Bibbia riveduta Luzzi

 

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la sacra bibbia l antico e il nuovo testamento versione riveduta versione riveduta in testo originale dal dott giovanni luzzi già prof alla facoltà teologica valdese di roma stampata dalla società biblica britannica forestiera.

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tavola de libri della sacra bibbia i libri dell antico testamento pentateuco genesi 7 esodo 42 levitico 71 numeri 93 deuteronomio 123 libri storici giosuè 148 giudici 165 ruth 182 i samuele 185 ii samuele 208 i re 227 ii re 249 i cronache 270 ii cronache 290 esdra 315 nehemia 322 ester 332 libri poetici giobbe 338 salmi 355 proverbi 400 ecclesiaste 416 cantico de cantici 422 isaia 425 geremia 459 lamentazioni 498 ezechiele 502 daniele 537 osea 548 gioele 553 amos 555 abdia 559 giona 560 michea 562 nahum 565 habacuc 567 sofonia 569 aggeo 571 zaccaria 573 malachia 579 i libri del nuovo testamento evangelo evangelo di matteo 582 evangelo di marco 603 evangelo di luca 617 evangelo di giovanni 640 atti degli apostoli 657 lettere di paolo lettera di paolo ai romani 680 i lettera di paolo ai corinzi 690 ii lettera di paolo ai corinzi 699 lettera di paolo ai galati 706 lettera di paolo agli efesini 710 lettera di paolo ai filippesi 714 lettera di paolo ai colossesi 717 i lettera di paolo ai tessalonicesi 720 ii lettera di paolo ai tessalonicesi 722 i lettera di paolo a timoteo 724 ii lettera di paolo a timoteo 727 lettera di paolo a tito 729 lettera di paolo a filemone 730 lettera agli ebrei 731 lettera di giacomo 738 i lettera di pietro 741 ii lettera di pietro 744 i lettera di giovanni 746 ii lettera di giovanni 749 iii lettera di giovanni 750 lettera di giuda 751 apocalisse 752

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l antico testamento versione riveduta sul testo ebraico

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genesi el principio iddio creò i cieli e la terra e la terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell abisso e lo spirito di dio aleggiava sulla superficie delle acque e dio disse sia la luce e la luce fu e dio vide che la luce era buona e dio separò la luce dalle tenebre e dio chiamò la luce giorno e le tenebre notte così fu sera poi fu mattina e fu il primo giorno poi dio disse ci sia una distesa tra le acque che separi le acque dalle acque e dio fece la distesa e separò le acque ch erano sotto la distesa dalle acque ch erano sopra la distesa e così fu e dio chiamò la distesa cielo così fu sera poi fu mattina e fu il secondo giorno poi dio disse le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo e apparisca l asciutto e così fu e dio chiamò l asciutto terra e chiamò la raccolta delle acque mari e dio vide che questo era buono poi dio disse produca la terra della verdura dell erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che secondo la loro specie portino del frutto avente in sé la propria semenza sulla terra e così fu e la terra produsse della verdura dell erbe che facevan seme secondo la loro specie e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza secondo la loro specie e dio vide che questo era buono così fu sera poi fu mattina e fu il terzo giorno poi dio disse sianvi de luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra e così fu e dio fece i due grandi luminari il luminare maggiore per presiedere al giorno e il luminare minore per presiedere alla notte e fece pure le stelle e dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre e dio vide che questo era buono così fu sera poi fu mattina e fu il quarto giorno poi dio disse producano le acque in abbondanza animali viventi e volino degli uccelli sopra la terra per l ampia distesa del cielo e dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie ed ogni volatilo secondo la sua specie e dio vide che questo era buono e dio li benedisse dicendo crescete moltiplicate ed empite le acque dei mari e moltiplichino gli uccelli sulla terra così fu sera poi fu mattina e fu il quinto giorno poi dio disse produca la terra animali viventi secondo la loro specie bestiame rettili e animali selvatici della terra secondo la loro specie e così fu e dio fece gli animali selvatici della terra secondo le loro specie il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili della terra secondo le loro specie e dio vide che n questo era buono poi dio disse facciamo l uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra e dio creò l uomo a sua immagine lo creò a immagine di dio li creò maschio e femmina e dio li benedisse e dio disse loro crescete e moltiplicate e riempite la terra e rendetevela soggetta e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra e dio disse ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra ed ogni albero fruttifero che fa seme questo vi servirà di nutrimento e ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita io do ogni erba verde per nutrimento e così fu e dio vide tutto quello che aveva fatto ed ecco era molto buono così fu sera poi fu mattina e fu il sesto giorno così furono compiti i cieli e la terra e tutto l esercito loro il settimo giorno iddio compì l opera che aveva fatta e si riposò il settimo giorno da tutta l opera che aveva fatta e dio benedisse il settimo giorno e lo santificò perché in esso si riposò da tutta l opera che aveva creata e fatta queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati nel giorno che l eterno iddio fece la terra e i cieli non c era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna e nessuna erba della campagna era ancora spuntata perché l eterno iddio non avea fatto piovere sulla terra e non c era alcun uomo per coltivare il suolo ma un vapore saliva dalla terra e adacquava tutta la superficie del suolo e l eterno iddio formò l uomo dalla polvere della terra gli soffiò nelle narici un alito vitale e l uomo divenne un anima vivente e l eterno iddio piantò un giardino in eden in oriente e quivi pose l uomo che aveva formato e l eterno iddio fece spuntare dal suolo ogni sorta d alberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare e l albero della vita in mezzo al giardino e l albero della conoscenza del bene e del male e un fiume usciva d eden per adacquare il giardino e di la si spartiva in quattro bracci il nome del primo è pishon ed è quello che circonda tutto il paese di havila dov è l oro e l oro di quel paese è buono quivi si trovan pure il bdellio e l onice il nome del secondo fiume è ghihon ed è quello che circonda tutto il paese di cush il nome del terzo fiume è hiddekel ed è quello che scorre a oriente dell assiria e il quarto fiume è l eufrate l eterno iddio prese dunque l uomo e lo pose nel giardino d eden perché lo lavorasse e lo custodisse e l eterno iddio diede all uomo questo comandamento mangia pure liberamente del frutto d ogni albero del giardino ma del frutto dell albero 7

