Giugno 2009

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

distribuzione gratuita giornale di quartiere anno 2 numero 18 giugno 2009 festa dello sport e della cultura riflessioni del giorno dopo la redazione si è svolta a torresina domenica 24 maggio l attesa festa della cultura e dello sport del municipio xix il nostro quartiere non aveva mai visto tanto movimento che è stato gradito ed apprezzato da molti degli abitanti per questo ringraziamo ancora una volta le numerose scuole palestre associazioni istituzioni che hanno dato vita a questa giornata la redazione del picchio presente nella veste di associazione noi di torresina che ha partecipato all evento vuole soffermarsi e riportare alcune osservazioni ed impressioni emerse nel corso della preparazione e svolgimento della manifestazione e che potrebbero essere utili a migliorare in futuro l organizzazione di continua a pagina 8 torresina storia di un ufficio postale di antonio giustiniani tutto cominciò con una cassetta d impostazione uno di quei contenitori installati in luoghi pubblici che ci permette d imbucare la posta il tabaccaio scrisse alle poste per sapere se potevano metterne una fuori del suo negozio ed alcuni cittadini presero a cuore la faccenda iniziò una serie di contatti che portarono ad un sopralluogo dei tecnici per l individuazione del luogo più idoneo all installazione della cassetta furono richieste le necessarie autorizzazioni condominiali ma il progetto non andò in porto per mancanza di fondi il problema infatti non sarebbe stato nei costi di una cassetta per le lettere ma nell attivazione del servizio giornaliero che avrebbe iniziato a raccogliere la posta in zona completamente sguarnita compreso quartaccio a quel punto entrò in gioco il comitato di quarcontinua a pagina 4

[close]

p. 2

sommario giugno 2009 festa dello sport e della cultura riflessioni del giorno dopo torresina storia di un ufficio postale il dono del vento e la rosina bella in sul mercà gita alla reggia di caserta e poi san leucio il lungo viaggio dei rom una visita al campo di via lombroso storie di rom più e meno famosi 1 1 3 6 10 11 12 13 14 rubriche news da torresina le lettere dai lettori dediche e poesie dei nostri lettori recensioni letti per voi strade del nostro quartiere gli scrittori l intervista a voce ai giovani di torresina 4 5 5 7 9 14 15 e ricorda dopo la lettura il picchio ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta perché il picchio è a favore della raccolta differenziata dove posso trovare ogni mese la mia copia de ll picchio di torresina tutti i negozi e gli studi professionali di torresina tutti gli inserzionisti esterni le edicole di via torrevecchia 87 e 442 studio medici associati sito in largo donaggio,4 i negozi di via pietro maffi l edicola di via pietro maffi alcuni negozi di via andersen municipio 19° di via mattia battistini xix gruppo vv:uu via federico borromeo biblioteca basaglia via federico borromeo 67 going informagiovani casa del parco via della pineta sacchetti 78 santa maria della pietà ·uffici circoscrizionali pad 29-30-31 ·padiglioni 13 26 e 32 centro anziani torrevecchia e monte mario ama di torrevecchia scuola di via andersen in redazione marcella speranza antonio di siero emanuela monego daniela moretti anna rita taurino colarossi aurelia cinzia pezzola diana taurino maurizio moglioni antonio picciau progetto grafico editoriale reg tribunale di roma n 559 del 17 dicembre 2007 luigi spagnoletti roberto delle case sede via paolo rosi 79 00168 roma hanno collaborato a questo numero ilpicchioditorresina@yahoo.it antonio giustiniani andre delle c@se giuseppe lococo editore associazione o.n.l.u.s noi di torresina via paolo rosi stampato presso tipografia mura s.r.l via palestro 34 tel 79 00168 roma cellulari 3338029862 3383171087 e 3396531743 fax 064441142 064452394 direttore responsabile jean-luc giorda capo redattore stefania giannetto questo numero è stato chiuso in redazione il 06/06/2009 anno 2 numero 18 giugno 2009 tutti gli esercizi commerciali che desiderano avere visibilità sul nostro mensile possono rivolgersi a ilpicchioditorresina@yahoo.it 2

[close]

p. 3

il dono del vento ggi quando guardiamo il cielo azzurro di una bella giornata con le sue nuvole erranti sospinte dal vento ci potrebbe venir voglia di volare ma noi ahimè non abbiamo le ali siamo destinati a farlo con le macchine eppure nell antica cina un millennio fa qualcuno ha pensato di far volare con l aiuto del vento il proprio desiderio un telo teso con delle cannucce e per non farselo portare via lo ha tenuto legato con un filo ha così scoperto il piacere di comandarlo a suo piacimento chiamato cervo volante l uomo ne ha fatto un uso anche militare come segnalatore portatore di messaggi oggi per fortuna essendo bellicamente superato si è civilmente evoluto con risultati sorprendenti dall aquilone statico nella sua funzione di galleggiamento nell aria sono nati quelli acrobatici e da trazione dalle forme più incredibili e sotto la spinta del vento galleggiano veleggiano fanno figure alate nell aria il vento è il cavallo alato forte e indomabile e noi siamo il suo cavaliere dalla briglia lunghissima percepiamo dal filo il suo volere mutevole la sua forza ed il suo spirito indomito ribelle e resistente al nostro comando oppure tanto docile da essere leggiadro se quelli romboidali svolazzano qua e là nel vento gli aquiloni triangolari saettano scattanti dal velocissimo comando facendo acrobazie belli ancor di più sono più aquiloni comandati da una sola persona che come un regista scrive traietto di roberto delle case il vento tanto tempo fa vide l uomo che osservava il cielo e le nuvole allora il vento donò all uomo il desiderio di volare perché insieme con lui potesse riuscirci o rie a due mani nel vento teso ma all esibizione di più aquiloni si accompagna lo stupore e grande sorpresa per quello che riescono a compiere tesi da più persone in perfetta coordinazione manovrati con perizia e abilità tali che sembrano avere il pilota a bordo balli acrobatici evoluzioni ritmiche figure di volteggio nell alto del cielo e che dire di quelli grandi quasi immensi che pigramente galleggiano nel cielo sono collegati con delle corde robuste trattenuti da un capannello di persone sono il prodotto della fantasia dei loro creatori dalle forme strane e più impensabili per il volo dagli animali alle persone alle geometrie astratte evanescenti sullo sfondo del cielo e lo spettacolo massimo per gli occhi e l anima è durante i raduni degli aquilonisti le nuvole e il cielo si chiazzano del mix di colori e delle forme degli aquiloni ed a terra domina la folla tra chi guarda indica chi li muove e tira le corde sudando e gioendo tutti con il naso all insù per sognare di volare l aquilone volando tra la terra e il cielo stimola il sentimento di libertà e dell emozione ludica della razza umana la nostra creatività e fantasia si esprimono nella semplicità della sua essenza nella complessità del suo volo quando vola l aquilone noi siamo lì con lui nel blu del cielo al di sopra dei nostri umani limiti l aquilone la risposta della razza umana al desiderio regalatoci dal vento 3

