Anno 6 n° 2, marzo 2011, "L'ITALIA E'..."

 

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a n n o 6 ° numero 2 marzo

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pagina 2 che bella cosa essere italiano di salvatore li calsi ivc cittadini cui ad essere italiani gioisce mente e cuore a noi noi che della nostra identità siamo fieri e orgogliosi che amiamo la nostra terra feconda d arte e storia bella e ci prodighiamo per onorarla noi eredi di un glorioso passato di cui dobbiamo e vogliamo sì tollerare gli oneri noi che rispettiamo il nome di roma e non dimentichiamo cingiamoci presto l unità nazionale è offesa da idee che già più di una volta in passato hanno sporcato il nome dell italia unita e oggi occupano indegnamente roma muoviamo con forza e coraggio impeto e ardire affinché nessuno nessuno abbia più a infrangere quel degno passato quale è il nostro senza paura reagiamo l importanza simbolica è insita nel celebrare i 150 anni dell unità ma in troppi già si lasciano sedurre dalla motivazione nostra vera nemica che identifica nel costo dei festeggiamenti la causa migliore per non celebrare la ricorrenza ah come se qualche milione elargito appositamente rappresentasse il vero problema a fronte di un pil di oltre un bilione e mezzo ed un debito pubblico ancora maggiore con l evasione fiscale fuori controllo ed una situazione sociale allo sbando dunque disquisizioni futili mirate solo ad alimentare quel guazzabuglio cui giovani ci caratterizza la baldanza della nostra età esprimiamola rendendo omaggio alla assistiamo quotidianamente e cui dobbiamo smettere di dare adito amici compagni di scuola basta con le parole siamo la classe dirigente e lavorativa del futuro smettiamo di parlare e iniziamo ad agire trasformiamo quella speme che ci muove in capacità di azione verso l avvenire l italia di oggi è il frutto di una grave disattenzione popolare verso la classe dirigente propostasi nel secondo dopo guerra noi che ereditiamo la storia dei più grandi popoli del passato non possiamo più relegare il comodo ai primi che passano altresì non possiamo permettere a qualche separatista di infiammare la discussione politica su di un tema che ad onor del giusto non dovrebbe proprio veder sorgere problemi facciamo si che nessuno interferisca con le celebrazioni che nessuno guasti la festa perché il 17 marzo dalle finestre dei municipi di tutta italia il tricolore rinnoverà il suo valore e come quell aquila che un tempo di ergeva sui vessilli dell impero sarà lì a testimoniare tutta la forza e la grandezza di una terra politicamente unita da uomini valorosi e storicamente separata dai vincoli della più ricca diversità culturale copertina di rebecca bartolotti iiib responsabile dir prof.ssa francesca bianco tutors professoresse marisa orlando rosanna agostinelli francesca florio direttori claudia carnuccio mario taverniti redattori grafica-impaginazione aldo lucia salvatore migliano ilaria prunestì cronaca interna arianna maggisano alessia ranieri giulia taveriniti attualitÁ salvatore li calsi noemi lo giudice elisa pagnotta francesca sarlo cultura erica lo turco deborah froiio giulia lombardo musica simone galati andrea ranieri sport andrea armocida andrea giannotti antongiulio iorfida cristian gualtieri scienza patrick corapi chiaravalloti giovanni satira giovanni degni giovanni piperata sefora spinzo disegni rebecca bartolotti silvia riillo l urlo

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anno 6° numero 2 pagina 3 cosa pensano i ragazzi del guarasci dell unita d italia l idea di dedicare il secondo numero di quest anno ai 150 anni dell unità di italia ha spaccato la redazione dell urlo tra coloro che ritenevano l argomento poco interessante per i ragazzi del liceo e quelli pochi in verità che pensavano fosse invece un argomento da approfondire siccome non si riusciva a venire a capo della questione abbiamo deciso di risolverla con un sondaggio con l aiuto del professore rino stefano rudi che ha scelto il campione raccolto e analizzato i dati siamo riusciti a sapere quale sono le opinioni del liceali del guarasci sulla questione intanto noi come è evidente eravamo già giunti ad un accordo sei favorevole al festeggiamento dell unità d italia a si perché l unità d italia è stato un evento che ha segnato la storia nazionale in particolare la nostra quella del sud e merita di conseguenza di essere ricordata e perché no anche festeggiata b no perché l unità d italia è un evento ormai lontano dai nostri giorni che avrà pur cambiato la situazione del nostro stato ma nel tempo molte cose sono mutate e quindi è inutile utilizzare soldi per festeggiare qualcosa che ormai è passato c a dire il vero non sono ne favorevole ne contrario perché non ho nessun interesse a festeggiare l unità d italia anche perché non conosco molto l argomento siamo abituati ad associare al termine unità l idea di un nord e di un sud che cercano di collaborare e legarsi fra loro indipendentemente dal fatto che ciò si sia verificato o meno pensi che questo sia l unico modo di immaginare la coesione nazionale a per unità si può esclusivamente intendere l unione tra nord e sud perché oltre ad un unità politica non può esservi nient altro b È sciocco ricondurre al termine unità solo l idea politica si può intendere infatti anche unità culturale musicale letteraria non importa infatti che pirandello sia siciliano e comunque amato e conosciuto in egual modo anche in piemonte a tuo parere possiamo oggi ritenere che l italia sia finalmente una nazione unita a l italia a mio parere nonostante presenti una vasta varietà di usi e costumi e di pensiero è una nazione molto unita e consolidata poiché nonostante le varie differenze vi è coesione tra nord e sud si è riuscito infatti con il tempo a trovare una forma di collaborazione che ha portato ad un consolidamento b l italia a mio parere non è una nazione unificata in quanto nonostante si sia fatto il possibile per unificarla è divisa in sè non vi è un punto di incontro tra meridione e settentrione i pregiudizi sono ormai legati alle radici delle persone troppe sono infatti le differenze tra i due estremi e pochi e forse anche vani i tentativi per trovare un rimedio a questa piccola scissione interna sono in corso i preparativi per festeggiare l unità nel tuo luogo di residenza è stato organizzato qualcosa per coinvolgere i cittadini risposta aperta il 17 marzo una data importante per noi italiani l evento che cambiò la nostra storia ma perché proprio questa data risposta aperta domande a cura di noemi lo giudice iiib

