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emergencies anno ii° n°3 aprile 2012 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in legge 27/02/2004 n°46 redazione 20143 milano via santa rita da cascia 33 n°3 aprile 2012 direttore luigi rigo regione veneto sulle ali della solidarietà ispra josè manuel barroso inaugura il laboratorio europeo ingv stefano gresta per la gestione nuovo presidente delle crisi l impegno di tanti per la sicurezza di tutti
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sommario rubrica zamberletti risponde inaugurazioni ispra josè manuel barroso inaugura il laboratorio europeo per la gestione delle crisi storie di passione civile allarme sì allarme no due storie a confronto beni culturali l esperienza e la professionalità dei vigili del fuoco al servizio del patrimonio artistico e culturale italiano agenzia d informazione europea bruxelles seminario tecnico sul servizio di gestione delle emergenze ems 6 12 ente provinciale la pianificazione provinciale delle attività di emergenza alle fasi conclusive ente comunale inverno sorprendente la neve a roma 26 anni dopo 56 62 22 38 40 corpi speciali i sommozzatori dei vigili del fuoco da 60 anni al servizio del paese rischio chimico la w l gore associates non conosce contaminazioni fiere italia r.e.a.s salone dell emergenza 2012 dal 5 al 7 ottobre sale operative integrate informazioni e tecnologia ecco la ricetta per la prevenzione dei rischi e delle calamità naturali 68 76 80 82 psicologia dell emergenza la sindrome del burn-out www.sirene.rai.it con le sirene ente regionale sulle ali della solidarietà 44 46 48 volontariato aib vab toscana la formazione in prima linea volontariato protezione civile anpas a saluzzo lezioni di montaggio tende e segreteria di campo 90 94
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emergencies l impegno di tanti per la sicurezza di tutti emergencies anno ii° n°3 aprile 2012 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in legge 27/02/2004 n°46 redazione 20143 milano via santa rita da cascia 33 n°3 aprile 2012 direttore luigi rigo la prima rivista di informazione studi e ricerche per i professionisti delle emergenze emergencies n°3 aprile 2012 anno ii° n°3 aprile 2012 www.112emergencies.it info@112emergencies.it ispra josè manuel barroso inaugura il laboratorio europeo ingv stefano gresta per la gestione nuovo presidente delle crisi regione veneto sulle ali della solidarietà l impegno di tanti per la sicurezza di tutti foto di copertina il duomo di l aquila collassato durante il terremoto del 6 aprile 2009 alle h 3,32 nuove discipline ricerca in superficie l infallibile metodo bringsel aziende italia sonar multibeam per l esplorazione dei fondali aziende italia il nuovo look di haix aziende italia leader nel settore degli allestimenti rescue mezzi speciali una giornata da sogno 96 direttore responsabile luigi rigo coordinamento editoriale alessia furia segretaria di redazione federica ferrari direzione marketing e communication domenico mingrone direzione progetti speciali e comunicazioni in emergenza leonardo cerri ufficio pubblicità giuseppe maccabruni roberto la fata e daniele vettori ufficio fotografico michele lepre ufficio tecnico pasquale fiore ufficio abbonamenti ermete serio progetto grafico simona colombo editore edizioni speciali s.r.l direzione redazione e amministrazione via santa rita da cascia 33 20143 milano p iva 07574520966 tel +39 02 99775601 fax +39 02 94432426 iscrizione registro stampa tribunale mi n° 453 del 14-09-2011 registro operatori della comunicazione n° 21845 spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in legge 27/02/2004 n°46 abbonamenti professionisti e volontari enti pubblici aziende del settore euro 50 euro 60 euro 80 100 102 104 stampa bieffe industria grafica recanati mc diffusione presidenza della repubblica presidenza del consiglio dei ministri camera dei deputati senato della repubblica ministeri enti pubblici uffici territoriali di governo ambasciate e consolati d europa arma dei carabinieri polizia di stato guardia di finanza sagf aeronautica militare marina militare capitaneria di porto guardia costiera corpo nazionale dei vigili del fuoco esercito corpo forestale dello stato polizia provinciale locale soccorso alpino speleologico centri di ricerca enea guardie ecologiche volontarie croce rossa italiana associazioni nazionali pubbliche assistenze misericordie d italia organizzazioni di volontariato esperte in emergenza e le aziende di