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federazione della sinistra sez mariano comense controlacrisi.org di circolo mariano comense 02 june 2012 miogiornale.com #calcioscommesse #buffon ricchissimi senza vergogna ci vogliono nuova aliquota e patrimoniale 02/06/2012 rifondazione.it di elia christian buffon sostiene che i soldi sono suoi e ne fa quello che vuole certo ma se ha scommesso un milione e mezzo di euro vuol dire che è troppo ricco che ci sia chi può scommettere cifre simili mentre milioni di persone non arrivano alla fine del mese è un fatto indegno di una società civile per questo il problema non è l etica di buffon ma le regole della civile convivenza propongo che si metta una nuova aliquota fiscale chi guadagna più di mezzo milione di euro paghi il 90 di tasse ci sarebbero più soldi per anziani e precari e meno scommesse milionarie infine ci vuole una tassa sui grandi patrimoni i poveri esistono perché i ricchi sono troppo ricchi e potenti [paolo ferrero il popolo dell acqua torna in piazza lo fa per l attuazione del risultato referendario per la riappropriazione sociale e la tutela dell acqua e dei beni comuni per la pace i diritti e la democrazia per un alternativa alle politiche d austerità del governo e dell europa recita il comunicato del forum italiano dei movimenti per l acqua mentre impazza la polemica sulla parata militare del 2 giugno che molti chiedevano fosse sospesa per devolvere il budget ai terremotati dell emilia il movimento che si è battuto per l acqua bene comune decide di celebrare la nascita della repubblica italiana tornando in piazza e chiedendo che il valore più grande ereditato dalla resistenza la sovranità popolare non finisca dimenticata e un rischio che si corre ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria costruita da una partecipazione sociale senza precedenti il governo monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell acqua agli interessi dei privati continua la nota in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori il 2 giugno è da sempre la festa della repubblica ovvero della res publica di ciò che a tutte e tutti appartiene una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo paese e trasformata in parata militare come se quella fosse l unica funzione rimasta ad un `pubblico che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari saremo in piazza per affermare con convinzione che la repubblica siamo noi le donne e gli uomini che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni sono almeno due i casi che dal referendum del 12 e 13 giugno 2011 hanno fatto gridare alla negazione della volontà popolare volontà va detto chiarissima i primi due quesiti quelli inerenti all acqua pubblica hanno ottenuto rispettivamente il 95,35 e il 95,8 per cento dei consensi su una partecipazione al voto per al di là del 50 per cento degli aventi diritto la volontà di più di venti milioni di italiani eppure non tutto fila per il verso giusto in particolare a roma e a trento il sindaco della capitale gianni alemanno si appresta a vendere il 21 per cento delle quote di acea l azienda municipalizzata che gestisce i servizi di elettricità ed acqua e la cui maggioranza delle quote 51 per cento è in mano proprio al comune di roma comune però indebitato per 12,5 miliardi di euro ecco che alemanno in sprezzo dell indicazione chiara dei cittadini vende l acqua per incassare subito più o meno 200 milioni di euro di fronte alle polemiche il primo cittadino romano si è difeso sostenendo che è l esecutivo monti a imporre agli la repubblica siamo noi 02/06/2012 rifondazione.it 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 1 di 13
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enti locali di scendere al 30 per cento nelle partecipazioni di municipalizzate e simili solo che alemanno non dice che il governo fissa il termine per questa operazione al 2015 non subito e soprattutto il decreto liberalizzazioni di monti alla fine lascia stare proprio acqua ed elettricità il secondo caso è trento il trentino per il referendum dello scorso anno ha fatto registrare una delle percentuali di votanti fra le più alte d italia quasi il 70 per cento metà delle utenze idriche della regione sono gestite attraverso i comuni mentre nell altra metà della regione con trento rovereto e altri quindici comuni in tutto circa 200mila abitanti viene invece gestita da una società per azioni la dolomiti reti controllata al 100 per cento dalla dolomiti energia società mista pubblico-privata con dentro il comune di trento quello di rovereto ma anche a2a multiutility più ricca d italia l isa l istituto atesino di sviluppo legato alla curia trentina una fondazione bancaria legata all ex cassa di risparmio di trento e rovereto secondo i piani del comune e della provincia di trento è prevista la revisione dell accordo con la dolomiti solo che non è prevista la ripubblicizzazione dell acqua sul modello di napoli ma la creazione di una nuova spa in house cioè a totale partecipazione pubblica la scelta non piace ai movimenti per l acqua che ritengono comunque l operazione legata a logiche di profitto e non hanno tutti i torti l operazione legata alla nascita della nuova spa in house avrà un costo solo per la città di trento di circa 42 milioni di euro questa la cifra che i cittadini trentini dovranno sborsare per riavere indietro dalla dolomiti reti l acquedotto comunale ma se accade con un esborso enorme per le asfittiche casse degli enti pubblici in italia per i movimenti deve avere per obiettivo la totale ripubblicizzazione dell acqua festa della repubblica armata 02/06/2012 rifondazione.it di enrico piovesana l italia terremotata l italia in crisi l italia dei tagli alla spesa sociale e dell austerità spende tre milioni di euro per la sobria parata militare del 2 giugno ma `parata e `sobria sono un ossimoro ciliegina amara su una torta indigesta da 25 miliardi di euro l anno 68 milioni al giorno tale è la spesa per mantenere l elefantiaco quanto inutile apparato bellico-militare italiano la voce di spesa più onerosa riguarda il personale militare 190mila unità più comandanti che truppa che ci costano 9,4 miliardi all anno in emilia per soccorrere e assistere i terremotati di militari ne sono arrivati cinquanta con otto mezzi ai fori imperiali ne sfilano 2.600 con 93 mezzi a fare la guerra in afghanistan in barba all articolo 11 della nostra costituzione ce ne sono 4.200 con 750 mezzi terrestri e 30 velivoli per un spesa di oltre 2 milioni di euro al giorno ai costi di mantenimento del pletorico personale militare stipendi pensioni indennità ecc si aggiungono poi le spese di esercizio delle strutture e dei mezzi della difesa 1,4 miliardi di euro all anno per mantenere in attività caserme basi poligoni accademie navi sommergibili aerei blindati e camion tra queste spese rientrano anche quelle per le lussuose ville e le maserati blindate a disposizione degli ufficiali militari di alto grado a fare dell italia il decimo paese al mondo per spese militari contribuisce anche una folle corsa agli armamenti funzionale più agli interessi dell industria bellica nostrana e statunitense che a reali esigenze di sicurezza nazionale a meno che gli strateghi della difesa non siano al corrente di un imminente minaccia d invasione da parte dei cinesi o dei marziani l attuale lista della spesa in armamenti prevede novanta cacciabombardieri f-35 10 miliardi di euro destinati a lievitare il completamento della flotta di sessantanove caccia eurofighter 5 miliardi cento elicotteri da trasporto tattico nh-90 4 miliardi dieci fregate fremm e due orizzonte 6,5 miliardi due sommergibili u-212 un miliardo duecentocinquanta carri blindati freccia 1,6 miliardi per non parlare del faraonico programma di digitalizzazione delle forze armate `forza nec addirittura 12 miliardi di euro per la ricostruzione postterremoto in emilia il governo ha stanziato 2,5 miliardi di euro che verranno raggranellati dalle nostre tasche aumentando ancora il prezzo della benzina buona festa della repubblica la linke salvata dalle donne 02/06/2012 di guido ambrosino il manifesto riusciranno la 34enne katja kipping libertaria dell est e l «anticapitalista» dell ovest katharina schwabedissen 39enne dell ovest a scongiurare una spaccatura insanabile al congresso della linke che si apre oggi a göttingen lo statuto del partito socialista tedesco prevede una coppia di presidenti con almeno una donna era stato escogitato per bilanciare aree culturali e politiche dopo l unificazione del 2007 tra la pds partito del socialismo democratico con salde radici nelle regioni dell est e la wasg la lista per la giustizia sociale formatasi a ovest come reazione ai tagli «socialdemocratici» al welfare si pensava a un uomo e a una donna uno/a dell est l altro/a dell ovest ma nessuna norma vieta che entrambi i posti vengano assegnati a donne questa è l idea di kipping e schwabedissen che si propongono in tandem «per rompere con le logiche di contrapposizione tra blocchi» e «per uscire dalla gabbia delle 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 2 di 13
