Via Arcobaleno-La strada per tornare a credere di Nicola Seppone

 

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a giovanni e paolo eterni

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il sogno quando ero bambino e insieme ai miei coetanei rimanevamo estasiati ammirando l arcobaleno dopo un temporale nei cieli tersi dell appennino umbro-marchigiano dicevamo con l ingenuità dell età che se fossimo riusciti a scavalcarlo i nostri sogni si sarebbero avverati il vescovo dei poveri dom helder camara amava ripetere beati quelli che sognano trasmetteranno speranza a molti cuori e correranno il dolce rischio di vedere il loro sogno realizzato nicola seppone nel suo la strada per tornare a credere un sogno grande ce l ha quello di portare la nostra società soprattutto i giovani fuori dal torpore dall incertezza dall accettare le cose come sono dal lamentarsi e basta di ridare fiducia alla politica di scendere in campo di diventare protagonisti di ritrovare il confronto di ricercare il bene comune questo sogno che desidera condividere con tutti lo racconta con vigore intellettuale e calore umano con un linguaggio giovane che non fa sconti a nessuno per risollevarsi dallo stato di assenza per risvegliarsi per cercare il confronto e la passione per la verità per guarire dalla decadenza nicola dice che il farmaco ha un nome impegno bisogna scendere in campo e indispensabile che i giovani si impegnino a ridare dignità alla politica e cambiarla attraverso il dialogo il confronto il buon esempio l umiltà la ricerca dei valori condivisi la speranza la determinazione la fede la grinta la passione l amore politica economia cultura tutti gli ambiti della vita sociale e istituzionale devono rimettere l etica al centro del proprio operare si potranno allora proporre riferimenti che aiutino a vivere rettamente perché non solo è giusto ma necessario e utile alla crescita della casa comune alla bellezza e alla dignità della vita di tutti la strada per tornare a credere traccia un percorso luminoso un sogno e una sfida attraverso la metafora dell arcobaleno che tutti possiamo vivere pietra ligure 30 aprile 2012 dario valeriani

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nicola seppone via arcobaleno la strada per tornare a credere prefazione a pensarci bene la vita è come un arcobaleno e ricca di colori e sfumature il giallo l arancione l indaco l azzurro il rosso e il verde ma non solo se ci soffermiamo a guardare più attentamente l arcobaleno noteremo che quando la natura ci regala questo spettacolo è facile distinguere sullo sfondo anche il colore grigiastro delle nuvole scure che portano la pioggia nella mitologia greca tutto questo era visto come un sentiero creato da un messaggero che collegava la terra al paradiso nella genesi è addirittura visto come un segno dell unione tra dio e l umanità oggi è diventato un simbolo di pace e l arcobaleno sventola dai terrazzi delle nostre case vivere in questi anni è tanto facile quanto difficile il progresso tecnologico è stato incredibile pensate che con pochi euro voliamo da milano a londra e poi magari al mattino facciamo i conti per non fare brutte figure al supermercato ma i cambiamenti non sono solo nei cellulari nell avere tutti un iphone o un ipad nell avere la macchina più bella nell avere le scarpe più belle il cambiamento è nella società un giorno parlavo con un ex insegnante delle scuole medie della mia città che ha lavorato per quasi 20 anni a contatto con i ragazzi mi disse che i ragazzi e le ragazze di questi ultimi anni avrebbero bisogno di un corso di 10 ore settimanali di educazione civica e come biasimarlo non si può generalizzare ma non si può neanche far finta di niente il cambiamento c è ed è netto è una rottura col passato non troppo lontano è la proiezione di un futuro piegato alle nostre esigenze ma povero di valori che lo aiutino a stare in piedi essere giovani in questo periodo storico è più che una sfida è vivere a pieno la vita cercando ogni giorno di superare le mille difficoltà che si presentano:come un divorzio,un lavoro che non c è,il mutuo da pagare,le tasse,il cercare di integrarsi in una società sempre più multietnica e potrei continuare all infinito la politica non piace i politici non piacciono la gente crede sempre meno che la soluzione ad alcuni dei loro problemi possa trovarsi in una stanza di roma dove politici in giacca e cravatta discutono e formulano proposte tra questa gente ci sono i giovani noi i ragazzi di oggi sono pervasi da un senso di incertezza come forse non era mai accaduto e tutto questo perché la politica ha perso di credibilità e ha soprattutto perso di concretezza l eco di queste parole è ormai un ritornello quotidiano nei giornali e nelle televisioni che ormai fondano i loro guadagni sugli scontri di palazzo tra gli schieramenti politici spesso paghiamo per vedere uno show televisivo diseducativo delle persone che dovrebbero fare qualcosa di concreto per noi e invece stanno lì ad insultarsi a vicenda incrementando la rabbia per le strade ma bisogna iniziare a vedere le cose in modo diverso è ora che i giovani si diano da fare per cambiare tutto questo è questa la nostra vera sfida ridare fiducia alla politica nel senso più originale del termine che significa arte di governare la città nelle polis come le definisce aristotele quando parlava di governare per il bene di tutti ed è proprio da questo che bisogna partire dalla politica fatta nelle città dalle piccole cose attraverso una sorta di metodo induttivo che ci porti dal particolare al generale sono i giovani che devono riunirsi e iniziare a confrontare le idee e fare proposte per il bene comune ritrovare lo spirito di collaborare insieme nel segno del confronto e non dell insulto nel