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pagina 4 17 marzo una festa consapevole di mario taverniti iiib non so voi ma io sono un pochino perplesso dalla situazione che ci circonda vediamo di capire bene i fatti se è possibile quest anno si festeggiano i 150 anni dalla nascita dello stato italiano il 17 marzo 1861 il parlamento sabaudo proclamò vittorio emanuele ii non re degli italiani ma re di italia per grazia di dio e volontà della nazione ma quale nazione l italia è senz altro l unico paese in cui è nata prima la cultura e dopo lo stato ma l unione dov è la volontà della nazione dov era È fuor di dubbio affermare che la guerra che portò all annessione del regno delle due sicilie fu una guerra regia combattuta da militari assoldati per farlo che per carità potevano avere tanti bei valori nel cuore ma in testa avevano l idea di arricchirsi e magari racimolare anche qualche extra con un paio di saccheggi ma non voglio passare per un reazionario o un nostalgico dei borbone sono qui per parlare di unità l unità è chiaramente la caratteristica o condizione di ciò che è uno e indivisibile ma l italia lo è e in che senso possiede le prerogative di paese unito se si tratta di festeggiare l unità e l indivisibilità degli italiani mi sa proprio che il 17 marzo passerà come un giorno di riposo magari qualcuno penserà bene di fare anche il ponte lungo piuttosto bisognerebbe far tesoro di questi festeggiamenti per riscoprirci come cittadini di un unica nazione per coltivare la nostra appartenenza a quest italia che tanti ci invidiano guardare indietro proiettandoci verso il futuro non ha senso covare rancori nei confronti degli invasori piemontesi che saccheggiarono depredarono razziarono il caro meridione imposero tasse esagerate e iniziarono una brutta politica di piemontizzazione nei confronti delle nostre abitudini dei nostri sistemi sia quelli giuridici che quelli sociali e che etichettavano come briganrosa piena di inventiva solare carica positiva dovremmo riscoprire questi valori e l enorme potenziale che abbiamo a disposizione portandolo a fondamento della nostra unità come una coppia che quando si sente un po di crisi quando la fiamma della passione comincia a spegnersi non dovrebbe festeggiare l anniversario giusto per scambiarsi qualche dono e ricominciare la mattina dopo a litigare ma dovrebbe invece rivivere il giorno in cui si sono incontrati conosciuti riscoprirsi e riadoperarsi per vivere insieme così dobbiamo fare noi tutti italiani settentrionali e meridionali del continente o delle isole della città e delle montagne del mare e delle campagne dobbiamo riscoprire i nostri valori quelli che ci uniscono e ci fanno sentire un popolo dobbiamo abbattere i luoghi comuni dobbiamo sentirla questa solidità e unità e tirare fuori un po di orgoglio un po di amor proprio di amor patrio e saper essere uniti nella nostra diversità l italia è bella perché è varia e questo negli altri paesi lo hanno capito bene e ci ammirano perciò cari italiani volete festeggiare il 17 marzo bene fatelo pure ma fatelo come si deve e dal 18 oltre a presentarvi a scuola o a lavoro perché non c è ponte guardate al vostro vicino come se guardaste a un fratello rispettate le sue differenze ma sappiate che di fronte a voi non c è un calabrese o un piemontese ma un italiano ti tutti coloro che cercavano di conservare la loro appartenenza e reclamavano giustamente le vane promesse fatte dai garibaldini non si tratta di far questo io voi noi tutti dobbiamo sentirci italiani prima di festeggiare il compleanno dell italia essere orgogliosi di appartenere a questo paese l italia è un paese che ha dato molto al mondo e continua a spendersi su tanti settori quello culturale musicale intellettuale turistico tecnico scientifico e chi più ne ha più ne metta gli italiani sono un popolo di lavoratori di gente caparbia e volente l unita del nostro paese a partire dalla letteratura l italia è il bel paese là dove `l sì suona di erica lo turco ivb la lingua italiana fattore portante dell identità nazionale tema su cui si è basato l incontro al palazzo del quirinale il 21 febbraio dà vita ad una delle tante iniziative organizzate in occasione del 150° dell unità d italia si è discusso sull importanza della lingua italiana che avrebbe garantito l identità nazionale anche in assenza di un unità politica il presidente napolitano ha messo in evidenza quale mirabile impulso sia venuto dalla forza dell italiano come lingua della poel urlo sia della letteratura e anche del melodramma il movimento per l unità non sarebbe stato concepibile se autori del calibro di dante petrarca machiavelli manzoni non avessero dato al popolo il sentimento e l idea dell italia nella stessa sede è stata esposta la mostra viaggio tra i capolavori della letteratura italiana francesco de sanctis e l unità d italia organizzata dalla fondazione de sanctis nella quale sono stati raccolti diversi manoscritti dei più grandi letterati della nostra storia a partire dal decameron di boccaccio dall orlando furioso di ariosto dalla gerusalemme liberata di tasso fino all infinito di leopardi e ai promessi sposi di manzoni un ruolo decisivo alla formazione del sentimento identita-

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anno 6° numero 2 pagina 5 stereotipati noi italiani guardati da fuori di claudia carnuccio ivb salvatore migliano ivb mafia pizza e mandolino sono diventate il biglietto da visita di un italia che si presenta al mondo immaginando per gioco tutte le difficoltà che un italiano comune può incontrare nel corso della sua vacanza all estero è assurdo pensare che un ulteriore difficoltà forse la più grande sarebbe proprio la variopinta reputazione della sua provenienza senza spingersi troppo lontano basta solo oltrepassare le alpi per accorgersi della distorta visione della nostra penisola che nella mente di ogni straniero è ormai così radicata da risultare un problema insormontabile qual è dunque la leggendaria figura dell italiano l immagine internazionale dell italiano comune è multiforme un allegro sfaccendato sempre pronto ad intonare la famosa canzone o sole mio tifoso egocentrico orgoglioso delle ricchezze artistiche della sua terra e della buona cucina acrobata sul margine della povertà a dispetto di quanto si creda però ciò che si chiacchiera in giro non è del tutto vero quindi smentiamo un pò di pettegolezzi tanto per cominciare il popolo italiano non è formato da scansafatiche che si servono in malo modo dei propri diritti lavorativi infatti i lavoratori dipendenti italiani secondo le ultime statistiche dell occupazione sono coloro che passano il maggior numero di ore sul posto di lavoro e solo il 2 per cento di questi confessa di fingersi malato un altro punto da chiarire è l importanza della lingua italiana nel mondo da molti sottovalutata e considerata poco diffusa secondo le statistiche del modern language association del 2006 più di 60 000 studenti universitari americani seguono corsi di italiano e questi dati assumono valore maggiore se rapportati alle altre statiche riguardanti le altre lingue europee crolla anche il detto italians do it better ma la nostra fama di latin lover per eccellenza considerando l indagine effettuata dalla durex in 26 paesi il 52 per cento degli italiani non è soddisfatto della propria vita sessuale detto questo però non si può negare il titolo di rubacuore all uomo italiano che resiste nel tempo perché come solo noi sappiamo le donne amano essere corteggiate e gli uomini italiani sono i migliori nell arte del complimento cosi come gli italiani anche l italia stessa viene spesso denigrata dalla propaganda estera negli states veniamo descritti come maleducati e ignoranti anche se il new york times loda le coste siciliane e sarde oppure addirittura in germania è stata pubblicata sulla copertina della rivista der spiegel una immagine raffigurante un piatto di spaghetti conditi con una pistola poggiata sopra come suggerimento esplicito e sfrontato per i tedeschi di fare molta attenzione una volta arrivati nello stivale nonostante ben 6 milioni di loro vengono in vacanza proprio qui nel bel paese ogni anno questi pregiudizi riguardano però solo una minima parte di tutte le caratteristiche tanto discusse in tutto il mondo una cosa che si deve ricordare è che non solo siamo noi che con il nostro comportamento rendiamo più che valide le dicerie sul nostro conto ma che ci si deve impegnare per smentirli e per mostrare ciò che di più bello la nostra italia ha da offrire -rio può essere attribuito all arte e alla musica ma il presupposto fondamentale è garantito dalla letteratura che usa come strumento la lingua una lingua organizzata e consapevole già dante nel xxxiii canto dell inferno aveva capito l importanza di questo binomio indissolubile tra dimensione identitaria e lingua letteraria italiana che è più o meno la stessa dalle sue origini l italia è il bel paese là dove `l sì suona da ciò e dallo studio di 150 anni di storia letteraria si deduce in primo luogo che l italia non ci sarebbe stata senza la sua letteratura questa identità è al tempo stesso diacronica e sincronica perché è grazie alle lettere che un cittadino in ogni tempo e in ogni luogo ha sentito di essere italiano nonostante le linee di confine geografiche e le varie accezioni delle correnti letterarie il sentimento di identità ha prevalso sulla diversità la peculiarità dell italia è che diversamente da altre nazioni è stata ter reno di un unità virtuale come dice asor rosa perché letterati e poeti si sono impegnati a mettere in relazione le spar se membra di un intero paese la lingua italiana per eccellenza è stata il fiorentino fin dall epoca delle tre corone della letteratura dante petrarca e boccaccio che verrà ripresa poi da manzoni nei suoi promessi sposi la cultura italiana che contraddistingueva la nostra nazione fu per molti secoli cosmopolita e fu esportata in tutta europa in questo percorso letterati e poeti hanno incontrato sofferenze e difficoltà ma attraverso la letteratura e il suo valore eticocivile gli italiani si sono sempre sentiti tali fin dall epoca di dante dobbiamo essere orgogliosi e consapevoli del nostro ricchissimo unico patrimonio nazionale di lingua e di cultura e pronti a rinnovare il ruolo che l italia deve svolgere in una fase critica e di evoluzione.