[close]

p. 4

continua da pag 1 tiere che decise di puntare molto più in alto basandosi sulla collocazione degli uffici postali di zona verificò che le agenzie erano poche e c era un grosso buco proprio nella zona torrevecchia-quartaccio-torresina un buco da colmare con un ufficio postale nuovo di zecca e iniziato un lungo percorso che ha coinvolto soprattutto gli abitanti di zona chiamati a firmare per chiedere il servizio ma anche i proprietari dei locali commerciali lo straordinario staff di poste italiane ed un manipolo di visionari che hanno creduto fino in fondo all idea di ottenere un ufficio postale.il cammino è stato lungo intenso e ricco di emozioni per tutti quelli che lo hanno intrapreso nel quartiere ogni tanto circolavano voci su imminenti aperture in questo e quel locale sfitto ma alla fine i locali più idonei sono stati trovati all interno del centro commerciale torresina in cambio di un piccolo sacrifico sugli orari in cui il postamat sarebbe stato accessibile giorni ed orari sono quelli di apertura del centro commerciale è arri vato un servizio che quando avrà tutto il personale previsto sarà aperto anche nel pomeriggio oltre ad essere l unico ufficio postale di zona uno dei pochi in città con la garanzia di un posto auto sempre disponibile.il giorno dell apertura lunedì 18 maggio l ufficio postale è stato invaso da persone euforiche che volevano farsi fotografare mentre attendevano l apertura per ore e pagavano bollettini il tutto davanti agli sguardi increduli e divertiti degli impiegati ma non erano matti erano quelli che in questi lunghi mesi non hanno mai distolto lo sguardo dall obiettivo finale hanno sempre creduto alla favola al sogno c è ancora da lavorare per far arrivare il servizio di giacenza delle raccomandate le famose lettere che ci porta il postino quando non siamo in casa e ci lascia la cartolina per andarle a ritirare in via accursio a boccea ma nessuno dispera perché a torresina si seminano cassette d impostazione e nascono uffici postali mail box

[close]

p. 5

le lettere dai lettori rovo vergogna un fatto liquidato in poche righe dalla stampa e taciuto dalle televisioni mi ha fortemente indignato il 15 maggio al forum della pubblica amministrazione all eur davanti ai ministri renato brunetta ministro della pubblica amministrazione e mara carfagna ministro delle pari opportunità è stato premiato un progetto sulle pari opportunità presentato da una p donna che non ha potuto ritirare il disabile premio perché disabile dove si premiavano i lavori sulle pari opportunità,non era stato previsto l accesso non a persone in carrozzina provo vergogna e disagio per gli organizzatori per i ministri che ci dovrebbero rappresentare per la stampa che da tanto spazio al gossip e riserva solo due righe per fatti gravi come questi lettera firmata dediche e poesie dei nostri lettori n er cafone ato e cresciuto sopra le montagne faceva poveraccio er pecoraro campava de ricotta e de castagne parlava solamente cor somaro a roma ce veniva a fa la lagna ar tempo de natale er zampognaro vedenno che qua c era la cuccagna lasciò er paese de ricchezze avaro a mia madre non sono capace di fare le coccole ma voglio farti sapere che ti voglio bene e che ti capisco quando dici che sei stanca ne hai passate troppe ma la vita il domani possono ancora nascondere qualche cosa di bello e siccome sei forte forte come un leone stringi i denti e vai avanti un bacio marcella coloriamo il mondo uno splendido progetto educativo realizzato nella scuola dell infanzia l pianciani che ha avuto il culmine sabato 23 maggio in una bellissima mostra alle insegnanti e al coordinatore le congratulazioni e i complimenti piu grandi perchè con la loro professionalita e il loro entusiasmo rendono la pianciani un scuola davvero speciale aurelia roma lo ripulì come un paino ma je rimase l anima animale e quer tanfo de merda e pecorino mo sta a roma er signorino e ingenuamente dice so romano come se `n se vedesse ch è burino annunci e non solo cercasi da ottobre 2009 signora delle pulizie in zona torresina in via paolo rosi l impegno sarebbe circa una volta a settimana da concordare in autunno per 3/4 ore ad incontro contattare il 349-6129521 o mandare un e-mail a iotangoconte@yahoo.com omero speranza roma 1953 5

