InMeteo Magazine 10 - Aprile/Maggio 2010 [view full mode]

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InMeteo Review - Associazione Culturale InMeteo - www.inmeteo.it

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anno iv ­ nr 10 aprile maggio 2010 clima il tapiro d oro del clima a caccia di nubi giancarlo modugno a pag 4 ambiente blocco del traffico risorsa o falsa speranza roberta marinelli a pag 8 una delle manifestazioni più impressionanti della natura è il temporale capita spesso di rimanere a bocca aperta davanti alla forza e all energia sprigionata da questa struttura meteorologica non tutti però ne conoscono bene i meccanismi e le varie forme in cui può presentarsi parlando di meccanismi bisogna sapere e osservare che le nubi temporalesche presentano ogni volta una disposizione particolare e che in uno stesso temporale è possibile imbattersi in nubi di diverso tipo tra cui le wall cloud le wall cloud letteralmente nubi a muro si presentano come un abbassamento di parte della nube al livello della stessa base vedasi figura essa si riconosce anche perchè è posizionata dietro i rovesci di pioggia dove l aria tende a essere risucchiata verso l alto energia fonti di energia rinnovabili cosa sono chiara antonucci a pag 7 continua a pagina 6 © associazione culturale inmeteo

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2 editoriale inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 farÀ caldo o farÀ freddo il confine tra scienza e conoscenza di giancarlo modugno nella maggior parte dei casi in cui si faccia richiesta di una previsione meteo questa è la tipica domanda che il meteorologo si sente sottoporre insieme alla fantomatica sarà bello o no fosse così semplice dare una risposta certa non esisterebbero interi centri di ricerca ma sebbene oggi le previsioni diventino sempre più precise e reperibili il web è pieno zeppo di siti meteo e in tv le previsioni vanno in onda a qualsiasi ora si fa sempre più fatica a trovare notizie veritiere sul clima la realtà è che siamo sommersi sia da notizie vere sia da mere bufale ma il ridotto spazio a disposizione per queste notizie non permette di approfondire e capire ciò di cui si parla inoltre bufale e non presentano tesi contrapposte e ben presentate favorendo la confusione a chi credere qual è la verità terminare nella pura confusione per i giornalisti in generale bisogna credere allora esclusivamente ai climatologi in gran bretagna invece nel novembre del 2009 è scoppiato il climategate è stato hackerato il server di un centro climatico e scoperto nelle mail che alcuni dati erano stati manipolati per poi scoprire che si trattava semplicemente di alcuni trucchi non per falsare i dati bensì per trarne informazioni particolari come fanno tutti gli statistici la notizia ha destato scalpore perchè non ben compresa e di conseguenza ha aumentato lo stato di scetticismo e di confusione e non e pensare di avere la verità assoluta su quell argomento particolare il detto se è scritto sul giornale allora è vero è antiquato e decisamente fuori moda forse poteva andare bene il secolo scorso a meno che non si stia parlando di rigorose pubblicazioni scientifiche per le quali il discorso è diverso impariamo a non farci ingannare in italia c è questa tendenza diabolica a sottovalutare l intelligenza della gente attraverso i media un esempio plateale è stato lo spot del ricercatore italiano in cosa fare in una situazione del genere tempo fa uno studio di un università allora molto semplicemente basterebbe america che decide di tornare in italia americana aveva mostrato quanto la seguire il metodo scientifico non basarsi perché qui ci sono ottime prospettive di convinzione del fatto che i cambiamenti su un unica fonte controllare che la fonte sviluppo quando invece la realtà è che i ricercatori italiani se hanno la fortuna di climatici attuali siano stati provocati dalle non abbia conflitti di interesse con ciò lavorare in patria lo fanno precariamente attività antropiche sia molto radicata nei che dice controllare la veridicità delle in media fino a 36 anni mentre gli altri climatologi che studiano fonti confrontare le varie ricerche e che mettono in atto la fuga di cervelli approfonditamente il sistema e lo diventi perché no fare domande quando sono restii a tornare in uno stato che non sempre meno in scienziati che si occupano