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pagina 6 latino si latino no ingegneria di fisica di matematica pura di medicina insomma per tutte le facoltà o quasi capisco ed è qui la sostanza del discorso e il discrimine nella concezione della finalità della scuola penso che la scuola non debba solo fornire strumenti per essere un buon ingegnere un ottimo medico un eccellente economista ecc e mi rendo conto che questa concezione di una scuola fruibile è prevalente io penso invece che la scuola dovrebbe porsi il problema di ciò che ciascun giovane è e sarà e non ho dubbi che lo dovremmo formare ad essere un uomo libero capace di compiere scelte costruttive e ciò attiene a quel che un individuo sarà oltre a ciò prof francesco tuccio che saprà fare e una questione di humaserve lo studio del latino se lo chiedono molti alunni che dallo nitas nihil humani a me alienum puto studio del latino non ricavano un vantaggio immediato come ad es la cono prof salvatore marino scenza della lingua inglese o lo studio di serve ancora lo studio del latino un fenomeno fisico o scientifico in gene il latino insegna a ragionare È questo re .se lo chiedono anche alcuni docenti uno dei pregiudizi più radicati che mi che paradossalmente lo insegnano an trascino dall infanzia e che si perpetua che io mi sono posto molte volte questo credo da secoli se fosse vero la storia interrogativo e sempre più mi confermo millenaria di roma avrebbe dovuto pornell idea che studiare il latino è cosa otti tarci una collana inesauribile di celebri ma se non necessaria nella nostra socie filosofi e invece i pensatori romani futà in cui ogni cosa che ascoltiamo ci rono preminentemente eclettici e non sembra giusta,ogni venditore di fumo è hanno elaborato dottrine sistematiche e in grado di riempirci gli occhi adulti e originali vi sembra del resto che noi giovani subiscono passivamente messag professori di latino siamo razionalmente gi divenendo spettatori inconsapevoli più dotati rispetto a colleghi delle varie delle esibizioni culturali altrui che discipline semmai per sviluppare le cosa serve di più di un attivo esercizio capacità critiche servirebbe di più il podell intelligenza di un continuo allena tenziamento dello studio della filosofia mento all analisi dei dati e in definiti elenco altri pregiudizi meno diffusi ma va ,alla formazione del senso critico che non poggiano su basi scientifiche e questo è capace di fare quel rompicapo perciò sono altrettanto difficili da sradicadello studio del latino!se sono aumentate re il latino possiede intrinseci valori mole difficoltà nello studio è per rali e aiuta a formare il carattere è retoché,televisione media computers mes rica pura magari fosse vero la gioventù saggi pubblicitari ecc hanno tolto pro dei licei sarebbe eticamente la più attrezgressivamente lo spazio di un ragiona zata di tutta la penisola serve a capire mento attivo dobbiamo esercitare nei meglio le parole tecniche semmai allo giovani la capacità di discernere sono i scopo sarebbe più importante lo studio particolari che fanno la differenza e sono del greco serve a imparare bene l italiaquelli che molti non distinguono più no non più di qualsiasi altra lingua e ci intendo forse dire che lo studio del latino aiuta meglio solo nell etimologia delle ha questa capacità esclusiva e quasi mi parole ci tramanda i valori immortali racolosa non voglio dire questo affer dell antichità la maggior parte sono tutti mo invece che il latino è tra quelle disci superati e allora l unica argomentapline che educano all attenzione e al ra zione di qualche fondamento riconosce gionamento ma evidentemente non è la che il latino è parte insostituibile dell isola disciplina potrei anche chiedermi a dentità culturale italiana e contribuiva che serve la matematica e dare pressap alla formazione delle classi dirigenti poco la stessa risposta prevedo quale compresa quella del clero bisogna appotrebbe essere a questo punto una faci prezzare questa funzione storica che ha le obiezione ma all università la mate svolto il latino un codice linguistico dal matica continua a servire per gli studi di fascino conciso e lapidario che ci ha condi martina bartolo vb salvatore corasamiti vb soltanto qualche mese fa il nostro liceo ha chiesto all ufficio scolastico regionale di poter attivare l opzione scienze applicate che consiste in un aumento delle ore delle materie scientifiche a discapito del latino questo ha generato un ampio dibattito tra i docenti anche all interno del nostro istituto il professore francesco tuccio ed il professore salvatore marino sono portavoce di due idee contrastanti che vi riportiamo qui di seguito l urlo sentito per secoli di mantenere la continuità col mondo classico ma ormai questa funzione è stata superata da tempo per valutare la tragedia di eschilo non è necessario apprendere il greco né per venerare la parola di dio è indispensabile la conoscenza dell ebraico lo stesso ruolo veicolare un tempo assolto dal latino oggi nel mondo è svolto dagli strumenti telematici e dalla padronanza delle lingue straniere che sono ugualmente formative e sulle quali l italia registra un notevole ritardo rispetto agli altri paesi europei perciò non sembri paradossale che come insegnante di lettere mi sia schierato per ridimensionare l insegnamento del latino nel liceo scientifico non è tradimento di una professione su cui si sono costruite carriere e pedagogie o eccesso di giovanilismo modaiolo sarei più radicale bisognerebbe ribaltare l attuale impostazione nell ordinamento didattico per me vi è una sproporzionata dose di latino nell insegnamento nel 2° e nel 4° anno del liceo sono previste più ore per il latino che per l italiano ­ e già questa un anomalia planetaria lo collochiamo ai vertici dei debiti formativi il 50 degli allievi viene segnalato con debiti in matematica al secondo posto viene il latino con il 40 eppure nonostante questo impegno per tradurre un brano di dieci righe con l ausilio del vocabolario e due ore a disposizione i risultati sono spesso fallimentari nessuno riesce a tradurre all impronta ­ a volte neppure il docente aggiungo io ­ per la semplice ragione che non vi è un uso quotidiano del latino come avviene per l inglese che fin da piccoli sprona all esercizio attraverso la musica la stampa i mezzi telematici e audiovisivi i viaggi gli scambi culturali gli stessi programmi ministeriali del resto sanciscono lo studio della lingua latina senza tuttavia pretendere di parlarla ognuno può avvedersi di questa assurdità è come se insegnassi musica senza addestrare a insegnare gli strumenti mai in nessun ordine di studi bene ha fatto il nostro liceo a proporre l opzione di scienze applicate dove l insegnamento del latino è ridimensionato a vantaggio delle scienze e dell informatica io aggiungerei dell inglese della filosofia e della musica in linea con gli altri paesi europei in cui l insegnamento della lingua di cicerone è facoltativo se poi un ragazzo avesse attitudini spiccate per gli studi umanistici vi è sempre un liceo classico che non ha pari in europa ed è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.

