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a comunità viva lbino il giornale della comunità parrocchiale di san giuliano martire n 5 giugno 2012
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calendario appuntamenti giugno 9 10 dom 11 lun 12 mar 13 mer 14 gio 15 ven 16 sab 17 dom 18 lun 19 mar 20 mer 21 gio 22 ven 23 sab 24 dom 25 lun sab s efrem s vito s ettore u giornate eucaristiche sante quarantore u g.te eucaristiche sante quarantore chiusura anno catechistico corpus domini 20.30 s messa e processione eucaristica 20.30 in s anna rosario meditato s barnaba apostolo s eliseo profeta 20.30 in oratorio riunione organizzativa festa delloratorio 26 27 mer 28 gio 29 ven 30 sab mar 08.30 s messa al cimitero 20.30 s messa in san bartolomeo ss giovanni e paolo mm 20.30 s messa a s rocco s cirillo 20.30 s messa a s anna 21.00 in cineteatro il gruppo teado presenta lo spettacolo wedding planner s ireneo 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale 20.30 s messa alla concezione ss pietro e paolo app ss primi martiri s antonio di padova luglio in settimana visita e comunione agli ammalati 20.30 s messa alla guadalupe 08.30 s messa al cimitero 20.30 s messa in san bartolomeo 20.30 s messa a s rocco s eliseo profeta 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale memoria di libio milanese esempio di servizio u pomeriggio di verifica della catechesi dei ragazzi e cena ascolto della parola e celebrazione eucaristica s aureliano 11a tempo ord 10.30 celebrazione dei battesimi 20.30 consiglio pastorale parrocchiale 20.30 s messa alla guadalupe s gregorio barbarigo 08.30 s messa al cimitero 20.30 s messa in san bartolomeo 20.00 alla casa della carità riunione coordinamento caritas 20.30 s messa a s rocco 20.30 s messa a s anna s romualdo ab s luigi gonzaga 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale s tommaso moro 20.30 s messa alla concezione s lanfranco vescovo ascolto della parola e celebrazione eucaristica 12a tempo ord mandato agli animatori del cre inizio del cre 20.30 s messa alla guadalupe s guglielmo abate 1 2 lun 3 mar 4 mer 5 gio 6 ven 7 sab 8 dom 9 lun 10 mar 11 mer 12 gio dom nei mesi di luglio e agosto è sospesa l eucaristia domenicale al santuario della 13a tempo ord concezione s ottone v s tommaso ap s ulderico 20.30 s messa a s anna per i bambi non nati e le loro famiglie 20.30 s messa alla concezione s antonio maria zaccaria s maria goretti v.m s antonino fantosati ascolto della parola e celebrazione eucaristica 20.30 s messa alla guadalupe 14a tempo ord ss rufina e seconda 08.30 s messa al cimitero 20.30 s messa in san bartolomeo ss vittoria e anatolia mm 20.30 s messa a s rocco s benedetto 20.30 s messa a s anna s giovanni gualberto www.vivalavita.eu/albino le immagini di copertina e delle pagine interne relative alle prime comunioni e alle cresime sono di foto breda
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1 l eucaristia comunione con cristo e tra di noi ho mantenuto questo titolo che sa di molto ufficiale perché è il tema del 50° congresso eucaristico internazionale che si sta svolgendo a dublino in irlanda e che si conclude la prossima settimana dal 10 al 17 giugno voglio partire da questo avvenimento perché ha due coincidenze importanti innanzitutto si svolge nell imminenza del 50° anniversario dell inizio del concilio ecumenico vaticano ii che ha fatto della comunione uno degli aspetti più importanti della vita della chiesa entrato nei suoi documenti in secondo luogo sono trascorsi 80 anni dal congresso eucaristico internazionale che si svolse nella stessa città nel 1932 si era a dieci anni dal termine della guerra civile che aveva lacerato il paese e coincideva ai 1500 anni dall arrivo di s patrizio e del cristianesimo sull isola si era svolto con un grande sforzo di pacificazione e di ricostruzione di comunione oggi come allora tutti noi siamo chiamati a una comunione nella fede una comunione nei sacramenti una comunione nei carismi e soprattutto una comunione nell amore stiamo per entrare nei giorni dell adorazione del silenzio e della preghiera nelle quarantore per prepararci alla solennità del corpus domini giorni di intercessione per tante famiglie particolarmente provate giornate per costruire maggior comunione così richiamata dal santo padre in questi giorni dell incontro di tante famiglie del mondo comunione che supera le nostre contraddizioni e fragilità che non è frutto del nostro impegno ma che come tutte le cose grandi è un dono da chiedere lo domandiamo soprattutto in questi giorni per le famiglie che attraverso i sacramenti chiedono che i loro figli entrino a far parte della grande famiglia dei cristiani in queste nostre assemblee liturgiche abbiamo molte volte uomini e donne dal cuore ferito che portano il peso di esperienze non felici di cammini che si sono interrotti di lontananza dalla pratica e magari anche dalla fede abbiamo vissuto nel mese appena trascorso i sacramenti della prima comunione e della confermazione dove ti interroghi sempre su chi hai davanti dove desidereresti ci fossero stati cammini belli appassionati da parte di tutti grandi e piccoli dove ti accorgi che il clima a volte anziché assomigliare a quello raccolto dell ultima cena sembra più a quello della moltiplicazione dei pani e noi così lontani