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via narni 29 00181 roma mensile di informazione anno lxi n° 4 aprile 2012 tariffa associazioni senza fini di lucro poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d l 353/2003 conv in l 27/2/2004 n 46 art 1 comma 2 dcb roma una copia 1,00
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sommario nel segno del sangue mensile della unione sanguis christi dei missionari del preziosissimo sangue editoriale quanti arzigogoli per fare quello che gli pare di michele colagiovanni 99 103 115 105 attualitÀ nella metropolitana di mauro silvestri salvare vite umane di clara salpietro anno lxi n° 4 aprile 2012 direttore responsabile michele colagiovanni cpps missioni il carcerato redento di giuseppe montenegro spiritualitÀ sussidi il sangue di cristo ci guarisce dalle nostre pazzie di rosario pacillo 107 111 117 stampa e fotocomposizione stab tipolit ugo quintily s.p.a viale enrico ortolani 149/151 00125 zona industriale di acilia roma tel 06/52169299 multilinea con r.a incontro di preghiera il sangue di cristo e la comunità cristiana di vincenzo mauro storia il preziosissimo sangue e la politica di michele colagiovanni notizie redazione e amministrazione 00181 roma via narni 29 tel e fax 06/78.87.037 e-mail piaunione@gmail.com http www.csscro.it http www.sangasparedelbufalo.it roma workshop sul movimento laicale del preziosissimo sangue o unio sanguis christi di michele colagiovanni animazioni giovanile e vocazionale grumo nevano na 4-11 marzo a cura del gruppo animazione giovanile e vocazionale 120 122 124 127 persone intervista a don dino gioia di simone masone abbonamento annuo ordinario 9,50 sostenitore 15,00 estero 22,00 c.c.p n 391003 umorismo il lato comico di comik unione sanguis christi direttore autorizzazione trib roma n 229/84 in data 8-6-1984 iscriz registro naz della stampa legge 8-8-1981 n 416 art 11 al n 2704 vol 28 foglio 25 in data 27-11-1989 michele colagiovanni cpps redattori italia accordino claudio amici anna calabrese maria damiano gabriella dumo aldo gnignera stefania iovine giovanni lucii a maria mascitelli vincenzo mauro noemi proietti angela rencricca emanuela sabellico mauro silvestri carla taddei grafica elena castiglione foto archivio usc finito di stampare nel mese di aprile 2012 questa rivista è iscritta all associazione stampa periodica italiana centro studi sanguis christi direttore tullio veglianti cpps
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nel segno del sangue editoriale 99 quanti arzigogoli per fare quello che gli pare di michele colagiovanni d ue ricercatori italiani francesca minerva e alberto giubilini in un loro studio hanno accertato che un bambino regolarmente partorito vivo e vitale per un tempo abbastanza lungo resta nel medesimo stadio evolutivo che se restasse nel grembo materno di per sé non sembra una grande scoperta al giudizio di un profano come me la definirei anzi una constatazione degna di jacques de la palice dal quale viene il termine lapalissiano cioè verità fin troppo evidente perché la si debba dimostrare il bambino che frigna sul lettino della sala parto o nelle braccia della levatrice di un qualunque villaggio è appena uscito dal grembo materno e quindi la differenza non può che essere la stessa che subisce un adulto passando con le proprie gambe da una stanza di casa all altra eppure l articolo dei due studiosi pubblicato sulla rivista
