Inquirer Marzo 2012

 

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inquirer http www.mocciasas.it fondatore vincenzo leone mensile d informazione distribuzione gratuita direttore mafalda bruno http www.mocciasas.it anno iv n° 2 in questo numero italia grecia così uguali così diverse radicali italiani staderini le nostre carceri sono al collasso il dibattito politico di `peppone e don camillo crisi politica e sistema scolastico i perchè di una candidatura concorso `accendi la tua idea rubrica la finestra sulla valle gilda degli insegnanti il 3 marzo 2012 sciopero generale la `serendipity ed internet studiare la lingua greca è ancora importante ed attuale forse è il caso di tornare al mattarellum marzo 2012 l editoriale italia grecia così uguali così diverse mafalda bruno le interviste di inquirer mario staderini radicali italiani staderini le nostre carceri sono al collasso sara d aietti m entre stiamo subendo e assistendo ad una delle crisi economiche più pesanti che ha investito il nostro paese e non solo una serie di timori incombe sulle spalle degli italiani ce lo siamo già detti la paura del futuro ciò che aspetta i pensionati i lavoratori autonomi e non i giovani senza prospettive e via dicendo un timore che gela gli animi forse più delle intemperie nevose che hanno colpito l intera penisola in questo febbraio polare e ci fa temere circa una nostra reale ripresa economica non siamo diventati un popolo di cassandre pessimiste visto che il timore è dato né più né meno che dalla realtà dei fatti probabilmente l intero stivale è stato attraversato da un brivido nel vedere le immagini delle dure repressioni che stanno avvenendo in grecia e altrettanto probabilmente la maggior parte degli italiani avrà pensato che era il rischio che abbiamo corso anche noi ­ e che in parte ancora corriamo ­ se non avessimo dato mano alle riforme dure impopolari messe in atto dal governo monti quindi bocciata la grecia e promossa l italia certo che no ci sono differenze sostanziali tra quel paese e il nostro noi siamo una nazione che non basa il proprio prodotto interno lordo solo sul turismo siamo anche produttori ed esportatori di beni ora sebbene noi si abbia un deficit fiscale inferiore a quello greco o spagnolo o irlandese resta il fatto che il nostro indebitamento è alto che la competitività arranca e che la ripresa economica stenta a riprendersi dal coma in cui è piombata e ricominciare a crescere in un clima di austerità non è impresa semplice tutt altro sul come uscirne lasciamo di buon grado agli analisti di settore quali lavoro pensioni lotta all evasione investimenti segue a pagina 4 dallo stato delle carceri si misura il livello di civiltà di un paese lo stato non ripaga mai con la vendetta ma vince con il diritto e l applicazione scrupolosa di regole e legge e il modo migliore per dimostrare ai criminali l intima diversità tra legalità della nostra democrazia e ogni forma di intollerabile arbitrio queste sono le parole con cui il ministro della giustizia paola severino citando voltaire ha inaugurato l anno giudiziario nella città di catania e il presidente schifani ha commentato di recente si può privare la persona che sbaglia della sua libertà ma non della sua dignità qual è dunque lo stato attuale delle patrie galere il nuovo governo porterà aria nuova nella giusti zia inquirer lo ha chiesto a mario staderini segretario di radicali italiani responsabile politico del movimento di cui ha anche la rappresentanza legale staderini secondo lei il nuovo governo porrà rimedio alla situazione drammatica delle nostre prigioni « il ministro severino ha preso posizioni importanti nei confronti della giustizia ma correttamente ha sempre rimandato la responsabilità di proporre risoluzioni incisive ai partiti non basteranno i tribunali specializzati per le imprese o l informatizzazione dei servizi a risolvere il problema centrale del collasso della giustizia italiana l abnorme numero dei processi pendenti » segue a pagina 2 il dibattito politico di rosario pesce agenda delle ultime settimane pone in rilievo l attualità di una problematica mai sopita fin dalla conclusione del risorgimento quale ruolo e soprattutto quale funzione deve contrassegnare l impegno e la militanza dei cattolici nell agone politico esclusi infatti dalla vita parlamentare per quasi l intero arco della storia monarchica i cattolici sono stati protagonisti della scena nazionale soltanto a partire dal 1948 quando grazie alla costituzione della democrazia cristiana essi hanno inciso profondamente sul percorso di crescita del nostro paese determinandone scelte fondamentali sia in politica estera che nei settori della vita civile di una nazione quale la nostra che andava ricostruita dopo le due sciagure rappresentate dalla dittatura fascista e dalla ii la questione cattolica `peppone e don camillo diplomaticus ell ambito delle celebrazioni dei 15 0 anni dell un ità d i talia rileggendo la rispettiva s tor ia,n ella s ua co mp les s ità e s tr ao r dinar ietà tr a le luci e le omb r e è emer s o chiar o e ins o s tituibile l app o r to s ig n if icativo del catto lices imo dall iniziale contesto socio ­politico rappresentato dalla conflittualità s tr iden te tr a r ealtà s ecolar e e r ealtà eccles iale co n u na s pinta d i r ad icale emarginazion e della pr es enza dei cattolici nelle istituzioni civili gradualmente si è pas s ati attr aver s o ev enti di con tr ap p os izio ne e di con f r o nto ad u n dialogo f econ do dopo un per iodo lung o e tr a l guerra mondiale la democrazia cristiana ha avuto un grande merito storico che i laici non possono non riconoscerle non solamente ha combattuto e vinto la battaglia contro il comunismo ma soprattutto ha interpretato un ruolo