[close]

p. 6

e la rosina bella in sul merca di emanuela monego c osì diceva il ritornello di una filastrocca che insegnava ai bimbi i nomi dei giorni della settimana ogni giorno la rosina comprava una cosa diversa il che significa che nel suo mondo si faceva una spesa quotidiana o che in ogni giorno della settimana si vendevano generi differenti perché in fondo funziona così anche nel mondo nostro c è il mercato rionale quotidiano ci sono i mercatini settimanali in un luogo diverso a seconda del giorno e ci sono i mercati legati a fiere e sagre una volta all anno in un determinato luogo come tutte6le cose però anche questa realtà ha subito nel tempo un evoluzione ricordo com erano i mercati settimanali di lucchina olgiata cesano casalotti guadalupe una volta sulla maggior parte delle bancarelle si vendevano frutta e verdura fresche e convenientissime generi alimentari da drogheria e in quantità molto minore casalinghi articoli da regalo ceramiche e oggetti in legno biancheria da arredamento articoli di merceria e vestiario in questi ultimi anni parallelamente al crescere del numero dei venditori ambulanti stranieri le proporzioni si sono rovesciate chi passa ad esempio il mercoledì da via della stazione di ottavia con in mente le bancarelle in fila di dieci anni fa trova un mercato tre volte più esteso con poca vendita di generi alimentari per niente convenienti rispetto ai prezzi dei supermercati e grande abbondanza di articoli d altro genere libri giocattoli casalinghi articoli da regalo merceria biancheria intima e soprattutto abbigliamento tanto e vario dai jeans all abito da sera ricamato e prezioso dal vestiario bimbi alle tute sportive e scarpe borse cinte bigiotteria di ogni genere i prezzi sono davvero competitivi un pigiama costa dai 5 agli 8 euro una t-shirt dai 5 ai 10 una tuta sportiva costa dai 15 ai 25 euro 8-10 una felpa per bambini 3 euro gli occhiali da sole persino un etto di cotone da uncinetto colorato costa solo 4 euro nel vicino centro commerciale gli stessi articoli costano il doppio a volte il triplo e non sempre il costo maggiore è indice di migliore qualità così si capisce perché anche nei mercati rionali ai bordi dell agglomerato di bancarelle storiche si siano aggiunti grappoli di punti vendita nuovi con capi di vestiario ed accessori di ogni tipo poi ci sono i mercatini mensili quasi sempre periferici o di paese e annuali associati alle fiere fuori porta con date fisse chi li frequenta abitualmente sa bene che ci si ritrovano le stesse facce gli stessi venditori che si spostano da un posto all altro antiquari ed artigiani la signora con i quadretti delle fatine e i ragazzi con le etichette di legno decorato chi vende le foto d epoca e chi i braccialetti indiani i coloratissimi ed allegrissimi capi di maglieria sudamericani e le piante grasse in contenitori estrosi oltre alle immancabili crepes alla nutella qui si trovano facilmente cose simpatiche insolite e sfiziose e qualche volta convenienti per la prima volta dopo gli anni della mia infanzia mi è capitato di trovare in una bancarella di giocattoli artigianali i semplicissimi ed incantevoli caleidoscopi infine ci sono i mercati chic delimitati da recinzioni e con ingresso a pagamento qui i venditori pagano cifre cospicue per partecipare i visitatori comprano un biglietto pro-capite solo per entrare e l affare grosso lo fanno gli organizzatori compreso chi gestisce i servizi di ristorazione impossibile condividere l evento con il portafogli vuoto anche perché fra i generi in vendita le cose davvero convenienti si trovano con il lumicino una menzione a parte vedere per credere merita il mercato d autunno che si svolge a metà ottobre sulla pista dell autodromo di vallelunga il prezzo d ingresso non è basso ma l esposizone-vendita richiede un intera giornata per essere vista bene ed è varia interessante divertente c è davvero di tutto non solo l antiquariato che è la voce più reclamizzata si trovano spesso e facilmente oggetti di buona qualità e di prezzo conveniente un esempio i pezzi residui di servizi d epoca che possono essere un ottima base di partenza per i regali di natale quindi è da non perdere servono scarpe comode vestiario a strati tempo libero e curiosità per godersela tutta dall inizio alla fine del percorso 6

[close]