possibile mai fermarsi al primo articolo in maniera trasversale del clima fino a letto su un qualsiasi giornale scientifico li stimoli direttore responsabile domenico papandrea associazione culturale inmeteo sede legale via generale cantore 73 bitonto ba email info@inmeteo.net sito www.inmeteo.it grafica giancarlo modugno associazione inmeteo autorizzazione del tribunale di bari con decreto n 8 del 28/02/2007 sede redazione bitonto ba via generale cantore 73 ­ 3935913079 capo redattore giancarlo modugno vice capo redattore michele cotugno de palma comitato di redazione giancarlo modugno michele cotugno de palma ivonne carpinelli francesco ladisa giuseppe conteduca roberta marinelli chiara antonucci info inserzioni pubblicitarie 3935913079 3337957686 info@inmeteo.net inmeteo magazine è un periodico trimestrale distribuito gratuitamente

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inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 3 dal mondo l organizzazione mondiale della meteorologia compie 60 anni di michele cotugno de palma il 23 marzo di 60 anni fa vedeva la luce l organizzazione metereologica mondiale o.m.m la grande associazione che costola specializzata dell onu si specializza fin da subito sullo studio sull approfondimento e sulla rilevazione delle problematiche relative al clima e all ambiente ma in un ottica di rapporto tra crescita tecnologica e sociale dell umanità e sviluppo socio-economico sostenibile dell ambiente non solo l o.m.m che fin dalla sua fondazione ha sede a ginevra in svizzera e vede la presenza di 189 paesi membri crea le basi per la cooperazione internazionale nell allestimento e nella gestione di reti di misurazione e monitoraggio meteorologici e idrologici assicura uno scambio rapido dei dati la standardizzazione dei rilevamenti meteorologici e il trasferimento di know how in particolare afferma michel jarraud dal 2003 segretario generale dell o.m.m l agenzia con i suoi servizi meteorologici e idrologici nazionali collabora alla raccolta e all analisi dei dati sulla qualità dell aria e si occupa della previsione dell inquinamento atmosferico della protezione della salute delle popolazioni e dell attività economica ogni anno in occasione di questa storica ricorrenza viene scelto un tema ben preciso e mai banale ed è stato cosi anche per quest anno il 60° anniversario dove è stato scelto un tema quanto mai attuale e contemporaneo 60 anni al servizio della sicurezza e del benessere della società in linea quindi con i suoi principi fondativi ma soprattutto con lo spirito di collaborazione e cooperazione che da 60 anni a questa parte contraddistingue l o.m.m ma è anche un tema che fa riflettere sul grande cammino e sui grandi risultati che in 60 anni l agenzia specializzata dell onu ha ottenuto in questi ultimi 60 anni si sono registrati infatti notevoli progressi scientifici e tecnologici su tutti l introduzione dei satelliti la simulazione dell evoluzione dell atmosfera tramite modelli numerici e gli sviluppi nelle telecomunicazioni tutte queste innovazioni secondo alex rubli capo della cooperazione internazionale di meteosvizzera sono state fondamentali perchè se nel 1950 si potevano fare previsioni attendibili soltanto per 24 massimo 36 ore oggi si può tranquillamente arrivare anche a una settimana il progresso ha reso la meteorologia un meccanismo globale molto preciso ma estremamente complesso su cui fanno affidamento milioni di persone ogni giorno e perciò ogni giorno per noi è una sfida ha continuato rubli che però non vuole cullarsi sul passato o sul presente perché l immediato futuro si presenta sempre più complesso e per affrontarlo correttamente c è solo una ricetta l omm per continuare il suo lavoro anche in futuro dovrà essere più che mai un organizzazione che regolamenta e coordina e sempre più attenta a tutto quello che quotidianamente accade nel mondo e visti i presupposti ed il lavoro fatto in questi anni non ci dovrebbero essere problemi di nessuna sorta questa giornata è vissuta con lo spirito di 60 anni di servizio alla conoscenza delle previsioni del tempo e soprattutto alla fornitura di informazioni per la collettività in grado di salvare delle vite o di ridurre l impatto dei disastri sottolinea invece il prof luca mercalli presidente della società meteorologica italiana infatti continua mercalli i grandi obiettivi dell organizzazione meteorologica mondiale sono quelli di salvare delle vite soprattutto nei paesi in via di sviluppo che sono quelli talora più soggetti ai grandi disastri meteorologici fonti www.wmo.int foto tratta dal sito www.wmo.it

