Giornalino Mese di Giugno 2012

 

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giornalino della fraternità Santa Maria di Gesù "La Gancia" di Termini Imerese del mese di Giugno 2012.

Popular Pages


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anno xi n 6 giugno 2012 i pericoli della biomedicina di augusto pessina di maria grazia d agostino l infiorata i giovani e la città pag 3 pag 4 in questo numero il dopo la risurrezione di cristo regina pacis nelle famiglie pag.10 in fraternità notizie ed avvenimenti la reliquia del papa pellegrino a termini i di iolanda carrieri la ricetta del mese pag 9 pag.10 pag.10 di ignazio cusimano buon compleanno in fraternità pag.11 pag.12 di melania e antonio papania pag 5 yes iÙ can ­ festa del sÌ di mariella campagna da parte nostra di giulia franco pag 6 programma attività e celebrazioni mese di giugno 2012 pag.12 el confronto durissimo della nostra epoca tra la cultura della vita e la cultura della morte occorre scegliere da che parte stare la vita oggi tende a diventare un vero e proprio incubo in cui la paura spinge ad una continua ricerca di assicurazioni ed è significativo come mentre sembra arrivato il momento dei sacrifici e dell austerità da accettare con rassegnazione perché imposti dalle cosiddette leggi economiche la televisione ci propina pubblicità per vincite straordinarie o lotterie e gratta e vinci con premi istantanei guadagni facili in tempo di grande crisi al posto della speranza in un futuro migliore ottenuto attraverso l impegno e la responsabilità di ciascuno è subentrato uno strano immaginario secondo cui la vita di ciascuno di n di nino calderone pende da un colpo di fortuna di recente vi è stato il moltiplicarsi di suicidi che sono passati da drammi personali e familiari quasi sempre tenuti nascosti a gesti estremi di de-

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pag 2 giugno 2012 nuncia per la perdita del lavoro o per impossibili somme da pagare oggi chi sceglie questo gesto estremo e senza ritorno lasciando lettere di denuncia fa sentire la rabbia del proprio gesto lo trasforma in un atto di accusa e le famiglie non nascondono più ciò che è successo alcune hanno preso il coraggio di parlare di aprire le porte ai giornalisti di fare perfino manifestazioni pubbliche lo fanno perché sentono che la società può comprendere e di certo non accuserà e non metterà all indice ma soprattutto tutti noi siamo più attenti e ricettivi perché la crisi tocca tutti almeno a livello di ansie e insicurezze oggi è il malessere diffuso a fare da amplificatore la perdita del lavoro da sempre rappresenta implicazioni negative sull uomo in quanto lavorare è avere dignità e sentirsi parte di un sistema in cui l individuo si sente necessario e ha il concetto di possedere un certo ruolo troppi suicidi ma sono troppi anche quando ce n è uno solo i suicidi non dovrebbero esistere perché se un uomo uno solo si toglie la vita vuol dire che la società non ha saputo tenerlo con sé non gli ha parlato non lo ha salvato non ha avuto un collegamento con lui lui si è sentito solo e da solo non ce l ha fatta di fronte a queste tragedie di fronte al mistero e all abisso di chi decide di togliersi la vita il silenzio è la scelta più saggia eppure è un fenomeno che interroga e inquieta nel rispetto assoluto di ogni situazione abbiamo il dovere di ricordare che nulla vale il sacrificio della vita essa è sacra nessuno ne può disporre a piacere e neppure a dispiacere vi è una risposta che è incisa nel cuore ed è una risposta secca senza se e senza ma la vita di un uomo ogni uomo in qualsiasi stato fase o condizione si trovi ha un valore incalcolabile inestimabile ed è dunque un bene indisponibile in un mondo che sta perdendo il valore del sacro in un mondo in cui l uomo è visto più come un potenziale avversario che come un fratello in un mondo in cui l uomo si sente padrone assoluto di se stesso e del creato proviamo a renderci conto di quanto sia importante riprodurre la parola evangelica di francesco d assisi fare penitenza inteso non come singoli atti di penitenza ma nel significato profondo di cambiamento di cuore e di mente un cambiamento di mentalità da attuare nei riguardi di dio innanzitutto di sentirlo presente in fraternità con francesco nella nostra vita come padre non come giudice un cambiamento di mentalità nei riguardi dell uomo da avvertirsi come fratello e col quale imparare a relazionarsi come fratello un cambiamento di mentalità che investe anche le cose di cui dobbiamo imparare a fare uso senza farne abuso perché tutto ciò che è stato creato non è stato creato solo per noi ma per tutti gli uomini e per tutti i tempi È sotto gli occhi di tutti la situazione dell uomo e del mondo così piena di paradossi la moderna società industriale ha prodotto più ricchezza di quanta non ne abbia prodotta qualsiasi altra società del passato ma ha prodotto e produce questa ricchezza sfruttando sia la terra sia la gente perché da un lato nessuna società umana prima della nostra ha distrutto in modo irreparabile tanta parte delle risorse naturali e d altro lato questa ricchezza è per pochi eletti un terzo della popolazione mondiale finisce col degradare il resto degli uomini a massa superflua tutto è visto nella dimensione dell utile e dall atteggiamento di asservimento nei confronti della natura all atteggiamento nei confronti della vita in ogni sua forma il passo è breve stiamo vivendo ormai con la pretesa di governare la vita anche la vita umana di determinarla producendo schiavitù mai sperimentate prima nel corso della storia dell umanità non si vince l ideologia del nulla con un altra ideologia la si combatte con una vita che è capace di assumersi tutte le responsabilità e che crea l alternativa al nulla la carità la sola che trionfa di fronte all ideologia del nulla la novità è che c è una carità che abita nel mondo e che prende il volto di coloro che vivono come ha vissuto dio cristo ricorda la prima lettera di pietro patì una volta per sempre per i peccati giusto per gli ingiusti per ricondurvi a dio messo a morte nella carne ma reso vivente nello spirito e nello spirito andò a portare l annuncio della salvezza agli spiriti in prigione se gesù ha raggiunto quelli che stavano là dove non c è speranza dove c è solo disperazione significa che ormai non esiste più alcuna situazione umana che non possa essere salvata dalle energie del risorto la salvezza di gesù arriva fino all inferno là dove apparentemente non vi è più speranza davvero la morte non è l ultima parola davvero di fronte a ciascuno di noi si apre la grande speranza della salvezza per tutto e per tutti nino calderone