dalla capacità di gesù di tenere insieme discepoli della prima ora e distratti o interessati invitati dell ultima eppure questi cammini così diversi e incerti non gli hanno impedito di spezzare il pane per tutti e di non spegnere il lumicino fumigante eppure ogni volta constatiamo come la gioia lo stupore l emozione dei nostri ragazzi diventi contagioso anche per gli adulti e sappia aprire una breccia a una grazia che può raggiungere anche un cuore indurito il dono di una maggior comunione lo chiediamo per le famiglie della nostra comunità parrocchiale che da ottobre si unisce alla fraternità dei cappuccini per celebrare i 400 anni della loro presenza tra noi sarà un cammino intenso che coinciderà con quello di tutta la chiesa nell anno della fede voluto dal papa a 50 anni dall inizio del concilio come frutto di un anno così vivremo a novembre le missioni parrocchiali aiutati dai cappuccini questo dono lo chiediamo anche per le parrocchie del nostro vicariato che dal 4 ottobre ricordano i 25 anni della beatificazione di pierina morosini quante occasione per rimotivare rinnovare rafforzare una fede che ha bisogno di una gioiosa e limpida testimonianza noi della chiesa di bergamo siamo chiamati più di altri a conoscere meglio cosa sia stato il concilio per la chiesa e per il mondo può sembrare strano questo discorso sulla comunione all inizio di un tempo di dispersione come quello delle vacanze ma sappiamo quanto una comunità continui il suo servizio in tanti modi e non solo per i ragazzi per questo anche in questo tempo continuiamo a chiedere il dono della comunione perché non si comprometta troppo come era successo a marta nei suoi numerosi servizi che la mettevano in agitazione per tutti possa esserci un giusto tempo di riposo e di ricarica per ritrovarci con il desiderio di riprendere e di lavorare insieme vs dongiuseppe giugno 2012
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2 la virtù dell incontro «cosa vuoi che io faccia per te?» l incontro con bartimèo di roberto seregni in quel tempo mentre gesù partiva da gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla il figlio di timèo bartimèo che era cieco sedeva lungo la strada a mendicare sentendo che era gesù nazareno cominciò a gridare e a dire «figlio di davide gesù abbi pietà di me!» molti lo rimproveravano perché tacesse ma egli gridava ancora più forte «figlio di davide abbi pietà di me!» gesù si fermò e disse «chiamatelo!» chiamarono il cieco dicen¬dogli «coraggio alzati ti chiama!» egli gettato via il suo mantello balzò in piedi e venne da gesù allora gesù gli disse «che cosa vuoi che io faccia per te?» e il cieco gli rispose «rabbunì che io veda di nuovo!» e gesù gli disse «va la tua fede ti ha salvato» e subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada marco 10,46-52 quello di bartimeo è l ultimo dei miracoli raccontati nel vangelo di marco ultimo e definitivo la guarigione dalla cecità il rabbi di nazareth si prepara ad entrare a gerusalemme mc 11,lss e la guarigione di bartimeo descrive la condizione essenziale per proseguire il cammino con gesù e per riconoscere la novità inaudita del messia crocifisso proprio per questo l evangelista sembra descrivere non solo il racconto di una guarigione ma anche il prototipo del discepolo e del suo cammino l ascolto v.47 l invocazione e la preghiera vv.47-48 la chiamata v.49 l incontro personale con gesù vv 50-52a e la sequela v.52b nel brano immediatamente precedente a questo veniva sottolineata la cecità dei discepoli vv 33-40 che nemmeno davanti al secondo annuncio della passione vv 30-32 riescono a distrarre per un attimo l attenzione dalle loro pretese di gloria e di potere e ora un cieco mendicante viene descritto come il prototipo del discepolo bello smacco per i dodici che figuraccia l incontro con bartimeo forse avrebbe dovuto far venire a qualcuno il dubbio su chi sia davvero il più cieco molto affascinante è anche tutta la dimensione fisica della sequela che viene sottolineata in questo incontro attraverso il figlio di timeo viene presentato il prototipo del discepolo come uno che ha orecchi per ascoltare v.47 bocca per gridare e pregare vv.47-48 mani per liberarsi del mantello v 50a piedi per correre da gesù v 50b e seguir lo v 52 cuore per desiderare v.51 occhi per vederlo e camminare con lui vv 51-52 l esperienza della fede si allarga su tutta la dimensione della nostra persona nulla di noi può essere sottratto alle esigenze della sequela ogni fibra del nostro corpo si deve mettere in cammino dietro a gesù dopo queste due note generali entriamo nel vivo dell incontro bartimeo è cieco e mendicante l evangelista marco inquadra con queste due pennellate il figlio di timeo e un uomo abituato a chiedere un uomo che conosce il suo bisogno ed ha imparato a convivere con la dipendenza la sua condizione è descritta con un atteggiamento di totale passività sta seduto ai bordi della strada a interrompere questa staticità è l annuncio del passaggio di gesù a giudicare dalle sue urla probabilmente già conosceva il rabbi e le sue opere non c è niente di meglio che stare per strada se si vogliono raccattare informazioni e pettegolezzi di fatto però le urla di bartimeo sono spiazzanti egli non chiede soldi o guarigione ma rivolgendosi a gesù con un titolo messianico «figlio di