Papacqua Giugno 2010

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

anno 2 · numero 1 · giugno 2010 istituto di psicosintesi centro di grosseto anche il carcere e un problema da risolvere da parecchio tempo si parla della situazione dei carceri italiani ed in particolare qui a mantova di quello di via poma uno dei più vecchi della lombardia nato per ospitare circa 80 detenuti ed ora con un sovraffollamento di 240 che dire ormai si sprecano fiumi di parole e di promesse ma la situazione purtroppo non cambia anzi peggiora di giorno in giorno ne hanno parlato politici detenuti direttore e poliziotti ed ognuno di loro sembra avere la chiave per risolvere il problema ora sperando in qualche modo di poter essere utile a questa causa vorrei portare la mia testimonianza di volontario del csc centro solidarietà carcere sono entrato la prima volta nel carcere di mantova nel 1992 e da allora almeno due volte la settimana sono tra quelle mura vengo dal mondo del volontariato da una vita e chi mi conosce sostiene che faccio bene ad aiutare il prossimo i bambini e gli anziani perché tutto ciò eleva la mente e lo spirito ma con i detenuti no loro non meritano niente bisogna chiudere le celle e buttare le chiavi sono il cancro della società la spazzatura da eliminare quindi non vale la pena aiutarli io invece dopo 18 anni ho ancora lo stesso entusiamo nell entrare in quelle celle e parlare con loro mi accorgo che giorno dopo giorno ne esco arricchito di esperienza e di umanità trovo persone che hanno i problemi di tutta la gente normale ragazzi che potrebbero essere figli miei padri di famiglia che attendono con ansia il giorno dei colloqui per vedere i propri cari e che per una serie di circostanze non sempre adducibili a loro sono rinchiusi in strutture fatiscenti dove manca persino l aria ognuno di loro ha uno spazio vivibile o invivibile di 1,8 mq a testa compresa la latrina devono convivere con altri che professano religioni e culture diverse con reati di tutte le speci abitudini diverse fumatori con continua a pagina 8 informazione di culture diverse d lo shiatsu vitalità sia fisica che mentale a 13 anni coltivo un albero forte quanto una quercia secolare lo faccio con passione lasciando scorrere dentro di me un energia ritrovata e permettendo a me stessa e agli altri di attingere a tutto ciò che dalle radici alle foglie questo albero produce vi sto parlando dello shiatsu che mi ha fatto da guida nel percorso di costruzione delle fondamenta del centro papacqua che negli anni si è evoluto con il passare del tempo ho capito però che non era poi così semplice accostarsi a questa disciplina sentendomi anche assorbita dall organizzazione quotidiana delle attività necessarie a far vivere questo luogo non si tratta infatti solo di un problema di conoscenza ma di un percorso di trasformazione interiore per alcuni davvero difficile da affrontare nel corso del cambiamento che lo shiatsu richiede infatti riemergono inesorabilmente le resistenze emotive e caratteriali spesso vissute senza essere riconosciute credo che la ricerca interiore e la libertà stessa siano qualcosa che molti desiderano ma di cui pochi vogliono pagare il prezzo lo shiatsu insegna a guardarsi dentro e lo fa gradualmente e in un continuo movimento personale e stato un incontro importante l ho scelto come stile di vita perché ritengo sia una tra le discipline più complete vede l individuo nella sua interezza e in questo senso il significato di salute è uguale a unione lo shiatsu è una tecnica naturale di origine orientale che permette di preservare e riacquistare la salute quindi è benessere fisico alimentazione filosofia meditazione spiritualità armonia e un modo di vivere diventa veicolo per una profonda trasformazione personale dal punto di vista professionale talvolta purtroppo le specializzazioni sono solo sulla carta e quindi incomplete ciò che manca e deve esserci per esercitare al meglio è il lavoro che si fa su se stessi la nostra scuola offre tutto questo considerando indispensabile la disponibilità a mettersi in gioco da parte di chi frequenta oggi ci rivolgiamo alle persone di tutte le età dando loro la possibilità di intraprendere questo percorso a livello personale o di diventare operatori sono profondamente convinta che questa disciplina racchiuda in sè la risposta ­ o almeno un efficace tentativo dell eterno viaggio della vita un viaggio che non finisce mai velleda coazzoli insegnante nella scuola internazionale di shiatsu italia