servizi e del settore l abbonamento decorre dal mese di sottoscrizione ed ha validità per 12 mesi l editore declina ogni responsabilità per le opinioni espresse dagli articolisti nei testi pubblicati gli articoli possono subire variazioni per esigenze redazionali senza alcun preavviso articoli e foto anche se non pubblicati non vengono restituiti garanzia di riservatezza per gli abbonati l editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiedere gratuitamente la rettifica o la cancellazione ai sensi dell art 7d leg 196/2003 scrivendo a edizioni speciali srl via santa rita da cascia 33 20143 milano l ispro e l istrid sono estranei alle gestione economica della rivista 106 prossimamente comitato tecnico scientifico 112 emergencies presidente on giuseppe zamberletti esperti · cons giorgio riondino presidente del comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello stato · prof piercarlo valtorta presidente istrid istituto studi ricerche informazione difesa · dott arch francesco mantegna venerando direttore generale maris monitoraggio ambientale e ricerca innovativa strategica · dott ing roberto tonellato direttore della protezione civile regione del veneto · dott gabriele ferrari esperto in protezione e difesa civile consigliere regione emilia romagna · dott lorenzo alessandrini dipartimento nazionale della protezione civile · dott mauro casinghini direttore nazionale corpo italiano di soccorso dell ordine di malta · dott ing giovanni scabbia già direttore del centro enea di s teresa agenzia nazionale per le nuove tecnologie l energia e lo sviluppo economico sostenibile · dott massimiliano carioni assessore alla sicurezza e protezione civile provincia di varese · dott geol salvatore maria saia direttore della protezione civile provincia regionale di caltanissetta · cav enzo fiocchi commissario capo polizia dei colli · dott arch massimo stucchi vice comandante dei vigili del fuoco di lodi · dott paolo cazzola delegato provinciale della consulta regionale del volontariato di protezione civile della lombardia · dott.ssa melita ricciardi psicologa e psicoterapeuta vice presidente dell ordine degli psicologi regione siciliana · dott.ssa bianca emilia manfredi giudice internazionale di prove per cani delle razze di utilità e difesa albo esperti di protezione civile con decreto ministeriale n° 20894 · dott emilio garau responsabile nazionale emergenze prociv italia e coordinatore regione sardegna per la prociv italia · cav com giannino romeo coordinatore nazionale per le radiocomunicazioni alternative in emergenza 5
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6 emergencies nel numero di maggio il corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico
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era il 6 aprile del 2009 quando alle ore 3.32 ebbe inizio un devastante terremoto che segnò l aquila e l abruzzo indelebilmente esattamente a tre anni di distanza è ricorso l anniversario di quel tragico evento ci sembra quindi doveroso aprire questo numero della rivista dedicando la copertina in ricordo delle 309 vittime che vi persero la vita e un modo per stare vicino almeno con il pensiero a chi è stato direttamente colpito da questa tragedia perchè nessuno meglio di loro può testimoniare quanto siano gravi il lutto e la perdita dei propri familiari ci auguriamo che il dramma dell aquila ormai simbolo ed esempio di forza morale e di nonscoraggiamento diventi il monito per vincere le sfide di domani spostandoci dalle calamità naturali alla disgrazia del costa concordia augurandoci che per il futuro tragedie di questo genere non si verifichino più care lettrici e cari lettori lo scorso 22 marzo nel relitto della nave sono stati recuperati altre cinque salme vittime del naufragio individuate grazie al lavoro degli uomini dei nuclei subacquei dei vigili del fuoco dei gos della marina militare della guardia costiera e della polizia di stato sotto il coordinamento della capitaneria di porto a tutti loro rinnoviamo il nostro ringraziamento per il prezioso lavoro svolto e ricordiamo che con il recupero dei corpi già effettuato in tutto 30 restano ancora da ritrovare due dispersi del naufragio della costa concordia con l inizio della bella stagione e i rischi legati al caldo e agli incendi boschivi aumentano le richieste di concorso aereo pervenute al servizio di coordinamento aereo unificato coau del dipartimento della protezione civile nazionale un lavoro importante e impegnativo in particolare è avvenuto il 