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a conca l copiagratuita periodicodelcentroculturaleconcafallatawww.laconca.org numero1-gennaio2009-annoxvii-tribunaledimilano,reg.n.410del22.6.96 l aggressione al verde e il silenzio del cdz5 il parco sud non è il serbatoio dell edificazione ma un patrimonio da valorizzare ci vogliono vincoli più chiari e un attenzione maggiore a lanciare l allarme non è un gruppo di ambientalisti arrabbiati ma la cia la confederazione degli agricoltori e la coldiretti nel suo piccolo l 8 novembre scorso il centro culturale conca fallata insieme ad altre realtà della zona organizzò all auditorium della casa della pace un convegno su agricoltura in città il futuro del parco sud e la zona 5 fummo facili profeti l attacco al verde nella nostra zona procede È guidato dall assessore masseroli che pensa di valorizzare i terreni agricoli è assecondato da ligresti che per l assessore è una risorsa e gode della complicità dell illustre oncologo veronesi quest ultimo vuole realizzare il cerba in concorrenza con l istituto dei tumori uno dei più accreditati centri di ricerca europei che ha due difetti è pubblico e non permette sinergie con noti imprenditori a spese beninteso dei terreni del parco sud gli strumenti di questo attacco al verde sono principalmente tre la decisione del consiglio comunale del 4 dicembre scorso di alzare da 0,30 a 1 il valore dell indice di edificabilità relativamente a una parte delle aree standard a vincolo decaduto cioè destinate da tempo a verde o a servizi finora non realizzati in cambio dell innalzamento dell indice più che raddoppiato è previsto l obbligo di riservare il 50 per cento all edilizia convenzionata agevolata attenzione edilizia convenzionata perché di edilizia pubblica proprio non si parla il secondo strumento è la cosiddetta perequazione un marchingegno che la conca ha già cercato di spiegare e che attribuisce un indice teorico di edificabilità anche ai terreni agricoli teorico ma concretamente spendibile in altre aree edificabili con un risultato che masseroli amabilmente definisce densificazione l ipotesi pazzesca è di aumentare la popolazione di milano di 600 700 mila abitanti il 3° grimaldello potrebbero essere i piani di cintura urbana pcu che definiranno l uso dei terreni del parco agricolo sud sostanzialmente quelli compresi nel comune di milano la zona 5 è interessata dal pcu3 nell ambito dei pcu ancora in discussione sarà definita sia la parte di parco da rendere edificabile si parla del 9 sia l indice di edificabilità di tali terreni i margini d incertezza sono fortunatamente grandi perché molte cose devono ancora essere definite ma tuttavia già si possono fare alcune ipotesi molto preoccupanti la perequazione potrebbe generare nella sola zona 5 90 mila vani in più cioè una città più grande di pavia questa edificabilità virtuale come s è detto verrebbe in gran parte catapultata in aree edificabili più centrali secondo valutazioni prudenziali è però facile prevedere che 1 quinto di queste case tra i 10 e i 15 mila vani ricadrebbero nella nostra zona tra la campagna e il già costruito nonché lungo gli assi di penetrazione via dei missaglia e ripamonti con una prevedibile preferenza per i terreni del signor ligresti aggiungiamo a tutto questo i due depuratori già costruiti il cerba il probabile inceneritore se non saranno due e l incerto destino del parco ticinello la zona 5 sta radicalmente cambiando la sua natura e rischia di perdere l unica cosa buona che ha un buon rapporto tra aree agricole ed edificate un polmone per noi e per tutta milano in questa situazione impressiona e spaventa il silenzio la cecità l incapacità del nostro consiglio di zona neppure si accorgono che ci stanno portando via la terra sotto i piedi la responsabilità maggiore è della maggioranza ma anche la minoranza sembra incapace di una visione complessiva del futuro della zona in compenso il consiglio ha pensato di augurarci buone feste allestendo con i nostri soldi adeguate luminarie contraccambiamo gli auguri.
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2 laconca nei giorni scorsi la commissione infrastrutture ha effettuato un sopralluogo nel bacino della darsena questo ha fra l altro originato due prese di posizione da parte dei comitati dell area navigli e dei consiglieri comunali del partito democratico riportiamo i rispettivi comunicati stampa comunicato stampa numero 1 · gennaio 2009 opposizioneecomitati:noalparcheggiodarsena to idraulico e per la fragilità delle presenze archeologiche ritrovate sia per la funzione di richiamo del traffico privato che aumenterebbe l inquinamento ambientale di un area che è già in sofferenza per l alta frequentazione serale e notturna del quartiere dei navigli chiediamo che altri progetti si realizzino per un recupero e una valorizzazione reale delle qualità e delle presenze di questo luogo progetti possibili e realizzabili che definiscano un parco archeologico in cui si integrino la darsena e gli altri monumenti storici presenti nel territorio o che siano legati alla presenza dell elemento acqua e alla sua caratteristica di sistema idraulico innovativo gabriella valassina marina varriano roberto rivolta per i comitati che sono attivi nell area navigli e-mail gabval27@hotmail.com comitati_cittadini_navigli@hotmail.it cell 333.4715238 comunicato stampa siamo a conoscenza dell iniziativa inerente al sopralluogo da parte della commissione infrastrutture del comune di milano nel bacino della darsena per verificare il degrado da tempo denunciato l attuale situazione in cui versa il bacino è nota e da tutti criticata il cantiere finalizzato all esecuzione degli scavi archeologici e del progetto di parcheggio a rotazione mostra i segni del completo abbandono nonostante la società vincitrice del bando di gara abbia il compito di provvedere alla sua manutenzione e alla sua sicurezza questi compiti sono onerosi e non manca occasione che darsena s.p.a renda pubbliche le spese sostenute che non corrispondono a quanto è ben visibile nell area recintata ci si dimentica volutamente di accennare agli introiti che comune e società costruttrice si dividono equamente secondo le prescrizioni della convenzione derivanti dagli enormi spazi pubblicitari presenti e installati nel bacino immediatamente dopo l apertura del cantiere nonostante questo luogo sia soggetto a vincolo ambientale la stima è di 100 120 mila euro al mese per il loro affitto quindi la gestione dell area potrebbe essere completamente sostenuta utilizzando questi proventi ribadiamo che la scelta di questa localizzazione per la costruzione di un parcheggio cui i comitati presenti nell area del ticinese si sono da sempre opposti è e rimane deprecabile sia per l importanza storica di questo monumen darsena il parcheggio è da dimenticare durante il sopralluogo odierno della commissione infrastrutture del consiglio comunale ci si è resi ulteriormente conto del pantano politico amministrativo in cui la darsena di milano è finita dopo la seconda ordinanza albertini che rinviava alla successiva amministrazione la definitiva decisione sui 300 posti per residenti che il privato proponeva per ristabilire il bilancio economico finanziario dell operazione nulla è accaduto la situazione causata dal cantiere che versa in condizioni di assoluto degrado e nella mancanza delle più elementari norme di sicurezza è eccezionale per il momento il cantiere ha garantito unicamente introiti pubblicitari al comune e ai privati responsabili del suo decoro e messa in sicurezza il degrado della darsena il privato chiede danni per 10 milioni di euro al comune ma sul tavolo non ci sono progetti che ridisegnino il parcheggio su indicazioni della soprintendenza a seguito dei prevedibili ritrovamenti archeologici se si modificassero i termini della dote di parcheggi a rotazione o per residenti risulta evidente che bisognerebbe rifare la gara di assegnazione dell area siamo convinti che il modo migliore per uscire da questo pantano è mettere una pietra sopra all intero progetto di parcheggio riqualificando l area attraverso progetti che ne restituiscano prestigio e che ne valorizzino la vocazione artistica e