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anno 1 · numero 0 · dicembre 2009 istituto di psicosintesi centro di grosseto ho saputo che a mantova c e papacqua circa un mese fa la mia amica alberta mi telefona per avvertirmi che stanno per iniziare gli incontri dei volontari del carcere e ovviamente si raccomanda di non mancare alla fine delle telefonata mi avverte che sarò contattato da qualcuno del papacqua per avere un aiuto nel realizzare un giornalino dico subito di sì e chiudo poi ripensandoci papacqua ma che cavolo è ho detto di sì per rispetto all alberta ma onestamente non so proprio di che si tratti spero proprio di non essere contattato invece da lì a qualche giorno ricevo una telefonata da una voce molto gentile che mi chiede se sono dispobinibile per un incontro nella loro sede chiedo dov è e mi reco all appuntamento con qualche minuto di anticipo ad attendermi una ragazza molto giovane che si presenta sono samanta e se ha pazienza di aspettare qualche minuto arriveranno anche velleda e valentina non passano due minuti che arrivano anche le altre due mi spiegano quello che intendono fare e io ovviamente dico loro che fare un giornalino non è cosa semplice anche perché oltre ai costi bisogna scrivere articoli e trovare gli argomenti che interessano il lettore ma soprattutto vorrei sapere il significato di questa strana cosa chiamata papacqua loro cercano in qualche modo di spiegarmi e per mettermi a mio agio mi offrono una fetta di torta lo fanno anche con parole semplici ma io faccio fatica a capire allora mi fanno vedere la loro sede e scopro che tutto quanto dall arredo alle stanze trasmette serenità e pace una cosa veramente straordinaria per concludere non so ancora esattamente cosa sia questo papacqua ma dopo che ho letto alcune testimonianze e conosciuto qualche altra persona ho avuto l impressione che papacqua ti faccia sentire migliore e più vicino agli altri informazione di culture diverse io abito la possibilità n ella tarda primavera del lontano 1996 ho ritrovato me stessa nella pratica quotidiana tutto è iniziato in toscana ai margini della maremma me ne stavo seduta in riva a un ruscello di acque chiare e riflettevo sul futuro delle mie attività il mio sogno era dare vita a un centro culturale olistico dopo un percorso che mi aveva portato a un benessere generale pensai a quanto potesse essere importante mettere in movimento la mia esperienza tornata a mantova dopo circa un anno è iniziata la ricerca del luogo più adatto non è stato facile e non nascondo le mie incertezze sia perché nella mia mente esso viveva vicino a un corso d acqua sia perché su un piano più concreto si sarebbe trattato di un centro completamente nuovo dal punto di vista delle proposte e quindi difficile da attuare alla fine la mia scelta è stata la città rimasi affascinata dalla zona e dalla storia del quartiere ebraico il papacqua ha aperto nella primavera del 1997 in via norsa con un inaugurazione che si è tenuta ufficiosamente il 21 marzo con la presentazione della corsistica e ufficialmente il 23 marzo al teatro bibiena con guarire ridendo con jacopo fo quando venne il momento di realizzarlo mi ricordai di un nome papacqua che mi aveva colpito era il nome dato ad una fonte di acqua pura presso la quale la leggenda dice il papa si era fermato a bere per la sua realizzazione pratica decisi di affidarmi all associazione arci motivata da un fatto di identità culturale la radice fondamentale del papacqua è stata da subito la scuola internazionale di shiatsu fondata da attilio somenzi successivamente si è innestata la formazione in psicosintesi fondata da roberto assagioli i primi anni sono stati importanti e difficili nello stesso tempo al punto che nel 99 si pensava a uno spazio diverso per contenere le spese eravamo in difficoltà lavoravamo principalmente d in mario sassi