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anno 6° numero 2 pagina 7 che ne sara di noi di andrea armocida vb francesco calabretta vb come di consuetudine ogni anno il liceo scientifico organizza l attività di orientamento questa ha il compito di chiarire le idee degli studenti aiutarci e sostenerci nel compiere due delle scelte che condizioneranno e daranno una direzione alle nostre vite gli interessati infatti sono sia i ragazzi provenienti dalle scuole medie che devono inserirsi nel mondo della scuola superiore e i ragazzi che dopo aver conseguito la maturità dovranno indirizzarsi a quella che è l anticamera del lavoro l università per quanto riguarda i futuri liceali il nostro istituto organizza delle giornate in cui gli studenti di scuola media assistono allo svolgimento di una tipica giornata scolastica nei bienni per meglio prendere coscienza di quella che potrebbe essere una loro ipotetica scelta invece in merito all orientamento di noi del quinto anno il liceo organizza viaggi guidati alle università del comprensorio nei quali i diplomandi potranno prendere visione della possibilità di studio universitario che la nostra regione offre l ultima di queste uscite è stata fatta al campus dell unical di cosenza dove gli studenti dell università hanno allestito degli stand per chiarire quelle che sono le opzioni di scelta per chi vorrà frequentare l università cosentina tra l altro oltre all orientamento didattico per chi volesse entrare direttamente nel mondo del lavoro l istituto guarasci ogni anno organizza degli incontri con i rappresentanti della guardia di finanza i quali illustrano agli studenti le modalità per entrare a far parte di due delle istituzioni militari più vecchie d europa questo percorso integrativo se affrontato con la giusta serietà e la giusta visione è molto utile per indirizzarsi e appunto orientarsi in quelle che saranno decisioni che è importante prendere con la massima lucidità in quanto esse costituiscono la base del proseguo della nostra vita l assemblea del ricordo di giovanni chiaravalloti iiib giovanni degni iiib venerdi 28 gennaio il comitato studentesco ha organizzato un assemblea d istituto nella quale si è voluto riflettere sulle esperienze di prigionia vissute dai nostri soldati durante la seconda guerra mondiale l assemblea è stata organizzata in occasione del giorno della memoria il 27 gennaio durante il quale si ricordano le vittime della shoa scelto perchè esattamente sessantasei anni or sono l armata rossa liberò il campo di sterminio di auschwitz a rendere eccezionale questa assemblea è stata la possibilità di ascoltare dalla viva voce di un testimone il signor domenico marino padre del nostro professore salvatore il racconto di cosa vuol dire subire la prigionia in un campo di guerra dopo una breve introduzione storica da parte del professore rosa il signor marino ha raccontato alcuni episodi della sua vita di giovane soldato della marina italiana prigioniero in germania dei nazisti la sua storia cominciò il 9 settembre del 43 il giorno seguente l armistizio italiano il signor marino era arruolato su un cacciatorpediniere di stanza in grecia e quando la sua nave salpò dal porto tedeschi e italiani erano alleati invece al suo sbarco lui e i suoi compagni furono catturati quindi fu portato in treno in germania fino alla liberazione da parte delle truppe americane il nostro reduce è uno dei pochi imi internati militari italiani che ancora possono testimoniare la crudeltà dei nazisti nel trattamento dei prigionieri imi era il nome dato dai tedeschi ai soldati italiani deportati dopo l 8 settembre i racconti sono stati commoventi per merito della grande umanità dell oratore che ha saputo toccare i cuori dei numerosi ragazzi senza vergognarsi di piangere rivivendo i terribili momenti della sua gioventù.

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pagina 8 si sta come d autunno riforma gelmini giovani senza futuro di francesca sarlo ivb la repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica così recita l articolo 9 della costituzione italiana redatta tra il 1946 e il 1947 già da allora i nostri padri costituenti erano consapevoli che la cultura sta alla base di un paese civile democratico che guarda al futuro un simile articolo dovrebbe essere scontato nel nostro paese culla della cultura europea lo scenario italiano dimostra che non è così in un periodo di crisi come questo che coinvolge tutto il mondo i governi di quasi tutti i paesi occidentali per scongiurare un tracollo finanziario com è successo in grecia ed irlanda devono risparmiare quindi via tutti gli sprechi il governo italiano ha constatato che i settori più spendaccioni sono quelli dell istruzione e della cultura in genere così il ministro mariastella gelmini assieme al ministro del tesoro tremonti ha elaborato una riforma con cui ha riorganizzato l istruzione pubblica dalla scuola materna all università tutte le riforme relative ai vari gradi dell istruzione sono state approvate ed entrate in vigore tranne una quella che stravolgerebbe gli atenei italiani rifiutata a ottobre dalla commissione bilancio della camera è stata corretta dai ministri ripresentata e approvata dal parlamento nel mese di dicembre ora si aspettano i decreti attuativi perché possa essere completa ed entrare in vigore dal prossimo anno accademico numerosi i contrasti con le opposizioni che riguardano principalmente l introduzione di aziende private all interno dei cda consigli d amministrazione degli atenei e i nuovi criteri di finanziamento con il primo dei due punti il ministro vorrebbe aprire le università al mondo produttivo e del territorio accentuare la gestione manageriale degli atenei togliere potere ai baroni tutto ciò dice la gelmini servirebbe a potenziare l intero sistema universitario afferma infatti di aver avuto modo di incontrare informalmente i rappresentanti dell ocse ed è sicuramente vero che altri paesi investono di più ma lo fanno anche grazie ai fondi privati in netto contrasto con il ministro è la gran parte degli studenti appoggiati da docenti e da personaggi di spicco del mondo culturale manifestano a gran voce il loro dissenso occupano facoltà rettorati interi atenei la normale di pisa è stata occupata per la prima volta dalla sua fondazione i più importanti monumenti italiani il colosseo la torre di pisa ecc la loro voce è arrivata anche all estero citiamo gli striscioni sui tetti del cern di ginevra chiedono che sia rispettato l articolo 34 della costituzione la scuola è aperta a tutti i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi la repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio prestiti alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso le borse di studio non solo saranno tagliate del 90 ma verranno sostituite da prestiti d onore il cui criterio di erogazione è tutt ora poco chiaro coloro che ne potranno usufruire dovranno restituire al termine degli studi l intera somma ricevuta con l aggiunta degli interessi una subdola modifica costituzionale che elimina le borse di studio e le altre provvidenze per ubbidire alla mentalità imprenditoriale che regna sovrana non solo le università pubbliche faranno da cenerentola rispetto a quelle private comprese quelle telematiche come cepu che invece riceveranno finanziamenti fino ad ora non previsti ancora i consigli d amministrazione delle università pubbliche saranno controllati per il 40 dai privati infine e non per importanza i ricercatori potranno essere assunti con una serie di contratti a tempo determinato della durata complessiva di 7-8 anni in seguito potranno sperare di superare una selezione ed essere iscritti nel listone nazionale dei professori associati su un eventuale passaggio da docente associato a docente ordinario l università rettori baroni ha libera scelta tutto ciò precarizzerebbe definitivamente la figura del ricercatore gli unici elementi cui sono favorevoli anche gli studenti sono l effettiva creazione dell anvur agenzia nazionale per la valutazione dell università e della ricerca che era già stata varata da fabio mussi con il precedente governo e l obbligo di pensionamento per i docenti ordinari raggiunti i settant anni 68 per gli associati diminuendo la soglia d età di due anni come previsto dalle norme del governo prodi detto ciò la meritocrazia l anti-nepotismo di cui tanto ci parlano sembrano molto lontani la riforma gelmini sarà l ultima e definitiva stangata all istruzione pubblica italiana nella 1 guerra mondiale a stare come le foglie in autunno erano i soldati adesso siamo noi studenti e giovani in genere a sentirci esposti ma non del tutto inermi si spera all egoismo arruffone e arraffone della classe dominante l urlo