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cordate maschili» la crisi della linke bloccata dal dilemma tra opposizione «senza se e senza ma» e tentativi di aprire canali di comunicazione con spd e verdi anche per non trovarsi nel 2013 con una grande coalizione tra democristiani e socialdemocratici a guida merkel non può essere aggirata con escamotage di «genere» ma la contrapposizione tra i capibastone maschi ha assunto connotazioni così distruttive da impedire ogni ricerca di rimedi il passaggio a un nuovo stile di comunicazione interna non garantisce la salvezza ma ne è premessa indispensabile da una parte oskar lafontaine già presidente della spd cui voltò le spalle disgustato dal neoliberismo del cancelliere schröder dall altra dietmar bartsch eroe dei «pragmatici» dell est che hanno mosso i primi passi nella sed di honecker vendicatori di una vasta schiera di funzionari frustrati uno che per dirla con rutelli si è nutrito per anni di «pane e cicoria» tirando avanti la carretta dell organizzazione e si è stufato di lasciare il palco alla star di saarbrücken i due non si sopportano siccome bartsch aveva presentato la sua candidatura alla presidenza pur di bloccarlo anche oskar lafontaine ha presentato a maggio la sua sebbene da qualche tempo con i suoi 68 anni anni sembrasse propenso al ritiro nella natia saarbrücken dove guida la linke nel parlamento regionale lafontaine convinto che gli srotolassero davanti il tappeto rosso ha posto la condizione di essere candidato «unico» unico uomo perché a una controfigura femminile si sarebbe dovuto rassegnare comunque bartsch invece di fare un passo indietro ha confermato la sua candidatura forte dell appoggio di un altro «ossi» di peso lothar bisky ex copresidente della linke e il 22 maggio mortalmente offeso nel suo amor proprio lafontaine ha rinunciato a scendere in campo «una competizione tra più candidati non sarebbe il coronamento più degno per la mia carriera» come a dire vi pare che un politico d eccezione come me e certo lafontaine lo è stato per la sinistra tedesca debba misurarsi con un burocratello come bartsch lo slancio dell unificazione tra pds e wasg si è esaurito nel 2010 fino a allora era stato un tripudio di successi con l eccezione della baviera la linke era riuscita a sfondare la barriera del 5 per cento all ovest entrando nei landtage a brema 8,4 in assia 5,1 nel 2008 e 5,4 quando si dovette rivotare nel 2009 in bassa sassonia 7,1 nella saar di lafontaine con un mirabolante 21,3 in schleswig-holstein 6 mentre i quozienti restavano sopra il 20 all est la cavalcata culminò con l 11,9 alle politiche del settembre 2009 nel 2010 venne ancora un successo in nordreno-vestfalia 5,6 nel 2011 andò ancora passabilmente a amburgo 6,4 e a brema 5,6 ma lo stesso anno la linke mancò l ingresso al landtag in renania-palatinato 3 e in baden-württemberg e a berlino pagò una flessione all 11,7 1,7 con l uscita dalla maggioranza nel 2012 la linke ha cominciato a uscire dai landtage conquistati in precedenza via in schleswig 2,2 fuori pure in nordrenovestfalia 2,5 i sondaggi su scala federale la danno tra il 5 e il 6 per cento metà del bottino del 2009 è perduto e i capitribù litigano come carrettieri da qui la proposta del tandem di donne la proporzione geografica torna kipping una dei quattro vicepresidenti del partito sin dal 2007 è nata a dresda in sassonia nel 1978 aveva 11 anni quando è caduto il muro schwabedissen viene da bielefeld in nordreno-vestfalia e guida il partito in quella regione potrebbe funzionare anche la miscela politica katja kipping interessata ai movimenti sociali di base e ai temi verdi è legata all ala libertaria «sinistra per l emancipazione» la sua passione per il reddito di cittadinanza la rende sospetta sia ai sindacalisti dell ovest sia ai «realpolitici» dell est ma inserita sin dal 2007 nella direzione come una dei quattro vicepresidenti del partito ha sviluppato uno stile politico «integrazionista» sembra capace di ascoltare e di parlare quasi con tutti pure con i riformisti del «foro per il socialismo democratico» che pure la consideano una radicale katharina schwabedissen è passata per la wasg ma con un percorso di politicizzazione diverso da quello tipico nella spd e nel sindacato figlia di un pastore evangelico è partita dall impegno sociale e pacifista cristiano viene catalogata nella corrente della «sinistra anticapitalista» intransigente con la spd ma non ha fatto voto di cieca ubbidienza a oskar lafontaine e come presidente regionale coltiva anche lei uno stile non settario lafontaine e i suoi sembrano disposti a subire katja kipping ma non l affronto antipatriarcale della coppia in rosa come socio di kipping propongono il fido sindacalista bernd riexinger capo del partito in baden-württemberg nel secondo scrutinio aperto a uomini e donne dovrà vedersela lui con bartsch il programma di syriza tassare i ricchi e abolire il memorandum 02/06/2012 di angiris panagopoulos ha scelto un ex setificio alexis tsipras per presentare ieri pomeriggio il «programma di governo» che spera di mettere in atto se vincerà le elezioni parlamentari greche del 17 giugno prossimo in una sala affollatissima di quella che un tempo era una fabbrica il leader di syriza è stato interrotto ripetutamente da applausi e grida d incoraggiamento quando ha promesso che i primi provvedimenti dell esecutivo di sinistra saranno l abolizione del memorandum la tassazione dei ricchi e degli evasori e la lotta contro i politici corrotti ad ascoltarlo in prima fila oltre a decine di giornalisti c era il console generale della francia di hollande segno del cambiamento dei rapporti di forza in europa 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 3 di 13
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un inversione di rotta nella quale la coalizione della sinistra radicale greca si candida a svolgere un ruolo da protagonista a due settimane da un voto che può contribuire a mutare il destino dell europa i poteri forti che sostengono i memorandum e i partiti che li hanno finora applicati nuova democrazia e il pasok non sono riusciti a isolare syriza nonostante controllino tutte le televisioni e i grandi giornali nazionali e locali il segretario di nd samaras è stato costretto a cambiare la sua tattica ultra-anticomunista e presentare una specie di programma in 18 punti che prevede trattative con la troika per emendare il secondo memorandum facendo cadere un tabù il memorandum non si tocca e legittimando la posizione di syriza che ne pretende l abolizione non a caso ieri la prima ovazione tsipras l ha raccolta quando ha sostenuto che la sfida delle elezioni è tra «il memorandum e il programma di syriza» «noi chiediamo il voto per abolirlo loro per applicarlo» ha detto tsipras denunciando che samaras «vuole rubare il voto dei greci per offrirlo a merkel» e ha ridicolizzando venizelos che fa una campagna elettorale «contro le sue opere contro la convenzione dei prestiti che ha sottoscritto lui stesso e lui stesso ha ricattato altri per firmarla» per tsipras il dilemma euro/dracma è falso perché viene utilizzato per nascondere la realtà cioè che è «il memorandum che porta al ritorno alla dracma» tsipras e syriza hanno le idee molto chiare i primi passi del loro governo prevedono un progetto di sviluppo e di sostegno all occupazione con l abolizione delle leggi che hanno diminuito il salario minimo del 23 e 32 per i giovani sotto i 23 anni il suo ritorno a 731 euro il ritorno del sussidio di disoccupazione a 461,40 euro il ripristino dei contratti collettivi e la cancellazione delle ingiuste tasse per i poveri i disoccupati sugli stipendi bassi e sui pensionati che vivono al limite della povertà tsipras ha promesso tasse per i ricchi e gli evasori la trasparenza dello stato e l abolizione di quell esercito di consiglieri strapagati nelle aziende pubbliche e nei ministeri la segretaria del partito comunista kke aleka papariga ha bocciato le proposte di syriza che pretende «briciole» e non vuole l uscita del paese dall unione europea secondo papariga «ciò che syriza sostiene in merito alla collaborazione a sinistra è una truffa syriza utilizza la bandiera