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inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 clima il tapiro d oro del clima premio a qualcuno piace caldo di giancarlo modugno dal 2007 è partito il premio satirico annuale a qualcuno piace caldo istituito dalla redazione di climalteranti.it e assegnato alla persona o all organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione nda così come viene presentato nel sito insomma una specie di tapiro d oro verso coloro che si rendono colpevoli di disinformazione come se già non bastasse quella già presente in italia abbiamo intervistato stefano caserini della redazione di climalteranti oscar attenzione che non è assegnato a chi propone critiche alla spiegazione dei cambiamenti climatici su cui la comunità scientifica è concorde queste critiche sono benvenute e benemerite il premio riguarda chi non si confronta sul piano scientifico riciclati argomenti decotti e smentiti da anni come è scritto sul sito http www.climalteranti.it/premio-aqualcuno-piace-caldo il premio a qualcuno piace caldo è assegnato alla persona o all organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere come vi è venuta l idea di organizzare argomentazioni e notizie errate sulla questo premio di natura satirica fenomenologia dei cambiamenti climatici il premio è un tentativo di richiamare sugli impatti e sui costi e benefici delle attenzione sulla quantità di fandonie e misure di mitigazione falsità che vengono scritte e dette sul tema dei cambiamenti climatici nonché di quali criteri adottate nelle votazioni chiedere un po più di cautela agli autori il comitato scientifico di climalteranti l idea è nata in seguito alla pubblicazione seleziona i candidati sulla base delle del mio libro a qualcuno piace caldo selezioni ricevute le votazioni sono fatte uscito per edizioni ambiente nel 2008 dai lettori del blog all email del sito in cui avevo fatto una rassegna delle segreteria chiocciola climalteranti.it teorie negazioniste esaminato i profili dei arrivano le segnalazioni che sono vari soggetti e il ruolo dei mezzi di archiviate la selezione dei cinque informazione visto che la produzione candidati al premio è fatta in primavera continuava ininterrotta anziché dal comitato scientifico del sito usando deprimersi si è preferito di scherzarci su come criteri la quantità degli interventi ed è arrivata l idea del premio È simile a sui mass media giornali radio e quella dell ig-nobel o del razzie televisioni la qualità delle teorie ossia la awards dei premi scientifici e gravità degli errori commessi la cinematografici opposti ai premi nobel e mancanza di basi scientifiche nonché la pesantezza delle offese al resto della comunità scientifica i toni di scherno verso il resto della comunità scientifica o organismi quali l ipcc che sono che frequenti in questi interventi per i vincitori dei due premi finora assegnati la produzione negazionista era vastissima la quantità di errori e il livello di superficialità erano da primato il premio arriva in seguito ad una votazione online aperta da 21 giugno 2009 solstizio d estate al 13 dicembre 2009 festa di santa lucia patrona dei non vedenti nelle passate edizioni abbiamo registrato circa 150 voti non sono tanti ma si tratta di un sito scientifico quindi i numeri sono questi siamo contenti così a quale livello di disinformazione e di informazione crede che siamo arrivati oggi e perchè l informazione sul clima fornita dai mass media è limitata e spesso molto carente innanzitutto si parla poco di clima rispetto ad altri contesti europei quando lo si fa lo si fa molto male in particolare in televisione siamo ancora fermi alla ricerca del confronto fra catastrofisti e scettici a proporre il dibattito su temi su cui la comunità scientifica ha dato evidenze molto solide penso al