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segno dell elasticità e non del radicalismo ideologico devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani come cercherò di spiegare sarà proprio l arcobaleno attraverso i suoi colori che ci potrà aiutare a trovare la strada per tornare a credere nella politica capitolo 1 un cielo grigio quasi nero e buona cosa spegnere il televisore nei primi dieci minuti successivi all inizio di un telegiornale onde evitare insulti allo schermo da parte di genitori e figli incazzati di sentire tutti i giorni le stesse stupide notizie di politica che poi da dizionario la notizia è un informazione e sinceramente di essere informati su gente che si insulta ogni giorno non ci interessa molto credo la politica ultimamente è proprio brutta da vedere e i media fanno la loro parte perché non vedono l ora di enfatizzare notizie da dare in pasto all opinione pubblica sicuramente guardare un telegiornale oggi non è come camminare in una valle verde insieme a kevin costner anzi assomiglia di più al trovarsi nel mezzo di una battaglia dove ti buttano addosso di tutto una sera stavo guardando un programma televisivo su raitre uno dei soliti dibattiti politici infrasettimanali ebbene il programma durava circa 2 ore e vi posso garantire che per tutta la durata del dibattito ho riso cioè è incredibile tu stai guardando dei politici che discutono su temi di carattere istituzionale fondamentali per la vita di una società democratica e ti viene da ridere allora mi sono detto forse sono io che ho un senso dell umorismo spinto il giorno seguente mi ritrovo in pizzeria con amici che hanno visto tutti lo stesso programma invece di guardare zelig ecco è stato li che ho capito di non avere un senso dell umorismo spinto la gente guarda i dibattiti politici proprio con il gusto di vedere i rappresentanti di ogni partito che si insultano e nel fare questo poi si immedesima nel personaggio che sostiene insultando dal divano come se fosse nello studio televisivo bizzarra come cosa ma reale e una sorta di appuntamento a cui non si può mancare è uno vero e proprio reality show che a volte sfiora davvero il ridicolo arrivando ai livelli del grande fratello per cui non vi nascondo il mio disprezzo il confine tra tv e realtà non è poi così sottile infatti le risse televisive portano lo scontro al di fuori delle nostre case nelle piazze nelle università nei momenti di maggior aggregazione che troppo spesso si trasformano in cruenti scontri ideologici che terminano talvolta in tragedie non molto tempo fa il nostro paese ha festeggiato i suoi 150 anni di unità quindi un occasione di grande festa sicuramente quel giorno mi alzai e decisi di andare in piazza alla manifestazione che era stata organizzata per celebrare questo evento il tricolore era presente ovunque e l aria di festa e fraternità era quasi toccante come quella sensazione che ti prende dentro proprio e ti attraversa tutto il corpo dandoti quel brivido di appartenere a qualcosa di unico e importante e credetemi non esagero perché essere italiani è davvero qualcosa di meraviglioso retorica a parte quel giorno in piazza erano presenti tante persone ognuna ovviamente con la propria appartenenza politica ma il momento sembrava così unitario e fraterno che sinceramente nessuno credeva che da li a poco si sarebbe scatenato un battibecco con toni abbastanza accesi eh si un ragazzo nel pieno svolgimento della manifestazione decise di alzare al vento la bandiera di un noto partito politico con la ferma convinzione che nessuno avrebbe interpretato quel gesto come una provocazione accadde l esatto opposto in quanto una serie di persone la prese davvero male e iniziò a imprecare contro il ragazzo che manco a dirlo ritirò la bandiera immediatamente per evitare che lo scontro prendesse una piega negativa peggiore di quella verbale la polemica però era ormai divampata nella piazza che come per magia in un attimo si ritrovò divisa nel momento in cui era necessaria la maggior coesione possibile!

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per fortuna quel giorno le cose si risolsero solo con qualche insulto qua e là ma ho portato questo esempio in quanto risulta fortemente sintomatico della divisione che si è creata nel nostro paese e dove basta davvero un niente per scatenare un putiferio e pensate che tutta la vicenda di cui vi ho reso conto poco sopra è stata anche oggetto dell attenzione dei giornali ed enfatizzata da ambe le parti ovviamente con versioni differenti per supportare la loro causa politica ma le prime avvisaglie di questo duro contrasto all interno della nostra società lo avvertii alle scuole superiori giusto qualche anno fa avevo sempre desiderato di fare parte di qualcosa di importante di mettere la mia faccia e soprattutto la mia disponibilità al servizio di qualcosa di utile fu così che iniziai a prendere in forte considerazione il fatto di candidarmi alle successive elezioni per diventare rappresentante di un istituto che contava quasi mille alunni avevo sempre seguito attentamente tutte le riunioni con i precedenti rappresentanti e notai sin da subito un particolare che tuttavia non credo che molti di voi facciano fatica a ritrovare anche nelle altre scuole che avete frequentato o state tutt ora frequentando l intensa connotazione politica dei discorsi che talvolta veniva anche enfatizzata dalla presenza di veri e propri simboli politici all interno dell aula dove si stava svolgendo la riunione dentro di me la domanda sorgeva spontanea ma che cosa cazzo c entra ora quel politico o quel partito col fatto che la finestra dell aula si è rotta o col fatto che la focaccia sia troppo salata e la macchinetta delle merendine non da i resti io non voglio peccare di presunzione assolutamente ma forse ingenuamente ho sempre pensato che per certe cose fosse bastato mettersi lì parlare discutere dialogare senza dover necessariamente schierarsi da una parte piuttosto che dall altra politicamente parlando ma niente da fare spesso le riunioni con i rappresentanti di istituto sembravano veri e propri comizi politici e pensate che una volta è stato anche invitato un noto rappresentante di un partito a parlare con gli studenti robe da matti a questo punto i miei dubbi erano sostanzialmente due che cosa volesse dire concretamente essere un rappresentante di istituto in un liceo e se fosse stato possibile farlo senza dover per forza dipingersi un colore politico in faccia come segno di riconoscimento come spesso accade nella vita per dare risposte a certe domande bisogna lanciarsi e provare cosi feci e mi candidai mi candidai con lo spirito di chi vuole umilmente mettersi a disposizione di una struttura pubblica al fine di risolvere problemi che di certo non avevano una caratura politica ricordo perfettamente quel giorno era la prima volta che nella mia vita davvero mi mettevo in gioco ero solo un ragazzino è vero ma avevo una voglia di fare dentro di me un entusiasmo che quasi non riesco a descrivere i voti ormai erano stati espressi e io mi trovavo con la mia moto sulla strada a pochi passi dalla spiaggia a guardare le onde del mare in certi momenti ti senti un po come nei film e c hai un po nel belino di fare il sognatore ma credetemi certe emozioni che proviamo nella vita sono meglio di ogni film continuavo a scrivere messaggi ad un mio amico che era addetto allo scrutinio dei voti e che mi avrebbe tenuto aggiornato sugli sviluppi del voto avevo mandato qualcosa come 10 messaggi circa e non ne avevo ricevuto neanche uno e mi stavo già demoralizzando ad un certo punto avevo rimesso il telefono in tasca e come spesso accade sento arrivare proprio in quel momento il messaggio tiro fuori di fretta il cellulare e leggo nico hai stravinto complimenti sentii la guancia percorsa da una lacrima e felice come se avessi vinto alla lotteria tornai a casa il giorno successivo in istituto mi ritrovai con tutti i miei compagni che mi festeggiavano con i professori che si congratulavano con i complimenti della preside e insomma sembrava la classica storia bella a lieto fine le elezioni mi avevano visto vincitore con più della metà dei voti dell istituto ma questo ovviamente e giustamente non mi dava il libero accesso ad essere l unico rappresentante legittimato