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in fraternità con francesco giugno 2012 pag 3 volentieri pubblichiamo l articolo di augusto pessina già pubblicato dall osservatore romano lo scorso 6 maggio dopo il monito del papa la ricerca non deve perdere il senso del suo limite lanciato il 3 maggio dall università cattolica del sacro cuore in occasione della celebrazione del 50° anniversario d istituzione della facoltà di medicina del gemelli er i cinquant anni della facoltà di medicina e chirurgia dell università cattolica del sacro cuore il papa ha svolto una serie di riflessioni sul delicato tema delle scienze sperimentali che «hanno trasformato la visione del mondo e la stessa auto comprensione dell uomo» questo alto richiamo offre lo spunto per interrogarsi su un termine divenuto di moda e spesso abusato la cosiddetta biomedicina il suo significato è infatti rivoluzionario e alcuni cenni di benedetto xvi aiutano a comprenderlo meglio nei suoi aspetti più critici esso non è affatto neutro e quantomeno innocuo sia per quanto riguarda le premesse da cui nasce sia per le conseguenze che già produce e potrà produrre in futuro la biomedicina ha contribuito alla trasformazione della medicina da arte di curare a pseudoscienza nel cui ambito la valutazione clinica non rappresenta più una fase dell esistenza di una persona ma tende a interferire nella definizione stessa della vita umana la biologia infatti seppure ancora intesa come disciplina puramente descrittiva dei fenomeni vitali nell ambito di un contesto positivista e meccanicista ha avuto quasi da subito la pretesa di leggere la vita compresa quella umana come mero risultato dell organizzazione e della complessità biologica per la biologia contano solo gli aspetti misurabili in termini di reazioni biochimiche che sono in grado di produrre quelle modificazioni cosiddette fenotipiche dalla biologia molecolare risultato dell espressione dei geni questa posizione solo apparentemente realistica è alla base di quella visione biologizzata della vita che soprattutto nella moderna neuroscienza si illude di definire il fenomeno vitale riducendo tutto a reazioni chimiche non più la grossolana teoria secondo la quale «l uomo è ciò che mangia» ma una più sottile proposta di ridurre l essere umano ai soli aspetti biologici negando di fatto di riconoscerlo come persona si tratta di una mentalità riduzionista che ha conquistato terreno proprio in quella parte della medicina il cui interesse era volto a valorizzare e utilizzare le conoscenze biologiche e questo in p i pericoli della biomedicina un periodo nel quale la biologia rivolge il suo interesse verso gli aspetti più delicati e radicali per esempio la genetica che stanno all origine stesso della vita biologica in questo modo la biologia ha ormai invaso tutti i campi del vivere sociale dalla produzione agricola all allevamento animale dalla criminologia alla medicina e ridotto tutto a pura tecnologia del manipolabile l arte medica perché di arte si tratta si è appropriata di strumenti di ricerca sofisticati ma molti assolutamente rozzi e approssimativi come le tecniche di fecondazione in vitro ibridazione e clonazione facendo poi proprie le tecnologie biologiche le ha applicate in un contesto che le ha sempre più utilizzate per definire la cosiddetta qualità della vita la scoperta di potere manipolare gli elementi primordiali quali i caratteri genetici e le cellule embrionali ha generato perfino l illusione di essere in grado di spiegare il senso stesso della vita fino all assurda infantile pretesa di poterla creare per esempio con gli esperimenti sulla cosiddetta vita artificiale la medicina rischia così di non essere più considerata come una modalità personalizzata di prendersi cura dell essere umano nella sua interezza dalla diagnosi alla terapia per vincere o controllare la malattia e laddove non si riesca a curare accompagnare verso la fine naturale nella cosiddetta biomedicina quindi sta il rischio di non distinguere la biologia dalla medicina medicalizzazione della biologia o biologizzazione della medicina qualunque sia la risposta è una strada rischiosa che non sembra favorire un approccio umano integrale suona allora più che attuale la descrizione che il papa ha delineato di una facoltà cattolica di medicina come un «luogo dove l umanesimo trascendente non è slogan retorico ma regola vissuta della dedizione quotidiana» che pone «al centro dell attenzione la persona umana nella sua fragilità e nella sua grandezza nelle sempre nuove risorse di una ricerca appassionata e nella non minore consapevolezza del limite e del mistero della vita» augusto pessina università di milano dall osservatore romano del 6 maggio 2012

