IL PATTO DI ROMA

 

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IL PATTO DI ROMA Dietro le quinte: le relazioni di Giuseppe Di Vittorio, gli appunti di Bruno Buozzi, i ricordi e le testimonianze degli altri protagonisti.

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·1· il patto di roma dietro le quinte le relazioni di giuseppe di vittorio gli appunti di bruno buozzi i ricordi e le testimonianze degli altri protagonisti.

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·2· la fondazione bruno buozzi nasce a roma il 24 gennaio 2003 e diviene ente riconosciuto nell apposito registro al n 193/2003 nel maggio dello stesso anno www.fondazionebrunobuozzi.it e-mail:fbb@fondazionebrunobuozzi.it è presente su facebook e you tube per destinare il 5xmille il codice fiscale della fondazione è 97290040589 la fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale persegue inoltre · l attuazione e la promozione di iniziative culturali utili al progresso culturale sociale scientifico ed economico dell italia · la valorizzazione delle risorse del territorio naturali artistiche storiche professionali e culturali nel rispetto delle tradizioni locali · la promozione ed il sostegno di attività di ricerca volte a ridurre o ad eliminare situazioni di emarginazione disagio e devianza in stretta collaborazione con la rete dei servizi sociali territoriali promuove sostiene ed organizza direttamente ed in collaborazione con altri soggetti iniziative nel campo della editoria e della comunicazione riguardanti eventi e fatti attinenti lo scopo della fondazione tutte le informazioni sulla fondazione e sulle attività svolte o in programmazione possono essere reperite sul sito www.fondazionebrunobuozzi.it continua con questo numero la linea editoriale la cui finalità è quella di ripercorrere la cultura e la storia del movimento sindacale e della uil in particolare i quaderni della fo ndazio ne bruno buozzi il progetto è stato avviato nell autunno del 2009 con un numero speciale dedicato alla visita alla uil di lech walesa del 14 gennaio 1981 proseguito nel febbraio del 2010 con uno dedicato a camillo benevento e il lavoro italiano proseguito con ruggero ravenna nel maggio dello stesso anno ed a febbraio del 2011 con raffaele vanni i repubblicani e la uil nel febbraio del 2012 è stato edito il quaderno dal titolo giorgio benvenuto bettino craxi il sindacato ed il psi 1976/1993 e nel mese di maggio raffaele costi pittore scultore poeta partigiano sindacalista a cura di marco zeppieri uaderni della fondazione bruno buozzi 6

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l avanti edizioni napoli regno del sud roma appena liberata milano clandestina con la notizia dell assassinio di bruno buozzi.

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·4· indice introduzione giorgio benvenuto bruno buozzi e giuseppe di vittorio gli appunti di oreste lizzadri i rapporti di giuseppe di vittorio nic nicoletti alla segreteria del pci gli articoli di bruno buozzi quidam sull avanti clandestino le testimonianze giuseppe di vittorio pietro nenni e piero boni il patto di roma la bozza di bruno buozzi il testo definitivo le integrazioni della dc il congresso di firenze della cgil biografie essenziali dei protagonisti del patto di roma allegato bagnolati buozzi canevari di vittorio grandi laricchiuta lizzadri quarello e roveda bibliografia