di mediazione sociale che ha evitato all italia di rimanere vittima di estremismi che nel corso degli anni settanta pure sono esplosi in modo disordinato e convulso rischiando di ledere le ragioni più elementari della convivenza civile in tale contesto quel partito ha pagato un prezzo altissimo la morte del leader aldo moro che più di tutti si era speso per far rientrare al governo una forza comunista come quella italiana che ha sempre avuto personalità caratteri tratti ideali autonomi dalla matrice sovietica n vagliato fra secolarità e p r es en za r elig io s a oggi nell ottica del magistero sociale della chiesa l impegno politico d ei cattolici è p o s to in r elazion e alla laicità mir an d o co s ì a dis tin g u er e s f er a p olitica e s f er a r eligio s a È u n v alor e acq u is ito e r icon o s ciu to d alla chies a valor e ap par tenente a quel patrimonio di civiltà ormai maturato e radicato nella co s cien za d i og ni cittad ino la laicità ind ica in p r imo luog o l attegg iamento r is p ettos o delle ver ità s catu r enti d alla co n os cenza n atur ale s ull uomo che vive in società anche q u and o q ues te v er ità ven g o no ins eg n ate da una r elig io ne s p ecif ica es s en d o la v er ità s emp reuna segue a pagina 3 segue a pagina 3

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2 segue dalla prima pagina quindi benedetta amnistia «come il ministro riteniamo che una giustizia tardiva sia in realtà una giustizia negata ma pur apprezzando la sua attenzione per i tanti detenuti in attesa di giudizio sappiamo che il sistema giudiziario non potrà mai ripartire senza un drastico taglio agli attuali 11 milioni di processi pendenti questo è il senso e la forza della nostra proposta di amnistia l unica soluzione concreta per rispondere con tempestività a una tale urgenza istituzionale altre proposte efficaci nell immediato nessuno le ha avanzate nemmeno il ministro che infatti non si è detta contraria alla nostra soluzione» voi parlate di tragedia sociale ed umana che si consuma giorno e notte nelle nostre carceri perché «abbiamo in italia 206 carceri e 44 mila posti branda sono in galera 68 mila detenuti quindi 24 mila in più manca l assistenza psicologica il lavoro è impossibile per quasi tutti si tratta di stare 22 ore in quelle celle da 9 metri quadrati che dividono in sei negli ultimi dieci anni nelle carceri italiane sono morti 650 detenuti per suicidio o presunto tale insieme a 87 agenti di polizia penitenziaria avviene sotto gli occhi di tutti come se si trattasse di qualcosa di inevitabile senza considerare che il 40 per cento dei carcerati è in attesa di giudizio la metà di loro sarà assolta logico che la situazione rischia di sfuggire di mano» tra l altro non tutti i detenuti occupano le celle per reati gravi quali mafia e terrorismo «in genere nelle prigioni restano i poveracci quelli che non hanno da pagare avvocati che gli garantiscano quella amnistia di classe che è la prescrizione con quasi 200 mila processi l anno che saltano grazie alla bancarotta della giustizia italiana nel 2008 sono stati prescritti 154.665 procedimenti nel 2009 altri 143.825 nel 2010 circa 170 mila in pratica 400 al giorno il problema è che oggi si criminalizza tutto dovremmo iniziare a cancellare i reati senza vittima basterebbe superare la finigiovanardi e la bossi-fini per oltrepassare la follia di 28 mila detenuti per violazione della legge sugli stupefacenti o per immigrazione clandestina reati senza vittima intollerabili per una cultura liberale per reati come la corruzione o la truffa invece c è quasi la certezza dell impunità» leggiamo che in carcere c è chi non ha saponetta per lavarsi nè carta igienica mentre altri stanno benissimo con ogni genere di comfort da cosa dipende questa disparità di trattamento «i ricchi e i poveri i forti e i deboli esistono in ogni realtà umana cosa diversa è prendere atto che negli ultimi tempi siano anche aumentati i prezzi dei market interni nelle carceri che sembra siano gestiti tutti da una unica società vogliamo vederci più chiaro» a parte le denunce di varie realtà sociali tra cui la polizia penitenziaria che risente dello stesso dramma emergenziale i testimonial in trincea siete ancora voi pannella in testa «perché si teme l impopolarità soprattutto da chi non saprebbe governare in maniera diversa dall ingenerare paura e non si capisce la gravità per la tenuta dello stato di diritto di tollerare lo status quo marco è unico nel contrapporre sè stesso letteralmente il proprio corpo di fronte a quelle che risultano palesemente delle violenze inaccettabili un testimonial d eccezione era giovanni paolo ii in parlamento chiese a gran voce un atto di clemenza per quelle prigioni che visitava spesso ma venne ignorato neanche fosse un radicale non si riuscirà a far passare questa battaglia sino a quando gli italiani non potranno conoscere quanto accade ai prigionieri e quali sono le soluzioni proposte» sara d aietti daietti@tiscali.it crisi politica e sistema scolastico inquirer intervista in esclusiva valentina aprea presidente della vii commissione cultura e istruzione presso la camera dei deputati mafalda bruno presidente come giudica il vento di antipolitica che pare stia attraversando il nostro paese « nel particolare momento nel quale ci troviamo i partiti politici hanno dovuto fare tutti un passo indietro per consentire al governo in carica di operare liberamente riforme sgradevoli e sgradite per dirla con le parole dell attuale capo del governo abbiamo lasciato le battaglie e le idee cariche del consenso dei nostri elettori per trovare un punto di convergenza per il bene del paese dalla nostra posizione abbiamo posto mano alla difesa di alcuni riferimenti irrinunciabili