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-sabato 09 giugno 2012 n°4 the end ultime giornate di un anno indimenticabile cari liceali quello che tenete in mano è il 4 ed ultimo per quest anno numero ufficiale del the lyceal post che come sempre si comporrà di articoli racconti poesie riflessioni e chi più ne ha più ne metta e naturalmente non mancherà anche grazie all incredibile successo che ha riscosso l inserto satirico del curbastardz che anche questa volta chiuderà questo numero del giornale ricorderete che si era parlato di 5 edizioni del giornale ma io e nicolò abbiamo deciso che sarebbe stato bello fare un maxi numero in edizione speciale che unisse contenuto a forma una sorta di numero da collezione con cui salutare il popolo liceale dopo tutti questi mesi spero che la cosa sia di vostro gradimento stavolta poi ho fatto uno strappo alla regola e ho scritto anche io perché volevo che rimanesse qualcosa di questa esperienza oltre a 3 editoriali potrete dunque leggere un paio di riflessioni personali una sul destino dell umanità tanto per rimanere sul faceto insomma e un altra sull evoluzione del liceo italiano e sul modo di intendere la felicità di studenti e genitori negli ultimi anni leggerete poi il resoconto di valentin gilea 1g riguardante questo suo primo anno da liceale nonché una sua divertente descrizione della personalità dei colori troverete anche il terzo capitolo del racconto di martina amoruso iacl e un suo pensiero sul collegamento tra tre parole apparentemente distaccate e che invece hanno molto in comune stupefacente il numero delle poesie addirittura tre in questo numero complimenti a tutti quelli che andando controtendenza rispetto a questo mondo così legato soltanto alla percezione televisiva provano a mettere in versi i loro pensieri e stati d animo per me questo risultato è una grande vittoria e sono sicuro che apprezzerete anche voi ciò che leggerete detto questo dovete credermi quest edizione è stata la più difficile per me perché dopo l entusiasmo per il maxi numero post autogestione temevo che ci sarebbe stato un disimpegno generale che l autogestione fosse un po come quei petardi che una volta accesa la miccia esplodono in un istante e scompaiono con un grande boato lasciando della propria presenza soltanto deboli residui di fumo tra viaggi d istruzione o per certi versi distruzione vacanze di pasqua e il già citato studio esagerato temevo ci saremmo persi un po di vista e che questa edizione non avrebbe mai potuto vedere la luce fortunatamente però i miei timori si sono dimostrati infondati grazie a chi ha continuato a riempire a mail con le proprie parole i propri pensieri grazie a chi si è ancora una volta messo in gioco insomma è già passato un altro anno scolastico sono successe un sacco di cose fantastiche altre magari meno e non è ancora finita come molti altri anche io sosterrò l esame di stato quest anno É tempo di fare bilanci di tirare le somme un numero pirata 4 numeri ufficiali una cinquantina di pagine decine di articoli più di 2000 copie che avventura incredibile un avventura che non sarebbe mai potuta nascere senza la voglia di fare al di là di ogni divergenza che ha portato me è nicolò a rifondare il giornale e senza una redazione solida come quella di quest anno a cui e parlo anche a nome di nicolò vanno i più sentiti ringraziamenti un ringraziamento speciale va a luigi pezzi 5t che ci ha portati online e ci ha aiutati con la distribuzione dei giornali mille grazie anche alla preside e ai vicepresidi che ci hanno consentito di portare avanti questo progetto supportandoci attivamente senza mai tentare di metterci il guinzaglio grazie al professor dalmonte per avere corretto pazientemente tutte le sviste grammaticali presenti negli articoli grazie a tutti i professori che sebbene colpiti dalla nostra satira si sono fatti una bella risata senza prendersela a male mille grazie alle bidelle che hanno alacremente fotocopiato e piegato migliaia di fogli a3 e senza le quali non ci sarebbe stato nessun giornale mille grazie infine a ciascuno di voi che numero dopo numero ci avete letti senza il vostro feedback positivo non saremmo mai arrivati a questo punto io e nicolò lasciamo il giornalino nelle vostre mani siamo entrambi dispiaciuti ma certi che il the lyceal post ci sarà anche senza la nostra presenza tra i corridoi e dunque non vediamo l ora di sfogliare tra qualche mese le pagine del the lyceal post numero 1 anno ii e poi anno iii anno iv non interrompete questo ciclo voglio chiudere augurando a tutti voi buone vacanze estive e per chi è in quinta in bocca al lupo per l esame ad maiora il direttore dario castello iiiacl 2
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ultime parole agli studenti dei rappresentanti d istituto vi avevamo detto di ascoltarci listen to us era il nostro motto sono sincera nell ammettere che è alla fine è stato così ci siete stati a sentire o forse più correttamente dovrei dire che siete stati attenti ad ascoltare la vostra voce di studenti credevo saremmo stati in quattro soli a cercare di convincere una moltitudine di studenti disinteressati a darsi da fare per cercare di rendere la scuola un opportunità e non una tortura ho trovato invece quello che dentro di me ho sempre pensato potesse esistere al liceo un gruppo di persone pronte a rinunciare al solito stereotipo di scuola per guardarla sotto una luce diversa il mondo della scuola non è relegato per costoro al perimetro del liceo dove vanno ogni mattina ad ascoltare dante o tasso né alle pagine del registro di classe o a quelle del p.o.f esso irrompe nella loro case nelle loro letture nelle loro proposte in moltissimi ci hanno dato una mano a trasformare l insofferenza verso la noia scolastica in azione costruttiva volta ad abbattere questo muro di tedio che ci separa da quella che è l essenza della cultura che a parer mio andrebbe riscoperta e con orgoglio parlo di noi studenti liceali abbiamo fatto l autogestione il concerto di beneficenza la giornata dell arte purtroppo non siamo stati tutti ma un bel battaglione di arditi di cui mi auguro molti altri negli anni a venire amplieranno le file non adagiatevi però il mio non è un elogio è una constatazione che va presa in considerazione solamente come punto di partenza non abbiamo fatto grandi cose abbiamo fatto cose normali e ci sono apparse grandi proprio perché non siamo mai stati abituati a metterci in gioco e più penso al potere e alle capacità che abbiamo e più mi rendo conto che quello che abbiamo dimostrato è stata solo una piccola parte di quello che noi siamo veramente ci chiamano apatici noi abbiamo dimostrato spirito d iniziativa empatia voglia di innovazione ci chiamano generazione senza speranza noi abbiamo dimostrato di non avere bisogno di commiserazione e abbiamo rigettato i luoghi comuni ma non basta bisogna andare fino in fondo È necessario dare di più credere in noi stessi di più ogni giorno che passa È necessario dare il meglio di noi stessi per cambiare la nostra realtà quotidiana prima di poter elargire giudizi su quel che accade nel mondo È necessario che esistano giovani studenti capaci di costruire laddove per lo più si tende a distruggere si tratta tuttavia di una questione di tempo e di scelte abbiamo tutti un tempo limitato e ognuno deve scegliere come e dove impegnare il proprio dove mettere la testa a cosa pensare e si può decidere se riservare l attenzione alla scelta dei pantaloni o alla scelta del nostro futuro È stata durissima lo confesso forse vi sembrerà strano ma qualcuno mi ha chiamato la sera prima di autogestione perché tremava all idea che qualcosa potesse andare storto questo perché mettersi in gioco significa anche accettare il rischio di un terribile fallimento fiducia mal di schiena pazienza sono i ferri del mestiere dello studente sono le parole magiche del nostro successo in fondo pazienza ha la stessa radice del verbo patire siate consapevoli che quello che abbiamo fatto quest anno non si ripeterà più se non grazie al vostro futuro impegno negli anni a venire il dado è tratto ma questa è solo la partenza greta tondini iiiacl rappresentante d istituto bene eccoci finalmente ad una nuova fine dell anno scolastico per alcuni sarà una gran liberazione dalle fatiche sui libri per altri un ultimatum allo studio pre-esami per altri ancora un momento di grande tristezza nell abbandonare compagni e compagne comunque la si veda quello sarà un giorno sacro non solo perché potremmo tutti insieme pubblicare stati e contro stati su facebook di un evento che ci farà guadagnare sicuramente tanti mi piace ma anche perché ci permetterà di fare un po il punto su un ennesimo anno passato ai posteri e caricarci per l estate così con il bagaglio di esperienze personali un po più carico da riversare un giorno sui nostri nipoti anche noi rappresentanti abbiamo tirato un po le somme siamo partiti tutti insieme chi più e chi meno per divertirci e poter far parte più intensamente della struttura che ci ha accompagnato fin qui con tante idee in testa e dopo esserci persi per qualche periodo abbiamo sempre cercato di organizzare cose diverse e stimolanti le assemblee l autogestione i balli e i concerti fino senza dimenticarle alle piccole cose date per scontate che però dietro hanno tanto lavoro che piaciute o no hanno sempre fatto discutere costruttivamente questo è da considerarsi certamente come molto positivo essere rappresentanti d istituto è stata un esperienza che nel bene e nel male ci è servito e piaciuto molto affrontare buone vacanze a tutti voi e mi raccomando siate stracarichi per quest estate with love ricardo capucci 4a rappresentante d istituto