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in quanto insieme a me si aggiunsero come ordini di voti ricevuti altri tre ragazzi uno che faceva parte della lista che avevo creato e altri due che invece erano dell altra lista proprio il rapporto con questi ultimi due mi sorprese anzi è proprio da lì se volete che ve la dica tutta che iniziai a capire un po come funzionano le cose nel mondo dei grandi infatti dopo l entusiasmo della vittoria iniziai a percepire camminando per l istituto come una sorta di divisione che si era creata tra certi alunni cioè alcuni mi vedevano proprio come un nemico ma mica da ridere cioè c era gente che proprio mi guardava male mentre andavo a prendermi una merendina e io sinceramente ne fui colpito non capivo che avevo fatto di male per meritarmi certi sguardi e a volte anche parole sottovoce poco piacevoli volete sapere che cosa era successo all interno dell istituto i ragazzi che mi avevano votato si erano coalizzati contro quelli che non lo avevano fatto e viceversa cioè si era creato una sorta di parlamento interno alla scuola dove alcuni alunni si vedevano rappresentati dallo schieramento di centro-destra ed altri da quello di centro-sinistra pensai a come tutto questo fosse incredibilmente folle tentai di chiarire questo equivoco ma niente da fare ormai il processo delle etichette era iniziato anzi si era del tutto consolidato iniziavo a capire realmente che cosa significasse fare politica e proprio da queste piccole cose infatti che si inizia si cresce ma a pensarci bene alla fine il risultato è sempre lo stesso ci si scontra e divide per delle stupidaggini fu così però che mi calai ingenuamente in quello scontro all interno della mia scuola è una sorta di teatrino in cui c è il buono e il cattivo dove tu ovviamente sei il buono e devi dire cose brutte e cattive sull altro e prevalere in qualsiasi modo anche sei fai parte della stessa identica squadra che lotta per lo stesso identico risultato quindi geniale eh oggi mi giro per un attimo e guardo al mio passato e a quell esperienza come un esperienza che mi ha insegnato molto e che mi ha aiutato anche a trascrivere le sensazioni e le idee che sto cercando di esporre eppure devo sottolineare come anche in ambiente universitario vi sia questa inclinazione gli studenti ormai forti di una base liceale arrivano nelle università con un proprio bagaglio culturale e ovviamente con una propria idea di politica nella facoltà di giurisprudenza che frequento in particolare mi è capitato di osservare timori reverenziali da parte degli studenti sottoposti ad esame nel dare ad intendere al docente lo schieramento politico preferito tutto questo in quanto si vengono spesso a toccare argomenti che hanno a che fare con fatti della vita quotidiana pensiamo ad una qualsiasi legge e su cui è bene mantenere il più alto equilibrio al momento dell esposizione in sede d esame non sto di certo insinuando che i professori non debbano dare un loro tocco personale alle lezioni impartite non solo sarebbe impossibile ma sarebbe anche profondamente sbagliato talvolta però il confine tra proselitismo politico e professionalità del docente è molto sottile ricordo perfettamente il caso di un mio compagno di università che durante una lezione appassionante di diritto penale che trattava il discorso della legittima difesa interruppe il docente bruscamente mentre questo stava spiegando lei non è tenuto a fare un comizio politico in quest aula è pagato per insegnare e non per fare pubblicità al suo partito si alzo stizzito e se ne andò tra il mormorio di un aula che un po lo fischiava e un po lo applaudiva mentre il professore cercava ancora di capire cosa fosse successo credo che sarà capitato anche a voi di trovarvi a tavola con la vostra famiglia e mettervi a commentare le notizie del telegiornale solitamente all interno del nucleo familiare uno dei genitori è quello che traccia la rotta politica da seguire e a mio avviso da li possiamo avere due casi o i figli seguono fedelmente la rotta impartita senza porsi minimamente il problema se sia effettivamente quella che corrisponde ai propri valori interiori oppure i figli decidono di intraprendere una strada tutta loro andando di conseguenza contro la rotta dei genitori in realtà ci sarebbe un terzo caso vale a dire figli a cui non gliene frega proprio nulla e se ne sbattono allegramente