lasciando al governo di fare la sua parte per traghettarci fuori dalla crisi non ci nascondiamo che se ci riusciremo tutti ­ perché sarà necessariamente un azione condivisa il merito della buona prova non apparirà nostro e dovremo convincere la gente che vale ancora la pena credere alla politica tuttavia credo che anche i ministri tecnici di oggi si siano resi conto che nel concreto dell azione parlamentare i politici sono meno peggio di quanto si racconti sui giornali in questi tempi di antipolitica terminata questa fase bisognerà dunque trovare presto nuovi equilibri e ridare slancio a un buon governo democratico una politica che abbandoni i toni rissosi di una volta e che si concentri sui problemi della gente e sulle coraggiose sfide che il nostro paese dovrà ancora affrontare.» come si sta preparando il pdl alle elezioni riuscirà a sanare le divergenze con la lega « ritengo che il punto sarà quello di trovare convergenze non sugli interessi degli schieramenti ma sulle idee che servono a risolvere i problemi del paese daremo tempo all evoluzione dell attuale situazione economica per concentrarci sugli aspetti che siano più funzionali al rilancio dello sviluppo e alla coesione sociale il pdl si pone su questo versante di riflessione preparandosi a dare il suo contributo di un grande partito che rappresenta milioni di elettori.» quali sono a suo giudizio i guai del sistema scolastico italiano « ci vorrebbe un libro scherzi a parte centralismo e uniformità burocratica sono le cause principali della resistenza passiva di molti attori del sistema scolastico per questo altri paesi hanno rafforzato l autonomia e il decentramento e hanno dato spazio a una concezione allargata e più comprensiva della scuola pubblica non è importante chi gestisce la scuola ma diventa decisiva la proposta educativa che si offre anche l ocse chiede una reale autonomia della scuola didattica organizzativa finanziaria e statutaria ma anche la distinzione tra poteri e lo sviluppo della carriera docente non legato all anzianità ma al consolidamento delle buone performance noi siamo in linea con questi principi da anni e ci rendiamo conto che il modello sul quale si è fondato il nostro sistema è ormai da rivedere la battaglia è dura ma ci si arriverà se non per virtù certamente per necessità pena l emarginazione del nostro sistema formativo e produttivo.» in qualità di presidente della vii commissione cultura qual è il provvedimento che al momento più le sta a cuore venga approvato « il 25 gennaio scorso la commissione cultura scienza e istruzione della camera dei deputati ha ripreso l esame del ddl 953 che mi aveva vista prima firmataria e dei disegni di legge abbinati le varie proposte di legge sono state riassunte in una proposta di testo unificato essa mira a dare più autonomia alle scuole alla cui amministrazione parteciperebbero non solo i componenti interni ma anche i rappresentanti delle realtà culturali sociali e produttive alle scuole viene lasciata la possibilità di costituirsi in fondazioni mentre il dirigente scolastico avrebbe responsabilità di gestione delle risorse umane finanziarie e strumentali rispondendo dei risultati agli organismi competenti i concorsi per il reclutamento degli insegnanti verrebbero banditi dalle reti di scuole e spetterebbe ai singoli istituti confermare i professori dopo tre anni di servizio ho motivo di ritenere che se verrà trasformata in legge la proposta diventerà uno strumento adeguato per allinearci agli standard degli alti paesi europei.» i perchè di una candidatura gianni iuliano hi come me ha avuto la fortuna di svolgere ruoli pubblici importanti dal livello locale a quello nazionale potrebbe tranquillamente tirare i remi in barca e fare l osservatore esterno delle vicende politiche tuttavia il senso civico e la passione politica accompagnati dal desiderio di dare ancora qualcosa al nostro paese dopo aver io avuto tanto dai braciglianesi mi ha spinto ad accettare le sollecitazioni che da vari amici e concittadini venivano e quindi a riproporre la mia candidatura a sindaco di bracigliano raccolgo questa sfida consapevole delle difficoltà che affronto sia per un esito positivo della battaglia elettorale sia per le gravi condizioni finanziarie in cui versano qli enti locali compreso il nostro che non consentono di poter ipotizzare grandi investimenti e straordinarie realizzazioni c ma tenedo lo sguardo in avanti e senza recriminare sul passato credo che si possa ridare slancio e vitalità all azione amministrativa nel rispetto di regole e leggi che oggi sempre più spesso qualcuno tende a volte in buona fede ad eludere la mia sarà una campagna elettorale sui problemi e non sui pettegolezzi e pretenderò da chi mi accompagnerà nella lista lo stesso atteggiamento di correttezza e di rispetto nei confronti degli avversari il 3 marzo alle ore 19 nell auditotium parrocchiale di via filzi mi presenterò alla cittadinanza e in quella occasione chiederò le disponibilità per la lista e per la stesura del programma con cui ci presenteremo al corpo elettorale devo ammettere nonostante la mia lunga militanza politica che mi accingo alla competizione con l entusiasmo e l emozione di un pivello ma spero che tanti amici vorranno accompagnare questa avventura concorso `accendi la tua idea centro studi mondisostenibili entro studi mondisostenibili in collaborazione con moccia consulenze consulenti associati e squaresolution lancia il concorso accendi la tua idea se avete voglia di mettervi in gioco se in particolare avete un idea sostenibile centro studi mondisostenibili valuta la vostra proposta d impresa l idea migliore più interessante più innovativa più sostenibile verrà premiata con lo sviluppo di un c piano completo di start-up da parte