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lebbrosi per un giorno perché il malato di lebbra cessi di essere lebbroso bisogna guarire coloro che stanno bene dalla paura e dall indifferenza raoul follereau fai della tua vita qualcosa che vale numero verde 800 550303 www.aifo.it 59 giornata mondiale dei malati di lebbra 29 gennaio 2012 45599 1 euro via sms 2 euro chiamando da telefono fisso dal 28 gennaio al 5 febbraio 2012 fai la tua donazione al
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sommario la settimana molte persone rimarrebbero sconvolte se sapessero da dove vengono i loro iphone potere dovevamo spingerlo fuori della stanza e dirgli di andare a lavarsi steve jobs era vegano ed era convinto che la sua dieta gli consentisse di non usare il deodorante e di non farsi la doccia andava spesso in giro scalzo alle riunioni ci toccava guardare i suoi piedi lerci ricorda uno dei manager della apple alternava diete alimentari estreme passava settimane mangiando solo mele o solo carote esplorava gli efetti allucinogeni della privazione del sonno spiegava che l assunzione di lsd era tra le cose più importanti che aveva fatto nella vita era un carismatico ispiratore ma a volte anche un pezzo di merda ha scritto walter isaacson il suo biografo quando tornò alla apple nel 1997 riuscì a salvare l azienda ma licenziò più di tremila persone era collerico e arrogante però quando si trovava in diicoltà scoppiava a piangere durante un consiglio d amministrazione o discutendo con un collaboratore il new york times racconta che nel 2007 un mese prima del lancio dell iphone riunì i suoi manager e gli fece una sfuriata aveva tenuto un prototipo dell iphone in tasca insieme alle chiavi di casa e lo schermo si era rigato non voglio mettere in vendita un prodotto che si riga voglio che l iphone abbia uno schermo di vetro e che sia perfetto nel giro di sei settimane l unico posto dove produrre uno schermo simile in tempi così brevi era la cina insieme a exxon mobil oggi la apple è l azienda statunitense che vale di più in borsa avrebbe il potere di migliorare le condizioni di lavoro delle migliaia di operai cinesi che fabbricano i suoi prodotti ma inora non l ha fatto in realtà anche noi i cosiddetti consumatori abbiamo un grande potere quello di scegliere cosa comprare ma per poterlo esercitare dobbiamo essere informati dobbiamo sapere che dietro ogni telefono ogni computer ogni televisore che entra nelle nostre case c è anche una storia di soferenze e di sfruttamento non sempre ma più spesso di quanto immaginiamo giovanni de mauro settimana@internazionale.it i costi umani di un ipad la apple è l azienda più innovativa e redditizia del mondo ma il suo successo è basato su fornitori che impongono durissime condizioni di lavoro agli operai l inchiesta del new york times p 34 foto di martin williams alamy e tony law redux contrasto 14 l europa dell austerità the economist 46 un allenatore in sala operatoria the new yorker 88 le virtù dell autofagia the economist 16 romania dilema veche 54 caccia agli indigeni south china morning post magazine 92 portogallo süddeutsche zeitung 18 damasco va alla guerra the independent 74 58 alain e i rom emmanuel guibert 21 cinema libri musica video arte le opinioni amira hass jason horowitz laurie penny will hutton gofredo foi giuliano milani pier andrea canei christian caujolle tullio de mauro anahad o connor tito boeri 23 31 33 76 78 80 82 87 89 93 20 senegal guineeconakry.info 68 julián leyzaola the new york times 22 cuba le temps 70 la poesia del volga newsweek 24 uzbekistan eurasianet 72 un passo avanti per i gay turchi the guardian 26 la missione di pietro ichino bloomberg businessweek 84 sparalimoni 87 per tutti nick hornby il treno da nablus raja shehadeh 13 96 97 98 editoriali strisce l oroscopo l ultima 42 le rivolte cambiano l islam new statesman bloomberg businessweek È un settimanale economico statunitense l articolo a pagina 26 è uscito il 26 gennaio 2012 con il titolo why would anyone want to kill pietro ichino the new york times È un autorevole quotidiano statunitense l articolo a pagina 34 è uscito il 26 gennaio 2012 con il titolo working conditions ofer subtext to apple s success south china morning post magazine È il magazine del più importante quotidiano di hong kong l articolo a pagina 54 è uscito l 8 gennaio 2012 con il titolo only human internazionale pubblica in esclusiva per l italia gli articoli dell economist internazionale 934 3 febbraio 2012 5 internazionale.it/sommario