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editoriale nel segno del sangue 100 scientifica journal of medical ethic ha fatto scalpore ha suscitato un vero rimbombo nel mondo intero perché la motivazione sta nel fatto che dallo status biologico si fa discendere lo status giuridico del soggetto in altre parole fanno notare i due studiosi se la legge consente di eliminare il bambino che è ancora nel grembo materno di per sé la possibilità dovrebbe estendersi per alcuni giorni anche al neonato l indignazione attorno alla notizia viene in genere attribuita agli ambienti cattolici e ai movimenti pro-life indipendentemente dalla fede ci sarebbe motivo di inorgoglire al pensiero di far parte di tale schieramento sempre pronto a inorridire quando si fa violenza alla vita umana e ai bambini in particolare si tratta di un sentimento che promana per il cristiano anche dalla sequela di cristo che da dio che era per l uomo si è fatto uomo intransigente fino a sacrificare se stesso per rivelarci il valore di cui siamo portatori un valore che non perdiamo neppure quando cediamo al peccato visto gesù si è sacrificato per salvarci «mentre eravamo peccatori» a sorpresa la rivista medical ethics che ha ospitato la dissertazione dei due studiosi è stata bersagliata di critiche anche dagli abortisti sicché alberto giubilini e francesca minerva hanno sentito il bisogno di pre cisare la loro posizione non intendevano dire che si poteva praticare l aborto anche sul bambino steso sopra il lettino della sala parto il giorno stesso della nascita o nelle settimane seguenti si trattava per loro solo di provocazione per alimentare una riflessione accademica sulla equiparabilità di un neonato a un feto al quale potrebbe essere tolta la vita per le stesse ragioni che legittimano l aborto intrauterino scrivono ancora «quello che le persone hanno capito era che fossimo a favore di uccidere la gente questo ovviamente non era quanto suggerivamo ed è facile rendersene conto leggendo la nostra tesi nel contesto storico del dibattito sull argomento personalmente non siamo d accordo con quanto è stato detto dai media per spiegare ciò che pensiamo» ci farebbe molto piacere la precisazione se non fosse diretta con ogni evidenza esclusivamente agli abortisti più scaltriti per tranquillizzarli questi infatti giudicano l indagine e la sua divulgazione un autogoal non a torto temono conseguenze gravissime per il loro fronte che spavaldo ha sempre sostenuto la liceità dell aborto e la sua totale liberalizzazione con un linguaggio soft erano riusciti a togliere ogni remora ogni senso di colpa gli operatori del settore si sentivano come una squadra che ha la partita in tasca e ecco che questi studiosi con un autogoal rimettono il risultato in pericolo il fronte abortista tutto desidera fuorché parole e ragionamenti che restituiscano il senso alle azioni connesse con l azione abortiva perfino la parola aborto ormai suonava obsoleta sostituita da una più blanda locuzione come interruzione volontaria della gravidanza» meglio ancora con un acronimo ivg l intervento a gamba tesa di giubilini e minerva al di là delle loro intenzioni che erano dirette a una ulteriore conquista di libertà ha fatto invece il giuoco degli antiabortisti sarà vero pare di sì e possiamo dimostrarlo perché la verità ha sempre il vantaggio di non aver nulla da nascondere basta esporre le cose come stanno e smascherano i sofismi a1 inteso come il bimbo venuto alla luce durante un tempo x è in tutto simile a a2 inteso come il bimbo nel grembo materno questa affermazione non dovrebbe produrre nessun effetto di per sé però in tempo di aborto suscita il giusto dilemma se non vi è alcuna differenza tra il bimbo nel grembo materno e lo stesso bimbo partorito si dovrebbe poter decidere l aborto sia dell uno che dell altro purché si riscontrino le motivazioni che sono le stesse in entrambe le ipotesi previste dalla legge.