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il primo caso in sé non desta particolare divertimento in quanto il figlio si comporta come l eco nella montagna il padre si incazza davanti al televisore insultando il soggetto politico se non l intera casta e subito da eco il figlio esclamerà ma guarda sto stronzo pagliaccio oppure ma guarda che buffoni fate tutti cagare andatevene a casa e un classico e non ditemi di no il caso che però a mio modesto parere è più divertente non che costruttivo è il secondo ossia il figlio che non si pone minimamente il problema di dare un dispiacere al padre che vota destra ed entra in casa vestito da partigiano con la bandiera del ché stile mantello di batman se volete il caso contrario il padre che vota sinistra e il figlio che entra in casa sulle note di faccetta nera ecco qua è tutto molto diverso il discorso a tavola risulta essere davvero fruttuoso pensate che a volte bastano le immagini una volta ero ospite a casa di un amico e la tv era stata lasciata senza volume con il famoso tasto mute è bastata l immagine comparsa sul televisore di un noto politico italiano a scatenare l inferno e tutto nato dall insulto gratuito della madre del mio amico che stava cucinando ma con una specie di terzo occhio ha visto la tv in quel preciso istante a quel politico definito da lei come un pezzo di merda e subito il figlio si è sentito quasi offeso e ha replicato con un saranno meglio i tuoi amici va almeno lui ha fatto qualcosa nasceva così una discussione davvero comica madre e figlio che litigavano per difendere il loro partito politico perché è di questo che stiamo parlando la discussione si concluse con un sano vaffanculo che alla fine mette sempre tutti d accordo volendo vedere la situazione politica e le motivazioni dei giovani oggi come oggi e volendo descriverla attraverso la metafora del nostro arcobaleno ecco che tutto questo che vi ho raccontato io lo vedo un po come lo sfondo che vi dicevo all inizio di questa storia quel cielo grigiastro che è quasi nero ma ecco che poi arriva la pioggia e le nuvole lasciano però trasparire i raggi del sole è così che l arcobaleno compare a dare colore a quel cielo cupo e noi possiamo leggere qualcosa tra quei colori possiamo essere come dei bambini curiosi di scoprire che cosa mai ci potrà dire un arcobaleno che sta lì immobile nel cielo capitolo 2 il giallo ­ il risveglio il giallo ci richiama la radiosità del sole ci da una sensazione di espansione di movimento ed è quindi sinonimo di cambiamento e di ricerca di qualcosa di nuovo quando parlo con alcuni miei coetanei e sento dire che non vanno a votare oppure che vanno ma lasciano la scheda in bianco oppure che non aprono un giornale dall 12 settembre 2001 beh mi dispiace e mi dispiace perché credo che quando le cose non vanno bene non bisogna scappare o far finta di nulla che è ancora peggio ma bisogna correre incontro alle cose che vanno male con lo spirito per cambiarle in meglio e questo secondo me vale per tutte le cose della vita la parola cambiamento è stata ultimamente spesso pronunciata e scritta nelle tv e nei giornali e la voglia di cambiamento nasce dai fatti di quel cielo grigio quasi nero descritto nel primo capitolo nasce dalla voglia di svegliarci e cercare qualcosa di nuovo ma attenzione quello che stiamo vivendo in questi anni è un acceso dibattito politico che si trasforma spesso in scontri verbali piuttosto aspri ma è innegabile che rispetto ad altri paesi del medio oriente che stanno vivendo ora la loro ondata di libertà stiamo bene sarebbe da ipocriti infatti sostenere di non vivere in un paese democratico e dove manca la libertà di manifestazione delle proprie opinioni resta fermo il fatto che nella nostra voglia di cambiare non dobbiamo per forza buttare via tutto anzi giovanni paolo ii vedeva i giovani non tanto come consumatori delle merci dello stato ma uomini che cercano la verità e il dialogo egli scrisse che i giovani solitamente contestano i valori passati ma questo non significa distruggere quei valori ma solo rivederli per renderli più attuali e personali.

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il nostro codice penale vigente è del 1930 fu fatto in pieno periodo fascista e alla fine della guerra alla luce dei principi enunciati dalla costituzione non si decise di buttare via quel codice fatto in pieno regime perché era un codice ben fatto e di una raffinatezza linguistica che oggi il legislatore non riesce ad eguagliare tra l altro si chiama anche codice rocco e io prima di cambiarlo ci avrei pensato due volte lo stesso discorso vale per le basi democratiche in cui la nostra società poggia non vanno bene gli estremismi di chi sostiene che è tutto uno schifo tanto sono tutti uguali perché non è vero nella nostra società c è tanto di buono e credo che valga la pena fare uno sforzo nel tentare di capire che cosa realmente possiamo preservare di questa politica che vogliamo cambiare prima di cercare di capire che cosa possiamo tenere e che cosa a mio avviso occorre eliminare ci tengo a precisare che qui non si ha l ambizione di dare l idea che ci sia una chiave di volta per la società perfetta quella non esiste ma sicuramente esiste un modo per fare meglio un modo per migliorare le piccole cose che vanno male e quindi tentare non di essere perfetti ma solo di essere un po più sereni il nostro atteggiamento credo che debba essere un po come quello di chi si trova in una vecchia soffitta e deve fare pulizia e riordinare le cose certo alcune cose andranno buttate via ma per altre sarà sufficiente levare via la polvere e lasciarle dove sono io dalla soffitta della politica butterei come prima cosa le prese di posizione estremiste quelle proprio non le voglio vedere perché rendono il dialogo impossibile sono frutto di ideologie che non hanno più a che fare con il nostro presente non ha senso rimanere ancorati a principi che non potranno mai adattarsi a questa realtà al contrario come vedremo più avanti credo debbano esserne creati di nuovi lo vediamo tutti che cosa può accadere e non serve di certo rendere conto qui di ciò che intendo vi basti pensare che una delle notizie del giorno è stata quella di un militare a livorno ferito gravemente da un pacco bomba che a quanto pare è stato rivendicato da un gruppo di anarchici oggi si è saputo che quel militare ha perso un occhio e alcune dita della mano sono notizie che si commentano da sole al contrario credo che i movimenti politici che hanno al loro interno un proposito moderato e che si ispirino ai principi della democrazia della libertà della tutela dei diritti fondamentali dell attenzione alle politiche sociali dell attivismo politico radicato nel territorio,dell unità e indivisibilità della repubblica debbano essere al centro della vita politica credo che una delle cose più belle che ho trovato in soffitta e che di certo non butterò sia la presenza di partiti politici che lavorano e sono presenti accanto ai cittadini nelle piccole comunità mi riferisco alla persone che collaborano con la gente che vivono tra la gente e coinvolgono la gente per capire quali siano i problemi da affrontare e risolvere questa politica radicata nel territorio nel nostro paese è stata premiata in tutte le ultime tornate elettorali e credo sia un dato significativo di come la società ora più che mai abbia bisogno di questo tipo di persone al contrario è dunque necessario eliminare i ragionamenti separatisti all interno del nostro stesso paese come accennavo in un esempio è stato celebrato da poco il 150esimo anno dell unità d italia e gli insulti verso una certa parte del paese che si trova in una situazione di disagio economico e non solo non è a mio avviso il metodo adatto per risolvere le difficoltà per questo mi piacciono i politici che quando parlano lo fanno quanto meno a nome di tutta l italia e poco importa poi in questo caso che di fatto realizzino o meno quello che predicano perché quello che conta è comunque rivolgersi a tutti indistintamente quello che sicuramente non conserverei nella soffitta sono i talk show politici diseducativi si mi riferisco ai programmi televisivi in cui due persone sedute una da una parte e una dall altra si insultano con tanto di primo piano da parte del regista che cerca di cogliere l attimo di ogni singola espressione incazzata del soggetto che sta parlando a casa lo spettacolo è assicurato lo share pure questo proprio non mi piace perché i media hanno un forte potere persuasivo sullo spettatore e

