Giornalino Libera Cuneo 2

 

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presidio daniele polimeni cuneo 2222-25 luglio valloriate campeggio resistente 2010 come la mafia infetta il territorio il 2010 è il terzo anno in cui il presidio daniele polimeni di cuneo dell associazione libera contro le mafie in collaborazione con l anpi la fondazione nuto revelli l istituto storico della resistenza e della società contemporanea e l associazione culturale 33giri organizza alla fine del mese di luglio il campeggio resistente un vero e proprio campeggio animato però di incontri laboratori e dibattiti il campeggio che è rivolto principalmente a giovani dai 16 ai 30 anni si terrà a valloriate valle stura di demonte luogo simbolo della resistenza dove vennero discusse e coordinate le attività partigiane delle formazioni di montagna delle città e della pianura cuneese quest anno per il campeggio resistente è stato scelto il tema come presidio daniele polimeni cuneo numero 2 anno 2010 in primo piano · campeggio resistente edizione 2010 · marco travaglio e giulio cavalli a cuneo · pino masciari cittadino onorario di cuneo · incontro con carla rostagno sommario cambia un territorio quando diventa oggetto delle azioni e degli interessi mafiosi lo affronteremo analizzandolo in quattro diversi momenti con le seguenti prospettive la sfera personale e sociale l ambito economico l ambiente la cultura visita il sito del per ogni ambito saranno presi in considerazione sia i campeggio resistente 2010 problemi sia le possibili www.campeggioresistente.org reazioni da mettere in camper info e prenotazioni po anche nel territorio cuneese campeggioresistente@libero.it non è possibile mobilitare il mezzogiorno senza che esso si liberi da quelle quasi 2 mila persone alla presentazione del campeggio 2 catene perciò vero e dignità che non gli permettono di sprigionare le proprie energie torniamo a condannare con forza una delle sue piaghe più profonde e durature un l onda libera proprio «cancro» una «tessitura malefica che avvolge e schiavizza la travolge cuneo della persona» ossia la criminalità organizzata per un paese solidale 3 chiesa italiana e mezzogiorno documento cei 2010 il tema verrà affrontato sia con incontri e conferenze sia con gruppi di lavoro laboratori e assemblee in qualità di relatori saranno presenti personalità della politica del giornalismo della cultura di rilevanza nazionale e locale lo stesso campeggio ospiterà anche un gruppo di giovani europei grazie alla collaborazione con flare freedom legality and rights in europe www.flarenetwork.org quattro chiacchiere con i modena il presidio di cuneo a collisioni 2010 il presidio a cascina arzilla volvera 3 4 6 in 200 da cuneo per la 7 giornata in ricordo delle vittime di mafia

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oltre duemila persone per marco travaglio e giulio cavalli a cuneo oscar borgogno ­ lunedì 7 giugno è stato un gran giorno per i ragazzi del presidio cuneese di libera si è presentata insieme al giornalista marco travaglio e all attore giulio cavalli la terza edizione del campeggio resistente valloriate dal 22 al 25 luglio oltre duemila persone sono accorse in piazza virginio per assistere all incontro dedicato agli effetti della mentalità mafiosa sul territorio nel nord come nel sud italia nel mio ultimo libro ad personam ha spiegato travaglio mi sono divertito a raccogliere ed elencare tutte quelle leggi che negli ultimi 15 anni hanno devastato il principio d eguaglianza privilegiando di volta in volta ministri berlusconi aziende ma anche e soprattutto le mafie se si legge il papello la carta di dodici punti che nell estate del 92 totò riina consegnò al colonnello mario mori e a imprecisati esponenti politici questi punti annullamento del carcere duro 41 bis revisione sentenze del maxi processo di falcone e borsellino chiusura super carceri niente censura posta dei famigliari e via pretendendo scandisce travaglio sono stati tutti resi operativi o tentati dai