In cammino ... con Il CAI di Campobasso

 

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il c.a.i di campobasso quest anno ci ha dato una opportunità unica attraverso l appassionata guida di mauro e dei validi collaboratori salvatore ed ennio nonché della insostituibile maria antonietta quella di ripercorrere sulle orme dei nostri avi le antiche vie del pellegrinaggio verso la meta di s michele del gargano abbiamo voluto penetrare a fondo questa pratica devozionale consistente nel recarsi a piedi verso un santuario per atto di culto e devozione pellegrinaggio significa viaggio in terra straniera la vita stessa in fondo è un pellegrinaggio che si configura come un cammino verso quell oltre che rappresenta la patria futura comunque un mistero profondo certo non tutti noi che abbiamo aderito a tale iniziativa hanno sentito profondamente tale finalità però giorno dopo giorno tra dure fatiche sudore e mille precarietà ritrovandoci ogni sera presso un altare sempre diverso siamo stati sollecitati a tante intime riflessioni chiaramente come membri del cai ci interessava anche conoscere e valutare il cammino dell arcangelo che partendo da la verna ar giunge per tappe fino a monte s angelo noi ne abbiamo percorso le sei tappe finali circa 130 km in 13 fra uomini donne e cani cui via via se ne sono aggiunti altri per una o più tappe per un totale di 24 pellegrini 18 dei quali compresa la cagnetta sasha hanno raggiunto la meta garganica prima tappa 1° maggio 2012 pietracatella ­ s marco la catola ­ l avellaneta km 27 la nostra avventura ha inizio alle ore 7,00 del 1° maggio allorché ci siamo ritrovati alle porte di campobasso quindi col furgone preso in noleggio e una macchina messa a disposizione dal sindaco di toro ci siamo portati proprio a toro per ricevere il saluto dello stesso sindaco angelo simonelli sostenitore della prima ora della riproposizione di questo cammino e apporre il primo timbro sulla credenziale ci verrà offerto anche il caffè giunti a pietracatella ci accolgono il sindaco e alcune persone che si offrono volontari per l accoglienza dei pellegrini uno di loro mimì sarà parte del gruppo composto da ennio gianmario giuseppe mauro mena rosalba rossana sasha vincenzo vittorio 2 salvatori 12 pellegrini ed una cagnetta che percorreranno l intero cammino più mariantonietta che lo percorrerà a spizzichi e mozzichi dopo aver degustato le torte fatte apposta per noi apposto il timbro dal sindaco sulla credenziale e caricati gli zaini ci siamo finalmente messi in cammino non prima di aver fatto la foto di gruppo ci avviamo lungo la vallata del tappino per raggiungere il bivio di gambatesa e percorrere il tratturo a ridosso del fiume tappino la campagna è in piena fioritura il verde della vegetazione e i mille colori dei fiori sono di buon auspicio mentre attraversiamo gli ultimi chilometri del tratturo su suolo molisano molti sono i villeggianti lungo il fiume che ci salutano mentre preparano il pranzo una sosta ristoratrice all ultimo bar e passiamo il ponte dei 13 archi sul fiume fortore sotto un sole spietato raggiungiamo la dura salita della strada che conduce a s marco la catola rossana si difende con l ombrello per sottrarsi ai raggi solari mentre rosalba