di mocciaconsulenze consulenti associati ed il supporto dei suoi partner e la sua presentazione ufficiale sui media e sul web la proposta può essere presentata entro le ore 11 del 2 aprile 2012 via a una delle seguenti e-mail centro.studi.mondisostenibili@gmail.com info@mocciaconsulenze.it vincenzo.leone@squaresolution.it su http www.centrostudimondisostenibili.blogspot.com troverete una linea guida di come realizzare in maniera concisa e sintetica la vostra scheda progetto i risultati verranno comunicati il 21 maggio 2012 rubrica le unioni di comuni nella valle dell irno quasi esclusivamente all ambito amministrativo in sostanza all approvazione del bilancio mentre manca la spinta propulsiva della progettualità e della concertazione tra gli enti associati e questo è indubiamente un peccato perchè anzitutto le unioni dei comuni quando presentano progetti di servizi aggregati godono di un sistema premiante da un punto di vista finanziario da parte di anci l associazione nazionale dei comuni piuttosto interessante e che invece non sempre c è quando si tratta di servizi singoli ed è un peccato anche per un altro motivo perchè mai come ora in un momento di così forte crisi economica e di tagli dei fondi da parte dello stato centrale vi è indubbia necessità di puntare al risparmio e ad una sempre maggiore ottimizzazione dei costi dei servizi pubblici soprattutto quelli essenziali l auspicio è che finalmente anche nel nostro territorio la `finestra sulla valle di gianni moccia lo strumento unionale inizi a funzionare concretamente e che sia di supporto forte non solo nella gestione dei servizi pubblici ma funga pure da volano per lo sviluppo locale operando nell ottica della concertazione e in grado di superare gli ancora forti e non più accettabili steccati politici dalla nostra esperienza in particolar modo nel workshop organizzato da mocciaconsulenze e age tenutosi in provincia il 29 settembre 2010 presenti tra i relatori i sindaci albano e moscatiello all epoca presidenti delle 2 unioni del territorio ha dimostrato che c è ancora molto da fare e che la sensibilità sull argomento è ancora piuttosto debole integrazioni e approfondimenti in www.giovannimoccia.blogspot.com el nostro territorio sono presenti due unioni dei comuni la valle dell irno raggruppa i comuni di mercato san severino fisciano baronissi e pellezzano e la valle dell orco vi rientrano bracigliano castel san giorgio calvanico e siano brevemente ricordiamo che le unioni dei comuni sono enti sovracomunali che hanno soprattutto l obiettivo di favorire la centralizzazione dei servizi comunali al fine di garantire maggiore efficienza nello svolgimento degli stessi e l ottimizzazione dei relativi costi n quali sono in genere questi servizi sono molto variegati si va dalla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti alla polizia locale al trasporto scolastico e quello pubblico locale al welfare e così via laddove le unioni sono presenti e sono pienamente operative i risultati sono stati notevoli e sotto gli occhi di tutti perchè i servizi così svolti in maniera aggregata risultano essere di migliore qualità più efficienti ed efficaci e in scala in grado di costare di meno se svolti dalle singole amministrazioni comunali ora la domanda che ci poniamo è funzionano le unioni dei comuni nel nostro territorio la risposta è allo stato sostanzialmente no questo perchè di fatto nonostante la loro creazione alcuni anni orsono non hanno ancora prodotto risultati concreti e tangibili per il territorio purtroppo al momento la loro funzione si esaurisce e-mail gianni.moccia@libero.it

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segue dalla prima pagina la conclusione della i repubblica per effetto delle indagini di tangentopoli ha determinato l implosione di quel partito che è crollato come tutte le altre forze che a partire dagli anni sessanta avevano partecipato alla stagione di governo del centro-sinistra la scomparsa della dc ha lasciato un vuoto ancora non colmato dal 1994 infatti non esiste più il partito unico dei cattolici italiani che rimasti privi di una casa sono chiamati di volta in volta a votare per questa o per quella compagine dell odierno arco costituzionale pur non essendone più i principali artefici questo dato è certamente uno degli elementi più importanti dell ultimo ventennio e segna in modo precipuo qualsiasi tentativo di lettura che ne può seguire È opportuno quindi sottolineare alcuni aspetti che rendono ancora più significativa la storia di un partito la cui assenza ha rappresentato un fattore destabilizzante per la vita parlamentare e civile in tempi di cosiddetta seconda repubblica pur essendo espressione degli orientamenti cattolici la dc non è mai stato un partito confessionale i leaders democristiani molte volte infatti hanno agito anche sprovvisti della benedizione delle alte gerarchie vaticane allestendo alleanze o realizzando percorsi parlamentari non graditi alla conferenza episcopale a dimostrazione che il mondo cattolico ha sempre avuto un articolazione interna che ha consentito alle istituzioni italiane di crescere senza essere sic et simpliciter la proiezione sistematica dei desiderata cardinalizi d oltre-tevere solo in alcuni momenti la dc ­ forse contro il volere anche di taluni suoi altissimi rappresentanti ­ è stata indotta ad assumere una posizione ideologica fin troppo aderente a quella della chiesa si pensi alle battaglie combattute in occasione delle campagne referendarie su divorzio ed aborto ed in entrambi i casi la sconfitta che ne è conseguita ha dimostrato che le stesse masse cattoliche si erano laicizzate e si erano svincolate dai diktat ecclesiastici soprattutto su quei temi eticamente sensibili laddove i principi