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genesi della conoscenza del bene e del male non ne mangiare perché nel giorno che tu ne mangerai per certo morrai poi l eterno iddio disse non è bene che l uomo sia solo io gli farò un aiuto che gli sia convenevole e l eterno iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli li menò all uomo per vedere come li chiamerebbe e perché ogni essere vivente portasse il nome che l uomo gli darebbe e l uomo dette de nomi a tutto il bestiame agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi ma per l uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole allora l eterno iddio fece cadere un profondo sonno sull uomo che s addormentò e prese una delle costole di lui e richiuse la carne al posto d essa e l eterno iddio con la costola che avea tolta all uomo formò una donna e la menò all uomo e l uomo disse questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall uomo perciò l uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie e saranno una stessa carne e l uomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l eterno iddio aveva fatti ed esso disse alla donna come iddio v ha detto non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino e la donna rispose al serpente del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare ma del frutto dell albero ch è in mezzo al giardino iddio ha detto non ne mangiate e non lo toccate che non abbiate a morire e il serpente disse alla donna no non morrete affatto ma iddio sa che nel giorno che ne mangerete gli occhi vostri s apriranno e sarete come dio avendo la conoscenza del bene e del male e la donna vide che il frutto dell albero era buono a mangiarsi ch era bello a vedere e che l albero era desiderabile per diventare intelligente prese del frutto ne mangiò e ne dette anche al suo marito ch era con lei ed egli ne mangiò allora si apersero gli occhi ad ambedue e s accorsero ch erano ignudi e cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture e udirono la voce dell eterno iddio il quale camminava nel giardino sul far della sera e l uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell eterno iddio fra gli alberi del giardino e l eterno iddio chiamò l uomo e gli disse dove sei e quegli rispose ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura perch ero ignudo e mi sono nascosto e dio disse chi t ha mostrato ch eri ignudo hai tu mangiato del frutto dell albero del quale io t avevo comandato di non mangiare l uomo rispose la donna che tu m hai messa accanto è lei che m ha dato del frutto dell albero e io n ho mangiato e l eterno iddio disse alla donna perché hai fatto questo e la donna rispose il serpente mi ha sedotta ed io ne ho mangiato allora l eterno iddio disse al serpente perché hai fatto questo sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita e io porrò inimicizia fra te e la donna e fra la tua progenie e la progenie di lei questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno alla donna disse io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza con dolore partorirai figliuoli i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito ed egli dominerà su te e ad adamo disse perché hai dato ascolto alla voce della tua moglie e hai mangiato del frutto dell albero circa il quale io t avevo dato quest ordine non ne mangiare il suolo sarà maledetto per causa tua ne mangerai il frutto con affanno tutti i giorni della tua vita esso ti produrrà spine e triboli e tu mangerai l erba dei campi mangerai il pane col sudore del tuo volto finché tu ritorni nella terra donde fosti tratto perché sei polvere e in polvere ritornerai e l uomo pose nome eva alla sua moglie perch è stata la madre di tutti i viventi e l eterno iddio fece ad adamo e alla sua moglie delle tuniche di pelle e li vestì poi l eterno iddio disse ecco l uomo è diventato come uno di noi quanto a conoscenza del bene e dei male guardiamo ch egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell albero della vita e ne mangi e viva in perpetuo perciò l eterno iddio mandò via l uomo dal giardino d eden perché lavorasse la terra donde era stato tratto così egli scacciò l uomo e pose ad oriente del giardino d eden i cherubini che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante per custodire la via dell albero della vita or adamo conobbe eva sua moglie la quale concepì e partorì caino e disse ho acquistato un uomo con l aiuto dell eterno poi partorì ancora abele fratello di lui e abele fu pastore di pecore e caino lavoratore della terra e avvenne di li a qualche tempo che caino fece un offerta di frutti della terra all eterno e abele offerse anch egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso e l eterno guardò con favore abele e la sua offerta ma non guardò con favore caino e l offerta sua e caino ne fu molto irritato e il suo viso ne fu abbattuto e l eterno disse a caino perché sei tu irritato e perché hai il volto abbattuto se fai bene non rialzerai tu il volto ma se fai male il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri son vòlti a te ma tu lo devi dominare e caino disse ad abele suo fratello usciamo fuori ai campi e avvenne che quando furono nei campi caino si levò contro abele suo fratello e l uccise e l eterno disse a caino dov è abele tuo fratello ed egli rispose non lo so sono io forse il 8