davide» chiede niente di meno della misericordia della salvezza «abbi pietà di me» bartimeo punta in alto e lo fa con forza e decisione le sue urla indispongono i presenti gli viene detto di stare zitto ma lui urla ancora più forte e gesù io chiama le urla di questo cieco fermano il cammino del maestro il suo cuore non può rimanere insensibile da vanti alla richiesta della misericordia appena raggiunto dall invito di gesù bartimeo si alza e getta via il suo mantello v 50 il gesto è molto significativo e coraggioso perché un povero non si separava mai dal suo mantello esso è casa riparo coperta il deuteronomio ricorda che nemmeno nel caso di un debitore caduto in miseria è legittimo sottrarre il mantello cf dt24,13 il cieco dunque è uno che punta in alto che accetta la scommessa che si profila nell incontro con il rabbi e interessante sottolineare che bartimeo getta via il mantello prima di incontrare gesù e quindi prima di essere guarito il figlio di timeo è modello del discepolo perché in lui non ci sono dubbi o tentennamenti si presenta a gesù con tutta la sua fiducia e la sua nudità non dubita nemmeno un istante gesù esaudirà il suo desiderio mi viene spontaneo pensare a quanti mantelli anche noi dovremmo imparare a gettare via a quanta libertà potremmo assaporare se imparassimo a liberarci di tutte le maschere le zavorre le difese che spesso intralciano i nostri cammini di fede molti dei nostri buoni propositi si sgonfiano ai blocchi di partenza perché assomigliamo all uomo ricco del vangelo mc 10,17-22 che è zavorrato dai suoi beni e non può fare altro che allontanarsi triste da gesù bartimeo invece da gesù ci va senza paura pieno di coraggio alla presenza del rabbì il cieco si sente rivolgere una domanda preziosa e spiazzante pochi versetti prima gesù aveva rivolto lo stesso interrogativo ai figli di zebedeo «che cosa volete che io faccia per voi?» v 36 giacomo e giovanni avevano portato davanti al maestro i loro sogni di gloria e di onore ma
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la virtù dell incontro con bartimeo è tutta un altra musica certo può suonare strano che gesù chieda ad un cieco che cosa vuole che faccia per lui e ovvio guarire e riavere la vista ma la domanda di gesù è preziosa perché davanti a lui nei nostri cammini di fede dobbiamo imparare ad educare i nostri desideri a desiderare per noi quello che lui desidera da noi la domanda di gesù è preziosa perché ci porta a fare l inventario dei nostri desideri a fare chiarezza tra le nostre attese e speranze spiazzante è anche la reazione di gesù alla richiesta di bartimeo «va la tua fede ti ha salvato» v 52 in questa guarigione non c è contatto fisico non ci sono richieste particolari da parte del rabbì ma solo il riconoscimento della fede e della sua potenza di salvezza «e subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada» v 52 così l evangelista marco chiude il racconto dell incontro tra gesù e bartimeo così di nuovo sottolinea l esemplarità di quest uomo che si mette sui passi del rabbì forse le cose non sono ancora tutte chiare ci sono amici e parenti da salutare ci sono luoghi da rivedere dopo anni di cecità ma non importa ciò che importa ora è seguire gesù stare sui suoi passi camminare al suo fianco 3 amico bartimeo ascolto la tua preghiera urlata al rabbì guardo quel tuo mantello gettato a terra seguo il cammino della tua sequela e mi dico che pure io vorrei il tuo coraggio coraggio per scegliere gesù e basta coraggio per liberarmi di tutto e avere tutto coraggio per calpestare le sue orme senza sapere dove mi porteranno solo con la certezza e la gioia di sapere che sono le sue granuli di concilium quel sì che ci salva 5a parte 9 cara maria grazie all annuncio dell angelo la vergine maria accolse nel cuore e nel corpo il verbo di dio e portò al mondo la vita perciò viene riconosciuta e onorata come vera madre di dio e del redentore lumen gentium 55 il padre misericordioso ha voluto che l incarnazione del suo figlio fosse preceduta dalla previa accettazione di colei che era stata predestinata ad esserne la madre affinché come la donna aveva contribuito a dare la morte così la donna contribuisse a dare la vita ciò si realizza in modo eminente nella madre di gesù che ha dato al mondo la vita che tutto rinnova lg 56 il capodanno è la festa di maria madre di dio come non essere pieni di riconoscenza per questa giovane donna semplice e umile che ci ha fatto il più grande regalo in assoluto al di là di ogni desiderio e immaginazione umani dio non entra nel mondo con violenza ma con dolcezza non entra sfondando la porta ma chiedendo permesso non entra imponendosi ma proponendosi per questo ci voleva qualcuno capace di ascoltare colui che bussa alla porta e soprattutto qualcuno capace di aprire generosamente con gioia ed entusiasmo la porta del suo cuore questo qualcuno è maria se lei non avesse aperto che cosa sarebbe successo e che cosa saremmo noi uomini perduti senza pace e senza speranza preda della tristezza e del male cara maria grazie 10 il mistero nella chiesa la chiesa come abbiamo visto è il corpo di cristo ma la chiesa è anche il popolo di dio o come suggerisce don roberto repole la chiesa è il popolo di dio nel modo del corpo di cristo vale a dire il popolo di dio che abitato dallo spirito santo si