28 marzo scorso quando i canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello stato sono intervenuti a supporto delle squadre di terra per spegnere 20 roghi che hanno interessato la penisola da nord a sud sale quindi a 226 il numero complessivo di richieste di concorso aereo dall inizio di marzo ad oggi per un totale di oltre 400 ore di volo operativo e 16 milioni di litri di acqua e liquido ritardante ed estinguente lanciati sulle fiamme È con grande entusiasmo e spirito di partecipazione che presso il dipartimento della protezione civile il il nuovo presidente dell ingv istituto nazionale di geofisica e vulcanologia una buona notizia arriva anche dal settore delle ricerche geofisiche sismologiche e vulcanologiche il ministro dell istruzione dell università e della ricerca francesco profumo il 27 marzo scorso ha nominato stefano gresta presidente dell ingv l istituto nazionale di geofisica e vulcanologia stefano gresta è un fisico che ha iniziato la propria carriera come collaboratore esterno presso l istituto di scienze della terra dell università degli studi di catania dove ha proseguito la sua attività fino a diventare professore ordinario di geofisica della terra solida a lui e a tutto il suo staff vanno da parte della nostra redazione i migliori auguri di buon lavoro certi che svolgerà nel migliore dei modi il suo compito 14 marzo scorso si è tenuta la riunione plenaria di insediamento della commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi l assemblea ha approvato il regolamento di organizzazione e funzionamento della commissione e definito le linee programmatiche di lavoro per l anno in corso che verranno in seguito approfondite per ogni singolo settore di rischio auguriamo dunque alla commissione appena insediatasi un buon lavoro infine chiudiamo questo editoriale con un ottima notizia sul fronte internazionale relativa alla missione perfettamente riuscita del capo dipartimento della protezione civile prefetto franco gabrielli a mosca dove di recente ha incontrato il ministro della difesa civile e della risposta alle emergenze sergey shoygu nel corso della riunione il capo del dipartimento e il ministro hanno discusso circa le migliori modalità di cooperazione tra le strutture di protezione civile di italia e russia con l obiettivo di rafforzare la già forte collaborazione e il continuo scambio di informazioni in attività di interesse comune come il funzionamento e l utilizzo in emergenza delle organizzazioni di volontariato del supporto medico e psicologico in caso di disastri delle garanzie di sicurezza in eventi di massa e dei nuovi sviluppi delle attività di search and rescue infine il ministro shoygu ha conferito al capo dipartimento la medaglia dell emercom russa come riconoscimento per le attività umanitarie svolte in relazione alle vicende che hanno coinvolto i paesi del nord africa nello scorso anno il nostro augurio è che la collaborazione tra i due stati possa essere proficua e proseguire nei migliori dei modi possibili luigi rigo l.rigo@112emergencies.it emergencies 7
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protezione civile un bene inalienabile che appartiene all intero paese caro ministro zamberletti in questi giorni ricorrono i trent anni dalla nascita del dipartimento e i vent anni dalla legge 225 può essere l occasione giusta oltre che per le celebrazioni anche per riflettere sul nostro sistema di protezione civile le polemiche degli ultimi mesi hanno contribuito a gettare un ombra di inquietudine sul futuro del nostro servizio nazionale allora vorrei un suo parere per capire meglio qual è attualmente lo stato dell arte in particolare vorrei capire quali sono oggi alla luce dei trent anni compiuti dal sistema le priorità per i prossimi anni massimiliano carioni lo stato attuale della protezione civile italiana è caratterizzato ancora da un incertezza ideologica di fondo che va rimossa definitivamente a periodi ciclici tendenzialmente ogni decennio sembra purtroppo farsi strada nel legislatore e in chi governa una percezione della protezione civile come di un settore privilegiato della pubblica amministrazione a cui troppa libertà di spesa e di manovra viene consentita rispetto a tutti gli altri rami di attività e di intervento pubblico in una parola il sistema politico-istituzionale italiano sembra ritrovarsi periodicamente insofferente nei confronti di una sua creatura la protezione civile che nata per sopperire alle lacune strutturali del servizio pubblico tradizionale