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bimensile di culture diverse un incontro con luce irigaray di samanta trivellini breve nota biografica luce irigaray nata in belgio è direttrice di ricerca presso il centro nazionale della ricerca scientifica di parigi ed è una delle pensatrici più influenti degli ultimi decenni la sua formazione è multidisciplinare filosofica innanzitutto ma anche linguistica psicanalitica letteraria la sua ricerca si colloca nel segno del pensiero della differenza sessuale volto a esaltare le differenze intrinseche nei generi maschile e femminile e critico verso quelle forme di femminismo che cercando una rivalsa e una rivendicazione di diritti nei confronti dell uomo si trasformano in un maschilismo al contrario adeguandosi ai modi e agli schemi di pensiero che per secoli hanno oppresso la donna per questo si è dedicata alla costruzione di una cultura a due soggetti maschile e femminile a cominciare dalla sua prima rivoluzionaria opera speculum l altra donna 1974 altri lavori fondamentali di irigaray in ambito filosofico e scientifico sono etica della differenza sessuale 1984 parlare non è mai neutro 1985 amo a te 1992 essere due 1997 e il recente la via dell amore 2008 ma il suo pensiero si esprime anche in forma poetica come nelle due raccolte passioni elementari 1982 e preghiere quotidiane 2004 u n treno viaggianti e viaggiatrici tante donne ragazze studentesse l altra metà del cielo direbbe qualcuno una cultura a due non solo fatta di due ma loro sapranno di essere una parte di quel due naturalmente mi dico qui però è questione di grado di consapevolezza da parte di entrambi direbbe luce irigaray ma forse prima ancora da parte di noi donne direi io chi sono questi entrambi naturalmente il paradigma dei paradigmi la base su cui si declinano tutti i discorsi e le speculazioni sui temi amore scontro comprensione differenza sono sempre loro adamo ed eva il cielo e la terra il pensiero e la natura l uomo e la donna lui e lei e così su questo treno dai treni possono scaturire grandi spunti o se non altro fanno pendolare i pensieri ripenso all incontro con luce irigaray avvenuto al teatro due di parma qualche tempo fa ci sono andata da spettatrice molto interessata mediamente preparata e soprattutto con una buona dose di curiosità già avevo avuto occasione di incontrarla qualche anno fa al vicino festivaletteratura di mantova nel 2006 gli stessi dettagli mi avevano colpita anche allora gli occhi azzurri in un viso luminoso il sorriso fiducioso nei confronti del pubblico l inflessione decisa e insieme delicata della voce e quella voglia di raccontare in modo un po accademico a dire il vero ma la sincerità e la passione che trapelavano da quel piglio sicuro da docente e studiosa erano innegabili a parma però questi dettagli mi hanno conquistata di più complice forse la seconda fila da cui assistevo all incontro su pressione delle amiche che mi accompagnavano il perno della serata era la presentazione dell ultimo libro della filosofa francese la via dell amore si è parlato di molte cose ma direi che la parola chiave fosse `differenza una cultura della differenza un pensiero della differenza sessuale una crescita nel segno della consapevolezza della differenza questo vorrebbe promuovere luce irigaray per farci incamminare o piuttosto ritornare sulla via dell amore questa è l altra parola chiave a cominciare dall incipit di gusto rétro lo slogan più bello che il `68 abbia prodotto è stato «fate l amore non fate la guerra» irigaray non cerca di definire l amore né di prescriverci una strada per conquistarlo per raggiungerlo vuole però renderci consapevoli che differenza amore e silenzio procedono per mano non si annullano ma si nutrono a vicenda perché essere capaci di silenzio è il primo gesto di accoglienza e di ospitalità che dobbiamo offrire all altro un silenzio dunque che paradossalmente non mette a tacere ma che lascia spazio all altro un silenzio non come mancanza di qualcosa ma come apertura sia a al nuovo che al familiare come presa di coscienza dell irriducibile differenza dell altro un silenzio infine come uno starsi di fronte il gesto di guardarsi e ascoltarsi senza che la parola intervenga ad esplicitare sempre tutto silenzio e differenza sono dunque due presupposti molto fecondi alla costruzione o meglio al recupero di una relazione che sia