vari governi che si sono alternati alla guida del paese l unica cosa che nemmeno riina ebbe il coraggio di richiedere allo stato pure a lui infatti sembrava eccessivo era la norma che il governo vuole ora approvare contro l uso delle intercettazioni per individuare i delinquenti dice il fondatore del fatto quotidiano alcuni però ribattono che le intercettazioni su reati di mafia non sono state vietate risponde travaglio e come diavolo si fa a sapere se uno è stato crivellato di colpi dalla ragazza cornuta o da un mafioso i killer di solito non lasciano un post-it sul cadavere specificando se sono dei mafiosi e dove li si può gentilmente ricevere troppo spesso si ha la convinzione falsa di sapere per davvero cosa sta succedendo in italia purtroppo questa è soltanto un illusione dobbiamo pretendere un informazione libera e indipendente standing ovation tra le oltre 2000 persone del pubblico la parola passa poi a giulio cavalli attore che ha collaborato per molto tempo con dario fo e da alcuni anni è sotto scorta per aver denunciato i crimini delle mafie nei suoi spettacoli do ut des e ora è consigliere regionale in lombardia io mi incazzo quando si parla di un federalismo della mafia trattare di una mafia del nord diversa da una sorella del sud non ha senso la mafia è illegalità e prepotenza dappertutto resistere ad essa significa anche fare nomi e cognomi alzare la voce sapete cosa succede tutte le mattina e cuneo padova torino milano e in tutto il nord un orrenda tratta del mercato nero vogliamo poi parlare delle tangenti che si pagano sul cemento questa è la mafia spiegando poi i motivi che lo hanno portato a scendere in politica racconta un giorno lessi un intervista alla moratti sindaco di milano in cui affermava circa i miei spettacoli che la politica non ha tempo per ascoltare gli artisti allora decisi di candidarmi prima della conclusione è stato lanciato un ultimo appello spesso ci si chiede cosa si può fare nel nostro piccolo per cambiare questo disastro un buon modo è partecipare alle attività di libera tra le quali il prossimo campeggio resistente che porterà a valloriate giornalisti parenti di vittime di mafie associazioni e decine di gruppi musicali tutto all insegna di una nuova politica della responsabilità civile e della sua bellezza pagina 2 grande successo per l aperitivo di finanziamento realizzato dai volontari del presidio grazie a tante panetterie di cuneo il commento di giulio cavalli su facebook numero 2

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l onda libera travolge cuneo anna cattaneo ­ c era un unico ritmo sabato 24 in piazza virginio a cuneo era quello dell onda sprigionata dal palco dei modena city ramblers che hanno scelto la città medaglia d oro alla resistenza per festeggiare il 25 aprile e presentare il loro documentario onda libera come ha ricordato andrea zummo di libera piemonte nel corso di una conferenza stampa il documentario è la sintesi dei 14 concerti che hanno portato il combat-folk del gruppo modenese in giro da sud a nord sui beni confiscati alla criminalità organizzata hanno suonato nelle strade nelle piazze ,e perfino in un vigneto per sostenere la campagna di libera contro la vendita all asta dei beni confiscati e ribadire che la legalità è un presupposto imprescindibile per costruire la democrazia l idea di un tour con libera è nata nel 2008 nel 30° anniversario dalla morte di peppino impastato i modena city ramblers come ha spiegato il flautista franco d aniello hanno deciso di metterci la faccia radunare la gente attorno alle cooperative di liberaterra per dimostrare solidarietà e non lasciare soli quei tanti giovani che cercano di costruire un futuro diverso per quelle terre inaridite dalla mano mafiosa questo piccolo sogno questa follia come l ha definita d aniello ha toccato anche il nord per non dimenticare che le mafie sono un problema dell italia intera un cancro che avvelena il cuore industriale del paese dove la criminalità organizzata investe e allunga i suoi