culturale milano 21 gennaio 2009 pierfrancesco majorino e david gentili consiglieri comunale del pd cromo in via bazzi nemmeno le cicogne lo vogliono condannato il responsabile avvistati alcuni esemplari in zona dei missaglia di gabriele cigognini negli ultimi tempi alcuni esemplari di cicogna bianca sono stati visti mentre si aggiravano nelle campagne attorno alla via dei missaglia nei pressi di ronchetto sembra che ormai siano di casa che vi abitino in pianta stabile questa specie endemica del sud milanese scomparve alcuni decenni fa a causa del massiccio uso di diserbanti e antiparassitari che avevano reso sterili i terreni agricoli ora il miglioramento della condizione dei terreni permette a questi come ad altri volatili di trovare il nutrimento necessario per la verità anche se la loro presenza in zona è una novità qualche chilometro più a est in frazione mairano noviglio alcune coppie di cicogne bianche avevano nidificato anni fa sulla cima di un alto trespolo a fianco della chiesa poi il trespolo fu tolto però la lipu lega italiariprendiamo un articolo da la repubblica del 21 gennaio 2009 pagina 9 sezione milano disastro ambientale colposo è il reato per il quale il titolare della arturo lorenzi srl azienda specializzata nella cromatura di metalli è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere e a una provvisionale di 150mila euro da versare alla metropolitana milanese in via carlo bazzi a milano l impresa aveva smaltito nella fogna quantità di cromo esavalente «duemila volte superiori» al consentito le indagini del pm stefano civardi hanno dimostrato l inquinamento con sostanze tossiche delle acque della falda superficiale utilizzata per vari usi sia dall utenza pubblica che da quella privata scrive il giudice pietro caccialanza nella sentenza na protezione uccelli impiantò una stazione di riproduzione e reintroduzione di questo bel trampoliere a san pietro cusico sulla strada che porta ai laghi carcana nelle campagne circostanti attraversate dalle piste ciclabili promosse dall amministrazione provinciale se ne possono vedere molte soprattutto percorrendo il cammino sull acqua che da san pietro porta a gaggiano passando per il lago del boscaccio per inciso dalla sua livrea prevalentemente bianca ma con parti nere o marroni sono stati presi i colori degli abiti dei monaci dell abbazia di chiaravalle che un tempo era circondata da paludi abitate da questa specie il fatto che ora siano migrate in città non può che rallegrarci contribuiranno con la loro presenza a rendere più piacevole il paesaggio oltre a costituire la testimonianza vivente di un ambiente più sano perlomeno più di prima essendo esse al vertice della catena alimentare però se le zone agricole del comune di milano costantemente sotto attacco della speculazione edilizia continueranno a ridursi per far posto a case e a quant altro la vorace immaginazione degli speculatori partorirà allora addio cicogne per non parlare della possibile costruzione dell inceneritore le cui emissioni le allontanerebbero di nuovo e forse definitivamente loro mentre noi che non abbiamo le ali dovremmo sorbircele se potessero parlare ci direbbero ne siamo certi che nemmeno loro lo vorrebbero l inceneritore eppoi proprio ora che sono appena tornate se se ne andassero per sempre chi li porterebbe i bambini l amsa no grazie lasciateci le cicogne e lasciate perdere l inceneritore idrosim di simoncini paolo via g meda 37 20141 milano impianti di risacaldamento riparazioni varie ricerca perdite impianti di condizionamento assistenza scaldabagni rifacimento bagni e cucine tel 346.4937901 347.3491857 e mail info@idrosim.com www.idrosim.com idraulico periodico del centro culturale conca fallata casella postale 13028 20130 milano direttore responsabile flaminio soncini stampa tipografia il guado corbetta mi reg al tribunale di milano n 410 del 22.6.1996 c.f 971824400156 p iva 12051280159 hanno collaborato a questo numero antonello boatti antonio capoduro cristina carli gabriele cigognini luca gandolfi guglielmo landi martina landi alessandro pezzoni alessandro santini aldo ugliano stefano zorzoli le fotografie sono di leonardo brogioni guglielmo landi e archivio la conca www.laconca.org pubblicità lina 3282484197 jolanda 0289305217 informazioni tel 0289300806 028266815 e-mail info@laconca.org il periodico è disponibile nelle edicole dei quartieri spaventa stadera pezzotti boeri torretta chiesa rossa missaglia terrazze e gratosoglio presso il consiglio di zona 5 presso la biblioteca chiesa rossa la biblioteca di via tibaldi e via frà cristoforo presso i cts stadera e gratosoglio e numerosi negozi della zona aderente alla rete dei comitati milanesi c/o cooperativa barona e satta via modica 8 20142 milano e mail retecomitatimilano@fastwebnet.it tel 349.4300829 aurora assicurazioni spa agenzia fretti milano via spezia 33 tel 02/89511002 fax 02/89504896 mail 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numero 1 · gennaio 2009 laconca 3 un progetto per milano i navigli ri-trovati di antonello boatti architetto restituire a milano caratteristiche riconoscibili del suo essere stata città d acqua inserendo il progetto nella città così come noi la conosciamo e la viviamo oggi l occasione può essere colta nell ambito delle opere dell expo 2015 a condizione che l amministrazione comunale modifichi il proprio orientamento riguardo alla via d acqua prevista da rho pero sino al naviglio grande che presenta invece evidenti e riconosciuti problemi di fattibilità e soprattutto di utilità l ossatura del progetto è costituita da un canale di sezione variabile continuo riconoscibile che si snoda per oltre undici chilometri e ha il compito di tramandare la memoria storica di questi canali in modo chiaro non mimetico e dichiarato naturalmente la variabilità del canale gli farà assumere di volta in volta le caratteristiche di un segno d acqua di larghezza limitata e pochi decimetri di profondità là dove le esigenze di viabilità e anche il minor significato storico lo consigliano piuttosto che un vero ruscello urbano in corrispondenza di situazioni meno congestionate per concludere con la riconquista del letto originario del naviglio ove possibile nel suo percorso da cassina de pomm scendendo lungo la via melchiorre gioia il canale superata l area garibaldi repubblica dove purtroppo stando ai progetti approvati dall amministrazione non esistono più le condizioni per una visibilità e una valorizzazione del naviglio si innesta in un sistema rilevantissimo e cioè quello di ponte delle gabelle conca dell incoronata e san marco qui l acqua riconquista il tracciato originario del martesana miracolosamente intatto insieme alle storiche paratie della conca testimonianze essenziali dei primi passi dell ingegneria idraulica in via san marco un segno d acqua di due metri di larghezza appoggiato sul versante interno della cerchia che comunque consente la permanenza di una strada di due carreggiate di 4 metri di parcheggi alternati a pettine e bordo strada di marciapiedi di un filare di alberi e di una pista ciclabile ci accompagna verso lo storico tumbun qui ricordato da una grande e lunga fontana unica possibilità lasciata dalla presenza di un consistente manufatto interrato dedicato al ricovero degli autoveicoli da san marco in via fatebenefratelli uno specchio d acqua simboleggia l antica chiusa e di lì un segno d acqua costante di 2 metri sempre sul versante interno interrotto solamente dagli incroci e dai passi carrai e accompagnato dalla pista ciclabile conduce lungo la cerchia all altro importante appuntamento col palazzo del senato davanti al palazzo del senato il progetto suggerisce la riproposizione della storica conca omonima situata in realtà qualche decina di metri più verso il centro simbolicamente l obbiettivo di rintracciare la il naviglio martesana riconquista la conca dell incoronata stato di fatto e progetto memoria storica della città unito alla necessità di valorizzare il patrimonio storico monumentale si coniuga con la particolarità del luogo il paesaggio dei boschetti di via marina e del prestigioso giardino della villa reale viene arricchito dal corso d acqua che nascendo dal