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genesi guardiano di mio fratello e l eterno disse che hai tu fatto la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra e ora tu sarai maledetto condannato ad errar lungi dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano quando coltiverai il suolo esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra e caino disse all eterno il mio castigo è troppo grande perch io lo possa sopportare ecco tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo ed io sarò nascosto dal tuo cospetto e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà e l eterno gli disse perciò chiunque ucciderà caino sarà punito sette volte più di lui e l eterno mise un segno su caino affinché nessuno trovandolo l uccidesse e caino si partì dal cospetto dell eterno e dimorò nel paese di nod ad oriente di eden e caino conobbe la sua moglie la quale concepì e partorì enoc poi si mise a edificare una città a cui diede il nome di enoc dal nome del suo figliuolo e ad enoc nacque irad irad generò mehujael mehujael generò methushael e methushael generò lamec e lamec prese due mogli il nome dell una era ada e il nome dell altra zilla e ada partorì jabal che fu il padre di quelli che abitano sotto le tende presso i greggi e il nome del suo fratello era jubal che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra ed il flauto e zilla partorì anch essa tubal-cain l artefice d ogni sorta di strumenti di rame e di ferro e la sorella di tubal-cain fu naama e lamec disse alle sue mogli ada e zilla ascoltate la mia voce mogli di lamec porgete orecchio ai mio dire sì io ho ucciso un uomo perché m ha ferito e un giovine perché m ha contuso se caino sarà vendicato sette volte lamec lo sarà settantasette volte e adamo conobbe ancora la sua moglie ed essa partorì un figliuolo a cui pose nome seth perché ella disse iddio m ha dato un altro figliuolo al posto d abele che caino ha ucciso e anche a seth nacque un figliuolo a cui pose nome enosh allora si cominciò a invocare il nome dell eterno questo è il libro della posterità d adamo nel giorno che dio creò l uomo lo fece a somiglianza di dio li creò maschio e femmina li benedisse e dette loro il nome di uomo nel giorno che furon creati adamo visse centotrent anni generò un figliuolo a sua somiglianza conforme alla sua immagine e gli pose nome seth e il tempo che adamo visse dopo ch ebbe generato seth fu ottocent anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che adamo visse fu novecentotrent anni poi morì e seth visse centocinque anni e generò enosh e seth dopo ch ebbe generato enosh visse ottocentosette anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che seth visse fu novecentododici anni poi morì ed enosh visse novant anni e generò kenan ed enosh dopo ch ebbe generato kenan visse ottocentoquindici anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che enosh visse fu novecentocinque anni poi morì e kenan visse settant anni e generò mahalaleel e kenan dopo ch ebbe generato mahalaleel visse ottocentoquarant anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che kenan visse fu novecentodieci anni poi morì e mahalaleel visse sessantacinque anni e generò jared e mahalaleel dopo ch ebbe generato jared visse ottocentotrent anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che mahalaleel visse fu ottocentonovantacinque anni poi morì e jared visse centosessantadue anni e generò enoc e jared dopo ch ebbe generato enoc visse ottocent anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che jared visse fu novecentosessantadue anni poi morì ed enoc visse sessantacinque anni e generò methushelah ed enoc dopo ch ebbe generato methushelah camminò con dio trecent anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che enoc visse fu trecentosessantacinque anni ed enoc camminò con dio poi disparve perché iddio lo prese e methushelah visse centottantasette anni e generò lamec e methushelah dopo ch ebbe generato lamec visse settecentottantadue anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che methushelah visse fu novecentosessantanove anni poi morì e lamec visse centottantadue anni e generò un figliuolo e gli pose nome noè dicendo questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani cagionata dal suolo che l eterno ha maledetto e lamec dopo ch ebbe generato noè visse cinquecentonovantacinque anni e generò figliuoli e figliuole e tutto il tempo che lamec visse fu settecentosettantasette anni poi morì e noè all età di cinquecent anni generò sem cam e jafet or quando gli uomini cominciarono a moltiplicare sulla faccia della terra e furon loro nate delle figliuole avvenne che i figliuoli di dio videro che le figliuole degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte e l eterno disse lo spirito mio non contenderà per sempre con l uomo poiché nel suo traviamento egli non è che carne i suoni giorni saranno quindi centovent anni in quel tempo c erano sulla terra i giganti e ci furono anche di poi quando i figliuoli di dio si accostarono alle figliuole degli uomini e queste fecero loro de figliuoli essi sono gli uomini potenti che fin dai tempi antichi sono stati famosi e l eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo e l eterno si pentì d aver fatto l uomo sulla terra e 9