tende a diventare troppo invasiva sul piano del consenso pubblico per le sue caratteristiche di efficacia e tempestività nella soluzione dei problemi principali che affliggono il paese e che le vengono man mano affidati con ciò mettendo in ombra e in cattiva luce ogni altro apparato dello stato che invece si muove seguendo criteri ordinari così va avanti l insofferenza fino a che si prende a motivazione un accadimento un episodio una polemica per rimettere in discussione l intero sistema e farlo ripartire da un più basso profilo un atteggiamento patrigno che ha dell incomprensibile nelle ultime settimane mi sono personalmente battuto con grande energia assieme ad altri per contrastare alcune pulsioni che con l avvento del nuovo governo erano riemerse in direzione di un ritorno a un passato che nessuno rimpiange la nostra linea che è anche quella fortunatamente più diffusa nella stragrande parte delle componenti del servizio nazionale ha fortunatamente zamberletti risponde g.zamberletti@112emergencies.it 8 emergencies massimiliano carioni assessore alla sicurezza e protezione civile provincia di varese
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tenuto e il presidente del consiglio sembra aver scansato alla fine le sirene che gli chiedevano di trasferire le funzioni della presidenza ad altri soggetti ministeriali e che abbia compreso anche come le pesanti limitazioni procedurali e finanziarie recentemente imposte agli interventi della protezione civile possano solo devastare un settore che in questi anni aveva raggiunto l eccellenza e fatto parlare dell italia con ammirazione e invidia È poi una fortuna che recentemente la corte costituzionale abbia azzoppato il decreto milleproroghe ciò che resta di quell errato atteggiamento costrittivo verso le regioni è in questi giorni ridiscusso in aula con atteggiamento meno punitivo infine le tensioni e le negatività derivate da vicende extra protezione civile complice anche l uscita di scena dei grandi eventi dal complesso delle norme che regolano il settore stanno esaurendosi allora è giusto parlare a questo punto di rilancio di una ripresa in grande stile della nostra protezione civile nonostante le tante difficoltà in cui versa il paese rendano la strada abbastanza complicata credo che il pieno rilancio del nostro servizio nazionale passerà certo dal rafforzamento di alcuni punti di forza alcuni pilastri che si sono dimostrati nel tempo insostituibili e sui quali si fonda la protezione civile che conosciamo vorrei effettuare una loro breve ricognizione per raccomandarne la più attenta tutela e salvaguardia cominciando con questa mia risposta da quelli che mi sembrano in questa fase maggiormente decisivi l organizzazione dell emergenza le attività di previsione e prevenzione il ruolo del volontariato sul territorio non disgiunto dalla funzione essenziale assegnata ai sindaci 1 per quanto riguarda le emergenze non c è più molto da imparare i nostri protocolli di intervento sono ormai consolidati ed efficaci trent anni di prove sul campo ce lo hanno testato e l intervento tempestivo all aquila sta lì a dimostrarcelo ma proprio per questo occorre ribadire che il fondo nazionale di protezione civile con le sue procedure di rapida attivazione per sopperire alle prime spese di emergenza ossia di soccorso e assistenza immediata non può e non deve essere modificato o impoverito vi è sempre stata consapevolezza che le spese di emergenza potrebbero essere in larga parte evitate e comunque ridotte con una migliore politica di prevenzione e un sempre maggiore impegno in questa direzione deve essere l imperativo categorico per gli amministratori locali come per il governo nazionale fino a quel momento per conseguire risultati apprezzabili in emergenza è necessario assicurare un uso ottimizzato e virtuoso dei poteri e delle risorse già in possesso del sistema paese integrando questi strumenti con eventuali nuove risorse economiche laddove necessario ma cercando sempre di seguire il faro dell economicità degli interventi finalizzata al contenimento della spesa pubblica d altro canto poiché non si può pretendere di gestire un emergenza coi criteri tipici dell ordinarietà quegli stessi criteri la cui inefficienza ha costituito a suo tempo la causa determinante per la nascita della nuova protezione civile sarebbe un errore dopo trent anni di esperienze consolidate ritenere un fattore di efficienza impiantare procedure lente e farraginose o addirittura svuotare completamente di