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anno 6° numero 2 pagina 9 la famiglia del duemila nuovo modo di essere di erica lo turco ivb che fine hanno fatto i valori della famiglia tradizionale e un luogo comune ormai che un modello di guida morale come la famiglia ha subito profonde trasformazioni nel corso degli anni agli inizi del novecento si parlava di famiglia patriarcale dove i ruoli dei coniugi legati indissolubilmente nel matrimonio erano distinti l uomo il pater familias aveva una posizione predominante e si occupava del mantenimento economico mentre la donna badava ai lavori domestici e alla crescita dei figli con i cambiamenti sociali e l emancipazione della donna il nucleo familiare ha cominciato ad attraversare una situazione di crisi fino agli anni cinquanta la famiglia aveva delle regole fisse stabilite dalla morale cristiana rapporti sessuali ammessi solo tra marito e moglie e rispetto verso il legame matrimoniale finalizzato alla procreazione e alla crescita dei figli ma con il progresso economico e sociale la fisionomia della famiglia cambia radicalmente nasce la famiglia nucleare basata su un unione coniugale di tipo occidentale in cui i coniugi collaborano entrambi ad instaurare un rapporto di armonia a sancire questa parità è l articolo 29 della nostra costituzione la repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio il matrimonio è ordinato sull eguaglianza morale e giuridica dei coniugi con limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell unità famigliare le donne divenute consapevoli del proprio status si sono inserite nel mondo del lavoro ed hanno acquisito una posizione politica determinando notevoli conseguenze sul piano giuridicola legge sul divorzio del 1970 e quella sull interruzione volontaria della gravidanza del 1978 e sociale istituzioni di scuole materne e asili al matrimonio si sostituisce la convivenza cambia soprat tutto la struttura della famiglia infatti i dati istat ci dicono che sono in aumento i genitori divorziati separati i single le coppie senza figli e quelle tra persone con grande differenza di età il rapporto genitori figli è profondamente cambiato sono caduti valori fondamentali quali il dialogo e il rispetto verso i propri genitori inoltre sono in aumento i giovani dai 18 ai 34 anni che rimangono più a lungo nel nucleo familiare d origine a causa di un futuro incerto legato alle scarse possibilità lavorative a questo punto sorge spontanea la domanda che fine farà l istituzione familiare negli anni a venire la soluzione spetta ai giovani gli unici che possano riscoprire ,facendo riferimento ai valori del passato il ruolo della famiglia nella società che ha grande importanza sul piano educativo e formativo dei giovani la testimonianza cinematografica dei 150 anni d unita d italia noi credevamo di deborah froiio iiib anche il cinema celebra l unità d italia riproponendo alla 67ª mostra internazionale d arte cinematografica di venezia noi credevamo di mario martone realizzato nel 2010 si ispira a un romanzo di anna banti moglie dello storico dell arte roberto longhi e dimenticata autrice di racconti il film racconta la complessa e contraddittoria storia del risorgimento italiano attraverso la vicenda di tre giovani patrioti poco più che adolescenti che giurano di consacrare la loro vita alla causa della libertà e dell indipendenza dell italia i tre giovani abbandonato il cilento si affiliano alla giovane italia e vanno a parigi dove conoscono l affascinate contessa di cristina di belgioioso fervente patriota ma anche paladina della causa femminile il film descrive alcune delle pagine meno conosciute del risorgimento raccontando ai giovani del 2011 anno in cui si celebrano i 150 anni dell unità d italia i sacrifici il dolore le lotte e le incomprensioni dei loro coetanei che hanno lottato per un italia unita «il risorgimento ci dice martone non fu perfetto ma pieno di contraddizioni noi credevamo non è un film retorico o pedissequo verso il risorgimento italiano ma è un film sul risorgimento italiano e se anche un solo giovane studente lo andrà a vedere beh è già un buon inizio.» perciò questo film può veramente essere utile per capire senza troppi discorsi scolastici il percorso che ha portato molti giovani del 1861 a credere e a morire per un paese unito nei confronti del quale noi abbiamo il dovere e il diritto di lottare per mantenerlo unito.