della collaborazione per abbassare le percentuali di kke e degli altri come dei verdi che vuole fuori dal governo e della sinistra democratica che vuole anche fuori del parlamento per formare un governo monocolore per poi chiamarci dentro eventualmente i comunisti e per assumere la direzione dei ministeri dell apparato statale e formare una nuova generazione di dirigenti dell apparato statale alla pasok e nuova democrazia che saranno dipendenti da un favoritismo di tipo nuovo quello di syriza» i timori di parariga sono condivisi da tutti gli altri partiti minori perché la forte polarizzazione tra syriza e nuova democrazia spiazza il pasok riducendolo a un partito residuale di governo «a tutti i costi» ed esercita forti pressioni per un voto massiccio a syriza maurizio landini in un intervista a l unità «noi facciamo sindacato e difendiamo i diritti dei lavoratori -sottolinea mai così colpiti per questo il 9 giugno incontreremo pd idv sel e fds chiedendo impegni precisi per il futuro sul tema del lavoro» roma 2 giugno fermati attivisti no debito con cartelli contro la parata 02/06/2012 alcuni attivisti de no debito sono stati fermati nei pressi dei fori imperiali fs/servirail la protesta esplode anche a messina 02/06/2012 di fabrizio salvatori egitto mubarak condannato all ergastolo 02/06/2012 l ex rais egiziano hosni mubarak è stato condannato all ergastolo per avere ordinato di sparare sui manifestanti durante la rivoluzione stessa sorte anche per l ex ministro dell interno haimb el adly sono stati invece assolti sei responsabili della sicurezza al ministero dell interno fiom landini non ci sarÀ nostra lista restiamo sindacalisti 02/06/2012 «all orizzonte non c è alcun partito o lista della fiom» lo precisa non intendono mollare la loro protesta e annunciano di voler rimanere sul campanile del duomo di messina dove sono saliti tre giorni fa chiedono risposte sul loro futuro occupazionale i 30 ex dipendenti della servirail che lavoravano nelle cuccette dei treni a lunga percorrenza licenziati lo scorso dicembre da rfi ora sto meglio ma prima non ho capito più niente volevo farla finita e lanciarmi nel vuoto afferma uno degli ex cuccettisti rosario venturuoli 46 anni per richiamare l attenzione sulla loro situazione nei mesi scorsi hanno occupato i binari della ferrovia bloccando treni navi e anche il tram venturuoli ha una moglie e due figli rischia di perdere la casa perchè non riesce a pagare il mutuo accanto a lui c è lillo rizzo le istituzioni dice ci hanno ridotto così non rispondendo mai al nostro grido d allarme ho lavorato 12 anni per servirail tre anni fa mi sono separato e non ho più i genitori ho tre sorelle anche loro disperate uno dei miei cognati lavorava con me l altro per la ditta birra triscele che sta chiudendo non possiamo chiedere aiuto a nessuno la banca ogni giorno mi chiama perche non pago il mutuo e vuole mettere la mia casa in vendita 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 4 di 13
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anche io prosegue rizzo come rosario ho tentato il suicidio qualche settimana fa dal tetto della stazione centrale di messina ma sono pentito perchè questi gesti non andrebbero mai fatti faccio fatica a credere in un italia che si dice fondata sul lavoro ma è gestita da potenti lobby che non hanno rispetto per i lavoratori disperato è anche francesco santacaterina che spiega tra le lacrime non so come pagare il regalo e il ricevimento per mio figlio che deve fare la prima comunione e non so come dirglielo nelle stesse condizioni anche giuseppe maimone che ha una moglie e un figlio quando lavoravamo pensavamo di essere tranquilli e non credevamo di perdere il lavoro ci siamo impegnati con le banche e con le finanziarie stiamo facendo lo sciopero della fame e non scenderemo se non verremo ricollocati sappiamo che è fattibile ma rfi non vuole trovare una soluzione durante un incontro a roma con i dirigenti di rfi spiegano maimone e rizzo abbiamo chiesto di essere ricollocati su due treni che partiranno dal 6 giugno il sicilia-milano e quello reggiomilano ci siamo anche detti disponibili anche ad un contratto di solidarietà quindi a prendere meno soldi loro però prima hanno addirittura negato che il treno reggio calabria milano fosse notturno dicendo che era un treno diurno e non era vero in seguito hanno proposto solo per alcuni di noi un part time cosa che a noi non può interessare perché si viene pagati molto meno e con quei soldi possiamo solo pagare i mutui gli fa eco segretario provinciale fit cisl di messina michele barresi non bastano le elemosine proposte da rfi come quella di far lavorare solo 21 persone sul treno sicilia-milano rfi faccia una proposta più congrua nei numeri per sistemare tutte le 80 unità lavorative perché è possibile farlo video della conferenza di riccardo bellofiore università di bergamo economisti di classe senza vergogna ci vogliono nuova aliquota e patrimoniale 02/06/2012 #no2giugno nella #parata tutta la distanza tra il palazzo e il popolo 02/06/2012 riccardo bellofiore la catastrofe della sinistra italiana da gramsci a enrico letta video 02/06/2012 oggi il governo italiano e il presidente della repubblica hanno fatto un pessimo servizio alla repubblica italiana invece di rinsaldare il legame tra lo stato e il popolo italiano abolendo la parata mandando i militari nelle zone terremotate e programmando una visita delle autorità alle popolazioni colpite hanno segnato tutta la distanza del palazzo nei confronti della gente i terremotati nelle tendopoli e le autorità alla parata sui fori imperiali questa è la vera antipolitica la distanza arrogante del palazzo dalla vita concreta degli uomini e delle donne a partire da chi soffre e si sente abbandonato oggi pomeriggio noi saremo invece in piazza a roma con il popolo dell acqua per i beni comuni e per la costituzione [paolo ferrero buffon sostiene che i soldi sono suoi e ne fa quello che vuole certo ma se ha scommesso un milione e mezzo di euro vuol dire che è troppo ricco che ci sia chi può scommettere cifre simili mentre milioni di persone non arrivano alla fine del mese è un fatto indegno di una società civile per questo il problema non è l etica di buffon ma le regole della civile convivenza propongo che si metta una nuova aliquota fiscale chi guadagna più di mezzo milione di euro paghi il 90 di tasse ci sarebbero più soldi per anziani e precari e meno scommesse milionarie infine ci vuole una tassa sui grandi patrimoni i poveri esistono perché i ricchi sono troppo ricchi e potenti [paolo ferrero È morta la madre di fabio di celmo non era nessuno 02/06/2012 di gennaro carotenuto È morta ieri la signora ora bassi di celmo mamma di fabio che proprio ieri avrebbe compiuto 47 anni fabio di celmo non c è più dal 1997 da quando il ragazzo genovese fu assassinato da una bomba piazzata in un hotel dell avana dall agente della cia luís posada carriles quest ultimo che sta passando una dorata vecchiaia negli stati uniti e per il quale nessun governo #calcioscommesse #buffon ricchissimi 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 5 di 13
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italiano ha mai chiesto l estradizione rivendicò esplicitamente la morte di fabio dichiarando senza vergogna di dormire sonni tranquilli e che l italiano era responsabile di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato da quel giorno del 1997 ora bassi e suo marito giustino di celmo hanno lottato con grande dignità per ottenere giustizia incontrando la sordità totale dell italia troppo scomodo per i nostri governi e per i nostri media perseguire la giustizia per un ragazzo italiano assassinato in un attentato terroristico significava ammettere l esistenza del terrorismo dei buoni o che cuba potesse avere ragione troppo scomodo che avesse ragione la signora ora a denunciare che le mafie di miami che in questi decenni hanno compiuto migliaia di atti terroristici che hanno causato a cuba più di 3.000 morti siano un industria parastatale finanziata dal governo degli stati uniti e che la cosiddetta controrivoluzione sia innanzitutto un grande affare economico e così i coniugi di celmo hanno combattuto la loro battaglia per avere giustizia per quel figlio assassinato venendo più volte insultati e sbeffeggiati come avvenne perfino col quotidiano liberazione c è terrorismo e terrorismo ci sono terroristi che è utile tenere in prima pagina e farne aleggiare lo spettro rancido e terroristi che è bene dimenticare ci sono parenti di vittime alle quali dar voce e parenti di vittime intorno alle quali costruire una gabbia di silenzio È stato questo