configura come corpo di cristo prende la forma del corpo di cristo e allora ecco questa bella citazione della lumen gentium sul popolo di dio questo popolo messianico ha per capo cristo «dato a morte per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione» rm 4,25 e che ora dopo essersi acquistato un nome che è al di sopra di ogni altro nome regna glorioso in cielo ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di dio nel cuore dei quali dimora lo spirito santo come in un tempio ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso cristo ci ha amati cfr gv 13,34 e finalmente ha per fine il regno di dio incominciato in terra dallo stesso dio e che deve essere ulteriormente dilatato finché alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento perciò il popolo messianico pur non comprendendo effettivamente l universalità degli uomini e apparendo talora come un piccolo gregge costituisce tuttavia per tutta l umanità il germe più forte di unità di speranza e di salvezza costituito da cristo per una comunione di vita di carità e di verità è pure da lui assunto ad essere strumento della redenzione di tutti e quale luce del mondo e sale della terra cfr mt 5,13-16 è inviato a tutto il mondo lg 9 un piccolo gregge ma con un compito grande e universale essere per tutti il segno della misericordia di dio la testimonianza che la dignità di ogni uomo si identifica nel suo essere figlio di dio annunciare che il senso della vita è nell amore e la sua meta nel regno che viene impegnativo sì ma molto bello don ferruccio ceragioli giugno 2012
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4 oratorio terza elementare che anno catechistico straordinario impegnativo per tutti ma bello e la conclusione domenica 6 maggio con la celebrazione della prima comunione che emozione doveva essere così era stata preparata così già mercoledì 2 maggio al ritiro si cominciava a respirare un aria di attesa ma un attesa strana nuova quando poi è stata presentata la margherita con riferimento alla domenica dove i comunicandi sarebbero stati i petali e il centro gesù qualcuno ha cominciato a capire cosa sarebbe successo di lì a qualche giorno e allora via ad incontrare il nostro amico speciale e domenica che bello vederli tutti genitori bimbi e catechiste emozionati e pronti grazie don giuseppe grazie don gianluigi per la vostra guida che bella cerimonia semplice ma efficace tutto è filato liscio tutto è successo nell attimo esatto in cui doveva succedere anche le lacrime che sono scese copiose sui visi delle mamme orgogliosissime dei loro ometti e delle loro
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oratorio 5 prima comunione donnine che dire poi del canto mimato dalla nascita del sol bellissimo e allora grazie a tutti e arrivederci all anno prossimo le catechiste i 56 bambini che hanno ricevuto la prima comunione acerbis andrea aloschi michela anesa filippo armati mattia barlocco claudia biffi andrea birolini sebastiano bogazzi federico bombardieri lavinia bortolotti gabriele cabrini laura cantini sofia cantini mansur mattia carrara lorenzo carrara simone carrara simone casadoro martina ceruti viola chiesa alessandro chioda gabriele cicerello federica cugini giorgia cugini martina da silva oliveira ariane de martino vincenzo enfissi aldo erba giorgia ferrari matteo foresti mattia franco marzio gregis viola imberti luca locatelli erika lupi vittoria macetti vittoria maestroni gianmario mendez veizaga leonardo minali sofia modugno luca moioli martina moretti cristian nodari davide palazzi matteo pavoni michela pedrini aurora perletti massimo petenzi ilaria piccinin chiara reginato davide ricupero andrea robecchi alessandra scandella andrea signori laura testa giorgio vedovati filippo e vitolo monira giugno 2012
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6 oratorio domenica 27 maggio È stato molto emozionante per noi catechiste/i accompagnarvi a riconfermare il vostro desiderio di essere adulti nella fede l intenso anno di catechesi concentrato sui doni e i frutti dello spirito santo ci ha resi abbastanza esigenti nei vostri confronti e sicuramente l ultima settimana è stato un concentrato che avete saputo affrontare con maturità nonostante la vostra vivacità e fatica nella concentrazione la settimana che ha preceduto la festa di pentecoste è stata molto intensa l appuntamento al mattino alle 7,20 è stato un crescendo di presenze il ritiro presso il convento dei frati un opportunità per vincere la propria bat taglia di cristiano la veglia allo spirito un suggestivo momento di raccoglimento preghiera e intimità poi il giorno atteso la domenica di pentecoste vi abbiamo visto sempre molto raccolti emozionati attenti e in silenzio per tutto il tempo della celebrazione in san bartolomeo abbiamo tutti esternato un po d agitazione un po di confusione nel trovare ed assegnare i posti ma alle 15,30 eravamo tutti in postazione e l immagine era di un grande occhio oseremmo dire l occhio di dio la cui pupilla brillava delle 7 candele accese per invocare i doni dello spirito santo poi il corteo ordinato e silenzioso la celebrazione condivisa dalla comunità raccolta in preghiera la chiamata dei ragazzi uno ad uno il rinnovo delle promesse battesimali,l imposizione delle mani per dare benedizione e protezione e poi l unzione col sacro crisma per dare salute e forza per comunicarvi il dono dello spirito santo e consacrarvi a dio per una missione unica e personale nella chiesa le parole chiare e incoraggianti di monsignor carminati le preghiere di genitori ragazzi catechisti e accompagnatori sottolineavano tutte il desiderio di affidare al pa-
