Report Siciliacque 2011

 

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report risorse umane 2011

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water is life

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report risorse umane 2011 sommario 4 7 7 9 12 quantisiamo/dovesiamo generazioniaconfronto di stefano albani comunicazioneinterna di dario cera 10 box:sistemadigestioneenergia 16 18 20 7 14 7 lamanutenzione con carmelo mineo box:autoparco assistenzatecnica con giovanni bongiorno statistiche:laformazione 22 24 26 30 box:procedureinterne ungrandeimpegno con gandolfo lo verde statistiche:lasicurezza chisiamo foto in copertina ingresso sorgenti montescuro realizzazione responsabile risorse umane siciliacque dario cera coordinamento grafica e impaginazione samuele vassallo hanno collaborato giovanni bellavista simona messineo maurizio sorce antonio storniolo ornella tomasetta carmelo mineo giovanni bongiorno gandolfo lo verde tutti i dati presentati si riferiscono al 30/11/2011

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quanti siamo 8 66 trapani palermo 21 partanna 13 10 sambuca blufi 8 troina 21 11 fanaco 4 18 enna 13 agrigento dove siamo sede reparto gela 1 impiantodipotabilizzazione impiantodidissalazione 4

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generazioni aconfronto di stefano albani anche quest anno l azienda ha voluto dare la parola direttamente a voi la scelta è ricaduta su tre nostri colleghi che rappresentano tre diverse generazioni la nostra è una società giovane con una media di età pari a circa 40 anni chiaramente lo è non in assoluto infatti non dobbiamo paragonarci ai modelli di azienda tipici della new economy dove la media è nettamente più bassa ma relativamente al nostro settore d azione la nostra società è da considerarsi giovane grande importanza pur tuttavia ricopre la presenza di più generazioni in azienda almeno di tre distinte fasce di età anche questa è per noi una grande opportunità ed una corretta gestione organizzativa delle tensioni che nascono dall incontro di generazioni diverse è in realtà un importante valore aggiunto l organizzazione al fine di sfruttare anche questa leva strategica deve essere in grado di far convivere persone che hanno modelli comportamentali e valori differenti la generazione dei più vecchi che è portatrice di esperienze importanti per l azienda e di esigenze personali molto precise la generazione di mezzo meno legata alla gerarchia e forse più pragmatica la generazione dei più giovani cresciuta in un mondo globalizzato con modalità di comunicazione e modelli culturali completamente diversi rispetto a soli pochi anni prima per noi essere in grado di integrare una corretta gestione per generazioni significa dunque far leva sui punti di forza di ciascuno mettendolo in grado di esprimere tali punti di forza a tal proposito vi riporto una frase di un importante consulente che ritengo particolarmente significativa gli anziani hanno la maturità e l esperienza che favorisce l intuito capace di valorizzare le idee e le proposte dei giovani entusiasti portandole a compimento inoltre la diversità culturale permette di condurre un esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale emozionale morale e spirituale e questo è alla base della motivazione di tutti e del lavoro fatto bene ancora una volta l organizzazione e dunque ciascuno di noi deve puntare sul lavoro fatto bene e ancor di più la nostra organizzazione che ha l importante responsabilità di svolgere un servizio di pubblica utilità amministratore delegato digafanaco 7