risorse finanziarie un settore tanto importante non è sempre necessario spendere o spendere molto per trovare soluzioni a problemi anche rilevanti si può essere efficaci e tempestivi in molti modi mi va di ricordare ad esempio un episodio avvenuto in friuli quando di fronte all ipotesi di una spesa ingentissima per la produzione di migliaia di roulottes per gli sfollati preferimmo attivare un imponente opera di requisizione con puntuale e corretta restituzio ne finale ovviamente delle roulottes esistenti nel paese ma se gestire oculatamente e spendere solo quando necessario è un dovere ineludibile ingessare preventivamente il sistema di intervento con procedure farraginose per conseguire economie di spesa è un grave errore perché non si spende di meno spendendo più lentamente e trascinandosi in un emergenza tra l inquietudine degli amministratori locali e la protesta della gente colpita si spende meno solo con una gestione virtuosa ed intelligente delle risorse d altronde quando qualcuno si è azzardato anche recentemente a teorizzare l imbrigliamento del sistema dei flussi amministrativi e finanziari della protezione civile per ricondurlo in un ovile di ordinaria burocrazia sono subito arrivate la neve e la nave a dimostrarci quanto questa posizione retrograda sia pericolosa per la stabilità del nostro sistema che in un paese completamente immerso nei rischi come il nostro non può essere che straordinariamente solidale e sussidiario e dunque deve potersi muovere tempestivamente il fondo nazionale non deve esser considerato una mera sorgente di spesa ma un meccanismo di funzionamento operativo e finanziario agile che consente in emergenza di sostenere le inevitabili difficoltà organizzative che si presentano durante gli interventi urgenti senza che vengano meno i principi di oculatezza e responsabilità che sono richiesti al centro decisionale di spesa il fondo nazionale è stato istituito nel 1982 assieme al dipartimento proprio alla fine dell esperienza della campania basilicata esso da trent anni garantisce che i territori colpiti possano subito esser fatti oggetto di interventi urgenti di rara efficacia e tempestività e che le popolazioni interessate ricevano immediatamente la necessaria assistenza e senza che per questo siano mai state spese maggiori di quelle che andavano fatte nessuno può emergencies 9
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pagina a lato la sede del dipartimento nazionale della protezione civile in via ulpiano a roma 10 zamberletti risponde g.zamberletti@112emergencies.it negare questo semplice dato di fatto attenzione dunque a non sbagliare su questo fronte le difficoltà della spesa pubblica non possono esser prese a pretesto per neutralizzare la capacità di intervento del nostro servizio nazionale che è un gioiello unico al mondo un bene inalienabile che appartiene all intera nazione e non costituisce sul piano delle proporzioni e delle quantità un centro di spesa maggiore degli altri 2 sul versante della previsione e della prevenzione non dobbiamo scordarci che siamo stati uno dei primi paesi a concepire normativamente questi due settori come due attività connaturate alla protezione civile e ad assegnar loro una posizione importante quanto quella riconosciuta alla pura attività emergenziale e di soccorso in questo ambito occorre potenziare la funzione unificante che attraverso la commissione grandi rischi si può esercitare sulla comunità scientifica favorendo coraggiosamente l esplorazione di nuovi settori di ricerca finalizzata alla prevenzione e al monitoraggio dei rischi conosciuti e di quelli ancora poco esplorati faccio riferimento in particolare a molti settori del rischio ambientale ai nuovi rischi ancora troppo giovani e poco conosciuti come i rifiuti l energia i grandi problemi sanitari della globalizzazione ma non dobbiamo scordarci certo i rischi maggiori a noi già familiari come i terremoti e il vulcanesimo e l endemico problema del dissesto idrogeologico in questo ambito non dobbiamo trascurare l importante ruolo che possono avere i livelli regionali nell approfondimento tecnico-scientifico dei rischi territoriali È proprio in questo senso che il recente decreto di ricostituzione ha previsto anche la possibilità di fruire del contributo delle commissioni tecnico-scientifiche regionali certo negli ultimi anni molti passi in avanti sono stati fatti ma se ad esempio occorre riconoscere che in ambito di rischio sismico nell ultimo decennio il dipartimento ha spinto indubbiamente