tentacoli sulle imprese sane il violinista francesco moneti non ha avuto dubbi quando andrea zummo ha chiesto ai modena city ramblers quale ricordo del tour onda libera rimarrà più a lungo nella loro memoria quando andranno a riportare tutto a casa come recita il titolo di un loro album e il concerto a cinisi città natale di peppino impastato l ultima volta in cui avevano suonato nel paesino siciliano erano stati accolti dalle imposte chiuse di tutte le finestre del corso principale questa volta invece cinisi li ha accolti a braccia aperte nonostante qualche manifestazione di fastidio sia rimasta eppure questa volta cantare i cento passi la canzone ispirata al film di marco tullio giordana sull omicidio di peppino impastato ha dato agli accordi e alle parole un sapore diverso poche volte mi sono sentito importante come nel tour di libera ha detto moneti un esperienza che ora chiunque potrà condividere attraverso il documentario onda libera che si trova in vendita assieme al cd per una cifra del tutto insolita 10 euro il gruppo infatti ha rinunciato a tutti i diritti d autore sul prodotto per finanziare con il ricavato una nuova cooperativa di liberaterra a belpasso vicino a catania quattro chiacchiere con i modena oscar borgogno i modena city ramblers sono uno di quei gruppi che stanno nel cuore di molti ragazzi italiani da ben 15 anni nulla a che vedere con le meteore musicali che sfornano qualche singolo prima di tornare nell ombra i modena identificano degli ideali delle passioni che affondano le radici nella storia italiana dagli anni di mani pulite agli omicidi di mafia c è chi li ha definiti i nomadi del 2000 a sottolineare la loro ispirazione popolare loro più semplicemente dicono di essere un gruppo combat folk nato in un irish pub di modena per noi è un onore certo siamo abituati ai concerti ma soprattutto in questi tempi un po bui per la democrazia bisogna continuare a tenere alti i valori della lotta al nazifascismo da cui nacque la nostra repubblica perché cantare bella ciao e non la canzone del piave come qualche sindaco ha proposto sono canzoni differenti nate in contesti differenti bella ciao è simbolo della resistenza partigiana a cui tutti noi dovremmo essere grati per il solo fatto che ora viviamo in una democrazia la canzone del piave è anch essa importante ma al 25 aprile si addice di più 15 anni fa suonavate canzoni come i funerali di berlinguer ora canzoni dedicate alla lotta alla mafia cosa è cambiato l utopia è la stessa ma la gente è cambiata cantiamo nei concerti girando per l italia abbiamo notato che ormai la lotta politica è diversa da quella di vent anni fa la gente non è più affezionata ai partiti preferisce altre forme di partecipazioni le associazioni ad esempio sia chiaro i funerali la suoniamo ancora che effetto fa suonare per il 25 aprile a cuneo città simbolo della resistenza pagina 3 presidio daniele polimeni

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segue da pag.3 il presidio di cuneo a collisioni 2010 il presidio daniele polimeni di cuneo ha partecipato all edizione 2010 di collisioni festival di letteratura e musica a novello nelle langhe al festival infatti si è parlato di antimafia con una serata che ha visto sullo stesso palco il procuratore capo di torino giancarlo caselli e i modena city ramblers inoltre a collisioni è arrivato anche rosario esposito la rossa con un gruppo di ragazzi dell associazione vodisca rosario è cugino di antonio landieri ucciso dalla camorra nel 2004 durante la faida nei quartieri di scampia e secondigliano a napoli oggi rosario porta avanti il ricordo del cugino e ha fatto della sua storia un libro al di là della neve marotta cafiero editori napoli 2007 al quale ne è seguito un altro libera voce speranze delusioni e canzoni dei ragazzi di napoli marotta cafiero editori napoli 2008 realizzato in collaborazione con libera e con la prefazione di don ciotti il ricavato della vendita è stato devoluto per la ricostruzione di cascina arzilla bene confiscato