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pagina 10 e la televisione specchio della societa di giulia lombardo ivc a partire dagli anni 50 le case degli italiani iniziarono a dotarsi di un innovativo e moderno strumento di comunicazione la televisione se inizialmente questa era in possesso di pochi privilegiati con il passare del tempo dato il grande successo questa nuova tecnologia entrò presto a far parte della vita di tutti gli italiani la tv nasce come mezzo di comunicazione di intrattenimento e di informazione i suoi contenuti variano a seconda del mutamento della società del suo modo di pensare delle sue esigenze si può affermare che la televisione rispecchi il costume della nostra società bella domanda dovendo dare una risposta oggettiva derivante dall analisi dei suoi contenuti in cinquant anni la risposta sarebbe si la televisione rispecchia le mode e le tendenze di ogni epoca ma rispondendo in maniera soggettiva accetterei questo dato di fatto a malincuore ciò che osservo in quel piccolo schermo non mi rappresenta nel modo più assoluto e mi chiedo è la tv il riflesso della società o è diventata la società il riflesso della tv in nessuno dei casi mi sentirei sollevata se fosse vera la prima ipotesi non sarei affatto contenta della società contemporanea se fosse vera la seconda ahimè penserei che la società sia molto molto ma molto influenzabile i maggiori fruitori della televisione sono i ragazzi i quali ancora stanno formando il proprio carattere le proprie capacità critiche e le loro tendenze così non sorprendiamoci se le più giovani generazioni si presentano violente immature superficiali e con basse aspirazioni non dimentichiamo che l essere umano tende ad assimilare e metabolizzare ciò che gli viene sottoposto in maniera constante e il tipo di educazione che forma il singolo e a giudicare dalle tendenze comuni non si tratta affatto di un buon genere formativo È triste come gli italiani che vantano nobili origini educati all equilibrio classico al costume al rigore alla cultura al buon gusto si trovino in una condizione di degrado artistico culturale e morale mi chiedo come possa essere successo e tristemente giungo sempre alla stessa conclusione noi siamo ciò che mangiamo e se mangiamo male purtroppo staremo male ma quando ci metteremo in testa che proprio la buona cultura e l integrità morale stanno alla base del sistema formativo e informativo quando ci accorgeremo che oggi non facciamo che essere sottoposti e tormentati da un sistema di comunicazione sempre più precario apriamo gli occhi monopoly on tour viaggio tra imprevisti e probabilità di elisa pagnotta iva in occasione del 150° anniversario dell unità d italia è partito il monopoly on tour un viaggio organizzato dalla hasbro che ha deciso di uscire con un edizione speciale in cui figureranno località del nostro territorio per festeggiare anche il 75° anniversario del monopoly un viaggio che toccherà 22 città italiane che andranno a comporre il tabellone del nuovo monopoly italia la prima versione tricolore del gioco da tavolo più famoso di tutti i tempi queste città sono state scelte attraverso un vero e proprio referendum popolare aperto a maggio e chiuso a luglio del 2010 rilevante nella votazione è il trionfo del sud in particolare della puglia e della calabria saranno infatti presenti nel tabellone catanzaro reggio calabria e cosenza queste 22 migliaia di aspiranti ambasciatori del città scelte prenderanno il posto dei monopoly on tour che percorreranno un totale di 3 mila chilometri a bordo di una vespa e una fiat 500 lo scopo dei due globetrotter sarà quello di premiare le città italiane che sono riuscite ad aggiudicarsi il posto nel tabellone del monopoly per ogni tappa ci sarà l incontro con il sindaco della città ospite dove saranno svolti anche tornei e sfide e come nel vero gioco ci sarà sempre un imprevisto ed una probabilità il monopoly on tour ha come ultima tappa torino la prima capitale di italia insomma un modo classici vicolo corto parco della vit diverso e divertente per festeggiare i toria ecc il tour è partito il 31 gennaio 150 anni dell unità d italia da messina e i protagonisti sono due ragazzi tommy e gesa selezionati tra l urlo

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anno 6° numero 2 pagina 11 gli scienziati italiani nei nostri 150 anni di patrick corapi ivb l italia è considerata un paese antico ricco di storia un paese di artisti santi e poeti una terra magica ispiratrice di meraviglie siamo stati apprezzati anche per il nostro contributo alla scienza non solo per personaggi come leonardo e galilei ma anche in questi 150 anni dall unità d italia la comunità scientifica internazionale ci ha più volte stimati per i livelli di eccellenza raggiunti ed è interessante valutare come i nostri grandi scienziati hanno contribuito all unificazione del nostro paese ci sono stati geni nati in località completamente diverse partendo dal romano enrico fermi di fama mondiale per i suoi contributi determinanti nel campo della fisica atomica e nucleare all inizio del `900 poi sicuramente marconi che era bolognese e nel 1895 ha scoperto come utilizzare le onde radio semplificando la vita quotidiana di ogni singolo uomo sulla terra e non dimentichiamo meucci che alla fine dell ottocento a bologna scoprì il telefono ma purtroppo il brevetto gli fu poi rubato da un inventore scozzese ma adesso scendiamo al sud dove per primo bisogna ricordare mauro picone di palermo che visse tra `800 e il `900 meno conosciuto ma importantissimo per lo sviluppo della matematica applicata non dimentichiamo mario tchou della capitale che inventò il precursore del moderno computer e salendo invece al nord parliamo di una famosa mente geniale che ancora oggi dà i suoi frutti rita levi montalcini premio nobel per la medicina nata a torino nessun dubbio l italia in questi suoi primi 150 anni di vita unitaria è stata terra d eccellenza scientifica e lo è tuttora i giovani ricercatori italiani godono di grande considerazione all estero malgrado certi sapientoni descrivano le nostre università come luogo di inefficienza e cialtroneria pochi sanno che il primo a credere nel progresso scientifico dell italia fu proprio garibaldi che era infatti un appassionato di scienza e fu anche collega dello stesso meucci anche la calabria contribuisce a tenere alto l orgoglio della comunità scientifica italiana recentemente tre professori dell università della calabria sono entrati nella classifica dei migliori scienziati italiani della viaacademy il prof enrico drioli ordinario di chimica il prof nicola leone ordinario di informatica e il prof giancarlo susinno ordinario di fisica ci sono i dinosauri in italia di giovanni chiaravalloti iiib quando si parla di fossili di dinosauri generalmente si pensa all asia o all america settentrionale mai all italia invece è con enorme piacere che ho scoperto che anche l italia ha i suoi dinosauri e che la calabria è piena di fossili marini andiamo indietro di circa 240 milioni di anni proprio quando quei grandi lucertoloni scorrazzavano per il pianeta sappiamo che l italia in origine era completamente sommersa e che cominciò ad emergere proprio quando i dinosauri cominciavano a scomparire questo ha portato le persone a pensare che in italia non ci sono fossili invece probabilmente a quel tempo nel punto dove ora c è l italia c erano molte isole quindi dinosauri ed altre specie estinte sono stati numerosi i ritrovamenti dagli anni 80 in poi impronte fossili ossa scheletri e persino un dinosauro con ancora parzialmente i suoi organi interni tuttavia i pregiudizi non finiscono qui infatti conservati al mondo è stato ritrovato nel tutti pensavano dopo gli anni 80 che meridione precisamente a benevento solo il nord italia avesse dinosauri fos ritornando alla calabria ho scoperto che è una terra ricchissima di fossili marini specialmente nella provincia di reggio calabria sono stati ritrovatii fossili di oltre 100 milioni di anni fa quali ad esempio ammoniti lophe exogyre ecc simili a quelli che si rinvengono in alcuni terreni dell africa settentrionale sono stati ritrovati anche numerosi fossili di molluschi e di enormi ricci di mare ancora esistenti nei caraibi la calabria è una meta di studio ambita da tutti i ricercatori in quanto sono presenti fossili per ogni era geologica in grande quantità questo fenomeno unico è chiamato calabriano altri ritrovamenti fossili sono denti vertebre di squali scheletri di cetacei zanne dentature di cervidi ossa che attestano un passato storico e sili e invece guarda un po che scherzo rigoglioso per la calabria del destino uno dei dinosauri meglio