il caso di ora bassi la mamma di fabio scomparsa proprio nel giorno in cui suo figlio avrebbe compiuto gli anni non cercatela sulla stampa italiana che alla verità e giustizia per fabio di celmo non è affatto interessata il programma di syriza tassare i ricchi e abolire il memorandum 02/06/2012 di angiris panagopoulos ha scelto un ex setificio alexis tsipras per presentare ieri pomeriggio il «programma di governo» che spera di mettere in atto se vincerà le elezioni parlamentari greche del 17 giugno prossimo in una sala affollatissima di quella che un tempo era una fabbrica il leader di syriza è stato interrotto ripetutamente da applausi e grida d incoraggiamento quando ha promesso che i primi provvedimenti dell esecutivo di sinistra saranno l abolizione del memorandum la tassazione dei ricchi e degli evasori e la lotta contro i politici corrotti ad ascoltarlo in prima fila oltre a decine di giornalisti c era il console generale della francia di hollande segno del cambiamento dei rapporti di forza in europa un inversione di rotta nella quale la coalizione della sinistra radicale greca si candida a svolgere un ruolo da protagonista a due settimane da un voto che può contribuire a mutare il destino dell europa i poteri forti che sostengono i memorandum e i partiti che li hanno finora applicati nuova democrazia e il pasok non sono riusciti a isolare syriza nonostante controllino tutte le televisioni e i grandi giornali nazionali e locali il segretario di nd samaras è stato costretto a cambiare la sua tattica ultra-anticomunista e presentare una specie di programma in 18 punti che prevede trattative con la troika per emendare il secondo memorandum facendo cadere un tabù il memorandum non si tocca e legittimando la posizione di syriza che ne pretende l abolizione non a caso ieri la prima ovazione tsipras l ha raccolta quando ha sostenuto che la sfida delle elezioni è tra «il memorandum e il programma di syriza» «noi chiediamo il voto per abolirlo loro per applicarlo» ha detto tsipras denunciando che samaras «vuole rubare il voto dei greci per offrirlo a merkel» e ha ridicolizzando venizelos che fa una campagna elettorale «contro le sue opere contro la convenzione dei prestiti che ha sottoscritto lui stesso e lui stesso ha ricattato altri per firmarla» per tsipras il dilemma euro/dracma è falso perché viene utilizzato per nascondere la realtà cioè che è «il memorandum che porta al ritorno alla dracma» tsipras e syriza hanno le idee molto chiare i primi passi del loro governo prevedono un progetto di sviluppo e di sostegno all occupazione con l abolizione delle leggi che hanno diminuito il salario minimo del 23 e 32 per i giovani sotto i 23 anni il suo ritorno a 731 euro il ritorno del sussidio di disoccupazione a 461,40 euro il ripristino dei contratti collettivi e la cancellazione delle ingiuste tasse per i poveri i disoccupati sugli stipendi bassi e sui pensionati che vivono al limite della povertà tsipras ha promesso tasse per i ricchi e gli evasori la trasparenza dello stato e l abolizione di quell esercito di consiglieri strapagati nelle aziende pubbliche e nei ministeri la segretaria del partito comunista kke aleka papariga ha bocciato le proposte di syriza che pretende «briciole» e non vuole l uscita del paese dall unione europea secondo papariga «ciò che syriza sostiene in merito alla collaborazione a sinistra è una truffa syriza utilizza la bandiera della collaborazione per abbassare le percentuali di kke e degli altri come dei verdi che vuole fuori dal governo e della sinistra democratica che vuole anche fuori del parlamento per formare un governo monocolore per poi chiamarci dentro eventualmente i comunisti e per assumere la direzione dei ministeri dell apparato statale e formare una nuova generazione di dirigenti dell apparato statale alla pasok e nuova democrazia che saranno dipendenti da un favoritismo di tipo nuovo quello di syriza» i timori di parariga sono condivisi da tutti gli altri partiti minori perché la forte polarizzazione tra syriza e nuova democrazia spiazza il pasok riducendolo a un partito residuale di governo «a tutti i costi» ed esercita forti pressioni per un voto massiccio a syriza 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 6 di 13
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la babele di correnti che si darà battaglia 02/06/2012 quando nel 1990 la sed il partito di unità socialista della rdt si trasformò in pds partito del socialismo democratico i suoi militanti ci tennero a improntarne gli statuti al massimo pluralismo interno in esplicita polemica col culto del monolitismo nei partiti «marxistileninisti» di obbedienza «realsocialista» si diede ampio spazio alle correnti e ai gruppi di affinità tematica ambito in cui anche le reti femministe e ambientaliste si sono ritagliate solidi diritti di cittadinanza con gli anni il correntismo nella linke si è però incancrenito in forme esasperate e non comunicanti che al confronto fanno impallidire la nostra democrazia cristiana di buona memoria giovani militanti di base si lamentano «senza una frazione organizzata alle spalle non puoi far niente quando intervieni alle riunioni gli altri invece di valutare quel che dici si chiedono e questo per chi parla con chi sta » qui di seguito la mappa delle principali correnti che si affronteranno e misureranno al congresso di gottinga tutte si riuniranno separatamente venerdì sera o sabato mattina prima dell inizio dei lavori sinistra anticapitalista l antikapitalistische linke akl va per la maggiore a ovest insiste per un assoluta rigidità sulle condizioni per formare coalizioni con la spd nessuno intervento militare armato all estero nessuna privatizzazione nessun taglio alle spese sociali o al personale del pubblico impiego criteri inseriti come vincolanti nel programma del partito approvato nel 2011 al congresso di erfurt sull intransigenza nei confronti della spd oskar lafontaine è il nume tutelare dell akl prima portavoce a guidare la polemica contro gli «opportunisti» sahra wagenknecht ora legata anche da un rapporto di coppia al leader saarlandese dal 2010 quando è entrata nella cerchia dei 4 vicepresidenti del partito wagenknecht ha dovuto «congelare» i suoi rapporti con raggruppamenti organizzati formalmente con un proprio statuto associativo come la «piattaforma comunista» suo gruppo d origine ciò non le impedisce però di parlare per l antikapitalistiche linke che è un raggruppamento informale il «socialismo democratico» il forum demokratischer sozialismus collegato all informale netzwerk reformlinke rete della sinistra riformista è molto forte nelle regioni dell est dove la linke siede in molte amministrazioni comunali e governa il brandeburgo in coalizione con la spd È il raggruppamento degli «amministratori» un po come il pd bersaniano in emilia-romagna più preoccupati di strade scuole e ospedali che di difesa dei sacri princìpi credono nell utilità di piccoli passi riformisti dove ci siano i numeri per accordi di governo con la spd capofila e candidato di questo schieramento per la presidenza del partito è dietmar bartsch altri portavoce come halina wawzyniak o stefan liebich sono berlinesi che difendono i dolorosi compromessi imposti dalla spd in anni di governo comune della città fino al settembre2011 sinistra socialista nella sozialistische linke troviamo i pretoriani di lafontaine ne costituisce il nerbo una schiera di sindacalisti dissidenti soprattutto della ig metall o del sindacato dei servizi ver.di spesso con un passato nella spd che lasciarono in polemica con le riforme neoliberiste del cancelliere socialdemocratico schröder per stile e forma mentis non sono poi molto lontani dai funzionari del forum del socialismo democratico ma proprio per la loro esperienza «scismatica» hanno ancora il dente avvelenato con la spd professano un sistematico neokeynesismo di sinistra alcuni che in italia intrattengono rapporti con rifondazione comunista si definirebbero neocomunisti vicina alla corrente la rivista sozialismus dove scrivono autorevoli economisti critici obiettivo principale al congresso di göttingen sbarrare la strada a bartsch «ema.li» l emanzipatorische linke più brevemente ema.li si è formata già nel pds a est in esplicita polemica con i nostalgici di honecker non a caso la sua rivista si chiama prager frühling primavera di praga qui troviamo socialiste e socialisti libertari con accenti radicaldemocratici convinti che libertà e socialismo lungi dall essere una coppia di opposti vanno piuttosto a braccetto e si condizionano a vicenda loro figura di spicco è katja kipping suo cavallo di battaglia malvisto dai sindacalisti della «sinistra socialista» è il reddito di cittadinanza garantito a tutti forte l attenzione per la precarizzazione del lavoro e il disagio giovanile ema.li è aperta a pratiche di contaminazioni culturale katja kipping insieme all indimenticato amico del manifesto hermann scheer è stata tra le promotrici dell «istituto per un moderno solidale» laboratorio dove socialisti verdi e socialdemocratici ricercano insieme «alternative politiche concrete e praticabili al neoliberismo al di là dei confini di partito» piattaforma comunista la kommunistische plattform è un po al margine da quando non può più contare su sahra wagenknecht a lungo il suo volto più giovane qui si sono asserragliati i nostalgici della rdt fine strategico «la costruzione di una nuova società socialista che riprenda le esperienze positive del socialismo reale traendo insegnamenti dagli errori commessi» errore peggiore per molti della kpf l opportunismo «distensivo» da kruscev in poi i cultori più ferrati del «marxismoleninismo» di impronta moscovita si raccolgono nel marxistisches forum per questi militanti l opzione tra la libertaria kipping e il realpolitico bartsch è come scegliere tra peste e colera 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 7 di 13