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inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 clima riscaldamento del pianeta che è ormai inequivocabile e alle responsabilità umane su una gran parte del riscaldamento degli ultimi 30 anni che è con elevato grado di certezza di origine umana nei giornali il panorama è variegato su alcuni il foglio o il giornale la disinformazione è sistematica è usata come strategia editoriale per sostenere una vera e propria livorosa ideologia antiambientalista gli articoli descrivono il problema climatico come una grande bufala la bufala del secolo il vincitore del premio 2007 il prof franco battaglia è un frequente editorialista de il giornale mentre sono tanti anni che non pubblica nulla sulle riviste scientifiche e non ha alcuna pubblicazione internazionale nel settore ambientale per altri ad esempio il corriere e la stampa si trovano articoli validi ma spesso la linea è quella della par condicio per cui in fianco a chi dice cose sensate deve esserci comunque il negazionista per far sentire l altra campana anche se dice cose che non stanno in piedi in campo scientifico però la par condicio non ha senso come accorgersi se una notizia scientifica è una bufala o meno secondo lei innanzitutto diffidare da chi la spara grossa chi ritiene di aver trovato bachi clamorosi nella scienza del clima chi è molto in disaccordo con le tesi più accreditate su punti fondanti non sui dettagli gli scienziati non sono e non saranno mai tutti d accordo le voci fuori dal coro esisteranno sempre da due decenni le più grandi comunità scientifiche di tutto il mondo stanno studiando da questo problema sono state condotte migliaia di ricerche scientifiche riguardanti un po tutti i suoi aspetti in queste condizioni è difficile ossia poco probabile che un singolo ricercatore luminare o professore in pensione possa smentire completamente tutte le conoscenze precedenti quando si è davanti ad una serie incredibile di affermazioni clamorose se non c è il soggetto non è in contatto in confronto e in dialogo con la comunità scientifica nazionale ed internazionale è probabile che sia l one man band in cerca di visibilità un altro modo è la tendenza all insulto chi ha argomenti deboli spesso attacca pesantemente e personalmente chi la pensa diversamente instaurata convenzione con meteo system tutti i soci avranno diritto a uno sconto del 10 su tutti i prodotti sul listino di www.meteosystem.com per acquisti cumulativi ci sarà un ulteriore sconto per far partire l ordine bisogna contattare l addetto alle convenzioni consigliere sante barbano via mail a santebarbano@gmail.com qualora sul sito siano presenti offerte con sconti maggiori del 10 varranno allora anche per i soci le offerte del sito stesso.

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6 inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 clima l ultimo decennio climatico in puglia di giuseppe conteduca nell ultimo decennio le anomalie climatiche nella nostra regione hanno rispecchiato in generale il trend globale discuteremo degli anni fra il 2000 e il 2009 il biennio 2000-2001 è stato caratterizzato da precipitazioni sottomedia e valori termici sovente sopra le medie le stagioni estive si sono dimostrate particolarmente calde citando le stazioni di foggia amendola e bari palese riscontriamo anomalie degne di nota ad es nell agosto 00 amendola raggiunse un anomalia riferita allet max di +3.3 sempre durante lo stesso mese bari palese lo scarto fu di +3.1° merita mensione l evento freddo del 17/12/01 ,il quale portò nevicate diffuse anche al piano le aree più colpite furono le province salentine con accumuli fino ai 20 cm dell anno 2002 hanno fatto storia le precipitazioni avutesi fra luglio e agosto sulla quasi totalità della regione gli accumuli nel bimestre luglio-agosto superarono i 100 mm in linea con il trend globale l estate 2003 è da ricordare come una delle più calde in assoluto le anomalie riferendoci alle medie max trimestrali variarono fra i 3° e i 5° l inverno 2004/05 inizialmente anonimo durante la sua seconda parte ha visto il centro-sud target di irruzioni artiche colpita specie nel febbraio da frequenti episodi nevosi è stata l area garganica al culmine del trimestre la puglia visse un evento storico per il mese di marzo a lasciare il segno non furono le nevicate ma le temperature avutesi fra l 1 e il 3 marzo il 2006 ha mostrato in gennaio e febbraio i lati più gelidi dell inverno una prima irruzione colpì la nostra regione fra 24 e 25 provocando anche nevicate su coste e pianure una seconda irruzione è datata 6 febbraio 2006 con stessi risvolti della prima molto colpita fu la città di taranto10 cm