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pagina 12 l essenziale e invisibile agli occhi andrea bocelli storia di un artista italiano di andrea ranieri iib il suo nome sicuramente non risulterà nuovo alle nostre orecchie stiamo parlando di andrea bocelli cantante italiano di fama internazionale toscano come puccini e mascagni andrea bocelli nasce il 22 settembre 1958 nella fattoria di famiglia a layatico fra i vigneti della campagna pisana ai genitori va il merito di averlo avvicinato al pianoforte fin dall età di sei anni la sua grande passione per la musica estesa poi al flauto e al sax troverà massima espressione nelle sue corde vocali grazie alle quali diventerà celebre in tutto il mondo segnato dalla malattia andrea possiede fin dalla nascita una vista molto debole a causa di un glaucoma congenito diviene completamente cieco alla tenera età di dodici anni durante una partita di calcetto a causa di una pallonata all unico occhio sano quest evento tuttavia non pregiudica in alcun modo la vita del bocelli che conseguita la laurea in giurisprudenza diventa una delle star musicali internazionali più apprezzate e popolari grazie al successo riscosso da molti suoi album discografici come romanza sogno cieli di toscana andrea e amore ma la sua ascesa non si ferma qui nell estate 1993 partecipando al miserere tour di zucchero fornaciari insieme a gerardina trovato sostituisce luciano pavarotti nella versione live della canzone miserere nel 1994 vince il festival di sanremo nella categoria nuove proposte con il mare calmo della sera e l anno dopo si classifica quarto posto con il brano con te partirò così in breve tempo è diventato uno dei cantanti italiani più famosi e amati nel mondo tanto che il 26 febbraio 2006 esibendosi in mondovisione davanti a quasi 800 milioni di telespettatori partecipa alla cerimonia di chiusura dei xx giochi olimpici invernali torino 2006 è presente anche nel 2007 alla cerimonia funebre di pavarotti dove canta alla comunione l ave verum corpus di mozart infine il 2 marzo 2010 il suo nome è stato inserito nella hollywood walk of fame per la sua attività nel campo della musica internazionale più mi addentro nel canto e meno comprendo so solo che dio mi ha dato una voce per permettermi di esprimere quello che provo e in questo senso credo di poterla definire una voce riconoscibile la vera grandezza di un artista si misura dalla sua umiltà nonostante la fama planetaria e la consapevolezza della funzione culturale e sociale che il suo nome rappresenta finalmente un mito degno dell ingombrante appellativo la storia della musica italiana di simone galati iig la musica in questo primo secolo e mezzo d unità d italia ha regalato al popolo italiano molte emozioni siamo passati dalla lirica alla musica popolare al pop al r&b dei giorni nostri andiamo a vedere da più vicino questo periodo di splendore musicale iniziamo dalla seconda metà del 1800 dal romanticismo in questo periodo la passione per la musica trovava espressione nell opera e nel melodramma uno dei massimi esponenti fu giuseppe verdi e con giuseppe puccini ci troviamo nel 1900 momento in cui la musica italiana subisce diversi cambiamenti e sviluppi nascono nei primi anni del 1900 la radio e il fonografo che verrà utilizzato anche e soprattutto per trasmettere musica mentre prima di questa grande invenzione la musica veniva suonata in club o in teatri frequentati da pochi ora invece diventa alla portata di un pubblico più ampio e si sviluppa fino a dare inizio alla nascita di nuovi generi musicali il primo genere che emerge è il genere folk o popolare che ha come riferimento le tradizioni etniche ed è spesso una musica allegra che racconta le tradizioni della vita contadina predominante in quegli anni ed ha una funzione catartica domenico modugno nel secondo dopo guerra adottò questo stile variandolo fino a produrre canzoni di enorme successo pilastri della storia della musica italiana come nel blu dipinto di blu dare lustro alla nostra regione e al pop rock contribuì rino gaetano che raggiunse l apice della sua carriera quando pubblicò la canzone ma il cielo è sempre più blu la sua carriera fu stroncata da un tragico incidente stradale il 2 giugno 1981 altro grande nome della musica pop italiana è lucio battisti e la sua produzione ha rappresentano una svolta nel genere pop rock grazie ai testi scritti da mogol battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente innovabili con canzoni come 10 ragazze con il nastro rosa acqua azzurra mentre nel 1952 nasce un grande comunicatore delle emozioni e dei sentimenti vasco rossi ancora oggi in attività e ritenuto uno dei maggiori esponenti della musica italiana nel mondo che debutta con la canzone ritenuta la più bella delle sue composizioni albachiara in 150 anni di unità d italia la musica ha rappresentato il modo più popolare per esprimere sentimenti ed emozioni condivise da nord a sud e perciò ha esternato la vera indole italiana rappresentando tutte le tipicità del nostro popolo rispettando le diversità che ci rendono unici ma sempre uniti del sanremo del 1958 nella metà del xx secolo in italia nasce la canzone impegnata quella dei cantautori uno tra i più grandi fu fabrizio faber de andrè i suoi testi realisti narrano le storie di persone ai margini della società testi che alcuni critici considerano poesie canzoni memorabili come la guerra di piero inverno bocca di rosa a l urlo