canale perimetrale del giardino anch esso valorizzato confluisce simbolicamente nella nuova conca da via senato un segno d acqua costante di 2 metri sempre sul versante interno interrotto solamente dagli incroci e dai passi carrai e acmetri al waterfront che passa nella sua estensione massima nei pressi di piazza xxiv maggio dai trenta metri originari ai cinquanta del progetto naturalmente questo ultimo tratto finale comporta una profonda revisione del progetto molto discusso collegato alla realizzazione del parcheggio interrato sotto la darsena il costo stimato per l intervento circa 15 milioni di euro si iscrive come una possibilità concreta nell ambito delle spese previste per le opere dell expo 2015 garrantendo per altro la darsena prospettive e suggestioni via senato e via marina un sito in equilibrio tra natura e monumentalità prospettive e suggestioni compagnato dalla pista ciclabile conduce lungo la cerchia a valorizzare con fontane e giochi d acqua gli edifici della ca granda l università statale e i complessi monastici di via santa sofia un complesso storico monumentale di assoluto valore può essere messo a sistema in un progetto unitario che collega darsena parco delle basiliche arena romana la conca e porta ticinese la darsena è il fulcro del progetto l interramento di via gabriele d annunzio conservando due corsie una per senso di marcia e molti dei parcheggi esistenti bordo strada regala decine di un enorme risparmio rispetto ai costi riservati per l esecuzione del progetto della via d acqua rho navigli se si considera infine che lungo tutto il percorso del progetto correrebbe una pista ciclabile in grado di collegare quelle esistenti dei due navigli grande e pavese con il centro della città e poi con la pista del naviglio martesana davvero potremmo pensare di aver lasciato alla città come eredità dell expo 2015 un opera che contribuisca a riconciliare i milanesi con l idea di abitare in città e a collocarla tra le città europee ad un livello più alto di qualità urbana e di vita parcoticinello:vergogna di flaminio soncini ancora una volta puntuale e scontato l ufficiale giudiziario si è presentato il 20 gennaio alla cascina campazzo a confermare lo sfratto ad andrea falappi ma privo della fatidica dichiarazione di esecutività dello sfratto che deve essere prodotta dalla proprietà cioè dagli azzeccagarbugli di ligresti ripetendo il solito ossessivo rituale ha dato appuntamento a falappi per il prossimo 6 marzo 2009 vista così questa tiritera potrebbe durare altri 25 anni È veramente una vergogna l assessore masseroli a suo tempo dichiarò che con ligresti si poteva trattare poiché era una persona ragionevole ma soprattutto una grande risorsa per milano forte di queste considerazioni masseroli rifiutò di espropriare la cascina evidentemente sicuro di trovare un diverso accordo col ragionevole finanziere il risultato lo ripetiamo è lì da vedere una spregiudicata presa in giro delle istituzioni e dei cittadini come tutto il resto di questa triste vicenda l unica cosa sicura è che falappi è sfrattato quello che continua a lasciarci più perplessi è la passività del comitato per il parco la rassegnazione delle forze politiche la rassegnazione di tutti mentre gli speculatori stanno mettendo le mani sulla città per fare affari le istituzioni sembrano inermi anzi addirittura complici e i cittadini che nelle giornate di sole passeggiano a frotte nelle carrarecce fra le marcite non sanno che masseroli sta forse trattando con ligresti per un futuro non così lontano in cui carrarecce e marcite saranno sepolte sotto il cemento oppure se lo sanno sono indifferenti e rassegnati se la gente non si scuote se chi governa subisce o addirittura asseconda l iniziativa degli speculatori se l opposizione nelle istituzioni e sul territorio non fa il suo mestiere la democrazia è finita pepe verde dal 1987 vent anni di bio pane biologico pasta madre frutta e verdura cura della persona e del corpo prodotti per la casa orario lunedì mattina chiuso dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 via f brioschi 91 milano www.pepeverde.com tel 02.45494025/328.4560059 info@pepeverde.com fisioterapia a domicilio riabilitazione neuromotoria fisioterapia strumentale collaboratore fondazione don gnocchi dal 1988 tdr j turani tel 02.8132888 /339.5641485
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4 laconca linea diretta con palazzo marino a cura di aldo ugliano consigliere comunale del partito democratico numero 1 · gennaio 2009 continualoscandalodellecase comunalivuoteinviapescara diversi mesi orsono in questa rubrica ho affrontato la vicenda della realizzazione di 40 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica più diversi negozi e uffici pubblici in via pescara 40/44 in località ronchetto delle rane questi alloggi pur ultimati restano misteriosamente vuoti ma andiamo per ordine risale ai tempi delle giunte di sinistra negli anni 80 la decisione di realizzare nel borgo di ronchetto delle rane degli alloggi di erp che avrebbero risolto il problema dei molti cittadini di ronchetto che vivevano una situazione di grave degrado in immobili fatiscenti di proprietà del comune di milano l avvio dei lavori è stato di volta in volta rinviato fino a quando si sono esaurite in città le aree pubbliche edificabili l area di via pescara è divenuta quindi d attualità i lavori prevedevano una spesa di circa 7 mln di euro e comprendevano anche l abbattimento della cascina preesistente l avvio delle opere è datato 29-09-2004 nonostante la delibera di approvazione della giunta comunale risalga al 2003 con fine dei lavori prevista per il 28-08-2006 come si può ancora oggi leggere sul bel cartello che troneggia nell area del cantiere già a novembre del 2007 presentai un interrogazione per sollecitare l assegnazione degli alloggi chiedendo al contempo i motivi che invece la impedivano l 11 dicembre 2007 l assessore verga in risposta alla mia interrogazione mi informò che le difficoltà che bloccavano la fine dei lavori erano relative agli allacciamenti in particolare ad una cabina elettrica di media tensione che per essere realizzata richiedeva opere importanti in quanto doveva essere collegata ad altra cabina di media tensione situata in via dei missaglia mi si informava inoltre che tutti i problemi sarebbero stati risolti entro il giugno 2008 e che subito dopo gli alloggi sarebbero stati assegnati siamo a gennaio 2009 e le case sono lì recintate dalla cesata di cantiere malinconicamente inutilizzate non resta che domandarsi 1 perchè il progetto di realizzazione degli alloggi non abbia considerato la necessità di un adeguato collegamento con la rete elettrica 2 di chi sia la responsabilità 3 quali provvedimenti si intendano assumere per rimediare a questo clamoroso errore 4 quali tempi l aem ora a2a ritiene siano necessari per effettuare il collegamento mancante 5 se sia giudicato congruo un tempo di sei anni dalla data di delibera dell opera ad oggi per la realizzazione di 40 alloggi È questa la sbandierata efficienza del nostro comune eppure nessuno può restare insensibile al dramma delle famiglie senza casa o con situazione di grave precarietà abitativa l ultimo bando per l edilizia popolare vede in graduatoria oltre 13.000 famiglie che attendono anche da molti anni una casa che metta fine a tribolazioni ed ansie e che dire delle giovani coppie che magari con un lavoro precario non possono inseguire il sogno di una casa in proprietà non si pensi che la vicenda delle case di via ciclabilità risveglio apparente in zona 5 di luca gandolfi consigliere di zona 5 di pietro italia dei valori dal centro giungono notizie sempre più funeste per quanto riguarda le prospettive di realizzazione riguardanti il piano della mobilità ciclistica presentato in pompa magna circa un anno fa un piano che entro il 2011 avrebbe dovuto aggiungere 65 km ciclabili e portare così a circa 130 km complessivi le piste ciclabili cittadine avrebbe dovuto essere un primo piccolo ma importante passo per incominciare a costituire l intelaiatura di una futura rete ciclabile a milano ma si sa a milano per le cose utili i soldi non ci sono mai anche se ne basterebbero relativamente