veramente a due il discorso della studiosa francese non si ferma tuttavia alla sfera privata il paradigma del due come binomio più antico del mondo l uomo e la donna si allarga infatti alla civiltà l altro può essere colui o colei che amiamo lo straniero il figlio e tutti coloro che sono appunto altri un discorso grande quello di luce irigaray e oggi più che mai attuale i valori differenti ma di uguale importanza di lui e di lei servono per l elaborazione di legami e di civiltà sia nell ambito privato che in una comunità umana mondiale così riportava il foglio di presentazione all incontro convinzione che la filosofa rafforza nel suo intervento l umanità non può andare avanti se prima non si ferma a riconoscere la diversità dell altro rinunciando a quello che sarebbe il gesto istintivo di appropriazione ritorno al mio treno che fa scorrere i pensieri tra un finestrino e l altro facciamo un primo passo noi allora con il coraggio e la grazia che ci caratterizzano convinciamoci e andiamo orgogliose della nostra differenza costruiamo ponti tendiamo mani verso l altro ma soprattutto ascoltiamone la bellezza 2
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bimensile di culture diverse i nizialmente il papacqua è stato per me un modo diverso e stimolante per trascorrere l estate attraverso il progetto volontariamente promosso dal c.s.v.m mi sono avvicinata al centro arci che prima non avevo mai frequentato alla fine del progetto ho continuato a collaborare con il papacqua la mia esperienza qui perciò è limitata a pochi mesi ma posso dire che questo periodo mi ha sicuramente arricchita e sta contribuendo tuttora a darmi nuovi stimoli il papacqua infatti è un posto dove letteralmente circolano idee questa è stata di certo la prima impressione che ho avuto e che forse altri condividono anche solo entrando a bere un caffè veloce del resto basta dare un occhiata ai colori che rivestono lo spazio ai messaggi di gandhi appesi qua e là ai libri negli scaffali ai centrotavola che propongono passatempi insoliti come i tarocchi alle bandiere appese sulla balaustra e naturalmente ai numerosi volantini che punteggiano ogni angolo tutto in qualche modo parla vuole comunicare coinvolgere in questi mesi mi è sembrato di cogliere nel papacqua non solo una filosofia ben precisa che raccoglie in un uni co filo l attenzione verso un alimentazione equilibrata così come la pratica di attività fisiche che vadano a potenziare il benessere del corpo e della mente ma anche uno spirito costruttivo all insegna della condivisione e della ricerca di un percorso personale il mio è certamente un punto di vista parziale ma credo che basti guardare ai molti eventi organizzati dal papacqua per comprendere che cosa intendo dalle cene di solidarietà ai numerosi seminari su tematiche psicologiche e di ricerca interiore appare evidente come il papacqua si proponga sotto il segno del dialogo e dell apertura sia sul fronte sociale che su quello dell individuo singolo questa capacità di creare spazi di incontro e di scambio di apprendimento e di riflessione il tutto sullo sfondo apparentemente abituale quale può essere quello di un bar è precisamente l aspetto che mi ha affascinata del papacqua e che ritengo essere un vero punto di forza uno spazio eclettico e nello stesso tempo coerente con dei principi sani uno di quegli spaziidea come possono essere oggi mi si passi il paragone i festival letterari in giro per l italia primo fra tutti quello mantovano estate al papacqua e oltre si intende che costituiscono a mio parere quasi un atto di coraggio e un andare controcorrente rispetto al clima avvilente e soffocante di tanto dibattito politico alla banalità dell immagine plastificata al culto della bellezza a tutti i costi e all abbassamento delle forme di intrattenimento coraggioso è perseguire un idea e coltivarla nutrirla e soprattutto diffonderla metterla in circolo tra le tante cene di solidarietà che si sono tenute al papacqua quella che più mi è rimasta nel cuore è stata quella fatta per sostenere un progetto a favore dei bambini saharawi un popolo stanziato tra marocco algeria