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anno 6° numero 2 pagina 13 150 anni d oro di andrea armocida vb proprio così 150 d oro per lo sport italiano 150 anni di sofferenza e passione sportiva 150 anni in cui i nostri atleti si sono distinti in innumerevoli sport individuali o di squadra 150 anni di soddisfazioni e una rivalsa nei confronti di chi socialmente ed economicamente in passato ci aveva umiliato le prime vittorie ci arrivano dal ciclismo con ottavio bottecchia che nel 1924 trionfa nel tour de france bissando questo successo anche l anno dopo anche l italia calcistica riesce a ripetere consecutivamente il successo ai campionati mondiali di calcio nel 1934 e nel 1938 vincendo rispettivamente contro cecoslovacchia ora scissa in slovacchia e repubblica ceca e ungheria anno ricco il 1938 perché vede ancora la vittoria di un italiano al tour de france è gino bartali che come bottecchia vincerà un altro tour de france solamente 10 anni dopo dopo di loro solamente altri tre italiani riuscirono a vincere il tour sono gastone nencini 1960 felice gimondi 1965 e il pirata marco pantani 1998 escludendo i casi sopra citati l italia dello sport dal secondo dopo-guerra agli anni novanta sembra addormentarsi con la sola eccezione della nazionale di calcio che riesce a vincere prima gli europei nel 1968 giocati in casa e nel 1982 i mondiali imponendosi 3 a 1 sulla germania ovest importante anche la vittoria all europeo della squadra maschile di basket nel 1983 tirando le somme di questo ciclo in 16 anni hanno vinto 18 titoli semplicemente pazzesco e il volley femminile di sicuro non sono riuscite a ripetere le imprese dei colleghi maschili ma possono comunque vantare un campionato mondiale nel 2002 una coppa del mondo nel 2007 e due europei nel 2007 e 2009 detto questo il primo decennio del 21° secolo sembra essersi concluso con una discreta media di vittorie per lo sport del bel paese contando anche la quarta vittoria ai mondiali di calcio nella magica notte dell olympiastadion di berlino e gli innumerevoli successi che stiamo ottenendo nel nuoto soprattutto con federica pellegrini nel motociclismo con valentino rossi 9 mondiali vinti dal 1996,e ultimamente anche nel tennis femminile con francesca schiavone e flavia pennetta rispettivamente quinta e quindicesima nel ranking wta classifica femminile singolo quello che ci auguriamo è che nascano sempre grandi talenti che possano portare avanti il marchio italia nello sport ma questo è anche possibile se e solo se sin da piccoli si viene abituati alla cultura sportiva perché la cina gli usa e la russia hanno non solo una popolazione nettamente superiore alla nostra ma anche una educazione sportiva nettamente più avanzata gli anni novanta sono l emblema del volley maschile italiano 3 campionati mondiali di seguito 90 94 98 una coppa del mondo competizione diversa dal campionato mondiale nel 1995 tre europei 93 95 99 uno vinto anche nel 1989 e poi dal 1990 al 200 ha vinto ben otto world league il che vuol dire una ogni anno ad eccezione del 1993 1996 e del 1998 questa è ritenuta la squadra di volley maschile più forte di tutti i tempi anche perché nel 2003 e nel 2005 riesce a vincere altri due europei ce l ho mi manca di cristian gualtieri ivb quest anno ricorrono i 150 anni dall unità d italia avvenuta nel 1861 meno importante ma comunque degno di essere ricordato è un altro anniversario che ricorre proprio nel 2011 quello dei 50 anni dalla nascita dell album calciatori panini quest album ha contribuito ad unire i bambini e ragazzi di tutta italia infatti quanti da piccoli hanno aperto con frenesia la bustina di figurine sperando ci fossero quelle mancanti e quanti si riunivano all intervallo nelle scuole o di pomeriggio con gli amici per partecipare a quella specie di rituale che era il ce l ho mi manca oggi l album calciatori conta più di 25 miliardi di figurine vendute in 50 anni ed a collezionarle non sono più solo i bambini ma anche qualche adulto tutti conosciamo l album come è ora ma quanti ne sanno la storia tutto ebbe inizio nel 1960 quando giuseppe panini trovò un lotto di vecchie figurine invendute che decise di acquistare imbustare e mettere in vendita fu un successo l anno dopo i due fratelli panini giuseppe e benito decisero di stampare le figurine in proprio la prima stampata fu quella di bruno bolchi allora dell inter e di creare l album per collezionarle era nato l album calciatori nella cui prima copertina c era nils franco nel corso di questi 50 anni si cambiò molto ad esempio si cambiarono le posizioni dei giocatori nelle figurine ritratti a volte in azione altre a figura intera e altre volte a mezzobusto forma che si è consolidata fino ad oggi cambiarono anche le dimensioni dell album con l aggiunta ad esempio della serie b c c2 e della lega femminile ma il cambiamento più importante avvenne nel 1972 quando tutte le figurine dell album diventarono auto-adesive nel 1996 si riprende la rovesciata ispirata da carlo parola che diventa prima elemento decorativo di pagine e bustine poi dal 2001 un vero e proprio logo della collezione l album calciatori dopo alti e bassi nella sua storia ha raggiunto liedholm allora giocatore del milan un livello altissimo di popolarità non si era molto diverso da come lo vediamo sa qual è il suo segreto ma il suo succesoggi era più piccolo le figurine si at so non sembra minato dalle nuove tecnotaccavano con la colla ed erano sola logie sempre più dilaganti tra i bambini mente delle foto in bianco e nero colo ma sembra essere destinato a rimanere rate poi a mano nel 1963 si unirono ancora duraturo alla società altri due fratelli umberto e

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pagina 14 unita d italia di sefora spinzo vg giovanni piperata vg il giorno 17 marzo 2011 l intera nazione si appresta a celebrare il centocinquantesimo anniversario dell unificazione della patria le più alte cariche dello stato onorano la gloria dell eroe dei due mondi garibaldi colui che sacrificò la sua esistenza per l unità del popolo italico le lotte del nostro eroe hanno concesso al nostro paese di godere di parità culturali economiche sociali politiche ok per ora abbiamo finito con l ironia unità se al giorno d oggi andiamo a guardare l italia con occhi anche non troppo attenti potremmo renderci conto che non è un paese propriamente `unito e anzi sembra che il lavoro del nostro caro giuseppe sia caduto in basso ma non abbastanza da sfiorare le regioni meridionali della penisola ma ora su un po di ottimismo dai proviamo a trovare dei punti che accomunano da nord a sud l intero paese allora cultura e non proprio usi sistemi amministrativi costumi storia ehm neanche ma certo ci siamo la lingua parlata dunque ritornando a ciò che ci accomuna diciamo che il 100 della popolazione dalle alpi allo stretto parla la stessa lingua italiana pervenutaci dai nostri padri latini o almeno tecnicamente stando alle nostre statistiche quindi le affinità dell intero costruito con fatica tornerebbero ad essere sparsi così come quando è stata aperta la scatola che li conteneva un fallimento per il costruttore fondamentalmente l italia ha ben poco da festeggiare o più che altro ciò che si celebra è la memoria del lavoro dei nostri avi così facendo continuiamo lentamente a retrocedere ferendoci amaramente a vicenda eppure all estero continuiamo ad essere il popolo solare allegro ed ospitale luigi coi baffi e una pizza in una mano e spaghetti nell altra con il sottofondo di oh sole mio è l emblema del nostro caloroso paese a quest immagine si associa però quella della disorganizzazione e dell improvvisazione causa probabile delle divisioni interne beh come tutti abbiamo i nostri difetti e i nostri pregi e anche se non siamo un paese propriamente unito almeno abbiamo dentro il desiderio di festeggiare che forse è quello che sappiamo fare meglio e forse anche di illuderci che vada tutto bene come disse gaber noi non ci sentiamo italiani ma per fortuna o purtroppo lo siamo popolo sono già piuttosto esigue per di più ci pensano anche i nostri simpatici amici leghisti a demolirle completamente continuando a proporre il federalismo fiscale e cosa c è di meglio del federalismo in una nazione che celebra i 150 anni della sua unità i 20 tasselli del puzzle vignette di claudia carnuccio ivb salvatore migliano ivb l urlo

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anno 6° numero 2 pagina 15 arde in ceppo sovra la bufera dolce l allietare del suo canto rallegra dal nevoso sparger manto sul cupo caprimulgo nella sera indi scoppietta grida come fiera rantola e borbotta del suo vanto al muto gelo par copioso pianto di foresta d albero qual era in sul cominciare della notte or del gaio fomentar della sua festa restan solo cenere e malora fosca al passar dell ore rotte ivi nell aere ella poi resta domani e indomani ancora era in veritate sol un gioco ma io gaudioso e ugual affranto in lo cor mio volea durasse tanto quel ch invece durò sì molto poco dinanzi agli occhi avea il loco del divin guardo e l sol compianto schiena volgea al verd anglico manto di mille sol in petto avea foco in sul volto a limide cascate suoi i capelli sciolti che mi parea d esser in angelica magione sì che tanta d amor fu aetate dei capei colti accorto non m ea ecco il cor sconfigge la ragione poesie di antongliulio iorfida iiib

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