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riflessioni scolastiche gli anni 60 sono stati anni epocali a partire da quel periodo infatti il liceo italiano non è stato più una scuola élitaria aperta soltanto ai ricchi borghesi alle cosiddette future classi dirigenti finalmente grazie a sovvenzioni economiche di vario tipo ed all estensione dell obbligo scolastico anche al figlio del contadino o dell operaio è stato consentito l accesso nei licei nulla di sbagliato insomma se tutto si fosse fermato qui ma com è avvenuto il cambiamento i due portabandiera della rivoluzione scolastica furono indubbiamente don milani e gianni rodari nel 1967 vide la luce la celeberrima lettera a una professoressa di don milani che è subito diventata una sorta di vangelo della nuova scuola si trattava della lettera di un ragazzo di barbiana a una sua professoressa delle medie voglio citare due brevi passaggi tratti dalla parte finale quel testo finita la lettura della posta mi chiudo di nuovo sull eneide leggo un episodio che piace a lei due farabutti sbudellano la gente tra il sonno elenco degli sbudellati e della roba rubata e di chi gli aveva regalato una cintura e il peso di una cintura il tutto in una lingua nata morta non era necessario mettere l eneide in programma l ha voluta sceglier lei non glie lo posso perdonare e a pedagogia vi chiederemo solo di gianni il ragazzo autore della lettera ndr a italiano di raccontarci come avete fatto a scrivere questa bella lettera a latino qualche parola antica che dice il vostro nonno a geografia la vita dei contadini inglesi a storia i motivi per cui i montanari scendono al piano a scienze ci parlerete di sarmenti e ci direte il nome dell albero che fa le ciliege don milani scriveva questo perché tutti i cittadini sono eguali senza distinzione di lingua l ha detto la costituzione pensando a gianni dunque secondo don milani visto che la scuola doveva essere aperta a tutti bisognava smettere di insegnare nozioni da ricchi quali la letteratura latina o la grammatica italiana meglio limitarle il più possibile se no come potevano i ragazzi come gianni frequentare una scuola così aristocraticamente nozionistica temo tuttavia che don milani non abbia considerato un particolare così facendo infatti egli stesso non permetteva ai poveri di entrare in delle scuole élitarie consentendo loro di arricchirsi culturalmente e di migliorare la propria condizione sociale ma li faceva accedere ad una scuola abbassata di livello dove il latino doveva essere qualche parola antica del nonno e le scienze invece saper dire il nome dell albero che fa le ciliege una scuola dunque che non aggiungeva quasi nulla alla preparazione che già quei ragazzi per lo più figli di contadini avevano da soli non era in fondo questa una presa di posizione contro i ragazzi più disagiati economicamente contro i figli dei montanari ma andiamo oltre nel 1973 uscì la grammatica della fantasia di gianni rodari testo che ebbe la stessa fortuna di lettera a una professoressa rodari enunciò qui la sua celeberrima teoria sul modo di fare scuola alle elementari basato sui giochi di gruppo in classe e sulla fantasia egli provò personalmente in varie classi questo metodo e riguardo ad esso scrisse ho provato a servirmene durante un incontro con certi bambini di seconda elementare piuttosto bloccati da una routine scolastica della peggior specie copiature dettati e simili insomma nelle condizioni peggiori rodari voleva creare una scuola del gioco basta grammatica italiana basta dettati e copiature meglio inventare tante favole e filastrocche alla fine il donmilanesimo e il rodarismo sono divenuti le fondamenta del moderno insegnamento i risultati nel 2009 l invalsi istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione in collaborazione con l accademia della crusca e dell istat ha valutato 545 temi di maturità scritti da ragazzi di tutte le scuole superiori il rapporto da loro steso disponibile in rete sul sito dell invalsi è impietoso nei licei il 36,1 dei temi erano insufficienti nei tecnici il 69,4 e nei professionali l 87 se aggiungiamo alle non sufficienze anche le sufficienze risicate le statistiche si fanno agghiaccianti per usare un eufemismo con quasi l 80 nei licei ed oltre il 90 negli altri istituti l emergenza riguarda tutta l italia senza grandi differenze tra nord e sud gli errori sono di ogni tipo ma in particolare si denota una spaventosa povertà lessicale e ideativa insomma su 10 liceali 3 non sanno scrivere e pensare in maniera corretta ed organica 5 riescono a stento a fare un lavoro sufficiente e solo 2 producono elaborati decenti non voglio parlare in questa sede degli istituti tecnici e professionali anche se credo fermamente che sarebbe bello che anche nelle scuole tecnico-pratiche si studiasse bene la grammatica e la letteratura ma dei liceali e del liceo che in fondo siamo tutti noi non ritengo affatto che don milani e gianni rodari apprezzerebbero la piega presa dalla scuola negli ultimi decenni anzi sono sicuro che rimpiangerebbero di aver scritto quei saggi presi fin troppo alla lettera da due generazioni intere di insegnanti e famiglie in fondo essi scrivevano in un periodo storico in cui l italia soffriva ancora di una grande miseria e c era davvero un abisso tra la cultura del ricco borghese e quella del contadino ma oggi oggi siamo molto più benestanti di allora inutile negarlo tutte le famiglie possono permettersi svariate tv automobili telefoni cellulari magari iphone o blackberry in europa è l italia il paese con più telefoni cellulari smartphone e ipad stando alle più recenti statistiche la maggior parte della popolazione ha uno stile di vita quantomeno piccolo borghese e lo si vede semplicemente guardando l abbigliamento di molti di noi giacchetta firmata scarpa costosa occhiali alla moda tutte cose che i figli dei contadini ma anche di molti borghesi di 50 anni fa non potevano far altro che sognare non ce la passiamo poi così male abbiamo la fortuna di poter maneggiare del denaro a volte tanto denaro insomma abbiamo tutto a cosa ci serve la grammatica scherziamo il problema è molto più radicato di quel che sembri non si tratta solo di svogliatezza di apatia c è dell altro e non è solo colpa di noi studenti É infatti cambiato il modo di considerare il successo personale e lavorativo nella vita allego ora uno stralcio di un intervista fatta nel 2008 a claude thélot che nel 2003 ha presieduto la commissione per il futuro della scuola francese egli sostiene che scuola e professori tradizionalmente insistono sulle conoscenze invece dovrebbero occuparsi meno di trasmettere il sapere e occuparsi più della crescita dei propri alunni mettendoli in condizione di applicare alla realtà ciò che hanno imparato di sviluppare la propria personalità il docente deve essere 4