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pag 4 giugno 2012 in fraternità con francesco u la reliquia del papa «pellegrino» a termini imerese n evento eccezionale e profondamente toccante è stato quello della visita della reliquia del beato giovanni paolo ii a termini imerese significativo se così lo si vuole intendere il suo arrivo nella città termitana proprio il 13 maggio giorno in cui si celebra la prima apparizione della madonna a fatima e giorno in cui nel 1981 karol wojtyla fu ferito gravemente da due proiettili sparati dal killer professionista turco mehmet ali aca in piazza san pietro durante un udienza generale che il papa teneva dalla sua papamobile un miracolo quello di sopravvivere dopo un intervento operatorio durato cinque ore e mezza ed un miracolo attribuito alla vergine maria alla quale papa wojtyla era fortemente devoto di buon auspicio anche per questi motivi viene quindi da considerare la visita dell ampolla con il sangue del beato a termini imerese una città delusa e profondamente ferita per la crisi e per i fatti che attanagliano ancora gli operai ex fiat che vivono il buio più nero insieme alle proprie famiglie la comunità termitana e non solo ha accolto con grande entusiasmo e devozione l arrivo dell ampolla contenente alcune gocce di sangue di giovanni paolo ii e con altrettanta devozione ha accompagnato la reliquia e la statua della madonna di fatima in processione dalla parrocchia di sant antonio alla chiesa del ss salvatore emozioni che sono state trasferite anche su facebook all arrivo della reliquia ad esempio sergio burgio scrive «vorrei trasmettervi la gioia l emozione che io i miei familiari e numerosissime persone hanno poc anzi provato nell accogliere le reliquie del beato papa giovanni paolo ii giunte a termini imerese ed affidate a don raimondo abbandoni quale rappresentante legale della chiesa del ss salvatore dove resteranno esposte fino al 16 maggio don raimondo abbandoni ha voluto affidare al beato papa giovanni paolo ii tutta la comunità termitana ed in particolare ha chiesto a tutti quanti di rivolgere una preghiera per un bimbo termitano di soli 9 anni affetto da leucemia ed ha rivolto un commosso pensiero agli operai della fiat e dell indotto un plauso deve essere rivolto anche al sindaco di termini imerese che con profonda riverenza e devozione ha voluto anche lui affidare al signore e al beato papa giovanni paolo ii l intera comunità termitana una serata davvero emozionante esorto tutti a visitare la reliquia» momenti di riflessione e di condivisione che si sono aggiunti alle celebrazioni dei tre giorni di visita presso la parrocchia del ss salvatore e la chiesa è stata ogni volta gremita di fedeli uno spettacolo vedere così tanta gente e percepire così tanta devozione per un papa che si è amato per ben 26 anni 5 mesi e 17 giorni ovvero 9.665 giorni un pontificato lungo dall ottobre 1978 all aprile 2005 che ha permesso a tantissimi giovani di riconoscere in lui una guida e il papa beato ha puntato proprio sui giovani e sul-