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subito soccombe e verrà recuperata dal bravo roberto proprietario dell incantevole agriturismo l avellaneta primo posto tappa del nostro cammino qui ci salutano per rientrare gli amici patrizia e franco quest ultimo reduce da un intervento ha scelto proprio questo appuntamento per ricominciare a saggiare la sua tenuta fisica sui sentieri al paese giungiamo stremati e sudatissimi ma prima delle signore davanti casa poi un signore cui letteralmente invochiamo un aiuto ci riforniscono di acqua mentre qualcuno si alleggerisce dei panni fradici attraversiamo il paese la delusione di non trovare un bar aperto per dissetarci ci prostra un po ma dopo aver percorso i primi 27 km giunti esausti e doloranti all agriturismo distante ancora 5 km da s marco l accoglienza calorosa di roberto ci rinfranca unitamente ad una doccia molto desiderata l azienda è piena di animali ­ galline tacchini pavoni capre cavalli asini ­ che girano tranquilli nelle aie e nei prati ma quelli che suscitano maggiore curiosità sono i maiali nerissimi di razza casertana che girovagano liberi e tranquilli intorno all agriturismo una lauta cena col simpatico roberto che ci offre varie gustose specialità della casa ci pongono in stato euforico soprattutto dopo aver degustato il liquore a base di cicoria sono già spuntate delle vesciche e qualcuno zoppica il letto è l unico toccasana per rinfrancare le dolenti gambe seconda tappa 2 maggio 2012 l avellaneta ­ castelnuovo della daunia di km 16 dopo aver degustato la colazione e provveduto alla preparazione dei panini che ci sfameranno lungo la strada ci inoltriamo nel bosco che ricopre il crinale che conduce a monte sambuco mariantonietta ci raggiunge per camminare ancora con noi e organizzare frenetiche staffette con salvatore per far viaggiare anche il pulmino la carente segnaletica del percorso ci costringe varie volte e rettificare il percorso in compenso il sentiero ombroso ci conforta e ci distrae ci si ferma incantati sul crinale per rimirare un vastissimo panorama che abbraccia tutto il molise e parte delle regioni circostanti ad una pineta segue un bosco molto belo e ricco delle più diverse specie arboree dal leccio al faggio passando per querce aceri carpini olmo sorbi agrifoglio frassini per citare solo quelle più frequenti ad un tratto del sentiero mentre si è incerti sulla strada da prendere a ridosso di un bivio il ns referente e priore l agrario mauro ci fa ammirare una quercia secolare intorno alla quale ci facciamo immortalare a vista sono più di 2 metri e mezzo di diametro usciti finalmente dal bosco ci appare improvvisa la campagna pugliese con ampi campi coltivati a grano ma anche ampie estensioni di cipolle e fave gianmario si attarda per problemi alle gambe e ne approfittiamo per rinfrescarci i piedi in un ruscello da guadare dove poi l amico sarà prelevato dal nostro mezzo giunto in soccorso si giunge all abitato di castelnuovo della daunia e in fila indiana

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attraversiamo il paese per giungere fino alla bella piazza dove ad un bar comodamente seduti e amichevolmente serviti dal gestore ci dissetiamo con birra e acqua minerale arrivati al convento dei francescani aperto per noi da padre bernardino ci sistemiamo nelle celle del convento quindi scendiamo nella bella chiesa dove lo stesso padre bernardino officia messa appositamente per noi seguirà la cena con altri due ospiti e il meritato riposo terza tappa 3 maggio 2012 castenuovo della daunia ­ torremaggiore km 21 partiti di buon ora da castelnuovo ci avviamo lungo la provinciale che scende verso la pianura gianmario con problemi alle ginocchia condurrà il pulmino la giornata calda fa riverberare i raggi solari sull asfalto e comincia a riaprire le vesciche ai piedi di qualcuno anche camminando in fila indiana sul bordo si rischia in qualche momento di essere investiti da parte di veicoli dalla guida troppo veloce È l unico rischio che incrociamo d ora in poi in testa al gruppo salvatore provvederà ad agitare il gilet fosforescente giallo d ordinanza la strada non è più di chi cammina dopo aver percorso 5 km dove gli ultimi declivi della daunia si perdono nella pianura ci si ferma alla chiesetta rurale di s maria della stella immersa nel verde il refrigerio dell ombra di un vecchio frassino e la meditazione in chiesa ci permettono di riprendere il cammino gioiosamente qualche cane al seguito delle greggi ci saluta con i suoi modi bruschi e vagamente minacciosi intanto dalla piana si comincia a scorgere la sagoma del gargano mentre infiniti filari di olivi secolari appena potati ci attraggono e ci distraggono con la loro seducente bellezza e lungo le scarpate stradali milioni di fiori variopinti ci riempiono di profumi grandi estensioni di grano ancora tenero e verde accompagnano il nostro cammino intervallati da ordinati vigneti oliveti e qualche campo di impianti fotovoltaici a metà percorso cortesemente accettati facciamo sosta all ombra dei pini di una masseria dove ci raggiunge inaspettato padre nicola con pacchi di yogurt sarà lui ad accoglierci nel pomeriggio al convento di torremaggiore in paese solita sosta al bar per degustare birra e gelati in serata il frate durante la messa invita vincenzo a prendere la parola sul significato di quanto stiamo facendo e un applauso finale suggella il suo intervento infervorato alle ore 21 padre nicola che vive solo nel convento ci prepara una buona ed abbondante cena ricca sia materialmente che di piacevoli conversazioni dopo averci fatto visitare il convento quarta tappa 4 maggio 2012,torremaggiore ­ stignano di km 28 si parte presto da torremaggiore per continuare il cammino sulla statale gianmario è ancora alla guida del pulmino insieme a rossana dato che è troppo pericoloso far percorre a sasha quelle strade per un cammino così lungo siamo in pieno tavoliere la tappa è lunga e appesantita dalla calura ma anche oggi troviamo ristoro all ombra degli alberi di una masseria il padrone coi suoi operai rumeni ci offrono acqua due chiacchiere e sedie per sedersi giunti alla minuscola stazione ferroviaria di san marco in lamis ci incontriamo col folto gruppo cai di benevento alla quarta edizione del cammino dell arcangelo composto di una quarantina di elementi qui ci raggiungono come previsto anche i tre di toro fernando peppe e nicola e vincenzo ii che da