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innanzitutto uno specialista del successo dei propri studenti insomma un insegnante che trasmette le proprie conoscenze ai propri alunni non si sta occupando della loro crescita né gli permette di sviluppare la loro personalità non è di sicuro grazie alle conoscenze che i ragazzi possono ottenere successo il messaggio di thélot è proprio questo ed è abominevole non credete il punto è questo ormai la cultura astratta non è più considerata la chiave del successo sociale come mai il ragionamento è lungo ma semplice perché molti genitori sono convinti che i propri figli debbano frequentare il liceo prima e l università poi perché quello è l unico modo che hanno di affermarsi e di essere felici e ricchi pertanto al liceo negli ultimi 30 anni sono entrati tanti ragazzi e ragazze che non amano davvero studiare perché hanno altre aspirazioni nella vita altre motivazioni si assiste così sempre di più a una scuola fatta di corsi di recupero a fine anno ripetizioni private e soprattutto al relegamento delle materie più astratte a poche ore lasciando maggiore spazio a quelle più esperienziali tutto questo per tutelare i ragazzi che devono fare il liceo conseguentemente dato l aumento esponenziale di iscritti anche l università è calata di livello avete presente i corsi con il 3+2 oppure gli esami spezzettati in più parti tanto per fare due veloci esempi perché ormai tutti devono assolutamente avere una laurea siamo cresciuti credendo che la laurea sia la chiave per la felicità ce lo hanno ripetuto fin da piccoli nemmeno fossimo nel nuovomondo immaginato da huxley così ci siamo auto-convinti che lavorare la terra importare baobab fare il gelataio non siano lavori degni come tutti gli altri anzi crediamo fermamente che siano mestieri degradanti vili da persone ignoranti e plebee che non si sono realizzate nella vita e sia allora tutti vadano all università diventino tutti avvocati notai manager o chirurghi di fama internazionale bell illusione nella realtà i risultati sono questi gli studenti svogliati che vanno all università perché credono così di fare un lavoro ben retribuito e non per amore di ciò che studiano o lasciano l università entro i primi due anni o arrivano a laurearsi con punteggi bassissimi visto che sono in molti a mollare l italia è uno dei paesi con il minor numero di laureati d europa cosicché la disoccupazione sfiora il 10 e un giovane su tre risulta essere senza lavoro poiché naturalmente eserciti di decine e decine di migliaia di avvocati o ingegneri non servono a nessuno eppure il paradosso è che in italia potenzialmente il lavoro non manca c è un gran bisogno di infermieri sviluppatori software programmatori informatici fisioterapisti farmacisti addetti logistica addetti consulenza fiscale progettisti elettronici addetti marketing responsabili produzione e controllo qualità ma anche liutai gelatai panettieri parrucchieri e la lista continuerebbe ancora lavori dignitosissimi che potrebbero perché no fare la felicità di molte persone si potrebbe benissimo ridurre di parecchio la disoccupazione ma la verità è che noi non vogliamo ci consideriamo troppo importanti per fare quei lavori purtroppo abbiamo perso il valore della scelta in base all attitudine personale quanti ragazzi si trovano nei licei ma si sentono fuori posto tra un kant e un tacito tra una derivata e una legge di faraday quanti vanno avanti per inerzia spinti da sogni di gloria decisi da altri e non da loro stessi bisognerebbe prendere coscienza di sé bisognerebbe affermare una volta per tutte il conosci te stesso delfico prendere da soli una decisione seguendo solo il proprio istinto senza lasciarsi influenzare dagli altri e da ridicoli pregiudizi e deliri sociali scegliere solo ciò che piace davvero sia esso giurisprudenza il gelataio il calzolaio o l imbianchino solo così potremo aspirare davvero ad essere felici e potremo rispettarci l un l altro perché l importante non è cosa si farà nella vita l importante è farlo bene e in pace con se stessi qualsiasi cosa sia e credo che non vi sia chiusa migliore per questo mio articolo delle parole che carlo martello rivolge a dante nel canto viii del paradiso che tutti genitori compresi dovrebbero avere sempre in mente e puot elli esser se giù non si vive diversamente per diversi offici non se l maestro vostro ben vi scrive» sì venne deducendo infino a quici poscia conchiuse «dunque esser diverse convien di vostri effetti le radici per ch un nasce solone e altro serse altro melchisedèch e altro quello che volando per l aere il figlio perse la circular natura ch è suggello a la cera mortal fa ben sua arte ma non distingue l un da l altro ostello quinci addivien ch esaù si diparte per seme da iacòb e vien quirino da sì vil padre che si rende a marte natura generata il suo cammino simil farebbe sempre a generanti se non vincesse il proveder divino or quel che t era dietro t è davanti ma perché sappi che di te mi giova un corollario voglio che t ammanti sempre natura se fortuna trova discorde a sé com ogne altra semente fuor di sua regïon fa mala prova e se l mondo là giù ponesse mente al fondamento che natura pone seguendo lui avria buona la gente ma voi torcete a la religïone tal che fia nato a cignersi la spada e fate re di tal ch è da sermone onde la traccia vostra è fuor di strada dario castello iiiacl
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cronaca di un concerto di beneficenza l evento realizzato dagli studenti del liceo di lugo per i meno fortunati il 24 febbraio c è stato al baccara il concerto di beneficenza evento organizzato dagli studenti del liceo in collaborazione con la discoteca lughese sul palco si sono esibiti il trio rap capitanato dal nostro rappresentante di consulta provinciale nicolò lord vana valandro accompagnato da big rule i sonxlam capitanati da maria chiara parmiani i ragazzi della scuola di canto di cosetta camanzi tra i quali vi era anche la nostra rappresentante d istituto greta tondini i soliti ed immancabili milf shake la band faentina senza fiato il gruppo hard rock-heavy metal rust in peace e infine i bravissimi the last fairy tale risultati alla fine della serata vincitori del contest grazie a voi abbiamo raccolto ben 640 che ridotti a 460 a causa delle spese extra per organizzare l evento sono stati devoluti interamente in beneficenza all associazione onlus namasté la quale il 15 aprile ci ha inviato una lettera firmata dal suo presidente enzo esposito nella quale ci ringraziava per la somma ricevuta e ci informava che l associazione namasté ha fatto in modo che i soldi da noi raccolti fossero investiti interamente nell ospedale st.mary s di lucknow in india personalmente voglio approfittare di questo spazio per fare i miei ringraziamenti innanzitutto la professoressa capucci per aver mantenuto vivi i contatti con la namasté i nostri sponsor della serata tra cui banca di romagna e l alfabeta la nostra barista giulia geminiani chino per aver realizzato i volantini il fonico le cassiere linda quattrini lucia zanzani e giada chiarini poi ancora un enorme ringraziamento va a lorella che pazientemente e gratuitamente ha seguito l organizzazione dell evento nel suo locale infine last but not least ringrazio tutti voi che quella sera avete contribuito con la vostra partecipazione a questo evento benefico p.s mi permetto anche di ringraziare noi rappresentanti di istituto perché abbiamo lavorato a fondo per poter realizzare tutto ciò silvia calderoni 4a rappresentante d istituto intervallo qualche semplice giochino tra un articolo e l altro sudoku time
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la prima volta liceale mi ricordo ancora il primo giorno di scuola alle superiori era ancora un caldo d estate per me ma comunque ero freschissimo ed energico quella mattina presi l autobus alla stazione e via verso la rocca di lugo dove sarei sceso eccomi quindi al trisi-graziani che comincia il mio cammino entravo in un aula nuova arrivati a questo punto della mia vita quella in cui vengo ufficialmente nominato liceale che mi fa sentire quasi adulto ci sono tre possibili situazioni possiamo trovarci in classe con qualcuno che conosciamo benissimo che conosciamo di vista che non vorremmo conoscere oppure arrivando da una scuola lontana ci ritroviamo davanti visi totalmente sconosciuti il mio caso è stato quello di non aver la ben che minima idea di chi mi trovassi davanti perchè nessun amico ha voluto seguirmi in questa avventura anche se sembra stupido una volta seduto in un posto indefinibile della classe avevo assegnato a ogni faccia il nome che ritenevo adatto prima dell appello chiaramente ebbene non ne avevo azzeccato uno soffermandomi sul posto dove m ero seduto beh prima di entrare avevo pensato di mettermi vicino a qualcuno che per una qualche strana ragione trovavo familiare o simpatico o qualsiasi cosa ovviamente essendo arrivato fra gli ultimi non ho avuto molta scelta infine avrei dovuto pensare nei giorni successivi finalmente di fare conoscenza cosa alquanto difficile ma per fortuna non è stato un grosso problema forse per il mio carisma chissà col passare delle giornate e delle settimane quindi ho legato con un po di gente e ho visto che quasi tutti lo avevano fatto il primo giorno di superiori è diversissimo da quello delle medie perchè nel secondo caso è più probabile che ci si porti dietro un sacco di amici delle elementari devo ammettere che quest anno è mediamente bello e il liceo è totalmente qualcosa di differente insomma chi non la pensa come me voglio dire no dico a parte le lezioni si gira per la scuola all intervallo puoi vederti con la gente di altre classi ,di qualsiasi piano tra nuovi e vecchi compagni si può uscire all aria aperta almeno cosi era nella cara vecchia sede dove ho potuto trascorrere i miei intervalli anche piu tranquillo che qui ma almeno c è il bar qui ed altri miei compaesani delle medie insomma c è più libertà apparte nel camminare nei corridoi una cosa bella del primo giorno di scuola per me è stata quella