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credo che il messaggio da far trasparire attraverso lo schermo sia quello di un dialogo e non di un insulto quello della presa di posizioni diverse ma del rispetto dell avversario politico e non dell inveire contro chi la pensa diversamente dico tutto questo perché è palese che le scalette di certi programmi televisivi sono costruite a tavolino con l obiettivo preciso di portare ad accendere il dibattito attraverso lo scambio di battute ed epiteti poco felici il resto poi lo fanno i diretti interessati gli ospiti delle trasmissioni lo stesso discorso vale per la carta stampata ci sta che ognuno tiri l acqua al suo mulino ma bisogna farlo con la correttezza e il rispetto dell avversario politico in qualsiasi punto della geografia politica questo si collochi mi sovviene un immagine sul new york times a seguito delle ultime elezioni presidenziali americane l avversario politico che era stato battuto affermava la battaglia politica è stata persa non odio il mio avversario adesso lui è il mio presidente vi rendete conto ma non dovete guardare tanto all effetto romantico della frase in sé ma soffermatevi a pensare solo per un istante alla potenza persuasiva di queste parole che rimbombano nelle case degli americani che non hanno votato per il nuovo presidente e il messaggio in sé che è portatore di un ideale di rispetto non incinta all odio verso l avversario ma al contrario lo elogia e questo può fare la differenza perché per quanto possa sembrare assurdo e talvolta banale la forza delle parole pronunciate in un certo contesto possono far nascere in chi le ascolta un certo sentimento oppure un altro e questa la filosofia che dovrebbe caratterizzare i giornali io vorrei alzarmi una mattina comprare due giornali diversi e da una parte leggere il governo vara la riforma delle pensioni e sull altro giornale leggere varata la riforma delle pensioni ecco le nostre controproposte invece oggi i giornali parlerebbero cosi il governo lavora l opposizione urla e sull altra giornale ecco l ultima porcata del governo chi legge il giornale parte già con l idea di scontro ancora prima di leggere mezza riga dell articolo il lettore è già in guerra perché i titoli non ti danno neanche il tempo di ragionare sull argomento che viene trattato ma ti portano direttamente sul campo di battaglia e un atteggiamento sbagliato quello dei direttori dei maggiori quotidiani italiani perché così facendo sicuramente aumentano i loro ricavi in quanto vendono più copie ma di certo non danno una mano a creare un clima di serenità e di dialogo all interno del paese e allora ditemi che cosa conta di più conta di più un giornale che pur di vendere la butta sullo scontro oppure conta di più cercare di vivere serenamente e allo stesso modo conta di più una trasmissione televisiva che pur di far impennare lo share crea lo show dell insulto in diretta oppure conta di più cercare di trasmettere un messaggio di rispetto in araldica il giallo rappresenta due valori fondamentali l onore e la lealtà il primo rappresenta la buona fama che si acquisisce attraverso atti degni di approvazione mentre il secondo è un termine che deriva dal latino legalitas ed è in breve il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona l onore che più spesso troviamo citato in contesti di tipo mafioso è in realtà una componente che preesiste non solo alla mafia ma alla nostra intera società moderna un politico acquista una buona reputazione attraverso determinati comportamenti ed è quindi essenziale conservare questo valore se si vuole davvero tornare a fare qualcosa di serio per il nostro futuro la lealtà è sicuramente l aspetto più interessante nonché sempre attuale è il contrario del predicare bene e razzolare male dei politici di oggi del promettere una cosa e farne un altra dell essere sorridenti di fronte ad una telecamera e mandare tutti a fanculo una volta che si sono spente le luci dello studio e un valore cruciale perché in esso si deve rispecchiare la vera politica quante volte assistiamo al politico che si riempe la bocca di bei paroloni e poi quando è il momento di agire non solo non si comporta di conseguenza ma vigliaccamente volta le spalle perché ormai le urne lo hanno visto

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vincitore e se ci pensate bene questi due valori non sono nient altro che l uno la conseguenza dell altro da un comportamento leale scaturisce una buona fama e reputazione e se i giovani di oggi vogliono fare politica credo che debbano tenere in considerazione proprio questo ma attenzione perché vedete il giallo può rappresentare anche il tradimento,l inganno e la perfidia valori da cui bisogna tenersi alla larga perché non è attraverso l inganno di chi ci sta ascoltando che possiamo fare qualcosa per il bene comune purtroppo oggi come oggi si guarda più al tornaconto personale e il tradimento della fiducia è all ordine del giorno ma noi giovani che vogliamo fare la vera politica questi atteggiamenti li dobbiamo ripudiare li dobbiamo prendere dalla nostra soffitta e buttarli dalla finestra il giallo del nostro arcobaleno è anche sinonimo di saggezza e pensate che confucio diceva vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio e se ci pesante bene mica diceva male perché restare impassibili di fronte a situazioni sbagliate che ci danneggiano e non avere le palle per non provare neanche a fare il giusto è davvero mancanza di coraggio un altro grande come gandhi diceva sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo tanti giovani di oggi si sono soffermati a guardare quel cielo grigio quasi nero e non si sono resi conto che è l ora del risveglio è l ora del cambiamento che vuoi vedere nel mondo capitolo 3 l arancione ­ lo stimolo e la determinazione guardando il nostro arcobaleno l arancione ci da quella sensazione di entusiasmo e determinazione e un colore che viene associato al concetto di cibo e stimola quindi l appetito effettivamente i giovani dovrebbero ritrovare l entusiasmo e la determinazione e dovrebbero essere affamati affamati di successo di fare qualcosa di costruttivo abbiamo visto come il cielo sopra la nostra società sia scuro ma abbiamo iniziato a capire che guardando l arcobaleno e in particolare guardando il giallo ci dobbiamo svegliare,iniziare a muovere verso una nuova direzione ed ora adesso è tempo di trovare degli stimoli infatti l arancione è anche il colore dello stimolo dell incoraggiamento di intraprendere una strada ho pensato tanto a questo problema e sinceramente non è per nulla facile trovare degli stimoli concreti che ci spingano a tornare insieme a credere nella politica che cosa può spingere un ragazzo di vent anni o poco più a rimboccarsi le maniche per fare il bene comune che cosa può incentivare i giovani a fare politica e vero la politica non si occupa sufficientemente dei giovani ma i giovani si occupano abbastanza di politica non è facile per un giovane trovare lo stimolo ad interessarsi dei problemi della società attraverso i partiti e tutto questo perché i partiti sono lenti nel recepire gli stimoli delle nuove generazioni ciò non significa che i partiti siano inutili anzi i partiti sono fondamentali in quanto rappresentano il filtro tra le esigenze della società e la messa in pratica da parte dello stato di azioni per soddisfare questi bisogni occorre tuttavia evidenziare come i partiti oggi come oggi non riescano più a svolgere con efficacia il loro ruolo come un tempo il sessantotto con le assemblee piene di studenti sembra ormai lontanissimo alcuni studi del centro studi minori&media che ha coinvolto un campione di 1505 studenti tra i 14 e i 20 anni dice che soltanto 6 ragazzi su 100 si sentono attratti dalla politica a fronte dei 61 che rispondono non interessati o comunque poco attratti i dati però ci dicono anche che il 52,7 non sa che cosa significhi la parola par condicio e questo insieme ad altri preoccupanti dati ci dice che c è anche molta ignoranza eppure le informazioni volendo uno le può trovare e allora forse c è anche un po di pigrizia.