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oratorio 7 ai nostri 62 ragazzi dre il vostro cammino verso una fede sempre più adulta e consapevole disposta ad alimentarsi quotidianamente della parola di gesù e aperta alla condivisione coi fratelli contenti di aver fatto un pezzo di strada al vostro fianco per il momento non ci resta che augurarvi di tenere aperto il vostro cuore alla chiamata del signore e vivere una serena estate inoltre vogliamo ringraziare di cuore anche le vostre famiglie che ci hanno sostenuto incoraggiato e che più di noi sono il vostro esempio e guida per diventare giovani adulti testimoni del vangelo buon cammino a tutti domenica 27 maggio 2012 nella nostra prepositurale mons giancarlo carminati ha amministrato la cresima a questi nostri 62 ragazzi daniele acerbis tiziano afrifa nicola aloschi matteo anesa greta azzola andrea baggi giorgio barlocco alessandro bassani alessandro battaini andrea valeria bertoli francesca birolini giorgio birolini davide bombardini davide bortolotti clara botti beatrice breda giulia canini sabrina cantini claudia capelli nicole capitanio erika carrara mattia carrara giulio cerea elena chioda veronica comotti laura consonni anna cortinovis ilaria de luca alessandro ecca antonio fiammarelli marco gambarini nicolò gandossi daniele ghilardini angelo gotti alessia grigis federica gusmini gabriele liuzzo viktoria manara matteo marinelli angela martinelli mattia masseroli laura mazzucchi linda nembrini danila noris marta palazzi gaia persico gianmarco pezzotta enrico piazzalunga alex picinali federica pina marcella pulcini cristian quaranta gabriele roncoroni giulia rondi jessica santoro magda schillaci elena signori francesco testa emma vedovati fabio vedovati giorgio vedovati e sara vedovati giugno 2012
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8 esperienze educative genitori se volete che vostro figlio sia cristiano siatelo anche voi munità la priorità è dunque la catechesi degli adulti il nostro vescovo francesco nell incontro del 17 aprile ad albino aveva richiamato innanzitutto che la condizione fondamentale per la trasmissione della fede è la testimonianza della comunità cristiana aveva citato il documento per il rinnovamento della catechesi in italia del 1970 prima sono i catechisti poi i catechismi anzi prima ancora sono le comunità ecclesiali n 200 una comunità cosciente della missione di testimoniare e trasmettere la fede con attenzione alla vita delle persone una fede per la vita la catechesi non è per i sacramenti ma per diventare cristiani per vivere da cristiani in tutte le situazioni e circostanze della vita la registrazione audio di tutto l intervento del vescovo ai catechisti del vicariato ad albino il 17 aprile si può ascoltare sul sito parrocchiale www.vivalavita.eu/albino nella sezione audio È questo il messaggio lanciato dal convegno dei catechisti della lombardia svoltosi a caravaggio alla fine di aprile ed una delle indicazioni del nostro vescovo all incontro dei catechisti del vicariato albino-nembro senza il coinvolgimento della famiglia il cammino dei ragazzi diventa fittizio spiega don pietro biaggi dell ufficio catechistico bergamasco per questo da ben nove anni la diocesi di brescia ha reso addirittura obbligatorio l accompagnamento dei genitori il concetto è semplice se vuoi che tuo figlio sia cristiano devi esserlo tu per primo si sta dunque pensando di introdurre una figura nuova di catechista che accompagni gli adulti e che non coincida con quella del catechista dei ragazzi l obiettivo è risvegliare innanzitutto la fede degli adulti e dall altro rendere maggiormente fecondi gli stessi cammini di iniziazione cristiana dei ragazzi l annuncio di un incontro che cambia la vita è opera della famiglia e della comunità la catechesi in questo modo non sarà percepita come un messaggio esterno e legato all età che si abbandona dopo la cresima ma come una condivisione e una messa in pratica dei valori cristiani della famiglia e della co i ragazzi e le ragazze non possono non vedere quanto frastagliata sia l esperienza religiosa degli adulti quanto variabili le loro convinzioni in materia di fede tutto questo moltiplicarsi di messaggi a loro rivolti,della doverosità della formazione religiosa non può evitare di celarne un altro e cioè che si tratta di un esperienza legata all età da cui si potrà anzi in un certo senso si dovrà prendere le distanze quando quell età sarà passata e si diverrà adulti rapporto sulla condizione dell infanzia e dell adolescenza in italia 1997