di partire da zero di cambiare completamente vita anche se neanche troppo per fortuna la mia sicurezza mi ha aiutato ad apprezzare questa trasformazione radicale l inizio della scuola è dunque una preoccupazione legata all incontro con degli estranei che ora diventano comapgni di cotte e di crude e non certo legata alle solite preoccupazioni scolastiche in riferimento a interrogazioni o altro la scuola è un punto d incontro un inferno dal punto di vista del ragazzo interrogato come da sempre però un paradiso dal punto di vista di chi ha appena preso nove in matematica o latino o greco per me e un punto interrogativo per tutti gli esordienti impauriti e affascinati di un nuovo percorso da vero liceale come quello nei film o almeno qualcosa di simile sforzo impegno e mille fatiche sin oggi hanno segnato il mio percorso e quello dei miei nuovi amici e poi compagni che ritengo degni del liceo classico non volevo certo essere polemico all inizio perchè ogni liceo scientifico linguistico e qualunque altro si chiama cosi perchè è importante in altri campi ma è tale gli amici di fuso a volte mi mancano li vedo meno ma rimangono per sempre tanto quanto i nuovi tutti da ora liceali the liceal valentin 1g il branco degli immobili È dimostrato che l 87 degli abitanti del liceo g.r.curbastro ha subito almeno una volta la mortificante-molesta esperienza di incorrere in un ostruzione volontaria al primo livello delle scale di questi il 71 lamenta l accaduto in modo reiterato quali sono però le cause di questo increscioso evento chi sono poi i famigerati che scelgono di porsi come sacchi di sabbia a contenimento di un inondazione dopo due ore di faticoso lavoro in classe e un certo buco nello stomaco che quando suona la campanella dell intervallo si espande in modo esponenziale ci si reca verso le lunghissime infinite dantesche scale per avviarsi al bar cominci a scenderle la distanza fra te e il tuo oggetto del desiderio anzi l oggettodeldesideriodeltuostomaco diminuisce per te primate nato pigro la fatica inizia a farsi sentire il passo rallenta i tuoi piedi arrancano l uno dopo l altro intanto cominci a intravedere l agognata sporca meta ed ecco che ti trovi davanti il famigerato branco degli immobili gente ferma in un limbo dove non si avanza non si sceglie non si ha fame non si ha fretta una palla di pelo rigurgitata dal tuo gatto che ostruisce il passaggio dell acqua nel tuo lavandino e tu vorresti tanto essere mister muscolo durante una partita di rugby che urla a squarciagola palla ritorni in te non puoi farlo quindi respiri e pensi basterà una parola allora ci provi permesso niente un secondo tentativo niente di niente restano immobili così al terzo tentativo pensi forse la prima idea non era niente male ma la coscienza non ti lascia scampo e intanto il tuo stomaco reclama una soluzione allora ti sforzi di passare in quei trenta centimetri che dividono il branco dal muro molto spesso la missione va a buon fine altre invece sei costretto a movenze stile matrix per evitare qualche gomitata l ostacolo è superato ma dentro di te sai benissimo che non è finita che accadrà giorno dopo giorno ancora e ancora e ancora e ora,coloro che si sono sentiti chiamati in causa coloro che si sono appassionati a questa abitudine di stare in mezzo come il giovedì coloro che si sono riconosciuti nell identikit del sacco di sabbia medio sono invitati a considerare seriamente l immenso spazio libero che c è nell atrio della nostra scuola aiutatelo a sentirsi meno solo popolatelo vorrei ringraziare francesca per avermi aiutata con le statistiche e carlo per aver estrapolato il gene del sacco di sabbia in mezzo come il giovedì giovanna hilaj 4b
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il lato oscuro della psyche quando darth vader va dall analista era il 25 luglio 1895 quando un giovane laureato in medicina di vienna di nome sigmund freud inventò la psicanalisi questa disciplina nata dall interpretazione di un sogno che il giovane sigmund aveva fatto la sera prima si sviluppò velocemente portando alle prime descrizioni della mente umana secondo freud la mente sarebbe divisa in es ego e super-ego dove nell es avrebbero sede le nostre pulsioni di natura sessuale e biologica nel super-ego i nostri valori morali ed etici mentre l ego sarebbe l intermediario che cerca di conciliare le due parti oltre a ciò il buon vecchio sigismondo descrisse quella che lui definì la sessualità infantile ovvero la manifestazione anche in tenera età di desideri sessuali originati dalla libido riassumendo brevemente la dottrina freudiana della sessualità infantile potremmo dire che il bambino che freud definisce teneramente come un perverso polimorfo concentra tutti suoi desideri sessuali nei primi anni di vita sulla madre è questo il celeberrimo complesso di edipo l amore per la madre però è ostacolato dalla figura paterna la quale viene vista come rivale temendo la castrazione il bambino risolve il suo complesso edipico sottomettendosi al padre ed assumendolo come modello dando origine cioè a quel che vien definito come super-ego ora cari lettori e soprattutto care lettrici dello psicopedagogico non voglio annoiarvi con altri lunghi preamboli su freud ma tutto ciò è necessario per comprendere il nucleo centrale di quest articolo il 25 maggio 1977 ben ottantadue anni dopo l invenzione della psicanalisi un regista californiano di nome george lucas diede vita all epopea galattica che ha fatto passare anche i grandi poeti epici del calibro di virgilio e omero come scrittorucci di serie b stiamo parlando di guerre stellari ma qual è la correlazione tra freud e guerre stellari non vi piacerà conoscerla vi è infatti un oscura verità una verità più oscura del mantello di darth vader ebbene sì anakin skywalker è l incarnazione del complesso di edipo immaginatevi darth vader sdraiato sul divano dell analista che fuma una sigaretta mentre parla della sua infanzia nella penombra dello studio l analista da parte sua si troverebbe di fronte ad uno dei casi più complessi della sua carriera dal suo quaderno degli appunti infatti emergerebbero ricordi confusi di un infanzia infelice tormentata dall assenza del padre e dall ossessione morbosa per la madre per non palare delle terribili conclusioni a cui questi traumi hanno portato il complesso edipico di anakin infatti è rimasto irrisolto quasi fino al termine della sua vita ciò è dovuto dal suo rapporto morboso con la madre e la completa assenza del padre quest ultimo viene addirittura rimosso dai ricordi del piccolo skywalker tanto che la madre parla del suo concepimento come di una sorta di immacolata concezione è ovvio come in questo caso agiscano quei sistemi di difesa che servirebbero a proteggere la nostra mente dal crollo psichico la madre diventa per anakin il suo unico punto di riferimento l unica figura su cui fare affidamento il suo solo modello di vita la situazione degenera quando il piccolo è costretto ad abbandonare la madre per proseguire l addestramento jedi questa diventa l oggetto dei suoi sogni i quali si fanno via via sempre più turbati ed irrequieti e visto che il suo desiderio di averla a fianco di poter prendersi cura di lei non riesce a realizzarsi inizia a formarsi quello che sarà l instabile super-io di anakin skywalker data la mancanza di una figura paterna stabile infatti anakin assume come figura paterna quella del suo maestro obi wan kenobi il rapporto tra i due è molto particolare se all inizio del suo addestramento anakin vede in obi wan un padre con il passare del tempo la sua paternità va trasformandosi in sentimento di fratellanza ed infine di rivalità la degenerazione del loro rapporto a cui vanno aggiunti i grandi cambiamenti sia della galassia che della vita dello stesso anakin si pensi all amore che questi prova per padme e le limitazioni che il codice jedi impone ai sentimenti e alle loro manifestazioni porta ad un ulteriore sostituzione della figura paterna al buon obi wan si sostituisce il perfido e malvagio senatore palpatine il signore dei sith e a questo punto che assistiamo al vero e proprio crollo psichico di anakin accecato dalla rabbia e corrotto dall odio e dal potere il giovane skywalker comincia a seminare distruzione per la galassia riducendo in fin di vita la sua amatissima padme oltre tutto in cinta dei suoi due figli ed ingaggiando un terribile duello con obi wan che gli costò delle orribili menomazioni al termine dello scontro il crollo psichico di anakin giunge al culmine con l abbandono della sua identità originaria quella di anakin skylwarker e l adozione di una nuova e più oscura quella di darth vader al cambio di personalità segue una fase di relativa stabilità fino a quando un incontro del tutto inaspettato non farà riemergere la sua instabilità psichica sto parlando dell incontro tra darth vader e suo figlio luke skywalker accompagnato dal suo vecchio maestro obi wan kenobi lo scontro iniziale padre e figlio diventa presto uno scontro allievo-maestro quando obi wan sfida il suo vecchio discepolo per salvare la vita agli altri il complesso edipico di anakin si manifesta anche in questa occasione in modo tragico ovvero con l uccisione del maestro la morte di obi wan tuttavia lascia delle cicatrici profonde nella psiche di vader è il famoso senso di colpa per l uccisione del padre che freud descrive in totem e tabù questo senso di colpa porta vader ad una conversione favorita anche dal nuovo rapporto con figlio sul quale proietta anche se non manifestamente il suo senso di affezione e paternità la sua conversione sarà la chiave di volta per il superamento del complesso edipico anakin abbandonando la personalità di darth vader uccide palpatine e si sacrifica per salvare il figlio luke con il suo sacrificio e con l uccisione del signore del male anakin torna ad essere se stesso e nelle sue ultime parole confessa al figlio di 8