p. 7

di antonio di siero e difficile essere un dio di arkady e boris strugatsky dagli autori di picnic sul ciglio della strada s.t.a.l.k.e.r un interrogativo più che mai attuale nella nostra epoca nessuno stato può sprerare di evolversi senza l aiuto della scienza rkanar è il pianeta più retrogrado e oscurantista della galassia il potere è ufficialmente in mano a un viziatissimo e inetto re ma a controllare i giochi è il subdolo e crudele capo dell inquisizione don reba in una foresta incantata non lontano dalla capitale si trova una piccola capanna maledetta spiando da una finestra è possibile vedere un vecchio dalla grande pancia che si ubriaca la gente crede che sia san michele prima della sua illuminazione in realtà la casetta è il rifugio di una razza aliena venuta su arkanar per studiarne gli abitanti e trovare un modo per salvarli dal loro oscurantismo il loro è un pianeta lontano che un tempo non era molto dissimile dallo stesso arkanar il nome del pianeta è terra nel romanzo seguiamo i giorni dell infiltrato don rumata apparentemente uno dei più fidati cortigiani del re non dissimile dai suoi colleghi prepotente con la plebaglia sprezzante con i suoi pari e servile con i suoi superiori rumata in realtà cova sentimenti estremamente forti ed estremamente contrastanti la compassione per le condizioni di vita degli arkaniani si mescola con il disprezzo per la loro prona accettazione del sistema tirannico il bisogno di fomentare una rivolta si frantuma contro la paura di dare inizio a un regime ancora peggiore tuttavia un idea si sta formando nella testa del nobile molti scoprono i fratelli strugatskj grazie al capolavoro cinematografico stalker di andrej tarkovskj e seguendo l etusiamo per picnic sul ciglio della strada leggono subito e difficile essere un dio e qui abbandonano gli strugatskj senza aver neanche finito di leggere il libro a in effetti edeud è un opera che pretende una lettura molto più curata dell illustre predecessore ancora una volta le percezioni e il destino dei singoli personaggi sono al centro della narrazione anche se in modo meno corale rispetto al picnic dopo il termine del primo capitolo in cui viene introdotto il protagonista abbiamo la netta percezione di essere nel cervello di rumata di osservare il mondo attraverso i suoi occhi guardiamo gli arkaniani come ogni civiltà evoluta o supposta tale ha guardato delle altre civiltà gli spagnoli e i maya i crociati e i musulmani i romani e i galli uomini sapiens e gli uomini di neanderthal con una differenza non possiamo intervenire sappiamo tutti a cosa ha portato l incontro tra le civiltà che abbiamo citato i terrestri non cercano un altro bagno di sangue il nodo del romanzo è tutto qui al momento di un incontro con una civiltà che accetta un sistema tirannico è lecito intervenire per cercare di modificarla e se sì con quali mezzi la violenza e in cosa saremmo differenti da loro con la parola cosa ci garantisce che la nostra influenza sia tale da indottrinare un intero popolo bisognerà inoltre considerare che ogni azione genera una reazione se anche potessimo stabilire un sistema di governo illuminato cosa ci garantirebbe la sua perpetrazione per le generazioni future perfino un dio sarebbe costretto a tenere conto della natura del genere umano e della sua incostanza nei lunghi periodi da qui il titolo nascosto tra le pieghe di questa lunga digressione filosofica si annida in realtà una metafora della crescita da ragazzo a uomo 7

[close]

p. 8

continua da pagina 1 una simile festa la comunicazione a tutto il territorio e la pubblicizzazione circa l avvenimento si è rivelata un po scarsina il nostro comitato di quartiere ha ricevuto ­ nel senso che ha dovuto richiederle ed andarsele a prendere ­ una cinquantina di locandine da affiggere nei luoghi di maggior visibilità solo due giorni prima della festa chi sa com è andata negli altri quartieri del municipio ed inoltre le indicazioni tra il comunicato stampa precedente le locandine ed il programma distribuito erano discordanti in orari ed eventi che si sarebbero svolti ed ancora il c di q di propria iniziativa il giorno precedente si è preoccupato di delimitare l area interessata attaccando l idoneo nastro che i vigili urbani ­ dopo solleciti telefonici sono venuti a consegnare il sabato pomeriggio per una decisione presa solo tre giorni prima dell avvenimento non è stato possibile far partecipare stand e bancarelle varie di artigianato o prodotti tipici locali perché avevano il divieto di vendere certo potevano comunque esporre ma come abbiamo avuto modo di constatare hanno disertato e possiamo forse biasimarli se in un periodo di crisi nera non possono permettersi di fare beneficenza purtroppo così è venuta a mancare una nota caratteristica un contributo rilevante visto che sono anch esse espressione di cultura e che facilmente creano un atmosfera di festa chi sa forse per lo stesso divieto non si è potuto assaggiare il pur previsto zucchero filato di fatto erano presenti solo pochi standgazebi di associazioni partecipanti e si è pensato bene di dislocarli ai quattro cantoni anzi alcuni apparivano quasi nascosti desolati e isolati in fondo alla piazza riguardo l organizzazione sportiva l associazione villa ada green runner è stata chiamata in causa dal municipio per occuparsi dell organizzazione della corsa podistica di adulti e bambini ma poi non ha ricevuto nessun altro tipo di collaborazione nonostante sia stato mostrato a qualcuno del municipio il percorso individuato per la gara questi non è stato in grado di valutarne le condizioni rischiose che richiede vano un opportuno intervento di taglio dell erba così alta da nascondere insidie di animali e pericolosi dissestamenti del terreno come pure l aver segnalato preventivamente i punti stradali di passaggio degli atleti non è servito ad avere un adeguato controllo da parte di personale addetto nessun controllo sulle auto in uscita da via paolo rosi comunque visto che la gara è andata benissimo possiamo anche sorvolare un po su quelle che sono le misure di sicurezza l eccezionale ondata di caldo cominciato già dall inizio della settimana ci ha fatto vivere una giornata torrida ma in ogni caso a fine maggio il sole è impietoso e pericoloso e stata una bella mancanza quella di non aver pensato ad allestire una qualche forma di copertura soprattutto sul tatami il tappetone che ha ospitato le esibizioni di tante e tante piccole atlete ed atleti anche in orari come mezzogiorno o le tre del pomeriggio alle due si allenavano abbiamo sofferto in molti solo a guardare come saltellavano sull asfalto rovente che ustionava i piedi per raggiungere il gazebo-spogliatoio senza contare che non si è provveduto ad allestire nessun punto ristoro almeno per i partecipanti certo la fontanella di torresina ha svolto egregiamente il suo compito di abbeverare e rinfrescare chiunque ne abbia avuto bisogno ma probabilmente c era anche qualche altra aspettativa visto che in molti si sono rivolti al nostro e ad altri stand chiedendo acqua ci siamo anche chiesti che senso ha mandare in scaletta un gruppo rock alle 12 circa con il sole allo zenit inframmezzato da poesie romanesche ce lo siamo chiesti perché quando finalmente verso sera l aria è rinfrescata e ascoltare musica sarebbe stato piacevole tutto si è concluso alle ore 20 il programma prevedeva esibizione canora è stata un po anticipata e a seguire intrattenimento per tutti con ballo karaoke ecc magari la prossima volta in conclusione riconosciamo di aver messo in evidenza una serie di critiche sull organizzazione della festa ma siamo anche profondamente convinti che le critiche possano avere una valenza costruttiva perciò ribadiamo che torresina è felice di ospitare questo tipo di iniziative sognandole migliori di quella passata 8

