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associazione italiana familiari e vittime della strada onlus info@vittimestrada.org www.vittimestrada.org sede operativa via a tedeschi 82 00157 roma 06 41734624 fax 06 233216163 redazione notiziario presso ottaviano bertei via bellini 32 59100 prato 347 37 30 511 fax 178 2207712 notiziario n° 1 2004 del 10 aprile editoriale quando la giustizia sottovaluta il reato giuseppa cassaniti mastrojeni sabato 8 e domenica 9 maggio 2004 assemblea nazionale a lido di classe ra l assemblea annuale 2004 dell associazione è convocata per sabato 8 maggio 2004 alle ore 9:30 in prima e alle ore 9:45 in seconda convocazione presso l hotel zeus dei soci signori dellamore gaviani g.c in via vivaldi 66 48020 lido di classe ravenna telefono e fax 0544 939172 e-mail fdellamore@libero.it tutti i dettagli e le informazioni a pagina 12 sottovalutare la gravità del reato equivale ad arrecare un offesa gravissima alla dignità di chi ha subito un danno specie se irrimediabile come nei casi che ci appartengono e chi ci offende è proprio quell istituzione chiamata giustizia fondamentale per lo sviluppo della civiltà perché deputata a garantire il rispetto della legge e a ricomporre gli equilibri turbati o distrutti da comportamenti di trasgressione della norma la dea giustizia è ridotta ad una bilancia sbilenca il cui piatto pende sempre a favore dell imputato una propensione in parte creata dalla legge ma voluta anche dai magistrati a loro infatti la legge conferisce l importantissimo potere discrezionale artt 132 e 133 c.p mediante il quale valutare la gravità del reato il comportamento del reo ed irrogare una pena congrua che sia anche rieducativa art 27 cost e però le nostre esperienze sconfessano la validità dell esercizio di quel potere discrezionale poiché lo riscontrano sempre utilizzato per minimizzare il reato e la pena e non per dare il giusto peso alla responsabilità personale nella libera decisione di trasgredire la norma a cui va direttamente collegata la responsabilità delle conseguenze invito all adesione dobbiamo insistere visto che non sono numerose le quote 2004 pervenute sin qui perché tutti i familiari e tutti i soci rinnovino l adesione per l anno in corso senza questo sostegno di base una associazione come la nostra che non ha sponsor che deve muoversi a livello nazionale che ha il merito di avere contribuito a creare una maggiore attenzione istituzionale sulla prevenzione e quello ancora maggiore di avere avviato il discorso sulla giustizia si avvilisce e muore se non vogliamo questo la quota minima va da 10 euro in su da 25 per i sostenitori da 100 per i benemeriti si può versare alla posta col bollettino di conto corrente allegato a questo numero del notiziario o comunque sul ccp 13211438 intestato a associazione italiana familiari e vittime della strada onlus presso lilia gaviani via san mauro 280 cesena scrivendo ben leggibile il proprio nome oppure in banca tramite bonifico sul conto corrente bancario 27685 intestato ad associazione italiana familiari e vittime della strada onlus presso cassa risparmio cesena abi 6120 cab 23901 oppure in contanti nelle mani del responsabile locale se c è adieu marcel non è sistematicamente vero che sono sempre i migliori ad andarsene ma in questo caso è proprio così perché io sono sempre qua e marcel haegi invece no purtroppo il sei di febbraio se n è andato l ho conosciuto o per meglio dire senza voler fare frasi fatte ho avuto la fortuna di conoscerlo a parigi alla prima riunione della fevr la federazione europea vittime della strada nda alla quale ho partecipato avevo il fondato timore di andare in contro ad una memorabile figuraccia io ultima ruota del carro ad un summit internazionale presieduto da un professore universitario ex fisico nucleare del cern di ginevra e invece marcel si è subito dimostrato tanto continua a pag.6 umanamente semplice e cordiale quanto preparato e competente pag 1
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continua a pag 6 comunicazioni dal centro scuse ci scusiamo per il ritardo col quale inviamo questo primo numero del 2004 dovuto alle tante cose da fare e da discutere al centro ci scusiamo anche per il mancato invio ai soci della tessera 2004 dell associazione invia-ta invece in più copie ai responsabili locali ai quali è possibile chieder-la e della spilletta con il logo dell associazione per la quale siamo ancora in trattative speriamo di provvedere presto infine per motivi di spazio non è possibile in questo numero includere molti contributi circa le attività locali cosa che verrà senz altro fatta nel prossimo opuscoli vittime il 6° opuscolo stampato a marzo con circa 30 foto invece delle solite 25 è stato già inviato oltre che doverosamente alle famiglie partecipanti ai responsabili locali dell associazione e a tutto il nostro indirizzario di istituzioni e mezzi di comunicazione è stato distribuito nella manifestazione del 24.3 a roma e lo sarà nelle prossime iniziative delle sedi locali fino all esaurimento delle 1500 copie uscite dalla tipografia come è purtroppo tristemente consueto passiamo a raccogliere foto e storie per il 7° opuscolo ed invitiamo quindi soci e responsabili ad attivarsi per farle avere all incaricato francesco saladini via trivio 1 63100 ascoli piceno fax 0736 252700 e-mail fsaladini@libero.it per vedere le storie precedenti e per regolarsi su lunghezza e contenuto della propria si può guardare la rubrica le pagine della memoria del sito internet dell associazione www.vittimestrada.org oppure chiedere al detto incaricato copia di uno degli opuscoli precedenti come sempre l associazione si limiterà a proporre una volta stampato il 7° opuscolo e una volta rimesse le prime copie ai partecipanti il versamento di un modesto contributo peraltro assolutamente volontario per le spese di stampa e di spedizione se infatti partecipare agli opuscoli è importante per i familiari come pubblico ricordo del loro caro perduto ma l opuscolo può essere utile anche nei processi penali e civili non è meno importante per l associazione pubblicarli in quanto sono lo strumento migliore per far vedere ai politici ai media e agli indifferenti cosa veramente significa la strage stradale manifestazione sulla giustizia del 24 marzo a roma riportiamo il comunicato diffuso ai mezzi di comunicazione l associazione italiana familiari e vittime della strada onlus ha tenuto il 23 marzo una manifestazione a piazza montecitorio per ottenere la discussione del disegno di legge n 1885 presentato a