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il manifesto 2 giugno 2012 la linke salvata dalle donne 02/06/2012 di guido ambrosino riusciranno la 34enne katja kipping libertaria dell est e l «anticapitalista» dell ovest katharina schwabedissen 39enne dell ovest a scongiurare una spaccatura insanabile al congresso della linke che si apre oggi a göttingen lo statuto del partito socialista tedesco prevede una coppia di presidenti con almeno una donna era stato escogitato per bilanciare aree culturali e politiche dopo l unificazione del 2007 tra la pds partito del socialismo democratico con salde radici nelle regioni dell est e la wasg la lista per la giustizia sociale formatasi a ovest come reazione ai tagli «socialdemocratici» al welfare si pensava a un uomo e a una donna uno/a dell est l altro/a dell ovest ma nessuna norma vieta che entrambi i posti vengano assegnati a donne questa è l idea di kipping e schwabedissen che si propongono in tandem «per rompere con le logiche di contrapposizione tra blocchi» e «per uscire dalla gabbia delle cordate maschili» la crisi della linke bloccata dal dilemma tra opposizione «senza se e senza ma» e tentativi di aprire canali di comunicazione con spd e verdi anche per non trovarsi nel 2013 con una grande coalizione tra democristiani e socialdemocratici a guida merkel non può essere aggirata con escamotage di «genere» ma la contrapposizione tra i capibastone maschi ha assunto connotazioni così distruttive da impedire ogni ricerca di rimedi il passaggio a un nuovo stile di comunicazione interna non garantisce la salvezza ma ne è premessa indispensabile da una parte oskar lafontaine già presidente della spd cui voltò le spalle disgustato dal neoliberismo del cancelliere schröder dall altra dietmar bartsch eroe dei «pragmatici» dell est che hanno mosso i primi passi nella sed di honecker vendicatori di una vasta schiera di funzionari frustrati uno che per dirla con rutelli si è nutrito per anni di «pane e cicoria» tirando avanti la carretta dell organizzazione e si è stufato di lasciare il palco alla star di saarbrücken i due non si sopportano siccome bartsch aveva presentato la sua candidatura alla presidenza pur di bloccarlo anche oskar lafontaine ha presentato a maggio la sua sebbene da qualche tempo con i suoi 68 anni anni sembrasse propenso al ritiro nella natia saarbrücken dove guida la linke nel parlamento regionale lafontaine convinto che gli srotolassero davanti il tappeto rosso ha posto la condizione di essere candidato «unico» unico uomo perché a una controfigura femminile si sarebbe dovuto rassegnare comunque bartsch invece di fare un passo indietro ha confermato la sua candidatura forte dell appoggio di un altro «ossi» di peso lothar bisky ex copresidente della linke e il 22 maggio mortalmente offeso nel suo amor proprio lafontaine ha rinunciato a scendere in campo «una competizione tra più candidati non sarebbe il coronamento più degno per la mia carriera» come a dire vi pare che un politico d eccezione come me e certo lafontaine lo è stato per la sinistra tedesca debba misurarsi con un burocratello come bartsch lo slancio dell unificazione tra pds e wasg si è esaurito nel 2010 fino a allora era stato un tripudio di successi con l eccezione della baviera la linke era riuscita a sfondare la barriera del 5 per cento all ovest entrando nei landtage a brema 8,4 in assia 5,1 nel 2008 e 5,4 quando si dovette rivotare nel 2009 in bassa sassonia 7,1 nella saar di lafontaine con un mirabolante 21,3 in schleswig-holstein 6 mentre i quozienti restavano sopra il 20 all est la cavalcata culminò con l 11,9 alle politiche del settembre 2009 nel 2010 venne ancora un successo in nordreno-vestfalia 5,6 nel 2011 andò ancora passabilmente a amburgo 6,4 e a brema 5,6 ma lo stesso anno la linke mancò l ingresso al landtag in renania-palatinato 3 e in baden-württemberg e a berlino pagò una flessione all 11,7 1,7 con l uscita dalla maggioranza nel 2012 la linke ha cominciato a uscire dai landtage conquistati in precedenza via in schleswig 2,2 fuori pure in nordrenovestfalia 2,5 i sondaggi su scala federale la danno tra il 5 e il 6 per cento metà del bottino del 2009 è perduto e i capitribù litigano come carrettieri da qui la proposta del tandem di donne la proporzione geografica torna kipping una dei quattro vicepresidenti del partito sin dal 2007 è nata a dresda in sassonia nel 1978 aveva 11 anni quando è caduto il muro schwabedissen viene da bielefeld in nordreno-vestfalia e guida il partito in quella regione potrebbe funzionare anche la miscela politica katja kipping interessata ai movimenti sociali di base e ai temi verdi è legata all ala libertaria «sinistra per l emancipazione» la sua passione per il reddito di cittadinanza la rende sospetta sia ai sindacalisti dell ovest sia ai «realpolitici» dell est ma inserita sin dal 2007 nella direzione come una dei quattro vicepresidenti del partito ha sviluppato uno stile politico «integrazionista» sembra capace di ascoltare e di parlare quasi con tutti pure con i riformisti del «foro per il socialismo democratico» che pure la consideano una radicale katharina schwabedissen è passata per la wasg ma con un percorso di politicizzazione diverso da quello tipico nella spd e nel sindacato figlia di un pastore evangelico è partita dall impegno sociale e pacifista cristiano viene catalogata nella corrente della «sinistra anticapitalista» intransigente con la spd ma non ha fatto voto di cieca ubbidienza a oskar lafontaine e come presidente regionale coltiva anche lei uno stile non settario lafontaine e i suoi sembrano 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 8 di 13
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disposti a subire katja kipping ma non l affronto antipatriarcale della coppia in rosa come socio di kipping propongono il fido sindacalista bernd riexinger capo del partito in baden-württemberg nel secondo scrutinio aperto a uomini e donne dovrà vedersela lui con bartsch il manifesto 2 giugno 2012 dopo i partiti il web la democrazia che immagina il m5s 02/06/2012 di tonino bucci a beppe grillo la strategia comunicativa non fa difetto non butta mai lì per caso gli argomenti negli ultimi tempi per esempio insiste molto sulla faccenda della democrazia interna del movimento 5 stelle da abile comunicatore deve essersi accorto che è un terreno minato intendiamoci nelle adunate di popolo così le chiama lui ci ha sempre tenuto a presentare il m5s come un nuovo fenomeno politico che non ha più nulla a che fare con i partiti tutti i partiti e che cambierà la democrazia oggi però dopo l exploit delle amministrative il suo movimento governa le città amministrare non è uno scherzo hai voglia a decantare il web come il modello di sviluppo del domani passi l idea di far funzionare internet come un luogo di consultazione permanente la rete può rivitalizzare la partecipazione dei cittadini alla politica inibiti da anni di passività e dall abitudine a delegare ma quando si tratta di formare una giunta di scegliere gli assessori di stabilire a chi spetta in ultima istanza prendere le decisioni o si è in grado di far pesare il principio di una testa un voto anche nelle fila del proprio movimento oppure il discorso sulla democrazia diretta diventa un boomerang non si può decretare la morte del parlamento perché «è nominato da quattro o cinque segretari di partito» e