pochi e pensare che nel 1980 il consiglio comunale aveva approvato una delibera che prevedeva 330 km di piste ciclabili a milano una cifra impressionante se confrontata con quanto esiste oggi circa 60 km ma che gli esperti dell epoca ritenevano già insufficiente sono trascorsi quasi trent anni e oggi si è compreso che su una struttura viabilistica come quella di milano è più opportuno parlare in senso ampio di percorsi ciclabili e non solo di piste ciclabili in sede propria in quanto la necessità primaria è quella di porre in essere una rete ciclabile fatta di entrambe le soluzioni a cui aggiungere tutti quei servizi indispensabili per rendere possibile un uso della bici in città sempre più sicuro sia quando si va che quando la si parcheggia se come dicevamo dal centro sembrano arrivare solo tristi novelle a dicembre sembra ci sia stato un generale risveglio sull argomento nella nostra zona 5 il centrosinistra ha presentato una mozione primo firmatario ed estensore il consigliere esposto del pd con una proposta di percorsi ciclabili sicuri nella nostra zona 5 in cui sono integrate soluzioni di piste ciclabili in sede propria con strade a 30 km/h marciapiedi ad uso misto pedoni/bici e strade friendly cioè amiche delle bici una seconda mozione è stata presentata dal gruppo dell italia dei valori e sottoscritta da altri consiglieri del centrosinistra per chiedere l attuazione nei tempi previsti del piano della mobilità ciclistica oltre a ciò il 16 dicembre si è tenuto un tavolo di lavoro organizzato dalla commissione sport con a tema proprio la ciclabilità nella nostra zona 5 purtroppo si è svolto in contemporanea con la commissione termovalorizzatori di zona 5 e quindi alcuni dei consiglieri che sarebbero stati interessati non vi hanno potuto partecipare al tavolo era presente anche un rappresentante dell associazione turbolento che opera in zona 5 e si occupa da tempo di ciclabilità in circa tre quarti d ora si è appena avuto il tempo di enunciare le buone intenzioni per il futuro tante le idee e le proposte fatte ma nessuna decisione è stata presa di positivo cogliamo il fatto di una maggiore sensibilità su questo tema che fino a qualche anno fa incontrava delle forti resistenze in chi governava la nostra zona 5 È troppo presto per dire se si tratta di una vera nuova sensibilità o solo di una diversa strategia la cartina di tornasole starà nei fatti se cioè vedremo realizzare qualcosa sul territorio a partire dal tanto strombazzato almeno fino allo scorso anno piano della mobilità ciclistica dagli annunci e dalle promesse vogliamo che si passi ai fatti per il bene della nostra città padova sia l unica situazione di inefficienza lungaggine e cattiva amministrazione anzi segnalo i 68 alloggi di via caduti di marcinelle zona lambrate rimasti vuoti per anni ed assegnati solo in virtù dell incessante azione di denuncia dei gruppi di opposizione ed ancora i 70 alloggi vuoti da oltre 10 anni in corso 22 marzo al civico 30 e al civico 22 altri 50 alloggi vuoti dalla stessa data alla fine il comune per trarsi d impaccio ha deciso di venderli aggiungendo all inefficienza sin qui dimostrata anche l errore di impoverire il patrimonio di case pubbliche pensando non già a chi è senza casa ma solo ad incassare quattrini io e con me il gruppo pd comunque non ci arrendiamo così come non si arrendono i cittadini di ronchetto delle rane che due sabati orsono hanno chiesto l intervento di una troupe del tg3 mattutino per denunciare l accaduto all abbandono di un bene pubblico ed al mancato utilizzo di case vero e proprio scempio in rapporto al bisogno di molti si aggiunge anche il danno patrimoniale infatti in due occasioni a seguito di segnalazione dei cittadini di ronchetto ho avvertito il settore competente ed ho sollevato l argomento direttamente in consiglio comunale per avvertire che in una prima occasione erano state asportate le gronde in rame dello stabile e successivamente erano stati asportati i sanitari e pare anche alcune caldaiette nel segnalare la situazione ho anche fatto rilevare che se l assegnazione degli alloggi si fosse procrastinata ulteriormente sarebbe stato opportuno provvedere ad un servizio di guardiania dell immobile attraverso una necessaria sorveglianza per impedire ulteriori furti o vandalismi le case continuano a restare vuote non se ne riesce a capire il motivo È immotivato lo spreco di alloggi così preziosi il servizio di guardiania non è stato approvato ed il rischio di nuove effrazioni e furti resta alto nulla è rimasto intentato affinché gli alloggi fossero assegnati la risposta che abbiamo avuto è un muro di silenzio inspiegabile ed imbarazzato la nostra azione va comunque avanti e a breve chiederemo una riunione della commissione demanio affinché si rompa l omertà e si possa conoscere quali sono gli ostacoli che impediscono l assegnazione degli alloggi se pensate che non manca occasione che esponenti della giunta o della maggioranza sbandierino l efficienza della giunta moratti nuovafusionepera2a inceneritorepiùvicino di alessandro santini sulla questione dell inceneritore che si vorrebbe costruire nella zona del parco sud non ci sono rilevanti aggiornamenti da riportare le festività appena concluse hanno infatti rallentato i lavori in consiglio comunale e l argomento non è quindi stato affrontato restano però vive le preoccupazioni dei cittadini della zona per le ovvie conseguenze che l inceneritore porterebbe in un area come quella del parco sud nel frattempo la a2a azienda che si occupa della fornitura di energia elettrica alla città di milano ha acquistato il 90 delle azioni di aspem una analoga azienda che opera nel comune di varese tutto questo sembra confermare che le politiche aziendali seguono più la logica del profitto che quella del buon senso il comitato per il no all inceneritore si riunirà comunque per fare il punto della situazione venerdì 30 gennaio alle ore 17,30 presso la sede del partito democratico in via neera 7 tutti i cittadini sono invitati perlapubblicitàsu telefonateajolanda02 89305217 oppurealina328 2484197 a a conca l studio dentistico dott mansor taisser via neera 22 angolo via montegani si effettuano cure 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numero 1 · gennaio 2009 laconca iniziativedelcentroculturale concafallata incontri venerdì6febbraioore21.00 5 notizie dalla provincia a cura di alessandro pezzoni consigliere provinciale sinistra democratica ilc.e.r.b.a.diumbertoveronesi indifficoltà il 27 novembre 2007 il consiglio provinciale di milano approvava la delibera n 72 che aveva come oggetto delibera di approvazione stralcio pcu3 per la realizzazione del centro europeo di ricerca biomedica avanzata cerba nell ambito dell accordo di programma promosso dalla regione lombardia la deliberazione accelerava le procedure per la realizzazione del cerba un complesso ospedaliero fortemente voluto dal prof umberto veronesi da realizzarsi nelle vicinanze dello i.e.o istituto europeo di oncologia in via ripamonti zona 5 È passato più di un anno e non succede nulla già due anni fa l esimio oncologo dichiarava È necessario accelerare altrimenti c è il rischio di perdere un occasione unica quella di far diventare milano capitale della scienza in europa con la realizzazione di un polo d eccellenza per la ricerca e la cura delle principali malattie del secolo la provincia di milano come si suol dire ha fatto la sua parte con difficoltà perché nonostante la forza scientifica del progetto esso prevedeva di sacrificare una parte consistente del parco agricolo sud milano oggi stiamo assistendo alla costruzione dello i.e.o.2 ovvero il completamento dell istituto con un day-center e con grossi altri supporti per l attività ambulatoriale diurna e un centro accoglienza utile al 50 delle persone che arriveranno all istituto di oncologia da fuori regione lo i.e.o è stato il primo mattone del c.e.r.b.a e quindi coloro che sono contrari alla realizzazione del centro all interno del parco agricolo sud devono fare risalire a quel periodo le responsabilità della decisione presa per realizzare il c.e.r.b.a occorrono sessantadue ettari di territorio messi a disposizione dalla proprietà