[close]

p. 9

strade del nostro quartiere gli scrittori via dei dumas da via valle dei fontanili alla campagna dumas padre e dumas figlio furono scrittori francesi molto prolifici tra le loro opere possiamo ricordare la regina margot i tre moschettieri il conte di montecristo la signora delle camelie di antonio picciau via george sand da via flaubert a piazza zolà e stata una scrittrice e femminista antelitteram francese autrice di romanzi novelle e racconti oltre alla scrittura si dedicò anche alla pittura fu attiva nel dibattito politico e partecipò anche se non in primo piano al governo provvisorio del 1848 fondò i periodici socialisti la revue indipendente e l eclaireur via andersen da via valle dei fontanili a via del quartuccio noto scrittore danese celebre soprattutto per le sue fiavia thomas mann be passava gran parte del suo tempo a mettere su spettacolini in un teatrino di marionette tra le sue fiabe più strada senza uscita che si dirama da via andersen famose vi sono la principessa sul pisello la sirenetta il e stato uno scrittore e regista tedesco premio nobel 19brutto anatroccolo la piccola fiammiferaia cinque in un 29 è considerato una delle figure di maggior rilievo delbaccello la letteratura europea del 900 tra le sue opere i buddenbrook la morte a venezia la montagna incantata i dolori del giovane werther doctor faustus via gustave flaubert parte e torna da via andersen scrittore francese.rouen1821-croisset 1880 e considerato l iniziatore del realismo nella letteratura francese ed è conosciuto per essere l autore del romanzo madame bovary per il quale fu accusato di immoralità l educazione sentimentale suo capolavoro analizza il fallimento umano morale e politico di una intera generazione tra le sue opere memorie di un pazzo largo emile zola emile zola parigi 1840-1902 giornalista e scrittore francese e considerato il creatore del filone naturalista tra le sue opere nanà germinal e secondo impero famosa la sua lettere aperta al presidente intitolata j accuse in difesa dell accusato dell affaire dreyfus che lo costrinse a fuggire dalla francia per evitare il carcere tornò nel suo paese solo dopo un amnistia 9

[close]

p. 10

la seconda gita dell associazione organizzata questa volta alla reggia di caserta ed a san leucio ha riscosso un enorme successo ecco le impressioni di alcuni partecipanti gita alla reggia di caserta e la sveglia suona alle 6.00 del mattino del 17 maggio è la nostra prima gita con gli abitanti di torresina,per i bambini è un pò dura svegliarsi a quell ora di domenica ma un piccolo sacrificio si può fare ci prepariamo il ritrovo è alle ore 6.45 davanti all edicola di vincenza l autobus arriva in ritardo sono le 7.00 finalmente si parte l autista che evidentemente non è di questo quartiere ci porta un pò in giro per primavalle qualcuno poi gli indica la strada giusta e finalmente arriviamo sul raccordo dopo una breve sosta all area di servizio arriviamo davanti alla reggia di caserta,che emozione ritornare qui dopo 28 anni la guida una napoletana verace ci spiega che la reggia è considerata tra i complessi architettonici più grandiosi dell europa del `700 con le sue 1200 stanze illuminate da 1970 finestre carlo iii° di borbone affidò di giuseppe lococo all architetto luigi vanvitelli il progetto di una reggia tanto superba e maestosa da rivaleggiare con il palazzo reale di versailles stucchi marmi colorati stoffe pregiate e soffitti affrescati fanno da cornice all arredamento originale che è barocco grandioso quanto il palazzo è il parco di 120 ettari famose sono le fontane ornate di statue mitologiche le cascate,i laghetti e gli spazi verdi dopo la sosta pranzo io maurizio e antonio raggiungiamo il punto più alto dove nasce la cascata lì inciso su una pietra c è ancora scritto maurizio 4° scaglione 1979 ma dobbiamo sbrigarci a tornare verso il pulmann perché ci aspetta la seconda parte della gita 10

[close]

p. 11

poi san leucio la seconda tappa della gita a caserta nel pomeriggio è stata davvero sorprendente la mattina in pullman qualcuno aveva anche chiesto se poteva essere evitata che cos è san leucio chi lo conosce ma al ritorno verso casa molti affermavano di essere rimasti estasiati da questa esperienza e anzi di averla apprezzata più della reggia vera e propria nel luogo di san leucio nella metà del `500 i principi acquaviva costruirono un castello chiamato belvedere proprio per la vista stupenda che si gode e da cui si domina la reggia di caserta il parco il vesuvio il golfo nella seconda metà del `700 il feudo fu acquistato dai borbone come riserva di caccia ma quando divenne re ferdinando iv cominciò una vera e propria trasformazione il re illuminista sognò di costruirci una città chiamata ferdinandopoli incentrata sulla produzione e lavorazione della seta a questo scopo venne ristrutturato il belvedere per divenire una fabbrica e non solo vi trovarono posto all interno anche la chiesa e la scuola per la comunità furono realizzate stanze per la trattura la filatura la tintura della seta e pure le abitazioni per l amministratore il parroco la maestra il direttore delle macchine.gli appartamenti reali furono collocati al piano superiore e comunicavano direttamente con le fabbriche fuori dal palazzo vennero costruite le case per gli operai tra i primi e di anna rita taurino il sogno di re ferdinando che fa sognare i visitatori sempi di villette a schiera ­ tutte dotate di telai e persino di gabinetto interno il re le assegnava in proprietà e ancora oggi sono abitate dai discendenti di quelli che furono i primi artigiani della seta che continuano a tramandarsele di padre in figlio ma non bastava l edilizia per dare corpo al sogno di una città ideale così il re riformista promulgò il codice delle leggi che regolavano in modo completamente nuovo la vita ed il lavoro della comunità i coloni avevano pari diritti il guadagno era proporzionato al merito parte dei salari andava versato alla cassa della carità per l assistenza degli invalidi malati e vecchi l istruzione divenne obbligatoria dai 6 anni e queste sono solo alcune delle regole che le innovative leggi istituirono la reggia-filanda fu un esperimento di vita sociale ed organizzazione del lavoro di grande rilievo il risultato fu la produzione di broccati lampassi damaschi pregiatissimi ed apprezzati in tutto il mondo ancora oggi le sete di san leucio prodotte da alcune aziende doc arredano residenze importanti come la casa bianca o il quirinale la visita al borgo e al belvedere in cui è allestito il museo dell archeologia industriale con i grandi telai i filatoi i torcitoi ricostruiti così com erano è stata emozionante immaginare ferdinando lì a diretto contatto con i suoi operai ha fatto quasi apparire il tutto in una dimensione fiabesca che altro dire se vi capita non perdete l occasione di andare a conoscere san leucio 11