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·5· introduzione la fondazione bruno buozzi in occasione dell anniversario della costituzione del sindacato unitario il 3 giugno 1944 ha curato la pubblicazione di un quaderno che racconta dietro le quinte la rete che venne tessuta da bruno buozzi achille grandi e giuseppe di vittorio per fondare la cgil si tratta di documenti e di episodi in parte noti in parti dimenticati in parte inediti ci si è basati sugli appunti di oreste lizzadri sui rapporti e sulle relazioni che giuseppe di vittorio inviava alla segreteria del pci sugli articoli scritti da bruno buozzi sull avanti clandestino a commnento dell andamento delle trattative per costituire la cgil e assolutamente inedita la relazione di di vittorio al pci in essa si avverte il rimpianto per bruno buozzi e forte la nostalgia per buozzi a confronto del nuovo socialista emilio canevari incaricato di proseguire le trattative conclusive sono riportate le testimonianze di giuseppe di vittorio pietro nenni e di piero boni nel quaderno è riportata la bozza elaborata da buozzi per ricostruire il sindacato il testo dell accordo siglato da di vittorio grandi e canevari le integrazioni della democrazia cristiana stralci della mozione approvata dal congresso della cgil a firenze nel 1947 completano il quaderno le biografie essenziali dei protagonisti del patto di roma allegato bagnolati buozzi canevari di vittorio grandi laricchiuta lizzadri quarello e roveda una ricca bibliografia e una serie di foto anche inedite di bruno buozzi.

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·6· giorgio benvenuto bruno buozzi e giuseppe di vittorio il ritorno di bruno buozzi in italia 1941-1943 non ho abiure nè rinuncie da fare e la conclusione dell interrogatorio che il vice commissario ps dr sante panebianco della regia questura di ferrara fa a bruno buozzi dopo il suo arresto a parigi ed il suo trasferimento in italia nel luglio del 1941 prima di essere confinato a montefalco ed ancora ritornerò senza chiedere nulla ad alcuno e senza trattare con alcuno correndo naturalmente l alea di tutti i pericoli inerenti lettera di buozzi a villani 26 febbraio 1929 bruno buozzi viene confinato a montefalco un paese umbro tra foligno ed assisi ove viene trasferito con foglio di via obbligatorio riprende i contatti con gli antifascisti con cautela approfitta di alcuni permessi per tornare a torino per comunicare con i suoi compagni di ferrara e di milano il 7 settembre del 1942 è tra i firmatari a torino di un accordo di unità d azione tra comunisti e socialisti nell ottobre e nel novembre ha frequenti incontri con achille grandi ha rapporti con diversi esponenti socialisti a firenze a torino ritrova in questura giovanni roveda e a torino nel marzo del 1943 e tra gli organizzatori del primo grande sciopero che blocca il paese il 5 marzo di fronte alla catastrofe militare e politica che si preannuncia per il paese bruno buozzi si preoccupa di realizzare una rete di contatti a tutto campo non disdegnando anche di sentire giuseppe mazzini già presidente degli industriali metallurgici ha chiara la lezione che il movimento operaio ha subito dal fascismo non vuole ripetere errori sa che è il momento nel quale i riformisti possono essere decisivi avverte la necessità di dare molta forza e grandi alleanze al suo progetto di unità sindacale per non rischiare di trovarsi minoranza anche quando sostiene idee giuste che è stato lo sa bene bruno buozzi il destino della cultura laica e del riformismo in un paese di controriforme e di verità di massa bruno buozzi commissario delle corporazioni fasciste 1 agosto 1943 il 25 luglio 1943 cade mussolini il 30 luglio con un telegramma del capo della polizia senise al prefetto di perugia bruno buozzi viene convocato a roma da leopoldo piccardi ministro delle corporazioni viene proposto a buozzi la nomina a commissario dei sindacati corporativi fascisti con la richiesta di una rosa di nomi di sindacalisti pre-fascisti per completare la struttura sindacale buozzi pone subito delle condizioni la prima è che ci siano tra i commissari anche i comunisti la seconda che vengano liberati dal carcere e dal confino tutti gli antifascisti ma deve superare anche altre difficoltà una parte dei comunisti gli azionisti persino nenni,