alla mafia che si trova a volvera 20 km da torino nel 2007 rosario ha fondato l associazione vo.di.sca acronimo di voci di scampia e la fabbrica dei pizzini della legalità una stamperia e un laboratorio teatrale con i quali cerca di dare ai ragazzi del quartiere un orizzonte più ampio dei palazzoni di cemento che segnano scampia avete da poco concluso il vostro tour sui beni confiscati alle mafie onda libera soddisfatti e stato un bell effetto suonare a pochi metri dalla casa del mafioso che fino a pochi anni fa era proprietario dei terreni ora in mano alle cooperative sociali di libera abbiamo voluto dare il nostro contributo per una società migliore speriamo che altri gruppi seguano il nostro esempio molti si chiedono per quale motivo da 10 anni non suonate più contessa canzone simbolo del 68 richiesta a gran voce ad ogni concerto il motivo è semplice dal 2001 dopo i drammatici fatti del g8 di genova degli atti terroristici firmati dalle nuove presunte brigate rosse si è venuto a creare un clima che poteva interpretare non correttamente lo spirito della canzone ora è diverso per questo abbiamo deciso di rifarla nei concerti foto di daniela di giacomo giulia marro numero 2 pagina 4

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pino masciari cittadino onorario di cuneo questo è un uomo oscar borgogno ­ mercoledì 21 aprile il testimone di giustizia pino masciari ha ricevuto la cittadinanza onoraria di cuneo grazie all impegno dei consiglieri laugero e panero giornata divisa in tre momenti prima un incontro con i ragazzi delle superiori poi coi ragazzi dell università in fine alle 18.00 consegna della cittadinanza onoraria nel corso del consiglio comunale chi ha partecipato all incontro del 21 aprile tra pino masciari e i circa trecento studenti di cuneo non si dimenticherà facilmente di ciò che ha visto e sentito la sua coscienza perché tutti ne abbiamo una non glielo permetterà non potrà far finta di niente dopo aver udito le le parole di un uomo che dalla vita aveva tutto era ricco aveva una famiglia la sua impresa edile faceva affari d oro in calabria e all estero solo una cosa non andava tutto ciò che ci stava intorno era il periodo delle grandi stragi di mafia quelle che uccisero falcone e borsellino in calabria intanto ancora nessuno osava parlare di `ndrangheta ma pino lo fece denunciò quel sistema fatto di collusioni politico-mafiose che si era ormai infiltrato in tutta la società calabrese dal negozietto sotto casa all azienda con 500 operai fece i nomi e i cognomi di quelli che gli chiesero il pizzo raccontò tutto ai magistrati dai mafiosi che volevano il 3 ai politici che ambivano al 6 partirono le indagini e i criminali iniziarono a pagarne le conseguenze ma la loro risposta non si fece attendere telefonate piene d insulti e minacce nel pieno della notte furti d attrezzature nei cantieri e colpi di lupara contro i macchinari ma pino non cedeva e allora decisero di gambizzare suo fratello perché le mafie operano così se proprio non ti decidi a piegare la testa te la fanno pagare colpendo i tuoi cari così nel 1994 pino decise di chiudere l azienda e licenziare quei pochi operai che rimanevano tre anni più tardi venne inserito nel programma di protezione dei testimoni di giustizia e spedito in una località segreta per più di dieci anni lui la moglie e i loro due figli non sono più potuti tornare in calabria nella loro casa hanno vissuto sotto scorta isolati dalla società quei trecento studenti che hanno ascoltato pino per quasi due ore col fiato sospeso avevano gli sguardi seri e pensierosi forse il 21 aprile quei ragazzi hanno capito cos è un uomo hanno capito che ormai di eroi il nostro paese ne ha avuti troppi www.pinomasciari.org segui il blog di pino masciari nella foto il sindaco di cuneo e la consegna dell onorificenza su youtube travi anche il canale del campeggio resistente con i video spot di paolo rossi carlin petrini giulio cavalli e molti altri guarda l intervento di pino masciari a cuneo sul canale youtube del presidio pagina 5 presidio daniele polimeni