ottobre 2001 e pendente da allora senza séguito dinanzi alla competente commissione giustizia della camera la richiesta è di norme che non colpiscano di nuovo nelle aule dei tribunali chi non per sua colpa è stato già duramente colpito sulla strada quindi di pene più serie cioè effettive dignità processuale anche per le vittime e non gli assurdi privilegi dati oggi ai colpevoli risarcimenti certi e non offensivi due grandi striscioni rivolti verso il palazzo recitavano i morti della strada chiedono giustizia momenti di profonda commozione tra i familiari provenienti da tutta italia quando da due microfoni sono stati letti oltre 150 nomi di loro cari perduti infine una delegazione dell associazione composta dalla presidente prof.ssa cassaniti dal vice presidente prof lerario dal responsabile per la giustizia avv bianchi e dal rappresentante di latina signor delle cave è riuscita a consegnare dopo lunga attesa all ufficio del presidente della camera on casini un nuovo appello per la discussione del disegno di legge 1885 e le quasi 150 delibere con le quali altrettanti comuni italiani tra i quali 17 capoluoghi di provincia hanno ufficialmente chiesto quella discussione pag 2 i tanti deputati anche noti e importanti usciti dal palazzo al termine della mattinata hanno con qualche rara eccezione degnato la manifestazione solo di qualche sguardo disattento come se l impegno di difendere i cittadini fosse compito di una struttura di volontari e non loro obbligo primario e insoddisfatto c è solo da aggiungere che la manifestazione ha ottenuto almeno la promessa di quella audizione da parte della commissione giustizia che abbiamo inutilmente sollecitato negli ultimi anni l associazione ringrazia i familiari e i rappresentanti che sono intervenuti in giorno feriale anche dalla sicilia dalla calabria dalla puglia dalla
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lombardia e dal veneto e si augura che gli assenti possano intervenire iniziativa alla prossima pag 3
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comunicazioni dal centro corti di appello in attesa di avere con l esame e la discussione del disegno di legge 1885 sulla giustizia norme di legge che restituiscano dignità alle vittime nei processi penali e in quelli civili di risarcimento l associazione ha chiesto con lettera del 30.1.2004 ai presidenti delle 27 corti di appello italiane di diffondere un proprio invito a tutti i giudici dei tribunali dipendenti da ogni singola corte l invito dell associazione parte dalla considerazione che il nostro sistema giustizia non corrisponde al sentimento popolare di profondo amore e rispetto per la salute e per la vita e chiede ai giudici motivando ampiamente ogni richiesta di provvedere già da oggi coi poteri che hanno già oggi nella conduzione dei processi e nel decidere delle pene e dei risarcimenti a · istruire e condurre le cause civili e penali in tempi molto più rapidi quando riguardano omicidi e lesioni colpose gravissime solo scegliendo di ritardare quelle relative a reati minori o con danno minori ivi compresi i danni minori da sinistro stradale · non accogliere richieste di patteggiamento fondate costantemente o quasi sulla considerazione dei minimi edittali come se i massimi di 3 e 12 anni si trovassero in un codice penale diverso dal nostro · rifiutare di utilizzare 2000 anni di scienza giuridica che tutto il mondo ci invidia per controllare al fine della liquidazione agli eredi del danno biologico la durata dell agonia dei morenti nei reparti di rianimazione · decidere che la vita di un diciottenne la vita di uno dei nostri figli vale allo stesso modo a qualsiasi latitudine egli sia vissuta o sia morto e comunque che vale più e non meno di quella di un cavallo o di un cane di razza non ce lo aspettavamo ma ben 6 corti di appello più del 20 del totale hanno aderito alla nostra richiesta inviando il nostro invito ai presidenti dei tribunali del distretto perché lo distribuissero a tutti i loro giudici une lettera di cortese sollecito accompagnata da copia del 6° opuscolo vittime è già pronta per le corti che non hanno risposto ma già questo primo risultato che comporta la conoscenza dei nostri motivi da parte di centinaia se non di migliaia di magistrati in tutta italia ci conforta nel lavoro per la giustizia che va svolto si a livello parlamentare ma anche ogni volta che sia possibile a livello periferico e di base la lettera di sollecito è stata poi inviata e ad essa hanno risposto positivamente ad oggi altre 4 corti portando così il totale a 10 centinaia o migliaia di magistrati in tutta italia hanno dunque letto o almeno avuto il nostro appello per una giustizia migliore delibere comunali per la discussione del ddl 1885 sulla giustizia come riportato in altra parte di questo notiziario al termine della manifestazione del 24 marzo a piazza montecitorio sono state consegnate all ufficio di presidenza della camera le oltre 120 delibere comunali 17 di comuni capoluogo di provincia richiedenti la discussione del nostro disegno di legge 1885 sulla giustizia pene effettive raddoppiate se evento prevedibile consenso dei familiari per patteggiamento e giudizio abbreviato corsia preferenziale per i processi penali e civili punto unico nazionale del danno biologico risarcimento agli eredi del danno biologico anche in caso di morte immediata equo risarcimento del danno morale da morte questa consegna non deve lasciar credere che le delibere comunali non ci interessino più la raccolta continua e tutti i responsabili locali e i soci che possono farlo sono invitati a sollecitare i loro comuni capoluoghi o no a deliberare in quel senso informazioni e materiale presso l incaricato francesco saladini via trivio 1 63100 ascoli piceno fax 0736 252700 e-mail saladini@libero.it l interesse a una diversa giustizia è infatti molto più vivo alla base e in periferia che nei palazzi del potere parlamentare ma anche questi dovranno prendere atto che il sistema giustizia è da cambiare tanto più quanto più sarà forte la voce del pag 4 paese espressa dai consigli comunali non importa di quale colore politico consegneremo alla commissione giustizia le delibere che ci perverranno da oggi in avanti nel corso della audizione chiesta da tempo e che sembra ci venga finalmente concessa ma continueremo anche dopo il nostro rapporto con i comuni da una parte sollecitando a deliberare quelli che non l hanno fatto e dall altra riferendo a quelli che hanno deliberato se e quale considerazione il parlamento ha fornito alla loro e nostra richiesta.