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essersi finalmente liberato di tutto quel male e quell odio che gli opprimevano il cuore il suo sacrificio diventa catarsi e liberazione dal complesso edipico probabilmente se anakin skywalker fosse andato da uno psicologo guerre stellari non sarebbe stato poi un film così notevole e george lucas si sarebbe dato alle commedie rosa non rimane che una cosa da dire passa al lato oscuro della psiche nicolò valandro iiiacl idea fantasia facoltà della mente umana di interpretare liberamente i dati forniti dall esperienza o di rappresentare contenuti inesistenti in immagini sensibili immagine illusoria follia alienazione mentale atto sconsiderato temerario avventato sogno serie di immagini e di sensazioni più o meno durature intense e coerenti dell individuo durante il sonno immaginazione fantasia cosa lontana dalla realtà illusione sono poi definizioni soddisfacenti È inutile un dizionario non può descriverle È come banalizzare qualcosa di stupefacente e allo stesso tempo spaventoso a pensarci possono affondarti o farti toccare il cielo con un dito fantasia sogno follia hanno più cose in comune di quello che uno possa pensare hanno la forza di trascinarti spesso senza che tu lo decida verso cose sconosciute a volte verso qualcosa di più bello della realtà una realtà che forse non si riesce nemmeno ad accettare danno vita a momenti che esistono solo nella propria mente flebili capaci di scomparire con un soffio e per paura di perderli ci si aggrappa con forza quasi convincendosi che siano veri possono diventare un ossessione un modo per evadere dalla realtà che può degenerare distruggendo più che rasserenando a volte creiamo un mondo tutto nostro dove si può dire come dice jasmine sul tappeto volante affermando che non tornerà più indietro il mondo è mio con un po di follia e di magia fra le comete volerò la sensazione di poter essere grandissimi e di avere il mondo nella propria mano modellarlo dargli forma decidere le sorti essere padroni di ciò che può accadere è una sensazione di potenza che è difficile abbandonare ma anche alice ha dovuto lasciare il paese delle meraviglie e quando è tornata anni dopo ha fatto fatica a credere ancora a fiori che parlano a bruchi che fumano a conigli con il panciotto a pozioni che rimpiccioliscono e a funghi che fanno crescere ma allo stesso tempo è rimasta affascinata di nuovo dalla pazzia di festeggiare un non-compleanno per 364 giorni l anno sarebbe davvero bello poter conservare per tutta la vita la fantasia dei bambini nessuno meglio di loro riesce a rendere probabili le cose impossibili gli adulti spesso fanno fatica anche solo ad immaginarle ma mentre alcuni bambini lo sono sempre stati ci sono momenti in cui anche i più razionali tornano bambini e sorridono perché in questi casi non si può fare a meno di sorridere e la vita per un momento è più leggera forse non importa che i sogni la follia e la fantasia possano ferire dopo migliaia di anni sono qualcosa che l umanità si è portata dietro e forse si può anche azzardare che senza di loro molta della nostra storia non sarebbe mai esistita martina amoruso iacl 9
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recensione be pain of salvation il disco che mi appresto a recensire è a mio parere uno dei migliori mai registrati sia per le musiche che per la tematica scelta il gruppo svedese si è spremuto a dovere nella scrittura di questo concept album in cui ogni canzone è legata a quella successiva da un filo conduttore di argomento molto ambizioso il rapporto tra dio e l uomo e strumentalmente abbiamo l orchestra accanto al quintetto scandinavo nell intro animae partus i am sentiamo una voce parlare è dio che appena formatosi si interroga sul suo essere riconoscendo di non ricordare nulla prima di lui e di non riuscire a capire il perché della sua esistenza la musica vera incomincia con deus nova dove fiati archi e piano ci portano solennemente a un rabbioso riff di chitarre distorte accompagnate da ritmiche serrate di batteria e basso mentre il cantante snocciola delle date dal 10000 ac fino al 2000 dc con il corrispondente numero di umani sulla terra alla fine del pezzo dio dice di aver creato gli uomini a sua immagine e somiglianza in modo da poter studiare e capire sé stesso e così parte imago homines partus ballata folk che ci trasporta a quando gli uomini vivevano immersi nella natura in una descrizione idillica e utopica della condizione umana primitiva la quarta traccia pluvius aestivus è una meravigliosa strumentale dove fa da padrone il piano che snocciola i suoi fantastici arpeggi con sottofondo la pioggia scrosciante e soprattutto gli archi un brano molto toccante ed esasperato in grado di commuovere l ascoltatore per la sua armonia due brani dopo parte nauticus drifting brano in cui una chitarra acustica accompagna antiche voci in preghiera la cui vita è alla deriva deriva rappresentata nel finale di canzone dal dialogo intrecciato dal ricchissimo uomo contemporaneo mr money con una giovane donna miss mediocrity nel quale lui dimostra di essere più interessato al proprio bolide che a lei semplice oggetto di divertimento per una notte libertina senza che lei peraltro si opponga anzi è perfettamente integrata a questo sistema perverso i nomi dei personaggi sono simbolo dei valori che più comunemente emergono nella nostra società il denaro e la mediocrità con i quali l uomo può mantenere uno stile di vita sfrenato e lussuoso credendosi immortale e invincibile questo è il preambolo perfetto per il brano successivo dea pecuniae che perde le atmosfere solenni dei brani precedenti e passa ad un rock molto più leggero da musical di broadway che trova conclusione nel brano successivo vocari dei composto da spezzoni di telefonate a dio da parte di svariati esseri umani che pongono domande al creatore o lo pregano o lo ringraziano o lo insultano il tutto sottolineato da una musica quanto mai dolce e eterea alla chitarra e il piano si aggiungo man mano tutti gli strumenti dell orchestra il basso e la batteria segue diffidentia breaching the core forse la canzone più violenta del disco dove emerge in maniera incredibile il contrasto tra il desiderio di onnipotenza dell uomo e la sua infinita debolezza e ricerca di dio l atmosfera si incupisce le chitarre distorte hanno campo libero comincia un discorso di ribellione verso dio i will never submit to all the things you ve said god rivolgendosi proprio a lui ma l animo fragile dell uomo prorompe improvvisamente e la musica si fa dolcissima chiedendo a dio la salvezza dal naufragio e dal dolore ma di nuovo è l egoismo a prendere il sopravvento questa alternanza dura tutto il brano che è uno dei più complessi e belli dell album e si conclude con l uomo costretto ad ammettere il proprio fallimento i soldi e il potere non rendono l uomo immortale segue nihil morari disillusa visione dell uomo sulla terra capace solo di fare danni e di distruggere il mondo oltre che di perpetuare guerre abusi e distruzione anche dio è malvagio e capace di cose terribili egli ha infatti creato l uomo che è capace solo di perpetuare il male ora però l uomo si scusa con la natura per le cose terribili che ha fatto definendo se stesso una tragedia ma mantenendosi critico nei confronti di dio che così li ha creati senza libertà di cambiare latericius valete è un brano totalmente strumentale che ci porta a scoprire come nel 2060 la popolazione umana si sia decimata restano solo 1,2 miliardi di persone dalle quasi 10 miliardi di dieci anni prima a causa di una malattia misteriosa e incurabile e di una terribile guerra atomica tutto ciò è approfondito in omni pezzo dove la voce è accompagnata dal solo organo l uomo ora si accorge di tutta la sua fragilità e chiede a dio di salvarlo ultima speranza di quel