[close]

p. 2

informazione di culture diverse precari tra incertezza e libertà di valeria dalcore q uando inizia la mia giornata di lavoro non lo so quando finisce non lo so ma non è solo questione di tempi e di ritmi se mi chiedete cosa mi aspetta cosa farò il prossimo mese a quest ora e con chi lavorerò non lo so l incertezza quando sei precario e libero professionista va a braccetto con la libertà una libertà di porsi nei confronti dei clienti ­ enti pubblici aziende private associazioni eventi conoscenti che ti gratificano attraverso il passaparola ­ che occupa una faccia della medaglia anzi della moneta grezza ma anche una libertà di scelta di orientamento e in qualche modo di rinvigorire ogni giorno l energia necessaria a proporsi ad inventare a farsi promotori di se stessi quello che più manca quando ti definisci e ti definiscono precario è il senso di appartenenza a qualcosa manca una certezza prima di tutto psicologica di carattere quasi sociale oltre che economica un senso di squadra di collaborazione quotidiana verso un obiettivo comune precarietà e libera professione non prevedono nulla di simile ma anzi impongono al lavoratore a tempo uno sforzo costante nel preservare i rapporti interpersonali e professionali nel vendersi in un mercato in continuo sviluppo e mutamento d altra parte non posso negarlo la varietà di possibilità ­ quando sei fortunata ad averle e io mi ritengo tale ­ apre la mente gli orizzonti stimola a fare sempre meglio indirizza la professione verso strade più o meno tortuose e gratificanti ne consegue un curriculum ricco sulla carta che va dimostrato con la pratica senza il timore di mettersi in gioco e anche di sbagliare ah dimenticavo io faccio la giornalista scrivo leggo intervisto conduco comunico parlo contatto persone parlo degli eventi e di tutto ciò che accade e per fare questo ho messo in conto questa libertà indotta obbligata ma anche scelta quando lavoro oggi non mi sento precaria nel senso negativo del termine la precarietà e l incertezza mi cadono addosso pesantemente quando le strade sono sbarrate le persone e i contesti inaccessibili le dinamiche di meritocrazia poco chiare e molto fumose se non assenti e quando la precarietà non è unicamente legata a reali difficoltà economiche e contrattuali che diventa un male cronico del nostro sistema chiuso e instabile incapace di generare certezze e investimento umano puntando a e con qualità e capacità dai 20 anni in su ­ vorrei poter dire un età di limite massimo ma purtroppo non esiste ­ soffriamo questa condizione come funamboli e i casi credo di poter dire che siano questi nella società in cui viviamo o si sviluppa intraprendenza partendo dalle proprie capacità puntando alla libera professione fiscalmente formalizzata ­ percorrendo sempre e comunque un sentiero sterrato oppure si cambia si rinuncia si abbandona un sogno ci si accontenta ma spesso ci si accontenta per non dover attendere e la precarietà ritorna a galla prima o poi impedendoci di pianificare il futuro e pensare a cosa racconteremo ai nostri figli se mai potremo pensare di averli ma qui si fa philo o filós c ermeneutica della chiacchiera osa fanno dieci o quindici persone riunite in un luogo pubblico mettiamo la sala di un bar sedute più o meno vicine più o meno sparse ma più o meno tutte concentrate verso qualcosa ascoltano riflettono parlano non necessariamente in questo ordine ma sono verbi preziosi non credete e quello che si fa a café philo la sera si chiacchiera e si esprime opinioni attorno a un argomento ­ quasi sempre appositamente generico ­ in un clima disteso di apertura che qualche volta si accende per un confronto un fraintendimento o una precisazione c è chi vuole stabilire l esatta definizione di un concetto chi vuole circoscrivere maggiormente l argomento chi vuole introdurre cambiamenti nel metodo io osservo tutto questo prendendo anche parola ­ gli argomenti mi hanno sempre entusiasmata proprio per la loro iniziale vaghezza e per le potenzialità che questa dispiega ­ e non vi nascondo che mi diverto perché divertimento può ben accompagnarsi a riflessione così come la semplicità del ritrovarsi può ben racchiudere l operazione complessa del costruire una dialettica tra persone che non si conoscono agli incontri di café philo si è parlato di maschere di amore di indifferenza tutti temi impegnativi e come si diceva non a caso molto generali questo da un lato può creare uno spaesamento iniziale ­ che cos è l amore per me c è un rapporto tra amore ed egoismo come si impara a coltivare l amore quanti tipi di amore ci sono ­ dall altro ritengo dà la possibilità a tutti i partecipanti di vagliare le idee altrui e di acquisire spunti nuovi ai quali non si era pensato talvolta l argomento si restringe da sé nel corso della serata altre volte più strade rimangono aperte contemporaneamente senza nemmeno conciliarsi ma non è tanto una questione di conciliazione lo scopo ­ come viene sottolineato giustamente ogni volta ­ non è quello di arrivare a una spiegazione né tanto meno a una risposta pacificatrice È la pluralità ciò che conta la pluralità rispettosa e ancora di più il percorso che ognuno fa per mettere in gioco la propria opinione ed eventualmente rivederla o arricchirla sì mi sono affezionata a café philo e tra i suoi partecipanti vorrei menzionarne qualcuno c è l eclettico scrittore irlandese che con brandelli variopinti di italiano e una buona dose di ironia esprime vigorosamente le sue idee disegnando sorprendenti immagini con continua a pagina 7 2