metà di questi verranno destinati a parco urbano e diverranno di proprietà del parco agricolo sud milano importanti società come capitalia assicurazioni generali intesa san paolo mediobanca pirelli ras rcs sai telecom e unicredit sono sponsor dell intervento da notizie di stampa si apprende che alcune di queste telecom e mediobanca si sono chiamate fuori e non intendono più versare anticipi e somme di denaro in attesa di concretezza a questo sembra aggiungersi un problema di oneri di urbanizzazione dovuti o non dovuti al comune resta infatti l incertezza su chi dovrà pagare gli oneri di urbanizzazione primaria servizibancariefinanziari sapere-informare-formare relatoreavv.giorgiocolombo-dellaconfconsumatoridimilano venerdì13febbraioore21 irimediflorealiitaliani-flosanimi relatricegiovannatolio-naturopata pressoilcentrocomunitariog.puecherviadini7 vicinanzepiazzaabbiategrassocapolineamm2tram3-15/bus79 ingressolibero corsi strade allacciamenti ecc nel novembre 2007 oltre alla deliberazione n 72 il consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnava il presidente della provincia di milano e il presidente del parco agricolo sud a a far sì che nell accordo di programma cerba la cessione della piena proprietà delle aree a favore del parco agricolo sud avvenga contestualmente alla sottoscrizione delle convenzioni b far sì che le opere viabilistiche e del trasporto pubblico evidenziate come ancora critiche trovino adeguata soluzione nei contenuti dell accordo di programma e vengano realizzate prima dell entrata in funzione del complesso cerba c non procedere ad ulteriori iniziative di stralcio del pcu3 piano di cintura del parco d predisporre in tempi rapidi i contenuti del pcu3 in un rapporto trasparente e documentato con i comuni coinvolti dal piano stesso e con gli organi dell ente e del parco stesso e i contenuti del pcu3 dovranno prioritariamente ispirarsi ai principi della tutela delle aree agricole attuali e della valorizzazione del consumo di suolo della definizione di indici contenuti di trasformazione territoriale f riferire agli organi competenti dell ente provincia e del parco lo sviluppo del confronto con il comune di milano sui contenuti del pcu3 non avendo avuto più notizie il sottoscritto e altri consiglieri hanno chiesto al presidente della vii commissione provinciale che si occupa di ambiente di convocare una riunione alla presenza dell assessore competente e di altre personalità ritenute utili per dare una puntuale e aggiornata informativa sarebbe interessante sapere quali posizioni sono state assunte dal consiglio di zona 5 visto che l intervento del cerba si farà sul suo territorio per quanto mi compete informerò puntualmente i lettori della conca pressolanostrasedediviau.dini7riprendono icorsidihathayoga tuttiimartedìdalleore19,00alleore20,30 occorre:abbigliamentocomodoematerassino perinformazionieiscrizionitelefonareainumeri 338.3270979franca 02.29402350enrico iscrizione40euro4lezionialmese perisocisconto10 mozione per l integrazione in consiglio di zona di l g i consiglieri gandolfi idv e decensi pd in qualità di proponenti estensori e primi firmatari hanno presentato una mozione nel c.d.z 5 del 11.12.2008 avente come oggetto per una società multietnica e multiculturale all insegna dell integrazione no a qualsiasi forma di ghettizzazione o di separazione citiamo qui di seguito integralmente il breve testo della mozione chi sottoscrive questa mozione è fermamente convinto che si vada sempre più nella direzione di una società multietnica e multiculturale un fenomeno che certamente non riguarda solo il nostro paese ma che deve spingere verso una politica che ponga sempre maggiore attenzione alla necessità di una reale integrazione chi sottoscrive questa mozione è altresì convinto che qualsiasi politica che preveda la costruzione di ghetti che separano dal resto della società determinati gruppi di persone in base alla loro etnia o religione sia una soluzione profondamente sbagliata la segregazione o la separazione sono l esatto contrario dell integrazione e con essa incompatibili se si vuole perseguire la finalità di una società in cui le sue varie anime sono integrate allora bisogna dire no alla politica della separazione a seguire la parte propositiva della mozione proponiamo a questo consiglio di zona 5 di deliberare quanto segue sostegno a una politica di reale integrazione in una società sempre più multietnica e multiculturale e richiesta al consiglio comunale e alla giunta di milano di lavorare nella direzione di una politica che garantisca una sempre maggiore integrazione eliminando qualsiasi ostacolo culturale o strutturale che vada nella direzione opposta in particolare si chiede un impegno a combattere ed eliminare qualsiasi forma di ghettizzazione o di separazione oggi esistente oltre ai due proponenti questo testo è stato sottoscritto dai seguenti gruppi politici italia dei valori partito democratico prc verdi abbiamo voluto provare a chiedere anche ai capigruppo della maggioranza se volevano sottoscriverla e abbiamo avuto risposte assai differenti il capogruppo udc morana dopo averla letta ha detto sono i valori in cui ci riconosciamo e l ha sottoscritta insieme al suo collega di partito il capogruppo di fi baroncini dopo una lunga lettura ci ha detto chi è che non la condivide certo che condividiamo i contenuti ma in questo momento non ce la sentiamo di sottoscriverla ma non avremo problemi a votare a favore il capogruppo di an gussoni invece ha detto no non la sottoscriviamo perché è troppo rivolta nella direzione di una società multietnica e dell integrazione il capogruppo della lega era assente così ci siamo rivolti al suo vice sarina che l ha letta ed è rimasto un po pensieroso quasi stupito della richiesta e ha chiesto tempo per valutare i vari aspetti del testo non l ha firmata già in questa fase su un testo apparentemente condivisibile su dei valori che supponevamo potessero essere condivisibili abbiamo avuto reazioni politiche assai differenti sarà interessante vedere cosa accadrà nel momento in cui verrà posta all ordine del giorno del c.d.z 5 per essere discussa e votata circuito zona 5 ateatroconlaconca
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6 laconca unaviaalmeseacuradiantoniocapoduro numero 1 · gennaio 2009 notizieinbreve esottoscorreilfiume unnuovopontesullambro digabrielecigognini i ponti hanno da sempre destato il grande interesse di letterati e cineasti il ponte sulla drina il ponte sul fiume kwai il ponte di san luis rey tanto per citarne alcuni famosi che vengono alla mente senza pensarci troppo ebbene da alcuni mesi a questa parte anche noi della zona 5 abbiamo il nostro ponte sul lambro dubitiamo che possa mai ispirare un opera di qualsiasi genere però non si sa mai un anno un anno e mezzo fa più o meno la pista ciclabile che corre sull argine del lambro opposto alla area ex cartiera binda dalla bellavia diciamo a beneficio di coloro che non lo sapessero che la bellavia è quel gruppo di case situate lungo l alzaia naviglio pavese tra la cartiera binda e la via boffalora verso la centrale aem famagosta fu recintata per lavori che si credeva riguardassero la costruzione dello sgrigliatore vedi articolo su questo numero e invece no tempo alcuni mesi ed eccoti un nuovo ponte che collega il costruendo quartiere le corti all alzaia e e niente perchè finisce sulla pista ciclabile che è affiancata da un campo incolto e si badi bene che non si tratta di una semplice passerealla pedonale ma di un vero e proprio ponte in muratura il che porta a pensare che quanto prima quell area subirà un consistente cambiamento dato che non è possibile credere che un ponte simile sia stato costruito per collegare il nuovo quartiere con una pista ciclabile peraltro piuttosto corta al momento non disponiamo di notizie sull effettiva funzione del ponte anche se non è tanto difficile indovinarla né sugli sviluppi previsti per quella zona le informazioni in questo periodo postfestivo sono lente a fluire ma non c è dubbio che questo argomento merita di essere ripreso nel prossimo futuro e intanto sotto il ponte scorre il fiume sic via tomaso giovanni albinoni via tomaso albinoni è