gigante d argilla che è l uomo che per ottenere le risposte ha bisogno di dio il brano successivo iter impius inizia lieve con un arpeggio di piano su cui si sviluppa la voce di mr money questi si rende conto di essere il re in un mondo distrutto assiso su un trono appassito arrugginito sporco di sangue e si dispera perché ha capito di essere rimasto da solo senza il lusso la sfrenatezza e quant altro non è nemmeno in grado di fare la più piccola cosa l uomo è cioè totalmente annichilito a causa della sua boria la musica è incredibilmente triste la voce di daniel è disperatissima e le urla si sovrappongono ad un assolo in minore che fa venire voglia di strapparsi i capelli e piangere piangere piangere fino al conclusivo verso i rule the ruins il penultimo brano martius/nauticus ii ci proietta anni avanti l uomo ha finalmente capito come diventare dio creato a immagine e somiglianza di dio egli è dio allo stesso modo così è in grado di vedere tutto grazie all ausilio dei computer tutto tranne il perché di essi stessi il senso della loro presenza nel mondo interrogando i computer questi operano nell unico modo che conoscono sfruttano i dati in loro immessi dall uomo e creano nuovamente dio a immagine e somiglianza degli uomini l ultimo brevissimo brano animae partus ii è la ripresa dei primi secondi del primo brano e si conclude con l affermazione lapidaria che aveva aperto il disco i am un ciclo dunque che secondo la filosofia proposta dai pain of salvation è eterno per questo motivo mi sento di dire che anche questo disco è eterno può essere ascoltato molteplici volte e ad ogni ascolto verranno carpite informazioni nuove rispetto alle precedenti consiglio a tutti l acquisto di questo album che a mio avviso ha come difetto solo la breve durata 74 minuti per un disco che potrebbe durare ore consiglio anche l acquisto del dvd chiamato be live dove i pain of salvation eseguono per intero l album dinanzi al pubblico prima dell uscita dello stesso disco life seems too small when death takes its toll i need something to blame for this pain lilium cruentus voto 95/100 n.b per tutti i latinisti che si accorgeranno che i titoli dei brani non sono in vero latino ciò è voluto a detta della band stessa si tratta di un semplice espediente retorico per dare una patina di misterioso antico e solenne al disco john shepard
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legÀmi terza parte nell istante in cui lo accettai nella mia realtà alla voce si accostò un viso e una sensazione profonda d affetto la mia mente era come una tavolozza di colori saltavo da una macchia di colore all altra tentando di combinare emozioni oggetti e persone con un pennello che in realtà non esisteva riprendendo lentamente possesso della mia vita -luca chiesi -sì sono io disse con la stessa voce sopraffatta che mi aveva colpito -dimmi chi sono lo vidi sorridere nella mia testa in un qualche modo sapevo che stava sorridendo era l unica certezza della mia vita -vuoi che ti parli di te?scossi la testa dicendo qualcosa che stupì anche me -dimmi di noi mi sedetti per terra con la schiena appoggiata al muro ad ascoltare parlare con una persona speciale a notte fonda mentre lei era a chilometri da me mi rilassava un filamento di pensiero si era legato al mondo e mi impediva di sprofondare nei meandri scuri e aggrovigliati della mia mente perché ora sapevo che qualcuno esisteva per me da qualche parte lì fuori e vegliava con me non ero più solo in mezzo alla gente una cosa triste e maledettamente vera in quei pochi mesi mi ero sentito slegato dalla vita attorno a me vedevo le persone ridere scherzare vivere e allo stesso tempo avevo la sensazione che ci fosse un muro spesso e impalpabile a dividermi da loro lo vedevo concreto e asfissiante come fosse di cemento e mattoni era una delle cose che avevo imparato capita di sentirsi soli in mezzo a tante persone di non avvertire nessun tipo di legame a parte quello solido con un frustrante vuoto dentro e fuori di te poi trovi quelle poche stupende persone che attraversano quel muro come fosse acqua e prima che tu te ne accorga invadono il tuo spazio personale senza però essere di troppo illuminandolo a giorno anche quando senti il buio dentro sono quelle persone che semplicemente fanno parte della tua vita anche se tu non lo sai loro ci sono sono poche sono quelle poche certezze a cui potrai restare sempre aggrappato entrano insieme a mille altre cose senza che tu te ne accorga e si sistemano lì con noncuranza non importa che tu non le voglia loro semplicemente appaiono e placide rimangono un pezzo di carta un biglietto un sasso un braccialetto si attaccano all interno della cornice della tua vita come una puntina in un pannello di sughero affondano si aggrappano a un brandello di memoria abbracciandolo e lo fanno proprio e quel tuo brandello di memoria diventa loro e loro diventano tuoi È inevitabile che tutto ciò che tocchi diventi parte di te perché tu fai parte del mondo al punto che non si capisce bene se sei te ad avere il mondo o è il mondo ad avere te e a pensarci è strano a volte ci si sente padroni del mondo altre ci si sente talmente piccoli da essere trascinati dalla corrente noi piccoli insignificanti granelli di polvere eppure con una forza stupefacente suonò il campanello trasalii consapevole dal fatto che quell appartamento si sarebbe trasformato da rifugio a campo di battaglia una battaglia interiore e silenziosa ma ugualmente devastante avrei visto mia figlia avevo deciso di fidarmi dell unica persona che avevo accettato ma ero terrorizzato ricordavo come calcolare la probabilità che pescando una carta da un mazzo venisse un sette di cuori ricordavo da dove proveniva il termine finestra a vasistas e che la terra è un pianeta che gira attorno al sole ma non ricordavo com era quel sentimento che mi aveva fatto dire sì davanti ad un altare né cosa voleva dire stringere la mano di una bambina mi si chiedeva di prendere in mano la mia vita di prendere per mano una bambina e di riprendermi i miei ricordi eppure non avevo il coraggio di affrontare nessuna di quelle cose eppure allo stesso tempo ogni volta che passavo danti a uno specchio vedevo riflesso il mio urlo silenzioso voglio di più voglio più di quello che ho perché alla fin fine non ho niente ho tanti desideri e nessun obiettivo tanti sogni e nessun progetto mi sento come se non mi merito niente di quello che ho poi passavo oltre fuggendo luca invece spietato voleva mettermi davanti alla mia paura spingermi verso il baratro dicendo -se non ce la fai da solo allora ci penso io È a questo che servono gli amici
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mi voleva far sbattere la testa contro la verità quella verità a cui agognavo ma che non avevo il coraggio di prendermi non sarei andato da lei allora aveva portato lei da me aprii la porta sapendo di andare contro alla mia rovina definitiva pensando ecco ora mando a quel paese ogni possibilità di salvarmi vidi per prima cosa luca era lui era come mi mostravano i miei ricordi sfasciati fu una vittoria mi salutò con un sorriso beffardo spietato e compassionevole ed entrò come fosse casa sua una bambina infagottata in un vestitino rosso e nei suoi cinque anni rimase ferma a fissarmi sulla soglia ebbi solo un secondo per fissare nella mia mente i capelli castano chiaro e gli occhioni scuri spalancati nel visino paffuto poi sorrise e si lanciò a palla verso di me il mio corpo reagì in memoria di un azione normale solita le mie braccia si aprirono e la sollevai appena ritrovandomela aggrappata come una scimmia fu un altra trasfusione di fiducia ancora più potente dell altra sapeva che l avrei presa che non l avrei fatta cadere beh io non lo sapevo mi fece una pernacchia sulla guancia rise e disse -ciao papà la lasciai scendere e lei corse via verso la cucina la seguii con lo sguardo e si girò appena prima di scomparire sorrise con gli occhi accesi un sorriso che si replicò all infinito davanti ai miei occhi infiniti altri sorrisi sullo stesso viso seguiti dagli stessi occhi scuri scintillanti lei si fidava di me mi resi conto di colpo ovviamente come tutte le altre cose che avevo imparato che non ero io a farmi ma erano gli altri sono nato in un ospedale a ventinove anni ancora non ricordo molto di quel passato che ha deciso di tagliare i ponti con me io sono la persona che vedo guardandomi allo specchio non più alieno ma un essere che posso chiamare me mi piacerebbe dire che quel qualcosa presente nella sua assenza non mi dia fastidio mentirei sento come un nodo dentro un blocco duro che mi asciuga mi inacidisce contro tutto e lo sento in gola e nello stomaco una morsa dura che attira tutto come una calamita risucchiando,concentrandosi su quella durezza interna che fa rabbia e aumentando la solidità di quel filone d acciaio freddo che dalla gola mi serra lo stomaco fine martina amoruso iacl testamento l ultimo sonno dove lo vuoi dormire quando avrò perso il tempo e la memoria che in un campo fiorito si sperda carne ed ossa o che tra le onde le alghe crescano dagli occhi che corvi e aquile ne facciano banchetto così che avrò coscienza del volo e delle nubi ma che in un grigio cimitero nell oblio d una tomba al raggio di sole invernale io o quel che è restato non sia la civetta l altra notte l ho sentito si è posato sulla mia finestra uno spettro di tristezza con le sue ali ha battuto il buio poi due volte ha gridato i rintocchi della morte i rintocchi dell autunno che forse nel cielo volassero fantasmi glicine glicine odoroso all ora del tramonto dai il sollievo al sole morente che con mani tremanti d agonia alle tue corolle si aggrappa sola risuona nell eternità dell attimo una nota di una vecchia canzone una bianca tenda mossa dalla brezza ultimo splendore glicine nella sera spandi il tuo profumo chopin note avvizzite staccate nell autunno dai rami del piano rotolando nel vento per i saloni andate a morire nell inverno del silenzio costanza monti iacl