[close]

p. 3

informazione di culture diverse p cosa fai tu per essere felice oco tempo fa eravamo una ventina di persone ad una cena fra risate e battute quasi tutte non banali un amica mi chiede tu sei felice una cena non è un seminario solo quando si fa tardi e qualcuno se n è già andato quando l entusiasmo di essere in tanti lascia il posto ad emozioni più intense e profonde solo allora c è spazio per riflessioni più lunghe quel momento sarebbe arrivato più tardi la domanda era secca e lei mi guardava diritto negli occhi la mia risposta fu no avrei anche potuto giocare con le parole e rispondere sì in fondo eravamo a tavola allegri e contenti ma la felicità vera è un altra cosa è una sensazione forte che prevale su tutte le altre provocata da eventi eccezionali oppure ottenuta con un livello superiore di consapevolezza e di coscienza come tutte le cose di questa vita la sensazione di essere felice è soggetta a non durare e a trasformarsi nel tempo e sufficiente che la nostra attenzione si sposti su qualche altro aspetto della realtà che viviamo perché la percezione di felicità si attenui o addirittura svanisca per lasciare il posto a sensazioni anche diametralmente opposte chiaro quindi che è importante allenarsi all arte di vivere quando diciamo sono stanco ma sono contento oppure sbagliando s impara siamo consapevoli che una certa situazione comporta non solo sforzo e fatica ma anche gratificazione dobbiamo allenare la nostra capacità di percepire anche nelle situazioni più difficili gli aspetti positivi che ci sono sempre e di conseguenza sostituire i meccanismi automatici di reazione con automatismi sempre più evoluti tutte le culture hanno prodotto metodi che tendono a questo fine alcuni esempi ·il tao cina ·il sufismo islam ·la via del guerriero sciamanesimo yaqui messico ·il ken-do il kiu-do l ikebana ecc buddhismo zen giappone ·il cristianesimo esoterico di stylianos atteshlis cipro ritengo che ognuno debba trovare la propria strada e come suggerisce una vecchia canzone di bob dylan how many roads must a man walk down before you can call him a man the answer my friend is blowin in the wind a volte bisogna provarne tante prima di trovare quella giusta l istituto di psicosintesi psicologia umanistica fondato nel 1926 da roberto assagioli ed eretto ente morale nel 1965 propone un metodo molto buono per acquisire maggiore conoscenza e consapevolezza di conseguenza anche serenità perché nessuna persona seria nessun vero maestro può promettere la felicità due esempi si dice che il buddha mostrò un fiore ad una moltitudine di 10.000 persone ma solo uno capì il significato del gesto e raggiunse l illuminazione jesù di nazareth fu sicuramente un grande maestro eppure accettò di vivere la sofferenza fino in fondo certamente sia la felicità che la serenità non sono obiettivi facili ma se non sogni l impossibile non potrai realizzarlo eraclito dunque vale la pena provarci voglio aggiungere che ritrovarsi periodicamente a lavorare insieme con un piccolo gruppo di persone anche molto diverse ma con lo stesso obiettivo rende tutto più facile e più bello attilio magnani la tartaruga se la vita mi avesse concesso il lusso di essere una tartaruga sarei stato sicuramente più soddisfatto avrei preso tutto più alla leggera mi sarei accomodato lento lungo un soffice prato scaldato dal sole avrei avuto più tempo per godere di ogni più piccolo particolare e probabilmente avrei avuto anche la possibilità di riflettere un po più approfonditamente sulle mille cose intorno a me lentamente avrei camminato lentamente avrei parlato lentamente avrei mangiato e sarei stato così libero da ogni assillante vincolo temporale il passeggio sarebbe stato il divertimento più grande avrei avuto la gustosa opportunità di godere dell irrequietezza frenetica di quegli strani animali che sono gli esseri umani di deridere il loro sfrenato bisogno di correre dietro il tempo imprendibile che senso ha mi chiedo affogare nel tentativo di riempire ogni singolo spazio della propria vita in questo modo si perde contatto con se stessi non si ha più la capacità di valutare le cose di riflettere e di fermarsi anche solo per un minuto per capire quanto sia vero che il disorientamento è ormai la vera costante di questo mondo avrei avuto l opportunità di verificare se la pesante nebbia che avvolge l umana corteccia cerebrale sia solo una semplice impressione o una deludente verità avrei potuto seguire con attenzione e placido interesse sia i vari passaggi del processo di globale formattazione delle menti sia la definitiva affermazione della conversione del neurone a pseudo-microchip encefalico l uomo corre incessantemente corre freneticamente e coltiva sempre la stessa speranza quella che il tempo possa passare sempre più in fretta si spera di arrivare alla fine della giornata lavorativa il più presto possibile si spera che arrivi la fine della settimana per staccare la spina della routine soffocante e quando ci si appresta a lasciarsi di nuovo tritare dalle solite cose fatte alle solite ore nei soliti giorni di tutte le solite settimane si ricomincia a sperare che il tempo passi ancora più velocemente per portarci dove non l ho ancora capito perché a rifletterci bene con il tempo scorre veloce anche la nostra vita emanuele gnasso 3