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comunicazione interna eccoperchÉ di dario cera la comunicazione interna è uno degli strumenti più importanti a disposizione delle aziende ma è certamente complicato diffonderla all interno delle organizzazioni per una serie di resistenze culturali diverse abitudini diverse vedute sulla diffusione delle informazioni differenti esperienze del personale a fronte di tali difficoltà ci sono però dei vantaggi notevoli comprendiamo perché nell organizzazione del lavoro di qualche anno fa vi era la certezza di avere a disposizione degli strumenti pluriennali come la pianificazione strategica o il piano triennale oggi a causa della difficoltà oggettiva ad interpretare gli scenari vi è maggiore incertezza sui percorsi da intraprendere e più confusione sulle strategie da adottare se prima la logica che prevaleva era quella verticale adesso le organizzazioni lavorano più per processi con la conseguenza che da un lato vi è una maggiore responsabilizzazione delle persone ed una maggiore complessità nelle mansioni empowerment dall altro si creano più spazi per la creatività si ha una maggiore autonomia si detiene maggiore potere se si sa e non perché si possiedono determinati livelli di inquadramento naturalmente una struttura decentrata è meno controllata la tensione continua comporta un disordine costante e come leit motiv una riorganizzazione continua anche il ruolo dell area risorse umane è più determinante perché deve costruire delle strategie efficaci sia per trattenere i talenti sia a favore di tutto il resto del personale oggi l investimento fondamentale va fatto sulla cultura e questo comporta maggiore rapidità nel decidere maggiore flessibilità nell operare la necessità di un maggiore dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali e l esigenza di avere in azienda una parte tecnocratica ed una parte creativa e quindi come effetto finale l opportunità di sviluppare una maggiore e migliore comunicazione interna in modo che essa possa sopperire alla mancanza di piani formalizzati e che possa favorire il processo di identificazione dei dipendenti con l azienda quasi a farli sentire partner di essa responsabile risorse umane macchinaperdisinfezionearaggiuvpozzostadio-ericetp 9

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sistema di gestione energia alla fine del 2011 siciliacque ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione dell energia dopo essere stata sottoposta a verifica da parte degli ispettori dell ente di certificazione dnv det norske veritas che hanno accertato la corretta implementazione del sistema in termini di funzionalità ed efficienza la società ritiene obiettivo strategico puntare ad un miglioramento continuo sull efficienza energetica con il chiaro intento di diminuire i costi connessi all uso dell energia in relazione al proprio fabbisogno e mitigare l impatto sull ambiente riducendo l emissioni di co2 in atmosfera si è dunque deciso di adottare un sistema di gestione dell energia sge ai sensi della norma iso 50001 ed.2011ex uni cei en 16001 ed 2009 10 potabilizzatoredisambuca