[close]

p. 12

il lungo viaggio dei rom e non vuoi vedere a che serve una stella dice un proverbio zingaro eh sì anche gli zingari hanno i loro proverbi e hanno racconti poesie leggende e canzoni trasmesse oralmente attraverso le generazioni personaggi avvolti da un alone di mistero un po fosco compaiono qua e là nell arte e nella letteratura del nostro passato e sono oggetto di provvedimenti e leggi specifiche in europa dalla fine del medioevo in poi ma quando sono comparsi fra di noi gli zingari e da dove sono venuti la risposta è difficile perché non può basarsi su testimonianze scritte conoscenze e storie tecniche e mestieri arte e musica sono sempre passate di padre in figlio senza apprendimento scolastico e senza codificazione scritta solo studiando le analogie fra la lingua dei nomadi il romani e le altre lingue gli studiosi sono riusciti a ricostruire il loro cammino che parte da molto lontano addirittura dall india nordoccidentale da quest area al confine con il pakistan fra il 1000 e il 1100 un popolo abbastanza omogeneo organizzato in clan familiari cominciò a spostarsi lentamente verso occidente non si sa perché qualcuno ha ipotizzato che una vera e propria casta sociale forse di ballerini suonatori e giocolieri ad un certo punto sia stata emarginata e costretta ad allontanarsi per sempre cominciò così un lungo viaggio di famiglie carri e cavalli attraverso l iran l armenia e poi i balcani e da qui verso l europa centrale e settentrionale da una parte verso il mediterraneo e il nord africa dall altra tornando spesso indietro per cercare nuove destinazioni nel mondo dei gagè cioè dei contadini come da sempre i nomadi definiscono i sedentari rom e sinti nomi originali delle genti nomadi ricevettero altri nomi dai popoli presso cui soggiornavano atsinganoi cioè intoccabili nell impero bizantino e da questa parola deriva il termine zingari egiziani da cui gitani nell europa orientale e centrale forse per indicare inizialmente gruppi tornati nel continente dopo una permanenza in nord africa bohemiens in francia perché si diceva provenissero dalla boemia ungaros in spagna dove il popolo li faceva originari dell ungheria insomma una gran confusione e ricevettero anche influssi linguistici e religione soprattutto cristianoortodossa e mussulmana nelle aree dove si di emanuela monego s fermarono più a lungo ma senza mai perdere la coscienza della propria identità con il mondo dei gagè gli zingari cominciarono presto ad avere problemi il nomadismo li rendeva impossibili da controllare e censire attività loro peculiari come la chiromanzia e la divinazione li rendevano sospetti di stregoneria il fatto di non lavorare in sedi stabili alimentava la convinzione che vivessero di furti e così compaiono spesso nelle cronache locali a partire dal xv secolo ora accusati ora condannati ora espulsi ora pagati dai cittadini perché non si fermassero e se ne andassero lontani ovvio che in un epoca già povera di garanzie per il privato cittadino di fronte alla legge non c era scampo per lo zingaro che a ragione o a torto incappasse nelle maglie della giustizia eppure nonostante tutto gli zingari sopravvissero e raggiunsero le americhe l estremità meridionale dell africa e persino l australia mantenendo ovunque la propria individualità di popolo a causa della quale subirono la persecuzione del regime nazista e lo sterminio accanito sistematico spietato e per molti di noi ancora completamente oscuro e sconosciuto.attualmente gli zingari sono presenti in quasi tutti i paesi europei ma le comunità più numerose si trovano negli stati balcanici le guerre e i rivolgimenti degli anni 90 hanno determinato una nuova intensa ondata migratoria verso l europa occidentale accrescendo le comunità preesistenti nei campi nomadi delle grandi e piccole città con folti gruppi familiari praticamente privi di mezzi di sostentamento le attività tradizionali degli zingari il circo la giostra la lavorazione dei metalli l allevamento dei cavalli e la loro inconfondibile musica non fissata sullo spartito ma improvvisata .riarrangiando di volta in volta ritmi e melodie non trovano più posto nel nostro mondo tecnologico e consumista accattonaggio e malavita sono così le uniche vie di sopravvivenza se rimane chiusa la strada sia pure complessa e problematica dell integrazione un primo passo importante verso questo obiettivo è la scolarizzazione dei bambini sostenuta da norme atte a facilitarne l inserimento e l apprendimento che però fatica ancora ad essere accettata da molti gruppi familiari ma ben più importante è la possibilità di accesso degli adulti in primo luogo dei giovani al mondo del lavoro ostacolata ­ a prescindere da pregiudizi ed incompatibilità culturali dalla frequentissima mancanza dei documenti necessari 12