[close]

p. 4

informazione di culture diverse un luogo caldo per l anima di alberto facchini d a parecchio tempo tengo sotto osservazione un oggetto che sta in casa mia come in tutte le case di chi conosco un oggetto maligno un oggetto molto pericoloso per l anima e per l umore e una scatola che tempo fa era ingombrante mentre ultimamente si è assottigliata e appiattita ma si è fatta ancora più larga e lucente e si è regalata un aggettivo che suona magico cristalli liquidi con un pulsante si accende ed emette suoni e colori che impressionano la mente a volte possono persino turbare il sonno tutte le sere strega nuove vittime con quisquilie e chiacchiericci colpi d occhio di oscenità stucchevoli teatrini di loschi figuri urlanti e volgari da parecchio tempo ho pensato di spegnere questa scatola fastidiosa e molesta mi sono convinto che sia quella una delle cause principali di tanta rabbia e sordità che percepisco attorno possibile che un oggetto sia così maligno e perverso certo che sì se in mani colpevoli e in malafede allora spengo la scatola apro un bel libro mi faccio trascinare da storie e pensieri che mi stuzzicano il cuore mi accarezzano la mente oppure chiacchiero con gente amica per cui provo affetto sfuggendo così dalle false storie vomitate dalla scatola perfida oppure esco e vado in un bel posto accogliente cordiale e caldo come può essere il papacqua o qualche altro luogo caldo per l anima una tisana tonificante chiacchiere fra amici calore sorrisi la polvere si accumula sul lato lucido della scatola ormai abbandonata e inerme anche oggi non farai del male anche oggi ho vinto io ora apro il mio libro preferito la gioia di scrivere di wislawa szymborska e cerco di contagiare anche te che mi stai leggendo del non leggere in libreria con l opera di proust non ti danno un telecomando non puoi cambiare sulla partita di calcio o sul telequiz con in premio una volvo viviamo più a lungo ma con minor esattezza e con frasi più brevi viaggiamo più veloci più spesso più lontano e tornaimo con foto invece di ricordi qui sono io con uno la credo è il mio ex qui sono tutti nudi quindi di certo in spiaggia sette volumi ­ pietà non si potrebbe riassumerli abbreviarli o meglio ancora mostrarli in immagini una volta hanno trasmesso un serial la bambola ma per mia cognata è di un altro che inizia con la p e poi tra parentesi chi mai era costui scriveva dicono a letto per interi anni un foglio dopo l altro a velocità ridotta noi invece andiamo in quinta e ­ toccando ferro ­ stiamo bene 4