della morale eteronoma si scontrano con i margini di autonomia che reclama la morale illuministica oggi al nostro paese manca fortemente un partito di ispirazione cattolica che possa essere in grado di avere un personale dirigente all altezza di quello della democrazia cristiana e possa interpretare un ruolo di mediazione innanzitutto fra cattolici e laici oltreché fra borghesia e proletariato come appunto ha fatto nel secolo scorso il partito di don sturzo de gasperi fanfani e moro i tentativi che in questi anni si sono ripetuti senza successo hanno infatti strizzato l occhio ad una prospettiva che è ben lontana da quella cara alla tradizione italiana una forza politica che sia meramente l espressione delle gerarchie ecclesiastiche servirebbe poco innanzitutto allo stesso vaticano che può facilmente dialogare sia con la sinistra che con la destra e non necessita di una forza di suoi miles che diano vita al braccio secolare di santa romana chiesa sarebbe ben più opportuno ideare e dispiegare un programma politico culturalmente improntato ad un moderato riformismo di cui siano protagonisti laici e cattolici ad un tempo una tale ipotesi rimetterebbe al centro del dibattito una forza capace di dialogare soprattutto con il partito democratico e porrebbe le basi per far rivivere una nuova stagione di governo all odierno centro-sinistra che altrimenti manca di una chiara leadership ed in particolare di un progetto complessivo di società di uomo e di stato chi dovrebbe proporsi come riferimento di una tale iniziativa che determinerebbe nell immediato l acuirsi della crisi d identità che vive da tempo lo stesso pd forse casini rutelli fioroni letta eventualmente qualche ministro dell attuale governo monti le prossime settimane forniranno un indicazione forte in tal senso il ritorno di una forza cattolica dai caratteri appena descritti certamente sarebbe un elemento di garanzia per la tenuta democratica del paese che rischia di sgretolarsi sotto i colpi della crisi finanziaria a cui neanche la saggezza e le competenze tecniche dell attuale dicastero sono in grado di porre rimedio ros ario p es ce ro s ario .pes ce@virgilio.it segue dalla prima pagina la r icer ca la p r omozion e la dif es a della verità con la contestuale difesa degli altr i valor i qu ali la gius tizia la liber tà il r is petto della v ita umana della d ign ità d ella p er s ona per tutti i s u oi dir itti co s titu is cono l impegno s ociale e po litico per il cr is tian o i l cr is tiano come f edele laico è chiamato an ch e a co mp ier e le s celte degli s tr umen ti p olitici co n l ades ion e ad u n p ar tito o alle altr e es p r es s ioni della par tecip azione politica attuan do cos ì una mediazion e cultur ale per r adicar e nella r ealtà ter r ena e n ei s uo i diver s if icati ambiti i v alor i del vang elo che la tr ad izion e v ivente della chies a cu s todis ce come patr imonio dei v alor i no n neg oziabili la s celta del par tito dello s ch ier amen to delle per s o ne cu i aff idar e la vita p ubb lica pu r impegnan do la cos cien za di cias cun o non po tr à es s er e una s celta es clu s ivamente ind iv iduale i l m agis ter o s ociale della chies a aff er ma ch e s petta alle co munità cr is tiane analiz zar e obiettivamen te la s ituazione del lor opaese chiarirlaallalucedel va ngelo atting en dov i pr in cipi d i r if les s ione e cr iter i di giu dizio mir ati all azione s o ciale p er il b en e co mun e i n q ues ti ultimi per io di i cattolici v en gon o s empr e più s pinti ad off r ir e il lor o apporto per costruire uno stato più rispettoso della persona umana della g ius tizia della s olidar ietà co n u n attenzio ne s p eciale alle f as ce p iù d eb oli a tutti i liv elli da q u ello econ omico a q uello cultur ale da q uello s ociale a quello p r of es s ion ale la presenza dei cristiani nel sociale nella politica e nella economia deve r is ultar e in cis iv a e p er ché ciò av venga è n eces s ar io che g li s tes s i cr is tian i r is co p r ano le pr op r ie r ad ici cioè le r ag ion iprofo nde della lo r o f ede s en za la q uale n on potr ann o es s er e f er men to autentico e f econd o in u na s o cietà s empr e più s ecolar izzata e as ettica e per tan to urgentemen te bis og nos adir ecu per ar e un anima d iplomatic u s 3 la serendipity e internet pietro ceccarelli a serendipity è una vocabolo inglese pressoché impossibile da tradurre in italiano perché non è facile darne una definizione ma nello stesso tempo ha un significato affascinante e merita sicuramente un posto nella nostra lingua come neologismo ma allora come spiegare e tradurre in poche parole questo termine non è il titolo di un film del 2001 diretto da peter chelsom scritto da marc klein ma è l arte di trovare qualcosa quando non la si sta cercando sì avete letto bene è un regalo inaspettato quindi inatteso mai cercato ma trovato per caso questo è un concetto che possiamo trasferire benissimo anche alla società di oggi nel mondo della lettura dei libri della ricerca quando ci troviamo in una biblioteca quando stiamo navigando sul web che ci permette di far incontrare persone che vogliono parlare della loro esperienza particolare che ha cambiato loro la vita oppure di vissuti in campo sentimentale o in altri settori chi non ricorda durante il percorso degli studi universitari o di ricerche personali quando ci si recava in biblioteca per conoscere o approfondire un determinato autore o un argomento e mentre si scorreva l indice le note la bibliografia si era portati a chiedere un altro libro un altro autore e a sviscerare magari un altro argomento oppure un altro autore diverso da quello per cui si era entrati si usciva ugualmente gratificati perché era scattata in noi la