e mauritania alla quale ho preso parte non tanto lavorando quanto scattando foto interagendo con i bambini e in generale lasciandomi coinvolgere dall atmosfera speciale della serata mi è sembrato quella sera che la presenza dei bambini che ravvivavano la cena con i loro giochi e le loro risate abbia dato un valore aggiunto alle donazioni delle persone presenti un significato meno astratto perché ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con un iniziativa importante questo è solo uno dei numerosi esempi dell impegno del papacqua e soprattutto delle persone che ci lavorano per tradurre in fatti le idee per mettere in moto un energia come dice qualcuno che si sprigiona e a sua volta produce altra energia così collaboro tuttora con questo meraviglioso centro creativo per dare il mio piccolo contributo e soprattutto per apprendere e confrontarmi con un ambiente costruttivo samanta trivellini 3
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bimensile di culture diverse io abito la possibilità continua dalla 1° pagina a verno mentre in estate il lavoro calava nettamente un certo punto durante le mie ricerche mi è stato proposto di condividere uno spazio con altre due realtà l albero e il mappamondo di nuovo mi si presentavano delle forti incertezze in un momento di difficoltà avremmo dovuto sostenere un nuovo investimento alla fine ha prevalso la mia forza e il mio intuito ho deciso di credere nel cambiamento si è aperta così una nuova fase per il papacqua dopo esserci trasferiti nell attuale via daino c è stata una nuova inaugurazione l 11 novembre 2001 in questa data è nato il complesso mondosano e finalmente il papacqua si è avvicinato a un corso d acqua per dare vita a questa nuova fase mi venne in mente una poesia di un autrice che amo molto emily dickinson e che per me poteva essere emblematica del nuovo luogo per accogliervi il paradiso rispetto a come è nato il centro si è arricchito culturalmente il papacqua si è inserito sempre di più nell ambito della promozione sociale è stato pioniere di eventi quali naturalmente mantova la fiera del broccante mercatino di natale collabora con il progetto volontariamente con segni d infanzia e con l iniziativa estiva cred per i bambini proponiamo cucina vegetariana e biologica che si ricollega al mio proposito iniziale di creare una realtà olistica la nostra visione è infatti quella dell individuo concepito nella sua interezza è qui che si chiude il mandala ritengo che il papacqua oggi sia un luogo di crescita e formazione personale per tutte le età abbiamo ritenuto utile a questo proposito far nascere un giornalino che da un lato possa portare la testimonianza dell evoluzione del papacqua in questi anni ma soprattutto dare voce a tutte le persone che frequentano il centro culturale arci l intenzione non è quella di promuovere le attività del centro bensì quella di creare uno spazio di riflessione e perché no di comunicazione fuori dai denti velleda coazzoli io abito la possibilità una casa più bella della prosa più ricca di finestre superbe le sue porte è fatta di stanze simili a cedri che lo sguardo non possiede come tetto infinito ha la volta del cielo la visitano ospiti squisiti la mia sola occupazione spalancare le mani sottili esperienza di vita ad un certo punto della mia vita ho scoperto che fare il cuoco sarebbe stato il mio lavoro far da mangiare mi dava appunto la possibilità di esprimere manualità sensibilità e fantasia in un contesto dove l equilibrio energetico del cibo è fondamentale per la salute la ricerca di questo equilibrio mi ha fatto scoprire la macrobiotica e con essa i trattamenti shiatsu con l una questo equilibrio energetico si trova attraverso il cibo e con l altro attraverso i trattamenti sul corpo il caso non succede mai nulla per caso ha voluto che in quel periodo incontrassi una persona speciale velleda una persona con alle spalle esperienze di vita traumatiche e fortemente decisa a ritrovare la serenità interiore attraverso la ricerca e la consapevolezza di sé velleda ha avuto il coraggio da sola di aprire un centro che dà l opportunità a