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questo momento cammineranno con noi si giunge alla splendida masseria dei molisani colantuono posta proprio alle falde del monte gargano dove stanno ultimando i preparativi per la tradizionale transumanza a piedi che dalla chiana puglia li porterà a fine maggio sui pascoli di frosolone i colantuono ci accolgono con i loro ottimi caciocavalli vino fresco bibite e torte con loro c è pure l anziana e vispa madre intanto osserviamo ammirati la mandria composta da seicento capi di razza podolica qualcuno di noi scambia qualche parere sul cammino appena ritroviamo gli amici di benevento che giungono insieme a noi nel vecchio austero e bel convento di stignano che pur bello non ha anima a causa dell assenza dei frati ora infatti è gestito da comunità di giovani ex drogati e qui ci raggiunge anche paola che si unirà al cammino domani al convento di san matteo e nicola amico e noto organizzatore di transumanze nella grande chiesa si assiste tutti insieme alla messa dopo aver fotografato ogni angolo del bel chiostro inferiore ricco di affreschi e il sovrastante chiostro dal colonnato severo che accoglie le celle in una delle quali ben cinque pellegrini saranno artefici di un fragoroso concerto notturno di russatori durante la cena nel refettorio fraternizziamo con gli amici beneventani e il nostro capo gruppo mauro porge il suo cordiale saluto quinta tappa 5 maggio 2012 stignano ­ san giovanni rotondo di km 18 partiamo dal convento dopo aver consumato la colazione nel refettorio nella stretta vallata una vegetazione spontanea di rovi olivastri mandorli e magri coltivi spuntano da una terra con molte rocce modellate artisticamente dal vento dall acqua e dall uomo in molti punti si osservano antichi terrazzamenti È con noi anche la regina del traffico mariantonietta che oggi ha convinto a seguirci anche due amiche sonia e silvana il gruppo di benevento parte prima di noi perché percorrerà un sentiero di montagna mentre noi seguiremo la statale lungo la quale incontriamo in senso inverso un gruppo di pellegrini col vessillo dei coltivatori diretti e la croce a san marco ci accoglie gabriele tardio che il giorno prima ci ha già accompagnato dalla stazione duca nostro di questa parte finale del cammino su cui lavora con passione e competenza apponiamo il timbro anche alla chiesa dei sette dolori salendo superato il paese arriviamo all antico austero santuario­convento di san matteo dove i frati minori ci accolgono e ci danno il benvenuto visitiamo l antica biblioteca e museo e ripartiamo verso s giovanni rotondo dopo aver ricevuto la benedizione da fra nicola con l aspersione di olio santo sulla fronte e dopo una piacevolissima conversazione con padre mario gabriele ci accompagna fino alla frazione di borgo celano dove lo salutiamo e facciamo colazione riprendiamo il cammino sulla statale sulla quale sfrecciano moto e auto a grande velocità in vista della città di padre pio la vista spazia sulla piana della capitanata imponente ci appare il nuovo complesso che accoglie le reliquie del frate del gargano opera ardita di architettura di renzo piano e rivoluzionaria per i materiali e le tecniche utilizzati la grandiosità del piazzale con antichi ulivi secolari un altissima colonna/campanile con croce e il complesso campanario incutono quasi sconcerto per un edificio sacro il corpo del santo è nella cripta ricchissima di imponenti moderni mosaici luminosissimi dopo la visita ai luoghi di p pio scendiamo fino al cuore del paese dove le suore cappuccine ci danno ospitalità in belle e linde camere non sono in grado di prepararci la cena e ne approfittiamo per andare in una trattoria del centro storico che ci sazia con abbondanti prodotti tipici locali anche questa scelta risulta azzeccata vincenzo si conferma il dante di questo cammino e conclude la serata intonando una poesia a rima baciata come il sommo poeta ne ha per tutti i partecipanti.