dopo una breve parentesi fredda primi giorni di novembre la mitezza e un clima non proprio invernale caratterizzarono l inverno 2006/07 uno dei più caldi di sempre nell emisfero nord in puglia bari palese chiuse a +1.6° foggia amendola +2.5° e lecce galatina a +2.5° a seguire l estate del 2007 va citata per i molti record di caldo stabiliti in puglia su tutti la massima registrata a foggia amendola di 47° il 25/06 il mese successivo 24 caddero i record di bari palese 45.6° brindisi,44.4° e lecce galatina 46° nel dicembre fra il 14 e il 15 un ondata di gelo siberiano portò accumuli nevosi sui 20 cm in alcune zone costiere il 2008 ad esclusione dell estate secca è stato un anno di piogge copiose fra le località più piovose citiamo cerfignano 1371 mm locorotondo 995 e maglie 866 l ultimo anno considerato il 2009 dopo un gennaio molto piovoso ha visto un febbraio dominato dal gelo intorno al 18 forti nevicate interessarono la valle d itria con accumuli anche di 30 cm anch esso si è poi dimostrato molto piovoso con un sopramedia prevalente a caccia di nubi continua da pagina 1 di giancarlo modugno la sua formazione è relativa alla presenza dei mesocicloni strutture temporalesche molto estese e avviene grazie alla presenza di aria fredda la quale una volta che viene espulsa verso il basso dal cumulonembo l enorme nube temporalesca viene richiamata verso l alto insieme all aria calda formando una spirale l aria fredda però nella sua salita verso l alto condenserà prima in termini di altezza rispetto all aria calda anch essa in ascesa di conseguenza vedremo che si formerà questa nube col diametro di circa 5 km proprio sotto la base del cumulonembo la presenza della wall cloud è importante in quanto se presenta una rotazione persistente e altri indizi particolari allora è probabile che si stia formando lì sotto proprio un tornado foto in prima pagina udall kansas wall cloud ­ tratta dal sito www.flickr.com

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inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 7 energia le fonti rinnovabili prima parte di chiara antonucci il pianeta terra ci ospita e ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno ma necessita della nostra collaborazione per continuare a farlo infatti lo sfruttamento incontrollato delle risorse energetiche quali petrolio e carbone ha avuto delle spiacevoli conseguenze a livello ambientale inoltre trattandosi di materiali finiti ci si avvicina al loro completo esaurimento per questo negli ultimi vent anni l aumento del costo dell energia ha spinto molte nazioni ad investire fondi per la ricerca e lo sviluppo di energie rinnovabili e pulite la prima fonte di energia rinnovabile utilizzata dall uomo è l energia cinetica eolica a partire dalle imbarcazioni a vela passando per i mulini a vento per giungere ai primi generatori di energia elettrica alla fine del 1800 al giorno d oggi per la produzione di energia elettrica in questo modo esistono parchi eolici connessi alla rete elettrica costituiti da una serie di generatori a pale con una produzione tipica di 1,5 mw e macchine eoliche di piccole dimensioni adatte a uso domestico capaci di produrre tra 20 e 200 kw considerando che il limite di consumo di un abitazione ammonta in media a 3 kw un solo impianto minieolico è in grado alimentare circa da 6 a 65 abitazioni per chi installa un aerogeneratore domestico nella sua proprietà esiste un programma detto scambio sul posto disciplinato dalla deliberazione dell autorità per l energia elettrica e il gas arg/elt 74/2008 che definisce la regolamentazione del meccanismo che consente di immettere in rete l energia elettrica prodotta ma non immediatamente consumata per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi il servizio di scambio sul posto è regolato su base economica dal gestore dei servizi energetici in forma di contributo associato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell energia scambiata con la rete negli ultimi anni l impiego di parchi eolici è aumentato molto velocemente basti pensare che tra il 2000 e il 2006 la capacità mondiale degli impianti eolici installati è quadruplicata fino a raggiungere nel 2008 i 120.000 mw ovvero il 1,5 del fabbisogno mondiale di energia in particolare in italia l energia prodotta tramite impianti eolici ammonta a 3.736 mw in uno studio realizzato dall università