Comunisti Uniti - Foglio del 22 Giugno 2010

 

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"Il Foglio" di Comunisti Uniti

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comunisti uniti il foglio www.comunistiuniti.it 22 giugno 2010 fiat di pomigliano e indotto giu le mani dai posti di lavoro e dai diritti conquistati con decenni di lotte la crisi la paghino i padroni che l hanno causata in queste ore a pomigliano d arco si sta giocando una partita fondamentale per il lavoro e la democrazia in italia la fiat in nome di una libertà d impresa che va ben oltre i limiti imposti dall art 41 della costituzione e di una presunta salvaguardia dell occupazione sta di fatto attuando un ricatto nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali chiamate non a discutere al tavolo delle trattative ma a ratificare decisioni gravissime e in aperto in contrasto con le norme vigenti prese unilateralmente altrove il diktat della fiat ­ imposto alle organizzazioni sindacali senza che fosse prevista alcuna possibilità di trattativa ­ prevede la deroga del ccnl in materia di straordinario obbligatorio elevandolo fino all 80 e in materia di recuperi produttivi giungendo ad abolire il pagamento della quota spettante all azienda nei primi tre giorni di malattia in casi di assenze superiori a una data percentuale elevare lo straordinario obbligatorio sino all 80 è una scelta semplicemente criminale perché significa aumentare i ritmi di produzione a livelli disumani 18 turni settimanali 120 ore di straordinario obbligatorio contro le 40 previste dal ccnl riduzione delle pause dalle catene di montaggio da 40 a 30 minuti la possibilità per l azienda di comandare lo straordinario anche durante la mezz ora di pausa mensa la possibilità di recuperare i ritardi di produzione anche se dovuti a problemi di forniture come risulta da denunce opportunamente supportate da referti medici fatte dallo slai cobas nel corso degli ultimi anni già mantenendo i ritmi di produzione a livello attuale i ritmi di produzione asfissianti e turnazioni selvagge determinano un incremento degli incidenti anche mortali sul luogo di lavoro nonché un incremento delle malattie ad esso correlate abolire il pagamento dei primi tre giorni di malattia in casi di assenze superiori a una data percentuale in siffatto contesto significa solo che la fiat non intende nemmeno pagare le spettanze dovute alle vittime dei prevedibili infortuni e malattie dovuti a surmenage produttivo e questo conferma indirettamente la veridicità del rapporto tra aumento di ritmi di produzione e aumento degli infortuni per quale altro motivo infatti dovrebbe essere introdotta una regola tanto bislacca per risparmiare l equivalente di un giorno e mezzo di paga giornaliera di un operaio malato il disegno della fiat non si ferma qui le organizzazioni sindacali non potranno più profferire verbo su straordinari e flessibilità perché viene introdotto l obbligo di esigibilità per tutte le organizzazioni sindacali pena sanzioni verso i sindacati e le rsu su detti argomenti i lavoratori anche a prescindere dalle organizzazioni sindacali non potranno in nessun caso esercitare il loro legittimo diritto al dissenso garantito dalla costituzione perché viene introdotto l obbligo di obbedienza alle nuove regole di flessibilità pena il licenziamento la fiom ha definito il diktat della fiat come un attacco a tutti i diritti del lavoro e sta lottando per le lavoratrici e i lavoratori della fiat nel nome di tutti questi diritti come affermato da giorgio cremaschi la cgil per statuto non può firmare accordi che limitino il diritto di sciopero o deroghino le leggi come ribadito dal neoeletto segretario landini che rincara la dose dicendo si pensa di usare questa crisi per farla pagare due volte a chi lavora e per cambiare il sistema democratico e costituzionale mentre in parlamento fanno la leggebavaglio per la stampa in fabbrica ­ con la proposta della fiat ­ il bavaglio vogliono metterlo a tutti i lavoratori quella della fiom però non è che una voce che grida nel deserto in questi giorni infatti complice una stampa asservita e mistificatrice le uniche dichiarazioni che echeggiano nell etere massmediatico sono le scandalose difese di tale ignobile diktat da parte di bonanni e di tutta la cisl in coincidenza con gli attacchi sgangherati di berlusconi all art 41 della costituzione cattocomunista l accordo separato di un manipolo di collaborazionisti non può farci indietreggiare di un passo non rinunceremo mai ai diritti conquistati con le lotte accettare il ricatto della fiat come sembrano voler fare sia governo che pd significherebbe stravolgere e cancellare il ccnl dei metalmeccanici porre pomigliano al di fuori della giurisdizione ordinaria italiana del lavoro e retrocedere di almeno cent anni sulla strada dei diritti del lavoro la fiat e le imprese capitaliste hanno già usufruito in questi anni di sgravi e regalìe da parte dei governi di centrodestra e centrosinistra mentre gli operai hanno sempre dovuto pagare i costi della crisi con perdita di lavoro e dei diritti tutto questo e inaccettabile le comuniste ed i comunisti uniti si schierano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della fiat di pomigliano e indotto nessuna