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nome:carmelomineo etÀ:58 mansione responsabilemanutenzionidove:palermo la manutenzione sicurezza,ambienteeuna taskforce qual è la sua attività all interno dell azienda ho iniziato come responsabile tecnico per la conduzione e gestione o&m del dissalatore di trapani incarico che ho svolto a tempo pieno dalla prima gestione dell impianto da parte di terzi fino all era siciliacque che il 3 settembre 2005 ha rilevato l impianto nell ambito dell azienda il mio inquadramento ricade nell area gestione impianti geimp quindi pur essendo sempre coinvolto nella gestione tecnica del dissalatore di trapani dal mese di marzo 2010 ho ricevuto l incarico di supervisionare le varie attività di manutenzione delle apparecchiature elettromeccaniche che ricadono nell ambito della gestione degli impianti in che cosa consiste l incarico il mio attuale incarico consiste nel pianificare e gestire nei limiti delle deleghe acquisite le azioni che presiedono al corretto funzionamento delle macchine di processo e che possono definirsi il sistema operativo dinamico dell azienda quindi attraverso l interfacciamento con i capi impianto e l area geimp raccolgo le varie problematiche riscontrate che vengono analizzate con la diretta collaborazione degli interessati sviluppando le soluzioni ritenute più appropriate durante l analisi delle problematiche si cerca anche di apportare le possibili migliorie per incrementare l efficienza e l affidabilità operativa dei sistemi presi in esame inoltre con scadenza periodica vengono effettuati dei sopralluoghi nei vari impianti e stazioni di pompaggio per tenere aggiornato lo stato dell arte dei sistemi rimarcando gli eventuali punti deboli la maggioranza delle macchine consiste in elettropompe di vario tipo e capacità da pochi lt/sec fino a 600 lt/sec compressori agitatori riduttori valvolame vario ecc inoltre le varie installazioni sono completate da quadri elettrici trasformatori e sistemi di controllo dedicati un discorso a parte va fatto per il dissalatore di trapani che data la sua complessità può a tutti gli effetti assimilarsi ad un impianto industriale e quindi specialmente per il particolare processo produttivo e per la presenza di un importate ciclo termico esula dalla tipologia standard delle altre realtà gestite dall azienda quali sono stati i risultati principali da guidare gli operatori verso un migliore approccio alle azioni necessarie per una manutenzione consapevole le procedure sono state redatte ponendo sempre in evidenza le priorità dell azienda quali i fattori sicurezza e ambientele attualmente la filosofia di manutenzione oltre all ordinario si limita ad interventi per necessità oggettive a rottura o in emergenza che male si coniugano con il concetto di continuità produttiva e pertanto si reputa necessario porre in essere una più efficiente strategia di manutenzione in base a questo concetto si possono gettare le basi per una manutenzione integrata alla produzione come per esempio la manutenzione predittiva proattiva o su condizione l azienda ha comunque avviato l adozione di un particolare software denominato maxò che a regime dovrebbe pianificare tutte le operazioni sia ordinarie che straordinarie delle attività di gestione dei macchinari cosa occorre fare ancora l azione manutentiva in una struttura aziendale produttiva ha un compito fondamentale che riguarda il mantenimento dell efficienza dei macchinari principali e dei loro ausiliari garantendone la disponibilità nel tempo per questo motivo occorre integrare il pensiero con l azione incrementando la formazione del personale utilizzando specifici strumenti di controllo e diagnosi e pianificando le azioni attraverso un sistema manutentivo integrato qualcosa è stata fatta ma molto occorre ancora fare una della azioni che potrebbero essere attivate è quella di creare una struttura interna all azienda con la valorizzazione di alcune professionalità già esistenti per formare una specie di task force o team di manutenzione che prenda in carico il controllo sistematico delle macchine ed apparecchiature integrando anche la gestione razionale dei ricambi questo team dovrebbe essere coadiuvato dall utilizzo di appositi sistemi diagnostici e con l ausilio di software dedicati inoltre il team di manutenzione potrebbe gestire le operazioni delle ditte specializzate incaricate per gli interventi straordinari comunque la nostra azienda pur essendo giovane presenta delle importanti potenzialità ed ha già raggiunto un ottimo livello tecnico ed organizzativo pertanto guardando al futuro ed alle risorse umane e tecnologiche gestibili non mancano i motivi né gli stimoli per una crescita costante come il miglioramento della capacità produttiva attraverso un sistema manutentivo più strutturato ed organico alla mission aziendale nell ambito della pianificazione delle attività manutentive si è creato un database delle macchine in esercizio compilando un inventario per ogni unità produttiva inoltre si sono redatti i piani di lubrificazione per tutti gli impianti e si è anche provveduto a completare un elenco di procedure di manutenzione sia ordinaria che straordinaria per ogni singola tipologia di macchina da distribuire nei reparti in modo 12

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non mancano i motivi né gli stimoli per una crescita costante come il miglioramento della capacità produttiva 13

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5 19 datiestatistiche/1 il personale etÀ media fino a 30 anni da 31 a 39 anni da 40 a 49 anni da 50 a 59 anni da 60 a 70 anni l età media è di 42 anni la fascia di età che va da 40 a 49 anni è quella con più risorse 68 seguita dalla fascia di età che va da 31 a 39 66 nella fascia compresa tra 50 e 59 vi sono 36 risorse mentre le risorse fino a 30 anni sono 9 e quelle da 60 a 70 sono 7 assenteismo il tasso medio di assenteismo malattie e permessi del 2011 è del 4,76 rispetto al 2010 è aumentato dello 0,4 14

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lavoridiriparazionecondottadiramazioneborgobonsignore

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