[close]

p. 13

una visita al campo di via lombroso di marcella speranza c i avviciniamo emanuela ed io con un po di timore all esterno mucchi di immondizia e due contenitori che non sono svuotati da tanto tempo racchiuso in un recinto di metallo ecco il campo nomadi di via cesare lombroso ci avviciniamo al cancello e subito ci viene incontro caterina una operatrice sociale alla quale chiediamo di poter parlare con i rom del campo niente di più facile perché alcune persone vestite dignitosamente e abbastanza curate nella persona si mettono a nostra disposizione pochi anni fa il campo era molto diverso dal 2000 sono stati istallati una serie di container con acqua e luce con larghi spazi tra una casa e l altra che danno l impressione di una vita un po disordinata ma normale da qualche parte qualcuno sta sentendo una musica tzigana che fa da sottofondo vasmia comincia a rispondere alle nostre domande provengono tutti dalla bosnia sono circa 160 qualcuno per sfuggire alla guerra altri per ricongiungersi alla famiglia d origine ormai sono arrivati in italia da tanti anni che la maggior parte di loro che sono nati qui non hanno mai visto la terra dei loro padri racconta che i suoi figli ormai adulti non riescono a trovare un lavoro regolare perché non hanno i documenti un suo figlio era stato assunto in un forno lavorava con tutto l impegno possibile era ben considerato ma è stato licenziato aveva il certificato di nascita la foto autenticata ma non i documenti per poter lavorare vasmia ha 11 figli tutti nati in ospedali romani ma solo uno ha i documenti perché sposato con una ragazza che ha la cittadinanza italiana uvitza che è la portavoce ufficiale del campo e sta in italia da 43 anni dice che sarebbe molto più contenta se potesse avere un lavoro regolare se potesse avere i documenti per lavorare in modo più dignitoso perché sente la difficoltà di dover frugare nella spazzatura ma preferisce quel lavoro sporco piuttosto che un lavoro disonesto i rom di questo campo lavorano raccogliendo i metalli pulendo cantine qualcuno lavora il rame altri fanno il mercatino domenicale raccogliendo quello che può essere riciclato nei secchioni dell ama uvitza ci tiene a sottolineare che nel loro campo i bambini vanno a scuola alla bellingeri e alla stefanelli e sono ben integrati purtroppo non possono avere i documenti la mancanza di documenti è il loro problema più grosso soprattutto per i giovani e per i bambini quando cresceranno nel campo sostano alcuni camioncini tirati a lucido perché servono per lavorare e sono importanti altra preoccupazione è la ventilata notizia dello sgombero del campo cosa gravissima perché strapperebbe ancora una volta le radici di queste persone che con grande fatica da tanti anni stanno cercando una integrazione che ancora non c è ma grazie alla scuola si sta facendo strada certo la recinzione tutta intorno al campo non serve per avvicinare ma per dividere per distinguere chi sta dentro e chi è fuori è una specie di ghettizzazione di reclusorio in fondo al campo è stato acceso un fuoco per fare una grigliata molti mangeranno assieme i bambini giocano rincorrendosi i giovani a gruppetti parlano e scherzano mentre una musica tzigana si diffonde e accompagna il lavorio di tante persone che tornate a casa aspettano di cenare tutto estremamente naturale 13

[close]