consapevolezza di esserci arricchiti di un qualche cosa di cui forse neanche conoscevamo l esistenza di un qualche cosa di inaspettato quell imprevisto quella coscienza di non sapere l gilda degli insegnanti il 3 marzo 2012 sciopero nazionale ufficio stampa gilda degli insegnanti no sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado avrà luogo il prossimo 3 marzo a indirlo è stata la gilda a poche settimane dalla dichiarazione dello stato d agitazione dalla corresponsione degli scatti d anzianità maturati alle modifiche della riforma pensionistica calibrate sulle peculiarità della categoria insegnanti sono tante le richieste che da tempo il sindacato guidato da rino di meglio ha avanzato al governo senza alcun riscontro la giornata di sciopero scrive in una nota la gilda è finalizzata anche a ottenere norme concrete per la stabilizzazione del precariato e la garanzia degli organici oltre a modifiche alla riforma u brunetta che allo stato attuale non tiene conto né della libertà d´insegnamento né dei diritti sindacali nelle scuole l´ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso aggiunge il sindacato è stata senza dubbio la bocciatura ieri al senato in commissione affari costituzionali dell´emendamento che dava la possibilità ai docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo di lasciare il lavoro con le vecchie regole uno stop conclude la gilda che suona ancora una volta come un segnale di scarsa conoscenza di un comparto come il nostro che lavora sull´anno scolastico e non solare una prova di cecità che si ripercuoterà sul futuro pensionistico di migliaia di docenti porta inconsapevolmente a cercare di squarciare il velo dell ignoranza portandoci tempo addietro solo sui libri sul cartaceo o sulla trasmissione orale zonale oggi con l avvento di internet siamo stati catapultati in un mondo globale in un universo di scibile infinito esiste una miriade di informazioni disponibili ottenibili con un semplice click di mouse che ci permette di entrare in una rete quasi magica che avvolge e coccola ma in questo mare di informazioni è molto facile perdersi e naufragare e vero che con i motori di ricerca offerti da internet si risparmia molto tempo ed energie e quello che cerchiamo lo otteniamo in tempo reale arricchendoci sia emotivamente che intellettualmente tuttavia occorre prestare la dovuta attenzione infatti è facilissimo smarrirsi in una marea di notizie e di stimoli compresi quelli subliminali che ci distolgono dallo scopo della ricerca fino a diventare una vera e propria droga che conduce prima o poi ad una inesorabile dipendenza che può portare se non dosata con sufficiente equilibrio alla dispersione totale quindi la serendipity è presente anche nel web mentre si cerca qualche cosa in internet si può scoprire un argomento interessante e inaspettato infatti la rete tramite i blog i wiki i social network i link produce un intreccio di informazioni di notizie e di collegamenti che danno la possibilità di scoprire informazioni nuove e stimolanti benché non fossero esattamente quelle che si cercavano pietrocecc@tiscali.it via cardaropoli 32 84082 bracigliano sa tel 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4 i studiare la lingua greca è ancora importante ed attuale angelina sessa vincenzina arcangelo infatti per potersi districare con successo nel labirintico pensiero dei due exempla sopra citati l allievo dovrà servirsi di due connotati del pensiero divergente la flessibilità capacità di adattarsi alle richieste sempre diverse del contesto di risolvere i problemi in modo alternativo e la qualità elaborativa del pensiero capacità di elaborazione del già noto cfr la brachilogia plutarchea pertanto a dispetto di un percorso cosiddetto ostico dello studio della lingua greca se ne desume un carattere formativo in quanto l allievo attraverso lo studio rigoroso e sistematico di questa lingua svilupperà un proprio habitus mentale in virtù del quale sarà capace di pensare e di risolvere i problemi seguendo strade nuove per le quali non erano previste sequenze procedurali codificate infine proprio l aspetto ostico della lingua greca educa a diventare individui resilienti ossia capaci di resistere alle avversità ed alle frustrazioni soprattutto in una società complessa e a forte flusso di stimoli come la nostra i modelli educativi che imperano in alcuni ambiti della società a livello sia di educazione genitoriale che purtroppo talvolta anche a scuola indulgono un pò troppo nella direzione di risparmiare in ogni modo ai ragazzi in formazione motivi di scontento stress ansia e frustrazione o perfino le difficoltà con la conseguenza che si tende a formare soggetti non abituati a gestire le situazioni difficili ed incapaci di andare avanti in condizioni contestuali negative un approccio sfidante alle difficoltà sapendosi rialzare ogniqualvolta si è finiti per terra costituirà un valore aggiunto dello studio della lingua greca per aiutare i nostri ragazzi a trovare in sè stessi ciò che serve loro per affrontare la vita per chi crede in una vita fondata sulla libertà sulla ragione sulla bellezza sull eccellenza e sul conseguimento della verità la grecia tiene alte tutte le sue luci murray forse è il caso di tornare al mattarellum rosario pesce n queste settimane si discute con insistenza di riforma della legge elettorale in vista delle prossime elezioni politiche che molto probabilmente si celebreranno alla scadenza naturale dell attuale legislatura cioè nella primavera del 2013 proviamo a capire meglio i termini della questione visto che le cronache parlamentari generando confusione parlano di ipotesi di contestuale riforma della carta costituzionale in merito soprattutto alle prerogative delle due camere e al numero