la breve bretella che congiunge via dei guarneri i noti costruttori di violini a via federico chopin il famoso musicista polacco la strada dedicata al compositore veneziano attraversa l area verde attorno alla chiesa della madonna di fatima tomaso giovanni albinoni fu un compositore e violinista della stagione del barocco veneziano nacque a venezia l 8 giugno 1671 da una ricca famiglia di mercanti di carta ad albinoni piaceva definirsi musico di violino dilettante veneto tomaso che già in giovane età risulta un buon cantante e soprattutto un valente violinista decise di applicarsi seriamente allo studio del canto e del violino a differenza di molti autori contemporanei compose musica in forma assolutamente indipendente senza avere referenze che a quei tempi erano la chiesa le corti della nobiltà e le famiglie reali probabilmente questa scelta deriva dal benessere familiare di provenienza non si iscrisse mai all arte dei sonatori la corporazione veneziana degli strumentisti professionisti sottraendosi in questo modo all esibizione pubblica che per suo carattere non amava rinunciando anche ai guadagni dei concerti decise di dedicarsi esclusivamente alla composizione anche se visse sempre a venezia albinoni fece diversi viaggi e spesso faceva la sua comparsa a firenze nel 1694 uscirono le sue prime composizioni l opera dal titolo zenobia regina de palmireni e la prima raccolta di musica strumentale le eleganti 12 sonate a tre op 1 il lavoro compositivo di albinoni da allora si suddivise tra musiche per canto come opere serenate e cantate e musiche per strumenti come sonate e concerti alla morte del padre avvenuta nel 1709 albinoni ebbe la possibilità di dedicarsi solamente alla musica avendo lasciato le attività familiari ai figli minori ciò gli permise di raggiungere una certa notorietà molto rapidamente nel 1721 si unì in matrimonio a margherita raimondi cantante d opera e furono invitati a monaco da massimiliano emanuele ii nel 1722 oltre alla musica concertistica barocca per cui ha la notorietà odierna sono famosi in particolare i suoi concerti per oboe albinoni compose circa una cinquantina di opere liriche quasi tutte andate perdute e di cui rimangono solamente poche arie solo del radamisto del 1701 rimane la partitura completa non conosciamo le sue opere ma sappiamo che esse rivaleggiarono con un altro grande compositore veneziano di opere gasparini la musica strumentale di tomaso albinoni fu oggetto di attenzione di johann sebastian bach il quale scrisse almeno due fughe su temi del compositore veneziano ed adottò i suoi basso continuo come esercizio per gli studenti le sue opere furono considerate all altezza di illustri compositori contemporanei come corelli e vivaldi le nove raccolte di musiche strumentali furono pubblicate con molto successo in italia ad amsterdam e a londra riscuotendo un notevole apprezzamento in molte corti e famiglie nobili dell europa meridionale albinoni fu il primo compositore italiano a scrivere un concerto per oboe quando in germania questo strumento venne usato molto prima sovente come solista in concerti di telemann e haendel i concerti per oboe furono composti a gruppi di quattro nell opera 7 e 9 e riscossero grandi riconoscimenti dal pubblico molti dei lavori di albinoni andarono perduti durante la seconda guerra mondiale per la distruzione della libreria di stato di dresda forse dopo il 1740 si ritirò a venezia e smise di comporre dedicandosi alla scuola di canto la sua opera più famosa è l adagio in sol minore ricostruito nel 1945 dal musicologo milanese remo giazotto basandosi solo sui bassi e su sei frammenti di melodia albinoni morì nella sua città natale il 17 gennaio 1751 ilnodononÈancorastatosciolto ritardalacostruzionedellosgrigliatoresullambro dig.c oltre un anno fa fu approvato lo stanziamento per la realizzazione di uno sgrigliatore automatico sul corso del lambro meridionale nei pressi del nodo idraulico della conca fallata lì infatti dove il lambro ed il naviglio pavese si incrociano su due piani differenti si produce un effetto sifone che causa costantemente un enorme accumulo di rifiuti portati dalla corrente il compito di rimuovere periodicamente questi rifiuti è stato a suo tempo assunto dalla provincia che continuerà ad assolverlo fintanto che non sarà realizzata la soluzione progettata vale a dire la costruzione dello sgrigliatore cioè di una sorta di rastrello meccanico che blocca a monte e rimuove automaticamente tutti i rifiuti solidi portati dal lambro sia di origine naturale rami sterpi zolle che antropica motorini televisori batterie frigoriferi mobili un infinito assortimento di contenitori di plastica e quant altro la brillante fantasia dei nostri concittadini inversamente proporzionale allo loro educazione si ingegna di gettarvi nell ottobre del 2007 quando ne scrivemmo per la prima volta era già in corso l iter burocratico per l approvazione del progetto esecutivo e nel corso del 2008 dopo l assegnazione dei lavori doveva iniziare la costruzione ad oggi nulla di tutto questo è avvenuto le ragioni che ci sono state fornite dall aipo agenzia interregionale per il fiume po ex ufficio del magistrato del po ente assegnatario della costruzione sono fondamentalmente due in primo luogo il progetto iniziale è stato ampliato fino a prevedere una manutenzione straordinaria su tutto il corso del lambro compreso tra i nodi idraulici della conca fallata e di vighignolo nei pressi di cornaredo già di per sé questo ampliamento del progetto ha dilatato notevolmente i tempi perchè tratti del fiume sono risultati non essere censiti quindi si è dovuto procedere alla loro ricognizione e mappatura in secondo luogo sono sorti problemi di esproprio delle aree sulle quali lo sgrigliatore sarà costruito di proprietà del comune di milano l aipo che come dicevamo è l ente a cui è stata affidata la costruzione ha poi incontrato difficoltà con la centrale di cogenerazione aem di famagosta situata nelle immediate vicinanze dell area sgrigliatore ora sembra che tutti questi ostacoli siano stati superati il progetto è stato rifinanziato ed il piano esecutivo è in via di approntamento entro la prossima estate saranno pubblicati i bandi di gara per l esecuzione dei lavori che dovrebbero iniziare in autunno incrociamo le dita sperando che sia la volta buona ce lo auguriamo soprattutto per coloro che abitano nei pressi del nodo e che da anni sono costretti a sopportare la puzza delle acque maleodoranti del lambro rese stagnanti dal cumulo dei rifiuti ed il panorama di degrado da questi creato nuovestradeinnuoviquartieri quandoilsuperfluodiventanecessità dialessandrosantini continuano i lavori di modifica alle strade nella zona della ex cartiera binda il nuovo svincolo dall autostrada mi-ge è in fase di ultimazione mentre un nuovo ponte sul lambro dovrebbe unire il futuro quartiere con via boffalora anche se la sua utilità non è ben chiara essendo parallelo alla strada principale e a circa 30 metri di distanza in linea d aria quello che è invece è fin troppo chiaro è che un tratto di pista ciclabile una delle poche della zona sarà sacrificato al cemento nonostante non sia che un breve tratto le biciclette non potranno più raggiungere il naviglio anche il nuovo svincolo suscita perplessità e preoccupazione dato che quando sarà inaugurato molto del traffico che attualmente si crea in piazza maggi sarà spostato nel quartiere in sostanza si presume che solo ad una piccola quantità di automobilisti converrà passare dalla piazza e che quindi data l entità del traffico in particolare nelle ore di punta le strade non saranno adeguate ci chiediamo infine se non sia un controsenso cercare di progettare quartieri ecosostenibili circondati da spazi verdi e poi favorire la circolazione delle automobili nella stessa zona la conca augura ogni bene al piccolo sergio nato il 31 dicembre figlio di natascia ugliano e del nostro fotografo leonardo brogioni www.osteriadellaconcafallata.com