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·7· hanno molte perplessità temono che accettando la proposta di piccardi si dia una copertura democratica al governo badoglio le riserve politiche vengono superate per il deciso intervento di roveda e di giorgio amendola che di fatto anticipano quella che sarà la svolta imposta al suo ritorno da togliatti a salerno nel dare priorità alla sconfitta ed alla cacciata dei nazifascisti dall italia rispetto alla questione istituzionale e a quella del governo il 3 agosto viene chiesto a badoglio di liberare tutti i confinati ed i carcerati politici e di cessare una guerra contraria alle tradizioni ed agli interessi nazionali il 9 agosto le nomine sono rese pubbliche buozzi è commissario generale con vice commissari giovanni roveda comunista e gioacchino quarello democristiano è commissario in particolare per i lavoratori dell industria con vice-commissari oreste lizzadri socialista e successivamente al suo ritorno dal confino in data 28 agosto giuseppe di vittorio comunista per i braccianti ezio vanoni democristiano è commissario per i lavoratori del commercio guido de ruggero azionista è commissario per i professionisti ed artisti ferruzzi e casali lo sono per i lavoratori del credito e delle assicurazioni il 13 agosto badoglio conferma che qualcosa per la pace sta bollendo in pentola il 17 agosto vengono liberati finalmente tutti i prigionieri badoglio secondo il racconto di lizzadri aveva trovato buozzi irremovibile nonostante l avesse ammonito ve ne accorgerete quando torneranno i comunisti dal confino e dalle carceri il 20 agosto buozzi va a torino e milano con il ministro piccardi all indomani degli scioperi di protesta contro le esitazioni del governo badoglio ad aprire negoziati risolutivi con gli alleati per la pace il 15 agosto è resa pubblica la dichiarazione già illustrata a badoglio e a piccardi i sottoscritti considerando che la funzione a cui sono chiamati ha uno stretto carattere sindacale che non implica alcuna corresponsabilità politica dichiarano di accettare le nomine nell interesse del paese e dei nostri organismi per procedere alla liquidazione del passato ed alla sollecita ricostruzione dei sindacati italiani che tenga conto delle tradizioni del vecchio movimento sindacale e tenda ad avviare al più presto gli organizzati a nominare direttamente i propri dirigenti firmato bruno buozzi achille grandi carlo casali guido de ruggero raffaele ferruzzi oreste lizzadri gioacchino quarello giovanni roveda ezio vanoni il 22 agosto nella casa di lizzadri in viale parioli 44 viene ricostituito il partito socialista di unità proletaria fondendo il psi il movimento di unità proletaria mup e l unione proletari italiana upi l accordo buozzi-mazzini ma il fatto più importante nei 45 giorni precedenti l armistizio è la realizzazione dell accordo buozzi-mazzini per la ricostituzione delle commissioni interne buozzi avverte la necessità che la ricostituzione del sindacato sia accompagnata da un coinvolgimento dei lavoratori che devano avere sul posto di lavoro la possibilità di eleggere democraticamente una propria