poi in casa propria comportarsi da proprietario unico del marchio del m5s il problema è delicato e grillo lo sa non per niente nell intervista rilasciata a gian antonio stella e a chi se non al grande inquisitore dei partiti e pubblicata sul settimanale sette del corriere grillo parla ininterrottamente di «rivoluzione culturale» «noi vogliamo una cosa nuova una iperdemocrazia senza i partiti che non contempla i partiti una democrazia con al centro i cittadini che votano» fatto sta però che dentro il movimento 5 stelle si vota poco gira voce che se entri in rotta di collisione con grillo sei finito congressi organismi e dirigenti sono concetti superati roba da partiti in via di putrefazione qui nel m5s è vietato delegare ma alla fine chi decide se qualcuno può entrare nel m5s o al contrario ne deve essere espulso nelle cinque stelle il copyright è nelle mani di grillo punto «certo È mio e deve rimanere mio perché è la garanzia che chi si iscrive deve essere incensurato e mi deve dare la fedina penale chi si iscrive deve essere cittadino italiano deve risiedere in italia deve pagare qui le tasse non deve essere iscritto a un altro partito io controllo queste cose qua ho i magazzini pieni di fedine penali e certificati di residenza io e gianroberto casaleggio ci facciamo un mazzo così controlliamo tutto» appunto e a proposito di gianroberto casaleggio a detta di molti l eminenza grigia che ispirerebbe grillo da dietro le quinte anche lui ha sentito il bisogno di intervenire pubblicamente per dare la sua versione in una lettera al direttore del corriere spiega il suo ruolo nel m5s «ho scritto molti articoli e alcuni libri sulla rete nel 2004 beppe grillo ne lesse uno il web è morto viva il web rintracciò il mio cellulare e mi chiamò lo incontrai alla fine di un suo spettacolo a livorno e condividemmo gran parte delle idee in seguito progettammo insieme il blog beppegrillo.it proponemmo la rete dei meetup gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla rete organizzammo insieme i vday di bologna e di torino» e altri eventi tra cui l incontro nazionale a milano il 4 ottobre 2009 al teatro smeraldo nel quale «prese vita il movimento 5 stelle a chi si chiede chi c è dietro grillo o si riferisce a un oscura società di marketing voglio chiarire che non sono mai stato dietro a beppe grillo ma al suo fianco» e ancora «sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui con beppe grillo ho scritto il non statuto pietra angolare del movimento 5 stelle prima che questo nascesse insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste» insieme hanno anche scritto un libro uscito di recente per chiarelettere siamo in guerra «in questi anni ho incontrato più volte rappresentanti di liste che si candidavano alle elezioni amministrative per il tempo che mi consentiva la mia attività per offrire consigli sulla comunicazione elettorale non sono mai entrato nell ambito dei programmi delle liste né ho mai imposto alcunché a chi mi ha chiesto un consiglio l ho sempre dato ma in questo non ci trovo nulla di oscuro mi hanno attribuito dei legami con i cosiddetti poteri forti dalla massoneria al bilderberg alla goldman sachs con cui non ho mai avuto nessun rapporto neppure casuale dietro gianroberto casaleggio c è solo gianroberto casaleggio» gianroberto ha iniziato come amministratore delegato di webegg una joint venture tra olivetti e finsiel poi nel giugno 2002 olivetti cede la propria quota a it telecom spa la quale dà vita a netikos spa È in questa società che casaleggio entra nel cda assieme a michele colaninno nel 2004 volta pagina abbandona tutto e con altri dirigenti webbeg fonda la casaleggio associati la società di marketing e comunicazione che oggi tra le altre cose gestisce il blog di beppe grillo ma qual è la mission della casaleggio associati fornire consulenza di rete per le aziende nonché produrre studi sull economia digitale «la consulenza strategica si legge nel sito della società ha l obiettivo di indirizzare le aziende nelle scelte rese necessarie dalla rete e di consentire la definizione 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 9 di 13
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di obiettivi misurabili in termini di ritorno economico in modo da determinare lo sviluppo del business dell azienda sia nel medio sia nel lungo termine» la casaleggio insomma vende strategie e servizi di consulenza e in cambio promette guadagni alle imprese che investono nella rete la strategia del web marketing per esempio che mira a promuovere un marchio tramite internet «l utilizzo del blog scriveva già nel 2005 davide casaleggio altro socio fondatore della società ha sempre più impatto anche per le aziende per comunicare in modo diretto con il mercato online le aziende possono gestire direttamente la loro comunicazione informale con il mercato anticipando eventuali blog esterni un esempio di successo è fastlane il blog della general motors» nel quale «i vertici della gm non passano tramite l ufficio stampa e con un linguaggio diretto riescono a creare fiducia sul mercato» i blog e i social software che permettono l interazione tra gruppi di persone «sono stati adottati con successo anche all interno delle aziende» gli utilizzi «spaziano da forum di discussione a blog di gruppi di lavoro a blog personali per condividere esperienze e conoscenze personali a blog direzionali per comunicare il pensiero della direzione» la strategia del web marketing spinta all eccesso diventa marketing virale quando si ricorre all azione di finti utenti che entrano nei social network facebook è il bersaglio preferito per sostenere opinioni in linea con gli interessi di una determinata azienda fino a condizionare le idee di interi gruppi in rete l economia digitale vista così ha poco a che fare con l utopia di una democrazia diretta incentrata sul web e molto invece col business siamo distanti dalle teorie sostenute dallo stesso gianroberto casaleggio ai suoi esordi per esempio in web ergo sum un libro del 2004 pubblicato da sperling kupfer quando internet incarnava la rivoluzione contro il consumismo e le merci fisiche una sorta di paradiso a portata di mano i social network sono una fabbrica di relazioni ma rappresentano anche un occasione ghiotta per le aziende che possono accedere a enormi banche dati sugli orientamenti dei consumatori e persino modificarne le opinioni ma cosa succede se le strategie di comunicazione del web si spostano dal marketing alla politica vera e propria negli stati uniti l uso della rete nelle campagne elettorali risale al 92 con l utilizzo della posta elettronica da parte dello staff di clinton oggi nelle rubriche dei candidati alle presidenziali usa giacciono ormai milioni di indirizzi email tramite la posta elettronica si possono inviare messaggi su misura dei destinatari e a costi irrilevanti col tempo la comunicazione politica ha affinato la strategia del targeting ossia dell individuazione di gruppi di persone accomunate dagli stessi interessi una delle caratteristiche più interessanti dei siti web scrive donatella campus docente di scienze politiche e autrice di comunicazione politica le nuove frontiere edizioni laterza è «la customization ovvero la personalizzazione del sito a seconda dell utente attraverso i cookies lasciati volontariamente o involontariamente dall utente quando visita il sito è possibile riconoscerlo e personalizzare la grafica e i contenuti a seconda dei suoi interessi oggi è ormai prassi che elettori diversi visitando lo stesso sito accedano a pagine con contenuti diversi spesso gli utenti neppure sospettano di stare ricevendo un informazione differenziata e personalizzata a seconda di quello che i gestori del sito pensano possano essere le loro preferenze in termini di politiche» in italia per il momento sembra fantascienza o forse no le prossime elezioni scrive profetico gianroberto casaleggio si vinceranno in rete lo stesso movimento 5 stelle è un fenomeno della rete dice «internet scrive nel suo sito non si sta più affiancando ai cosiddetti mainstream ai telegiornali e alle televisioni ma li sta lentamente sostituendo la rete è una conversazione tra persone che possono verificare le informazioni che possono discuterne tra di loro non è quindi un media broadcasting da uno a molti per questo sta trasformando completamente il modo di fare comunicazione» alle prossime elezioni presidenziali negli usa «obama ha già vinto» perché rispetto agli altri candidati è il meglio posizionato su facebook twitter e youtube «se confrontiamo i numeri dei candidati alle presidenziali usa nei diversi social media con quelli di beppe grillo si può vedere che su twitter you tube e facebook grillo si posiziona così al terzo posto su twitter dietro obama e gingrich con 541mila follower al secondo su you tube dopo barack obama con 89 mila iscritti al canale e al quarto posto su facebook dopo obama romney e paul con 825 mila fan» semplice no la controriforma presidenziale del trio abc 02/06/2012 di nicolosi nicola come può pensare questo parlamento di cambiare la costituzione della repubblica a meno di un anno dalla scadenza della legislatura e con i risultati delle ultime elezioni amministrative sotto gli occhi di tutti eppure in senato è stato presentato un testo di riforma costituzionale accompagnato da ben 250 emendamenti addirittura si pensava di iniziare subito le votazioni fatto che per fortuna non si è ancora verificato comunque sia il progetto presentato da abc alfano bersani casini arriverà in porto un vero e proprio stravolgimento del dettato costituzionale con maggiori poteri a favore del governo e quindi del presidente del consiglio a discapito dell intero parlamento il procedimento avviato ricorda molto da vicino quanto accaduto in tema di pareggio di bilancio impossibile dimenticare come il cambiamento dell articolo 81 sia 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 10 di 13