chiunque di crescere e di lavorare su di sé attraverso varie discipline come lo yoga il taj ji la medicina ayurvedica la psicosintesi lo shiatsu il rolfing il tango argentino la danza del ventre e tante altre la mia crescita è cominciata in cucina e si è sviluppata al papacqua grazie velleda franco artoni operatore shiatsu e insegnante yoga sensazioni provate al papacqua la prima volta che sono entrata ho provato subito un grande rilassamento l atmosfera la musica l accoglienza del centro sono veramente speciali e in questo contesto mi sono sentita immediatamente a mio agio conosciute un po alla volta tutte le persone che formano questo magico centro ne sono rimasta sempre più entusiasta ed affascinata perché per me sono fantastiche come lo è il papacqua così pieno di idee di attività e di energie al papacqua il tempo è ricco di movimento e sensazioni che producono un grande benessere al corpo e alla mente marika guernieri 4
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bimensile di culture diverse il doin un valido aiuto pratica di doin nella sala civica avis di gabbiana c irca 20 anni fa in piena adolescenza mi fu diagnosticato un disturbo abbastanza serio alla colonna vertebrale serio a tal punto da obbligarmi a portare un busto correttivo per quasi due anni la mia vita ovviamente subì un drastico cambiamento dovetti abbandonare il calcio giocato che era la mia passione e adattarmi a una situazione nuova che in realtà non riuscivo ad accettare cominciai allora a provare un crescente disagio fisico e psicologico e a sviluppare senza saperlo credo un atteggiamento di rifiuto del mio corpo che in conseguenza della malattia consideravo difettoso poi alcuni anni fa ho avuto modo di conoscere il doin e da allora lentamente qualcosa è cambiato dentro e fuori esercizi e stiramenti che nemmeno credevo alla mia portata mi hanno invece fortificato a livello fisico rendendomi più flessibile mi stupii anche di quanto il corpo umano fosse in realtà più forte ed intelligente di quel che spesso possiamo credere inoltre la pratica fatta con una certa costanza mi ha permesso di superare alcune barriere psicologiche dei timori talvolta eccessivi che di fatto mi impedivano di rilassarmi e di sentirmi a mio agio tutto questo è avvenuto con gradualità perché il doin è un percorso che va avanti e si riflette nella vita quotidiana sono molto grato a questa disciplina e all insegnante che mi ha dato la possibilità di imparare grazie a lei e al doin ho riacquistato consapevolezza e stima del mio corpo e posso dire di essere realmente riconciliato con esso ascoltare il proprio corpo è importante perché è una parte fondamentale di quello che siamo e in questo senso credo davvero che il doin possa essere un valido aiuto per tante persone silvan zecchina doin un momento piacevole per me stessa che condivido con gli altri daniela doin significa rilassamento fisico e mentale alessia cortesi doin è rilassamento è staccare per un po da quello che mi circonda quando pratico osservo il mio corpo e vedo che è capace di fare tante cose e mi piaccio un po di più in quel momento marianna bentornata roberta da qualche anno faccio parte dello staff del papacqua il mio percorso è iniziato nel 1999 frequentando la scuola di shiatsu quando il centro culturale era ancora situato nel quartiere ebraico nel 2001 il papacqua si trasferisce nella nuova sede in via daino e velleda mi propone di collaborare per la gestione del biobar accettando con entusiasmo proprio da qui inizia la mia formazione in tutti i sensi dal cucinare vegetariano all organizzazione dei corsi e tante altre cose nel 2005 sentendo il bisogno di provare nuove esperienze con grande malincuore e consapevolezza lascio il papacqua dopo una riflessione di due anni venendo ricontattata dal papacqua capisco quale sia la mia strada e con tanta gioia ritorno a far parte di questo magico eden voglio ringraziare velleda e vange per le nuove opportunità che mi stanno offrendo dando fiducia alla mia persona e alle mie capacità roberta adami 5