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·8· rappresentanza unitaria alle commissioni interne sono attribuiti compiti che esse devono svolgere ispirandosi all intento di assicurare normali e pacifici rapporti tra le imprese ed i loro dipendenti con la composizione del conflitto di classe a livello aziendale le commissioni interne sono definite organi sindacali il lavoratori eletti sono investiti di cariche sindacali hanno il compito di realizzare un collegamento tra gli organi direttivi dell associazione sindacale ed i lavoratori infine sono soggetti contrattuali l armistizio l 8 settembre 1943 alle ore 18.00 viene dato l annuncio dell armistizio e della resa incondizionata viene annunciato lo sbarco degli americani a salerno il re e badoglio abbandonano roma e si rifugiano a pescara quindi a brindisi a roma si cerca di organizzare la resistenza a porta san paolo i tedeschi riescono a sopraffare gli antifascisti ci sono 700 morti molti feriti,migliaia di arrestati e deportati inizia per bruno buozzi e per gli altri antifascisti un nuovo periodo di clandestinità il 23 settembre i commissari delle disciolte organizzazioni fasciste che con l occupazione tedesca di roma e dell italia sono stati sostituiti nei loro confronti sono stati spiccati dei mandati di cattura in un documento invitano i lavoratori ad intensificare la loro attività diretta a preparare la riscossa nazionale contro ogni reviviscenza fascista e contro l occupazione tedesca insieme alleati ai danni della patria ecco il loro comunicato i commissari e i vice-commissari della confederazione dei lavoratori dell industria dei lavoratori dell agricoltura dei lavoratori del commercio dei lavoratori del credito e delle assicurazioni e della confederazione dei professionisti e artisti denunziano che sono stati messi dopo l occupazione tedesca di roma nella impossibilità di esplicare liberamente ed apertamente il mandato loro affidato con il manifesto consenso di tutto il popolo da un governo legale che la loro sostituzione con funzionari o altri mandatari sia essa stata fatta dai commissari ministeriali o da ministri fascisti autoproclamatisi governo d italia sotto la protezione delle armi tedesche deve ritenersi arbitraria e illegale perché i mandanti non hanno veste né poteri legittimi per amministrare il paese e per disporre dei sindacati dei lavoratori i quali appartengono esclusivamente ai lavoratori stessi affermano che ogni nomina o incarico sindacale comunque deliberato non può avere da parte dei lavoratori alcun riconoscimento e che chiunque tali nomine e incarichi abbia accettato ha con ciò assunto una responsabilità della quale sarà chiamato a rispondere constatato che al fine di far trionfare i suoi propositi di oppressione la germania tenta di imporre all italia ­ con l occupazione e con mezzi di violenza e di rapina ­ la restaurazione di un regime che il popolo ha inesorabilmente condannato e la continuazione di una guerra egualmente condannata dal popolo perché contraria ai suoi ideali e ai suoi interessi i commissari delle confederazioni dei lavoratori e dei professionisti ed artisti invitano gli aderenti alle confederazioni a preparare la riscossa nazionale contro ogni reviviscenza fascista

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·9· e contro l occupazione tedesca insieme alleati ai danni della patria roma 23 settembre 1943 firmato buozzi bruno grandi achille vanoni ezio casali carlo de ruggiero guido roveda giovanni querello gioacchino lizzadri oreste l attività clandestina in quei mesi bruno buozzi lavora alacremente per creare le condizioni per la ricostituzione della cgil si intensificano i contatti le riunioni gli appuntamenti gli scambi di memorie e di proposte non tutto il materiale ci è pervenuto sull intenso lavoro preparatorio antecedente l accordo per ricostituire il sindacato unitario abbiamo sulle trattative che precedettero il patto di roma gli appunti di di vittorio i ricordi e le testimonianze di lizzadri di molti altri antifascisti socialisti azionisti democristiani alcuni articoli sull avanti attribuiti a buozzi mancano invece gli appunti che aveva redatto buozzi perduti in occasione del suo arresto il programma e le proposte per la cgil buozzi ha chiare alcune idee la prima il sindacato deve essere rappresentativo di tutti i lavoratori e per esserlo deve avere al suo interno anche i cattolici la divisione che prima del fascismo aveva visto il sindacato diviso in tre organizzazioni la cgl socialista la cil popolare la uidl anarchica nazionalista va ricomposta e fondamentale che nella nuova confederazione i cattolici siano una delle tre componenti essenziali la seconda il nuovo sindacato deve avere un elemento di novità deve indicare nella sua denominazione la parola italiana per sottolineare il ruolo decisivo svolto dai lavoratori per la riconquista della libertà e della democrazia insomma la nuova italia non è una matrigna ma è la propria patria nella quale i lavoratori sono riconosciuti e si riconoscono la terza va conservata la struttura sindacale di diritto pubblico con l obbligatorietà della iscrizione e con l efficacia erga omnes dei contratti stipulati un sindacato unico obbligatorio indipendente dallo stato e dai partiti con la libertà di professare all interno del sindacato le proprie convinzioni politiche e religiose buozzi non ripropone di ricominciare da capo laddove il fascismo era intervenuto brutalmente l heri dicebamus di luigi einaudi ma di tenere conto di quello che era avvenuto nell esilio ha metabolizzato le esperienze avvenute negli altri paesi la nascita della cio ed il new deal di rooswelt negli stati uniti gli accordi di palazzo matignon in francia il piano beveridge in gran bretagna l annullamento della specificità sindacale in urss la degenerazione del sindacato nella germania nazista etc sa che ciò che era stato impossibile con i liberali nel 1919 e nel 1922 può essere realizzato ora sa che una volta vinta la illegalità e la violenza del fascismo con la sua disgregazione è possibile anzi necessario che i lavoratori non siano contro lo stato ma siano nello stato riconoscendo agli stessi ed al sindacato una dignità costituzionale.