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comunicazioni dal centro situazione dei disegni di legge sulla giustizia la commissione giustizia della camera dei deputati ha completato l esame dei disegni di legge 521 e collegati formulando un cosiddetto testo unificato che deve ora passare all esame dell aula di montecitorio e poi eventualmente al senato tra i disegni di legge esaminati c era anche il n° 866 presentato dagli onn misuraca e amato il 14 giugno 2001 senza nostra richiesta utilizzando il testo che l on misuraca aveva presentato per noi nella precedente legislatura non c era invece il disegno di legge n 1885 migliorato e ampliato secondo le nostre esigenze che lo stesso on misuraca da solo ha presentato successivamente il 30 ottobre 2001 come da noi chiesto e per la cui discussione ci battiamo ancora oggi il testo unificato approvato dalla commissione giustizia è comunque profondamente deludente non solo rispetto alla gravità e complessità del problema ma anche rispetto al disegno di legge 866 misuraca/amato le novità che certamente verranno ancora ridotte se non del tutto annullate nel passaggio attraverso le aule di camera e senato sono soltanto queste aumento da uno a due anni della pena minima per l omicidio colposo stradale questo aumento è in realtà una beffa perché la circostanza che l omicidio sia stato commesso sulla strada è solo un aggravante che può essere bilanciata e quindi eliminata da qualsiasi circostanza attenuante come ad esempio la incensuratezza del colpevole che quasi sempre ricorre tornandosi allora al minimo di 6 mesi e quindi ai patteggiamenti a 4 mesi con la condizionale in quanto la semplice scelta del patteggiamento permette all imputato lo sconto di un terzo mentre misuraca amato chiedevano reclusione da 3 a 9 anni lieve aumento di pena per le lesioni gravissime anche questo beffardo per gli stessi motivi appena esposti mentre misuraca /amato chiedevano reclusione da 2 a 6 anni nei casi di omicidio stradale dopo la condanna definitiva sospensione della patente fino a 4 anni senza minimo il giudice può dunque sospenderla anche solo per un giorno mentre misuraca /amato chiedevano sospensione per 9 anni nei casi di lesioni gravi e gravissime invece sospensione della patente da un mese a tre anni che significa un mese o due al massimo mentre misuraca /amato chiedevano sospensione per 2 anni qualche abbreviamento dei tempi per le istruttorie penali e i processi civili lasciato peraltro alla discrezionalità dei giudici allora a che serve la legge pena accessoria del lavoro di pubblica utilità proposta non da misuraca/amato ma dagli altri disegni esaminati non inferiore a un mese ai condannati per lesioni colpose stradali che però decide il giudice se applicare o no e che comunque beffa nella beffa si sconta solo nel rispetto delle esigenze di lavoro di studio di famiglia e di salute del condannato per cui riguarderebbe in concreto solo i pensionati non iscritti a scuole della terza età single e sani l inizio della necessaria riforma del sistema giustizia non poteva essere più avvilente e evidente che i deputati della commissione non hanno la più pallida idea della realtà del paese o che altrimenti non hanno il coraggio di cambiare una realtà giuridicoprocessuale che pure sanno se presi ad uno ad uno essere odiosamente cristallizzata a favore del reo e comunque contro le vittime noi invece quel coraggio lo abbiamo e lo useremo per quanto le nostre forze ci consentono intanto e tutto sommato su nostra richiesta di una giustizia diversa si è finalmente cominciato a parlare convegno dell associazione sulla giustizia il gruppo giustizia costituito all interno del direttivo con l apporto di diversi legali convenzionati è ora composto dagli avvocati federico alfredo bianchi responsabile rm roberta allegretti tr marco capecchi ge gianmarco cesari rm manrico colazza rm gianluca la starza lt fausto sergio pacifico bo osvaldo pettene vr danilo riponti tv francesco saladini ap sta preparando un altro convegno di studio ma anche di protesta sulla giustizia da tenere a roma nella prossima primavera si dovrebbe allora fare il punto della situazione legislativa dei comportamenti del parlamento e della magistratura delle modifiche necessarie dei modi per ottenerle presentando noi tutti i dati che abbiamo dalla commissione della camera dai comuni dalle corti di appello e dalla nostra base in questa prospettiva rientra la possibilità di presentare un nuovo disegno di legge che articoli le richieste dell associazione meglio grazie appunto alle alte capacità tecniche del gruppo di quanto fatto nel ddl 1885 i punti salienti della nuova proposta quali risultano da una prima bozza peraltro ancora tutta da discutere sarebbero come in precedenza ma più articolatamente estensione delle norme a tutti i reati di omicidio e lesioni colpose gravi e gravissime ovunque commessi e tutti da valutare allo stesso modo perché la colpa stradale non genera più maggiore allarme sociale di quella ad esempio sanitaria o alimentare anzi è sostanzialmente data per scontata aumento per l omicidio da 3 a 7 anni e le lesioni gravi da 6 mesi a 1 anno e gravissime da 2 a 5 anni delle pene previste come pena base e non come aggravante vedi per distinguerle il trafiletto situazione dei disegni di legge sulla giustizia raddoppio delle pene in caso di prevedibilità dell evento non più esigenza del consenso delle vittime per il patteggiamento e il giudizio abbreviato ma esigenza della presentazione in aula dell imputato di sua pubblica riprovazione del reato commesso del congruo risarcimento di tutti i danni pag 6