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nel segno del sangue editoriale 101 direte ma questo ragionamento sembra favorevole all estensione della pratica abortiva anche post partum È vero e era nelle intenzioni dei due studiosi che confidavano proprio su tale logica per dimostrare l espandibilità della conquista civile ma avevano fatto male i loro conti il dilemma infatti è reversibile per essere scientifico dovrebbe dare lo stesso risultato 5 x 10 fa cinquanta proprio come 10 x 5 invertiamo ora i termini del dilemma che era parso favorevole agli abortisti se l uccisione del bimbo venuto alla luce non è consentito dalla legge perché dovrebbe essere possibile a danno del bimbo assolutamente identico che è nel grembo materno oplà già perché si capisce allora che urge per gli abortisti trovare un quid che segni un discrimine perché nessuno degli abortisti vorrebbe passare per macellaio di esseri umani ma anzi vuole gli applausi dovuti a un benefattore ecco dunque il frutto benefico del progetto forse maligno dei due studiosi contro le loro stesse intenzioni sono andati a infrangersi con la concordia carica di milioni di nascituri e neonati destinati allo sterminio contro uno scoglio imprevisto davanti al giglio della laicità asettica volevano fare il famoso inchino al giglio impolluto della scienza altro che giglio macelleria infantile sia che si compia dentro il grembo sia che venga perpetrata post partum è un orrore raccapricciante troppo ingenui quei due studiosi troppo ingenuo il direttore del journal of medical ethic gli abortisti più scaltri si sono mobilitati contro di loro sarebbe stato meglio non divulgare la notizia con tanto di apparato scientifico va a rimuovere le certezze ormai acquisite grazie all imbonimento quotidiano che denigrava gli antiabortisti e spargeva fumogeni sopra i pronunciamenti della chiesa cattolica si stava così bene si abortiva senza rimorso senza medievali angosce era meno che togliersi un dente adesso gli abortisti più perspicaci arrivano a dichiararlo pubblicamente «attenti compagni così diamo ragione alla chiesa cattolica!» temono infatti l effetto finestra di che si tratta una volta c era la pubblicità di un detersivo la ditta produttrice invitava a fare la prova finestra per convincersi che si tratta del miglior prodotto sul mercato all uscita dei panni dalla lavatrice si portavano alla finestra e si constatava alla luce del sole che davvero il pulito era il più pulito e i colori erano rimasti più brillanti di prima tornati stupendi come un anima dopo il battesimo ebbene gli abortisti fin ora hanno privilegiato porte e finestre chiuse guai a chi chiamava bambini gli ospiti dell utero materno guai a mostrare al pubblico il prodotto delle sedute abortive in camera operatoria guai a pretendere la sepoltura per i corpicini abortiti adesso l indagine dei dottori giubilini e minerva dicono che questo genere di panni che escono sono proprio gli stessi che stavano dentro la lavatrice e chi butta una maglietta con l acqua sporca non può illudersi a lungo ha buttato il bambino tornano in auge i termini esorcizzati le parole svuotate del loro significato e con esse i traumi nelle donne che abortiscono tornano i complessi di colpa che erano in via di estinzione ecco allora il motivo della dissociazione degli abortisti intelligenti come rita guma per esempio che così aggredisce verbalmente giubilini e minerva «dire che feto e neonato sono egualmente esseri umani significa affermare che il feto è un essere non un essere potenziale ma se è un essere ha ragione la chiesa perché sopprimere un essere umano ad esempio con un aborto è definibile solo come omicidio non riesco ad immaginare altra definizione che questa» onore alla coerenza anche se poi la contesta un termine alternativo non esiste e se lo creano ad hoc compiono una forzatura un trucco che si vede come definire il cancro «grave patologia» quando tutti sanno che è un ter-