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avvenuto senza la benché minima consultazione delle parti sociali e dell intero paese non da oggi le modifiche alla costituzione vengono apportate con scarsissimo dibattito nonostante la delicatezza del tema stiamo parlando di una violenza inferta alla carta fondamentale del paese in uno dei suoi pilastri fondativi la rappresentanza i cittadini non vengono adeguatamente informati né dalle forze politiche presenti in parlamento né dai mezzi di comunicazione ma questo modo di procedere rappresenta una ferita profonda al patto che deve sempre sussistere fra rappresentanti e rappresentati eletti ed elettori politici e cittadini viene meno quel collante che dal secondo dopoguerra dalla nascita della repubblica ha saldato la società italiana nel ventennio che va dal 1992 al 2012 è accaduto qualcosa che ha del paradossale a fronte della crisi della politica della debolezza delle istituzioni democratiche e parlamentari non si è trovato niente di meglio che manomettere la carta costituzionale la costituzione è stata cambiata in questo arco di tempo per ben 15 volte nell ultimo caso si trattava della cosiddetta devolution lo scenario che si presenta davanti ai nostri occhi è gravido di rischi si indeboliscono le difese delle istituzioni repubblicane rafforzando ancor più quel vento dell antipolitica che mai come negli ultimi tempi torna a soffiare sulle ali della crisi questi cambiamenti della carta costituzionale avvengono proprio nel momento in cui e non è un caso la crisi di rappresentanza che investe il parlamento e le istituzioni in generale è più forte e pericolosa la riforma in esame in questi giorni al senato non è allarmante nella parte che riduce il numero dei parlamentari ma soprattutto per la perdita di rappresentanza delle due camere a tutto vantaggio dell esecutivo e in particolare del presidente del consiglio il governo monti è un esecutivo di tecnici e supertecnici chiamati ad affrontare una gravissima emergenza economica le forze politiche che lo sostengono si concentrano nel cambiamento di quella costituzione che invece dovrebbero in un periodo di debolezza endemica del sistema stesso difendere e tutelare la crisi in atto finisce per fornire un alibi a manovre parlamentari che solcano ancor più la distanza tra la politica ed i cittadini la difesa della democrazia non si fa togliendo potere al parlamento eppure la riforma in cantiere porterebbe ad una subdola forma inaccettabile di semipresidenzialismo con l ipotesi di affidare al presidente del consiglio il potere di sciogliere le camere non più il primo dei ministri dunque ma una sorta di presidente ombra con poteri che lo avvicinerebbero a quelli in vigore negli stati presidenziali neanche negli stati uniti d america una nazione federale il presidente può scogliere le camere dei rappresentanti pur avendo nell esercizio quotidiano delle sue mansioni un potere ancora maggiore non va dimenticato che la carta costituzionale degli stati uniti d america vecchia di oltre due secoli non è mai stata messa in discussione dagli attori del sistema politico se da come sembra vista l ampia maggioranza la riforma verrà approvata dai due terzi del parlamento questa non passerà neanche il vaglio di un referendum popolare così come è già purtroppo avvenuto con l introduzione in costituzione del principio sul pareggio di bilancio insomma mentre il movimento sindacale è impegnato ad arginare l attacco al mondo del lavoro e ai diritti dei lavoratori in particolare sul terreno dell articolo 18 e dei licenziamenti senza giusta causa i partiti in parlamento stravolgono la costituzione sembra incredibile ma è così festa della repubblica armata 02/06/2012 di enrico piovesana l italia terremotata l italia in crisi l italia dei tagli alla spesa sociale e dell austerità spende tre milioni di euro per la sobria parata militare del 2 giugno ma `parata e `sobria sono un ossimoro ciliegina amara su una torta indigesta da 25 miliardi di euro l anno 68 milioni al giorno tale è la spesa per mantenere l elefantiaco quanto inutile apparato bellico-militare italiano la voce di spesa più onerosa riguarda il personale militare 190mila unità più comandanti che truppa che ci costano 9,4 miliardi all anno in emilia per soccorrere e assistere i terremotati di militari ne sono arrivati cinquanta con otto mezzi ai fori imperiali ne sfilano 2.600 con 93 mezzi a fare la guerra in afghanistan in barba all articolo 11 della nostra costituzione ce ne sono 4.200 con 750 mezzi terrestri e 30 velivoli per un spesa di oltre 2 milioni di euro al giorno ai costi di mantenimento del pletorico personale militare stipendi pensioni indennità ecc si aggiungono poi le spese di esercizio delle strutture e dei mezzi della difesa 1,4 miliardi di euro all anno per mantenere in attività caserme basi poligoni accademie navi sommergibili aerei blindati e camion tra queste spese rientrano anche quelle per le lussuose ville e le maserati blindate a disposizione degli ufficiali militari di alto grado a fare dell italia il decimo paese al mondo per spese militari contribuisce anche una folle corsa agli armamenti funzionale più agli interessi dell industria bellica nostrana e statunitense che a reali esigenze di sicurezza nazionale a meno che gli strateghi della difesa non siano al corrente di un imminente minaccia d invasione da parte dei cinesi o dei marziani l attuale lista della spesa in armamenti prevede novanta cacciabombardieri f-35 10 il manifesto 2 giugno 2012 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 11 di 13
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miliardi di euro destinati a lievitare il completamento della flotta di sessantanove caccia eurofighter 5 miliardi cento elicotteri da trasporto tattico nh-90 4 miliardi dieci fregate fremm e due orizzonte 6,5 miliardi due sommergibili u-212 un miliardo duecentocinquanta carri blindati freccia 1,6 miliardi per non parlare del faraonico programma di digitalizzazione delle forze armate `forza nec addirittura 12 miliardi di euro per la ricostruzione postterremoto in emilia il governo ha stanziato 2,5 miliardi di euro che verranno raggranellati dalle nostre tasche aumentando ancora il prezzo della benzina buona festa della repubblica la repubblica siamo noi 02/06/2012 vittoria referendaria costruita da una partecipazione sociale senza precedenti il governo monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell acqua agli interessi dei privati continua la nota in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori il 2 giugno è da sempre la festa della repubblica ovvero della res publica di ciò che a tutte e tutti appartiene una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo paese e trasformata in parata militare come se quella fosse l unica funzione rimasta ad un `pubblico che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari saremo in piazza per affermare con convinzione che la repubblica siamo noi le donne e gli uomini che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni sono almeno due i casi che dal referendum del 12 e 13 giugno 2011 hanno fatto gridare alla negazione della volontà popolare volontà va detto chiarissima i primi due quesiti quelli inerenti all acqua pubblica hanno ottenuto rispettivamente il 95,35 e il 95,8 per cento dei consensi su una partecipazione al voto