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il presidio di cuneo a cascina arzilla volvera torino anna cattaneo ­ l italia è malata curala comincia dai beni confiscati finisce con questa battuta uno spot che i volontari del presidio daniele polimeni di cuneo hanno girato un pò per gioco un pò sul serio durante il weekend trascorso a cascina arzilla nel frattempo resta ancora molto lavoro da fare per rimettere in sesto la struttura e il terreno circostante per questo motivo gianluca daniela francesco giulia gabriele virginia e anna del presidio di cuneo hanno deciso di contribuire al progetto lavorando per due giorni nella cascina fra rastrelli carriole stucco e pennelli si sono dati da fare e hanno pulito il giardino infestato dalle ortiche e imbiancato i muri di quello che diventerà il bar cucina non sono mancati i momenti divertenti e la telecamera è stata una scusa ideale per inscenare qualche gag approfittando della somiun nome promettente per il progetto glianza con i poliziotti della scientifica che l associazione acmos e il presidio che nei telefilm lavorano in tuta bianca antonio landieri vogliono realizzare e mascherina a volvera 20 km da torino in un rudere confiscato a un narcotrafficante e stata un esperienza molto arricora in libertà chente e molto faticosa ma ne è la cascina inaugurata il primo giugno ospiterà diverse attività e appuntamenti ci sarà un orto didattico con erbe aromatiche per i bambini delle scuole il festival orme con gruppi di teatro-danza-musica di impegno civile mentre a luglio arriveranno da tutta italia i giovani di libera per il loro primo raduno nazionale valsa la pena ha commentato giulia mentre gabriele ha ricordato che anche il presidio di cuneo vorrebbe trovare un luogo simile per stabilire una sede e creare un centro di aggregazione giovanile che ospiti le attività di libera per farlo però servono fondi e una struttura forse la famosa casa delle associazioni a lungo promessa dal comune di cuneo che per ora non si trovano intanto i volontari del presidio daniele polimeni tornano a casa con braccia e gambe indolenzite ma la certezza di aver concretizzato un pezzo di quella lotta alle mafie che passa anche attraverso l avere spazi fisici per incontrarsi conoscersi e confrontarsi foto daniela di giacomo giulia marro guarda sul canale youtube del presidio il video sull esperienza a cascina arzilla volume 1 numero 1 pagina 6

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carla rostagno a cuneo per ricordare il fratello mauro anna cattaneo ­ l ultima volta che carla rostagno ha visto il fratello mauro è stato quando era già morto sembrava che guevara dice riferendosi alla foto del rivoluzionario steso sul tavolo dell obitorio c è una differenza però mauro sorrideva un ricordo indelebile quello della sorella di un uomo dai tanti passati prima militante di lotta continua nella torino degli anni settanta poi laureato in sociologia a trento con il massimo dei voti per approdare negli anni ottanta a lenzi in sicilia dove diventa terapeuta nella comunità per tossicodipendenti saman e giornalista di denuncia in una tv locale mauro rostagno è stato tutto questo ma soprattutto un uomo di grande coraggio che con ironia tagliente simile a quella di peppino impastato ha svelato davanti alle telecamere di radio tele cine le collusioni tra mafia e amministrazione locale la sua ricerca appassionata della verità si è però scontrata con il potere della criminalità organizzata fatto di corruzione e violenza in una terra dove l omertà isola chi ha la forza di opporsi e lo rende facile bersaglio dei killer che nel caso di mauro rostagno non hanno risparmiato pallottole la sera del 26 settembre 1988 eppure la matrice mafiosa fu l ultima delle ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti dapprima ci fu quella politica collegare l omicidio del commissario luigi calabresi e alla morte di rostagno visto il suo passato di militante in lotta