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editoriale nel segno del sangue 102 mine convenzionale per definire il cancro e allora allora siamo al palo di partenza si deve trovare il discrimine tra il prima e il dopo l uscita del »feto» [termine politicamente corretto» dal corpo della madre bisogna trovare un appiglio che faccia diventare quel bambino una semplice maglietta infantile alla quale un intervento del tutto legale impedisce di diventare bambino attenti dunque a non fargli varcare l oblò della lavatrice volendo potrebbe bastare un decreto legge che obbligasse tutti a chiamare essere umano potenziale il bambino nel grembo e essere umano neonato il feto venuto alla luce ma forse a pensarci non tutti rimarrebbero convinti ci vuole qualcosa di più evoluto di più complesso rita guma scrive «la differenza tra la bioetica laica e la bioetica cattolica sembra semplicemente evaporata come una goccia d acqua su un fornello acceso» eh già dire che nel varcare la soglia del grembo un essere umano potenziale diventa all istante un essere umano vero e proprio è una panzana se così stanno le cose l etica laica è davvero una goccia di saliva schizzata con le parole di chi la proclamava e finita sul fornellino di giubilini e minerva che lo avevano acceso per far evaporare l etica cattolica che disdetta la guma è terrorizzata al pensiero di doversi inchinare alla tesi cattolica e ammettere che lo studio prodotto da giubilini e minerva ha una forza coercitiva irresistibile continua desolata «si torna a quello che dice l attuale papa l amore di dio non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre e il bambino o il giovane o l uomo maturo o l anziano » queste parole che rita trova repellenti e che noi troviamo bellissime stabiliscono su solide fondamenta i «diritti [davvero civili» in soccorso della guma arriva gabriella gatti dell università di siena neonatologa e psicoterapeuta sostiene che il feto diventa «essere umano» con il primo raggio di luce infatti il feto che come dicono è essere umano potenziale quindi non essere umano in atto incomincia a esistere come umano allorché il suo hard disc vuoto incomincia a registrare le prime esperienze esistenziali che trovata geniale degna dell essere umano computerizzato non va oltre le informazioni che egli stesso mette nell hard disk comunque discussioni di ormai rispetto al progresso laicista più radicale già si parla e si attua legalmente l aborto postnatale fino ai dodici anni È stato escogitato il motto «eutanasia caritatevole» autorizza l eliminazione dei nati entro i dodici anni se portatori di patologie inguaribili e invalidanti il cosiddetto protocollo di groningen ne prevede alcuni casi naturalmente ammantati di estremo rigore metodologico per meglio mascherare la sostanza del problema «mi è lecito decidere di eliminare questo essere umano nella presunzione che la sua vita non possa raggiungere un livello accettabile di felicità» solo le modalità dell esecuzione ormai distinguono questa prassi da quella nazista nei campi di sterminio si agiva con sadismo divertendosi alle spalle delle vittime nelle camere operatorio si segue una procedura molto rigorosa asettica dove non ci si diverte a sopprimere un essere umano ma neppure si prova pietà per lui al di là dell iniettargli un liquido soporifero perché non soffra nell andarsene scacciato per il suo bene quanti arzigogoli intellettuali per fare ciò che vogliamo senza rimorso dove è andato a finire l ammissione che l aborto è un dramma adesso è diventata colpa resuscitare almeno un po di rammarico.
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nel segno del sangue attualità 103 nella metropolitana di mauro silvestri l a banchina della stazione della metropolitana non è particolarmente affollata stamattina il consueto campionario di umanità studenti impiegati assonnati donne tre ragazzi punk con quelle curiose capigliature da indiano e il volto segnato dai piercing una coppia di innamorati un prete africano che si riconosce dal colletto e dal crocifisso sul bavero del giaccone tutti si preparano ad affrontare il cammino in salita di una giornata faticosa un gruppetto di studenti scherza e ride a voce alta quasi a non voler pensare alle ore di lezione che li aspettano alle interrogazioni al compito in classe la scritta rossa lampeggiante del tabellone luminoso segnala il treno in arrivo scende qual che passeggero e molti entrano nei vagoni illuminati da una luce algida che da sola dà la sensazione di freddo e induce a stringersi le sciarpe al collo almeno stamattina non stiamo scomodi non c è l affollamento di certi giorni e non siamo costretti l uno vicino all altro con i movimenti legati da giacconi e cappotti stretti in una vicinanza forzata molti leggono alcuni i giornali distribuiti gratuitamente all ingresso della stazione pochi i giornali acquistati in edicola altri i libri i titoli sono quelli presenti nella lista dei più venduti del momento gli studenti continuano a scherzare a voce alta raccontando dei loro insegnanti e delle lezioni della giornata i due ragazzi innamorati abitano il loro mondo incan tato qualcuno guarda nel vuoto mentre alla fermata successiva entrano due ragazzi medio orientali muniti di clarinetto e chitarra con tanto di amplificatore che tentano di guadagnarsi l approvazione dei viaggiatori e qualche loro moneta intonando un improbabile melodia napoletana accanto a me un uomo di età fra i 55 e i 60 anni un mio coetaneo jeans e giaccone azzurro consunto uno zaino capelli brizzolati un po scomposti baffi grigi volto segnato dalle rughe quasi una carta geografica la mappa di una vita faticosa È un operaio un artigiano lo si vede dalle mani callose e sformate testimoni mute e pure eloquenti del lavoro manuale all anulare sinistro la fede matrimoniale ma ora fra