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bimensile di culture diverse dal nostro webmaster q uanti anni son passati dalla nascita di www.papacqua.it mah non ricordo ormai posso dire che fa parte della mia vita in quanto suo creatore e webmaster qualcuno malignamente potrebbe dire che noi maschi non potendo vivere l esperienza del parto ci fabbrichiamo talvolta piccole gestazioni i prodotti di questi percorsi sono quindi un po i nostri figlioletti se così è www.papacqua.it è un pargolo a cui sono parecchio affezionato come i nostri veri figli lo spazio web è maturato e cresciuto nel tempo parallelamente alla splendida realtà che rappresenta virtualmente il centro papacqua di mantova sempre più visitato e utilizzato nel tempo il portale è ora uno dei vari punti di riferimento per l informazione su ciò che succede in città e possibile seguire le numerose e intriganti iniziative di papacqua attraverso le pagine web che ne approfondiscono le tematiche e guidano i nostri amici utenti alla scelta delle occasioni più vicine alle proprie passioni e al personale percorso interiore recentemente è nato ancora lieti eventi un mercatino virtuale che prosegue sul web il successo crescente del broccante parecchi amici di papacqua pubblicano annunci in cui si scambiano oggetti e materiali dei più vari questo il passato e il presente e il futuro il mio sogno nel cassetto è da sempre la trasformazione di papacqua.it in vero e proprio social network questa parola così inflazionata usurata dal chiacchiericcio dei vari facebook e twitter potrebbe suonare invece attraente e interessante per una realtà come papacqua tecnicamente il sito papacqua.it è già collocabile nel cosiddetto web 2.0 la rete collaborativa e condivisa in cui gli utenti sono soggetti attivi e non semplici fruitori di uno strumento in parecchie pagine di www.papacqua.it è presente un link invia un commento che permette al navigatore di dire la sua sul contenuto della pagina ogni utente dopo essersi registrato c è una semplice guida per chi si trova disorientato può subito iniziare un proprio diario personale il blog senza bisogno di alcuna competenza tecnica e poi si possono creare forum di discussione su argomenti a scelta ecco allora mi viene da fantasticare su animate conversazioni online fra i vari utenti sulle esperienze vissute al papacqua sulle impressioni positive e negative ricevute frequentando corsi seminari manifestazioni del nostro centro culturale non sarebbe bello insomma quello che auspico è un completamento della funzione informativa del sito con una ben più completa attività di comunicazione a volte è difficile comunicare a parole ciò che si è provato oppure manca semplicemente l occasione a casa propria dopo aver sedimentato le emozioni la pagina web potrà accogliere le tue meditate impressioni sui tuoi vissuti quello che in certe pratiche si definisce verbalizzazione il tutto aperto al confronto dei tuoi amici di percorso o di chiunque venga colpito dalle tue parole alberto facchini quello strano profumo entrando in ufficio paola mi chiede senti anche tu questo odore? che odore? non so un odore strano di incenso un profumo di erbe misto a camomilla e liquirizia si sono le fatture del papacqua ti dà fastidio? no no lasciale pure in giro mi mettono di buon umore mentre si lavora ci si dimentica del proprio naso ma dall esterno chi entra nella stanza percepisce questo profumo strano e chiede cos è rispondo evasiva lavanda pausa pranzo vado da mia madre hai cambiato deodorante? no perché? sento un profumo nuovo calmante distensivo e e mi fa bene anche a me cos è? sono le fatture del papacqua che ho portato nella borsa fino in ufficio ti da noia no anzi mi mette di buon umore tornando a casa mio marito che mi viene a prendere con l auto appena salita mi chiede ma cos hai messo in questa macchina c è uno strano aroma ho già capito chiedo ma che aroma non so sembra che qualcuno si sia fatto una canna no aspetta più di di liquirizia forse di chiesa incenso ecco uomini e poi però è buono si sta bene mi piace mh sono le fatture del papacqua le ho portate stamattina in ufficio in macchina ti da fastidio apro il finestrino? no no lascia stare mi mette di buon umore già il papacqua espande i suoi effluvi ben oltre la sua sede sociale per fortuna che la mia collega paola mio marito e mia madre hanno tutti la tessera arci quindi sto tranquilla annuso la cartellina dove ho custodito le fatture del circolo e mi sento di buon umore luisa pasino 6