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forse banalmente il primo stimolo che mi viene in mente siamo noi stessi e come quanto si inizia a cantare una canzone ed ora a cantarla ci sono poche persone che stonano ma noi vogliamo cantarla tutti insieme quella canzone e allora iniziamo tutti a cantare le nostre voci che si uniscono a quelle degli altri in un coro unico forte ed intonato tutto questo perché credo che i giovani debbano vivere per la politica e non di politica perché i problemi della società ci riguardano in prima persona ed è appunto per noi stessi prima di tutto che dobbiamo trovare lo stimolo per rimboccarci le maniche un mattina apro il giornale e leggo nella cronaca locale che un ragazzo in bicicletta era caduto in una strada che da anni il comune avrebbe dovuto rifare e che invece era stata completamente abbandonata il ragazzo per fortuna non si era ferito gravemente ma aveva preteso comunque una sorta di risarcimento da parte del comune che gli è stato negato a distanza di pochi mesi mi ritrovai a leggere una notizia che collegai subito al fatto del ragazzo in bicicletta era un articolo minuscolo messo al lato del giornale e quasi illeggibile perché si pensa di poco valore in realtà in quell articolo si raccontava di un gruppo di persone giovani che avevano fatto una raccolta firme per stimolare il sindaco della loro piccola cittadina a rifare una strada l articolo diceva proprio questo la strada era stata rifatta a seguito di questa iniziativa dei giovani e facile trovare questi esempi che vi porto di una banalità estrema ed è così infatti tuttavia anche il ragazzo della bicicletta ha poi trovato in queste piccole cose la voglia di interessarsi al bene comune quello che l arancione del nostro arcobaleno ci vuole dire è che forse dobbiamo semplicemente trovare lo stimolo di interessarci prima di cadere dalla bicicletta io ho trovato un ulteriore motivazione per appassionarmi di politica ho pensato alle generazioni passate e ho pensato a quanto hanno dovuto spendere in termini di tempo di sacrifici di vite per farci il regalo più bello che ci potevano fare la libertà mi sono detto che se c è una cosa per cui vale sempre la pena battersi è la libertà la libertà di scegliere la libertà di pensare la libertà di passeggiare la libertà di credere in un dio piuttosto che in un altro valori che diamo per scontati ma che invece vanno difesi costantemente anche per questo che credo che i giovani debbano scendere in campo per conservare i valori più belli che la storia ci ha consegnato pietro grasso è il procuratore nazionale antimafia e vive ormai da anni sotto scorta così come la sua famiglia ho letto la sua storia e non vi nascondo il mio stupore quest uomo sta mettendo la sua vita a repentaglio per battersi contro la mafia quando lo vediamo comparire in tv trasmette una sensazione di tranquillità e sicurezza che è quasi disumana per uno che sa di essere sotto la minaccia perpetua dei mafiosi alla domanda quale fosse uno dei sogni nel cassetto da realizzare rispose che il suo sogno era di tenere un nipotino sulle ginocchia e di iniziare a raccontargli una storia dicendo c era una volta la mafia quando leggo la storia di pietro grasso che si intrecciò nella realtà con quella di giovanni falcone e paolo borsellino sono preso da un brivido dentro che mi stimola a fare qualcosa anche semplicemente a parlare di certi argomenti perché come afferma lui stesso finché la mafia esiste bisogna parlarne discuterne reagire il silenzio è l ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia economia e potere si rafforza prima citavo i dati di un istituto di ricerche e sondaggi all interno della nostra società che sottolineava come i giovani siano appunto sfiduciati e privi di stimoli ma allo stesso tempo nell articolo veniva messa a fuoco anche l ignoranza dei ragazzi in materia politica e non solo tutto questo mi fa venire in mente un ulteriore stimolo che dovrebbe portare i ragazzi ad interessarsi dei problemi della nostra società mi riferisco proprio al fatto che tutte queste notizie che mettono i giovani sotto una cattiva luce dovrebbero far nascere un senso di orgoglio e di dignità personale che porti i ragazzi a combattere per rivalorizzare la propria immagine nella società come dei guerrieri feriti che si rialzano con il coltello tra i denti e che non si vogliono arrendere ma hanno invece ancora voglia di lottare di dimostrare il loro valore e dimostrare che non è tutto finito,