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attualità nel segno del sangue 104 quelle mani c è un libretto con la copertina verde plastificata flessibile pagine fini giallo ocra scritte fitte i capoversi a lettere grandi di colore rosso segnalibro a nastro inequivocabilmente un libro di preghiere mantenuto a distanza dagli occhi segno di una presbiopia che non si vuole arrendere alla correzione delle lenti l uomo è assorto nella lettura si percepisce la sua attenzione quasi un legame fisico con quel libretto gli occhi un po sporgenti sembrano accarezzare lievemente lo scritto insieme alle dita che si poggiano con delicatezza inaspettata sulle pagine fini e quasi impalpabili sì quest uomo sta pregando probabilmente la liturgia delle ore in questo momento su un treno della metropolitana che corre è al cospetto del suo dio e sta parlando con lui penso a quanti in questo momento stanno pregando come quest uomo penso ai monaci nei loro sai bianchi che giorno e notte cantano le lodi di dio penso ai veli delle suore di clausura frusciare nei monasteri silenziosi ai preti che sull altare levano in alto il calice pronunciando le parole inaudite della consacrazione alle donne che sgranano i loro rosari davanti alla statua della madonna ai bambini che recitano incerti le prime preghiere ma anche agli ebrei che da 4.000 anni ripetono incessantemente il loro shema israel testimoni indomiti nella storia della presenza del dio unico e ai tanti uomini di buona volontà che anche senza aver conosciuto la rivelazione tentano con le loro forze di volgere gli occhi verso l alto a scrutare il cielo anche oggi in un mondo che sembra secolarizzato in ogni istante un flusso incessante di preghiere sale verso il cielo preghiere di domanda di lode di ringraziamento grida di dolore o di gioia che chiedono di essere raccolte ed ascoltate e penso ai tanti luoghi che gli uomini hanno riservato alla preghiera e all incontro con dio penso alle grandi cattedrali alle abbazie alle basiliche imponenti alle chiesette di montagna ai santuari alle sinagoghe ma anche alla tenda del convegno degli anni dell esodo di israele al tempio di gerusalemme alle moschee ai templi induisti da sempre gli uomini hanno cercato di edificare una dimora per il loro dio spesso costruendovi attorno le città come avvenne nel medioevo hanno profuso energie e ingenti ricchezze perché la bellezza dei templi rispecchiasse in qualche modo quella divina la perizia di ingegneri e architetti ha cercato di rappresentare l altezza e la profondità vertiginosa del divino anche la semplicità e la luce di una chiesetta di montagna evocano la purezza e la limpidezza di dio io credo che dio apprezzi e gradisca questi sforzi di ospitalità che gli uomini compiono per lui spesso riflettendo su di lui la stessa aspirazione di stabilità e di bellezza che sentono dentro di sé ma è pure vero che dio ci spiazza perché preferisce abitare nel nostro cuore ce lo ha detto simone il pescatore di galilea che gesù ha costituito come pietro pescatore di uomini voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale per un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali graditi a dio per mezzo di gesù cristo 1 pt 2 5 e allora è certo che oggi dio abiti volentieri nel cuore di quest uomo che prega nella metropolitana che corre sferragliando verso la prossima stazione certo che vi dimori non meno realmente che nei tanti edifici di pietra che gli uomini hanno edificato per lui l uomo chiude il libro poi abbassa le palpebre e rimane così ad occhi chiusi non sta dicendo nulla è in ascolto passa qualche minuto poi la voce registrata annuncia la prossima fermata l uomo si scuote ripone il libro nello zaino e si prepara a scendere mi viene quasi voglia di fermarlo e di chiedergli di raccontarmi del suo colloquio con dio ma poi mi dico che cosa può dirmi di più di quello che ho visto la vettura si ferma e l uomo scende insieme agli altri viaggiatori lo zaino sulle spalle il passo svelto e mentre le porte si richiudono e il treno riparte l azzurro del giaccone consunto si perde in lontananza fra un nugolo di persone.