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genesi se ne addolorò in cuor suo e l eterno disse io sterminerò di sulla faccia della terra l uomo che ho creato dall uomo al bestiame ai rettili agli uccelli dei cieli perché mi pento d averli fatti ma noè trovò grazia agli occhi dell eterno questa è la posterità di noè noè fu uomo giusto integro ai suoi tempi noè camminò con dio e noè generò tre figliuoli sem cam e jafet or la terra era corrotta davanti a dio la terra era ripiena di violenza e dio guardò la terra ed ecco era corrotta poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra e dio disse a noè nei miei decreti la fine d ogni carne è giunta poiché la terra per opera degli uomini è piena di violenza ecco io li distruggerò insieme con la terra fatti un arca di legno di gofer falla a stanze e spalmala di pece di dentro e di fuori ed ecco come la dovrai fare la lunghezza dell arca sarà di trecento cubiti la larghezza di cinquanta cubiti e l altezza di trenta cubiti farai all arca una finestra in alto e le darai la dimensione d un cubito metterai la porta da un lato e farai l arca a tre piani uno da basso un secondo e un terzo piano ed ecco io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita tutto quello ch è sopra la terra morrà ma io stabilirò il mio patto con te e tu entrerai nell arca tu e i tuoi figliuoli la tua moglie e le mogli de tuoi figliuoli con te e di tutto ciò che vive d ogni carne fanne entrare nell arca due d ogni specie per conservarli in vita con te e siano maschio e femmina degli uccelli secondo le loro specie del bestiame secondo le sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie due d ogni specie verranno a te perché tu li conservi in vita e tu prenditi d ogni cibo che si mangia e fattene provvista perché serva di nutrimento a te e a loro e noè fece così fece tutto quello che dio gli avea comandato e l eterno disse a noè entra nell arca tu con tutta la tua famiglia poiché t ho veduto giusto nel mio cospetto in questa generazione d ogni specie di animali puri prendine sette paia maschio e femmina e degli animali impuri un paio maschio e femmina e parimente degli uccelli dei cieli prendine sette paia maschio e femmina per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto e noè fece tutto quello che l eterno gli avea comandato noè era in età di seicent anni quando il diluvio delle acque inondò la terra e noè coi suoi figliuoli con la sua moglie e con le mogli de suoi figliuoli entrò nell arca per scampare dalle acque del diluvio degli animali puri e degli animali impuri degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra vennero delle coppie maschio e femmina a noè nell arca come dio avea comandato a noè e al termine dei sette giorni avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra l anno seicentesimo della vita di noè il secondo mese il diciassettesimo giorno del mese in quel giorno tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s aprirono e piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti in quello stesso giorno noè sem cam e jafet figliuoli di noè la moglie di noè e le tre mogli dei suoi figliuoli con loro entrarono nell arca essi e tutti gli animali secondo le loro specie e tutto il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili che strisciano sulla terra secondo le loro specie e tutti gli uccelli secondo le loro specie tutti gli uccelletti tutto quel che porta ali d ogni carne in cui è alito di vita venne una coppia a noè nell arca venivano maschio e femmina d ogni carne come dio avea comandato a noè poi l eterno lo chiuse dentro l arca e il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni e le acque crebbero e sollevarono l arca che fu levata in alto d in su la terra e le acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra e l arca galleggiava sulla superficie delle acque e le acque ingrossarono oltremodo sopra la terra e tutte le alte montagne che erano sotto tutti i cieli furon coperte le acque salirono quindici cubiti al disopra delle vette dei monti e le montagne furon coperte e perì ogni carne che si moveva sulla terra uccelli bestiame animali salvatici rettili d ogni sorta striscianti sulla terra e tutti gli uomini tutto quello ch era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici morì e tutti gli esseri che erano sulla faccia della terra furono sterminati dall uomo fino al bestiame ai rettili e agli uccelli del cielo furono sterminati di sulla terra non scampò che noè con quelli ch eran con lui nell arca e le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta giorni or iddio si ricordò di noè di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch era con lui nell arca e dio fece passare un vento sulla terra e le acque si calmarono le fonti dell abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e cessò la pioggia dal cielo le acque andarono del continuo ritirandosi di sulla terra e alla fine di centocinquanta giorni cominciarono a scemare e nel settimo mese il decimosettimo giorno del mese l arca si fermò sulle montagne di ararat e le acque andarono scemando fino al decimo mese nel decimo mese il primo giorno del mese apparvero le vette dei monti e in capo a quaranta giorni noè apri la finestra che avea fatta nell arca e mandò fuori il corvo il quale uscì andando e tornando finché le acque furono asciugate sulla terra poi mandò fuori la colomba per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra ma la 10

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genesi colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede e tornò a lui nell arca perché c eran delle acque sulla superficie di tutta la terra ed egli stese la mano la prese e la portò con sé dentro l arca e aspettò altri sette giorni poi mandò di nuovo la colomba fuori dell arca e la colomba tornò a lui verso sera ed ecco essa aveva nel becco una foglia fresca d ulivo onde noè capì che le acque erano scemate sopra la terra e aspettò altri sette giorni poi mandò fuori la colomba ma essa non tornò più a lui l anno secentesimoprimo di noè il primo mese il primo giorno del mese le acque erano asciugate sulla terra e noè scoperchiò l arca guardò ed ecco che la superficie del suolo era asciutta e il secondo mese il ventisettesimo giorno del mese la terra era asciutta e dio parlò a noè dicendo esci dall arca tu e la tua moglie i tuoi figliuoli e le mogli dei tuoi figliuoli con te fa uscire con te tutti gli animali che sono teco d ogni carne uccelli bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra perché abbondino sulla terra e figlino e moltiplichino sulla terra e noè uscì con i suoi figliuoli con la sua moglie e con le mogli dei suoi figliuoli tutti gli animali tutti i rettili tutti gli uccelli tutto quel che si muove sulla terra secondo le loro famiglie uscirono dall arca e noè edificò un altare all eterno prese d ogni specie d animali puri e d ogni specie d uccelli puri e offrì olocausti sull altare e l eterno sentì un odor soave e l eterno disse in cuor suo io non maledirò più la terra a cagione dell uomo poiché i disegni del cuor dell uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza e non colpirò più ogni cosa vivente come ho fatto finché la terra durerà sementa e raccolta freddo e caldo estate e inverno giorno e notte non cesseranno mai e dio benedisse noè e i suoi figliuoli e disse loro crescete moltiplicate e riempite la terra e avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo essi son dati in poter vostro con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo io vi do tutto questo come l erba verde ma non mangerete carne con la vita sua cioè col suo sangue e certo io chiederò conto del vostro sangue del sangue delle vostre vite ne chiederò conto ad ogni animale e chiederò conto della vita dell uomo alla mano dell uomo alla mano d ogni suo fratello il sangue di chiunque spargerà il sangue dell uomo sarà sparso dall uomo perché dio ha fatto l uomo a immagine sua voi dunque crescete e moltiplicate spandetevi sulla terra e moltiplicate in essa poi dio parlò a noè e ai suoi figliuoli con lui dicendo quanto a me ecco stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo voi e con tutti gli esseri viventi che sono con voi uccelli bestiame e tutti gli animali della terra con voi da tutti quelli che sono usciti dall arca a tutti quanti gli animali della terra io stabilisco il mio patto con voi e nessuna carne sarà più sterminata dalle acque del diluvio e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra e dio disse ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi per tutte le generazioni a venire io pongo il mio arco nella nuvola e servirà di segno del patto fra me e la terra e avverrà che quando avrò raccolto delle nuvole al disopra della terra l arco apparirà nelle nuvole e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi e ogni essere vivente d ogni carne e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne l arco dunque sarà nelle nuvole e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra dio e ogni essere vivente di qualunque carne che è sulla terra e dio disse a noè questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra e i figliuoli di noè che uscirono dall arca furono sem cam e jafet e cam è il padre di canaan questi sono i tre figliuoli di noè e da loro fu popolata tutta la terra or noè ch era agricoltore cominciò a piantar la vigna e bevve del vino e s inebriò e si scoperse in mezzo alla sua tenda e cam padre di canaan vide la nudità del padre suo e andò a dirlo fuori ai suoi fratelli ma sem e jafet presero il suo mantello se lo misero assieme sulle spalle e camminando all indietro coprirono la nudità del loro padre e siccome aveano la faccia vòlta alla parte opposta non videro la nudità del loro padre e quando noè si svegliò dalla sua ebbrezza seppe quello che gli avea fatto il suo figliuolo minore e disse maledetto sia canaan sia servo dei servi de suoi fratelli e disse ancora benedetto sia l eterno l iddio di sem e sia canaan suo servo iddio estenda jafet ed abiti egli nelle tende di sem e sia canaan suo servo e noè visse dopo il diluvio trecentocinquant anni e tutto il tempo che noè visse fu novecentocinquant anni poi morì questa è la posterità dei figliuoli di noè sem cam e jafet e a loro nacquero de figliuoli dopo il diluvio i figliuoli di jafet furono gomer magog madai javan tubal mescec e tiras i figliuoli di gomer ashkenaz rifat e togarma i figliuoli di javan elisha tarsis kittim e dodanim da essi vennero i popoli sparsi nelle isole delle nazioni nei loro diversi paesi ciascuno secondo la propria lingua secondo le loro famiglie nelle loro nazioni i figliuoli di cam furono cush mitsraim put e canaan i figliuoli di cush seba havila sabta raama e sabteca e i figliuoli di raama sceba e dedan e cush generò nimrod che cominciò a esser potente sulla terra egli fu un potente cacciatore nei cospetto dell eterno perciò si dice come nimrod potente cacciatore nel cospetto 11