[close]

p. 5

informazione di culture diverse naturalmente mantova una scelta di carattere di velleda coazzoli ccostarsi all alimentazione e alle medicine naturali all agricoltura biologica al commercio equo-solidale oggi significa molte cose innanzitutto significa avere a cuore il proprio corpo organismo naturale tanto quanto l ambiente che ci circonda ma vuol dire anche rallentare nel senso più positivo del termine riflettere su ciò che mangiamo che siamo che possiamo fare per noi e per gli altri fermandoci a pensare alla semplicità delle cose per questo 11 anni fa è nata naturalmente mantova manifestazione culturale dedicata al mondo del biologico e del naturale dell artigianato dell associazionismo scopo di questa manifestazione è riscoprire la dimensione sociale e collettiva del concetto di sviluppo umano una dimensione nella quale la definizione di bene comune non comprende solo aria acqua a e terra ma è estesa anche a cultura saperi lavoro salute valori morali diritti collettivi sicurezza e politiche sociali il 6 giugno 2010 naturalmente mantova torna in piazza sordello nel cuore cittadino con 80 espositori 30 appartengono all area dell alimentazione 20 all area dell artigianato ed erboristeria e 30 all associazionismo e alle botteghe del commercio equo-solidale un evento che ha le sue basi nei principi della democrazia partecipativa e della cittadinanza responsabile l individuo non esiste senza gli altri e per vivere ha bisogno di condividere con loro bisogni e risorse bisogni sempre più in crescita risorse in evidente e grave diminuzione in un sistema sociale ed economico che così funziona bene solo per un quinto della popolazione mondiale e alcune grandi imprese programma naturalmentemantova 2010 ore 9 ore 9.30 ore 11 ore 12 ore 13 apertura manifestazione hatha yoga saluto al sole conduce alberta pincella lezione aperta rappresentazione di taiji quan e qi gong condotta da giorgio segala do-in e auto-shiatsu conducono gli operatori della scuola internazionale di shiatsu lezione aperta insalata di riso offerta dalla coop consumatori nordest presso il loro stand ore 10.30 pilates conduce veronica lipreri lezione aperta ore 17.30 pizzica tarantata voci di danza della terra del sud con wanda pasolini ed enzo santoro al tamburello ore 18.30 sfilata equosolidale a cura della bottega il mappamondo ore 19 ore 20 ore 21 danza del ventre con alice bombana e le sue allieve alle percussioni andrea bozzolin e cristian marconcini danza del cuore meditazione dinamica aperta a tutti conduce velleda coazzoli chiusura manifestazione durante tutta la giornata informazioni nei vari settori alimentazione biologica artigianato ed erboristeria botteghe del commercio equo-solidale e consumo critico associazionismo · fiabe e trucchi in piazza lettura per gruppi liberi di grandi e piccini e trucco per imitare i personaggi delle storie narrate a cura della cooperativa charta · laboratorio per bambini di spazio e gioco libero con cantiere kapla giochi didattici machicò a cura di massimo chiodi · trattamenti gratuiti del centro papacqua a cura della scuola internazionale di shiatsu iss · trattamenti rolfing® · trattamenti reiki 5

[close]