dei deputati e senatori la legge elettorale nel nostro ordinamento ha il rango di legge ordinaria per cui per modificarla non è necessario alcun processo di revisione costituzionale che implica tempi certamente più lunghi e soprattutto conclusioni meno certe la forze politiche che reggono il dicastero monti hanno dato inizio ormai da mesi ad una collaborazione che era evidentemente inimmaginabile ai tempi del governo berlusconi pdl pd e terzo polo non solo mantengono in vita l esecutivo tecnico ma sono i protagonisti di un dialogo che negli ultimi dodici mesi della legislatura dovrebbe portare sia all abrogazione della legge cosiddetta porcellum sia alla riforma di quella parte della costituzione del 1948 che sancisce compiti e criteri di composizione delle due camere invero anche in virtù delle ragioni tecniche sopra menzionate mentre crediamo possibile che per via ordinaria si arrivi alla riformulazione del sistema elettorale come d altronde auspicato dal presidente della repubblica reputiamo invece altamente improbabile la conclusione positiva di un iter di riforma costituzionale che formalizzi la diminuzione del numero dei parlamentari o che rimoduli le attribuzioni delle odierne due camere affidando loro compiti distinti in nome del principio del bicameralismo zoppo ben noto alla tradizione anglosassone perché ­ viene da chiedersi ­ le forze partitiche più rappresentative dovrebbero impegnarsi a cambiare la legge elettorale e l eventuale modifica in quale senso andrebbe si andrebbe verso un rafforzamento del sistema proporzionale attualmente vigente oppure si ritornerebbe al sistema maggioritario che vigeva prima dell introduzione del porcellum le domande appena poste possono trovare una risposta alla luce dei notevoli cambiamenti indotti dalla caduta del governo berlusconi e dalla successiva nascita dell esecutivo monti il sistema bipolare che ha caratterizzato la scena parlamentare italiana dal 1994 ad oggi sembra definitivamente tramontato le nozioni di centrosinistra e di centro-destra sono dei meri flatus vocis visto che l uscita di scena del cavaliere ha determinato la scomposizione delle alleanze nella forma in cui le abbiamo conosciute per un ventennio circa sia il pdl che il pd aspirano a liberarsi dalla zavorra costituita dalle forze minori ­ rispettivamente lega ed italia dei valori con sel ­ che inevitabilmente avrebbero un peso politico ben maggiore rispetto ai loro numeri qualora si andasse a votare con l odierno meccanismo di legge per liberarsi della presenza ingombrante di tali scomodi alleati appare sufficiente a loro eliminare il premio di maggioranza che obbliga i partiti a ricercare alleanze con i propri simili a cui però rimangono vincolati almeno per un intera legislatura tolto il premio di maggioranza riconosciuto alla coalizione che prende un voto in più dell altra i singoli partiti potrebbero quindi correre da soli come accadeva ai tempi della i repubblica e solo dopo ricercare gli alleati più idonei nel nuovo parlamento senza alcuna limitazione imposta da un precedente accordo formalizzato sulla scheda elettorale questo implica ad esempio che pdl e pd potrebbero anche dopo le prossime elezioni continuare a reggere un dicastero tecnico benché siano formazioni partitiche almeno sulla carta alternative fra loro e culturalmente assai distanti l una dall altra se all assenza di un premio di maggioranza si aggiungesse contestualmente l introduzione di un elevata soglia di sbarramento vicina al 10 ad esempio il futuro parlamento italiano potrebbe essere composto solamente dai due principali partiti odierni con la traumatica esclu i n un articolo pubblicato su panorama del 01/02/2012 e ancora utile studiare il greco nel 2012 il noto giornalista e conduttore televisivo bruno vespa da compassato ex allievo del liceo classico sostiene la necessità di introdurre lo studio della magnifica civiltà greca leggendo le splendide traduzioni disponibili poiché la lingua greca è troppo ostica per la maggior parte degli studenti omissis la ricetta così semplicisticamente formulata non sembra risolvere la vexata quaestio sull attuale utilità degli studi classici anzi lascia con il fiato sospeso tanti genitori che proprio in questo periodo sono impegnati a valutare l offerta formativa delle scuole secondarie di ii° grado del proprio territorio per scegliere liberamente il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini ed alle aspirazioni del minore c m 110 del 29 dicembre 2011 ebbene da un lato la precisione sottile profonda laboriosa della prosa di tucidide con il suo procedere per antitesi e per anacoluti dall altra la brachilogica prosa di plutarco caratterizzata da periodi di ampio respiro complicati da molte proposizioni subordinate e dall inserzione di costrutti participiali sono solo alcuni degli exempla mirabilia della lingua greca che come tutte le discipline o attività della vita scolastica di qualunque grado e ordine costituisce uno spazio utile per una formazione che incoraggi la dimensione divergente del pensiero umano segue dalla prima pagina competitività e via dicendo tracciare il sentiero impervio senza dubbio per arrivare a riveder le stelle in puro stile omerico noi crediamo che ora come non mai il governo in carica deve procedere con decisione mettere a cuccia gli interessi di parte ignorare le lobby in perenne agguato per riscossione tornaconti in una parola pensare finalmente agli interessi degli italiani piuttosto che a quelli di gruppi elitari che fin troppo hanno spadroneggiato sul nostro paese che tutto questo avvenga in maniera indolore sarebbe ingenuo aspettarselo il governo riceverà sicuramente valanghe di critiche opposizioni proteste ­ speriamo almeno civili ­ da chi verrà di volta