per al di là del 50 per cento degli aventi diritto la volontà di più di venti milioni di italiani eppure non tutto fila per il verso giusto in particolare a roma e a trento il sindaco della capitale gianni alemanno si appresta a vendere il 21 per cento delle quote di acea l azienda municipalizzata che gestisce i servizi di elettricità ed acqua e la cui maggioranza delle quote 51 per cento è in mano proprio al comune di roma comune però indebitato per 12,5 miliardi di euro ecco che alemanno in sprezzo dell indicazione chiara dei cittadini vende l acqua per incassare subito più o meno 200 milioni di euro di fronte alle polemiche il primo cittadino romano si è difeso sostenendo che è l esecutivo monti a imporre agli enti locali di scendere al 30 per cento nelle partecipazioni di municipalizzate e simili solo che alemanno non dice che il governo fissa il termine per questa operazione al 2015 non subito e soprattutto il decreto liberalizzazioni di monti alla fine lascia stare proprio acqua ed elettricità il secondo caso è trento il trentino per il referendum dello scorso anno ha fatto registrare una delle percentuali di votanti fra le più alte d italia quasi il 70 per cento metà delle utenze idriche della regione sono gestite attraverso i comuni mentre nell altra metà della regione con trento rovereto e altri quindici comuni in tutto circa 200mila abitanti viene invece gestita da una società per azioni la dolomiti reti controllata al 100 per cento dalla dolomiti energia società mista pubblico-privata con dentro il comune di trento quello di rovereto ma anche a2a multiutility più ricca d italia l isa l istituto atesino di sviluppo legato alla curia trentina una fondazione bancaria legata all ex cassa di risparmio di trento e rovereto secondo i piani del comune e della provincia di trento è prevista la revisione dell accordo con la dolomiti solo che non è prevista la ripubblicizzazione dell acqua sul modello di napoli ma la creazione di una nuova spa in house cioè a totale partecipazione pubblica la scelta non piace ai movimenti per l acqua che ritengono comunque l operazione legata a logiche di profitto e non hanno tutti i torti l operazione legata alla nascita della nuova spa in house avrà un costo solo per la città di trento di circa 42 milioni di euro questa la cifra che i cittadini trentini dovranno sborsare per riavere indietro dalla dolomiti reti l acquedotto comunale ma se accade con un esborso enorme per le asfittiche casse degli enti pubblici in italia per i movimenti deve avere per obiettivo la totale ripubblicizzazione dell acqua di elia christian il popolo dell acqua torna in piazza lo fa per l attuazione del risultato referendario per la riappropriazione sociale e la tutela dell acqua e dei beni comuni per la pace i diritti e la democrazia per un alternativa alle politiche d austerità del governo e dell europa recita il comunicato del forum italiano dei movimenti per l acqua mentre impazza la polemica sulla parata militare del 2 giugno che molti chiedevano fosse sospesa per devolvere il budget ai terremotati dell emilia il movimento che si è battuto per l acqua bene comune decide di celebrare la nascita della repubblica italiana tornando in piazza e chiedendo che il valore più grande ereditato dalla resistenza la sovranità popolare non finisca dimenticata e un rischio che si corre ad un anno dalla straordinaria 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 12 di 13
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«la sinistra indichi una svolta» 02/06/2012 intervista a maurizio landini di loris campetti il prossimo sabato a roma il gruppo dirigente fiom e una platea di delegati metalmeccanici chiederanno ai segretari dei partiti di sinistra e centrosinistra di spiegare quali idee e programmi hanno in mente per costruire un alternativa alle politiche classiste e liberiste del governo monti questo appuntamento a cui si sono detti disponibili bersani di pietro vendola e ferrero ha creato un certo parapiglia ne parliamo con il segretario generale maurizio landini allora landini la fiom si fa partito la fiom fa quel che ha sempre fatto fa sindacato e poiché sta vicino alla sua gente si rende conto del peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita a cui sta dando un forte contributo il governo monti con i suoi provvedimenti contro i pensionati presenti e futuri contro i precari e i giovani con lo smantellamento dei diritti e delle tutele con l attacco agli ammortizzatori sociali nel pieno di una crisi pesantissima la nostra gente ci testimonia il solco sempre più profondo con una politica distante dai lavoratori che non si sentono rappresentati politicamente da nessuno È normale che chi si occupa di rappresentanza sindacale si interroghi sulla crisi di quella politica cosa chiedete ai partiti di sinistra il loro programma sapere da che parte stanno se vogliono davvero cambiare questo paese se pensano che sia l ora di costruire un altra europa ché quella fondata solo sulla moneta sul libero mercato e sulla finanza ci ha precipitati in questa crisi vogliamo un europa fondata sul lavoro e sui diritti e non sulla loro riduzione chiediamo una rappresentanza politica che non sia a senso unico basata sul solo diritto d impresa serve un programma alternativo alle politiche del governo monti e vogliamo sapere se questa è anche la convinzione di chi si candida all alternativa lo chiedi a chi come il pd sostiene questo governo persino nella cancellazione dell articolo 18 per questo chiediamo un confronto ci sono leggi sbagliate da cancellare quelle sul lavoro targate berlusconi-sacconi e quelle targate monti-fornero poi ci sono leggi mai fatte come quella sulla rappresentanza sindacale oggi viviamo una situazione del tutto estranea alla democrazia devo ricordare ai lettori del manifesto le rotture di marchionne l esclusione della fiom dalle fabbriche fiat l attacco al contratto nazionale sono due anni che denunciamo queste cose e dalle forze del centrosinistra non abbiamo ottenuto risposte convincenti dicevano che pomigliano era un caso unico e invece come sosteva la fiom era un grimaldello per ributtarci agli anni cinquanta se non peggio insomma esiste o no il problema della rappresentanza politica del mondo del lavoro avete invitato anche beppe grillo il movimento 5 stelle ha modalità politiche diverse ma noi al confronto siamo interessati non mi convincono gli attacchi contro la presunta antipolitica preferisco capire le domande che sottendono la massiccia astensione e il voto a forze che fanno politica in forme diverse È in atto un attacco alla democrazia nel lavoro e nella società la risposta non può che cercarsi nell allargamento della democrazia e della partecipazione ma intanto il senato ha cancellato l articolo 18 per noi la partita non è chiusa abbiamo indetto due giornate di mobilitazione per il 13 e 14 giugno la prima con iniziative in tutte le provincie e la seconda con un appuntamento dei metalmeccanici a roma davanti al parlamento non escludiamo nulla per bloccare questa riforma che colpisce giovani precari per i quali chiediamo un reddito di cittadinanza lavoratori di cui intendiamo difendere ed estendere diritti e tutele dieci anni fa la cgil portava in piazza tre milioni di persone in difesa dell articolo 18 oggi non si va oltre i presidi calma noi seguitiamo a pensare che serva subito lo sciopero generale non siamo noi a dirlo è il direttivo nazionale della cgil che l ha deciso non ci sono ragioni per non mettere in campo quella decisione non basta percorreremo tutte le strade per impedire che la crisi venga usata per cancellare diritti e tutele anche attraverso una raccolta di firme i referendum si possono fare e anche vincere come la storia recente insegna che altro chiederete ai segretari dei partiti di sinistra se intendono inserire nei programmi con cui chiederanno il voto la centralità del lavoro la sua qualità i diritti connessi se ritengono necessaria una diversa politica industriale ed economica orientata a un modello di sviluppo socialmente e ambientalmente compatibile persino questo devastante terremoto in emilia che ha fatto scempio di operai dovrebbe insegnare qualcosa lo stato deve investire in sicurezza e svolgere un ruolo attivo per impedire la fuga di imprese e multinazionali dalla zone terremotate e dall italia se non arriveranno segnali positivi temo che gli appelli al voto anche se a farli sarà la sinistra non convinceranno i lavoratori che la fiom si onora di rappresentare il manifesto 2 giugno 2012 02 june 2012 federazione della sinistra sez mariano comense 13 di 13
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