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numero 1 · gennaio 2009 laconca 7 convegno al liceo allende sui diritti umani di martina landi in occasione del 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell uomo è stato organizzato dall istituto di istruzione superiore salvador allende in collaborazione con la provincia di milano e il centro culturale conca fallata un convegno che si è tenuto sabato 6 dicembre 2008 all auditorium g puecher di via ulisse dini alla base dell iniziativa vi era il lavoro didattico realizzato dagli studenti dell istituto di istruzione superiore salvador allende e coordinato dal professor giuseppe deiana che consisteva nell approfondimento tramite diverse monografie di tematiche differenti riguardanti i diritti umani gli articoli derivanti da questo lavoro di ricerca sono stati pubblicati in un numero speciale del giornale la conca particolarità del convegno è stata proprio la destinazione del messaggio volta soprattutto ai giovani sia il lavoro didattico degli studenti sia l intervento di davide zaru laureato in scienze internazionali all università di padova e ora impiegato presso la commissione europea sia il mio quale studentessa di scienze internazionali e istituzioni europee all università di milano sono stati improntati ad avvicinare i ragazzi a una tematica spesso ritenuta lontana come quella dei diritti umani visti spesso solo in termini di violazione degli stessi in relazione ai casi internazionali più drammatici scopo della manifestazione era infatti oltre che ricordare la firma della dichiarazione universale dei diritti dell uomo avvenuta il 10 dicembre 1948 far capire ai ragazzi che i diritti umani riguardano la nostra vita quotidiana e possono essere oggetto di un attività lavorativa come ha testimoniato davide zaru o di un corso di studi universitario come ho sottolineato nel mio intervento indicando le diverse materie in cui il tema dei diritti umani risulta essere centrale in questo senso è utile ricordare che per diritti umani si intende il rispetto della dignità della persona che si traduce nei valori della giustizia dell uguaglianza e della libertà politica e sociale principi dati troppo spesso per scontati e di cui ogni giorno possiamo godere o possiamo percepire la violazione così come alla fine della seconda guerra mondiale gli stati sono riusciti a superare le contingenze storiche e favorire l incontro tra culture diverse oggi il compito che spetta alla società è quello di superare il difficile momento fatto di conflitti etnici terrorismo globale e crescita dell intolleranza sociale per difendere i vecchi diritti civili politici e sociali e per attivare una discussione attiva e critica sui nuovi diritti a proposito di ambiente scienza e salute da qui si nota l importanza di una scuola pubblica che non solo valorizzi lo studio ma che incentivi anche la ricerca e il dibattito su argomenti di questo genere per porre le basi per la costruzione di una cittadinanza globale sempre più attenta e consapevole fondamentale ormai non solo più per il nostro paese ma per l intero ordine internazionale affitti gonfiati alle terrazze ligresti deve risarcire gli inquilini di g l nelle scorse settimane è giunta a sentenza una causa promossa da un gruppo di inquilini del quartiere le terrazze l immobiliare lombarda società del gruppo ligresti aveva infatti realizzato gli appartamenti in edilizia convenzionata e perciò destinati ad essere affittati a livelli inferiori rispetto ai prezzi di mercato poiché questo non è avvenuto 85 famiglie hanno quindi chiamato in causa la società ed ora il tribunale civile ha riconosciuto che l immobiliare lombarda società avrebbe affittato gli appartamenti a prezzi di mercato intorno ai 10001.100 euro al mese ciascuno anziché i 600-700 euro previsti i fatti contestati riguardano un periodo di circa 8 anni dal 1997 al 2005 altre 120 famiglie che abitano gli stessi immobili hanno preannunciato un ricorso identico a quello che si è concluso ieri mentre i legali della società hanno preannunciato di ricorrere in appello noi abbiamo sentito il parere dell avv straniero che ha assistito le famiglie in questa causa l avv alessio straniero spiega la sentenza è immediatamente esecutiva dopo tanti anni di duro lavoro ora sappiamo che entro un mese le famiglie avranno indietro quanto pagato ingiustamente forse immobilare lombarda tornerà sul discorso vendita già proposta agli inquilini varie volte in precedenza anche di recente ma senza che poi si concretizzasse siamo disponibili ad una trattativa purchè essa non sia soltanto finalizzata a guadagnare altro tempo le famiglie aspettano già da troppo se entro un mese non si arriverà ad un qualcosa di concreto sulla vendita intanto pretenderemo il pagamento delle somme riconosciute dalla sentenza.queste cause non sarebbero state necessarie se il comune che conosceva bene la situazione dall inizio fosse tempestivamente intervenuto già otto o dieci anni fa con gli strumenti amministrativi autoritativi e politici che aveva ed ha a propria disposizione imponendo al costruttore il rispetto degli impegni assunti in precedenza magari prima di assumerne di nuovi o mentre li assumeva credo infatti che da vent anni a questa parte la responsabilità maggiore della recrudescenza di queste problematiche non sia prettamente del privato che in modo più o meno opinabile punta al proprio massimo interesse ma di assessorati all urbanistica che non sono stati realmente capaci di usare alcuna autorevole moral suasion o il proprio carisma nell interesse pubblico verso i soggetti forti o in mancanza dell effetto desiderato il pugno di ferro le convenzioni urbanistiche sono uno strumento prezioso di contemperamento degli interessi pubblici con quelli imprenditoriali privati ed evitano alla pubblica amministrazone ed al privato la tensione anche giudiziaria che scaturisce fisiologicamente dall esercizio dell imperio dell ente locale sullo ius edificandi tuttavia lo strumento convenzionale non funziona se manca la responsabilità di entrambe le parti e/o se manca un controllo severo rapido ed efficace da parte del comune che deve intervenire fulmineamente con tutti gli strumenti in proprio possesso in caso di mancato rispetto della parola data da parte del lottizzatore in sede di convenzionamento altrimenti chi ci rimetterà saranno i cittadini il contenzioso riguarderà le loro vite e la responsabilità di ciò sarà in primo luogo di un comune e di una politica ancora una volta inaccettabilmente deboli lettere al giornale piste ciclabili in zona 5 riceviamo e pubblichiamo una lettera ricevuta dalla sig.ra maria gunnelli che per mancanza di spazio siamo costretti ad accorciare maria gunnelli lamenta di aver inviato due volte questa lettera all assessore alla mobilità e trasporti del comune di milano edoardo croci senza ricevere alcun cenno di risposta e vuole continuare questa opera di sensibilizzazione premettiamo che noi de la conca condividiamo le proposte della sig.ra gunnelli e da anni dedichiamo molto spazio alla difesa del verde e della qualità della vita nella nostra zona gent.mo assessore edoardo croci sono una mamma di 2 bimbi che frequentano le scuole primarie/infanzia in zona 5 zona boifava e quando posso cerco di utilizzare la bicicletta anziché l auto per raggiungere le scuole e il mio ufficio ho apprezzato molto la campagna pubblicitaria affissioni fatta dal comune recentemente sulle piste ciclabili nella mia zona sarebbe molto facile migliorare la situazione delle piste ciclabili e l utenza è molto vasta quartieri popolosi e popolari e lo spazio ci sarebbe senza affrontare lavori strutturali molto complessi mi permetto di mandarle alcuni suggerimenti specifici sui due lati della via boifava ci sono ben 8 scuole primaria e infanzia s giacomo infanzia e nido s abbondio nido privato il sentiero 2 micronidi coop incontro e la scuola media pertini chiusa da cinque anni per una scandalosa ristrutturazione piena di fallimenti almeno 550 bambini e relative famiglie percorrono due volte al giorno questa strada la via boifava sarebbe la prima via in cui creare una pista ciclabile è una via larga con parcheggi su tutti e due i lati una aiuola insignificante al centro allarghiamo uno dei due marciapiedi e ci mettiamo una pista ciclabile stessa cosa si può fare in via san giacomo è una via larga parcheggio sui due lati le auto transitano veloci e il