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riduzione dei termini per l istruttoria penale e per le cause civili relative a omicidio o lesioni colpose gravissime queste da anteporre quanto a rinvii a tutti i processi aventi altro oggetto salvo quelli per omicidio o lesioni dolose coerentemente con l estensione della proposta a tutti i reati colposi ovunque commessi previsione che il condannato per omicidio colposo o lesioni colpose totalmente invalidanti venga privato anche se ha commesso il reato come medico o inquinando con la sua fabbrica dell autorizzazione all esercizio della sua attività così come della patente se invece lo ha commesso sulla strada per un periodo da 3 mesi a 6 anni pena accessoria del lavoro di pubblica utilità da 1 a 6 mesi minimo 3 mesi se recidivo ai condannati per omicidio o lesioni colpose salvo soltanto esigenze di salute vedi ancora il trafiletto situazione dei disegni di legge sulla giustizia aumento del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno cause civili in esenzione da bolli privilegio speciale sui beni mobili del debitore per i crediti da risarcimento danni esenzione delle somme liquidate per risarcimento da ogni imposizione fiscale da ogni azione esecutiva e dal fallimento e invece evidente all interno del gruppo giustizia una divergenza di opinioni circa i termini del risarcimento del danno biologico morale e alla vita di relazione fermo che il danno patrimoniale va liquidato in base al reddito attuale o presunto e in base all età e ciò in particolare per quanto riguarda la personalizzazione cioè la possibile diversità dell importo del risarcimento in considerazione delle qualità personali della vittima lo stesso gruppo è peraltro impegnato a fornire al direttivo un parere su questa ultima questione prima dell assemblea del 1° e 2 maggio anche perché la stessa assemblea possa meglio discuterne i soci possono esprimere la loro opinione sulle proposte sopra sommariamente illustrate purché per scritto al responsabile del gruppo avv federico alfredo bianchi via g avezzana 1 fax 06 36003927 e-mail federicoalbianchi@tiscali.it la data del convegno è stata poi fissata al 2 luglio 2004 con programma che verrà comunicato in quanto si è ottenuta per quella data grazie al determinante intervento del vicepresidente lerario la sala parlamentare del cenacolo settimana della sicurezza stradale delle nazioni unite 5 11 aprile giornata mondiale della sicurezza stradale dell oms 7 aprile il rispetto è sicurezza la nostra associazione tenuto conto dell importanza del coordinamento istituzionale per arginare il fenomeno degli incidenti stradali ed anche nello spirito della carta europea della sicurezza stradale ha proposto a tutti i prefetti d italia di istituire una struttura unica permanente contro la strage stradale che possa rendere concreto nel territorio l obiettivo europeo di ridurre del 50 entro il 2010 gli incidenti stradali a tal fine ha chiesto ai prefetti che in prossimità della settimana della sicurezza venga realizzato un incontro con tutti i soggetti interessati per condividere e firmare la carta europea della sicurezza stradale e per la successiva elaborazione di un progetto coordinato territoriale per raggiungere l obiettivo europeo salvare vite umane mediante un piano d azione sulla sicurezza stradale è una sfida e un obbligo e tutte le autorità dovrebbero collaborare al raggiungimento di questo obiettivo è ora che a tutti i livelli le azioni siano adeguate alle intenzioni loyola de palacio del riscontro alle nostre proposte e della necessità di un coordinamento istituzionale non solo a livello periferico ma anche centrale daremo comunicazione al presidente ciampi il 7 aprile nell incontro della consulta nazionale sulla sicurezza di cui fa parte anche la nostra associazione saremo anche presente al salone di ginevra dal 5 all 11 aprile,con l esposizione del nostro materiale inviato in occasione della settimana della sicurezza stradale delle nazioni unite giuseppa cassaniti mastrojeni elenco dei legali convenzionati arezzo avv paolo raso 0575 592424 bologna avv fausto sergio pacifico 051 224551 brescia avv paolo macchion 030 3750142 brindisi avv paolo di schiena 0831 523853 catanzaro avv sergio lucisano 0961 702271 cuneo avv alessandro paganelli 0173440010 ferrara avv alessandro scutellari 0532 207528 avv amalia valentini lui 0532 206243 firenze avv luigi castellani 0571 261372 frosinone avv angelo valle 338.2679433 genova avv marco capecchi 010 5959008 grosseto avv cristina formiconi 0564 26699 avv graziano sarpa 0564 21433 livorno avv enrico marinai 0586 632151 matera avv gianluca palazzo 0835 973999 messina avv lucia bonanno 090 718254 milano avv carmelo scarcella 02 55191514 avv giuseppe calmieri 02 76007801 avv domenico musico 02 5466600 modena avv susanna ogliani 0535 610985 napoli avv francesco colella 081 667025 perugia avv giovanna bagianti 075 5731331 pisa avv costantino cavallaro 050 580069 palermo avv antonino cassaniti 091 333303 prato avv vittorio simoncelli 0574 603599 roma avv andrea perillo 06 88644690 avv antonio capasso 06 3212486 avv gianmarco cesari 06 86217316 avv manrico colazza 06 85305429 sassari avv pierluigi olivieri 079 2856116 taranto avv giovanni ammirati 099 7326836 avv egidio albanese 099 7797156 terni avv fabrizio marucci 0744 58149 avv roberta allegretti 0744 405180 torino avv marco fiorentino 011 5119159 avv federica gilardoni 011 4361080 treviso avv danilo riponti 0438 450682 velletri avv raffaele marchetti 06 9633822 pag 7
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latina avv gianluca la starza 0773 645622 lecce avv maurizio bonanno 0832 966535 rimini avv aldo grassi 0541 56243 verona avv osvaldo pettine 045 8036226 viterbo avv federico alfredo bianchi 06 36003927 pag 8