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genesi dell eterno e il principio del suo regno fu babel erec accad e calne nel paese di scinear da quel paese andò in assiria ed edificò ninive rehoboth-ir e calah e fra ninive e calah resen la gran città mitsraim generò i ludim gli anamim i lehabim i naftuhim i pathrusim i casluhim donde uscirono i filistei e i caftorim canaan generò sidon suo primogenito e heth e i gebusei gli amorei i ghirgasei gli hivvei gli archei i sinei gli arvadei i tsemarei e gli hamattei poi le famiglie dei cananei si sparsero e i confini dei cananei andarono da sidon in direzione di gherar fino a gaza e in direzione di sodoma gomorra adma e tseboim fino a lesha questi sono i figliuoli di cam secondo le loro famiglie secondo le loro lingue nei loro paesi nelle loro nazioni anche a sem padre di tutti i figliuoli di eber e fratello maggiore di jafet nacquero de figliuoli i figliuoli di sem furono elam assur arpacshad lud e aram i figliuoli di aram uz hul gheter e mash e arpacshad generò scelah e scelah generò eber e ad eber nacquero due figliuoli il nome dell uno fu peleg perché ai suoi giorni la terra fu spartita e il nome del suo fratello fu jokthan e jokthan generò almodad scelef hatsarmaveth jerah hadoram uzal diklah obal abimael sceba ofir havila e jobab tutti questi furono figliuoli di jokthan e la loro dimora fu la montagna orientale da mesha fin verso sefar questi sono i figliuoli di sem secondo le loro famiglie secondo le loro lingue nei loro paesi secondo le loro nazioni queste sono le famiglie dei figliuoli di noè secondo le loro generazioni nelle loro nazioni e da essi uscirono le nazioni che si sparsero per la terra dopo il diluvio or tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole e avvenne che essendo partiti verso l oriente gli uomini trovarono una pianura nel paese di scinear e quivi si stanziarono e dissero l uno all altro orsù facciamo dei mattoni e cociamoli col fuoco e si valsero di mattoni invece di pietre e di bitume invece di calcina e dissero orsù edifichiamoci una città ed una torre di cui la cima giunga fino al cielo e acquistiamoci fama onde non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra e l eterno discese per vedere la città e la torre che i figliuoli degli uomini edificavano e l eterno disse ecco essi sono un solo popolo e hanno tutti il medesimo linguaggio e questo è il principio del loro lavoro ora nulla li impedirà di condurre a termine ciò che disegnano di fare orsù scendiamo e confondiamo quivi il loro linguaggio sicché l uno non capisca il parlare dell altro così l eterno li disperse di la sulla faccia di tutta la terra ed essi cessarono di edificare la città perciò a questa fu dato il nome di babel perché l eterno confuse quivi il linguaggio di tutta la terra e di la l eterno li disperse sulla faccia di tutta la terra questa è la posterità di sem sem all età di cent anni generò arpacshad due anni dopo il diluvio e sem dopo ch ebbe generato arpacshad visse cinquecent anni e generò figliuoli e figliuole arpacshad visse trentacinque anni e generò scelah e arpacshad dopo aver generato scelah visse quattrocento anni e generò figliuoli e figliuole scelah visse trent anni e generò eber e scelah dopo aver generato eber visse quattrocentotre anni e generò figliuoli e figliuole eber visse trentaquattro anni e generò peleg ed eber dopo aver generato peleg visse quattrocentotrent anni e generò figliuoli e figliuole peleg visse trent anni e generò reu e peleg dopo aver generato reu visse duecentonove anni e generò figliuoli e figliuole reu visse trentadue anni e generò serug e reu dopo aver generato serug visse duecentosette anni e generò figliuoli e figliuole serug visse trent anni e generò nahor e serug dopo aver generato nahor visse duecento anni e generò figliuoli e figliuole nahor visse ventinove anni e generò terah e nahor dopo aver generato terah visse centodiciannove anni e generò figliuoli e figliuole terah visse settant anni e generò abramo nahor e haran e questa è la posterità di terah terah generò abramo nahor e haran e haran generò lot haran morì in presenza di terah suo padre nel suo paese nativo in ur de caldei e abramo e nahor si presero delle mogli il nome della moglie d abramo era sarai e il nome della moglie di nahor milca ch era figliuola di haran padre di milca e padre di isca e sarai era sterile non aveva figliuoli e terah prese abramo suo figliuolo e lot figliuolo di haran cioè figliuolo del suo figliuolo e sarai sua nuora moglie d abramo suo figliuolo e uscirono insieme da ur de caldei per andare nel paese di canaan e giunti a charan dimorarono quivi e il tempo che terah visse fu duecentocinque anni poi terah morì in charan or l eterno disse ad abramo vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre nel paese che io ti mostrerò e io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione e benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra e abramo se ne andò come l eterno gli avea detto e lot andò con lui abramo aveva settantacinque anni quando partì da charan e abramo prese sarai sua moglie e lot figliuolo del suo fratello e tutti i beni che possedevano e le persone che aveano acquistate in charan e partirono per andarsene nel paese di canaan e giunsero nel paese di canaan e abramo traversò il paese fino al luogo di sichem fino alla quercia di moreh or in quel 12