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esperienze educative un intervento all incontro dei catechisti con il vescovo sono pierluigi di albino volevo fare una brevissima riflessione su un esperienza che ho vissuto e sto vivendo ormai da molti anni è l esperienza di catechesi all interno di un gruppo familiare gruppo familiare che è iniziato quando mi sono sposato e a quel tempo c era la bellissima tradizione di raccogliere le famiglie e di proporre alle coppie che si sposavano nell anno di iniziare un percorso condiviso di incontri un tempo erano una volta al mese adesso ci troviamo due volte al mese negli incontri parliamo proprio di catechesi perché sono incontri in cui sostanzialmente leggiamo il vangelo e cerchiamo di capire come il vangelo possa essere davvero concretizzato nella quotidianità della vita con tutte le fatiche e con tutte le problematiche che ovviamente incontriamo e volevo dire che questa è un esperienza secondo me molto importante e soprattutto credo che siccome la fede sono d accordo con quello che lei ha detto è una questione soprattutto di adulti io credo sia veramente sproporzionata la quantità di energia che noi probabilmente mettiamo a disposizione per i bambini e i ragazzi dalla prima elementare alla seconda media e terza media rispetto a quella che riusciamo a mettere per gli adulti io credo che sia importante nell ambito di una parrocchia avere una fascia di persone adulte che si riavvicinano non dico alla fede perché è una parola molto grossa ma si riavvicinano ad un tentativo di catechesi quando i loro figli cominciano ad andare a scuola e cominciano a frequentare la prima e la seconda elementare e quindi all interno dell oratorio cominciano a prepararsi al primo sacramento l iniziazione per la confessione tanto più che almeno da quando si sono sposati fino a questo momento sostanzialmente sono stati completamente lontani dico da quando si sono sposati per non dire prima per non dire dalla cresima perché sappiamo che la cresima è il sacramento del ciao più che sacramento della confermazione cioè della conferma di desiderare di vivere una vita da cristiani penso davvero che nell ambito della parrocchia questa sia una fascia di persone a cui dobbiamo porre molta attenzione credo che una proposta appunto di gruppi familiari che si incontrano ma non a discutere argomenti che possono portare a degli incontri così in qualche modo ma di lettura di analisi della parola di dio ed in particolare del vangelo siano veramente importanti 9 chi educa non ha paura di ripetere al recente convegno regionale sulla catechesi caravaggio 21 aprile 2012 don cesare pagazzi faceva riferimento nella sua relazione al concetto di ripresa deuterosi ogni stadio della vita umana non è sostituito rimosso o annullato dal successivo ma ripreso nuovamente ed approfondito quanto vale per la vita vale anche per la sacra scrittura i testi del nuovo testamento riprendono quanto si trova già annunciato nell antico approfondendolo inverandolo portandolo a compimento la storia della salvezza si sviluppa come il compimento delle promesse antiche dall antica alla nuova ed eterna alleanza le cose si possono ri-prendere perché ci offrono una presa un appiglio ogni ri-presa è anche una ripetizione in quanto il termine ripetizione dal latino re-petere significa interrogo di nuovo faccio nuovamente una domanda perché ritengo che quella realtà/situazione sia importante per la mia vita anche l educazione è una ri-presa una ri-petizione nel senso che ogni generazione torna ad occuparsi dei figli ripete cioè interroga di nuovo il loro nascere e il loro crescere affinché diventando grandi possano accogliere con animo riconoscente la vita che è stata loro consegnata e ridonarla a loro volta quando i nostri figli ci dicono che ripetiamo sempre le stesse cose niente paura stiamo interrogando di nuovo quella situazione perché sappiamo che è importante per la vita nostra e loro enzo noris giugno 2012
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milano bresso domenica 3 giugno 2012 il gruppo del nostro vicariato che accompagnato del vicario don giuseppe ha partecipato alla s messa con il papa a chiusura del vii incontro mondiale delle famiglie la famiglia il lavoro e la festa 6 spazio di riflessione dedicato alle famiglie la famiglia affettiva e sola nuovo impegno della chiesa la famiglia è stata da sempre oggetto di attenzione privilegiata da parte della chiesa mai tuttavia è stata sviluppata una teologia della famiglia mai è stata prodotta una dottrina della famiglia a livello catechistico il rilievo centrale della famiglia nella vita si realizzava nei fatti senza necessità d essere pensato e detto nella stagione moderna gli intellettuali progettano l emancipazione del soggetto individuale dal cielo di certezze a lui proposte dal contesto sociale quel progetto comporta anche l emancipazione dal padre e dalla famiglia in genere nei discorsi degli intellettuali la famiglia è progressivamente spinta ai margini della vita del singolo e della vita della città tutta fa pensare il fatto che il nuovo capitolo del sapere intitolato all educazione la pedagogia semplicemente ignori la relazione genitori/figli essa immagina il compito educativo nell ottica della relazione precettore/alunno una prospet tiva assai remota dal reale già nel settecento il secolo in cui nasce la pedagogia si annuncia una stagione civile nella quale la famiglia perde quella centralità che pure le compete di diritto i processi spontanei della vita quotidiana non sono più sufficienti a garantirla serve un iniziativa deliberata quindi anche un pensiero alla progressiva marginalità sociale della famiglia la chiesa certo in molti modi si oppone lo fa però soprattutto