parecchio sulla riduzione della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati anche attraverso la produzione di leggi e provvedimenti assai lungimiranti siamo d altra parte consapevoli di dover ancora colmare alcuni gap che si sono assommati negli anni soprattutto per la mancanza di coraggio e di incisività nell indirizzare e coordinare le risorse e le intelligenze presenti del paese faccio riferimento soprattutto allo studio e all analisi del fenomeno dei precursori sismici sul quale lo stato dell arte è ancora troppo arretrato proprio perché scontiamo l aver limitato in questi ultimi anni il ruolo e il movimento della commissione nazionale grandi rischi 3 come accennavo all inizio di questa mia risposta sul piano delle strutture operative tra le mie maggiori preoccupazioni ci sono sempre stati l organizzazione l indirizzo e il coordinamento dei volontari di protezione civile più passa il tempo e più dobbiamo renderci conto che la nostra forza principale viene proprio dal profondo cuore del paese che i volontari rappresentano ma dobbiamo recuperare fino in fondo lo spirito pionieristico e costruttivo con il quale negli anni `80 pensavamo a un volontariato che sapesse sostituire la tradizionale forza di manovra potente efficiente e discreta rappresentata dalle forze armate che una volta esprimevano forza e numeri che oggi non abbiamo più la regolamentazione dell attività del volontariato di protezione civile deve trovare una propria catena di comando efficace oggi dispersa fra competenze uffici e coordinamenti territoriali a partire dai volontari a disposizione del sindaco fino alla più grande colonna che saremo capaci di organizzare occorre che la catena operativa di comando sia chiara e sia soprattutto interna alla struttura operativa e non semplicemente legata alla competenza di questo o di quell ufficio amministrativo purtroppo non avendo una catena di comando e non essendo ufficialmente votato al soccorso tecnico non sempre il volontariato sviluppa le necessarie specializzazioni per gli interventi su questo versante si può ancora miglio emergencies
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rare ma è importantissimo che oggi i volontari non vadano più concepiti soltanto come forza di intervento in emergenza essi anche alla luce degli sviluppi della situazione attuale del paese devono diventare i protagonisti della prevenzione territoriale in aiuto ai sindaci che sono le autorità comunali i quali sono ormai da tempo alle prese con tali problemi della finanza pubblica al punto da veder fortemente limitata la propria capacità di intervento sul territorio e molti sindaci se da una parte hanno l autorità di coordinare gli interventi di protezione civile hanno però le armi spuntate per l assenza sul proprio territorio delle strutture operative tradizionalmente deputate con particolare riferimento a quelle decentrate dello stato È vero che si può intervenire anche dall esterno poiché dare risposta comunque fin dai primi minuti e dalle prime ore in un emergenza è importante tuttavia spostare reparti dell esercito o colonne di volontari da una parte all altra dell italia serve a rafforzare il sistema di intervento e certamente anche a rincuorare la gente ma non sempre risolve tutti i problemi È invece la presenza costante assidua ed esperta di bravi operatori volontari nei singoli comuni soprattutto in quelli carenti di specialisti e di forze sul campo che oltre ad assicurare monitoraggio e cura del territorio aiuta a diffondere in ogni caso quella cultura della prevenzione che dovrebbe essere propria di ogni stato moderno e avanzato c è sempre bisogno nelle comunità di qualcuno che con la propria vigilanza costante sia in grado di leggere costantemente il territorio e di segnalare le situazioni di potenziale pericolo per evitare conseguenze disastrose facendo ove occorre la dovuta pressione sulle autorità locali e chi fa questo e lo fa bene deve avere un ruolo riconosciuto dagli enti locali È necessario quindi che le regioni non pensino che tanto arriva sempre lo stato a tappare i buchi e agiscano di conseguenza in piena collaborazione con le attività di indirizzo assicurate dal dipartimento e poi occorre che si sappiano calare i criteri organizzativi prescelti fino al livello dei comuni se il sindaco è riconosciuto dalla legge come autorità di protezione civile allora deve poter avere a disposizione sul suo territorio le truppe necessarie da poter coordinare nell ambito delle sue competenze e quelle