di harvard ma usa tra il 2006 e 2008 si è ipotizzato di impiegare generatori eolici da 2,5 mw collegati in rete ubicati in località ristrette alle sole aree senza foreste oppure non urbanizzate nelle fasce off-shore fino a 92,6 km dalla costa e fondali profondi non più di 200 m si è così scoperto che l energia elettrica potenziale disponibile tecnicamente ed economicamente sarebbe più di 40 volte il consumo mondiale di elettricità e oltre il 5 volte il consumo di energia in tutte le sue forme i generatori eolici possono operare solo in particolari condizioni di vento dunque non possono sostituire le fonti tradizionali che permettono produzione energetica a richiesta però esistono molteplici fonti rinnovabili e pulite di energia e la combinazione dello sfruttamento di tutte a seconda delle condizioni locali potrebbe permetterci di certo di fare a meno di carbone e petrolio infatti il rapporto rinnovabili 24/7 una rete intelligente per salvare il clima che greenpeace ha presentato con erec european renewable energy council a madrid mostra che le reti elettriche possono essere trasformate per consentire alle fonti rinnovabili di garantire il 90 per cento dell energia al 2050 attraverso reti intelligenti di distribuzione dell energia fonti www.wikipedia.it foto tratta dal sito http www.nuovaenergia.info

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8 inmeteo magazine aprile ­ maggio 2010 ­ nr 10 ambiente blocco del traffico risorsa o falsa speranza di roberta marinelli il blocco del traffico apre un dibattito che sull ambiente riguarda non solo le istituzioni ma anche e il la gente comune gli effetti del riscaldamento provvedimento sono molteplici ma c è da domestico è chiedersi se siano più positivi o negativi certamente quando si decide se attivare o no il una di blocco del traffico in teoria esso queste non dovrebbe essere un estrema ratio una bisogna risposta alla necessità di abbassare il dimenticare livello di inquinamento atmosferico inoltrenell aria in pratica però non è così continua la studiosa che non tutte le perchè spesso e volentieri i blocchi emissioni di polveri sottili possono essere vengono preventivati all inizio dell anno e controllate ed evitate a meno che i sindaci dei comuni non la maggior parte degli studiosi che si abbiano la sfera di cristallo molte volte i occupa di ambiente è concorde nel giorni di blocco non coincidono con un ritenere che un reale incentivo all uso dei reale bisogno atmosferico mezzi di trasporto pubblico potrebbe far il problema dello smog non si risolve di archiviare come obsoleto il ricorso al certo con il blocco simultaneo delle auto ­ blocco visto come una semplice manovra afferma il direttore dell istituto dell ultimo minuto da parte dei comuni sull inquinamento atmosferico-cnr nicola che devono obbligatoriamente agire pirrone ­ in quanto il blocco non è una quando si registrano valori di soluzione strutturale ma serve qualcosa inquinamento dell aria superiori alla di più norma inoltre il blocco non coincide i blocchi infatti agiscono esclusivamente con una reale emissione zero ­ commenta su una specifica tipologia di il direttore del cnr nicola pirrone ­ in inquinamento quello causato dalla quanto vengono firmati permessi per il circolazione dei mezzi ma il problema transito dei mezzi speciali e quando si dell aria insalubre non è solo causato dalle predispone la circolazione a targhe automobili alterne l incidenza del provvedimento è secondo cinzia perrone una studiosa ancora più misera perciò bisognerebbe del cnr infatti in una città ad alta studiare interventi mirati in base alle reali densità i fumi dei gas di scarico delle necessità del territorio consiglia ancora automobili rappresentano solo il 25 il presidente delle emissioni e si tende spesso a mettere se quindi il problema inquinamento è in secondo piano altre cause di solo parzialmente arrestabile tuttavia inquinamento che potenzialmente non bisogna vedere tutto nero gli studi potrebbero anche pesare maggiormente condotti sulla qualità dell aria infatti dimostrano che oggi essa è migliore di quella di 30 anni fa e questo grazie alle numerose leggi europee sull ambiente alla diminuzione delle emissioni nelle fabbriche ed alla costruzione di automobili sempre più ecologiche foto tratta dal sito http put.edidomus.it/

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