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· 10 · la quarta la nuova confederazione non può essere una struttura centralizzata si deve fondare sulle categorie le camere del lavoro devono essere delle semplici strutture di collegamento e devono limitarsi a fornire dei servizi la quinta la nuova confederazione deve avere un segretario generale riformista bruno buozzi è deciso solo con lui è possibile creare le condizioni per una convivenza tra cattolici comunisti e socialisti solo con lui è possibile realizzare una confederazione democratica ed autonoma la sesta e invece da approfondire nel nuovo sindacato il ruolo degli impiegati e dei tecnici la fiom cambierà la sua denominazione da federazione italiana operai metalmeccanici in federazione impiegati operai metalmeccanici bruno buozzi definisce il suo pensiero in due articoli apparsi con lo pseudonimo quidam sull avanti clandestino del 26 febbraio e del 16 marzo 1944 nell articolo del 26 febbraio scrive indipendentemente dalla fede politica dei singoli l organizzazione sindacale deve trovare per tutti i suoi aderenti un minimo comun denominatore che consenta e faciliti la collaborazione di ognuno in vista del comune interesse da difendere non basta la classe lavoratrice in seno al sindacato acquista il senso della solidarietà che passa dal campo del lavoro a quello della produzione e infine a quello della distribuzione nell articolo sull avanti del 16 marzo aggiunge ed ancora precisa sindacato unico significa ripudio dei sindacati plurimi l organizzazione sindacale ha una sua ragione d essere in quanto si sostituisce all individuo isolato nell interesse dei singoli e della comunità perciò la libertà d associazione tende ad acquistare valore suo proprio e a distinguersi dalla libertà individuale della quale non è annullamento ma superamento come esiste una sola amministrazione comunale una sola amministrazione provinciale un solo parlamento così deve esistere un solo sindacato che rappresenta legalmente tutti gli appartenenti alla categoria per la quale è costituito dissensi e mediazioni il riconoscimento del ruolo di mediazione di bruno buozzi nelle trattative tra cattolici e comunisti trova molte conferme nelle testimonianze di molti dei protagonisti antifascisti impegnati nella clandestinità a costruire l intesa per l unità sindacale il democristiano lamberto giannitelli dichiara a turone storia del sindacalismo italiano fra buozzi e di vittorio buozzi ci dava maggiori garanzie politiche però nei confronti dei comunisti c era in noi il timore di una loro possibile futura egemonia timore suffragato dal fatto che anche nel corso dei negoziati con noi la delegazione comunista e noi lo sapevamo informava costantemente mosca sugli sviluppi della trattativa ed ancora sempre sergio turone riporta nel suo saggio anche dichiarazioni di giorgio amendola la garanzia dell adesione al patto unitario da parte delle masse riformiste del nord i lavoratori che prima del fascismo avevano mantenuto una linea di opposizione passiva ma dignitosa godevano di grande prestigio nelle fabbriche presso i più giovani par-

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un collage di foto di bruno buozzi conservate nell archivio della fondazione