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immagini l america di romney the villages stati uniti 30 gennaio 2012 un comizio di mitt romney alla vigilia delle primarie repubblicane in florida il 31 gennaio l ex governatore del massachusetts ha battuto con un ampio margine l ex presidente della camera newt gingrich che due settimane prima aveva trionfato in south carolina la sida per la candidatura repubblicana alla presidenza è ancora lunga delle primarie competitive non ci dividono ma ci preparano ha detto romney festeggiando la vittoria gingrich che punta al sostengo dell ala radicale del partito ha annunciato che continuerà la sua campagna foto di emmanuel dunand afp/getty images
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immagini scoperta macabra abidjan costa d avorio 25 gennaio 2012 gli abitanti del quartiere di yopougon ad abidjan assistono alla scoperta di una fossa comune durante le violenze postelettorali dell inizio del 2011 yopougon è stata una delle roccaforti dei miliziani fedeli al presidente autoproclamato laurent gbagbo secondo i residenti i cadaveri nella fossa comune sono quelli dei combattenti di alassane ouattara il presidente legittimo nei cinque mesi di conlitto che hanno preceduto la cattura di gbagbo l 11 aprile 2011 sono morte circa tremila persone foto di emanuel ekra ap/lapresse
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immagini arrivano i pinguini francoforte germania 27 gennaio 2012 un pinguino nuota in una vasca dello zoo di francoforte in questi giorni la germania e l europa intera sono investite da una delle peggiori ondate di gelo degli ultimi decenni a francoforte il termometro scenderà fino a 20 gradi sotto zero ma le temperature saranno ancora più rigide nei paesi dell est in polonia ucraina romania e bulgaria oltre 90 persone sono già morte per il freddo foto di michael probst ap/lapresse
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posta@internazionale.it il tramonto dell inghilterra il tramonto dell inghilterra 13 gennaio dà una visione incredibilmente reale di come è diventato il paese ho studiato lì e l articolo mi ha fatto tornare indietro al 2008 quando ero a londra e scoppiò la crisi sono d accordo con lo scrittore su tutto tranne una parte la mia esperienza con i treni e i mezzi pubblici è diversa costosissimi ma eicienti comodi e con servizi utili come il wii libero il paese con le strutture fatiscenti è il nostro tuttavia abbiamo un vantaggio il nostro è ancora un servizio pubblico si può apprendere anche dagli errori altrui per migliorare se stessi niccolò possamai me scriveva charles kupchan in la ine dell era americana l eventualità di uno scontro sarà sempre più vicina man mano che il petrolio comincerà a scarseggiare se alla crisi economica si dovesse sovrapporre una crisi energetica e militare non oso immaginare dove questo potrebbe portare la soluzione è passare al più presto a fonti energetiche rinnovabili dobbiamo smettere di usare il petrolio che fa male alla salute è una tecnologia vetusta concentra la ricchezza nelle mani di pochi ed è fonte di instabilità internazionale marco schiattareggia piamo rispondere se qualcuno si consola invocando l intervento di un creatore non ci sono problemi l importante è che non pretenda di imporre questa spiegazione a chi non ne sente il bisogno ferdinando boero le correzioni errori di calcolo errata corrige nel numero del 27 gennaio a pagina 37 nel suo tratto più piccolo lo stretto di hormuz ha un ampiezza di circa cinquanta chilometri dieci chilometri è la larghezza della linea di transito a pagina 87 oggi per produrre l 1 per cento della benzina consumata negli stati uniti servirebbero le alghe di undicimila chilometri quadrati di mare non undicimila metri quadrati per contattare la redazione l universo senza creazione l articolo sul big bang 20 gennaio riguarda una domanda a cui i isici non sanno dare risposte accettabili cosa c era prima del big bang se nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma quel che c è da dove viene facile invocare un creatore ma è solo una risposta irrazionale a una domanda a cui non sap la ine del petrolio ho letto l articolo sulle guerre per il petrolio 27 gennaio la situazione è preoccupante in un mondo di vecchie potenze in calo stati uniti europa giappone e nuove potenze in ascesa india cina brasile russia co telefono 06 441 7301 fax 06 4425 2718 posta viale regina margherita 294 00198 roma email posta@internazionale.it web internazionale.it internazionale È su facebook.com/internazionale twitter.com/internazionale flickr.com/internaz youtube.com/internazionale dear daddy l innocua televisione come devo reagire al fatto che i miei igli di tre e sei anni hanno preso il controllo del mio computer max non per fare il genitore all antica ma io sono uno di quelli che non fanno usare computer e telefono ai igli piccoli per due ragioni primo perché si tratta di apparecchi delicati e costosi finché parliamo di schermo coperto di ditate o di mouse incrostato di moccio passi ma un succo di frutta rovesciato sulla tastiera signiica la ine e poi perché i bambini non si limitano a guardare i cartoni animati ma cominciano prestissimo a premere tasti a caso li lasci con dora l esploratrice e ti ritrovi il computer con caratteri alti un centimetro la lettura vocale attivata e due nuovi programmi sospetti che ti ammiccano dal desktop per non parlare del fatto che youtube è pieno di cartoni doppiati con parolacce di ogni genere i cui link fanno capolino intorno al video originale insomma o resti accanto ai igli tutto il tempo oppure rispolveri una vecchia amica la televisione eh sì perché l ex cattiva maestra è diventata una scatola inofensiva niente sorprese niente virus solo il cartone animato scelto da te meglio ancora se in dvd eppure mentre ti rispondo mi sembra di sentire la voce di quei genitori che trent anni fa dicevano spegnete la tv e leggete un buon libro e mi viene il dubbio di essere un genitore all antica claudio rossi marcelli è un giornalista di internazionale ha scritto hello daddy mondadori 2011 risponde alle domande dei lettori all indirizzo daddy@internazionale.it undicimila metri quadrati di mare per produrre l 1 per cento della benzina consumata negli stati uniti siete sicuri scrive un lettore È un affermazione insostenibile osserva un altro hanno ragione l articolo di science citato a pagina 87 nello scorso numero parlava di chilometri quadrati non metri i numeri sono tra i nostri errori più frequenti nelle ultime dieci settimane abbiamo dovuto correggerli quattro volte non siamo i soli recentemente philip b corbett incaricato della revisione dei testi al new york times ha richiamato all ordine i colleghi non diremmo mai `mille per dire `uno allora perché scriviamo `miliardi invece di `milioni il coeiciente di errore è lo stesso un numero sbagliato fa crollare la credibilità di un articolo e suggerisce che chi l ha scritto non ci ha rilettuto neanche un secondo serve un cambiamento culturale scrive il garante dei lettori del guardian chris elliott il problema secondo lui è che la matematica non è considerata una competenza giornalistica i giornalisti però non hanno mai avuto tanti strumenti per fare veriiche in rete c è tutto dalle banche dati delle organizzazioni internazionali ai convertitori che trasformano velocemente piedi in metri once in chilogrammi e dollari in euro giulia zoli è una giornalista di internazionale l email di questa rubrica è correzioni @internazionale.it 12 internazionale 934 3 febbraio 2012
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editoriali vi sono più cose in cielo e in terra orazio di quante se ne sognano nella vostra ilosoia william shakespeare amleto direttore giovanni de mauro vicedirettori elena boille chiara nielsen alberto notarbartolo jacopo zanchini comitato di direzione giovanna chioini copy editor stefania mascetti internazionale.it martina recchiuti internazionale.it pierfrancesco romano copy editor in redazione carlo ciurlo viaggi camilla desideri america latina simon dunaway attualità mélissa jollivet photo editor alessandro lubello economia alessio marchionna italieni maysa moroni andrea pipino europa francesca