p. 6

informazione di culture diverse un albero mille significati storia di una bottega f in da quando abbiamo fondato l albero nel 1987 abbiamo sempre pensato a qualcosa di più di una bottega dove l unica differenza sta nel fatto che i prodotti alimentari venduti non contengono sostanze chimiche di sintesi per questo abbiamo costituito una cooperativa di produzione e lavoro per unire a una logica di commercio un etica basata non solo sul profitto ma sui valori che noi socie vogliamo trasmettere acquistare presso i nostri punti vendita significa scegliere di far parte di un progetto di conversione ecologica della logica di mercato che vede proporre prodotti alimentari sempre più scadenti sotto tutti i punti di vista ad un prezzo sempre più basso facendoci credere che tutto è necessario niente è superfluo alimentandosi in questo modo si favorisce un industria fondata più sulla logica del bieco ricavo e dello spreco che sulla salute dei consumatori si favoriscono quegli interessi che portano ad un uso indiscriminato della terra che spezza gli equilibri naturali introducendo sostanze estranee alla natura che in un modo o nell altro ci vengono restituite si favoriscono quei meccanismi che creano laddove si producono le materie prime alimentari per il mondo miseria fame morte ingiustizia oppressione questo a noi non va vogliamo cibi sani più nutrienti più garantiti e ad un prezzo sempre più accessibile a tutti vogliamo che questi prodotti siano diffusi a tal punto da invertire il processo di snaturalizzazione della terra che la loro richiesta da parte della gente imponga se non lo ha potuto sinora il buon senso un sistema di agricoltura rispettosa dell ambiente e della salute dei suoi abitanti diffondere questa cultura è il lavoro che ci siamo scelti è ciò che sta al di là dei nostri scaffali e delle nostre confezioni e doveroso dire a tutti coloro che entrano all albero che cooperativa non è solo un opportunità fiscale che può aiutarci nella rivendicazione di prezzi contenuti per gli alimenti biologici ma è un modo molto più profondo e molto più concrete di fare qualcosa di veramente utile alla nostra qualità di vita e a quella di tutti noi siamo convinte che comprare biologico vuol dire sostenere un agricoltura fonte di vita vuol dire lottare contro il saccheggio dell ambiente vuol dire rifiutare il consumismo rispettare gli animali salvaguardare la biodiversità del pianeta proteggere la salute di tutti la propria quella degli agricoltori ed anche quella di chi non acquista ancora questi prodotti e anche una forma di resistenza contro le brutture dilaganti e la follia delle modificazioni genetiche di piante e animali un modo per essere responsabili delle proprie scelte e una forma di libertà una speranza da sostenere e nutrire è un investimento sul futuro del mondo oggi l albero è cresciuto e le sue sedi sono tre quella situata nel centro storico in piazza filippini quella più grande in zona anconetta mondosano e l ultima nata a porto mantovano sulla strada principale per verona la sede di via daino è stata allestita in un ampio spazio presso mondosano centro fondato a mantova dalla stessa cooperativa l albero insieme all associazione papacqua e al mappamondo commercio equo e solidale il negozio di piazza filippini prima sede storica dell albero attualmente rappresenta il punto di riferimento per la spesa biologica per i residenti nel centro storico il punto vendita di porto mantovano è un ampia sede commerciale in cui i consumatori dell hinterland possono trovare una vasta offerta di cibi naturali insieme a varie proposte non alimentari l albero continua a crescere e dare i suoi frutti abbiamo realizzato un laboratorio di gastronomia dove tre cuoche tutti giorni cucinano cereali legumi tofu seitan verdure torte dolci e salate usando materie prime fresche e soprattutto di produttori locali paola sbravati i nostri alberi punto vendita di via daino 1 mantova tel 0376 329883 fax 0376 226343 aperto lunedì 15,30/19,30 da martedì a venerdì 9,00/13,00 15,30/19,30 sabato 9,00/19,30 punto vendita di p.za filippini 13 mantova tel 0376 366754 aperto da martedì a sabato 9,00/13,00 15,30/19,30 lunedì chiuso punto vendita di via cisa 102 p mantovano tel 0376 398626 email info@alberobio.it aperto da martedì a sabato 9,00/13,00 15,30/19,30 lunedì chiuso 6

[close]