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genesi tempo i cananei erano nel paese e l eterno apparve ad abramo e disse io darò questo paese alla tua progenie ed egli edificò quivi un altare all eterno che gli era apparso e di là si trasportò verso la montagna a oriente di bethel e piantò le sue tende avendo bethel a occidente e ai ad oriente e quivi edificò un altare all eterno e invocò il nome dell eterno poi abramo si partì proseguendo da un accampamento all altro verso mezzogiorno or venne nel paese una carestia e abramo scese in egitto per soggiornarvi perché la fame era grave nel paese e come stava per entrare in egitto disse a sarai sua moglie ecco io so che tu sei una donna di bell aspetto e avverrà che quando gli egiziani t avranno veduta diranno ella è sua moglie e uccideranno me ma a te lasceranno la vita deh di che sei mia sorella perché io sia trattato bene a motivo di te e la vita mi sia conservata per amor tuo e avvenne che quando abramo fu giunto in egitto gli egiziani osservarono che la donna era molto bella e i principi di faraone la videro e la lodarono dinanzi a faraone e la donna fu menata in casa di faraone ed egli fece del bene ad abramo per amor di lei ed abramo ebbe pecore e buoi e asini e servi e serve e asine e cammelli ma l eterno colpì faraone e la sua casa con grandi piaghe a motivo di sarai moglie d abramo allora faraone chiamò abramo e disse che m hai tu fatto perché non m hai detto ch era tua moglie perché hai detto e mia sorella ond io me la son presa per moglie or dunque eccoti la tua moglie prenditela e vattene e faraone diede alla sua gente ordini relativi ad abramo ed essi fecero partire lui sua moglie e tutto quello ch ei possedeva abramo dunque risalì dall egitto con sua moglie con tutto quel che possedeva e con lot andando verso il mezzogiorno di canaan abramo era molto ricco di bestiame d argento e d oro e continuò il suo viaggio dal mezzogiorno fino a bethel al luogo ove da principio era stata la sua tenda fra bethel ed ai al luogo dov era l altare ch egli avea fatto da prima e quivi abramo invocò il nome dell eterno or lot che viaggiava con abramo aveva anch egli pecore buoi e tende e il paese non era sufficiente perch essi potessero abitarvi assieme poiché le loro facoltà erano grandi ed essi non potevano stare assieme e nacque una contesa fra i pastori del bestiame d abramo e i pastori del bestiame di lot i cananei e i ferezei abitavano a quel tempo nel paese e abramo disse a lot deh non ci sia contesa fra me e te né fra i miei pastori e i tuoi pastori poiché siam fratelli tutto il paese non sta esso davanti a te deh separati da me se tu vai a sinistra io andrò a destra e se tu vai a destra io andrò a sinistra e lot alzò gli occhi e vide l intera pianura del giordano prima che l eterno avesse distrutto sodoma e gomorra essa era tutta quanta irrigata fino a tsoar come il giardino dell eterno come il paese d egitto e lot si scelse tutta la pianura del giordano e partì andando verso oriente così si separarono l uno dall altro abramo dimorò nel paese di canaan e lot abitò nelle città della pianura e andò piantando le sue tende fino a sodoma ora la gente di sodoma era scellerata e oltremodo peccatrice contro l eterno e l eterno disse ad abramo dopo che lot si fu separato da lui alza ora gli occhi tuoi e mira dal luogo dove sei a settentrione a mezzogiorno a oriente a occidente tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua progenie in perpetuo e farò si che la tua progenie sarà come la polvere della terra in guisa che se alcuno può contare la polvere della terra anche la tua progenie si potrà contare lèvati percorri il paese quant è lungo e quant è largo poiché io te lo darò allora abramo levò le sue tende e venne ad abitare alle querce di mamre che sono a hebron e quivi edificò un altare all eterno or avvenne al tempo di amrafel re di scinear d arioc re di ellasar di kedorlaomer re di elam e di tideal re dei goim ch essi mossero guerra a bera re di sodoma a birsha re di gomorra a scinear re di adma a scemeber re di tseboim e al re di bela che è tsoar tutti questi ultimi si radunarono nella valle di siddim ch è il mar salato per dodici anni erano stati soggetti a kedorlaomer e al tredicesimo anno si erano ribellati e nell anno quattordicesimo kedorlaomer e i re ch erano con lui vennero e sbaragliarono i refei ad ashteroth-karnaim gli zuzei a ham gli emei nella pianura di kiriathaim e gli horei nella loro montagna di seir fino a el-paran che è presso al deserto poi tornarono indietro e vennero a en-mishpat che è kades e sbaragliarono gli amalekiti su tutto il loro territorio e così pure gli amorei che abitavano ad hatsatson-tamar allora il re di sodoma il re di gomorra il re di adma il re di tseboim e il re di bela che è tsoar uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli nella valle di siddim contro kedorlaomer re di elam tideal re dei goim amrafel re di scinear e arioc re di ellasar quattro re contro cinque or la valle di siddim era piena di pozzi di bitume e i re di sodoma e di gomorra si dettero alla fuga e vi caddero dentro quelli che scamparono fuggirono al monte e i vincitori presero tutte le ricchezze di sodoma e di gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono presero anche lot figliuolo del fratello di abramo con la sua roba e se ne andarono lot abitava in sodoma e uno degli scampati venne a dirlo ad abramo l ebreo che abitava alle querce di mamre l amoreo fratello di eshcol e fratello di aner i quali aveano fatto alleanza con abramo e abramo com ebbe udito 13