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pensiero di te e sera il colore dell arcobaleno è davanti a me un tramonto fantastico mi si presenta davanti e contemplando la bellezza mi vieni in mente una ragazza come tutte le altre una goccia di un oceano un granellino di un deserto ma in una molteplicità di anime gli occhi miei sono rivolti a te potevo scegliere chiunque e quel chiunque sei tu la beatrice di dante la laura di petrarca la donna che ho sempre desiderato sei la voce del risveglio e la musica della felicità vicino te tutti i pensieri non esistono e guardandoti negli occhi rimane solamente l amore verso se stessi de discriminis temporibus inchiostro ciano che tinge carta l argentea solca le dune bianche scolpisce dalla nostra mente dà parola al muto dà udito al sordo dà occhi a chi non vede e cuore a chi non crede lei sa tutto sa chi siamo ci rende liberi marciando e noi lei pensando scrivi per domani oggi è tardi ne vedi nuovi cadere te risorgere tre volte annoti notti insonni non ha senso come te del resto ma lo fai per passione nessuno ti ferma tu sei l italiano invincibile ma se questo non è reale che cos è reale la pazza gioia di un momento la follia della patria farsi sentire dalle tenebre dell anima questa rapina non è vita ciò che è surreale è normale trovala la normalità se anche tu sei stufo io non la vedo eppure non mi spengo lasciati andare non arrenderti ora la fede è la massima verità l unica che perdona quei cervi corrono liberi nella foresta i monti però stanno crollando fallo anche tu o fatti ammazzare dal tempo valentin gilea 1g enrico dosi 3p gertrude tu fragile fiore indifeso peso gravoso al molle stelo letizia dell indegno vento passeggero battuto il ferro il padre tu con appena un fiato perdono avevi aperto i tuoi petali al sole e la misericordia era da meritare mossa da tenerezza istantanea ah,sì dalla vita del secolo dovevi fuggire infuocate leggere lacrime sulle candide guance furono quelle di consolazione mentre in un bouquet di brava ti trovasti ad apparire e il principe quale faccia della luna ti lasciò stabilire com eri bella alla sua pallida luce argentea sposina della notte son qui ma una folata di vento ti fece inchinare parole parole più dei tuoi petali parole no mi fo monaca di mio genio liberamente il vicario dal padre amoroso non ti avrebbe protetto perpetuamente il principe -oh guazzabuglio del cuore umano!sincero affetto ad un animo da lui affetto un ultimo nettare,prima di piombare nell ombra fredda e morta del chiostro dovesti assaporare ah quanto amaro pungente corrode poter sfiorare l io obliato e quasi rifuggito oh vergogna nel contemplare la propria immagine deforme no non più essere o essere amati ma altro amore si affaccia nel giorno che ti è stato dato di vedere fuggire sottrarsi a uno stampo troppo angusto amore o perdizione donna o ombra mai più ed infine pace pace sconfinata e calma calma friabile fragrante come la schiuma del mare respiro e rumore di essere valentina errani 4ac lotta futurista contro le autorità b aaaaaaaaa m zola fuishh-fuishh foto copie a stracci volar incendiarie nella squola ticchete-tacchete fra scalpitio e orrore super>orrore di fuganti che in fuga fuggir dallo scoppìo del professore pzar ba da ba bun ghuga pirazzin correr soccorso portare s b aaaaaaa m contro-pina-faccia-sdeng deformare anarchia gnam gnam gnam cotolette sanguinar maionese fishhhhhh planan dal baretto intervallo di sangue che sorprese il filosof giorgetto urgrehhhhh el montanari bum fumante sigaretta esplosiva macello-ri-trita-carne-aitante la gioventù marciva guerra-morte-badabùm tutto deflagrar in mille particelle l amor che move il sole e l altre stelle b uuuuuuum anonimo del sub-lemon 13
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riflessioni sull umanità sulla terra sta nascendo una nuova alba uguale a miliardi di altre già avvenute eppure bellissima nel suo splendore come se fosse la prima tingendo di rosa e di arancione il cielo fino ad allora intriso del buio della notte così svegliàti dal calore dei penetranti raggi solari i primi uccelli iniziano a riempire l aria da ore silenziosa dei loro dolci cinguettii che paiono tessere gioiosi le lodi sperticate alla magnificenza del quotidiano risvegliarsi della natura nei campi i girasoli si protendono verso il sole come per carpirne ogni singola particella di luce in altri luoghi le canne vengono sospinte dalla dolce brezza mattutina nei mari i pesci delle specie più disparate guizzano a destra e a sinistra chi fuggendo dai predatori chi cercando cibo e mentre nei deserti rocciosi dell arizona i primi serpenti cominciano a strisciare tra i millenari canyon al polo sud i pinguini imperatore si ritrovano tutti sulla stessa banchisa pronti per l accoppiamento ormai è giorno da qualche ora e sul pianeta la vita è al suo acme i fiori e le piante emanano i loro profumi afrodisiaci le farfalle si spostano con traiettorie zigzaganti mentre con voli imprevedibili ed ascese velocissime gli uccelli volano per chilometri e chilometri nello spazio tra le nuvole nella torrida savana branchi di gazzelle fuggono inseguiti da leonesse affamate mentre nelle steppe asiatiche uno yak pascola tranquillo nessuna delle forme di vita si è resa conto che da qualche tempo c è un assente che ritenendo di essere il migliore il più forte tra tutte le specie è quello che se ne è andato in un minor lasso di tempo dopo pochi milioni di anni una terribile sorte per quella specie che agognava l immortalità oh sventurati oh sciocchi oh pazzi non si rendevano forse conto della insensatezza del loro modo di pensare eppure sarebbe bastato guardare la natura così perfetta che li circondava per evitare un tale disastro sarebbe bastato accantonare per un momento le ambizioni le presunzioni le utopie per ammirare il commovente spettacolo di un batterio che si scindeva per formare un altra forma di vita a sé identica o di una asteroidea che si nutre dei piccoli ricci di mare sarebbe bastato alzare per un momento gli occhi al cielo per rimirar le stelle allora sì che avrebbero potuto capire ma tutto questo per la maggior parte di loro non era importante no erano solo sciocchezze ciò che contava davvero per quella sciagurata specie erano il denaro il potere la fama molti di essi erano davvero convinti che impegnandosi per compiere imprese mirabolanti sarebbero potuti rimanere vivi per l eternità nel ricordo della gente miseri non immaginavano forse che un giorno nessuno li avrebbe più sentiti nominare che una volta estintasi la specie nessuno avrebbe letto quei versi nessuno avrebbe ricordato quelle battaglie niente sarebbe stato memore della loro presunta gloria e dei loro grandi meriti erano uomini e da uomini venivano ricordati ma incredibile a dirsi questi uomini non ammettevano che la loro vita avesse lo stesso valore di quella di una zanzara o di una formica e cioè nulla forse per un errore di valutazione gran parte degli uomini infatti pensava che fossero gli uomini stessi a decidere cosa fosse giusto e cosa no all interno del mondo naturale e nella loro stoltezza pretendevano di essere stati creati per amore da parte di un entità somma con tutte le perfezioni e che questa li avesse persino creati a sua immagine e somiglianza chi meglio di un essere creato simile a un dio poteva dettare leggi etiche nel mondo naturale dove non era mai esistita un etica eppure l uomo in tutta la sua stoltezza aveva una scusante fornitagli dalla natura stessa possedeva infatti una ragione che seppur poco sviluppata era di gran lunga maggiore di quella degli altri animali era così in grado di elaborare pensieri parole discorsi e di metterli per iscritto il fatto che nessun altro sulla terra fosse in grado