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in fraternità con francesco giugno 2012 pag 5 la volontà di dare loro un proprio spazio nella chiesa e nel mondo dedicando iniziative incontri e perfino istituendo la «giornata mondiale della gioventù» gmg nel 1985 un appuntamento che ritorna ogni due o tre anni a livello mondiale e che riesce a coinvolgere milioni di giovani provenienti da tutto il mondo che si riuniscono sotto la grande forza della religione cattolica tutto questo testimonia la grandezza di cui è stato capace giovanni paolo ii una grandezza che continua anche dopo la sua morte e che ha fatto tappa a termini imerese attraverso il suo sangue custodito in un ampolla sistemata all interno di un reliquiario a forma di vangelo che è stato realizzato da carlo balljana e preparato dall ufficio delle celebrazioni liturgiche in vaticano il contenuto dell ampolla deriva da diversi prelievi a cui si sottopose giovanni paolo ii negli ultimi anni della sua vita e che furono conservati per poi concederli alla venerazione dei fedeli la reliquia posta dinanzi l altare maggiore della parrocchia del ss salvatore è stata visitata da tutte le scuole della città ed è andata a trovare gli ammalati e le suore clarisse «un momento particolare come lo ha definito don raimondo abbandoni parroco del ss salvatore è stato quello di adorazione e di preghiera voluto dai giovani di termini imerese che hanno organizzato lunedì sera primo giorno della reliquia in città ndr i canti ed i festeggiamenti per rendere omaggio alla reliquia di karol wojtyla tutto ciò come a sottolineare il particolare rapporto che giovanni paolo ii aveva e continua ad avere con i giovani di tutto il mondo» un altro momento significativo è stato la via lucis una sorta di via crucis che ha celebrato in questo caso gli eventi della vita di cristo dalla resurrezione di gesù alla pentecoste quattordici stazioni rivissute insieme al papa santo e alla madonna di fatima quella di termini imerese è stata l ultima tappa del pellegrinaggio che la reliquia di giovanni paolo ii ha fatto in molte città italiane e non solo partita da roma vi è ritornata mercoledì dopo aver lasciato la città imerese pellegrino da vivo viene da pensare e pellegrino da morto ma in ogni caso sempre di grande carisma maria grazia d agostino l infiorata i giovani e la cittÀ d al 12 al 14 maggio si è svolta la iii edizione dell infiorata termitana organizzata dal comitato di quartiere madonna delle grazie con il patrocinio del comune di termini imerese e l associazione culturale e musicale città di termini imerese e la collaborazione dei giovani appartenenti a vari gruppi della città banda musicale fraternità gi.fra del convento santa maria di gesù gioventù francescana madonna della catena sulle orme di karol gruppo giovanile facente parte della parrocchia di sant antonio di padova e termini d amuri e la casa di stenio per la visita guidata alle chiese sono stati tre giorni intensi e pieni di armonia in quanto i ragazzi si sono ritrovati insieme a realizzare dei quadri infiorati disegnati da roberta sperandeo giovane termitana che ha studiato all accademia di belle arti a palermo il sabato sera è stato contrassegnato dalla presenza di un gruppo di missionari che curerà la missione popolare a termini nel mese di agosto e di padre valerio presbitero della parrocchia di sant antonio di padova che ha tenuto una breve riflessione sul rapporto tra la pasqua la primavera e la bellezza sottolineando il periodo in cui è collocata la pasqua cioè la domenica che segue il plenilunio successivo all equinozio di primavera nel periodo del risveglio della natura della rinascita a vita nuova operata da cristo che ha sconfitto la morte e ci ha resi partecipi della vita trinitaria per la sua stessa genealogia la persona creata ad immagine e somiglianza di dio partecipando alla vita di lui esiste

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pag 6 giugno 2012 per se stessa e si realizza il contenuto di tale realizzazione è la pienezza della vita in dio quella di cui parla cristo che proprio per introdurci in essa ci ha redenti mc 10,45 attraverso la realizzazione di questi quadri la gente ha contemplato le bellezze della natura il creatore e la creatura la domenica si è svolto il corteo storico e il giorno del signore si è concluso con l atteso passaggio della processione del miracoloso simulacro del ss crocifisso che ha percorso il tappeto infiorato il lunedì sera i giovani che hanno partecipato all infiorata gli abitanti del quartiere dove si è svolta questa manifestazione e parte della popolazione termitana hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta da padre lino patronaggio che ha ricordato che non si celebrava messa in via giacinto lo faso dai tempi di padre giovanni liotta a chiusura di serata è avvenuto un breve pellegrinaggio tra le vie del quartiere durante il quale è stato portato in processione il quadro della madonna delle grazie che poi è stato riposto nell omonima edicola votiva È bello osservare come in primavera ci sia un rifiorire della natura le giornate cominciano ad in fraternità con francesco allungarsi il sole comincia ad essere più caldo siamo tutti più gioiosi ma non basta c è un lavoro da fare un lavoro di rinnovamento questo rinnovamento in noi giovani è iniziato tanto che abbiamo accolto l invito del sole che in quei tre giorni ci diceva svegliatevi datevi da fare crescete nel giro di alcune ore sono spuntati come dei magnifici fiori i frutti realizzati dalle nostre mani che si univano per sostenersi e per raggiungere lo stesso obiettivo la condivisone dello stesso amore tanto che all ingresso abbiamo scritto ama e lasciati amare tutti indossavamo la stessa maglietta che ci rendeva uguali nella diversità dei carismi come semi piantati nel suolo spirituale anche noi nella primavera della nostra vita riscaldati e accarezzati dal sole divino ci siamo sentiti chiamati a diventare dei bellissimi fiori alimentati dall acqua della vita e vivificati dal calore dello spirito santo uniti in cristo melania e antonio papania yes iÙ can festa del sÌ s ignore guardami signore ascoltami anche per un momento perché lo sai mi pento così cantava il chitarrista costantino paganelli membro della compagnia teatrale di carlo tedeschi ospite di questa splendida giornata il 13 maggio si è tenuta ad alcamo la festa del sì tradizionale raduno regionale dei giovani francescani di sicilia occasione di incontro fraterno preghiera festa riflessione per giovani che hanno abbracciato la fraternità francescana della gi.fra anche noi gi.fra del convento santa maria di gesù insieme alla gi.fra della madonna della catena abbiamo partecipato a questo evento il tema di questa anno è stato yes iÙ can il nostro presidente regionale carmelo vitello ha spiegato perché è stato scelto questo tema con queste parole alla fine di questo impegnativo e intenso anno formativo appena trascorso vogliamo con l aiuto della vostra preziosa presenza rendere il nostro impegno sempre più concreto semplice ma coerente con quanto contenuto nel nostro statuto i giovani francescani siano presenti con la testimonianza della propria vita umana ed anche con iniziative coraggiose tanto individuali che comunitarie nella promozione della giustizia ed in particolare nel campo della vita pubblica impegnandosi in scelte concrete e coerenti alla loro fede art 6 lett m nostro volto e proprio da questa volontà nasce yes iÙ can una volta questa frase era il simbolo delle elezioni di barack obama oggi questa frase starebbe bene scolpita nei cuori di tutti noi proprio per farla nostra abbiamo voluto giocare con il nostro dialetto lo iÙ usato oltre a richiamare il nostro io ci rinvia alle nostre radici siciliane abbiamo bisogno con urgenza e necessità di ritrovare dentro di noi quella forza che tante