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nel segno del sangue missioni 105 il carcerato redento di giuseppe montenegro esperienza comune la vita è costellata di fallimenti e conquiste miserie e atti di eroismo le potenzialità degli esseri umani sono imprevedibili e sconfinate chi avrebbe mai pensato che il ladrone sulla croce avrebbe parlato a quel modo a gesù riconoscendone la divinità in tanzania c è un carcere in ogni città vige una norma ferrea il carcere non deve pesare sulla collettività È come un azienda che deve raggiungere l autosufficienza questo significa che ogni carcerato deve produrre quanto costa il suo mantenimento in genere l ospite conmtinua a svolgere in prigione il mestiere che esercitava quando era libero naturalmente il guada È gno va a beneficio dell amministrazione carceraria chi in libertà non faceva nulla in carcere viene destinato a svolgere compiti che tutti devono saper fare per esempio la pulizia degli ambienti o altro di facile apprendimento come la coltivazione dei campi il tutto deve avvenire nel massimo ordine di tanto in tanto è prevista un ispezione eseguita da personalità religiose e civili in genere si ascoltano lamentele e aspirazioni dei carcerati si fa poi una rapida verifica per accertarsi che le lamentele abbiano un fondamento in tal caso si provvede a appianarle bonariamente se di poco conto oppure con intervento disciplinare un giovane carcerato era assiduo alla partecipazione della messa che ogni mese ci era permesso di celebrare mi disse un giorno che gli era stata comminata una pena di tre anni perché ottenuto il permesso di tagliare un certo numero di alberi di legno pregiato meninga aveva provato a fare il furbo abbattendone molti di più pregustando il forte guadagno era un ottimo falegname e in carcere lavorava secondo il suo mestiere ogni anno nel corso di una festa nazionale nello stadio si svolgeva una festa campionaria di tutti i prodotti della zona e partecipava anche il carcere una commissione assegnava i premi di categoria artigianato prodotti agricoli e così via il carcere partecipava sia al concorso per l artigianato che per la produzione ortofrutticola.
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missioni nel segno del sangue 106 anche noi missionari partecipavamo soprattutto per l artigianato esponendo i prodotti dei nostri laboratori i mobili migliori finivano in mostra i carcerati arrivavano sempre primi era lodata la loro precisione forse anche perché non avevano troppe distrazioni ma soprattutto per il contributo essenziale che dava quel giovane carcerato condannato a tre anni per aver tagliato più alberi di quanti gliene erano stati concessi noi dovevamo accontentarci del secondo posto tornato un giorno a celebrare la messa in prigione mi congratulai con gli ospiti per la loro bravura in ogni campo delle attività che svolgevano ripagate dai premi notai sul volto dei presenti grande fierezza li esortai a continuare a dare attestati delle loro capacità per far ben sperare riguardo al comportamento che avrebbero tenuto tornati in libertà vivendo onestamente con le loro famiglie a fine messa il giovane artista dei mobili mi volle parlare mi chiese di trovargli un posto di lavoro appena sarebbe uscito dal carcere gli promisi che l avremmo assunto nella nostra falegnameria con contratto a tempo indeterminato fu contento e ogni volta che andavo a celebrare in carcere ci ricordavamo a vicenda la promessa attendeva con ansia di tornare a vivere in libertà quando finalmente uscì dal carcere mi venne a trovare aveva rivisto la moglie e i figli i genitori e l intera parentela il giorno stesso fu assunto nella nostra falegnameria che in pochi mesi fece segnare un balzo sostanziale nella qualità del prodotto avemmo delle commissioni anche dal governo locale dopo un anno decidemmo di nominare l ex carcerato insegnante dei giovani apprendisti svolse con molta competenza questo nuovo compito nelle competizioni annuali si poteva dire che il primo posto era assicurato l uomo che aveva provato la durezza del carcere era diventato una persona realizzata un punto di riferimento sia nel lavoro che