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genesi che il suo fratello era stato fatto prigioniero armò trecentodiciotto de suoi più fidati servitori nati in casa sua ed inseguì i re fino a dan e divisa la sua schiera per assalirli di notte egli coi suoi servi li sconfisse e l inseguì fino a hobah che è a sinistra di damasco e ricuperò tutta la roba e rimenò pure lot suo fratello la sua roba e anche le donne e il popolo e com egli se ne tornava dalla sconfitta di kedorlaomer e dei re ch eran con lui il re di sodoma gli andò incontro nella valle di shaveh che è la valle del re e melchisedec re di salem fece portar del pane e del vino egli era sacerdote dell iddio altissimo ed egli benedisse abramo dicendo benedetto sia abramo dall iddio altissimo padrone de cieli e della terra e benedetto sia l iddio altissimo che t ha dato in mano i tuoi nemici e abramo gli diede la decima d ogni cosa e il re di sodoma disse ad abramo dammi le persone e prendi per te la roba ma abramo rispose al re di sodoma ho alzato la mia mano all eterno l iddio altissimo padrone dei cieli e della terra giurando che non prenderei neppure un filo né un laccio di sandalo di tutto ciò che t appartiene perché tu non abbia a dire io ho arricchito abramo nulla per me tranne quello che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che son venuti meco aner eshcol e mamre essi prendano la loro parte dopo queste cose la parola dell eterno fu rivolta in visione ad abramo dicendo non temere o abramo io sono il tuo scudo e la tua ricompensa sarà grandissima e abramo disse signore eterno che mi darai tu poiché io me ne vo senza figliuoli e chi possederà la mia casa è eliezer di damasco e abramo soggiunse tu non m hai dato progenie ed ecco uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede allora la parola dell eterno gli fu rivolta dicendo questi non sarà tuo erede ma colui che uscirà dalle tue viscere sarà erede tuo e lo menò fuori e gli disse mira il cielo e conta le stelle se le puoi contare e gli disse così sarà la tua progenie ed egli credette all eterno che gli contò questo come giustizia e l eterno gli disse io sono l eterno che t ho fatto uscire da ur de caldei per darti questo paese perché tu lo possegga e abramo chiese signore eterno da che posso io conoscere che lo possederò e l eterno gli rispose pigliami una giovenca di tre anni una capra di tre anni un montone di tre anni una tortora e un piccione ed egli prese tutti questi animali li divise per mezzo e pose ciascuna metà dirimpetto all altra ma non divise gli uccelli or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte ma abramo li scacciò e sul tramontare del sole un profondo sonno cadde sopra abramo ed ecco uno spavento una oscurità profonda cadde su lui e l eterno disse ad abramo sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro e vi saranno schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni ma io giudicherò la gente di cui saranno stati servi e dopo questo se ne partiranno con grandi ricchezze e tu te n andrai in pace ai tuoi padri e sarai sepolto dopo una prospera vecchiezza e alla quarta generazione essi torneranno qua perché l iniquità degli amorei non e giunta finora al colmo or come il sole si fu coricato e venne la notte scura ecco una fornace fumante ed una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi in quel giorno l eterno fece patto con abramo dicendo io do alla tua progenie questo paese dal fiume d egitto al gran fiume il fiume eufrate i kenei i kenizei i kadmonei gli hittei i ferezei i refei gli amorei i cananei i ghirgasei e i gebusei or sarai moglie d abramo non gli avea dato figliuoli essa aveva una serva egiziana per nome agar e sarai disse ad abramo ecco l eterno m ha fatta sterile deh va dalla mia serva forse avrò progenie da lei e abramo dette ascolto alla voce di sarai sarai dunque moglie d abramo dopo che abramo ebbe dimorato dieci anni nel paese di canaan prese la sua serva agar l egiziana e la diede per moglie ad abramo suo marito ed egli andò da agar che rimase incinta e quando s accorse ch era incinta guardò la sua padrona con disprezzo e sarai disse ad abramo l ingiuria fatta a me ricade su te io t ho dato la mia serva in seno e da che ella s è accorta ch era incinta mi guarda con disprezzo l eterno sia giudice fra me e te e abramo rispose a sarai ecco la tua serva è in tuo potere fa con lei come ti piacerà sarai la trattò duramente ed ella se ne fuggì da lei e l angelo dell eterno la trovò presso una sorgente d acqua nel deserto presso la sorgente ch è sulla via di shur e le disse agar serva di sarai donde vieni e dove vai ed ella rispose me ne fuggo dal cospetto di sarai mia padrona e l angelo dell eterno le disse torna alla tua padrona e umiliati sotto la sua mano l angelo dell eterno soggiunse io moltiplicherò grandemente la tua progenie e non la si potrà contare tanto sarà numerosa e l angelo dell eterno le disse ancora ecco tu sei incinta e partorirai un figliuolo al quale porrai nome ismaele perché l eterno t ha ascoltata nella tua afflizione esso sarà tra gli uomini come un asino selvatico la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e abiterà in faccia a tutti i suoi fratelli allora agar chiamò il nome dell eterno che le avea parlato atta-el-roi perché disse ho io proprio qui veduto andarsene colui che m ha vista perciò quel pozzo fu chiamato il pozzo di lachai-roi ecco esso è fra kades e bered e agar partorì un figliuolo ad abramo e abramo al figliuolo 14