continua poi prese piede l idea di un delitto maturato nella comunità saman a causa un presunto traffico di droga al suo interno un altra pista fu la ritorsione mauro rostagno infatti avrebbe scoperto che il cofondatore di saman francesco cardella usava due navi destinate ad ospitare comunità marine per vendere in armi a malta e in somalia la stessa regione africana dove nel 1994 fu uccisa la giornalista ilaria alpi mentre era sulle tracce di un traffico di armi e rifiuti tossici gestito dai clan italiani un intreccio da spy story per una delle 900 pagine buie nella storia del nostro paese tante quante sono i nomi delle vittime di mafia che l associazione libera ha ripetuto a milano nella giornata dedicata alla loro memoria in questo giorno libera si stringe attorno ai familiari così come a cuneo tanti giovani si sono ritrovati ad ascoltare la testimonianza di carla rostagno che a distanza di anni ancora smorza la voce quando rabbia e commozione riaffiorano assieme al ricordo di suo fratello mauro ucciso a 46 anni acqua pubblica il presidio aderisce alla raccolta firme per i referendum per costruire la legalità e la democrazia occorre partire dai diritti fondamentali come la scuola e l acqua diritti che non possono essere concessi come favori o peggio ridotti a merce referendum per chiedere che l acqua risorsa fondamentale per la vita resti un bene di tutti il presidio cuneese di libera invita perciò tutti a firmare per consentire che queste in sintesi le motivazioni che ognuno possa esprimere il suo parere hanno spinto il presidio cuneese di libe attraverso lo strumento democratico ra ad aderire al comitato promotore del del referendum http www.attac-cuneo.it/

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in 200 da cuneo per la giornata in ricordo delle vittime delle mafie oscar borgogno ­ duecento i cuneesi a milano per commemorare fra più di 150 mila persone tutte le vittime innocenti delle mafie poche ore dopo la fiaccolata per le strade del capoluogo venerdì sera sono partiti 4 pullman da cuneo e uno da saluzzo si sono uniti agli altri 500 provenienti dal resto della penisola oltre a due treni speciali una volta raggiunta milano verso le 9,30 è partita la marcia da via palestro luogo di un terribile attentato di mafia agli inizi degli anni 90 che si è concluso in piazza duomo c erano pinuccio e lella fazio genitori di michele 16 anni ammazzato per errore a bari vecchia il 12 luglio del 2001 durante una sparatoria tra clan rivali a nessuno deve succedere quello che è accaduto a michele e a noi ringraziamo libera per il suo impegno a favore della legalità un impegno che deve essere di tutti don ciotti parla della crisi in italia che prima di essere economica è innanzitutto crisi dei diritti e della politica c è una concentrazione di potere e di conflitti d interesse dice che la scelta dei candidati non si fa solo in base alle inchieste giudiziarie ma anche in base alle frequentazioni e ai comportamenti il presidente di libera si appella per non lasciare soli i magistrati e le forze di polizia e sottolinea l importanza di una magistratura autonoma e una informazione senza censure la mobilitazione esiste grazie a libera ogni 21 marzo quest anno anticipata perché cadeva di domenica ma non è istituzionalizzata c è una legge che lo ha proposto ma è bloccata in commissione affari costituzionali da alcuni parlamentari della maggioranza che vogliono cambiare giorno perché insofferenti verso libera e don ciotti troppo indipendenti ma il sacerdote è categorico la data giusta è il 21 marzo perché è il giorno di tutti e non di una singola vittima c è da 15 anni ed è un giorno già nel cuore degli italiani continuando con un esortazione la politica ascolti la società civile si confronti con la realtà applausi da tutta la piazza ricordateli tutti ricordateli vivi con questa supplica su di uno dei tanti striscioni presenti può riassumersi al meglio il significato della giornata infine mentre la folla defluiva tra le strade vicine al