CAVOUR

 

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cavour era molto attento ai problemi dell economia sosteneva contro i federalisti uno stato unitario cioè senza autonomia delle regioni e con un governo centralizzato cavour diceva che per superare l arretratezza dell italia occorreva che le tasse di tutta la penisola fossero utilizzate per favorire lo sviluppo dell industria un unica autorità attuasse un piano per dotarla di un sistema ferroviario razionale il commercio potesse avvalersi di un sistema unico di moneta pesi e misure lo stato unitario doveva essere retto da una monarchia costituzionale rappresentata da casa savoia nel 1847 cavour fondò il quotidiano il risorgimento

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nel 1852 cavour diventa il presidente del consiglio cavour aveva intrapreso la carriera politica avendo in mente alcuni traguardi promuovere lo sviluppo economico del regno di sardegna fargli assumere la guida del movimento per l indipendenza creare un italia unita e forte i mezzi per raggiungere questi traguardi erano una politica liberale moderata un liberismo economico vedeva come ostacoli gli ultraconservatori i democratici e la chiesa.

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cavour alleandosi con l opposizione fece approvare due leggi molto importanti l abolizione di dazi sul grano che gli permise di fare dei trattati commerciali con francia belgio e inghilterra per esportare grano e riso sui principali mercati europei una riforma fiscale che colpì le persone con i redditi più alti con questi soldi cavour diede inizio a molti lavori pubblici e potenziò l industria siderurgica e meccanica in liguria.

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cavour cercò di ottenere l alleanza della francia per sconfiggere l austria questa alleanza cominciò durante la guerra crimea tra russia contro la francia turchia e inghilterra l imperatore napoleone iii chiese aiuto al piemonte nel 1855 ed esso inviò insieme al generale lamarmora 15000 bersaglieri che contribuirono alla sconfitta dei russi cavour venne invitato al congresso di parigi nel 1856 dove ebbe l onore di poter parlare della questione italiana per un intera giornata e denunciare le prepotenze dell austria nel 1858 napoleone iii firmò i patti di plombières.

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da quel momento cavour cercò in ogni modo di indurre l austria contro il regno di sardegna l austria ignara del patto di plombières finì per cadere nella trappola di cavour nel 1859 110000 soldati austriaci varcarono il confine così appena napoleone iii lo venne a sapere si recò subito lì nel frattempo lamarmora fa allagare le risaie per rallentare gli austriaci quando gli austriaci erano ormai stati quasi sconfitti e l italia era quasi unita napoleone iii firmò di nascosto armistizio di villafranca e pose fine alla guerra quando cavour lo venne a sapere si arrabbiò molto e diede le dimissioni nel 1860 cavour ritornò al governo cedendo a napoleone iii nizza e la savoia purchè si disinteressasse dei fatti interni italiani e incitò il popolo dell emilia-romagna e di toscana a indire una serie di plebisciti i democratici però non erano contenti finchè l italia non si sarebbe unita francesco crispi convinse garibaldi che era giunto il momento di portare alla ribellione i contadini italiani.

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nel 1860 garibaldi salpò segretamente da quarto con un migliaio di volontari sbarcò a marsala dove sconfisse i borbonici in pochi giorni i mille riuscirono ad entrare a palermo una volta lì nacquero delle incomprensioni tra i mille e i picciotti i garibaldini imposero la leva militare obbligatoria i picciotti non ne vollero sapere i garibaldini iniziarono le distribuzioni delle terre borboniche i picciotti in preda alla delusione incendiarono i palazzi dei baroni a questo punto lo scontro sfociò in una dura repressione intanto garibaldi dopo aver sconfitto il nemico a milazzo raggiunse napoli e assunse la dittatura del regno delle due sicilie in nome del re d italia

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cavour temeva che una volta che i garibaldini fossero arrivati a roma napoleone iii sarebbe intervenuto e avrebbe dichiarato guerra all italia così quando i mille arrivarono nello stato pontificio incontrarono vittorio emanuele ii e gli consegnarono ciò che avevano conquistato il 17 marzo 1861 si riunì a torino il primo parlamento nazionale e vittorio emanuele ii fu proclamato re d italia anche se mancavano il veneto e roma mancini alessandra

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