nella vita un giorno mi volle parlare di un progetto che portava in cuore aspirava a compiere un passo ulteriore che gli assicurasse un reddito maggiore per provvedere meglio alla sua famiglia voleva tornare ad essere impresario nella vendita di legname pregiato da tagliare nei boschi era il lavoro che esercitava prima di entrare in carcere lo guardai profondamente negli occhi e gli suggerii di fare un passo alla volta per superare la tentazione del facile guadagno e finire di nuovo negli ingranaggi che lo avrebbero ricondotto in prigione mi rispo se che aveva capito e si attenne ai miei suggerimenti per evitare la tentazione di appropriarsi ingiustamente dei beni dello stato avrebbe continuato il suo lavoro e con un poco di aiuto da parte dei missionari avrebbe anche pagato le licenze per tagliare gli alberi nel bosco per un anno tutto andò bene il legname me lo portava e veniva pagato immediatamente per investire in nuove concessioni se ciascuno coltiva bene i doni che ha ricevuto dal signore raccoglie frutti abbondanti in pochi anni l ex carcerato riuscì a comprarsi un camion di seconda mano e a mettere da parte un capitale che gli consentì di sostenere la sua famiglia e di tenere una squadra di lavoratori alle proprie dipendenze a questo punto mi chiese di potere lasciare il lavoro perché aveva già formato degli ottimi falegnami e non poteva più avere tempo per controllare i suoi lavoratori questo ex carcerato è diventato uno dei più ricchi della zona la sua onestà era riconosciuta da tutti venne a ringraziarmi perché diceva che senza l aiuto dei missionari sarebbe senz altro tornato in galera per disperazione era finalmente felice e sempre disponibile a fare del bene agli altri quando seppe che ritornavo in italia volle comprare la mia macchina che ha tenuto come un portafortuna!
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nel segno del sangue sussidi 107 sussidi il sangue di cristo ci guarisce dalle nostre pazzie di rosario pacillo canto iniziale s la grazia e la salvezza di cristo medico celeste venuto a guarire la mente e il cuore di ogni uomo sia fratelli e sorelle carissime con tutti voi t e con il tuo spirito il sacerdote introduce brevemente la preghiera dal vangelo secondo marco 5 1-15a intanto giunsero all altra riva del mare nella regione dei gerasèni come scese dalla barca gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene perché più volte era stato legato con ceppi e catene ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi e nessuno più riusciva a domarlo continuamente notte e giorno tra i sepolcri e sui monti gridava e si percuoteva con pietre visto gesù da lontano accorse gli si gettò ai piedi e urlando a gran voce disse che hai tu in comune con me gesù figlio del dio altissimo ti scongiuro in nome di dio non tormentarmi gli diceva infatti esci spirito immondo da quest uomo e gli domandò come ti chiami mi chiamo legione gli rispose perché siamo in molti e prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse
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sussidi nel segno del sangue 108 fuori da quella regione ora c era là sul monte un numeroso branco di porci al pascolo e gli spiriti lo scongiurarono mandaci da quei porci perché entriamo in essi glielo permise e gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare erano circa duemila e affogarono uno dopo l altro nel mare i mandriani allora fuggirono portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto giunti che furono da gesù videro l indemoniato seduto vestito e sano di mente testi patristici 1 dagli inni di prudenzio 9 52-54 nell orto di un sepolcro un pazzo abituato a soccombere al peso delle catene spinto da furia selvaggia uscì fuori e appena si accorse che gesù era vicino corse a supplicarlo 2 dalla città di dio di s agostino 19 4 2 a quel punto si alienano la ragione e l intelligenza quando si offuscano per una qualche malattia e si diviene pazzi quando i pazzi furiosi dicono e compiono parole e azioni assurde spesso disdicevoli alla loro buona intenzione e al loro comportamento sia che li vediamo o anche solo li pensiamo se ci soffermiamo