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che questa società non è tutto uno schifo ma c è gente che la vuole cambiare questa immagine dei ragazzi che credono in tutto questo non è tuttavia frutto della mia fantasia ne tanto meno un idea impossibile da realizzare molte persone anche nel mondo dello spettacolo hanno girato per le piazze con il cartello tocca a noi solo per citarne alcuni jovanotti,michelle hunziker cesare cremonini maria grazia cucinotta irene grandi al di là del vero interesse che queste persone possano nutrire nei confronti dei giovani è importante coglierne lo spunto propositivo per smuovere le coscienze è questo il bello di vedere le cose dal lato positivo l interrogativo che tanti si pongono è questo ma a cosa serve lottare tanto non sarò io a cambiare le cose se tutte le persone che pensano così agissero realmente nel tentativo di cambiare non è detto però che qualcosa cambi forse noi ragazzi del 2000 non abbiamo dovuto lottare per guadagnarci i veri diritti fondamentali perché c è li siamo già trovati a nostra disposizione ma il fatto che non siamo abituati a lottare non significa che non siamo capaci di farlo il rischio che corriamo è quello di essere una generazione mancata che passa il testimone dai nostri padri ai nostri figli ecco ai nostri figli un altro stimolo sarò fantasioso e forse anche troppo sognatore ma io ai miei figli vorrei raccontare che da giovani ci siamo trovati di fronte ad un periodo di crisi di valori di sfiducia nella politica ma ci siamo uniti tutti insieme e abbiamo lottato per cambiare tutto questo e renderlo migliore non voglio dir loro che le cose stanno così da quando ero giovane io quella sarebbe una sconfitta e come dicevo prima sarebbe come perdere un treno come essere davvero una generazione mancata che passa ai propri figli un futuro ancora più incerto io questa la trovo una delle motivazioni più valide per darsi da fare molto spesso ci chiediamo come mai le problematiche relative ai giovani siano spesso tralasciate se non addirittura ignorate totalmente la risposta a tale quesito non è univoca ma se dovessi dire quella che risulta essere più evidente allora non avrei dubbi l età media della classe politica è terribilmente avanzata negli ultimi anni questo non è uno stimolo per interessarsi alla politica e fin troppo generoso confidare nella lucidità,nella freschezza e soprattutto nell interesse di politici over 60-70 nell interessarsi alle politiche giovanili perché a me vanno bene gli studenti che protestano civilmente contro la riforma dell università mi vanno bene gli studenti che appoggiano la riforma dell università boicottando gli scioperi e le manifestazioni ma non mi va bene una categoria di giovani gli indifferenti questi proprio non mi piacciono perché contribuiscono all appiattimento culturale che è un qualcosa che pesa notevolmente sulla vita della nostra società si diventa poi come delle piante che senza l acqua e senza la luce del sole gradualmente appassiscono e poi muoiono tutti questi segnali devono essere come una scintilla che ci fa scattare ci fa reagire e ci fa dire io non ci sto dai cazzo,diamoci da fare quando pensiamo al contesto in cui viviamo all alba del 2011 ci rendiamo conto che non facciamo parte solamente dell italia ma siamo diventati parte nel corso di questi anni di una famiglia molto più grande e che al suo interno vede confrontarsi culture,lingue,tradizioni diverse sto parlando ovviamente dell unione europea l europa è sicuramente uno stimolo per i giovani non a caso i dati dell eurobarometro ci dicono che i giovani sostengono il progetto comunitario in quanto vedono in esso la libertà di circolare di studiare e di lavorare liberamente in un altro paese membro e questi vengono considerati i principali vantaggi di essere un cittadino europeo per esempio in questo quadro la grecia detiene il primato di gioventù più interessata alla politica a tutti i livelli e questo forse non stupisce visto che stiamo parlando del paese culla della democrazia e della filosofia occidentale mentre i rumeni e i cechi sembrano essere molto meno interessati ai problemi della società il nostro paese non è tuttavia da pollice verso in quanto insieme agli svedesi siamo il paese in cui c è la più alta percentuale di giovani che si reca alle urne per le elezioni.

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quindi in un certo senso interessarsi alle problematiche dell unione europea è diventato un po come preoccuparsi dei problemi del nostro paese e viceversa questo è sicuramente un motivo in più per noi giovani per avvicinarci a questo mondo che ci porta a contatto con altre culture e dove il dialogo e il confronto raggiungono la loro massima espressione e un po un esperienza simile a quella dell erasmus sicuramente molti giovani oggi sono affascinati da questo tipo di idea perché porta a guardare oltre i nostri confini ad aprire la mente verso nuove civiltà mi è capitato di sentire i racconti dei miei amici che hanno fatto questa esperienza e quasi tutti alla fine una volta nel paese straniero si sono trovati a parlare di politica e a chiedersi se le cose che si sentivano in tv erano veramente così oppure no se si trovavano bene nei rispettivi paesi se la vita era cara se l università funzionava insomma i problemi di tutte le società una volta tornati a casa il risultato non è stato solo l incremento del proprio bagaglio culturale ma soprattutto l acquisizione di una mentalità più elastica utilissima nella vita di tutti i giorni un altro tema fondamentale che può sicuramente dare una spinta propulsiva ai giovani e indirizzarli ad interessarsi alla politica ci è dato dalle riflessioni a seguito del disastroso terremoto in giappone che hanno posto al centro del dibattito dei media la sicurezza delle centrali nucleari i giovani che si sentono più indignati e che trovano il progetto di costruire centrali nucleari in italia come un fatto negativo è giusto che inizino a partecipare attivamente a questa battaglia e lo stesso discorso vale per i giovani pro-nucleare in questo periodo televisioni e giornali non fanno che parlare di questo problema al di là della spinta che i media danno a questo argomento e in cui possiamo vedere il lato positivo dell invogliare i ragazzi ad appassionarsi del tema quello che voglio evidenziare è un altro aspetto solitamente nella vita siamo portati ad interessarci a determinate cose solo quando queste ci vengono a toccare in negativo e un po il caso del terremoto in giappone che ha portato alla ribalta il tema del nucleare visto il rischio che il paese nipponico sta correndo per via delle radiazioni nelle centrali colpite dal sisma prima della catastrofe in italia il dibattito sul nucleare ha visto qualche sporadica comparsa sui media ma nulla che potesse lontanamente assomigliare agli attuali approfondimenti nelle trasmissioni in seconda serata eh già perché le trasmissioni prima del terremoto erano impegnate ad occuparsi dei vari omicidi soprattutto di minorenni commessi purtroppo nel nostro paese in quest ultimo periodo il che tutto sommato è anche giusto personalmente ritengo però che l accanimento mediatico su determinati fatti di cronaca nera per quanto possano come sempre far impennare l asticella dello share rischiano prima di tutto di far etichettare la trasmissione come monotematica e in secondo luogo ben più grave non lasciano spazio ad altri argomenti che sono pur sempre importanti insomma quello che manca è la varietà tematica nel palinsesto televisivo il che non da modo a un giovane che si trova davanti allo schermo di scegliere perché tra la centesima puntata sul delitto di tizia e avatar per quanto sia lungo il film di cameron i ragazzi scelgono avatar immaginate invece una situazione diversa vale a dire una trasmissione che si occupa dell omicidio di tizia e un altra trasmissione che invece si occupa del tema del testamento biologico che credo interessi un po tutti magari su un altro canale c è anche un bel film ma se ho un minimo di curiosità e soprattutto se non mi fossilizzo sempre sulle solite cazzate magari mi guardo la trasmissione sul testamento biologico invece troppo spesso assistiamo al parallelismo tematico delle trasmissioni di approfondimento in seconda serata dove l unica cosa che cambia è lo studio televisivo e il conduttore questo per me è un tema fondamentale perché se si vuole stimolare i ragazzi ad interessarsi ai problemi della nostra società la televisione ha la sua responsabilità deve fare la sua parte perché se è vero che ognuno di noi si può fare una cultura da solo senza trovarla in approfondimenti televisivi è anche vero che noi paghiamo per vedere delle stronzate di reality show devo ancora capire che cosa ci insegnano e allora non mi sta più bene perché come trasmetti le cazzate che ti lasciano come ti trovano che sinceramente a me non fanno neanche ridere ,