p. 7

informazione di culture diverse s energie da fonti rinnovabili i sente spesso parlare di fonti rinnovabili e di energia pulita e negli ultimi anni anche dal punto di vista legislativo sono stati mossi passi importanti ma la strada da percorrere sembra essere purtroppo ancora lunga ma cosa sono con esattezza queste fonti rinnovabili sono elementi naturali come il sole il vento e l acqua che possono essere sfruttati per produrre energia pulita sono sempre disponibili e non si esauriscono come invece accade per il petrolio o il gas metano sono fonti pulite in quanto non contribuiscono all inquinamento atmosferico e al riscaldamento globale sono queste dunque le energie che dovrebbero essere sfruttate a livello nazionale e mondiale per la produzione energetica su larga scala però anche ognuno di noi può utilizzarle nella propria abitazione attraverso alcuni sistemi il solare termico il fotovoltaico e il geotermico cerchiamo di capire cosa sono molta confusione si è creata in passato sulla distinzione tra impianto solare termico ed impianto fotovoltaico il primo capta l energia solare per produrre energia termica quindi calore mentre il secondo trasforma l energia solare in energia elettrica un impianto solare termico prevede l installazione di appositi pannelli solari o collettori sulla copertura e di appositi serbatoi entro cui accumulare l acqua calda prodotta che possono essere integrati ai pannelli o essere collocati in modo da non essere visibili all esterno questo tipo di impianto può essere utilizzato per riscaldare l acqua calda sanitaria o per preriscaldare l acqua che viene utilizzata dal nostro impianto di riscaldamento ovviamente la quantità di acqua riscaldata e la temperatura raggiunta variano a seconda della quantità di sole del tipo di pannello e delle condizioni atmosferiche alle nostre latitudini è assolutamente necessario integrare questo impianto ad un sistema ausiliario di riscaldamento proprio in vista delle stagioni meno soleggiate un impianto fotovoltaico cattura l energia solare con appositi pannelli fotovoltaici posti in copertura oppure integrati all edificio e la trasforma in energia elettrica deve connettersi comunque alla rete elettrica con il fine di non sprecare eventuale energia prodotta ma non utilizzata e per far fronte ai periodi di scarsa disponibilità solare è dunque prevista l installazione di un doppio contatore per quantificare l energia ceduta e quella prelevata infine l impianto geotermico sfrutta il calore naturalmente presente nel sottosuolo per produrre energia termica il principio che viene sfruttato dalle tecnologie più diffuse è quello di estrarre questa energia termica a bassa temperatura dal sottosuolo mediante sonde o sfruttando l acqua calda sotterranea oppure posando delle serpentine nel terreno e attraverso quella che si chiama pompa di calore portarla ad alta temperatura per poi aggiungerla al nostro sistema di riscaldamento preferibilmente un sistema a bassa temperatura come ad esempio un riscaldamento a serpentine questo tipo d impianto richiede un contributo in energia elettrica per il funzionamento della pompa di calore e può risentire delle variazioni di temperatura del terreno a livello giornaliero e stagionale sono senz altro tutte soluzioni ecologiche ed apprezzabili quelle adottabili attraverso i sistemi descritti allora perché non sono diffuse come dovrebbero innanzitutto ad oggi l utilizzo di questi impianti come abbiamo detto va ancora sempre affiancato ai tradizionali anche per quanto riguarda l impianto fotovoltaico poiché la tecnologia non ci consente ancora l autosufficienza non dimentichiamo inoltre che il loro impiego andrebbe almeno previsto in fase di progettazione in modo da ottimizzarne il rendimento e da predisporre le componenti necessarie al funzionamento dell impianto s i pone poi la problematica più importante relativa al rientro dell investimento economico se da un lato questi sistemi consentono risparmi notevoli di energia dall altro hanno un costo decisamente alto ed il risparmio vero inizia solo dopo circa dieci anni dalla realizzazione quando scade anche la garanzia per un privato cittadino nonostante le detrazioni fiscali e gli attuali contratti nel caso dell impianto fotovoltaico con gli enti di fornitura restano interventi molto costosi e vantaggiosi solo sul lungo periodo abbiamo inoltre garanzie decennali che quindi non ci tutelano sufficientemente non ci resta che confidare nel fatto che presto i costi di realizzazione vengano abbattuti e che ci consentano di utilizzare queste soluzioni sempre più frequentemente con un decisivo guadagno per noi ma soprattutto per il mondo in cui viviamo giulia roversi ma qui si fa philo o filós parole essenziali ­ a tratti sibilline ­ e che ci ricorda bellezze e miserie dell essere italiani c è il simpatico farmacista che con garbo d altri tempi e sano pragmatismo ci riporta tutti con i piedi per terra c è la graziosa ragazza bionda dall accento straniero che con altrettanta grazia e con voce sottile espone il suo punto di vista c è il signore sorridente l aria da insegnate benevolo che sempre gentilmente richiama l attenzione su un passaggio della riflessione che si era smarrito nei meandri dei discorsi c è il ragazzo taciturno tutto impregnato di nietzscheane meditazioni che osserva e ascolta riflette ed elabora pondera e organizza il pensiero con occhi sempre attenti e molti altri vi piace questa immagine tutti con le loro vite che dalle loro vite portano il materiale grezzo per fare café philo si incontrano per una sera e poi se ne ritornano alla loro quotidianità chissà forse anche loro come me con l idea che prima ancora dell importanza dello scambio e dell ascolto c è la semplicissima bellezza dell incontrarsi per pensare in condivisione grazie a maddalena e fiamma per questa bella opportunità samanta trivellini continua da pagina 2 7