in volta colpito dalla mannaia risanamento conti ma se monti e i suoi ministri si comporteranno in stile non ti curar di lor ma guarda e passa se urlerà più forte delle voci interessate se andrà avanti nonostante i nonostanti allora forse qualcosa di positivo prima o poi arriveremo a bracigliano vedere e vivere via battisti 25 bracigliano sa se non tel 081 969796 e-mail inquirer.b@gmail.com possiamo reg tribunale di salerno n 05/09 permetdirettore responsabile terci di mafalda bruno candidare segreteria di redazione roma maddalena gubert alle progetto grafico giuseppe ferrara olimeditore piadi del age di bracigliano 2020 non stampato da cecom srl via cardaropoli 32 bracigliano possiamo inquirer permettercelo punto inutile recriminare o star lì a frignare alemanno se ne faccia una ragione nessuno mette in dubbio che l acquisto di un quadro d autore sia un investimento ma un buon paterfamilias non lo compra se ha il tetto di casa a rischio crollo e la politica dov è finita al momento ci sembra che sia entrata come in una sorta di quarantena alcune alleanze quantomeno singolari le solite opposizioni puntigliose e rabbiosette ci fanno sperare che questo periodo di forzata penitenza giustappunto coincidente con la quaresima possa servire ai partiti di qualsivoglia colore per riflettere sul loro operato e tentare di riconquistare la fiducia di chi li vota fiducia che in questi mesi diciamolo hanno un po perso per strada e chissà che magari alle prossime elezioni non vengano fuori partiti con programmi nuovi concreti e costruttivi anche se impopolari dei politici veri convertiti e dediti non più solo all ottenimento di seggi ma alla ripresa economica del nostro paese perché è di questo che abbiamo bisogno ammesso che vogliano che la gente torni a votare mafalda bruno direttore.inquirer@gmail.com sione di tutte le forze minori che ora hanno un grande potere di interdizione si creerebbe così un regime dell alternanza coatto pdl e pd acquisirebbero molti più parlamentari di quanti gliene toccherebbero in un sistema proporzionale puro creando un artificioso quanto pericoloso bipartitismo che è invero estraneo alla tradizione italiana pertanto il ventilato progetto di riforma dell odierna legge elettorale mentre per un verso viene incontro all interesse dei partiti guidati da alfano e da bersani per l altro potrebbe creare un deficit serio di rappresentatività politica tenere fuori dal prossimo parlamento realtà radicate come quelle capeggiate da bossi di pietro e vendola può non favorire il dialogo sociale in un momento storico come quello che ci accingiamo a vivere nel quale chi avrà l onere di governare dovrà probabilmente continuare ad assumere scelte impopolari nel solco tracciato dal governo monti per tal motivo reputiamo che sia preferibile che i leaders dei principali partiti prendano in considerazione l ipotesi di ripristino di un sistema di voto non dissimile dal mattarellum con la conseguente reintroduzione dunque di collegi maggioritari uninominali che favoriscano l aggregazione delle forze partitiche volta a mantenere in vita le coalizioni di centro-sinistra e centro-destra si potrebbe prevedere inoltre una limitata quota di seggi parlamentari non superiore al 20 da attribuire con il sistema proporzionale con preferenza unica corretto da una soglia di sbarramento prossima al 5 allo scopo di consentire ad ogni partito di dimensioni non irrilevanti di conservare la propria identità così da conciliare le esigenze della rappresentatività con quelle della governabilità in tal modo l elettore potrebbe riacquisire il diritto di scelta del parlamentare privilegiando sulla scheda proporzionale il criterio dell appartenenza politica e scegliendo su quella maggioritaria che determinerebbe la stragrande maggioranza dei nuovi parlamentari in base al carisma e alle doti individuali manifestate dai candidati dei due opposti schieramenti si farebbe finalmente chiarezza il terzo polo non potrebbe più aspirare all autonomia ma dovrebbe fare una ben precisa scelta di campo rientrando nel centro-destra o aiutando il centro-sinistra a vincere le elezioni e a guidare il cambiamento per il prossimo quinquennio il partito delle libertà ormai privo del cavaliere sarebbe costretto a riabbracciare la lega e reduce dal fallimento del governo berlusconi ne verrebbe risucchiato perdendo per tal via l egemonia che gli derivava esclusivamente dalla tracotanza mediatica del suo padre-padrone il pd invece sarebbe chiamato a comporre un alleanza sia con le forze centriste quelle esistenti all interno del terzo polo sia con chi si agita alla sua sinistra italia dei valori e sel si esalterebbe così la funzione di mediazione di un partito che deve e può diventare la forza propulsiva di uno schieramento certamente ampio e composito in grado ad un tempo di realizzare le riforme necessarie e di salvaguardare l opportuna concordia e pax sociale come si può arguire pertanto la revisione del meccanismo di voto non è mera questione di ingegneria elettorale ma inerisce intimamente agli equilibri sociali che il nuovo scenario politico all indomani delle prossime elezioni andrà a ridefinire chi ha la responsabilità di decidere ha intuito una tale semplice verità o incoscientemente sta creando le condizioni per una nuova weimar rosario.pesce@virgilio.it ndr inquirer ringrazia sentitamente il signor sabarese claudio titolare dell edicola del corso di mercato san severino nonché tutte le edicole ed i bar che ospitano il nostro giornale favorendone la diffusione sul territorio per la pubblicità su questo giornale contattare la redazione pubblicitÀ inquirer via battisti 25 bracigliano sa tel 081 969796 e-mail inquirer.b@gmail.com

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