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continua dalla prima pagina quando la giustizia sottovaluta il reato giuseppa cassaniti mastrojeni adieu marcel ottaviano bertei sono a tutti noti gli effetti deleteri di una giustizia che sottovaluta la responsabilità del colpevole ed irroga pene mai espiate e perciò non rieducative È una giustizia che incrementa l ambiguità sul piano dei valori e della responsabilità personale poiché diffonde nella società il messaggio che si può impunemente continuare a delinquere stravolge il significato della legge annullando i massimi di pena in essa previsti trasforma il danneggiato in carnefice e l imputato in vittima riduce la persona uccisa sulla strada ad un mero caso giudiziario da archiviare al più presto poiché non ha senso rivendicarne i diritti una giustizia intoccabile e chiusa in se stessa che ha così imboccato la strada sbagliata non quella della pace e della civiltà ma quella che porta ad incrementare le tensioni sociali e a reiterare i reati È esemplare quanto avvenuto a treviso la stessa persona nell arco di dieci anni compie tre incidenti mortali ed ottiene sempre il patteggiamento È un caso né unico e né accettabile che contribuisce a far perdere credibilità alla giustizia che deve fare autocritica per individuare che cosa va cambiato o incrementato nel proprio sistema perché esso riacquisti la funzione di sostegno allo sviluppo della civiltà e per prima cosa va detto che non hanno senso l autoreferenza e l arrogante chiusura la giustizia deve guardare in faccia la realtà per potere meglio conoscerla e giudicarla considerare il confronto con la complessità della realtà come un condizionamento che scalfisce la serenità di giudizio è un segno di debolezza e di mancanza di autonomia di pensiero e poi deve mettere ordine nel rapporto quantitàqualità non può continuare a pensare che i propri mali che ricadono sui cittadini si risolvono solo con l incremento degli organici deve piuttosto andare oltre per individuare che alla radice del male ci sta la mortificazione culturale ed etica nella professione la mancanza di controllo sono rilievi critici e propositivi che rivolgiamo anche ai nostri parlamentari i quali per dare giustizia alla vita propongono pene aggiuntive di lavori socialmente utili da prestare tenendo conto delle esigenze di lavoro di studio di famiglia di salute dell imputato continuano come la giustizia nel miope solco di favorire l imputato e di calpestare i diritti delle vittime dimenticando purtroppo che le rappresentano e noi sopportiamo il dolore della perdita delle ottusità sociali e delle istituzioni la nostra esperienza è la giusta leva per un cambiamento che rivaluti la dignità delle vittime e per questo non dobbiamo perdere né speranza né determinazione né capacità di proposta allora le riunioni della fevr venivano ancora fatte in due lingue inglese e francese quindi marcel dopo aver detto qualcosa in una lingua lo ripeteva nell altra una volta si dimenticò di farlo e un delegato tedesco glielo fece notare e lui candidamente disse ah si va bene traduco ma che lingua ho usato parlava correntemente quattro lingue forse cinque ma per lui sembrava una cosa del tutto normale si è sempre dato un gran da fare per la sicurezza stradale e per mandare avanti la fevr basti immaginare cosa può voler dire cercare di rapportarsi da una parte con delle istituzioni sovranazionali come quelle europee dall altra con associazioni più o meno brancaleonesche con l aggravante di provenire da paesi popoli culture e leggi molto diverse tra loro oltre tutto un po come accade anche nella nostra associazione per chi si danna l anima per mandare avanti la baracca gli capitava anche di non essere ripagato con la dovuta gratitudine tanto per essere diplomatici marcel però non l ho mai visto perdersi d animo lui la sicurezza stradale la considerava come problema planetario più che europeo tanto da allargare la fevr anche a paesi come l argentina israele sud africa e di certo ne dimentico altri avesse potuto sono certo che avrebbe fatto una federazione mondiale e avrebbe meritato certo più di altri personaggi illustri il nobel per la pace le esperienze che ricorderò per sempre sono la lunga chiacchierata che abbiamo fatto in svezia sul ponte di una piccola nave in giro per le coste di goteborg e quella volta che con lui e saladini siamo andati dall allora presidente della camera violante noi abbiamo perso un amico sincero e un esempio e la causa della sicurezza stradale ha perso uno dei suoi migliori sostenitori È anche un peccato che non sarà tra noi nel 2010 per vedere se l obiettivo che la comunità europea ha indicato ai paesi membri di ridurre del quaranta per cento i morti sulle strade sarà stato raggiunto spero che possa vederlo da dov è ora e che possa continuare a darci una mano come ha fatto in vita addio marcel ci mancherai pag 9
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campagna choc del comune di firenze per la sicurezza stradale graziano cioni assessore del comune di firenze già a noi noto per la grande disponibilità nei nostri confronti e in quelli della sicurezza sulle strade ha intrapreso un iniziativa davvero lodevole per contrastare la strage stradale per tutto il mese di aprile firenze sarà tappezzata da 180 cartelloni con foto di persone decedute in incidenti stradali tratte dai nostri opuscoli vittime e da 40 poster giganti con immagini reali di incidenti mortali immagini certo crude ma sicuramente chiare nel messaggio veicoli irriconoscibili per incidenti a forte velocità parabrezza sfondati da persone non assicurate al seggiolino dalla cintura e corpi sull asfalto coperti da teli bianchi dei pugni nello stomaco forse discutibili per qualcuno ma che sicuramente molto molto efficaci inoltre è stato fatto un breve spot pubblicitario che verrà trasmesso nei 38 cinema del circuito agis e saranno distribuiti ben 4.000 alcool test in discoteche e ristoranti il 29 e il 30 l aci porterà nella centralissima piazza della signoria un crash test sul quale poter salire e provare la simulazione di uno scontro a 15km/h sembra una cosa da niente prima di provare ma poi si cambia idea fiume di sangue e lacrime che attraversa l italia firenze compresa voi che osservate queste foto spiegatevi come potete accettare che questo fiume di sangue continui a scorrere e crescere ogni giorno dimenticare è uguale ad annullare dalla propria memoria il ricordo come si può pensare a questo verbo riferendosi ad una persona non è un oggetto non è una situazione negativa È un dolore atroce incompreso da molti la carezza del suo sguardo il tepore del suo abbraccio l arcobaleno delle sue risate rimarranno sempre impresse nella memoria ha amato è radicato nel cuore al di là delle frasi fatte e della retorica è difficile trovare le parole giuste per ingraziare cioni e tutti quelli che hanno dato il proprio contributo all iniziativa che sicuramente cercheremo di esportare in altre province ora tocca a noi cogliere l occasione di questa iniziativa come trampolino di rilancio dell associazione ottaviano bertei la formula utilizzata è senz altro la migliore ognuno ha fatto il proprio mestiere l iniziativa è partita dalle istituzioni i messaggi sono stati elaborati da professionisti della comunicazione e l associazione con sergio cianti ha apportato il suo contributo di testimonianza e di per così dire vigilanza morale molto toccante quello che ha detto cianti alla conferenza stampa in palazzo vecchio per presentare l iniziativa in chi ha voluto queste foto quei pochi che hanno avuto il coraggio di affondare le mani nel loro dolore per tranne una foto una storia c è l intenzione essere insieme memoria e monito sulle reali dimensioni del inaugurazione dell anno giudiziario a brescia l anno 2004 è iniziato nei migliori auspici il 17 gennaio abbiamo chiesto ed ottenuto di poter intervenire alla cerimonia di inaugurazione dell anno giudiziario per spiegarvi l esito dell intervento sintetizzo il giudizio espresso dai 2 giornali di provincia il giornale di brescia è stato l intervento più rapido ma anche più toccante e vero della cerimonia d inaugurazione dell anno giudiziario massimo pesenti nostro portavoce ed aderente giovane rappresentante dell associazione italiana familiari e vittime della strada ha preso la parola per ultimo ma le sue parole sono suonate come un severo atto d accusa al sistema giustizia alla cultura giuridica e alla stessa civiltà del nostro paese ha poi ricordato qualche impressionante dato novemila morti all anno il brescia oggi tra le polemiche politiche le disquisizioni giudiziarie il freddo snocciolare di dati l intervento di massimo pesenti giovane rappresentante dell associazione familiari delle vittime della strada è stato un sano bagno di realtà per l assemblea di toghe ed ermellini l associazione che per la prima volta interviene all apertura dell anno giudiziario ha lanciato un accorato appello a fermare la strage sulle strade ai magistrati le richieste sono precise certe esperienze ha ribadito il rappresentante dell associazione fanno perdere fiducia nelle istituzioni vogliono processi più rapidi pene certe e regole che evitino patteggiamenti ridicoli vogliamo che i danni alle vittime e ai famigliari siano liquidati in maniera congrua anche questa può essere considerata una forma di prevenzione questa inutile strage può essere fermata e sta a tutti noi impegnarci in tal senso pag 10
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un monito forte accolto con un applauso dai magistrati presenti un applauso che gli esponenti dell associazione vittime della strada amano interpretare come il suggello ad un impegno formale roberto merli pag 11
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qualche idea sulla lentezza della giustizia civile cari amici uno di voi cioè me è anche avvocato e vorrei spiegare un po di fatti da cui in parte dipende la lentezza della giustizia civile ed indicare qualche idea per porvi rimedio sarò breve un primo aspetto riguarda i soggetti della giustizia ovvero i giudici e gli avvocati per i primi va considerato che in inghilterra essi vengono scelti tra gli avvocati che abbiano esercitato per oltre 20 anni va precisato che il numero degli avvocati nei paesi nordici è tenuto abbastanza basso affinché essi possano trattare moltissimi casi ed avere quindi in una profonda esperienza perciò il giudice inglese viene dalla pratica e il sistema legislativo anglosassone non è fondato sull oceano di leggi che abbiamo noi ma sul buon senso del buon padre di famiglia cioè è un diritto diciamo così che viene dall esperienza giornaliera ovvero secondo il comune sentire da noi non è così il giovane laureato dopo altro studio dopo la laurea supera il concorso per divenire magistrato fa due anni di pratica in udienza affianco ad altro magistrato anziano e si avvia alla carriera un primo fatto il giudice civile in primo grado ovvero in tribunale giudica da solo e le cause si fanno per lo più in tribunale perché se si perde pochi statisticamente se la sentono di spendere altri milioni per l appello che spesso viene rigettato allora sarebbe necessario che i magistrati di una sezione che si occupa di determinati argomenti effettuassero delle riunioni molto molto frequenti per dare un indirizzo chiaro e portato a conoscenza degli avvocati il magistrato invece aborre queste riunioni perché ha da fare per conto suo per cui uno decide lo stesso argomento in un modo e un altro collega in altro modo la stessa cosa accade in cassazione dove è prevista l adunanza generale dei presidenti di sezione appunto per decidere l indirizzo uniforme su un certo argomento ma questi abitando in varie parti di italia vengono a roma a far le cause e se ne ritornano al più presto a casa loro questo per inquadrare intanto la difficoltà che incontrano poi di avvocati per presentare bene le loro difese un secondo fatto nel processo vi è la prima udienza che nel tribunale di roma è fissata in circa cinque mesi dalla notifica dell atto introduttivo del giudizio se tutto va bene a questa prima udienza si controlla