truppe non gli possono esser sottratte da livelli di coordinamento diversi derivanti dalle dipendenze gerarchiche o funzionali in materia di protezione civile vigili del fuoco forze dell ordine militari e ogni tipo di risorsa professionale dovrebbero porsi sotto il coordinamento operativo del sindaco partecipando già alle fasi di pianificazione delle attività e degli interventi e contribuendo poi al conseguimento dei risultati di salvaguardia affidati al sindaco sotto l emergenza dove questo tipo di organizzazione risulta più difficile e cioè soprattutto nelle zone marginali del territorio nei piccoli comuni che sono i più sguarniti di strutture operative tradizionali e in genere sono anche i più poveri e disorganizzati occorre che assieme agli strumenti di associazionismo intercomunale si potenzi la presenza del volontariato di protezione civile con particolare riferimento ai gruppi comunali il sindaco per il ruolo che ha e per le funzioni che gli vengono affidate e che deve esercitare per legge non può non deve mai essere né sentirsi un profeta disarmato solo in questo modo potremo dare al paese una risposta articolata e all occorrenza modulare a partire dai piccoli interventi di prevenzione locale per arrivare fino alle risposte organizzate sulle grandi emergenze un paese che ha questi chiari di luna non potrebbe mai permettersi centinaia di migliaia di professionisti a pagamento per coprire l intero territorio sia sulla prevenzione che sul soccorso e in cui d altra parte il volontariato è tanto diffuso occorre pensare a spingere sul pedale della formazione attraverso corsi specifici e ad assicurare ai volontari di protezione civile con l aiuto delle forze dei professionisti dei livelli di addestramento e di coordinamento omogenei e coerenti nell ambito di una chiara catena di comando multilivello in modo che tutti sappiano quello che possono e devono fare in caso di necessità così oltre la qualità potremmo avere davvero in qualsiasi occasione anche la quantità necessaria un concetto quello della quantità che in protezione civile a dispetto della retorica è ancor uno dei valori fondamentali on giuseppe zamberletti emergencies 11
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emergencies inaugurazioni 14 ispra josè manuel barroso inaugura il laboratorio europeo per la gestione delle crisi
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È stato inaugurato nel centro comune di ricerca della commissione europea a ispra in provincia di varese il laboratorio europeo per la gestione delle crisi ecml alla presenza del presidente della commissione europea josè manuel barroso è stato infatti presentato questo avanzato laboratorio di ricerca che consentirà di gestire le emergenze che avvengono nel mondo in `tempo reale di alessia furia a tecnologia avanzata sempre più al fianco della gestione delle emergenze e del soccorso non solo investire parte delle risorse per finanziare progetti che puntano sulla ricerca e lo sviluppo di sistemi informatici integrati che possano essere di aiuto e di supporto per una efficace gestione delle calamità in tutto il mondo è ormai una strategia consolidata e del tutto perseguita dalla ue in collaborazione con i propri istituti di ricerca con questo spirito l europa ha guadagnato un nuovo e avanzatissimo centro il laboratorio europeo per la gestione delle crisi ecml collocato a ispra in provincia di varese la più grande sede del jrc joint research centre il servizio scientifico interno della commissione europea l obiettivo è quello di operare al fianco della commissione europea e di supportare tale organismo nel suo processo decisionale in caso di catastrofi naturali o situazioni di crisi per poter adempiere a questo compito è necessario avere a disposizioni tramite le immagini satellitari e l analisi dei dati delle informazioni ottimali di qualità e sempre più tempestive in grado di dare origine a delle valutazioni oggettive e obiettive dei danni fresco di nascita il laboratorio realizzato dal la sede del centro comune di ricerca della commissione europea il joint research centre jrc a ispra in provincia di varese dove di recente il presidente della commissione europea josè manuel barroso ha inaugurato il nuovo laboratorio europeo per la gestione delle crisi ecml josé manuel barroso e il commissario europeo per la ricerca maire geogheganquinn all interno del jrc di ispra mentre si stanno dirigendo verso il laboratorio emergencies 15 l
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