duomo per recarsi ad uno dei tanti incontri organizzati per il pomeriggio una ragazza di cuneo ha detto ad un amico falcone aveva ragione la mafia può essere sconfitta ma sta a ciascuno di noi la responsabilità di battersi perché questo avvenga nella vita di ogni giorno a sfilare insieme ai parenti delle vittime di mafia si sono aggiunti anche molti esponenti di ong del resto d europa e del sud america ma soprattutto tanti milanesi e lombardi ha ricordato lorenzo frigerio presidente di libera in lombardia molti i politici mischiati tra la folla c erano di pietro veltroni lumia de magistris fava granata e ferrero in tanti si sono stretti introno ai genitori ai figli alle mogli e ai mariti dei morti innocenti causati dal fenomeno mafioso ciascuno dei quali pesa come un macigno sulla coscienza di ogni cittadino italiano ha ricordato il procuratore gian carlo caselli qualche metro dopo cammina commossa claudia loi sorella di emanuela era una poliziotta di 24 anni morta insieme a paolo borsellino e ad altri 4 agenti di scorta il 19 luglio del 92 claudia fa molta fatica a parlare ogni anno in questa giornata la ferita fa ancora più male ma allo stesso tempo vedere tanta gente mi dà la forza per andare avanti riprende senza fiato e dice qualcuno dello stato sa tutta la verità sulla strage ma non parla vogliamo sapere franca evangelista vedova di gaetano giordano il commerciante ucciso a gela il 10 novembre del 92 partecipa alla manifestazione per il terzo anno prima ho dovuto metabolizzare il dolore ora sono impegnata nell associazione antiracket intitolata a mio marito la politica non dà l esempio dobbiamo costringerla noi con la nostra battaglia come cittadini a cambiare volume 1 numero 1 pagina 8

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appuntamenti sabato 19 giugno a lurisia cena della legalita l acqua e la mafia sabato 19 giugno ore 18,30 sala polivalente di lurisia cena della legalità l acqua e la mafia l acqua non è un bene economico qualsiasi ma una fonte di vita e la vita dev essere assicurata a tutti fa parte di quei diritti inalienabili e immercificabili che ognuno acquisisce nascendo nessuna sorpresa quindi se la mafia siciliana ha rivolto da sempre particolare attenzione a una risorsa fondamentale come l acqua e con i fontanieri e i giardinieri così venivano chiamati un secolo fa i guardiani dell acqua quasi sempre legati alle organizzazioni mafiose stabiliva il controllo dell acqua nelle campagne palermitane ed è su buona parte di quelle campagne che oggi grazie ai tanti volontari impegnati quotidianamente nelle cooperative siciliane di liberaterra che scorre acqua limpida con un sapore nuovo il sapore della legalità ed è su quei campi che abbiamo deciso di portare il nostro se pur minimo contributo ,per non farli mai sentire soli e aiutarli concretamente nel loro lavoro per questo la festa per condividere insieme una cena della legalità che serva a finanziare il progetto di quindici giorni di lavoro nei campi delle cooperative siciliane di liberaterra costo 15 prenotazioni entro giovedi 17 rosa 349.5372854 elena 349.1318892 massimo 335.6014002 gianluca 347.3300525 lunedi 5 luglio a cuneo incontro con don cozzi sull usura lunedì 5 luglio alle 18 si terrà nella sala incontri dell ipercoop di cuneo un incontro sull usura con don marcello cozzi don cozzi è responsabile regionale di libera in basilicata e coordinatore della rete anti-usura di libera a livello nazionale ricordiamo i libri scritti da don cozzi in redazione anna cattaneo oscar borgogno foto di daniela di giacomo giulia marro contatti liberacuneo@libero.it www.liberacuneo.liberapiemonte.it quando la mafia non esiste malaffare e affari della mala in basilicata ega edizioni gruppo abele 2008 14 euro salvaguarda l ambiente non stampare questo giornalino ma diffondilo tra tutti i tuoi contatti l uomo e il sabato quando il disagio provoca la chiesa e le sue prassi ega edizioni gruppo abele 2000 10,33 euro

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