che le notifiche degli avversari siano andate a buon fine e se si debba chiamare qualcuno in garanzia di una parte citata e se serve si dà un altra udienza a questa si ricontrollano le notifiche ovvero se gli atti sono davvero giunti a chi dovevano giungere ed è passato un primo anno poi si da un termine per note e deduzioni alle parti per le osservazioni che si intendono fare sugli scritti degli altri e quindi si scrivono le prove testimoni circostanze richiesta di consulenza tecnica ecc con apposite memorie si procede poi con altra udienza nella quale dopo che ciascuno ha letto tutte le difese degli altri chiede che siano sentiti i testimoni e quindi si rinvia ad altre udienza per continuare ancora a sentirli se sono tre o quattro dato che il giudice non ne sente più di due per parte si può nominare anche il consulente tecnico d ufficio nell udienza dove si ammettono le prove il quale deve venire in una successiva udienza a giurare di ben fedelmente adempiere l incarico e poi altra udienza per il deposito della perizia e l esame di questa da parte degli avvocati poi altra udienza per precisare le proprie conclusioni sul processo dopodiché si fanno delle memorie conclusive su tutto il giudizio ed il giudice emette la sentenza È una fatica solo a leggere figuriamoci a farlo tutto questo perché poi accade che l avvocato può avere due o tre o quattro udienze alla stessa ora in contemporanea davanti a giudice diversi ed allora salta la sua presenza in qualche udienza perché non fa in tempo presenziare ed il giudice è inflessibile sul far decadere l avvocato non presente dai suoi diritti di chiedere prove ed allora la causa è compromessa e sono guai per cui avete capito che le sorti dell utente sono appese al filo della casualità perché un inezia può fare saltare le legittime aspettative di chi propone la causa tornando al tema della lunga durata dei processi osservo che intanto ci vorrebbe che il giudice avesse un segretario che oltre a scrivere il verbale dell udienza lo gravasse da tanti lavoretti giudiziari di contorno alla sua attività e che oggi invece si fa da solo ed allora a detta di molti magistrati intervistati sul punto il tempo da dedicare all attività giudiziaria stretta ovvero il fare le sentenze quasi si raddoppierebbe e potrebbero studiarsi i processi civili con molta maggiore attenzione ma il personale non c è è stato osservato ecco allora che se per esempio si pag 12 potessero fare in comune le separazioni e i divorzi consensuali già una massa enorme di fascicoli non entrerebbe in tribunale poi le copie degli atti e delle sentenze gli avvocati potrebbero farsele da soli autenticando la conformità sotto la loro responsabilità e già altre decine di impiegati sarebbero disponibili poi i decreti ingiuntivi invece di chiederli al giudice potrebbero farli gli avvocati e già altre decine di impiegati e magistrati sarebbero disponibili per l attività processuale vera e propria poi una bella sfoltita di norme al codice di procedura civile quali semplice sapete quante sentenze vengono emesse solo per indicare quale è il giudice competente a decidere una certa questione migliaia e vengono rese anche dopo anni e anni di causa cui segue una regolare batosta di condanna alle spese del giudizio se l avvocato non ha letto esattamente nella mente del giudice incaricato del caso e non dimenticando che spesso i giudici si contraddicono tra loro stessi in materia perfino presso le sezioni unite della cassazione composte dai presidenti di tutte le sezioni per cui basterebbe depositare le cause da proporre presso un unico ufficio centrale che assegni ai giudici competenti non vi annoio oltre perché già e difficile digerire quanto sopra e chiudo con una riflessione semplice e concreta mi giunge strano che le varie riformine fatte in passato sulla giustizia civile siano state tutte di una delicatezza estrema come a non voler toccare più di tanto per non sconvolgere ritmi di lavoro ben standardizzati e comodi agli amministratori della giustizia cioè ed un altra riflessione riguarda anche gli avvocati il parlamento aveva fondato la legge che regola la professione forense sul numero programmato ovvero un numero che consentisse la non inflazione degli avvocati che nel ridotto numero avrebbero trattato molte più cause pro-capite così che potessero serenamente funzionare da filtro alla fondatezza delle domande dei clienti ed inoltre gli studi forensi sarebbero stati molto meglio organizzati avendo disposizione risorse economiche notevoli derivanti dal grande numero di cause trattate questo sistema fa molto scomodo alla magistratura che intende non avere un contraddittore forte nell amministrazione della giustizia quale potrebbe essere la nostra categoria composta da avvocati economicamente ben sostenuti e quindi
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agguerriti e tutt altro che umili verso il giudicante concludo qui per non opprimervi con altre notizie tecniche ma credete basterebbe veramente poco per cambiare radicalmente avv manrico m colazza pag 13