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p. 15

genesi che agar gli avea partorito pose nome ismaele abramo aveva ottantasei anni quando agar gli partorì ismaele quando abramo fu d età di novantanove anni l eterno gli apparve e gli disse io sono l iddio onnipotente cammina alla mia presenza e sii integro e io fermerò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandissimamente allora abramo si prostrò con la faccia in terra e dio gli parlò dicendo quanto a me ecco il patto che fo con te tu diverrai padre di una moltitudine di nazioni e non sarai più chiamato abramo ma il tuo nome sarà abrahamo poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni e ti farò moltiplicare grandissimamente e ti farò divenir nazioni e da te usciranno dei re e fermerò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te di generazione in generazione sarà un patto perpetuo per il quale io sarò l iddio tuo e della tua progenie dopo di te e a te e alla tua progenie dopo di te darò il paese dove abiti come straniero tutto il paese di canaan in possesso perpetuo e sarò loro dio poi dio disse ad abrahamo quanto a te tu osserverai il mio patto tu e la tua progenie dopo di te di generazione in generazione questo è il mio patto che voi osserverete patto fra me e voi e la tua progenie dopo di te ogni maschio fra voi sia circonciso e sarete circoncisi e questo sarà un segno del patto fra me e voi all età d otto giorni ogni maschio sarà circonciso fra voi di generazione in generazione tanto quello nato in casa quanto quello comprato con danaro da qualsivoglia straniero e che non sia della tua progenie quello nato in casa tua e quello comprato con danaro dovrà esser circonciso e il mio patto nella vostra carne sarà un patto perpetuo e il maschio incirconciso che non sarà stato circonciso nella sua carne sarà reciso di fra il su popolo egli avrà violato il mio patto e dio disse ad abrahamo quanto a sarai tua moglie non la chiamar più sarai il suo nome sarà invece sara e io la benedirò ed anche ti darò di lei un figliuolo io la benedirò ed essa diverrà nazioni re di popoli usciranno da lei allora abrahamo si prostrò con la faccia in terra e rise e disse in cuor suo nascerà egli un figliuolo a un uomo di cent anni e sara che ha novant anni partorirà ella e abrahamo disse a dio di grazia viva ismaele nel tuo cospetto e dio rispose no ma sara tua moglie ti partorirà un figliuolo e tu gli porrai nome isacco e io fermerò il mio patto con lui un patto perpetuo per la sua progenie dopo di lui quanto a ismaele io t ho esaudito ecco io l ho benedetto e farò che moltiplichi e s accresca grandissimamente egli genererà dodici principi e io farò di lui una grande nazione ma fermerò il mio patto con isacco che sara ti partorirà in questo tempo l anno venturo e quand ebbe finito di parlare con lui iddio lasciò abrahamo levandosi in alto e abrahamo prese ismaele suo figliuolo e tutti quelli che gli erano nati in casa e tutti quelli che avea comprato col suo danaro tutti i maschi fra la gente della casa d abrahamo e li circoncise in quello stesso giorno come dio gli avea detto di fare or abrahamo aveva novantanove anni quando fu circonciso e ismaele suo figliuolo aveva tredici anni quando fu circonciso in quel medesimo giorno fu circonciso abrahamo e ismaele suo figliuolo e tutti gli uomini della sua casa tanto quelli nati in casa quanto quelli comprati con danaro dagli stranieri furono circoncisi con lui l eterno apparve ad abrahamo alle querce di mamre mentre questi sedeva all ingresso della sua tenda durante il caldo del giorno abrahamo alzò gli occhi ed ecco che scòrse tre uomini i quali stavano dinanzi a lui e come li ebbe veduti corse loro incontro dall ingresso della tenda si prostrò fino a terra e disse deh signor mio se ho trovato grazia davanti a te non passare senza fermarti dal tuo servo deh lasciate che si porti un po d acqua e lavatevi i piedi e riposatevi sotto quest albero lo andrò a prendere un pezzo di pane e vi fortificherete il cuore poi continuerete il vostro cammino poiché per questo siete passati presso al vostro servo e quelli dissero fa come hai detto allora abrahamo andò in fretta nella tenda da sara e le disse prendi subito tre misure di fior di farina impastala e fa delle schiacciate poi abrahamo corse all armento ne tolse un vitello tenero e buono e lo diede a un servo il quale s affrettò a prepararlo e prese del burro del latte e il vitello ch era stato preparato e li pose davanti a loro ed egli se ne stette in piè presso di loro sotto l albero e quelli mangiarono poi essi gli dissero dov è sara tua moglie ed egli rispose e là nella tenda e l altro tornerò certamente da te fra un anno ed ecco sara tua moglie avrà un figliuolo e sara ascoltava all ingresso della tenda ch era dietro a lui or abrahamo e sara eran vecchi bene avanti negli anni e sara non aveva più i corsi ordinari delle donne e sara rise dentro di sé dicendo vecchia come sono avrei io tali piaceri e anche il mio signore è vecchio e l eterno disse ad abrahamo perché mai ha riso sara dicendo partorirei io per davvero vecchia come sono v ha egli cosa che sia troppo difficile per l eterno al tempo fissato fra un anno tornerò e sara avrà un figliuolo allora sara negò dicendo non ho riso perch ebbe paura ma egli disse invece hai riso poi quegli uomini s alzarono e volsero gli sguardi verso sodoma e abrahamo andava con loro per accomiatarli e l eterno disse celerò io ad abrahamo quello che sto per fare giacché abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui 15

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