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· 12 · ticolarmente in rappresentanza di questa base operaia riformista una base con cui le sinistre avrebbero dovuto fare comunque i conti la funzione di buozzi nei rapporti con i comunisti e i cattolici ebbe un peso fondamentale buozzi e grandi ­ dice rapelli ­ non erano soltanto sindacalisti affini per esperienza e maturità ma avevano una comune concezione politica e democratica erano convinti che i lavoratori dovevano essere conquistati al sindacato con la convinzione stimolando la loro partecipazione erano per una strategia graduale nelle conquiste sindacali respingendo quindi ogni massimalismo ed ogni atto demagogico che serviva solo ad ingraziarsi le masse non vennero da parte dei comunisti ostacoli all accordo con i cattolici semmai ci fu sempre in alcuni di loro la preoccupazione che ci potesse essere un alleanza con i socialisti che avrebbe finito per metterli nel futuro sindacato in minoranza le opinioni diverse tra comunisti e socialisti più complessa fu la trattativa di buozzi con roveda prima e di vittorio poi i comunisti non accettavano di essere sotto la guida di un riformista in una lettera di scoccimarro del 13 dicembre 1943 diretta a longo si afferma noi non riconosceremo più la gerarchia stabilita da badoglio fra i commissari in ogni caso non accetteremo più una posizione di subordinazione del nostro rappresentante rispetto a buozzi sarà già molto concedere a lui una posizione di parità il partito socialista non è d accordo con il nostro progetto esso sostiene il principio del sindacato obbligatorio ed il mantenimento delle confederazioni fasciste almeno per un anno buozzi vuole conservare la sua posizione di preminenza per ricreare il vecchio apparato riformista della burocrazia sindacale di venti anni fa noi siamo decisi a non accettare tale posizione ancora nel gennaio 1944 di vittorio nelle sue note scrive bruno buozzi è decisamente contrario a riconoscere che noi rappresentiamo la maggioranza della classe operaia e soprattutto alla nostra richiesta di avere il primo posto su questo punto è quasi intrattabile insiste nell avere il primo posto non solo come esponente della sua corrente ma anche fa capire soprattutto per l età e per la particolare autorità che ­ volere o no ­ possiede sia come vecchio esponente del movimento sindacale libero sia come conosciuto personalmente e stimato dai dirigenti delle organizzazioni sindacali inglesi ed americane compresi che su questo punto egli insisterebbe sino alla rottura ma i dissensi di di vittorio subentrato dopo l arresto a roveda 21 dicembre 1943 come negoziatore sono aspri anche sul ruolo istituzionale del sindacato sulla struttura organizzativa sul ruolo degli impiegati e dei tecnici l amico buozzi ­ scrive ancora di vittorio ­ è riformista nell animo difende le federazioni nazionali e la loro competenza tecnica con un accanimento incredibile mentre vorrebbe definire le camere del lavoro come semplici organi di propaganda sindacale tutti i nostri argomenti ­ ed i precedenti che costituiscono una gloriosa tradizione di lotta delle camere del lavoro non hanno presa su di lui ho com-