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e emerso dalle cerimonie di inaugurazione dell anno giudiziario e nelle riforme la chiave di volta necessaria per risolvere i mali della giustizia civile in particolare il male che più di ogni altro sembra proprio non voler abbandonare i processi è quello della loro eccessiva durata per questo il disegno di legge di riforma del codice civile cosi come le novità recentemente introdotte nel processo societario rappresentano riferimenti che si sono affacciati spesso nel discorso compiuto dal procuratore generale della corte di cassazione francesco favara in occasione dell inaugurazione dell anno giudiziario l esigenza che è emersa in sostanza è quella di una rapida approvazione del disegno di legge di riforma del codice di rito magari con ulteriori integrazioni che possano contribuire a deflazionare il carico della giustizia civile in questo strumenti particolarmente indicati possono essere le ordinanze immediatamente esecutive di condanna oppure le innovazioni riguardanti l efficacia dei provvedimenti cautelari anticipatori cioè due delle principali innovazioni introdotte nel processo societario dal dlgs n 5/2003 che potrebbero rivelarsi particolarmente utili se applicate al rito civile in generale qualche dato del resto i dati relativi alla durata dei processi anche per l anno appena trascorso e anche in presenza di qualche lieve miglioramento destano ancora forte preoccupazione comprensibile se si considera che è di 879 giorni cioè 2 anni e 5 mesi la durata media di un processo in primo grado davanti al tribunale dato però enormemente aggravato dalla considerazione dei processi che sono giunti a sentenza ben il 42 di essi arriva alla decisione dopo tre anni dall inizio situazione di estrema gravità anche sul fronte dell appello qui la durata media è di 1.073 giorni anche se in evidente diminuzione rispetto all anno scorso e a chiudere il panorama c è il dato della cassazione in cui il giudizio dura in media 1.120 giorni 37 mesi in aumento rispetto ai 994 giorni dell anno precedente una boccata d ossigeno nel penale grazie alle nuove competenze dei gdp nel loro primo anno di attività nel penale i giudici di pace hanno definito 254 mila procedimenti pari al 11 di tutti quelli definiti dal gip presso il tribunale e da quest ultimi questi i dati con i quali il procuratore generale della repubblica francesco favara ha promosso l operato dei giudici onorari durante il suo discorso secondo favara e i suoi colleghi distrettuali infatti l attribuzione della competenza penale al giudice di pace ha comportato un indiscutibile effetto positivo nell accelerazione dei processi il tribunale in composizione monocratica ha detto infatti favara è stato liberato da una miriade di procedimenti aventi per oggetto reati di scarso allarme sociale sicché può occuparsi dei procedimenti di maggiore impegno e complessità e definirli più celermente il positivo avvio della nuova normativa al di là delle inevitabili incertezze iniziali ha aggiunto il pg conferma ad un giudice onorario la cognizione di reati di scarsa entità una promozione a tutto campo quella per i neo giudici penali che addirittura secondo favara da molti distretti è stata segnalate l utilità di un ampliamento ad altre ipotesi di reato di vario segno e comunque ancora troppo parziali invece i giudizi sulla qualità delle sentenze penali emesse delle quali peraltro si è rilevato un ridotto numero delle impugnazioni non superiori al 10 ed il generale apprezzamento per la rapidità delle decisioni che hanno prodotto effetti positivi anche in termini di maggiore credibilità della giustizia la piena operatività dei giudici di pace infine ha generato una lieve contrazione dei tempi delle indagini preliminari da 390 a 381 giorni a fronte di questa riduzione però si è riscontrato un generalizzato e consistente aumento della durata di tutte le fasi successive davanti al gip si è passati dai 251 ai 324 giorni di fronte al tribunale da 321 a 341 giorni e in corte d appello da 495 a 543 la durata media dei processi davanti al giudice di pace civile invece è in progressivo ma lieve aumento va detto però che si mantiene comunque in tempi di poco inferiori all anno il che corrisponde ad un terzo del tempo mediamente necessario per la definizione dei processi di primo grado davanti ai tribunali avv federico alfredo bianchi depositato atto di intervento per conto dell associazione in procedimento penale per favoreggiamento il 23/1/2004 avanti al tribunale di torino l associazione con il patrocinio dell avvocato marco fiorentino legale dell associazione di torino è intervenuta nel procedimento penale pendente a carico di due giovani accusati del reato di favoreggiamento commesso ai danni di una nostra associata madre di eleonora solare ragazza di soli diciotto anni deceduta in seguito a sinistro stradale in relazione al quale la guidatrice dell auto sulla quale era trasportata eleonora veniva imputata del reato di omicidio colposo il caso sottoposto al vaglio del giudice penale prende in esame il comportamento dei due giovani terzi trasportati sull auto al momento dell incidente i quali durante le fasi di indagine dichiaravano falsamente che l incidente si sarebbe verificato perché eleonora avrebbe afferrato e tirato a sé il volante dell autovettura portando la guidatrice a perdere il controllo del veicolo l intervento spiegato nel processo penale parallelamente alla persona offesa costituitasi parte civile e con il necessario consenso della stessa è particolarmente importante perché teso a veder riconosciuto il diritto dell associazione ad intervenire quale parte offesa in procedimenti penali riguardanti non solamente i reati contro la persona quali l omicidio colposo o le lesioni colpose che ledono gli interessi precipui dell associazione bensì anche per quelle ipotesi di reato che pur non essendo ricomprese nel titolo dei reati contro la persona il favoreggiamento personale è un reato contro l amministrazione della giustizia vadano comunque ad incidere negativamente sui valori i principi e le finalità dell ente sulla base di questa impostazione giuridica è stato quindi motivato l atto di intervento in questione nella fattispecie il favoreggiamento posto in essere dagli imputati ostacolando l accertamento della verità gettava discredito sulla condotta della deceduta e più pag 14
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specificamente andava ad incidere sul dolore sui sentimenti e sui diritti dei familiari di eleonora elementi questi che costituiscono l oggetto della tutela della nostra associazione avv marco fiorentino pag 15
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