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in fraternità con francesco giugno 2012 pag 7 volte scivola via dalle nostre ferite o delle paure mascherate da disinvoltura o superficialità in questo impegno bisogna saper avere lo sguardo penetrante bisogna saper vedere in lontananza se non si vuole soccombere al senso di fallimento e di rassegnazione che a volte può dominarci yes iù can io posso È riferito a noi stessi alle nostre capacità,capacità di cambiare ma tutto questo è possibile solo se noi in prima persona ci impegniamo a cambiare come posso testimoniare cristo nella mia vita quotidiana a lavoro in famiglia con gli amici se lui non è in me se lui non diventa il leader della mia della nostra vita dobbiamo essere disposti all ascolto all accoglienza così fra saverio ci ha invitato a riflettere all inizio della giornata,affermando che anche noi possiamo essere testimoni coraggiosi del vangelo di cristo se ci affidiamo totalmente a lui così come diceva papa giovanni paolo ii dicendo aprite anzi spalancate le porte a cristo importante presenza della giornata sono stati appunto carlo tedeschi e la sua compagnia È possibile tradurre la fede e il messaggio evangelico di cristo in arte teatrale in un piccolo paese fuori dal mondo pare proprio di sì a dimostrarci come è possibile concretizzare questo impegno è stato proprio carlo tedeschi sostenitore del piccolo paese fuori dal mondo del lago di monte colombo voluto dal maestro leo amici nonché regista di numerosi musical volti a perpetuare i principi cristiani carlo tedeschi crede che ogni espressione vera dell uomo è un espressione d arte anche l impostazione della voce che poi diventa tecnica per l attore è l impostazione della voce di chi vuol comunicare con il suo prossimo egli infatti afferma che tutti noi arriviamo a questa consapevolezza e tutti facciamo della nostra vita un compito una missione non importa se lo fai nell ambito della religione come sacerdote o laicamente o nel settore della politica tutti ci assumiamo un ruolo tutti cerchiamo di aderire ad un compito e tutti cerchiamo di raggiungere nella nostra vita un obiettivo per carlo è questo il fine svolgere questo compito per dio per quel dio che gli avevano trasmesso e insegnato e che ha trovato in lui terreno fertile e attraverso gli attori della sua compagnia teatrale ha voluto dare una testimonianza concreta di come in ognuno di noi ci sia del terreno fertile in cui dio può germogliare gli attori hanno messo in scena il loro passato presentandoci il loro cambiamento dal momento in cui hanno incontrato dio incontro che ha permesso loro di costruire il presente che ora stanno vivendo particolarmente attenti abbiamo assaporato la bellezza del talento di questi ragazzi in particolare ci ha colpito la testimonianza di costantino paganelli famoso chitarrista degli anni 90 era il 2004 carlo aveva appena terminato la stesura del

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pag 8 giugno 2012 copione del musical chiara di dio i brani musicali erano quasi pronti mancavano solo gli arrangiamenti chitarristici carlo desiderava che a comporre gli assolo di chitarra fosse un chitarrista d eccellenza famoso e bravo i costi non importavano ed era proprio lui costantino paganelli l uomo che carlo cercava dopo essere stato contattato costantino si mise subito a lavoro dimostrando il suo talento ma anche i migliori prendono note stonate l errore fatto lo distrasse dalla sua chitarra e gli fece volgere l orecchio alla splendida voce che risuonava per il teatro quella voce era di monica protagonista del musical da lì il primo incontro e il primo passo verso un radicale cambiamento decise di non farsi pagare per il lavoro fatto carlo sbalordito dalla decisione del giovane chitarrista capì che qualcosa aveva scosso la sua vita il ragazzo abituato al mondo del lusso dei soldi e della bella vita poteva cambiare ma temeva che il richiamo di quel mondo fosse troppo forte infatti costantino per i numerosi impegni lavorativi lasciò monte colombo o almeno così pensava di fare una febbre molto alta lo costrinse a restare ancora lì per una settimana finalmente guarito ripartì ma un incidente lo bloccò ancora prima di uscire dal paese agitato scese dalla vettura distrutta e incontrò un signore che subito gli disse «tu non mi conosci ma io ti conosco benissimo presto chiama i tuoi compagni!» costantino scosso si girò intorno e voltandosi nuovamente verso quel signore vide che era scomparso lo cercò tra la in fraternità con francesco gente ma nulla sentì dentro di sé un vuoto e una voce che risuonava nella sua mente «la tua vita sta cambiando » costantino fece ritorno a monte colombo e lì rimase si sposò con monica continuò e continua ancora oggi a collaborare con carlo tedeschi la storia di costantino è l esempio concreto di chi ha incontrato dio di chi ha detto io posso la giornata è continuata con una festa in piazza dove sono riecheggiate le nostre voci che con canti e balli sono diventate testimoni di un annuncio di gioia e in contemporanea con l adorazione eucaristica presso il monastero delle clarisse s chiara e infine con la santa messa celebrata da s.e mons miccichè vescovo di trapani che ci ha invitato a seguire e testimoniare cristo con gioia questa giornata condivisa con gli adolescenti ci ha regalato la certezza che ognuno di noi nella sua vita può ma solo se si affida totalmente al signore perché lampada per i nostri passi è la sua parola e ancora che non può pretendere di far conoscere dio agli altri se per primo non lo lascia entrare nella sua vita e dopo aver conosciuto dio e averlo gustato e sperimentato nella nostra quotidianità che ci si può rivolgere al tu che ci circonda in famiglia all università a scuola a lavoro in fraternità ed essere non maestri ma testimoni così da diventare costruttori di una società radicata in gesù cristo giulia franco