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bimensile di culture diverse piccola grande storia di un commercio più consapevole flavia della bottega i l commercio equo e solidale è una collaborazione commerciale basata sul dialogo sulla trasparenza e sul rispetto che mira a una maggiore equità nel commercio internazionale esso contribuisce allo sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti fondamentali per i produttori e i lavoratori svantaggiati in particolar modo nel sud del mondo nato alla fine degli anni 60 in olanda arriva in italia nel 1981 la prima bottega viene aperta a bressanone attualmente grazie soprattutto al contributo di volontari e soci che sostengono questo commercio alternativo le botteghe sono oltre 400 tra cui la nostra cooperativa il mappamondo di mantova la nostra storia nasce nel 1990 con la creazione dapprima dell associazione il mappamondo ad opera di un gruppo di soci di mantova e provincia che nell ottobre dello stesso anno aprono anche il primo negozio in via trieste nel 94 il negozio viene trasferito in via calvi ed è in tale occasione che è avvenuto l incontro con padre abbiati missionario saveriano al servizio dei poveri soprattutto mediante il commercio equo e solidale fondatore di base iniziativa di produzione e commercializzazione di artigianato nelle zone rurali del bangladesh sudoccidentale coinvolge nella sua opera oltre 5000 donne cogliamo l occasione per ricordarlo con affetto come amico e missionario visto che un tragico incidente avvenuto lo scorso ottobre ci ha privato della sua grande figura nel 2001 nasce la cooperativa il mappamondo che rileva la gestione della bottega in capo all associazione e dà vita unitamente all albero e al papacqua alla nuova realtà di mondosano il prossimo anno sarà quindi un importante occasione per festeggiare i nostri primi 20 anni e raccogliere i frutti del nostro lavoro insieme a quanti hanno contribuito e sostenuto il commercio equo e solidale e a coloro che avranno l occasione di conoscerlo attraverso la nostra bottega e l attività di informazione ed educazione cerchiamo di far crescere questa forma di commercio denominato trade not aid che offre l opportunità di una vita dignitosa in particolare ai produttori del sud del mondo attraverso l adozione di una serie di principi quali il prezzo minimo garantito il fair trade premium il prefinanziamento l assenza di intermediari la stabilità nelle relazioni commerciali ecc anche l acquisto di un semplice pacco di caffè un piccolo prodotto di artigianato una lista nozze o la proposta di bomboniere equo solidali possono essere l occasione per iniziare a diventare consumatori più consapevoli roberta ziliani socia della bottega mappamondo accoglienza e dinamismo intervista a velleda coazzoli oltre alle testimonianze e alle esperienze raccontate da varie persone che potete leggere su queste pagine ci sembra importante parlare con chi concretamente ha dato vita a papacqua per capire quali sono gli ideali ai quali si ispira e che si propone di portare avanti dunque la parola a velleda coazzoli hai già accennato precedentemente alla nascita del papacqua a come questo luogo derivi da una tua esigenza interiore di creare uno spazio aperto ispirato all inclusione e allo scambio ora dopo quasi 13 anni secondo la tua opinione e la tua esperienza in che modo credi che le discipline e i corsi messi a disposizione al papacqua possano contribuire a una reale crescita della persona le discipline che proponiamo se praticate costantemente danno veramente dei benefici sia che si voglia intraprendere un processo di crescita personale sia che si cerchi più il rilassamento l effetto comunque è quello di un miglioramento del benessere della persona in una parola qual è secondo te la forza del papacqua direi accoglienza e