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· 13 · preso che non se ne cava nulla mentre sul cattolico i nostri argomenti hanno una presa su buozzi inveterato nelle sue concezioni riformistiche non ne hanno alcuna e si sentono dire cose da mettersi le mani nei capelli c è da augurarsi che egli non le dica mai in pubblico per carità di classe ed unità d azione egli giunge a dire ad esempio che la più parte delle leggi fasciste dei contratti di lavoro la carta del lavoro sono ottime cose alle quali basterà cambiare qualche parola per la forma e potremo apporvi le nostre firme per risolvere i dissensi si decide di investire il comitato d unità d azione tra pci e psiup si vogliono aggirare le resistenze di buozzi infatti nel partito socialista ove era predominante la corrente fusionista di nenni buozzi come riformista era in minoranza già roveda all inizio della trattativa per ricostituire l unità sindacale dopo il fallimento di scegliersi come interlocutore per i socialisti il più duttile d aragona aveva suggerito alla direzione del pci di informare il gruppo dirigente del psiup per riconquistare sulle questioni sindacali una unità di indirizzo tra socialisti e comunisti i punti fermi nella trattativa per costituire la cgil nel psi buozzi era insomma minoranza prevalevano atteggiamenti fusionisti il 17 ottobre 1943 con il patto di unità d azione tra pci e psi si era deciso di affidare ad uno speciale comitato lo studio per la soluzione dei problemi di ordine sindacale in modo che socialisti e comunisti procedessero strettamente uniti nella lotta di classe alla vigilia della liberazione di roma e comunque prima dell arresto di bruno buozzi il 10 aprile 1944 si può così riassumere lo stato delle trattative per realizzare l unità sindacale a il nome del nuovo sindacato unitario sarà cgil confederazione generale italiana del lavoro b ci sarà una segreteria di tre dirigenti ciascuno per le correnti socialista comunista e democristiana rimane il dissenso sul segretario generale ed una direzione di 5 dirigenti c rimane il disaccordo sulle quote obbligatorie mentre il sindacato è unico volontario democratico i contratti dovranno avere efficacia obbligatoria d la nuova confederazione avrà una doppia struttura una verticale basata sulle categorie una orizzontale basata sulle camere del lavoro e i quadri gli impiegati ed i tecnici saranno organizzati dal sindacato in apposite sezioni f non faranno parte della confederazione ma costituiranno proprie leghe o associazioni gli artigiani i piccoli proprietari i fittavoli i coltivatori diretti g rimarranno invece nella confederazione i braccianti i salariati le maestranze specializzate i tecnici gli impiegati e i mezzadri l arresto di buozzi e le conseguenze sulla componente socialista della cgil con l arresto e poi con l assassinio di buozzi la trattativa venne accelerata il patto di roma

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· 14 · venne firmato il 9 giugno del 1944 ma la data che fu apposta fu quella del 3 giugno antivigilia dell uccisione di buozzi per rendergli omaggio la firma dell accordo venne fatta da di vittorio per i comunisti grandi per i democristiani canevari in sostituzione di lizzadri per i socialisti nell accordo traspaiono le diverse opinioni sui singoli punti alcuni sono accennati altri sono rinviati al congresso costitutivo della nuova confederazione la cgil così ricostituita liquida le esperienze napoletane della cgl meridionale fondata da un comunista dissidente enrico russo e da un azionista dino gentile e del cil il sindacato cattolico che si era costituito sotto la guida di domenico colasanto e silvio gava con l intento di ripristinare i sindacati cristiani nel congresso della cgil di napoli nel febbraio del 1945 vengono liquidate le commissioni interne e si afferma il diritto di avere una specifica rappresentanza sindacale nell ambito della consulta sempre nel congresso di napoli nel nuovo statuto della cgil all articolo 9 si afferma che l indipendenza dei sindacati dai partiti politici e dallo stato non significa agnosticismo di fronte a tutti i problemi di carattere politico la cgil prenderà posizione su tutti i problemi politici che interessino non già questo o quel partito ma la generalità dei lavoratori come quello della conquista e lo sviluppo della democrazia e delle libertà popolari quelli relativi alla legislazione sociale alle ristrutturazioni e allo sviluppo economico del paese e difenderà le soluzioni favorevoli agli interessi dei lavoratori le prime elezioni libere del 2 giugno 1946 danno i seguenti risultati dc 8.083.208 37,2 psi 4.744.749 20,7 pci 4.342.722 18,7 pli 1.559.417 7,4 uomo qualunque 1.209.918 5,4 pri 997.690 4,1 pnm 636.493 2,9 giustizia e liberta 333.758 1,3 enigmi e fatalità nell assassinio di buozzi le vicende dell unità sindacale si intrecciano con il terribile destino di bruno buozzi e sui molti enigmi che caratterizzano il suo assassinio a la storta il 3 giugno del 1944 dopo l 8 settembre bruno buozzi prima è ospite nella casa di attilio ferraris un calciatore noto come ferraris iv poi trova rifugio nella casa del colonnello longo il 27 ottobre 1943 radio londra inaugura le trasmissioni in lingua italiana con un messaggio di buozzi e citrine presidente dei sindacati britannici e di nenni ed attlee vice primo ministro nel governo churchill buozzi rimane poco tempo nella casa del colonnello longo ha una carta d identità intestata all ingegner mario alberti di benevento si rifugia in una casa nel quartiere prati in via pompeo magno successivamente ai primi di gennaio del 1944 si trasferisce ai parioli in una casa di via san valentino si discute in quei giorni di un possibile trasferimento di buozzi nell italia del sud l occasione è rappresentata dalla riunione a bari dei comitati di liberazione si discute nel psi