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in fraternità con francesco riflettiamo e meditiamo insieme giugno 2012 pag 9 e apriamo i vangeli notiamo che gli apostoli all unanimità raccontano che il terzo giorno dopo la morte la domenica di pasqua il sepolcro di gesù viene trovato vuoto di questo ne siamo certissimi perché gesù non solo lo aveva predetto ma era apparso alla maddalena alle pie donne ai discepoli di emmaus e agli apostoli chiusi in casa per paura dei giudei ma gesù entra a porte chiuse bello splendente sorridente e dice «la pace sia con voi non dubitate sono io non temete guardate le ferite delle mie mani e dei miei piedi» tommaso non è presente e gesù riappare dopo otto giorni nel cenacolo questa volta è presente tommaso gesù si avvicina e gli dice «guarda le mie mani accosta la tua mano e mettila nel mio costato e non essere incredulo ma fedele» così gesù rimane sulla terra quaranta giorni durante i quali prepara gli apostoli alla predicazione del vangelo poi dice che è giunta l ora di ritornare al padre con maria sua madre le pie donne i discepoli e gli apostoli si reca al monte degli ulivi detto anche monte dei lumi perché posto ad oriente di gerusalemme riceveva per primo i raggi del sole nascente e perché ricco di ulivi che fornivano olio alle lampade sacre giunto sulla vetta gesù alza le mani benedice i presenti e tutti coloro che saranno suoi nei secoli poi lentamente comincia a salire verso l alto finché una nube luminosa lo avvolge e lo nasconde ai loro occhi È meraviglioso pensare che proprio dal monte dei lumi gesù sia asceso al cielo e che proprio da questo monte sia partita quella scintilla d amore che ha incendiato i nostri cuori e tale resterà fino alla fine dei tempi il cielo accoglie con grande giubilo il re vittorioso che il padre fa sedere alla sua destra posto d onore e tutto sottopone al suo impero cielo terra e perfino l inferno però la certezza degli apostoli di aver veduto cristo risorto appare in tutta la sua forza il giorno di pentecoste quando ricevuto lo spirito santo cominciano a predicarlo pubblicamente nelle piazza di gerusalemme suscitando la fede del popolo e l opposizione dei farisei ma perché i farisei si oppongono perché non hanno capito niente perché non credono perché pensano che tutto sia frutto della fantasia degli apostoli frutto del loro grande amore verso cristo frutto di allucinazione ma se è così per quanto tempo dura questa loro fantasia allucinogena forse che essi si sono fermati di fronte alle difficoltà incontrate nella loro predicazione al contrario la lo il dopo la risurrezione di cristo s ro fede è rimasta intatta anzi si è ingigantita ed è stata suggellata con il martirio altro che allucinazione gli apostoli non erano degli illusi ma come si possono chiamare illusi questi umili grandi uomini che hanno perseverato nella predicazione di cristo risorto senza ricevere alcuna gloria senza nessun vantaggio materiale se non il disprezzo e la persecuzione fino alla morte a noi fratelli di cristo basta sapere che il verbo si è fatto carne ed è venuto per la nostra salvezza che gesù è risorto è asceso al padre è tornerà alla fine del mondo per il giudizio universale quando avverrà tutto questo È un segreto che gesù non ha rivelato tutti moriremo uomini piante animali perché sarà cessato il tempo della prova per poter ascendere a cristo che è la via la verità la vita come è avvenuta la risurrezione di cristo così avverrà la nostra il signore dio onnipotente in quel giorno riunirà le polveri dei nostri corpi in qualsiasi parte si trovino e riunirà il corpo e l anima noi torneremo quelli di prima ma trasfigurati come era il corpo di gesù sorelle e fratelli la risurrezione di cristo è la prova suprema della sua divinità egli con la sua risurrezione ha vinto il mondo la morte la solitudine il peccato e noi siamo stati chiamati ad una nuova vita quella che ci rende fratelli di cristo ed eredi della vita eterna noi quaggiù continueremo a lottare contro ciò che porta al male ma siamo certi che solo in cristo troveremo quella forza di resistere ed avere la speranza che ci porta a comprendere che la morte non è una punizione ma la via verso la risurrezione ricordiamo sempre che dietro questo mondo che passa c è la vita vera lo spirito di dio disceso sugli apostoli è sceso anche su di noi con la sovrabbondanza dei suoi doni saremo capaci di collaborare con gesù per la nostra salvezza e quella dei nostri fratelli non ci può essere salvezza senza la sofferenza senza spirito di abnegazione e senza unione alla passione di cristo dobbiamo essere anime ardenti il signore non ama la tiepidezza la gloria sta nella lotta nella fatica nel coraggio e non diciamo che pochi sono gli eletti perché il signore chiama tutti i suoi figli alla perfezione siate perfetti come è perfetto il padre mio che è nei cieli lo spirito di dio sceso su di noi vigili sempre sul nostro cammino affinché possiamo essere degni della gloria futura buon cammino di fede iolanda carrieri