di farlo aveva fatto credere all uomo di essere superiore agli altri viventi ma io avrei chiesto all uomo sei forse in grado di vivere sott acqua sei forse in grado di vivere migliaia di anni la risposta è ovvia e ragionando come faceva l uomo i pesci o le sequoie dovrebbero essere stimate come molto migliori di loro proseguendo oltre questa dovuta precisazione grazie alla ragione o dovrei dire per colpa di essa l uomo ha iniziato a ragionare sulle cose con cui entrava in contatto ad interrogarsi sul perché di certi fenomeni naturali dall alternarsi di giorno e notte sul fuoco e sui fulmini ma soprattutto sul perché della morte e su cosa ci fosse nel post mortem tutti fenomeni avvertiti come così potenti ed al tempo stesso così incredibili ed inspiegabili da suscitare una grande paura in essi così sono nate le divinità esseri onnipotenti che avrebbero potuto fare dell uomo ciò che avessero voluto e che avrebbero potuto essere vendicative se non fossero state venerate costantemente ecco già così presto emergeva la sciocchezza e l ingenuità dell uomo il quale si figurava divinità così squisitamente antropomorfe nei comportamenti paragonandole a se stesso certo in seguito molti di quei misteri sarebbero stati svelati e le divinità sarebbero cadute quasi tutte una dopo l altra ma permanevano ancora alcuni fenomeni inspiegabili l uomo voleva sapere più di ogni altra cosa cos era prima di nascere cosa diventava dopo la morte e perché doveva trascorrere sul pianeta un intera esistenza misteri che mai sono stati risolti perciò nell uomo il bisogno di religiosità restava molto alto e la maggior parte degli individui era ancora convinta che esistesse un qualche architetto dell universo ma soprattutto continuava a sentirsi speciale una grande eccezione nella natura una specie di veri e propri eletti a questo scopo essi creavano varie dottrine della più disparata plausibilità sulla loro esistenza la verità è che l uomo prima di scomparire non accettava di essere effimero non poteva sopportare che la propria permanenza sul pianeta ma così non è stato ed alla fine ha dovuto pagare il prezzo più alto si è lasciato assuefare da ricchezza fama potere conoscenza e ha compiuto atti inutili oppure abietti per ottenerle percorrendo a questo scopo tutte le strade tutti si sono illusi di avere un valore 14
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fosse di così poco tempo in proporzione ai tempi dell universo aveva questa necessità e per soddisfarla non esitava a rinnegare la propria stessa ragione le scoperte astronomiche fatte non molto tempo prima della loro estinzione mostravano agli uomini come la loro terra fosse una piccola sfera in un enorme sistema solare ma soprattutto come il loro sistema solare fosse un puntino che con altri miliardi di miliardi di puntini simili formava un immensa galassia che altro non era che un puntino nell immensità dell universo con miliardi di miliardi di omologhi insomma la loro terra nell universo aveva lo stesso valore che ha un quadrilionesimo all interno di un googolplex questo dovrebbe far cadere uno dei tre misteri irrisolvibili sopracitati quello del senso della vita degli uomini parrebbe cioè che la vita degli uomini come quella dei viventi fosse totalmente inutile e avesse come unico scopo la propagazione della specie per il più lungo tempo possibile e la sopravvivenza dell individuo stesso nulla di metafisico ma nonostante questo essi facevano finta di niente anzi si arroccavano dietro le loro posizioni sostenendo di essere speciali proprio per questo la loro ragione dimostrava con esattezza che doveva esistere qualcosa di divino un qualche creatore ora io avrei posto loro una semplice domanda e se la vita sulla terra è stata impiantata da una specie aliena per studiare la nostra evoluzione sicuramente mi avrebbero preso per mentecatto e avrebbero rigettato la mia domanda come sciocchezza ma fondamentalmente ha la stessa plausibilità della testi che prevede un architetto dell universo con la differenza che non saremmo creati ad immagine e somiglianza di nessuno né da esseri eterni invisibili intangibili eppure onnipotenti ed onnipresenti tra le due effettivamente una che pare poco plausibile c è ma non sta certo a me stabilire quale non hanno scusanti in questo caso anche perché essi stessi si rendevano conto dell arretratezza e della limitatezza della propria ragione che mettevano alla prova con paradossi logici che portavano anche a ridicolizzare le loro primitive idee di divinità moto tempo spazio e relazione tra gli oggetti ma anch essi però erano ridicolizzati come sofismi inutili per l umanità posso capire però che per un uomo dotato di una così misera ragione possa essere apparsa opprimente una vita senza un perché senza quella causa essendi che da sempre ricercava e senza quel senso che per abitudine era portato a cercare in ogni cosa per poterla padroneggiare in realtà era sbagliato l approccio nei confronti della vita perché mai vedere la morte come una cosa negativa o il fatto di non avere una razionalità come una cosa catastrofica perché cioè era così mostruoso pensare a una vita così vuota e bisognava per forza riempirla con qualcosa se l uomo fosse stato davvero così razionale avrebbe in primo luogo accettato i suoi limiti naturali e avrebbe vissuto la propria vita cercando di fare il possibile per ottemperare agli scopi che la natura prefigge senza eccezioni a ciascuna specie e cioè sopravvivere il più a lungo possibile per garantire la sopravvivenza della specie se lo avesse fatto senza farti sopraffare dai suoi deliri d onnipotenza avrebbe ottenuto una stabilità sociale avrebbe evitato gli squilibri economico-sociali tra le diverse civiltà ed all interno delle singole civiltà e avrebbe vissuto una vita molto più collaborativa impegnato a sopravvivere giorno per giorno ma così non è stato ed alla fine ha dovuto pagare il prezzo più alto si è lasciato assuefare da ricchezza fama potere conoscenza e ha compiuto atti inutili oppure abietti per ottenerle percorrendo a questo scopo tutte le strade tutti si sono illusi di avere un valore infine proprio a causa di questo delirio è finito egli è stato espulso dalla natura come un cancro da estirpare a causa della sua scelleratezza se gli uomini che hanno vissuto in funzione della loro fama imperitura dopo la morte che come unici scopo avevano ricchezza conoscenza e fama eterna potessero guardare cosa oggi è rimasto della loro grande civiltà probabilmente si metterebbero a piangere come dei bambini o griderebbero dalla rabbia e dalla frustrazione nessuno più legge di quanto era bello il fair youth nessuno più canta i commoventi versi di battiato e sgalambro nessuno più suona le estasianti opus di arcangelo corelli nessuno ricorda più i vari alessandri o cesari e nemmeno la grande corsa di fidippide o dei 300 indomiti spartani a chi poi interessa di maometto o di napoleone di saladino o di gesù del genocidio degli ebrei nei lager o del pelide achille di alessandro il grande o del terribile attila per non parlare poi delle costruzioni le città sono tutte in rovina lasciate alle cure degli altri esseri viventi così tra le scalanature doriche del partenone si insinuano muschi e piante rampicanti lo avviluppano completamente gli uccelli fanno dei grattacieli di new york i loro nidi quegli che essi ritenevano capolavori come il taj mahal la cappella sistina la tour eiffel sono crollate e stanno sopportando pazienti il lavoro di degradazione della natura e mentre centinaia di pesci e di alghe trovano come rifugio perfetto quelle navi gigantesche affondate a causa della scomparsa dell uomo le piramidi egizie ed azteche friano a causa dell incedere del tempo crollano rovinosamente come le millenarie statue di quetzalcoatl e la immensa sfinge non svettano più inespressive sul panorama circostante se un uomo vedesse tutto ciò quale mai potrebbe essere la sua reazione se non un amarezza smisurata a causa della tremenda disillusione eppure conoscendo l ego smisurato che li ha caratterizzati mi pare persino possibile che non capirebbero neppure allora perciò l unica cosa che ci resta da fare è sorridere con un sorriso amaro che è un misto di compatimento e divertimento nei confronti di questo popolo di microbi che si credono giganti che è bruciato troppo velocemente ormai l ora è tarda e il sole si è già avviato da qualche tempo nella sua parabola discendente alcuni animali cercano rifugio nei loro nidi per riposarsi e lasciare spazio ai primi animali notturni dalle fronde più alte degli alberi gufi solitari scrutano qua e là con il loro sguardo severo alla ricerca di cibo mentre i pesci continuano a nuotare negli oceani venere ormai è visibile brillante nella rosa luce del cielo durante il vespro e poco dopo la notte dario castello iiiacl 15
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