sibani africa e medio oriente junko terao asia e paciico piero zardo cultura giulia zoli stati uniti impaginazione pasquale cavorsi valeria quadri segreteria teresa censini luisa cifolilli correzione di bozze sara esposito lulli bertini traduzioni i traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli marina astrologo diana corsini stefania de franco andrea de ritis giusy muzzopappa maria nadotti floriana pagano gabriela preda fabrizio saulini andrea sparacino bruna tortorella nicola vincenzoni disegni anna keen i ritratti dei columnist sono di scott menchin progetto graico mark porter hanno collaborato gian paolo accardo luca bacchini francesco boille annalisa camilli alessia cerantola catherine cornet gabriele crescente giovanna d ascenzi sergio fant andrea ferrario antonio frate francesca gnetti anita joshi odaira namihei lore popper fabio pusterla marta russo marc saghié andreana saint amour diana santini angelo sellitto laura tonon pierre vanrie guido vitiello editore internazionale srl consiglio di amministrazione brunetto tini presidente giuseppe cornetto bourlot vicepresidente emanuele bevilacqua amministratore delegato alessandro spaventa amministratore delegato antonio abete giovanni de mauro giovanni lo storto sede legale via prenestina 685 00155 roma produzione e difusione francisco vilalta amministrazione tommasa palumbo arianna castelli concessionaria esclusiva per la pubblicità agenzia del marketing editoriale tel 06 809 1271 06 80660287 info@ame-online.it subconcessionaria download pubblicità s.r.l stampa elcograf industria graica via nazionale 14 beverate di brivio lc distribuzione press di segrate mi copyright tutto il materiale scritto dalla redazione è disponibile sotto la licenza creative commons attribuzione-non commercialecondividi allo stesso modo 3.0 signiica che può essere riprodotto a patto di citare internazionale di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri info posta@internazionale.it la lezione del professor monti richard werly le temps svizzera l unione europea può già ringraziare mario monti il presidente del consiglio italiano ex commissario europeo con molti agganci nell élite inanziaria internazionale in poche settimane ha oferto ciò che era mancato negli ultimi due anni di incoerente gestione comune della crisi dei debiti pubblici una sottile combinazione di credibilità tenacia e lucidità noto a bruxelles per i suoi buoni rapporti con la germania di cui ammira il successo economico mario monti ha subito cambiato i termini del dibattito la soluzione alla crisi può essere solo comunitaria solidale e orientata a una rapida ripresa della crescita se le istituzioni europee continueranno a sprofondare nel rigore in nome di un eccessiva prudenza di bilancio iniranno per alienarsi i cittadini inendo così in un vicolo cieco questa idea è sostenuta da un percorso ben preciso liberale convinto mario monti è legato anche alla tradizione democristiana che ha gettato le basi dell unione europea un vantaggio non da poco in un contesto di siducia generalizzata come quello attuale la sua vicinanza a herman van rompuy il cattolico belga presidente del consiglio europeo e la sua conoscenza della commissione di cui difende strenuamente le competenze facilitano gli scambi e contribuiscono ad aumentare la iducia verso di lui adesso l italia terza potenza economica della zona euro ne è anche uno dei pilastri il suo naufragio inliggerebbe alla moneta unica un colpo tale da portarla sull orlo dell implosione l altra lezione europea del professore è quella impartita ad angela merkel in un intervista rilasciata al financial times monti ha messo in guardia la cancelliera contro il rischio di pesanti reazioni nei paesi sottoposti a enormi sforzi di disciplina invitando la germania nel suo stesso interesse a scendere in campo con tutto il suo peso per rassicurare i mercati e consentire un abbassamento dei tassi di interesse in termini semplici si tratta di uno scambio per ritrovare competitività e le contestazioni che il premier italiano ha dovuto afrontare in patria sono la migliore delle argomentazioni a sostegno della sua strategia senza una contropartita per gli italiani diicilmente mario monti riuscirà a vincere il braccio di ferro