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pag 10 giugno 2012 in fraternità con francesco la ricetta del mese di mariella campagna care amiche nei pomeriggi estivi divertitevi a preparare delle sfiziose roselline farcite con mazzarella prosciutto e verdura ve le consiglio per le vostre cene estive con gli amici in cambio della solita pizza roselline di pizza ingredienti per 6 persone per l impasto 1 kg di farina acqua q b 7 g di lievito di birra secco 15-18 g di sale e 20 g di olio d oliva per il condimento 500 g di prosciutto cotto a fette 500 g di fior di latte e 200 g di cicoria o spinaci ripassati in padella procedimento in un recipiente unite farina e acqua aggiungete il lievito e mescolate fino ad ottenere una pastella salate e mescolate ancora poi versate l olio e miscelate su una spianatoia infarinata piegate l impasto sovrapponendo i lembi finché non si asciuga fate lievitare nella parte bassa del frigo per 24 ore poi dividete l impasto in 2 parti stendeteli separatamente e farcite una con la mozzarella a pezzetti e il prosciutto cotto l altra con mozzarella e cicoria ripassata avvolgete delicatamente gli impasti farciti tagliateli a fette spesse e sistemateli in una teglia una accanto all altra e lasciate riposare per altri 15 minuti quindi infornate a 180° per 25-30 minuti sfornate le roselline capovolgete la teglia con un piatto da portata per evitare che si rompono e gustatele calde buon appetito da parte nostra avvisiamo che tutti i giorni dalle ore 17.30 alle ore 18.45 in convento è aperto il centro per la raccolta degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti i nostri migliore auguri · al ministro della nostra fraternità giusi fusco che il 4 giugno riceverà presso la cattedrale di palermo dal nostro arcivescovo s e rev mons paolo romeo il mandato di ministro straordinario della comunione · a mauro mangano e giovanni parisi della fraternità ofs ss salvatore di paternò ct che sono stati eletti dai loro concittadini rispettivamente sindaco e consigliere comunale · alla consorella mariella balsamo e famiglia per la nascita della nipotina alessia · ad ignazio e gerlanda messineo e famiglia per la nascita della nipotina chiara le nostre sentite condoglianze · al confratello giovanni faso e famiglia per la morte della moglie · a maria rita gatto impellitteri e famiglia per la morte del marito mercoledì 6 d amico lucia sunseri pina pirrone rosa chiarenza salvatore v mariano dominici 3 villaggio himera v mariano dominici 3 v mariano dominici 2 mercoledì 13 mercoledì 20 mercoledì 27