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sesta tappa 6 maggio 2012 san giovanni rotondo ­ monte s angelo di km 22 il cammino attraversando la cittadina diretti a passo ormai svelto verso l agognata meta della grotta sacra di san michele per l occasione giuseppe vecchio camminatore di san liberato esibisce la sua tenuta da pellegrino autentico ne troveremo conferma nel manichino esposto nel museo del santuario sandali ampio giaccone di tela sostituisce il saio bastone bisaccia di pelle e cappello a falda larga di buon mattino la strada è ancora silenziosa e attraversa le conche carsiche del gargano ricoperte del verde tenue del grano e dei prati il paesaggio sembra ancora quello di un tempo eterno di pastori pecore vacche podoliche persino asini vecchi tholos poi il rombo assordante delle moto si fa sempre più frequente e quasi ci impaurisce mentre la strada sale sempre più ad un bivio ci si ferma per il ristoro gli amici del gruppo di benevento decisamente meglio attrezzati hanno anche una troupe televisiva al seguito allestiscono un banchetto ricco di prelibatezze pugliesi su cui sventola la bandiera del cai è difficile non accettare un invito quindi imbocchiamo finalmente una stradina sterrata che ci condurrà sulla lunga cresta del monte degli angeli ancora tra boschi e pascoli pietrosi dal quale si ammira tutto il golfo di manfredonia che si allunga fino alle saline di margherita di savoia e ancora verso bari il profumo dei fiori si riverbera nei nostri animi felici l arrivo alla grotta è emozionante padre ladislao ci riserva un affettuosa accoglienza e una meritata benedizione e soprattutto si preoccupa di sottoscriverci il testimonium dopo aver esibito tutti i timbri raccolti lungo il cammino nella credenziale molti di noi assistono anche alla santa messa che suggella la nostra grazia spirituale e la gioia di aver adempiuto al più affascinante pellegrinaggio a piedi dopo quasi un secolo dai nostri avi che lo percorrevano annualmente sui tratturi con canti e litanie di giubilo il santuario è stato visitato da s francesco come recita una lapide ma anche da papi santi e milioni di fedeli tutti per impetrare il perdono dai peccati e la protezione dal male dall arcangelo la chiesa ricavata da una profonda grotta è impressionante come riporta una iscrizione in latino sul portate destro che tradotta recita impressionante è questo luogo qui è la casa di dio e la porta del cielo È la prima volta che una lunga escursione ci riporta storicamente e spiritualmente ai vecchi camminatori di un tempo quando solo un cavallo o un carro permettevano vincere la grande fatica di questo cammino unico nel suo genere il rientro come spesso in questi casi è troppo veloce ma sereno a quando un altra esperienza così grazie mauro vincenzo riprendiamo

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