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· 15 · se è bene inviare buozzi alla fine si decide che andrà lizzadri sono molto contraddittorie le testimonianze sulle vicende legate alla sostituzione di buozzi con lizzadri alcune testimonianze come quella di lizzadri e quella di zamparo un agente americano infiltrato nella zona di occupazione tedesca non sono state confermate né da vassalli né da zagari e sono state successivamente smentite dallo stesso zamparo in una dichiarazione giurata affidata ad enzo dalla chiesa sembra accertato che buozzi non partì perché il trasferimento era troppo rischioso e anche perché lizzadri era più vicino politicamente a nenni e quindi più fidato e una vicenda poco chiara e poco chiarita comunque lizzadri dopo un viaggio avventuroso arrivò a bari e lesse il 28 gennaio al primo congresso del comitato nazionale di liberazione un messaggio di saluto che nenni aveva preparato nell esecutivo del psi con la collaborazione di buozzi il messaggio non ebbe successo fu contestato dai liberali e dai democristiani perché prevedeva oltre alla cacciata dei tedeschi oltre il brennero la lotta contro il fascismo comunque mascherato e contro la monarchia e le cricche aristocratiche militari e plutocratiche annidate dietro la monarchia e la lotta per la repubblica socialista dei lavoratori che è l obiettivo della rivoluzione popolare in corso lizzadri partecipa il 29 gennaio 1944 come osservatore al convegno di bari per ricostituire la confederazione generale del lavoro il sindacalista comunista raffaele pastore commissario sindacale in provincia di bari nominato dal prefetto di bari propone la nomina che avviene all unanimità di bruno buozzi come segretario generale e di roveda e grandi come vice segretari della ricostituita cgl il 12 aprile bruno buozzi viene indotto a trasferirsi in un nuovo rifugio l abitazione ai parioli non è più sicura e così si trasferisce in una casa di viale del re l attuale viale trastevere di proprietà di un misterioso e sconosciuto avvocato rossi il 13 aprile alle 7.30 di mattina è svegliato dalla gestapo che cerca l avvocato rossi mostra i suoi documenti sono stati rilasciati a benevento dove era stata però rubata una grande quantità di carte d identità false i tedeschi si insospettiscono e lo conducono per accertamenti a via tasso la notizia del suo arresto viene conosciuta solo il 14 aprile in tutta la vicenda svolge un ruolo importante un direttore della banca del lavoro di via veneto il dr domenico de ritis un personaggio ambiguo lizzadri ricorda che giancarlo matteotti gli fa incontrare domenico de ritis il quale gli offre una somma cospicua per l avanti fiammetta boni una staffetta partigiana molto vicina a giuliana nenni e a bruno buozzi ricorda che de ritis forniva somme di denaro che lei consegnava su indicazioni dello stesso buozzi a persone diverse che incontrava nei posti più strani ma sempre fuori per strada con il rischio di essere spiati dagli agenti della gestapo e dell ovra lo stesso domenico de ritis consiglia gli spostamenti ed i cambiamenti dei rifugi a bruno buozzi ed è sempre lui che lo trasferisce dalla sicura villetta ai parioli nell abitazione dell avvocato rossi che dice è un suo amico democristiano e sempre de ritis che sa dell arresto e ne informa

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