdotali e la magia dominava il pensiero medico i papiri medici abbondavano di invocazioni e formule magiche gli egizi erano convinti che molti mali dipendessero da spiriti maligni o demoni annidati qua e là nelle varie parti del corpo in egitto l igiene personale era una esigenza che tra i nobili si traduceva in quattro bagni di pulizia quotidiana lo stesso erodoto scrive su questa abitudine degli alti ranghi le cui case erano dotate di apposito bagno a corte esisteva la carica di capo della camera da bagno conferita ad un funzionario fidato con lo scopo di controllare che il servizio igienico destinato al faraone fosse organizzato in modo scrupoloso gli egizi avevano anche la buona abitudine di lavare le mani prima e dopo i pasti prima ancora del sapone usavano come detergente terre o sali con funzione abrasiva le loro conoscenze delle sostanze naturali erano precise e dettagliate la cura del corpo era intesa come esaltazione della bellezza la cosmesi egizia così come ci è pervenuta sembra frutto dell iniziativa sapiente di alcuni uomini colti fantasiosi e creativi anche se i loro primi laboratori di fitocosmesi erano il prato e la foresta non risulta una pratica da primitivi ma da veri cultori e conoscitori delle materie prime che venivano scelte in modo appropriato alla funzione la cura del corpo ha le sue origini nella terra di cleopatra nella cultura egizia i riti di conservazione miravano all immortalità il corpo femminile aveva un valore riconosciuto seppur non manifesto ad esso venivano dedicate cure particolari con l utilizzo di formule e rimedi naturali unita di apprendimento pag.10 cfp cebano monregalese

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la bellezza in egitto trovava i suoi rimedi nel mondo vegetale e nella terra l argilla fin da allora era riconosciuta come un elemento prezioso e veniva usato come maschera per purificare viso corpo e i capelli in quando ha effetto chelante favorendo l eliminazione delle impurità nello stesso tempo le sue capacità di scambio ionico permettevano la rimineralizzazione delle parti trattate e il drenaggio dei liquidi in eccesso il corpo era considerato un luogo sacro la `casa dell anima immortale gli egizi credevano che la vita e la bellezza potessero continuare nell aldilà le due azioni erano considerate doveri sacri ed equivalevano al `celebrare la vita il sole esprimeva come in altri popoli della storia il senso del divino e aveva una incarnazione terrena nel re diretta espressione del dio sole il profumo bruciando sale in alto verso il sole le resine profumate bruciate durante una cerimonia funebre simboleggiavano il soffio della vita immortale il profumo per gli egizi era impalpabile come lo spirito il profumo era anche simbolo di gioia e di soddisfazione erotica la cura del corpo era espressa anche attraverso il massaggio fatto con unguenti e oli profumati le donne egizie usavano metter sul capo un cono aromatizzato con essenze di diverse piante il lento scioglimento del grasso che fungeva da compattante delle varie essenze liberava tutta la fragranza il cono racchiudeva significati diversi decorativi da un lato e cosmetico-terapeutici dall altro tipico delle società culturalmente evolute la pelle liscia era mantenuta tale con l uso di impasti di miele sale polvere di carbonato di soda l utilizzo di acqua di palude acqua per impastare i vari ingredienti ribadisce il fatto che sin da allora erano riconosciute le proprietà purificanti dell argilla inoltre lo strofinamento della pelle con unguento garantiva un leggero effetto abrasivo contro le macchie le imperfezioni e irritazioni di ogni tipo nell antico egitto esisteva una figura professionale molto particolare il guardiano di unguenti questo può far pensare alle connotazioni di preziosità degli stessi erano molto usati i grassi di animale toro oca coccodrillo leone ippopotamo serpente sinonimo di salute forza ed energia vitale i grassi venivano usati sia per tonificare la pelle che per renderla più elastica visto il clima caldo della regione impregnati di essenze fungevano da barriera antisettica e repellente contro i microrganismi e gli insetti la detergenza del viso e del corpo avveniva con l uso di prodotti ottenuti dalla mescolanza di sostanze alcaline con oli oppure con acqua filtrata attraverso le ceneri grazie ai sali alcalini rilasciati nel passaggio per frequenti lavaggi ricorrevano a terre come l argilla che aveva la proprietà di ripulire la pelle assorbendo i grassi aderenti ai tessuti e alla pelle .la cura del corpo era un processo culturale comune non solo ai faraoni sacerdoti ma anche ai popolani la lubrificazione della pelle avveniva con sostanze emollienti e aromatiche olio di balano dattero mandorle sesamo ricino e dopo la metà del ii millennio a.c anche l olio di oliva all olio aggiungevano essenze per prevenire le rughe oppure resine balsamiche come quelle di cipresso mirra galbano la tonificazione avveniva con l uso di acque aromatiche ottenute per macerazione di fiori di rosa giglio,loto ninfee gelsomino in alternativa si cospargevano di latte o di miele per mantenere la pelle morbida e fresca le donne di rango superiore si facevano massaggiare dalle schiave con unguento di rosa o a base di olio di mandorle miele vino aromatico resine e cannella anche le ancelle non rinunciavano alla cura del corpo unita di apprendimento pag.11 cfp cebano monregalese

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seppur usando oli meno pregiati come quelli di ricino arricchito con profumi più volgari come la menta timo origano unita di apprendimento pag.12 cfp cebano monregalese

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il modello unita di apprendimento pag.13 cfp cebano monregalese

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