passaggio in bici è una roulette russa in fondo alla via san giacomo si sfocia sulla via san domenico savio dove c è la biblioteca chiesa rossa i giochi ed il parco con la scuola materna cassoni questa è anche la via che conduce al capolinea della metrò di piazza abbiategrasso dove molti arrivano in bici parcheggiano e proseguono con la metropolitana questa via è ampia con uno dei marciapiedi larghissimo ci starebbe non una ma 2 piste ciclabili dalla piazza abbiategrasso si percorrono via palanti e via dini sulle quali si trovano il liceo allende e l istituto tecnico torricelli le vie hanno parcheggi su entrambi i lati e marciapiedi quindi lo spazio per la pista ciclabile ci sarebbe proseguendo la via dudovich che costeggia il parco del ticinello è quasi tutta a senso unico ma ha spazio per due corsie la pista ciclabile avrebbe tantissimo spazio tra l altro dove dudovich incontra la via bellarmino è stata recentemente transennata per il cantiere di ligresti che costruirà un numero di palazzi avete previsto che lui realizzi in tempi non biblici per la comunità la pista ciclabile proseguendo nella via treccani degli alfieri su un lato costeggia i campi del parco del ticinello e gli orti di quartiere spazio per la pista ciclabile ce n è in abbondanza dalla via treccani prendo la via lampedusa che è del tutto impraticabile in bici quindi percorro uno dei due marciapiedi ciascuno è largo 8-9 metri asfaltato in qualche modo incolto e dedicato al parcheggio auto selvaggio una pista ciclabile riqualificherebbe la via e consentirebbe di arrivare agevolmente all ufficio inps e al centro sportivo valla per attraversare il viale cermenate il passaggio è stretto e pericoloso nonostante il semaforo la via bazzi ha una scuola superiore che si affaccia è una via ampia e ha due marciapiedi larghi e alberati si riesce a ricavare una pista ciclabile infine arrivo in via spadolini una via di realizzazione recente palazzi di design e tre centri direzionali circa 2500 persone ci lavorano e il pensionato dell università bocconi ci sono due marciapiedi di 10 mt ciascuno e altrettante aiuole ma manca la pista ciclabile percorro tutti i giorni queste strade due volte e le faccio tutte sui marciapiedi per evitare il rischio di incidenti tutte le volte incontro altri ciclisti che provengono in senso opposto sugli stessi marciapiedi secondo lei assessore riusciamo a migliorare la sicurezza di chi cerca di contribuire al risparmio energetico e invogliare altri a seguirci la ringrazio e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti con i miei migliori saluti maria gunelli calciodilettantisticoegiovanile l attivitàdellasavorelli1937 di stefano zorzoli buongiorno a tutti gli sportivi per i lettori de la conca ecco l ormai tradizionale aggiornamento sulle attività della savorelli 1937 che utilizza il centro sportivo enrico cappelli di piazza caduti del lavoro nelle adiacenze di viale tibaldi dopo la sosta natalizia i campionati dilettantistici e giovanili di calcio hanno tentato di riprendere le ostilità ma come è facile immaginare sono stati fermati dalla forte nevicata di metà gennaio il freddo dei giorni successivi ha consolidato il manto nevoso su tutti i campi della provincia e così nel momento in cui questo numero del giornale va in macchina le categorie nelle quali sono impegnate le squadre della savorelli seconda categoria juniores allievi e giovanissimi provinciali non hanno ancora ripreso l attività facciamo pertanto il punto alla fine del girone di andata con qualche recupero qui e là ancora da effettuare seconda categoria i ragazzi di lo russo e ruberto sono in testa al girone r con un punto di vantaggio sul gaggiano e due punti su opera e aprile 81 l opera deve però recuperare una partita ricordiamo che in questo campionato è prevista una promozione secca in prima categoria e una seconda promozione dopo i play-off che saranno giocati tra le quattro squadre classificatesi dal secondo al quinto posto ecco le prossime partite in casa della savorelli la domenica alle ore 14:30 · 1° febbraio 2009 contro il gaggiano · 15 febbraio 2009 contro la nuova bolgiano · 1° marzo 2009 contro la freccia azzurra · 22 marzo 2009 contro il lorenteggio juniores provinciali nel girone b la squadra di sante biasi è al secondo posto della classifica con 26 punti appaiata al casorate primo ma purtroppo ben distante dalla capolista mottese lontana ben 8 punti un passo falso di quest ultima potrebbe riaprire i giochi per il primo posto e l accesso alle finali ecco le prossime partite in casa della savorelli il sabato alle ore 18:00 · 31 gennaio 2009 contro il lacchiarella · 14 febbraio 2009 contro la frogmontegani · 7 marzo 2009 contro la spezia · 21 marzo 2009 contro il casorate primo i campionati allievi provinciali 1991 e 1992 e giovanissimi provinciali 1993 e 1994 cominciano il girone di ritorno domenica 25 gennaio 2009 tra le squadre savorelli da segnalare la terza posizione in classifica dei giovanissimi 1994 allenati da acampa a soli quattro punti dalla capolista rozzano la lotta per il primo posto nel girone e l accesso alle finali è ancora aperta ricordiamo che allievi e giovanissimi giocano la domenica mattina le categorie pulcini e piccoli amici riprenderanno la propria attività nel mese di febbraio 2009 con i tornei primaverili dal punto di vista delle attività per i più piccoli la savorelli insieme al proprio main sponsor mediaset premium ha già avviato l organizzazione della seconda edizione della boing cup che si svolgerà in maggio coinvolgendo anche squadre professionistiche e che riguarderà i bambini nati negli anni 1999 e 2000 infine ricordiamo che presso le strutture della savorelli sono disponibili tre campi di calcetto in materiale sintetico di cui due coperti e il campo a 11 giocatori in nuovissima erba sintetica utilizzabile in orizzontale anche per partite a 7 giocatori per informazioni e prenotazioni il numero è 02-89511889 arrivederci a tutti arrivederci a tutti gli sportivi!
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8 laconca numero 1 · gennaio 2009 assessora alla pace casa della pace è un luogo di confronto ed elaborazione di politiche di pace dove progettare coordinare svolgere azioni positive di pace mediante incontri convegni dibattiti mostre e attività rivolte in primo luogo alle giovani generazioni capaci di influire concretamente sul mondo futuro gli spazi di questa struttura in conformità al regolamento sono a disposizione delle associazioni presenti sul territorio della zona 5 in programma 3 febbraio riunione delle associazioni del territorio per la gestione degli spazi del centro comunitario g puecher programmazione del primo semestre 2009 l incontro è aperto a tutti per informazioni cadadellapace@provincia.milano.it 02 847477271 8 febbraio l associazione chico mendes organizza un incontro tra i soci per discutere di economia solidale e tutela dell ambiente dalle ore 15 alle ore 19 21 febbraio dalle ore 9 alle ore 18 l associazione assemblea generale italiana del commercio equo e solidale agices organizza l assemblea territoriale per la condivisione fra i soci del percorso per ottenere la certificazione del processo di controllo delle organizzazioni del commercio equo e solidale italiane per informazioni cadadellapace@provincia.milano.it 02 847477271 6 8 marzo al centro congressi della provincia di milano via corridoni l assessorato alla pace e cooperazione internazionale organizza in collaborazione con forumsad e con il coordinamento milanese per il sostegno a distanza 10° forum nazionale del sostegno a distanza crisi economica e nuova povertà la necessità di essere solidali nuove strategie per la cooperazione internazionale e la pace per informazioni coopint@provincia.milano.it http temi.provincia.milano.it/coopinternazionale/index.htm presso la nostra sede è disponibile gratuitamente il calendario della pace 2009 per nformazioni 02 8474 77271 236 casadellapace@provincia.milano.it casa della pace v ulisse dini 7 20142 milano telefono 02 84 74 77 271 265 fax 02 89 500 610 casadellapace@provincia.milano.it http temi.provincia.milano.it/casadellapace/it/index.asp
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