p. 14

storie di rom piu e meno famosi orse non tutti i tifosi interisti sanno che il loro idolo zlatan ibrahimovic un nome un po strano in effetti per uno svedese è di etnia rom il popolo rom ha anche delle sue star da noi poco conosciute nel mondo della musica della danza della poesia e del teatro e diventato celebre ferdi il ragazzo rom montenegrino vincitore dell ultimo grande fratello passato attraverso mille peripezie e difficoltà con il denaro vinto spera di comprarsi una casa finire il ciclo scolastico e frequentare l università un po famosa è diventata anche bedrana lo stesso di emanuela monego f nome della nostra imperatrice mi dice sorridendo che vive in un campo rom alla periferia nord di roma protagonista di un intervista trasmessa qualche tempo fa da rai3 bedrana ha 19 anni è carina e gentile lavora in un supermercato e studia per ottenere la licenza media è venuta dalla bosnia in guerra quando era piccola ha frequentato la scuola e ha documenti di lavoro regolari sono famosa mi dice perché alla mia età non ho ancora figli non sono sposata studio e lavoro si trova bene dove sta ora per ora questo poi quando avrà il diploma si vedrà auguri di marcella speranza l intervista a fabrizio cirelli consigliere del xix° municipio ho chiesto ai consiglieri del xix municipio francesco cataldo centrodestra e fabrizio cirelli centrosinistra di rispondere ad alcuni quesiti sui rom esistenti nel nostro territorio dopo il consiglio municipale aperto incentrato sullo spostamento del campo di via lombroso tutti e due si sono messi volentieri a mia disposizione purtroppo a tutt oggi sono arrivate le risposte di uno solo di loro nonostante i solleciti fatti e la rinnovata disponibilità dichiarata pertanto queste sono le risposte del consigliere municipale fabrizio cirelli d si è parlato dello spostamento del campo rom di via lombroso fuori del raccordo anulare cosa ci potete dire al riguardo il problema è complesso e va inserito in un contesto che deve tener conto di un quadro cittadino generale gli organi di stampa parlano di un piano nomadi che dovrebbe essere presentato dalla maggioranza che governa questa città ma che viene sempre rimandato si continua a parlare dei famosi 7 campi regolari da mettere in sicurezza tra i quali quello di via c lombroso e del reperimento di altre 3 aree dove poter sistemare in primis i nomadi del più grande campo da dismettere il casilino 900 attualmente non si sa se il nostro campo verrà spostato e dove certo è che qualora si decidesse per lo spostamento questo non interesserà solo i 150 nomadi attualmente presenti ma un nuovo campo prevedrà circa 600 presenze ed un esborso di milioni di euro per attrezzarlo con i servizi acqua luce fogne sorveglianza d attualmente quale è il grado di integrazione nel territorio di queste persone che vivono qui da più di venti anni i fondi investiti dalle passate amministrazioni sia di centro-destra che di centro-sinistra hanno permesso con luci ed ombre di veder classificato dall amministrazione comunale l attuale campo nomadi di via lombroso come campo regolare da mettere in sicurezza la centralità urbana del s maria della pietà dovrà prevedere una riqualificazione del territorio che passa anche dall insediamento universitario risorsa culturale ed economica per tutto questo quadrante della città il senso di responsabilità istituzionale bipartisan dovrà tenerne conto d e vero che i rom che sono nati qui magari al gemelli o al s.filippo al compimento dei 18 anni non possono avere i documenti e quindi non possono sperare in un lavoro regolare perché perché la popolazione del nostro campo è giunta qui circa 20 anni fa dopo un lungo viaggio passando attraverso la francia e non ha mai avuto il riconoscimento dal paese di provenienza ex yugoslavia questo vale per tutti i rom che stanziano nel nostro paese quindi il problema va affrontato a livello nazionale facendo accordi bilaterali fra paesi bisognerà aspettare la terza generazione nata in italia perché un rom possa avere un riconoscimento altrimenti non avendo generalità non ha diritto ai documenti dopo la scolarizzazione o l avviamento ad un mestiere quando si affaccia al mondo del lavoro il rom trova il rigido aspetto legislativo che vanifica tutti gli sforzi e le risorse impegnate nel tempo niente documenti niente lavoro ringrazio fabrizio cirelli per la tempestività con la quale mi ha risposto e ringrazio anche francesco cataldo al quale riservo di porre domande su qualche altro argomento 14

[close]

p. 15

voce ai giovani di torresina di andre delle c@se gears of war 2 nuove condizioni del 3° aggiornamento online siasi forma di scorrettezza verranno privati del loro abbonamento e si dovranno creare un nuovo profilo saranno soggetti a queste pene anche coloro che utilizzeranno il glitch coloro che barano passandosi i profili giocatore e aiutandosi illegalmente allo sblocco degli obiettivi del gioco del grado 100 3 risoluzione del bug dello scudo ovvero ogni volta che si prendeva uno scudo umano o quello del gioco presente in alcune mappe e chiamato boomshield invece della solita pistola si poteva cambiare arma mettendo tutte quelle che si avevano a disposizione nell inventario comprese pure granate a frammentazione oppure tossiche o velenose 4 implementato un nuovo sistema di gradi ovvero non più basato sulle partite da vincere consecutivamente ma sui punti fatti nella partita esempio se voi avrete fatto 7 uccisioni e di conseguenza 1.000 punti vi verranno assegnati anche se avrete vinto o perso la partita questo nuovo sistema prevede i gradi dall 1 al 100 con l inserimento di alcuni obiettivi che si vanno ad aggiungere a quelli del secondo aggiornamento ovvero quelli del combustibile e del flashback map pack formando così 1.425 punti 5 ogni volta che si uscirà dalla partita in fase di svolgimento oppure durante il countdown finale verranno persi 1.500 punti esperienza con la sostituzione del giocatore da parte dei bot ovvero avversari controllati dalla cpu alla difficoltà folle 6 introduzione di nuovi nomi alle playlist online modalità di gioco ad esempio se prima la playlist chiamata eliminazione e comprendeva 3 modalità di gioco ovvero esecuzione zona di guerra e guardiano adesso si chiama esecuzione-zona di guerra con queste due modalità di gioco mentre guardiano verrà messa nella playlist guardiano-capitolazione e così via infine come chicca finale viene aggiunto il nuovo map pack chiamato snowblind con 3 mappe nuove di zecca e 1 remake di una mappa di gears of war 1 con i nuovi obiettivi quest ultimo map pack sarà scaricabile da xbox live al costo di 800 microsoft points i l 31/3/2009 è uscito l ultimo e si pensa definitivo aggiornamento per il seguito del gioco creato dalla software house epic games cioè gears of war 2 altro sparatutto in terza persona in cui l umanità si trova a fronteggiare una crisi energetica mondiale e colonizzando un altro pianeta chiamato sera fa la conoscenza nel giorno e giorno dell emersione dal suolo di una specie aliena chiamata locuste la sua giocabilità online ,finora era stata compromessa da problemi riguardo le connessioni e alcune problematiche del gioco che permettevano ai giocatori scorretti notevoli benefici ma l ultimo aggiornamento prevede nuove funzioni ossia 1 diminuzione o quasi del tutto scomparsa del lag latenza di informazioni sulla connessione causato dai server della epic games di cui la maggior parte dei giocatori si sono lamentati 2 punizioni severe per gli stand-byer ovvero tutti coloro che utilizzano il lagswitch questo apparecchio quando si è host capo delle connessioni della partita se collegato farà causare una diminuzione molto fastidiosa della velocità di connessione degli altri giocatori le pene che verranno assegnati a questi ultimi prevedono il ban non essere più collegati a vita da xbox live l azzeramento dei punti giocatori e del grado raggiunto facendo le partite insomma coloro che useranno qual 15

[close]

Comments

no comments yet