a riflettere seriamente a mala pena possiamo trattenere le lagrime e spesso nemmeno ci riusciamo quando è sconvolta la mente e offuscata la coscienza si compiono movimenti e gesti degni di pietà che ci fanno rabbrividire 3 dal commento al vangelo di s giovanni di s agostino 7 2 la gioia di coloro che sono nell abbondanza è come quella di pazzi il pazzo nella sua insania solitudine è contento e ride mentre chi è sano piange per lui così noi che siamo guariti per aver accolto la medicina che ci viene dal cielo noi che eravamo pazzi e siamo guariti perché non amiamo più le cose che amavamo gemiamo rivolti a dio per quelli che ancora sono pazzi dio è abbastanza potente per guarire anche loro
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nel segno del sangue sussidi 109 4 dal l esposizione sui salmi di s agostino 39 8 beato l uomo che non è rivolto alla follia menzognera perché il salmo dice che è menzognera la follia perché tu ti inganni quando credi buono tutto ciò che vedi tu non sei sano sei reso pazzo dall eccesso dalla febbre perché ciò che ami non è sempre veramente buono lodi che guida il carro nelle corse gridi al suo passaggio impazzisci per lui e vanità è una follia menzognera non c è dici niente di più piacevole se in voi c è misericordia pregate per lui 5 dai discorsi di s agostino 229/e,2 che cosa ci sarebbe potuto essere di più scellerato che uccidere il creatore che si è fatto per noi creatura che cosa un pazzo avrebbe potuto commettere di più grave che uccidere il proprio medico eppure anche questo venne perdonato avete infierito avete sparso sangue innocente ora credete e bevete quel che avete sparso quelli uccidevano il medico ed il medico con il suo sangue preparava per gli uccisori la medicina 6 dall elogio alla pazzia di erasmo da rotterdam c 65 cristo stesso che pure è la sapienza del padre per soccorrere alle follie umane si fece stolto anche lui e non volle redimerci altrimenti che con la follia della croce per mezzo di apostoli idioti e ottusi ai quali a bella posta prescrisse l insipienza invitandoli all esempio dei fanciulli dei gigli della senape e dei passerini tutti così stupidi e privi d intelligenza il sacerdote aiuta la riflessione con un breve pensiero al termine del quale ognuno in silenzio può riflettere a tutte quelle scelte che ha sempre ritenute giuste e normali e che forse alla luce della verità evangelica possono essere ritenute delle vere pazzie.
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sussidi nel segno del sangue 110 preghiere libere ad ogni intenzione rispondiamo con il ritornello prigionieri del male sento di impazzire signore guariscimi nel tuo sangue follia d amore padre nostro ti adoriamo signore gesù amore infinito del padre impazzito d amore per noi che da sempre mi hai pensato nel mio peccato mi hai cercato nelle mie follie mi hai perdonato noi chiusi al tuo amore siamo impazziti correndo dietro alle cose create ti chiediamo di darci la vera sapienza di riconoscerla nella follia della croce di seguirla nella stoltezza del tuo vangelo di abbandonarci alla pazzia dell amore del tuo sangue versato per noi tuoi accusatori e crocifissori per diventare anche noi folli per gli uomini ma sani di mente per te unico vero ed universale sapiente amen al termine dell incontro prendiamo dinanzi al signore un impegno durante la settimana posso fermarmi un momento a pregare dinanzi al crocifisso e considerare se è stato più pazzo gesù a donare per noi il suo sangue sulla croce o gli uomini ad ucciderlo ed io da che parte mi metto?
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nel segno del sangue incontro di preghiera 111 incontro di preghiera aprile 2012 il sangue di cristo e la comunità cristiana di vincenzo mauro canto esposizione eucaristica annuncio della parola il sangue di cristo è strettamente legato all esperienza cristiana individuale e comunitaria esso è versato da cristo per riconciliare con dio tutta l umanità attraverso il sangue si attua l iniziativa di dio che in gesù ha voluto unire a sé l umanità in un alleanza nuova e definitiva.
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