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in fraternità con francesco giugno 2012 pag 11 in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano domenica 22 aprile si sono svolti presso l oasi francescana di pergusa i due incontri regionali 1° per i delegati dell ofs di ogni ambito e degli animatori fraterni gifra 2° per i giovani adulti e fidanzati ofs-gifra È stata una bella giornata di fraternità vissuta in parte tutti insieme ofs e gifra i momenti comuni sono stati la celebrazione delle lodi la celebrazione eucaristica il pranzo e l assemblea finale le catechesi su cui poi ci siamo confrontati suddivisi per i vari ambiti sono state dettate per i delegati dall assistente regionale fra vincenzo di rocco ofm capp e dal vice presidente regionale gifra francesco bonura e per i giovani adulti e i fidanzati da fra salvatore callari ofm per la nostra fraternità ofs oltre a me hanno partecipato il ministro giusi fusco enza borzelliere nicasio calcara e mimmo palmisano per la gifra giulia franco valentina montalto monella salvatore chierchiaro e dario gulioso domenica 13 maggio si è celebrato il capitolo ordinario della fraternità regionale dell ofs di sicilia a cui ha partecipato il nostro ministro giusi fusco il cammino e la vita della fraternità regionale necessita di periodiche verifiche che aiutano a riflettere sulla vita e le attività della fraternità regionale e nello stesso tempo dà nuovo impulso e motivazioni per il proseguo delle attività regionali È stata quindi fatta un attenta analisi del servizio del consiglio regionale dal suo insediamento e sono state elaborate nuove proposte per il prossimo anno fraterno dopo la preghiera iniziale presieduta da fra angelo busà ministro provinciale dei frati minori conventuali di sicilia il ministro regionale ofs pietro calogero la monica ha presentando la situazione della fraternità regionale significativa è stata la presenza dell economo nazionale vincenzo picciano che ha anticipato il saluto del ministro nazionale ed ha riferito all assemblea alcuni aspetti della vita della fraternità nazionale nunziatina toscano delegata regionale della formazione ha presentato le attività svolte nell anno fraterno in corso della fraternità regionale ed ha dato alcuni spunti di riflessione per i lavori di gruppo dopo il pranzo si è riaperta l assemblea con gioiosi momenti vissuti nel canto e con la condivisione del saluto in diretta del ministro nazionale remo di pinto in videoconferenza si sono quindi discusse ed approvate le mozioni capitolari che guideranno le attività future la giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da fra angelo busà il 4 giugno la nostra fraternità parteciperà in cattedrale alla celebrazione eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo s e rev mons paolo romeo in cui darà mandato ai nuovi ministri straordinari della comunione tra cui la nostra consorella giusi fusco abbiamo già predisposto un pullman per partecipare a questa celebrazione per informazioni e prenotazioni rivolgetevi al confratello mimmo palmisano per conoscere chiara il quinto incontro dell itinerario mensile di preghiera e spiritualità francescano clariano programmato dalle clarisse di termini imerese per celebrare l 8° centenario di fondazione dell ordine delle sorelle povere si svolgerà giovedì 14 giugno al monastero con il seguente programma ore 17.00 adorazione eucaristica ore 17.30 vespri alle ore 18.00 la conferenza dentro il mistero d amore chiara donna eucaristica di fra tonino bono ofm assistente federale delle clarisse di sicilia la fraternità dell ofs parteciperà a questo itinerario mensile di preghiera e spiritualità sostituendolo all incontro formativo settimanale di mercoledì 13 il 23 giugno ci ritroveremo alle ore 19.00 al convento madonna della catena per un momento di fraternità con il ministro nazionale remo di pinto e gli altri ospiti del 5° capitolo regionale delle stuoie il 24 giugno l ofs di sicilia celebrerà il 5° capitolo regionale delle stuoie presso il palazzetto dello sport maurizio tricoli di cefalù il tema della giornata noi siamo lieti che il carisma francescano vigoreggi per il bene della chiesa e della comunità umana è tratto dall esortazione di paolo vi nella lettera di presentazione della nuova regola in occasione dell anniversario dell approvazione della regola 24 giugno 1978 ci aiuteranno a riflettere ed a gioire per la giornata benedetto lino consigliere di presidenza ciofs il ministro nazionale remo di pinto l assistente nazionale ofs fra giancarlo li quadri cassini ofm la nostra sorella paola brovelli fra enzo marchese ofm capp ministro provinciale dei frati cappuccini di palermo ci accompagneranno santa chiara presente in una sua reliquia e fra giuseppe di fatta che ci farà riflettere e nello stesso tempo ci allieterà con i suoi canti la nostra fraternità per partecipare a questo incontro ha già predisposto un pullman per informazioni e prenotazioni rivolgetevi alla consorella enza borzelliere.

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pag 12 giugno 2012 in fraternità con francesco giugno 2012 battaglia antonino marsala simone lo re teresa buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno 10 24 25 montalto monella alberto aglieri rinella giuseppe giorno giorno 28 30 auguri programma attivitÀ e celebrazioni giugno 2012 dal 1 al 13 tredicina in onore di s antonio da padova ore 17.00 santo rosario coroncina e celebrazione del vespro ore 18.00 celebrazione eucaristica corpus domini ore 18.00 alla maggior chiesa concelebrazione e processione eucaristica la sera in convento non sarà celebrata la s messa festa di s antonio da padova alle ore 19.30 circa un breve momento di preghiera al passaggio della processione per conoscere chiara itinerario mensile di preghiera e spiritualità francescana clariana presso il monastero ore 17.00 adorazione eucaristica ore 17.30 vespro ore 18.00 conferenza dentro il mistero d amore chiara donna eucaristica di fra tonino bono ofm assistente federale delle clarisse di sicilia capitolo spirituale della fraternità dell ofs ore 15.30 al boccone del povero festa di s paolino da nola ore 17.15 santo rosario e celebrazione del vespro ore 18.00 solenne concelebrazione eucaristica ore 19.00 momento di fraternità con gli ospiti del 5° capitolo regionale delle stuoie presso il convento madonna della catena 5° capitolo regionale delle stuoie dell ofs di sicilia presso il palasport maurizio tricoli di cefalù domenica 10 mercoledì 13 giovedì 14 mercoledì 20 venerdì 22 sabato 23 domenica 24 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xi n 6 giugno 2012 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione fr vincenzo esposito giusi fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato augusto pessina melania e antonio papania giulia franco iolanda carrieri mariella campagna.

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