polemizzando con i nuovi maestri e con i poteri pubblici non sviluppa invece una seria riflessione sui processi storici in atto la marginalità sociale della famiglia non dipende certo solo o soprattutto o prima di tutto dai cattivi maestri dipende da trasformazioni sociali obiettive che alimentano il progressivo confinamento della famiglia entro lo stretto spazio domestico l appartamento la famiglia moderna diventa tendenzialmente il luogo degli affetti abdica al compito di realizzare la tradizione dei significati ad essa sono affidati in esclusiva due compiti la socializzazione dei minori e la stabilizzazione emotiva degli adulti uso la terminologia dei sociologi t parsons socializzazione dei minori vuol dire pressappoco come educazione ma l educazione non è più concepita dai sociologi come processo mediante il quale sono consegnati al minore i significati elementari della vita è concepita invece come rassicurazione affettiva che garantisca al minore quella fiducia primaria o quella `autostima che lo rende idoneo al rapporto sociale alla tradizione dei significati sono deputate altre agenzie la scuola prima di tutto e per la sua parte anche la chiesa alla famiglia affettiva sono affidati in esclusiva i compiti relativi all anima ma a un anima concepita in termini spiccatamente psicologici perché la chiesa possa aiutare la famiglia possa aiutarla a tornare luogo di tradizione della cultura e della fede occorre strapparsi a molti luoghi comuni della cultura corrente occorre sotto altro profilo mettere a frutto il rinnovato ascolto del vangelo per illuminare la complessità e la profondità dei processi storico culturali in atto mons giuseppe angelini per inviare informazioni e riflessioni sui temi della famiglia è a disposizione questa e-mail scuoladipreghiera@vivalavita.eu.
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vita parrocchiale 11 colpo grosso per i volontari di san rocco grosso come l impegno profuso per mettere in sicurezza il muro a sassi che sostiene il prato a fianco della chiesa di san rocco da alcuni anni ormai risultava evidente che questo muro non avrebbe retto a lungo nonostante le piccole riparazioni apportate per tamponare provvisoriamente le grosse crepe nella speranza come promesso che durante i lavori di ripristino della mulattiera si provvedesse anche alla sistemazione del muro in questione non si è intervenuti precedentemente al risanamento oramai però la tenuta della struttura risultava al limite estremo di crollo intuibile dai vistosi rigonfiamenti alla base e il collasso verso l interno della parte superiore al campanello d allarme del custode sono intervenuti alcuni volontari che con un piccolo escavatore gentilmente prestato con pale picconi cazzuole ramazza e tanto impegno e dedizione hanno demolito la parte precaria e ricostruito il muro in calcestruzzo nel lato contro terra ed a sassi la parte in vista integrando perfettamente il nuovo manufatto all originale rimasto un grazie grande grande a questi amici da parte di tutta la comunità speriamo che chi di competenza provveda quanto prima al ripristino della mulattiera per concedere di nuovo la passeggiata a piedi a san rocco ol remèt sopra il muro prima dei lavori nelle immagini a destra alcune fasi dei lavori giugno 2012
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12 vita parrocchiale unitalsi gruppo di albino partecipare ad un pellegrinaggio è sempre motivo di rinnovamento rinnovare quella fede che spesso si affievolisce nel nostro vivere quotidiano ritrovare nella preghiera il cammino che spesso si smarrisce condividere con altre sorelle e fratelli il gusto dello stare insieme fare tesoro di questi giorni di serenità e pace per poi al ritorno a casa affrontare con più forza e vigore la vita di tutti i giorni quella vita che per tutti spesso è difficile da affrontare ma che con l aiuto di gesù e maria ci sembra meno pesante anche quest anno come gruppo unitalsi abbiamo partecipato al pellegrinaggio diocesano a lourdes organizzato dalla sottosezione di bergamo assieme alla sottosezione di milano sudovest questo dimostra che suddividendo i compiti tutto riesce meglio anche se le difficoltà ci sono sempre queste però vengono superate se ognuno responsabili e non fanno il proprio dovere cercando la collaborazione e non la polemica eravamo più di mille persone ammalati pellegrini volontari accompagnati ed assistiti dai nostri dacerdoti e dottori una sorta di grande famiglia che insieme ha condiviso questi giorni di preghiera certi che maria e gesù avrebbero poi regalato ad ognuno tanta pace e gioia ogni anno il vescovo di lourdes propone un tema da seguire per tutti i partecipanti al pellegrinaggio quest anno era pregare il rosario con santa bernadette molti conoscono tv 2000 la quale trasmette in diretta tutte le sere alle ore 18,00 il santo rosario una bella possibilità per chi non può recarsi a lourdes di condividere questa importante preghiera che il beato giovanni paolo ii ha sempre consigliato a tutti abbiamo avuto anche la gioia di avere con noi per una giornata il nostro carissimo vescovo francesco proprio lui ha recitato assieme a tutti noi il santo rosario premiando poi durante la cerimonia con un piccolo ricordo parecchie coppie che festeggiavano l anniversario di matrimonio fra queste anche due coppie