con le corporazioni sul piano europeo il discorso è lo stesso gim i debiti del calcio europeo le monde francia se esistesse un agenzia di rating per le squadre di calcio la maggioranza di quelle europee verrebbe retrocessa in seconda divisione come i governi del vecchio continente infatti anche i club sono travolti dai debiti secondo le cifre rese note il 25 gennaio dalla uefa le perdite totali delle squadre europee alla ine del 2010 hanno raggiunto la cifra record di 1,6 miliardi di euro con un aumento del 33 per cento in un anno il 56 per cento dei 665 club di prima divisione che hanno comunicato alla uefa i dati di bilancio hanno registrato una perdita al netto altro record il totale dei debiti ammonta ormai a 8,4 miliardi di euro considerando il contesto economico globale le previsioni per il futuro non sono delle migliori il presidente dell uefa michel platini ha ragione quando parla di situazione allarmante per il calcio europeo e dice che non si può chiedere ai paesi di stringere la cinghia se noi non facciamo nulla per cambiare le cose platini vorrebbe un sistema di controllo per risanare i conti dei club basato su un principio semplice di fair play nessun club deve spendere più di quanto guadagna da una decina d anni soprattutto a causa dell arrivo di nuovi investitori con risorse inesauribili e non sempre trasparenti il calcio europeo è entrato in una spirale folle i club si afrontano a colpi di decine di milioni di euro per assicurarsi i giocatori migliori un caso di scuola sono i nuovi padroni del paris saint-germain la qatar investment authority che hanno speso più di 100 milioni di euro dall inizio della stagione il fair play inanziario voluto da platini è dunque essenziale sia per riequilibrare i conti sia per ristabilire l equità delle competizioni oggi infatti i club che dominano in europa sono anche i più indebitati manchester united e chelsea sono in testa alla classiica dei debiti seguiti a poca distanza da real madrid e barcellona il presidente dell uefa ha promesso di punire i club che a partire dalla prossima stagione non rispetteranno le nuove regole del fair play inanziario secondo platini ne va della salvezza del calcio vedremo se le capitaine si farà rispettare as internazionale 934 3 febbraio 2012 registrazione tribunale di roma n 433 del 4 ottobre 1993 direttore responsabile giovanni de mauro chiuso in redazione alle 20 di mercoledì 1 febbraio 2012 per abbonarsi e per informazioni sul proprio abbonamento numero verde 800 156 595 fax 030 319 8202 email abbonamenti.internazionale@pressdi.it online internazionale.it/abbonati lo shop di internazionale numero verde 800 321 717 lun-ven 9.00-18.00 online shop.internazionale.it fax 06 4555 2945 13
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attualità l europa dell austerità il 30 gennaio a bruxelles 25 paesi dell unione europea hanno raggiunto l accordo sul nuovo trattato iscale ma il rigore basterà a salvare l eurozona onsiderati gli standard dei summit precedenti questa volta i leader europei hanno inito presto alle dieci di sera del 30 gennaio dopo gli scontri agli ultimi vertici l atmosfera era distesa quasi amichevole l accordo sul trattato che inasprisce le regole di bilancio è stato raggiunto in tempi record meno di due mesi il contenzioso inale tra francia e polonia sulla partecipazione dei paesi che non hanno la moneta unica ai summit dell eurozona è stato risolto grazie a un compromesso complicato in futuro il numero degli invitati ai vertici dell unione europea sarà variabile 17 l eurozona 23 i paesi dell ormai dimenticato patto europlus 25 i firmatari del patto fiscale 27 l intera unione o 28 con la croazia che entrerà nel 2013 la buona notizia è che i leader europei hanno dimostrato di saper negoziare in tempi rapidi quando vogliono davvero e quando britannici e cechi decidono di farsi da parte ma non è detto che l elettorato europeo sarà altrettanto disponibile ad accettare le imposizioni della germania in materia di bilancio resta inoltre da capire se i leader europei abbiano davvero trovato una soluzione in grado di frenare la crisi l obiettivo del nuovo patto è imporre un equilibrio di bilancio agli stati irmatari in un contesto di crescita economica si tratterebbe di un ottima idea ma in questi tempi di crisi molti temono che regole così severe possano portare alla recessione e rendere paradossalmente più diicile raggiungere l equilibrio di bilancio È per questo che i leader europei hanno improvvisamente deciso di occuparsi anche di piani per la crescita e l occupazione con particolare attenzione al problema della disoccupazione giovanile la cancelliera tedesca angela merkel principale sponsor del trattato iscale lo ha deinito un grande succesjesco denzel bundespresseamt/getty images the economist gran bretagna c da sapere cosa prevede il trattato il 30 gennaio i leader di 25 dei 27 paesi dell unione europea hanno raggiunto un accordo su un nuovo trattato che inasprisce la disciplina di bilancio dei singoli stati il deicit massimo tollerato sarà dello 0,5 per cento del pil mentre il debito pubblico non potrà superare il 60 per cento questa norma la cosiddetta regola d oro sarà integrata obbligatoriamente nelle costituzioni dei paesi irmatari i 17 stati dell eurozona più altri otto paesi dell ue rimangono fuori la gran bretagna e la repubblica ceca per la riduzione del debito è previsto che i paesi oltre la soglia del 60 per cento possano rientrare nei parametri riducendo il debito eccedente di un ventesimo all anno il trattato sarà siglato uicialmente il 1 marzo 2012 e dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio del 2013 i leader europei hanno anche deciso di anticipare il varo del meccanismo permanente di stabilità esm che dal 1 luglio 2012 un anno prima della data issata sostituirà il fondo salvastati efsf già usato per aiutare grecia e portogallo la decisione sulla dotazione inanziaria dell esm 500 0 750 miliardi di euro sarà presa a marzo uno dei punti più discussi del vertice è stato la richiesta della polonia di partecipare ai summit dei paesi dell eurozona alla ine è stato deciso di portare le riunioni annuali della zona euro almeno a tre una delle quali sarà aperta ai paesi che non hanno la moneta unica el país so ma c è chi non è così entusiasta È un diversivo confessa un diplomatico siamo passati dal dannoso all inutile gli fa eco un europarlamentare perfino mario monti di questi tempi l italiano più apprezzato all estero ha definito l accordo un merlo decorativo per contrasto i due elementi che nelle prossime settimane potrebbero davvero inluire sul corso della crisi il destino della grecia e la creazione di un sistema salvastati più eiciente sono stati ignorati o relegati ai margini del dibattito con i negoziati ancora aperti tra il governo di atene e i creditori privati sulla cancellazione del debito greco i leader europei avranno forse pensato che non era il momento opportuno per occuparsi dei problemi greci angela merkel del resto ha tutto l interesse a smorzare i toni dopo la proposta tedesca di inviare un commissario incaricato di controllare i conti pubblici del paese la cancelliera si è detta frustrata per la mancanza di collaborazione da parte di atene ma ha precisato che non intende imporre alla grecia una perdita di sovranità così pesante il presidente francese nicolas sarkozy ha aggiunto che l idea di mettere atene sotto tutela è fuori discussione nel frattempo probabilmente per paura di un contagio i leader dell eurozona hanno ribadito che costringere i creditori privati ad assumersi le conseguenze della ristrut 14 internazionale 934 3 febbraio 2012
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monti sarkozy e merkel a bruxelles il 30 gennaio 2012 turazione del debito greco è una misura eccezionale intanto lo spread dei titoli portoghesi ha raggiunto livelli allarmanti e le prospettive per italia e spagna sono incerte per quanto riguarda il potenziamento del fondo salvastati la germania ha ignorato le richieste di accorpare l attuale fondo europeo di stabilità inanziaria efsf e il nuovo meccanismo europeo di stabilità esm aumentando così la dotazione da 500 a 750 miliardi di euro merkel ha dichiarato che la questione sarà afrontata a marzo come già stabilito durante l ultimo vertice paese e oggi ho fatto presente che osserveremo attentamente l evolversi della situazione ha sottolineato cameron in ogni caso il premier britannico è ancora ai ferri corti con sarkozy in un intervista televisiva il presidente francese ha dichiarato che la gran bretagna non ha più un industria e cameron ha risposto elencando le grandi case automobilistiche britanniche e quelle straniere che investono nel paese honda toyota e nissan il premier ha poi aggiunto che già pregusta il momento in cui le banche francesi si sposteranno oltremanica per sfuggire alla tassa sulle transazioni inanziare promessa da sarkozy la dinamica più interessante comunque resta quella tra germania e francia soprattutto in vista delle presidenziali francesi di aprile la cancelliera ha dichiarato che sosterrà sarkozy ricordando che in passato il presidente francese aveva fatto lo stesso con lei tuttavia merkel ha precisato che non sarebbe un problema se vincesse françois hollande attualmente in testa ai sondaggi anche se il candidato socialista ha promesso di rinegoziare l accordo raggiunto e ha impedito a sarkozy di inserire la regola d oro nella costituzione francese interrogata sull eventualità di portare in tribunale la francia per il mancato rispetto delle regole sull equilibrio di bilancio come previsto dall accordo appena raggiunto la cancelliera ha risposto seccamente non riesco a immaginare la possibilità di portare la francia in tribunale perché non riesco a immaginare la possibilità che la francia non adotti la regola d oro as le opinioni soddisfatti a metà nvece di concentrarsi sul patto iscale e sul fondo salvastati i leader europei che si sono riuniti a bruxelles il 30 gennaio avrebbero fatto meglio a pensare alla situazione della grecia scrive il quotidiano tedesco süddeutsche zeitung gli strumenti per la stabilizzazione dell euro sono misure a medio e lungo termine mentre atene rischia di fallire adesso con conseguenze imprevedibili per tutta l eurozona il tentativo tedesco di commissariare la politica di bilancio di atene poi rientrato è bocciato dal quotidiano greco kathimerini la creazione di un commissario per l austerità sarebbe inaccettabile la grecia è già devastata dai debiti e dai tagli misure che non aumenteranno la crescita ma la povertà anche se è stata solo una provocazione il rischio è quello di spingere atene sempre più ai margini della zona euro il quotidiano polacco gazeta wyborcza invece deinisce il nuovo patto l atto fondante di una nuova unione in cui i paesi esclusi dall euro sono membri di seconda categoria il trattato ofre anche un ottima opportunità per sbarazzarsi del mito secondo cui la polonia dipende dalla germania e vive di sussidi inine dobbiamo congratularci con parigi e berlino per aver portato avanti una politica eicace con obiettivi nazionali chiarissimi noi polacchi invece ci limitiamo a improvvisare piuttosto critico verso il nuovo trattato non porta nessun beneicio politico è anche il ceco hospodáské noviny che però è severo soprattutto con il premier peter necas praga ha scelto di non sedersi al tavolo europeo ma nemmeno di restare in anticamera preferisce origliare da uno stanzino da dove è diicile inluenzare la rotta dell europa i da sapere il debito pubblico nell eurozona percentuale del pil nuovo limite 60 per cento del pil estonia lussemburgo slovacchia slovenia finlandia paesi bassi cipro spagna malta austria germania francia eurozona belgio portogallo irlanda italia grecia 5,8 19,5 44,5 45,5 49,1 64,2 64,9 69,6 69,6 72,2 81,7 85,4 88,0 97,2 101,6 108,1 120,5 162,8 le certezze di merkel questa volta londra ha deciso di evitare lo scontro dopo che nella riunione del 9 dicembre aveva alzato le barricate minacciando di porre il veto a qualsiasi modiica dei trattati che non tutelasse il settore inanziario lo stallo ha costretto gli altri 26 stati dell unione a negoziare l accordo fuori dai trattati europei e la gran bretagna si è limitata a osservare in silenzio in patria il premier david cameron deve fare i conti con la pressione degli euroscettici convinti che londra dovrebbe scatenare una battaglia legale per impedire ai irmatari del patto di fare ricorso alle istituzioni comunitarie come la commissione europea e la corte di giustizia europea reagiremo solo se saranno minacciati gli interessi del nostro fonte the wall street journal internazionale 934 3 febbraio 2012 15
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