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trasmetti anche programmi di approfondimento e attenzione li trasmetti inoltre con la stessa frequenza di un reality show e non una tantum mi rendo conto che tutto questo sia quasi un utopia perché dietro ci sono sempre interessi economici ma se le cose vanno male è anche grazie a questa cattiva televisione e ancora se l arancione è legato al concetto di cibo allora possiamo dire che nella tavola della nostra società gli argomenti appetibili sono parecchi come non pensare all attualissimo problema sull immigrazione dei clandestini libici non è forse questo un altro argomento stimolante per la vita di noi ragazzi che oggi più che mai ci troviamo ad affrontare una società multietnica imperniata sul concetto di accoglimento molti hanno definito i fatti avvenuti recentemente in medio oriente come la metafora di una grande onda democratica che è passata dall egitto proseguendo in tunisia in libia ora e probabilmente in siria a breve quello che sta accadendo è senz altro un mutamento di portata storica nel quadro delle dittature di questi paesi ma il processo di transizione verso ordinamenti democratici non è tuttavia un meccanismo automatico ne tanto meno di breve durata le transizioni possono durare mesi se non addirittura anni e come spesso accade in ogni cambiamento radicale il prezzo da pagare in termini di vite umane è alto e lo stiamo vedendo i raid aerei francesi in libia e la continua lotta delle popolazioni che si ribellano al rais le manifestazioni nelle piazze che finiscono troppo spesso in bagni di sangue È la popolazione civile che spesso ci rimette in questi casi tutti questi avvenimenti come per altro era stato ampiamente previsto stanno avendo una forte ricaduta negativa sulle popolazioni colpite che vogliono fuggire da quegli scenari diventati ormai invivibili e questa la causa dell immigrazione il nostro paese è passato dall essere un soggetto attivo di questo fenomeno ad un soggetto passivo vale a dire che subisce questo fenomeno e tutto questo è accaduto abbastanza recentemente e iniziato nei primi anni 70 e ha portato il nostro paese all essere il quarto in europa in termini di presenza di stranieri preceduti soltanto dal regno unito,dalla spagna e dalla germania che detiene il record di stranieri con una cifra pari a 7,2 milioni all inizio del 2009 questo tema è davvero propulsivo nell ambito del confronto perché se ci pensate bene vi sarà capitato spesso di discutere e nella peggiore delle ipotesi di litigare nel trattare l argomento dei clandestini in italia lo avrete fatto al tavolo di un pub insieme ad alcuni amici lo avrete magari fatto all università mentre aspettavate che il professore entrasse in aula,lo avrete fatto a scuola tra i banchi nell ora di ricreazione e magari anche in treno mentre tornate a casa dopo una giornata di lavoro sicuramente avrete riscontrato i pareri più diversi e vi sarete imbattuti in alcune ideologie dal carattere estremista e di cui come ricorderete dall esempio della soffitta vi consiglio di diffidare se mi chiedessero il motivo per cui noi giovani italiani dovremmo mai interessarci al problema dell immigrazione credo che la mia risposta sarebbe piuttosto semplice nel flusso di gente che sta attraccando alle nostre coste non ci sono solo persone indefinite quasi come oggetti ma ci sono donne,uomini e bambini e guardate un po ci sono anche dei giovani proprio come noi nessuno di noi può concretamente fare nulla per questa gente forse ma come ho detto prima nell indifferenza io non ci vedo nulla di buono mentre nel dialogo e nelle idee propositive che possano aiutare gli altri si confrontarsi con agli altri e mettere sul tavolo la propria idea non è mai una perdita di tempo in questo scritto tuttavia non ho deciso di parlare in modo approfondito di questi argomenti ma mi voglio limitare a dare degli spunti di riflessione perché seguendo la scia del nostro arcobaleno abbiamo visto all inizio come questo sia il colore dello stimolo e dell incoraggiamento un giorno mi ritrovai a parlare con un amico di firenze che si stava laureando in economia tra le sue grandi passioni ve n era una che mi sorprese l arte e come biasimarlo vivendo in una città che tutto il mondo ci invidia per le sue opere effettivamente in ogni parte d italia in cui andiamo troviamo sempre qualcosa che riguardi il nostro immenso patrimonio artistico ne siamo circondati.

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