[close]

p. 8

un certain regard uno sguardo particolare unti di vista tutti ne abbiamo questo è il mio e parte da dietro dietro un bancone quello del paracqua e non è poco io sono sempre stato dall altra parte come cliente ora che mi è stata offerta questa opportunità di volontariato come componente del direttivo proverò a descriverla abbiate pietas il nostro bancone non è una barriera è un punto di appoggio e congiunzione sopra c è la torta le brioches le pizzette e altro davanti e dietro persone il nostro staff è vario ed eterogeneo c è velleda deus ex-machina c è roberta bionda crinita forza della natura c é amina alchimista di spezie profumi e colori c è milena riflessiva ed antica amica ci sono anche grazia women nomen imma sempre di corsa marica ferma ai box per un incidente con loro stefania la parte giovane di tutti noi etta mia moglie veloce e delicata come il vento del maghreb valentina il braccio armato organizzativo di velleda e valeria traduttrice scripta manent di pensieri poi ci sono io unico uomo come avrete già capito di questo mondo matriarcale e un pianeta stimolante e carico di energia abitato dai nostri operatori tutte prime scelte del papacqua per capacità ed empatia poi alla fine della fiera come si dice ci sono i nostri oltre mille soci ognuno con la propria personalità e le proprie esigenze ed aspettative noi cerchiamo di soddisfarle con sincerità spesso un dialogo è sufficiente a stabilire un ponte uno scrittore richiamava ponti di benevolenza e un bel termine secondo me credo che le tante persone che frequentano il papacqua siano la testimonianza che la nostra filosofia ha radici ben consolidate e poi scusate se mi permetto ma chi non si è mai appoggiato al nostro caro bancone in legno non sa cosa si perde un altro mondo è possibile e non è lontano via jacopo daino 1 paolo bonfà informazione di culture diverse direttore responsabile valeria dalcore redazione mario sassi velleda coazzoli valentina bugada samanta trivellini alberto facchini collaboratori paolo bonfà emanuele gnasso attilio magnani giulia roversi paola sbravati editore circolo culturale papacqua sede di redazione mantova ­ via daino 1 zona anconetta tel 0376 364636 ­ fax 0376 1810618 info@papacqua.it www.papacqua.it ­ www.shiatsu.it progetto grafico e impaginazione dhiaforà il numero di giugno 2010 è stato chiuso in redazione lunedì 31 maggio la tiratura è stata di 1500 copie a partire da questo numero il giornalino è consultabile anche online all indirizzo www.papacqua.it pubblicazione trimestrale a cura del circolo culturale papacqua autorizzazione del tribunale di mantova n 5/2010 del 27/04/2010 p anche il carcere è un problema da risolvere continua dalla prima pagina non fumatori ecc ecc il tutto per 24 ore al giorno i carceri secondo la legge italiana dovrebbero servire per redimere e recuperare soggetti pericolosi per la società e reinserirli nel mondo cosiddetto normale lindi da ogni peccato invece i risultati sono lì evidenti quando escono i più non hanno altre alternative che ritornare a delinquere col risultato di essere di nuovo in carcere ma la situazione non è soltanto drammatica per i detenuti pure la polizia penitenziaria nettamente sotto organico con turni massacranti e pagati male ha i suoi problemi nell espletare bene il proprio lavoro senza contare l importanza dei loro rapporti relazionali verso i carcerati la maggior parte di loro è consapevole di avere a che fare con persone e non animali e per questo riescono ad instaurare rapporti che portano un po di sollievo per evitare che la situazione già di per sé esplosiva non degeneri e scoppi veramente come volontario dunque assieme alla associazione di cui faccio parte chiedo ai nostri politici possibile che nel 2010 non si possa garantire a delle persone quel minimo di igiene indispensabile per la sopravvivenza che la costituzione stessa stabilisce non potrebbe essere una soluzione applicare quelle pene alternative di cui tanto si parla come la semidetenzione la libertà controllata il lavoro sostitutivo o la pena pecuniaria ovviamente senza retorica per quei reati che lo prevedono fate presto non si può rimandare ancora si devono dare risposte concrete a queste emergenze per il bene della nostra società presente e futura mario sassi per l associazione centro solidarietà carcere rinnova e regala la tessera arci a un amico vuol dire tanto socio ordinario euro 15,00 socio sostenitore euro 50,00 via berlino 1 46047 porto mantovano mn tel 0376 408577 fax 0376 385812 email info@dhiafora.it

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy