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1 n 4/2012 cpo consiglio pastorale ospedaliero dell ospedale sant anna di como siamo i nuovi parenti di gesù c è forse una definizione di chiesa che ci piace di più quella di famiglia di dio così che noi tutti battezzati possiamo considerarci i nuovi parenti di gesù famiglia di dio l hanno chiamata illustri teologi fra i quali mons franco giulio brambilla noto biblista e attuale vescovo di novara quando sentono la parola chiesa molti pensano immediatamente a un grande edificio magari molto bello con pareti affrescate e con un campanile o al papa e ai preti il termine chiesa deriva dalla parola greca ecclesia che vuol dire assemblea di persone convocate da qualcuno la chiesa è il popolo di dio così com è definita dal concilio vaticano ii È l insieme degli uomini e delle donne di qualunque età ragazzi giovani adulti anziani di qualunque razza e nazione che credono in gesù cristo e cercano di vivere come lui chi crede in dio padre in gesù cristo nello spirito santo ed è battezzato fa parte di questo nuovo popolo di questa famiglia grande e bellissima È un laico questa parola deriva dal termine greco laòs che vuol dire uno del popolo ed esprime l appartenenza al nuovo popolo di dio che è la chiesa la chiesa è il gruppo dei discepoli di gesù di coloro che camminano dietro a lui di coloro che come lui vogliono fare la volontà del padre che è nei cieli di coloro che vivono e muoiono come lui apparteniamo al gruppo dei discepoli di gesù quando siamo capaci di impegnare la vita per il vangelo della verità e della bontà cfr mc 8 34-38 all origine della chiesa c è gesù È lui che dà inizio alla nuova comunità con il primo annuncio del vangelo di salvezza nella sinagoga di nazaret lc 4 18 È gesù che raduna attorno a sé la comunità dei primi discepoli e che sceglie i dodici apostoli come pietre di fondamento del nuovo popolo di dio È gesù che affida a pietro la guida della sua chiesa mt 16 18 È gesù che dona alla chiesa la sua parola la legge dell amore e l eucaristia memoria della sua morte e resurrezione suo corpo e suo sangue È gesù che morendo sulla croce dà inizio alla chiesa È il risorto che raduna i discepoli dispersi e promette il dono dello spirito la chiesa nasce a pentecoste con la discesa dello spirito sugli apostoli radunati insieme con maria nel cenacolo così essi saranno capaci di annunciare al mondo il cristo morto e risorto di suscitare la fede in lui di battezzare e di confermare i nuovi discepoli nella fede da quel giorno la chiesa continua a camminare nella storia santa eppure sempre bisognosa di purificazione con lo sguardo fisso verso la sua meta oltre la storia si fa parte della famiglia di dio che è la chiesa quando non si gestisce in modo solitario e soggettivo il dono prezioso della fede ma quando si partecipa alla vita della comunità cristiana locale la parrocchia o la comunità religiosa quando si porta il lieto annuncio di speranza e di resurrezione a tutti e ovunque anche nell ospedale sant anna p carlo 1
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2 26 luglio 2012 solennità di san camillo e di sant anna come l anno scorso anche quest anno vogliamo celebrare insieme i due protettori dell ospedale dei quali presentiamo brevi camei san camillo de lellis nasce a bucchianico chieti nel 1550 dopo essere stato soldato di ventura insieme con il padre a 25 anni si converte a dio presso il convento dei cappuccini di san giovanni rotondo foggia dopo essere stato lui stesso ricoverato nei terribili ospedali del suo tempo anche per una piaga sul piede che non si rimarginerà mai e aver costatato in che maniera erano trattati allora i malati poveri su ispirazione di gesù crocefisso decide di dedicare la propria vita e quella di alcuni altri uomini di buona volontà accorsi intorno a lui alla cura amorevole dei malati nel 1584 diventa sacerdote due anni dopo papa sisto v approva il movimento da lui avviato per il servizio agli infermi anche appestati e permette che gli appartenenti a esso portino una croce rossa sull abito muore a roma nel 1614 leone xiii nel 1886 lo proclama con san giovanni di dio patrono di tutti gli infermi e ospedali e nel 1930 pio xi lo nomina patrono degli infermieri e delle associazioni cattoliche operanti nel mondo della salute come già ricordato la prima esperienza ospedaliera camillo la fa come malato nell ospedale di san giacomo degli incurabili a roma qui lo colpisce la superficialità dell assistenza e la trascuratezza nella quale sono lasciati i malati inizia così la sua riforma all interno di quell ambiente si fa assumere come infermiere merita quasi subito d essere nominato responsabile amministrativo vuole imprimere all ospedale un andamento nuovo sceglie tra gli infermieri suoi colleghi i cinque più generosi meglio disposti a vivere la loro professione come una missione fa gruppo con loro quei magnifici cinque lasciano il san giacomo per l ospedale santo spirito si organizzano in un appartamento hanno finalmente l approvazione della chiesa allargano la loro sfera d azione dal santo spirito ai malati a domicilio da roma a milano genova bologna mantova viterbo rieti chieti crescono di numero e scrivono pagine molto belle nelle epidemie che affliggono roma e la penisola italiana in quegli anni tutta l italia è così percorsa da fermenti di rinnovamento ospedaliero che permettono di riconoscere a san camillo e ai suoi ministri degli infermi titoli storici di benemerenza e di avanguardia in questo campo gregorio xiv eleva il movimento a ordine religioso san camillo de lellis ci parla della cura ai malati ispirata e informata dalla carità da sentimenti materni scriveva «desideriamo servire a tutti gli ammalati con quell affetto che suol un amorevole madre verso il suo unico figliuolo infermo» per merito di san camillo appare per la prima volta il simbolo della croce rossa nel campo assistenziale e sui campi di battaglia l ordine camilliano è vivo e presente anche oggi nei cinque continenti e lavora in quel mare magnum come diceva san camillo che è l ospedale e nell oceano senza sponde che è il lavoro di assistenza nelle case private oggi quanto mai d attualità non soltanto nelle missioni 2
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3 sant anna la madre di maria di nazaret chi è questa santa tanto amata nella diocesi di como e che il fondatore del nostro ospedale il beato michele carcano ha voluto ne fosse la patrona i vangeli canonici non ci parlano di anna e gioacchino genitori della vergine maria a farlo sono i così detti apocrifi ma la fede popolare li ha sempre onorati secondo la tradizione leggendaria gioacchino è un pastore abita a gerusalemme ed è sposato con anna i due non hanno figli per di più sono una coppia avanti negli anni desiderano però tanto un figlio e supplicano dio perché li aiuti con lacrime preghiere e digiuni un giorno mentre gioacchino è al lavoro gli appare un angelo per annunciargli la nascita del figlio tanto desiderato e anche anna ha la stessa visione «anna il signore ha ascoltato la tua preghiera dice l angelo e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo» così avviene anna diventa madre il protovangelo di san giacomo la nostra fonte conclude «trascorsi i giorni necessari [anna si purificò diede la poppa alla bimba chiamandola maria ossia prediletta del signore » sempre secondo la tradizione popolare più tardi la giovinetta maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di mosè e per essere consacrata al servizio del tempio stesso seconda la promessa fatta da entrambi i genitori quando imploravano la grazia di un figlio in altri vangeli apocrifi ci si sofferma molto sulla vita di maria trascurata invece com è ovvio dai vangeli sant anna è invocata come protettrice delle donne incinte che a lei si rivolgono per ottenere da dio tre grandi favori un parto felice un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare anna ha portato nel suo grembo la speranza del mondo ha custodito maria come gioiello È riconosciuta patrona delle madri di famiglia delle vedove e delle partorienti È invocata nei parti difficili e contro la sterilità dice gesù «dal frutto si conosce l albero» mt 12,33 e noi conosciamo il fiore e il frutto di quel vecchio albero maria vergine immacolata fin dal concepimento colei che preservata dal peccato originale sarebbe diventata il tabernacolo vivente del dio fatto uomo dalla santità del frutto cioè da maria deduciamo la santità dei suoi genitori anna e gioacchino all interno della cappella dedicata a sant anna sul tavolo della buona stampa vi è l immaginetta della santa accompagnata questa bella preghiera «o dio che a sant anna hai dato la gioia di avere come figlia maria madre del signore per sua intercessione concedi a noi di poter sempre comprendere il dono della vita di cui sei l autore» padre antonio casera 3
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4 un negrini va e uno arriva c è movimento nella comunità camilliana del sant anna padre davide negrini il camilliano grande come il sorriso che si stampa sulla sua faccia quando entra nelle corsie il 13 maggio diventa superiore di un altra comunità camilliana quella di forte dei marmi ci lascia quindi e lascia dietro di sé il ricordo di grande cordialità di capacità d accostarsi con empatia ai pazienti cercando di intuirne prima ancora di chiedere i bisogni le speranze anche le paure una capacità che forse il lungo soggiorno in messico come missionario e come iniziatore insieme con altri confratelli della missione camilliana di guadalajara ha aiutato a crescere possiamo promettere a padre davide che lo ricorderemo come un fratello qualche volta come un fratello maggiore e qualche volta anche come un figlio diverse sono le età dei pazienti che visitava che ci è stato caro che ha portato per obbedienza ai superiori la sua cordialità calda e simpatica accanto ad altre persone di cui si prenderà cura soprattutto spiritualmente lo ricorderemo con affetto perché il signore l aiuti sempre ad essere fedele nell amore fedele al carisma che san camillo ha idealmente messo anche nelle sue mani fedele ai suoi compagni di strada nello stesso tempo accogliamo un altro negrini padre fausto fratello di davide già avremo soltanto l imbarazzo di non confondere i nomi com è spesso accaduto la famiglia negrini ha dato più di un figlio alla chiesa e nel nostro caso all ordine camilliano abbracciamo fin d ora padre fausto gli apriamo le braccia con amicizia con cordialità la stessa con la quale avevamo accolto davide anche fausto è un negrini aperto vivace spiritualmente maturo non ci saranno per lui difficoltà d ambientamento perché trova in tutti noi la solidarietà dei fratelli degli amici ciao allora padre davide e buona fortuna nel tuo nuovo e delicato compito benvenuto padre fausto nella tua nuova comunità il consiglio pastorale ospedaliero 4
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5 la parola agli operatori sanitari purtroppo ancora si leggono articoli di malasanità che mettono in cattiva luce gli operatori sanitari assenteismo maleducazione inefficienza per non parlare dei casi di cronaca nera di violazioni compiute mediante il web di episodi reali o presunti di abusi queste notizie investono negativamente la professione infermieristica e feriscono la dignità professionale di tutti quegli operatori che ogni giorno si impegnano dando il meglio e cercando di alleviare il più possibile le sofferenze alle persone che assistono e difficile invece trovare notizie positive articoli che raccontino quanto gli operatori della sanità siano bravi e prendano a cuore il loro lavoro e le persone che assistono le rare occasioni di stampa fanno sicuramente meno rumore dei primi nel nostro piccolo abbiamo pensato a un modo semplice ma efficace per umanizzare la nostra corsia trasmettendo fiducia e serenità ai nostri pazienti cercando di farli sentire in un ambiente più familiare dove è anche possibile sorridere e far sorridere nei nostri corridoi che non godono di una struttura favorevole in quanto illuminati solo artificialmente sono state appese alcune immagini che raccontano il nostro sant anna dagli anni 50 ai giorni nostri e che permettono ad ogni osservatore di ripercorrere la storia di questo grande ospedale sono stati avviati anche alcuni progetti occupazionali e ludici che coinvolgono tutti come ad esempio la biblioteca prendi un libro dona un libro e l area giochi quale strumento di socializzazione per coloro che stanno meglio e che riescono in questo modo a trascorrere più serenamente l interminabile tempo del ricovero accanto a questi progetti è nata l idea di creare due bacheche una per corridoio su cui ognuno può lasciare il proprio pensiero un ricordo un ringraziamento o un riconoscimento della qualità di assistenza ricevuta guardando qua e là si leggono i pensieri di chi ci annuncia la nascita della propria bambina e ci ringrazia perché finalmente sta bene e può godersi questo momento con intensità e salute le parole di chi pur avendo perso un proprio caro non vuole dimenticare la professionalità e l umanità di coloro che si sono prodigati nell assistenza e nelle cure di chi ringrazia per essersi sentito come a casa amato e aiutato come da parenti di chi si firma il vostro paziente preferito non dimentichiamo il bouquet di rose che la signora rosa ha confezionato per noi durante il ricovero e che abbellisce una delle bacheche il disegno del signor giulio i palloncini appesi dai parenti della signora elide che ci dicono grazie l iniziativa di un gruppo di pazienti che hanno raccolto soldi per regalarci alcuni addobbi e luci natalizie e bello e stimolante sapere di essere riconosciuti e apprezzati nel nostro lavoro e sentire che le persone ricoverate riescono a percepire il nostro obiettivo di creare e mantenere un ambiente il più possibile sereno da questa iniziativa un pensiero rendiamoci visibili mostriamo ciò che facciamo ed esponiamo ciò che sappiamo fare un immagine sociale è fatta da tanti elementi messi insieme e soprattutto da ciò che concretamente gli operatori riescono a trasmettere solo se crediamo in ciò che facciamo possiamo dimostrare chi siamo sabrina e cristina 5
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6 la parola alle cuoche l importanza della cucina silvia e francesca sono due simpatiche ed efficienti ragazze possiamo chiamarle così che prestano la loro opera in un reparto importantissimo dell ospedale la cucina forse pochi si rendono conto dell importanza dell alimentazione per chi è malato così abbiamo chiesto loro di presentarci ciò che fanno ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete e mi avete dato da bere mt 25,35 le parole di gesù riportate nel vangelo di matteo non sembrino troppo solenni per iniziare un piccolo panorama del nostro lavoro la persona malata ha molti bisogni e il suo primo bisogno è ritrovare il benessere psico-fisico da qui la grande importanza dell alimentazione sotto vari aspetti non soltanto quello primario della gradevolezza e dell adeguatezza del cibo al suo stato di salute il pasto per il paziente diventa spesso un piccolo diversivo nella routine della giornata ospedaliera scandita principalmente da visite e terapie il malato crea una forte aspettativa su ciò che gli sarà portato da consumare si augura che il proprio appetito sia soddisfatto e spera di mantenere anche le abitudini alimentari che aveva quando stava bene oggi è un azienda specializzata nel caso del sant anna la camst che si occupa della preparazione scelta e distribuzione giornaliera dei pasti che sono suddivisi fondamentalmente in prima colazione pranzo merenda e cena poi prima del riposo per le persone che ne hanno l abitudine viene servito il tradizionale infuso di camomilla per noi che lavoriamo in quest azienda è una sfida quotidiana saper coniugare salute e qualità in modo da garantire il giusto apporto di nutrienti da rispettare le prescrizioni di alcune diete particolari e nello stesso tempo servire cibi gustosi ed apprezzabili il nostro lavoro è in costante rapporto con quello svolto dal personale del reparto cui spetta il compito di assegnare a ciascun paziente la dieta che si adatti alle sue esigenze legate alle patologie o prescrizioni mediche e che sia rispettosa anche delle sue eventuali credenze etiche e religiose abbiamo così creato le diete giuste per i musulmani per i vegetariani o vegani che escludono totalmente l uso di prodotti animali o loro derivati la collega che ogni mattina raccoglie tra i malati le prenotazioni per i quattro pasti principali ha un nome curioso che è usato anche nei grandi ristoranti si chiama palmarista e dio sa da che cosa deriva poiché non c è spiegazione del sostantivo nemmeno sul dizionario È alla palmarista in ogni caso che il paziente esprime le sue preferenze scegliendo le pietanze da un elenco di cibi adatti alla sua patologia spesso alle palmariste i pazienti fanno scherzosamente presente che è come essere al grandhôtel per le molte alternative che vengono proposte accanto al menù del giorno talvolta ci sono critiche altre volte per fortuna ci sono rivolti complimenti noi facciamo tesoro di entrambi come stimolo per un continuo miglioramento del nostro servizio se il cliente è contento anche noi siamo felici silvia e francesca 6
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7 la parola ai malati volontari /associazioni a.i.d.o la nostra storia la sezione provinciale di como viene fondata ufficialmente il 17/04/1974 da allora il gruppo provinciale aido ha sempre svolto sul territorio il compito di sensibilizzazione e di divulgazione della cultura del trapianto la sede storica del gruppo è stata per lunghi anni in como nella storica sede dell avis in via xx settembre per poi spostarsi presso il presidio ospedaliero di via napoleona dove tutt ora è presente grazie ad un nutrito gruppo volontari piccoli cenni sulla nascita dei trapianti la possibilità di prolungare la vita o di ridare salute o giovinezza attraverso la sostituzione di organi o tessuti malati con organi e tessuti sani prelevati da soggetti appartenenti alla stessa specie o a specie differenti ha stimolato la fantasia popolare da sempre se ne trova traccia nella mitologia in numerose leggende e in rappresentazioni artistiche la nascita dei trapianti viene fissata dalla tradizione nel iii secolo d.c quando i santi cosma e damiano compirono il miracolo di sostituire la gamba del loro sacrestano andata in cancrena con quella di un uomo deceduto poco prima la storia scientifica dei trapianti d organo invece ha inizio nel 1902 quando un chirurgo di nome alexis carrel mise a punto la tecnica per congiungere due vasi sanguigni utilizzando questa tecnica furono eseguiti i primi trapianti di cuore e di rene su animali il primo ostacolo che questi pionieri dovettero affrontare fu il rigetto l organismo ospite rifiutava i tessuti e gli organi estranei la storia recente ci ha visti uniti sezioni aido della lombardia e non solo il 25 ottobre 2009 in piazza duomo a milano per la beatificazione di don gnocchi figura alla quale dobbiamo molto che ci piace ricordare così una vita dedicata agli altri sacerdote educatore dei giovani cappellano degli alpini padre degli orfani della guerra e dei mutilatini precursore della riabilitazione fondatore di numerosissimi centri che solo le sue parole possono ancora oggi descrivere della terapia dell anima e del corpo del lavoro e del gioco dell individuo e dell ambiente muore il 28 febbraio 1956 e dona le sue cornee nel 1956 il tema della donazione era un argomento ancora troppo lontano la chiesa non aveva ancora formulato un parere e il paese non si era ancora dato una legge eppure poco dopo la morte di don gnocchi il parlamento approverà la prima legge in materia e pio xii pronuncerà quel discorso che negli anni a venire sarà il fondamento della posizione della chiesa l a.i.d.o ha raccolto questa eredità lasciata da don gnocchi collaborando con medici sempre più qualificati grazie anche al progresso della medicina ha interpretato e rielaborato negli anni il concetto di donare una parte di sé dopo la morte ed il risultato è stato sorprendente oggi sono tante le persone che vivono grazie a questo piccolo gesto di generosità che viene chiesto dopo un dolore che nessuno di noi vorrebbe mai provare ma che dimostra sempre in ogni momento in ogni luogo come donare qualcosa per gli altri può darci serenità 7
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8 qualche dato nel 2011 sono stati effettuati 2940 trapianti 64 in più rispetto al 2010 É aumentato anche il numero degli organi trapiantati pari a 3135 contro 3068 dell anno precedente in particolare è aumentato il numero dei trapianti di rene 1539 vs 1512 di fegato 1017 vs 1002 di cuore 276 vs 273 di polmone 119 vs 107 di pancreas 58 vs 47 i trapianti di intestino e multiviscerali diminuiscono da 6 a 4 trapianto di rene da vivente un dato molto significativo è rappresentato dall aumento del numero dei trapianti di rene da vivente che è stato pari al 13 da notare che c è una spiccata polarizzazione di genere tra donatori e riceventi il 69 dei donatori è di genere femminile contro il 31 di genere maschile in particolare il 36 dei reni trapiantati da donatore vivente è donato dalla madre a un figlio il 29 dalla moglie al marito l incremento dei trapianti di rene da vivente e la promozione di questa scelta terapeutica rappresentano nel loro insieme un obiettivo strategico della rete nazionale trapianti anche nell ottica di un progressivo aumento dell aspettativa di vita della popolazione italiana e di un conseguente innalzamento dell età media dei donatori per quanto concerne il prelievo di organi da cadavere liste d attesa in italia il totale dei pazienti in lista d attesa nel 2011 è stato pari a 8783 con una diminuzione significativa 7.44 di 706 pazienti rispetto al 2010 dei pazienti iscritti in lista 6594 sono in attesa di un trapianto di rene con un tempo medio di attesa in lista pari a 3.04 anni 1000 per un trapianto di fegato con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.17 anni 733 per un trapianto di cuore con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.57 anni 238 per un trapianto di pancreas con un tempo medio di attesa pari a 3.68 anni 382 per un trapianto di polmone con un tempo medio di attesa pari a 2.16 anni la percentuale di decessi per i pazienti in lista d attesa è dell 1.87 nel 2011 per il trapianto di rene del 7.16 per il trapianto di fegato dell 8.22 per il trapianto di cuore del 10.2 per il trapianto di polmone dello 0.98 per il trapianto di pancreas donazioni di tessuti e cellule l italia è il primo paese europeo per la donazione di cornee 7246 donatori nel 2011 che rispetto ai 6742 del 2010 rappresentano un incremento del 8 anche le donazioni di osso hanno fatto registrare un aumento significativo 18 passando da 3046 del 2010 a 3558 del 2011 come risulta dai dati del registro europeo european registry of competent authorities for tissues and cells eurocet strumento ufficiale delle autorità competenti europee creato e gestito dal centro nazionale trapianti l italia è ai vertici europei anche nella donazione di cellule e tessuti un accenno importante va fatto anche al crescente numero di iscritti al registro dei donatori di staminali emopoietiche nel 2011 si sono iscritti 11585 cittadini italiani dato che conferma il trend di crescita registrato negli ultimi tre anni dati rilevati dal sito ufficiale aido ricerca eseguita da a.politi gruppo provinciale volontari aido sez intercomunale di vertemate fino m luisago cassina r cadorago 8
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9 varie comunicazione per gli operatori sanitari presso la degenza medica 2 sono a disposizione biancheria intima e qualche capo di vestiario solo per pazienti ricoverati o di ps rivolgersi alle caposale se presenti oppure agli infermieri dalle ore 11 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 15.00 non si raccolgono indumenti dall esterno riflessioni e vero la vita può essere dura e piena di sfide ma se queste sfide ci sconfiggono o se ci fanno grandi dipende solo da noi possiamo scegliere di sentirci destinati alla disperazione e pensare pensieri che ci portano ad una vita disperata oppure possiamo scegliere di sentirci meritevoli del meglio e pensare pensieri che ci portano alle infinite opportunità che abbiamo e una nostra scelta ed una nostra responsabilità verso noi stessi 9
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10 ll c.p.o risponde con-rispondenza la rubrica con-rispondenza è a disposizione di tutti coloro operatori sanitari pazienti operatori pastorali che hanno domande da porre anche a se stessi cui attendono risposte una rispondenza magari soltanto un sono d accordo o non sono d accordo anche da altri operatori o pazienti i nostri malati li teniamo troppo prigionieri non devono stare in corridoio li sistemiamo davanti al televisore non li lasciamo uscire dal reparto perché devono sottoporsi alle terapie e a volte sono solo 4 gocce e 2 pastiglie che cosa potremmo fare un infermiera di medicina r È vero che oggi a differenza del passato sono aumentate le responsabilità di un infermiere soprattutto se caposala se un malato fuori reparto si sente male la colpa ricade subito sull infermiere o sul medico che ha concesso il permesso per es di scendere in chiesa per la messa penso che pur nel rispetto delle norme vigenti e con le debite precauzioni si possa far qualcosa per rendere il soggiorno in ospedale meno simile a una prigionia come lei la definisce in maniera forse un po severa ma per questo occorre la buona volontà la discrezione e il senso di responsabilità da parte di tutti pazienti e operatori voglio dire qualcosa a proposito della riorganizzazione delle degenze mediche e chirurgiche effettuate nel periodo pasquale a me non piace questo modo di far calare dall alto certe scelte senza chiederne la condivisione ai diretti interessati questi cambiamenti vengono sempre presentati come se fossero un passo avanti per un assistenza più coordinata più funzionale più moderna preferirei che si dicesse invece la verità che secondo me è questa ci sono sempre meno risorse economiche per portare avanti l assistenza sanitaria a tutti i cittadini e quindi siamo costretti a fare alcune scelte come quelle di abbassare i minuti di assistenza ad alcuni malati o di `spremere di più chi lavora nell assistenza lettera firmata r sì dalle autorità regionali ci arrivano oggi tanti diktat motivati dallo sforzo di riuscire a dare le prestazioni dovute al minor costo possibile ci rimane soltanto da obbedire e da eseguire invece dei linguaggi e dei metodi politici le autorità regionali preposte alla sanità ma anche agli altri servizi dovrebbero essere più semplici e dire coraggiosamente la verità con l attuale crisi i fondi a disposizione sono sempre più contenuti e a volte nemmeno ben gestiti 10
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11 chiesa ospedale sant anna como il servizio di assistenzareligiosa int 9813 cicalino 439 gentile ospite la struttura ospedaliera cui ha dovuto ricorrere per cure sanitarie le offre la possibilità di usufruire del servizio religioso appositamente assicurato dai sacerdoti dell ordine di san camillo camilliani il cappellano è a sua disposizione per un dialogo un sostegno per l amministrazione dei sacramenti la riconciliazione l eucaristia e l unzione degli infermi lo incontra nei piani di degenza e in chiesa nelle ore delle funzioni anche in questa nuova struttura ospedaliera c è un luogo senza divieti e sempre aperto la chiesa che si trova al piano o zero/colore blu percorrendo il corridoio che dal bar conduce al reparto formazione la si trova dopo la banca orario delle messe feriali da lunedì a venerdì sabato e prefestivi domenica e festivi 7.30 e 16.00 7.30 e 16.00 10.00 e 16.00 la comunione viene portata in reparto a richiesta la confessione in chiesa o in reparto 11
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12 avvisi venerdì 11 maggio 2012 sarà presente qui nel nostro ospedale portata dai frati conventuali la reliquia di sant antonio di padova alle ore 14.30 verrà portata in alcuni reparti e poi in chiesa per la s messa delle ore 16.00 domenica 13 maggio 2012 alle ore 16 s messa di saluto a p davide e di benvenuto a p fausto con i malati il consiglio pastorale gli operatori i parroci del vicariato i parenti e gli amici animazione liturgica affidata a davide benzoni con il coro giovani di bregnano diretto da andrea pialorsi rinfresco finale venerdì 25 maggio 2012 e una data storica per noi camilliani ricordiamo la nascita del nostro fondatore camillo de lellis patrono dei malati e degli operatori sanitari 1550 quest anno ricordiamo anche il 150° della provincia lombardo veneta dei camilliani la festa è programmata a verona giovedì 26 luglio 2012 festa di sant anna e san camillo s messa alle ore 10.30 nella chiesa del nuovo s anna la solenne celebrazione sarà presieduta da un vicario episcopale 12
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