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deroga al ccnl nessun bavaglio per il legittimo dissenso dei lavoratori e dei sindacati nessuna riforma dell art 41 della costituzione non possiamo permettere che a pomigliano vinca la linea fiat perché sarebbe una sconfitta della democrazia e di tutti i diritti del lavoro sarebbe un ennesimo cedimento per tutto il mondo del lavoro comunisti uniti risoluzione finale assemblea autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori delegate e delegati della lombardia i lavoratori e le lavoratrici delegati e delegate iscritti e non iscritti alle diverse organizzazioni sindacali di base e confederali riuniti in assemblea il 18 giugno 2010 nel magazzino della maflow di trezzano sul naviglio hanno deciso di partecipare unitariamente allo sciopero generale del 25 giugno parteciperanno con uno spezzone unitario ad entrambe la manifestazioni della cub e della cgil per coinvolgere nel percorso di unità quanti più lavoratori possibile chiedono alle rispettive segretarie sindacali di unificare le 2 manifestazioni perché di fronte a quest attacco senza precedenti ai diritti e al salario dei lavoratori e lavoratrici c è bisogno dell unità delle lotte e non della sterile affermazione delle varie parrocchie prepareranno un volantino/appello unitario per proporre a tutti e tutte i manifestanti di convergere al termine di entrambe le manifestazioni in piazza duomo per compattare le forze e continuare il corteo fino all assolombarda per andare a lanciare il nostro grido di rabbia contro i veri responsabili della crisi e del conseguente attacco alle nostre condizioni di vita e di lavoro i padroni · contro i licenziamenti e le ristrutturazioni · contro le speculazioni edilizie e finanziarie · contro la finanziaria il collegato lavoro e le leggi xenofobe · contro il piano fiat un attacco a tutti i lavoratori · per far pagare la crisi davvero ai padroni · per lavorare meno e lavorare tutti a parità di salario · per la continuità salariale per tutti e tutte i licenziati e i disoccupati · no al capitalismo e ai profitti per una alternativa reale dei lavoratori trezzano sul naviglio magazzino maflow 18 giugno 2010 rsu maflow rsu mangiarotti nuclear massimiliano murgo rsu flmu-cub osvaldo celano rsu fiomcgil marcegaglia buildtech rsu fiom-cgil selex galileo nerviano rsu hmc clubhotel rsu allcacub novaceta maurizio fratus e giorgio terzi rsa flmu-cub marcegaglia b milano via delle case angelo maraschi e roberta belloni flmuniti-cub marco giacometti e gino baiocco fiom-cgil imq s.p.a enzo nicolino diego weisz emiliano abbati giusy di blasi gabriella brunato marilena piscitelli sandra baschirotto elena bianchin silvia dindo delegati rsu di usb del comune di cinisello balsamo roberto firenze rsu usb comune di milano roberto devidi davide marcomin marco buonaventura ficca camillo rsa filcams-cgil san carlo luca marchi willy colognesi e michele losapio delegati rsu usb di ikea corsico rsu-fiom cimbali massimo lucariello rsu cgil del cmp roserio mi poste italiane daniele de siati delegato pt-cub presso il cpd di corsico mi di poste italiane lidia masson delegata cgil presso il cmp di roserio di poste italiane ferraro francesco delegato rsu li.co.s libera confederazione sindacale form spa di cormano giuseppe bertone rsu usb ufficio dogane mi 1 donatella benini rsu filtcem-cgil invatec brescia luca marchi william colognesi michele lo sapio rsu usb ikea corsico rsu usb consiglio regione della lombardia galli marina rallo vito salvi michele sfondrini guido valenti angela rsu usb giunta regione lombardia baratella silvia biancardi donatella binosi giuseppe manganella rosella squeo fabio marco fabio panaro rsu-usb comune di trezzano sul naviglio renato pomari rsu fiom-cgil ibm vimercate fabio clerici rsu fiom-cgil marzoligruppo camozzi palazzolo bs riccardo de venere rsu fiom-cgil iveco fpt pregnana m santino mario tripodi antonio nicolò rsa cub coop fourservice c/o unes vimodrone coordinamento operaio di lotta del lodigiano vittorio susani giorgio ballerini e oreste michelino della unilever di casalpusterlengo lo giovanni panicola dell astra veicoli industriali di piacenza collettivo lavoratori omnia gruppo lavoratori iscritti flc-cgil vodafone milano silvano cunati piera saita olga garavaglia,salvatore carvelli andrea quattrociocchi delegati rsu-usb-sdl provincia di milano sergio borsato insegnante istituto fermi san giuliano milanese andrea fumagalli università di pavia francesco fantini selex galileo stefano ferrario coop soc onlus il seme varese giuseppe palatrasio ­ precario scuola istituto bellisario di inzago achille zasso pensionato rete 28 aprile saidou moussa ba mediatore culturale recaldini margherita ­ rsu sdl intercategoriale ­usb del comune di brescia franchini massimiliano autotrasportatore precario stefano mori usb comune di brescia tessadrelli antonio comune di brescia elisabetta crippa,marina de berti insegnanti istituto comprensivo costa cinisello balsamo lavoratrici e lavoratori asl milano 2 ­ melegnano comitato magentino dignità e lavoro piero maestri ­ lavoratore comune di milano tullio scroce cub sanità ospedale fatebenefratelli patrizia granchelli lavoratrice poste laura laplaca lavoratrice poste milano bovisa giuseppe iandolo lavoratore poste milano precotto franco santagostini lavoratore poste call center sergio grippa rsu poste piera finazzi rsu poste bergamo benedetto nicosia pensionato poste milano assemblea lavoratori autoconvocati torino per adesioni e info 3494906191 coordinamentolucc@yahoo.it fot.cop in proprio

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