dinamismo c è un progetto al quale sei legata in modo particolare credo la fiera del broccante perché ha significato veramente un apertura senza precedenti un opportunità di scambio e incontro per molte persone il broccante è diventato un vero e proprio appuntamento mensile sia per vendere che per socializzare però per quanto riguarda il futuro il progetto di questo giornalino mi sta veramente a cuore spero che possa diventare un mezzo di comunicazione efficace cosa auspichi per il futuro del papacqua c è qualcosa di particolare che senti di non aver ancora realizzato certo nel senso che papacqua è sempre in movimento inoltre lo staff che collabora con me e giovane e vivace questo mi stimola e fa sì che le mie idee siano sempre più efficaci 7
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l histoire du brocante simo a questo punto dopo un dialogo tra me con il mio francese radicalchic e una signora che al suo banco vendeva uova e torte fatte in casa dopo una mia sciocca domanda sul perché di tale mercanzia una risposta lapalissiana non è importante ciò che propongo il fatto è che passo una bella giornata sto con la gente incontro persone nasce l idea di realizzarla anche qui da noi devo essere sincero il francese lo parlo informazione di culture diverse redazione mario sassi velleda coazzoli valentina bugada samanta trivellini alberto facchini sede di redazione mantova via daino 1 zona anconetta tel 0376 364636 fax 0376 1810618 info@papacqua.it www.papacqua.it www.shiatsu.it progetto grafico e impaginazione dhiaforà a fiera del broccante non nasce per caso nasce da un viaggio i viaggi sono per noi libertà sono idee sono emozioni le emozioni a volte e per fortuna non si comandano le idee talvolta sì poi servono spalle forti per realizzarle ed il papacqua credetemi le ha due estati fa ci trovavamo in normandia quando ci accorgemmo che le fiere del broccante erano una realtà radicata funzionavano e la gente sembrava apprezzarle moltis il numero di dicembre 2009 è stato chiuso in redazione venerdì 27 novembre la tiratura è stata di 3000 copie la redazione di papacqua invita i propri lettori a mandare scritti con suggerimenti e idee per arricchire il nostro giornale spedendoli al seguente indirizzo papacqua via daino 1 46100 mantova zona anconetta sembra anche bene da quanto mi hanno detto ma ho la fortuna che mia moglie pur non avendolo studiato lo capisce assai meglio di me poiché è in grado di cogliere sfumature e sensazioni poi si torna ci si trova con gli altri del papacqua e si parla ci si confronta e si tenta di realizzare il broccante il nostro punto di partenza era ed è l entusiasmo e puntavamo sul fatto di offrire qualcosa che a mantova non era mai stato proposto il papacqua si trova in un quartiere che forse non è un caso storicamente è denominato la fera e chi ha la nostra età conosce bene il senso di appartenenza a una zona della città quello che ci proponevamo nel nostro piccolo quindi era anche restituire un identità a questo quartiere il nostro entusiasmo alla fine è stato ricompensato da quello della gente brocanteurs che vengono ad esporre e probabilmente a passare una bella giornata persone che vengono a cercare oggetti libri abiti curiosità o forse chissà soltanto altre persone la filosofia del papacqua è quella di cercare di far star bene la gente le nostre proposte sono tante e tutte assai interessanti il broccante è solo una goccia in questo mare io credo che oltre al piacere dell espositore nel proporre la propria mercanzia frutto di ricerca e laboriosità ci sia essenzialmente anche il sapore dell incontro di poter scambiare due bagole un bel modo di dedicare tempo a se stessi in un mondo così frenetico il broccante è anche questo un ultima cosa ci concediamo rimandarvi a una bella lettura second hand di michael zadoorian titolo inglese ma testo in italiano altro tempo speso bene aurevoir paolo bonfà rinnova e regala la tessera arci a un amico vuol dire tanto socio ordinario euro 15,00 socio sostenitore euro 50,00 stampa digitale siti web stampa grandi formati
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