di nostri amici di albino nelle foto mi sento di consigliare a tutti questa esperienza a lourdes o in altri santuari certamente in questi luoghi si vive un atmosfera e un esperienza più forte ma maria accetta le nostre preghiere anche se recitate a casa nostra magari davanti ad una piccola immagine maurizio per l unitasi gruppo di albino gruppo missionario di albino aiutaci ad aiutare carissimi sostenitori e non del gruppo missionario di albino vogliamo salutarvi con questi versi che ci invitano e ci aiutano a riflettere sono bimbi del centro nutrizionale di rungu vorremmo vederli sorridere non lasciamoli soli grazie aiutaci ad aiutare referenti alma 3472375602 anna 752138 maddalena 752089 qualcuno ha bisogno di te qualcuno ha bisogno del tuo sorriso del tuo abbraccio della tua attenzione qualcuno ha bisogno di incoraggiamento di una parola di una canzone qualcuno ha bisogno di una mano tesa di una lettera e specialmente qualcuno ha bisogno della tua allegria che dia sollievo alla sua mente qualcuno ha bisogno di affetto qualcuno che si sente giù ascolta qualcuno è in cerca di un amico speciale e sei tu jacqueline schiff
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vita parrocchiale 13 roberto moretti entra nel cda del cesvi l assemblea della fondazione cesvi di bergamo una delle più importanti organizzazioni umanitarie italiane indipendenti attiva dal 1985 nelle emergenze internazionali e presente in 26 paesi con progetti di sviluppo ha approvato il bilancio 2011 che ha visto i fondi amministrati crescere a 33,5 milioni 30 sul 2010 l assemblea ha confermato alla presidenza giangi milesi e ha approvato le nomine dei membri del consiglio di amministrazione in cui sono entrati paolo duranti già ad di nielsen media per i sud europa roberto moretti epidemiologo carlo pesenti ad del gruppo italcementi sergio vicario amministratore dell agenzia di comunicazione metafora roby moretti medico già volontario e coordinatore di progetti sanitari in africa è per chi non lo sapesse il figlio della camilla assieme a loro sono stati riconfermati gianluca belotti avvocato esperto di diritto comunitario e paolo magri vicepresidente esecutivo e direttore dell ispi nominato vicepresidente giangi milesi presidente del cesvi ringraziando i consiglieri uscenti pierluigi bernasconi ad mediaworld e saturn e nando pagnoncelli ad ipsos per il prezioso contributo fornito alla crescita della fondazione ha dichiarato la nuova governance risponde a una duplice esigenza adeguarsi in modo ancor più puntuale agli standard che vengono richiesti dalle istituzioni internazionali e assicurare in primo luogo ai destinatari e ai sostenitori la migliore efficienza ed efficacia nella gestione dei fondi raccolti soprattutto in una fase di crisi economica e progressivo taglio dei finanziamenti pubblici alla cooperazione internazionale in modo da assicurare la continuità di questa apprezzata presenza italiana nei teatri cruciali del mondo dal pakistan alla libia dal myanmar alla somalia roberto moretti ha operato 3 anni a mandiakuy mali come volontario celim aprile 1988 marzo 1991 ha lavorato in un progetto di ricerca per l università di ginevra a sikasso mali dal luglio 1997 all agosto 1998 ed ha collaborato con il cesvi seguendo diversi progetti sanitari in mozambico rdcongo uganda bosnia e altri e da quest anno entra a far parte del consiglio di amministrazione del cesvi cesvi cooperiamo con chi ha bisogno perché non abbia più bisogno di noi cesvi è un organizzazione laica e indipendente che opera per la solidarietà mondiale nel sistema di valori che guidano il cesvi il precetto morale della solidarietà umana e quello ideale della giustizia sociale si trasformano in opere di aiuto umanitario e per lo sviluppo che vogliono contribuire all affermazione dei diritti universali dell uomo cesvi opera con la convinzione che l aiuto alle popolazioni diseredate a causa del sottosviluppo o più sfortunate a causa di guerre calamità naturali e disastri ambientali non dia sollievo solo a chi soffre ma contribuisca anche al benessere di tutti noi sul pianeta casa comune da preservare per le future generazioni nell acronimo cesvi le parole cooperazione e sviluppo sottolineano che il cesvi fonda la sua filosofia d azione nella promozione del protagonismo e della mobilitazione collettiva dei beneficiari per favorire il loro progresso per questa ragione il cesvi è fortemente impegnato affinché gli aiuti internazionali non si riducano a mera beneficenza e non siano influenzati dall egoismo dei donatori le attività di aiuto umanitario che cesvi vuole mettere in atto in tutto il mondo a favore delle popolazioni bisognose si collocano lungo la filiera del soccorso per assicurare la sopravvivenza e superare l emergenza della riabilitazione e ricostruzione di strutture distrutte da guerre o calamità dei programmi e progetti di cooperazione per lo sviluppo di gruppi sociali e comunità povere in italia e in europa cesvi svolge attività di educazione per sviluppare la cultura della solidarietà mondiale per allargare la base dei donatori e dei volontari e per influenzare imprese private e istituzioni pubbliche nel sostegno ai progetti di cooperazione per lo sviluppo per approfondire www.cesvi.org giugno 2012
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